
Milano, licenza di uccidere sulle strisce
18 febbraio 2012 alle ore 08:59•di MoVimento 5 Stelle
In città un uomo in bicicletta è un bersaglio da abbattere. L'ennesima morte a Milano di un ciclista sulle strisce è una non notizia. Capita ormai con una frequenza regolare. E' stato maciullato da un camion mentre pedalava sui Navigli. Era mattina, non c'era la nebbia, ma un primo sole che annunciava l'arrivo della primavera. Milano da bere è diventata Milano da ammazzare, soprattutto sulle strisce pedonali. Chi le attraversa rischia la vita e a nessuno interessa. Chi è responsabile oltre ai soliti idioti che non rispettano niente e nessuno? I comuni e la polizia urbana tollerano qualunque comportamento sulle strisce e i pedoni e i ciclisti sono falciati come il grano d'estate. O le strisce vengono presidiate dai vigili e da telecamere o devono essere eliminate. Oggi sono una trappola, una licenza di uccidere. E' ora di dire basta!
Commenti (88)
Enrico Cantarelli
18 febbraio 2012 alle ore 09:16E' un problema di tutto il paese. Anche nella mia città ormai quasi un pedone al giorno viene investito (dalle notizie dei quotidiani). Nelle ore di 'punta' attraversare la strada sulle strisce è una lotteria.
L'automobilista ha troppa fretta e mentre con una mano tiene il volante del suo SUV e con l'altra il telefonino, non può di certo fermarsi per un pedone !
Il rispetto non esiste nel nostro paese, l'unico metodo ormai è il controllo e la repressione.
anna iori
18 febbraio 2012 alle ore 09:24Per dire basta alle morti su strada bisogna che diciamo basta a questo sistema di trasporto.
Domenico G.
18 febbraio 2012 alle ore 09:27Anche i dossi artificiali fanno vittime a raffica,specie per quanto riguarda i motorini!
Spesso il giallo che le segnala e sbiadito,i cartelli sono nascosti da alberi,e veicoli in sosta vietata,e vederli specie di notte o in caso di nebbia e quasi impossibile!
una volta stavo sul motorino e guidavo con tutta calma,presi un dosso frenare di sbotto sarebbe stato pericolosissimo specie se slittava proprio sul dosso,così lo presi in corsa,a 50Km\h.. Andai a finire con la mascella sulla visiera,e mi feci un male cane!
dopo questo episodio un ragazzino con una minimoto si divertiva a correre e ad impennare proprio sullo stesso dosso,inutile dire che si fece un gran male,fini con la faccia per terra,naso rotto,e braccio rotto.. dopo questo incidente i dossi furono rimossi dalla zona,ma non del tutto,in alcuni punti sono rimasti,e sono completamente sbiaditi,sono alti,scivolosi,e inutile dire PERICOLOSI,specie per il fatto che la zona e frequentata da animali di ogni genere:GATTI,CANI,TOPI.. e da Camion di ogni dimensione! e da automobilisti che la scheda d'esame non sanno manco com'è fatta! Le strisce si,sono un Problema serio!
la vera difficoltà sta nell'aumentare la pena per le autoscuole che favoriscono la vendita della patente,VI SEMBRA STRANO! MA E'COSI'! la gente,specie i 18 enni,che vogliono la macchina a tutti i costi per fare i fichi,vanno in autoscuola e con poche centinaia di euro si beccano la patente senza 1 ora di lezione,senza leggere una sola domanda sulla scheda d'esame! ci credo che poi perdono la vita,non sanno un cazzo della strada,sanno solo come si fa a slittare con le ruote! allora,prima di parlare di strisce pedonali dobbiamo parlare delle legge,e di chi controlla le autoscuole! inutile dire che la motorizzazione civile lo sa,il ministro dei trasporti,lo sa! ma a quanto pare contano di più le entrate extra che la vita di una persona! per le strisce bisognerebbe 1:assicurarsi che siano segnalate,2:assicurarsi che siano visibili cnt
Domenico G.
18 febbraio 2012 alle ore 09:403:assicurarsi che siano periodicamente controllate,dai vigili e company!
Le strisce pedonali le troviamo spesso nei pressi di scuole o luoghi densamente frequentati come:Bar,Negozi,uffici pubblici,ecc.
Però spesso sono ostacolate dalla carenza di parcheggi adeguati proprio in queste arre,spesso la gente mette la macchina come capita!
ad afragola qui vicino,c'è un asilo privato,e nei pressi la stazione della polizia! la strada e bella ampia e permetterebbe tranquillamente il passaggio di 2 file di veicoli! ma accade che le mamme,e i papà che portano i loro figli a scuola mettano la macchina dove capita,e come capita,parcheggiano in doppia fila anche dietro l'angolo cieco dell'incrocio,in più si aggiunge l'incapacità di parcheggio dei residenti,che nonostante vivono in appartamenti provvisti di posto macchina,non disdegnano di lasciarla ovunque! a voler dire:io sono,la mia macchina non la rubano! avvolte su questa strada capita che sopraggiungono due auto provenienti dagli opposti sensi di marcia,e si blocca tutto!
pensate a se deve passare un un veicolo dei soccorsi con lampeggiante blù in funzione?
pensate alla polizia che risiede proprio nelle vicinanze,cosa accadrebbe se a causa di questa inciviltà un ambulanza ritarda il soccorso,magari di un bambino e per quanto arrivano lo trovano morto? di chi sarebbe la colpa in questi casi? Sarebbe a parere mio omicidio colposo! perché tu con la macchina mi hai impedito di adempiere al mio dovere,e per questo il bambino e morto!
di vigili di polizia ad alzare i tergicristallo non se ne vedono manco a pagarli a peso!
stanno sempre tutti nelle aree di parcheggio a strisce blù per multare chi non ha il grattino,e spesso anche quella multa viene annullata,perché il coglione che se la becca e amico di un altro coglione che siede su una bella sedia in pelle in un ufficio nei pressi del comune! questa è l'italia,questi sono gli italiani!
Marco Mazzei
18 febbraio 2012 alle ore 09:29Da qualche giorno è partita anche in Italia la campagna #salvaiciclisti: www.salvaiciclisti.it
Nata "dal basso" ha già prodotto un disegno di legge firmato da senatori di tutti i partiti, lunedì sarà proposto anche ai deputati; la campagna è stata adottata dalla Gazzetta e sta ricevendo il sostegno di gruppi e associazioni e amministrazioni e singoli.
Questa è una risposta, dateci una mano
Obi Kenobi
18 febbraio 2012 alle ore 10:04Nella civile Europa (Italia esclusa ovviamente) in molte città lo spazio destinato alle auto è limitato, la carreggiata è ribassata e ridotta ai minimi termini e le strisce pedonali sono rialzate e ben visibili. In pratica sono le auto a doversi inserire nello spazio vitale dei pedoni e non viceversa. In questo modo, sei costretto a procedere a velocità ridotta ed è difficile che tu possa investire un pedone.
simone merella
18 febbraio 2012 alle ore 10:05TUTTE QUESTE OPERE FISSE (STRISCE, RALLENTATORI, TELECAMERE AI SEMAFORI, ECC.) HANNO PEGGIORATO SOTITUENDO PASSIVAMENTE IL LAVORO CHE DOVREBBERO SVOLGERE I VIGILI URBANI....ORMAI SOLAMENTE IMPEGNATI CON AUTOVELOX E TELELASER A CERCARE DI FARE PIU' CASSA POSSIBILE NEI COMUNI....ORMAI SIA IL PEDONE, MA ANCHE L'AUTOMOBILISTA SONO LASCIATI ALLO SBARAGLIO....(PICCOLO ANEDOTO) IL 20 GENNAIO ALLE 18.00 SONO STATO TAMPONATO DA UN COPPIA DI ANZIANI, L'AMBULANZA E' PASSATA PER CASO E SI E' FERMATA, HO CHIAMATO IL 112, CHE MI HA FATTO RICHIAMARE DALLA POLIZIA, CHE MI HA FATTO RICHIAMARE DAI VIGILI, NESSUNO E' VENUTO A FARE I RILIEVI O ANCHE A DIRIGERE IL TRAFFICO PERCHE' NON RIUSCIVANO A CAPIRE DI QUALE COMUNE ERA DI COMPETENZA QUEL TRATTO DI STRADA, DOPO DUE ORE , ARRIVATO IL CARROATTREZZI,HO CHIAMATO IO I VIGILI PER RINGRAZIARLI DELL'AIUTO TELEFONICO E CE NE SIAMO ANDATI....UN SENTITO RINGRAZIAMENTO PER LE TASSE PAGATE SAREBBE BASTATO....
