
Il non-possesso
16 febbraio 2012 alle ore 19:13•di MoVimento 5 Stelle
"Da quando sono un 63enne disoccupato e senza reddito, vivo pienamente le mie giornate di libertà ed ozio. Non c'è nulla di meglio che l'ozio consapevole e (in)volontario: basta accettarlo e godersela. Come diceva un mio cognato filosofo "Se hai un problema e lo puoi risolvere, affrontalo. Se non puoi fare nulla di più di quanto hai già tentato di fare, f...tene". E me la sto godendo a fondo! Faccio ciò che voglio, consumo ciò che posso, ho una macchina di oltre 20 anni iscritta ASI che mi permette di pagare poco per assicurazione e bollo. La carico di gpl e vado a spasso con la mia gentile consorte. Consumiamo pochissimo e stiamo decisamente meglio di salute di prima. Scelgo io cosa pagare di tasse e contributi: per esempio, ho deciso di non pagare più il canone Rai, in quanto non me lo posso permettere: o mangio, o pago il tributo. Tanto, abbiamo già perso la nostra casa che andrà all'asta nei prossimi mesi. Che altro ci possono fare? Nulla, non abbiamo più nulla che ci possa essere tolto. E questa è libertà assoluta. Il non-possesso è l'arma totale contro uno Stato sanguisuga. Se ci mettono in prigione, vivremo a spese dello Stato, se siamo indigenti, come lo siamo attualmente, esistono mille rivoli di solidarietà privata che ci permettono di andare avanti. Le nostre figlie studiano all'Università con le borse di studio pienamente meritate, con voti sempre massimi ad ogni esame. Che altro chiedere? La felicità non è il consumismo, anzi, e la mia famiglia non è stata mai tanto unita. Sono un uomo felice, e soprattutto L I B E R O." Roberto A., Massa Martana
Commenti (134)
Giuseppe Bertucci
16 febbraio 2012 alle ore 19:25si dice a Napoli (non so se anche nel resto d'Italia): "3 sono i potenti: il Papa, il Re e chi non tiene niente..."
Vanda Rigotti
16 febbraio 2012 alle ore 20:03Grandeee!!!!
Bruno Migliori
16 febbraio 2012 alle ore 20:52Sì...
Il mondo dei padroni ne ha tre !
Chi non ha niente, il papa e il re.
Valentino Crispi
16 febbraio 2012 alle ore 19:28Così però freghi i tuoi simili che pagano le tasse per il walfer (per esempio un'ospedale se stai male) sappilo.
marcello semilia
16 febbraio 2012 alle ore 20:27E che i può fare se è disoccupato? Per fortuna il sistema sanitario ancora non è simile a quello ignobile americano...le auguro di non perdere mai il lavoro ma succedesse non credo che si dispererebbe poi di tanto a gravare su chi paga le tasse se avesse bisogno della sanità...lei è una persona cinica e disgustosa.
Annarita C.
17 febbraio 2012 alle ore 11:24un consiglio spassionato a lei e a tutti quelli uguali a lei:
faccia esercizio di vergogna per dieci minuti,ogni giorno...... si troverà bene!
e anche l'Italia intera!
Alessandro Vinassa
16 febbraio 2012 alle ore 19:28Certo. Ha ragione il non possesso... Il non possesso è anche la base dell'illegalità. E allora divendiamo davvero come la grecia. La decantate spesso ma essere contro a prescindere significa essere mafioso. Il mio problema personale è che non posso oppormi ne hai governi farabutti ne a coloro che fanno e attuano certi pensieri. Bello vero? Libertà piena.. Chissa se la mia libertà sia davvero liberarmi di entrambi gli estremi
luca farci
16 febbraio 2012 alle ore 19:37Bella....sono felice per te.
pensa che da ieri anch'io sono disoccupato solo che a 43 anni devo trovare un modo diveso di passarmela.Vorrei trovare un modo pacifico ed efficace per convincere tutti a boicottare(non so bene come)questo sistema malato.
P.S.
accetto consigli
ciao..........
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 12:40Troverà il mio indirizzo e-mail in una delle risposte da me data ai commenti. Se posso fare qualcosa, qualunque cosa, sono a disposizione. Cordialità. Robert.
Terminator -- ()
16 febbraio 2012 alle ore 19:40Si, va tutto bene, hai ragione a pensare così.
Però... a parte l'ingiustizia di fondo che ti ha costretto ad essere nullatenente per sopravvivere, ti si nega una vita normale, non consumistica, certo, ma sicuramente il diritto fondamentale di progredire (per te e la tua famiglia), e di godere di tutto quello che i porci politici hanno sottratto a tutti noi.
il detto "Chi si accontenta gode" lo hanno coniato per placare la rabbia chi non ha nulla!
Eddie Mercanti
16 febbraio 2012 alle ore 19:47Si si si, è sacrosantamente vero. Ciò che possediamo ci lega e siamo terrorizzati al pensiero che ce lo portino via. Il non-possesso è la libertà e se non sbaglio è anche un caposaldo filosofico orientale.
Vanda Rigotti
16 febbraio 2012 alle ore 20:00Concordo, concordo pienamente!
raffaele p.
16 febbraio 2012 alle ore 20:04Io ho 35, tre lavori (per scelta non necessita') e zero tempo libero. Ti ammiro e invidio per aver trovato una serenità' che non ha prezzo.
P.S.
non vivo più' in Italia.
Coco Fiandrino
17 febbraio 2012 alle ore 10:35tre lavori da 4 ore?
Gilda Caronti
16 febbraio 2012 alle ore 20:16ecco un'altra bella testimonianza di felicità senza i soldi, bravo e bravi quelli che ti aiutano e ti sostengono! Ti auguro tanta buona fortuna e speriamo che presto arrivi la sospirata liberazione collettiva come somma di tante liberazioni individuali come la tua
giovanni
16 febbraio 2012 alle ore 20:34bene anche io sarò libero ad agosto equitalia e banche si prendono la casa ... io non pago +
un cazzo da tempo
Banche
RAI
Spazzatura ( nel mio comune ultimo scandalo dirigente economato che fa bonifico 29.000 euro alla concessionaria per acquisto personale SUV con il conto del comune :))) )
IVA
INPS
TASSE
Multe ( 80 euro sono diventate 330 Euro ) non pagata
voglio vedere che cazzo fanno adesso che non pago + i mutui ecc... se non pagherà + nessuno il sistema da loro creato si fermerà come in grecia...
LADRI DI MERDA
antonio russo
16 febbraio 2012 alle ore 20:48E' vero!
Domani andiamoo tutti da Beppe Grillo che è milionario e ci darà quello che chiederemo...
... anche lui si vuole disfare dei suoi milioni guadagnati grazie a noi che clicchiamo sul suo blog e vuole renderci ciò che è nostro...
Tutti insieme chiediamo a lui un aiuto e sicuri ci aiuterà!
alvaro napoli
16 febbraio 2012 alle ore 21:30Io suggerirei di andare da berlusconi a cena con i figli,solo che lui e' un uomo ricchissimo grazie alle tv private,mentre Grillo,e' ricco ma con i sudori della sua fronte,e senza antenne!!
Martina Doria
16 febbraio 2012 alle ore 23:15Ma perchè solo dal Beppe,andiamo da tutti quelli che parlano,parlano,ma riescono a mangiare senza dover fare i salti mortali.E' un po che penso di formare una squdriglia di famiglie indigenti con figli a seguito e di andare a bussare a porte di quei politici,che non sanno cosa è vivere con 800 euro al mese, e di dire "Buonasera,siamo qua ora vivremo con voi perchè non non ce la si fa più!!!
IO MI SONO ROTTA I C.......ni,perchè non è una scelta quella di non pagare più nulla,ma sopravivenza!IL BELLO E' POTER SCEGLIERE
alberto carosi
16 febbraio 2012 alle ore 23:47Sicuramente sei del pdl.
Bruno Migliori
16 febbraio 2012 alle ore 20:58Commento dell'anno !
Io FORTUNATAMENTE sono più di dieci anni che applico questo "stile di vita".
Non mi manca NULLA... sottolineo NULLA !
Lavoro poco, 3 o 4 ore al giorno, vivo tutta la giornata in scioltezza e senza stress e dedico ore di qualità ai miei figli. Vivo in affitto e quindi la casa non me la prenderanno mai... s'attaccano a sto perno !
