
L'amore in mezzo ai campi
6 febbraio 2012 alle ore 19:01•di MoVimento 5 Stelle
"Facevo l'operaio e 8 ore di lavoro erano paragonabili a 8 ore in un campo di concentramento non tanto per la fatica, ma per la sopportazione dei soprusi. Sono diventato responsabile d'azienda e le 8 ore erano ancora più tremende per lo stress e la pressione continua della dirigenza che voleva sempre più produzione con richieste assurde e disumane. Ho mollato il manicomio e ho messo su un piccolo negozietto nel mio paese, al posto del prato inglese e delle palme in giardino c'è un bell'orto. Passo le giornate a zappare e vender vino e scopo anche di più (e fare l'amore in mezzo ai campi è qualcosa di unico fidatevi). Mi è tornato il sorriso. Facciamo quasi tutte le sere festa con i paesani cuocendo qualche salsiccia fatta con i maiali allevati da noi, bevendo vino e ascoltando musica da un vecchio juke box che ho riparato con le mie mani. Ci scaldiamo con una stufa a legno alimentata con le potature degli alberi delle nostre campagne. Ora siamo sotto la neve (sono in Abruzzo) e non ho nessun problema, anzi, ci siamo fatti uno "snow park" e ci stiamo divertendo senza lamentarci con Protezione Civile o Comune o presidente del Consiglio. Ho fatto un centinaio di litri di vino cotto e lo vendo a 50 cent. al bicchiere gratis per i senza tetto o chi non ha lavoro. Un solo sogno mi è rimasto: CHE SPARISCA QUESTO STATO DI MERDA CHE PROMETTE SERIZI CHE NON VOGLIO E DI CUI NON HO BISOGNO IN CAMBIO DELLA MIA ANIMA." Johnny Gaspari, Cepagatti
Commenti (143)
mariuccia rollo
6 febbraio 2012 alle ore 19:16Davvero dico. vorrei venire da voi all'inizio per poco tempo e poi vedere se restare per sempre
Acul utopiA (cittadino qualunque)
6 febbraio 2012 alle ore 19:34Mi piacerebbe tanto...
...nei soliti film made usa che sbarcano in italia le famiglie vivono in case di legno indipendenti con giardino intorno cantina e box privato, vicino a strade libere e alberate...e noi dentro alte tremolanti scatole di ferro e cemento con balconi pericolanti, attornati da grige strade trafficate cariche di smog e di rumori di ogni tipo...che terribili differenze che esistono tra la realtà e la finzione che ci vogliono vendere. Ci vendoni sogni o ci fanno sperare inutilmente..
Quanto costa e quanto può fruttare una casa o un negozio in paese per un precario che non ha intenzione di indebitarsi e che magari ha delle spese e zero soldi da parte?
...Forse ci vuole un sistema collettivo che lo permetta prima di agire individualmente...
Andrea Santoro
6 febbraio 2012 alle ore 19:43Grande, ottimo esempio.
Mariella Sorbara
6 febbraio 2012 alle ore 19:49Mitico!!! Evviva!!!
Luis Defiunè
6 febbraio 2012 alle ore 19:52Sciapò!
Enrico T
6 febbraio 2012 alle ore 19:57Ah come si stava meglio quando si stava peggio...
Che saggezza eh?
roby f.
6 febbraio 2012 alle ore 20:0142 anni sono gli anni passati dall'approvazione della legge n°300 statuto dei lavoratori...fissava l'orario di lavoro a 8 ore giornaliere...gli schiavi che costruivano le piramidi facevano gli stessi orari!..
E' vero chi vive fuori delle città vive meglio e con i mezzi di oggi può essere anche indipendente sia dal punto di vista energetico che alimentare...
Tra l'altro se uno ha manualità può fare tante cose..purtroppo chi vive in città è limitato...
Queste microattività campestri apportano un sostegno all'economia domestica non indifferente..basta pensare all'istallazione di una termostufa o termocamino,una cucina a legna,il forno a legna(le vendono anche prefabbricati molto più semplici da montare)quelli con refrattario bisogna essere esperti per realizzarli..un bel cappotto alle pareti esterne per coimbentare tetto e facciate, risparmiando soldi e energia..!serbatoio per raccolta acque piovane..una "serrettina" con lastre in policarbonato..'
Purtroppo oggi non posso più lavorare per motivi di salute...e sono bloccato in un condominio del cazzo-...ma se riuscirò ad uscirne cercherò una casa al pterra e metterò all'opera tutti gli amici..ovviamente sotto la mia guida...per non regalare più i soldi all'azienda del gas,enel, ecc....
Bene bel progetto...
mimmo
6 febbraio 2012 alle ore 20:06frechite,a cepaatta,quattr pass da la caassa mè si vivi assamanire,que Jonni ma a chi li vù ariccuntà,il vino cotto mi piace,in abbruzzo chè io sappia si scopava si scopa e spero si continui a scopare tranquillamente,forse eri tù ad avere problemi,e non raccontare cazzate,dell abbruzzo il pescarese è proprio la zona più depressa economicamente,la val pescara è al collasso,sotto il profilo industriale,forse tù vivi di rendita dopo aver fatto il leccapiedi per una grande azienda,
luca di martino
6 febbraio 2012 alle ore 20:07Sei davvero un grande. Io faccio l'avvocato (o meglio il sistema vuole che lo faccia) ma da un pò di tempo sogno quel tipo di vita che stai facendo tu. Credo che presto farò una scelta simile anche io. Fanculo il sistema.
massimo f.
6 febbraio 2012 alle ore 20:11Pensa lo sapesse Monti ,direbbe:"Che posto monotono".
Ti auguro tanta felicità
davide lak (davlak)
6 febbraio 2012 alle ore 20:21sei un grande.
posso chiederti dove in abruzzo?
guarda qui questo video
http://www.youtube.com/watch?v=wXxnwVhKxEY
una nevicata epica.
anche se me ne ricordo di più abbondanti, da ragazzo.
il paesino mi sa che lo conosci.
le mie origini sono lì, è un posto stupendo.
se mi dici dove stai passo per un bicchiere di vin cotto. ciao.
Dario Azzalin
6 febbraio 2012 alle ore 20:22Invidiabile.
Leonardo masciola
6 febbraio 2012 alle ore 20:22Se torno in abruzzo vengo a bere nu bicchiere da te che na deta d savicicc. Ciao leo da ferrara ma
Abbruzzese
Johnny Gaspari
7 febbraio 2012 alle ore 01:35quando vuoi...sono a cepagatti se chiedi mi conoscono tutti ti guideranno da me.
t'aspett ^_^
Simone 65
6 febbraio 2012 alle ore 20:24La leggerezza della normalità sembra quasi una kimera.....un luogo dove l'onirico e l'imponderabile
fanno a schiaffi e pugni per dominare la nostra grama ed inutile esistenza.L'articolo su descritto richiama ad una normalità quasi estinta....e forse la colpa è anche nostra perchè non siamo più in grado di reagire ad una politica e a quei caporali che il buon totò citava ben tanti anni fa.
Alberto Boiani
6 febbraio 2012 alle ore 20:30Chapò
Fontana Massimiliano
6 febbraio 2012 alle ore 20:32Monti direbbe:"che posto monotono".
Vi auguro tanta felicità.
Lucrezia Polito
6 febbraio 2012 alle ore 20:32Attenzione che il negozietto non diventi un "lavoro fisso troppo vicino alla famiglia".
Perchè è questo che vogliono, trasformarci in macchine da lavoro e basta.
Perchè le aziende ormai sono disumane, ed i direttori sempre più capricciosi, ed i turni in fabbrica disumani anche e soprattutto dal punto di vista psicologico.
Ho sognato leggendo questo post...un po' mi sono commossa.
Hai fatto quello che all'estero chiamano "downshifting", sei tornato ad una vita più semplice, magari con meno privilegi o possedimenti materiali.
Purtroppo non tutti possono farlo per questioni anche economiche. Allora dobbiamo restare nelle aziende a farci togliere l'anima?
Anche a me sarebbe piaciuto cambiare lavoro, e tanto. Ma a 40 anni dove vado? DOVE VADO?????
CHI MI PRENDE SE GIA' PER IL MONDO DEL LAVORO A 35 ANNI SI E' DEI MATUSALEMME?
Valerio B.
7 febbraio 2012 alle ore 18:02è proprio vero, il lavoro nelle fabbriche è ogni giorno peggio, la rabbia e l' infelicità pare quasi che si possano toccare con la mano fra le persone nelle quali ci lavorano...
è assurdo, non si può subire tutto ciò per una vita intera...
Simone Ferri
6 febbraio 2012 alle ore 20:33Una vita eccellente, mi chiedevo solo se le paghi le tasse sul vino che vendi, perchè io che non ho il tuo coraggio le pago anche per garantire una sanità di merda a te. Questo pubblicizzare una vita a "costo zero" inizia a diventare stucchevole per chi con un lavoro precario da 10 anni non potrebbe mai permettersi un pezzo di terra che gli dia un sostentamento. Sembrano tanto storie radical-chic anni 70. Come dice Massimo Fini sarebbe impossibile tornare in massa nelle campagne, perchè non ce ne sono più per tutti. Proposte alternative prego
Fabrizio L
6 febbraio 2012 alle ore 23:07Sono perfettamente d'accordo con te, questo leziosismo ha decisamente rotto. Non serve a niente, se non a farci rispondere una cosa scontata, cioè che non tutti se lo possono permettere.
Andrea Grossi
6 febbraio 2012 alle ore 23:58Carissimo le campagne non sono CERTAMENTE abbastanza per tutti. Per questo ci vuole TEMPISMO. Devi accaparrartene subito un pezzo, di campagna, altrimenti quando emigrerai dalle città in preda alla fame ai proprietari di terra come i sottoscritto toccherà respingerti a fucilate e forconate. Io sto già progettando di ritirarmici e vivere così a costo zero. Ti assicuro che il posto statale non mi mancherà.
Paolo B.
6 febbraio 2012 alle ore 20:33Ecco le vite che andrebbero insegnate a scuola al posto di garibaldo, pascolo e di annunzio :-)
mi sembra il futuro dell'umanità o perlomeno di una cosa umana.
Adi M
6 febbraio 2012 alle ore 20:35a me sembra che questo "Stato di merda", bene o male, con tutte le sue storture, ti ha permesso di mettere qualcosa da parte per aprire un negozietto. Probabilmente ti ha permesso anche di costruire una casa con giardino, oggi trasformato in orto per tuo godimento personale. E poi, da operaio: lavoro troppo duro; da responsabile d'azienda: troppo stress.
