
Il fisco di Nostradamus
29 febbraio 2012 alle ore 15:21•di MoVimento 5 Stelle
"Libero professionista. Una cosa che molti non sanno... (e ci giudicano), lo Stato da me vuole la metà di quello che guadagno, ma quest'anno uscito dal regime dei minimi (ho più di 35 anni). Lo Stato vuole le tasse di quest'anno (circa 4mila euro) più le tasse dell'anno prossimo anticipate (totale OTTOMILA!). Sgranando gli occhi chiedo al mio commercialista "Ma se poi non riesco a guadagnare gli stessi soldi di quest'anno?". Mi ha risposto "Vai a credito", cioè lo Stato vuole i miei soldi PRIMA. E allora, se è così, voglio gli stessi interessi che chiedono le banche sui finanziamenti. Se l'anno prossimo dovrò pagare 2mila euro di tasse e ne ho versati 4mila (per presunzione di reddito), allora voglio gli interessi altro che "Vai a credito!". Raffaele Giordano
Commenti (86)
Alessandro Di Cugno
29 febbraio 2012 alle ore 15:42Il professionista che ha scritto ha perfettamente ragione: sono un tributarista e da quando ho iniziato questo lavoro ritengo totalmente ingiusto ed iniquo il sistema degli acconti nella tassazione. Il sig. Giordano, inoltre, essendo nel regime dei minimi non considera l'ulteriore esborso per gli acconti delle addizionali, dell'IRAP e dell'INPS (magari lui ha una cassa professionale): la somma di tutti questi importi, spesso arriva a sfiorare l'utile dichiarato con il modello Unico. Ma c'è di più: mentre per i professionisti e per i "minimi" la tassazione è basata su un principio di cassa, cioè pago per quello che incasso, dedotte le spese sostenute (tanto per semplificare), nel caso degli imprenditori, pensate a un piccolo artigiano non ai grandi dell'industria, la tassazione avviene per competenza, indipendentemente dall'effettivo incasso del corrispettivo fatturato. Intendo dire che spesso l'imprenditore è costretto a fatturare per farsi pagare e quanto è fatturato viene dichiarato nei redditi dell'anno anche se non viene incassato: molti clienti si sono ritrovati costretti a chiudere perchè non sono stati pagati e in più hanno dovuto pagare le tasse e gli acconti su quanto in realtà non avevano mai incassato. Per completezza esiste la possibilità di modulare gli acconti su un presunto, ma chi si assume tale responsabilità, visto che in agguato ci sono le sanzioni in caso di errore?
Lo stato vuole tutto e subito, e se ti sbagli via con le sanzioni e gli interessi: voglio anch'io gli interessi e pretendo che lo stato mi ripaghi di quanto versato in più.
Trovo che sia questo sistema vessatorio e non premiante, unito alle carenze strutturali del sistema-stato e le pratiche quasi usuraie del sistema-banche, che stiano portando allo sfascio di un paese che ha risorse e voglia di fare. Ci stanno rubando il futuro.
Sig. Raffaele, sono con lei 100%.
Alessandro Di Cugno
Luciano Siri
29 febbraio 2012 alle ore 18:07Bene, ho letto il commento anche io sono libero professionista e anche a me la commercialista mi ha detto che dovevo dare l'anticipo.....bene io le ho risposto picche! Se lo stato li vuole i soldi li prende giusti ma quando gli sono dovuti non prima, dovremmo fare tutti così e vedrai che poi sene accorgono!!
ciao
luciano
Gian A
1 marzo 2012 alle ore 14:58Se ne accorgeranno subito!!
enzo cammisa
29 febbraio 2012 alle ore 15:48il commercialista ha fatto i conti male...
su 100 euro guadagnati :
17 euro di iva...
28 euro di inps
20 euro di irpef ( media)
vuole 65 euro su 100.....
piu' eventuale irap.... e addizionali vari... ed eventuale irpef maggiorata a secondo del reddito.
Guido Gerboni
1 marzo 2012 alle ore 18:05L'iva non fa parte dei 100 euro guadagnati... incassati forse ma non guadagnati... quella la paga il cliente finale... e non il venditore
Niki S.
29 febbraio 2012 alle ore 15:51Per le aziende è la stessa cosa. Noi nel 2004 abbiamo pagato sul "reddito presunto" e nel 2005 quasi metà dei negozi che servivamo ha chiuso...Abbiamo chiuso la ditta e siamo emigrati all'estero. Non è né facile né divertente a 50 e più anni ma ci hanno costretti.
tokayo73
29 febbraio 2012 alle ore 15:5239 anni, sfruttato da 10 anni con agenzie interinali.ora sono fuori dal mercato.nessuno ti assume piu', non sei nemmeno adatto a essere un lavoratore in affitto.vorrei aprire una partita iva e mettermi in proprio e ci sono tasse esorbitanti da pagare. si parla di giovani e del loro inserimento e quelli che non si sono mai inseriti?ho sempre creduto nelle istituzioni,mai fatto debiti con nessuno,vissuto rinunciando a ferie,rinunciando alla famiglia e ora? quando parte la protesta in questo paese? credo che il diritto al lavoro sia per tutti,nessuno escluso. E se un governo non garantisce il minimo di benessere e il minimo di prospettiva ai suoi cittadini debba dichiarare il fallimento e non continuare con politiche di mungitura. Qui non parte piu' nulla, se c'è qualche conterraneo che mi consiglia una minima opportunità anche all'estero mi aggrego. Non sono partito fino ad ora perchè non saprei dove andare e che fare. Mi associo volentieri a chi è stanco di vivere in queste condizioni malsane.Ormai siamo sulla Concordia e si salva solo chi può.
diana
29 febbraio 2012 alle ore 15:58devo dire che anche in svizzera paghiamo anticipatamente le tasse calcolate sul 90% del reddito dichiarato l'anno precedente. In effetti, durante l'anno versiamo rate anticipate, e nel trimestre che segue la fine dell'anno viene allestita la dichiarazione fiscale e viene fatto un conguaglio sulle rate pagate e il reddito dichiarato. Il conguaglio puo' essere a favore del contribuente e quindi viene rimborsato cio' che gli spetta o a favore del fisco. L'intresse c'e' in entrambi i casi, pagamento anticipato o in ritardo ma i tassi sono bassi.
roby f.
29 febbraio 2012 alle ore 16:08amico mio..i commercialisti il primo anno ti raccontano che il primo anno non pagherai nulla..poi dopo il primo anno..il novembre dell'anno successivo paghi le tasse dell'anno primo+l'anticipo del 90% dell'anno in corso!...così..ti ritrovi stonfi di soldi da pagare!!..
La media generalmente per uno che si spaccia da "professionista" in realtà i più sono partite iva che fanno lavori come procacciatori d'affari..devono sborsare 5000-6000 euro..per non parlare dei contributi,l'irap,ecc..
Date retta trovate un lavoretto anche partime avete meno rotture di coglioni!!
Se siete giovani e avete un buon profilo professionale andate in svizzera italiana..altro che sta qui!...
Alessio Lisi
29 febbraio 2012 alle ore 16:12Di fatto gli acconti sono facoltativi. E' possibile non pagarli e recuperarli a saldo.
Paghi meno acconto e paghi un maggior saldo.
Io lo consiglio sempre. Dopo due anni ti arriva una multa pari al 10% dell'acconto non versato più i relativi interessi.
Se non si devono pagare 20/30mila Euro di acconto è sicuramente conveniente pagare una piccola sanzione dopo due/tre anni.