Ma sopratutto, SOMMO GAUDIO, non foraggio il sistema, non pago le case a Scajola, le baldracche a Silvio e la barca a D'Alema. Non contribuisco al malaffare delle varie cricche e non omaggio la casta dei miei denari per la loro pensione.
Però mi dispice per quei 58milioni di cittadini che non ne sono capaci...
Noè SulVortice
16 febbraio 2012 alle ore 21:18Ecco giusto quando è rimasto poco meglio pensarla così. Puoi fare di più se fermi la tua vecchia auto e vi fate delle passeggiate.
Ken Smith, Sr.
16 febbraio 2012 alle ore 21:24io mi sentirei una merda. non c'è niente di male nell'essere in una situazione disperata ma fa veramente schifo il non voler far nulla per uscirsene.
"se siamo indigenti, come lo siamo attualmente, esistono mille rivoli di solidarietà privata"... aspettare le grazie altrui.. come migliori una società con gente simile?
Sabrina Piacente (sabpi)
17 febbraio 2012 alle ore 10:22proprio risvegliando la solidarietà cominciando dai vicini... oggi tu aiuti me, domani io aiuto te... come pensi di migliorare tu la società? non c'è alcuna società oggi. c'è solo chi è complice del sistema e chi decide di non esserlo più. per rendere migliore la società basta toglierci tutto il superfluo che crediamo sia indispensabile, guardarci attorno e al prossimo con UMANITÀ. il resto viene da sè. bisogna solo decidere da che parte stare e sapersi riprendere le cose vere della vita.
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 12:30Ho risposto quasi a tutti i commenti: sentirsi una "merda" non cambia nulla. Quanto a cercare (disperatamente e con notevoli capacità, modestamente) un lavoro essendo nato nel 1948, ho riscontrato solo sorrisi imbarazzati o chiari commenti tipo "ma Lei che ci fa qui?". E ho pure fatto per 5 mesi lo sguattero in un ristorante, pagata dalla regione come roboante "operatore turistico over45". Conosco effettivamente 4 lingue straniere, nel senso che le parlo e le scrivo correntemente, non scolasticamente. A Sua disposizione per qualsivoglia chiarimento in merito. Leggendo le mie risposte ai commenti troverà pure il mio indirizzo e-mail. Cordialità. Robert.
Leo V.
16 febbraio 2012 alle ore 21:40Sono d'accordo: NON AVERE è l'unico modo per non arricchire il sistema. Perché il sistema, se non ci fossimo noi che lo finanziamo (perché siamo dei coglioni), farebbe la stessa fine di questa persona.
Alessandro D.
16 febbraio 2012 alle ore 21:40"Condizione di vita di un organismo animale o vegetale che si nutre per un tempo più o meno lungo a spese di altro organismo vivente ..." E te ne vanti pure.
alberto carosi
16 febbraio 2012 alle ore 23:28Imbecille. Pensi che sia stato contento a farsi mandare all'asta la casa?
Che dovrebbe fare? Suicidarsi?
BRAVO ROBERTO!
salvatore castellano
16 febbraio 2012 alle ore 21:49Sù una cosa sola ti dò ragione,il NON POSSESSO RENDE LIBERI,il resto è pieno di mà e sè
Michele M.
21 marzo 2012 alle ore 13:35in media stat virtus
LENIN VIVE ()
16 febbraio 2012 alle ore 21:57Povertà in Grecia: cittadini in coda per la...
di Redazione Cadoinpiedi.it Un paese sull'orlo del baratro. Una fila interminabile di persone...
-------------- ad un post del cazzo come questo
basta solo rispondere con un copiaincolla da tze tze
aggiungo:
pensa che io sto peggio di te...ma non me sento
affatto felice...TANTO che non tutti piace mangiare alla caritas !
ma andate affanculo pezzi di merda COGLIONI PERDENTI! meritate le merdacce infami che vi hanno
stuprato così!...scommetto che ci godevi, eh!
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 12:01Non capisco, e non capirò mai, la "violenza" del commento. Stia calmo, stia "cool", perché per ora non può fare altro. Arrabbiarsi fa male, e fa il gioco di che ci fa arrabbiare: glielo dice uno con quadruplo by-pass coronarico. Sfoghi la Sua rabbia cercando, quando sarà il momento, di indirizzarla verso il giusto bersaglio. Comunque cordialità, e se vuole corrispondere con me, troverà il mio indirizzo e-mail in una delle mie repliche.
Ndonio D (lenin☭)
17 febbraio 2012 alle ore 14:36tu scrivi:
Che altro ci possono fare? Nulla, non abbiamo più nulla che ci possa essere tolto. E questa è libertà assoluta. Il non-possesso è l'arma totale contro uno Stato sanguisuga. Se ci mettono in prigione, vivremo a spese dello Stato
►
parole disfattiste e rinunciatarie come queste
nemmeno dovrebbero essere prese in esame, proprio
con lo "specchio" greco alle porte!
non capisco perchè lo "staff" le metta in evidenza
e in seguito , oggi, il Beppe ne fa un altro che
dice qualcosa di OPPOSTO ! OSSIA : IL REDDITO DI CITTADINANZA!
io non mi arrabbio con te, Roberto, anzi non mi incazzo affatto con tutti i "Roberti" che ivi scrivono, prendo solo atto di un popolo bue, coglione e sottomesso al peggio del peggio!
buona morte, cari!
Davide C.
17 febbraio 2012 alle ore 17:09Ironia amara, se devi spiegarla perde tutte l'efficacia.
Suggerisco di imparare a leggere prima di cimentarsi nei commenti.
Lenin eterno (l'unico)
18 febbraio 2012 alle ore 11:06io suggerisco di smettere di credere alle befane e
babbi-natale che portano doni ai bambini buoni!
- è brutto il risveglio dopo l'unto del signore, eh!
mah!
luigi savadori
16 febbraio 2012 alle ore 22:00Il grande Bob Dylan già molti decenni fa, in un verso di Like a Rolling Stone, diceva "WHEN YOU'VE GOT NOTHING,YOU'VE GOT NOTHING TO LOOSE"- Bravo Roberto!!Forse e' proprio questo lo spirito con cui affrontere questi tempi !!
Salvo
16 febbraio 2012 alle ore 23:22I soldi.. non servono è solo veicolo di scambio tu dai degli euro per ricevere della merce, per stravolgere l'economia, basta fare dei mercatini di baratti e con la potenzialità della rete è possibile trovare cose a noi utili barattandole con altre che a noi non servono, oppure trovandolo in qualche cassonetto dove in questo mondo di sperpero si butta via anche quello che possibile riciclare, poi vi sono rubriche in rete che spiegano come gestire la quotidianità del cibo e pulizie, affrontando la vita in modo sereno e felice e se per caso avete bisogno di qualche lavoretto che non sapete fare in varie località esiste delle associazioni chiamate Banca del tempo che vi permettono di scambiare tra i soci le ore impiegate a dare il loro contributo per poi restituirlo con altro vostro contributo lavorativo. Questo significa che quello che farete è molto più appagante
ABI GAI (abigai)
17 febbraio 2012 alle ore 02:15comunque anche un evasore totale non regala niente allo stato e cha i soldi da spendere xrò.
comunque bravo complimenti
wiwa la parre
17 febbraio 2012 alle ore 07:17se IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI
IL GROSSO CERTIFICA GLI INTERI (stronzi)
meno male che io uso il mio organo espllente ogni qualvolta abbisogna , e senza bisogno di sostanze bi-trifudus
Uno dei tanti
17 febbraio 2012 alle ore 07:45LE MOTIVAZIONI DEL GUARDASIGILLI: «STUDIARE BENE LA MATERIA»
Ddl corruzione , Severino rimanda
«Spostamento contenuto nel tempo»
Il disegno di legge era stato calendarizzato il 27 febbraio
PS: Ogni riferimento a persone e fatti o a processi in corso, è puramente casuale!!
Luigi Di Pasquale
17 febbraio 2012 alle ore 07:51Bellissimo post!
carlo
17 febbraio 2012 alle ore 08:54Posso condividere la filosofia di vita, ma poi mi viene in mente la differenza tra l'uomo e la bestia, e sai perchè? Perchè UN VERO POVERO AIUTA UN ALTRO POVERO come accade in tante parti del mondo e questa si chiama solidarietà, umanità e QUESTO nobilita un essere umano !!!