Vittorio Bertola
18 febbraio 2012 alle ore 10:23Noi a Torino abbiamo presentato una mozione di questo tipo già a ottobre, per le strisce sui grandi viali da tre corsie per senso di marcia: o si mette il semaforo, un dosso o qualche cosa, oppure le si toglie. All'inizio nessuno era interessato, poi a dicembre c'è stato un drammatico investimento in cui è morto un bambino, e allora improvvisamente tutti a darsi da fare.
Abbiamo anche presentato mozioni per chiedere più vigilanza e più multe per una serie di violazioni pericolose e che bloccano traffico e mezzi pubblici, ad esempio la svolta a sinistra a centro strada dove è vietata. E ci siamo scontrati con altri consiglieri comunali che compiono normalmente queste infrazioni e si lamentavano per essere stati multati...
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle, Torino
Alessandro Mezzani
18 febbraio 2012 alle ore 10:34Le autoscuole? I dossi? I vigili?
Forse se la smettessimo di essere ipocriti e scaricare le responsabilità sugli altri ci sarebbero meno vittime innocenti.
Dov'è finita L'EDUCAZIONE CIVICA? Quella insegnata ai bambini dai genitori con il loro comportamento?
Vogliamo parlare delle macchine in tripla fila davanti alle scuole? Dei genitori che attraversano col figlioletto a 5 metri dalle strisce invece che sopra? Degli stessi genitori che passano col rosso? Che guidano parlando al telefono? Che non vedono l'ora di comprare il SUV al figlio perché è più sicuro (per il figlio, ma per gli altri?)?
E cosa saprà questo bambino quando avrà 18 anni? Che la sicurezza sulla strada è data dalla dimensione del veicolo su cui sei. Che le regole non sono importanti, ma conta solo quello che fa comodo a me. E quindi non si preoccuperà delle strisce (tanto si attraversa fuori), né del semaforo rosso (se non c'è nessuno posso passare).
E poi, spiace dirlo a commento di una tragedia, ma spesso anche i ciclisti (e i pedoni) ci mettono del loro: il codice della strada VIETA di attraversare le strisce pedonali in sella. Ed è comprensibile perché una bicicletta che si fionda dal marciapiede alla strada è una cosa diversa da un pedone che cammina.
Insomma, partiamo dal nostro senso civico e dal nostro rispetto delle regole, e poi prendiamocela con tutto il resto.
Harold Stevens
18 febbraio 2012 alle ore 10:38Buongiorno.
Scusate ma devo fare la voce fuori dal coro.
Premetto che per quel che riguarda l'episodio segnalato non è chiara la dinamica dei fatti a parte che, purtroppo, una persona è stata investita ed è morta, girando tutti i giorni per milano e vie limitrofe devo segnalare un comportamento al di fuori delle norme di circolazione.
Chiunque si sia trovato a "muoversi" in aree metropolitane ad alta densità di traffico sa bene come sia praticamente impossibile avere sotto controllo ogni istante ogni cm quadrato che lo circonda. Spesso, e capita qualche volta anche al sottoscritto, nemmeno ci si rende conto "consciamente" che c'è un pedone a bordo strada, di fronte all'attraversamento pedonale, intento ad attraversare. Spesso il cervello (almeno il mio) mi segnala che mi sarei dovuto fermare per far passare la persona.... ma purtroppo lo fa qualche frazione di secondo dopo che gli occhi l'hanno percepito. E con rammarico mi do dell'imbecille e mi dico che la rpecedenza sarebbe stata sua.Ma ormai sono passato....
Quando invece succede cha il pedone sono io... beh possono esserci tutte le strisce del mondo, posso avere tutte le ragioni e le precedenze del mondo ma avanzo pian piano fino a quando non mi accorgo che gli automobilisti mi hanno percepito ed iniziano a rallentare. Meglio perdere la precedenza che la vita....
Ma veniamo al malcostume di cui all'inizio del commento. Ormai è prassi che i signori ciclisti si fiondino sui passaggi pedonali per attraversare la carreggiata spesso nemmeno rallentare e che ce li si veda spuntare dal nulla, li davanti al cofano.Ora dico, a parte che quello è un ATTRAVERSAMENTO PEDONALE e ANCHE tu ciclista se stai sulla strada dovresti comportarti secondo le regole della circolazione, quindi se devi attraversare, vai all' incrocio (sulla carreggiata) aspetti il verde etc etc.. ma se propiro vuoi attraversare, scendi dalla bici e piedon pedoni attraversi accompagnandola. Questo, a parte rientrare nelle norme del codice della strada..
Paolo Buscaglino
18 febbraio 2012 alle ore 10:38Un ciclista sulle strisce?
Ma lo sapete, che il codice della strada lo proibisce?
Se l'automobilista vede un pedone anche solo in procinto di attraversare, ha l'obbligo di fermarsi, ma se non vede nessuno può procedere tranquillo. Ma il ciclista è molto più veloce di un pedone, e se ti piomba davanti all'improvviso, spesso l'automobilista non può far proprio nulla. Quindi, prima di gettare la croce addosso agli automobilisti, spieghiamo ai ciclisti che se vogliono attraversare sulle strisce devono scendere e condurre la bici a mano...
pane al pane vino al vino
18 febbraio 2012 alle ore 10:39ATTENZIONE!
Le strisce pedonali sono ESCLUSIVE per i pedoni e non per i ciclisti!
Chi attraversa le strisce pedonali in bicicletta è in "CONCORSO DI COLPA" perché la velocità di attraversamento del ciclista è tale da impedire a qualunque guidatore, anche il più capace, di agire in tempo!
Chi passa le strisce deve sendere dalla bicicletta e proseguire portandola a mano.
Ma siccome che in italia i codici e le sentenze sono a fantasia dei giudici......
Harold Stevens
18 febbraio 2012 alle ore 10:44.. lascia più tempo a tutti per rendersi conto di cosa sta succedento intorno.
Concludo con un pensiero di puro buon senso:il pedone purtroppo, solo per un fatto puramente fisico, è l'elemento debole della strada in caso di urto quindi meglio usare attraversamente rialzati, sottopassi o attraversamenti semaforizzati o aspettare e perdere il diritto di passaggio. Sia per mettersi al riparo dal malcostume (esecrabile e assolutamente punibile) di "fottersene" altamente dei pedoni da parte di taluni automobilisti sia per mettersi al riparo da errori che sono caratteristica dell'uomo.
Ciao.
Simone Pomilio
18 febbraio 2012 alle ore 10:55Qui a Torino (mi rivolgo anche a Vittorio Bertola) tutti i santi giorni vivo la mia battaglia per raggiungere incolume l'ufficio in bici.
È un continuo di macchine posteggiate in seconda fila, manovre azzardate e sprezzanti degli automobilisti (per i quali o sei invisibile o sei un fastidio), corsi e incroci inadatti all'uso sicuro della bicicletta.
Eppure, fortunatamente, vedo in giro sempre più ciclisti (uno dei pochi effetti positivi della crisi?).
