
Non vedo più mia moglie
23 febbraio 2012 alle ore 12:03•di MoVimento 5 Stelle
"Sto rischiando di distruggere la mia vita matrimoniale grazie al lavoro. Non posso permettermi di cambiarlo perchè ci permette di pagare il mutuo e in ogni caso non ho trovato altro in giro. Lavoro circa 11 ore compresi gli spostamenti e tante volte anche nei weekend (non pagati), arrivo a casa faccio la spesa, metto a posto due cose e svengo... Ho sempre meno tempo da passare con mia moglie... Lei lavora per 500 euro al mese in un maledetto centro commerciale dove deve stare in piedi 6 ore senza poter nemmeno andare in bagno e dove gli rinnovano i contratti di 6 mesi in 6 mesi lasciandola un mese a casa tra un contratto e l'altro... Questo è vivere? Spero che questo mondo esploda prima o poi. Una bella terza guerra, tante bombe atomiche e via sto schifo di razza dal pianeta." Lorenzo F.
Commenti (113)
barbara b.
23 febbraio 2012 alle ore 12:13Primo...co' classe...
http://youtu.be/8Oqz1rx-_tk
Ciao!!
cristi vasiliu
23 febbraio 2012 alle ore 12:15mi-e arrivata una cartella equitalia(equi??? per chi??)ho chiesto xke e se potevo fare uno sconto come a valentino rosso o pavarotti!!! mi hanno fatto pagare dieci volte la somma dovuta!!!vorrei chiarire una cosa: ho una causa con un ex-datore di lavoro dal 2002.ho lavorato 4 mesi mi-a licenziato...contributi pagati busta-paga--niente1 dovrei fare causa allo stato per questa?? aspetto da dieci anni e neanche un avviso,notizia ,nulla della mia causa civile!!!ho devo chiedere al Parlamento europeo????grazie
Gabriele Carradori
23 febbraio 2012 alle ore 12:16Ecco dove volevano arrivare. Vi hanno annullato. Preferiresti morire piuttosto che ribellarti. Non eravamo criminali a piazza San Giovanni, non sono balordi quelli della NO TAV, siamo DISPERATI come te e tua moglie. Ma scegliamo NOI come morire.
martin
23 febbraio 2012 alle ore 12:17Lorenzo tutta la mia solidarietà, 28 anni e un lavoro che non ti dico, una convivenza che viene rimandata di mese in mese perchè la mia fidanzata non trova lavoro di nessun tipo, e anche se lo trovasse non sarebbe certo garantito o remunerato a sufficenza. Fatti forza tutto passerà, in un gran bel botto si spera
Maura Chiarelli
23 febbraio 2012 alle ore 12:39Martin purtroppo se la tua ragazza aspetta un lavoro garantito e ben remunerato aspetta la vita, al giorno d'oggi è davvero difficile trovarlo.
Massimiliano Simone
23 febbraio 2012 alle ore 12:21Tua moglie è una sfigata.
Stracquadanio dixit.
http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_17/stracquadanio-500-euro-sfigato_67bde8e0-5993-11e1-b00f-503ee71194ec.shtml
Chiara chb
23 febbraio 2012 alle ore 12:26Non posso credere che le cose continueranno così. Non posso credere che ancora non siamo scesi TUTTI in piazza per protestare contro questo o quell'altro governo che da anni non ci permette di avere una vita dignitosa. Ho 27 anni, una laurea, e alle spalle tanti call center, lavoretti a tempo determinato di un mese, feste per bambini in cui facevo il clown.
Ma non mi abbatto. Penso che prima o poi ce la farò, ho ancora speranza. Penso che se questo mondo, anzi, questa Italia non cambierà, allora scoppierà una rivoluzione. E vorrei che accanto a me ci foste anche tu, Lorenzo, e tua moglie.
Salvatore Papale
23 febbraio 2012 alle ore 12:28Desiderare la distruzione del pianeta? Siamo già arrivati a questo? Io ho un armadio pieno di divise che rappresentano tutta la mia vita da precario. Non ho mai desiderato la morte di qualcuno, quantomeno del pianeta. Mi domando invece cosa ho fatto io per rendere il pianeta così brutto? Quando mi sono messo all'opera per cambiarlo veramente? Sicuramente viviamo in uno stato che non da prospettive. Sono solidale con tutte le persone che vivono la mia stessa condizione. Ma è tutta colpa dei politici? Noi cittadini che ruolo abbiamo perso in tutto ciò?
Nic Deiana
23 febbraio 2012 alle ore 12:29Hai tutta la mia solidarieta'.
Non per scoraggiarti, ma gia' e' molto difficile trovare lavoro in generale, ma se lavori 11 ore al giorno come puoi mai trovarne un altro?
Vattene dall'Italia, laverai i piatti per il primo periodo, pero' lo faresti con dignita', pagato puntuale e trattato dignitosamente dai colleghi e datore di lavoro.
E chi ce l'ha il tempo di aspettare che tutto si rimetta apposto? quando tutto si rimette apposto allora quello sara' il giorno che faro' il biglietto low cost per tornarmene a casa nella mia amata Sardegna!
In bocca al lupo.
Nicola
Marco Maglione
23 febbraio 2012 alle ore 12:33L'azienda per cui lavoro (multinzionale nel campo della consulenza it e ingegneria) ha fatto una cessione di ramo di azienda di molti colleghi ad una società (probabilmente ricevendo qualcosa sottobanco) che era già in crisi e con cassaintegrati ed adesso questa società sta licenziando numerose persone tra le quali la maggior parte dei miei ex colleghi ceduti.
Adesso la mia società sta eseguendo dei trasferimenti collettivi di altri numerosi colleghi, sopratutto quelli con una elevata anzianità (probabilmente quindi quelli con più difficoltà di rientrare nel mercato del lavoro), per spingerli al licenziamento volontario.
Io non ce la faccio a lavorare così. Lavoro male, malissimo e vivo male, malissimo.
Sono sempre stato iscritto al sindacato e partecipato alla vita sindacale, ma sono uno dei pochi. Soprattutto le nuove generazioni non partecipano per niente perché si sentono "furbi", sono i tipici italioti ben inculcati dalla nascita di false verità e pensano solo a se stessi fino a quando non tocca a loro.
Vivo nella paura che prima o poi tocchi a me e vi assicuro che è una senzazione bruttissima avere costantemente paura a tutte le ore del giorno e tutti i giorni della settimana. Sono sicuro che questo continuo stato prima o poi lo pagherò in termini di salute.
Ho una bambina bellissima nata da due mesi e non vedo l'ora di andar via dall'Italia.
Qui adesso non riesco più a sentirmi sicuro.
ruggero f.
23 febbraio 2012 alle ore 12:37si può andare avanti per decenni in questa condizione...dipende solo da noi...
Davide C.
23 febbraio 2012 alle ore 12:43Lorenzo, non sei l'unico. Io ho trentanove anni d'età di cui ventitre di lavoro alle spalle. Dieci anni, gli ultimi, trascorsi in vigilanza privata. Sei sono gli anni di mobbing e vessazioni subìte e per cui sono in causa. Hanno iniziato prima con le contestazioni disciplinari, poi mi hanno segregato ad unico turno di lavoro notturno e poi l'anno scorso ad agosto mi hanno licenziato con un altro collega, padre di famiglia per mano di un loro abuso. Il collega è stato reintegrato su disposizione del Tribunale di Milano, io non ancora, perchè non ho fatto un ricorso d'urgenza. Non ho mutui ne famiglia a carico, non perchè sono un bamboccione come diceva qualcuno, ma perchè una vita serena non me l'hanno permesso di costruirmela. Negli ultimi dieci anni, tre relazioni sentimentali sono andate a quel paese grazie ai danni collaterali provocati dal poco consono rapporto lavorativo. E lo sappiamo tutti che con solo mille euro un mutuo per la casa non te lo vai a fare... A quasi quaranta anni mi trovo senza un lavoro ed abito in casa con mia madre, senza garanzie per un futuro. Però in compenso mi sono messo il cuore in pace, sto tornando bambino e sto sognando cosa farò da grande. Non farò il ladro perchè lo fanno tutti e oggi non ne vale più la pena. Ho deciso che lavorerò in proprio, un po come Jean Renò nel film Leon, lo so, non è un bel lavoro ma questo è quello che la società mi ha regalato...
franco gentile
23 febbraio 2012 alle ore 12:43io pur guadagnando piu' di te ed avendo il doppio dei tuoi anni, non ho mai pensato di farmi un mutuo per la casa, sono in affitto da sempre. Ho fatto mille traslochi. Ho avuto la fortuna di vedere un amico, quando aveva la tua eta', che quando era in affitto era tranquillo, da quando ha fatto il mutuo della casa si era ridotto come te. Il mutuo ti inchioda l'esistenza. Bisogna stare molto attenti ad ipotecarsi il futuro specie quando questo è in mano a degli strozzini. Vendi la casa e liberati dalla morsa delle banche.