Io credo che il tuo sia un caso da "culo pieno", come si dice dalle mie parti!
tirante paolo
6 febbraio 2012 alle ore 20:46Mai contenti.....nella vita basterebbe realmente poco per vivere, ed invece li a criticare.,,,,ogni considerazione diversa. Se uno invece di inseguire la ricarica telefonica, la partita in tv, le mille puttanate tecnologiche per apparire figo di fronte agli amici (altrimenti sei lo sfigato di turno) capisse che basta mangiare bere avere amici e pagarsi quattro soldi di bolletta....e si può fare, sarebbe la persona più felice del mondo, e la metterebbe tranquillamente in quel posto a quel mondo ipertecnologico e ultraconsumistico che vive sui nostri "sogni" e sui guadagni fatti sul nulla.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
6 febbraio 2012 alle ore 20:37...anche io ho scopato in mezzo a un prato, di una collina ma difronte come panorama avevo l'italsider di cornigliano...
Anacleto M.
6 febbraio 2012 alle ore 20:42Se si tromba a iosa, allora vengo subito a trovarti e magari resto lì! :D
Jim Tiberius Kirk
6 febbraio 2012 alle ore 20:44Ma perchè invece di aprire un mutuo di 120000 per un'appartamento di merda, non mi sono preso quella bella cascina in culo ai lupi. ma perchè perchè perchè........
nico faragulo
6 febbraio 2012 alle ore 20:57è la vita che sto pensando seriamente di fare in futuro,voglio dedicarmi completamente alla permacultura la consiglio a tutti ,cambiamo questo mondo
Francesco
7 febbraio 2012 alle ore 12:35Ciao Nico ho letto il tuo commento e ho avuto una scossa! si perchè in mezzo a tutti questi commenti cercavo proprio chi come noi cerca di progettare con la natura per avere risultati migliori senza inquinare o impoverire le risorse che ci circondano.
Ho letto il famoso libro di B.Mollison "Introduzione alla permacultura" lo trovo spettacolare mi chiedevo se ci fosse qualcos'altro da leggere prima di cominciare a mettere la conoscenza in pratica... tu sapresti consigliarmi qualcosa in particolare?
Ciao e in bocca al lupo
Acul utopiA (cittadino qualunque)
6 febbraio 2012 alle ore 20:59...diciamo no ai cibi scaldati al microonde e no ai cuochi che fumano in cucina! ...se mi assumete nel vostro locale rispettando, oltre all'ambiente anche i dipendenti, mollo tutto e cambio vita...
Johnny Gaspari
7 febbraio 2012 alle ore 14:09Purtroppo il kocale è piccolo e non mi posso permettere di assumere gente, vendendo il vino a 50 cent. capirai che per guadagnarsi la giornata è dura.
Ma se passi dalle mie parti da mangiare e da bere non mancano mai per nessuno.
Fulvio C.
6 febbraio 2012 alle ore 21:10Ma che bella storia, sembra tratta dal libro "cuore" retorica a manetta....quasi da vomito!!
Noè SulVortice
6 febbraio 2012 alle ore 21:54Basta che quando ti viene un malore non pretendi di essere curato con la migliore tecnologia possibile.
Comunque apprezzo quello che hai scritto.
Elvio R.
6 febbraio 2012 alle ore 22:02SOTTOSCRIVO!
E devo dirti che io per vincere le ansie dovute al merdaio e i leccamerda miei "colleghi" mi faccio le canne nel cesso e mi scopo la collega in ufficio. Ma se arriva un'orto è il benvenuto. Coltivero' patate, insalata, pomodori...E MARJIUANA!
Alla faccia di fini giovanardi; si monti e di questa mummia incartapecorita e ci piscio sopra sul posto fisso e aspetterò che schiattino presto di cancro, loro e tutti questi muffosi ignoranti e ladri parlamentari...il nano e bersani in primis!
cinzia conforzi
6 febbraio 2012 alle ore 22:21Stiamo tornando paurosamente indietro e arriverà il giorno in cui sarà fortunato chi avrà un pezzo di terra e saprà usare le mani. Tuttavia penso alle persone che stanno male. Dove andranno a curarsi se tutto dovesse andare a rotoli? Se di tante cose si potrà fare a meno (televisori, automobili, elettrodomestici vari), cosa succederà se un'ambulanza non arriverà in tempo, se un dializzato non potrà sottoporsi a dialisi, se una persona colpita da infarto non riuscirà a raggiungere l'ospedale in tempo, perchè dista 100 km? Avendo una madre con questi problemi, mi rendo conto dell'importanza delle tecnologie che la tengono ancora in vita e della prontezza dei soccorsi che più volte l'hanno salvata da morte certa. Certamente un ritorno ai vecchi valori e un mondo più etico sono auspicabili, ma io credo che su determinate conquiste, come quelle che riguardano la salute e l'istruzione, non si possa tornare indietro.
emilio ruzzon
8 febbraio 2012 alle ore 08:21Buon giorno, rispondo all'amico ke pensa al futuro in quel modo negativo: perchè pensare di ammalarsi e perchè aver bisogno di altri, intendo strutture pubbliche, una volta si curavano con erbe, perchè non cominciamo a fare come l'amico che smesso di fare l'imprenditore per gli altri ma lo fa per se stesso, senza bisogno di politici ma solo dei suoi compaesani come amici o i nulla tenenti, la vita è bella per questo fare quello che ci piace, faremmo fatica ad ammalarci,ci si ammala per la vita che facciamo o per i vacini che vorebbero propinarci. dobbiamo ascoltarci e pensare con la nostra testa, e pensare ascoltando no la mente ma il cuore. un abbraccio a tutti gli amici delle cinque stelle.....
luciano f.
6 febbraio 2012 alle ore 22:30bel pensiero.
la verità è che ci hanno illuso che fosse facile(pensione dopo 20 anni,posto fisso,mutua,ferie ,tfr,8-10%interessi sul cc,casa iacp ,equo canone,ecc.e tanti di noi ci hanno creduto e si sono seduti ad aspettare che il tempo passasse.io ho cambiato visione e sarò tra quelli che,come età,ci casca in pieno a prenderlo nel ....non c'e più niente di tutto questo.
mi chiedo spesso se tutto quello che ho fatto nella mia vita è quello che ho voluto fare o è quello che il sistema ha voluto che facessi senza che io mi rendessi conto di quello che stava succedento nel paese.
Buona riflessione a tutti e fate ciò che ritenete più giusto per voi stessi........un consiglio fatelo ora è il momento giusto.
NOACCORDOABI
6 febbraio 2012 alle ore 22:40http://noaccordoabi.blogspot.com/2012/01/marchionne-e-entrato-in-banca.html
DATE UN OCCHIATA AL NOSTRO SITO PER FAVORE
Tiziano Dalzoppo
6 febbraio 2012 alle ore 22:44Cazzo, e pensare che vent anni fà se ti sentivano fare questi discorsi ti prendevano x un drogato in preda ad un delirio da cannabis!!! Vuoi vedere che stiamo proprio cambiando...!! Buona vita..!!
arcangela
6 febbraio 2012 alle ore 22:52complimenti, sono molto felice per te e anche un tantino invidiosa perchè questo sarebbe il mio sogno nel cassetto. ma da disoccupata e pagatrice (non so come continuerò a farlo) di un mutuo venticinquennale, sono tagliata fuori e credimi mi accontenterei molto volentieri di produrre quel tanto che basta ad andare avanti a me e alla mia famiglia....sono con te nei soprusi delle aziende, ne potrei dire di ogni ma..... lassastà. ancora complimenti, fortunello
corradop
6 febbraio 2012 alle ore 23:01Ho appena scoperto questo blog e ci va pesante su personaggi di spettacolo e politica.
http://il-volto-oscuro-dello-spettacolo.blogspot.com/
Mi sa che è meglio tenerlo sott'occhio (sperando non lo censurino come qualcun altro che ci ha provato prima di lui)! DIFFONDETE! La gente deve sapere cosa succede dietro quelle telecamere e negli uffici dei politici!
NO ALLA CENSURA!!!
Domenico G.
6 febbraio 2012 alle ore 23:02Bello il minipost di oggi! la campagna e un grande sogno per molta gente,me compreso! 50\60 anni fa,i giovani contadini fuggivano dalle campagne salivano su delle grosse navi e sbarcavano a new york,da immigrati! in cerca di lavoro,in cerca di fortuna! molti pensavano che le grandi città fossero la risposta a tutti problemi! prova a farlo oggi!
l'ici negli usa si aggira attorno ai 1000$ l'anno,TANTISSIMO! l'affitto 400$ al mese,le case in se costano pochissimo parliamo dai 10 mila a salire! e una miseria se fosse in italia,ma cmq e quasi impossibile mantenerla per un italiano anche che emigra li! ai vecchi tempi forse era diverso,non so! forse c'era più possibilità più posto,la vita era meno cara!
Ma alla fine guardando ai giorni nostri mi rendo conto che forse quella di lasciare la campagna e la vita in italia non era stata poi una grande idea! adesso tutto e cemento,tutto e metallo,tutto si muove su dei grandi nastri!
tutto costa il triplo e tutto quello che compri e di plastica!
Dove sono finiti quei mandarini dolci che da ragazzino coglievo dagli alberi?
non ci sono più i mandarini che compri adesso fanno cagare,sono aspri,quasi sempre acervi privi di semi,e la buccia sembra stia marcendo tanto sia morbida,ma cosa mangiamo?
sostituiamo l'acqua alla cola,come a voler sostituire una mela,con una pera!
pensando che tra dieci anni farà male!
così è ci vediamo venire le catastrofi in contro senza mai saperle fermare!
L'italia e congelata adesso! alla fine e congelata per il progresso! per chi e rimasto se stesso va bene anche così com'è!
William bianchi
6 febbraio 2012 alle ore 23:07Ti ammiro e ti stimo!
È un percorso che le persone che hanno la voglia di vivere prima o poi saranno portate a fare!!!
ALEZ A.
6 febbraio 2012 alle ore 23:21il mio sogno...ti serve un manovale?
Johnny Gaspari
7 febbraio 2012 alle ore 02:34I soldi che potrei dare a te le li fregano altri purtroppo quindi non me lo posso permettere ma se passi di qua da mangiare e bere non manca mai...magari a olte è poco ma ce lo facciamo bastare.
Enrico Ferri
6 febbraio 2012 alle ore 23:29Complimenti vivissimi per il tuo coraggio e l'esempio che dai.