Qualche tempo fa un anziano, ma energico e distinto signore piemontese, mi ha spintonato con rabbia per aver osato bussargli sul lunotto dopo che mi aveva tagliato la strada passando col rosso...
Le piste ciclabili ci sono, ma sono poche e scomode, a parte un paio di recente realizzazione. A volte si è costretti a passare sulle strisce (e non si potrebbe!) o sui marciapiedi per non rischiare di essere travolti.
Le bici in affitto sono una gran cosa (speriamo che aumentino le piazzole), ma quello che manca è la viabilità adatta.
È SOLO una questione di mentalità... Dei cittadini e degli amministratori. Bisogna educarci tutti. Cominciare a pensare che il trasporto urbano NON è più quello automobilistico a combustione.
Torino potrebbe essere un ottimo esempio: ha ambizioni da grande città europea (ad Amsterdam vogliono annullare il traffico automobilistico in pochi anni), un inquinamento impressionante e corsi enormi su cui ricavare VERE piste ciclabili con diffusione CAPILLARE.
Basterebbe poi qualche incentivo per la mobilità alternativa...
È ora di cambiare.
Se solo lo si volesse...
Vittorio Bertola
18 febbraio 2012 alle ore 13:10Beh, sulle piste ciclabili noi facciamo pressione sin dall'inizio (ultima, ieri, una interpellanza sul perché in gran parte non siano state sgomberate dalla neve), perché finora si son viste grandi dichiarazioni di principio ma pochi atti concreti.
Però devo dire che ormai anche l'amministrazione sta cominciando ad avere chiaro che l'era dell'auto è finita... certo, non sanno come dirlo ai loro elettori :-)
Carlo Cracco
18 febbraio 2012 alle ore 10:55Per motivi di lavoro vivo a Brunico (BZ) ITALIA! Bene. Qui gli automobilisti danno davvero la precedenza ai pedoni sulle strisce! E' 'solo' una questione culturale
massimo g.
18 febbraio 2012 alle ore 15:06concordo pienamente.
finche' una persona non impara a rispettare le regole spontaneamente non puo' certo chiamarsi cittadino.
in italia troppi si sentono piu' furbi, piu' forti, meglio degli altri, "al di sopra delle regole" e questo, secondo me, e' il problema di fondo che impedisce lo sviluppo sociale del paese.
Luca Giacone
18 febbraio 2012 alle ore 10:59Ok, è sempre triste che capitino queste cose, ma io mi chiedo come sia possibile non riuscire ad evitare certi incidenti. Prima di attraversare bisogna essere sicuri al 100% che le auto si fermino, non si può contare sul fatto di essere sulle strisce per avere precedenza. Io personalmente non attraverso finchè non è ben chiaro che l'auto in arrivo mi ha visto e si ferma. E comunque sulle strisce si attraversa a piedi, non in bicicletta.
Riccardo Garofoli
18 febbraio 2012 alle ore 11:03Per quanto un pedone o un ciclista possa essere avventato nulla giustifica la loro morte una vita vale mille sacrifici e se a farli devono essere gli autisti ben vengano le autovetture in genere oggi hanno anche i sensori di prossimità per non danneggiare il mezzo ma per non uccidere i pedoni l'auto sicura è per chi la guida no per chi e fuori chi è pedone o ciclista e bersaglio ?un conto sono le disgrazie ma con i numeri cosi elevati vuol dire che qualcosa non va che va rivisto urgentemente o bisogna aspettare che muoia il figlio di un potente
Davide C.
18 febbraio 2012 alle ore 11:21E qui cascano i soliti asini degli italiani...Dalle parole utilizzate nell'articolo si evince che il desiderio o quasi obbligo di attraversare ove non sono presenti le strisce pedonali sia così forte quanto quella voglia di fare tutte quelle azioni che ogni italiano commette ogni giorno a discapito del rispetto altrui o delle normative di legge. Non prendiamoci per i fondelli, nella bocca di tutti in questo paese, ogni giorno sgorgano parole che fanno intendere esplicitamente il loro rifiuto ad attenersi alle leggi vigenti, civili, penali ed economiche. E' una rivoluzione silenziosa che alla casta politica non gliene frega una mazza, loro continuano a farsi ricchi facendo i loro comodi, il vero danno sociale lo arrechiamo a noi stessi. Il Codice della Strada in Italia, cos'è?...Per tutti è una gran rottura di palle, obblighi, obblighi ed ancora obblighi...L'italiano ormai è stufo di obblighi. Sento parlare in strada ragazzini che esultano per un mondo senza regole e ogni giorno, tutti i media continuano a parlare di ogni cosa inserendo il termine "libertà" che ovviamente viene interpretato malamente e applicato commettendo ogni sorta di abusi nella vita di tutti i giorni. Cari signori, potete dire quello che volete, ma il Codice della Strada contiene delle regole fondamentali per il comportamento stradale. Esso prescrive che i passaggi pedonali, come lo dice il termine sono da riservarsi esclusivamente all'attraversamento della carreggiata per i soli pedoni...Mi dispiace dirlo ma chi li attraversa in sella alla bicicletta e magari sfrecciando come un missile senza scendere e viene investito, se lo è cercato (sempre se il veicolo che lo investe non commette reato a sua volta, come andare oltre i limiti di velocità). Esistono per chi viaggia su due ruote le piste ciclabili e ove non sono presenti, il ciclista ha l'obbligo di comportarsi da pedone sulle strisce e sui marciapiedi,scendendo da essa. Leggete, informatevi. Perchè tutta questa merda ve la siete cercata...
Simone Pomilio
18 febbraio 2012 alle ore 12:27Condivido solo in parte il tuo commento, Davide.
È vero: in Italia le regole fanno allergia ai più. E non si riesce a capire che il rispetto delle regole non è un assurdo fastidio, ma un valore per il bene comune.
Dire però che un ciclista - soggetto debole quanto i pedoni - si è cercato la morte e sono tutti cazzi suoi (non sappiamo oltretutto se era in sella e a che velocità andava) è offensivo.
Non so come tu ti muova in città. Io cerco di spostarmi il più possibile in bici e ti garantisco che il rischio è sempre in agguato: le ciclabili sono merce rara e condividere la sede stradale con le macchine fa molta paura. Per questo a volte si commette un'infrazione illudendosi che attraversare un incrocio sulle strisce possa garantire maggior sicurezza, altrimenti non ci sarebbe motivo... Mica lo si fa per divertimento!
Tant'è che, se non sbaglio, c'è una proposta della FIAB per abilitare gli attraversamenti pedonali alle bici.
P.S. A vantaggio di chi non lo sapesse: non tutte le strisce sono solo pedonali: quelle su sfondo rosso sono atteaversamenti per pedoni E biciclette.
