
Grande lezione di economia
22 febbraio 2012 alle ore 18:42•di MoVimento 5 Stelle
"Sono tempi duri, il paese è indebitato, tutti vivono a credito... Ad un certo punto, arriva un turista tedesco. Ferma la macchina davanti all'unico albergo ed entra. Posa 100 euro sul bancone della reception e chiede di vedere le camere per sceglierne una. Il proprietario gli dice di scegliere quella che più gli aggrada. Appena il turista è sparito sù per le scale, l'albergatore prende i 100 euro, corre dal macellaio e paga il debito che aveva con lui. Il macellaio va immediatamente presso l'allevatore di maiali al quale deve 100euro e regola il suo debito. L'allevatore, a sua volta, corre a pagare la sua fattura presso la cooperativa agricola che gli procura gli alimenti per gli animali. Il direttore della cooperativa si precipita al pub per saldare il suo conto. Il barman, dà il biglietto alla prostituta che gli fornisce i suoi servizi a credito da un bel po'. La ragazza, che usa a credito le camere dell'albergo con i suoi clienti, corre a regolare i conti con l'albergatore. L'albergatore posa il biglietto sul bancone della reception dove il turista lo aveva posato. Dopo un po', il turista scende le scale e annuncia che non ha trovato una camera di suo gusto, per cui riprende il suo biglietto da 100 euroe se ne va... Nessuno ha prodotto nulla, nessuno ha guadagnato nulla, ma nessuno più è in debito e il futuro sembra molto più promettente... E' in questo modo, Signore e Signori, che funzionano i piani di salvataggio a beneficio dei Paesi dell'Europa in difficoltà!". Paolo Rocco V.
Commenti (186)
Daniele Volpari
22 febbraio 2012 alle ore 18:53Beh non mi sembra così facile perchè se la prostituta non avesse lavorato nell'albergo dove il turista sta cercando la stanza avrebbe dovuto saldare il debito ad un altro albergatore, quindi come avrebbe poi potuto l'albergatore restituire il denaro al turista? Bisognerebbe trovare un mezzo per chiudere l'economia ma non la vedo molto facile..
michele
22 febbraio 2012 alle ore 19:12è un esempio e pure neanche tanto difficile, eppure con i vostri commenti siete riusciti ad incasinarlo...del resto è proprio così che vanno le cose in Italia!
new sandro c altrove
22 febbraio 2012 alle ore 18:55A fruttarç, tò fregato.:)
Perchè l'albergatore rimette il bigliettone sul bancone?
new sandro c altrove
22 febbraio 2012 alle ore 18:58E quanto beve il direttore della cooperativa?
Cmq, la storia non funziona perchè è l'opposto: abbiamo sempre più debiti non meno.
Domenico
22 febbraio 2012 alle ore 18:56credo manchi l'interesse che il turista chiedera all'albergatore per avergli lasciato la banconota...
Jerry Spera
22 febbraio 2012 alle ore 18:59Bella lezione, complimenti!
Maurizio Ronconi
22 febbraio 2012 alle ore 19:00Il cerino resta in mano all'albergatore che dovrebbe incassare i 100,00 Euro per remunerare la camera usata dalla prostituta. Il fatto che la banconota torni al turista è pagato dal mancato lucro dell'albergatore. Qualcuno che paga c'è sempre.
Aldebaran
22 febbraio 2012 alle ore 19:47Non è vero. L'albergatore ha avuto i suoi centro euri con i quali ha saldato il suo debito con il macellaio.
Maurizio
22 febbraio 2012 alle ore 19:53Non è vero che il cerino rimane in mano all'albergatore.
Alla fine del cerchio, infatti, l'albergatore non ha più nè un credito nè un debito.
Questo sistema ideale è, purtroppo, rovinato nel sistema odierno dall'introduzione della richiesta di un interesse sul prestito.
In antichità la pratica della richiesta d'interessi era considerata opera del demonio, proprio perchè andava a rovinare un sistema semi-perfetto, proprio come la pratica di limare le monete per ottenere scaglie del loro materiale (ma diminuendone allo stesso tempo il loro valore)
stefano
22 febbraio 2012 alle ore 19:02a trovarlo un tedesco che ti lascia li un centone !!!!!
Stefano Caccavari
22 febbraio 2012 alle ore 19:05Wow!!! Chi e' questo Paolo ??? E' un genio e complimenti per he' l ha spiegato in un modo impressionante mente semplice!!! Grazie
Daniele Gatti
22 febbraio 2012 alle ore 19:05Il debito verrebbe azzerato se l'albergatore non rimettesse i soldi sul bancone alla fine della carambola. Solo che in questo caso, ovviamente, il debito sarebbe stato saldato grazie ai soldi di un contribuente esterno, cioè il turista tedesco.
L'albergatore invece rimette i soldi sul bancone a disposizione del tedesco, e così facendo l'albergatore torna ad essere in credito con la prostituta. Infatti l'albergatore avrebbe dovuto ricavare 100 euro dalla vicenda, per far quadrare i conti: e invece non guadagna nulla.
Bella storiella, molto affascinante, ma la matematica non è un opinione...
Math Plus
22 febbraio 2012 alle ore 19:21Guarda che la prostituta è andata a saldare il suo debito, non a scoparsi il Tedesco: dove l'hai studiata la matematica?
Math Plus
22 febbraio 2012 alle ore 19:24Guarda che la prostituta è andata a saldare il suo debito, non a scoparsi il Tedesco e quindi non deve nient'altro all'albergatore: che matematica hai studiato alle elementari?
Mirko
22 febbraio 2012 alle ore 19:26Si ma l'albergatore ha anche usato i 100 euro del tedesco per pagare il macellaio e quei 100 euro non erano suoi dato che il tedesco alla fine non ha preso la stanza.
Math Plus
22 febbraio 2012 alle ore 19:41@ Mirko
L'albergatore ha usato sì i soldi del Tedesco (bontà sua), ma ha rimborsato il "prestito" del crucco utilizzando il credito riscosso dalla prostituta: cos'è che matematicamente non vi torna in questo giro di banconote?
daniele p.
22 febbraio 2012 alle ore 19:07Newton si rivolterebbe nella tomba...
Paky M.
22 febbraio 2012 alle ore 19:10Tra l'altro non è così che funzionano i "bailouot". Se funzionassero così non ci sarebbero problemi. Il problema è sempre il tasso d'interesse. Ad ogni prestito e quindi movimento di denaro pretendono un interesse che in realtà non corrisponde a denaro effettivamente circolante.
Ilario Macchi
22 febbraio 2012 alle ore 19:13Se l´albergatore aveva un debito di 100 euro con il macellaio, e un credito di 100 euro dalla prostituta, allora formalmente l´albergatore non ha debiti (basta che dica al macellaio: i soldi che ti devo, fatteli dare da lei).
Se invece l´albergatore aveva un debito di 100 euro con il macellaio, e un credito di 80 euro dalla prostituta, alla fine sempre 20 euro deve dare al turista tedesco, se si prende la banconota...
Sto sbagliando qualcosa in questo ragionamento?
Gilda Caronti
22 febbraio 2012 alle ore 19:23
Ilario Macchi 22.02.12 19:13| scrive:
Se l´albergatore aveva un debito di 100 euro con il macellaio, e un credito di 100 euro dalla prostituta, allora formalmente l´albergatore non ha debiti (basta che dica al macellaio: i soldi che ti devo, fatteli dare da lei).
Se invece l´albergatore aveva un debito di 100 euro con il macellaio, e un credito di 80 euro dalla prostituta, alla fine sempre 20 euro deve dare al turista tedesco, se si prende la banconota...
Sto sbagliando qualcosa in questo ragionamento?
*****
no non sbagli ma se ci pensi è come per le discese e le salite: nel mondo sono pari, così pure sono pari i debiti e i crediti assoluti, peccato che qualcuno abbia fatto salire i propri crediti indefinitamente con l'applicazione degli interessi che non sempre (anzi mai!) sono identici
occorre far emergere i "falsi creditori" coloro che considerano di avere dei crediti che in realtà non esistono alla luce della realtà e della giustizia (ad esempio chi ha iscritto un credito verso un insolvente andrebbe capito se ha fatto bene i suoi conti nel dare l'affidamento o se invece ha trovato un prestanome nullatenente per intestare il debito e contemporaneamente qualche fonte di danaro pubblico per farsi risarcire.... soprattutto in Italia, la culla delle cricche)
Gilda Caronti
22 febbraio 2012 alle ore 19:16http://barraventopensiero.blogspot.com/2012/02/una-soluzione-le-monete-alternative.html
ci vogliono le monete alternative LIBERE, un circuito di imprese che possono acquistare e vendere compensando i crediti e i debiti all'interno circuito.
Io ci sto pensando da un po' con alcuni altri e abbiamo anche cominciato ad incontrarci ma se qualcuno mi volesse contattare per parlarne ne sarei lieta; più siamo e meglio è.
Simone Palladi
22 febbraio 2012 alle ore 19:19Caro Paolo ci hai preso in pieno. Scusa se ti do del tu, semplice conciso ed esaustivo, sei riuscito a descrivere l'economia del debito.
Però ti sei limitato a pura economia di base, il macellaio ha pagato il suo garzone; l'azienda agricola paga il consorzio che paga un rappresentante; la ragazza paga il pappone, al albergatore tornano siennò venti euro.
A parte il garzone del macellaio che produce un lavoro: gli altri non servono a nulla! Quelli che ho aggiunto non sono produttivi, sono speculatori dell'altrui lavoro. La speculazione và fermata per sempre!
Simone P.
22 febbraio 2012 alle ore 19:21Non ha molto senso come articolo. Non è vero che nessuno ha guadagnato nulla...
sandrolibertini
22 febbraio 2012 alle ore 19:23Questa è una una barzelletta che quest'anno ha girato alla grande nei carnevali tedeschi in modo particolare nelle Büttreden (Colonia, Wiesbaden, Francoforte, Konstanz, Hessen ecc.) per prendere in giro il tipico greco, pero' è vero quello che dice da Paolo Rocco V. vale per tutte le nazioni, basta guardarsi in giro....
Alberto S.
22 febbraio 2012 alle ore 19:26Dimentichi una cosa F-O-N-D-AM-E-N-T-A-L-E - A ogni passaggio lo stato si pappa il 60 o 70% della trippa. A meno che non lavorino tutti in nero. Ma noi siamo tutti bravi ragazzi no? E quindi l'unico che ci guadagna è lo stato. Quei 100 euri diventano 600 o 700 di tasse da pagare. Credo che si chiami "effetto leva" presso gli studiosi del ramo. E' la teoria dell'economia mista. Lo stato investe un miliardo, metti in un'autostrada, e subito gliene tornano indietro 10 con le tasse. A meno che non si pappino tutto cammin facendo gli amici e gli amici degli amici. Intanto legalizziamo la prostituzione, altrimenti la mignotta di questa catena di S. Antonio che, com'è noto, lavora in nero, interrompe il circolo. In ogni caso, che vada affanculo il nostro amico tedesco e anche lo stato con i suoi papponi.
Filippo rossi
22 febbraio 2012 alle ore 19:26Bella favoletta. Peccato i conti non siano proprio fatti bene. Sarà l albergatore a rimetterci alla fine. Se c e una cosa certa è che le teorie economiche siano pura matematica. è proprio quello il loro limite, non considerano etica ed ambiente. Auguri!
ROBERTO SCANNAPIECO
22 febbraio 2012 alle ore 19:33credo che sia giunta l'ora di dare più certezze ai crediti perché molta gente compra a credito e non paga 1) perché non vuol pagare tanto con l'attuale normativa la fa franca in quanto il fallimento per piccoli importi è impossibile e non serve a nulla ed il protesto è depenalizzato; 2) perché già dall'inizio ha fatto l'operazione sapendo che era oltre le sue possibilità ma non gliene poteva fregare di meno tanto in Italia non succede nulla; 3) perché qualcuno di cui ai punti 1) e 2) l'ha fregato e lui è diventato insolvente per colpa di questi figuri.
Rimettiamo quindi la legislazione in ordine per evitare che ci sia gente che di mestiere faccia il bancarottiere oppure il protestato. Sanzioni penali ai recidivi perché una volta può accadere ma c'è gente che fa di professione l'insolvente rovinando il mercato e la gente onesta che per colpa sua non può andare avanti. Poi fissiamo regole precise per i ritardatari incalliti che occorre sollecitare ed ancora sollecitare stabilendo una data oltre la quale il ritardo subisca sanzioni gravi. Occorre riportare serietà nell'imprenditoria. Chi non è serio deve uscire dal mercato altrimenti lo rovina.
Riccardo Garofoli
22 febbraio 2012 alle ore 19:34Sarebbe bello se cosi fosse ma le cose sono più complicate di cosi oltre alle tasse devi metterci anche il cattivo funzionamento che alla fine per prendere 100ne spende 150
davide lak (davlak)
22 febbraio 2012 alle ore 19:35manca un elemento FONDAMENTALE e AGGRAVENTE nel suggestivo racconto del post:
L'INTERESSE!
davide s.
