Stanno arrivando in Italia 900 scimmie destinate alla vivisezione, è ora di dire BASTA a questi atti atroci!.
"I macachi, destinati alla sperimentazione, arrivano prevalentemente dalla Cina, anche se l'origine di molti esemplari, pare, sia da ricondurre alle isole Seychelles e Mauritius, paradisi delle vacanze ma anche serbatoi per la vivisezione. Sono circa 600 i centri italiani collegati alla vivisezione di animali. Due milioni e 600 mila gli esemplari utilizzati tra 2007 e 2009. Un giro d'affari da decine di miliardi, dietro il quale si nasconde un mondo fatto di situazioni che vanno oltre la decenza e della civiltà." da Il Sannita

900 SCIMMIE PER UNA FALSA SCIENZA
27 febbraio 2012 alle ore 12:26•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (177)
Riccardo C.
27 febbraio 2012 alle ore 12:51STOP VIVISEZIONE!!!
Mauro Agnoli
27 febbraio 2012 alle ore 13:11Io da sempre sono contro questa barbarie orribile, ed ancora una volta ecco la Cina in mezzo a tristi notizie riguardanti gli animali. Ma anche l'Italia, siamo da terzo mondo! Basta con la vivisezione!!! Se volete vivisezionare qualcuno andateci voi e fatevi tagliare le vostre, di palle!!!! Dio da nessuna parte ha scritto che gli animali vanno torturati ed uccisi in nome di una falsa scienza!!!
sara g.
27 febbraio 2012 alle ore 13:58Vigliacchi se qualcuno del Clero si immoli per la salvaguardia degli animali e del loro ambiente!!!!
alvise fossa
27 febbraio 2012 alle ore 13:12CIAO BEPPE,
STOP ALLA VIVISEZIONE DEI MACACHI E ALLA VIVOISEZIONE IN SE' E PER SE'
ALVISE
dario del sogno
27 febbraio 2012 alle ore 13:13CHE SCHIFO !!!
solo un mostro può concepire al giorno d'oggi una pratica infame come la vivisezione !!!
FERMIAMOLI !!!
con le buone o con le cattive...
imre k.
27 febbraio 2012 alle ore 13:13Sei sicuramente più adatto a scrivere di me, prova fare una petizione pubblica, questo e il link.
http://www.petizionepubblica.it/CriarPeticao.aspx?argsite=adw_petizione%20on%20line&gclid=CPqUsKOPvq4CFcJN3wod5BdVMw
magari ti legge e ti sente più persone cosi, auguri, se lo vedo ti do una mano, nel mio piccolo.
Raffaella L.
27 febbraio 2012 alle ore 13:24Non capisco per quale motivo debbano ancora esserci queste barbarie!!! Oggi i ricercatori utilizzano le cellule umane e animali per studiare e trovare una cura valida contro ogni tipo di malattia, quindi, chiedo, che necessità c'è di fare tutto ciò? Il gusto macabro di far del male e vedere soffrire gli animali?...
nina n.
28 febbraio 2012 alle ore 20:17Scusi ma lei è del campo, oppure ha solo letto due articoli su Tv sorrisi e canzoni?
Quando si affermano delle cose, si deve sapere cosa si sta dicendo e lei, come tutti quanti gli altri, scrive cose di cui non sa nulla.
Nessuno si diverte a fare sperimentazione su animali glielo assicuro, ma al giorno d'oggi, anno 2012, non esiste un'alternativa valida. Oppure si deve passare direttamente ai test sulle persone: lo suggerisce lei alle Nazioni Unite? Cordiali saluti
PAOLO COGORNO
27 febbraio 2012 alle ore 13:34Figli di puttana !
sara g.
27 febbraio 2012 alle ore 13:34ma che schifo fa l'uomo???!!!!!
Einstein ha detto che ci sono 2 cose al mondo infinite:l'universo e la stupidità umana,ma ha dei dubbi sul primo.
BARBARA SIBONA
27 febbraio 2012 alle ore 13:38La vivisezione è una falsa scienza, non se ne parla a sufficienza o, meglio, è più comodo chiudere gli occhi dicendo "poveri animali".
Ma ognuno di noi ha la possibilità di cambiare le cose, pertendo semplicemente dalla spesa di tutti i giorni.
Scegliere un prodotto NON TESTATO SU ANIMALI (attenti alla falsa dicitura "prodotto FINITO" non testato CHE NON VUOL DIRE NIENTE!)piuttosto che un altro condiziona le scelte delle ditte produttrici.
Tutti noi , nel nostro piccolo, possiamo fare tantissimo!
Sabrina Piacente (sabpi)
27 febbraio 2012 alle ore 13:52anche ad esempio utilizzare farmaci generici che per legge non devono più essere testate, sono meno cari e più sicuri. e soprattutto quando trovate i banchetti dell'airc, telethon ecc MANDATELI AFFANCULO! prendono già un sacco di soldi dalle nostre tasse e per di più vengono ad elemosinare ancora soldi e soldi e soldi che spendono in vivisezione. APRITE GLI OCCHI! www.novivisezione.org
Terminator -- ()
27 febbraio 2012 alle ore 13:41A che servono 900 Macachi se abbiamo migliaia di politici utilissimi per le sperimentazioni?
Mi offro, in tal caso, come vivisettore.
sara g.
27 febbraio 2012 alle ore 13:54mi piacerebbe aprire il cranio di Scilipoti per vedere se ci trovo almeno una noce di cocco,o se è proprio tutta aria compressa...
Raffaella L.
27 febbraio 2012 alle ore 14:24Ti prego se hai bisogno di un'assistente chiamami!!!!
Lucia Massari
27 febbraio 2012 alle ore 22:52Concordo sui politici...
stefano b.
27 febbraio 2012 alle ore 23:28che tentazione.......
Incazzato Nero
27 febbraio 2012 alle ore 13:48Nel mondo ormai con i Bla Bla Bla! non si ottiene più niente. Bisogna individuare e colpire i responsabili.
In questo caso si deve sapere dove vanno a finire queste povere bestie e chi comanda in questi laboratori/strutture.
Trovare il bersaglio ed eliminarlo..........naturalmente in modo pacifico.
Lillo M
27 febbraio 2012 alle ore 13:51La vivisezione non è scienza, è CRUDELTA'
sara g.
27 febbraio 2012 alle ore 13:52Chissà se Celentano,partecipando al festival,ha notato che lo sponsor erano i prodotti della famigerata PROCTER & GAMBLE,che ha sempre finanziato e utilizzato la vivisezione! Questa gentaglia,che ci fa credere che acquistando il DASH, una parte del nostro denaro andrà a salvare qualche bimbo del terzo mondo,non ha il minimo rispetto per l'ambiente,per gli animali e soprattutto per quelle popolazioni che davvero soffrono.Ma andate a cagare che non se ne può più,porca troia,bruciamo questo maledetto denaro per sempre e torniamo al baratto,al do ut des,alla banca del tempo,alla vera solidarietà e alla vera amicizia,che adesso non esiste più!
Mauro Corona,nel suo libro,ipotizza la fine del petrolio e del gas e la rivoluzione che da ciò ne conseguirebbe:disperazione e morte,ma anche l'estrema urgenza di doversi aiutare gli uni con gli altri,di essere solidali e non più attaccati alle nostre piccolezze...
Alessandro D.
27 febbraio 2012 alle ore 20:04Grande Mauro!
anche lui però con i suoi parenti cacciatore e soprattutto bracconiere.....
diciamo che erano consuetudini per "sopravvivere"?
speriamo abbia capito anche lui
Alessandro D.
27 febbraio 2012 alle ore 14:14Un giorno verrà chiesto il conto di tanta Crudeltà schifezza Abominio.
prima o poi ..
Che i merdosi sfruttatori di queste sofferenze si sentano avvertiti!!
Tiziana S.
27 febbraio 2012 alle ore 14:28Grazie Grillo per questo post... con 60 miliardi di animali ogni anno macellati, vivisezionati, cacciati, spellati, disprezzati, bruciati, derisi, usati, sfruttati, picchiati, insaccati, bolliti, torturati, abbandonati, nemmeno anestetizzati, pensa che c'é ancora qualcuno che disquisisce sulla carne se fa bene, o se fa male, o se abbiamo i canini per azzannarla, e se la "scienza" è in buona fede? Ma c'é qualcuno al mondo che conosca la VERGOGNA almeno di vista? Qualcuno dei sette miliardi di cavallette umane che tutto prendono senza nulla dare e che ancora hanno la spocchia di definirsi "razza superiore" può spiegarmi con parole povere questa superiorità in che cosa consiste? "Mi piace la carne"? Oppure: "Io sono un medico, sono superiore quindi ho sempreragione"? Ma stiamo parlando di sopravvivenza o di sveglia della propria coscienza? Che qualcuno impari a dire invece "mi piace leggere e soprattutto ascoltare", che forse la superiorità comincerà ad avere un senso. Ho fatto bene a diventare vegana 30 anni fa, anche perchè da allora non ho mai avuto bisogno di un "dottore", anche perchè so il giro di MILIARDI di dollari che fa muovere nelle tasche dei soliti noti. Grazie ancora.
Gian A
27 febbraio 2012 alle ore 15:09E' assodato che la sperimentazione sugli animali non è CERTEZZA che sia efficace e innocua sull'uomo. La dimostrazione ( e non se ne parla abbastanza) è la diffusione dell'AIDS a seguito della coltura biologica di un vaccino
http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/aids/aids-scimpanze/aids-scimpanze.html
E questo è solo un esempio.
Le medicine che curano gli animali non necessariamente sono efficaci sull'uomo. Ma si continua ad infliggere sofferenze agli animali in nome della scienza. Ci sono gatti, cani o scimpanzè che vengono mutilati oppure operati senza anestesia: "semplicemente" legati al tavolaccio e tagliati. Terribile. Sono cose che vanno fermate una volta per tutte!!!
Andrea Quercetti
27 febbraio 2012 alle ore 15:14Facciamo qualcosa per fermare questa vergogna! Qualche idea? Si può bloccare lo scarico della nave? Bloccare il trasporto via terra?
Gaetano Natale
27 febbraio 2012 alle ore 15:26Mi piacerebbe che le cose,ma proprio tutte,venissero chiamate col proprio nome.Un Ladro è un Ladro sempre e quando ricopre cariche Istituzionali,è solo un aggravante,si avrà un ministro,un deputato,un presidente del consiglio LADRO,ma sempre un LADRO,e la sconfitta sociale è palese.Sento parlare di possibile Fallimento del paese e ancora una volta non è il termine giusto,si tratta di un tentativo di Bancarotta Fraudolenta,e si perchè forse il Berlu"scopo" era di agire in politica come in una azienda,e come solo lui sa fare,spremerla del tutto e poi un bel fallimento, e sempre come si fa con un'azienda cambiare nome e sede legale e magari insieme alla lega rifondare la fallita ITALIA come italia2 nella val brembana o in Manciuria per creare la dinastia falliTAO.La merda puoi chiamala cacca o puppù ma la sostanza è quella.un aspirante apolide
maria c.
27 febbraio 2012 alle ore 15:30I ricercatori che fanno vivisezione devono essere messi al bando.
Devono essere denunciati, non stanno lavorando per il bene di nessuno.
La tortura non è un lavoro, è un crimine su qualsiasi essere vivente!
Via i ricercatori dai laboratori di vivisezione!
nina n.
28 febbraio 2012 alle ore 20:33Avete un po' tutti le idee confuse. Le sperimentazioni sugli animali sono fatte in grande maggioranza alla luce del Sole, tanto è vero che esistono stabulari ufficiali con tanto di controllo veterinario, oltre al fatto che i risultati scientifici sono pubblicati.
Cosa immagina si faccia su un animale? Crede che si stia col sangue alla bocca davanti ad un povero essere che implora pietà? Le assicuro che si fa di tutto per ridurre al minimo la sofferenza dell'animale, nessuno gode nel fare questa attività si fidi
Domenico G.
27 febbraio 2012 alle ore 16:03A me mi hanno raccontato una volta come ebbe inizio e si diffuse il virus del A.D.S.
Si dice che questo virus fu iniettato per la prima volta ad un gruppo di scimmie,in Germania,da un dottore (di qui non ricordo il nome) e che queste scimmie furono fatte fuggire,(non si sa se per errore,o volutamente) e si ritrovarono a vagare su un binario ferroviario,bloccando un treno di passaggio,i passeggeri ed equipaggio scesero e furono assaliti da queste scimmie,e di conseguenza infettati!