Angelo Grieco
23 febbraio 2012 alle ore 12:53...mah?!? A me pare la stessa cosa se a fine mese non hai soldi per la rata o per il fitto!
Francesco P.
23 febbraio 2012 alle ore 12:50Emigrate, gente! Emigrate! Non tutti possono farlo... lo capisco. Ma a chi lo può fare, io consiglio di farlo. Io ho lasciato l'Italia nel 2006, e credo che non tornerò più indietro. Oppure, se tornerò, probabilmente sarò trattato con molto più rispetto. Uno stipendio di 4.000 Euro al mese in Germania è più che normale (che poi netti diventano 2.500). Per ben due volte ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato perchè preferivo stare nel mercato della flessibilità, che fuori dall'Italia significa "stipendio triplicato". Cioè, se tu guadagni 3.000 Euro al mese, come lavoratore "free-lance" ne guadagni 9.000. Ora, quando ricevo offerte di posto fisso, rispondo "no, grazie". Emigrate, gente! Emigrate!
angelo f.
23 febbraio 2012 alle ore 13:17Un altro che le spara grosse sulle realtà estere,che sono sempre migliori di quella italiana di sicuro,ma sparare cifre così grosse di guadagno.....o sei un medico oppure hai detto una grande cazzata.
Si può vivere dignitosamente anche nel nostro paese,non c'è bisogno di emigrare,occorre solo respingere tutti sti vecchi che ci governano e non lo sanno fare,altrimenti siamo davvero fritti.
E poi,chi ti dice che oggi guadagni 4000 euro al mese e domani non ti troverai anche tu in una "Italia"? Le carte girano.
federico
23 febbraio 2012 alle ore 13:41il problema è la lingua altrimenti me ne sarei andato via da un bel pezzo
Paolo G.
28 febbraio 2012 alle ore 09:03Ciao Francesco P., Bologna ho letto il tuo commento del 23.02.12 alle 12:50. Quando vedo commenti come il tuo penso: ma se un operaio tedesco guadagna il doppio di un italiano, come mai la Golf non costa il doppio di una Giulietta o una Polo non costa il doppio di una Panda? Storture italiane!! Io ho deciso di fare un giro di perlustrazione in Germania. Da tanto tempo voglio farlo e adesso mi sono deciso per le ripetute giornate di cassa integrazione dell'azienda in cui lavoro. L'Italia è tornata indietro di 50'nni, quando erano i genitori della mia generazione ad emigrare!!! Ho sempre apprezzato i tedeschi per il loro stile sobrio e concreto. Ho 49 anni, non so se anche per i tedeschi sono "vecchio", io vorrei cercare nella zona di Monaco... sono di Treviso, sarebbero 5 ore di macchina da casa quindi potrei rientrare velocemente nei weekend. Puoi darmi qualche indicazione sulle agenzie interinali in Germania o per tutto quello che serve per essere assunti lì? Il mio indirizzo e-mail è don-uorri@libero.it. Ciao e grazie per quello che potrai fare.
Pino Ciompi
23 febbraio 2012 alle ore 12:59a me non sembra che la tua situazione sia così disperata.... anche io parto per il lavoro la mattina alle 7.30 e torno a casa non prima delle 7.30 ma riesco comunque a trovare lo spazio per educare e seguire i figli, chiacchierare con mia moglie e anche fare un po' di sport!
tua moglie lavora 6 ore, (anche la mia) quindi ha un sacco di tempo per seguire la casa e i figli.
Non dico che sia la condizione perfetta, condivido tutte le proposte per un mondo migliore ma siccome abbiamo vite simili e io riesco ad essere anche felice, mi viene da pensare che tutto quel pessimismo distruttivo abbia altre cause.... peace and love
Sabrina Piacente (sabpi)
23 febbraio 2012 alle ore 13:26condivido pienamente! è anche come prendiamo la vita che ci rende più felici o meno, indipendentemente dalla nostra situazione. non è importante la quantità del tempo che passiamo in famiglia ma la qualità. e allora anche solo organizzare un pic-nic in salotto a pane e formaggio può essere una bella occasione per stare insieme, se è vissuta con serenità e col sorriso. Se ci facciamo rovinare nel senso che dici tu, allora siamo rovinati del tutto e tanto vale spararsi e farla finita! invece no!! non bisogna mai mollare... stasera guarda tua moglie negli occhi e dille che nonostante le difficoltà l'ami sempre e ogni giorno di più. l'amore di chi ci sta vicino è l'ultima cosa che ci resta, non facciamocela portar via dall'ingiustizia del mondo e dalle nostre paranoie. la felicità è fatta di cose semplici, partendo da ciò che abbiamo e non dalle aspettative. ricominciare a guardare alle cose vere è la strada. il resto che si fotta.
Hai un problema? se puoi risolverlo perchè ti preoccupi? se non puoi risolverelo... perchè ti preoccupi???
harry haller
23 febbraio 2012 alle ore 15:03I casi sono due: o sei più veloce di un neutrino, o lavori ventiquattr'ore di fila (o forse rientri alle 19,30.....)......
Lorenzo F.
23 febbraio 2012 alle ore 17:07Il mio è più uno sfogo, e ti garantisco che comunque il mio pessimismo distruttivo, come tu lo chiami, è quantomeno giustificato e non dovuto a "traumi infantili".
Ti invidio in quanto probabilmente sei molto meglio di me, io sinceramente non ho la tua forza per resistere ed essere felice con questi ritmi...
Poi io comunque parlavo del tempo e della qualità del tempo che vorrei passare con mia moglie... non del fatto che lei abbia o meno il tempo di fare le faccende in casa... ti illumino comunque sul fatto che i turni dei centri commerciali non sono proprio adatti per gestire una casa e che quindi ci si aiuta a vicenda.
Valerio B.
23 febbraio 2012 alle ore 13:12Benvenuti, questo è l' orrore del nostro vivere quotidiano.
Quanto vogliamo sopportarlo ancora?
federico viselli
23 febbraio 2012 alle ore 13:18ragazzi capisco tutto e tutti,ma c'è chi non avendo un lavoro non si può permettere di avere una moglie e dei figli...
angelo f.
23 febbraio 2012 alle ore 13:21Non credo che una guerra risolverebbe la situazione,anzi....le guerre peggiorano la situazione economica e basta.
Ci vuole coraggio per affrontare le lobby e dire no al servilismo dilagante in cui ci stanno costringendo ad andare per non morire di fame. L'Eggitto ha impiegato molti anni di dittatura per accorgersi che era ora sotto il dominio di un tiranno egoista e per giunta anche crudele,e cos' la Tunisia, noi quanto tempo impiegheremo ancora? Io credo fino a quando almeno il 99% degli italiani sta con le pezze al culo,perchè purtroppo noi italiani non siamo solidali come un tempo,preferiamo aiutare lo straniero per farci belli con le altre nazioni,solo per un prestigio internazionale,ma quando si tratta di essere solidali con noi stessi,non se ne parla.
Diego S.