Mi auguro che tu appartenga alla categoria degli uomini ...........Auguri, ne hai bisogno.
roby f.
17 febbraio 2012 alle ore 09:03Effettivamente il "numero civico" e la rovina...se non hai nulla sei inattaccabile...questo spiega perchè molti italiani superano il confine e vanno in svizzera..!per sfuggire all'attività predatoria dello stato..del fisco..capace solo d'accanirsi contro chi magari possiede una "casetta"..magari pignorandola!..che senso ha poi "pignorare" la casa...quando questa rappresenta uno dei Valori Universali da cui l'uomo non può prescindere!
Ho sollecitato beppe, qualora si riesca ad andare in parlamento, a presentare un disegno di legge per vietare il Pignoramento della Prima Casa..!
La Casa è un bene universale come l'acqua e per questo va tutelato...senza tanti discorsi!
Obi Kenobi
17 febbraio 2012 alle ore 09:18Bisognerebbe essere in grado di decidere di non possedere, non esservi costretti. L'elogio del non-possesso involontario non ha senso, è elogio della povertà indotta.
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 11:54E' il libero arbitrio la chiave da usare. Sono scelte che saranno sempre di più obbligatorie, dunque tanto vale abituarsi fin da ora. Cordialità.
guido ligazzolo
17 febbraio 2012 alle ore 09:22la spirale del sempre di piú in un mondo finito, si puó interrompere solo rinunciando alla crescita; l'equilibrio e non la crescita é la risposta per un mondo sostenibile: Il post indica la via che deve essere intrapresa per un'economia di non crescita e quindi sostenibile.
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 11:52Perfettamente d'accordo con Lei: è la società "in toto" che deve cambiare. Il dio Pil è una chimera, oltretutto pericolosa. Un altro mondo (economico) si deve imporre, un altro modo di consumare la nostra madre Terra è indispensabile. Spero di vederlo, perché siamo a l'alba di cambiamenti epocali. Cordialità e grazie.
ina ghigliott
17 febbraio 2012 alle ore 09:26beppe, ma che ti impegni a fare ??? questo popolo lo devono spedire in russia con le scarpe di cartone per farlo incazzare !!!!! amico, se cagate nei boschi risparmiate pure il bagno !!!!
Raffaella L.
17 febbraio 2012 alle ore 09:47Sono daccordo Roberto, quello che mi preoccupa è solo la salute! Se hai bisogno dei medicinali sei fregato, (mi riferisco più che altro agli anti-dolorifici), anche perchè purtroppo sulla sanità non ci puoi più contare è uno schifo! Certo ti faccio i miei complimenti, se io avessi una casa dove sono cresciuta e me la portassero via...penso che farei una carneficina là a roma!!!!!!!!
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 11:40Non pago nessuna medicina, e per due motivi: sono invalido civile (quadruplo by-pass coronarico) ed indigente. Fortunatamente, sia io sia mia moglie abbiamo molti diritti in questo campo. Per la casa, che trova inserzionata su Vivastreet alla voce "appartamento in vendita a Massa Martana", malgrado il fatto che la adoriamo ed è la parte superiore di un grosso "cubo" tipicamente umbro, bisogna farsi forza e non legarsi più alle cose materiali. Non c'è altro da fare, purtroppo, per raggiungere una accettazione zen di quanto successo. Tanti auguri anche a Lei.
Lorenzo F.
17 febbraio 2012 alle ore 09:52E fai bene!
Ti auguro una felice pensione a te e consorte.
Forza, siete delle belle persone.
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 11:46Grazie per l'augurio. La mia gentile consorte prenderà la pensione (ha già raggiunto il diritto) all'inizio del 2013. Per quanto mi riguarda, dovrò avere 67 anni: ecco perché devo resistere! Cordialità.
franco antonio perrone
17 febbraio 2012 alle ore 09:55Bravo, bella testimonianza!!! ...e alla fine potrai dire che i tuoi giorni li hai vissuti!!!
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 11:43Grazie. E' quello che conta, in effetti, dopo aver inseguito per anni completamente folli un "benessere" solo materiale, oggi penso che la società del consumo sia destinata a sparire, speriamo al più presto. Bisogna vivere diversamente, e più presto lo facciamo, meglio è per noi e la nostra famiglia. Cordialità.
opo cane
17 febbraio 2012 alle ore 10:02Ti consiglio di passare alla benziana, la puoi rubare con una cannetta. PS: come lo compri il gpl?
Coco Fiandrino
17 febbraio 2012 alle ore 10:28Ci sono due tipi di ricchi, chi ha tutto e chi non ha niente, anch'io faccio parte della seconda categoria.
Non ho un lavoro, non ho una casa, l'automobile la uso 1 volta a settimana per farmi un giro con la mia ragazza, la spesa vado a farla in bicicletta.
Non mi sono sposato, a che serve al giorno d'oggi, un figlio non me lo posso permettere.
In tutto questo qualcuno avrà da dire che però, se sto male uso l'ospedale, quando vado in giro con l'auto uso le strade, se sono in pericolo chiamo i carabinieri, non posso dargli torto, in effetti uso ciò che NON POSSO PIU' PAGARE.
Nessun problema, le soluzioni sono due, ho mi levate i servizi, ho ci diamo da fare tutti insieme per cambiare la situazione di questo paese. Nel primo caso serve un regime, nel secondo caso serve una rivoluzione culturale, io sono pronto per la seconda ipotesi.
Di lavoro in Italia c'è ne da fare molto, solo che non si vuole cambiare.
Coco Fiandrino
17 febbraio 2012 alle ore 10:31PS: la benzina me la pago con dei lavoretti informatici in nero. perchè in nero?
Semplice, non mi assumono.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
17 febbraio 2012 alle ore 10:35Non so proprio immaginare come si starà a 60 anni ma conosco gente che a meno di 40 oggi si ritrova senza casa, senza auto, senza lavoro fisso, senza un mestiere, senza mezzo di trasporto, senza figli, senza donna, senza veri amici, senza un cane, senza denti, senza un fegato sano, senza energia, senza assistenza, senza primo o secondo, senza riempire i carrelli, senza uno sport, senza strade pulite, senza alberi, senza aria fresca, senza sesso, senza amore, senza vacanze, senza un album dei ricordi, senza un paio di scarpe nuove, senza un orologio al polso, senza contare i giorni, senza nuovi appuntamenti, senza obbiettivi, senza...
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 10:55In verità, conosco anch'io intorno a me, persone che stanno molto, ma molto peggio di me. Può sembrare paradossale, ma la mia situazione è diventata quasi invidiabile, il che ne dice tanto su ciò che succede oggi. Nella misura del possibile, cerco di intervenire dove posso e come posso, mettendo a disposizione la mia capacità espressiva, sia verbale che scritta. Nei piccoli comuni, come quello dove vivo, è il sindaco che parla ed agisce direttamente, a fronte di necessità vitali. Il Suo commento mi è molto piaciuto, in quanto chiarissimo. La ringrazio e La saluto cordialmente.
layos
17 febbraio 2012 alle ore 10:41I mille rivoli di solidarietà ci sono perchè non tutti campano così. Se fossimo tutti nullatenenti a bordo di vecchie macchine a gas (BTW secondo me quella ancora possono portargliela via, che la intesti ad una figlia velocemente) nessuno potrebbe darci aiuto perchè tutti sarebbero poveri come noi. I modelli di consumo vanno ripensati in modo sostenibile, ma senza estremismi. Ricordo un tale che viveva in una casa arredeata con mobili di mattoni e cemento che nessuno gli potesse pignorare e non pagava niente di niente a nessuno.
Alberto S.
17 febbraio 2012 alle ore 10:45Cioè, praticamente, fai tutto in nero oppure vivi con la pensione della suocera. E ci mantieni pure due figlie "bravissime" all'università con le borse di studio. Ma va laaaaaaaaaaa ........ Io ho conosciuto la disoccupazione per un anno causa un intoppo del ministero dell'interno, speriamo che il cancro esista. E' stato un anno da incubo per il solo fatto di uscire la mattina e andare al bar senza avere un cazzo da fare. La stessa solidarietà degli amici e dei parenti era un'umiliazione insopportabile. Adesso sono autonomo, lotto duramente tutti i giorni per campare ma il più grande incubo della mia vita è quello di non poter più lavorare, a prescindere dal reddito. NON sei vero, sei una delle tante bufale che compaiono su questo blog, non puoi sfottere così chi non ha lavoro per davvero. Quindi vai a cacccare.
