
Lavorare meno, lavorare tutti
22 febbraio 2012 alle ore 22:44•di MoVimento 5 Stelle
"Non so voi, ma io voglio lavorare per vivere e non vivere per lavorare. Bisogna rilanciare concetti come lavorare meno, lavorare tutti. Non si può andare "in carcere" 12 ore al giorno (compresi gli spostamenti), tornare a casa sfiniti, la testa ancora piena delle porcate sentite o subite sul lavoro, mangiare e poi subito a letto stravolti. 12 ore al giorno, 60 ore alla settimana. Questo vogliono Banche-Confindustria e politici. Vogliono degli schiavi-sudditi che siano o troppo stanchi per protestare, oppure timorosi di perder il posto. Dobbiamo rilanciare un modello di società solidale, di individui che si sostengono e si aiutano tra loro." Beppe Da Monaco (odio la mafia)
Commenti (54)
Francesco Di Serio (frank di serio)
22 febbraio 2012 alle ore 23:13e che belle parole... ci riusciremo?
diego rabbiosi
22 febbraio 2012 alle ore 23:29soluzione = REDDITO BASE
http://bit.ly/xwgLLF
alex
22 febbraio 2012 alle ore 23:34FINALMENTE UN DISCORSO VERAMENTE SERIO !!!!!!!!!!!!!!!! MA CHI CAZZO STABILISCE QUANTO SI DEVE LAVORARE O QUANTO DEVE COSTARE UNA CASA O UN AFFITTO......UTOPIA !? FORSE è QUESTA LA VERA ILLUSIONE...VIVERE QUESTA REALTà FONDTA SULLO SCHIAVISMO....
giorgio p.
22 febbraio 2012 alle ore 23:45se lavori meno hai più tempo per informarti,per vedere,per capire.proprio quello che non vogliono coloro che muovono il potere.
alvise fossa
22 febbraio 2012 alle ore 23:52CIAO BEPPE,
MI SEMBRA UN OTTIMA IDEA PER NON DARGLILELA VINTA,MA AHIME',IL LORO MODELLO DI "SISTEMA" E' FINITO,MORTO PERCHE' NE' NASCERA' UN ALTRO
ALVISE
stefano radi
23 febbraio 2012 alle ore 00:34Hai molta ragione, fin troppa. L'uomo esiste per migliorarsi e in armonia con la sua natura, condividere la vita con i propri simili, coadiuvandosi e soccorrendosi, contribuendo con le proprie capacità al benessere comune. La morale sociale attuale pone il lavoro al centro della vita dell'uomo, ma il lavoro è solo una delle manifestazioni del suo fare e anche della sua libertà d'agire. Se imposto per soddisfare i bisogni essenziali della sua esistenza il lavoro diventa una condanna. Qualora esso presupponga la speculazione economica sull'attività altrui divine una ignominia, una sottrazione di dignità. Ma dire queste cose significa non capire nulla, essere fuori dal contesto sociale ed economico, in una parola: "essere folli", tanto è folle ed egoistico il comune senso d'intendere la vita dell'uomo. Un'umanità in queste condizioni, non può essere felice perchè non è libera, padrona di se stessa e quindi del suo agire. Purtroppo, da alcuni decenni i giovani ed anche i meno giovani sono stati anestetizzati dal sentirsi e pensarsi, dal sapere cosa è giusto e che cosa è ingiusto per la loro vita e ciò a beneficio di pochi, enormni cialtroni che da più di cent'anni governano con fortuna crescente il mondo, con la proprietà delle risorse rese fondamentali per la vita delle masse.
Ciò che più è triste e sconsola è che vi siano schiavi che non comoprendono d'esserlo e si prestano a fare gli aguzzini per questi impostori e, contemporaneamente, vi sia una inspiegabile e sconsiderata incapacità di comprendere, da parte di moltissimi, come le loro reali condizionmi di vita siano rese precsrie dalle stesse persone. La democrazia si è così trasformata da governo dei molti a beneficio di tutti, in governo dei pochi a danno di tutti, anche di coloro che comprendono e vivono le ingiustizie quotidianamente subite e lo svilimento della propria vita. A questa stato di cose vi è una sola ed unica via d'uscita...
Andrea C.