23 febbraio 2012 alle ore 13:22(null)
Gianni spataro
23 febbraio 2012 alle ore 13:39Io ho la soluzione al problema, cerco persone serie che vogliono diventare padroni della propria vita avendo tempo e denaro assieme,costruirsi una rendita e capitalizzare il lavoro fatto ogni giorno. Parlo di una realtà che esiste da oltre 50anni e vi do le prove . Chi fosse seriamente interessato ad avere tempo e denaro mi contatti con un sms : 3921856660 vi aspetto in tanti.
Francesco r
23 febbraio 2012 alle ore 13:50cambia lavoro, trovane uno da 6 ore al giorno così ti rimane un sacco di tempo per stare con tua moglie...il problema è che lo passeresti litigando perchè non sai come arrivare a fine mese, non ti lamentare del troppo lavoro dai retta...il problema grosso è quando non c'è, tienitelo stretto il tuo
alex
23 febbraio 2012 alle ore 13:56i commenti che leggo dovrebbero essere maggiormente rilassati e rilassanti....è ovvio che quanto scritto sia così quanto è ovvio che non sia così.... vorrei dire a questi "commercialai" se non hanno mai saputo dell'esistenza dei caratteri in bianco, o del fra le righe... visto e considerato che continuano a parlare di interessi dimostrando in questo modo di avere la stessa attitudine al cambiamento della Giusy (la mia sedia a dondolo)
Silvana M
23 febbraio 2012 alle ore 14:02Carmelo Bene - Il lavoro
http://www.youtube.com/watch?v=I3kNUSisvwU
Uno dei tanti
23 febbraio 2012 alle ore 14:07Ci sono terreni abbandonati in svendita.... certo intorno ci sono pochi negozi firmati ma ti danno di che vivere, e intendo che se hai una donna intelligente al fianco(cosa rara... ma parlo per me) puoi sicuramente sopravvivere!!
E poi, vuoi mettere l'aria sana!!
Un pezzo di terra si puo comprare in multiproprietà, ha un basso valore catastale e ... diversamente dalle banche se lasci una zappa in giro, nessuno te la rubba!! ;-D
Uno dei tanti
23 febbraio 2012 alle ore 14:08Si lo sò, l'ho scritto io, ma quoto per mille!!! ;-D
Claudio T.
23 febbraio 2012 alle ore 18:18Ottima idea io ho scelto di non avere figli,ho affittato un pezzo di terra,ho una compagna che mi appoggia.
Sono disoccupato perche ho avuto un grave incidente sul lavoro ma sono abbastanza competente (riparo computer,sono tecnico riparatore di climatizzatori,caldaie piccole e grandi,termoidraulico installatore) ed ora sto imparando a fare il contadino,e per fortuna ho già finito di pagare i debiti e finalmente mi sento LIBERO DI VIVERE UNA VITA SEMPLICE MA PER ME FELICE.
davide s.
23 febbraio 2012 alle ore 14:07Cazzo, Lorenzo, non sei il solo!
Io ho studiato una vita (anche perchè nel frattempo lavoravo per mantenermi), per diventare ingegnere.
Ho fatto la mia bella gavetta sottopagato e, finalmente, dopo diversi anni, mi sono messo in proprio: libero professionista!
E mi sono anche accorto, compilando il censimento, che la mia categoria, sia come titolo di studio che come professione, è quasi all'apice della "piramide" socio-economica...
Come te, lavoro sempre, per poi dover correre dietro alla gente per farmi pagare (quando riesco..).
E me lo chiedo anch'io: ma questa è vita ?
Il Senatore
23 febbraio 2012 alle ore 14:15Benvenuto nella fabbrica degli SCHIAVI!
Quando avrai anche un figlio, allora la tua catena sarà ben salda ed allucchettata a quella del padrone.
Olia bene la tua schiena per accogliere le frustate. Il mondo del capitale, ha bisogno sempre di nuovi schiavi a basso prezzo!
Raffaele Giordano
23 febbraio 2012 alle ore 14:30Purtroppo ASSOLUTAMENTE daccorco...libero professionista anche io...e aggiungo una cosa che molti non sanno (e ci giudicano) lo stato da me vuole la metà di quello che guadagno (e più o meno sono in linea con gli statali) ma quest'anno uscito dal regime dei minimi (ho più di 35 anni) lo stato vuole le tasse di quest'anno (circa 4mila euro) più le tasse dell'anno prossimo anticipate (totale OTTOMILA!!!) sgranando gli occhi chiedo al mio commercialista "ma se poi non riesco a guadagnare gli stessi soldi di quest'anno?" mi ha risposto "vai a credito" cioè lo stato vuole i miei soldi subito, anzi PRIMA, ma se gliene dò di più del dovuto (con sta crisi col cavolo che non mi scende il reddito) mi dice..."tengo in mano non ti preoccupare!" E' allora se è così voglio interessi che chiedono le banche sui finanziamente...se l'anno prossimo ti dovrò dare 2mila di tasse e ne ho però versati 4mila (per tua presunzione di reddito) allora voglio gli interessi altro che "vai a credito!" In più mettici le spese...il cliente che ti salta il pagamento (sempre di più) e quello che non ti paga proprio....! Dalle mie parti "quelli che prendono i soldi guadagno o non guadagni" li chiamano CAMORRISTI!!!! altro che stato...!
Francesco
23 febbraio 2012 alle ore 14:42Lorenzo.
Pensa che mio padre è nato sotto le bombe, i miei nonni si sono sposati durante la guerra con il terrore che i fascisti perquisissero la casa dove nascondevano ebrei e stampa rossa (chissà che bella vita rilassata ogni sera), miei parenti sono stati deportati e gli aguzzini mandavano casa della madre i pantaloni bucati per farle vedere come erano bravi a camminare sulle ginocchia.
Fuori dalle nostre coste esistono continenti pieni di persone che muoiono di fame, di guerra, di malattie.
Ricordiamoci prima di lamentarci (anche sacrosantemente alle volte, perchè ti capisco profondamente) che siamo comunque dei privilegiati.
Un abbraccio comunque.
Lorenzo F.
23 febbraio 2012 alle ore 17:00Hai ragione, il mio comunque è uno sfogo...
Si sicuramente essere in guerra o in certi posti nel mondo non è paragonabile (ci manca ancora)...
Ciò che mi rattrista è non riuscire a godermi la mia famiglia e sentirmi un mulo da soma fatto per arricchire gente a quanto pare più furba di me.
gabbo
23 febbraio 2012 alle ore 18:20Ascolta caro mio signor buonista, lasciamo perdere l'ipocrisia cattolica del "pensiamo a chi sta peggio di noi" perchè in questo modo non cambierà mai niente. La condizione di SCHIAVITU' (perchè di schiavitùsi tratta )di questo signore è più subdola della tua risposta.Quindi caro lorenzo non ti sentire in colpa assolutamente e continuà a combattere che non sei solo.siamo in tanti a essere stanchi di questa merda che il sistema ci fà credere essere la migliore delle condizioni.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
23 febbraio 2012 alle ore 14:59Lorenzo F HAI CENTRATO UN PUNTO VOLUTAMENTE IGNORATO DA TUTTI GLI SCIENZIATI SOCIOLOOGI, PSICOLOGI, POLITICI, GIORNALISTI ecc.... OVVERO: LA QUALITA' DI VITA.
LA PRIMA DOMANDA SU QUESTO TEMA E' CHIARA:
MA CHE VITA DI MERDA STIAMO CONDUCENDO? E' FONDAMENTALE CHIEDERSELO E ESPORLo... LO DOBBIAMO DIRE TUTTI che abitai in italia in europa in cina: 8 ore di lavoro sono troppe per un essere umano poi aggiungi 2 ore di andare e tornaree sono 10, poi 12 ore per mangiare, lavare e dormire e sono 22 te ne rimangono 2 che sfiancato le sbatti sul divano facendoti ipnotizzare dalle domande di marzullo che interroga su come ha fatto carriera il raccomandato di turno...
Senzaltro l'equazione giusta è la seguente -ore di lavoro +qualità di vita.
E ORA DI DIRE BASTA A QUESTO MASSACRO DI VITE INFELICI!
A TE RICCO CHE LEGGI CACCIA PIU' SOLDI E LASCIACI VIVERE MEGLIO! egoista te Li porti nella tomba!