(almeno questo e quello che mi hanno raccontato) se così fosse suppongo che lo stesso dottore conosca il vaccino,e la cura per questa malattia!
cmq tornando agli animali,la sperimentazione su povere bestie non è cosa recente,sono anni infatti che si usano animali in laboratorio! la scusa e che se si trova un farmaco per l'animale,si trova lo stesso farmaco anche per l'uomo.. in realtà non è così!
prendiamo ad esempio i canidi.. le volpi sono portatrici sani di rabbia,mentre i cani ne possono morire di questa malattia.. come vedete due specie che hanno il 70\80% di DNA in comune portano reazioni diverse allo stesso virus.. lo stesso vale per l'uomo.. una scimmia può morire di raffreddore l'uomo ne guarisce in 48\50 ore..
e ovvio che c'è dietro la volontà di approfittarsi della sofferenza,e come la povertà e un business per la chiesa e le associazione che fingono il no profit. in realtà ci guadagnano a pazzi,se no con tutti i soldi che abbiamo mandato in africa adesso quella gente vivrebbe in villette di lusso,con bagno,sauna e piscina! Fermare queste barbarie e possibile,basta tagliare i fondi a queste agenzie che fanno la sperimentazione.. metterle al bando,e inasprire le pene per chi continua contro la voglia collettiva!
in più esistono metodi scientifici e tecnologici per testare farmaci e vaccini,la pratica degli animali,e obsoleta,e inutile! ANDATE A MORIRE BASTARDI!
Gian A
27 febbraio 2012 alle ore 17:41http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/aids/aids-scimpanze/aids-scimpanze.html
Ecco come si ritiene sia nato il virus HIV
Domenico G.
27 febbraio 2012 alle ore 19:27SI e se queste scimmie sono portatrici sani di questo virus,come mai non lo è anche l'uomo,che ha con le scimmie il 90% del DNA?
e ovvio che il virus e stato modificato a livello strutturale per essere letale per l'uomo!
e chi potrebbe averlo fatto?
bho!
Forse qualche esercito,forse speravano che si rivelasse una valida risposta alla bomba H.. come potrebbe essere che sia mutato da solo,e una caratteristica di questo virus,che cambia continuamente,oppure chi lo ha modificato lo ha reso di proposito così,per questo gli anticorpi non riescono ad eliminarlo,non lo riconoscono quasi mai!
Però da quello che sapevo,la saliva umana lo neutralizza..Almeno così ho sentito dire,cosa c'è quindi nella saliva che lo elimina?
Un enzima!
quale sia non saprei.. e il perché non saprei,se sintetizzando l'enzima si possa creare una cura,non lo so! quello che so e che questo virus,e molto pericoloso,e brutto.. la sua particolarità e che riesce a mettere l'organismo che lo ospita contro se stesso,viaggia dentro i globuli rossi nutrendosi di loro dall'interno,poi si moltiplica,rompe quello che resta del globulo e attacca altri globuli rossi! oppure incontra dei batteri,o altri parassiti e si nutre di loro.. quindi in un certo senso potrebbe somigliare ad un globulo bianco impazzito! Un vero bastardo! sembra il prestito bancario..
1 Davide 1 Vignati
27 febbraio 2012 alle ore 16:14Quante volte la scienza sè dimostrata demenza,ora mai non hanno più alcuna scusante per portare avanti le ricerche con la vivisezione se non le demenzialità di scienziati che sono la vergogna della scienza stessa.
Riccardo Concas
27 febbraio 2012 alle ore 16:14Non ha senso manifestare ed indignarsi per la vivisezione quando poi non ci si pone il problema dello sfruttamento indegno degli animali negli allevamenti intensivi che sono una vergogna. Tutti i santi giorno muoiono migliaia di animali che vengono torturati nel loro breve periodo di vita. Mangiamo le loro carni che sono veleno , mangiamo la loro sofferenza che provoca cancro, ictus , diabete , ecc ecc . Sono vegetariano da circa 1 anno e vi posso assicurare che si sta molto meglio. Solo per curiosità date un occhiata in qualsiasi sito alle condizioni in cui sono costretti questi esseri viventi , la violenza a cui sono sottoposti . Vengono alimentati con antibiotici , ed ogni tipo di veleno per non ammalarsi . Non ha la possibilità di camminare , non vedono la luce. vi consiglio un sito www.laverabestia.org. e quando avrete nel piatto un cadavere di un animale penserete a quello che avete visto.
Sabrina Piacente (sabpi)
27 febbraio 2012 alle ore 16:55condivido! ma ogni sfruttamento degli animali va condannato, compreso la vivisezione... il discorso del "non ha senso" che fai tu, davvero non ha senso! il discorso deve essere globale contro lo sfruttamento degli animali, per gli animali e di rimando anche per noi che di questo sfruttamento ne siamo contemporaneamente vittime e carnefici. Il tuo discorso fila ma non metterlo in contrapposizione con la lotta contro la vivisezione perchè sarebbe come dire: inutile prendersela con i truffatori, se ci sono i ladri. Quindi complimenti per la tua scelta (che è anche la mia da molto tempo) e ricordati che tutte le malattie correlate al consumo di proteine animali, pretendono di curarle con la vivisezione ;-). Comunque raccolgo il tuo spunto di riflessione e quindi per chi volesse saperne di più www.saicosamangi.info - www.novivisezione.org.
Jacopo Di Gregorio
27 febbraio 2012 alle ore 17:24Trovo l'articolo estremamente di parte. Sia il minipost che l'articolo su Il Sannita non specificano lo studio scientifico(o gli studi) per i quali gli animali dovrebbero essere utilizzati.
Non è che gli scienziati(categoria a cui mi onoro di appartenere) sono una mandria di sadici bastardi che si divertono a torturare poveri animaletti indifesi solo per il gusto di farlo, o per una 'falsa scienza' come dice il titolo del post. E non è che le case farmaceutiche favoriscano queste procedure. Al contrario,tendono a limitarle(le ragioni sono puramente monetarie,dato che tutti i tipi di animali da esperimento sono costosi,e le case farmaceutiche tendono a farne utilizzare il meno possibile per minimizzare i costi di sviluppo di un determinato farmaco).
Se si usano animali nella ricerca(sopratutto medica),è perchè non si può farne a meno. Gli studi sulle scimmie ci hanno permesso di capire moltissime cose sul nostro sistema nervoso,e sulle sue malattie:al giorno d'oggi,grazie a questi studi, una persona che ha perso la vista non rimarrà cieco per sempre,perchè sappiamo cosa fare; e potrei citare tantissimi altri casi.
Sono d'accordo a limitare l'abuso degli animali,ad esempio per gli studi su cosmetici ed affini,o per le pellicce che sono completamente inutili:ma attenzione a fare di tutt'erba un fascio.
P.S. Se qualcuno vuole rispondermi con un opinione diversa da quella del sottoscritto(discutere è giustissimo e sacrosanto),lo pregherei di farlo con toni civili e pacati:gli insulti scritti in maiuscolo uccidono qualsivoglia dibattito costruttivo.
marco benini
27 febbraio 2012 alle ore 18:04Quindi gli oneri derivanti dalla CATTURA e dalla stabulazione di queste creature, sarebbere un eroico sforzo che le case farmaceutiche accettano di accollarsi col nobile intento di mettere a disposizione di cavalieri dell'umanità, materiale qualtativamente ottimale per i fini altissimi della cura e conservazione della specie umana giusto??..
Ma..allora..il fatto che queste pratiche (vivisezione diamogli il giusto appellativo)non siano ritenute validabili, necessitando dei successivi trials clinici, e che per garantire il successo della sperimentazione di una nuova molecola sia sufficiente scegliere il ceppo dell'animale da SACRIFICARE (mmmhh..sento puzza di dogma..!!)mi pare cozzi un pò coll'altissimo movente umanitario!!Se aggiungiamo che la legislatura in materia, garantisce l'immunità alle aziende colpevoli di avere immesso sul mercato farmaci mortali, poichè gli stessi avevano superato brillantemente la sperimentazione animale allora inizia a farsi dubbia l'efficacia del metodo no??..ooooo..basta la formulina..."effetto collaterale tal dei tali..SEMBREREBBE SPECIE SPECIFICO".....?!?!?!?!Marco.
Sergio F.
27 febbraio 2012 alle ore 18:06Se è vero come dici che non se ne può fare a meno di utilizzare (che brutta parola questa) indifesi animali per test medici, ti chiedo allora perchè le case farmaceutiche non smettono di produrre certi farmaci costosissimi e inutili per delle cose che Loro chiamano malattie e che invece non lo sono affatto; compra la pillola, prendi la pastiglia che ti passa la bua eh... e invece serve solo per fare soldi, money, dinero, siam sempre lì!
Io uso pochissimi medicinali e solo per necessità veramente imporanti. Comunque ognuno è libero di assumere tutti i farmaci che vuole, anche per cose futili, per carità!
Sta di fatto che la scienza, e io l' ho sempre rispettata e sostenuta, non dovrebbe PIU' utilizzare bestie umane per i sui esperimenti.
Questo è quello che mi andava di dirti. Saluti
marco benini
27 febbraio 2012 alle ore 18:12Jacopo di Gregorio..Quindi gli oneri derivanti dalla CATTURA e dalla stabulazione di queste creature, sarebbere un eroico sforzo che le case farmaceutiche accettano di accollarsi col nobile intento di mettere a disposizione di cavalieri dell'umanità, materiale qualtativamente ottimale per i fini altissimi della cura e conservazione della specie umana giusto??..
Ma..allora..il fatto che queste pratiche (vivisezione diamogli il giusto appellativo)non siano ritenute validabili, necessitando dei successivi trials clinici, e che per garantire il successo della sperimentazione di una nuova molecola sia sufficiente scegliere il ceppo dell'animale da SACRIFICARE (mmmhh..sento puzza di dogma..!!)mi pare cozzi un pò coll'altissimo movente umanitario!!Se aggiungiamo che la legislatura in materia, garantisce l'immunità alle aziende colpevoli di avere immesso sul mercato farmaci mortali, poichè gli stessi avevano superato brillantemente la sperimentazione animale allora inizia a farsi dubbia l'efficacia del metodo no??..ooooo..basta la formulina..."effetto collaterale tal dei tali..SEMBREREBBE SPECIE SPECIFICO".....?!?!?!?!Marco.
ivan
27 febbraio 2012 alle ore 18:18qualunque biologo-scienziato-farmacisata-naturalista ecc.. che sia minimamente aggiornato ti risponderà che la sperimentazione sugli animali è una pratica ormai obsoleta, ora si dispongono di tutti i mezzi e il know-how necessari per eseguire i test sulle cellule in vitro. allora perchè molti ancora ricorrono alla sperimentazione sugli animali? semplice, perchè costa molto meno. immagino che tu non sappia che cosa succede nei laboratori, perchè altrimenti non scriveresti quello che hai scritto (non pensare che i test sugli animali vengono eseguiti solo per fini "nobili" come trovare cure per malattie ora incurabili o testare farmaci indispensabili, ma la regola del profitto viene applicata anche e soprattutto in questo campo. ti faccio solo un esempio: intere batterie di polli su cui vengono testati ormoni per far crescere solo il petto in quanto questa parte secondo le indagini di mercato è quella che più viene utilizzata a livello industriale. ma gli esempi simili purtroppo potrebbero essere centinaia e le mostruosità che passano sotto silenzio altrettante.
Jacopo Di Gregorio
27 febbraio 2012 alle ore 19:04Rispondo uno per uno:
Ivan: E' vero,ci sono i test in vitro, e si utilizzano assieme ai modelli animali(tra l'altro le cellule costano molto meno degli animali,dato che sono coltivabili ed amplificabili facilmente). Tuttavia,come questi ultimi,non sono affidabili al 100%(risparmio i motivi per ragioni di spazio,ma se volete possiamo discuterne per mail; ci sono innumerevoli casi di farmaci che sono efficaci sulle cellule ma non sugli animali). La grande importanza dei test in vitro è quella di ridurre la sperimentazione animale(ed è una cosa meravigliosa),ed infatti oggi sono i primi test ad essere effettuati,ma la sperimentazione animale,prima di passare all'uomo,è un passaggio obbligato. Per il resto del tuo commento sono completamente d'accordo con te,le atrocità commesse sugli animali per fini futili o di mero profitto vanno eliminati,ma si deve salvaguardare la sperimentazione animale per i giusti motivi(quelli 'nobili' che citi)
Sergio-->hai perfettamente ragione sulle case farmaceutiche e sulla spinta all'uso di farmaci,tuttavia ti dico che i farmaci che tirano fuori sono già stati sperimentati sugli animali,ed è appunto per questo che vengono propinati in tutte le salse:per massimizzare il guadagno che è derivato dalla sperimentazione di un singolo principio attivo. Ed è anche per questo che si tendono a sviluppare pochi nuovi farmaci:perchè,in termini di ricercatori e di animali,è un costo che le case farmaceutiche non vogliono affrontare.
