Pubblico un articolo di Giovanni Sartori dal Corriere di oggi sul tema dell'immigrazione.
"...l'esplosione demografica dell'Africa è già avviata; e siccome gli affamati non cercano la salvezza tra altri affamati, è piuttosto ovvio che un numero sempre crescente di povera (poverissima) gente cercherà la salvezza in Europa. È un problema che sinora abbiamo affrontato in chiave ideologica (di razzismo o no), che è un modo di renderlo insolubile o comunque mal risolto. Ma due giorni fa Beppe Grillo lo ha inopinatamente risollevato. Tanto vale, allora, ricominciare a pensarci. E avrei un'idea, una proposta." Giovanni Sartori (dal Corriere della Sera).
Un'idea, una proposta (espandi | comprimi)
Non sappiamo se l'Europa verrà sottoposta nei prossimi anni a migrazioni bibliche a seguito della "primavera araba" che senza dubbio ha rotto le dighe che sinora la frenavano. Il fatto è che l'esplosione demografica dell'Africa è già avviata; e siccome gli affamati non cercano la salvezza tra altri affamati, è piuttosto ovvio che un numero sempre crescente di povera (poverissima) gente cercherà la salvezza in Europa.È un problema, questo, che sinora abbiamo affrontato in chiave ideologica (di razzismo o no), che è un modo di renderlo insolubile o comunque mal risolto. Ma due giorni fa Beppe Grillo lo ha inopinatamente risollevato. Tanto vale, allora, ricominciare a pensarci. E avrei un'idea, una proposta.
Inghilterra e Francia sono a oggi i Paesi più "invasi" (anche per via della loro eredità coloniale) e oramai accomodano una terza generazione di immigrati da tempo accettati come cittadini. La sorpresa è stata che una parte significativa di questa terza generazione non si è affatto "integrata". Vive in periferie ribelli e ridiventa, o sempre più diventa, islamica. Si contava di assorbirli e invece si scopre che i valori etico-politici dell'Occidente sono più che mai rifiutati.
Che senso ha, allora, trasformare automaticamente in cittadini tutti coloro che nascono in Italia, oppure, dopo qualche anno, chi risiede in Italia?
Quanti saremo? (espandi | comprimi)
Questa è stata, finito il comunismo, la tesi della nostra sinistra, sostenuta dall'argomento che chi lavora e paga le tasse in un Paese si paga, per ciò stesso, il diritto di cittadinanza. Ma non è così. Le tasse pagano i servizi (polizia, pompieri, manutenzione delle strade e simili) dei quali qualsiasi residente usufruisce e che non paga, o meglio che paga, appunto, pagando le tasse.E vengo alla mia idea. Da sempre il diritto di cittadinanza è fondato sui due principi del ius soli (diventi cittadino di dove nasci) oppure del ius sanguinis (mantieni la cittadinanza dei tuoi genitori). Vorrei proporre un terzo principio: la concessione della residenza permanente trasferibile ai figli, ma pur sempre revocabile. Chiunque entri in un Paese legalmente, con le carte in regola e un posto di lavoro non dico assicurato ma quantomeno promesso o credibile, diventa residente a vita (senza fastidiosi e inutili rinnovi). In attesa di scoprire quanti saremo, se li possiamo assorbire o meno, questa formula dà tempo e non fa danno. Certo, se un residente viene pizzicato per strada a vendere droga, a rubare, e simili, la residenza viene cancellata e l'espulsione è automatica (senza entrare nel ginepraio, spesso allucinante, della nostra giurisprudenza).
Insisto: l'inestimabile vantaggio di questa formula è che dà tempo. Quanti saremo? Quale sarà il punto di saturazione invalicabile? L'unica privazione di questo status è il diritto di voto; il che non mi sembra terribile a meno che i residenti in questione vogliano condizionare e controllare un Paese creando il loro partito (islamico o altro). Se così fosse, è proprio quel che io raccomanderei di impedire.

Una soluzione di buon senso
26 gennaio 2012 alle ore 17:26•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (238)
tinazzi .
26 gennaio 2012 alle ore 17:42 IL BUON SENSO
Avvisate SArtori che il buon senso è stato
abolito.
Lo studio , analisi , ricerca , proposta e poi
soluzione applicativa è bandita.
i PARTITI sono contro il buon senso , la
logica ,l'intelligenza. I partiti muovevano
ideologie , oggi supercazzole miste a buonismo
da una parte , xenofobia dall'altra.
Addirittura il codice civile faceva appello alla diligenza ( buon senso ) del padre di famiglia.
Questo è un paese di gente senza memoria , a volte reagisce per impulsi , stimoli , sogni , sensazioni , opportunismi , categorizzazioni.
Il luogo scelto per queste supercazzole sono i consigli comunali , provinciali , regionale e camere dei deputati .
Servono per fare proprie le spinte sociali ,parlamentarizzarle ammortizzarle , annullarle nel sistema , servirsene per scopi politici e gruppi di pressione che finanziano.
La compravendita avviene con le mozioni , risoluzioni , alle quali fanno eco manifestazioni , raccolta firme e codazzo mediatico.
L'importante è mantenere attivo il bacino elettorale , muoverlo , fidelizzarlo.
Noi ci facciamo attirare da questo water e spesso finiamo poi per uscirne , quando loro tirano la catena.
Tinazzi
Giuliano R.
26 gennaio 2012 alle ore 17:50i cittadini europei hanno considerato un diritto quello di C O N S U M A R E il pianeta, creando violenza e povertà e sfruttando la schiavitù.
L'esportazione della civiltà si è sempre tradotta nella comparsa di un dominatore.
Ora l'Europa non vuole pagare il conto del fatto che la DISPERAZIONE bussi alla sua porta?
E' come andare al ristorante, ordinare senza guardare i prezzi, e pretendere di pagare 20 Euro.
(un po' come i nostri Parlamentari)
SOLUZIONE: ristabilire le regole ed offrire una alternativa "decente" nel continente Africano.
o facciamo finta di niente?
Giuseppe Costantino Budetta
26 gennaio 2012 alle ore 17:50Caro Beppe,
ci sono problemi planetari che sembrano drammaticamente insormontabili. Siamo circa sette miliardi sulla Terra e stiamo alterando tutti gli habitat naturali. L'Africa può sfamare al massimo 250 milioni di persone, invece ne sono 800 milioni ed il processo di desertificazione in quel continente è in aumento. A detta di molti scienziati, piantare alberi ed irrigare vasti apprezzamenti di deserto africano potrebbe aggravare la situazione. C'è una valida soluzione a questo dramma dell'umanità? Idem, per l'India, l'Indocina ed il sud America.
Giuseppe Costantino Budetta
pino
26 gennaio 2012 alle ore 17:52stiamo andando troppo forte, ci danno addirittura al 7,5%
e questo significa che prenderemmo oltre 40 deputati e
allora si che si vedranno delle belle, da questo blog ho
preso il sondaggio
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/ultimi-sondaggi-politici.html
harry haller
26 gennaio 2012 alle ore 17:56Questo paese di tutto ha bisogno tranne che di una ondata immigratoria incontrollata, soprattutto in un momento di grave crisi interna; lungi da ogni sottofondo razzistico, è solo il buon senso che suggerisce di andarci piano; la proposta di Sartori mi sembra insieme pragmatica ed intelligente: aborro l'idea che questo Paese possa un giorno conoscere gli aspetti più odiosi ed oscurantisti dell'Islam (che non è una "Bibbia", ma proprio una sorta di guida scritta al comportamento del buon musulmano e che detta le norme dell'organizzazione sociale, comprensiva pure di leggi e punizioni)......
Valerio Guagnelli Scanzani (vagus)
26 gennaio 2012 alle ore 21:49cosa cazzo c'entra l'immigrazione incontrollata con le nascite in italia?
il problema è: uno che nasce in italia è italiano si o no?
M.Teresa D.
26 gennaio 2012 alle ore 23:50@ Valerio:
No.
Domenico G.
26 gennaio 2012 alle ore 18:07L'uomo si sposta sulla terra fin dalla notte dei tempi,fin da quando aveva ancora il pelo,e la coda da scimmia! e inutile cercare di fermare l'immigrazione,perché fa parte della natura umana e di molte altre specie dopo di noi! se smettono di emigrare gli africani cominciano ad emigrare gli europei,se smettono gli europei,cominciano gli americani,e i canadesi,e i cinesi,e via->! quello che serve e creare un economia globale stabile,per garantire a tutti di qualunque nazione gli stessi diritti,accordandoli con gli stessi doveri! ognuno deve fare il suo,e per gli altri! dobbiamo fare in modo che non sia più necessario spostarsi per fortuna! e l'unico modo per farlo e abolire e riformare il sistema economico! perché attualmente e il principale motivo che spinge i vari popoli a spostarsi sul globo terrestre! il sistema economico attuale e anche la causa principale della povertà nel mondo! che non distribuisce equamente i beni di consumo,e altro! e come avere una linea segmentata e numerata da una parte di questa linea c'è l'occidente dall'altra l'oriente! quando l'oriente tira di un segmento la linea all'occidente viene una in meno e crea lo squilibrio! e quindi la gente si sposta dalla parte della linea dove ci sono più segmenti! E OVVIO! per qui io dico che non serve a niente dare la cittadinanza a chi arriva da fuori,e primo che uno spreco di risorse,dopo inutile! quello che serve e un nuovo sistema economico mondiale,fatto e pensato da tutti,ad immagine e somiglianza di tutti! QUESTA E INVECE LA MIA PROPOSTA! SALUTI!
Davide
26 gennaio 2012 alle ore 18:57Mi dici il titolo del film. grazie.
davide lak (davlak)
26 gennaio 2012 alle ore 19:01che cosa intendi per
economia globale stabile ?
(io quando leggo globale mi viene l'orticaria...)
Giuseppe Mosti
26 gennaio 2012 alle ore 21:17Caro Beppe,
premetto che sono un emigrato.
Ho appena visto al tg che sei stato attaccato per la tua presa di posizione a riguardo della cittadinanza agli stranieri, beccandoti del razzista.
Questo è normale quando si vive in un paese dove gli abitanti guardano solo al loro orticello e non sanno cosa avviene al di fuori dello stesso.
Se passa una legge del genere che non serve a niente, caldamente appoggiata dal nostro presidente della repubblica (volutamente scritto in minuscolo), l'Italia sarà ancora di più un paese colabrodo invece di allinearsi ad altri paesi che sono oggetto di forte immigrazione.
Visto che tutti parlano della Cina come esempio di sviluppo economico (da imitare?), perchè non si da un'occhiata alle sue leggi sull'immigrazione, ma, se vogliamo, possiamo anche vedere dare un'occhiata ad altri paesi "più civili" dove si può immigrare, lavorare e sopratutto stare zitti senza neanche pensare di chiedere la cittadinanza dei figli.
Vorrei anche aggiungere un qualcosa di paradossale, sappiamo bene che la legge italiana sul divorzio prevede una separazione di tre anni prima di arrivare all'atto finale (grazie a Dio), la cosa può essere contestabile oppure no, però ho avuto l'opportunità di conoscere persone che durante la "primavera araba" hanno pensato bene di muoversi in paesi come la Germania dove con 10.000 euro ti trovi una tardona cinquantenne che ti sposa, ti becchi la cittadinanza e dopo una settimana divorzi... e ti tienei la cittadinanza..
Quindi non ci resta che non lamentarci almeno di questa nostra legge e sperare che la legge sulla cittadinaza ai figli degli stranieri non passi mai come pure il voto.
Sono solo manovre dei nostri politici per avere facili voti di persone che pur di avere uno straccio di documento si venderebbero anche la mamma.
Saluti cari
Giuseppe
Domenico G.
26 gennaio 2012 alle ore 23:10Il Film si chiama:1-2-3 *STELLA*
immaginatevi un gruppo di amici,possono essere 3,4,7,10 ecc. prendiamo ad esempio un numero ristretto 3,due sono i giocatore,e il terzo fa la conta,la conta va fatta dando le spalle ai giocatori,che devono muoversi avvicinandosi a chi fa la conta prima che faccia 1-2-3 stella e si gira,senza che questo li veda ogni volta che vengono visti muoversi indietreggiano! ora pensate che uno dei due giocatori sia più maldestro e capisce di essere spacciato,allora cosa fa? prende il contatore e gli fa una proposta,garantendogli dei soldi! e allora quello accetta! ora riprendono a giocare quello più scaltro riesce sempre a farcela a non farsi beccare in movimento,ma il contatore e stato pagato,e allora che fa? penalizza lo scaltro per favorire il maldestro,e alla fine il maldestro vince imbrogliando! e lo scaltro perde non rendendosi mai conto di aver fatto la fine del pollo! CAPITO?
Andre C.
27 gennaio 2012 alle ore 08:41Proposta molto più ambiziosa di quella di Giovanni Sartori, ma ben più difficile da attuare nell'immediato!
Più che altro sembra un sogno, ma...
ogni cosa che l'uomo ha fatto, prima è stata un sogno...