Faccio un esempio: se devo pagare 2000,00 di acconto, non li pago e dopo due tre anni mi arriva una sanzione di 200,00 Euro più gli interessi (altri 20/30 Euro). E' sicuramente più conveniente che pagare 2.000 euro. Raccomando questo sistema. Anche se non è gratis, è sempre meglio che versare dei soldi sulla presunzione di un reddito.
Alberto S.
29 febbraio 2012 alle ore 19:17Non ascoltate questo signore, è socialmente pericoloso! Gli acconti sono OBBLIGATORI. se sei fortunato e NON ti beccano nel lasso di tempo che va da Novembre a Luglios eguente, devi fare il ravvedimento operoso. NON funziona come dice questo signore qua.
Gian A
1 marzo 2012 alle ore 08:50Però mi scusi, ho risposto sopra per avere maggior spazio e visione, ma una risposta va data come qualcuno ha gia provveduto prima di me. E' grazie a consulenze come queste che poi arrivano provvedimenti restrittivi a carico di tutti. . Un conto sono le difficoltà economiche, un conto è approfittarsene. Ora, nel momento in cui l'amministrazione pubblica ritiene che il giochetto da Lei spiegato è applicato in larga misura, benefici vari tipo ravvedimenti, avvisi bonari, rateazioni varie, prendono la strada in salita e diventano sempre più restrittivi. Non dico che non si possa sbagliare od avere situazioni di carenze finaziarie, ma le furberie le paga tutta la società ...tanto più che poi le imposte vanno versate. Vede, oggi si sente sempre più parlare di spostare la tassazione da dirette a indirette. Se è del settore, si rende conto degli effetti? E capisce il perchè si ricorre alle imposte sui consumi?
paolo
29 febbraio 2012 alle ore 16:12il professionista che ti segue si è confuso, voleva dire "vai all'estero" che è il consiglio giusto per chiunque abbia una partita iva aperta in questo paese, a meno ovviamente che non sia un delinquente perchè nel qualcaso c'è sempre la speranza di attivare il circuito di protezione parlamentare e fare pagare le tue tasse a qualcun'altro.
In alternativa potresti, come fanno la Fiat e le altre aziende serie, in generale leader nei loro settori, aprire una bella cartiera in svizzera o lussemburgo.
poi vendi a quest'ultima fatturando a prezzo di costo o quasi quello che produci così non hai il problema di plusvalenze da tassare in Italia, anzi chiedi la cassa integrazione per i tuoi collaboratori se ti serve, visto che guadagni poco e non ce la fai a stare aperto ma è tua strenua intenzione difendere i posti di lavoro..
Infine dalla tua consociata estera vendi la stessa merce al cliente, quello vero, marginando il giusto profitto incassato direttamente all'estero, con buona pace dei controlli alle frontiere che ovviamente sono destinati solo ai pezzenti che cercano di mettere al sicuro la liquidazione.
In conclusione, se non capisci la fiscalità creativa del 21° secolo il probema è tuo.. eh !
luca m.
29 febbraio 2012 alle ore 19:54interessante discorso,un po' confuso,ma interessante,potresti spiegarlo meglio?
hughich
1 marzo 2012 alle ore 13:28Si e se ti arriva un controllo della finanza gli dici che cristo è morto di freddo.
Ma per favore....questi consigli "furbetti" non servono proprio a nessuno, tanto meno ai piccoli e piccolissimi autonomi
gianni bavaresco
29 febbraio 2012 alle ore 16:13Molti hanno idee su come far pagare le tasse in maniera più equa, pagandole tutti, adottando (il più citato) il sistema americano; beh, io direi che forse l'unico sistema da adottare (visto il numero di tasse imposte da Rigor Montis (54?) e la percentuale che lo stato si trattiene SUL LAVORO DEGLI ALTRI è del 58%?-68%?) sia quello RUSSO, ovviamente quello dei bei tempi del comunismo; lasciamo tutte le nostre piccole e minuscole aziende allo stato, togliamoci tutti i pensieri, diventiamo tutti dipendenti statali e ubbidiamo ai nostri bravi dirigenti che con lo stipendio che prendono saprebbero sicuramente far fruttare le nostre (scusate, loro) aziende.
alvise fossa
29 febbraio 2012 alle ore 16:56CIAO BEPPE,
CI STANNO DISSANGUANDO CON IL FISCO E CI GODONO PURE
ALVISE
Gian A
29 febbraio 2012 alle ore 17:01Contrariamente quanto letto gli acconti NON sono facoltativi. Possono essere calcolati con il sistema delle "imposte presunte", ma non sono facoltativi. Se nel tempo intercorrente tra l'omessione di versamento e il calcolo del saldo (come ipotizzato da qualcuno) arriva un controllo, la sanzione edittale è del 30% secca. Quindi ravvedimenti vari e sanzione del 10% per avviso bonario è cosa usuale ma non è la regola. Poi se uno riceve avviso/cartella per omesso versamento per circa un terzo in più di quanto avrebbe dovuto versare, se la vada a prendere con chi dà cattiva informazione.
Sull'entità e iniquità della tassazione sono fiumi di discorsi e parole. Si è anche detto circa la linea dell'attuiale governo che impoverisce la gente, che in prima battuta aveva parlato di spostare il recupero da evasione verso la diminuzione delle aliquote di imposta (perlomeno il primo scaglione), ma tale proposta è stata porntamente accantonata (ci sarà da pagare la TAV? Mah...).
La tassazione degli autonomi, come è già stato detto, è assurda, decisamente diversa (e maggiore) rispetto i dipendenti. Da una parte fa piacere leggere che qualcuno si sta accorgendo della situazione. Inoltre, non so quale sia il tipo di attività profesisonale, ma oltre la tassazione ci saranno anche i contributi previdenziali per la pensione (interamente pagati dall'autonomo) mentre il dipendente paga poco meno del 10% contro un 27.72% dell'autonomo.
Sento ora per radio che la mente di governo sposterà la tassazione dalle imposte dirette alle imposte indirette. Così impoveriamo meglio il paese. Ad un ricco, se la benzina costa un euro e settanta o 3 euro non gliene pò fregà de meno. Ma alla gente comune senz'altro è oltremodo penalizzata. Elezioni subito, e vada come vada.
Giuseppe C.
29 febbraio 2012 alle ore 18:04Aggiunto che il calcolo dell'INPS viene effettuato sul fatturato e non sul lordo al netto dei costi. Es:
Fatturato 50.000 /anno.
Costi: 30.000 /anno.
INPS da pagare: 27% di 50.000 = 13.500
Totale (al lordo Irpeg): 50.000-30.000-13.500 = 6.500.
Da questo togli l'irpeg e vedi quanto ti resta.
D Ben
29 febbraio 2012 alle ore 23:01Giuseppe, ma chi è il tuo commercialista? Topolino? Quello che dici è esattamente il contrario della realtà.
(intanto che ci sono, ne approfitto):
Per quello che riguarda, poi, la tassazione di imprenditori e professionisti:
- a giugno (o luglio - agosto con le consuete proroghe) si paga il saldo dell'anno precedente ed il primo acconto sull'anno corrente (i dipendenti, invece, hanno già pagato mese per mese);
- a novembre si paga il secondo acconto sull'anno corrente (come sopra, in ritardo rispetto ai dipendenti)
- è sempre ammesso il ricalcolo che, se a giugno è difficile da fare, a novembre lo è un pò meno.