Davide F.
23 febbraio 2012 alle ore 15:20Non prendetevela con i ricchi, non sono loro la causa della povertà nel mondo, bisogna tornare alla sovranità monetaria per uscire dalla schiavitù del debito che impoverisce e riappropriarci del signoraggio bancario, votare m5s ( e questo la dice lunga sulle conseguenze ) e referendum a manetta! bzzz! bzzz! verrete tutti assimiliati bzzz bzz!! @_@ è inutile incazzarsi, il dovere di tutti è informare, chi tace acconsente. bye bye baby!
luca m.
23 febbraio 2012 alle ore 18:56se permetti condivido,pero' il marzullo non lo guardo e nemmemo il vespone
un lavoratore
23 febbraio 2012 alle ore 15:18I miei zii sono costretti a 70 anni ad andare a lavorare nei campi per poter tirare avanti con quel poco di pensione di coltivatori diretti. Ed io rimango inorridito quando vedo i prezzi nei supermercati e quanto poco vengono viene pagato chi veramente ha fatto il lavoro più faticoso!!!
l.
23 febbraio 2012 alle ore 15:37Per chi hai votato finora?
Lorenzo F.
23 febbraio 2012 alle ore 16:52Per tutti.
E sono stato preso in giro a turno.
l.
23 febbraio 2012 alle ore 17:47tutti, tutti?
Mirko Conte
23 febbraio 2012 alle ore 16:04il problema sta nel mutuo... nei debiti... senza di quelli condurresti una vita migliore.... e dunque ti chiedo.. era proprio necessario stipularlo?
non sapevi che avresti per "acquistare" una casa (magari in piana Bolla Immobiliare...) ciò ti avrebbe reso uno schiavo? non era meglio rimanere a casa con i parenti (come è stato fatto in questo paese da sempre) visto che non avevi la possibilità di comprare casa?
Lorenzo F.
23 febbraio 2012 alle ore 16:55hai ragione, ma ero più ingenuo che mai e in piena "bolla"...
Era il 2004 e mi avevano garantito che con il variabile stavo in una botte di ferro e anzi facevo un investimento per il futuro...
La mia domanda è... e invece banche e consulenti che cazzo fanno nella vita a parte prendere per il culo la gente?
sal romano
23 febbraio 2012 alle ore 16:32ma era giusto fare un mutuo ad una banca ?
pago l'affitto 400 euro e sono libero posso andare quando voglio e le banche le lascio dove sono . la casa è una prigione .
sal romano
23 febbraio 2012 alle ore 16:34dimenticavo...mia moglie fa la casalinga
Lorenzo F.
23 febbraio 2012 alle ore 16:51Perfettamente ragione... purtroppo ho fatto il mutuo nel 2004... ero troppo ingenuo e mi hanno garantito che il variabile era la soluzione ai miei problemi... e anzi che era un gran investimento comprare una casa.
Potessi tornare indietro non lo rifarei sicuramente...
emme gi M5S
23 febbraio 2012 alle ore 18:29Io gia venti anni fa non credevo in niente di buono per il futuro e sopratutto non ho mai creduto nelle banche e nei mutui, anche per una nobile causa come la casa.
Indebitarmi per 20-25 anni e con uno stipendio di allora.. parlo di 1.200.000 lire.
No grazie, lungi da me le banche.
Ernesto F.
23 febbraio 2012 alle ore 16:35la tua situazione è simile a quella di tanti .... mi viene il mal di stomaco in questi giorni sentendo i redditi dei nostri comandanti ... dicono è giusto pagare le tasse , ma se ne avessi tanti come loro pagherei volentieri le tasse , anche di più ..... ma che ne sanno loro di vivere con mille euro al mese con una famiglia sulle spalle !!!
carmelo
23 febbraio 2012 alle ore 16:49Condivido tutto.. Già che ne sanno loro dei problemi di chi arriva a fine mese tirando la cinghia o addirittura non ci arriva affatto... Io sarei curioso di sapere secondo quale legge hanno stipendi cosi alti, e non parlo solo dei politici ma anche di tutto quell'esercito di dirigenti che fanno vita da nababbi esenti da qualsiasi responsabilità. Tu dirigi .. che ne so .. una società, la stessa fallisce, che te frega tanto a te tocca la buona uscita, anche se il fallimento è dovuto alla tua cattiva direzione....
Ernesto F.
23 febbraio 2012 alle ore 17:27Guarda è uno schifo .....
luca
23 febbraio 2012 alle ore 16:36Chi vende la propria libertà in cambio della sicurezza, alla fine non avrà ne l'una, ne l'altra
Salvo T
23 febbraio 2012 alle ore 17:03Questa frase dovrebbe essere scritta in ogni corteccia cerebrale.
Valerio B.
24 febbraio 2012 alle ore 00:17Gran verità. E per non fare quella fine, ci vogliono coraggio e intelligenza.
FRA DIAVOLO
23 febbraio 2012 alle ore 18:10PAZIENTA ANCORA UN PO'! FRA POCO CI SARA' LA GUERRA CIVILE, FRA I CITTADINI INCAZZATI NERI E QUELLI IN DIVISA CHE FANNO I CANI DA GUARDIA AI PAPPONI! I LADRI-PAPPONI-CORROTTI SARANNO GIA' "ALL'ESTERO PER IMPEGNI GIA' PRESI"!!!
Ernesto F.
23 febbraio 2012 alle ore 18:14L'azienda Italia è indebitata fino al collo , ma c'è chi prende stipendi da capogiro sia essi pubblici che privati , quest'ultimi come sempre spesso accade provengono da intrallazzi con la cosa pubblica .... prendiamo i banchieri , i manager pubblici , i politici, i grandi imprenditori i grandi industriali, i loro patrimoni sono soldi che provengono dal sistema di cui noi facciamo parte, dallo sfruttamento del popolo ! Più ci sarà recessione e crisi e più ricchi diventeranno , più soldi guadagneranno , più sfrutteranno i deboli !
Carmelo Di Stefano
23 febbraio 2012 alle ore 18:23Ecco i redditi dei supermanager P.A.
1 - Antonio Manganelli, capo della polizia: 621.253,75
2 - Mario Canzio, ragioniere generale dello Stato: 562.331,86
3 - Franco Ionta, capo dipartimento dell'amministrazione penitenziaria: 543.954,42
4 - Vincenzo Fortunato, capo di gabinetto del ministero dell'Economia: 536.906,98
5 - Biagio Ambrate Abate, capo di stato maggiore della difesa: 482.019,26
6 - Raffaele Ferrara, direttore monopoli di stato: 481.214,86
7 - Giuseppe Valotto, capo di stato maggiore esercito: 481.021,78
8
- Bruno Branciforte, capo di stato maggiore marina: 481.006,65
9 - Giovanni Pitruzzella, Antitrust: 475.643,38 (gli altri componenti 396.379.00)
10 - Pier Paolo Borboni, presidente Energia e gas: 475.643,00 (gli altri membri 396.379,00)
11 - Corrado Calabrò, presidente Agcom: 475.634,38 (gli altri membri 396.369,44)
12 - Leonardo Gallitelli, comandante dei carabinieri: 462.642,56
13 - Giuseppe Bernardis, capo di stato maggiore aeronautica: 460.052,83
14 - Claudio De Bertolis, segretario generale difesa: 451.072,44
15 - Giampiero Massolo, segretario generale affari esteri: 412.560,00
16 - Giuseppe Procaccini, capo di gabinetto ministero dell'interno: 395.368,40
17 - Giuseppe Vegas, presidente Consob: 387.000,00 (gli altri componenti 322.000,00)
18 - Mauro Nori, direttore generale Inps: 377.214,86
19 - Franco Gabrielli, capo della Protezione civile: 364.196,00
20 - Cesare Patrone, direttore generale del corpo forestale: 362.422,13
21 - Giuliano Quattrone, direttore generale Inps: 333.416,97
22 - Massimo Pianese, direttore generale Inps: 322.841,14
23 - Maria Grazia Sampietro, direttore generale Inps: 314.371,92
24 - Gabriella Alemanno, direttore agenzia del territorio: 307.211
25 - Giuseppe Baldino, direttore generale Inps: 306.548,79
26 - Marco Di Capua, vicedirettore Agenzia delle entrate: 305.558,00
27 - Attilio Befera, direttore Agenzia delle entrate: 304mila
28 - Nino Di Paola, comandante guardia di finanza (in pensione): 302.939,25 euro (...)