23 febbraio 2012 alle ore 02:04Ottimo commento. Ma questo è quell'"oltre" preso in giro dai veri commentatori di ogni società, i cosiddetti "realisti". Non si sa come, ma è impossibile uscire fuori dai concetti indotti. L'abitudine al pensiero è troppo forte. Chi non "sente" quello che hai scritto non riuscirà mai ad affrontare una discussione su queste tematiche.
valeriano barbara
23 febbraio 2012 alle ore 02:24Beppe,
quando cazzo fai un libro stile "Schiavi moderni" e parli di MOBBING? Ho fatto un paio di discussioni in face e siamo in tanti ad aver subito. Secondo me sarebbe una bomba, poi lo mandiamo, GRATIS, ai sindacalisti e politici nonche' gran farabutti managers...
emi m.
23 febbraio 2012 alle ore 08:13una delle ragioni per i giovani di trovare lavoro è i innalzamento degli anni di lavoro dei genitori e diciamolo... dei nonni sistematicamente e gradualmente con la riforma Maroni e la riforma Monti negli ultimi 5 anni UN 1OOOOOO di lavoratori han rincorso e rincoreranno e posticipando la pensione e così in automatico altrettanti giovani sono rimasti a spasso guardando i loro genitori e nonni andare al lavoro
criticati dalla p........a MARCIAgallia come fannulloni e ladri ma da che pulpito...sta parlando e imparando
da Berlusconi di fare affermazioni e poi smentirle
vogliono salvaguardare i loro interessi a qualsiasi costo...ma non si sono accorti che viviamo in un era dove l'informazione è capillare
è le persone non possono essere trattate come sudditi... a qualcuno possono anche girare con conseguenze estreme rispondendo ai loro mezzi estremi
roby f.
23 febbraio 2012 alle ore 08:27amico mio la Marcegaglia rappresente la confindustria italiana,la quale notoriamente è solo bona ad andare a chiedere soldi allo stato...
Guarda Marchionne e il flop della 500 in america..un fiasco totale..nonostante tutto l'hanno dato 50 milioni d'euro di bonus...vorrei essere nel cervello degli azionisti...per vedere cosa c'hanno!
roby f.
23 febbraio 2012 alle ore 08:21Questo concetto fatica a farsi largo nel sistem economico italiano, SIndacati e Imprenditori..e politica non discuto a priori questo concetto!.
Premesso le ragioni morali e etiche del lavorare meno per lavorare tutti, esiste un risvolto economico molto vantaggioso per l'economia e il cosidetto costo del lavoro.
1-potrebbe essere ammissibile lavorare più a lungo;
2-maggior tempo da dedicare alla famiglia;
3-consentirebbe di togliere alcune voci che incidono sul costo del lavoro, come permessi retribuiti,mensa;
4-minor spesa sociale perchè un disoccupato costa moralmente ed economciamente di più di un lavoratore;
5-la riduzione dell'orario di lavoro permetterebbe anche la possibilità di dedicare più tempo alla persona, con tutti i risvolti culturali,professionali,sociali ed economici;
Purtroppo sono passati 40 anni dalla legge n°300 e si continua a lavorare 8 ore giornaliere+tempo di itinere!.
Finche avremo una massa di Cialtroni a rappresentare la società...quali sindacati,imprenditori,politici,non arriveremo mai da nessuna parte..avremo soltanto un CLASSIMO e basta!
spartako 1.
23 febbraio 2012 alle ore 08:38ALLORA:uno lavora 6 mesi l'anno(anke discontinui) poi si mette in disoccupazione quando non lavora.Ovviamente si guadagna meno,pero' si campa MEGLIO :-) CIAO
roby f.
25 febbraio 2012 alle ore 09:37la disoccupazione non esisterebbe..inoltre le attività industriali con lavoro notturno non servirebbero, perchè con un a maggiore occupazione si potrebbero concentrare soltanto sulle ore diurne con notevole risparmio sul costo del lavoro.
eva t.
23 febbraio 2012 alle ore 09:04Grazie per il post. Leggendo queste parole,mi sono sentita meno sola. Quando affronto questo argomento nel mondo "reale" mi sento una pecora nera, gli stacanovisti che mi circondano mi guardano come se arrivassi da un altro pianeta. E' stato loro inculcato questo modello e chi "osa" uscire da questi schemi è guardato con sospetto.
Voglio riappropriarmi della mia vita....chi vuole continuare a vivere per lavorare faccia pure.....!
ronca marcello
23 febbraio 2012 alle ore 09:50Quanto hai ragione! Il problema è tutto qui. Se tutti ne fossimo consapevoli allora la speranza di vivere in modo diverso, e di dare un senso diverso alla vita, sarebbe più concreto.Ma come fare a rendere le persone consapevoli di questa e di tante altre cose?! Questa è l'impresa...