Sono assolutamente d'accordo, invece, con chi dice che il nostro sistema fiscale è machiavellico, una cosa degna di un paese del terzo mondo. Troppo spesso il lavoro del commercialista è una cosa vergognosa ed ancor peggio è che il presidente nazionale dei commercialisti, prono al "legislatore", non dica una parola per evitare tutto questo.
Gian A
1 marzo 2012 alle ore 08:21Sul fisco machiavellico e complesso posso anche giustificare (non tutto s'intenda) parzialmente con un tessuto sociale tanto diverso da creare eccezioni per tanti. Certo non una giungla simile, alla luce anche del fatto che tanto lavoro per l'amministrazione lo fa il consulente (ovviamente a parcella zero - prima era circa 50 centesimi per F24, ora neppure più quello) e che i software per alleviare il lavoro all'amministrazione se lo paga il consulente stesso. Ed è ovvio che poi dovrebbe gravare sul cliente, che però, non so altri, ma nel mio caso tante cose passano in cavalleria.
Anna Barra
29 febbraio 2012 alle ore 17:25Volevo sapere perchè le categorie meno preparate e che svolgono un'attività lavorativa in maniera autonoma devono pagare le tasse in base ad un reddito presunto, infatti le devono anticipare l'anno pecedente..Ma per i liberi professionisti(categorie protette Avvocati, Notai Commercialisti ...) mi risulta che se prevedono di non avere reddito, sono esonerati dall'anticipo previsto dalle altre categorie!
Perchè le uniche categorie tutelate sono quelle in possesso di una laurea!
Peter Vincent
29 febbraio 2012 alle ore 17:53Scommetto che le tue 3 settimane al mare non te le toglie nessuno ad agosto eh amico ?! Stranamente da giugno in poi nessuno fa più la manfrina oh dio c'e' crisi non soldi ma andate tutti a fare in culo pagliacci
Antonio
29 febbraio 2012 alle ore 18:04Invece la ritengo una grande cavolata...
Nel 2013 pagheremo su dichiarazione i conguagli relativi al 2012... quindi non vedo perchè scandalizzarsi di pagare a Luglio 2012 (che è già metà anno di competenza) metà acconto... e a Novembre, ormai fine anno 2012 la seconda metà...!!!! Mi pare logico...!!!
Inoltre gli incassi sono differiti...?!?! Ma tante altre volte sono i pgamenti differiti.. specie il piccolo imprenditore.. che paga i grossisti con Ri.Ba a 30,60,90 gg a differenza di cio che incasso appunto al dettaglio che spesso è in contanti...! ;)
Alessandro di Cugno.. bah..!
Alberto S.
29 febbraio 2012 alle ore 19:13Alessandro di Cugno, sei senza speranza
gpd
29 febbraio 2012 alle ore 18:51Il differente regime di tassazione tra lavoratori dipendenti e autonomi e' anticostituzionale se la legge e' uguale per tutti. Se guadagno 2000 euro da dipendente o da autonomo dovrei pagare le medesime tasse su tale reddito, ma c'e' la presunzione di evasione da parte dell'autonomo e quindi come mossa preventiva gli si applica un tasso piu' alto per compensare l'improbabilita' di beccarlo. Questo e' profondamente ingiusto e limita fortemente l'iniziativa individuale che di questi tempi sarebbe meglio incentivare fortemente visto che a breve tolto l'art18 i salari precipiteranno a livello di Cipro2008.
Una domanda mi assale: ma cosa succederebbe se i lavoratori dipendenti invece che trattenergli le tasse fossero pagati al lordo e si gestissero il problema da se'?
Alberto S.
29 febbraio 2012 alle ore 19:11Succederebbe quello che succede in Francia de 40 anni. In Francia NON c'è la ritenuta alla fonte. Ti arriva una volta all'anno un questionario da compilare. Lo compili e sei responsabile di quello che dici. Ma non fai i conticini come usa qua da noi, che se sbagli ti tuonano. I conticini se li fa il Ministero delle Finanze francese sulla base di quello che dichiari e ti manda i bollettini di pagamento a casa. Point final! Basta che dichiari il vero e dormi tra due guanciali. NOTA BENE: L'abolizione della ritenuta alla fonte è stata richiesta anche qua in Italia con un referendum radicale ma il referendum è stato dichiarato incostituzionale.
gpd
29 febbraio 2012 alle ore 20:20gia', uno stato italiano 'civile' sarebbe un miracolo. Purtroppo mi riconosco sempre piu' nella figura del suddito che' in quella del cittadino. E poi perche' pagare le tasse se sono sperperate dall'amministrazione? Prima di dichiarare che gli evasori sono PARASSITI sociali, gli amministratori dimostrino di avere una condotta integerrima!!! E che caccino a pedate tutti quelli che non la conducono! Che cosa e' peggio: un evasore che si tiene i soldi che perlomeno s'e' guadagnato o un corrotto che sperpera e consuma le risorse sociali?
angelo colonna
29 febbraio 2012 alle ore 18:55tutte queste liberalizzazioni servono a far aprire piu partite iva,tradotto meno dipendenti piu lavoratori che devono pagare tasse su tasse,i "PADRONI LADRONI"conoscono bene questo gioco,certo loro sotto certi aspetti sono in regola con il fisco,anche io lo sarei con i loro stipendi,quando a fine mese ti ritrovi 30 mila lordi alle spalle nostre.BASTA BAST BASTA! Io sono alle prese con uno studio di settore dal 2001,in pratica avrei dovuto guadagnare piu di 5000 euro al giorno,su un ristorante di 100 persone a una media di 20 euro a persona fa 250 persone al giorno.MAGARIIII CE METTO LA FIRMA E VOGLIO PAGA IL DOPPIO SE FOSSE VERO.PREMETTO LO STESSO ANNO LA MIA ZONA IN PROVINCIA DI ROMA È STATA GIUDICATA ZONA AD ALTO DEGRADO!IN PRATICA UNA ZONA ECONOMICAMENTE A PEZZI.
Domenico G.
29 febbraio 2012 alle ore 19:04Prima insultano Vanna Marchi e poi la imitano!
Facciamo le previsioni.. Le Previsioni non portano a niente di buono (Vedi i maya) (e poi muori) comunque quello che serve e un mucchio di sassi contro equitalia,il governo,la bce,e il parlamento europeo,che continuo a considerare uno sconosciuto..
non so chi ci lavora,ne cosa fa,ne quanto guadagna,ne chi mi rappresenta li,ne se c'è,ne se paga le tasse,ne se godi di qualche privilegio di qui io dovrei essere a conoscenza,e non so cosa propone per risollevare l'italia! CHI SEI,UOMO MASCHERATO?
Vieni avanti,ti chiameremo sem se suoni bene,dice ligabue!
Ma poi non ti chiamiamo più se spari troppe cazzate,dico io!
p.s. sempre a te:PUOI LEVARMI MONTI E L'EURO DAI COGLIONI,HAI QUESTO POTERE,CI PUOI METTERE ANCHE LE GRANDI OPERE?
Alberto S.
29 febbraio 2012 alle ore 19:04WELCOME ON BOARD! F.to Capitano Schettino ..... Sono sicuro che una buona metà di quelli che frequentano questi blog sono convinti che sei un evasore fiscale perchè sei bieco, avido e cattivo. Ho letto su questo blog i pirle che si vantano di mettersi a muso duro davanti al registratore di cassa per pretendere lo scontrino. Intendiamoci bene, io pago le tasse vorrei che le pagassero tutti. Ma ti assicuro che questa scoperta che hai appena fatto è solo la prima della serie. Poi arriveranno gli studi di settore, l'Irap l'orap l'urap e chi più ne ha più ne metta. Piano piano, faticosamente, i sullodati cacciatori di scontrini cominciano a rendersi conto che il nemico è da un'altra parte, sul fronte delle uscite, più o meno opache.