Il discorso sulla speculazione è verissimo!(e per la cronaca,anche io uso farmaci solo se sto per morire) Ma esula completamente dal discorso della sperimentazione animale,che si fa solo per i farmaci completamente NUOVI(e che,potendo fallire la sperimentazione,difficilmente verranno prodotti)
Jacopo Di Gregorio
27 febbraio 2012 alle ore 19:30Rispondo a marco benini,chiedo scusa,ho letto il commento solo in seguito alla mia prima risposta.
Innanzitutto ti correggo su una cosa:gli animali da laboratorio non vengono catturati,ma allevati,perchè c'è bisogno di conoscere vita,morte e miracoli dell'animale su cui si sta lavorando. I casi in cui si usano animali tolti alla libertà sono molto più rari,al giorno d'oggi(e per fortuna,aggiungerei)
I costi a cui si sottopongono le case farmaceutiche per la stabulazione sono,per loro,pesanti noie. Se potessero,se lo risparmierebbero volentieri. Sono OBBLIGATE a farlo,ed è per questo che lo fanno il meno possibile:tutti i farmaci nuovi che tirano fuori sono riarrangiamenti di principi attivi vecchi:costano di meno in termini di ricerca e di sperimentazione(non necessarie,perchè già state fatte anni fa), e rendono lo stesso sul mercato. Questa è una delle tante porcate che fanno le case farmaceutiche(che poi,dire cosi è riduttivo,perchè ci sono piccole ditte e lobby,anche qui non facciamo di tutt'erba un fascio).
Hai ragione,la sperimentazione animale non è efficace al 100%(lo ribadisco anche in altri post). Ma da qui ad abbandonarla ce ne corre:se si passasse dai test in vitro direttamente ai trials clinici(e per le case farmaceutiche sarebbe un risparmio colossale),i casi di cronaca come il macello della talidomide aumenterebbero a dismisura.
Per la cronaca:si sceglie il ceppo da sacrificare(che è la parola più cruelty-free utilizzabile) in base a cosa si sta cercando di testare:ci sono animali simili a noi per quello che riguarda alcuni organi ed apparati,e la reazione a determinate malattie: ad esempio,non si testeranno mai farmaci per malattie cardiovascolari sui cani,perchè hanno un sistema circolatorio diverso dal nostro(a differenza dei maiali,per esempio).
Ci possono essere casi critici,come la succitata talidomide:e le sperimentazioni servono a limitarli. Poi è ovvio che nessuno fa niente per meri scopi umanitari(si sarebbe folli a pensarlo)
Giampiero Bonfiglio
27 febbraio 2012 alle ore 19:33Ma per favore non diciamo stronzate , di quale sperimentazione si parla , forse quella che interessa alle case farmaceutiche ,siamo pieni di pillole, mio padre ne prende 15 ogni giorno, se ne guardano bene a trovare farmaci definitivi del tipo lo prendo una volta e non mi serve mai piu' , stiamo ancora combattendo con il raffreddore e il mal di gola ...... le torure fatele sulla vostra pelle !
nina n.
27 febbraio 2012 alle ore 19:36ma pure qua stai? ninaninetta99=CAPO
Jacopo Di Gregorio
27 febbraio 2012 alle ore 19:43Si parlava di toni pacati....
I farmaci definitivi non esistono,per determinati tipi di patologia(come il raffreddore ed il mal di gola,derivanti il primo da un infezione,il secondo da un infiammazione),e vanno ripresi in caso la patologia si ripresenti.
Non so la situazione di suo padre,ma credo abbia qualche malattia cronica,e forse(ma non mi permetto di entrare nel merito) quelle pillole servono a mantenerlo in buona salute.
Se la vita media si è allungata e se abbiamo sconfitto molte malattie,lo si deve ai farmaci,e negarlo è oltremodo riduttivo.
Ci si deve informare,prima di sparare a zero:si rischia di passare per ignoranti(e sono sicuro che lei non lo è)
Jacopo Di Gregorio
27 febbraio 2012 alle ore 19:49nina n.: lo so,sono una persecuzione...
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 19:38Ma siamo realmente sicuri che gli studi sulle scimmie abbiano apportato tutti questi benefici?
Jarrod Bailey, "An Assessment of the Role of Chimpanzees in AIDS Vaccine Research,"Alternatives to Laboratory Animals 36 (2008): 381-428.
http://www.ethicshare.org/node/444000
Bailey J. Non-human primates in medical research and drug development: a critical review. Biogenic Amines 2005; 19(4-6): 235255.
http://www.animalexperiments.info/studies/healthcare/Human%20relevance%20NHPs%20Bailey%202005%20Biogen%20Amin.pdf
Knight BSc., Andrew The poor contribution of chimpancé experiments to biomedical progress. REDVET. Revista Electrónica de Veterinaria, vol. IX, núm. 10B, octubre, 2008, pp. 1-34 Veterinaria Organización Málaga, Españ.
Reperibile qui: http://redalyc.uaemex.mx/redalyc/pdf/636/63617111011.pdf
rosyta
27 febbraio 2012 alle ore 17:52BASTA VIVISEZIONE!!! UMA VERGONHA...
Sergio F.
27 febbraio 2012 alle ore 17:54Beppe fermiamoli insieme questi assassini!
E perchè in Tv di queste cose non si parla praticamente mai?
Gian A
27 febbraio 2012 alle ore 17:57Per dialogare con chi è ricercatore e difende la categoria, intanto gli insulti non portano a nulla. Poi, e mi riservo di pubblicarne sia le fonti che anche, laddove possibile, gli articoli, ci sono ricercatori che dicono esattamente il contrario. Che non è vero che le medicine testate sugli animali sono efficaci nell'uomo così come non è vero che una sostanza se tossica nell'animale sia tossica anche nell'uomo e viceversa. Per cui, senza criminalizzare nessuno, mi sembra di leggere cose diverse da ciò che sostengono ricercatori che fanno ricerca senza utilizzo di animali.
Pare di capire che oggi si possano utilizzare tessuti biologici senza ricorrere agli animali per testarne l'efficacia e la tossicità. Inoltre, prima di immettere sul mercato un nuovo farmaco, sembra si debba testare sull'uomo (volontari). A questo ponto, un grosso aiuto ce lo da la tecnologia che ci permette di evitare di aprire un ventr eper sapere come si è fatti dentro. Per cui sarebbe inutile aprire un animale per vederne il contenuto. Le anestesie, ad esempio, hanno fatto molti danni all'uomo prima che ci si rendesse conto del grado di tossicità sull'uomo (mentre non si era capito l'effetto reale sull'animale). Per cui, in sostanza, forse il ricorso all'utilizzo dell'animale da laboratorio per la ricerca potrebbe essere rivista per non dire abolita. E parlo per le notizie in circolazione che sono sempre più verso una ricerca senza utilizzo di animali.
Jacopo Di Gregorio
27 febbraio 2012 alle ore 19:13Quello che dici è verissimo,ma sono cose che permettono di ridurre al minimo indispensabile la sperimentazione sugli animali che,purtroppo,è necessaria.
Ed il modello animale va studiato nel dettaglio,per essere più simile possibile alla malattia che si sta studiando(ad esempio,ci sono modelli di topo che replicano alla perfezione il diabete umano,ma non le malattie cardiovascolari).
Una volta che i risultati sugli animali sono stati positivi si passa alla sperimentazione umana su volontari(che è sempre necessaria per produrre un nuovo farmaco).
Ci sono ricercatori che non utilizzano i modelli animali(ed è loro diritto farlo),ma affidarsi completamente alla ricerca in vitro è un grosso errore,perchè si ignora una parte del quadro di insieme. E' vero,non c'è la certezza. Ma un informazione,per quanto vaga,è preferibile all'ignoranza totale. Almeno questa è la mia opinione,e spero che questo non mi qualifichi come un 'macellaio assassino' o simili.
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 00:29Jacopo, è vero che i test in vitro hanno dei limiti ma con un approccio integrato (batterie di test e uso di modelli in silico) si possono comunque ottenere risultati precisi e soprattutto rilevanti per l'uomo. Cosa che con i test su animali non avviene, perché pur fornendo il vantaggio della complessità dell'organismo intero, si tratta di complessità diverse. Il risultato può così essere pericolosamente fuorviante, non rilevante per la specie umana. Pensa che anche dopo i test clinici su esseri umani i farmaci che ne escono non sono affatto sicuri e molti vengono ritirati per gravi danni. Se già la sper su umani non basta a scongiurare il pericolo di tossicità e a garantire l'efficacia di un farmaco (siamo tutti diversi), ti immagini che grave errore stiamo commettendo a ricavare informazioni da un topo? oggi abbiamo strumenti che possono fare di meglio, certo, non perfetti, migliorabili, ma sempre migliori nel complesso,
del modello animale.
Gian A
1 marzo 2012 alle ore 09:06Non sono addetto ai lavori, per cui mi limito a fare riassunto di quanto apprendo da interventi più o meno autorevoli. Ce ne è uno che non sono più riuscito a trovare (ecco il ritardo nella risposta) che riguarda la stricnina mi sembra (ma non trovando più l'articolo non sono certissimo). Comunque sia la tossicità di questa sostanza sull'uomo era conosciuta già dall'800. Eppure si è voluto sperimentare comunque sull'animale. E sui gatti gli effetti velenosi sono nulli. Per cui, se ci si fosse affidato solo alla sperimentazione sugli animali, sarebbero morti diversi esseri umani prima di capire che la stricnina fosse velenosa per l'uomo (mentre gatti e altri animali ne sono immuni). Altro esempio è la diffusione dell'aids la cui causa sarebbe riconducibile ad una coltura di vaccino su una scimmia, che è portatrice sana di HIV.
Anna Bigoli
27 febbraio 2012 alle ore 18:03Sempre più ricercatori e diverse famose riviste scientifiche quali ad esempio BMJ, Scientific American, Plos Medicine, ecc. mettono in discussione la scientificità e l'affidabilità del modello animale nella ricerca medica (Barnard et al. 1997, Pound et al. 2004, Usha 2005, Hackam & Redelmeier 2006, Perel et al. 2007, van der Worp 2010). In un articolo apparso sul numero di Novembre 2005 della rivista scientifica Nature, la sperimentazione animale viene definita "cattiva scienza" (Abbott 2005). Alla luce delle nuove conoscenze scaturite dal progetto genoma umano, dall'epigenetica, genomica, biologia evolutiva, biologia molecolare e da nuove discipline quali la farmaco genomica, il modello animale non può dato il livello di complessità a cui oggi la ricerca deve operare - soddisfare le esigenze della scienza bio-medica moderna. In particolare il modello animale non è predittivo per l'uomo per quanto riguarda le reazioni a farmaci e sostanze e la risposta a processi patologici (Shanks & Greek, 2009). http://sperimentazioneanimale.wordpress.com aiutateci a fare sana divulgazione scientifica.
nina n.
27 febbraio 2012 alle ore 19:26E quindi? Si devono usare direttamente gli esseri umani dopo la quasi inutile (quella sì) ricerca in vitro?
Cioè vorrei in concreto capire le reali alternative, invece di leggere soltanto che i tests sugli animali non sono il massimo dell'attendibilità. Questo è ovvio, ma l'alternativa?
Anna Bigoli
27 febbraio 2012 alle ore 23:53A parte che le "alternative" ci sono ( http://www.lav.it/uploads/10/2264_IMPBNMA2ed.pdf ) ma anche nella remota ipotesi che queste non ci fossero o necessitassero di essere maggiormente sviluppate, ti sembra che questo basti a raccomandare ed osannare una pratica che non funziona? stiamo facendo troppo affidamento sulla sperimentazione animale dando per scontate troppe cose.
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 00:04Gli esseri umani vengono già usati... e siccome i metodi in vitro attualmente standardizzati vengono utilizzati in modo isolato e disorganizzato, così servono a ben poco. Le prove precliniche su animali hanno una predittività limitatissima per l'uomo. Il risultato è che il 90% dei potenziali farmaci fallisce nelle successive fasi cliniche. Così il sistema non funziona certamente.
http://userwww.sfsu.edu/~mtsai/documents/research.pdf
philippe g.