La tua scelta è sinonimo di grande evoluzione spirituale e personale. Il ritorno a questi valori è un grande passo avanti nella storia della nostra società.
Un caro saluto
Enrico Ferri
Bruno
6 febbraio 2012 alle ore 23:46Tutto bellissimo, ti faccio i complimenti e t'invidio pure un po'. Non mi è piaciuta però la frase finale, quando dici "Stato che promette servizi che non voglio e di cui non ho bisogno..."
Bhè: scuola, sanità pubblica, forze dell'ordine etc., sono servizi che voglio e di cui ho bisogno.
L'individualismo non va bene, noi siamo comunità. Zoòn politicòn, per dirla con gli antichi. L'"io" deve morire, sostituito dal "noi". Ciao.
angelo f.
7 febbraio 2012 alle ore 00:11In questo post compaiono sempre più spesso post di gente che dice di vivere "fuori dai comuni canoni" e di vivere felice.
A parte che queste storie non le trovo credibili,comunque sia senza soldi non si canta messa.
Per avere un pezzo di terreno o lo erediti o lo devi comprare,dubito che lo possa prendere abusivo; Poi sul terreno,che deve essere edificabile,ci devi costruire una casa,e qui partono altri soldi,senza considerare l'acquisto di animali e piante varie da coltivare.
Italiani,per piacere,svegliatevi. Chi sta bene in questo paese sono i soliti.
Andy
7 febbraio 2012 alle ore 00:28
Sei veramente in gamba. Complimenti !!! Hai fatto una scelta coraggiosa e ti meriti la felicità ...... Per il resto un grande Vafanculo allo stato italiano.....
giuseppe g.
7 febbraio 2012 alle ore 01:10purtroppo non ho un fazzoletto di terra da poterci seminare qualcosa, non tutti hanno questa fortuna, ho solo unostato di merda seguito da unm esercito di parassiti che mi fotte il 50 per cento del mio guadagno per far vivere nel lusso i suoi seguaci.
Non mi lamento della neve che e' l'unica cosa pulita
Peter K.
7 febbraio 2012 alle ore 01:14Mi piacciono queste storie di gente che sta bene, libera, magari un po piu' al freddo, o in un posto piu' piccolo, ma esponenzialmente piu' serena!
Il tipo/a nel camper con le energie rinnovabili e il satellitare; quello/a con il negozio, l'orto e le salsicce al paese.
Magari son tutte fantasie, ma fa lo stesso; sono dipinti che mi convincono, un'altra via e' possibile, a testa alta, sereni e operosi, con poche svanziche e molte passioni.
L'ideale e' agire, ora; ma anche ripeterselo ogni giorno va bene. Dai e dai, ci si convince.
E chi vuole continuare ad alimentare quella che a me sembra una folle locomotiva, assetata di sempre piu' combustibile, umano, fossile, minerale o finanziario che sia, lo faccia.
Ognuno deve sentirsi libero di scegliere per come meglio crede ad ogni preciso momento storico, senza vergogna per le periodiche rivelazioni che correggono la rotta, di poco o di tanto che sia.
Grazie Beppe per questo bellissimo sito, e grazie a chi ci lavora per aggiornarlo, tenerlo aperto, a tutti.
Obrigado.
Johnny Gaspari
7 febbraio 2012 alle ore 01:53Gente dalle mie parti siamo abituati ad accogliere molto volentieri persone straniere sia italiane che non quindi chiunque passa da queste parti (il paese dove vivo è scrtitto in chiaro e sono vicino a Pescara) puo passare per un saluto e un buon bicchiere di vino lo offro io.
Accogliamo molto volentieri controlli dello stato, se le leggi non ci piacciono non è colpa dei controllori, quindi mi farebbe piacere salutarvi di persona e vi aspetto.
Ovvio che non faccio tutto io ma siamo un bel gruppo di ragazzi dai 30 ai 40 anni che si danno da fare per rendersi autosufficenti.
C'è chi alleva un maiale, chi porta i pomodori, il pecoraio del paese porta gli arrosticini e la festa è fatta. Le donne ci sono la musica anche...a cosa cazzo servono i politici in tutto questo?
Basta un po di intelligenzaza e cominciare a salutare il tuo vicino di casa anziche invidiarlo per il suv.
La cosa che mi dispiace ripeto è che devo pagare servizi di cui non ho bisogno e purtoppo li pago.
Non vado dal dottore credo da 2 o 3 anni e sto benissimo senza ansie da paura farmaceutica, tanto se dei morì...si dice dalle mie parti.
Non uso automobili e se mi servono urgentemente le affitto. 100 euro un giorno sono meglio di 300 al mese che costa la proprietà di un auto.
Non ho più un conto corrente da circa 3 anni e se si avvicina uno in giacca e cravatta, che non sia dello stato, prendo il forcone.
PURTROPPO TRA POCO DOVRO' PRENDERE IL FORCONE ANCHE PER QUELLI DELLO STATO VISTO CHE E' STATO RIMPIAZZATO DALLA MAFIA.
stefano magagnotti
7 febbraio 2012 alle ore 11:57tutta la mia stima e apprezzamento. grazie della testimonianza della tua esperienza diretta
Bruno Cinque (b5)
7 febbraio 2012 alle ore 02:11Bisogna fare così, se c'è una strada che porta al futuro è proprio questa: un sano ritorno alle origini!
pippopelo
7 febbraio 2012 alle ore 06:42Nooo dopo la casa di legno autogestita autoproducente autoalimentata e tutti felici dopo l uomo piu felice del mondo con la roulotte adesso il contadino scopone! caduta sempre piu in basso
sdaslt
7 febbraio 2012 alle ore 07:46Bravissimo Johnny,
Una cosa bellissima. L'ho fatta anch'io, anche se la realtà è un pò piu amara, ma sicuramente meno amara della realtà che per la maggioranza del popolo che vive nella schiavitù per mantenere questo sistema di merda. Purtroppo per quanto ci possiamo esser liberati da questo sistema, rimaniamo comunque intrappolati ed in pericolo di essere riassogettati. Mi spiego.
Dopo aver lavorato per anni in ufficio, a 50 non servo più: troppo vecchio. Ci sono molti giovani da sfruttare. E allora mi sono messo a coltivare il vero biologico e cerco di vendere i miei prodotti, ma nella clandestinità, perche altrimenti dovresti entrare nell'ingranaggio infernale delle tasse, Iva, CCUU, certificazioni varie, ASL, e la lista e lunga. Oppure ti accontenti del minimo che non necessita di 730 come faccio io. Appena avranno un dubbio su di te, ti verranno a controllare per vedere come riesci a sopravvivere, per eventualmente "fotterti" fiscalmente. Casa tua e solo un'illusione, perche in qualunque momento l'ufficio delle entrate te lo potrebbe pignorare. Le bollette li devi avere per forza perche qualunque sistema ti puoi inventare, una eolica, un generatore ad acqua, qualuque cosa userai per distaccarti e non essere dipendente dal sistema, ti diranno che e fuori legge! "E fuori norma" la loro parola magica e insindacabilemnte risolutiva, per loro!. Questo perche l'Italia non è una terra di libertà, dove puoi vivere senza dover essere sottoposto a "qualcosa" o "qualcuno". Vivere sobriamente, liberamente, ecologicamente, senza essere attanagliato e al servizio del sistema E VIETATO. devi sempre fare riferimento al dazio sulla vita imposto da qualche stronzo al potere. C'e sempre un divieto che come un muro alto 10 metri ti impedirà di vivere secondo i tuoi ideali. Se tu invece ci sei riuscito, ti prego scrivimi o dammi la ricetta. Una soluzione sarebbe ribellarsi o andarsene... Ed e quest'ultima che vogliono che tu faccia oppure ti "adegui". Non ci riesco!!!!
girolamo guerra
7 febbraio 2012 alle ore 07:53contento te :)
ma le paghi le tasse sul vino venduto? e soprattutto ce l'hai la licenza per venderlo?
Johnny Gaspari
7 febbraio 2012 alle ore 14:16Purtoppo devo pagare tutte le tasse e l'attività ha licenze a norma compreso il locale che è l'unico a Cepagatti, o quasi, ad avere i bagni per gli invalidi.
La cosa che mi fa incavolareare e che non potrò mai staccarmi completamente dallo stato a regalo i soldi che mi guadagno per pagare l'ispettore della asl che mi ha fregato l'orologio regalatomi all'inaugurazione da mio cognato altrimenti non firmava il permesso di apertura.
stefano tunesi
7 febbraio 2012 alle ore 08:28Ma nessuno si accorge che ADESSO tutti alla fine chiedono solo meno intervento dello stato e più libertà di iniziativa. Dovevamo proprio arriavre allo sfascio totale di tutto e tutti per capire che solo lasciando alla abilità dell'intelletto e delle capacità umane si può costruire una società giusta ?
roby f.
7 febbraio 2012 alle ore 08:36Qualcuno pensa che ciò non sia possibile..dubita di queste storie, la realtà invece è questa,basta uscire di qualche kilometro dalle città capoluogo di provincia e già si trovano paesini,frazioni,borghi...dove le case sia datate che nuove hanno prezzi molto più competitivi delle città, spesso puzzolenti e intrise di edifici multipiano scadenti e che costano uno sbotto!.
Molte persone che vivono in città trovano difficoltà a vivere distanti magari 5 5-8 Km...
Un amico ha fatto lo stesso passo...ha comprato una casa molto grande con terreno circa un ettaro e un annesso agricolo,in un paesetto qui vicino livorno..già ristrutturato..l'ha pagato quanto un appartamento medio-grande con garage in città...la casa è talmente grande che può ospitare 2 famiglie, infatti il figlio dispone della propia ala di stanze privata(con buona pace per la cancellieri!).
Alle volte le cose ci vuole più a dirle che a farle!!!
marzia genesini
7 febbraio 2012 alle ore 08:37sei un grande!!!!!
fajo
7 febbraio 2012 alle ore 08:39ma la vogliamo smettere? Io vengo da una famiglia di contadini: noi abbiamo un'idea bucolica, romantica e ovattata della vita nei campi. Ma avete mai sentito (magari dai vostri nonni) cosa era la vita in campagna 50 anni fa? Una vita di stenti, giornate intere di lavoro e poi un capriccio climatico ti faceva saltare tutto e ti riduceva alla fame. E i sopprusi dei padroni, dei "signori", per i quali si lavorava? eh si, perchè mica tutti i contadini avevano la fortuna di avere il pezzo di terra...