Fulvio Prisinzano
26 gennaio 2012 alle ore 18:13No, il sig. Sartori fa una lettura troppo semplicistica e chiude in modo a dir poco antidemocratico, se non razzista.
La soluzione NON è negare la cittadinanza, e soprattutto negare di conseguenza il diritto di organizzarsi in un movimento politico è la negazione di qualsiasi principio democratico.
Diego Rossi
26 gennaio 2012 alle ore 18:19Noti sociologi di sinistra ammettono che "Caricare troppe persone su una barca" è pericoloso, si muore tutti, te compreso.
Ti spiego perché
Se metti la cittadinanza per IUS SOLI, tempo 12 mesi e sono tutti da noi. Tu rifiuteresti la possibilità di dare a tuo figlio la cittadinanza comunitaria? Io no....;-)
Siccome Passera ha spiegato benissimo che metà paese (guardati Ballarò, ultima puntata) ha problemi di lavoro (7 milioni di persone e cittadini, italiani e stranieri)... aggiungere altri a questo delirio italico ti sembra giusto, sopratutto per loro? Ci pensa lei a trovare un lavoro per tutti, compresi loro?
Davide
26 gennaio 2012 alle ore 18:46Ma mi trovo sul sito di Grillo o sul sito del Lapadania???
Andrea Ialenti
26 gennaio 2012 alle ore 18:21Che cazzata!!!! La proposta finale è quanto di più stupido io abbia mai letto.. dire alla gente che arriva: eccoti la cittadinanza, ma se non riusciamo a "riassorbirti" ti mandiamo a f..... (come poi??).
Il pus si riassorbe, non le persone
Vittorio Bertola
26 gennaio 2012 alle ore 18:22Stamattina mi ha chiamato per parlare del tema una radio di Roma vicina al PD. Magari si aspettavano di trovare il capo della presunta "rivolta dei grillini" a cui far criticare Grillo... in realtà non hanno ottenuto niente. Però mi hanno citato l'articolo di Sartori e chiesto cosa ne pensassi, e io ho risposto "mi sembra una proposta sensata".
Stasera apro il blog e trovo che anche Beppe la definisce "una soluzione di buon senso".
Alla faccia del PD, di chi monta spaccature che non esistono, e di chi ci vuole male.
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle, Torino
sergio bianchini
26 gennaio 2012 alle ore 18:52ma poi spaccature di che? il M5S non è un partito dove ci si identifica con una ideologia ma un insieme di cittadini con idee, spesso in contraddizione tra loro. il principio è che "ognuno vale uno". Vale per me, per te, per Beppe, insomma, per tutti! Detto questo, come ci possono essere spaccature? Personalmente non vedo l'ora che qualche consigliere del M5S si trovi a votare contro la propria opinione, solo perché i cittadini che l'hanno investito del suo ruolo istituzionale così gli han detto di fare. Questa si che sarebbe una grande lezione di democrazia per tutti i partiti tradizionali!
Saluti
Fabio Pini
26 gennaio 2012 alle ore 18:54Mi scusi signor Bertola, ma ci sono un paio di cose poco chiare: intanto come al solito si parla di 'espulsione' come se si trattasse di un provvedimento praticabile, quando la realtà dei fatti. tanto per citare Travaglio, che non è di destra, oggi nonostante la Bossi Fini, gli irregolari che sono respinti sono pochissimi, intorno alle centinaia. Come lo si 'caccia' da un Paese un immigrato, senza usare metodi violenti? COme ci si assicura che non ritorni anche a seguito del provvedimento di espulsione?Il viaggio al confine chi glielo paga? Il buon senso va a farsi benedire alla svelta.
In secondo luogo, non si capisce bene perchè uno non dovrebbe avere diritto di voto, dato che, a differenza di quel che dice Sartori(e qui il razzismo è palese) un musulmano può, come un italiano, volere semplicemente partecipare alla vita politica di un pase, anzichè fondare un presunto partito 'islamico'. Ed anche nel caso, dove sarebbe il problema? Perchè i cosiddetti partiti 'cristiani' vanno bene e quelli islamici no?
Camillo Sesmoulin
27 gennaio 2012 alle ore 00:14Se trovi "proposta sensata" quella di Sartori tu non sei sensato.
Patrizia
26 gennaio 2012 alle ore 18:32Mi dispiace, ma su questa cosa non riesco ad essere d'accordo né con Grillo né con Sartori: i bambini nati in Italia per me sono cittadini italiani. Se poi sono islamici, qual è il problema? Per essere italiani bisogna essere cattolici? Le periferie degradate e violente di cui parla Sartori nascono forse dal fatto di seguire una religione anziché un'altra?
Diego Rossi
26 gennaio 2012 alle ore 18:40Se chiunque nasce in Italia è italiano, domani mezzo mondo è da noi (farebbero solo bene, ovviamente).
Glielo da lei il lavoro considerando che ATM 7.000.000 di cittadini italiani + 1 mln di stranieri faticano ad essere occupati?
Nerio Cappelli
26 gennaio 2012 alle ore 18:54Riporto un fatto avvenuto presso il reparto di pediatria dell'Ospedale Santa Lucia di Recanati
Ripetute volte è accaduto che molti neopapà italiani sono stati impossibilitati ad assistere i loro neonati e le loro mogli a causa del veto e delle proteste di alcuni padri musulmani
La motivazione consiste nel fatto che alle donne musulmane è impedito far vedere le loro nudità, compresa l'azione più naturale del mondo per una mamma quale quella dell'allattamento al seno del proprio bambino appena nato
A questa condizione, sempre secondo i padri musulmani, devono soggiacere anche i padri italiani, mariti delle donne che, loro malgrado, condividono la stanza con le signore di religione musulmana Le pretese dei musulmani hanno condizionato così fortemente la direzione del reparto al punto che, i padri musulmani hanno potuto effettuare la veglia notturna accanto alle loro mogli mentre i mariti italiani sono stati costretti a rimanere a casa o a chiamare una donna, anche a pagamento, affinché le loro mogli potessero avere una fidata assistenza Anche nei casi in cui non c'è stata esigenza di veglia notturna il problema è rimasto tale nelle ore diurne con la presenza dei soggetti musulmani nelle stanze del reparto.
harry haller
26 gennaio 2012 alle ore 19:47Il problema è proprio questo: l'Islam non è una religione........
M.Teresa D.
26 gennaio 2012 alle ore 23:34Cara Patrizia, la religione islamica è la religione più "politica" che esista al mondo.Non ha un clero di riferimento, per cui è manipolabile per fini diversi da quelli meramente religiosi più volte dichiarati. La "cultura" islamica considera quasi ovunque la donna come appendice all'uomo e molti immigrti islamici, sorprendentemente anche tra quelli colti, si ricordano dell'art.3 della nostra Costituzione solamente quando devono imporre il proprio culto religioso-politico,salvo opportunamente dimenticare che lo stesso articolo parla anche della parità tra uomo-donna. All'osp.S.Anna di Torino le donne islamiche più integraliste ci arrivano velatissime e accompagnate da agguerriti mariti che pretendono una ginecologa donna per le visite delle consorti anche quando di turno c'è un ginecologo. Stanno già dettando la loro legge, insomma. Posso manifestare il mio totale disprezzo non soltanto per questi individui, ma anche per i miei connazionali che, per timore di apparire "ottusi e razzisti" e in nome di un sentimento di solidarietà tanto finto quanto idiota, sono convinti che l'integrazione di quste persone si otterrà dicendo si a qualsiasi loro sfacciata e sfrontata richiesta che va contro nostri principi sacrosanti e diritti faticosamente conquistati in anni di feroci lotte sociali? In nome di quale tipo di multiculturalismo lei è disposta a rinunciare per es. alla 194 (e non tema che un islamico è contro l'aborto almeno quanto un cattolico!), o è d'accordo al ripristino di posti separati per maschi/femmine in luoghi che siano diversi dai cessi pubblici?
M O
26 gennaio 2012 alle ore 18:37"È un problema, questo, che sinora abbiamo affrontato in chiave ideologica"
Provero' a prescindere da una lettura ideologica anchio(anche se ritengo che l'articolo offra un punto di vista limitato e neanche troppo velatamente razzista).
Pragmaticamente:
l'aumento demografico della popolazione africana e le crescenti condizioni di sofferenza e poverta' porteranno all'INEVITABILE aumento dei flussi migratori. Le politiche di rimpatrio sono di fatto inapplicabili e utopistiche.
Negare il diritto alla cittadinanza, vista l'impossibilita' pratica di reimpatriare anche una minima parte dei migranti "illegali" o non ottemperanti la legge, avrebbe l'unico effetto di alimentare i conflitti interculturali.
Vedo soltanto due soluzioni:
1- Diritto di cittadinanza e uguaglianza di fronte alla legge per tutti. Se uno si comporta male verra' giudicato sulla base delle leggi, non della propria origine(tanto meno di quella dei propri genitori).
2- Smettere con le guerre,le politiche neo-colonialiste, la schiavitu', lo sfruttamento indiscriminato del territorio e delle risorse dei paesi economicamente sottosviluppati(che sono le cause alla base dell'emigrazione). Se i fratelli stranieri avessero la possibilita' di godere una vita decente nella loro terra (che noi deprediamo e saccheggiamo) pensate veramente che emigrerebbero in massa?
La verita' e' che la seconda ipotesi non e' praticabile visto che la ricchezza dei paesi occidentali e' fondata sull'oppressione e lo sfruttamento dei cosiddetti paesi in via di sviluppo.
Diego Rossi
26 gennaio 2012 alle ore 18:47I paesi nei quali investire in questo momento sono i Brics, Nigeria e Indonesia...
Sono economie che stanno esplodendo. Basti guardare gli IDE (investimenti diretti esteri) che arrivano nelle stesse.
Non è solo un problema economico, ma è anche politico: in Europa si vive meglio perché abbiamo una serie di diritti che altrove si scordano, neanche se li sognano: pensi alle pensioni (tralasciando il caso italiano, che è un programma comico..vabbe).
Stiamo parlando di Europa... dicevo.........
Asia e Africa raddoppieranno la popolazione entro la fine del secolo...
Sarebbe bello accoglierne tanti, ma semplicemente non ce lo possiamo permettere, da noi ci saranno diritti bellissimi, ma manca il lavoro...
L'europa attualmente non è capace di occupare la popolazione residente: cittadini comunitari e extracomunitari........
L'Italia poi, ormai è al collasso: praticamente tutti i giovani italiani sono senza lavoro, o quasi......
Non sarebbe giusto neanche per i migranti illuderli con un passaporto europeo e poi non dargli da mangiare, lei che dice?
DIFFICILE A PENSARSI
26 gennaio 2012 alle ore 19:33"La verita' e' che la seconda ipotesi non e' praticabile visto che la ricchezza dei paesi occidentali e' fondata sull'oppressione e lo sfruttamento dei cosiddetti paesi in via di sviluppo"
BALLA COLOSSALE!!!
alviseafossa
26 gennaio 2012 alle ore 18:40CIAOP BEPPE,
E' GIUSTO CHE BEPPE SOLLEVI IL RPOBLEMA/SFIDA DIMENTICATA DELL'INTEGRAZIONE,MA E' UN AMLE DI COME SIA STATA RECEPITA IN RETE,ANCHE PERCHE' GLI IMMIGRATI,ANCHE LORO SOFFRONO LA CRISI COME NOI
ALVISE
roby.f
26 gennaio 2012 alle ore 18:40l'emigrazione è un fenomeno normale quando qualcuno cerca una soluzione alle problematiche sociali,come miseria,mancanza di prospettive per un futuro migliore per se e i propri cari,ingiustizie ecc.
Il problema è affrohntarlo in modo serio e un solo paese non può farlo!il fallimento della Comunità europea Politica passa anche da una mancanza totale di politica estera seria,mirata,univoca.
Per il mmento i capi di stato europei si sono limitati a contrattare con i "capetti di turno"giusto per tutelare l'interessi delle multinazionali che spaziano dall'uranio al petrogas ecc.
Come forma di collaborazione e scambi hanno fornito armi!poi via via hanno organizzato qualche spedizioni militare,quando gli armati uscivano dalle loro competenze(si allargavano senza autorizzazione).
Mandare i trattori no,mandare le sementi neppure,attrezzature per i pozzi d'acqua no..(solo trivelle for oil).
quindi l'immigrato diventa una fune..chi lo tira di qui chi lo tira di qua..senza che nessuno si domandi quale sia la causa di questo problema,(ossia fanno finta di non saperlo)comunque poi qualcuno ci penserà..!
Simone Bella Ciao Martini
26 gennaio 2012 alle ore 18:40Silvano De Lazzari
26 gennaio 2012 alle ore 22:37Why?
ilio peluzzi
26 gennaio 2012 alle ore 18:41sig Sartori:
poniamo che io sono nato in italia da cittadini...(dal paese che vuole lei)ho' la residenza e dopo 15/22/30 anni vengo beccato a fare un reato,un qualsiasi reato.secondo lei immadiatamente l'espulsione. ma per dove? dove mi mandate? su marte?quale sara' il paese che mi dovra' riconoscere la cittadinanza?non e' un po folle tutto questo?
elena m.