28 febbraio 2012 alle ore 00:40certo che ti aiutiamo sono convinto che ci sono molti giovani che hanno bisogno di scossa dargli fiducia
Gian A
27 febbraio 2012 alle ore 18:14Per citarne alcuni:
http://www.ricercasenzaanimali.org/
http://www.novivisezione.org/intro
/vivisezione_nascosta.htm
http://www.limav.org/index.html
Riporto un commento fra i tanti:
Dr. Arie Brecher M.D. Medico:
"Da un animale si può ottenere solo un' indicazione molto approssimativa di come un uomo reagirà in circostanze simili. Ma questa non è scienza, è una lotteria. ..Il giorno in cui si decise di sviluppare farmaci usando dei modelli animali, fu un giorno molto triste per l'umanità. La gente cominciò a contrarre malattie a causa dei medicinali." -
- Da una conferenza a Tel Aviv, 12/08/1986 -
LENIN il saggio (il verde appeso)
27 febbraio 2012 alle ore 18:21Stanno arrivando in Italia 900 scimmie , è ora di dire BASTA!
bene detto! ce ne sono già tante di scimmioni in
Italia e non servono altre ...
ma poi, cheddè sta vivisezione se la ricerca e cultura è MORTA ?
MA GNENTE GNENTE CE LE VORREBBERO FAR PASSARE PER
ABBACCHIETTI SCOTTADITO ???... ormai il 2022 si avvicina! azzo!
Anna Bigoli
27 febbraio 2012 alle ore 18:22Basta! basta di lasciare indisturbate le lobby che rendono l'Europa impermeabile al "cambiamento epocale" nella ricerca biomedica! Il cambiamento epocale, che porta all'abbandono dei test su animali, è stato lanciato e illustrato negli Stati Uniti già nel 2007 dal NRC (Consiglio Nazionale delle Ricerche) con il documento "Toxicity testing in the XXI century: a vision and a strategy".
Siamo ancora in minoranza nella comunità scientifica ad ammettere che la sperimentazione animale è spesso falsa scienza ma ci auguriamo di essere sempre di più. Si unisca a noi chi come noi è stanco di subire le pressioni di leggi obsolete ed istituzioni che obbligano i test su animali anche quando si potrebbero impiegare metodologie avanzate di gran lunga più sicure (e più umane, etiche).
http://sperimentazioneanimale.wordpress.com
nina n.
27 febbraio 2012 alle ore 19:21E quali sarebbero queste alternative?
dario del sogno
27 febbraio 2012 alle ore 20:25nina : visita il sito segnalato nel commento,oppure cerca in rete ne trovi quante ne vuoi di alternative all'orrore della tortura sugli animali !
Anna Bigoli
27 febbraio 2012 alle ore 23:57http://www.lav.it/uploads/10/2264_IMPBNMA2ed.pdf
http://www.hurelcorp.com/index2.php
Il problema è che manca la volontà, non le alternative.
Paolj B.
27 febbraio 2012 alle ore 18:38beh e i maiali che si fanno il viaggio della morte ogni giorno nessuno se li caga????????
GO VEGAN...se no questi post sono solo ipocrisia...
Alessandro D.
27 febbraio 2012 alle ore 20:06per lo meno "go vegetarian"
almeno non c'è violenza assasina!
imre k.
28 febbraio 2012 alle ore 11:27Guardare che anche le piante vivono, non percepite il loro dolore quando lo tagliate e/o strappate , ma di certo non saltano di gioia.
se volete ( e vi interessa) date un occhiate a questo libro, - La Vita Segreta delle Piante, fatto da Peter Tompkins, Christopher Bird,
http://www.libreriauniversitaria.it/vita-segreta-piante-tompkins-peter/libro/9788851520526
Noi esseri umani, in base della dentatura siamo onnivori http://it.wikipedia.org/wiki/Onnivoro, ( come il maiale) , e per questo motivo nutriamo sia di vegetale che animale e derivati, pur rispettando la vita, sia animale o vegetale.
Il modo attuale di fare (nostro, uomo), che e orribile, non il catena alimentare, che e un realtà naturale.
nina n.
27 febbraio 2012 alle ore 19:20La vivisezione incontrollata va rigorosamente osteggiata. Tuttavia mi permetto di parlare da addetta ai lavori: la sperimentazione sugli animali è necessaria come anticamera a quella clinica, soprattutto per testare nuovi farmaci. Purtroppo non è possibile utilizzare come cavie i mafiosi e i politici corrotti, per cui bisogna usare topi e ratti (di solito).
Angelo Siricola
27 febbraio 2012 alle ore 19:43Però se avessero sperimentato l'aspirina sugli animali oggi non la utilizzeremmo perchè è pericolossissima e se avessero testato il paracetamolo (e tutte le medicine simili) sui gatti oggi non le utilizzeremmo perchè sono letali per i piccoli felini.
Se poi si trova un animale resistente alla nicotina (e ce ne sono) si prova che la nicotina è innocua e di fronte al fatto che ai ratti le radiazioni nucleari fanno un baffo dovremmo concludere che vivere a Fukuscima non è pericoloso...
Se questo non bastasse aggiungerei: credete davvero che le università che non fanno sperimentazioni sugli animali siano in ritardo scientificamente? oppure sono le più svulippate? Pensateci...
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 00:18Anche la più controllata delle sperimentazioni rimane sempre crudele. Chi afferma il contrario o è in malafede o non ha mai visto uno stabulario. Affermare che un animale a cui è stato indotto un tumore, un infarto, a cui sono state occluse le arterie artificialmente, a cui è stato somministrata una sostanza che procura convulsioni, ecc ecc. non soffre è pura ipocrisia. Per non parlare della stabulazione e delle pratiche di routine (manipolazioni, misurazioni dell'estro, inserimento di sonde gastriche, prelievi, ecc.) che arrecano stress e sofferenza continui.
dario del sogno
28 febbraio 2012 alle ore 09:42lo decidi tu che "bisogna" torturare degli animali per testare un ombretto o uno stuzzicadenti - io invece dico che andrebbe impedito con la forza ai pazzi di operare !
Sabrina Piacente (sabpi)
28 febbraio 2012 alle ore 15:21ecco bravi vivisezionatevi tra voi. addetta ai lavoro tze! mostrate quello che fate invece di stare nascosti nei bunker. vigliacchi!
maximiliangg
27 febbraio 2012 alle ore 19:25finche non ci incazziamo veramente non cambiera mai nulla !!!
non serve niente scrivere e additare bisogna muoversi !!!
roberto molinari
27 febbraio 2012 alle ore 19:29E BASTAAAAA
Cistina Saggese
27 febbraio 2012 alle ore 19:41è uno schifo invece di proteggere questo mondo e i suoi esseri l'uomo selvaggiamente e crudelmente stà distruggendo quanto di più meraviglioso esista!!! E' UNA VERGONA.
Jacopo Maurizi
27 febbraio 2012 alle ore 19:52Beh, ma non c'era bisogno di farle venire dalle Mauritius, le avevamo già in Parlamento.
Con tutto il rispetto per le scimmie vere.
SISTO Z.
27 febbraio 2012 alle ore 19:56Ormai, noi umani, siamo più di 7 miliardi e oltre ai danni che come specie stiamo arrecando all'ecosistema Terra, centinaia di migliaia di noi, se non milioni, valgono mooolto meno, non solo delle scimmie, ma anche dei più umili vermi che scavano nel sottosuolo (con tutto il rispetto per i vermi).
Ed allora perché, invece delle scimmie ed altri incolpevoli animali, non deliberiamo universalmente di utilizzare per le sperimentazioni, questi esseri, essi sì, inferiori?
Ne avremmo un triplice vantaggio:
1) Evitare che il loro DNA avariato si perpetui aggravando la situazione.
2) Nel contempo, se proprio vogliamo continuare la sperimentazione, essendo purtroppo, umani, si otterrebbero dei risultati molto più attinenti agli scopi preposti.
3) Salvare l'esistenza di molteplici specie sottoposte a queste insulse torture.
Qualcuno potrebbe obiettare: "ma dei risultati della sperimentazione con vivisezione ne beneficia tutta l'umanità". Rispondo che se, in mancanza di sperimentazione sugli animali, non ne beneficiassimo, forse sarebbe meglio in quanto per un naturale equilibrio certamente saremmo meno di 7 miliardi e quindi, alla fine, ne beneficierebbero tutti gli esseri viventi del pianeta; umani compresi.
mario mario
27 febbraio 2012 alle ore 20:58tutto perchè noi italiani non "dobbiamo essere da meno" degli altri.
Se a New York in Università ammazzano cento macachi per fare pubblicazioni allora noi ne dobbiamo ammazzare 500.
Non importa che cosa ne facciamo ma non possiamo essere da meno! E' la solita proprietà transitiva italiota! Se non sei da meno sei all'altezza e se sei all'altezza puoi chiedere fondi allo Stato e se puoi chiedere fondi allo Stato per fare ricerca fai carriera.
Macaco logic! che funziona benissimo presso i centri di ricerca italioti!
Italiots docet!
paolo antonini
27 febbraio 2012 alle ore 21:37assassini!!!
Luca M.
27 febbraio 2012 alle ore 21:52io spero che un giorno questi poveri animali si ribellino come sul film "l'alba del pianeta delle scimmie" e ce la facciano pagare x tutto il male che abbiamo fatto e continuiamo a fare
Raffaella Guindani
27 febbraio 2012 alle ore 22:23Ma e' impossibile che non si possa fare nulla, dobbiamo assistere al massacro impotenti?
imre k.
27 febbraio 2012 alle ore 23:18Prova questa strada. - http://www.petizionepubblica.it/CriarPeticao.aspx?argsite=adw_petizione%20on%20line&gclid=CPqUsKOPvq4CFcJN3wod5BdVMw
philippe g.
28 febbraio 2012 alle ore 00:22chiaro siamo solo noi possiamo decidere ma solo se daccordo tutti.comunque lenergia rinnovabile e il futuro per non consumare ma per risparmiare e recuperare il danno creato fino ad oggi.
la vita non sembra preziosa per tutti ma se ci pensiamo che ogni giorno muore gente e noi dormiamo tranquilli sensa fare niente allora anche noi siamo assassini. dunque siamo costretti a fare qualcosa perche siamo consapevoli.
allora se i soldi sono i nostri perche ce li fanno pagare e vero, l acqua é di tutti perche la dobbiamo pagare e dovrebbe per tutte le cose non solo lacqua manche per lelettricita essere lo stesso.solo il solo potrebbe dare energia al pianeta tranquillamente.
Omar Melchiori
27 febbraio 2012 alle ore 22:49Se non usiamo gli animali su chi proviamo i nuovi farmaci? Forse su quegli ipocriti che sono contro la vivisezione?
imre k.
27 febbraio 2012 alle ore 23:15x Omar Melchiori ti offri volontario?!
La medicina serve a Te, le scimmie fanno anche senza,loro,eh!!
Sergio Longoni
27 febbraio 2012 alle ore 23:58@imre anche tu fai a meno della medicina? Ti curi con i padrenostri o con l'omeopatia?
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 00:07...e sempre con questa storia che la medicina dipende dai test su animali. Ma basta! Che siano obbligatori per legge non significa che non esistano altre vie. http://www.lav.it/uploads/10/2264_IMPBNMA2ed.pdf
sal romano
28 febbraio 2012 alle ore 00:10perchè non fai la cavia tu che sembri civile
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 00:10Leggetevi la testimonianza di questa coraggiosa ricercatrice e ditemi se gli antivivisezionisti sono contro la medicina o se piuttosto si fanno il mazzo per una medicina migliore, che curi le malattie dell'uomo e non dei topi.
http://www.caniegattitvchannel.tv/?p=3042
Michela Del Fabbro
28 febbraio 2012 alle ore 00:19Ma quali nuovi farmaci???? Noi siamo bombardati da farmaci...inutili. Non si dovrebbe testare nulla sugli animali in quanto noi non abbiamo bisogno di nuovi farmaci, ne abbiamo già fin troppi. Andate in erboristeria se avete mal di testa, anzichè correre subito in farmacia ad acquistare la nuova miracolosa pillola appena messa sul mercato... Almeno così, si riuscirà a risolvere un po' la questione delle schifose industrie farmaceutiche, e di conseguenza anche di questo schifo di sperimentazioni. Che si facciano loro una supposta con quella robaccia.
Vinny
28 febbraio 2012 alle ore 01:19Su di tè che sei tanto disponibile . Forse non sai che esistono centri dove sperimentano farmaci con culture geniche e cellulari senza torturare nessuno . Ci sono anche computer che con programmi opportuni fanno lo stesso lavoro , per finire gli esperimenti in vivisezione o su animali non sono assolutamente sicuri , esempio la cura di certi melanomi umani impiantati su animali che guariscono su di loro ma non sugli uomini . vinny
Sergio F.