Carmelo Di Stefano
23 febbraio 2012 alle ore 19:0328 - Nino Di Paola, comandante guardia di finanza (in pensione): 302.939,25 euro fino al 19 agosto 2011
29 - Giuseppe Serino, capo dipartimento ministero politiche agricole: 300.753,00
30 - Enrico Giovannini, presidente dell'Istat: 300mila
31 - Giuseppe Ambrosio, dg ministero politiche agricole: 297.500,00;
32 - Daniela Becchini, direttore generale Inps: 296.208,91
33 - Bruno Brattoli, capo dipartimento giustizia minorile: 293.029,60
34 - Antonio Mastrapasqua, presidente Inps: 216.711,67
da: http://www.repubblica.it/politica/2012/02/23/news/scheda_redditi_manager_p_a_-30390813/
Grinder 4all
24 febbraio 2012 alle ore 15:23come gettare un sasso in uno specchio d'acqua e contare i cerchi....
l'unico dato che conta alla fine sta nel fatto che cambiare si può,cambiare si deve e non necessariamente deve essere un avvenimento traumatico.
per cambiare bisogna essere uniti, bisogna chiedere il cambiamento, pretendere il cambiamento, attuare il cambiamento, in questo purtroppo non possiamo demandare ad altri... supposti capi dello stato...
supposti garanti dello stato...
lo stato siamo noi e nessun altro, si possono concepire gli amministratori non si può più concepire il concetto di potere(politico=potere)
non si può concepire l'unione di un popolo fondata sul lavoro, quando prima non sia fondata sul rispetto altrui, sulla condivisione e sulla fraternità....
come dire fondiamo questa nazione su un popolo di schiavi.
non mi sembrano inappropiati i commenti che ho letto, mi sembra inappropiato che arrivino con tutto questo ritardo, questa non è polemica è solo constatazione, e quando c'è la constatazione si prende finalmente coscienza con l'unico intento di iniziare insistentemente a chiedere di cambiare, di cambiare le regole scritte nonchè gli interpreti e i ruoli, da pochi stars e molte comparse a tutti protagonisti di una nuova era della convivenza tra persone e popoli.
tutto ciò che è qui stato condiviso rimarrà una sterile conversazione se non se ne prende spunto.
Loris M.
23 febbraio 2012 alle ore 18:36LA PENSO COME TE, AMICO MIO!
Questo mondo deve esplodere! Deve espledere questa s.....a della frignero, lei e tutta la sua genia di bastardi!
Ma vedrai, questi stronzoni ci trasformeranno tutti in bombe umane e non ci sarà servizio segreto o polizia che potrà fermare la follia collettiva a cui ci stanno spingendo.
Deve venire un cancro a loro, ai loro figfli stronzi, ai loro nipoti (anche in fasce) e a chiunque ha un legame di parentela con questa feccia.
Dove non possono arrivare lance e ougnali, arriveranno le maledizioni, vedrai.
Aldo
23 febbraio 2012 alle ore 18:48Guerra, bombe, altro....
Penso che ti meriti quello che hai!
Stai male e il pianeta deve soccombere? Se ci credi veramente ti suggerisco:
Primo : vai affanculo!
Secondo : inizia a procedere eliminando la tua famiglia e te stesso!
Terzo: vai affanculo nuovamente
mib
23 febbraio 2012 alle ore 19:07Aldo, sei solo uno stronzo schifoso. Lorenzo è nella merda come quasi tutte le persone normali di questo mondo.
Almeno lui ha un lavoro...ma non ha piu una vita. Diamogli rispetto e solidarietà.
MASSIMO FORMENTI
23 febbraio 2012 alle ore 20:32Che commento ottuso.
Claudio T.
24 febbraio 2012 alle ore 06:22Si caro Aldo andiamo affanculo ma il TUO che purtroppo e già troppo sfondato e non ci fa neanche godere,anche per questo non servi a un cazzo.
Agamennone K.
23 febbraio 2012 alle ore 19:24LEGGETE QUI SOTTO!!!
...libero professionista anche io...e aggiungo una cosa che molti non sanno (e ci giudicano) lo stato da me vuole la metà di quello che guadagno (e più o meno sono in linea con gli statali) ma quest'anno uscito dal regime dei minimi (ho più di 35 anni) lo stato vuole le tasse di quest'anno (circa 4mila euro) più le tasse dell'anno prossimo anticipate (totale OTTOMILA!!!)
*************************************************
UN POPOLO DI GIOVANI CHE NON SI RIBELLA AD UNA TALE E PALESE INGIUSTIZIA (L'età è diventata una discriminante sul reddito con palese violazione dei diritti umani), NON PUO' PRETENDERE NULLA! NEMMENO LA LIBERTA'! E' SOLO UNA QUESTIONE DI TEMPO!
Ernesto F.
23 febbraio 2012 alle ore 19:41Io ho un'attività in proprio e penso di chiudere a fine anno .... il motivo è che purtroppo il modesto reddito che riesco a tirare fuori non è abbastanza per coprire mutuo, tasse, contributi minimi .... andrò a fare il barbone.... Quando sento parlare di stipendi da 300 mila in su spaccherei il mondo dal nervoso!
Ernesto F.
23 febbraio 2012 alle ore 19:33Ma è possibile che un volgare manager pubblico italiano guadagni più di Obama o della Merkel ....!!!!!
nina ninetta
23 febbraio 2012 alle ore 20:27Assodato che la situazione è pesante per tutti, come si fa a compromettere un legame perché due persone devono lavorare? E' una necessità, non un divertimento, due persone intelligenti capirebbero che è meglio lavorare e vedersi poco che non lavorare e guardarsi negli occhi tutto il giorno.
A parte che prendersi l'onere di un mutuo senza garanzie più che certe è una pazzia, per cui cari ragazzi francamente non capisco in che punto la vostra situazione sia peggiore di quella della gran parte dei vostri coetanei (che sono pure i miei).
Renzo M.
23 febbraio 2012 alle ore 22:37Ciao a tutti, vorrei parlare di "salsa di pomodoro"! Credo sia uno degli alimenti più consumati almeno in Italia per non dire nel mondo. Tempo fa ricordo che ai TG e sui giornali scoppiò un "piccolo" scandalo quando furono trovati alcuni FUSTI (o barili tipo petrolio) di salsa di pomodoro che una volta aperti si rivelarono pieni di bachi, si di bachi da sego, cioè larve delle mosche!!! Detti barili NON erano destinati alla macerazione ma alle aziende che poi li avrebbero immessi sul mercato coi loro vari marchi! Se non ricordo male NON si è mai saputo chi li aveva spediti e tantomeno a chi erano indirizzati!!! Vi dirò che da quella volta provo un leggero senso di schifo ogni volta che compro una lattina di salsa di pomodoro, quell'immagine di uno strato di almeno 5 centimetri di bachi da sego che galleggiavano sulla salsa di pomodoro mi è rimasta impressa nella mente e mi domando come sia possibile insabbiare una vergogna di questa portata. Capisco che oggi giorno appena si accusa un'azienda di qualche piccola nefandezza si rischia di mettere sul lastrico centinaia di lavoratori di quell'azienda ma alla nostra salute chi pensa? Non credo che quei metodi di trasporto siano legali oppure si? Quando quei fusti di salsa arrivano alle aziende che fanno? Tolgono i bachi e vendono il resto oppure macinano il tutto cosi abbiamo il ragù bellepronto????
E' possibile sapere quei fusti che fine hanno fatto e se questo tipo di trasporto del pomodoro persiste? Grazie infinite.
valeriano barbara
23 febbraio 2012 alle ore 22:51Siiiiiiiiii....
Anche io spero che si spenga tutto e vaffanculo.