Marco G.
17 febbraio 2012 alle ore 10:53Non so se l'autore del minipost sia un troll, ma per quanto mi riguarda sono un 45enne in una situazione molto simile a quella dell'autore del minipost. Certo, sto cercando di fare altro rispetto a quello che facevo fino uno o due mesi fa, anche perche' l'eta' della pensione per me e' lontana e probabilmente non arrivera' mai alcuna pensione, ma non tornerei al lavoro di prima, anche se al momento lavoro 3-4 ore/settimana con prospettive di lavorare ancora di meno nei prossimi tempi.
Ciao,
Marco
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 11:30A parte che non ho l'abitudine di raccontare balle, Le comunico che il Suo ultimo augurio è inutile in quanto non ho problemi per andare di corpo. Tutto ciò che scrivo è la pura verità, caro amico di Pordenone, e lo posso dimostrare a chiunque me lo richieda. Il mio indirizzo e-mail è danerlin@ariamail.it, nel caso volesse ulteriori ragguagli. La mia situazione NON è facile ma cerco di conservare il mio senso dell'umorismo in quanto trovo inutile abbattermi oltre misura. Ho un assegno di invalidità di 268,00 euro per tredici mensilità, in quanto malato di cuore con un quadri-bypass coronarico. Le medicine che prendo da molto tempo hanno degli effetti collaterali piuttosto devastanti, quali miopatie e quant'altro. Il mio comune, nella persona della sig.ra sindaco, mi aiuta per quanto possibile, senza contare il banco alimentare gestito dai frati francescani. Una persona che mi devi molti soldi ogni tanto si ricorda che qualcosa mi DEVE dare, anche se, grazie alla giustizia assurda e favorevole ai debitori, non posso fare più di tanto. Nel 2010 ho "guadagnato" grazie ad un corso per over45 della Regione Umbria 4.000,00 euro e nel 2011, con delle consulenze per la creazione di due siti su internet, sono stato retribuito con altri 4.000,00 euro per "collaborazione occasionale". La mia Isee è un documento ufficiale a disposizione. Come imprenditore, per 28 anni circa, non ho MAI evaso le tasse, per un mio modo "morale" ed anacronistico di vedere le cose: ovviamente, ho cercato, usando le leggi, di pagare il meno possibile, ma nei anni ottanta pagavo mediamente 35.000.000 di lire di tasse e circa 22.000.000 di lire di contributi Inps all'anno. Tutto dimostrabile, naturalmente. Ho perso TUTTO nel tentativo di salvare l'azienda. Ho salvato tutti i posti di lavoro, tranne il mio e quello di mia moglie. La saluto, comunque cordialmente. Robert J.G. Augustinus Massa Martana.
Alberto S.
18 febbraio 2012 alle ore 21:10Quindi con meno di 5000 euro all'anno (da almeno un paio d'anni) ci campi te, tua moglie e due figlie, vai in giro in macchina e c'hai pure il computer. E hai anche problemi di salute, con le inevitabili spese, problemi di equitalia e probabilmente hai anche bisogno di un avvocato. A me solo la VECCHISSIMA punto di mia moglie l'anno scorso è costata millecinquecento euri di manutenzione, bolli e assicurazione. Più il gasolio. Poi magari hai anche casa, almeno la bolletta della luce la pagherai. Ma neanche se vai a mangiare alla caritas la faccenda quadra. Mi dispiace, continuo a non crederti.
sergio festa
17 febbraio 2012 alle ore 11:48Ciao Roberto, sono d'accordo con te, con un certo retrogusto d'amarezza, dopo tanti anni di lavoro e di sacrifici ci ritroviamo finalmente almeno ad essere "liberi" io ancora non lo sono non so ancora per quanto altro tempo ma sono sulla tua stessa strada, la casa l'ho ancora sono pensionato anch'io
e se per questa estate vuoi farti un po di villeggiatura in puglia sarei felice di ospitarvi.
Sentiamoci. Ciao Sergio
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 12:16Quando mi accorgo che le persone inaspettate sono come è Lei intorno a me, mi viene una gran boccata di ottimismo e buon umore. Grazie e cordialità. Se vuole corrispondere con me troverà il mio indirizzo e-mail in una delle mie repliche ai commenti. Ancora grazie. Robert.
loperaio
17 febbraio 2012 alle ore 11:55parassita :Di organismo che vive parzialmente o totalmente a spese di un altro individuo (detto ospite): insetti p.; piante p. ;o quelli che si gongolano e sbeffeggiano quelli che come me che mantengono questo stato io felice di pagare le tasse per aiutare chi ancora ci crede ma non quelli come te almeno stai zitto ciao
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 12:04Non capisco: Lei non può sapere, in 35 anni di lavoro, quante tasse ho pagato. Me ne sono accorto vedendo il riassunto della mia vita lavorativa all'INPS. E' spaventoso, ma Le auguro sinceramente di pagarne quante ne ho pagate io. Cordialità.
Davide C.
17 febbraio 2012 alle ore 17:12So per certo che l'autore dell'articolo ha pagato nella sua vita tante di quelle tasse da aver sostenuto te, me e decine di altre persone. Rileggiti alla luce di questo dato.
stefano radi
17 febbraio 2012 alle ore 12:03Condivido la sua filosofia. Anch'io l'ho quasi adottata. Sono un dirigente d'azienda che ha compreso come il proprio agire, per essere coerente con una visoone della vita che consideri gli elementi funzionali ed inderogabili della vita dell'uomo, debba procedere non violando i diritti degli altri.
Viviamo in un contesto sociale, dove dietro ad una facciata d'ipocrita correttezza formale, che ostenta l'osservanza di leggi e regole, nate esclusicvamente per tuttelare gli intreressi dei potentati economici e finanziari, vive un sistema di rapporti pubblici e privati, caratterizzato non dalla millantata "sana competitività", peraltro fine a se stessa, ma da una sordida prassi egoistica, che arrogantemente mira a sopraffare chiunque non appartenga a lobbyes o sette curiali.
Insomma o si è disposti ad adottare le stesse modalità d'azione o si finge costentemente, sino a quando è possibile o ci si emargina.
Porsi ai margini di questo consesso sociale è possibile ed anzi auspicabile è quello che ha fatto lei ed è quello che faccio io, poichè in un contesto generale dove il livello di comprensione elementare delle proprie condizioni di vita irrinunciabili per un uomo libero, non è malauguratamente percepito dalla maggioranza della popolozaione, non è possibile fare alcunchè se non trarre le consegunze debite per la propria esistenza. Quindi, niente lavoro, niente proprietà e conseguentemente niente tasse. Solo alcuni essenziali consumi, peraltro effettuati presso produttori diretti, tenendosi ben distanti non solo dalle imposture dello stupido consumismo, ma dalle grandi centrali di vendita. Sono questi agglomerati, disgraziatamente frequentatissimi dal pubblico di tutte le età, che dovrebbero segnare il passo nel loro giro d'affari. Una flessione del 20% nel loro fatturato avrebbe un effetto benefico per le condizioni di vita delle persone che vivono autenticamente del loro lavoro...
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 12:11La ringrazio per il commento, La mia non è stata esattamente una scelta di vita: il mondo imprenditoriale nel quale operavo mi è crollato addosso nel 2008. Ho cercato comunque di comportarmi con la solita etica, e i debiti accumulati sono al 95% solo con 5 banche. Ho salvaguardato il più possibile i fornitori e salvato, con l'affitto di ramo d'azienda, i posti di lavoro, esclusi il mio e quello di mia moglie. Poi ho "digerito" quanto successo, evitando di rendere amara la mia vita. Ecco tutto. Non sono un'eroe, ma solo un'uomo normale come tantissimi altri. Se ha piacere a corrispondere con me, troverà in una delle mie repliche il mio indirizzo e-mail. Cordialità.
dario del sogno
17 febbraio 2012 alle ore 12:19Grande! anch'io mi sono detto che non ha senso cercare di fermare la marea con le mani - lo stato vuole tutto ? bene,che se lo prenda pure
e ci soffochi - io posso essere felice anche coltivando il mio piccolo orto e vivendo di poco :)
Acul utopiA (cittadino qualunque)
17 febbraio 2012 alle ore 13:10...e chi è senza orto?