GIANCARLO SARTORETTO
18 febbraio 2012 alle ore 11:22Arrestato ciclista morto che ha investito un camion sulle strisce pedonali
Gianpiero Picchi
18 febbraio 2012 alle ore 11:28Non conoscendo il fatto specifico non entro nel merito. Faccio solo alcune considerazioni. Da comune utente della strada mi sposto tutti i giorni per andare al lavoro e uso di preferenza la bici, mentre uso l'auto solamente se proprio devo. Conosco bene sia il punto di vista dei ciclisti che quello degli automobilisti. Da ciclista so bene che in strada sono io la parte più vulnerabile del traffico. So bene che una gran parte degli automobilisti considera il ciclista come un ostacolo o un impiccio. So bene che fra gli automobilisti ci sono distratti, incerti, incapaci, avventati e pure qualche stronzo bastardo. So bene che ci sono situazioni con visibilità limitata o scarsa. E' per questo che non volendo fare una brutta fine quando sono in bici prendo delle precauzioni. Mi rendo visibile: fanalini davanti e dietro, gomme con bande riflettenti, catarinfrangenti sui raggi delle ruote e sui pedali; in questo modo sono visibile davanti, dietro e di lato. Curo l'efficenza della bici: freni, pedali e catena, pressione e usura gomme. Uso il più possibile le piste ciclabili (dove vivo per fortuna ce ne sono diverse), evito le strade trafficate anche a costo di allungare il tragitto e sto sempre con le antenne alzate. Sono cose queste che mi sembrano ovvie, neppure bisogno di discuterne. Poi invece vedo i compagni di strada ciclisti: la quasi totalità senza nessuna illuminazione (nella nebbia o nell' oscurità a quanti metri ci si accorge di una bici senza luci?), tante bici con evidenti problemi di manutenzione (portatele da un meccanico, cazzo! la sicurezza non vale qualche decina di euro?), borse della spesa appese al manubrio (hanno inventato i portapacchi, sapete?). Bici contromano, sui marciapiedi, che svoltano o attraversano senza guardare. Questo per dire che non c'è dubbio che si debba fare di più per rendere le strade sicure per i ciclisti, ma anche i ciclisti dovrebbero assumersi le proprie responsabilità e fare la loro parte.
Coco Fiandrino
18 febbraio 2012 alle ore 12:06E come cercare di cambiare le leggi del mercato, IMPOSSIBILE.
Marco Rosini
18 febbraio 2012 alle ore 12:12Per quanto mi addolori leggere l'ennesima morte sulle nostre strade credo che non vi sia solo un problema di automobilisti indisciplinati, ma anche di pedoni e ciclisti che essendo sulle strisce pensano d'avere l'autorità di buttarsi in mezzo alla strada spesso senza neanche guardare.. come se non si rendessero conto che anche se sono sulle strisce non sono immortali! Inoltre di rado rispettano le più basilari regole stradali. Parlo per esperienza personale abitando in una delle città d'Italia considerate più ciclabili e con una forte "cultura ciclistica" come Ravenna.
Ma purtroppo ci sono disposizioni (non scritte e non dette apertamente) per cui non è possibile multarli. L'ennesima contraddizione del bel paese.
fabio mazzoli
18 febbraio 2012 alle ore 12:21Quello che mi fa veramente più inc.. (odio le parolacce ma a volte ti vengono)
Sono quelli che chiedono la galera, la giustizia, il rigore e tante belle parole solo DOPO che le disgrazie sono successe.
Io che mi fermo alle strisce, rispetto i limiti e il codice mi prendo regolarmente un sacco di quei vaffa da chi mi segue.
Sono tra l'altro uno che fa molta attenzione a non ostacolare il traffico.
Mi è capitato di essere superato in prossimità di una curva, con superamento della linea bianca mentre andavo ai 50 in un punto dove c'è uno di quei cartelli luminosi che ti avvisano se vai forte e dove spesso si apposta la polizia municipale con l'autovelox.
Indovinate da chi?
Da una macchina dei vigili urbani! che non mi ha segnalato niente e si è fermata qualche centinaio di metri oltre in un parcheggio.
Rispetto civico, prevenzione e buon esempio ecco cosa ci vuole.
harry haller
18 febbraio 2012 alle ore 12:24Profitto dell'occasione per augurare un male incurabile e fastidiosissimo, tale da renderlo esteticamente vomitevole, ad un immenso testa di minchia che ieri è passato a razzo (almeno 100Km/h in città) in un incrocio senza rispettare prima uno stop e poi un diritto di precedenza: auguri, stronzo (ringrazia il cielo che non sia riuscito a leggere la targa..).........
ZORDAN
18 febbraio 2012 alle ore 12:31La vita di pedoni e ciclisti a Milano è veramente grama. Sembra uno scherzo ma è veramente pericolosissimo attraversare l astrada sulle strisce perchè nessuno si ferma e se lo fa uno non è detto che lo facciano gli altri. Siamo pieni di agenti che sfamiamo a milano più di 10.000 per meno di un milione e mezzo di abitanti, uno ogni 150 persone! Ma non fanno nulla, non ho mai visto un agente riprendere la guida pericolosa, gli puoi passare davanti alla volante ai 100 orari impennando do che non si scollerebbero dal chiacchierare in auto.
Finche gli organi preposti tollerano questi comportamenti non ci sarà mai fine alla strage.
fabio mazzoli
18 febbraio 2012 alle ore 12:31comunque l'attenzione a parte che tutti dobbiamo prestare,
le strisce hanno la precedenza!
Quando ci sono si deve rallentare SEMPRE.
Invece se ti appresti a attraversare molti danno gas. Forse hanno paura che tu gli blocchi la strada?
Bisognerebbe adottare la visione mentale che si deve rispettare le regole sempre. Non dare la precedenza agli autotreni perché sono grossi e tagliare la strada a biciclette e motorini.
Se scontri con un 2 ruote, magari non ti fai nulla, il male se lo fa lui.
MrsCassandra
18 febbraio 2012 alle ore 13:28Terribile tragedia ma io vado controcorrente, invece di sparare a zero senza sapere niente dei fatti e circostanze di ogni caso.
Le regole vanno rispettate (a patto che non siano soppressive o stupide, in Italia abbondiamo di entrambe) ma:
1. anche i ciclisti le devono rispettare;
2. le strisce PEDONALI sono per i PEDONI, ergo i ciclisti devono scendere dalla bici e andare a piedi; solo su strisce CICLABILI si può pedalare (di solito ai semafori);
3. il diritto di precedenza sulle strisce si esercita in primo luogo mettendo i piedini sulle strisce e fermandosi un attimo (palesandosi così ai veicoli in transito), nonché sincerandosi che non vi siano veicoli troppo vicini e non in grado di rallentare o fermarsi, e certo NON lanciandosi come molti sulle strisce!
4. il diritto di precedenza non è un assoluto: il veicolo deve darti la precedenza a patto che non sia troppo vicino alle strisce e pertanto non in condizione di potersi fermare;
5. auto e altri veicoli richiedono patente e assicurazione: se una bici viaggia su strada il conducente dovrebbe avere patente e assicurazione;
6. le regole stradali dovrebbero essere più ampiamente diffuse e probabilmente insegnate già alla scuola primaria così che non si verifichino cose come: pedoni e ciclisti che si lanciano sulle strisce pedonali inconsapevoli del corretto modo di esercitare il loro "diritto di precedenza"; ciclisti che vanno contromano, che passano col rosso, che a loro volta non danno la precedenza ai pedoni sulle strisce, che vanno in parallelo (a due, tre o più) in mezzo di strada, che si piazzano nel mezzo della corsia a 5km all'ora in una strada dove non si può sorpassare anziché farsi da parte!
7. i ciclisti sulla strada dovrebbero sempre dare la precedenza ai veicoli più veloci facendosi da parte (fermandosi in strade dove non si può soprassare), evitando di creare code;
8. ciclisti senza patente e assicurazione: sui marciapiedi!
Infine: anche il guidatore del camion è un essere umano, non credete?
Wolfram Rosencreutz
19 febbraio 2012 alle ore 02:27Veramente un commento degn odi nota. Grazie (sono anch'io un ciclista - vivo all'estero, ma condivido completamente!)
R+
MARCO gARBELLINI
18 febbraio 2012 alle ore 13:36Ma porca puttana , ma é possibile che in italia non si capisce mai un cazzo o non si vuol capire??? bisogna mettere le dune di cemento alte 30 cm e larghe 1 mt come in Francia 10 mt prima di ogni striscia e iniziare a metter ein galera i pirati della strada.
quando la gente comincerà a sfasciare la propria auto sulle dune , ci penserà bene a viaggiare oltre i 30 km/h !!!