Marco Martin
29 febbraio 2012 alle ore 19:24sì, ma la stessa cosa vale anche per i dipendenti eh...
non cambia nulla..
Mauro Agnoli
29 febbraio 2012 alle ore 19:25Io sono disoccupato, ma ho dei cari amici che hanno una bottega e tutti i giorni assisto alla loro attività e, poveracci, vedo la fatica che fanno a pagare tutto. Negli anni '70 abitavo a Milano e c'era una bottega della stessa categoria merceologica di questi miei amici. Erano in gamba e all'epoca aprirono diversi punti vendita, 4 o 5, a Milano ma anche appena fuori. I miei amici sono bravi allo stesso modo, ma non apriranno mai quei negozi che pure gli spetterebbe aprire. Tutti i soldi se li pappano questi figli di gran puttana con i loro aghi ben conficcati nelle vene degli italiani.
luca m.
29 febbraio 2012 alle ore 19:43mio caro negli anni settanta non c'era lo scontrino... era na bella bazza. ma i poveri operai avevano gia'allora le trattenute in busta,adesso le cose si pareggiano un po', un piccolo artigiano puo'fare a meno di commercialista e spese varie,con la rete tutto e' piu' semplice,basta volerlo.
erty
29 febbraio 2012 alle ore 19:33Sono d'accordo. L'anticipo delle tasse per l'anno successivo per le partite iva va abolito! è assurdo e trovo ingiusto e vorrei dire che favorisce! l'evasione fiscale. Perchè però il settore delle partite iva non si è mai lamentato pubblicamente prima per questa cosa?
Le tasse si pagano a fine anno di anno in anno in base al lavoro AVUTO!! non stimato ! è pura fantascienza! le sfere di vetro le lasciamo ai maghi...
Maurizio
29 febbraio 2012 alle ore 20:18Il mio commercialista mi disse una cosa simile nel 2007, avevo una attivita' in attivo, nessun debito con nessuno, qualche credito! Ho fatto lo stesso ragionamento ed ho concluso che mandarli a fare in culo era la soluzione piu' ovvia! ora forse certi lussi non me li posso permettere ma sto bene da dio!!! quando vedo il postino so che al massimo arivera' una bolletta e se squilla il telefono so che non e' ne il commericalista ne l'avvocato!!!!
Salvatore Fiore
29 febbraio 2012 alle ore 21:13A me è capitato un pò di anni fà quando ancora non era in essere il 730 ed ho dovuto aspettare 7 anni per ricevere il rimborso con un piccolissimo interesse.
Think Again
29 febbraio 2012 alle ore 21:25Ho tentato anche io la via della libera impresa diversi anni fa.
Lavorare in proprio non dico che è un incubo ma poco ci manca.
Se sei uno che paga tutto quello che deve (e nel mio ramo, di prestazione d'opera per altre imprese o enti pubblici non è possibile, perché fatturano tutto) è necessario che guadagni molto per starci dentro e in tempi di magra è difficile.
Ciliegina sulla torta, se non riesci ad essere "congruo" con gli studi di settore (che dicono che uno nel tuo ramo deve incassare almeno un certo TOT altrimenti è un evasore) rischi di pagare anche per quello che non hai guadagnato. Infatti se non si rientra nei limiti previsti si viene convocati dal fisco che chiede di giustificarsi. E non basta dire, "non ho avuto lavoro", devi dimostrarlo! Quindi a meno che uno non possa dimostrare, che so, di essere stato all'estero o di essere stato male o qualcosa per cui abbia una qualche pezza d'appoggio, va a finire che paga sia quello che non ha pagato prima sia la sanzione che l'assistenza legale o del commercialista (il commercialista costa caro e NON PUOI FARNE A MENO perché nella giungla delle leggi italiane è impossibile per un non addetto cavarsela da solo). Quindi se non si è congrui si paga per evitare rogne che aggravano i costi.
Insomma, il piccolo imprenditore o il dipendente mascherato come sono molte partite iva e come ero io, o ha un lavoro molto lucroso (raro) o evade o muore. Oltretutto non ha ferie pagate e malattia pagata e alla fine ha anche una pensione da fame (ma ormai quelle mi sa che ce l'avranno tutti, se l'avranno).
Personalmente poi ho un rapporto di paura fottuta con lo stato perché so che se sbagli qualcosa ti schiaccia. Appena sono riuscito a trovare un lavoro dipendente ho chiuso tutto. Guadagno perfino di più e dormo tranquillo. Almeno finché dura perché fra un po' danno libertà di licenziamento e se appena guadagni qualcosa ti cacciano per prendere un giovane con paga da fame e incentivi statali.
Think Again
29 febbraio 2012 alle ore 21:30Errata corrige.
......
Se sei uno che paga tutto quello che deve (e nel mio ramo, di prestazione d'opera per altre imprese o enti pubblici non è possibile EVITARLO, perché fatturano tutto) ....
Domenico G.
29 febbraio 2012 alle ore 21:37Prostituisciti, oggi va di moda,e pagano a nero tasse escluse..
ivan m.
29 febbraio 2012 alle ore 22:29già il fatto che una persona che apra una partita IVA debba avere bisogno del commercialista, vuol dire che la cosa non va tanto bene.
pagare le tasse già di per se' è antipatico pagare uno che ti fa pagare le tasse poi è diabolico.
seconda cosa: capisco i problemi che ha una persona al giorno d'oggi, ma sta pagando tutto lo sbrago dei commercianti, artigiani e professionisti negli anni passati.
meditate gente, 30 anni fa avere un negozietto voleva dire avere una miniera d'oro e potete immaginarne il motivo.
Gian A
1 marzo 2012 alle ore 08:40Ed è proprio perchè 30 anni fa non c'erano regole che si è reso necessario crearle. Altrimenti oggi l'ingiustizia sociale sarebbe molto maggiore di quanto si vede.
Sull'avversità a professionisti tipo commercialisti (e presumo quindi notai, avvocati e professionisti del ramo giuridico/amministrativo quindi), siamo tutti d'accordo finché non se ne ha necessità. Provi ad informarsi meglio a quanto ammonta il risparmio dell'amministrazione pubblica (e quindi tutti noi Lei compreso) evitando la consegna cartacea delle dichiarazioni reddituali. Ovviamente software e attrezzature a carico del consulente. Oppure il risparmio in carta, semplice carta. Oggi le dichiarazioni le stampa il consulente con la propria carta, non come un tempo dove ci si procurava il modello messo a disposizione dall'amministrazione pubblica (a costo della collettività). Provi a fare questo di conto, e poi ne riparliamo.
Matteo Marchi
29 febbraio 2012 alle ore 22:47Sono un geometra libero professionista di 34 anni, svolgo il mio lavoro da solo (prima di mettersi a lavorare con altri ci vuole occhio - ovviamente parlo dal mio punto di vista e sulla base delle mie esperienze passate), anche se sono consapevole che nel giro di qualche anno il professionista singolo, almeno nel mio settore, reggerà poco, dicevo, che se non fosse per la passione smodata che ho per il mio lavoro, anche se circondato da mille difficoltà di ogni giorno, mi verrebbe veramente da dire che in questo schifo d'Italia, far parte di certe categorie lavorative proprio non conviene. Poi guardo l'ufficio, l'archivio, e quello che mi sono costruito (poco o tanto che sia ma è MIO e non devo dire grazie a NESSUNO!!!) e mi rimmergo nel mio tran tran d'ogni giorno, fra incazzature e giramenti di palle continui, per svariati motivi. Il tutto condito da tutta una serie di preoccupazioni per l'immediato futuro (visto come va il mondo), e con una domanda in testa ricorrente: ma a mia figlia cosa gli lascero?
yuva m.