26 gennaio 2012 alle ore 18:45Straquoto, è solo questione di buon senso.
Il principale problema del futuro non sarà la pensione o il precariato ma l'incremento demografico.
E' un dato acquisito che la crescita demografica è inversamente proporzionale al livello di istruzione. Sovraffollamento significa miseria, discriminazione femminile, guerra ... e volendo esagerare ... l'estinzione.
Follia? no, gli scienziati da anni ci ammoniscono che stiamo per lasciare il passo agli insetti, prossimi "padroni" del mondo.
In italia siamo SESSANTAMILIONI e se non comperiamo il mais dall'ucraina e il petrolio dalla libia crepiamo di fame.
Piaccia o no, non ce n'è per tutti.
E basta col razzismo.
L'africa, l'india e chi vuoi tu, vanno assistiti, guidati ad un livello culturale ed economico che gli garantisca l'autonomia.
E il nostro modello di sviluppo va rivisto.
E tutto da cambiare.
Ma il mondo non si migliora con gli slogan hippie di pace amore, è ora di assumersi delle responsabilità responsabilità e di fare sacrificisacrifici (non nel senso della fornero ..)
Think globally, act locally. Ciao.
ivan grozny
26 gennaio 2012 alle ore 18:47Ho imparato con gli anni che le cose non sono mai, e poi mai, come le si dipingono, o come sempliciotti di giornalisti opinionisti vogliono farci bere. Sull'immigrazione ci sono troppe persone che cianciano per sentito dire! Le verità sono molte e nascoste! Questi movimenti andrebbero messi sotto osservazione e monitorati. Intanto facendo diventare seria la frontiera, o le leggi che regolano la materia. A questi giornalistucoli avete mai chiesto se hanno fatto interviste agli immigrati? Sono mai andati a vedere dove lavorano? O a vedere come vivono? E poi "ammassare" il pensiero italico non è forse demagogia e pressappochismo? Per fare un solo esempio: avete mai provato a comunicare con persone italiane di diverso ceto e cultura? Provate e ...poi ricavatene la solitudine sovrana! Le questioni sociali si affrontano quando si ha un quadro d'insieme e diventano problemi da risolvere! 7 miliardi di persone non sono uno scherzo o un nuovo gioco! La carità cattolica va messa sotto controllo, cosi come la voglia laica di regolamentare restrittivamente o largamente il fenomeno. Mentre l'0ccidente declina l'Africa sta crescendo, e solo in Italia leggiamo cose vecchie e stantie e sempre con lo stesso linguaggio. Cari ragazzi informatevi meglio, e lontano dai giornali!
Davide
26 gennaio 2012 alle ore 18:54MA MI TROVO SUL SITO DI GRILLO O SU QUELLO DELLA PADANIA???
Sto sartori poi parla di residenza permanente??? ma che caxxo vuol dire? La residenza ce l'hanno già, e la cittadinanza quello che manca...
qua stiamo degenerando.
stefano f.
26 gennaio 2012 alle ore 18:59Ma cosa c'entra la cittadinanza italiana con l'islamismo? Ok, sartori e' un miserabile che scrive su un giornale miserabile (e che riceve elemosina pubbliche) e va bene.
Ma perche' rimbalzare le stupidaggini di sartori sul blog?
giuseppe di paola
26 gennaio 2012 alle ore 19:0026-gen-2012 16.12 Questo è quanto scrivevo ad un amico alle 16 dopo aver letto l'artico sul corriere della sera
Caro stefano non potevo non inviarti questo MERAVIGLIOSO articolo, appena pubblicato dal Corriere della Sera, del sempre illuminato professor Sartori. Come saprai lui è un intellettuale di sinistra -- da sempre (a ragione) strenuo oppositore di Berlusconi. Eppure in questo articolo potrebbe apparire "razzista". So che sono parso anche io razzista agli altri e talvolta mi sono anche domandato se lo fossi. E invece no. Ecco come un uomo colto e saggio dice meglio quello che io intendevo. Grossolanamente ricordi cosa ti dicevo in quei fine serata: "Ammesso che ci siano "lavori che gli italiani non vogliono + fare" che vengano gli stranieri ma sotto controllo e per un periodo di tempo DETERMINATO allo scadere del quale (3-5 anni) dovrebbero rientrare nei loro paesi anche eventualmente per lasciare posto ad altri. Su di loro niente contributi (per aiutare le aziende) ma solo una buonuscita di qualche migliaio di euro che nel loro mondo servirebbero loro per farsi una casa, una posizione!" Però dicevo - ricordi? - che quando sono qui non li si può trattare come animali e che bisogna dare loro la possibilità di vivere decentemente (senza pirla che non li vogliono far giocare nemmeno a calcetto!) Questo articolo con quella idea che leggerai è un vero e proprio inno al buon senso, colpo di genio che, ad esempio, avrebbe nobilitato la lega se questa non fosse un partito dai facili populismi per molte intelligenze ridotte. Ti prego leggilo con attenzione e parliamone se vuoi- ci sarà tanto da dire. Ovviamente sappiamo non se ne farà nulla per colpa della nostra vuota classe dirigente! Certo sono fortunato due articoli così interessanti in due giorni consecutivi. ciao Pino
Carlo Rizzi
26 gennaio 2012 alle ore 19:13Perdonami, Beppe, ma quest'articolo è persino peggio della tua uscita...
Vincenzo de Chiro
26 gennaio 2012 alle ore 19:18"L'unica privazione di questo status è il diritto di voto? Il che non mi sembra terribile? Se un residente viene pizzicato per strada a vendere droga, a rubare, e simili, la residenza viene cancellata e l'espulsione è automatica?" Scusi signor Sartori, ma se lei vivesse in un altro stato e pagasse le tasse, non vorrebbe anche votare? E se in questo stato, sempre pagando le tasse (come fanno sicuramente tutti gli Italiani! Vero?), non vorrebbe avere anche la possibilità di scegliere la linea politica che a lei più piace? E se venisse arrestato, i suoi figli logicamente, anche se maggiorenni, vorrebbe che vengano espulsi con lei? Spero che non stia usando lo spauracchio dell'Islamismo (o altro), per incutere terrore nei confronti del diverso! Se uno delinque DEVE ANDARE IN GALERA, Italiano o Straniero che sia! Pensiamo ad aumentare il numero delle carceri invece, e far tornare il compito delle carceri a quello che realmente dovrebbero fare, "il recupero sociale del carcerato" (Art. 27 della Costituzione: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato")!
Caro Beppe ma stai scherzando o facendo sul serio?
harry haller
26 gennaio 2012 alle ore 19:43Sinceramente, se vivessi in un altro Paese e ne pagassi le tasse, mi limterei a rispettarne scrupolosamente le leggi, come un cortese e riconoscente ospite dovrebbe fare, punto; prova a recarti in un qualunque Paese musulmano e chiedere la residenza, il diritto di cittadinanza e di voto: come minimo, ti prendono a nerbate........
Carmelo Di Stefano
26 gennaio 2012 alle ore 20:07Harry, mica siamo noi musulmani. La nostra filosofia e il nostro pensiero si basano sull'umanesimo e l'illuminismo. Se questi sono i nostri valori, perché non rendere partecipi anche i musulmani a casa nostra? Almeno così lo potranno trasmettere un po' ai cugini in Africa e Asia.
M.Teresa D.
26 gennaio 2012 alle ore 23:43Carmelo,il punto non è obbligare noi a diventare mussulmani (a meno che gli immigrati non si siano bevuti tutti il cervello). Il punto è che questi vogliono continuare "a fare i mussulmani" (in senso negativo)nel nostro paese. Una volta cittadini,possono pure, come dice Sartori, crearsi un partito bello potente che dia la scalata alla Costituzione e magari modificarla in un ibrido che i nostri Padri Fondatori si rivolteranno nella tomba. A me non piaceva già quando tentava di farlo Berlusconi, immaginati se mi può piacere l'idea che provino a farlo degli immigrati a cui l'Italia piace solamente quando gli garantisce dei diritti da fantascienza nel loro paese d'origine...
Luca M.
26 gennaio 2012 alle ore 19:29sartori dimostra di essere una persona intelligente.
cmq io il diritto di voto non lo darei tanto facilmente, ma andrebbe guadagnato con un periodo lungo di almeno 10 anni di permanenza
EZIO ALBANESE
26 gennaio 2012 alle ore 19:31e' inutile signori.....siamo al "o noi o loro"....non e' questione di razzismo....noi facciamo le anime belle, molti di loro ci odiano o non ci rispettano a noi italiani....e' comprensibile li trattiamo come merde.....ho a che fare con tantissimi stranieri delle piu' svariate nazionalita'....alcuni hanno un comportamento da predoni.....altri credono che con il lavoro verranno ricompensati con il rispetto....quando devono rinnovare il permesso di soggiorno, entrano in un girone infernale burocratico che noi italiani non ce lo immaginiamo neanche......spesso preferiscono entrare in clandestinita', la vita apparentemente si prospetta piu' semplice....
eperienza vissuta
26 gennaio 2012 alle ore 21:01ma tu hai provato a vivere in giro per il mondo
albania, romania, bulgaria, arabia suaduta, libia ecc?
io sono partito non razzista e lo sono diventato.
ho provato anche ad amare donne di colore e sono diventato ancora piu razzista.
Non lo so perché ma almeno io parlo per esperienza vissuta.
Il problema è che gli italiai sono troppo coglioni e lo dico da uno che lo era ma poi con l'esperienza sono diventato nazionalista sfegatato.
J. Generosus
26 gennaio 2012 alle ore 19:49Ma i giornalisti soprattutto quelli del Corriere non erano marchettari, venduti, servi che campano grazie agli incentivi statali?
Vabe` che alla dietrologia non c'e` limite, ma il post (vergognoso) di Grillo non parlava minimamente dei flussi migratori!
C'e` un limite alla vergogna e qui e` ampiamente superato!!
E` ovvio che il post originale era scritto da uno stupido (qui il numero aumenta ogni giorno) che compila i post di questo forum, sarebbe stato giusto credo una dissociazione dello stesso Grillo.
Ma mettere queste ulteriori sciocchezze e` come coprire la cacca con la neve...
Occhio al primo sole!!
harry haller
26 gennaio 2012 alle ore 19:52Beh, un premio Nobel non è esattamente un cretino.
Nerio Cappelli
26 gennaio 2012 alle ore 19:51Tutti parlano di cittadinanza ma nessuno dice che la legge prevede la doppia cittadinanza a tutti i figli degli Immigrati sia quella Italiana che quella del paese di origine. Questo significa che chi nasce sul territorio è cittadino Italiano "ma anche" del paese di origine dei genitori e può usare l'una o l'altra cittadinanza in basa a ciò che fa più comodo. Se l'economia tira ,è Italiano, se c'è la crisi ritorna tranquillamente al paese di origine con la cittadinanza dei genitori a godersi il maggior sviluppo. Vota e si candida come Italiano e se gli va male rifà la stessa cosa come cittadino del suo paese di origine. Se non può sposarsi in Italia(poligamia, matrimonio combinato)perchè reato, allora torna al suo paese fà i documenti e ritorna in Italia alla faccia degli autoctoni che per lo stessa cosa finiscono in galera. Se sei single e in Italia non puoi adottare un bambino ma se sei Italo qualcosa vai nel paese di origine adotti e ritorni con un figlio. Naturalmente con 5 milioni di potenziali cittadini abbiamo 5 milioni di persone con doppia fedeltà a due patrie, mai immagino che per i ben pensanti non sia un problema anche con l' eventualità di un conflitto fra i due medesimi. Sul diritto di cittadinanza vorrei far notare quanto si è detto contro gli Italiani che per soldi prendevano quella Svizzera,lussemburghese, monegasca ecc.. Ma immagino che tutti pensino che gli immigrati siano qui per i valori, i principi, i diritti umani, l'eredità culturale e che soltanto i razzisti credano che gli stranieri siano quì per i soldi.
paola f
26 gennaio 2012 alle ore 19:56mi sento discriminata come razzista se la penso come Grillo e Sartori..sento che il termine razzista è minimalista.. io non odio proprio nessuno e reputo miei fratelli gli stranieri; un minimo di regole le esigono anche loro e qui non solo non le abbiamo, ma abbiamo il caos legislativo
gemma
26 gennaio 2012 alle ore 19:57facciamoli benestanti (e un paio di petroliere di preservativi intanto e si stabilizzeranno...come è successo con i meridionali in Italia,venuti al nord raggiunto un certo benessere hanno diminuito la figliolanza,è normale,pero' i milanesi sono100mila i torinesi 60 mila ma almeno sono italiani come dicono i patriottici.Ma dato per scontato che il futuro è dell'homo unicus privilegiamo quelli meno islamizzati ,senno' spariremo del tutto.