22 febbraio 2012 alle ore 19:45 "Nessuno ha prodotto nulla, nessuno ha guadagnato nulla, ma nessuno più è in debito e il futuro sembra molto più promettente... E' in questo modo, Signore e Signori, che funzionano i piani di salvataggio a beneficio dei Paesi dell'Europa in difficoltà!. Paolo Rocco V."
Si Paolo, il meccanismo è più o meno quello, peccato che la BCE voglia poi indietro ANCHE GLI INTERESSI su quei 100 Euro posati sul bancone!!!
MA CON CHE DIRITTO FA QUESTO??
I soldi nel sistema economico sono come il sangue nell'uomo: se sono carenti il sistema s'inceppa!
In questi casi, anzichè elargire prestiti agli stati, la Banca Centrale dovrebbe STAMPARE nuovi soldi e rimetterli in circolo quanto basta per rompere questa catena di debiti, SENZA PRETENDERE NESSUN INTERESSE E NON DANDOLI ALLE BANCHE però, ma direttamente al sistema produttivo e alle persone): il sistema economico complessivo potrebbe tirare finalmente il fiato, inoltre il valore della valuta si deprezzerebbe leggermente facendo così ripartire il lavoro...
I ricchi sarebbero meno ricchi (solo un po') mentre chi di soldi non ne ha, avrebbe almeno più possibilità di avere un lavoro per poter vivere.
Troppo facile?
Emanuele M.
22 febbraio 2012 alle ore 20:43Stampare moneta crea inflazione. Non cambierebbe niente, nel sistema avremmo tutti più soldi ma i beni costerebbero di più. Non avremmo nessun aumento del benessere collettivo... In questa lezione i conti ovviamente non tornano perchè l'albergatore ci perde i cento euro che poteva aspettarsi dalla prostituta!
Interessante la teoria secondo cui il deprezzamento della valuta creerebbe occupazione... Me la può spiegare?
Antonio E
23 febbraio 2012 alle ore 14:50Il denaro immesso crea inflazione/deprezzamento della valuta ma crea anche occupazione perchè con quel denaro immesso si paga qualcosa a qualcuno (si crea occupazione vedi autostrada). L'inflazione si può ridurre mettendo più tasse, ma non a chi non ha un c..zo ma a chi ne ha tanti tanti tanti.
understand?
davide s.
27 febbraio 2012 alle ore 09:42L'Italia, così com'è oggi, ha bisogno di far ripartire il volano della produzione (che è quello che l'aveva portata ad essere uno dei paesi più industrializzati del mondo e ha contribuito a rendere relativamente ricca la maggior parte della popolazione)... non abbiamo scelte alternative, non abbiamo materie prime da vendere agli altri stati. L'unica cosa che abbiamo è la nostro know how e la nostra forza lavoro... L'unico sistema che secondo me potrebbe oggi renderci nuovamente competitivi è poter presentarci ai mercati a prezzi inferiori, e l'unico sistema per ottenere ciò è SVINCOLARCI DALL'EURO E TORNARE ALLA VALUTA DI STATO. Sicuramente non sarà indolore questo cambiamento, ci saranno deprezzamenti generali della valuta, ma nel giro di qualche anno si potrà nuovamente parlare dell'Italia come un territorio che "attrae" lavoro. L'alternativa è continuare come oggi ad indebitarci con la signora BCE e cercare di pagare gli interessi (ma non certo saldare i debiti) spillando le ultime risorse che ci rimangono e portando così nel medio periodo l'Italia ad un paese sempre più vicino al baratro dell'insolvenza.
enea bonagura
22 febbraio 2012 alle ore 19:47le favole della buona notte ti fanno dormire meglio perche' gia' sei stanco e sdraiato nel letto, cosi' alle implicazioni di quello che ti raccontano il cervello non ci pensa, e giu' a nanna.
questa storia me l'hanno entusiasticamente propinata pure a me, ma purtroppo seguendo questa teoria in grecia sarebbero tutti a ballae il sirtaki , ma invece piangono e si picchiano.... Perche'?
in questa storiellina, 2 minuti dopo che il tedesco e' salito per vedere le camere, arriva un francese, il quale non e' interessato alla qualita' delle camere, lui vuole una camere qualunque essa sia subito, e vuole pagare subito.
purtroppo l'albergatore deve rifiutare perche' tutte la camere sono in ispezione, nessuna e' libera perche' ognuna potrebbe essere presa. il francese se ne va e no soldi. durante il prestito l'albergatore non e' padrone di nessuna camera. e durante il bail out lo stato non e' padrone delle politiche economico-sociali.
secondo: il bail out ha un interesse, se il tedesco dopo 10 minuti vuole 105 euro, ora l'albergatore e' l'unico in debito.
Davide Malaguti
22 febbraio 2012 alle ore 19:48Se invece di prestare attenzione a queste cazzate ragionaste con la vostra testa capireste che:
1. la prostituta che ha un debito con l'albergatore va e consegna all'albergatore i 100 euro che gli deve. PUNTO.
2 l'albergatore li mette in cassa. PUNTO. non sul bancone.
3. ...
Leonardo R.
22 febbraio 2012 alle ore 19:48Posso solo sperare che questo mini post sia ironico, dato che i conti non tornano affatto. L'albergatore ha semplicemente risolto il suo debito con il macellaio, ma il suo bilancio rimane sempre -100, solo che se prima poteva aspettarseli dalla prostituta, adesso non li potrà avere da nessuno. Alla fine, grazie al tedesco, tutti hanno visto rientrare un credito, tranne l'albergatore, che l'ha visto sfumare con la partenza del tedesco. Se questa è una soluzione alla crisi del debito offerta da questo, comincio a pensare che i banchieri fanno bene a spremerci come limoni se siamo così ingenui e ignoranti. Ma, ripeto, spero sia un post ironico come quello su Caselli!
Simone Cella
22 febbraio 2012 alle ore 20:17no non è il post che è ironico... infatti l'albergatore non ha alcuna entrata... non hai capito che è proprio questo (ovviamente esemplificato in 20 righe) il meccanismo di "salvataggio" che propongono la trojka, la BCE e compagnia... con una gigantesca differenza... che domani l'albergatore andrà dal macellaio per la carne e la prenderà a debito e riparte il ciclo...fino a quando invece del turista arrivano le multinazionali e mettono un centone privatizzando quello che è di tutti i cittadini... infatti i banchieri se non te ne fossi accorto ci stanno già spremendo da molto tempo....
Emanuele M.
22 febbraio 2012 alle ore 20:27Anche io mi stupisco di come tutti dimentichino il particolare che correttamente evidenzi... Tutti a pensare all'interesse! Ma il credito del povero albergatore è andato in default e nessuno se ne è accorto?! :)
Leonardo R.
22 febbraio 2012 alle ore 21:35Sai che ti dico Simone? Che ognuno ha quello che si merita. Se i greci (e forse anche noi in futuro, ma speriamo di no) hanno permesso alla loro classe politica di gestire in un modo così scellerato il denaro pubblico e spesso hanno goduto di questo con assurdi prepensionamenti e piccoli privilegi, che sommati tutti insieme fanno un buco di bilancio enorme, poi alla fine non ci si può lamentare se arriva la resa dei conti e chi si è saputo gestire meglio e ha una decennale solidità economica e industriale, arriva e fa "asso piglia tutto". Si chiama legge del più forte e ognuno di noi può decidere di far finta che non esiste oppure tenerne conto ed evitare di trovarsi in balia degli eventi, come sta succedendo a noi.
Fede
22 febbraio 2012 alle ore 19:50In Europa chi fa la parte della prostituta?
Un' idea l'avrei....
1 Davide 1 Vignati
22 febbraio 2012 alle ore 19:53Ho scritto questa lettera a Telese FQ penso che chiarisca in modo molto chiare in che mani siamo.
Lettera Aperta a Telese Luca FQ
Articolo su Formigli/Fiat
Con questo articolo mi ai lasciato Basito,stai parlando di acqua calda di un paese che da anni che stanno togliendo i diritti dei tanti e aumentarli ai pochi.
Per questo motivo non mi scandalizzo davanti a queste cose,mi scandalizzo di più l'indifferenza dei tanti che non capiscono che ogni tegola che gli cade in testa a uno cade in testa a tutti.
Ora mai queste tegole non si contano più (Libertà di parola,di pensiero,di critica,i diritti sindacali sanciti dalla costituzione calpestati da un capitalismo moribondo e immondo,la giustizia frenata da leggi a doc con lacci e laccioli di ogni tipo),supportati prima da governi illegittimi che rappresentavano si e no il 30% del paese,ora da un governo privo di ogni etica costituzionale e democratica artificiale tecnicamente fuori di ogni logica della repubblica Italiana,un commissariamento imposto dalle banche e istituzioni sovra nazionali che violentano le sovranità popolari e delle nazioni in virtù del VERO TOTEM IL DENARO IL CAPITALISMO,una terza guerra mondiale portata avanti a colpi di inflazioni e deflazioni finanziarie,che anche si tenta di nascondere fanno innumerevoli morti innocenti causate dalla induzione di sistemi lacrime e sangue per coprire i veri colpevoli di questa crisi.
Massimo .
22 febbraio 2012 alle ore 19:55infatti un po quello che succede in italia, si pensa di risolvere tutto con una partita di giro, peccato che alla fine l'ultimo anello pagherà i debiti di tutti.
http://www.seduzionevip.com
roby f.
22 febbraio 2012 alle ore 19:57No è ancora più semplice:...un gruppetto di signori un giorno dice:.da oggi le monete le stampiamo noi!
voi se volete questa carta, dovrete pagare un dazio chiamato interesse..ad ogni scadenza!.
Nel medioevo si chiamavano "lettere di credito"..ossia documenti nei quali si garantiva il pagamento all'atto della richiesta di riscossione del denaro.
Poi capirono che la carta si poteva gestire meglio, senza dover ricorrere al metallo prezioso..e avvenne il passaggio dalla moneta alla cartamoneta.
Dobbiamo studiare un sistema per "aggirare" la moneta..anzi l'euro..
Menti geniali del Blog..mettetevi all'opera..!
Marco A.
23 febbraio 2012 alle ore 12:41Un modo per aggirarlo sarebbe quello di autoprodursi qualcosa in casa (o in campagna), tipo farsi un orto urbano, quindi coltivare verdura, patate, zucchine, provare con qualche albero da frutta, raccoglierla al momento della maturazione preparare le marmellate e scambiare prodotti con prodotti, quindi passare al baratto. Altre soluzioni che non siano palesemente illegali non ne vedo.
Una signora aveva provato a falsificare le banconote e ci era quasi riuscita, nessuno si era accorto di nulla, l'ha fregata l'avidità, ha voluto fare la bella vita, è andata in giro con banconote da 500 , un gioielliere si è insospettito ed è venuta fuori la falsaria, l'anno scorso è capitato. Se avesse mantenuto un basso profilo e avesse lavorato sui piccoli tagli, continuando con la solita vita, consumi modestissimi, nessuno si sarebbe accorto di nulla e lei avrebbe fatto da mini-banca, stampando banconote a costo zero.
Math Plus
22 febbraio 2012 alle ore 20:12Non capisco alcuni commenti sotto per cui matematicamente il post non torna.
In tutto questo giro di denaro tutti hanno saldato i loro debiti e nessuno effettivamente c'ha rimesso, tranne se vogliamo, il Tedesco che ha messo a disposizione una somma di denaro senza ricevere in cambio alcuni servizio o quantomeno guadagnarci un interesse maturato in un tempo x (dal momento in cui mette i soldi sul bancone a quando li riprende).
Sinteticamente, l'albergatore aveva un debito di 100 e un credito di 100 (saldo 0). L'immissione di moneta nel mercato ha semplicemente permesso, attraverso le diverse transazioni, di annullare gli status di debito/credito dei vari soggetti. Il bilancio dell'albergatore era neutro (+100-100=0) e tale è rimasto alla fine, senza però avere più crediti o debiti: dove non vi torna matematicamente?
Emanuele M.
22 febbraio 2012 alle ore 20:34Aveva crediti e debiti verso persone diverse. Il debito verso il turista è stato saldato perchè aveva preso 100 e poi glieli ha ridati. -100+100. Il credito che aveva invece con la prostituta lo ha perso! Lui ha pagato per tutti! Non è così che funziona...
carmine d9
22 febbraio 2012 alle ore 20:27Bell'esempio.
Ma se quei 100 euro fossero stati stampati da uno stato a moneta sovrana, e forniti al sistema PRIMA di iniziare la catena, non ci sarebbero stati tanti debiti in giro con relativi interessi.
Emanuele M.