29 febbraio 2012 alle ore 22:55ma che si commenta a fare..!!??
possibile che non si capisca che in Italia
di democrazia non è rimasta neanche la parola..???
Questa è una forma di dittatura peggiore di quella
del fascismo e comunismo messi insieme...
Poveri noi..
Alessandro x ()
29 febbraio 2012 alle ore 23:05secondo me l'ultima speranza, drastica, è il default dell'italia e una rivoluzione per mandare via a calci questa gentaglia
Simone Gambini
1 marzo 2012 alle ore 00:17Gia e perchè l'anticipo iva?? Come lo metti il 98% di quello che forze sará!!! Che schifo di paese
sue
1 marzo 2012 alle ore 03:59Ho iniziato di nuovo al lavorore. Insegno inglese, sono madre lingua, Insegno a tutti, ai adulti, bambini e adolescenti. Sono stato fortunato a trovare una scuola che mi ha fornito un lavoro costante, ma non sufficiente ore, Il lavoro dipende dei fundi delle province. Mi hanno chiesto altri scuole di lavorare in questo mese grazie a questi fundi. I quali sono stati finanziati all'80% dalla provincia. Tenendo conto che una persona potrebbe pagare personalmente tra 120 a 200 euro, quindi la provincia di solito paga circa 480 a 800 euro a studente.
Questi corsi durano da 40 a 60 ore. Sono stato contattato da diverse scuole che mi offriva una media di 15 euro Lordo. A causa della mia età non sono considerate nel regimi dei Minimo.
Cosi pago IVA 21%, 20% viene automaticamente detratto in tasse, poi ciò che resta, dopo le deduzioni, che nel mio caso sono minime, devo pagare il principe somma del 27% all'INPS. che mi lascia circa 7,5 euro. La quali devo pagare la spese di viaggio. Non vivo a Torino. Praticamente lavorarò per niente. Questi corsi sono quasi sempre di sera, che ovviamente non vengono pagati extra, non sei pagato se sei malato, ne'per le vacanze e figuriamoci se conosco 13°.Ciò che rende così difficile da digerire, il prezzo più basso è stato offerto da una scuola ben nota a Torino, che ha una succursale in Avigliana. Vergonia.
Casali Giorgio
1 marzo 2012 alle ore 05:23Ero un lavoratore dipendente,pensando di migliorare la mia condizione economica e quella dei miei figli ho fatto un mutuo costruito casa con due annessi locali commerciali... li ho affittati con regolare contratto d'affitto. Compilo il 730 e pago le tasse, lo stato si prende i soldi dalla mia busta paga da Luglio a Dicembre, ma non bastano e a Novembre la mia busta è azzerata =0 tutti gli anni. Ora vivo, lavoro e ho preso la residenza a Shanghai e pago le tasse in Cina, dove un conto corrente costa 10 Euro all'anno, pagatele Voi le tasse in quel paese io basta, mi sono stancato.
Casali Giorgio
Luca Gomiero
2 marzo 2012 alle ore 10:00Ciao Giorgio
Benvenuto in Cina.....io sono qui da 3 anni ma come lavoratore dipendente di una società italiana e non ho nessuna intenzione di ritornare in Italia....anzi, voglio fare tutto il possibile per spostare la residenza fiscale qui in Cina.
Premetto che non sono così entusiata della Cina ma per lo meno non si è soffocati come in Italia e si può vivere dignitosamente.
Tutti se ne dovrebbero andare dall'Italia e lasciare soli i nostri disonorevoli politicanti, i mafiosi e i paraculi......la maggior parte delle volte le 3 persone coincidono!!!!!
A presto, fatti sentire.
Ciao
Giuseppe Spazzafumo
1 marzo 2012 alle ore 07:46Ho dato una rapida scorsa ai commenti, ma mi pare che nessuno abbia dato una risposta. Ci provo io pur non essendo un commercialista. Il professionista forse non ha ragionato sul fatto che le tasse non le paga in anticipo, ma in ritardo! Infatti paga acconti e non anticipi.
Infatti ipotizziamo (prendo numeri casuali, ma comodi) che un professionista abbia realizzato nel 2011 un imponibile di 36.000 euro e, per semplicità, supponiamo che sia uniformemente spalmato sui 12 mesi, cioè 3.000 euro al mese.
A gennaio 2011 avrebbe dovuto pagare le tasse sui primi 3.000 euro, ma ciò non è accaduto. Così come non è accaduto per i mesi di febbraio, marzo e aprile. Poi a maggio gli viene chiesto il saldo dell'anno precedente (che non c'entra nulla col 2011 perché è dell'anno precedente) ed un primo acconto (non ricordo quanto, facciamo il 45% dell'imponibile dell'anno precedente): se l'anno precedente ha avuto lo stesso imponibile il 45% significa quanto dovuto in circa 5,5 mesi. In poche parole paga un mese in anticipo e 4,5 mesi in ritardo. Poi ricomincia a non pagare nulla fino a novembre, quando gli viene chiesto un secondo acconto (diciamo un altro 45%) e salda così all'incirca i primi 11 mesi, ossia altri 4,5 mesi in ritardo. A maggio 2012 versa il saldo, cioè il 10% con circa 5 mesi di ritardo.
L'unico rischio che corre è se l'imponibile si abbassa, ma in tal caso a novembre può versare meno di quanto richiesto sulla base di una previsione che, essendo già trascorsi 11 mesi su 12, può essere abbastanza accurata.
Quindi se fossi in un professionista eviterei di tirare in ballo la richiesta di interessi da parte del fisco perché potrebbe tradursi in un boomerang.
hughich
1 marzo 2012 alle ore 13:24A parte che l'acconto non è del 45% ma del 92% e sul fatturato dell'anno successivo in base a quello dell'anno in corso (e non può essere inferiore pena quello che spiego sotto).
A parte che non si può "valutare" il fatturato dell'anno successivo perchè se prevedi meno, nel caso in cui superi la cifra prevista, non ci si pagano solo le tasse sulla differenza ma ci sono sanzioni salatissime come se avessi evaso.
Davvero non scrivete su cose di cui non sapete nulla.
Prima informatevi bene ed a fondo e poi scrivete se volete essere utili altrimenti date solo false informazioni.
Alberto S.
1 marzo 2012 alle ore 14:14Vieni vieni, prova anche tu a vedere se è così bello. I numeri che dai vanno bene al lotto. Vieni anima candida, ti regalo il mio ufficio con tutto quello che c'è dentro.
mad p.
1 marzo 2012 alle ore 18:22a parte qualche svarione sulle percentuali e sulle date, il ragionamento è corretto.
basta pensare al fatto che se apri attività a gennaio 2011 le prime imposte le paghi in giugno 2012.
hughich
1 marzo 2012 alle ore 20:37Eh si caro mio, se hai aperto nel 2011 le prime tasse le paghi nel 2012 ma oltre a quelle dimentichi che nel 2012 paghi anche l'acconto (92%) sulle tasse dell'anno successivo sulla base di quelle del primo anno quindi doppie tasse.