E comunque, ritornando a questo post, è la solita solfa del tipo che ha saltato la staccionata andando nella lunga schiera dei detrattori di questo Paese che non danno niente (tasse ne paga?) e pretendono tutto!
mario mario
7 febbraio 2012 alle ore 08:44grande!!
Cielo Stellato
7 febbraio 2012 alle ore 08:47
"FALSE GENERALITA' --Sarebbe ora di abolire l' etichetta convenzionale di
'governo tecnico' che i media mainstream hanno coniato e appiccicato a
questa banda di lupi travestiti da sobri uomini in giacca e cravatta
insieme a donne di ferro dentro, e dalla lacrima facile fuori, e di
definirlo per quello che in realtà è. Sopratutto alla luce delle azioni
intraprese. A danno dei cittadini aggredendone i redditi e quindi colpendo
ulteriormente l 'economia, oppure destinate a sventrare lo stato sociale. A
questo aggiungiamo le recenti colossali, strafottenti esternazioni
ad-minchiam dei vari Martone, Fornero, Cancellieri e lo stesso Monti. Sono
li per tutelare gli interessi dei banchieri-gangster, ai quali offrono in
sacrificio, senza scrupolo alcuno, intere nazioni e interi popoli, bambini
compresi. Quello che si risparmia sulla spesa sociale, quello che si
raccoglie con la ipertassazione del cittadino, con il licenziamento dei
dipendenti pubblici, con la svendita delle privatizzazioni, con la
decurtazione di stipendi e pensioni e con l' aumento incontrollato di ogni
cosa sarà la sottrazione della nostra ricchezza con la quale provvedere a
pagare sontuosi e insostenibili interessi ai banchieri-gangster possessori
dei nostri titoli di stato. Come in Grecia, dove le mamme sono costrette a
lasciare i bambini fuori dai conventi perchè non hanno più soldi per
sfamarli. Era questa l'europa che si voleva ??
ina ghigliott
7 febbraio 2012 alle ore 09:02non capisco xchè si deve rispondre a estremi con estremi opposti !!. Se il m5s pensa di farci tornare a cagare in campagna stiamo freschi !!! Piantiamola di fare castelli sulle nuvole , e confrontiamoci con uno stile di vita razionale, non fantasioso; non spacciamo sogni, troviamo soluzioni logiche !!!!!...e attenti xchè ora ci saranno eserciti di cazzeggiatori che si butteranno in politica come volti nuovi !!! voglio il curriculum prima di "assumervi"!!!!!
fajo
7 febbraio 2012 alle ore 10:43ma infatti, si passa da un estremo all'altro: c'era il delinquentello che voleva farci diventare tutti imprenditori e adesso Grillo che foraggia questi post nei quali ci vogliono far credere che possiamo tutti "improvvisarci" contadini e vivere in pace e armonia con la natura in una realtà bucolica!
La verità sacrosanta è che dobbiamo darci tutti uno stile di vita più sostenibile, evitando gli sprechi.
Ma da qui ad andare tutti a cagare tra le frasche ne passa...
Gesualdo Antani
7 febbraio 2012 alle ore 09:07Ma finiscila Beppe stai veramente raschiando il fondo!! Questa storia è talmente bella da essere una cagata pazzesca. Vengo da una famglia contadina e vivo in campagna la casa la riscaldo con la legna e il GPL in due mesi ho consumato quasi una tonnellata di legna più svariati mc di GPL e questo si scalda con 4 rametti degli scarti di potatura, ma finiscila cazzo!! Per non parlare del lavoro per tirare a campare ci facciamo un mazzo colossale con i prezzi del gasolio che salgono e la grande distribuzione che paga sempre meno......smettila di pigliare per il culo Beppe!!
Enrico T
7 febbraio 2012 alle ore 09:59Ma si' torniamo tutti all'eta' della pietra che si stava meglio!
Sono d'accordo, sta veramente raschiando il fondo con queste cazzate!
franco castelli
7 febbraio 2012 alle ore 10:00Finalmente qualcuno che non nasconde la verità, la vita in campagna non è solo rose e fiori. E' duro lavoro perchè la terra non regala nulla ed i servizi sono più rarefatti che in città. Che bisogna tornare un pò indietro e ritrovare certi valori è sacrosanto ma farsi paradisi immaginari è sbagliato. Ci sono le possibilità tecniche e le conoscenze per tornare a lavorare la campagna con profitto e soddisfazione ma è comunque dura. La terra ha i suoi ritmi cosi come il bestiame che non conosce domeniche e ferie, queste cose bisogna metterle nel conto. E poi vivere in campagna e spararsi ore di macchina per andare al lavoro o consegnare merci che senso ha? Alla fine ti stressi lo stesso ed inquini più di prima. Ogni scelta ha dei vantaggi e degli svantaggi.
alessandro earthlings (silverforest)
7 febbraio 2012 alle ore 09:08... E a proposito di salsicce e maiali uccisi da lei che personalmente non vorrei mai incontrare ... dovrebbe pensare sul serio a ciò che fa.. Tutto quello stress e dolore che provava lavorando in fabbrica e di cui si "lamenta" il maiale lo vive amplificato per 100 nelle stalle dove lei lo chiude!
Chi mangia carne non ha cuore e spero che la fabbrica dove lavorava
venga a pulirle le mani sporche di sangue!
Non vanno sfruttate le persone, ma neanche gli animali.
ibe pao
7 febbraio 2012 alle ore 09:11Questa è la vera rivoluzione!lo stato continua a farsi forte ricco e potente perchè noi glielo permettiamo, ci affama facendoci pensare che abbiamo bisogno di cose inutili. Risorgerà uno stato degno di essere tale solo quando QUESTO stato imploderà, e la tua mi sembra un'ottima strada per una rivoluzione felice! in bocca al lupo
Robbi fiorini
7 febbraio 2012 alle ore 09:30Io ho il tuo stesso problema vedo che almeno uno c'e la fatta io ci sto provando e' il mio sogno e vorrei che i mie bimbi ne possano vedere il frutto faro' di tutto per spostarli da qusta società falsa e corrotta nel profondo dell'anima senza valore e selezionatrice,loro non devono imparare niente di tutto questo,sono contento per te che stai creando la vera rivoluzione bravo.
Gabriella Bernardini
7 febbraio 2012 alle ore 10:15Robbi, sto facendo il tifo per te e per tutti gli altri che hanno il coraggio (e la possibilità) di sognare e provare una vita migliore, più umana e più sana. Io, diversamente giovane, preconizzavo una modifica in questo senso da più di 30 anni: non volevo fare la Cassandra gufosa, riuscivo solo ad avere una chiara visione tecnico-sociale del nostro mondo e, infatti, eccoci qua...
gagliardo giuseppe
7 febbraio 2012 alle ore 09:34Lo dichiara il professor Andrea Segre' dell'Universita' di Agraria di Bologna: 20 milioni di tonnellate di cibo SPRECATO ogni anno in Italia, 37 miliardi di euro il valore corrispondente, circa al 3% del prodotto interno lordo del nostro paese. Come si fa a buttare via questa ricchezza enorme mentre ci sono famiglie che stentano ad arrivare a fine mese?
Segre' e i suoi colleghi non si sono limitati a fornire delle cifre scioccanti. Hanno fondato Last Minute Market (http://www.lastminutemarket.it/), e con il sostegno della Regione Emilia Romagna, hanno aperto supermercati dove si vendono a prezzi bassissimi prodotti ancora ottimi ma che stanno per superare la data di scadenza.
Ora, oltre agli alimenti, stanno proponendo anche medicinali prossimi alla scadenza e libri invenduti che le case editrici manderebbero al macero.
Ma ci sono molti altri prodotti che vengono buttati perche' hanno piccoli difetti: un graffio o una confezione lacerata portano a buttare via televisori, computer, frullatori e altri elettrodomestici di ogni tipo. E che dire delle tonnellate di vestiti, borse e scarpe con marchi contraffatti che ogni anno la Finanza e' costretta a distruggere?
Siamo una societa' opulenta e folle.
Last Minute Market e altri gruppi hanno dato vita a iniziative simili nelle principali citta' italiane e in molti centri minori.
Un lavoro enorme che permette ogni anno di recuperare centinaia di tonnellate di cibo.
E in molte citta' esistono organizzazioni che raccolgono mobili, suppellettili ed elettrodomestici usati, li riparano e li rivendono a prezzi ribassati. ps.in italia il cibo buttato nutrirebbe 44 milioni di persone.
luca m.
7 febbraio 2012 alle ore 09:36diverse situazioni simili stanno spuntando ovunque,forse funzioneranno forse no,io vivo a meta',cioe'lavoro in citta' ma vivo in campagna tra maiali e galline e debbo dire che mi trovo benissimo ,a parte le 3 ore giornaliere di auto.credo pero'che prima o poi qualche vicino geloso del tuo stile "indipendente" sia invogliato a far dispetti oppure a segnalarti ai riscossori in divisa,sai ai giorni nostri le persone di merda si stan moltiplicando di brutto....comunque auguri.
B&b spa
7 febbraio 2012 alle ore 10:15La campagna bisogna conoscerla per viverci.Se milioni di persone 50 anni fa la hanno abbandonata per un lavoro da operaio qualche motivo lo avranno avuto.(FAME)
Non si può buttare tutto lì facile facile sottolineando che in campagna "si fa la colazione del gallo" ,che salta addosso alle galline già a mattino presto.Io la campagna la conosco,per viverci(e pagare l tasse) non bastano 1.000 metri di terra,e nemmeno 10.000.Una volta era possibile ,oggi no.In inverno si mangiava o polenta o castagne,tutto l'inverno.Sapevano convivere con i topi in casa,che se non se li mangiava il gatto potevano anche finire nel pranzo,e qualche volta si mangiavano anche il gatto,per la fame.La terra è bassa,e la buona volontà non è sufficiente,ci vanno tanti soldi per gli attrezzi,non è pensabile il ritorno delle mondine nelle risaie,con contratto a progetto.
ezio audano
7 febbraio 2012 alle ore 15:26Sono assolutamente d'accordo con te , una cosa è idealizzare un sogno un'altra e la dura realtà.
Non basta mollare tutto trovare un posto in campagna coltivare (occorre esserne capace) e vendere i prodotti ma a chi, se sei in campagna ognuno avrà i suoi, quindi devi venderli in città, ma non tutti possono andare in città e vendere i propri prodotti.
O mi sbaglio ???
psichiatria. 1
7 febbraio 2012 alle ore 10:19la finezza è lo "snow park" non lo avevo mai sentito prima, come aprire un aqua park quando piove e i fiumi esondano, troppo bello
donatella irace
7 febbraio 2012 alle ore 10:49Signori e Signore mi è giunta notizia che verrano spesi altre 100 milioni di euro per braccialetti elettronici per i molviventi che si trovano ai domiciliari.