Valerio B.
24 febbraio 2012 alle ore 01:10Se ti può consolare allora, a quanto pare siamo almeno in tre, haha!
Francesco Leandri
23 febbraio 2012 alle ore 09:11"Meno lavoro e più tempo libero" queste parole me le diceva mio padre negli anni'70 80 e per ultimo anni'90. Il futuro di una civiltà è che cresce e si avvicina sempre di più alla dignità umana e alla felicità dell'individuo e della collettività.
Passare più tempo con la famiglia, gli amici i vicini, il tuo prossimo in modo sereno ci riempe dentro di BENE e allontana il male autore dei disagi e zizzanie tra persone e tra Nazioni.
Andre C.
23 febbraio 2012 alle ore 09:18Lavorare meno significa anche guadagnare meno...
Chi oggi viaggia col SUV è disposto a rinunciarvi?
Chi quest'estate voleva farsi una settimana in Sardegna è disposto a ripiegare sulla piscina di Ladispoli?
Chi fa colazione al bar ogni giorno è disposto a prepararsi un caffè a casa sua?
Lorenzo F.
23 febbraio 2012 alle ore 09:30Sto rischiando di distruggere la mia vita matrimoniale grazie al lavoro.
Non posso permettermi di cambiarlo perchè ci permette di pagare il mutuo e in ogni caso non ho trovato altro in giro.
Lavoro circa 11 ore compresi gli spostamenti e tante volte anche nei weekend (non pagati), arrivo a casa faccio la spesa, metto a posto due cose e svengo...
Ho sempre meno tempo da passare con mia moglie...
Lei lavora per 500 euro al mese in un maledetto centro commerciale dove deve stare in piedi 6 ore senza poter nemmeno andare in bagno e dove gli rinnovano i contratti di 6 mesi in 6 mesi lasciandola un mese a casa tra un contratto e l'altro...
Questo è vivere?
Spero che questo mondo esploda prima o poi.
Una bella terza guerra, tante bombe atomiche e via sto schifo di razza dal pianeta.
Stefano .
23 febbraio 2012 alle ore 09:54Ho trovato questo video di Silvano Agosti che spiega molto bene questo tema sul lavoro:
http://www.youtube.com/watch?v=5YANjIKfNEo
Mauro Agnoli
23 febbraio 2012 alle ore 09:57Io ho avuto un infarto, mi piacerebbe lavorare part-time ma non trovo un cazzo. Mi basterebbero 500 euro al mese, poi l'economia la faccio io.
Dario Baro
23 febbraio 2012 alle ore 10:18se è vero che molte famiglie non arrivano alla terza settimana si rende indispensabileprima di parlare di riduzione dell'orario una defiscalizzazzione del lavoro per spostare il sistema fiscale sui patrimoni, come misura di sostegno al reddito per compensare le ore lavorate in meno
Idi R.
23 febbraio 2012 alle ore 10:29Questo è il tema della mia discussione con la figlia ventunenne che si è rifiutata di aderire anima e corpo alle condizioni della vita da "carcere" come detto sopra e se ne è andata a vivere con il ragazzo in un paesino della vallata, in una vecchia casa con la stufa. Si accontenta perchè E' contenta di poter camminare lungo il fiume con il cane ogni giorno con cinque euro in tasca e lavorare 20 ore alla settimana , piuttosto che 60. Purtroppo è la nostra concezione di ciò che è davvero necessario a determinare le condizioni di vita che facciamo. Se non ci inventassimo un'esigenza nuova al giorno forse potremmo lavorare di meno, molto di meno.Saremmo più felici? Certamente avremmo più tempo per stare con noi stessi e con i familiari, dovremmo spendere più energie in attività non lucrose e soprattutto non dispendiose. Ci dovremmo reinventare. Probabilmente recupereremmo la nostra dimensione di esseri viventi, sistemeremmo l'orologio biologico della nostra vita, vedremmo quello che ci circonda e godremmo del fatto di essere semplicemente vivi.
Non credo però che ci verrà permesso: a meno ognuno cominci lentamente a pensare che... forse..
roberto donnaloia
23 febbraio 2012 alle ore 10:30Bravissimo .... dobbiamo armarci lavorando di meno e consumando di meno .....