Acul utopiA (cittadino qualunque)
18 febbraio 2012 alle ore 13:43...provo rabbia e tristezza ma vorrei analizzare un minimo il servizio: possibile che davanti ad una tragedia italiana con tanti italiani guarda caso l'ultima persona intervistata è sudamericana?
...anche davanti alla morte innescano messaggi, poi vorrei tanto sapere il camionista di che origini è e per chi lavora anche questa dovrebbe rientrare nella notizia..... visto che la maggiorparte di questo tipo di tragedie sono causate da stranieri ubriachi o assonnati dal troppo lavoro e da una vita esasperata...
Adi M
18 febbraio 2012 alle ore 14:39è ora di dire basta a quegli automobilisti incuranti dei limiti di velocità e delle strisce pedonali, a quei camionisti delinquenti che si sentono i padroni della strada, a quei ciclisti che pedalano contromano nelle strade a senso unico e che circolano sui marciapiedi incuranti dei pedoni!
Perchè nessuna categoria, ma proprio nessuna, rispetta le regole in questo maledetto Paese?!
manuel baldini
18 febbraio 2012 alle ore 15:04Pienamente in linea su tutto, fortunatamente vivo in un´isola canaria, peró andando a ritroso nei miei ricordi, ricordo anche di tantissimi ciclisti che non rispettano nessun cartello, che spesso non hanno patente e quindi non conoscono i segnali stradali, incuranti di tutto. Vorrei sfatare anche un altro mito il ciclista NON puó e NON deve attraversare sulle strisce pedonali, quelle sono x i pedoni, il ciclista DEVE usare le strisce ciclabili, altrimenti deve scendere dalla bici e spingerla. Ricordo anche di "ciclisti superfurbi" che vanno tranquillamente sui marciapiedi PROIBITO! Il ciclista in nessun caso puó usare il marciapiede MAI. E non contento di ció quando vede una striscia pedonale gira all´improvviso lanciandosi in mezzo alla strada pensando:"Tanto ho precedenza assoluta" SBAGLIATO; il ciclista NON ha precedenza sulle strisce, in quanto NON puó usarle come giá detto sopra. Vogliamo parlare di come affontano le rotonde? Sono dei morti su 2 ruote, ma non sempre x colpa dell´automobilista. Sorpassi a destra? Sensi vietati? Cambi di direzione inaspettati? E quando li incontri su strade veloci e invece di stare in fila indiana stanno in fila x 3? Per cui cominciamo a fare una divisione delle colpe, mettiamola davvero una patente a punti x i ciclisti, cosí poi avremmo un dato chairo s chi é peggio tra automobilisti e ciclisti.
Massimo G.
18 febbraio 2012 alle ore 16:25Si mio caro Manuel, ma alla fine quello che ci rimette è sempre il ciclista e crepa sempre lui!!
Sai cosa? e che non c'è nessun tipo di rispetto per chi va in bici! Prova andare a Berlino come sono trattati i ciclisti... sono sacri!!! I pedoni si fermano e fanno passare le bici...
Manuel vai un pò più in bicicletta e poi ti rendi conto di come ti trattano gli automobilisti!
Adi M
18 febbraio 2012 alle ore 19:00a dire il vero se butto sotto un ciclista distratto e non rispettoso delle regole, forse lui crepa, come dici tu, ma io passo un guaio grosso. E se non ho testimoni che possano scagionarmi mi sono rovinato la vita!
Io sono un'automobilista-ciclista e le regole le rispetto SEMPRE, indipendentemente dal mezzo che sto utilizzando. Quello che cerco di dirti è che non ci sono categorie buone o sbagliate, il problema è che c'è troppa gente da entrambe le parti che non rispetta le regole.
Claudio A.
18 febbraio 2012 alle ore 16:37Si, ma se si eliminano le strisce, e sono anche d'accordo, poi come fanno i poveri pedoni ad attraversare la strada? Dovrebbero essere previsti sottopassi o soprapassi in numero sufficiente, diciamo uno ogni 100 metri, per non obbligare il pedone a fare dei km per attraversare la strada. Tecnicamente ed economicamente mi pare una impresa molto ardua. Claudio
franco G.
18 febbraio 2012 alle ore 17:12Beppe, hai mille volte ragione.
Quando comincia così, spesso c'è un "però"; e questa è una di quelle volte.
Le storie di strisce pedonali di cui parli di sanguinoso non dovrebbero avere l'esito, ma la definizione degli insulti che dovrebbero provocare.
Eh già... uno a cui non viene data la precedenza sulle strisce dovrebbe uscirsene in insulti sanguinosi, NON PRETENDERE di attraversare in ogni caso: fra un paraurti ed uno stinco quale abbia la peggio si dovrebbe sapere bene prima.
E allora, insomma: se questa è una giungla non si può pensare di viverci come in un salotto... NON andatevi a ficcare sotto le ruote dell'animale di turno. Usate un po' il cervello...
l.
18 febbraio 2012 alle ore 18:24Mah!
Non ci sono buoni e cattivi!
I pedoni attraversano ovunque,anche, , anzi soprattutto fuori dalle strisce anzi a volte lo fanno lentamente guardandoti con aria di sfida, e qualcuno ti grida anche "vai piano", salvo poi salire in macchina e fare esattamente l'opposto, cioè ad inveire contro i pedoni!
I ciclisti pensano di avere un codice della strada personalizzato, dove tutto è permesso, girare di sera senza luci, andare contro mano, non fermarsi ai semafori, accupare l'intera sede stradale viaggiando affiancati, ed altre amenità simili!
Questo non significa naturalmente che è giusto investirli, ma credo che il rispetto delle regole ormai è un optional, e non solo per gli automobilisti!
Marco Callegari
18 febbraio 2012 alle ore 19:52Purtroppo il ciclista, molto probabilmente, se ha attraversato stando sulla bicicletta, avrà torto. Il codice della strada considera la bicicletta un mezzo meccanico pertanto soggetto a a tutte le regole dei veicoli meccanici. Le strisce pedonali sono SOLO per i pedoni. Comunque la colpa di tutto ciò, alla fin fine, è di chi NON fa rispettare il codice; si vedono i ciclisti andare contro mano, un'auto che esce da un portone guarderà dalla parte dove presume possano arrivare altre vetture, al massimo controllerà il marciapiede, e se vi sono delle vetture che coprono la visuale ed un ciclista arriva dal senso sbagliato? Di chi è la colpa? Per non parlare quando vanno addirittura sui marciapiedi oppure attraversano i semafori col rosso. Purtroppo la civiltà stradale in italia è troppo carente e le forze preposte a farle osservare sono quasi inesistenti (Hanno paura di essere accusati di voler fare cassa infliggendo le multe)
andrea pontrelli
18 febbraio 2012 alle ore 21:34Verissimo quello che dici sulla mancanza di civiltà per le strisce pedonali, spiace per il signore anziano ma se era in bici sulle strisce pedonali, e non sulle piste ciclabili, sarebbe successo ovunque, persino nella tua Germania e a chiunque, persino ad un tedesco. Quell'incrocio lo conosco bene, non so tu, e se lo stava attraversando in bici sulle strisce pedonali, e non ciclabili, l'impatto era inevitabile. Chi scrive, si ferma davanti ai pedoni sempre, anche a quelli in carrozzina che fanno segno di andare (perchè coscienti di "rallentare il traffico"nella mentalità dello schizzato medio italiano) e mantiene le sue regole di civiltà anche all'estero, evitando comportamenti pur considerati laggiù leciti, come il buttare i mozziconi di sigaretta per terra in Svezia.
Aggiungo che spesso la visibilità delle strisce a Milano è impedita da suv e macchinone di grossa cilindrata,che in una città con un'urbanistica come milano e con una pessima mobilità, vengono spesso parcheggiate sopra o a ridosso di strisce pedonali a causa del loro ingombro e creano spesso situazioni di pericolo. Per essere ancora più chiaro: se ad ogni striscia pedonale, da 50-100 mt hai la visibilità puoi avvistare il pedone; se non ce l'hai è più difficile, molto più difficile.