Questa notizia sarebbe buona se non fosse per il fatto che già si è speso tanto per questa tecnologia dal 2001 mai in uso...Basta con questi continui sprechi chi deve agevolare ancora il Governo Monti?
La notizia è riportata dal corriere della sera del 1 febbraio 2012.
Leggete ed inpallidite!!
Mario L.
7 febbraio 2012 alle ore 11:18 fortunatamente non tutti gli imprenditori sono simili e non tutti i dipendenti sono "prenditori."
Raffaella L.
7 febbraio 2012 alle ore 12:31E' il mio sogno! Se vincerò il superenalotto, per il momento mi accontento del mio orto piccolino, ma meglio di niente e, zanzare a parte, è bellissimo!!!! Ciao e in bocca al lupo per tutto. Sempre che Monti non decida di tassarci anche quello....
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:40ORGANI DÌ STAMPA, STUPRATORI DELL'INFORMAZIONE.
Qualcuno, forse, non sì e ancora accorto che qualcosa è cambiata su questa terra, che questo mondo non è affollato solamente da popoli, masse che respirano, crescono, amano e muoiono, ma soprattutto da individui, ognuno con una propria identità, ognuno con un significativo e irripetibile talento.
Qualcosa è cambiato, l'uomo è cambiato. Almeno in parte il branco che l'ha caratterizzato per secoli, sciocco e facilmente condizionabile, relegato a ruoli di sudditanza da dogmi religiosi e inspiegabili servilismi, suddito sottomesso e obbediente, si è trasformato in individuo attivo, partecipe, attento alla realtà e ai suoi mutamenti e soprattutto: preparato, istruito, colto. Questo, l'ha reso consapevole del valore di sé e della propria opinione all'interno di una società civile e democratica. Per secoli il potere ha considerato la massa come una cosa (Res) alla stregua di un animale da lavoro. Un soggetto da sfruttare per un proficuo tornaconto personale, utilizzando strumenti coercitivi per ottenere il principio cardine su cui si fonda l'obbedienza: l'ignoranza. La stampa in generale, e più nello specifico la stampa d'informazione, ha giocato un duplice ruolo in questa strategia atta a mantenere il livello culturale della popolazione bassa; Il primo nel mantenere un basso profilo d'informazione e l'altro nel diffondere informazioni faziose, spesso false; Una stampa complice del potere di turno asservita ai loro scopi, a finalità spesso fraudolente.
Qualcuno non si è accorto di tutto questo e continua a comportarsi esattamente come se la ruota, il motore a vapore e l'energia atomica, l'informatica non siano ancora stati inventati.
La tecnologia ha dato la possibilità di acceso a una grande quantità di dati ampliando la diffusione dell'informazione, a prescindere, dalla sua qualità e dalla sua integrità. Continua. http://www.mosessoon.com/wordpress/
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:44
Questa ha creato la possibilità chiunque di attingere e personalizzare il contenuto delle notizie, interagendo con una comparazione plurima stessa dell'informazione. Traendo conclusioni proprie, creando opinioni individuali e non suggerimenti faziosi, la gente si è trovata inaspettatamente ad avere tra le mani uno strumento importantissimo per contrastare le informazioni diffuse da poteri occulti, a sostegno delle loro speculazioni, interessi sostenuti da politici e governi di facciata con la complicità di una feccia giornalistica la cui anima si trova sempre sui banchi al mercato delle suppliche, merce deteriorata in svendita al miglior offerente. Noam Chomsky, studiose e grande stratega di comunicazione di massa, stese uno dei più importati trattati a riguardo, sottolineando come base di partenza quella che lui chiamò: La strategia della distrazione. Fu L'elemento principale su cui tutto il suo studio traeva origine. La comunicazione di massa aveva come obiettivo il controllo comportamentale e della mente delle persone, sia come singolo individuo, sia come entità collettività . (La pubblicità di un prodotto come esempio banale.)
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:45Il meccanismo funziona in maniera semplice ed efficace. Basta distogliere l'attenzione del pubblico dal vero problema, da una questione importante, basilare e puntare l'obiettivo verso un soggetto marginale. Il regime autocratico decide, mascherato da istituzione democratica, di modificare un regolamento che gli impedisce attuare determinate azioni di profitto e interesse personale o di un suo progetto ecco che attua immediatamente il suo procedimento criminale. Il controllo della stampa e dei mass media e fondamentale. I canali ufficiali d'informazione sono letteralmente inondati di notizie faziose e improduttive, da avvenimenti superficiali, a volte null'altro che pettegolezzi da cortile. La stampa sposta l'attenzione su fatti di cronaca, pur se importanti, marginali rispetto a problemi fondamentali a volte addirittura basilari per l'interesse generale di una nazione. Ed ecco che invece di accentrare l'attenzione su provvedimenti che condizioneranno, forse in maniera devastante, la vita di milioni d'individui, o il deterioramento dell'ambiente nel quale l'uomo vive, che non è e non deve mai essere visto come un problema marginale, trasmettere lezioni di cucina spiccia, mostrare una nuova metà turistica esotica o il nuovo seno al silicone della soubrette in voga. La stampa s'impegnerà nel dare il massimo risalto a storie senza senso e un banale quanto stentoreo accenno alle notizie veramente importanti per la collettività, evitando di approfondirne i contenuti, trascurando l'imparzialità che dovrebbe distinguere il suo operato e la missione informativa alla quale eticamente è votata. La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l'interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell'economia, della sostenibilità e socialità. Impedendo di pensare ai meccanismi che dominano il mondo, dando altre cose futili cui pensare e impegnarlo in lavori alienanti.
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:48Perché ho fatto questa premessa? Credo che sia piuttosto scontata la risposta: per far comprendere al massimo come funziona il meccanismo della strategia della disinformazione e come difendersi da questo. Ogni volta che una notizia occupa più di due giorni le pagine dei giornali, o gli schermi televisivi trasmettono la stessa informazione da mane a sera, ecco che allora bisogna diffidare, la tattica della distrazione è in atto; per depistare la nostra attenzione da qualche broglio che a nostra insaputa stanno mettendo in atto, se non addirittura già attuato, spostano la nostra attenzione su notizie spesso marginali molto più frequentemente stupide. In questo periodo il dibattito sociale delle parti in campo nell'agone politico del paese, si è accentrato sull'articolo 18 dello statuto dei lavoratori.
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:49L'articolo cita: legge n. 300 del 20 maggio 1970, recante "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento" L'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori detta le conseguenze in caso di licenziamento illegittimo (perché effettuato senza comunicazione dei motivi; perché ingiustificato o perché discriminatorio) nelle unità produttive con più di 15 dipendenti (5 se agricole) e nelle imprese con più di 60 dipendenti in tutto. Contrariamente a quanto si afferma comunemente, quindi, non dice che il licenziamento è valido solo se avviene per giusta causa o giustificato motivo. Tale principio, infatti, è contenuto nell'art. 1 della legge 604/1966.
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:50La norma è tutela innanzitutto della dignità del lavoratore in quanto uomo. La sua abolizione renderebbe vano il principio che la ideò. Il mercato del lavoro si è orientato dalla nascita del sovra potere Eurocastico e la progressiva delegittimazione dei governi nazionali a vantaggio di quello Sovranazionale, in una mera contrattazione della forza lavoro, senza tener conto del potenziale espresso come risorsa umana del singolo individuo. Ogni norma attuata sin oggi spinge chiaramente verso il massimo sfruttamento dell'individuo a vantaggio di una produttività estrema, dequalificata e dequalificante. Per fare accettare questo sono messe in atto tutte le argomentazioni possibili per far accettare alla gente quest'altro passo indietro del sistema civile e democratico del paese, a un un'ulteriore rinuncia dei propri diritti che portano a un imbarbarimento del sistema gettandolo nell'oscuro baratro di un nuovo medioevo sociale. Ha dare forza a motivazioni deliranti: la complicità della stampa, o meglio dei suoi cazzi d'attacco. Organi di stampa, stupratori dell'informazione.
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:50Si parla di posto fisso, senza tener conto che è la continuità lavorativa, la centralità della questione. L'articolo 18 impedisce di attrarre investimenti nel paese?! Informazione violentata e stimolo alla distrazione dal vero problema. Così si distoglie l'attenzione dalle vere cause , ovvero: una pressione fiscale opprimente e insostenibile, infrastrutture vetuste e insufficienti, pratiche amministrative strangolate da una burocrazia improponibile , corruzione e tangenti per accedere a appalti e commesse tra le più alte al mondo: a queste condizioni a chi verrebbe in mente d'investire in Italia?! Eppure il messaggio che continua a passare è : che l'articolo 18 blocca lo sviluppo economico del paese. Il posto fisso annoia?! La triste affermazione di un "ex" professore della Bocconi?! No, non credo. Piuttosto uno stratagemma studiato ad arte per confondere , per distrarre. Nessuno pensa da almeno trent'anni a questa parte al posto fisso , ma a una continuità lavorativa dignitosa e congruamente retribuita. E lo sviluppo sociale ed economico di un paese parte da questo , da un benessere costante e largamente diffuso non dall'abolizione di un articolo che è l'ultimo dei problemi da affrontare rispetto a quelli che al paese , ignorandoli , costerà momenti drammatici.
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:52A rincarare la dose, un ministro, anzi una "minestra " dell'attuale governo (per chi legge 2012-02-07) che definisce i precari "Mammoni". Termine apparentemente equivocato, parola fraintesa nel significato al quale la "minestra"voleva addurre. Apparentemente una gaffe , in realtà un'azione atta a distrarre , a suscitare discussione , a indignarsi , per un problema che in fondo non ha nessuna rilevanza nella vita di ogni giorno per milioni di persone. Piuttosto "mammoni " se visto da una prospettiva diversa ha un significato molto più subdolo. La "minestra " in questo modo distoglie, ha distolto, l'attenzione dal resto delle sue affermazioni: flessibilità e distacco. Dimostra che l'obiettivo è scardinare l'ultimo baluardo di protezione sociale dell'individuo: la famiglia. Forse la stessa "minestra" dimentica che il sistema Italia ha sempre assistito a una migrazione delle sue genti con flussi a volte notevoli, simili a vere e proprie emorragie a dimostrazione della mancanza di opportunità nel mondo del lavoro e della crescita professionale nel nostro paese; Di affitti e costi di mantenimento di una propria autonomia abitativa impossibili. Salari tra i più bassi in Europa e non solo.( Oggi il salario medio di un dipendente consente di condurre una vita appena sopra la soglia di povertà.) Un paese dove non si viene premiati per la propria eccellenza , ma per raccomandazioni politiche. In un sistema fallito , allo sbando la famiglia resta e rimane un valore inalienabile, un punto di riferimento certo , dentro un pantano sociale e confuso dove si rischia di affogare.