28 febbraio 2012 alle ore 09:15Basta parlare di farmaci ! Basta! Piuttosto bisogna chiudere certe Aziende Farmaceutiche che per fare soldi compiono queste vere e proprie mattanze! Che mettessero i loro di animali che hanno in casa a fare quei test che non servono a un c...o!! Basta!
fabio tarantini
28 febbraio 2012 alle ore 09:19fai schifo !!! dovresti vergognarti di esistere, un nullità come te dovrebbe solo sperare di essere colpito da un cancro e lasciarsi morire per rendere questo mondo un po' più pulito........su chi li testiamo ? sulle merde come te !!! ma chi pensi di essere ? pensi di poter usare e abusare di tutto ciò che si trova in giro pur di salvare la tua inutile vita ????
dario del sogno
28 febbraio 2012 alle ore 09:40io li testerei sui decrebrati come te - razza di idiota : esistono sistemi alternativi !
imre k.
28 febbraio 2012 alle ore 11:09x Sergio Longoni si, hai ragione uso metodi alternativi, se mi serve. Ma fin ora non avuto bisogno meno male.
Pensa non mi sono neanche vaccinato mai contro influenza?!
E non ho avuto da parecchio. L'antibiotico non vedo da parecchi anni, (eccetto quelli che sono già nel cibo) che mangiamo.
E nonostante questo sto abbastanza bene, forse mangiando meno pasticche, integratori, e mangiando meno schifezze, si campa meglio.
elena uberti
28 febbraio 2012 alle ore 12:41 ...E tu vorresti somministrarmi un farmaco testato su un ratto?Ma prenditelo tu che evidentemente sei un "grosso topo"
Gian A
28 febbraio 2012 alle ore 14:52Altri prima di me hanno adeguatamente risposto; mi sarebbe fin troppo facile proseguire, ma è certo che la lettura di tali affermazioni confermano quanto sia inutile la sperimentazione dei farmaci sugli animali. Perchè poi sull'uomo non hanno effetto.
Non io, ma ricercatori, medici e scienziati affermano l'inutilità al massiccio ricorso della sperimentazione sugli animali. Sono DNA diversi da quelli dell'uomo. E reagiscono in maniera diversa.
Comunque sia, prima di scrivere sciocchezze del genere, sarebbe il caso di vedere qualche filmato, di documentarsi circa le torture cui sono sottoposti gli animali. E vedere veramente certe cose, non nascondere la testa sotto la sabbia e dire che "...su chi altri fare le prove?". Vedere. E poi parlare. Fa già effetto vedere gli animali in attesa per il macello. E leggere la paura e il terrore negli occhi. Figuriamoci nei laboratori.
maria c.
27 febbraio 2012 alle ore 23:19Tanto per ribadire il concetto:
La tortura non è un lavoro, ma un crimine!
No alla vivisezione!
Marco Libra
28 febbraio 2012 alle ore 01:11Un grazie a Beppe Grillo per aver deciso finalmente di occuparsi anche di vivisezione.
È inconcepibile che si debba assistere a una vera e propria deportazione di tale livello, per poi venire a sapere che le ispezioni ufficiali hanno avuto esito negativo: le scimmie stanno bene, non hanno subito stress da viaggio e anzi non vedono l'ora di finire sui tavoli dei vivisettori... Il potere delle mazzette.
Questo fatto increscioso fa cadere l'Italia ancora più nel baratro.
Marioli Bruno
28 febbraio 2012 alle ore 01:11Ecco trovato il modo di utilizzare tutti i nostri politici: destinarli alla vivisezione al posto dei macachi che sono molto più intelligenti di questi signori e anche di noi che li votiamo ogni volta !
Marco Libra
28 febbraio 2012 alle ore 01:34Per Omar: perché non si presta lei per testare nuovi farmaci? I risultati sarebbero certamente più attendibili e tutta l'umanità ne gioverebbe.
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 18:51Anche se qualcuno vuole prestarsi, non glielo permettono
imre k.
28 febbraio 2012 alle ore 21:35xAnna Bigoli stai in errore, lo permettono e come.
in Ungheria e altri paesi sud americani e cosi detti "via di sviluppo" lo permettono e "pagano", certo, una somma, ma ci sono famiglie che campano cosi.
http://www.faresoldiora.com/2010/10/business-delle-cavie-umane.html
http://www.unaecoanimali.it/pagine/cavie_umane.htm
Se voi poi cercare altri.
Paolo Ruffini
28 febbraio 2012 alle ore 07:54BASTA ! L'Uomo deve smetterla con questo delirio da onnipotenza. E si che ci sono un sacco di satelliti e sonde spaziali a certificare quanta polvere siamo nell'universo!
Silvio Sorrentino
28 febbraio 2012 alle ore 09:33Una proposta concreta: fate donazioni solo alle istituzioni scientifiche che si impegnino a non fare esperimenti sugli animali.
riccardo ronchitelli
28 febbraio 2012 alle ore 09:39Bravo Terminator, mi associo totalmente alla tua proposta:
lasciamo stare i macachi ed utilizziamo i porcelli roman, specie non protetta ed assolutamente nociva all'ambiente!
Con simpatia.
Riccardo
Jacopo di Gregorio
28 febbraio 2012 alle ore 09:43Rispondo ad Anna: Hai detto bene. Un approccio integrato. Vuol dire che i test in vitro(escludiamo i modelli in silico,perchè poco affidabili) si utilizzano assieme al modello animale per ricavare quante più informazioni possibili,e sta all'abilità del ricercatore capire quali siano quelle utili(la scelta del modello in base alla malattia è fondamentale). Se sei un addetta ai lavori,conosci molto bene l'iter di un farmaco,e sai quanti vengono scartati ai test in vitro ed alla sperimentazione animale. Se la eliminassimo e passassimo dalle cellule ai trials clinici su uomo,sai quanti più farmaci verrebbero rimandati indietro e quanti pazienti morirebbero? Ora come ora,il modello animale è un passo fondamentale nella sperimentazione(ed ovviamente,lo si deve usare il meno possibile per evitare sofferenze gratutite,ma lo si deve usare).
Per la cronaca:è vero,ci sono molti farmaci che arrivano ai test sull'uomo e vengono respinti. Ma ce ne sono molti di più che, seguendo l'iter cellule-->animali-->uomo,si rivelano efficaci ed efficienti. E' oltremodo riduttivo(ed è portare acqua al proprio mulino) citare solo quelli che non superano questi sbarramenti. E' vero,il sistema non è perfetto. Ma ora come ora,è il meglio che abbiamo.
Raffaella L.
28 febbraio 2012 alle ore 12:59Perdonami jacopo, tu lavori o hai lavorato con cellule animali o umane? (E' solo uno dei vari esempi), se si, hai osservato quello che succede alle cellule eucariote cencerogene e non quando vengono irradiate? Grazie
Jacopo Di Gregorio
28 febbraio 2012 alle ore 18:47Raffaella-->Io lavoro prevalentemente con cellule tumorali di derivazione umana. Non capisco dove vuoi andare a parare con questa storia dell'irradiazione:tieni presente che i modelli in vivo sono pesantemente artefatti(ma immagino che tu lo sappia bene), e che danno un abbozzo di quella che è la reazione che si va a studiare.
Inoltre,la domanda è posta male: alle cellule eucariote cancerogene come? In una coltura presa da un tumore? In una linea cellulare stabile? Se si vuole fare un discorso scientifico,come scienza richiede sii precisa nel formulare le domande ed io sarò preciso nel rispondere..
Jacopo Di Gregorio
28 febbraio 2012 alle ore 19:02Errata corrige: quando dicevo modelli in vivo,intendevo dire in vitro...ho sbagliato.
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 19:29Jacopo, per approccio integrato intendevo tra metodologie in vitro ed in silico, non in vivo.
Proprio perché sono quelle in vivo ad essere poco affidabili. Leggi la bibliografia scientifica qui
http://sperimentazioneanimale.wordpress.com
Nessuna metodologia in vitro o in silico può da sola mimare la complessità di un organismo intero ma più tecniche possono insieme fornire un modello migliore rispetto all'animale, che fornisce sì risultati completi ma potenzialmente fuorvianti poiché specie-specifici. Tra un insieme di dati completi ma irrilevanti per l'uomo (test su animali) e un insieme di dati parziali ma precisi (rilevanti per la specie umana poiché basati sulla specie umana)sarebbe auspicabile scegliere la seconda possibilità. Le attuali tecniche in vitro inoltre non sono semplici colture di tessuti ma vere e proprie batterie di colture in 3D con tanto di simulazione metabolica e danno anche da soli risultati ottimi (vedi Hurel, biochip, ecc.)I farmaci che escono dalla fase clinica rispetto a quelli che entrano, sono veramente pochissimi... credo che se cadesse l'obbligatorietà dei test su animali ne guadagnerebbe la fase preclinica che si servirebbe di tecniche più affidabili. Inoltre con il microdosing sarebbe possibile minimizzare se non azzerare il rischio in fase clinica.
nina n.
28 febbraio 2012 alle ore 20:19Risposta troppo tecnica. Chi vuoi che capisca un'acca di quello che hai scritto?
Jacopo Di Gregorio
28 febbraio 2012 alle ore 21:16Mi associo sul tecnicismo elevato della risposta.
Okay,ho capito la tua opinione. La capisco,ma non la condivido. Per quanto dettagliati,i test in vitro secondo me non saranno mai in grado di sostituire i test in vivo. (di quelli in silico non ne parliamo nemmeno,la mia opinione in merito è che siano ancora meno utili dei test in vitro)
Azzerare il rischio clinico è una pura e semplice utopia;ed anche con i metodi citati,la sperimentazione animale rimarrebbe un passo importante (si utilizzano modelli molto affidabili,sopratutto per il diabete ed il cancro).
Arianna v.
28 febbraio 2012 alle ore 11:22Cosa si può fare concretamente?
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 18:501 - Informarsi ed informare http://sperimentazioneanimale.blogspot.com
2 - Evitare di finanziare quegli enti di ricerca che sprecano i fondi investendo in ricerca su animali
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 18:531 - Informarsi ed informare http://sperimentazioneanimale.wordpress.com
2 - Evitare di finanziare quegli enti di ricerca che sprecano i fondi investendo in ricerca su animali
Algoritmo
28 febbraio 2012 alle ore 11:33E' ridicolo vedere come si sprechino appellativi tipo "idiota" nei confronti di coloro che anche solo "osano" sollevare qualche dubbio riguardo la priorità o la rilevanza di certi argomenti rispetto ad altre tematiche di carattere collettivo. A tutti gli estremisti "animalisti" dico solo : 1) MA LO SAPETE CHE ESISTONO AREE NEL MONDO DOVE LA GENTE VIENE FATTA A PEZZI A COLPI DI MACHETE? 2) MA LO SAPETE CHE ESISTE UNA INVISIBILE TRATTA DI BAMBINI A FINI PEDO-PORNOGRAFICI? 3) MA LO SAPETE CHE IN CERTE AREE DEL MONDO LE DONNE VENGONO MUTILATE DEI LORO GENITALI?
La vita è sempre una questione di priorità. Voi continuate ad affannarvi per un scimmia mentre milioni di esseri umani patiscono pene dell'inferno.
Sabrina Piacente (sabpi)
28 febbraio 2012 alle ore 15:27eccolo qua... massì diciamo che c'è di peggio così hai una buona scusa per non fare nulla per nessuno. complimenti! intanto chiedeti quanti milioni di vittime (morti e invalidati) fanno i farmaci prodotti "grazie" alla vivisezione. dai proprio aria ai denti. dimmi cosa fai tu per le mutilazioni femminili? e gli stermini a colpi di macete. ma vai a cagare va! IPOCRITA.
dario del sogno
28 febbraio 2012 alle ore 17:20ma lo vedi che sei un povero ritardato ... cioè ,secondo te le mostruosità che hai elencato andrebbero a sostegno che la vivisezione sarebbe giusta in quanto rappresenta il meno peggio ? Vorrei vederti legato su un tavolo alla mercé di qualche scienziato pazzo ... bastardo !
Antonio D.