Pero' pensare che mi uccida un mio simile mi rende nervoso.
Mi consolo aspettando l'asteroide dei Maya e speriamo caschi proprio sulla mia testa!!!
Luis F
23 febbraio 2012 alle ore 23:12Ti capisco: 12 ore filate di ufficio, buono stipendio
Mia moglie 10 ore, orari diversi, durante la settimana ci incontriamo poco. Abbiamo un figlio di 18 mesi che è sballottato dall'asilo alla baby sitter, ed è più sveglio ormai di me a 5 anni...
Affitto...
un pò di risparmi (10 anni di matrimonio senza troppe ferie alle Maldive...) per arrivare al 50% del valore di una casa da comprare facendo il mutuo.
Se trovate una ricetta diversa che possa andare bene per 7 (dico 7) MILIARDI di persone fatemelo sapere...
E' la vita bellezza... mia nonna mi raccontava di levatacce alle 5 del mattino, di schiene piegate sui campi, di pasti che dire frugali è poco, di freddo gelido e caldo insopportabile...
Di piccole infezioni che portavano via persone anche giovani e forti (polmoniti, tetano...)
E' così. Per la casa ed il mutuo hai fatto bene. Vedrai quando avrai finito di pagarlo (perchè ce la farai, fatti coraggio!)
Qualcuno ha scritto che un figlio è il lucchetto alla condizione di schiavitù in cui ti riduce questo sistema.
Ripeto, ho un figlio di 18 mesi. L'ho già scritto molte volte... fai un figlio... poi guardalo quando ti sorride o ti chiama papà, e ti chiederai come ca..zzo hai fatto a restare senza prima.
E capisci perchè anche durante le guerre, le carestie, le pestilenze o questi giorni incerti, la vita non rinunci a portarti a volere un figlio.
Cerca di coccolare tua moglie quando la vedi, stai su di morale, non ragionare come ho letto.
Sono 11 ore, ma hai uno stipendio ed un lavoro a tempo indeterminato. E' un punto di partenza.
Risparmia più che puoi e cerca di rimborsare (anche con cifre piccole) il mutuo in anticipo, se riesci.
Anche 1000 euro fanno poi la differenza
Quando casa sarà tua, fai un fondo, che nemmeno Equitalia te la possa più pignorare
L'Italia è passata dall'austerità degli anni 70, al benessere degli anni 80/90, a questa crisi... chi lo sa cosa potrà succedere fra 10 anni?
Magari staremo da Dio!
Ciao
MICHELE checcanin
23 febbraio 2012 alle ore 23:13SONO daccordo, non ha senso una vita del genere e mi sorprendo, come ha detto chiara come mai non siamo ancora scesi in piazza tutti, ma dico tutti a protestare con questi incompetenti che cercano di imitare i veri politici..questi sono il vero problema dell'italia, e forse di una parte del pianeta...chissa finisca tutto come ha detto lorenzo all'inizio...
Andrea Ueda ()
23 febbraio 2012 alle ore 23:19Qui si continua a parlare di fare meno ore di lavoro al giorno, ma nessuno capisce che anche se faccio 5 ore al giorno, pagato come se ne facessi 8, ma trattato da schifo, la tua vita non cambierebbe affatto! Io lavoro 13/14 ore al giorno, ma alla mattina alle 6:00 quando esco di casa per andare al lavoro sono contento, bisogna iniziare a lottare per un lavoro di QUALITÀ non serve a niente diminuire le ore, avresti solo piu' tempo per lamentarti!
Coco Fiandrino
24 febbraio 2012 alle ore 02:31sei contento! ma vaffanculo coglione.
Andrea Ueda ()
24 febbraio 2012 alle ore 04:09Coco Fiandrino, che persona di merda che sei!
Enea Foppiani
23 febbraio 2012 alle ore 23:31All'Italia piace farsi mettere i piedi in testa, è storia.
Enzo
23 febbraio 2012 alle ore 23:33Parliamoci chiaro la tua situazione e' comune a tanti, ma sia artigiani che commercianti sputano sangue ogni giorno, arriva lo stato comodamente e' pretende il 70% del tuo guadagno senza darti in cambio nulla ne servizi ne sostegno in caso di necessita'. Quindi io mi sento autorizzato a pagare il giusto delle tasse il debito italiano non l'ho creato io ma i vecchi governatori, che pagassero loro il danno!!!!
Non fate gli schiavi del sistema che vi portera' alla morte certa.
Voi dite speriamo che finisse il mondo?
Io vi dico che l'inferno l'abbiamo creato noi, non e' stata un entita' esterna. Noi ci siamo entrati e noi dobbiamo uscirne. Ma con la violenza si fa solo danno.
Buttiamo fuori i porci dal parlamento e rifondiamo una nuova costituzione equa e' giusta.
Cazzo se fossi al potere solo per 48 ore cambierei L'Italia.
Valerio B.
24 febbraio 2012 alle ore 00:39Con le tecnologie che abbiamo potremmo permetterci di aver quello che ci serve per vivere lavorando veramente poco.
Ma la gente non ha mai imparato una cosa fondamentale: la COLLABORAZIONE PER IL BENE COMUNE.
Invece siamo solo una società di individui impegnati nella competizione per avere/essere più dell' altro.
Non siamo capaci di vivere collaborando
insieme, difatti, lo si capisce anche dal fatto che accettiamo l' idea di farci comandare da qualcuno (politici), salvo dopo, lamentarci se costoro si comportano egoisticamente, esattamente come facciamo noi nel nostro piccolo.
Se le persone non capiranno l' importanza di liberarsi dalle catene dell' egoismo, non cambierà mai nulla. Cambieranno solo altri politici e governi, ma la brutta vita sarà sempre quella.
Mauro Agnoli
24 febbraio 2012 alle ore 02:00Bravo, guarda io come ho risolto il problema. Ho fumato come un turco dal nervoso che mi facevano venire al lavoro e appena dopo essermene andato ho avuto un infartino. Così ho smesso di fumare. Ora dal maggio 2010 vivo a spese della pensione di mio padre, ovviamente spendo il meno possibile. Lavoro non ne trovi manco a schiattà. Vado a fare qualche passeggiata, faccio tutti i lavori in casa, mi fermo a parlare con qualcuno ogni tanto e comunque so di essere un privilegiato perchè, anche se temporaneamente, mi posso permettere di non farmi menate. Certo che di donna o di famiglia manco a parlarne. L'unica cosa che io non ho capito è per quale motivo non siamo noi cittadini in grado di incazzarci davvero ed entrare in azione, a che punto dobbiamo arrivare per ribellarci?
Coco Fiandrino
24 febbraio 2012 alle ore 02:30Preferisco l'ergastolo! in cella tutta la vita, passatemi solo dei libri da leggere.
uiytbrs y.
24 febbraio 2012 alle ore 05:34
Caro Lorenzo F. ,
Grazie per il tuo importante messaggio.
Già leggo commenti aggressivi contro di te: che sono un errore, perché le guerre
fra poveri non hanno mai portato benessere.
La tua indignazione è sana a condizione che tu la metti in pratica sotto forma
di partecipazione politica pacifica.
I soldi si fanno con la politica non lavorando, guarda ad esempio quei politici
che producono continui fallimenti ma straricchi come Napolitano Monti Berlusconi
Passera etc ...
Come fanno questi personaggi ad essere così ricchi pur producendo tanti
fallimenti che sono sotto gli occhi di tutti ? È semplice, a noi dicono di
lavorare, loro non lavorano fanno politica !
Noi "deboli" siamo tali solo finché non facciamo politica ossia non discutiamo
su come unire le nostre forze in termini elettorali e di dinamica del lavoro.
Lavorare tutti di più è un errore: perché il lavoro fa male e soprattutto perché
questo crea eccesso di offerta di lavoro che viene usata per abbassarci i
salari.
Non fare politica è un errore: perché cosí chi la fa si arricchisce a carico
delle nostre braccia.
Per alzare i salari serve lavorare meno e fare più politica.
Concludendo il mio consiglio a te e tua moglie è: fate politica. Cosa che forse
hai iniziato visto che scrivi qui.
uiytbrs y.