Simone Fantinato
7 febbraio 2012 alle ore 12:49Molti anni fa un parlamentare disse che sarebbe arrivato un giorno in cui la società consumistica ci avrebbe fatto sentire dei bisogni allora ancora non immaginabili e, in nome di quei bisogni e in cambio degli stessi, ci avrebbero tolto dignità e libertà... Direi che siamo a quel momento e invidio molto chi, come il nostro amico ex operaio, è riuscito a svincolarsi da questo modo assurdo di vivere.. spero di riuscirci anche io un giorno.
Andrea Colleoni
7 febbraio 2012 alle ore 12:50Per tornare alla "società rurale" o comunque tornare indietro, bisogna anche essere pronti a prendersi i lati brutti: fare 6 figli per farne sopravvivere 3, campare 45 anni e morire di freddo, di fame o di mal di gola, sdentati e con la schiena rotta.
Pensate alla piramide dell'età [http://it.wikipedia.org/wiki/Piramide_delle_et%C3%A0] e al suo significato e siate realisti. Prima quando "si stava meglio" si moriva prima, si moriva di cose che adesso non ci uccidono più, c'era meno libertà. Certo, come dici tu, che di qualcosa bisogna morire, ma morire, magari a 4 o 5 anni di tosse, di influenza, di tifo, di colera, di vaiolo... Ma quante cose abbiamo lasciato indietro senza ricordarcene?
Lo stato non serve a niente dici... Ma se a uno gli vengono i 5 minuti, vien da te e ti incendia il negozietto poi cosa fate voi ragazzotti? Morite di fame o chiedete i danni? O chiedete che venga arrestato il colpevole? O.... certo, tutto come allora: andate a incendiare la casa dell'impazzito!!
Pensiamo invece alle cose che non vanno e troviamo un modo di andare avanti e aggiustarle, non di tornare indietro.
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:52Ma c'è lo chiede l'Europa. Ma chi è questa Europa che continua a chiedere sacrifici e a imporre regole a volte incomprensibile e scollegate alla realtà dei marciapiedi sopra i quali si svolge la vita della maggior parte della gente?! L'Europa?! Un carrozzone burocratico deciso dai poteri delle multinazionali e dalle banche. L'Europa vittima stuprata nei suoi ideali o mandante e sicario della nostra libertà?! Oggi l'indifferenza, verso le scelte da fare per uscire da una situazione devastante, non è più possibile. Informarsi è diventato un dovere , avere gli strumenti per discriminare il vero dal falso li abbiamo. Le informazioni , le notizie , le puoi trovare con la stessa semplicità con cui puoi trovare un qualsiasi altro prodotto tra le bancarelle al mercato del martedì sotto casa; basta entrare nel grande "store" della rete per trovare e comparare dello stesso argomento decine d' informazioni , centinaia , migliaia di opinioni sullo stesso argomento, permettendo a chiunque di avere la possibilità di interagire , contestare o confermare la veridicità , l'infondatezza di dati e dell'attendibilità delle fonti di provenienza.
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:53Chi governa il mondo , in maniera sporca , conosce molto bene gli strumenti coercitivi con cui operare per distrarci e convincerci. Un referendum sancisce la volontà popolare. Il popolo decide di non finanziare con risorse pubbliche i partiti politici?! E " LORO", approvano il rimborso elettorale che è la medesima cosa. Si decide di mantenere il controllo dell'acqua sotto l'amministrazione dello stato, non mettere la sua gestione nelle mani di società private?! E "LORO ", la privatizzano. Insomma la violenza e una pratica evidente , palese: "LORO" hanno svelato il vero volto con il quale vogliono governare la vita sul pianeta. Lo stupro è un delitto ancor prima di essere un reato. La violenza psicologica, repressiva e limitativa , fisica e morale è il peggior delitto di cui può macchiarsi un uomo. Lo stupro crea la menzogna , l'oblio , l'annullamento, la vergogna e infine il silenzio. La vittima si trasforma nel carnefice di se stesso , tacendo , accettando l'annullamento della sua volontà. Gli organi di stampa , stupratori dell'informazione , sono di gran lunga la peggiore manifestazione di un comportamento vile e deprecabile. Criminali che nascosti nell'ombra dell'anonimato dentro il quale il potere li maschera, sfogano la loro penuria di sensibilità antropica su vittime ignare e indifese. Stupratori , la violenza è il cibo con cui si nutre l'imbecillità del loro inutile talento. Impotenti , dal microscopico arnese, schiavi della loro meschinità . L'uccello non è fatto solamente per chiavare, ma è lo strumento che, amando,crea il miracolo della vita. Organi di stampa, stupratori dell'informazione, omicida di speranze.
MOSES SOON.
mario v.
7 febbraio 2012 alle ore 12:57Salviamo le vacche.
Chi non conosce Lola, la vacca forse più famosa d'Italia?! Io la conosco , la ricordo molto bene , ma ricordo anche , la Gina , la Nina e la mucca Carolina .Le stalle, da nord a sud, dagli stazzi della Sardegna alle malghe di Bagolino,sono piene di vacche dai nomi bizzarri e fantasiosi .
Liberalizzazioni. Anche le quote latte furono "LIBERALIZZAZIONI" , e mi permetto di rilevare ,anche loro imposte dal governo sovranazionale Europeo. Queste sarebbero state la salvezza della zootecnia nazionale ed europea ,un vantaggio produttivo per gli allevatori ,un miglioramento qualitativo del prodotto e dell'offerta e quindi un prezzo favorevole per i consumatori finali: noi. Anche oggi , IMPORRE, pare essere il diktat,l'ordine perentorio, per farci accettare una logica di mercato arrogante e aggressivo; Logica, prepotente e assolutistica che questo governo sta stabilendo ,mostrando senza ritegno né discrezione quale sia il suo vero volto.
cristiana c.
7 febbraio 2012 alle ore 13:51ciao, complimenti x la scelta.
guarda, anche io vorrei farlo, ma non ho i soldi neppure x comprarmi un rudere.... e poi ai precari chi presta i soldi.... ? :(
;) hai qualche consiglio ? tnks! ;)
maurizio barbagallo2
7 febbraio 2012 alle ore 14:02Ha proposito dei posti di lavoro fissi.
Io ho perso il lavoro da 3 anni mi sono adeguato a fare di tutto ovviamente in nero addirittura per un giorno.
Ho un debito risiduo con la mia banca di 6000 euro dopo averne pagati 9000 perchè lavoravo. Ora voglio pagarli offrendo 400 euro al mese prestati grazie a mio padre pensionato. Ma la banca le vuole tutti entro lunedì 23/02 ovviamente non mi è possibile avere questa somma. Mio padre un prestito perchè ha superato i 75 anni di età. E' neccesaria la presenza di un garante. Impossibile! Non ho il lavoro, non ho più una dignita di persona e di essere umano.
La mia unica soluzione il suicidio sono pronto a farlo!Maurizio B.
luca m.
7 febbraio 2012 alle ore 15:00si faccia prestare quanto puo'da finanziaria e poi vada a malpensa e li manda a fanc....
Valerio B.
7 febbraio 2012 alle ore 17:54No caspita! non mi vengono consigli da darti anche perchè non me ne intendo proprio di queste cose; ma penso proprio di poterdi dire che la tua dignità di persona non la perdi di certo se non riesci a ripagare quegli strozzini nei modi in cui vogliono loro.
Per quanto mi sembra non hai commesso niente di infamante nè di disonorevole per darti motivo di compire gesti folli!
Non mollare e cerca di trovare una soluzione, e se non la trovi nei modi in cui loro vogliono, pazienza, mica possono spararti!
sabatino
7 febbraio 2012 alle ore 18:15non mollare scricvi al maiale di rutello lui deve riprendere 13 milioni chiedili a lui vai a roma sotto casa sua o la sede del PD lui và spesso lì .. ne troverai tanti di politici che hanno i soldi vai mettiti con un cartello fuori dalle sedi ... chiama la Rai digli che non puoi pagare il canone... non mollare manda a fanculo tutti .
SONO I POLITCI CHE LA DEVONO PAFARE E A CARO PREZZO
maurizio barbagallo2
7 febbraio 2012 alle ore 14:13Il Sindaco Merola, ha suggerito meno Facebook e più pale. Dopo 2 giorni ha spalare neve nella mia via per riuscire ad entrare a casa. Servizio complettamente assente di pulizia delle strade, non me ne voglia ma torno sulla tastiera del pc!!
adriano
7 febbraio 2012 alle ore 14:35Con una casa distante da dove abitavo, che mi avevano lasciato i miei genitori, vendendola ho comprato quella attuale. Vechia, ho sistemato prima il piano di mezzo, adesso dopo 15 anni stò finendo quello superiore. Un po' per anno ci sono riuscito
Le cifre per capire, sono meno di un medio alloggio in città
Ho terreno, legna ecc. Questo comporta sacrifici, ma a livello di vita facendo i calcoli a fine anno posso fare un lavoro asterno per soli 6 mesi all'anno. Di situazioni del genere ce ne sono tante
Ci sono un mucchio di case e terreni abbandonati
Il problema è che pochi hanno fatto scelte del genere, io ho sentito 20 anni fa che in caso di crisi una casa del genere mi avrebbe salvato più che avere un alloggio in città. La crisi che si prospetta, e vedendo il mio lavoro è solo all'inizio, mi ha dato ragione. Chiaro in questi anni ho faticato, ma sicuramente mi ha dato soddisfazione
ROBERTO SCANNAPIECO
7 febbraio 2012 alle ore 14:37Hai detto bene quando hai detto PROMETTE perché poi li paghi ma il promittente, cioé lo stato, non mantiene la promessa. Basta guardare la sanità cosa è diventata, specie al sud. Cosa sono i trasporti, le utenze, la scuola, le pensioni a fronte delle quali paghiamo molto più che altrove per avere servizi da terzo mondo perché il denaro pubblico è amministrato da criminali.
Johnny Gaspari
7 febbraio 2012 alle ore 14:52Non ho mai detto di passarmela bene economicamente e di aver risolto tutti i problemi della mia vita.