28 febbraio 2012 alle ore 11:36E' emblematico vedere come si sprechino appellativi tipo "idiota" nei confronti di coloro che anche solo "osano" sollevare qualche dubbio riguardo la priorità o la rilevanza di certi argomenti rispetto ad altre tematiche di carattere collettivo. A tutti gli estremisti "animalisti" dico solo : 1) MA LO SAPETE CHE ESISTONO AREE NEL MONDO DOVE LA GENTE VIENE FATTA A PEZZI A COLPI DI MACHETE? 2) MA LO SAPETE CHE ESISTE UNA INVISIBILE TRATTA DI BAMBINI A FINI PEDO-PORNOGRAFICI? 3) MA LO SAPETE CHE IN CERTE AREE DEL MONDO LE DONNE VENGONO MUTILATE DEI LORO GENITALI?
La vita è sempre una questione di priorità. Voi continuate ad affannarvi per un scimmia mentre milioni di esseri umani patiscono pene dell'inferno.
Antonio D.
28 febbraio 2012 alle ore 11:50PS : io parlo di PRIORITA' e non di valore dell'argomento in se. Seguo questo blog da sempre ed anche se non ho contato tutti i post della redazione e degli utenti, mi sento di poter affermare che il tema "animalista" batte quello della pedofilia di almeno 40 ad 1. Il che, francamente, mi sembra una follia bella e buona.
sara g.
28 febbraio 2012 alle ore 11:59ma guarda che essere sensibili nei confronti degli animali non esclude tutto il resto.
Io invece non riesco a capire perchè ci sono tante menti che ragionano al tuo pari:la compassione si dovrebbe provare per ogni forma vivente che viene violentata,che sia un albero,una farfalla,un'aragosta,una cicogna,un cane,un primate,un bimbo...ogni supruso che l'essere umano fa nei confronti della Vita è un crimine imperdonabile.
Antonio D.
28 febbraio 2012 alle ore 12:18Diciamo pure che la vita di un ratto o di un cane o di una zebra valga quanto quella di un essere umano. Mi spieghi il motivo di tale sproporzione nel trattare temi riguardanti le sofferenze dei BAMBINI e quelle degli ANIMALI? Questi temi dovrebbero essere come minimo trattati equamente..e così non è. Ergo : per molti di questo blog, la sofferenza di una scimmia è MOLTO più importante di quella di un bambino. Per me questa cosa è assurda.
imre k.
28 febbraio 2012 alle ore 12:24Le "priorità", e si.
Come siamo 7miliardi ci sono tante "priorità", comuni sono pochi.
Quello più importante pero continua a sfuggire.
Ma non perchè non lo sapiamo, no, ma per il semplice motivo che lo vogliamo ignorare consapevolmente, ma per poco ormai.
Antonio D.
28 febbraio 2012 alle ore 12:37Questa è la visione più ottimistica e spero vivamente che sia così, e cioè che inconsciamente si tenda a non voler accettare cose così disumane come la pedofilia. Però anche in questo caso c'è il concretissimo rischio che la cosa sfugga di mano e che questo voltare la testa dall'altra parte scaraventi questa piaga sociale nelle tematiche di serie Z.
elena uberti
28 febbraio 2012 alle ore 12:47Tu fai una questione di priorità,io mi affanno per tutto e tutti.
Antonio D.
28 febbraio 2012 alle ore 12:53E fai benissimo. Vorrei solo che ogni tanto venisse pubblicato qualcosa sull'argomento e che la gente reagisse (quantomeno) con la stessa fermezza usata per difendere gli animali. Tutto qui
imre k.
28 febbraio 2012 alle ore 12:57... , io mi affanno per tutto e tutti, e come sono tante cose diverse il risultato hai avanti ogni giorno.
Non si possono fare tante cose insieme( per bene), una cosa alla volta, cominciare e finire, cominciare e finire, e cosi via.
magari scegliendo uno che riguarda il maggior numeri di esseri coinvolti, salvaguardare la Terra, e la sua ecosistema, o meglio quello che e rimasto?!
Gian A
28 febbraio 2012 alle ore 14:56Evidentemente non si sa che ci sono persone che denunciano al mondo tali brutalità e tanta gente che lotta per fermare tali brutalità.
Da qualche parte si dovrà ben incominciare. Il rispetto della natura, della vita anche degli animali, è molto. E non è da sottovalutare.
elena bertani
28 febbraio 2012 alle ore 15:33Buongiorno,
il suo commento è alquanto offesivo e tipico delle persone che a mio parere ragionano per compartimenti stagni. Personalmente conosco tutte le problematiche ma il fatto che io sia sensibile al problema delle povere scimmie non esclude che lo sia per i bambini o le donne (alla quale categoria appartengo) o i morti di fame. Vorrei sapere qual'è il suo impegno per aiutare le persone che nomina. Che fa? La sera prega forte forte? Non riempiamoci la bocca di nulla per piacere!
Essere compassionevoli e rispettosi della vita è un atteggiamento totale. Mi permetta di dire che il rispetto dell'ambiente, degli ecosistemi e la sopravvivenza delle specie viventi giova anche a lei, perchè quando sarà tutto irrimediabilmente rovinato ci rimetterà anche lei.
Eleonora Reppa
28 febbraio 2012 alle ore 12:55L'essere umano è l'animale più disgustuso fra tutti, la piaga di questo meraviglioso pianeta.
Nessuna specie è ingrado di fare ciò che l'uomo(intelligente) FA ai suoi simili e agli altri esseri viventi.
BASTA VIVISEZIONE!
mi vergogno di essere umana.
Antonio D.
28 febbraio 2012 alle ore 13:19Ecco ne ero certo..prima o poi sarebbe venuta fuori la vera anima "animalista". L'essere umano fa schifo, mi vergogno di essere umana. Una domanda..ma sei sicura di essere una essere umano?
antares p.
28 febbraio 2012 alle ore 22:22concordo pienamente!
Antonio D.
28 febbraio 2012 alle ore 13:14In Italia si spendono annualmente 8 MILIARDI in prodotti per animali domestici. Una cifra spaventosa che da sola potrebbe sfamare milioni di persone indigenti. E mentre compriamo la pappetta quotidiana da 5 euro a confezione, che rende la pelliccia del nostro cane bella e lucida, ogni ora un bambino viene stuprato ed ammazzato in qualche sottoscala in qualche parte del mondo. Scusate, ma davvero per me questa cosa non ha senso. Anzi un senso ce l'ha ma davvero per me è pura follia.
Antonio D.
28 febbraio 2012 alle ore 13:16Questo messaggio l'ho postato erroneamente in bacheca..è una risposta ad una discussione
Isabella Antonucci
28 febbraio 2012 alle ore 15:26Perciò non ci si può occupare di altri scempi?
La priorità principale è quella di garantire la vita a tutti gli esseri viventi. Tutti. Per certe questioni c'è la legge, per altre come questa no. Perché?
Mi scusi tanto, ma non banalizzi un problema come questo.
Gian A
28 febbraio 2012 alle ore 16:21Le fonti di tali affermazioni? E delle cifre soprattutto.
E comunque sia, ognuno spende i propri denari come meglio crede, o siamo al punto di chiederne il permesso? No perchè poi, persone come Lei, sono le stesse che imprecano contro le scelte dell'uno o dell'altro governo che ci salassa, o che ci dice come meglio investire i risparmi.
Quindi, la demagogia lasciamola da parte.
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 19:17Si spendono anche miliardi per le guerre, per il vaticano, per i beni di lusso e per la droga... prima di prendersela con la gente che fa opere di bene preoccupatevi di quelli che i soldi li sprecano davvero. Se ce l'avete con gli animali non occorre che li teniate ma lasciate in pace gli altri.
imre k.
28 febbraio 2012 alle ore 21:50x Antonio D. capisco cosa intendi dire, ma attualmente nel tu piccolo potresti aiutare a queste scimmie( nel presente, nel attimo sfuggente ), il bambini e le persone che muoiono ogni giorno di fame e sete( una tristezza enorme lo comprendo, e personalmente mi vergogno ogni giorno x questo), e varie cose, sei lontano, ( anche se ci sono modi volendo) e non poi prendere decisioni per migliorare in tempi brevi le condizioni attuali.
Se le coscienze un giorno prendono forma e uniranno ansi che dividere sarà possibile eliminare o almeno ridurre al minimo possibile.
Ma ora potresti provare salvare anche queste scimmie, non ti hanno fatto nulla, non e volpa loro che le bambini vengono usati per cose immondi, o le persone muoiono di fame o sete.
Anche loro, solo vittime della stessa male che ci affligge a tutti noi.
Ile GD
28 febbraio 2012 alle ore 13:38Immagino che tutti quelli che farebbero a meno di molte medicine fanno a meno anche di mangiare carne, vero?
Sabrina Piacente (sabpi)
28 febbraio 2012 alle ore 17:01ADESSO BASTA! vivisettori e addetti ai lavori dmi avete veramente rotto! adesso basta! invece di continuare a propinare pure falsità sapendo bene di mentire, spiegate perchè non uscite alla luce del sole e non mostrate ciò che fate nei laboratori... ma no voi ve ne state nascosti nei bunker perchè sapete bene che quello che fate agli animali non ha alcuna giustificazione. E allora basta! È ora che la gente sappia e che voi la finiate di fracassarci i maroni e soprattutto vi troviate un lavoro onesto e la finiate di massacrare animali, e in seconda battuta di ammalarci, propinandoci vere fandonie.
quindi per favore a tutti gli interessati, informatevi bene su come funzionano le cose nei laboratori di vivisezione e nel mondo della così detta ricerca: giro 2 cose che vi prego di guardare/leggere con attenzione e poi di divulgare più che potete. Perchè fintanto che non conosciamo questa realtà allucinante di cui paghiamo in prima persona il prezzo, non potremo difenderci e non potremo difendere chi non ha la voce nemmeno per piangere, gli animali.
Servizio di Report (andate a vedere come si gestiscono la "torta" sulla pelle degli animali e la nostra.. altra casta da estirpare!)
http://laverabestia.org/play.php?vid=362
Sabrina Piacente (sabpi)
28 febbraio 2012 alle ore 17:05IL GIORNALE
28 FEBBRAIO 2012
Ecco gli orrori che ho visto nei lager della vivisezione
Chi fa test sulle cavie dice di operare per il bene dell'umanità, ma non è così. Scene disumane che offendono la vera scienza
OSCAR GRAZIOLI
Questo è, allo stesso tempo un appello e un atto d'accusa e, per una volta, non seguirò l'insegnamento del mio maestro di giornalismo (Vittorio Feltri) che non ritiene opportuno sbattere in faccia al lettore gallerie fotografiche dell'orrore o descrizioni grandguignolesche di torture e sevizie. La sensibilità del lettore deve essere rispettata, ma quando i «giochi» si fanno pesanti, allora è venuto il momento di scuotere le coscienze, semplicemente raccontando la verità a costo di violare quel pudore che cerco sempre di rispettare. A Correzzana (Monza), in una sede molto defilata, c'è un' azienda che si chiama Harlan. Lì ci si occupa della custodia di animali destinati alla vivisezione e qui sono già arrivate, dalla Cina, 150 scimmie (macachi), mentre altre 750, sono già in viaggio per la stessa destinazione. Cif re di queste spaventose dimensioni non potevano passare inosservate, nonostante l' understatement della ditta. Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del turismo, ha fatto il diavolo a quattro, assieme al parlamentare Fabio Granata producendo interrogazioni parlamentari e denunce a procure e Nas.Poche ore e il ministro della Salute Balduzzi ha inviato a Corezzana gli ispettori, aprendo un fronte di indagini volte a indagare su questa operazione che non ha termini di paragone numerici nel passato. (fine prima parte)
Sabrina Piacente (sabpi)
28 febbraio 2012 alle ore 17:06(parte 2) Va però anche rilevato che i permessi d'importazione e di utilizzo delle cavie sono valutati e rilasciati dai veterinari dello stesso ministero, di cui ci farà piacere conoscere i nomi nei prossimi giorni.La vicenda dei macachi di Corezzana impone una presa di coscienza sul fenomeno della vivisezione che tutti i ricercatori ortodossi si affannano a mostrare come una pratica vecchia, relegata in fatiscenti laboratori di un secolo addietro e sostituita oggi dalla «sperimentazione animale». Non fatevi ingannare dal piffero di questi abili suonatori. La «sperimentazione animale » o «sperimentazione in vivo » è solo una zolletta di zucchero che nasconde l'amaro fiele di una medicina che si chiama vivisezione a tutti gli effetti.Da Cartesio in poi non siamo mai riusciti ad abbandonare un tragico errore metodologico che costringe l'umanità a sprofondare nel buio dell'Alzheimer, del Parkinson, della sclerosi e delle distrofie, studiate su ratti, cani scimmie e anfibi, organismi completamente diversi dal nostro. Milioni di animali, ogni anno, subiscono nei laboratori avvelenamenti con sostanze chimiche, farmaci e cosmetici, induzione di malattie d'ogni genere che sono solo uno specchio deformante, un'imitazione farlocca di quelle umane.