Ripeto, se dovete dire le cose ditele tutte e non solo quelle che fanno comodo altrimenti non sono commenti utili
mad p.
5 marzo 2012 alle ore 18:17fanno comodo a chi?
se a giugno paghi le tasse dell'anno prima e il 40% di quelle dell'anno in corso vuo dire che sei ancora a debito di un mese (se non hai fatturati in calo), per cui...
sono autonomo. mi pare che i nostri problemi siano altri.
Mauro
1 marzo 2012 alle ore 09:28Io parlo per esperienza personale, sono un giovane professionista che non solo viene sfruttato quando possono, ma non viene neanche pagato e in più da quest'anno dovrò rientrare negli studi di settore avendo 36 anni....
Dovrò chiudere la partita IVA, ma è un anno intero che invio curriculum e provo a fare concorsi pubblici ....ma per il momento non sono riusto a trovare nulla, proprio nulla.... e chiudendo la partita IVA (perchè per me rientrare negli studi di settore è un miraggio irraggiungibile) non avrò più neanche quel poco che fino ad oggi sono riuscito a raccimolare.....che cosa sarà di me....ogni volta che penso al mio futuro mi commuovo ed ho paura!
Vincenzo Iacono
1 marzo 2012 alle ore 10:12Solo un commento a margine del post di Raffaele (del quale condivido lo spirito di fondo) nella speranza di essergli utile: da quanto dice il mio commercialista, non è detto che avendo più di 35 anni si perda il diritto a stare nei minimi, a patto di aver aderito ai minimi da meno di cinque anni, nel senso che dovrebbe essere garantita la permanenza nei minimi (anche se si hanno più di 35 anni) fino al compimento del quinto anno dall'adesione. Spero d'essere riuscito a spiegarmi, di sicuro è l'ennesima legge cervellotica, poco utile (o addirittura dannosa per i più) e oltretutto di fumosa interpretazione....
Roby S.
1 marzo 2012 alle ore 11:39Il problema vero non è quando si pagano le tasse, ma quanto se ne paga.
Poi non stiamo a sofisticare sul fatto che le "tasse" siano in parte contributi, addizionali o altro. Il vero problema per un autonomo sta nel calcolo di quanto si riesce a introitare in un anno, valore strettamente legato al mercato e alla credibilità che ci si conquista giorno dopo giorno, quanto dobbiamo impiegare di quegli introiti in spese per la produzione del reddito (tenendo inoltre nel dovuto conto di quante di queste spese non sono altresì deducibili per mero garbuglio fiscale) e, dopo aver ottenuto per differenza quello che teoricamente abbiamo in tasca, quanto ci viene prelevato per esigenze fiscali, quindi quanto realmente ci rimane disponibile.
Il lavoro autonomo e quello di impresa, al contrario di quanto sostenuto dai demagoghi, paga tasse con moneta diversa rispetto al lavoro dipendente.
Mi spiego meglio.
Anzitutto faccio un'ipotesi ottimale nella quale l'autonomo in questione sia un soggetto corretto e onesto e non evada le tasse; questo per rendere il confronto omogeneo.
Tutti paghiamo IRPEF, Add.le regionale e comunale in misura omogenea, salvo qualche eccezione.
Sulla pressione contributiva già si ha una stortura: il dipendente paga in funzione di ciò che introita, l'autonomo paga comunque anche a reddito zero.
L'autonomo paga IRAP e il dipendente no.
L'autonomo è soggetto a verifiche tributarie basate su presunzioni e, in linea di massima, il dipendente no.
Il dipendente a fine carriera ha un TFR; l'autonomo no; l'imprenditore aveva l'opportunità di cedere l'attività vendendo un avviamento, ma Bersani "liberalizzando" ha fatto venir meno questa opportunità.
Se l'autonomo si ammala, perde credibilità sul mercato, il dipendente sta a casa al caldo.
Di fatto un autonomo,tra indeducibilità,imposte dirette,alcune indetraibiltà di IVA,contributi anche su redditi zero e IRAP pagava già nel 2009 oltre il 65% di quello che gli resta in tasca.Capito perché poi esistono gli evasori?
moreno tatti
1 marzo 2012 alle ore 20:22Bravo, non potevi essere più esplicativo, mi rifaccio velocemente alla tua ultima frase, ( perchè esistono gli evasori), nei casi più eclatanti,parliamo di milioni di euro, penso si chiamino semplicemente ladri, perchè già colmi di soldi evadono per averne ancora di più a discapito della povera gente che lavora onestamente.
Poi ci sono i lavoratori autonomi che come dici te devono lasciare allo stato il 65% dei loro soldi .. ipotesi se un autonomo fattura 50.000,00 anno se paga il 65% dovrebbero rimanere circa 17.500 di utile che diviso 12 mensilita sono 1458,33 al mese. ( se va bene)
Ora un mio pensiero basilare è " ma se si pagassero le tasse in maniera più equa, che ne sò un 20% " forse tutti e dico tutti potremmo pagarle senza fare debiti????
Magari si senza evadere e potendo anche MANGIARE.
jessica de luca
1 marzo 2012 alle ore 13:21Purtroppo in italia la situazione fiscale e' critica, una giovane imprenditrice come me non aveva tante speranze di aprire una società' in italia, ma quando mi sono affacciata all'estero per il mio sogno di un sito web di aste al centesimo tutto e' cambiato, ho aperto una private limited company con pochissimi spiccioli, la tassazione e' minima e la costituzione inglese garantisce privacy anonimato e garanzie che nel mio paese non sono mai riuscita a trovare, mi spiace espatriare il mio sapere ad un paese estero, ma purtroppo l'Italia mi soffocava.
mad p.
1 marzo 2012 alle ore 17:59e di grazia dove risiedi?
perchè mi pare che stai parlando di evasione...
Michele Tucci
1 marzo 2012 alle ore 14:24....inoltre nessuna cassa integrazione, nessun assegno di disoccupazione, praticamente niente malattia ed infurtuni, di ferie non se ne parla.
Non si può fare una partita a calcetto, che se ti fai male sei rovinato.
nemmeno l'esenzione dal ticket sanitario, anche se sei disoccupato da due anni.
Dobbiamo andare a cercarci il lavoro, eseguirlo a nostro rischio, per poi dare i soldi allo stato.
Meglio il comunismo, cazzo!
laura lenzano
1 marzo 2012 alle ore 18:06l'esenzione ticket per dissocu,,,,ti tocca ..quella almeno è un diritto.....vai al cup della tua citta compili l'autocertificazione e dopo 10 giorni ti arriva a casa il tagliandino da presentare ogni volta che prenoti una visita oppure quando vai a farti un analisi,,,almeno a ferrara è cosi ..non paghi niente,,io ho appena partorito e non ho pagato niente perche ho l'esenzione per dissocu....è una magra consolazione ,,lo so
laura lenzano
1 marzo 2012 alle ore 18:08comunque hai ragione...lo stato fa cagare,,concordo
Lanfranco Fossà
1 marzo 2012 alle ore 15:05Sono nella stessa identica situazione. Dal 2009 il mio fatturato di vendita è crollato del 50% ma ho dovuto comunque anticipare un sacco di soldi a questo stato di merda che sperpera tutto. Se penso che i miei soldi finiscono a gente come Gasparri o Cicchitto mi viene il vomito.
Caludio Amore
1 marzo 2012 alle ore 15:38Perchè se i tuoi soldi vanno a gente come Bersani e Veltroni no ?