Vincenzo
26 gennaio 2012 alle ore 20:00Lavoro a Miami in un ufficio davanti al consolato spagnolo. Da piu' di due anni una legge spagnola permette a chi ha avuto un nonno di nazionalita' spagnola (il padre l'ha persa ) di riaquistare il passaporto spagnolo. Piu' di 50.000 cubani e non hanno applicato nella sola Miami. Considerato poi il numero di consolati in america latina fate un po' voi... una volta arrivati a Madrid Barajas possono andare dove vogliono perche' la cosa che conta di piu' e' "PASSAPORTO DELLA COMUNITA" EUROPEA" quindi volendo potrebbero vivere in ITALIA mentre voi siete a discutere queste sciocchezze. I miei figli sono nati qui' ed hanno la cittadinanza americana e nessuno mi ha detto nulla! Appena i tempi tecnici lo permettono chiedero' la cittadinanza anche io perche' pago le tasse qui' ed ho "TUTTO IL DIRITTO DI VOTARE"!
Infine nessuno potra' fermare la gente che ha fame compresi gli italiani che se le cose continuano cosi inizieranno ad emigrare!
Carmelo Di Stefano
26 gennaio 2012 alle ore 20:02Ahahah, che articolo molto inteligente! E i mafiosi e i criminali che si meriterebbero l'espulsione a vita dal suolo italiano, quelli ce li teniamo, perché dopotutto sono "italiani a vita"? Gli altri che pagano le tasse e non commettono reati devono stare a subire qualsiasi cagata, perché questa la vogliono i "cittadini italiani"? Beppe usa il cervello e i piedi e vai in mezzo agli stranieri, così capisci di cosa stiamo discutendo. Impara almeno qualcosa direttamente da un operaio africano.
Manuel R
26 gennaio 2012 alle ore 21:13Mi sa che il cervello dovresti accenderlo tu. Secondo te i nostri mafiosi ed indesiderati vari, chi dovrebbe prenderseli? Magari fosse così semplice condannare la feccia all'esilio! Ogni nazione ha le sue mele marce, ed è condannata a gestirsele. Non è però una buona ragione per imbarcare ulteriori problemi.
filippo tartaro
26 gennaio 2012 alle ore 23:13a tutti quelli che sono andati addosso a beppe, ricordo che, a parte usa e australia, LO IUS SOLI ASSOLUTO non esiste da nessuna parte! esiste quello TEMPERATO ossia, se nasci in germania da genitori REGOLARI da 10 anni,prendi la cittadinanza,..altrimenti aspetti i 18 anni....mica come vuole IL SENATORE MARINO CHE PROPONE DI DARE LA CITTADINANZA A TUTTI COLORO CHE NASCONO IN ITALIA SENZA TENERE CONTO DEI GENITORI (tipo clandestini, o regolari, turisti e no, spacciatori e operai)...marino ha raccolto 113 firme in parlamento..113 folli che non conoscono la storia e la geografia..parliamo dello isu sanguinis di svizzera o finlandia, 12 anni di residenza per i genitori e i figli aspettano sono INCIVILI?? o sono furbi da non fare votare chi viene solo per delinquere????
Roby S.
26 gennaio 2012 alle ore 20:18Credo che Rigor Montis abbia già trovato la soluzione: siccome "gli affamati non cercano la salvezza tra altri affamati", lui sta provvedendo ad affamarci tutti, così l'immigrazione è debellata ex tunc.
harry haller
26 gennaio 2012 alle ore 20:19E' una possibilità.....
harry haller
26 gennaio 2012 alle ore 20:20I figli degeneri, te li devi tenere......
harry haller
26 gennaio 2012 alle ore 20:21Scusate, era la risposta ad un commento.....
Alessio S.
26 gennaio 2012 alle ore 20:20Ho letto praticamente tutti i commenti dell'altro post sulla questione. In un ambiente di base sinistrorso come questo mi aspettavo che la strageande maggioranza dei commentimfosse pro ius soli, invece e' stato esattamente il contrario. Questo mi fa propendere sempre piu' verso l'accettazione dell'esistenza di un complotto mondialistico massonico. Giornali e partiti danno per assodato che lo ius soli sia un progresso della democrazia (falsia) in cui viviamo, ma in realta' non lo vuole nessuno! Il punto e' un altro comunque: uno Stato deve rappresentare una comunita', cioe' un gruppo etnico particolare, questo consente una maggior pace sociale. Quindi le migrazioni sono sbagliate, dove esistono realta' radicate da millenni. Hanno senso per 'riempire' gli spazi vuoti, principalmente le americhe. Il vero problema e' come aiutare i paesi poveri ad avere un reale sviluppo sostenibile, che le multinazionali al momento non consentono. Questo e' il fulcrodella questione
fulvio morigi
26 gennaio 2012 alle ore 20:20facciamo pagare 10000 euro per diventare italiani come in epoca romana.Cosi possiamo risolvere la crisi.........
paolo madonna
26 gennaio 2012 alle ore 20:26questo sartori, come al solito, non capisce un cazzo
siamo su una nave, ci sono persone in mezzo al mare, e noi ancora a pretendere di non far salire nessuno sulla nostra nave semplicemente perchè è nostra...e chi cazzo te la dà la nave..sto cazzo!
oppure è Dio che dà a te la terra e a quegli altri sfigati un calcio in culo????
che teste di cazzo che girano
sulla nave ci debbono salire tutti...anche a costo di affondare.... e per primi donne e bambini
e dovremmo andare a cercarli per salvarli....se siamo con un minimo di religiosità ( e vale per cristiani, ebrei e musulmani...)
inoltre fra qualche anno staremo anche noi in mezzo al mare
e poi non credete a chi dice che sulla nave non c'è posto per tutti: è solo che lui vuole stare comodo e lontano dalla puzza della povertà....loro infatti profumano sempre ..
ffanculo
nato scoglionato
26 gennaio 2012 alle ore 20:40penza che io uno come te lo ucciderei appena nato!
ma ci si arriva prima o poi alla guerra civile e allora mi prenderò un bel po di rivincite.
senza rimorso
26 gennaio 2012 alle ore 20:55se ti uccdessi non proverei il minimo rimorso di coscienza.
pensa un po come mi piaci!
roberto duca
26 gennaio 2012 alle ore 20:43Come si fa a pensare che Beppe sia contro la cittadinanza ai figli degli immigrati?Il tutto fatto per prendere una dozzina di voti della lega e perderne magari mille del movimento?Che pezzo di strategia...La verità è che quel sette e mezzo percento comincia a fare veramente paura quindi mi aspetto altre meschine scempiaggini come questa tanto per colpire Grillo e indirettamente il movimento.Che Paese di imbecilli. Davvero senza speranza.Saluti
mario Balotelli
26 gennaio 2012 alle ore 20:48Certo che detto da un comunista come Grillo stona un pò!
vero italiano patriota
26 gennaio 2012 alle ore 20:50chi è contro l'italia è mio nemico anche se italiano.
Chi imbatardisce la cultura millenaria italiana è mio nemico.
Chi viole le cittadinanze e le immigrazioni facili non supportate da necessità di manodopera è mio nemico.
Per salvare la madre patria e la mia famiglia sono disposto anche a diventare assassino!
Giovanni Marsicano
26 gennaio 2012 alle ore 20:55Caro Beppe,
Io stimo il M5S proprio per il richiamo continuo al buon senso. Quello che manca nelle cose elementari. Non bisogna essere dei geni per capire che il TAV e' una truffa, il Ponte un crimine, il sistema politico quasi un letamaio, eccetera. Basta il buon senso. Smettere di guardare la TV e semplicemente usare il cervello. Molti amici mi dicono che pero' questo potrebbe non bastare. Che ci sono problemi per cui il semplice buon senso potrebbe non bastare. Io rispondo sempre "Forse hai ragione, ma vista la situazione, per ora mi accontento". Credo che questa storia della cittadinanza sia un caso in cui i miei amici hanno ragione. La "soluzione di buon senso" di sartori e' assurda, almeno quanto la legge Bossi-Fini o il reato di immigrazione clandestina. Impraticabile e razzista. Scusa, ma se tu dici che si puo' vivere senza politici, senza governo, con la democrazia dal basso, se hai il coraggio di inseguire questa utopia ragionevole, perche' non segui anche quella di un mondo senza frontiere? Un mondo in cui davvero ogni uomo e donna siano uguali agli altri, senza dover maledire tutta la vita di essere nati in un posto invece che in un altro. Non e' piu' utopistico della tua democrazia dal basso. Anzi, e' la stessa cosa. Le cittadinanze dovrebbero sparire. Tutte. Nel frattempo, ogni passo contro le discriminazioni e' l'unica vaga possibilita' di salvezza.
Un saluto.
franco serra
26 gennaio 2012 alle ore 21:35me cojoni
harry haller
27 gennaio 2012 alle ore 14:37Con questa storia del "mondo senza frontiere", (bellissima favola da raccontare quando c'è da spacciare frigoriferi agli Eschimesi), ce la siamo già presa abbondantemente nel culo: il mondo senza frontiere passa per l'adozione di politiche comuni, di uguali diritti e di uguali doveri: tutto il resto, è fumo negli occhi.
annita b.
26 gennaio 2012 alle ore 20:58Vi ricordate i tunisini con il permesso speciale? Ecco dopo quel periodo sono spuntate un sacco di frutterie gestite da loro. Ovviamente non fanno gli scontrini, hanno capito come funziona qua, le tasse le paga chi è fesso!!!!
E gli immigrati che mandano i soldi all'estero tutti i mesi? Come campano? Possibile che riescono anche a mandare soldi fuori con la vita così cara qua?
Non vogllo poi elencare i vari reati che alcuni di loro hanno pensato bene di commettere qua, un paese dove la macchina della giustizia gli serve più come fuga!
Ritengo giusta la proposta di spostare il problema della cittadinanza o meno, anche perchè qua con questa crisi non si sa manco come andremo noi a finire!!!!!!!!!!
Voglio ricordare che gli altri paesi che ne hanno accolti molti lo hanno potuto fare perchè erano tempi diversi da quelli recessivi di oggi!
Quindi sarebbe costruttivo pensare a cose che attualmente sono parte dei veri problemi del paese!!!!!!
antonello carta
26 gennaio 2012 alle ore 21:13In uno stato REALMENTE LAICO,non avremo problemi di islam ne di buddismo ne di cristianesimo. le religioni fuori dalla politica
stefano b.
26 gennaio 2012 alle ore 23:09peccato che per le religioni totalizzanti
la politica deve essere sottomessa alla religioni
ABBIAMO QUASI RISOLTO LA QUESTIONE RELIGIONE CON LA RIVOLUZIONE FRANCESE in quale la religione e stata relegata alla sfera privata
importare etnie fondamentaliste PER RIPORTARE INDIETRO LE LANCETTE DEL OROLOGIO DI 300ANNI
luigi savadori
26 gennaio 2012 alle ore 21:24So di affrontare un argomento molto difficile e ormai diventato un tabu:secondo me il vero problema non e' "ius solis" si o no ,ma arrivare ad un CONTROLLO DELLE NASCITE generalizzato e mondiale-Dobbiamo renderci conto che se non si arriva a limitare il trend di questo mezzo secolo, relativo alla popolazione mondiale, non c'è nessuna rivoluzione tecnologica o decrescita o cambiamento nell'utilizzo delle risorse che possa evitare prima o poi il collasso del nostro pianeta-Vero e' che negli anni a cavallo tra i 60 e i 70 questo era un tema ampiamente dibattuto e anche cavallo di battaglia di movimenti femministi ed ecologisti-Probabilmente, seguendo la deriva neoconservatrice e cristiano-fondamentalista degli ultimi trent'anni, oggi attorno a questo argomento c'e' il silenzio totale,anche dei media piu' aperti e progressisti-Mi rendo conto che non sia facile pianificare un controllo delle nascite generalizzato,ma almeno vorrei che si ritornasse a parlarne senza il timore di violare un tabu-
Valerio Guagnelli Scanzani (vagus)
26 gennaio 2012 alle ore 21:29Ho stima di Sartori, ma l'articolo non spiega niente. C'e' un salto logico. Tutta la prolusione iniziale non c'entra niente con lo ius soli, con la frase che segue: "Che senso ha, allora, trasformare automaticamente in cittadini tutti coloro che nascono in Italia, oppure, dopo qualche anno, chi risiede in Italia?"
Non sequitur. NOn c'e' una relazione logica tra quello che dice prima sartori e il presunto non senso.
Il problema dell'ingresso degli stranieri, non c'entra un fico secco col problema dei bambini nati in italia ma con genitori stranieri. Sono due questioni distinte.
Chi nasce in italia è una persona, e non deve essere discriminato in base alle origini. Non si tratta di ideologia, ma di diritti universali.
Bisogna sono evitare l'uso fraudolento della nascita (si entra, si fa il figlo, e poi si riesce, si ha un parente italiano, ecc.).
la mia PROPOSTA
si concede cittadinanza a tutti i nati in italia i quali o abbiano genitori stranieri residenti da x anni (es. 5), oppure che abbia 5 anni di residenza (se i genitori sono appena arrivati).
Poi si potrebbe fare un mix (es. i genitori sono qui da 3 anni, e la cittadinanza al bimbo viene data dopo altri 3 anni).