22 febbraio 2012 alle ore 20:31 "Nessuno ha prodotto nulla, nessuno ha guadagnato nulla, ma nessuno più è in debito e il futuro sembra molto più promettente... " Non mi sembra con tutto il rispetto una lezione di economia ne tanto meno una grande lezione... Scusi ma il credito che aveva l'albergatore con la prostituta e che si è volatilizzato a sua insaputa? Mi sembra che lui ci abbia rimesso per tutti... Il saldo è -100 per l'albergatore!
carmine d9
22 febbraio 2012 alle ore 20:34Non ha più neanche il debito col macellaio!
Non sarà una lezione, daccordo, ma tu neanche c'hai capito granchè!
Math Plus
22 febbraio 2012 alle ore 20:52Emanuele, ti rispondo qui invece che al commento che hai lasciato nel mio post: non c'hai capito un fico secco :)!
L'albergatore prima di tutta sta storia era in una situazione di pareggio di bilancio: -100/macellaio e +100/prostituta. Con i soldi del Tedesco, paga il suo debito e riscuote il credito: ha sempre una situazione di pareggio di bilancio, ma data da 0 crediti e 0 debiti.
Si può sindacare sull'assenza di un interesse da pagare al Tedesco che mette in circolo moneta senza guadagnarci nulla, neanche un servizio, ma matematicamente tutto torna!
andrea giannotti
22 febbraio 2012 alle ore 20:36il blog mi ha aperto gli occhi ...come diceva quello nel Vangelo , ero cieco ed ora vedo !!!!
Sabrina Lo Piano
22 febbraio 2012 alle ore 20:37mi sembra che alla fine l'albergatore dovrebbe incassare i 100 euro e metterli nel cassetto...giusto? non ci impappiniamo, è vero che l'economia ha girato in lungo e in largo ma mi sembra ....o mi sbaglio? che sia cosi....grazie se qualcuno vorrà rispondermi, Sabrina
Adi M
22 febbraio 2012 alle ore 20:38questo giochino è vecchio come il cucco, purtroppo la realtà è molto più complessa... se l'albergatore si ammala chi gli paga le cure di cui necessita? Lo Stato, che con tutti i suoi limiti bene o male offre servizi ai cittadini, che quota prende di questi 100 euro?
Se si continuano a fare queste ipotesi del cazzo, Monti ci governerà per altri 20anni!!!
Paolo
22 febbraio 2012 alle ore 22:51La gente(maggioranza degli italiani) che ha votato Berlusconi per 20 anni consecutivamente si merita Monti per almeno altri 20
Nicolass
22 febbraio 2012 alle ore 20:39finisco io la storia... il tedesco dopo un po ritorna dall'albergatore e gli chiede gli interessi sulla banconota da 100 euro che ha lasciato sul banco per il tempo necessario a visionare le camere e dichiara che sarebbe tornato il giorno dopo per riscuotere quanto dovuto. L'albergatore impaurito corre dal macellaio chiedendogli un piccolo prestito che serve a coprire gli interessi del tedesco, il macellaio storce il naso ma per non perdere il cliente, promette di concedere il prestito all'albergatore e corre dall'allevatore di maiali per farsi prestare a sua volta il denaro che serve all'albergatore. L'allevatore di maiali per non perdere a sua volta un cliente chiede un prestito al direttore della cooperativa di concimi, il quale a sua volta lo chiede al barman. Il barman non può che far altro che assicurare il prestito al direttore ma è costretto a rivolgersi alla prostituta che frequenta abitualmente per avere il denaro che gli serve a coprire il prestito. Ma la prostituta i soldi non li ha perchè con la crisi economica non riesce a fare più marchette. Quindi il barman non ha soldi in prestito dalla prostituta e quindi non li può prestare al direttore della cooperativa. Il direttore a sua volta costernato si trova costretto a negare il prestito all'allevatore di maiali, il quale a sua volta non può prestare i soldi al macellaio.Infine il macellaio a malincuore non può prestare i soldi al direttore dell'albergo. Il direttore dell'albergo sempre più spaurito pensa: e mò che caccio faccio.. sono rovinato. Il giorno seguente puntualmente il tedesco si presenta davanti all'albergatore pretendendo il pagamento degli interessi sulla balla banconota da 100 euro ma il direttore dell'albergo è costretto a dirgli che non c'è l'ha. Il tedesco va su tutte le furie e promette di fargliela pagare. Un mese dopo arriva in albergo l'ufficiale giudiziario che fa pignorare l'albergo e riduce sul lastrico l'albergatore. Poco tempo dopo si scoprì che il tedesco era direttore di banca
marco
23 febbraio 2012 alle ore 09:25Quindi si troverebbero ad avere un debito di 10 euro avendo saldato quello da 100 ... gli sarebbe andata di lusso ! con 1,6 euro a testa ( tra i 6 partecipanti alla giostra ) estinguono pure quello , benone !
Cmq condivido il pensiero di Enrico L'analista
Marco A.
23 febbraio 2012 alle ore 12:29La storia continua con due finali :
1) il tedesco minaccia di adire alle vie legali per riscuotere l'interesse, l'albergatore ha una crisi di nervi, prende una mazza e uccide il tedesco, poi, non visto da nessuno, lo seppellisce nel giardino.
2) l'albergatore, alla disperazione, perchè sta arrivando polizia e ufficiale giudiziario con l'esproprio, si barrica nell'albergo e pur di non vedere il suo amato albergo in pasto a quei lupi, apre il gas, fa saturare l'ambiente, opportunatamente sigillato e fa saltare tutto per aria. Il tedesco si trova per le mani solo un mucchio di macerie, l'ufficiale giudiziario è morto, colpito in pieno dalla porta scardinata dal botto d'aria.
Giovanni F.
23 febbraio 2012 alle ore 12:34Hai tralasciato una cosa all'inizio della storia. Il tasso d'interesse lo può chiedere solo se l'albergatore gli aveva promesso che nel frattempo li avrebbe rinvestiti. Così mentre il turista vedeva le camere, l'albergatore riceveva un interesse di rendimento almeno pari a quello chiesto dal turista. In tutti gli altri casi il turista non può chiedere interessi, ma la domanda più importante è dove ha preso il tedesco i 100? Se ipotizziamo che sia una BANCA CENTRALE dovremo dire che i 100 li ha stampati perché le attività produttive del tedesco hanno generato dei beni o servizi di valore 100. Allora parte un altra domanda. Ma il tedesco è il solo che può stampare o ci sono altri? E se i 100 invece di metterli in circolo li mette in altro, ad esempio derivati, che succede?
Nicolass
23 febbraio 2012 alle ore 12:53la conclusione è scontata: poichè solo il banchiere tedesco ha la possibilità di stampare moneta (100 euro)e immetterla nel mercato è del tutto evidente che se tutto il denaro circolante ammonta a 100 euro non vi sono soldi per pagare gli interessi e se non vi sono in circolazione soldi per pagare gli interessi allora vuol dire che il sistema è strutturato per far fallire qualcuno.
alex
23 febbraio 2012 alle ore 14:00i commenti che leggo dovrebbero essere maggiormente rilassati e rilassanti....è ovvio che quanto scritto sia così quanto è ovvio che non sia così.... vorrei dire a questi "commercialai" se non hanno mai saputo dell'esistenza dei caratteri in bianco, o del fra le righe... visto e considerato che continuano a parlare di interessi dimostrando in questo modo di avere la stessa attitudine al cambiamento della Giusy (la mia sedia a dondolo)
Antonio Bandini
22 febbraio 2012 alle ore 20:43Nella storiella vi è un piccolo inconveniente: Tutti sono creditori e debitori dello stesso importo. La soluzione è e sarebbe troppo semplice. Pensiamo ai milioni di persone che hanno solo debiti e, per sopravvivere debbono contrarne altri. Così pure è per gli Stati. E chi possiede crediti che nessuno onorerà.... può attaccarsi al tram, ma se non ha altre risorse entra a far parte degli affamati a cui non si sa chi deve provvedere. Trovo il racconto....un apologo all'indifferenza, un mestare nel torbido perchè la gente non comprenda e nulla cambi. Raccontino brillante per un comico; non di buon gusto, di sicuro in un momento difficile come l'attuale.
alvise fossa
22 febbraio 2012 alle ore 20:54CIAO BEPPE,
DEBITO PRODUCE DEBITO E I SOLDI NON COPRONO NULLA,GIUSTO........
CONCLUSIONE,DEFAULT PILOTATO O ANULLAMENTO DELLO STESSO DEBITO
ALVISE
Gianni sartor
22 febbraio 2012 alle ore 21:04E se , prima dell'arrivo del Tedesco , l'albergatore avesse gia' saldato il conto con il macellaio pagandolo con un buono per poter usufruire i servizi dell'albergo, il quale aveva gia saldato il conto con l'allevatore con un buono per potere acquistare carni diverse da quelle prodotte ,e cosi' via fino ad arrivare alla prostituta che gia'ha saldato il conto con un buono per una prestazione . Risultato : niente debiti e forse l'albergatore piu' felice. E niente bisogno di tedeschi o altri.
mk r.
22 febbraio 2012 alle ore 21:41grandioso........solo i nostri professoroni non capiscono ......a vabbè a loro i cento-mila euroni li diamo noi.....
katia G.
22 febbraio 2012 alle ore 22:44no,no guarda che loro capiscono e come ed infatti ci ciulano ben, bene
Enrico l'analista
22 febbraio 2012 alle ore 21:42Cari amici del blog, a parte la SIMPATICA BARZELLETTA, vecchia di anni, riesumata da questo post, quello che tocca nella storiella e in tutto il sistema finanziario generale, lasciatevelo dire da un analista finanziario indipendente di 57 anni, è che il denaro non ha alcun valore.
Quindi non ha senso parlare di debito o credito di default o di altre scempiaggini: il default (fasullo poichè i soldi non valgono nulla e quindi nulla deve la Grecia a chicchesia), è solo uno spauracchio usato con furbizia sopraffina dal potere e dagli "illuminati" di cui Monti è epigone, per far accettare agli impauriti cittadini europei diminuzione di diritti, di stato sociale, di lavoro, di libertà, di wellfare e ad accettare future condizioni di lavoro e di vita da cinesi.
Se non lo sapete le varie FED e BCE (banche private), stampano denaro dal nulla a costo zero, con il debito e il signoraggio già inseriti dentro, e addebitano questo denaro agli stati in cambio dell'indebitamento perpetuo in bond (btp cct ecc.) in modo da tenere per le palle perpetuamente i loro governanti (quando non li fanno sostituire direttamente dai loro uomini peggiori tipo Monti o Papademos).
Quindi non state a chiedervi a chi genera debito la banconota da 100 euro del tedesco.
Il denaro dovrebbe essere stampato a costo zero da Stati che avessero SOVRANITA' MONETARIA, e distribuito o drenato dal mercato gratuitamente, per permettere alla gente di vivere, e che il mercato non si fermi o non si surriscaldi, altro che BCE e FED.
Ignorare questo, come hanno fatto i 27 stati creduloni che si sono messi in trappola da soli cedendo la loro sovranità monetaria nelle mani di un privato (la BCE), significa farsi del male da soli.
Se vi interessa sapere di più chiedetemi gratis il mio ultimo saggio sul DEFAULT e su cosa ci si nasconde dietro, a questa mail, così capirete un po' dei meccanismi che ci sono dietro.
studio-lodi@tsc4.com
ve lo invio gratis in pdf se lo richiedete.
saluti .
Enrico l'analista
Giuseppe Catalano
23 febbraio 2012 alle ore 09:08Non funziona così: l'albergatore non è così stronzo come il tedesco e non chiede gli interessi al macellaio così rimane incastrato.
il giorno dopo il tedesco va dal macellaio, mette una banconota da 100 sul bancone........
Una volta dicevo: "L'Italia è una repubblica (democratica) fondata sul debito" ora lo estendo a tutti gli stati.
Far girare il denaro o far girare il debito può sembrare la stessa cosa, invece c'è una "piccola" differenza:- ad ogni passaggio diamo una tangente al tedesco di turno.
Giuseppe
fedomon
23 febbraio 2012 alle ore 16:05Bravo Enrico, finalmente qualcosa di sensato e ragionevole in merito alla storia dei debiti sovrani e della BCE, chissà perchè le cose semplici e logiche siano sempre tanto difficili nel diventare di dominio pubblico, l'unica spiegazione è: ci sono immensi reconditi interessi che ne impediscono la diffusione!