La differenza tra piste ciclabili e pedonali è netta
Aggiungo che spesso in sardegna ho dovuto tirare le orecchie a tedeschi che buttavano le carte dei kitkat per terra perchè "mancavano i cestini".
Tschuss
Peter Spiekermann
18 febbraio 2012 alle ore 18:28scusate che mi intermetto e assolutamente non voglio fare il maestro, ma la patente ho fatto in Germania e la in autoscuola la primissima cosa che ti insegnano e sono tre cose: 1. mai ma mai, mai sorpassare un pullman in fermata (salvo naturalmente che non si ferma in un spazio riservato). 2. fermarsi sempre e senza eccezioni d'avanti le strisce ped. anche soltanto quando si avvicina una persona e con un sorpasso di un auto che si ferma per far passare un pedone rischi la patente per un lungo lungo tempo. Scusate la mia ignoranza ma queste regole non ci sono in Italia? E non e una domanda ironico, propio non lo so. Sono spesse volte in Italia e quando mi fermo per abitudini per lasciar passare i pedoni, tante volte mi fanno i abbaianti ma ogni tanto mi sorpassavano a diritura.
Robertone
18 febbraio 2012 alle ore 22:38Caro Peter, lo sanno benissimo che non si deve fare , ma sorpassano lo stesso , quand un tedesco pensa alla Germania pensa "wir" quando succede ad un un italiano pensa "ich"
Mauro Agnoli
18 febbraio 2012 alle ore 19:15Una società decente avrebbe già messo pene severissime e durissime per questi assassini. Ma non la galera mantenuti, i lavori forzati, cazzo!
Massimo D.
18 febbraio 2012 alle ore 19:28Io Beppe infatti misuro il livello di civilta'e qualita' della vita di una nazione dal suo grado di rispetto per le regole basiche del vivere comune, come per es le striscie pedonali ed il rispetto dei pedoni che le attraversano. Per questo ho scelto di vivere lontano dall'Italia, in uno di quei paesi dove non fai nemmeno in tempo ad avviciniarti alle striscie che tutti, dico tutti, si fermano. L'ho dovuto fare per i miei bimbi. Gli Italiani si credono cosi' superiori e furbetti, poveri cretini.
bruno bassi
18 febbraio 2012 alle ore 19:40Ma uno stato che da in mano un suv 5000 di cilindrata ai vecchietti rimbambiti 90 enni che cazzo!
Tempo fa ho visto un tizio in suv che aveva il tubicino per l'ossigeno biforcuto su per il naso.... e se muore di colpo e finisce su un marciapiede e fa strage di piedoni dopo che facciamo? cii sparano 2 cazzate sul blog?
guardiamo i travi e non le pagliuzze!
l.
18 febbraio 2012 alle ore 19:42L'italiano medio ce l'hà con i pedoni quando è in auto, e con gli automobilisti quando è a piedi!
Questa è verita, e lo sapete tutti!
Chi investe un pedone sulle strisce va punito severamente, è logico, ma anche i pedoni ed i ciclisti dovrebbero avere almeno delle minime sanzioni quando non rispettano il codice stradale!
Raffaella L.
20 febbraio 2012 alle ore 13:33Verissimo! Non so se hai visto un vecchio film: "Il sorpasso"?! Rispecchia quello che hai detto.
Massimo .
18 febbraio 2012 alle ore 20:14il rispetto per le persone sta venendo meno. il narcisismo spinge ad essere centrati solo su se stessi. questo in fondo è un riflesso di insicurezze e disistima. http://www.seduzionevip.com
marco rossi
18 febbraio 2012 alle ore 20:15con tutto il rispetto faccio comunque osservare che i ciclisti non possono passare sulle strisce e quasi tutti loro non lo sanno.
davide lak (davlak)
18 febbraio 2012 alle ore 20:26se smonti dalla bici puoi attraversare sulle strisce con la bici condotta a mano.
e in ogni caso chi ti investe sulle strisce, bici o non bici, HA TORTO MARCIO.
Marco R.
18 febbraio 2012 alle ore 20:50Sono davvero poche le situazioni che si prestano a giudizi assoluti, e questa decisamente non è una di quelle.
Se un ciclista attraversa sulle strisce IN bici, ci entra troppo velocemente e l'automobilista in arrivo potrebbe non avere il tempo di frenare, per questo i ciclisti NON devono attraversare IN bici sulle strisce e NON hanno la precedenza sulle strisce.
Se scendono e spingo divengono pedoni e non più ciclisti, punto.
Abbastanza semplice.
E comunque:
fosse che fosse fare piste ciclabili?
Fare sensibilizzazione sociale e formazione al codice della strada?
Meno repressione e più formazione?
Vuoi mai....
Federico Motta
18 febbraio 2012 alle ore 20:34Spiace per la vittima, dall'articolo non si capisce bene la dinamica ma se attraversava sulle strisce in bici stava violando il codice della strada.
Gli automobilisti sono i cattivi certo, però poi i ciclisti che vanno in contromano nei sensi unici non li ferma nessuno, quelli che attraversano sulle striscie PEDONALI senza scendere e scortare il mezzo a mano pretendono di passare, quanti poi rispettano le precedenze?! e quelli che per tagliare vanno sui marciapiedi?! Idem come su per chi va a piotti, ci sono quelli che se ne stanno in mezzo alla carreggiata e se la camminano bellamente (e si incaxxano pure se gli suoni), quelli che attraversano senza guardare dove gli pare, potrei andare avanti all'infinito. non si può generalizzare, i comportamenti scorretti arrivano da tutte le parti, automobilisti, ciclisti, motociclisti e pedoni. C'è bisogno che tutti sì studino il codice della strada per muoversi in città.
Franco Restuccia
18 febbraio 2012 alle ore 21:02Gentile Sig. Grillo
Vorrei precisare una cosa su chi usa la bicicletta ( ALCUNI).
Siccome la madre degli imbecilli è sempre incinta , anche in bicicletta queste BESTIE si distinguono!!
Non so' quello che è successo a Milano ma solo la notizia che il ciclista SAREBBE stato TRAVOLTO SULLE STRISCE PEDONALI.
Sè e dico SE'fosse vero,una persona che é SULLA bici non può andare sulle strisce pedonali ma scendere e spingerla a mano. Sé si butta in velocita' (che non è 5 kmh ma 20 30) e qualcuno in macchina( che RISPETTI i limiti, si ferma, guarda) lo STIRA E'tutto da stabilire!!!. Perche... è verissimo che la guida è a vista e il conducente deve potersi fermare ad un improvviso ostacolo, per esempio dietro una curva ma non si puo' tagliare improvvisamente e imprevedibilmente la strada.
Guardi succede spessissimo di cogl...ni che ti arrivano dal marciapierde con pista ciclabile e pensano di attraversare in velocita' le strisce dell'incrocio, pensando di avere ragione (ma non e vero).