Fabrizio Raiteri
23 febbraio 2012 alle ore 10:45Beppe,
hai perfettamente ragione: dietro la storia dell'abolizione dell'art. 18 c'è esattamente il fatto che vogliono poter mandare a casa chi si limita a tre ore di straordinario e magari vuole anche che gli sia pagato!
Purtroppo "lavorare meno, lavorare tutti" non è la soluzione al problema: saremmo sempre "schiavi", anche se "schiavi" part time.
L'unica soluzione è trovare metodi per far convergere gli interessi divergenti di capitale e lavoro come, ad esempio, dare al lavoro una compartecipazione automatica agli utili ed alla gestione in cambio di una maggiore flessibilità dei lavoratori.
Arrigo Bianchi
23 febbraio 2012 alle ore 10:55Lavorare meno, lavorare tutti è uno slogan perfetto, ma difficile da realizzare (rivoluzione incruenta a parte). Non aderirebbe certo a questo programma l'esercito dei multistipendiati d'oro della Pubblica Amministrazione. Un esempio per tutti: il Direttore Generale dei Monopoli di Stato ed il Presidente della Consip (Ministero dell'Economia) sono la stessa persona! Come Giano bifronte.......
Antonio Manià (carpe.diem)
23 febbraio 2012 alle ore 11:02Sono pienamente d'accordo con Lei, anch'io penso che una soluzione a questa crisi potrebbe essere data dall'applicare la logica dei contratti di solidarietà: ridurre l'orario e in modo proporzionale lo stipendio di chi ha lavoro per far assumere dei giovani senza lavoro: per esempio con una riduzione del 25% ogni quattro lavoratori si creerebbe un nuovo posto di lavoro, e secondo me non sarebbe male: vorrebbe dire lavorare 30 ore settimanali anzichè 40, cioè 6 ore al giorno! Il resto del tempo potrebbe essere utilizzato in un'infinita serie di attività: coltivare l'orto, attività sociali e culturali, hobbistica, volontariato ecc.. ma anche semplicemente godersi la vita!
Diego M.
23 febbraio 2012 alle ore 11:30La verità è che non siamo solidali verso noi stessi e acquistiamo prodotti asiatici (e non solo) per il piacere di possedere quello che in realtà non possiamo permetterci. In questo modo premiamo quel mercato e di conseguanza il nostro ,per competere, deve adottare le stesse regole. Ci stiamo fottendo con le nostre stesse mani!
Stefania ..
23 febbraio 2012 alle ore 11:32sei bello.
Posizionamento
23 febbraio 2012 alle ore 11:48La cosa più bella per tutti noi credo che sarebbe lavorare al massimo, e ripeto al massimo, 4 orea al giorno. non di più. Avere uno stipendio che non scenda sotto i 1000 euro al mese e poter svolgere lavori diversi che non siano in concorrenza fra di loro (io per esempio mi occupo di sicurezza nei luoghi di lavoro e sono un programmatore di siti web).
Basta! Non ci sarebbe più mancanza di posti di lavoro e finalmente potremmo avere mezza giornata tutta da dedicare a NOI!!
Laura
23 febbraio 2012 alle ore 13:46Perfettamente d'accordo.
montevettore
23 febbraio 2012 alle ore 11:54Forse ho già mandato un piccolo commento.Lavorare meno per lavorare tutti è una logica di giustizia sociale.Ma la logica in alcuni palazzi è solo al servizio delle caste e la storia si ripete.Chi ha di più..ottiene sempre di più..e chi ha meno si arrangia e si sente annullato.Un dipendente se ha un secondo lavoro rischia il licenziamento...un parlamentare invece puo avere due/tre..più incarichi.Mi chiedo ma..il conflitto d'interessi?Cattedre,presidenze a doc....e noi tiriamo la cinghia..i nostri genitori ancor di più.Stipendi che sono insulto ai giovani laureati,ai disoccupati,ai cassaitegrati e a tutti quegli ultimi che amano l'Italia.Cosa fare?sicuramente denunciare,scrivere.informare..e poi? la storia ci insegna che certe cose finiscono con la parola "rivoluzione" come ribellarsi a questo sistema dove conta solo il danaro arraffando tutto x se senza pensare agli altri? Ciao Giusepe
giuseppe genovesi
23 febbraio 2012 alle ore 11:58VI SVEGLIATE ORA ALLORA VOTATE PARTITO DEL RISVEGLIO NATURALE VEDETELO SU YOUTUBE.
emme gi M5S
23 febbraio 2012 alle ore 11:58Io ho lavorato 28 anni, ma da febbraio sono a casa.