(i numeri sono solo esemplificativi, l'espediente serve solo a eliminare i paraculi, come per esempio avviene per i matrimoni usati per avere la cittadinanza).
La proposta di Sartori di espellere chi nato in italia delinque, togliendogli la cittadinanza è immorale illegale e razzista, e contro la carta dei diritti dell'uomo. Questa davero non ha alcun senso.
Davide
26 gennaio 2012 alle ore 21:50Condivido in pieno. Non si poteva dire di meglio.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
26 gennaio 2012 alle ore 21:49"la concessione della residenza permanente trasferibile ai figli, ma pur sempre revocabile"
....i sembra un'idea ragionevole, un passaggio importante che vedrei bene dentro la costituzione.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
26 gennaio 2012 alle ore 21:49"la concessione della residenza permanente trasferibile ai figli, ma pur sempre revocabile"
....mi sembra un'idea ragionevole, un passaggio importante che vedrei bene dentro la costituzione.
charles fpster kane
26 gennaio 2012 alle ore 21:50NON SI DEVE PUBBLICARE UN ARTICOLO DI CHI SCRIVE SU UN GORNALE POLITICAMENTE CONTROLLATO E SOVVENZIONATO DA CONTRIBUTI STATALI.
QUESTO MAGAZINE scivola verso il burrone dell'ipocrisia. NON E' POSSIBILE chiedere la sospensione delle sovvenzioni statali ai giornali E CONTEMPORANEAMENTE PUBBLICARE un articolo di un giornalista che firma articoli su UN GIORNALE CHE PERCEPISCE LAUTI COMPENSI STATALI. In questo modo si trasmettono due opinioni contrastanti.
Silvano De Lazzari
26 gennaio 2012 alle ore 22:26Ma, Charles, che cosa scrivi? Si sta discutendo di opinioni e l'articolo del prof. Sartori è davvero interessante. Che c'entra con il finanziamento pubblico ai giornali?
Gianluca La Venuta
26 gennaio 2012 alle ore 22:33un'idea rimane un'idea in qualsiasi giornale sia scritta, soprattutto se viene da uno studioso autorevole come Sartori. L'idea è semplice ma concreta e potrebbe funzionare. Non capisco la chiusura, si concedono diritti civili e politici pro tempore e si nega il diritto di voto? Per paura che si crei un partito di maggioranza islamico poi..
Antonia I.
26 gennaio 2012 alle ore 22:26Che delusione leggere che gli immigrati sono degli arabi o africani affamati in fuga e che non sono capaci di votare se non per un partito fondamentalista ... Non ho parole. Si chiama pregiudizio, è l'anticamera (o la compagna) della xenofobia.
Leggere un po' di sociologia e antropologia della migrazione, no, eh?
Silvano De Lazzari
26 gennaio 2012 alle ore 22:28E' il campo del prof. Sartori...
M.Teresa D.
26 gennaio 2012 alle ore 23:09L'antropologia della migrazione sostiene che gli immigrati tendono per natura a riprodurre situazioni/condizioni tipiche dei paesi d'origine ovunque essi si stabiliscano, e che questo accade tanto più velocemente e irruentemente in misura di quanto gli stessi immigrati trovano inconcepibili per il sistema di vita che hanno sempre praticato prima di spostarsi in un paese occidentale. Questo è il motivo per cui coppie emigrate in Italia o in Occidente da paesi dove il diritto coniugale e la concezione della donna e del suo ruolo nella società è molto diverso entrino in collisione diventando fondamentaliste. Il punto allora non è concedere loro quanto richiesto senza discutere, perchè si rischierebbe di diventare se non fondamentalisti anche noi, perlomeno dei perfetti cretini che, sperando che un escamotage di questo tipo appaghi i desideri sovversivi di molti immigrati e li convinca a darsi una regolata, ma far comprendere a questi immigrati (in maniera anche coatta,se necessario) che esistono diritti che non sono negoziabili per nessuna ragione al mondo, per il semplice motivo che ci sono costati sangue e guerre. In presenza di un rifiuto palese da parte dell'immigrato o di comportamenti deliberatamente provocatori la cittadinanza deve poter essere revocata, spezzando eventualmente anche i legami familiari (non si può togliere la cittadinanza ai figli se il rifiuto arriva dal padre, ma avere un padre o madre costretto a vivere nel paese di origine perchè ha perso la cittadinanza e non può più ottenere un permesso di soggiorno, dopo che è magari riuscito a farsi raggiungere qui dalla famiglia col ricongiungimento familiare è un ottimo deterrente!) con tutti i benefici della cittadinanza revocati.Una democrazia non può chiudersi, è vero, ma le deve essere permesso di difendersi da coloro che vorrebbero utilizzare solamente i suoi benefici, giustificandosi per contro quando rifiutano i suoi oneri con l'appartenenza a una cultura "altra" che non lo permetterebbe.
Stefano
26 gennaio 2012 alle ore 22:35Quando si inserisce un commento, nelle avvertenze si legge che non verranno accettati commenti con sfondi razzisti, e secondo voi l'articolo di Sartori che connotazione ha? Chi nasce in Italia DEVE essere cittadino italiano, e l'Italia non deve aver paura di diventare uno stato islamico. Io sono profondamente convinto che la nostra e' una cultura che si fonda profondamente sui valori giudaici-cristiani, ne sono assolutamente contento e proprio per questo motivo non dobbiamo avere paura del diverso ma dobbiamo semplicemente riuscire a far capire che i nostri sono i valori fondanti della democrazia e della liberta'. Abbiamo tremila anni di storia alle nostre spalle........
Mauro Moraschini
26 gennaio 2012 alle ore 22:45La cittadinanza per studio no? Chi frequenta 5 anni di scuole elementari e parla e scrive italiano percepisce la cittadinanza. Al posto che a 18 a 11.
aborro!
26 gennaio 2012 alle ore 23:07no!
sono dispoto pure a fare la guerra civile italiano contro italiani per evitare questa aberrazione.
RJ Hellion
27 gennaio 2012 alle ore 00:41sì, ma perchè cambiare la cittadinanza finchè il figlio è minore e quindi ancora sotto tutela legale del genitore cittadino straniero? Al bambino non cambia nulla la cittadinanza, ma all'adulto sì. A partire dal diritto di voto.
Io sarei per darla ai figli al 18esimo anno di età, quando lo status giuridico cambia. Sei nato e vissuto qui, studi e/o lavori qui, diventi maggiorenne? Ti diamo la cittadinanza!
Sarebbe equo giusto e graduale.
Per i genitori, invece, gli immigrati in regola che sono già qui sono d'accordo con Sartori: cittadinanza in prova. Siccome non riusciremo mai (?) ad arrivare a questo risultato, almeno allungare la validità del permesso di soggiorno a 4-5 anni. E magari un bel test di cittadinanza come l'esempio dell'amico finlandese. Lingua e leggi. Le conosci? Cittadino.
Non è difficile.
Ma lo ius solis "free" come vuole la sinistra NO!
L'immigrazione è un problema enorme, le dinamiche sono imprevedibili e siamo il paese più esposto.
Beppe ancora una volta aveva ragione, è fumo negli occhi.
Comunque, a differenza di quanto vogliono e fanno credere i media di regime, parlarne farà ancora una volta un gran bene al Movimento, perchè permetterà a milioni di cittadini di discutere e approfondire l'argomento, con proposte più serie e realistiche degli ultimi strepiti dei sinistrorsi.
Morris Fleed (goblin)
26 gennaio 2012 alle ore 23:00sì la colpa è di chi esiste, NOPN è DI CHI DEPREDA CHI ESISTE.
LA COLPA è DEGLI IMPOVERITI... SONO TROPPI.
"SARTORI SEI COME MOLTI ALTRI UN NAZISTA ARRICCHITO SULLA PELLE ALTRUI!"
SARTORI NON HA DETTO CHE IL MONDO PRODUCE CIBO PER 16 MILIARDI DI INDIVIDUI...
HA LA FACCIA DA FURBO ED I FURBI SONO BERLUSCONI...
Non fatevi ingannare da questi avidi incapaci... sartori è un altro che campa sulla pelle altrui e come tale ACCAMPA PRETESTI.
SARTORI CONUSMA RISORSE INUTILMENTE, VA PURGATO!
Uno straniero
26 gennaio 2012 alle ore 23:28La storia ci insegna che in tempi di crisi i popoli se l'hanno sempre preso con le minoranze straniere. Sento le campane di una brutta aria che si sta alzando...!
Cesare Libetta
26 gennaio 2012 alle ore 23:33in Finlandia, dove lavoro da 4 anni, puoi acquisire la cittadinanza dopo un certo periodo (4 anni), ma devi fare un esame.
Verificano se conosci la lingua e se hai una corretta comprensione di quella che una volta si chiamava educazione civica (leggi, regole, usi e costumi). L'esame é obbligatorio sia che tu sia indiano o africano o europeo...senza quello niente cittadinanza (e ti perdi un certo numenro di cose nel paese con i conti piu' a posto dell'area Euro).
Un esempio ? una proposta di buon senso ? certo che se applicassero lo stesso concetto in Italia e facessero questo esame anche agli italiani (a cominciare dai politici) chissá...
qui è piu facile
27 gennaio 2012 alle ore 00:06in italia invece fai la puttana sulla strada per un paio di anni e poi trovi un italiano cerebroleso che ti sposa e ti prendi la cittadinanza.
sopo torni a fare la puttana e metti al mondo un figlio di puttana col pappone che avevi prima di sposare il coglione italiano.
molto facile vero?
se poi passano 3 o 4 anni ti fai diventare italiano pure il pappone.
Martello B.
26 gennaio 2012 alle ore 23:35Per motivi strategici in Italia è stato promosso l'antinazionalismo, ma siccome viviamo in un mondo di nazionalismi dalla Francia in su e in giù
dagli USA all'India tutto il mondo è nazionalista nelle forme più disparate.
L'Italia invece no l'talia insieme al fascismo e alla guerra ha ripudiato anche il nazionalismo.
Non la mafia, il potere vaticano, il potere USA in casa nostra, no tutto questo va bene ma il nazionalismo no è una burletta, "tanto presto saremo europei" già perchè la Germania e la Francia e gli altri quando saremo "europei" smetteranno di essere nazionalisti?
Siamo stati educati a non pensare e sopratutto a negare noi stessi.
Camillo Sesmoulin
26 gennaio 2012 alle ore 23:46@@@ Il grande "vecchio" davvero rincoglionito @@
Sartori ha scritto che Grillo inopinatamente (contro ogni previsione)ha risollevato il problema dell'imigrazione.Ciò non é vero perché scrivendo:"La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono,è senza senso" ha emesso una sentenza,mica ha detto parliamone.
Giovanni Sartori,che é nato nel lontano 1924,non é neppure da discutere visto che propone,in luogo della cittadinanza,la concessione della residenza permanente trasferibile ai figli. Residenza,scrive,revocabile specialmente se l'extra risulta essere tifoso di "Maometto" e non di "Cristo re".
Cam.
P.s.
Trovo stranissimo che Grillo (che non perde occasione per ricordarci che il presidente G.Napolitano é un vecchio da "rottamare") non abbia definito Sartori vecchio rincoglionito visto che é più vecchio di G.Napolitano e che ha scritto cose da ....."rincoglionito vero".
Fabio Romagnolo
27 gennaio 2012 alle ore 07:37Bravo, concordo al 100% su ogni parola.
roberto b.
26 gennaio 2012 alle ore 23:48sono sempre stato favorevole alla cittadinanza per gli stranieri, sopratutto quelli che pagano le tasse, poi ho letto 6 gradi e se è vero (e lo è) che l'aumento della temperatura di 2 gradi porterà molte aree della terra alla desertificazione con conseguente aumento esponenziale dell'immigrazione il problema diventerà serio.adesso sono per l'accoglienza e l'assistenza ma sulla cittadinanza ci starei attento...buoni si ma coj...i no
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 00:22Sono contrario alla cittadinanza.
aldo p.
27 gennaio 2012 alle ore 00:30salve ho visto le interviste delle iene su italia 1 a dei politici. ma come e possibile essere governati da dai cretini spocchiosi come quelli che ho visto? come fanno a arrivare tanto in alto, mi vergognavo x loro non sanno niente di tasse o economia.. per uno di questi politici la tobin tax e qualcosa di astratto bohh
Camillo Sesmoulin
27 gennaio 2012 alle ore 09:42E' andata bene che non abbiano detto che la Tobin-tax sarà la futura tassa dei "taxisti" romani.
Domenico G.
27 gennaio 2012 alle ore 00:35AVVISO PER GLI SCIOPERANTI!
ATTENTI CHE TRA POCO VI MANDERANNO GLI AGENTI ANTISOMMOSSA! le multinazionali che hanno potere economico e commerciale non vendono a causa del blocco! e facile supporre che invieranno poliziotti a scogliere le proteste! ATTENZIONE!