Sicuramente non è questo il caso. ciao
Sara Malchiodi
18 febbraio 2012 alle ore 21:11Anche nel mio paese (Melegnano) puntualmente camionisti e automobilisti passano sulle strisce pedonali e perdipiù quando il semaforo per loro è rosso. Manmco una telecamera però!!! Diverse persone sono state investite, alcune di loro sono morte per questo; io stessa, che mi sposto in bicicletta perchè non guido, rischio spesso di essere tirata sotto. I vigili ci sono solo in piazza a fare le multe alle macchine parcheggiate senza tagliando!! CHE SCHIFO!!!
giuseppe cerasaro
18 febbraio 2012 alle ore 21:21Anche io penso che occorrerebbe fare più attenzione a dare certi consigli. Certe scelte devono essere attentamente valutate, per evitare di cacciarsi nei guai. Si tratta di attività marginali, che ormai dovrebbero essere viste anche nell'ottica di un sevizio alla collettività. Credo che sia difficile immaginare un minimo reddito se non si arriva ad un certo fatturato. E se si vuole stare nella piena legalità, come è giusto che sia, le spese sono veramente tante. Affitto di un locale con la giusta destinazione d'uso e i requisiti di sicurezza.Utenze acqua,luce,nettezza urbana. Versamenti Inps ed Inail. Pagamento di un commercialista. Corretta gestione dei rifiuti speciale e relativi contratti. Assicurazioni del locale. Mezzo di trasporto. Pagamento di Iva, Irpef e tasse varie. Acquisto dei materiali, Morale; per guadagnare ventimila euro( che sarebbe il minimo per uno che non ha ferie e non avrà pensione) ne devi fatturare almeno centomila. Occorre chiedersi se vale la pena di correre tutti i rischi del caso. Se domandate a quasi tutti gli artigiani,pochi lo hanno fatto per scelta, ma spesso perché non hanno "trovato" di meglio.
giuseppe cerasaro
18 febbraio 2012 alle ore 21:24Scusate,andava a commento de "Il calzolaio".
luca m.
18 febbraio 2012 alle ore 21:43ha dimenticato tra le spese anche (non sempre)il macchinone da 50000 euro.....
giuseppe cerasaro
18 febbraio 2012 alle ore 21:31Scusate, ho inserito il commento precedente nel post sbagiato.Si riferiva a "Il calzolaio"
andrea i.
18 febbraio 2012 alle ore 22:01PACE ALL'ANIMA DEL POVERO MORTO, E CONDOGLIANZE.
Parlando di politica, però, LE BICICLETTE A MILANO NON SEMPRE SONO LA SOLUZIONE GIUSTA.
In altre parole, GIUSTO IL PRINCIPIO, ma poi VEDIAMO COME SI APPLICA.
DA AUTISTA DI PROFESSIONE, vi comunico che le piste ciclabili davanti alla stazione centrale e in cerchia dei navigli HANNO AUMENTATO DI ALMENO UN TERZO L'INQUINAMENTO per aver ristretto le corsie e rallentato il traffico fino a trenta all'ora.
VIVA I PRINCIPI, MA BASTA CON LA APPLICAZIONE IDEOLOGICA DEI PRINCIPI.
ATTENTI!!!! L'EFFETTO PDCI O IDV E' SEMPRE DIETRO L'ANGOLO
Silvano De Lazzari
18 febbraio 2012 alle ore 23:01Direi invece di eliminare un bel po' di traffico: ne guadagneremmo tutti in salute.
pino
18 febbraio 2012 alle ore 22:09Letto tutto il DNA a una donna di 115 anni
www.quaeram.blogspot.com/2012/02/letto-tutto-il-dna-una-donna-di-115.html
valter esposito
18 febbraio 2012 alle ore 22:52Leggendo i commenti ho la conferma che la maggior parte delle persone che scrivono e parlano di regole da rispettare e che hanno e guidano ogni giorno l'automobile hanno totalmente perso il senso della misura, hanno perso la consapevolezza, o forse non l'hanno mai avuta ,che una macchina al contrario di una bicicletta o di un pedone può uccidere , per questo una macchina specialmente in città deve mantenere una velocità moderata e dare sempre la precedenza sulle strisce, a Milano questo non succede mai , chi guida la macchina ha preso l'abitudine di passare prima dei pedoni sulle strisce ,anzi spesso aumenta la velocità , d'altra parte cosa dobbiamo aspettarci da una città che per ordinanza comunale della giunta Albertini, che io sappia mai ritirata,in molte zone della città permette di parcheggiare sui marciapiedi, questo è un segno di estrema inciviltà , il messaggio è che il pedone o il ciclista sono di intralcio ormai, anzi ho letto un commento dove qualcuno paradossalmente li addita come causa di aumento dell' inquinamento.
renato farina
19 febbraio 2012 alle ore 13:17In Venezuela patria del terzo mondo, strano a dirsi ma i pedoni vengono rispettati anche quando attraversano la strada fuori dalle striscie pedonali. Il pedone e' una vita e deve essere rispettata. Le autorita comunali hanno adottato un sistema per evitare la velocita' ed e' interrompere con dei monticoli davanti alle striscie, obbligando le macchine a frenare per non ricevere un colpo sarebbe un sistema da adottare anche in Italia. E' un modo come un altro di richiamare l'attenzione e il rispetto della gente che cammina e hanno semnpre la precedenza.
Silvano De Lazzari
18 febbraio 2012 alle ore 22:59Eliminare le strisce pedonali? Ma eliminiamo gli assassini, piuttosto; togliamoli dalla circolazione e per sempre.
mario Salassa
18 febbraio 2012 alle ore 23:09QUESTO FATTO mi ricorda quel romeno che uccise quattro giovani in stato di ubriachezza, cosa fa la polizia QUI IN AMERICA VAI IMMEDIATAMENTE DENTRO E NON USCIRAI MAI PIU SE NON GIUSTIZIATO O MORTO DI MORTE NATURALE. povera italia, mi fa proprio PENA
Adi M
18 febbraio 2012 alle ore 23:36a me fa pena chi pensa che la morte di qualcuno, per quanto colpevole di reato, possa risolvere i problemi della società. Dammi retta, resta in America!
sal romano
18 febbraio 2012 alle ore 23:47A nessuno interessa Amore Gioia Beatitudine non si sa più che sono Essere sobrio vivo soprattutto adagio gia la Vita vissuta con un occhio diverso come essere lenti pacati dolci , non uccidere soprattutto chi vuole Vivere .
stefano t
19 febbraio 2012 alle ore 00:27ho letto dei commenti veramente interessanti del tipo "i pedoni non vengono percepiti"...
la verita' e' una sola i guidatori in Italia non si fermano alle strisce pedonali quando qualcuno aspetta, ma e' il pedone che deve cogliere il momento giusto per attraversare, spesso e volentieri rischiando di essere travolto dalle auto sorpassanti sulla sinistra quelle ferme.
p.s. ricordo una ragazza uccisa da uno scooter a Milano in questa dinamica
TORO S.
19 febbraio 2012 alle ore 01:38Chi mette sotto un pedone sulle strisce o fuori e' un criminale, ma chi si fa mettere sotto e' un coglione. C'e' un'infinita' di coglioni che attraversa sulle strisce senza guardare ne a destra ne a sinistra. Le piste ciclabili spesso sono una sciagura, chi le percorre crede di essere al sicuro e non si preoccupa di fare la minima attenzione. Che dire poi di quei pedoni che mentre attraversano canmminano il piu' lentamente possibile??? Puoi fare tutte le strisce e le piste che vuoi, contro la coglioneria non c'e' rimedio. Chiedete pure "altre regole" voi, a furia di farvi appioppare regole vi controllano anche il buco del cul.
Wolfram Rosencreutz
19 febbraio 2012 alle ore 02:18Veramente non ho capito... Ha attraversato le strisce in bicicletta? Beh, se è così comunque si è reso punibile: le strisce si chiamano appunto pedonali e chi le attraversa con mezzi di locomozione rischia una pena! Se andava a piedi forse non si faceva ammazzare...
roberto catalano
19 febbraio 2012 alle ore 06:41allora vediamo di capirci, nella eventualità che anche tu nn ti trasformi in un potenziale assassino di ciclisti (in tal caso ti suggerisco prima di farti visitare da un bravo psichiatra, nn ti farebbe male) ti dico che IN ITALIA si equivoca tra le parole veicolo e ad esempio velociPEDE che il codice della strada distingue. Altrimenti tu avresti la possibilità di uccidere sulle stisce vincendo l'eventuale causa, una mamma che attraversa con il figlio nel passeggino, un disabile in carrozzella (motorizzata e non) che attraversa le strisce, un ragazzino che attraversa le strisce in bicicletta ecc... ecc.. MACHECAZZODICIFAPACECORCERVELLO
CESARE B.