24 febbraio 2012 alle ore 06:31
Scusate dimenticavo : la lettera di Lorenzo F. è molto importante perché
rappresentativa della aggressività che molti cittadini sviluppano a causa del
lavoro che svolgono; e probabilm. anche gli attacchi che leggo contro Lorenzo
F. hanno la stessa origine.
Mi sembra anche per questo chiaro che il lavoro fa male: al corpo (e questo si
sapeva) ma soprattutto alla mente.
giulio n
24 febbraio 2012 alle ore 06:40Carissimo,non augurarti una terza guerra mondiale perche' il pianeta nonha colpe per la nostra ottusita' ed ignoranza..Piuttosto meglio un bel virus selettivo che colpisca solo la razza umana o meglio noi occidentali...
Siamo portatori di guerra e povetrta' con il nostro stile di vita ed alimentiamo un sistema economico che arricchisce una minoranza e tiene schiavi gli altri,noi...Potevi migliorare le tue condizioni di vita informandoti invece che affidarti cecamente alle banche o ai media...Informandoti in rete...éa bolla immobiliare e la crisi erano gia' statte previste da diversi siti a cui non era mai stata data voce...Inutile far finta che la colpa sia di altri...La colpa e' nostra e del nostro menefreghismo...Questo sistema lo alimentiamo noi piegandoci a novanta senza mai protestare...
Iniziamo a boicottari i consumi ed a fare scioperi generali protratti per settimane...Fai mancare la linfa vitale,il soldo,ai ricconi e vedi che scenderanno a patti...Altrimenti lamentarsi non serve senza fare qualche cosa di costruttivo per milgiorare la propria vita e quella degli altri...
aldo bianchi
24 febbraio 2012 alle ore 08:07sbaglio o sia berlusconi o prodi non hanno mai fatto niente per fermare le delocalizzazioni;
e che nel passaggio lira/euro non è stato fatto niente per non far raddoppiare i prezzi ;
roberto Marchiori
24 febbraio 2012 alle ore 08:55Lorenzo, io capisco il tuo sfogo, ma non lo condivido. Io esco di casa alle 7.00 e rientro alle 19.00, dal lunedì al venerdì. Lavoro a 23 km da casa. Mia moglie uguale, per fortuna esce alle 7.00 e rientra alle 17.30. E così fanno i miei colleghi! Voglio dire che non sarà bello ma è normale, non stai facendo nulla di super-umano.
Il lavoro è lavoro, io non sono stressato e neanche i miei colleghi. E' normale lavorare 9 ore e fare in totale 1 ora di viaggio. Ma cosa vogliamo, i soldi stando vicino a casa e lavorando 6 ore al giorno e magari senza fare neanche fatica?
Andrea Ueda ()
24 febbraio 2012 alle ore 09:08Meno male, credevo di essere l'unico su questo blog a pensarla come te!
uiytbrs y.
24 febbraio 2012 alle ore 10:23Parlando cosi' nel XIX secolo, staremmo ancora coi bambini in miniera 14 ore al giorno. E parlando cosi' oggi, rischiamo di tornarci.
uiytbrs y.
24 febbraio 2012 alle ore 10:43Queste idee sono un biglietto di sola andata per l' eta' della pietra ;-)
Luis F
24 febbraio 2012 alle ore 12:43Già... meno male che ho letto qualche commento come il tuo.
Anche io esco alle 7:15, entro in ufficio alle 8:00, sto mangiando un panino in una pausa di 20 minuti, poi finirò alle 20:00 di stasera ed arriverò a casa alle 20:30
E' la vita di oggi... era la vita di 50 anni fa.
Fatevi il piano!
Nel mezzo abbiamo avuto le 8 ore, (abbiamo ancora) 30 gg di ferie pagati, la mutua, l'infortunio, l festività. le pensioni a 40 anni (conosco una signora andata in pensione a 38 anni!)...
era un sistema bello, ma o era impossibile, o ne abbiamo abusato, o abbiamo mandato al governo chi non è stato capace di salvaguardarlo....
e come ha scritto qualcuno: SI, SIGNORI! SI TORNA INDIETRO.
Ed è meglio che lo ficchiamo bene in testa ai ns figli.
posti di lavoro come quelli dell'Italia degli anni 60/70/80... NON ESISTERANNO MAI PIU'!
Sorry
Davide Frezet
25 febbraio 2012 alle ore 10:46Mi spiace tanto che tu faccia una vita così grama. Ma non e' colpa tua, evidentemente, fin da bambino, ti e' stata inculcata la mentalità a vivere da schiavo in cambio di soldi emessi da banche private pensando che abbiano un valore intrinseco. Ma non e' mai troppo tardi. Puoi iniziare a informarti iniziando, come ho fatto io un anno fa (quando la pensavo come te) a capire cosa sia la moneta e perché la nostra patria non ne abbia più una sua. Capirai tante cose. Certo, per me e' più facile perché non ho figli a carico. Tu hai maggiori responsabilità, ma penso sia stata una tua libera scelta. Buona fortuna.
Domenico G.
24 febbraio 2012 alle ore 09:08***ALMENO VOI LAVORATE!***
--------------------------
roberto Marchiori
24 febbraio 2012 alle ore 09:15Hai ragione....
mario mario
24 febbraio 2012 alle ore 09:23questi lavorano...si lavorano per mantenere la macchina che toglie il lavoro agli altri e la cosa incredibile è che ci guadagnano cifre incredibili!
roberto Marchiori
24 febbraio 2012 alle ore 09:39Mario mario, non si capisce a chi è indirizzato il tuo commento e chi sono "questi che lavorano".
Fabio Mattis
24 febbraio 2012 alle ore 09:46Se mi è concesso un consiglio, se non ti piace quello che fai, fermati qualche giorno (se puoi) e studia a tavolino quello che vuoi fare della tua vita. Non esiste solo il lavoro dipendente, lavorare da casa si può. Io lo faccio. Sono un webmaster libero professionista. Lavoro qualche giorno a casa e qualche giorno nelle aziende. Se non fossimo tartassati a giugno e novembre da 1000 tasse non sarebbe male neanche il guadagno, ma secondo me è più importante quello che si è che quello che si ha. Lo stile di vita incide. Il mio terrore più grande è morire a 60 anni (ne ho 31) senza essermi goduto un giorno di pensione (ma ci andrò?). Si può vivere con poco e si vive meglio. Certo non mi potrò mai permettere barconi, suv, ville al mare, ma quel poco che metto via lo uso per girare il mondo e per creare un piccolo risparmi per i figli che avrò.
Fabio
Lorenzo F.
24 febbraio 2012 alle ore 09:51Mamma mia che casotto...
Hem il mio era uno sfogo... uno dei tanti che scrivo quando sono in una giornata no...ed in più era un commento su un altro post... non era un articolo a parte...
Mi inchino a tutte le persone che insultando hanno dimostrato di essere offese dal fatto che praticamente ho solo detto che vorrei stare più tempo con mia moglie...
Tanto di cappello e chiedo umilmente scusa alle persone che hanno veramente problemi grossi, spero di poterne aiutare il più possibile nella mia vita.
Non volevo scatenare la rabbia di nessuno...
Lavoro e lavorerò come sempre e beato me che ho un lavoro appunto... è da una vita che lavoro e ho fatto di tutto... dal montare serramenti da ragazzino ad oggi in ufficio e non ho mai smesso di farlo come tutti i presenti.
Un ultima nota per i fenomeni che insultano...
Siete parecchio tristi anche voi a quanto pare.
Un saluto a tutto il blog.
Massimo Casagrande
24 febbraio 2012 alle ore 10:26Sono nella stessa situazione, io fuori e mia moglie a 500 euro, ti capisco e condivido tutto, pensa io vedo mia moglie e mia figlia una settimana ogni mese e mezzo. Viviamo in un paese incapace di offrire una vita degna di viverla. Ciao
l'indignato
24 febbraio 2012 alle ore 12:10Io penso lavoro per vivere e non vivo per lavorare e quello che conta di più nella vita è la famiglia e l'affetto della moglie.....è importante avere la lucidità per potersi godere tutti i momenti possibili.....la vita è impegnativa ma non bisogna mettersi a 90 gradi per prendere nel culo ogni cosa.