Certo non penso minimamente di potere vivere senza lavorare, quindi mi sto aggiornando nel mio settore con nuove specializzazioni, poi si vedrà.
Sta di fatto che sto vivendo davvero una nuova vita; mi alzo alle 7, preparo il bambino alla scuola, poi vado a fare la spesa, tolgo un sacco di commissioni a mia moglie, eccetera, così lei può continuare a lavorare tranquilla nella sua attività.
Ma la cosa piu bella nel dramma della perdita del lavoro, per me è stato liberarmi in un solo giorno, anzi in una sola mattinata di anni di nervoso, mobbing, orari dementi e sopratutto liberarmi di un datore di lavoro che non meriterebbe tale nomina.
Un finto democratico al quale tutto era dovuto senza egli dovesse chiedere niente.
Come ho già scritto da qualche parte in questo blog, qualsiasi azienda dovrebbe avere per legge un bilancio sociale, della serie "datemi pure 1000 euro al mese che io ci vivo, ma almeno non scassate i coglioni tutto il giorno e lasciatemi vivere la giornata lavorativa da cristiano"
Sabrina Piacente (sabpi)
23 febbraio 2012 alle ore 12:02prossimamente in Svizzera voteremo per avere 6 settimane di vacanze obbligatorie (contro le minime 4 attuali)... ovviamente QUI stanno tutti piangendo miseria che le imprese andranno in fallimento e dovranno licenziare. ma che cavolo! in una realtà come la nostra piangere così tanta miseria mi fa veramente vomitare se guardo la realtà europea che ci circonda! Negli anni 70/80 ci riempivano la testa di cagate come "la tecnologia ci renderà liberi e avremo più tempo per noi stessi e la famiglia".. la tecnologia è arrivata, ma ha fatto solo felici i datori di lavoro che pretendono il doppio del lavoro nella metà del tempo. I salari sono al palo da anni, almeno dateci 2 settimane cacate in più per ... vivere! ma so già che non passerà, stanno facendo vero terrorismo, ridicolo in una realtà straricca come la svizzera dove forse la parola "vivere" (e non sopravvivere) ha ancora uno straccio di significato.
stefano b.
23 febbraio 2012 alle ore 13:40lavorare meno per lavorare tutti e una balla
come PAGARE TUTTI LE TASSE PER PAGARLE DI MENO TUTTI
sono ottimi slogan per prendere qualche voto in piu ma niente di piu
vediamo la realta
se tut6ti pagassero le tasse ...avremmo gli stesi problemi di prima ...visto che siamo ...guidati dalla casta magna magna
se tutti pagassero tutto ...loro mangerebbero il doppio
VOLETE UNA PROVA
in questi giorni si sta facendo bagarre sugli ospedali
due ..onorevoli hanno denunciato il degrado degli ospedali (pronto soccorso)
MA NEANCHE UNA PAROLA A CHI HA CAUSATO CON TAGLI A GOGO IL DISSERVIZIO OSPEDALIERO
sarebbe bello potere tagliare le ore di lavoro per potere ...occupare tutti ma in pratica ...si cerca di fare piu ore straordinarie agli occupati per impedire un aumento di personale
succede nella mia fabbrica e succede in moltissime altre
Nicola T.
23 febbraio 2012 alle ore 14:35Concordo.. anzi direi di piu'.. non dovremmo PIU' lavorare affatto.. dovremmo essere liberi dalle catene lavoro salariato, la tecnologia ci permetterebbe eliminare definitivamente i lavori ripetitivi e rischiosi che umiliano la Nostra Intelligenza, dovremmo impiegare il nostro tempo a disposizione per attivita' artistiche, ricreative, intellettuali, altruistiche.. attivita' che elevano l'Essere Umano quale capolavoro e gioiello della Natura.
Ci vuole una svolta culturale, una metamorfosi della societa', una presa di coscienza che siamo Noi i custodi ed i protettori della Biosfera nella sua interezza e diversita'. potranno sembrare utopie queste, ma il concetto di utopia si e' trasformato nel tempo, quello che ritenevamo utopie un tempo ora sono realta banali: volare, comunicare senza (quasi)limiti di spazio/tempo, comprendere e controllare i fenomeni naturali.. in tempi passati queste erano magie o poteri pertinenti a dei o esseri superiori, fantesie, utopie.