Un saluto a tutti, FEDOMON
Davide
23 febbraio 2012 alle ore 23:41Ancora con sto signoraggio?!!?? BASTAAAAAA!!!!
http://youtu.be/x-azbjkdpEE
Enrico l'analista
24 febbraio 2012 alle ore 15:46Caro Giuseppe, certo che non funziona così, ma per il semplice fatto che nessun cliente di albergo ha necessità di lasciare una banconota alla reception per visionare una stanza. Quindi prendetela per quello che è, una barzelletta, e pure datata, (se volete vi dico la versione originale vecchia di anni). Quindi basta fantasticare, ma leggete il mio saggio sul default, o anche quello su denaro banche e globalizzaione, e capirete meglio.
saluti. Enrico l'analista
Luca Cervellera
22 febbraio 2012 alle ore 21:56La storiella funziona solo perchè si presuppone che la situazione debitoria sia circoscritta in uno scenario circolare. Che succede se la prostituta anzichè con l'albergatore ha il debito con un'altro albergatore (le cui stanze costano meno)? Il nostro amico albergatore si trova con 100 euro in meno, senza la possibilità di ridare la "caparra" al Tedesco (che oltretutto dovrebbe essere molto lento a visionare le stanze) ed è tecnicamente e molto semplicemente un ladro in quanto si è appropriato di 100 euro senza fornire il servizio di soggiorno per il quale il Tedesco "POTREBBE" pagare. Si assume quindi un rischio. Senza contare quallo che molti altri hanno già sottolineato. Gli interessi esistono, ed esistono per un solo scopo, produrre ricchezza dal nulla. Qualcuno ci deve andare di mezzo perchè il sistema è stato concepito così. Disfunzionale. Leggetevi cosa sia il sistema di riserva frazionaria.
alberto carosi
22 febbraio 2012 alle ore 21:57... qualcuno ha 100 ?
Nicola Longo
22 febbraio 2012 alle ore 22:09Non dimentichiamo le citazioni... "La Moneta Libera da Inflazione e da Interesse" di Margrit Kennedy.
Ciao ciao ;)
francesco miglino
22 febbraio 2012 alle ore 22:11L' ACCESSO ALLA RETE NEUTRALE E LIBERA SIA DICHIARATO DIRITTO FONDAMENTALE DELL' UOMO NELLA COSTITUZIONE AMERICANA
10 febbraio 2012
Al presidente BARAK OBAMA, Francesco Miglino chiede di inserire nella Costituzione degli U.S.A. il diritto di accesso alla rete neutrale e libera come diritto inalienabile dell' Uomo.
Egregio presidente BARAK OBAMA, avendo responsabilmente confrontato la qualità della nostra vita prima della creazione dell' universo internettiano con quella di oggi, testimoniamo che la nostra vita è diventata più ricca, e partecipativa delle sorti della società e del globo che ora percepiamo, come casa comune da gestire e proteggere perché controllabile e raggiungibile in ogni suo angolo e da custodire con intelligente attenzione. Usciti dal nostro habitat, affacciati alla nostra finestra sul mondo, possiamo comunicare in tempo reale in modo bidirezionale e complesso, informarci, attingere ed allargare i nostri saperi, compiere operazioni logistiche che prima sottraevano tempo prezioso alla nostra quotidianità.
Possiamo dichiarare in tutta coscienza che oggi, senza l' universo internettiano la qualità della nostra esistenza sarebbe come quella di un uomo privato delle connessioni sinaptiche poichè e' l' universo internettiano il più formidabile ed organico acceleratore di consapevolezza con cui è possibile acquisire saperi, realizzare scelte coscienti, incontrarsi ed unirsi ad altri uomini che reclamano progresso, giustizia e diritti da ogni angolo della terra e che progettano la costruzione di una società evoluta, colta, libera e giusta
Le informazioni, prima affidate alla mediazione interessata dei possessori delle rotative, ora sono dirette e fanno luce con documenti probanti su problemi volutamente irrisolti e nascosti dal distorcente egoismo dei poteri dominanti.
Da ogni angolo della terra sperduto e prima ignorato dove si pratica la violenza dell' uomo sull' uomo, le vittime possono spezzare la solitudine facendo giungere la testimonianza dell
donato rapanà
22 febbraio 2012 alle ore 22:23Scrive il Prof. Robert E. Prasch, economista del Middlebury College, USA: "L'Irlanda poteva semplicemente dichiarare il fallimento, rinegoziare il suo debito e far capire ai suoi creditori che l'alternativa era prendere o lasciare un'offerta unilaterale del governo di Dublino. Ma il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la UE hanno intuito questa via d'uscita e hanno inserito nei termini per il salvataggio' dell'Irlanda la pretesa che il suo governo si giocasse come garanzia per gli investitori i soldi del Fondo di Riserva delle Pensioni Nazionali Irlandesi
detto in parole povere, la sopravvivenza dei pensionati d'Irlanda sarà ostaggio di questo accordo." E poi: "Non deve sorprendere venire a sapere che fra le condizioni del medesimo accordo di salvataggio' d'Irlanda ci siano dettagli inspiegabili come l'obbligo per le famiglie di dotare ogni casa di un contatore dell'acqua a unità separate, precondizione essenziale per la privatizzazione del servizio. O la riduzione dei già miseri stipendi minimi. Cos'hanno a che fare i contatori dell'acqua e gli stipendi minimi con le frodi bancarie, le deregulation, e la condotta folle del governo che hanno creato e nutrito questa crisi? Li hanno incastrati: il FMI, la UE e il governo di Dublino sono d'accordo che la via migliore è di smollare i rischi e i costi associati col salvataggio delle banche a coloro che non c'entrano nulla con quella frode e che ne hanno beneficiato zero." E ancora: "Gli appiopperanno più tasse e più alte, abbasseranno gli stipendi dei dipendenti pubblici, alzeranno le rette per gli studenti, crollerà l'assistenza ai poveri e ai disoccupati, saranno tagliati i benefici alle famiglie con bimbi piccoli, mentre saranno salvati i gruppi di ricchi, le corporations, quasi tutti i dirigenti di banca e gli speculatori stranieri." ... questa storia mi sembra di conoscerla...bah,
e poi volevo chiedere a Beppe cosa ne pensa del summit che sta organizzando Paolo Barnard e della MMT - Modern Money Theory.
Moreno Bettega
23 febbraio 2012 alle ore 08:21Ottima osservazione su beppe.
Ettore De Stefani
22 febbraio 2012 alle ore 22:27L'esempio mi piace molto,se non sbaglio credo che si dimentichi di considerare gl'interessi. Se i creditori fossero tutte persone come il macellaio, la prostituta o l'albergatore tutto si potrebbe risolvere. Credo però che nel caso della Grecia, i creditori si chiamino investitori, e ad ogni steep pretendono anche qualche soldo in più; solo per aver investito "sicuro".Non possiamo trattenere al turista tedesco 20 Euro solo per aver sporcato le scale???
Paolo Masini
22 febbraio 2012 alle ore 23:07l'albergatore purtroppo deve cessare l'attività per mancanza di fondi avendo reso tutto il suo incasso al tedesco(banca?) e non avendo soldi per pagare il personale. Il PIL scende, aumentano le tasse, ecc.. ecc...
Diego
22 febbraio 2012 alle ore 23:28È una normale lezione di economia perché l'albergatore ha saldato i suoi debiti semplicemente con il credito vantato sulla prostituta.
Salvatore Mandara
22 febbraio 2012 alle ore 23:30Tutti hanno estinto il debito contratto in precedenza.... praticamente si erano scambiati delle prestazioni. Il gioco ha funzionato perchè l'ignaro turista tedesco ha prestato i 100 Euro senza signoraggio e senza interessi!
Ora ripetete la storiella sostituendo il turista tedesco con una strozzino che dopo aver visto le stanze chiede la restituzione di 110 Euro....l'albergatore sarebbe costretto a contrarre un altro debito per saldare i 10 Euro di surplus....e così via.....
La Banca d'Italia potrebbe comportarsi da turista tedesco....la BCE si comporta da strozzino!!!!!!!
Moreno Bettega
23 febbraio 2012 alle ore 08:19Credo che hai colto il punto vero del problema.
Lenin eterno (l'unico)
23 febbraio 2012 alle ore 14:14soprattutto perchè erano GIA' IN PARITA' PRIMA!
100 dovevavo pagare e 100 dovevavo riscuotere!
il signoraggio è talmente ININFLUENTE che serve
solo a coprire la responsabilità dei ladroni per gli ammanchi di cassa ! Del tipo scajola e la casa
a sua insaputa!
ciao deviato finanziario
giuseppe ferrigno
25 febbraio 2012 alle ore 10:57vedo che tutti giustamente criticano urlano sbraitano ma nessuno fa ipotesi di soluzioni plausibili ma cosa fare ???????????????????
Diego Etcheverry
22 febbraio 2012 alle ore 23:45ALL' INIZIO
tutti stavano a zero, ma avevano un credito di 100 e un debito di 100
ALLA FINE
tutti stavano a zero, ma vevano un credito di 0 ed un debito di 0.
E' L' INTERESSE CHE FA LA DIFFERENZA,
CHI PER PRIMO LO PONE, LO GUADAGNA,
GLI ALTRI, SOLAMENTE LO PASSANO AI DEBITORI.
S-I-G-N-O-R-A-G-G-I-O
E
R-I-S-E-R-V-A A-U-R-E-A
LENIN VIVE ()
22 febbraio 2012 alle ore 23:47mai letto una stronzata galattica come questa!
è il concetto base dei surprime !!!
studiate meglio super idioti veri !!!!
affanculo, va!
Diego Etcheverry
22 febbraio 2012 alle ore 23:58I subprime sono perversione finanziaria basata sulla mancanza della riserva aurea e quindi sul crimine -non economico- ma finanziario.
Finchè non si spiega la differenza fra economia reale e finanza basata su una mancanza di riserva aurea parliamo di aria vuota.
Come i subprime sono.
Aria vuota.
Che uccide un mondo inventato, a cui partecipiamo spesso senza saperlo.
Massimo lombardi
22 febbraio 2012 alle ore 23:59Articolo estremamente incisivo ed esplicativo.
Complimenti.
Mette i brividi la realtà.
Un abbraccio a tutti.
Massimo
RJ Hellion
23 febbraio 2012 alle ore 00:41Una bellissima metafora sul sistema del debito....ma che non centra nulla con la stoccata finale al SEM dell'eurozona.
Peccato...
Simone G.
23 febbraio 2012 alle ore 00:50Non è vero che nessuno ha prodotto nulla.
Il macellaio ha prodotto la carne, l'allevatore i maiali, la cooperativa gli alimenti per i maiali, il barista ha fornito birre, la prostituta le sue prestazioni, l'albergatore le camere per le prestazioni di cui sopra.
Tutto questo è stato prodotto e consumato. Solo che nessuno aveva i soldi per pagare. Il tedesco ha fornito solamente i soldi, il mezzo, la cd. liquidità, per pagare tutti i prodotti e servizi che erano stati consumati. Questo è quello che fa la BCE quando immette liquidità stampando denaro. Semmai il problema è che poi quel denaro rimane nelle banche, sotto forma di fondi di garanzia (ad es. presso la stessa BCE) per le eventuali perdite sui titoli e sui mutui, cioè non viene fatto girare ma viene lasciato lì nel caso che qualche grosso debitore (ad es. uno Stato) fallisca. Quindi i 100 euro rimangono sul tavolo dell'albergatore, e tutti rimangono in debito.
Quanto al signoraggio, gli Stati già da molto tempo se ne riappropriano tassando l'utile delle banche centrali con tassi anche del 60-80%. Anzi in genere sono gli stati che storicamente hanno sfruttato il signoraggio per tassare la gente attraverso l'inflazione (ma c'è un limite oltre il quale non conviene più perchè l'inflazione troppo alta scassa il sistema dei pagamenti e la gente perde il lavoro, torna al baratto e alla fame, e non paga più nè banche nè Stato, vedi il casino che ha combinato Mugabe in Zimbabwe). E comunque si parla di cifre non altissime, per esempio in Italia nel 2010 l'utile netto della banca d'italia è stato di meno di 900 milioni di euro, e nemmeno tutti frutto di signoraggio. 900 milioni sono un sacco di soldi per la mia economia personale, ma non lo sono per un'economia da 1500 miliardi di euro, pure se arrancante come la nostra. E la maggior parte di quei soldi sono comunque finiti accantonati in vari fondi rischi. Insomma il signoraggio in realtà non è così rilevante, sarà anche per questo che nemmeno Grillo ne parla più.
Laura
23 febbraio 2012 alle ore 14:52"Non è vero che nessuno ha prodotto nulla.
Il macellaio ha prodotto la carne, l'allevatore i maiali, la cooperativa gli alimenti per i maiali, il barista ha fornito birre, la prostituta le sue prestazioni, l'albergatore le camere per le prestazioni di cui sopra.
Tutto questo è stato prodotto e consumato. Solo che nessuno aveva i soldi per pagare. "
Giustissimo.
Qual è la conclusione logica che ne consegue? Che il denaro è totalmente VIRTUALE e potenzialmente INUTILE. Se fosse abolito ne ricaveremmo solo vantaggi.