Acul utopiA (cittadino qualunque)
17 febbraio 2012 alle ore 13:31ATTENZIONE AL VIDEO RAGAZZI: CODESTO VIDEO LASCIA UN MESSAGGIO ANTITALIANITA' PROFONDAMENTE SCORRETTO E FORVIANTE CON IL TESTO DEL SIg. ROBERTO!
...chi fugge all'estero per cambiare vita è spesso un pappone dal principio, non vi fate ingannare da questo video propagandistico e ricordatevi che in questo sistema internazionale discriminante "i soldi si fanno coi soldi"
...chi ha soldi e abbandona il suo popolo e la sua terra per vivere altrove è profondamente egoista e antitaliano.
ROBERTO SCANNAPIECO
17 febbraio 2012 alle ore 13:45per far ritornare i soldi in Italia occorre eliminare questa classe politica, gli imprenditori collusi con questa classe politica che fanno muro all'ingresso di altre imprese oneste e concorrenziali, ed infine la mafia e certi preti che amministrano enti come il san raffaele.
Gabry .
17 febbraio 2012 alle ore 14:14Ma anche no!
Terminator -- ()
17 febbraio 2012 alle ore 14:15L'essere egoista fa parte del carattere, l'essere antitaliano un diritto, una scelta. Sicuramente non è un reato, ed anzi è più che legittima.
Fosse per me, l'Itaglia potrebbe benissimo sprofondare all'inferno.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
17 febbraio 2012 alle ore 21:16e allora perchè scrivi italiano?
ENRICO
22 febbraio 2012 alle ore 02:23E' GRAZIE A PERSONE COME TE CHE CI SONO ALTRI CHE SONO OBBLIGATI AD ANDARE ALL'ESTERO PER VIVERE DECENTEMENTE, SICURAMENTE SEI UNO DI QUELLI CHE VANNO ANCORA A VOTARE QUEI QUATTRO LADRONI CHE VIVONO CON I NOSTRI SOLDI CHE PAGHIAMO IN TASSE E TUTTO IL RESTO. SVEGLIATI.
ROBERTO SCANNAPIECO
17 febbraio 2012 alle ore 13:42è la fine che faremo tutti tranne i politici e le imprese a loro correlate. Le imprese sane ed oneste chiudono e rimangono in piedi quelle mafiose e protette dalla casta. La disoccupazione cresce in modo esponenziale senza il miraggio di una rioccupazione. Oggi chi perde il posto di lavoro è fuori perché i politici si sono mangiati tutto compresi gli immobili degli enti previdenziali, degli ater e degli enti assistenziali. Ci hanno preso per il culo e ci siamo fatti prendere per il culo ed ora non ci rimangono che i debiti.
Ily
17 febbraio 2012 alle ore 14:17Gentile Roberto, lei , mi par di capire, ha fatto di necessità virtù. E' uno che sa prenderla con filosofia, e per questo la invidio. Ma non l'amareggia nemmeno un pò pensare a chi si è sacrificato tutta la vita per mettersi insieme 4 mattoni, e poi, per via della congiuntura economica, non riesce (no NON VUOLE ,NON RIESCE) a pagare le tasse, che in questo cazzo di paese sono odiosamente e ingiustamente alte, e questo rifugio, questo bene essenziale, dove un cristiano costruisce la propria vita, dove alleva i propri figli, dove ha speso ogni goccia del suo sudore...viene pignorato da quei bastardi maledetti che non voglio neppure nominare, tanto mi fanno schifo?
Questo non è uno stato civile, questo è un regime fisco-dittatoriale. Se mai il M5S andrà in parlamento, di sicuro la 1 legge da proporre è l'intangibilità della 1 casa. Sennò andiamo a dormire tutti a casa di Monti, che ci voglia o no.
Carlo Guarde
17 febbraio 2012 alle ore 14:54Fermi tutti. Batsa accontentarsi, basta ringraziare per le briciole, basta andarsene piuttosto che affrontare !!! BASTA !!! Basta passività!!
Vengo da una famiglia in cui i nonni non avevano un bel nulla. La guerra gli ha portato via tutto (casa bombardata, oro alla patria). E han chinato la testa continuando a lavorare il più a lungo possibile, con pensioni da miseria.
I genitori si sono affrancati, hanno lavorato una vita per pagare una casetta con mutuo 25ennale (ai tassi degli anni '80). Sperando in una pensione decente. E i partiti dei vari inciuci e rimestoni gli hanno divorato metà delle fatiche fatte, in tasse.
15 anni fa, se io ho voluto trovare lavoro, me ne sono dovuto andare in Irlanda, poi in Germania poi in Austria ... In Italia non c'erano gli agganci utili. Pazienza!!
Siccome noi ITALIANI siamo bravi, ma proprio bravi bravi, a pazientare, a lavorare con dignità, ad integrarci, all'estero i risultati li abbiamo.
SONO GLI AVVOLTOIO DI NOSTRI CONNAZIONALI che ci rovinano!! Quelli che riescono a starsene col sedere al caldo a casetta loro, col lavoro a distanze da bici, con mammine e paparini che gli sgravano il peso dell'asilo ... e magarini gli regalano pure il suv per natale.
E quelli arrivano pure all'estero da qualche anno, a rovinare la piazza ai veri lavoratori, a quelli che hanno cercato di costruirsi una esistenza decente.
Lenoni e vallette, pure quando mettono piede oltre confine. E rovinano tutto pure lì. Non per loro ovviamente: aperitivi e festicciole non se li fanno mancare.
E mobbing a raffica verso i poveri cristi che lavorano davvero!
BASTA! Basta presidenti del consiglio che ci fanno prendere per il culo all'estero ... e peggio ancora che hanno instaurato un sistema una sub-cultura disgraziata!!
BASTA!!
Penso che la sub-razza degli ITALIANI-PAPPONI non vada più tollerata ... FERMIAMOLI !! NON SCAPPIAMO, NON ARRENDIAMOCI!! NON ACCONTENTIAMOCI.
Bruno N.
17 febbraio 2012 alle ore 15:04Ma vai a quel paese!!!!
Maurizio B.
17 febbraio 2012 alle ore 15:12Salve a tutti,
ho letto questo post e tutti i relativi commenti, e mi viene da dire questo:
scagli la prima pietra, chi non ha mai pensato(specialmente in questi ultimi periodi) la stessa cosa che ha pensato Roberto A.: se non ho più nulla da perdre, ma perché mi dovrei ancora preoccupare ? Quindi, tanto vale che, me ne fotto !!!
Ovviamente pensando ciò, ci si riferisce ai beni materiali: soldi, in primis, casa, macchina e via dicendo.
Ma, se è vero che, non si ha più nulla di materiale da perdere, quanto è altrettanto vero che, si ha ancora tanto di ciò che d' immateriale si "possiede" ?
Roberto A., ci fa sapere che, oggi finalmente può dire a tutti di essere un uomo libero, perché ciò che aveva non ce l'ha più, pertanto, d'ora in avanti vivrà la vita senza tante preoccupazioni.
Questo purtroppo è vero fino ad un certo punto, caro Roberto A., perché tu non sei morto nè, tantomeno, hai cambiato pianeta, sei ancora qui, sulla Terra, dove l'unica cosa che conta, sono i fottutissimi soldi !
Ora, di cose da dire ce ne sarebbero milioni, in positivo ed in negativo, ma, se tralasciamo le offese e gli elogi e cerchiamo di dare una lettura d'insieme alla vicenda, magari ne traiamo qualcosa di buono tutti.
Io voglio proporre la mia, perché è da un pò che ci penso, e sfrutto questa occasione per dare un inizio alla mia idea, perciò sto scrivendo, e la mia proposta è la seguente:
Abbiamo la fortuna di vivere gli anni di un cambiamento globale (che si creda o meno alle profezie(io per inteso, ci credo !), comunque i fatti parlano chiaro) ed invece di aprire gli occhi, di fare la nostra parte, di dare ascolto a NOI stessi finalmente, continuiamo a giocare il gioco di chi ci mette gli uni contro gli altri ?