Noi abbiamo il potere e, sopratutto adesso, il DOVERE di cambiare noi stessi per elevarci e liberarci da questa stagnazione culturale incentrata sull'egocentrismo e l'individualismo che ci condanna all'estinzione, ci chiamano "consumatori" ma dovremmo essere chiamati i TRASFORMATORI.. trasformiamoci per trasformare le nostre esistenze in qualcosa in cui valga la pena di vivere.
Un abbraccio a tutti :)
Sabrina Piacente (sabpi)
23 febbraio 2012 alle ore 16:23in pratica si stava meglio quando si stava peggio!
CESARE B.
23 febbraio 2012 alle ore 17:16molto bello il pensiero, ma io mi chiedo: chi me lo paga il mutuo se lavoro meno??
Acul utopiA (cittadino qualunque)
23 febbraio 2012 alle ore 15:06infatti!
fabio novara
23 febbraio 2012 alle ore 18:12Molto spesso ci lamentiamo ma ci aspettiamo che sia sempre qualcun altro a difendere i nostri diritti. Vorremmo che qualcuno ci tutelasse senza però esporci troppo. Le guerre non si vincono stando in retrovia e mandando avanti gli altri, perché quei pochi da soli finiscono subito ammazzati.
Se pochi ci stanno dominando, la colpa è nostra.
Basterebbe uno sciopero di molti ad oltranza per ottenere condizioni migliori. Ma preferiamo sperare che sia un altro a combattere per noi. Per questo le cose continueranno a peggiorare. Siamo schiavi perché ci siamo fatti schiavizzare da pochi senza scrupoli.
orazio manzo
23 febbraio 2012 alle ore 20:17prima di cambiare noi,dovremmo cambiare il sistema.
Un sistema che è impostato in un modo tale che non dà spazio ad nessun'altra forma di ideologia se no quella della subordinanza collettiva che come pecore
guidati dal pastore capitalista ci sacrifica ad un mercato sempre più avido opprimendo ogni forma di valore umano.
potremmo un giorno invertire l'ordine di queste due figure retoriche; e cioè che le pecore conducano il pastore e proiettare un modello virtuoso in un mondo definito globale?
Scusate troppa utopia!
mario cura
24 febbraio 2012 alle ore 10:28LAVORARE PER MORIRE?!
CARO BEPPE E STAFF
NELLE PICCOLE AZIENDE ESISTONO OPERAI CHE HANNO 66 ANNI E NESSUNO LO VUOL DIRE CHE STANNO NELLE PICCOLE AZIENDE FINO ALLE FINE DEI LORO GIORNI...
PRODUCONO MACCHINE AGRICOLE MINUTERIE MECCANICHE ETC
PENSIONE GUAI A PARGLIENE! MORIRE PER LAVORARE!!
I GIOVANI CHE POTREBBERO ESSERE ASSORBITI NEI POSTI DI LAVORO E DA QUINDI GENTE ESPERTA POTREBBE LORO INSEGNARE...INVECE DIVENTA UNA FORMA DI FASTIDIO ...LO E LO TENGO PER ME??
LA GENIALITA DI QUESTA CLASSE OPERAIA CHIAMARLA COSI E UN OFFESA AL SISTEMA DI LAVORO ITALIANO!!!
PORTA LA MORTE E LA FINE DELLE PICCCOLE AZIENDE!!
FARE AFFIDAMENTO DEI 60ANNI!! ORMAI GIUNTI ALLA TERZA ETA ??? PRETENDONO DI VIVERE IN ETERNO??
LE PICCOLE IMPRESE FATTI DI 60ANNI ???
ANCHE AVEBDO UN LAVORO A TEMPO INDET. E FACENDO GLI SCONGIURI SE NON CE UN FIGLIO CHE PORTI ATTIVITA AVANTI ..SARA MORTE CERTA DELL AZIENDA!!
IN PRATICA I GIOVANI SE VENGONO PRESI E MESSI IN CATENA...
E POI LASCIATI A CASA!
I 60 ANNI TENUTI IN AZIENDA COME RELIQUE!
E PADRONI ORMAI DECREPITI! CHE TENGONO DURO !
FINCHE MORTE NON CISEPARI!
BELIN CHE BEL FUTURO!!!!!!!!!!!
GIORNO PER GIORNO MESE PER MESE??