Sabrina Piacente (sabpi)
28 febbraio 2012 alle ore 17:07(parte 3) Subiscono esperimenti senza senso, utili solo a gonfiare i punteggi per concorsi e stipendio e produrre la compressa che regalerà a noi e all e nostre famiglie, un anno i più, immersi nell'incubo dell'Alzheimer, scandito dalle ore in cui si devono assumere le altre dodici capsule che contrastano gli effetti collaterali delle undici già ingoiate. Con enormi benefici per gli amministratori delegati delle Big Pharms. Vi racconteranno che usiamo sempre gli stessi argomenti: le migliaia di focomelici causati dalla Talidomide (che non si verificarono sui topi), tiriamo fuori le vecchiee consunte foto in bianco e nero con gli elettrodi piantati nel cervello delle scimmiette. Roba da 1800!E allora vi racconto quel che non ho mai scritto. Io ci sono stato in quel tipo di laboratori (non quelli della Harlan). Circa 25 anni fa, quando ero uno dei pochi veterinari che curava scimmie ,ci andai per imparare alcune tecniche di diagnosi. Quello che ho visto mi sveglia ancora di notte, sudato.
I cercopitechi schiacciati dalla parete mobile di lamiera contro le sbarre che perdevano bava e urina e schizzavano feci ovunque, per il terrore. Uno aveva la testa rivolta verso di me e l'occhio ricadeva dall' orbita, mentre le urla perforavano i timpani. «Tanto ne hai per poco», il commento dell'addetto. Dopo un'ora era sul tavolo, accanto a un macaco cui dovevano togliere i reni. Dopo l'incisione sull'addome, gettava fuori le viscere dal corpo. L'anestesia era un po' superficiale. Amen. Passavi tra le gabbie dei Resi e, se acuivi l'olfatto, potevi sentire, nell'oscurità, il profumo del terrore. Non serviva acuire l'udito per sentire i gemiti di chi era tenuto in vita perché l'esperimento lo richiedeva. Una volta uscito all'aria, ho vomitato. Tutto questo si verifica ancora, in tutto il mondo e la ragione umanitaria per cui questi sacrifici sono «necessari»rappresenta la più tragica balla che vi hanno mai raccontato.
Anna Bigoli
28 febbraio 2012 alle ore 18:47Se siete contro la vivisezione quest apagina di facebook fa per voi! https://www.facebook.com/sperimentazione.animale.vivisezione
Aiutiamola a crescere, perché non è una pagina animalista ma di critica scientifica al metodo e a sostegno di una medicina ed una ricerca responsabili e scientifiche.
imre k.
28 febbraio 2012 alle ore 22:00."finché l'ultimo albero non sarà stato tagliato, l'ultimo bisonte abbattuto e l'ultimo fiume prosciugato, l'uomo non capirà che non può nutrirsi di solo denaro"...... (antico proverbio degli Indiani d'America)
...il grande peccatò dell'uomo occidentale è di essersi staccato dalla natura, dal suo ambiente. Per lui il sole, la luna, le stelle, i fiori, le piante, gli animali, non sono più né sorelle' né fratelli'" .
massimo gandolfi ()
29 febbraio 2012 alle ore 09:16Come per le calze OMSA, per il tonno pescato uccidendo migliaia di delfini, i prodotti Norvegesi ( continuano a cacciare balene in via di estinzione ), basta non comprare più i prodotti marchiati PROCTER & GAMBLE. Se tutti noi cominciamo a scegliere di acquistare i prodotti che utiliziamo giornalmente cercando quelli che hanno meno impatto sull' ambiente, possiamo dire anche noi di fare qualcosa per il mondo che ci ospita. Buona giornata a tutti
vito messina
29 febbraio 2012 alle ore 10:44Tutta la $cienza che noi oggi conosciamo o accettiamo nell Immaginario Collettivo, e' una gigantesca balla utile solo al potere che ci tiene sempre $chiavi in un mondo di menzogne ed ipocrisia di regime (subdolo ma efficace perche' invisibile)! la Scienza "marcia" solo nel "campo" dell' Home Entertinment (o Intrattenimento DistraZIONista Domestico)e mai per cose davvero utili come la Salute (dove PIL = DannoMalattia lunga agonia),o le Fonti energetiche alternative ad impatto e costi prissimi allo 0 ! da 1 secolo cercano la cura contro il cancro ed ogni 6 mesi un nuovo proclama, ma poi tutto in nulla! vedi es. di Steve Jobs; muore a 56anni dopo anni di malattia per un "semplice" cancro al pancreas, con 6 miliardi di dollari in tasca e tutta quell unitile tecnologia informatica! quindi soldi e scienza sono un inganno! coi soldi prolunghi solo l agonia ed eviti d ammalarti prima degli altri,anche evitando il lavoro ! tutto cio'che conosciamo per certo,dalla $cienza alla $toria, sono solo balle di regime; come il Petrolio e la Shoa'
vito messina
29 febbraio 2012 alle ore 10:56se la Scienza fosse stata onesta, e non al $erviZion del Profitto Capitale, non avremmo Petrolio e nemmeno il Gas a fare da monopolisti delle Fonti Energetiche (per non parlare del precedente criminale Carbon FOSSILE); useremmo l Idrogeno (ricavato dall 'H2-O) ,o i motori ad aria compressa, ad energia Elettrica ricavata dal Solare,o Elettromagnetici o dal Campo magnetico terrestre; ma non saremmo piu' Schiavi del sistema e liberi; cio'che il vero Potere di Bankstein $tampa soldi per diritto divino,non vuole ! Schiavi del petrolio, di finte medicine (molte volte killer) e di mille finti bisogni desideri indotti dal Consumismo Capitalista pro Bankstein! Boicottare Petrolio e Gas,diventare vegetariani ,non comprare cazzate e non guardare (e far guardare ,la TV;voce megafono del Padrone)!
Ivan da Basel
29 febbraio 2012 alle ore 11:15E' FALSA LA NOTIZIA piú che la scienza. In Seychelles NON ci sono scimmie.
Come una catena di Sant'Antonio la notizia è stata piú volte modificata.
Documentatevi prima di pubblicare spazzatura.
Quando ho letto delle Seychelles patria delle scimmie da vivisezione mi sono messo a ridere, ma ho anche pensato "che IGNORANTI gli italiani, non sono nemmeno capaci di controllare quello che scrivono".
Saluti
Anna Bigoli
1 marzo 2012 alle ore 01:33Comunque il concetto non cambia: la sperimentazione animale è spesso falsa scienza
Riccardo Pagliassotti
29 febbraio 2012 alle ore 13:11Maledetti r
Raffaella L.
29 febbraio 2012 alle ore 13:49Scusate ragazzi, ho letto solo ora e mi affretto rispondere.
A Jacopo
hai ragione, è evidente che non sono stata chiara, ma è anche vero che a parole sono un disastro, nella pratica purtroppo o per fortuna va meglio. Riporto esattamente lo scritto così son sicura di non sentirmi dire di essere più chiara anche se faccio la figura della copiaincollista (non mi frega).
Hai comunque capito dove voglio andare a parare. Allora:
Cellule (di mammifero) coltivate "in vitro". Bombardando le cellule coltivate "in vitro" con fotoni (raggi X o gamma)
o radiazioni "corpuscolari" (elettroni, ioni ecc.)
Quando una cellula viene irradiata, gli atomi
delle molecole che la costituiscono vengono
eccitati o ionizzati. In particolare, si ritiene
che quando il Dna è colpito la cellula subisca
un danno. Questo avviene sia nel caso in cui
la radiazione agisca direttamente che quando
la radiazione agisce attraverso i radicali liberi
prodotti dall'interazione con le molecole
d'acqua, di cui per circa l'80% è costituita
la cellula. L'interazione tra la radiazione e le
cellule provoca dunque una cascata di eventi,
che, in tempi brevi, medi e lunghi (anche di
anni), dipendentemente dalle dosi assorbite,
possono portare a vari tipi di danno nella cellula stessa.
Sicuramente ne sai più di me,e io nel risponderti prima volevo dire: se sai quello che succede anche alle cellule sane e non solo malate,perchè diavolo continuano a curare in questo modo gli esseri umani? Come faccio a fidarmi di alcuni ricercatori , medici ecc che insistono con certe cure invasive? A cosa serve vivisezionare un animale quando alla fine poi vengono sperimentati comunque su di noi?
Scusate ancora tutti.
Gian A
1 marzo 2012 alle ore 09:12Di Pavia? Mi sembra che nelle vicinanze ci sia ancora un laboratorio nucleare. La vendo come è stata venduta a me, poi chi è della zona ne potrà sapere di più. Allora, diversi anni fa, un malato di tumore al fegato è stato sottoposto ad una tecnica sperimentale di cura: espianto del fegato, bombardamento con radiazioni del solo organo e rimpianto dello stesso al paziente. Con guarigione del paziente stesso da tale malattia. Dopo molti anni il soggetto si è ammalato di altri tumori in altre parti del corpo ma sembra che il fegato fosse stato inattaccato dalla malattia. Tecnica abbandonata su pressioni delle case farmaceutiche (pare).
Sa dire se è vera tale informazione?
Raffaella L.
1 marzo 2012 alle ore 10:30Ciao! Guarda, io non sono così esperta e informata, ma ti posso dire che è capitato quando vieni curato con cure chemioterapiche, che il tumore regredisca o scompaia del tutto, peccato che capiti (ripeto, non sempre), che lo stesso tipo di tumore vada ad intaccare qualche altro organo...ma siccome dicono che questa è l'unica strada...mi spiace non esserti più di aiuto. Per quanto riguarda il reattore nucleare è verissimo e...molto vecchio con ancora una marea di scorie radioattive che non sono riusciti a smaltire. Whow..che gioia...
Gian A
1 marzo 2012 alle ore 11:56Se ti può consolare, scrivo dalla zona dove c'è la fabbrica Fabbricazioni Nucleari, per la produzione di carburante nucleare. E un po' più a nord, la centrale Enrico Fermi.
Anche per me....che culo!!!
Raffaella L.
1 marzo 2012 alle ore 15:26Hazzz, che fortuna sfacciata!!!!
Jacopo Di Gregorio
1 marzo 2012 alle ore 20:51Raffaella, il principio base di ogni terapia è quello di eliminare l'agente che ci danneggia,sia esso un batterio o un virus,un tumore o via discorreno, senza danneggiare il corpo.
Per alcune cose,come i virus o i batteri,questo è possibile perchè possiamo colpirli in punti che noi non abbiamo.
Nel caso di un tumore,è impossibile danneggiarlo senza danneggiare anche il corpo. Le radiazioni,ad esempio, sono strutturate per danneggiare più le cellule tumorali che quelle sane: è vero,si danneggiano le cellule,ma, in teoria, il corpo sopravvive mentre il tumore muore(questo vale anche per determinati farmaci)
Riguardo alla tua seconda domanda, si usa la sperimentazione animale sia per capire nel dettaglio il decorso di determinate malattie(ovviamente,se la malattia ha lo stesso decorso nell'animale in questione e nell'uomo,e questo avviene in molti casi,ma andrei troppo nel dettaglio), sia(per quello che riguarda i farmaci) per accertarne eventuali effetti collaterali,capire qual è la dose massima tollerata,quella ottimale e cosi via.
Per quello che riguarda il nucleare,invece,son d'accordo con te.
Raffaella L.
2 marzo 2012 alle ore 09:04Grazie di avermi risposto jacopo, buon fine settimana
Raffaella L.
29 febbraio 2012 alle ore 15:02Ragazzi, andate su questo sito, soprattutto chi crede che la vivisezione sia indispensabile:
http://xoomer.virgilio.it/laretedellavita/telethon.htm
Ecco cosa dicono i veri scienziati
chirurghi, fisiologi e premi Nobel come Robert Koch:"."Nessun ricercatore su animali è in grado di fornire una sola indicazione utile per una malattia umana".
Ivan da Basel
29 febbraio 2012 alle ore 17:03Scusa ma è una PANZANA. Ti dico un'esperienza diretta. Una mia amica che ha lavorato in collaborazione con chirurghi per il trattamento chirurgico di alcuni tipi di glioma (è un tumore al cervello). Ma lo sai che cosa usano? Elettrodi con tecnologia derivata dagli studi sulle scimmie. Usano un array di elettrodi per delimitare fisiologicamente il tessuto tumorale da quello sano. Senza decennali studi sulle scimmie questo non sarebbe possibile.