Gilda Caronti
23 febbraio 2012 alle ore 01:11se ci si pensa è come per le discese e le salite: nel mondo sono pari, così pure sono pari i debiti e i crediti assoluti, peccato che qualcuno abbia fatto salire i propri crediti indefinitamente con l'applicazione degli interessi che non sempre (anzi mai!) sono identici
occorre far emergere i "falsi creditori" coloro che considerano di avere dei crediti che in realtà non esistono alla luce della realtà e della giustizia (ad esempio chi ha iscritto un credito verso un insolvente andrebbe capito se ha fatto bene i suoi conti nel dare l'affidamento o se invece ha trovato un prestanome nullatenente per intestare il debito e contemporaneamente qualche fonte di danaro pubblico per farsi risarcire.... soprattutto in Italia, la culla delle cricche)
Greta Garbo
23 febbraio 2012 alle ore 01:38No scusa...spiegami il guadagno dell'albergatore?
cielo stellato
23 febbraio 2012 alle ore 04:26IL PIANTO GRECO---L'olocausto sociale ed economico della Grecia si sta drammaticamente consumando solo ed esclusivamente per l' ingresso in quello strumento di sfruttamento e dominazione che è l'Unione Europea. Solo ai Paesi dell' Eurozona, a differenza del resto del mondo, viene ordinato di ripianare il debito e di attenersi rigorosamente a insostenibili vincoli di bilancio. Solo i Paesi che hanno adottato l 'euro, non potendolo emettere, sono costretti a prenderlo in prestito emettendo titoli sui quali pagare interessi tanto+alti quanto peggiori sono i propri parametri economici. Il prestito di 130 miliardi destinato alla Grecia servirà in primis a ripagare le banche proprio dei ricchi coupon sui titoli greci. In cambio, alla Grecia vengono richieste ulteriori misure draconiane di tagli e di tasse. Abbattere cosi drasticamente il tenore di vita di una intera popolazione, arrivando ad affamare persino i bambini, è criminale. E sopratutto va fermato. Senza se e senza ma. Questo sistema al quale ci hanno venduto va bloccato. Caricare di tasse ed extra-tasse la popolazione, decurtandone gli stipendi e le pensioni, vuol dire condurla direttamente alla fame. Dopo due anni di cure da parte della troika ( Bce Ue Fmi ) gli scenari attuali della Grecia sembrano quelli di un qualsiasi posto sventrato da anni di guerre. Imprese e aziende chiuse, disoccupazione dilagante, stipendi e pensioni da fame, lunghe file alle mense dei poveri, eserciti di senzatetto che dormono tra il gelo e la neve, cittadini che rovistano nei cassonetti, bambini costretti a patire i morsi della fame, ospedali senza medicine, nuovi licenaziamenti e nuovi tagli agli stipendi e alle pensioni in arrivo, cosi come nuove extra-tasse su tutto, pignoramenti e sfratti ad oltranza. Alla luce di questo inferno in terra, credo che una sola considerazione debba albergare dentro le coscienze di tutti noi: FERMARE QUESTO MEFISTOFELICO MARCHINGEGNO DELLA UE E DELL' EURO che semina devastazione e dolore tra le gent
Domenico G.
23 febbraio 2012 alle ore 05:12Io se trovo cento euro me li tengo,punto e basta!
Il segreto e stare lontano dalle tentazioni..
non fare shopping,non comprare cose che non servono,non andare in vacanza,non mettere nelle macchina la benzina più pregiata..e il sistema muore!
Il SISTEMA, VIVE DI TENTAZIONI!
l'indignato
23 febbraio 2012 alle ore 06:01...perchè si è arrivati a questo punto e gli effetti potenziali?
A mio parere si sta giocando su un gioco di speculazione raffinato, perchè l'indebitamento porta a svendere ma da un lato porta a tensioni sociali con potenziali arrivi di dittature....e forse sarebbe meglio?
paolo mad
23 febbraio 2012 alle ore 06:42questa non è un lezione
questa è una PARABOLA
è molto di più: è l'esempio che diventa paradigma
complimenti!
Giampaolo S.
23 febbraio 2012 alle ore 08:15L'ORO ci salverà Disfiamoci di obbligazioni fondi azioni e scambiamo in moneta d'oro a 24Kt.Agli speculatori resteranno crediti in pezzi di carta stracciaL'oro è moneta corrente in tutto il mondo e la carta moneta è uno spergiuro di crediti impossibili da onorare
paola valenti
23 febbraio 2012 alle ore 08:44quella del turista tedesco sembra la catena di sant * antonio , speriamo non torni . ma un tempo x tirare avanti e pagare il debito si utilizava il metodo dei 100 euro di oggi. nolina
Andre C.
23 febbraio 2012 alle ore 08:45Se tutti fossero ansiosi di ripianare i debiti potrebbe funzionare, ma una trama alternativa più realistica è...
Il proprietario dell'albergo vede la banconota e pensa: "Wow, che fortuna, con quella finalmente riesco a comprarmi il nuovo iPhone... il macellaio lo pago un'altra volta: meglio un uovo oggi che una gallina domani."
Il Tedesco torna, rivuole i suoi 100 Euro, ma l'albergatore gli assicura che glieli ridarà al più presto con gli interessi.
Ahimè, questa è la realtà.
Red Arremer
23 febbraio 2012 alle ore 09:00Scusate ma questa storiella è una gran caXXata.
Nessuno dei personaggi infatti era realmente "indebitato":
tutti avevano infatti 100 di debito,
ma tutti vantavano anche un credito di 100.
Ovvero tutti avevano una perfetta parità di bilancio, indipendentemente dal turista tedesco, che infatti non ha apportato alcuna modifica il sistema.
Purtroppo l'economia reale è un tantino più complicata...
francesco pace (francesco pace 51)
23 febbraio 2012 alle ore 09:55i soldi sono sempre piu' o meno quelli che girano.
Mauro Agnoli
23 febbraio 2012 alle ore 09:56Bè, ma infatti lo scandalo maggiore riguardo gli stipendi astronomici che prendono questi farabutti, è che le loro politiche esprimono una tale ignoranza e stupidità che anche un'operaio da 700 euro al mese farebbe di meglio.
Marco Corrini
23 febbraio 2012 alle ore 10:12Cosa si nasconde dietro il fondo Salva Stati: l'arma di conquista dei nipotini di Hitler in un video pubblicato su You tube all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=WLV2VhYdmr4&feature=youtu.be
biagio
23 febbraio 2012 alle ore 10:24bravo. mi è piaciuto il tuo articolo tanto che lo faccio leggere ai miei colleghi abergatori.
giuseppe genovesi
23 febbraio 2012 alle ore 11:52MENOMALE OGNI TANTO UNO LA DICE GIUSTA.
A P
23 febbraio 2012 alle ore 10:43Bell'esempio, ma sbagliato nell'analisi conclusiva. Quella è la dimostrazione che il settore privato non genera alcuna ricchezza finanziaria. Lo diciamo da mesi che questa può essere creata solo da uno stato a moneta sovrana che stampa moneta e la immette nel sistema economico di un paese. Solo così si crea ricchezza per i cittadini. Quando avrete finalmente capito questo concetto di base avrete anche capito come ci stanno fottendo. Beppe dove sei? Vai a Rimini al seminario sulla Modern Money Theory. Così finalmente impari qualcosa di sensato e la smetti di menarla con partiti e finanziamenti. Che perdita di tempo sentire le vostre buffonate. Ci schiacciano perchè siete ignoranti come capre, ed è quello che vi meritate.
Kes Klees (kes)
23 febbraio 2012 alle ore 12:10Giusto, però lo stato la immette SOLO a fronte di un bene (per esempio una nuova scuola) a prezzo di mercato che poi diventa ricchezza comune e non genera inflazione.
E basta Grillo, smettila di fare populismo economico!!
La MMT su questo blog e sul Fatto Quotidiano sta ricevendo la stessa censura che gli altri fecero con i V-Day!!
Moreno Bettega
23 febbraio 2012 alle ore 10:50Al posto del tedesco mettiamo la banca d'italia (con moneta sovrana)che immette nel sistema paese i soldi per pagare per esempio i stipendi ai statali.I soldi così messi in circolo e non gravati da interesse favoriranno il benessere dei cittadini che non sono costretti a restituirli ma faranno capitale disponibile per far funzionare l'economia.
Peter Vincent
23 febbraio 2012 alle ore 10:56E' una favola per bambini ?
Pierluigi Di Pietro
23 febbraio 2012 alle ore 11:05Con questo esempio non servono nemmeno 100 euri regolamentari, basta anche una di quelle banconote con su scritto "un miliardo" del signor Bonaventura.
Il fatto e' che questo esempio e' un esempio a somma zero, invece qui stiamo parlando di una voragine di debito che non ha NESSUNA controparte di ricchezza reale. Un po' come se un padre di famiglia greco un po' per imperizia, un po' per ignavia, un po' perche corrotto e un po' perche' c'erano decine di gatti e volpi (francesi, tedesche, usa, etc etc) a fargli la corte e insistevano in tal senso, si e' indebitato per dieci miliardi di euro detenendo meno di un milione di euro.
E questi gatti e queste volpi hanno poi venduto in giro questi dieci miliardi come se fossero ricchezza reale, indebitandosi a leva per 100 miliardi di euro.
E' chiaro che se anche acchiappi il padre di famiglia, lo schiavizzi a vita, gli vendi i figli e mandi in un bordello la moglie, non recupererai MAI nemmeno una frazione di tutta questa ricchezza fuffa.
In soldoni, la crisi finanziaria mondiale e' contenuta in questa metafora.
Il perche' si sia arrivati a questo e' una storia lunga e penosa, radicata nella crisi energetica nomdiale sottotraccia e in come abbiamo edificato le nostre economie.
Tutte i sintomi dicono che da questa "emergenza" non esiste via di uscita, dentro questo paradigma economico.
E per cambiare questo paradigma servira' un evento o insieme di eventi che abbiano una portata di cambiamento almeno paragonabile ad una guerra mondiale.
Il peak oil ed il global warming sono seri candidati.
alvaro napoli
23 febbraio 2012 alle ore 11:17Bisogna necessariamente trovare un equilibrio,altrimenti l'umanita' viene sostituita dalla carta straccia.Ogni stato deve produrre la propria moneta,nel caso Italia ,che privatizzando la banca d'Italia ,automaticamente si e' perso il valore politico ed economico,bisogna ritornare sulla vecchia legge,e cioe'; che le banche devono svolgere il proprio ruolo,lontano da ogni funziona pubblica ..La musica cambia automaticamente...
Appo Decra
23 febbraio 2012 alle ore 11:21Fermi tutti, questa crisi è la giusta - oltre che logica - conclusione di anni di sperperi e corruzione. Siete mai stati in un ministero? Avete visto come se la spassano lì dentro senza fare un cazzo? Ben venga la crisi, e basta con sta cosa che pagano sempre i piccoli, ben gli sta anche a loro, dovevano controllare, vigilare su queste cose e invece non l'hanno fatto, perchè in Germania non è successo questo? Perchè lì certe cose non sono ammesse. E uguale per la Grecia con corruzione diffusa, ma nooooo sono le banche cattive che prima ci prestano i soldi e poi li rivogliono indietro, eh, strano si pensava tutti che fossero enti di beneficienza. Ah, ah, ridicoliiiiii!!!
Adriano Perrone
23 febbraio 2012 alle ore 11:29Bellissimo. Nient'altro da aggiungere
LENIN VIVE ()
23 febbraio 2012 alle ore 11:41tra i commenti positivi ne ho letto uno che illumina la scena "demente" propinata :
" avendo un debito di 100 ed un credito di 100
nessuno dei soggetti era davvero indebitato "
ecco! IL PROBLEMA DA COGLIONE DELLA STORIELLA è SOLO QUESTO !
mentre se ci fossero stati AMMANCHI DI CASSA e/o
FURTI VARI - come è accaduto in ITAGLIA di nani
zoccole papponi evasori elusori kazzari vari -
IL BILANCIO DI PAGAMENTO NON SAREBBE POTUTO MAI
AVVENIRE !
immaginate che ogni soggetto con una famiglia
spendacciona sotto di mille euro....
i cento euro risulterebbero una cura irrisoria!
macheveloscrivoaffà tra maldestri e creduloni
fate volare gli asini oltre la stratosfera!
Gianluca Gendusa
23 febbraio 2012 alle ore 15:12Sì, hai ragione, ma solo in parte. Tu dici che se uno ha un debito di 100 e un credito di 100 allora non ha un debito... sei così sicuro che nella realtà funzioni così?
La ditta per la quale lavoravo è fallita per un debito che non ha mai saldato pur avendo crediti per una cifra superiore... perché i creditori non pagavano.