LORO I 60/ 70ANNNI PARLANO DI 2020 AHHHHH
MINCHIA SI CREDONO IMMORTALI!!!
IL DENARO RENDE CECO ANCHE CONFRONTO ALLA MORTE!!
A VOI AVIDI SFRUTTATORI DI MANODOPERA ITALIANA TENETEVI PRONTI E STIAMO ARRIVANDO A RIPRENDERCOI QUELLO CHE CI SPETTA!
NON CI SARA NESSUN ORGANO CHE POTRA FORMARE QUESTO MOVIMENTO ! MOLTECELLULE DI PROTESTANTI SI STANNO GIA CREANDO!! LA DISOCUPAZZIONE , IL PRECARIATO , I POLICI, IL PRESIDENTE E I SUOI CONCUILINI LO SANNO ! TRA QUALCHE HANNO RUBEREMO DAL VICINO DI CASA EVASORE CHE VIVE CON 10 APPARTAMENTI IN AFFITTO! E FIRMA ESENZIONE DEL TIKET PERCHE PRENDE LA MINIMA! VERREMO COME VAMPIRI ! E IL CONTE VLAD PER VOI SARA SOLO UN RICORDO!!
SI VIS PACEM PARA BELLUM
Alessandro Berardi
24 febbraio 2012 alle ore 15:04La soluzione è nella società senza economia, una società alla Star Trek dove tutti lavorano per dare servizi agli altri, senza soldi, senza economia. In questo modo tutti avrebbero tutto e nessuno sarebbe "povero", nè "ricco" (anche perchè non avrebbero più senso). Non si parla di comunismo poichè all'epoca del comunismo l'economia c'era eccome! Ora con la tecnologia che abbiamo si potrebbe iniziare a pensare ad una società alla "Star Trek like". (In fondo moltissimi romanzi fantascentifici hanno predetto delle cose che poi si sono avverate, allora perchè non iniziare a pensare a qualcosa del genere?).
Certo, il problema fondamentale è che questo tipo di società deve essere fondamentalmente ALTRUISTICA e oggi viviamo ancora in una società EGOISTICA. Questo passaggio, comunque, non la vedo difficile, poichè il mondo animale (l'uomo è un animale) è fondamentalmente altruistica (stando anche a ultimi sperimenti fatti con i bambini, si è visto che i 2/3 delle persone sono altruistiche).
Non amo particolarmente i film fantascentifici, però mi affascina molto Star Trek sopratutto per la società descritta.
Quando arriveremo (e prima o poi ci arriveremo) ad avere questa ideologia il 90% dei problemi che abbiamo in questo pianeta scompariranno (povertà, risorse, omicidi, sfruttamenti, malattie, inquinamento, ecc) (da notare che tutto che ciò che ho elencato sono in qualche modo legate all'economia).
Ci riusciremo?
Lo vedremo la prossima puntata di Star Trek ;-)
adriano
24 febbraio 2012 alle ore 21:17Bravo è quello che dicevamo noi ragazzi negli anni 60. La stragrande maggioranza si sono fatti attrarre da false illusioni: la macchina più bella e grossa, la casa più grande i viaggi(non più all'avventura ma tutti organizzati come il lavoro)ecc.
L'illusione è finita, adesso il capitale chiede il conto.A chi non fa lo schiavo lo buttano via.
Sono strafelice di aver vissuto un po'alla zingara. Ho avuto famiglia e sono riuscito ad allevare i figli lo stesso senza arricchirmi ma concedendomi anche dello spazio per me.
Dovrò ancora lavorare(con calma) perchè non ho maturato la pensione, ma ai miei coscritti l'hanno allungata di 4 o 5 anni prendendoli per il culo
Allora vi dico, giusto lavoriamo meno per lavorare tutti!
Ai più giovani penso di dare un consiglio: non pensate di essere più furbi se scavalcate qualcuno o gli fate le scarpe, vi state solo scavando la fossa!
roby f.
25 febbraio 2012 alle ore 09:43ridurre l'orario di lavoro darebbe accesso ad un maggior numero di occupati...prendiamo ad esempio il lavoro notturno nell'industria...generalmente costa un 25% in più sulla contribuzione,con notevole sacrifico per i lavoratori...
aumentare i numero dei turni nel diurno comporterebbe meno oneri sul costo del lavoro e maggior qualità della vita per gli stessi lavoratori..!
Ma come al solito in italia abbiamo una classe si industriali che fanno l'opposto di quello che dovrebbero fare..!