Elisabetta T.
1 marzo 2012 alle ore 15:15vuoi dire che dichiari 8.000 euro all'anno? se le tasse per quest'anno sono 4.000...
a me sembra strano
erio ferrari
1 marzo 2012 alle ore 16:48Potremmo sapere: che tipo di lavoro svolgi e quanto hai dichiarato per pagare 4.000 al fisco ? Sai, io, normale pensionato, lascio allo stato piu' di 8.000 in trattenute varie, oggi ho percepito la pensione, che e' 60 meno del mese di gennaio, e 22 meno di febbraio...e, pensa, come libero pensionato, NON posso evadere nulla...e ti lamenti ?
stefano blissi
2 marzo 2012 alle ore 10:32Senti pensionato, io anche sono autonomo e ho imparato a vivere di precarietà, se mi rompo una gamba fallisco, se mi viene la polmonite fallisco, se mi fanno un accertamento fiscale con presusnzione di reddito che differisca dal mio vero reddito, fallisco. Mi hanno cancellato la liquidazione vent'anni fa liberalizzando le licenze che avevo comprato; la pensione che prenderò sara forse di 600 euro. Penso che tu abbia avuto e abbia tuttora, benefici ben diversi da quelli che posso vantare io.
inqbo inqbo
1 marzo 2012 alle ore 17:21ho risolto alla radice.
Un bel vaffanculo a tutti, circa un anno fa.
Ho chiuso, e c'è circa un milione di euro in meno per pagare al 67% gli stronzi dello stato (tutti: politici, istituzioni, impiegati in lavori inutili) ed i privati che campavano sul mio lavoro ( enel, telcom, gas, affitti, assicurazioni).
Tutto finito, andate a zappare l'orto.
Venduta casa, vivo con i soldi di quella, fino a che conseguirò la pensione.
Se capiterà farò qualche lavoretto come prestazione occasionale, vaucher o baratto.
Per la vecchiaia, ad integrare la magra pensione (sperando non sia nulla) conto sulla quota di minieredità che mi spetta. Se ci sarà, se no andrò nel primo pubblico ufficio che vedrò e mi metterò a vivere lì, visto che l'ho pagato caro e salato e più volte.
Oppure ci andrò con una cintura esplosiva, per tirarmi dietro un po' di questi bastardi.
Vaffanculo, e con gioia !
Alessandro Rossi
1 marzo 2012 alle ore 17:25Sono autonomo e per 8 ore di lavoro mi hanno pagato 120.00e 20 li ho versati alla stato come iva 20% come inps 35% irpef 27 % irap 5%. totale pagato 60e me ne restano 40, ora porto la macchina dal meccanico mi chiede 40e ma mi fa un lavoro da 20 perche anche lui paghera le tasse su i 40. in sostanza ho lavorato 8 ore per avere un servizio da 20e.
Paolo Andrea
1 marzo 2012 alle ore 17:28C'è voluto il blog di grillo per sapere che chi lavora senza cassa malattia, senza cassa integrazione, senza nessuna garanzia di essere pagato paga le tasse con un anno di anticipo?
Sono decenni che è così! Non ve ne siete mai accorti?
Ma andate a fanculo tutti! E restateci cazzo!
laura lenzano
1 marzo 2012 alle ore 17:57lo sappiamo tutti....sta calmo.....lui ha solo detto la sua.....perche no ci vai te a fare in culo..tu cosa fai per migliorare le cose? un cazzo..
Guido Gerboni
1 marzo 2012 alle ore 18:02Ma come cavolo fai a pagare solo 4000 euro di tasse??? io non ne ho mai pagati meno di 13 mila e lavoro da solo!!!! Che puzza di evasione...
FRA DIAVOLO
1 marzo 2012 alle ore 18:15DI' AL TUO COMMERCIALISTA CHE VADA A CAG...ARE!!! NON SEI OBBLIGATO A VERSARE NULLA DI ANTICIPO SE NON LO VUOI. IO HO FATTO SEMPRE COSI'. HO SEMPRE PAGATO SU QUELLO CHE REALMENTE GUADAGNAVO.
Pina Uselli
1 marzo 2012 alle ore 19:26Questi avvoltoi di politicanti cercano di mettere contro dipendenti di aziende e autonomi. Il problema che il loro piano è di metterci in schiavitù totale.Fatte i conti di chi lavora e produce ricchezza siamo noi autonomi e lavoratori dipendenti,"LORO" attraverso il loro esercito di militari e imbecilli dell'ufficio delle entrate, vera e propria MANO SPORCA del potere, questi non sono i nostri rappresentanti e non possono osare fino a questo punto ci dobbiamo ribellare, ALLA FORCA!
flavio passilongo
1 marzo 2012 alle ore 20:39e vero se tutti paghiamo le tasse ne pagheremo di meno ma cazzo stanno a dire sempre tasse sono cambiamo modo se piu' nessuno paga un bel niente loro e dico loro di che vivono diventiamo noi padroni e cominciamo a fare noi cittadini le leggi ci devono loro leccare i piedi e anche il culo se si puo' dire .. il resto lo so siamo schiavi e ormai prigionieri del sistema pero' lo abbiamo voluto noi scegliendo i candidati a questi partiti tutti di merda ma sono sempre quelli nomi che fanno affano ormai uno va a puttane l'altro va con in trans un'altro e gay io nulla di incontrario per la scelta sessuale ma cambia mestiere vai a lavorare ai locali notturni chi si attaca al palo (lap dance )fino a quello che va a pulire i cessi un consiglio lo voglio dare ma so gia' che e' piu' facile dire che fare scappate dall'italia andate dove volete e' sempre meglio che da noi ...io sono del nord non sono un razzista ma quando un amico romano mi viene a dire che una volta a roma c'erano gli schiavi e adesso ci siete voi del nord da qui capisco che nemmeno fra noi poveri cristi non ce piu' possibilita'loro politici ci giocano su queste cose se non siamo patrioti nel senso se non siamo uniti tra noi lavoratori pensionati insomma gente normali dove vuoi che andiamo a finire vedi me che sto' srivendo ho 54 anni speravo sulla pensione(38anni di lavoro )ma qualle dai schiavo lavora altri 5 anni almeno ci fosse il lavoro cosi il giovane non fa niente e cosi via e il giovane che ha bisogno se vuole farsi una famiglia comperare una casa ecc, unica sicurezza che ha un giovane ormai qual'e' bho ciao a tutti
Brugnacci
1 marzo 2012 alle ore 22:27Benvenuto...
Marco M.
2 marzo 2012 alle ore 00:36Mi viene in mente la squallida pubblicità sulla rai contro "i parassiti della società" e mi viene un monologo: ma perchè pagare le tasse?Perchè così tante?Forse per fare in modo che chi ha lavorato per una vita abbia la pensione...mmm...no, con le pensioni che danno oggi sicuramente non è per questo. Forse per garantire i servizi sanitari...mmm....no, gli ospedali pubblici sono una cosa da evitare, meglio morire da soli senza l'aiuto di nessuno. Allora sicuramente serviranno per garantire un istruzione per tutti...mmm....nooo, per come è la scuola oggi non penso che li stiano spendendo così.E allora? Dove vanno a finire?Vediamo un po....ahhhhh ci sono!!!!Li spendono per le opere pubbliche!!!Siiiii, vedi la TAV!!!!Ma....un momento.....CHI CAZZO LA VUOLE QUESTA TAV???No no no, ci deve essere qualcosa che mi sfugge....CHE SERVANO PER RISANARE IL DEBITO PUBBLICO??Ma noooo....è assurdo che ci facciano pagare le stronzate dei governi precedenti. Non capisco proprio dove vadano questi soldi....:) E allora mi chiedo: PERCHE PAGARLE??