BASTA con il solito italianissimo modo di fare di tutta un'erba un fascio.
BASTA!!!!
La ricerca sulle scimmie è necessaria per capire il funzionamento del cervello.
Il vero problema è la mancanza di comunicazione tra la scienza e la gente comune. QUESTO E' IL PROBLEMA. Per favore leggete meglio e documentatevi prima di scrivere.
Raffaella L.
1 marzo 2012 alle ore 08:11Forse esco leggermente dal seminato, forse è perchè non ho più fiducia che parlo così, ma hai ragione ivan, non bisogna fare di tutta l'erba un fascio,peccato che in Italia anche per queste cose siamo parecchio indietro. Io ti porto solo 2 altri esempi, solo due, altrimenti non finisco più: una mia amica con un tumore al cervello ha seguito tutti i protocolli previsti ed è morta due anni dopo e non sto a descriverti come! Mia zia, stesso tumore, ma qui in Italia non erano ancora in grado di fare quel tipo di intervento, è andata a Berna e li le avevano detto che dopo l'intervento non le avrebbero fatto nessuna radio o chemio perchè questi tipi di tumori, tendono a riformarsi e sarebbe un accanimento inutile, infatti 10 anni dopo è stata rioperata, oggi lei ha 75 anni, ne sono passati 15 e sta bene! Non so, forse a lei doveva andare così, ma io traggo le mie conclusioni da quello che vedo e leggo, giuste o sbagliate che siano ritengo che questo modo di sperimentazione sia oggi vergognoso e inutile, ma è solo un mio modesto parere. Ciao a tutti voi
Ivan da Basel
1 marzo 2012 alle ore 09:56Purtroppo devo dirti che la sperimentazione è utile proprio per capire meglio come funziona il cervello per esempio. Ancora purtroppo la medicina non è perfetta, ma solo grazie alla ricerca si puó migliorare. Senza la sperimentazione sugli animali la ricerca sarebbe impossibile. Chi sperimenta sugli animali non è un carnefice senza scrupoli. Per sperimentare sugli animali si devono superare esami e dimostrare che la propria ricerca necessita assolutamente della sperimentazione animale per essere eseguita. Il cervello è l'esempio piú indicativo perchè è un sistema estremamente complesso. Si stanno iniziando studi su colture neuronali (di cellule) ma si è agli inizi e per fare una coltura di cellule queste cellule devono essere prese da un organo. Non si sintetizzano magicamente. Questo equivale a dire che l'animale viene sacrificato, l'organo espiantato e le cellule messe in coltura. Due parole sulla cosidetta vivisezione. Si mostrano immagini cruente di animali agonizzanti, torturati. La realtà è diversa. Esistono leggi da rispettare. Chi non le rispetta va in galera. Esistono comitati etici che approvano la sperimentazione. Ogni qualvolta di esegue un intervento, personale medico veterinario è presente e si accerta che tutto venga fatto nel rispetto delle regole e delle leggi. Ogni procedura viene studiata per evitare sofferenze agli animali fisiche e psicologiche. Quando vedo le immagini di torture mi chiedo dove siano state fatte. Perchè basterebbe denunciare la struttura in questione.
Purtroppo manca realmente un punto di contatto tra le persone e gli scienziati. E manca una cultura scientifica in italia, i divulgatori scientifici si contano sulle dita di una mano.
Questo è triste.
Raffaella L.
1 marzo 2012 alle ore 11:31Ok Ivan, la ricerca è importante se fatta con criterio come tu dici e non ho motivo di non crederti anche perchè ci sono dentro anch'io nel mio piccolo e vedo sia il bello che il brutto, la fatica, la passione e le ore che impiegano i ricercatori, quelli che ci credono veramente in quello che fanno, per ottenere risultati validi da poter pubblicare ottenendo così altri fondi per poter migliorare sempre più quello che hanno ottenuto e avere una cura efficace, che sia per il parkinson, malattie infettive o cancro. Per concludere confermo quello che hai detto riguardo questo tipo di colture, siamo proprio agli inizi e non ti dico con quale fatica, ma una mia amica e ricercatrice si è appassionata tanto che sta cercando di fare il possibile anche se spesso per questo scopo, utilizzano i topi. Ciao
carlo
23 maggio 2012 alle ore 02:10koch è morto 100 anni fa..utilizzare quello che potrebbe aver detto nel 1890 riguardo la sperimentazione animale effettuata oggi è come utilizzare le conoscenze di enzo ferrari(buonanima) per progettare una f1 del 2012..non è che se uno ha vinto il nobel tutto quello che dice è legge...sopratutto se sono passati 100 anni da quando è morto..
Anna Bigoli
1 marzo 2012 alle ore 01:30https://www.facebook.com/note.php?note_id=264732290270411
La testimonianza di questa ricercatrice è commovente. Lei è l'ennesima persona del settore a definire la sperimentazione animale "cattiva scienza".
Raffaella L.
1 marzo 2012 alle ore 09:46E' triste e bello quello che ha fatto! Grazie Anna
Raffaella L.
1 marzo 2012 alle ore 09:51Dimenticavo, sono entrata nel tuo sito....è straziante tutto ciò! Complimenti comunque per come l'hai fatto! Ciao
Anna Bigoli
3 marzo 2012 alle ore 18:39Vi ringrazio, ma il sito non l'ho fatto io! ad ogni modo mi sembra meritevole di divulgazione e avrei piacere se venisse diffuso, assieme alla relativa pagina di facebook.
Gigio Il Pendolare
4 marzo 2012 alle ore 12:13La scimmia Britches si salva dal laboratorio lager, ma va a finire dietro le sbarre di una gabbia di uno zoo! Ovviamente è meglio così, ma anche gli zoo vanno chiusi. Gli animali tenuti prigionieri impazziscono e soffrono tanto quanto gli umani. Perchè gli animali devono essere tenuti prigionieri? Per il sollazzo di noi (dis)umani?
Marco Cremonese
1 aprile 2012 alle ore 18:55Poter fare qualcosa, sarebbe una cosa giusta in questo mondo di merda...
michele paolo
23 maggio 2012 alle ore 01:57mi dispiace davvero leggere questo genere di articoli sul tuo blog.. sono abituato a vederti chiedere consiglio a luminari dell'economia, della finanza e dell'ingegneria energetica prima di parlare,in modo da evitare di dire fesserie...fesserie sfruttabili dai tuoi nemici..che proprio in questi giorni grazie alle vittorie del m5s si sono moltiplicati.
purtroppo in questo articolo manca davvero tutto il metodo con cui hai portato avanti le tue battaglie..la sperimentazione animale è purtroppo tuttora necessaria..non esistono al momento metodi che possono sostituire tale pratica..ma solo metodi complementari che possono ridurre il numero di cavie..ci siamo per fortuna(o purtroppo) dimenticati che se oggi non si muore più per un mal di denti è anche merito di quelle persone che sperimentano su animali. tralasciamo per il momento il discorso delle case farmaceutiche che come tutte le multinazionali sono il prodotto peggiore di questo tipoi di economia. se tuttavia rimanete convinti dell'assoluta inutilità dei test clinici siate almeno coerenti..non assumete più nessun farmaco,nessun antibiotico, antiinfiammatorio,farmaco salvavita,ecc ecc.. non fateli usare neanche ai vostri figli e dimenticavo una cosa...le nozioni di fisiologia ed immunologia dell'ultimo secolo sono state dedotte fondamentalmente da esperimenti su cavie animali...quindi evitate anche di andare dal dottore se vi sentite male..le nozioni che userà per diagnosticarvi l'ipertensione derivano da esperimenti su di un cane a cui hanno tolto i reni..
Nelso Neri Barotto
23 giugno 2012 alle ore 17:23domanda: quanti farmaci avete assunto finora ? non dovremmo usare nessun farmaco che sia stato sviluppato grazie alla sperimentazione in vivo se vogliamo coerenza etica, quando assumo un farmaco molto probabilmente divento anche responsabile di quella sperimentazione prendendo i vantaggi dei risultati ottenuti grazie alla morte di tanti animali
altro punto è usare animali in modo indiscriminato per fare delle ricerche biomediche e per quello, penso sia utile usare la dichiarazione di Helsinki come riferimento per l'utilizzo consapevole degli animali nella sperimentazione
e altro discorso molto ben diverso sono i profit delle multinazionali farmaceutiche
ma credo che se prendiamo o prenderemo qualche farmaco diventiamo degli ipocriti se contemporaneamente siamo contro l'uso di animali nella sperimentazione biomedica
sfortunatamente ancora non siamo in grado di prescindere dell'aiuto della sperimentazione in vivo
Gabriela Vai (la tana tanguera)
2 settembre 2012 alle ore 15:14Per favore, fai un po' di propaganda anche per i poveri "orsi della luna", vivisezionati in Cina per 25-30 anni della loro vita a scopo estrazione della bile per ricavarne shampoo e bibite (forzati a indossare il cosiddetto metal jacket, una sorta di pettorina studiata per comprimere l'addome dell'animale, ha uncini metallici che si conficcano nel collo al fine d'impedire qualsiasi movimento del capo e stringhe di metallo per limitare il movimento degli arti; dotato di un catetere permanente che riversa la bile in una sacca alloggiata sotto la pettorina, per rendere l'estrazione più agevole.
Tratto da: Gli Orsi della Luna "munti" per la bile in Cina (video) | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/03/02/gli-orsi-della-luna-%e2%80%9cmunti%e2%80%9d-per-la-bile-in-cina-video/#ixzz25JlFYQCL
Grazie.
Tratto da facebook
PETIZIONE DA FIRMARE E CONDIVIDERE....
Avevano il corpo pieno di piaghe e un catetere infilato nell'addome; alcuni, impazziti per il dolore, sbattevano ripetutamente la testa contro le sbarre fino a procurarsi orribili ferite; altri si erano spaccati i denti mordendo le gabbie. Dalle sbarre vidi spuntare una zampa gigantesca e, inconsapevole dei rischi che potevo correre, volli toccarla. Allungai la mano e l'orso me la strinse dolcemente. Allora gli promisi che sarei tornata e che l'avrei salvato".
Jill Robinson, Fondatrice e CEO di Animals Asia Foundation
Michele L
29 gennaio 2013 alle ore 10:11A chi dice che la ricerca sugli animali non è validata, ecco più di 1500 articoli, liberamente leggibili, sui modelli animali. La fonte è pubmed, il principale sito che raccoglie gli articoli di ricerca scientifica.
http://tinyurl.com/aqrkpal
(copiare e incollare nella barra degli indirizzi)
Ricordo che il 99% degli esperimenti è fatto su vermi, mosche, pesci, ratti e topi.
Chiara Fichera
6 febbraio 2013 alle ore 22:05Perdonami... il fatto che la maggior parte degli esperimenti sia fatta su ratti e topi li rende più etici? Sono creature capaci di soffrire anche loro...e basta con questo specismo!!!
Massimo D'Angelo
1 agosto 2013 alle ore 22:18E' allucinante che ancora si usano animali per le sperimentazioni e test, quando a oggi con tecnologia e informatica si possono eseguire simulazioni è test con risultati identici a quelli su animali. Basta con questo scempio, lasciate in pace gli animali!!!
(ritengo personalmente uno schifo che ancora succedano certe schifezze.
greta bocci
23 settembre 2014 alle ore 17:33GENOVA- Si terrà a Genova, i prossimi 24 e 25 settembre, il primo corso teorico-pratico Ecm sui metodi alternativi alla sperimentazione animale organizzato da I Care Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica. Docente sarà la ricercatrice Susanna Penco, dottoressa malata di sclerosi multipla, obiettrice di coscienza, che effettua ricerca in Italia esclusivamente con metodi di rilevanza umana tecnologicamente avanzati. Il corso, riservato a 16 partecipanti, è rivolto al profilo professionale di: Medico Chirurgo, Veterinario, Biologo, Biotecnologo, Chimico, Farmacista e Tecnico di Laboratorio Biomedico e offre 19 crediti ECM. Aperto a tutti senza crediti ECM.
PER SCARICARE LA LOCANDINA DEL CORSO:
http://www.unige.it/notizie/documents/locandina%20corso%20avanzato%20Dare%20un%20senso%20ai%20metodi%20alternativi.pdf
PER SCARICARE IL PIEGHEVOLE DEL CORSO:
http://www.unige.it/notizie/documents/Brochure%20%20Corso%20avanzato%20Dare%20un%20senso%20ai%20metodi%20alternativi.pdf