Non è normale forse molti non sono stressati perchè si sentono degli eroi? o semplicemente lo hanno preso talmente nel culo che preferiscono prenderlo che darlo alla moglie?
Ma come si può decidere di avere una famiglia per poi vederla se non sentirla respirare di notte?
La prospettiva dev'essere cambiata semplicemente....e perchè lo fanno tutti non è detto che sia giusto ...anzi in questo caso forse è meglio prendere in disparte al figlio e cominciare a farli vedere la realtà, no?
Domenico G.
24 febbraio 2012 alle ore 14:51-_.*°Smettetela Di Pagare Le Tasse°*._-
paolo s.
24 febbraio 2012 alle ore 15:02La terza guerra mondiale la dobbiamo fare contro chi ci ha portato a questa situazione!!
anna t
24 febbraio 2012 alle ore 15:14Capisco in toto, stessa situazione e come vedo dai commenti siamo in tanti.
La maggioranza di questo paese vive per vedere il Grande fratello o l'isola dei famosi o ballando sotto le stelle... e dunque che ci aspettiamo ?
Siamo tutti miserabili tenuti al guinzaglio dai poteri economici e ci siamo arrivati con le nostre gambe a questo scempio!!!
Cosa fare ora?
Cominciamo col dare credito al movimento 5 stelle e smettiamo di leggere ed ascoltare giornali e giornalisti da circo!
forse qualcosa cambierà.
Lele i-perclorato ()
24 febbraio 2012 alle ore 18:58Il signore si lamenta.....ma almeno la moglie ce l'ha appresso la sera. C'è gente che vive mesi lontano dalla famiglia per far crescere i figli. Lavora facendo da finanziatore sacrificando la propria vita e quella della famiglia. Per cosa??? PEr pagare le tasse e i mutui alle banche a queste merde che ci governano e amministrano?
E' un sistema ormai drogato. Insostenibile.
A me giovane propongono ormai contratti esteri che dici, prendo il volo e rimango lì. MA poi per cosa? Per quanto? Per una miseria confrontata agli stipendi di dirigenti e manager sia pubblici che privati!
Quindi ridimensioniamo questa globalizzazione! Tiriamo il freno!!! Spendiamo meno!! E non pensiamo a consumare energia, fare vacanze, usare macchina, mangiare carni e vestiamo roba fatta dai laboratori artiginali locali. Dobbiamo rompere il sistema piegando l'economia che l'alimenta!
robert verri (la nuova italia)
24 febbraio 2012 alle ore 21:22O siamo in grado di ritrovare l'orgoglio di essere Uomini e facciamo una vera rivoluzione o saremo sempre più sudditi di politici-padroni che tolgono al popolo per far diventare sempre più ricchi quelli che ricchi lo sono già.
R_I_V_O_L_U_Z_I_O_N_E o dopo la Grecia toccherà a noi.
Davide Frezet
25 febbraio 2012 alle ore 10:24Semplice, basta non avere la moglie e i figli. Vivere a casa di mamma e papà fino a quando sono in vita poi...continuare a vivere in casa di mamma e papà oppure, se troppo cara, venderla e comprarne una più piccola. In alternativa c'e solo trovarsi davanti al parlamento in centomila con i caschi da moto e gli scudi e, invece di fare come i greci, passare sopra ai 1000 poliziotti che ci saranno calpestandoli, irrompere nel parlamento a seduta in corso, dare molte botte a tutti, portare i professori alla casa di riposo...e poi... Ritirarsi... E rifarlo fino a quando questa gentaglia che vediamo da vent'anni non ci sarà più.Ma tutto questo si può fare solo alla domenica e il nostro fratello schiavo che ha postato e' giustamente esausto e deve riposare, e poi nel palazzo non ci sarebbe nessuno da picchiare.
Patrizia Lilliu
26 febbraio 2012 alle ore 16:35C'è chi lavora troppo per un misero salario e c'è chi non lavora. E' il paradosso assurdo che si vive in Italia. Chi ha avuto la di trovare un lavoro chiede alle banche mutui trentennali per acquistare una casa e farsi una famiglia Da quel momento in poi è condannato a vivere un'esistenza basata sul mutuo e a sopportare una voce interna che gli martella il cervello urlando "Lavora, lavora, lavora". Da un lato si assiste impotenti al non vivere dei nuovi schiavi del lavoro e dall'altro ai frustrati che il lavoro non ce l'hanno.
Lorenzo è amareggiato e ha pienamente ragione, tuttavia non credo che un'altra guerra risolverà la situazione. L'amarezza e la rabbia spesso fanno dire cose che non si pensano realmente.
Auspico che arrivi il giorno in cui si possa dire di no ai datori di lavoro privi di scrupoli, che costringono i dipendenti a lavorare anche la domenica senza retribuzione, per dedicare i giorni festivi alla moglie, alla famiglia e agli svaghi che più piacciono.
Patrizia Lilliu
26 febbraio 2012 alle ore 18:10Noi come al solito siamo autolesionisti e masochisti. Dobbiamo sempre criticare l'Italia e gli italiani. Ci diamo colpe che non abbiamo e ignoriamo i tanti soldati seri e coraggiosi che sono andati in quei luoghi per cercare di aiutare il popolo afgano. Dovremmo avere rispetto per i nostri militari che rischiano quotidianamente di perdere la vita in quel paese povero oppresso.
Lorenzo F.
27 febbraio 2012 alle ore 10:42Sinceramente i militari sono solo mandati per interessi politici, perchè non vanno in posti come la Birmania a fare gli eroi?
Per favore... e poi sinceramente...
Sono pagati e anche bene, sono volontari, ho un amico che è stato di leva in missione ai tempi in cui era obbligatoria... e in questo tipo di missioni mi raccontava che ci vai giusto per i soldi.
Il fatto che perdano la vita purtroppo è una loro scelta... in quanto volontari.
Sinceramente ci sono così tanti cazzi già in italia che forse sarebbe meglio lasciarli a casa e pensare alla nostra di gente...
Patrizia Lilliu
27 febbraio 2012 alle ore 19:12Lorenzo, non so se ci hai fatto caso, ma la maggior parte dei ragazzi che si arruolano provengono da Sud Italia perché non hanno possibilità di trovare nessun altro tipo di lavoro. E' vero, accettano di andare anche nei paesi a rischio( i primi anni in cui sono arruolati sono quasi costretti a farlo). Inoltre la tentazione di avere un alto stipendio li invoglia. Spesso accettano per SISTEMARSI, cosa preclusa ai poveri cristi senza occupazione. Non c'è da biasimarli per questo. I giovani che vivono nel meridione, e tra questi anche mio figlio tentano tutte le possibilità. Infatti anche lui ha fatto la domanda per arruolarsi all'esercito; tremo solo al pensiero che possono mandarlo in zone a rischio. Preferisco, comunque, rispettare la sua volontà piuttosto che vederlo sempre più abbacchiato e spento. Ci sono un'infinità di problemi in Italia e tra questi la disoccupazione giovanile, la mancanza di rispetto per i talenti (sono tanti) e il merito. Il figlio del notaio farà sicuramente il notaio. Un ragazzo figlio di operaio che diventa avvocato con il massimo dei voti, non diventerà mai notaio, sarà costretto ad arruolarsi o ad emigrare in altri stati nei quali la laurea ha ancora un valore .
Andrea Scarpelli
28 febbraio 2012 alle ore 08:19Lavorate in due e vi lamentate, conosco gente che sarebbe disposta a tutto pur di portare a casa uno stipendio e non ci riesce. Oggi il mondo va così, fossi in voi apprezzerei la fortuna che avete ad avere un lavoro, forse non entusiasmante, sicuramente stancante, ma pur sempre un lavoro. E se e' vero quello che dici , e tutto questo lo condividi con tua moglie, credo che non servano crociere, basta una carezza per dimostrarsi amore.