Diego D'Agostino
27 gennaio 2012 alle ore 03:01Non capendo più Grillo e di che democrazia parla sono tra quelli che ha lasciato il M5S. Il logo è proprietà di Grillo (se muore a chi va in eredità?) La sede è presso i suoi server, lo Statuto lo ha scritto lui per tutti e con "semantica proprietaria" se l'è chiamato "NonStatuto" (come i finanziamenti ai parti diventati rimborsi). C'è almeno un 4% di elettorato pronto a votare per il M5S ma lui non vuole un partito come CI prevede. Il movimento è suo e decide lui se discutere e decidere su queste cose. Adesso la cittadinanza. Cittadinanza ai "negri" agli extracomunitari, ai mussulmani? Grillo dice no. Quando di grazia secondo Grillo questi sporchi negri, mussulmani extracomunitari diventano PERSONE con diritti da Persona? Oltre che abbandonare la loro terra, la casa, la famiglia, vendere persino gli organi, fare un viaggio con rischio di morte altissimo, cos'altro devono fare e dare per essere degni del diritto di Persona? Lui Sartori e altri "biancopensanti" non li stanno trattando come i caporali? Come carne da macello? Braccia da sfruttare e poi buttare? I diritti sono delle persone, Persone. La democrazia è fatta dalle Persone non dal sangue o dallo Jus soli. Nemmeno nascere in Italia da il diritto ad essere una persona? A quando la stella a sei sette otto punte da tatuare addosso per distinguerli da coloro che hanno avuto l'onore di diventare italiani bravagente?
lallo forya
27 gennaio 2012 alle ore 03:39Gli italiani non vogliono più fare certi lavori.
Quei lavori che ti devi alzare alle 5 della mattina.
Se prendi il bus della circonvallazione a Milano alle 5 di mattina sono tutti stranieri.
Tranne l'autista. Quindi basta aumetare il numero degli autisti che agli italiani piace fare solo quello.
lurido pagato
27 gennaio 2012 alle ore 08:08tutte balle
li vogliono fare ma non c'è piu lavoro.
ler solite favoline della sinistra di quelli che pur di campare senza lavorare se le inventano di cotte e di crude come napolitano che non ha mai lavorato in vita sua ed è presidente di una repubblica fondata sul lavoro e proviene da un partito che ha come simbolo la falce e il martello ma lui li ha visti solo in fotografia le falci e i martelli.
Come tu del resto porco lurido pagato per scrivere stronzate qui.
comunisti di merda!!!!
Giuliano Stillo
27 gennaio 2012 alle ore 07:27la cittadinanza è anzitutto uno status giuridico, come, che so, quello di figlio, per sua natura non è mai revocabile Lei confonde con la residenza, che mi lasci dire, ci entra come i cavoli a merenda.
La sua idea è bislacca è nemmeno originale, l'ha già avanzata Sarcozy in Francia (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-31/sarkozy-cittadinanza-criminali-origine-104041.shtml)
Le riporto qui la replica al presidente francese di TAHAR BEN JELLOUN, dato che non saprei usare parole migliori delle sue, che condivido appieno
http://www.repubblica.it/esteri/2010/09/04/news/presidente_mi_sento_tradito_da_una_politica_senza_umanit-6750639/
buona giornata
BUONISTI AD OLTRANZA
27 gennaio 2012 alle ore 07:37Oddio, l'esercito dei buonisti dal cuore d'oro, senza se e senza ma, si è scatenato insultando Sartori come da copione. Tutti costoro dimenticano che gli stranieri NON SONO STATI COSTRETTI a venire in Italia anzi, il più delle volte, ci sono entrati illegalmente. Questo basterebbe a chiuderre la discussione. Ricordo a quelli che paventano conseguenza ai figli e parenti degli esplulsi che delinquono, che costoro, se in Italia ci sono legalmente, ci possono benissimo restare, beninteso senza commettere reati. Ma i minori, le mogli ecc.? Miei cari, se fallisce mio padre ci va di mezzo tutta la famiglia. Ragione di più per stare attenti a rispettare la legge.
Alessio C.
27 gennaio 2012 alle ore 08:08Mi pare una cazzata che non risolve nulla e anche ingiusta e un po' col fondo razzista come sempre: se uno compie un reato, per esempio, perché dovrebbe venire espulso anche se è regolarmente da noi, normalmente lavora legalmente, ha una casa e/o famiglia ecc., e trattato come un clandestino invece di finire semplicemente in galera (se ci sono le ragioni per il tipo di reato ecc. ovviamente) come un italiano? Non capisco...
E ancora: che senso ha dire che se uno con le caratteristiche suddette anche se non originario italiano volesse semplicemente, visto che vive in questo Paese, scegliersi col voto chi ritiene più adatto a stare al governo ecc., dovrebbe essere considerato per forza uno che "vuole creare un partito islamico -più o meno estremista magari-" che prenda il potere del Paese? Bah...
Giacomo De Giovanni
27 gennaio 2012 alle ore 08:46Non ne usciremo mai da questa discussione
ettore
27 gennaio 2012 alle ore 08:48D'accordo al 100% con Beppe e Sartori. Rischiamo davvero di fare la fine dei Serbi in Kossovo: cacciati da casa loro ad opera degli islamici immigrati dall'Albania.
I benpensanti riflettano sul fatto che certe culture sono impermeabili all'integrazione perché sono i loro rappresentanti a non volerla per primi.
erion
27 gennaio 2012 alle ore 10:46Sei forte sopratutto con la storia degli immigrati albanesi in Kossovo.HAHAHHA Ma sei fortemente ingorante
Gilda Caronti
27 gennaio 2012 alle ore 08:52Espulsione automatica? Ma mi faccia il piacere!
antonella g.
27 gennaio 2012 alle ore 08:57
Quoto e mi unisco al commento seguente.
Cara Patrizia, la religione islamica è la religione più "politica" che esista al mondo.Non ha un clero di riferimento, per cui è manipolabile per fini diversi da quelli meramente religiosi più volte dichiarati. La "cultura" islamica considera quasi ovunque la donna come appendice all'uomo e molti immigrti islamici, sorprendentemente anche tra quelli colti, si ricordano dell'art.3 della nostra Costituzione solamente quando devono imporre il proprio culto religioso-politico,salvo opportunamente dimenticare che lo stesso articolo parla anche della parità tra uomo-donna. All'osp.S.Anna di Torino le donne islamiche più integraliste ci arrivano velatissime e accompagnate da agguerriti mariti che pretendono una ginecologa donna per le visite delle consorti anche quando di turno c'è un ginecologo. Stanno già dettando la loro legge, insomma. Posso manifestare il mio totale disprezzo non soltanto per questi individui, ma anche per i miei connazionali che, per timore di apparire "ottusi e razzisti" e in nome di un sentimento di solidarietà tanto finto quanto idiota, sono convinti che l'integrazione di quste persone si otterrà dicendo si a qualsiasi loro sfacciata e sfrontata richiesta che va contro nostri principi sacrosanti e diritti faticosamente conquistati in anni di feroci lotte sociali? In nome di quale tipo di multiculturalismo lei è disposta a rinunciare per es. alla 194 (e non tema che un islamico è contro l'aborto almeno quanto un cattolico!), o è d'accordo al ripristino di posti separati per maschi/femmine in luoghi che siano diversi dai cessi pubblici?
M.Teresa D. 26.01.12 23:34 | Segnala commento inappropriato
Giovanni F.
27 gennaio 2012 alle ore 09:04D'accordo al 100%. Dovrebbe essere la nuova proposta di legge di riferimento del M5S.
antonella g.
27 gennaio 2012 alle ore 09:22A questo articolo non si può rispondere di pancia, o idologicamente come hanno fatto moltissimi "buonisti", perché é un problema complesso e un processo in corso.
Se penso alla bambina nigeriana che conosco dalla nascita, che parla italiano con accento genovese, frequenta ed é amica di ragazzine italiane, ha cultura cristiana ed ha - purtroppo - acquisito tutte le caratteristiche italiane, sento che é giusto che le venga attribuita la cittadinanza.
Se penso alle bande di ragazzi sudamericani, importati qui al seguito delle 15.000 badanti, che spadroneggiano nelle periferie genovesi ed hanno riti di iniziazione che arrivano al massacro di un anziano per dimostrare di essere degni dell'affiliazione, DICO NO, ne abbiamo abbastanza di quelli delle cosche nostrane.
Se penso agli islamici e alla loro strisciante penetrazione nella nostra società, refrattari ad ogni integrazione a causa della loro religione, HO PAURA.
Il fatto di non essere uno stato laico é un'aggravante, offre il fianco a tutta una serie di pretese alle quali potremmo essere costretti a dar corso.
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 09:46Io concordo con te alla grande.
Vorrei farti notare una cosa però, una cosa non scritta ma che traspare. Specifichi che la bambina ha cultura cristiana ma che è fantastica, alla fine scrivi che ti fa paura l'islamismo. Ti manca una cosa però, i "latinos" delle bande menzionate, sono di cultura cattolica o ultracattolica. Quindi cosa ci indica la religione? NULLA. Io sono arrivato al punto in cui vedo chiaramente che le più grosse infamie al mondo vengono commesse e sono state commesse per nazoinalismo e per religione (anche cristiana). Quello che facevano i serbi(cristiani) ai bosniaci (mussulmano) 15 anni fa ne è un esempio. E loro si ritenevano il baluardo di difesa del cristianesimo. Ti dimostra che la religione va bene se presa a piccole dosi.
Comunque non sono molto d'accordo in generale perchè spesso in Italia confondiamo integrazione con omologazione. Nessuno ha mai chiesto agli immigrati italiani di rinunciare alle loro tradizioni (neanche alla tradizione mafiosa) quando emigravano in giro per il mondo, ma di conformarsi a dei valori civili (non religiosi) e a delle leggi. Quella è integrazione.
antonella g.
27 gennaio 2012 alle ore 10:17Hai ragione: mi sono accorta, subito dopo aver inviato, che l'accenno alla "cristianità" della ragazzina poteva essere frainteso, come se io (che poi sono molto scettica, religiosamente parlando)lo considerassi come un valore o una caratteristica positiva tout court.
MASSIMO AIELLO
27 gennaio 2012 alle ore 09:24Vivo in prima persona il problema (ho due bambini in affido di genitori africani nati in Italia) e credetemi certi discorsi, oggi giornata della memoria, fanno rabbrividire.Posso solo dirvi che quando ogni anno dobbiamo affrontare il rinnovo del permesso di soggiorno recandoci a Roma in Ambasciata, è una tragedia per due anime innocenti che non riescono a comprendere le ragioni di questa assurda incivile burocrazia.La verita' e che non abbiamo mai affrontato seriamente ma speculato benissimo sul problema immigrazione; non sappiamo accogliere, ascoltare, integrare, anche e soprattutto con leggi chiare e severe. Non dimenticandoci inoltre (nel 2012 !!!)che l'Italia è il secondo paese europeo per numero di emigrati (http://www.repubblica.it/cronaca/2009/12/16/news/ue_nella_classifica_degli_emigrati_solo_i_romeni_battono_gli_italiani-1820137/)
Maurizio Salvi
27 gennaio 2012 alle ore 09:29Io la trovo un'ottima proposta solo se lo si fà anche con i cittadini italiani da sempre , se fai un reato grave oltre al penale non meriti più di essere cittadino italiano ... così sbarchiamo anche i criminali fuori dall'italia (non chiedetemi dove basta che se ne vadano fuori ) così risolviamo anche il problema delle carceri ... P.S. non riferitelo a monti altrimenti ci fà veramente un pensierino ...
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 09:32Io guarderei gli islamici turchi, moderati e democratici e che ad esempio bevono il vino....guarderei quelli delle west indies, che sono i tipici caraibici allegri....o anche i malesi...
A me fa paura quell'articolo perchè trasuda razzismo e fa di tutta l'erba un fascio.
Io andrei online su youtube a guardare un po' di video delle cantanti che ascoltano i giovani mussulmani. In quando ad essere scosciate e a sex-appeal non hano niente da invidiare alle occidentali.
Aggiungo che i mussulmani (e io ne avevo una iraniana in classe alle elementari nel lontano 1979) moderati si integrano benissimo. E si integrano bene anche i figli di quelli meno moderati se nascono qui.
Se l'Italia o altri stati sono destinati a diventare mussulmani non ci è dato sapere. Ma se il processo è pacifico e mantiene la libertà religiosa (libertà che ESISTE nei paesi islamici moderati) a me onestamente non frega nulla. La storia del mondo è fatta di immigrazione e di religioni che si spostano, e anche i cristiani hanno fatto la loro parte di casini in passato.
Voler fermare questo processo è anacronistico, sembra di sentire quelli che dicono che bisogna tornare indietro ma che non rinuncerebbero mai all'auto, al riscaldamento ecc. Da quando esiste l'uomo, indietro non siamo mai andati, mai. Nel bene e nel male.
Max
gabriella due
27 gennaio 2012 alle ore 10:29E basta co' sta storia del razzismo! CHE PALLE!
per fortuna c'è ancora gente come sartori che riesce a ragionare!
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 11:43E' razzismo latente, basato non sulla razza ma sulla religione. Poi per convenzione si chiama tutto razzismo.