19 febbraio 2012 alle ore 07:37Conosco molto bene il problema, visto che ho a che fare spessso con vigili urbani, carabinieri e polizia stradale e posso affermare una cosa certa:
Il ciclista che attraversa le strisce pedonali NON ha la precedenza come i pedoni proprio perchè in biciclette assume lo status di veicolo e non pedone; nel caso di "attraversamento ciclabile" riconoscibile da una serie di quadrati posti parallelamente all'attraversamento, le cose cambiano....Entrambi e dico entrambi , devono rallentare all'attraversamento e in quel caso la bicicletta HA la precedenza. Trovo il comportamento dei ciclisti sulle strisce oltremodo maleducat: dovrebbero sapere che per aver la precedenza DEVONO scendere dalla stesssa e condurla a mano, se poi mettiamo che ci sono automobilisti irresponsabili la frittata è fatta.
p.s.qui a Ferrara abbiamo più bici che abitanti.....infatti ci chiamano " La citta delle biciclette" e, aggiungo io, "...e non dei ciclisti"
roberto catalano
19 febbraio 2012 alle ore 07:47fai attenzione: il codice della strada stabilisce le regole dei veicoli. Quando affermi quello che sostieni sei pregato di specificare l'art. del codice della strada relativo. altrimenti le tue sono slo chiacchiere!
p.s. e nn sempre i vigili urbani stessi lo conoscono!
Obi Kenobi
19 febbraio 2012 alle ore 10:16Punibile con la morte? Si mi sa che non hai proprio capito.
roberto catalano
19 febbraio 2012 alle ore 06:24sono d'accordo con l'articolo, sono un ciclista compulsivo e so che è molto peggio di quanto si scrive. La soluzione al problema è semplicissima: I DOSSI prima dei passaggi pedonali, opportunamente segnalati!
Andre C.
20 febbraio 2012 alle ore 08:43I dossi rompono le p...e anche a chi va a 20 all'ora e si ferma appena vede qualcuno che forse vuole attraversare...
Io preferirei semafori con pulsante e telecamere fisse per multare chiunque non rispetti il rosso.
Rocco Papaleo
19 febbraio 2012 alle ore 09:49A Lugano ogni passaggio ha un semaforo che si attiva con un pulsante.
Qui non abbiamo ancora capito nulla.
Importante soono le "mazzette" che si prendono appaltando le rotonde, a volte demenziali, fatte persino a dei normali incroci.
angelo f.
19 febbraio 2012 alle ore 10:03Milano raccoglie tutta la feccia umana d'Italia e del mondo.
Obi Kenobi
19 febbraio 2012 alle ore 10:22Ecco un esempio di quanto i meccanismi mentali delle persone siano ormai compromessi, tratto direttamente dai commenti precedenti: "Chi mette sotto un pedone sulle strisce o fuori e' un criminale, ma chi si fa mettere sotto e' un coglione..."
Spero che costui non abbia la patente.
luigi sanna
19 febbraio 2012 alle ore 19:11
Salve, il mio non vuole essere un commento ma
semplicemente un reclamo , perchè ho avuto modo
di leggere i due messaggi, dei quali elenco i
titoli,Permacultura di ieri ore 17,11 e Uno su
quattro non ce la fà, li ho trovati su SPAM.
Mi chiedo e lo chiedo a voi quale sia il motivo
per il quale sono stati dirottati nella casella
SPAM anche perchè, non ho riscontrato niente che
possa offendere nessuno. Grazie per quanto fatte
e continuate cosi. FORZA PARIS.Saluti Luigi Sanna
bisognasaperlo
19 febbraio 2012 alle ore 21:08I nomi dei parlamentari che hanno fatto ricorso in difesa dei vitalizi
Leggi i nomi dei parlamentari che hanno fatto ricorso in difesa
dei loro vitalizi, sono quasi tutti della Lega nord...
www.quaeram.blogspot.com/2012/02/i-nomi-dei-parlamentari-che-hanno-fatto.html
Raffaella L.
20 febbraio 2012 alle ore 13:50Ho sempre detto che ci vuole rispetto, sia che si vada a piedi sia che si utilizzi un veicolo! Ieri però ero in auto e mi sono fermata per far attraversare una ragazza....ci ha messo una vita perchè messaggiava....mi è venuta la tentazione di dare una bella accelerata, non è bello lo so, ma...la pazienza ha un limite!
zwart mat
21 febbraio 2012 alle ore 21:25Salve a tutti..
Io sono un cittadino siciliano ma vivo da dieci anni in Olanda, e stavo leggendo i commenti riguardo questo incidente e la cosa piu incredibile che tutti vi soffermate sul fatto che un ciclista non avrebbe dovuto attraversare sulle strisce..ora dico io ma siete fuori o cosa ma vi rendete conto parlate di codice della strada cosa si puo e cosa non si puo fare, ma il ciclista aveva torto?? ....o allora facciamo cosi ogni ciclista che fa uno sbaglio lo ammazziamo con la macchina??Ma come vi siete combinati in italia??Ma manco in africa succedono ste cose io cio la pelle doca solo se leggo i vostri commenti!!
Qui in Olanda il 90% della popolazione usa la bici almeno una volta al giorno e vi posso assicurare che non ce bisogno chissa di quali infrastrutture.
E cosi semplice perche accanto alle strisce pedonali per la gente ci metti 70 centimetri accanto per le bici e poi un semaforetto carino carino che si attiva col bottone, e questo e tutto quello che serve non capisco perche deve essere cosi difficile??
Vi posso assicurare che funziona perche appena scacci il bottone dopo 20 secondi diventa rosso per le macchine e verde per te e passi.
Io credo che sia meglio rendersi conto dove sono gli sbagli, invece di condannare i ciclisti perche attraversano troppo velocemente e sulle strisce(per passare a 30 kmh con una bici come dice qualcuno ce ne vuole di potenza nelle gambe en in ogni non ci arrivi facilmente a 30 sulle strisce).
Italia mi manchi...ma non per queste cose..
berdondini angelo
22 febbraio 2012 alle ore 09:06Leggendo alcuni commenti penso che Beppe Grillo abbia torto su una cosa. Il problema dell'Italia non sono i politici ma alcuni (molti purtroppo) suoi cittadini con scarso senso civico. la mobilità è un diritto, possedere un veicolo (anche una bicicletta) è un privilegio che molti non si possono permettere, adoperarlo in modo aggressivo,occupare suolo pubblico inquinare è incivile quando non un reato. Non posseggo i dati ma immagino che la maggior causa di morte nella fascia di popolazione attiva, diciamo 15-60 anni siano gli incidenti stardali, oltre che una delle maggiori cause di inquinamento ma sopratutto di condizionamento della nostra vita, in maggior parte negativo. E un problema serio, forse il maggiore del nostro paese, ma come al solito non cè ne accorgiamo
fiorenzo a.
22 febbraio 2012 alle ore 22:21Il fatto che oltre ai controlli ci vorrebbe anche la certezza della pena, per questa gente inoltre BASTA con i SUV o le macchine ogni 3 per 2 bisogna ricreare delle città dal volto umano, biciclette, piedi, car sharing e mezzi pubblici per tornare anceh ad un clima di convivialità.
uiytbrs y.
24 febbraio 2012 alle ore 05:43Secondo me le strisce vanno eliminate per due motivi:
1. pedoni cornuti le usano per vessare automobilisti (ci tengo a precisare che io sono pedone non guido quasi mai)
2. danno al pedone una falsa sensaz. di sicurezza mettendolo in pericolo