Sono costretto a subire ancora le angherie di uno stato parassita che non perde occasione di venirmi a chiedere soldi per qualsiasi scusa e, avendo un'attività in regola, devo pagare anche le tasse e ho i miei problemi con equitalia come tutti.
Ho solo un piccolo orto sotto casa al posto del prato inglese non ettari di terreno da coltivare.
Ma stiamo creando una comunità di amici che mette a disposizione quello che ha.
Non ho la televisione digitale ne l'I-pad non mi servono mi basta un mazzo di carte napoletane.
Sono costretto a rinunciare a molto e a volte non è facile.
Ma vedo che, da quando non ho più l'automobile e vivo in una casa che non è mia ma è di mio suocero il quale lo ha ereditato dal padre, la gente non mi invidia più anzi, viene alla cantina molto volentieri.
Non ho mai detto di essere felice e di aver risolto tutti i problemi anzi....
Ho solo detto che finalmente sorrido di più e mi basta pochissimo per trasformare una partita carte in una festa.
Quando ero in fabbrica avevo perso il buon umore e cercavo sempre più vizi e ogetti che mi facessero stare un po meglio.
La vita continua ad essere dura ma una cosa è importante...la volontà!
IL negozio l'ho aperto costruendomi, insieme amio suocero, scaffali banco bagno, impianto elettrico
e tutto il resto con le nostre manine senza chiamare ditte che mi arebbero chiesto soldi che non avevo.
Le fornituire di vino le ho prese pagando vecchio per nuovo e sono partito a lavorare chiedendo la licenza al comune che è gratis, a parte qualche bollo o tassa di poco conto.
ogni tanto resto dietro di uno o due affitti o magari sono costretto ad accendere il generatore perchè non ho potuto pagare la bolletta dell'enel ma i problemi si risolvono impegnandosi non piangendo o insultando chi laora sodo per se stesso anziche per uno schiavista.
Ripeto: l'indirizzo e il mio nome sono ben visibili.
Venite a verificare
adriano
7 febbraio 2012 alle ore 14:55Non avevo letto il commento di Gesualdo. Anch'io abito in collina ai piedi del Gran Paradiso, in questi giorni di notte ci sono -17. All'anno con il consumo di cucina accendendo al mattino di GPL spendo 700 l'anno e con due stufe circa una tonnellata di legna. L'alloggio attuale è di circa 80 mq. Se la casa non fosse già stata così vecchia e gli interventi di coinbentazione avessi potuto farli meglio spenderei di meno
Ti consiglio se puoi di investire sulla coimbentazione, è anche parte del campo in cui lavoro, e vedrai dei grossi margini di miglioramento nei consumi
Invece di inveire dicendo che prendono per il culo, prova a cambiare le visuali
Ho due amici che da 20 anni si sono messi a fare colture biologiche, vendere pane che fanno loro (prima lavoravano in fabbrica) e ci vivono sopra benissimo. Altri coltivano frutta ecc. Certo non si comprano l'auto di ultima generazione o il suv ma sono molto contenti della loro vita e non tornerebbero indietro
Gesualdo Antani
7 febbraio 2012 alle ore 19:12Già fatto grazie :-) coibentazione e altre cose per non sprecare energia. Quello che mi fa incazzare è la favoletta dei bei tempi di una volta, il far credere alla gente che basta coltivare 2 piantine e tagliare 2 legnetti e sei a posto. Ho sentito i racconti dei miei nonni e quelli dei vecchi quassù nell' Appennino Ligure e una volta non era affatto così bello!! La società di oggi è SBAGLIATA ma per favore non facciamoci prendere in giro da questi novelli eco-guru che vogliono propinarci La Contea del Signore Degli Anelli
Saluti
Gesualdo
Lorenzo Papini
7 febbraio 2012 alle ore 14:57Ma avete mai letto "La Malora" di Beppe Fenoglio?
giovanni da penne
7 febbraio 2012 alle ore 15:18Ciao conterraneo; ogni giorno per 2 volte passo dalle tue parti, lavoravo in Alcatel Italia a chieti scalo ora dalla città sono passato a vivere in campagna, a Penne, lascia stare gli invidiosi che dicono"non c'e' campagna per tutti" lascia perdere quelli che ti dicono" eh le paghi le tasse sul vino"... sono quelli che magari non pagano il canone tv e il vino non sanno neanche come si fa'! altrimenti "imparerebbero l'arte e la metterebbero da parte" cercando quando possibile di andarsene dalle loro "metropoli" che al ristorante gli servono patate di plastica e le loro donne non san più neanche fare sagne e fagioli....ma solo scaldare i piatti pronti al microonde.....SIGNORI SE VOLETE TORNARE A VIVERE IN CAMPAGNA DOVETE RINUNCIARE ALLA GLOBALIZZAZIONE.....E SOPRATUTTO....NON ROMPETECI SE VOGLIAMO FARLO.....TENETEVI IL VIAGRA, NOI DOVE ARRIVIAMO SEGNAMO.......
Johnny Gaspari
7 febbraio 2012 alle ore 15:55grande giovanni...quando passi a cepagatti fermati che ci facciamo un bel bicchiere
Alberto Gaspari
7 febbraio 2012 alle ore 15:44...è vero hai perfettamente ragione...
La mia domanda è: c'è abbastanza terra coltivabile al mondo affinché ognuno dei 7.000.000.000 di persone possa avere un suo spazio, non grande, solo, uguale al tuo ?
P.S. Il mio cognome è veramente Gaspari.
Simone Mar
7 febbraio 2012 alle ore 15:50La vita ideale liberi dal lavoro dipendente e superiori aguzzini,consumando meno e vivendo di piu.
Matilde Conte
7 febbraio 2012 alle ore 15:56Ma tu sei un GRANDE!!!
Ho postato circa un mese fa proprio un commento sul tornare ad una civiltà agricola.
Tu sei la prova che il mio sogno potrà realizzarsi. Spero di trovare il coraggio che hai avuto.
Io faccio la vita che facevi tu, ma rispondo con fatica e conseguenze negative continue, ai soprusi ogni volta che qualcuno (che molto spesso vale meno di me) tenta, fallendo, di rubarmi la dignità.
GODITELA TUTTA perchè te la sei merita la vita che oggi solo forse puoi chiamare "VITA".
raf
7 febbraio 2012 alle ore 17:40Ultimi sondaggi politici , la novità è il movimento 5 stelle
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/ultimi-sondaggi-politici.html
Tutti i nomi degli oltre 1000 iscritti alla loggia segreta P2
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/tutti-i-nomi-della-loggia-p2.html
La statua più bella del mondo, Il Cristo velato
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/la-statua-piu-bella-del-mondo-il-cristo.html
Il debito pubblico italiano in tempo reale
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/il-debito-pubblico-italiano-in-tempo.html
I poveri parlamentari italiani in vacanze alle Maldive
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/i-poveri-parlamentari-italiani-in.html
I nomi segreti di almeno 42 massoni italiani famosi
http://quaeram.blogspot.com/2011/12/i-nomi-segreti-di-almeno-42-massoni.html
ultimo sondaggio per la camera dei deputati
Grillo al massimo storico, il M5S diventa il quarto partito italiano
http://www.solosondaggi.blogspot.com/
bruno paccasassi
7 febbraio 2012 alle ore 17:56complimenti per quello che hai fatto,il tuo sogno e' anche il mio, partiti e politici dovete sparire, un bacio a tutti in particolare agli abbruzzesi.
Valerio B.
7 febbraio 2012 alle ore 18:17Complimenti per la tua volontà, e il tuo coraggio.
e te lo dico candidamente: ti invidio!
Continua così e non lasciarti scoraggiare da chi ti critica e ti smadonna dietro.
daniela pierdominici
7 febbraio 2012 alle ore 18:53Non so chi sei ma non sei l'unico ci vuole coraggio e tu ne hai avuto molto dippiù di tanti..hai mollato tutto per una vita semplice e la cosa più bella nella vita e proprio la semplicità. Mi auguro un giorno di avere lo stesso coraggio con mio marito e di poter insegnare alla mia piccola bambina i veri valori della vita che non sono di certo ne un cellulare ne un vestito firmato!!! Grazie della tua testimonianza..Daniela
gianni frascogna
7 febbraio 2012 alle ore 19:00stavi andando bene, poi mi sono ricreduto:
"cuocendo qualche salsiccia fatta con i maiali allevati da noi"
volevi dire allevati e ammazzati da noi, peccato perchè il maiale è un animale molto intelligente.
pessimo esempio per i ragazzi che seguono il blog Beppe.
alessandro earthlings (silverforest)
7 febbraio 2012 alle ore 23:51Qualcuno la pensa come me, sono felice di questo. Bravo! Sinceramente!
Johnny Gaspari
8 febbraio 2012 alle ore 02:15Si gli animalisti ci rimarranno anche male lo so....ma fidatevi, i maiali mangiano come porci e soffrono solo 5 minuti, il tempo di dissanguarsi.
ahahaha
dai ragazzi, vi rispetto ma io sono un carnivoro e fiero di esserlo.
Come voi d'altronde siete fieri di essere erbivori o come si dice oggi vegetariani e io non dico nulla.
ciao e su con la vita
Stefania A.
7 febbraio 2012 alle ore 19:05Caro Johnny,mio padre che non c'è più, aveva un azienda.
Non dormiva tranquillo se prima non aveva pagato tutto e tutti.
Pretendeva, per esempio, che tutte le donne al frantoio usassero i guanti.
Mi diceva"A parte i dolori reumatici che potrebbero prendersi lavorando con l'acqua fredda, non voglio neppure che si rovinino le mani"
Quando ha potuto trovare lavoro a qualcuno, ho saputo per caso da lui solo pochi mesi prima della sua morte, lo ha fatto in silenzio, senza mettere nessuno al corrente di ciò che stava facendo, per evitare di essere ringraziato.
Era anche sindaco di un piccolo paese e si attirò le ire di tutti i "benpensanti" perché fece in modo che tutte le famiglie povere (parliamo di quarant'anni fa) potessero avere un bagno coprendo i piccoli terrazzi esterni.
Mio nonno pretese la pensione per tutti anche se all'epoca non si usava.
E potrei andare avanti ancora e ancora.
Il tuo racconto mi ha commosso.
Quando è mancato la chiesa era stracolma .
Io non vivo dove viveva lui, ma ancora oggi quando vado lì, le persone mi vengono incontro e mi riempiono di gioia per le belle parole che hanno sempre nei suoi confronti .
E'la più grande eredità che mi ha lasciato.
Voleva a tutti i costi che io andassi a vivere fuori dall'Italia pur volendomi un bene dell'anima.