LENIN il saggio (il verde appeso)
23 febbraio 2012 alle ore 20:42Gianluca Gendusa,
hai rafforzato il mio stesso concetto! eh!
seguendo il filo della storiella come esempio..
si evince la parità, ma se qualcuno della catena ha
più crediti non riscossi si troverà lo stesso nella
cacca! come è effettivamente accaduto con il debito
pubblico causato appunto dal "deficit di bilancio"!
daje che ce la facciamo a capire come funziona
davvero! eh!
sabatino
23 febbraio 2012 alle ore 11:43si ma se la puttana non aveva il debito con albergatore hotel falliva e con tutta la germania che aveva tirato fuori 100 euri
in pratica è come quella azienda che emetteva RIBA sua fatture false bastato una banca che ha bloccato un conto ed è crollato tutto....
gianniMezzofante
23 febbraio 2012 alle ore 11:47Ragazzi, proviamo a ragionare in questi termini:
La Germania ha prestato 5 miliardi all'Italia, l'Italia alla Grecia.
Se noi Italiani diciamo alla Grecia di restituire i 5 miliardi non a noi ma direttamente alla Germania, il nostro debito si abbassa di 5 miliardi solo con 1 transazione al computer. Se la Grecia non ha i soldi la Germania dovrebbe semplicemente acquistare i crediti che avanziamo dalla Grecia (Cartolarizzazione).
Il giro, se andasse avanti n volte, si concluderebbe che lo Stato più ricco si troverebbe ad avanzare un'enormità di crediti dallo Stato più povero, solo con alcune manovre al computer, e gli altri Stati senza alcun debito.
A quel punto annulleremmo il debito allo Stato povero, e si ripartirebbe tutti, Stati ricchi e Stati poveri, esattamente come oggi, ma senza debiti.
Solo con alcune transazioni al computer (interessi inclusi!).
LENIN VIVE ()
23 febbraio 2012 alle ore 12:47Solo con alcune transazioni al computer
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
infatti oggi pranzo con un piatto di bit con un contorno di files !
poveretti...mi sembrate polli di allevamento!
giuseppe genovesi
23 febbraio 2012 alle ore 11:56MA IL DEBITO IL GIAPPONE 200% MA CON LA SUA BANCA, ANCHE LA CINA CON LA SUA BANCA E MONETA E GLI HA PURE DETTO AI BANCHIERI DI ASPETTARE AD INCASSARE,MA MI PAIONO TUTTE CAZZATE.
Kes Klees (kes)
23 febbraio 2012 alle ore 12:20http://rampini.blogautore.repubblica.it/2012/02/22/la-teoria-monetaria-moderna-ci-salvera-dalla-grande-contrazione/
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/-barnard-la-ricostruzione-a-monti-non-frega-nulla/46132-308/
Mauro S.
23 febbraio 2012 alle ore 12:25Avevo un sogno.
Avevo un sogno e la speranza.
Avevo un sogno, la speranza ed un socio.
Avevo un sogno, la speranza, un socio e qualcosa da investire.
Sono andato in banca con un progetto e delle garanzie, ad un anno di distanza:
Ho meno da investire perchè una parte l'ho speso in perizie, bolli, apertura conti, ecc
Non ho più un socio che dopo 6 mesi di nulla ha si e stufato ed ha investito da un'altra parte.
La speranza l'ho persa.
I sogni ho deciso di non permettermeli più!
Grazie alle banche e all'Italia (ormai stessa cosa).
Andrea Molteni (nembo1972)
23 febbraio 2012 alle ore 12:44No, scusa, a parte il fatto che il racconto è simpatico, la conclusione è errata.
Non c'era nessuna esigenza del turista tedesco: se n persone sono indebitate fra loro per una cifra analoga è evidente che il debito può ritenersi estinto.
La situazione internazionale è un po' più complessa.....
Giovanni F.
23 febbraio 2012 alle ore 12:50Ma la storia è diversa dall'inizio. Il turista può chiedere all'albergatore i 100 se egli gli ha promesso che mentre visita le camere li investe. Quando il tedesco torna può chiedere un interesse, visto che l'albergatore dovrà avere ottenuto un rendimento almeno pari all'interesse chiesto dal turista. Per ottenere il rendimento deve avere investito in attività remunerative come la produzione di beni e servizi. Negli altri casi non può chiedere interesse. Ma la domanda è dove ha preso i 100 il turista? Se fosse una banca ce-ntra-le li avrebbe stampati perché il tedesco ha prodotto beni e servizi per un valore di 100. Altra domanda. Ma se i 100 li avesse messi da un altra parte invece che sul bancone, ad esempio in derivati, cosa sarebbe successo?
Giovanni F.
23 febbraio 2012 alle ore 12:52Come risposta al commento di Nicolass
guido _guida
23 febbraio 2012 alle ore 13:12*
**
***
fosse cosi' e' una vera fesseria, alla fine e' un giro quasi virtuoso ... mi stupisco di te beppe ...
la realta' che nei vari passamano (tra le banche)ci sono gli interessi e alla fine all'albergatore col cavolo che rientrano i 100 Euro, ma molto ma molto meno e si ritrova ad aver foraggiato le banche e a non avere tutto il prestito da rimborsare ... col tedesco superincazzato
pessimo esempio beppe ...
alla prossima
***
**
*
cristiana c.
23 febbraio 2012 alle ore 13:21LA MARCHETTA SI PAGA IN ANTICIPO
Massimiliano P.
23 febbraio 2012 alle ore 20:12in tempo di crisi...magari pure le zoccole fanno credito
Michelangelo Trombetta
23 febbraio 2012 alle ore 14:47Il giochino non è a somma zero perché, alla fine, l'albergatore rimane fregato: ha azzerato il credito con la prostituta ma non ha più i 100 euro. Ha sì estinto un debito ma ha pure estinto un credito a suo favore senza contropartita. Ci ha rimesso 100 euro mentre tutti gli altri sono a posto.
Kes Klees (kes)
23 febbraio 2012 alle ore 14:57Collegare il cervello prima di postare??
Hans Landa
23 febbraio 2012 alle ore 14:57La vera domanda è:
ma perchè uno per vedere una stanza deve appoggiare 100 euro sul bancone ? Dov'è che è in voga questa consuetudine ?
Solo uno scemo potrebbe farlo e solo un disonesto potrebbe esigerlo.
Salgo, guardo e SE mi piace compro e pago.
Tutta la storiella (assai datata peraltro) parte da un assunto inverificabile e senza alcun fondamento, quindi altro non è che una storiella senza alcuna morale. Inutile è farcisi le seghe sopra come quelli che si sforzano di fare i conti...
Gian A
23 febbraio 2012 alle ore 14:58Non ricordo bene se era una scenetta divertente di Walter Chiari o Ric e Gian o qualcuno di costoro. Comunque si basava proprio su un debito iniziale di centomila lire. E il cerchio si sarebbe chiuso con i vari passaggi letti dalla storiella. A ben vedere è il circuito economico estremamente semplificato (certo che l'economia di uno stato è decisamente più complessa), ma in sintesi con la ricchezza base 100 unità soggetti diversi comprano beni e servizi, sempre con la stessa quantità di ricchezza. In sostanza, la ricchezza di un paese è sempre quella, che veicola in più soggetti, in alcuni si ferma (il famoso 80/90% della ricchezza in mano a circa il 10% delle famiglie italiane) mentre in altri circola (il restante 90% delle famiglie italiane). La ricchezza disponibile è sempre la stessa.
Fa riflettere però, perchè (non mi stancherò di ripetermi) se la ricchezza disponibile è sempre la stessa, prelevare sempre ai soliti fessi significa impoverire la gente che (ancora) lavora. Se manca il denaro significa che ha preso il volo per lidi diversi da quelli italiani. Il meccanismo di distribuzione del denaro va rivisto, soprattutto il denaro che paghiamo alla Cee (che a sua volta distribuisce) e quello (sconosciuto) che gli extracomuinitari in Italia versano ai paesi d'origine.
Gianluca Gendusa
23 febbraio 2012 alle ore 15:07Tutti a criticare quello che è solo un esempio. Ma si deve leggere tra le righe. E' chiaro che chi cerca qualcosa di matematicamente esatto qui non lo trova. Possibile sfugga a tutti il tema principale? I soldi girano dando vita a un'economia che di reale ormai non ha più niente. In Europa si sta cercando di fare il gioco delle tre carte con i soldi ma prima o poi questa illusione non reggerà più e il sistema imploderà su se stesso...
Gabriele vaga
24 febbraio 2012 alle ore 10:07il fatto è che non viene preso in considerazione che, nella storiella, i 100 euro sono solo un baratto, nella realtà economica i 100 euro determinerebbero un interesse per cui la differenza qualcuno la deve tirare fuori nel circuito, in genere l'ultimo della catena.
l.
23 febbraio 2012 alle ore 15:26Commento divertente e ben scritto, ma completamente sbagliato da un punto di vista economico, per molti motivi ma uno su tutti:
Non è vero che tutti vivono a credito, e che tutti sono indebitati, è proprio questo il nucleo del problema, e cioè che quei 100 ad un certo punto del circuito spariscono, facendo arricchire qualcuno, che scarica sul sistema, che altrimenti sarebbe in equilibrio, il suo arricchimento!
Mi dispiace, ma la realtà è più forte dell'arguzia!
Wolf Marongiu
1 luglio 2012 alle ore 13:19Certo l'unico che si è arrichito è il tedesco, che dopo tutto il tran tran ha tenuto in tasca i suoi 100 , più l'albergo che lo ha ottenuto dopo con il fatto che pretendeva gli interessi sul nulla, tutto corretto tutto vero, la nostra economia continua a produrre nulla dal nulla, gli unici valori reali non vengono nemmeno tenuti da conto...e cioè che siamo su questo mondo per vivere la nostra vita e non per far vivere la vita ai ricconi.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
23 febbraio 2012 alle ore 15:52"Non so voi, ma io voglio lavorare per vivere e non vivere per lavorare. Bisogna rilanciare concetti come lavorare meno, lavorare tutti. Non si può andare "in carcere" 12 ore al giorno (compresi gli spostamenti), tornare a casa sfiniti, la testa ancora piena delle porcate sentite o subite sul lavoro, mangiare e poi subito a letto stravolti. 12 ore al giorno, 60 ore alla settimana. Questo vogliono Banche-Confindustria e politici. Vogliono degli schiavi-sudditi che siano o troppo stanchi per protestare, oppure timorosi di perder il posto. Dobbiamo rilanciare un modello di società solidale, di individui che si sostengono e si aiutano tra loro." Beppe Da Monaco
ina ghigliott
23 febbraio 2012 alle ore 16:21....nell'esempio non compare manco un dipendente pubblico ??????
Asd
23 febbraio 2012 alle ore 16:22Questo esempio é una sciocchezza, senza nulla togliere al blog. Dimostra solo che se hai un debito e un credito di uguale grandezza puoi pagare il debito rinunciando al credito senza rimetterci nulla. La situazione europea é diversa c'é la Grecia che ha debiti con tutti e nessun credito e la Germania che ha crediti con tutti e nessun debito, é diverso.
Alberto P.
23 febbraio 2012 alle ore 16:24Bella storia, peccato che sia impossibile perchè i banchieri applicano gli interessi, in modo tale da renderci schiavi.....
Luca Umberto Bucella
23 febbraio 2012 alle ore 16:42E' un po' la stessa metafora che faceva gia' Antonio Serra a Napoli nel '600!!!
http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Serra_(economista)
http://it.wikisource.org/wiki/Breve_trattato_delle_cause_che_possono_far_abbondare_li_regni_d%27oro_e_d%27argento_dove_non_sono_miniere
Einstein dei poveri
23 febbraio 2012 alle ore 17:08Che puttanata! Tutti evasori, quindi...
Massimo .
23 febbraio 2012 alle ore 17:12questo funziona se una persona ha contemporaneamente un debito ed un credito. in italia ed in grecia ci sono solo debiti.
http://wwww.seduzionevip.com
cielo stellato
23 febbraio 2012 alle ore 17:32DISINFORMARE GLI ITALIANI---Questa storiella, al cospetto della Tragedia del popolo greco che è REALTA', risulta persino INFAMANTE ED INSULTANTE nella sua inadeguatezza a descrivere i dolori e gli stenti dei nostri fratelli greci. Mentre ai lettori, per depistarli, viene data in pasto una inopportuna e fuoriluogo barzelletta datata, in Grecia la popolazione subisce carichi reali di extra tasse, le quali sommate alla decurtazione costante di stipendi e pensioni, conducono la gente direttamente alla fame. Imprese e aziende chiuse, disoccupazione dilagante, stipendi e pensioni da fame, lunghe file alle mense dei poveri, eserciti di senzatetto, cittadini che rovistano nei cassonetti, bambini costretti a patire i morsi della fame, ospedali senza medicine, pignoramenti di case e sfratti ad oltranza, nuovi licenziamenti, nuovi tagli a stipendi e pensioni in arrivo, cosi come nuove extra-tasse su tutto. C' è poco da fare gli spiritosi propinando agli italiani una storiella improponibile e volgare nella sua demenzialità se rapportata alla tragica quotidianeità dei greci. Se proprio non avete voglia di raccontare ciò che sta veramente accadendo, abbiate almeno la dignità di non speculare sulla devastazione delle vite del popolo greco, con storielle infarcite di un cretinismo da caserma.