E lo vedo dettato dalla paura del diverso più che da un reale problema.
Ci sono tanti immigrati in Italia? Ce ne sono di più in altri paesi dell'Uniione. Ce ne saranno di più in Italia? Allora politicamente la mossa giusta è farsi sentire bene in parlamento europeo e fare in modo di distribuirli su tutto il territorio dell'unione.
I resto, i discorsi dell'islamismo dilagante ecc, sono tutti discorsi anacronistici.
Comunque sarebbe più indicato vista la natura dl blog, no limitarsi a commenti tipo "che palle", ma spiegare la propria posizione argomentandola.
Tomaso Aramini
27 gennaio 2012 alle ore 09:44a) molti studi demografici, Livi Bacci, Montanari, Pyntus ad esempio, indicano che proprio in condizioni di povertà e sottosviluppo, vi è un tasso di natalità più alto rispetto a condizioni di sviluppo. Questo è dovuto ad un meccanismo compensativo interno sociale, dovuto a una precocità nuziale che agisce come meccanismo compensativo di una mortalità precoce. Quindi l'Europa, invece di appoggiare guerre per il petrolio, ed una politica coloniale brutale nello sfruttamento delle risorse africane,dovrebbe investire molto di più nell'aiutare l'Africa ad emanciparsi, vi ricordate il discorso di Schultz a "Ballarò"???
b)Secondo Bonifazi e Rinesi, la gran parte dell'ultimo ciclo migratorio in Italia, è stato dovuto a una forte domanda di forza lavoro compensativa nel centro nord, oppure agricola, a cost più bassi, nel centro sud. L'affermazione di Sartori è quindi erronea, e secondo me marcatamente razzista. Fa molto comodo agli industriali, o ai piccoli agricoltori del sud, anche se secondo Bonifazi e Rinesi per motivi di sopravvivenza, avere manodopera schiavizzata, sottopagata e irregolare, quindi priva di diritti.
c)Lo ius sanguinis, che attualmente, per volontà di un ex repubblichino come Mirco Tremaglia, è trasmittibile fino ai bisnonni, è una legge voluta dal regime fascista per contrastare fittiziamente il fenomeno emigratorio che coinvolgeva l'Italia di quel momento, società AGRICOLA E SOTTOSVILUPPATA.
Quindi concludendo non c'è alcuna correlazione come sostengono Sartori e Grillo, secondo gli studi demografici, tra acquisizione di cittadinanza ed ondata migratoria. Poi per quanto rigarda l'acquisizione di cittadinanza penso che siamo gli unici in Europa a non aver elo ius soli, che non è come sostiene Grillo, che chiunque nasca in Italia, diventi cittadino italiano, ci sono delle condizioni. Ma per chi vuole, davvero informarsi, invio questo link. http://www.litaliasonoanchio.it/
Uno studente.
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 09:53Molto bene, e molto ben documentato.
In certi momenti viene da dire che siccome stiamo ancora sfruttando l'Africa e l'America Latina come ai tempi del colonialismo (sì, anche la cristiana Italia lo fa) sfruttando impunemente lavoro minorile e condizioni da schiavismo, e impoverendo popolazioni locali africane e centroamericane (vedi articolo sui Maya)......non è che ce la meritiamo l'invasione?? così come gli ex Stati palesemente colonialisti concedono la cittadinanza automatica agli immigrati dalle ex colonie?
Camillo Sesmoulin
27 gennaio 2012 alle ore 10:06 @@ "rubata" al Fatto quotidiano @@
Anniek Cojean dice che un preside di liceo americano aveva l'abitudine di scrivere,ad ogni inizio di anno scolastico,una lettera ai suoi insegnanti.La lettera era la seguente:
Caro professore,sono un sopravvissuto di un campo di concentramento.I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti; bambini uccisi con veleno da medici ben formati; lattanti uccisi da infermiere provette;donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiore e università.Diffido,quindi, dall'educazione.La mia richiesta è:aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani.I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati,degli psicopatici qualificati,degli Eichmann istruiti.La lettura,la scrittura,l'aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani.
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(Fonte:Anniek Cojean,Les mémoires de la Shoah.
Da:Le Monde del 29 aprile 1995).
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Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 10:21Emigrante moderno? Non è un mio simile.
Una cosa è certa, l'Italia non guarirà per quelli che si allontanano dai propri confini in cerca di fortuna, i quali scelgono di osservare gli eventi a distanza, "dalla terrazza", questi "saggi", "eroi", "genii" dell' "altrove" di solito non hanno il senso dello Stato e di appartenenza e molti di loro hanno buoni requisiti per diventare perfetti privati schiavizzatori internazionali per il proprio bussinnes personale. Una buona parte degli Italiani all'estero non dovrebbero essere considerati propriamente Italiani ma più semplicemente soggetti piuttosto insensibili e alquanto ignoranti che in definitiva pensano sopratutto al loro culo, alcuni tra loro si spostano sempre dove tira il vento, altri si piantonano dove più gli conviene abbandonando abitudini, affetti, tradizioni, lingua, insegnamenti ecc. Costoro sono spesso poco rispettosi e poco riconoscenti, ove davanti a qualsivoglia difficoltà sono subito pronti a girare le spalle al Paese dove sono nati o dove sono stati ospitati, screditandolo e denigrandolo. Navigatori ingrati dei tesori d'altri. Il nuovo sistema sociale di oggi ci vuole sfamare l'esistenza proponendo un'unica pietanza da ingoiare in un sol boccone, essa prende il nome di "caos del movimento", fatta di ingredienti tutt'altro che naturali come la sfida, la velocità e l'apparenza. Adattarsi al sistema corrotto significa non riconoscerlo come tale sopratutto quando ci spostiamo.
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 10:39Mi considero cittadino del mondo, sono italiano e vivo in italia, ho vissuto negli USA, in Inghilterra, ho girato mezzo mondo per lavoro.
Critico tutto e tutti in misura a quanto vanno criticati, e li elogio in medesima misura. Ci sono italiani (americani...inglesi...) che sono convinti che il loro Paese sia perfetto e non criticabile. Quelli sono i più pericolosi, per un semplice motivo...non sono disposti a imparare da nessuno, anche se è palese che dovrebbero imparare alcune cose dagli altri (mentre in altri campi sono loro stessi a poter insegnare agli altri ad esempio).
Ecco perchè io sono italiano per nascita e in gran parte per cultura, ma non mi considero italiano.
Il nazionalismo è molto pericoloso ora come ora. Il difendere tradizioni, culture, religioni ecc ad oltranza...è molto pericoloso. Diventa immobilismo e crea divisione.
Tutti gli uomini aspirano alla felicità, indipendentemente da dove sono nati. Tutti gli uomini hanno istinti comuni indipendenti dalla loro cultura o religione.
Quella è la mia unica guida.
"My country is the World and my religion is to do good" - Thomas Paine 1737-1809
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 11:39da quello che scrivi tu con una buona dose di paura vorresti il paradiso in terra. ..le divisioni tra gli umani è tanto umano quanto indispensabile
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 11:45retifico:
da quello che scrivi tu tirandone le conclusioni mi pare che con una buona dose di paura vorresti il paradiso in terra. ..ma le divisioni tra gli umani sono tanto umane quanto indispensabili
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 11:47Non direi, ci sono società (più primitive ma non remote), in cui la divisione non esiste e dove, guarda caso, non si registrano casi di omicidio da secoli.
Gli uomini nascono uguali, è lo strato culturale che gli metti sopra che li rende diversi. O pensi che prendendo due gemelli italiani alla nascita e mandandone uno in Corea del Nord e uno negli USA, quando avranno 18 anni saranno comunque italiani?
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 11:54E per inciso: le divisioni sono indispensabili, come dici giustamente, proprio al sistema economico e sociale che critichi. Non è possibile avere al botte piena e la moglie ubriaca.
La velocità, gli spostamenti, i ritmi non in sintonia con la nostra biologia sono un male, ma sono un male necessario per lo stile di vita a cui ci siamo abituati. Se ognuno guardasse al suo, allora sì, dovremmo rinunciare a tutto in pratica, compreso internet, e ritrovare un'armonia che abbiamo in parte perso.
E' un punto di vista rispettabile, di sicuro non è sbagliato.
E' un po' uno "si stava meglio quando si stava peggio", salvo il fatto che senza la migrazione della conoscienza (scienziati, ricercatori, ingegneri...) e senza la velocità odierna, tante scoperte in campo scientifico, medico ecc...non ci sarebbero.
Ma è legittimo che uno le rifiuti e torni indietro se ci riesce.
Mas Salo
27 gennaio 2012 alle ore 11:59Non ho capito dove vedi la mia "paura". Io il mondo l'ho vissuto più della media, avendo vissuto in più Paesi, e avendo amici delle religioni più diverse. Se ti riferisci alla paura di difendere i valori nostrani, non ce l'ho perchè non riconosco il valore dei valori nostrani comparati con quelli di altre culture. Vedo solo idee che sono buone per l'uomo come essere vivente, e delle idee che non sono buone per l'uomo come essere vivente. Che si traduce in soldoni in "se io apro un'azienda che inquina da paura in mozambico perchè in italia non posso, sono un idiota e un criminale comunque, perchè danneggio tutti, me compreso", e vari esempi simili.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 13:08ritrovo la paura nel aver letto questo:"Il nazionalismo è molto pericoloso ora come ora. Il difendere tradizioni, culture, religioni ecc ad oltranza...è molto pericoloso. Diventa immobilismo e crea divisione."
trai i limiti umani possiamo affermare che soltanto tra simili si può attraversare un percorso collettivo per migliorare la propria condizione sociale e per migliorare nel campo politico e scientifico, nella comunicazione e nell'armonia con l'ambiente naturale. Solo tra simili c'è pace! E tra diversi c'è solo bisogno di rispetto con le dovute distanze! Mari e monti sono l'esempio più esplicito che la natura poteva donarci, i confini naturali andrebbero rispettati, e i ponti di apparente unione prima o poi crollano.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 10:28Spostamenti di massa
Il boss di paese, meridionale, con il fucile a tracolla, non è mai stato davvero rilevante a livello nazionale, così come i media ci hanno sempre fatto credere. Il principio mafioso, in realtà, risiede in ogni cravatta che spicca al collo di ogni individuo il quale, inconsapevolmente o meno, favorisce il sistema: dal semplice compito impiegatizio al gestire la stanza dei bottoni dei poteri. In questo sistema anche gli immigrati sono solo le pedine di chi guadagna sul lavoro in nero sottopagato, sul contrabbando, sullo spaccio di droga, sulla prostituzione, sull'evasione fiscale, sulle guerre, sui finanziamenti europei.
Io nel mio Paese finchè si chiamerà Italia non voglio schiavi perchè:
- Primo non è umanamente giusto.
- Secondo, anche noi italiani di conseguenza precipitiamo nello sfruttamento lavorativo a basso costo, anche legalizzato, senza una vera unità popolare che possa, in qualche modo contrastare il fenomeno.
- Terzo, l'immigrazione di popolazioni povere sono un danno economico sociale e culturale per la nazione, perchè aumenta la disoccupazione, la criminalità, le malattie, le spese per il mantenimento nelle carceri, l'assistenza e l'accoglienza degli arrivi di massa.
- Quarto, perchè ogni cittadino nativo in qualsiasi paese al mondo non vorrebbe mai abbandonare la propria famiglia, i propri amici, le proprie abitudini e la storia ci insegna che gli spostamenti di massa hanno sempre portato distruzione e morte.
- Quinto, perchè è logico e giusto intervenire nei loro paesi di origine, per risolvere i loro problemi aiutandoli ad usare le proprie terre, le proprie risorse, ovviamente se prima noi italiani saremo capaci di risolvere i nostri problemi interni.
Attenzione quindi ai giornalisti che fanno i nodi alle cravatte.
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 11:08Spero che tu ti renda conto che i concetti di Italia come Stato (e pure di tutti gli altri stati del mondo), fa proprio parte del sistema di inquadramento e divisione tra gli esseri umani che stai giustamente criticando. Tutto quello che divide gli uomini, che nascono uguali e con uguali aspirazioni, fa parte del sistema.
Marco Morelli
27 gennaio 2012 alle ore 10:48Signore...gli Usa hanno una densita' di popolazione di 33,9 abitanti km quadro...l'Italia di 201.57...mi sembra chiaro che fare un paragone e' semplicemente assurdio..o vogliamo finire come i cinesi e la politica del figlio unico?
Paky M.
27 gennaio 2012 alle ore 10:51Bella proposta della min****. Diamo pure allo Stato la discrezionalità nello scegliere quando uno deve essere cittadino o meno. Lasciamo ai politici decidere quando dare il voto alle persone. Il risultato sarebbe quello di avere dei fantasmi o dei cittadini a seconda di come cambia il vento elettorale. Ma per piacere! Io rifiuto a priori il concetto di "permesso" per poter stare da qualche parte. Quanti italiani senza dimora e lavoro esistono? Vogliamo revocare la cittadinanza anche a loro? Mah...