Cari amici, che criticate Roberto A., perché lo ritenete un egoista parassita, ma voi lo siete meno di lui?
Io vi vedo come chi si regge aggrappato ad una boa precaria, come una cozza allo scoglio, sperando di non annegare.
Maurizio B.
17 febbraio 2012 alle ore 15:14E voi, cari amici che elogiate Roberto A., cosa gli state dicendo ?
Bravo, beato te che l'hai fatto, quanto vorrei anche io poter fottermene e possibilmente fottere il prossimo !
Un barlume di saggezza, ce lo ha mostrato l'amico Salvo e per come la vedo io l'unica strada possibile da percorrere, per cambiare le regole del gioco è dare importanza a NOI(collettività).
L'idea vincente è proprio questa, io faccio una cosa, che so o che posso fare per te, che non sai o non puoi farla e viceversa, senza mai più soldi che circolino, mai più !!!
Purtroppo i soldi sono il segno dell'arroganza e dell'ignoranza dell'umanità, che vince, quasi sempre su tutto, fin dalla notte dei tempi (se se ne parla anche nei libri sacri un motivo ci sarà) ma diciamo basta una volta per tutte !
Cosa pensate che ci voglia ? Pensateci davvero, cari amici, ma cosa ci vuole a farlo ?
Se sparissero i soldi, si esalterebbero i veri valori della persona, si potrebbe davvero attuare la meritocrazia, si potrebbero davvero emarginare i parassiti !!!
Per alcuni è follia pura lo so, ma per me non lo è affatto e mi darò da fare per portare avanti la mia idea e prendo spunto da questo post per dare vita ad un movimento "no-posse", per divulgare questo pensiero, che si aggiunge ad altri, che già esistono per fortuna, ma a cui io voglio dare il Mio contributo.
E voi no ?
Creiamo dei gruppi locali, per farli diventare nazionali e poi internazionali.
Mosso da questo entusiasmo, voglio contagiare tutti e spero che, saremo in tanti a farlo, ditelo a tutti pro-muoviamo NOI stessi, possiamo davvero farcela !
Cambiamo il mondo gente è il nostro momento !
zelgius g.
17 febbraio 2012 alle ore 16:15ho letto il tuo commento, e siccome ankio ho la tua stessa idea ho pensato di dirti qualcosa. su youtube ho un account, mi kiamo darksoulshin . non dico ke è perfetto ma un idea x attuare cio ke tu dici. quindi se vuoi vai su youtube.da qui non so come ricontattare un utente,quindi solo tu puoi trovarmi: ricorda: darksoulshin (su youtube). aspetto ke mi contatti, fai un iscrizione oppure un messaggio, ma ''fatti riconoscere''. ci sentiamo( e ho un idea)
Cesare F.
17 febbraio 2012 alle ore 15:27il tuo può essere visto come il passo estremo che consente ad uno spirito libero di vivere una esistenza comunque 'dignitosa', anche noi dovremmo eliminare tutti i (falsi) bisogni creati da altri e limitare al minimo il PIL, ne guadagneremmo tutti in maggior serenità e meno apprensione per il futuro. Grazie x il post
gemmapiuma
17 febbraio 2012 alle ore 15:51e male che vada ci si puo' sempre suicidare.
Quante volte lhai pensato?!?quanti italiani lho pensano?!?Sempre più lo fanno.Lo stato che sacrifica parte dei propri figli dopo aver consentito alle banche di spremerli lui ora li finisce con l'alibi dell'interesse comune!!!
Davide C.
17 febbraio 2012 alle ore 17:03Quella di Robert è la storia di tanti imprenditori nostrani (e probabilmente anche la mia tra un paio d'anni).
La cosa drammatica? A parte l'ironia di fondo è tutta vera (a dispetto di chi non ci ha creduto).
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 17:40Grazie, nipote! Ma spero che tu, almeno, ce la potrai fare. Coraggio! Zione.
danilo d'antonio
17 febbraio 2012 alle ore 17:05
ATTENZIONE!!! Non è lo Stato ad essere sanguisuga bensì gli STATALI! Questa brutta gente non solo s'èaccaparrata a vita posti di lavoro e di potere che appartengono alla collettività, ma non paghi di ciò si sono pure divorati la RES PUBLICA ed ora continuano a divorare tutto ciò che incontrano.
Ma noi cittadini possiamo fare qualcosa: reclamare il diritto di democratica partecipazione ai ruoli poteri pubblici. Ci spetta di diritto. Il Duce ed il Re assumevano e fidelizzavano a vita una minoranza per meglio sfruttare il resto della popolazione.
Ma noi ora ci troviamo in una Repubblica e Democrazia. Quindi: fuori gli statali, dentro a rotazione cittadini preparati!
Questa è l'unica salvezza.
harry haller
17 febbraio 2012 alle ore 18:24Qualunquista.
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 17:36Non pensavo di riprendere la parola ma,dopo tutti questi commenti,non posso esimermi dal farlo.Sono belga,dal 1967 in Italia,perché a nove anni,turista,mi sono innamorato del vostro magnifico paese.Mi sono iscritto,unico straniero all'epoca,all'Università di Palermo,in Scienze Politiche.Sono stato accolto nel miglior dei modi e mi sono sposato con una ragazza siciliana,interrompendo i miei studi.Ho trovato,rispondendo all'epoca a degli annunci sul Corriere della Sera del giovedì,diverse opportunità,con la massima sorpresa dei fratelli di mia moglie.La ditta di Torino che mi ha ingaggiato mi ha trasferito in Sardegna,dove ho vissuto tre anni.Mi sono poi trasferito a Roma,su richiesta dell'azienda.Dopo altri due anni,ho ricevuto un'offerta da parte di un'azienda concorrente che si stava impiantando in Italia.Ho lavorato per i giapponesi per circa 5 anni,scalando tutti i gradini della mia carriera.A questo punto,per progredire ulteriormente,potevo solo mettermi in proprio,cosa che ho fatto,sempre con notevole successo.Nell'anno 2008,a causa di un collaboratore infedele,a qualche cliente che ha smesso di pagare gli stessi suoi assegni e qualche socio che non ha svolto correttamente il suo incarico,mi sono trovato in estreme difficoltà. Le banche mi sono letteralmente saltate addosso.Ho interrotto il mio lavoro salvando il salvabile.Mia moglie,unica intestataria della nostra casa,ha follemente offerto alle banche la sua firma,nel vano tentativo di proseguire.Il che ci porta alla situazione odierna!Vorrei infine esprimere il mio assoluto amore per il vostro paese.Non ho radici in Belgio perché mi sono sempre spostato,tra il Lussemburgo,la Francia e l'Italia. Posso garantire che l'Italia è il più bel paese al mondo,e nulla,ma proprio nulla mi farà andare via da qui.Gli italiani all'estero non riescono a parlare per l'emozione quando si parla di Italia!Ricordatelo,è molto importante:si tratta di cambiare la società, non il paese.Ringrazio tutti per i commenti. Robert.
harry haller
17 febbraio 2012 alle ore 17:54E' bello, trovare anche qui nel blog, dei seguaci di Von Masoch.... Ahhhhhhhhhhh, beeeeella Itaglia, aaaahhhhhhhhh, sssìììììììììì, tassami, rovinami, ahhhhhhhhhhhh........
Roberto A.
17 febbraio 2012 alle ore 18:53Perché, come crede che ci si sta in Belgio? Le conviene informarsi, l'esterofilia è ingannevole, mi creda. Dopo il 1968, il mio paese è diventato una monarchia federale costituita da 4 stati indipendenti, uniti solo dalla figura del Re. Non c'è paese più incasinato del mio. L'attuale primo ministro si chiama Elio Di Rupo: indovini da dove viene? Cordialità.
harry haller
17 febbraio 2012 alle ore 20:50Ma io non sono esterofilo; conosco la situazione Belga ed i problemi legati ad una temuta secessione: ma voi avete un solo Re, e noi, 950 Ras....
Roberto P.