Luca Preziati
8 febbraio 2013 alle ore 16:03Non siamo tutti equivalenti, e perdonami, ne vedo molta di gente che ha tutto, eccetto che la voglia di lavorare.
Il primo ingrediente di tutto e premiare i migliori e cacciare i peggiori, perchè di gente che non fa niente, e fa l'imboscata ne è piena, e non dopo anni, ma all'istante. Faccio il consulente in una banca e onestamente vedo che gli interni non mi sembra proprio che grondino di sudore, mai una pausa caffè saltata, mai un sacrificio, ma se poi c'è un taglio da qualche parte sono li a fare scioperi su scioperi..
livia p.
21 aprile 2013 alle ore 18:29e' proprio vero gli industriali nonche' i datori di lavoro "privati" ,quelli che ancora rimangono stanno sfruttando per certi versi questo momento "drammatico" per chi e' costretto ad appendersi ad un contratto di solidarieta' che improvvisamente ti viene servito sul principio che e' meglio lavorare tutti piuttosto che licenziare sette persone.Poi pero' ti accorgi che ancora qualcuno e' rimasto col vecchio psudonimo contrattino che gli garantisce ancora uno stipendiuccio da raccomandato,e cosi' in nome della crisi i faraoni continuano a dominare dalle piramidi i loro sudditi distrutti e impoveriti sempre piu' dal peso delle tasse e perche' no anche dal peso di mantenere oltre i tuoi amati figli anche il tuo amato marito che ha perso a cinquantanni il lavoro e al quale non resta che la disperazione, siamo neanche noi schiavi della solidarieta tassati dallo stato, schiacciati dalla pressione fiscale uguale a quella di chi lavora normalmente ancora da venticinque anni Chiedo alla classe politica se questo e'quello che meritiamo .Ti ritrovi a quarantasei anni dopo ventisei anni di lavoro con mille euro al mese una famigli sulle spalle,per fortuna no affitto ma imu,tarsu e condominio salato da pagare.Ma cosa stiamo aspettando,il tempo e' scaduto siamo stanchi di tutte queste parole vogliamo respirare siamo stanchi anche di questo!!
Edoardo R.
28 febbraio 2012 alle ore 12:01Lavorare meno, lavorare tutti, ma fare tutti i lavori, chi più chi meno, con umiltà. Non penso sia fattibile. Manca l'ultimo ingrediente.
andrea
19 febbraio 2013 alle ore 22:04Ciao.Da circa 10 anni lavoro dalla 7 di mattina alle 7 di sera, continuato per 1200 eu al mese.Faccio difficoltà ad ottenere un giono di ferie e quando mi ammalo per la stanchezza, tre giorni all'anno, il mio capo si lamenta parecchio e me lo fà pesare per un mese intero.Da dieci anni esco raramente la sera e solo di sabato,poichè le altre sere sono davvero morto.I miei risaparmi li investo solo nella macchina e per la casa, poichè non riesco a tenermi aggiornato su ciò che c'è di nuovo in giro.Ho perso numerose opportunità di fare amicizie e di conoscere a fondo persone umanamente interessanti Credo che questa proposta di Beppe di lavorare meno per far lavorare tutti ,oltre a dare lavoro a chi non ne ha, dia la possibilità a quelli come me di poter vivere la propria vita,senza necessariamente scegliere strade alternative di difficile adattamento.Ne gioverebbe anche il mercato,poichè avendo più ore per me, potrei guardarmi attorno e spendere per cose e servizi al di fuori del mio attuale orizzonte e magari avrei l'opportunità forse di creare qualcosa di nuovo io stesso per il mercato e per la società .
kelein patiirn
15 gennaio 2014 alle ore 18:424 ORE
KELEIN PATIIRN
15 gennaio 2014 alle ore 18:47 4 ORE ------ https://www.facebook.com/groups/230970710413047/
sorano sebastiano
3 aprile 2014 alle ore 09:13ciao a tutti volevo dirvi che la soluzione per dare lavoro ai disoccupati e semplice.
raoul romano
24 maggio 2015 alle ore 13:57La ditta o consorzio di rifiuti lavora su tutta la provincia con mezzi camion , ma se gli sei antipatico o sei del movimento 5 stelle allora sono guai , 100 km al giorno con la mia auto 1 ora andata 1 ora il ritorno , e i sindacati sono dei farabutti venduti , al direttore dico che se mi succede qualcosa lo brucio .