Carlo Passet
23 febbraio 2012 alle ore 17:32Se i piani di salvataggio fossero e funzionasserò così, il mondo sarebbe molto più bello.
I piani di salvataggio, gestiti da FMI &C., sono sovente fatti per arricchire alcune elite e di conseguenza imporverire ulteriormente i paesi.
Il saggio "shock economy" di Naomi Klein è una spietata analisi di questi meccanismi.
Se i paesi riuscissero a limitare corruzione, sprechi e malaffare, con regole che permettano un ragionevole compromesso tra mercato libero e "stato sociale", avrebbero un'economia funzionante, avrebbero i soldi per autofinanziarsie e avrebbero la possibilità di gestire transizioni, cambiamenti, "ragionevoli crisi" di ristrutturazione.
Roberto Perizzolo
23 febbraio 2012 alle ore 17:43E il PIL aumenta di 700.
Infatti Y=C+I+G+NX
dove
Y=PIL
C=Consumi
I=Investimenti
G=Spesa pubblica
NX=Esportazioni nette
Nel nostro caso C=700, la somma della spesa per consumi dei vari operatori economici.
Ma si sa anche che Y=M*V e che conseguentemente V=Y/M
dove
M=Moneta in circolazione
V=Velocità di circolazione della moneta
Siccome V=700/100=7 (sette passaggi di mano della banconota da 100), Y=100*7=700.
Comunque la si veda, la ricchezza globale è aumentata di 700.
Luca Umberto Bucella
23 febbraio 2012 alle ore 17:59Durante la crisi del 29 in USA si soleva dire che la cura era di creare posti di lavoro per fare buchi sulla spiaggia.....forse oggi abbiamo bisogno anche di posti per ricoprire quelle stesse buche!!
Alessandro Zucconi
23 febbraio 2012 alle ore 18:02Nella UE e` stato cosi` per un po` di tempo, si faceva "frullare" il debito da un paese all`altro...poi la magia e`finita tra derivati ed altri impicci finanziari. La saponetta e` schizzata via dalle mani di chi la controllava, e` cascata per terra nella doccia comunitaria. Ora nessuno ha il "coraggio" di piegarsi e raccogliere la saponetta, pena una iniezione di carne per "vis a tergo". Nessuno si fida piu` di nessuno, si parla tanto della Grecia e per niente dell`Ungheria, nelle stesse condizioni (vero signora Merkel !?). Per decreto franco-austro-ungarico la cancelliera cancella le informazioni. Sara`Kozy ? Aime` lo e` e le elezioni sono vicine, non si possono permettere una "Grecia-bis". Casomai dopo le elezioni ne riparliamo. L`euro disarmonico e la finanza fine a se stessa hanno gia` prodotto effetti devastanti. Non ride piu` neanche O`Bama dalla sua Barac, dove si stampano dollari senza ritegno o sosta alcuna. In Italia le banche non fanno circolare denaro, temono l`asfissia ed il fallimento dei morti di fame per lavoro a tempo determinato-schiavizzato, si limitano a qualche prestituccio a chi sanno che ha sviluppato una posizione solida e solvibile per domani. Questo sistema e` marcio ed inaffidabile, il denaro liquido c`è (16 volte la capacita` di produzione !). Ma la paura di cambiare il Mostro Finanziario e rischiare qualcosa e` ben piu` forte di Monti & Co. Che tristezza.
Giorgio Spellini
23 febbraio 2012 alle ore 18:03@ Enrico l'analista
Ma l'unione Sovietica che aveva una propria moneta, era fuori dal sistema capitalistico e stampava denaro con banche statali, non mi pare che andasse così bene.
LENIN il saggio (il verde appeso)
23 febbraio 2012 alle ore 20:46già, non andava tanto "bene"! è solo passata dal
medioevo feudale a potenza industriale tecnologica
nel giro di soli SESSANT'ANNI !!!
che poi l'abbiano distrutta nelle radici sociali
i vari kruscev bresnev gorbaciov e helzin è una
storia del tutto differente e puzza tanto tanto di
NWO (come dicono gli anarchici) e destabilizzazione
mondiale in favore ai soliti noti (made in Sion)
ciao "sveglio" corCazz!
antonio l.
23 febbraio 2012 alle ore 18:04GRANDEEEEE!!!!!!
Riccardo
23 febbraio 2012 alle ore 18:22l'esempio è sbagliato in quanto manca un piccolo dettaglio...l'albergatore dovrà restituire i 100 euro al tedesco + gli interessi;Da dove diavolo vengono questi interessi se non con un aumento prossimo venturo del debito?
LENIN il saggio (il verde appeso)
23 febbraio 2012 alle ore 20:48la storia dice così:
""" Dopo un po', il turista scende le scale e annuncia che non ha trovato una camera di suo gusto, per cui riprende il suo biglietto da 100 euroe se ne va..."""
► se vi piace raccontarla a cazzi vostra....
è un'altra storia..non è la stessa !!!
che 'mpiastri! bah!
Carmelo Di Stefano
23 febbraio 2012 alle ore 18:26Ecco i redditi dei supermanager P.A.
1 - Antonio Manganelli, capo della polizia: 621.253,75
2 - Mario Canzio, ragioniere generale dello Stato: 562.331,86
3 - Franco Ionta, capo dipartimento dell'amministrazione penitenziaria: 543.954,42
4 - Vincenzo Fortunato, capo di gabinetto del ministero dell'Economia: 536.906,98
5 - Biagio Ambrate Abate, capo di stato maggiore della difesa: 482.019,26
6 - Raffaele Ferrara, direttore monopoli di stato: 481.214,86
7 - Giuseppe Valotto, capo di stato maggiore esercito: 481.021,78
8
- Bruno Branciforte, capo di stato maggiore marina: 481.006,65
9 - Giovanni Pitruzzella, Antitrust: 475.643,38 (gli altri componenti 396.379.00)
10 - Pier Paolo Borboni, presidente Energia e gas: 475.643,00 (gli altri membri 396.379,00)
11 - Corrado Calabrò, presidente Agcom: 475.634,38 (gli altri membri 396.369,44)
12 - Leonardo Gallitelli, comandante dei carabinieri: 462.642,56
13 - Giuseppe Bernardis, capo di stato maggiore aeronautica: 460.052,83
14 - Claudio De Bertolis, segretario generale difesa: 451.072,44
15 - Giampiero Massolo, segretario generale affari esteri: 412.560,00
16 - Giuseppe Procaccini, capo di gabinetto ministero dell'interno: 395.368,40
17 - Giuseppe Vegas, presidente Consob: 387.000,00 (gli altri componenti 322.000,00)
18 - Mauro Nori, direttore generale Inps: 377.214,86
19 - Franco Gabrielli, capo della Protezione civile: 364.196,00
20 - Cesare Patrone, direttore generale del corpo forestale: 362.422,13
21 - Giuliano Quattrone, direttore generale Inps: 333.416,97
22 - Massimo Pianese, direttore generale Inps: 322.841,14
23 - Maria Grazia Sampietro, direttore generale Inps: 314.371,92
24 - Gabriella Alemanno, direttore agenzia del territorio: 307.211
25 - Giuseppe Baldino, direttore generale Inps: 306.548,79
26 - Marco Di Capua, vicedirettore Agenzia delle entrate: 305.558,00
27 - Attilio Befera, direttore Agenzia delle entrate: 304mila
28 - Nino Di Paola, comandante guardia di finanza (in pensione): 302.939,25 euro (...)
Carmelo Di Stefano
23 febbraio 2012 alle ore 19:0428 - Nino Di Paola, comandante guardia di finanza (in pensione): 302.939,25 euro fino al 19 agosto 2011
29 - Giuseppe Serino, capo dipartimento ministero politiche agricole: 300.753,00
30 - Enrico Giovannini, presidente dell'Istat: 300mila
31 - Giuseppe Ambrosio, dg ministero politiche agricole: 297.500,00;
32 - Daniela Becchini, direttore generale Inps: 296.208,91
33 - Bruno Brattoli, capo dipartimento giustizia minorile: 293.029,60
34 - Antonio Mastrapasqua, presidente Inps: 216.711,67
da: http://www.repubblica.it/politica/2012/02/23/news/scheda_redditi_manager_p_a_-30390813/
sabatino
23 febbraio 2012 alle ore 21:37reddito italiani 0
Manganelli tutti quei soldi ... credo che i politici hanno paura e si pagano la protezione
che schifo
MARC0 C0L0NNA
24 febbraio 2012 alle ore 16:01Ma ce ne sono a migliaia di persone che, nella PA, guadagnano cifre simili ....e la RAI ? è una spa ma è pubblica.....andate a vedere quanto guadagno i 1000 direttori... cose da pazzi ...e ovviamente loro non cambieranno mai queste cose
Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle
23 febbraio 2012 alle ore 19:14Hai perfettamente ragione. Ecco un esempio di come un patrimonio immenso viene distrutto dagli squali di Borsa che tutto mangiano e tutto sputano
http://www.7per24.it/2012/02/18/olivieri-rompe-il-silenzioiren-edipower-colossale-fallimento-di-delrio/
http://www.7per24.it/2012/02/23/tonfo-in-borsagli-analisti-declassano-iren-e-il-mercato-dellenergia-e-saturo/
http://www.7per24.it/2012/02/23/la-macchina-dei-debiti2il-giallo-del-bando-perche-iren-vuole-disfarsi-degli-immobili/
http://www.reggionelweb.it/Default.aspx?Page=DET&ID=178051
Massimiliano P.
23 febbraio 2012 alle ore 19:49Mi spiace ma non avete inventato nulla...si ttratta di una commedia del teatro dei burattini di pulcinella. poi ripresa ancheda una parodia televisiva teatrale dei fratelli de filippo se non ricordo male.
Peccato che i debiti che ha lo stato italiano non sono la stessa cifra dei crediti.
Massimiliano P.
23 febbraio 2012 alle ore 20:11Forse era arlecchino
Gabriele Alfano
23 febbraio 2012 alle ore 20:24...come l'hai scritto bene...
roberto b.
23 febbraio 2012 alle ore 20:31a regà!!! era na storiella che du p..e sti commenti
stefano orlandi
23 febbraio 2012 alle ore 21:59Questa storiella non è simpatica, è drammatica perchè esemplifica perfettamente i danni fatti dall'incapacità di valutare i problemi e costruire soluzioni sostenibili.
A parte che mi sa che Usain Bolt avrà a che fare con tante persone di quel paesino per vincere l'oro alle olimpiadi di Londra.
Quanto ci mette il turista tedesco a vedere le camere dell'albergo per farsi un'idea?
Che succede se il turista tedesco ritorna al bancone mentre qualcuno sta ancora correndo da qualcun altro? Sta zitto o aspetta, o in alternativa chiama la polizia e lo denuncia o peggio gli spacca la testa perchè gli ha rubato 100 euro e tradito la fiducia?
A me questa cosa non solo non fa ridere, fa incazzare, perchè è proprio l'esatta trasposizione di ciò che è avvenuto e del gioco del cerino che alla fine così a qualcuno in mano rimane.
Questa storiella è la dimostrazione pratica di come le teorie dimostrino la propria assoluta mancanza di lungimiranza, chi scrive certe stupidaggini o è in malafede, o è un farabutto o non capisce niente di economia.
Questo fa capire perchè le persone cerchino di continuare a pararsi il culo quando hanno a che fare con gli altri perchè la mentalità odierna è esattamente quella che qui viene descritta, del metterlo nel culo al prossimo.
Poi con certe idee c'è anche chi pensa di poter far ripartire l'economia, e purtroppo queste teorie attecchiscono meglio di quelle realmente sostenibili, che ci sono ma sono un po' meno gradevoli da ascoltare, soprattutto se si pensa che le cose debbano essere facili.
Infine io non riesco a capire se chi gestisce il blog si renda o meno conto di che cavolo di messaggio faccia passare evidenziando un post del genere, che non solo è deleterio, ma in fondo insegna a fregare gli altri e non a rispettare il valore del lavoro e del merito......ecco se l'idea è di fregare gli altri io nel M5S non mi ci riconosco più.
simona b.
24 febbraio 2012 alle ore 00:57CARINA.
QUELLO CHE MI PREME DIRE PERO' E' CHE TU, ADORATO GRILLO, ORA DEVI MUOVERTI, ANDARE IN TV, PARLARE CON CALMA E CHIAREZZA SENZA LASCIARTI FAR PASSARE DA ESAGITATO UTOPISTA COME TANTI VOGLIONO FAR CREDERE, DAR SPAZIO + A PROPOSTE CHE A CRITICHE, PERCHE'SO X CERTO CHE OGGI IN TANTISSIMI SONO SCHIFATI, NON VOGLIONO + VOTARE E CERCANO L'ALTERNATIVA, E' IL MOMENTO, TI PREGO...
opo cane
24 febbraio 2012 alle ore 10:04Nella storiella si è saltata la banca che voleva il pizzo del 15% durante il tempo tracorso durante il giro.