-"Perche altrimenti sei un evasore parassita" (voce tuonante con tono Zeusiano)
-Hops....scusa Zeusmontisconi, ma saro pure evasore ma non defficiente!!Lo dite anche voi nello spot "se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti"! E dove cazzo ci state ripagando???Con altre tasse?
- Ooohhh figliuolo, ma non guardi il tg1?
-No,perchè?
- Perchè e tutto spiegato li: la borsa, la francia, la germania, Schettino, e abbiamo anche una favolosa rubrica costume e società che ti piacerà molto.
-non me ne frega un cazzo delle vostre rubriche, DOVE VANNO A FINIRE I MIEI SOLDI???
TU-TU-TU-TU-TU-TU.......
Perdonate l'attimo di follia...ma non ne posso più!
:)
gd
2 marzo 2012 alle ore 14:02Una precisazione in quanto ex titolare di p.iva: il pagamento a saldo+anticipo non è sul guadagno ma sul fatturato. La differenza è che puoi scrivere su carta (fattura) che i clienti ti devono dei soldi e poi non ti paga nessuno ma: allo stato devi pagare comunque.
fabio martello
2 marzo 2012 alle ore 15:17La questione TAV nasce da una tangente pagata in anticipo per una promessa fatta vent'anni fa. Delle questioni ambientali, di comunicazione con l'Europa e di efficienza nei trasporti su rotaia non frega una mazza a nessuno.
Il progetto alla fine fallirà, ma verrà saldato il debito d'onore, perchè "quelli" sono quasi peggio dei concessionari dei giochi: non giocano, non scherzano e se sgarri ti aspettano sotto casa.
La solita musica dei nostri Schubert delle finanze, alle prese con l'ennesima Incompiuta.
Butteranno giù 4 alberi, alzeranno un muro di latta, nomineranno 27 capi cantiere, 842 consulenti per le varianti in corso d'opera, 115 esperti per le modifiche progettuali (perchè gli amici degli amici mica si dimenticano) e tutti dormiranno sonni tranquilli.
maria barberio
3 marzo 2012 alle ore 22:10padroni e servi della gleba. Siamo tornati indietro di secoli. E regredendo a vista d'occhio. Quando il vestito è lacero non serve più metterci una pezza. Per questo i politicanti tutti vanno mandanti a casa ed eletti non professoroni ma gente comune che conosce i problemi della gente. Uomini e donni magari solo diplomati e non laureati che mandino in galera chi sperpera il denaro pubblico. Anzi, ai lavori forzati per pagare chi è in difficoltà. Dobbiamo unirci e cambiare le regole, oltre che a lamentarci. E inventarci qualcosa di veramente nuovo che liberi questa società dal marciume che la sta uccidendo. Ci vuole un vestito nuovo, totalmente nuovo.
aldo p.
5 marzo 2012 alle ore 20:24ciao come tanti di voi ho una micro impresa 46 anni e il terrore x il futuro xme e x i miei figli(3) stiamo vivendo in molti di stenti e paure siamo diventati il capo espriatorio di tutti.. se avessi la possibilita manderei subito il lavoro autonomo ma so fare solo quello e sono bello che fottuto che paese di merda anzi che politica di merda spero che qualcuno impazzisca e invece di ammazzarsi faccia fuori qualche politico del cazzo magari cominciano a cagarsi sotto anche loro speriamo bene ciao
Stefania Saturni
6 agosto 2012 alle ore 11:27RIVOLUZIONE!!!!!!!!
POLITICI E TUTTI I SEGUACI...... TUTTI A CASA A LAVORARE LA TERRA, A BADARE LE PECORELLE I MAIALINI A COGLIERE I POMODORINI LE ZUCCHINE A MUNGERE LE MUCCHINE, A SPORCARSI UN PO LE MANI CON LAVORI UTILI ALLA SOCIETA' INVECE DI SPORCARSELE CON I NOSTRI SOLDI UTILI SOLO PER LORO.
ABBIAMO UN SOCIO AL 63% TOTALMENTE INATTIVO,
PREPOTENTE, ARROGANTE, NULLAFACENTE, INEFFICIENTE.
POLITICI......... DESTRA, SINISTRA, ALTO, BASSO, IN SU, IN GIU'........BRAVI SOLO A SPENDERE E SPANDERE E APPARIRE IN TELEVISIONE COME PRIME DONNE.
IO NON LI REGGO PIU'... NON SO VOI MA PER ME E'.... RIVOLUZIONE!!!!!!
CLAUDIA FOLLI
12 marzo 2013 alle ore 18:43E adesso, cosa fa Grillo?....Il signor "no"?.....Alziamoci le maniche e iniziamo a fare qualcosa per questo paese di ..m...... anzichè continuare a contestare!....Troviamo posti di lavoro, mandiamo in pensione questi poveri "scalcinati" che devono lavorare ancora per 2 anni perchè 40 anni contributivi sono pochi!.....Così' per i nostri figli, il posto di lavoro sarà ancora prorogato di altri due anni!...Tutte le tasse che il Sig. Monti ci ha addebitato, a cosa sono servite?...Il debito pubblico è sempre più alto!...E noi sempre più poveri!..Oggi al tg, sentivo che gli italiani sono grassi! Di chè?...Di stress, di come fare per arrivare a fine mese, ma ho trovato, una soluzione c'è!...SPARARSI!.....
Massimo Sani
14 marzo 2013 alle ore 10:53Buongiorno a tutti, mi sono iscritto da pochi giorni on line al movimento 5 stelle per sentirmi parte sempre più attiva nel cambiamento del nostro paese. Riguardo al mondo fisco ho letto questa mattina un articolo su internet (Libero) che critica il M5S per non aver presentato proposte concrete in merito. Quindi oltre ad aver letto il programma, ho cercato articoli in merito. A parte che durante le elezioni non ho sentito nessuna "ideona" ma, un taglio agli sprechi a mio avviso permetterebbe di rientrare non poco del debito pubblico. Stessa auto blu assicurata da più compagnie, stipendi da capogiro ecc.....come già sentito. Dal punto di vista lavorativo per far restare e vivere le aziende e la piccola imprenditoria in Italia bisogna contrapporre una giusta tassazione e successivamente una lotta all'evasione. Perchè lo stato deve dare la possibilità di fare impresa o lavoro autonomo con una tassazione accettabile ma, se poi si evade la punizione deve essere enorme. Molte aziende del triveneto vanno nel vicino estero dove hanno una tassazione sull'utile del 20% circa e basta. Non un incrocio di tasse, bolli, contributi ecc. Giustamente un imprenditore deve guardare al proprio utile e, farselo "mangiare" dallo stato senza nulla in cambio invoglierebbe chiunque ad andarsene.
Dal punto di vista del lavoratore dipendente innanzitutto non capisco perchè debbano esserci una miriade di contratti nazionali di lavoro. Ne basterebbe uno per categoria (impiegato, operaio, magazziniere ecc....) senza una distinzione per settore di produzione salvo, comprovata differenza di pericolosità e fatica nel lavoro. Inoltre sgravare l'imprenditore fiscalmente per i dipendenti e, nel contempo aumentare lo stipendio netto, farebbe aumentare le assunzione ed i consumi.