21 febbraio 2012 alle ore 10:53Ti capisco bene Robert, sono stato emigrante in Norvegia e me li ricordo bene gli italiani che non sapevano frenare l'emozione quando parlavano dell'Italia. Ho sempre pensato che gli italiani veri sono quelli che hanno vissuto fuori dal loro paese. Ma purtroppo dopo più di vent'anni di estero, e dopo dodici anni dal ritorno in Italia, di nuovo ho voglia di scappare. Voglia di aria pulita, di speranza, di sogni, anche se ho 66 anni non voglio smettere di sognare , di creare, di pensare che ci può esser un mondo migliore dove le persone si sentono fratelli.Un abbracciio.
cristina c.
17 febbraio 2012 alle ore 18:13ci starei pure...e per certi versi ci sto già, ma come si fa quando si hanno tre figli che ancora frequentano la scuola dell'obbligo? sono letteralmente ossessionata dall'idea di non riuscire a dargli il necessario, non parlo del superfluo: quello lo abbiamo eliminato tanto tempo fa...
mario
17 febbraio 2012 alle ore 18:35TI FACCIO I COMPLIMENTI PER LE VEDUTE!
LA MACCHINA SALVA CRISI ADESSO SONO QUELLE DI 30 ENNI ESENTI DA BOLLO E ASSICURAZIONE DA 100 EURO ANNO!! ISCRITTE ASI!
VOGLIO FARE UN ANNUNCIO COMPRATE AUTO D EPOCA!
E BENEFICIATE DEGLI INCENTIVI! LA MACCHINA DEVE ESSERE PERFETTA! PER OTTENERE ATTESTATO DI STORICITA! BASTANO 20 ANNI! E POI PAGARE SU QUESTE UN ATASSA DI CIRCOLAZIONE DI 30 EURO CIRCA!
BASTA AUTO NUOVE!!
SPENDIAMO CIO CHE CI RIMANE CON RAGIONEVOLEZZA
E NON FACCIAMO MAI IL PASSO PIU GRANDE DELLA GAMBA!
SALUTI
Luca Lombardi
17 febbraio 2012 alle ore 18:39Il solito post "pauperismo è bello"...
Due soli appunti:
1) Se fosse così bello, perché lavorare fino a 63 anni, fare sacrifici, per poi accorgersi di aver buttato tutto quel tempo? Starei malissimo all'idea, no? Altro che felice...
2) Se tutti lo facessero, di quali "rivoli di solidarietà privata" vivremmo? Tutti poveri, tutti nullatenenti, tutti parassiti (la parola giusta è questa), chi ci aiuterebbe? Il gpl della tua nuova macchina chi lo produce? La tua macchinina chi la produce? Il cibo della tua solidarietà chi lo coltiva?
Tutti sotto la palma a grattarci le noci di cocco, dai! Evviva! Avremo meno e saremo felici (e morti di fame, letteralmente però).
PS: non avremmo nemmeno la rete, i pc per usarla e i blog, vi rammento...
Marcella .
18 febbraio 2012 alle ore 11:36Caro mio, ma noi abbiamo già dato, accollandoci compiti al limite dell'eroismo (leggi la mia testimopnianza più sopra) e dando un contributo altissimo ad uno stato ladrone che ci ricompensa con pensioni da fame e la testimoniamza degli immensi privilegi di cui godono i politici e tanti altri privilegiati. ALTRO CHE PARASSITI111
Nonnamarcella
Mauro Agnoli
17 febbraio 2012 alle ore 19:47Questi discorsi io li posso anche capire, però con che coraggio su questo blog si sostiene che loro, i politici, perderanno e che continuare non gli conviene? Mi sembra, anche leggendo la lettera di Robert, la cui esperienza è simile a quella occorsa alla mia famiglia ormai da 20 anni, che per adesso nel culo la stiamo prendendo noi...
Giancarlo Rossini
17 febbraio 2012 alle ore 19:50Caro e bravo Roberto, se tutti avessero il coraggio di fare quello che stai facendo insieme alla tua famiglia sai quante persone opportuniste, politici arrancatori, starlette capricciose ... E via via dicendo non esisterebbero più!!! Io non so se ti ho imitato o meno ma sicuramente come te sono LIBERO!!!!
Un abbraccio e buona fortuna!
Alina F.
17 febbraio 2012 alle ore 20:19Dopo aver letto tutto , anche le risposte da lei date ai commentatori la ringrazio, signor Robert, lei è una forza ....... contagiosa.
sal romano
17 febbraio 2012 alle ore 20:42cerco sognatori utopisti in grado di creare un gruppo che possa essere autonomi dal energia al cibo ai vestiti e vivere in un villaggio senza rifiuti e senza mezzi meccanici ma solo la gioia di Essere parte di un Universo per godere basta poco compriamo la terra per realizzare i nostri sogni.
Ettore R.
17 febbraio 2012 alle ore 20:49A tutti quelli che criticano Roberto vorrei dire di andare a farsi fottere, non sapete cosa vuol dire perdere il lavoro, la casa in un paese dove le occasioni di lavoro non esistono piú a meno che non si abbia un santo in paradiso e non esiste un Walfare degno di tale nome grazie a tutti quei coglioni che vanno a votare senza sapere chi si vota
andrea scagliarini
17 febbraio 2012 alle ore 21:09bravo non avrei saputo trovere parole migliori x diglierne 4 a tutta questa gentaglia...ma che ne sanno loro di cosa vuol dire perdere il lavoro....sono solo pendagli da forca
Noè SulVortice
18 febbraio 2012 alle ore 18:34Scusa è lui che ha scritto che va a spasso con l'auto. Poi in parte concordo con quel che ha scritto.
nicola prezzi
17 febbraio 2012 alle ore 21:31Per questanno le borse di studio ci saranno poi per gli anni avvenire chissa.
Meglio un uovo oggi he una gallina domani?
Daniela cicala
17 febbraio 2012 alle ore 22:22San Francesco lo aveva capito già 800 anni fa!!!
harry haller
17 febbraio 2012 alle ore 22:28Il commento di Robert sollecita diverse risposte e muove sentimenti contrastanti; prima di tutto, tanto di cappello a chi ha il coraggio e la forza di chiamarsi fuori dal "gioco", e con generoso altruismo ha pensato ai propri dipendenti prima che a sè stesso; ma d'altra parte, se tutti accettassero così "filosoficamente" il drastico ridimensionamento del proprio tenore di vita tanto da non potere/volere contribuire al sostegno dello Stato, di certo questo crollerebbe con conseguenze che definire "drammatiche" sarebbe un eufemismo; ma esiste allora quel maledetto "punto d'equilibrio" che consentirebbe a tutti di vivere una vita decente, ai bambini d'essere istruiti, ai vecchi ed ai malati d'essere assistiti? O dobbiamo per forza accettare di stare da una parte o dall'altra della barricata che divide chi ha troppo da chi non ha nulla? Continuo a pensare di sì, perche "fatti non (fummo) a viver come bruti , ma per seguir virtute e canoscenza" e questo significa combattere ogni eccesso materialista, ogni insano desiderio di affermare sè stessi attarverso gli inutili oggetti di cui siamo schiavi: non penso però ad una massificazione dell'individuo, ma all'esaltazione di ogni individualità mediante ogni altra espressione che non sia quella della ricchezza materiale.....
Alberto lancini
17 febbraio 2012 alle ore 22:53Sei un'esempio di dignità !
walter p.
18 febbraio 2012 alle ore 00:53Dignità e coraggio.
antonio silvestre
18 febbraio 2012 alle ore 08:35carissimo Roberto,
questa ricetta l'ho adottata dal 1996!!!!!
è la cura migliore! ma non bisogna mai adattarsi!
è la filosofia di un vecchio detto calabrese ".....calati juncu cà passa la china" (piegati canna che passa la piena) Ma ai giovani bisogna
invitarli a "rialzarsi" quando i tempi lo consentiranno. La teoria del "non possesso" andrebbe insegnata nelle università internazionali!!
stefano martini
18 febbraio 2012 alle ore 08:39Uno che arriva a 63 anni senza arte ne parte, o s'è magnato tutto in gioventù senza pensare alla vecchiaia...o non ha fatto un kazzo in tutta la sua vita....non mi fai pena!!!
Noè SulVortice
18 febbraio 2012 alle ore 18:26Concordo.
Ettore R.
18 febbraio 2012 alle ore 21:17E tu sei un borghese fascista di merda
Marcella .