Ecco in che punto tutto va a puttane.
opo cane
24 febbraio 2012 alle ore 10:06Nella storiella si è saltata la banca che voleva il pizzo del 15% durante il tempo trascorso nel giro.
Ecco in che punto tutto va a puttane.
editato
MARC0 C0L0NNA
24 febbraio 2012 alle ore 15:56http://lalternativaitalia.blogspot.com/2012/02/monti-sta-per-firmare-un-trattato.html
MARC0 C0L0NNA
24 febbraio 2012 alle ore 16:04...non solo tra i paesi ....funziona cos' anche tra gli italiani ....se appartieni ad un certo giro va tutto bene, altrimenti .....
Gian Marco Marani
24 febbraio 2012 alle ore 16:34La storiella va presa come una storiella, ed è carina.
Ma non c'entra niente con l'economia reale. Perché nella storia tutti i personaggi in realtà erano già a saldo zero prima che arrivasse il tedesco, avevano tutti un debito e un credito di 100 euro. E il sistema va in equilibrio facilmente così.
Nel mondo reale il problema è che c'è chi ha più debiti che crediti
pasquale gravante
24 febbraio 2012 alle ore 23:14io credo che se si fosse istituzionalizzato da ca 20 anni il cosiddetto pareggio di bilancio, unitamente al contenimento del debito, ci saremmo abituati a vivere senza penare.
Ma nemmeno questa riflessione mi sembra equa.
pasquale gravante-caserta
pablo neruda
25 febbraio 2012 alle ore 08:59Bello 'sto blog, persone civili che aprono diatribe per una storiella..qualcuno si indigna,qualcuno ride, qualcuno accusa qualcuno,qualcuno pensa di pensare,qualcuno prega e qualcuno ha il mal di mare.
è evidente: non siamo sufficientemente schiavi
Alberto M.
26 febbraio 2012 alle ore 20:09Art 2) Tramite il potere referendario il popolo puo' approvare, emendare o abrogare una qualsiasi legge anche costituzionale, licenziare in qualsiasi momento un organo elettivo dello stato (inclusi parlamento, presidente della repubblica, presidenti delle camere e del consiglio, presidenti delle regioni e sindaci) o di nomina istituzionale, a ogni livello delle istituzioni sia verticale (stato centrale, regioni, comuni) che orrizontale (magistratura, forze armate, aziende dello stato, organi di controllo).
http://www.causes.com/causes/647526
Armando D.
26 febbraio 2012 alle ore 21:35Approvo il commento del "cittadino qualunque" Acul utopiA con una piccola variante: le 60 ore settimanali sono ancora pochine, bisogna assolutamente puntare alle 80 e poi superarle. Solo
da questo limite in su ci si potrà finalmente sentire LIBERI ed emulare il multiprescritto ex Premier che si sottoponeva a ritmi "massacranti" (parole sue) tanto da doversi distrarre con qualche Ruby nei ritagli di tempo. Noi comuni mortali durante le restanti 50-60 ore (uhey sono tante!!) dobbiamo ricordarci, oltre che pagare le tasse, anche di dire le preghiere per la conservazione dei nostri POLITICI, delle nostre CONFRATERNITE INTOCCABILI e sopratutto dei nostri preziosi MAGISTRATI: possano loro lasciar cadere in prescrizione tutti i processi a politici e potenti di vario genere, ma non trascurino di applicare la SANTA LEGGE in tutta la sua severità su di noi che commettiamo il reato continuo ed aggravato di lavorare (sul serio: inteso come aggiunta di valore a merci altrui) per pochi spiccioli.
W l'Itaglia!!!
Marco M.
27 febbraio 2012 alle ore 03:05Be...non trovo quasta storiella tanto simile alla realtà. Io ho un panificio con delle operaie e immedesimandomi nell'albergatore vi garantisco che avrei dato 30 euro al macellaio, perchè 30 sono di tasse (sono ottimista!) 10 per dare un acconto degli stipendi arretrati ai miei dipendenti, 10 di interessi alla banca, 10 per pagare una rata dell'enel della bolletta scaduta e 10 per il mutuo dell'albergo. Conseguentemente al ritorno del tedesco avrei solo aumentato il numero dei creditori nei miei confronti. E' questo il problema: usiamo soldi che non sono nostri per sentirci sereni solo per qualche secondo, peggiorando la situazione di giorno in giorno. Se poi il tedesco è un "pò sveglio" e ci chiede un tasso da usura....allora vuol dire che la storiella è ambientata in ITALIA!Per chi fantastica e propone come alternativa il vecchio e caro baratto....be....provi a mandare all'ENEL o alla TELECOM un quintale di zucchine o di patate indicando il numero della fattura da pagare e vediamo cosa vi rispondono!!!!!
franco picciafoco
28 febbraio 2012 alle ore 23:26CAMBIARE è POSSIBILE!
Salve,
Di seguito troverete un Documento scritto da me che Vi invito a leggere.
Lo sto inviando a tutti: organizzazioni religiose, ambasciate, docenti universitari, enti comunali, organi d' informazione, ecc..
E' IMPORTANTE LEGGERLO, CONDIVIDERLO, DIFFONDERLO.
Tutti insieme possiamo operare il miracolo che serve a questa umanità dominata dall' EGO più profondo.
Per chi intende aderire a questo progetto la prima azione da compiere è capire come ci muoveremo
per riprodurla ognuno nella propria città, come farò io a PERUGIA.
Ci ritroveremo con un gruppo di amici nella piazza principale della città; prenderemo posizione in maniera casuale, dopo di che uno alla volta estrarrà un libro dalla tasca e inizierà a leggere ad alta voce un piccolo brano.
Successivamente un' altro farà la stessa cosa e così via; il susseguirsi delle letture ci avvicinerà fino a formare un gruppo; ognuno ascolterà l'altro, e altri si avvicineranno a noi, saremo investiti di un nuovo sapere e di una nuova energia che, come un' onda pulsante, si diffonderà in tutto il mondo...
"La mia forza è nulla senza la vostra comprensione e partecipazione; date ascolto per un attimo all' estraneo, a colui che non riconoscete immediatamente; osservate per un istante il risultato prodotto da una delle vostre azioni ".
Noi siamo il tutto; siamo il buio, la paura e la malattia; siamo la gioia e la bellezza; noi siamo la metamorfosi, siamo i viandanti del mondo, i protagonisti e i testimoni della vita.
L' arte è il prodotto dell' uomo che meglio richiama ed esprime ogni forma di sentimento; si culla, si nutre della nostra psiche, sussurra e grida a sé, agli altri, a chiunque abbia voglia di ascoltare.
segue sulla pagina http://picciafoco.jimdo.com
c v
18 aprile 2012 alle ore 00:04Bisognerebbe tornare alla nostra vecchia moneta nazionale. E' una delle soluzioni a questa crisi economica.
Fabrizio bruni
19 aprile 2012 alle ore 01:11Ma, scusate, sta storiella non sta in piedi perche l albergatore se l'è presa in saccoccia!! Perche il tedesco si è preso i cento euro che erano a quel punto dell albergatore non piu i suoi!! O sbaglio??
Alessio Corrias
4 maggio 2012 alle ore 18:45come al solito leggo commenti fatto da professori che non capiscono assolutamente niente di niente, come quelli che ci governano da sempre. E dopo il vostro forbito commento pieno di calcoli macroeconomici, potete fare una grassa fattura per consulenza, senza aver risolto niente. E' puramente una storiella, non un saggio di Keynes. Non parla di economia reale, in quanto tutti i personaggi avevano saldo zero ma nessuno aveva il contante per pagare il proprio debito. E non ci sono ne banche ne tasse. Ma se uno vi racconta una barzelletta, voi iniziate a chiedere una spiegazione scientifica? Italia: paese pieno di laureati pronti ad accaparrarsi un posto pubblico, imboscato e superpagato
Marcello Mazzilli
8 settembre 2012 alle ore 14:38Mah... anche senza il tedesco (che presta senza sapere e poi riprende).. l'albergatore avrebbe potuto usare ALTRE 100 euro di sua proprietà per fare lo stesso giro e rientrarne in possesso qualche minuto dopo...
Cioè.. Il sistema fatto da tutti i tizi (albergatore, prostituta, barista, etc..) NON ERA IN DEBITO (come sistema)... ma era in equilibrio.. Solo i singoli erano in debito... ma non il sistema...
Il "sistema mondo".. ad esempio.. NON E' IN DEBITO in quanto se si sommano i debiti e i crediti di tutti si ottiene zero!.
La questione è un'altra.... In un sistema chiuso (come il mondo) in cui il sistema stesso è in pari, attraverso il monopolio della stampa e la richiesta di interessi a fronte del denaro prestato, alcuni vanno in credito "piu' di quanto dovrebbero".... Il sistema mondo resta in pari.. solo che i potenti diventano proprietari del credito e la povera gente diventa debitrice.
Egisto Maria Tega
13 settembre 2012 alle ore 05:34Ma quindi dato che la Germania ha crediti con tutti facendo brillare una bomba H e di conseguenza cancellado la Germania si risolverebbe tutto?
Paolo Serra
12 ottobre 2012 alle ore 15:05belin ma.. all'albergatore gli resta un credito con la prostituta. E la prostituta lo sa?... A meno che la stessa non abbia saldato il suo debito in altro modo... oddio l'Europa si potrebbe salvare con una prestazione a pagamento, vedi che B. aveva capito tutto?!
girolamo giannotta
10 marzo 2013 alle ore 09:48COMMENTO ALLA LEZIONE DI ECONOMIA
Più che una grande lezione di economia, la tua, è un'emerita cazzata che per potersi reggere necessita di una relazione spazio-temporale ben precisa che trova poca realizzazione pratica. Mettiamo per ipotesi che tutto il giro di denaro va oltre il tempo che impiega il turista per scendere nella reception, non tornando per tempo la moneta di 100 euro all'albergo, l'albergatore ha contratto un nuovo debito a fronte del precedente saldato.
Studia prima di sparare cazzate
girolamo giannotta
10 marzo 2013 alle ore 10:04Più che una grande lezione di economia, la tua, è un'emerita cazzata che per potersi reggere necessita di una relazione spazio-temporale ben precisa che trova poca realizzazione pratica. Mettiamo per ipotesi che tutto il giro di denaro va oltre il tempo che impiega il turista per scendere nella reception, non tornando per tempo la moneta di 100 euro all'albergo, l'albergatore ha contratto un nuovo debito a fronte del precedente saldato.
STUDIA PRIMA DI SPARARE CAZZATE
alex drastico
8 settembre 2014 alle ore 11:11Uso la storiella del sig. Rocco per esporre una mia riflessione di un paio d'anni fa. Ciò che essa descrive è la realtà di un sistema economico, quello italiano, afflitto da una atavica mancanza di liquidità, di moneta sonante libera di circolare, che alimenta la nostra asfittica domanda interna e paralizza la nostra economia. Ma dov'è finita la liquidità nazionale? Lo sapete bene, in mano alle banche! Se oggi un'azienda non può investire, una coppia non può comprare casa, un cittadino può chiedere un prestito, è colpa loro, i quali non iniettano più liquidità nell'economia reale,bensì la trattengono per investirla in prodotti finanziari a basso rischio (titoli di stato) che rendono di più e senza alcun rischio. Chi glielo fa fare di prestare denaro ad una coppia in forma di mutuo,quando questi potrebbero non riuscire a pagarlo? Perchè prestare soldi ad un'azienda, se questa potrebbe fallire? Da questo punto di vista non dò loro torto. Ma se Draghi ha ridotto il tasso BCE a 0,5% (praticamente niente!) e ha anche prescritto che le banche siano obbligate a impiegare parte della liquidità che arriva loro da BCE per erogare mutui e finanziamenti, perchè Renzi non emette un DL che renda efficace quest'obbligo? Ma secondo voi,una banca che paga il denaro 0,5% ed eroga un mutuo al 2-3%,non può permettersi di correre qualche rischio di insolvenza di mutui e finanziamenti in più? Io penso che non corrono alcun rischio solamente per la loro avidità smisurata. Una volta la banca era uno strumento per crescere, ora è diventata una società finanziaria con un unico scopo: quello di lucro a suo vantaggio!!!
Ernesto Zangheri
26 novembre 2015 alle ore 13:46DUE FURTI, almeno.
1° L'albergatore usa 200 Euro per un servizio che non rende;
2° la puttana FA FINTA di pagare il suo debito perché i suoi 200 Euro NON gli arrivano perché se li riprende il tedesco.
RUBANDO sono tutti buoni a pagare i debiti.
COMPLIMENTI ! è così che volete governare l'Italia ?
Franca gentilini
23 aprile 2016 alle ore 03:14Domanda: la signora ormai 50 enne con figlio a carico perché non trova lavoro (carico famigliare ) come ormai è classico trovare e per ciò perdono il posto altre persone quando pagherà il suo debito pubblico ? Secondo me mai