Io non l'ho ascoltato ed è la più grande stupidaggine che ho fatto.
Buona vita Johnny, nessuno avrà la nostra anima, non sanno neppure che esiste un anima!
Egahim M.
7 febbraio 2012 alle ore 19:39forte e gentile...ti stimo abruzzese...by Napoli
franco valori
7 febbraio 2012 alle ore 22:11Ho fatto politica sempre nei partiti residuali ( pri rete verdi ed una volta ho dato il voto ad un radicale) sperando di trovare in questi un interesse per l'elettore. Invece di volta in volta ho constatato la sussidiarita' di questi partiti a quelli che gestivano il potere proprio per ottenerne delle briciole che le segreterie ed i pochi previlegiati si spartivano. Nel caso dei verdi ho assistito anche a truppe cammellate per portare voti ai congressi.Mi sono chiesto se e' possibile cambiare e penso che lo sia solo modificando i rimborsi elettorali " documentati" con la percentuale dei voti validi ottenuti. Esempio I voti validi sono il 65% bene allora il rimborso presentato sara' decurtato del 35% come penale per non essere stati in grado di sviluppare la partecipazione nell'elettorato. Ecco cosi' il partiti cercheranno e si rivolgeranno agli elettori con continuita' e non solo al momento delle elezioni: Sara' rispettiva cura operare in modo democratico ed eventuali malfattori verranno dagli stessi partiti additati come malfattorie non come adesso portatori di interessi. Infine per completare anche gli stipendi degli incarichi politici dovrebbero essere normalizzati con lo stesso criterio. Quelli comunali in rispetto alle elezioni comunali, quelli regionali allo scrutinio regionale, e cosi via. Tutto diventerebbe piu' semplice e qualsiasi sistema elettorale andrebbe bene. Colpiti nell'interesse i partiti cercherebbero il consenso in ogni manifestazione. Se ti piace grillo fanne l'uso che ti vuoi.
Alessandro D.
7 febbraio 2012 alle ore 22:33Sei un Grande.
con sincerità!
ti auguro tanta salute e felicità.
alessio f.
7 febbraio 2012 alle ore 22:57LA VERITà è...CHE FINCHè AVREMO UNA GOCCIA D'ACQUA PER DISSETARCI NON TROVEREMO MAI IL CORAGGIO E LA VOLONTà DI LIBERARCI DI QUESTA CLASSE POLITICA, CHE HA DISTRUTTO L'ITALIA, ED IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI. E LORO...QUELLA GOCCIA D'ACQUA NON CE LA FANNO MANCARE.
Antonio P.
8 febbraio 2012 alle ore 02:59E lo SPREAD non interessa?
dario baldan bembo
8 febbraio 2012 alle ore 06:38Ho letto questa esperienza di vita e la condivido in pieno...perche' questo e' il nostro unico modo di vivere veramente nel futuro...il ritorno al futuro dell'Italia...qualcuno lo fa gia' , tanti come me ci stanno arrivando, bravo johnny gaspari, sei la via da seguire !
Dario Baldan Bembo
alessandro earthlings (silverforest)
8 febbraio 2012 alle ore 08:10"Si gli animalisti ci rimarranno anche male lo so....ma fidatevi, i maiali mangiano come porci e soffrono solo 5 minuti, il tempo di dissanguarsi.
ahahaha
dai ragazzi, vi rispetto ma io sono un carnivoro e fiero di esserlo.
Come voi d'altronde siete fieri di essere erbivori o come si dice oggi vegetariani e io non dico nulla.
ciao e su con la vita"
Spero lei morirà dissanguato, tanto sarà una cosa veloce, no?! Tanto lei ammazza animali quindi dovrebbe sapere come funziona! Le auguro tutto il male del mondo!
Johnny Gaspari
8 febbraio 2012 alle ore 13:14prima o poi dobbiamo morire tutti.
Meglio morire dissanguato che di fame
Nowhere Near
8 febbraio 2012 alle ore 12:09Oltre al vino cotto potresti vendere l'acqua cruda. Prossimo anno, vino crudo e acqua cotta, e ci fai felici proprio tutti!
Roberto P.
8 febbraio 2012 alle ore 12:16Johnny, sono con te ! io sto nelle Marche sui Monti Sibillini e godo anche io di questa improvvisa immobilità e semi-isolamento.
Facciamo un'associazione?? tra noi, tutti noi che siamo tornati indietro per andare avanti: Associazioe TIPAA (TORNATI INDIETRO PER ANDARE AVANTI).Saluti e auguri a tutti noi.
Roberto di Gualdo
marco napolitano
8 febbraio 2012 alle ore 13:08Bravo e complimenti. Torniamo tutti alle nostre origini altro che fabbriche, capannoni etc.
Torniamo ad avere un cavallo al posto della macchina, ci costerà di fieno in inverno ma in primavera potrà pascolare. Io ho 7o anni ho godutoi la mia vita fatta di lavoro e sono in pensione. ma nonostante tanti anni di contributi e tasse anche adesso devo pagare l' IRPEF per uno stato che non cè. In ogno caso non vedo tante soluzioni, altrimenti freghiamo un pò di soldi ai partiti se sparicono 13 milioni di euro e nessuno se ne accorge è meglio fregarli !!
duccio di buoninsegna
8 febbraio 2012 alle ore 13:27ma scopa un po' dove ti pare e stattene quieto, invece di magnificare la tua vita bucolica di fronte a gente che di problemi ne ha già abbastanza.
Johnny Gaspari
8 febbraio 2012 alle ore 14:48In un discorso complessivo tu hai estrapolato solo il lato del sesso.
E' ovvio che non riesci a risolere i problemi.
Prova a capire il discorso di quello che uno dice o scrive e forse riuscirai anche a capire da dove vengono i tuoi problemi.
E ti assicuro che anche io ho un mare di problemi come tutti in italia...tu li affronti piangendo e insultando chi si da da fare...io cerco di risolverli cambiando stile di vita.
Non ti interessa?
Guarda altrove
duccio di buoninsegna
8 febbraio 2012 alle ore 15:25"In un discorso complessivo tu hai estrapolato solo il lato del sesso."
beh, non mi sono comportato diversamente da chi ha dato il titolo al minipost.
Rino
8 febbraio 2012 alle ore 16:39Anche io ormai sono giunto allo stremo: Licenziato senza giusta causa ( stavamo scioperando perchè senza stipendio da mesi) , senza cassa integrazione ( finita la disoccupazione ) , senza un lavoro, con 4 mesi di affitto da pagare.... Aspetto come una manna dal Cielo che il Giudice si pronunci... Ma l'Azienda è fallita .... Manco il tfr ci hanno dato.... E tutti gli stipendi ... A mare....!!! Come vivo???
marina b.
8 febbraio 2012 alle ore 17:26Bravo Jhonny, ti do' proprio ragione. Anche mio figlio di 22 anni vorrebbe fare come te. Peccato che chi non ha una lira, non può fare proprio niente. Una cantina devi metterla a norma, se non ce l'hai la devi comprare e poi ristrutturare. Noi non abbiamo una lira, abbiamo la casa, ma non un soldo da parte essendo io e mio marito lavoratori dipendenti. Bello, ma ci vogliono sempre le spalle coperte.
ranieri
9 febbraio 2012 alle ore 11:15cari tutti,
l'atteggiamento della volontà di ritorno al settore primario (e se si chiama "primario" ci sarà pure un motivo) è solo da lodare.
Quello che non va bene è dare spazio a questi post "chiozzotti" di scopate e pance piene, che dimostrano quanto in realtà siamo uguali a quei maiali di politici che vorremmo mandare a casa (anzi che io vedrei volentieri appesi per i piedi a un distributore di benzina).
L'errore consiste nel vivere in modo solipsistico e individualistico queste esperienze, che ovviamente non tutti si possono permettere. Questo è il vero atteggiamento antipolitico.
La politica invece è un'altra cosa: nel mio piccolo posso citare la creazione di un'associazione di promozione sociale volta alla coltivazione di un terreno prima incolto: siamo circa un centinaio di soci, abbiamo "adottato" un contadino disoccupato, che paghiamo con regolare stipendio e contributi, e tutti partecipiamo obbligatoriamente al lavoro nei campi.
Ora un piccolo consiglio a chi conta nel M5S (in cui credo veramente come possibile alternativa alle prossime elezioni): cominciamo a ricercare un livello culturale un po' più elevato, togliendo di mezzo le volgarità inutili, i link alle foto di donnine nude, ai blog degli pseudo-libertari-anarco-capitalisti-incitanti-all'evasione fiscale, e tutte le cose simili, dando spazio esclusivamente a visioni e testimonianze veramente "alternative". Personalmente non mi interessa molto conoscere le opinioni di pesudo libertari o ex-leghisti-indipendentisti pentiti.
Altrimenti anche il M5S si popolerà inevitabilmente di quei loschi figuri di cui vorremmo liberarci.
Raffaella L.
9 febbraio 2012 alle ore 13:13Jonni? Ti stringo virtualmente la mano soprattutto per le risposte che hai saputo dare! Una persona frustrata non avrebbe risposto così bene! Ciao e ancora un in bocca al lupo!!!!
Johnny Gaspari
9 febbraio 2012 alle ore 13:49ti ho fatto l'occhiolino ^_^.
Hai capito molto bene.
Grazie
paolo palmieri
9 febbraio 2012 alle ore 13:19solo un commmento (stile avvocato del diavolo, in realtà anche a me piacerebbe poter tornare alla vita semplice e spensierata).
Ma i soldi per comprarti la casa con le palme ed il negozio chi te li ha dati se non il manicomio di prima?
Vedo facile tornare alle origini dopo aver accumulato un bel gruzzoletto con la vita moderna.
La vedo difficile per una persona di poche risorse economiche.
E non è che fare il contadino per vivere sia meno stressante che fare l'operaio.
Mauro Agnoli
9 febbraio 2012 alle ore 14:27Bè non tutti possono tornare in campagna a fare una vita tranquilla... ma non venitemi a dire che è stressante, per favore, è stressante per chi non ha voglia di lavorare. La vita in campagna è stupenda e prima o poi dovremo tornarci comunque, tanto le città fanno sempre più schifo. Della vita moderna me ne fotto, siamo andati AL DI LA' di dove avremmo dovuto fermarci.
Nicusor Mitu
13 febbraio 2012 alle ore 17:48Sei felice e contento delle tue scelte,considerati fortunato che hai avuto ripiego.Sei un ottimo esempio,goditi la vita!
Marco M.
16 novembre 2012 alle ore 02:07Grande Jhonny bravo!!