18 febbraio 2012 alle ore 11:22Bravo Roberto, in fondo anch'io da anni seguo la tua filosofia e vivo serena. Io ho 75 anni. Quando ne avevo 40 mio marito ha avuto un tracollo finanziario e mi ha lasciata sola con tre figli, l'ultima di 15 anni e uno con problemi di devianza.
Avevo una madre da curare perchè ammalata gravemente, un padre anziano e tre figli di cui solo il maggiore lavorava e mi aiutava.
Ho fatto mille lavori (ero infatti uscita dal mondo del lavoro, come tante della mia generazione, negli anni '70): agente immobiliare e per un pò mi è andata bene, poi assistente anziani, vicemadre e insegnante privata, sostituta delle badanti nei festivi, ecc.
Mio figlio l'ho recuperato e oggi è un buon padre di famiglia, mia figlia si è laureata (a 24 anni lavorando!) e oggi ha un buon posto di lavoro fisso. A quel punto a me non rimanevano neppure gli occhi per piangere. Ho fatto il diavolo a quattro per avere una casa popolare e ce l'ho fatta, ho una pensione minima di 600 euro, una vecchia Panda ultraventennale con tutto il risparmio di bollo e assicurazione. Consumo pochissimo e ci provo molto gusto. Quando vado al supermercato sono più le cose che rimetto giù. Però ho scoperto anch'io quante cose belle ti permette di fare la povertà che gli altri neppure si sognano. Mi tengo informata, vado in biblioteca e leggo i quotidiani, rileggo gli amati classici
, Manzoni, Balzac, Kafka. Cammino molto all'aperto e mi occupo dei nipoti:
Questa società ci ignora, non ci merita e non sospetta neppure di quanto potere disponiamo.
Un abbraccio.
Nonnamarcella
Roberto A.
18 febbraio 2012 alle ore 19:55Un fortissimo, ma proprio forte forte abbraccio anche a Lei da parte mia e della mia famiglia. Robert.
Noè SulVortice
18 febbraio 2012 alle ore 18:30Se stai senza tv non sei obbligato a pagare il canone. Se fai delle sane passeggiate anzichè girare a zonzo con l'auto con i soldi che risparmierai puoi pagare le tasse come le persone oneste così io non devo pagare le tue.
Roberto A.
18 febbraio 2012 alle ore 19:52La televisione ed il pc li ho da anni. Ho deciso io senza nessun sollecito, anni fa, di pagare il canone, perché volevo una pluralità di opinioni. (sono proprio uno stupido cronico, vero?). Le tasse le pago: su un lordo di 4000,00 euro presi nel 2010 e nel 2011, ho pagato il 20% di ritenuta d'acconto. Nessuno ha mai pagato le mie tasse al posto mio, neppure Lei. Ma è possibile che tanti, ma proprio tanti, parlano senza conoscere i fatti e la realtà? Comunque, stavolta con un certo sforzo, cordialità anche a Lei. Robert.
Ettore R.
18 febbraio 2012 alle ore 21:15Ma stai zitto cretino
Noè SulVortice
18 febbraio 2012 alle ore 23:41Forse ho esagerato nel commento. In linea di massima concordo con quel che hai scritto a parte il fatto di andare a spasso con l'auto. Auguri a te Robert
Roberto A.
18 febbraio 2012 alle ore 20:27Vorrei intervenire per un ultima volta,e fin da ora chiedo scusa se ho "disturbato" qualcuno,come può sembrare da certi commenti.Vorrei intitolare questo mio intervento: "Il Quaderno". Tanti anni fa, ci fu un vecchio professore filosofo che volle assolutamente insegnarmi una cosa.Mi sentivo solo, lontano da tutti,spesso incompreso perché non riuscivo ad esprimere i miei stati d'animo nella lingua italiana in maniera comprensiva e chiara. Mi disse: "quando senti che tutto ti gira male,che il mondo sembra contro di te,che soffri di delusioni continue in tanti campi,che ti senti fisicamente male al punto di volerti coricare e gridare "fermate il mondo voglio scendere",prendi un quaderno,ma uno di quelli grossi e con tante pagine,e comincia a scrivere.Che cosa? Tutte le cose,le miserie,i malanni che NON hai.Guardati intorno,e guarda bene,e scrivi tutto,ma proprio tutto ciò di cui NON soffri,ciò di cui NON patisci.Vedrai che piano piano riempirai pagine e pagine e presto il quaderno,per quanto grosso,finirà.E ti verranno in mente ancora ed ancora situazioni e mali di cui NON soffri e per i quali ti manca lo spazio per scrivere sul quaderno.Ed alla fine, riderai di quelle tue stolte sciocchezze che ti sembrano così importanti e pesanti da sorreggere oggi". E' così che il mio punto di vista sulla mia vita,sulle mie magagne,è cambiato.Ho imparato a relativizzare molto ciò che mi tocca,e non ho più avuto paura ad affrontare tutto ciò che mi succedeva,di qualunque natura fosse.In ospedale,qualche anno fa,facevo rasserenare tutti con questo atteggiamento,in un reparto dove tutti i giorni qualcuno veniva a mancare.La paura della morte aleggiava ed era palpabile: ma rendere positivo qualunque esperienza aiuta a superarla,ed a accettarla,qualunque sia l'esito.E ho cercato di trasmettere questo ai miei compagni di sventura.Non sono cambiato,da allora,ed ecco dunque il motivo del mio modo apparentemente "leggero" di prendere ciò che è una tragedia. Auguri a tutti. Robert.
franklyn
18 febbraio 2012 alle ore 22:09siamo sempre in bilico tra tristezza e felicità, tra armonia e disarmonia, m dispiace per il signore che ha 63 anni ed è disoccupato ma non credo come dice lui che sia felice...
Roberto A.
18 febbraio 2012 alle ore 23:26per me, la felicità è fatta di attimi sfuggenti ed inafferrabili, e soprattutto privati: non posso capire come Lei possa misurare una tal cosa a mio proposito.
Carlo Puddu
19 febbraio 2012 alle ore 10:14Vorrei tanto sapere da parte tua che cosa e per te la felicicita, io penso ancora non la conoschi, se no non avresti risposto cosi,Ciao
francesco d.c.
18 febbraio 2012 alle ore 22:26ha smesso di lottare e allora si rassegna, ma la rassegnazione non è armonia o felicità, anzi è proprio il contrario...
Roberto A.
18 febbraio 2012 alle ore 23:21ma come Le viene in mente che ho smesso di lottare?!?
guido actis
19 febbraio 2012 alle ore 12:57sono pienamente d'accordo con lui che è mio coetaneo. ma se facessimo tutti così........
augusto bendazzoli
19 febbraio 2012 alle ore 18:40Per fortuna le vostre figlie non la pensano come voi, altrimenti sarebbero delle morte di fame, ignoranti, ed inevitabilmente escluse da qualsiasi opportunità, che la vita offre loro.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita, ma almeno abbia la decenza di non far pesare ad altre persone, la propria scelta.
A proposito, le borse di studio delle tue figlie, le ho pagate io, con le tasse che non hai voluto pagare tu.
Salvatore Caputo
19 febbraio 2012 alle ore 19:30Ho 45 anni sposato e con 2 figli. nel 2007 ho perso il lavoro. Nel 2009 mi hanno fatto 900,00 di multa per mancanza assicurazione con sequestro della mia vespa 50. Un mese fa mi hanno fatto 1.200,00 di multa per mancanza di assicurazione con sequestro dell'auto. E'da 7 mesi che ho un lavoro part-time a tempo determinato, stavo cercando di riassestare le mie finanze ma questo ultimo colpo mi ha messo KO. Non possiedo nulla e per accompagnare le mie figlie a scuola, anche con il mal tempo di questi ultimi giorni, devo usare uno scooter che mi hanno prestato. Mi sa che per pagare i vari tributi verso lo Stato dovrò andare a rubare.
Scusa lo sfogo.
Ciao
VALT
22 febbraio 2012 alle ore 16:26CHE DIO TI BENEDICA (E FACCIA IN MODO CHE TANTI SEGUANO IL TUO ESEMPIO).
Federico N.
19 agosto 2013 alle ore 12:01Per fortuna lei è riuscito ad iscriverla all'ASI! Io aspetterò per mesi!