Roberto Orsi
27 gennaio 2012 alle ore 10:51Queste discussioni mi paiono abbastanza fuorvianti. Innanzitutto, anche il bambino straniero ha di norma la cittadinanza del suo paese di origine (non è quindi privo di una cittadinanza). Gli apolidi in Italia sono pochi. Inoltre, la cittadinanza può essere acquisita al 18.mo anno di età, quindi perfettamente in tempo per esercitare il diritto di voto (se ci faranno ancora votare, e per quel che serve ancora). Mi sembra anche giusto che chi acquisisce la cittadinanza italiana debba rinunciare a quella precedente (come avviene in Germania, ad esempio). Inoltre, molti stranieri non hanno bisogno della cittadinanza italiana, o potrebbero non averne bisogno in futuro, o perché cittadini UE (Romeni, Polacchi, Ungheresi...) o perché è probabile che il loro paese di origine entri nell'UE in futuro (Albanesi). Questi stranieri europei costituiscono il grosso degli immigrati in Italia. Ce ne servono altri? Considerando che in Italia siamo 60 milioni, che siamo in una crisi irreversibile, e che già abbiamo problemi ad assorbire gli stranieri già presenti, direi che per il momento siamo al completo e dobbiamo arrivare ad un obiettivo di immigrazione zero nel prossimo futuro. A meno che vogliamo considerare il problema immigrazione non come una questione POLITICA da gestire razionalmente, ma un problema teologico: fare tanto bene per salvare l'anima dopo morti, anche a costo di distruggere il paese. Questo mi sembra l'atteggiamento di molti anche su questo blog. Se questo atteggiamento pervarrà, l'Italia non avrà alcun futuro.
Diego Rossi
27 gennaio 2012 alle ore 11:04Gente serve realismo politico.
Abbiamo 7 milioni di cittadini che non hanno un lavoro, non lo cercano nemmeno più, o vengono sottocupati, più un mln di extracomunitari messi più o meno nella stessa padella: poveri i primi, poveri pure i secondi, ovviamente...
Anche se avessi un milione di playmates e modelli bellissimi da fare entrare e sistemare non potremmo farlo.
Perché?
Perché siamo in quella fase che nell'economia viene definita
FINE DEL CICLO PRODUTTIVO
Non produciamo più niente perché abbiamo spostato le imprese all'estero, capite?
Non c'è lavoro e mai ci sarà. Anzi, probabilmente nel 2015 sarà peggio, altre aziende avranno chiuso.
Eravamo un paese di immigrazione, ora stiamo per ridiventare un paese di emigrazione, senza se o ma........
Dare a chiunque la cittadinanza significherebbe chiamare mezzo pianeta da noi...
E senza lavoro che gli da da mangiare a questa gente? Tu che protesti? Io? Ci pensa la Chiesa? Il papi e la trota?
Chi gli darebbe da lavorare?
Ve lo dico io.... NESSUNO, lavoro non c'è
Carlo Cipriani-Firenze
27 gennaio 2012 alle ore 11:17Pier Paolo Pasolini dalla poesia Profezia (1964), una poesia del 1964 che racchiude il senso di tutte le attuali vicende del mondo con valore profetico, sicurezza, lucidità.
È incredibile come con quaranta anni di anticipo egli abbia visto tutti questi Alì dagli occhi azzurri scendere da Algeri, su navi a vela e a remi e sbarcare a Crotone o a Palmi, a milioni, vestiti di stracci asiatici, e di camicie americane.
http://www.pasolini.net/narrativa_alidagliocchiazz02.htm#profezia
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 11:20Manteniamo la calma.
Tanto se l'India (seguita dalla Cina e Russia) inizierà a pagare il petrolio iraniano in oro come dicono i rumors dall'Asia (guarda caso non riportati da alcun grosso telegiornale in Italia)....non dovremo preoccuparci a lungo e vedremo come faremo presto a diventare anche noi una popolazione povera.... :-))
ci va di culo se non arriva una bella guerra di quell gigantesche!
Frange Lunatiche
27 gennaio 2012 alle ore 11:34Di tutta quesa stupida polemica nata intorno alle considerazioni di Beppe sulla questione cittadinanza, ciò che trovo insopportabile e ridicolo è questa levata di scudi "ideologica" della cosiddetta sinistra e dei suoi elettori-militanti, che da bravi trolloni arrivano qui come le mosche ogni volta che ne hanno l'occasione (paura di perdere voti?).
Il fatto è che prima ancora di entrare nel merito di certe questioni (e beppe ha espresso la sua opinione, giusta o sbagliata che sia) c'è un ostacolo, una soglia di intolleranza, un limite culturale e mentale da parte della cosiddetta sinistra anche solo ad affrontare certi argomenti.
Di questo non si può parlare, di quell'altro neppure, se osi dire qualcosa (anche di sensato e ragionevole) sei automaticamente bollato come: razzista, demagogo, populista, guru, leghista ecc. ecc.
Ma lo si può dire una volta per tutte: adesso basta avete scassato i maroni!?
Dall'alto di che cosa questi pseudo-intellettuali di sinistra pontificano e sentenziano di che cosa è giusto parlare e di come affrontare determinate questioni? Dalle leggi che non hanno mai approvato quando sono stati al governo? Dal nulla più assoluto di cui sono portatori da almeno una 30 di anni? Dall'incapacità manifesta di mettersi in discussione su qualsiasi tema e argomento? Dalle mille sigle di partiti e partitini che diosolosa che cosa esprimono e rappresentano? Dalle clientele e gli scandali delle amminsitrazioni in cui "governano" ormai da decenni?
No veramente, vorrei saperlo.
Che cosa vogliono? In che cosa credono? Quali temi hanno intenzione di portare nell'agenda politica di questo paese oltre ad andare a rimorchio di quello che propongono gli altri, in modo così strumentale?
Perchè non si capisce, e questo viziaccio di credere di avere qualcosa di insegnare a chiunque non la pensi come loro (ma pensano qualcosa?) è la peggiore deriva di una "sinistra" che pretende di fare pedagogia senza averne ormai più gli stumenti culturali e ideologici.
Alessandro crapanzano (alexander009)
27 gennaio 2012 alle ore 11:38secondo me il problema invece e' tuo che accusi la gente di sinistra di essere troppo di sinistra semplicemente perche' non hai argomenti.
Penso che se uno nasce e cresce in italia sia fondamentalmente italiano, non conta che io sia di sinistra o di destra.
contento cosi'?
Giovanni Z.
27 gennaio 2012 alle ore 11:53Alcuni popoli sono tradizionalmente nomadi, ma costituiscono una minima parte dell'umanità. La maggior parte delle persone non se ne andrebbe mai dal proprio luogo di origine, ove e nato, cresciuto e ove ha formato la sua esistenza. Chi molla tutto per andarsene, o ha una "missione superiore" oppure lo fa perchè attanagliato dalla miseria umana e/o economica. La filosofia e gli algoritmi economici non ci aiuteranno molto nella soluzione! Occorre riabilitare le coscienze, sentirsi parte di un sistema unico (l'umanità) e seguire percorsi di giustizia ed equità. Quando ci sarà pace vera, allora tutto sarà realmente compiuto! Non è misticismo, al contrario, è razionale consapevolezza della verità.. che non appartiene a nessuno di noi e al tempo stesso è l'unico obiettivo di riferimento!
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 12:07O lo fa perchè ha una laurea che qui guardano come dire "che cazz'è?" e che invece all'estero vale, o semplicemente perchè è giovane e vuole uscire dalla "scatola" e vedere le cose coi propri occhi, o perchè si sente compresso in una serie di valori e tradizioni che gli stanno stretti. :-)
Comunque concordo!
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 12:02Guardate, che bisogna conoscere le leggi del proprio paese, zio boia!!! Chi e' nato in Italia, a 18 anni e' AUTOMATICAMENTE diventa cittadino italiano, di diritto. Il problema si pone per quei ragazzi che magari sono entrati con genitori in tenera eta', e a 18 anni non hanno nessun diritto. O diventano cittadini a seguito dell'acquisizione della cittadinanza da un genitore (come nel mio caso), o devono fare una prassi complessa burocratica per conto loro.
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 12:03E per continuare sul tema: anzi, avevo tante difficolta' perche' molti proprietari non affittano le case a stranieri, e molte banche non concedono i mutui a stranieri.
Guardate: in tutti questi 17 anni ho assistito a totale mancanza di una seria e logica politica d'immigrazione, bensi' ai provvedimenti scellerati d'emergenza, sanatorie varie ecc.ecc.
A qualcuno e' comodo tenere eserciti di calndestini che lavorano in nero per quattro soldi, mentre devono essere mandati a casa. Cosi' questa gentaglia che li sfrutta sara' costretta ad assumere un immigrato regolare o un italiano e pagargli uno stipendio decente, le tasse e contributi! ma non capite che cio' viene fatto per giocare a ribasso con i vostri stipendi???
La cosa e' logica: chi viene in Italia deve vivere da italiano, fra gli italiani, parlare bene l'italiano, rispettare le tradizioni e costumi locali.
O deve tornare a casa propria.
I clandestini devono essere mandati a casa loro, mentre gli immigrati regolari devono avere tutti i diritti, e anche quello di cittadinanza, previo il serio esame della lingua italiana.
A me rompeva le palle vedere in questure gli stranieri di origine extra-europea che riuscivano a mala pena dire due parole in italiano, e a chi rilasciavano permessi di soggiorno in quattro quattro otto, mentre a me facevano penare per una virgola mancante.
Vi piacera' che fra di noi vivano orde di clandestini nelle baracche oppure immigrati o nuovi italiani che parlano benissimo la lingua e seguono tradizioni italiane??
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 12:17Mi pare giusto, ma abbasserei il livello linguistico un po'. In UK e USA a meno che tu non richieda un permesso per studiare all'università (in quel caso devi essere molto più bravo) le richieste di sapere la lingua sono molto ragionevoli, basta riuscirre a spiegarsi un po'. Poi c'è l'esame per dimostrare che conosci le basi di come è organizzata la società, tasse ecc.
Però una cosa: nessuno ma mai imposto agli italiani di cambiare le proprie tradizioni quando emigravano. Di rispettare le tradizioni localì sì, ma non di cambiare le proprie. Se volevano tenere la foto del Re sulla parete invece che quella del presidente americano, non era un problema, e neanche tenere la bandiera italiana. :-)
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 12:21Si stava pensando mesi fa di organizzare corsi di italiano per immigrati nelle sedi consolari all'estero, per fare in modo che non arrivassero soggetti che non erano neanche in grado di chiedere aiuto. Quella non era un'idea malvagia!
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 12:22Il Suo commento mi pare giusto, ma qui e' uscito un articolo di certo sartori con proposte hitleriane. Niente cittadinaza mai e mai nemmeno ai figli, e al primo sgarro buttare fuori dal Paese.
Le tradizioni - intendevo - al pubblico uno deve comportarsi da Europeo, e poi la cittadinanza deve essere unica - europea!
Luca
27 gennaio 2012 alle ore 12:03Sono un buonista e me ne vanto, soprattutto mi vanto di essere dalla parte opposta rispetto ai razzisti.
La proposta di Sartori mi fa schifo, così come dovrebbe far riflettere da che pulpito questa proposta è arrivata: la discrezionalità di uno stato di revocare la cittadinanza a un cittadino è una follia.
Ma comunque credo che queste non siano discussioni 'ideologiche' in senso spregiativo. Sono discussioni sostanziali, e continuo a ritenere che il M5s dovrebbe prendere sul problema immigrazione una posizione chiara e definitiva. L'oscillazione, la mancata presa di posizione mi ricorda tanto quello che fanno i partiti, di 'destra' o di 'sinistra' che siano...
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 12:16
Allucinante la "proposta" di questo signore, che fa schifo, e' peggio di Hitler. Giacche' per avere la cittadinanza ci vogliono 10 anni di residenza legale, dopodiche' bisogna raccogliere un mucchio di carte, presentare la domanda, che puo' essere anche non accolta. Dopodiche' parte l'iter discrezionale che dura 3-4-5 anni. In totale, io la cittadinanza l'ho avuta dopo 17 anni. La residenza permanente si acquisisce dopo 6 anni, e non puo' essere facilmente revocata se non per gravissimi reati!
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 12:06Anch'io ero straniero fino a qualche anno fa, e ora sono italiano, dopo 17 anni di permanenza e dopo varie umiliazioni e cavilli burocratici, sono diventato italiano. Ma e' possibile che si esca dalla logica: "o tutti dentro, o tutti fuori"????
Fin da sempre gli stranieri qui nel nostro Paese Italia sono stati trattati senza guardarli in faccia, se hai le cartaccie a posto - passi, se no - non importa chi sei, ti trattano come un pezzo di merda.
A nessuno importa chi sei, come sei e cosa fai.
E' possibile fare una legge che permetta di dare una via piu' facile a chi si integra, chi parla bene la lingua, chi lavora e conosce la cultura italiana?
Nelle ambasciate americana e inglese - ti guardano in faccia, ti parlano, e si decide in un giorno, se ti fanno entrare o meno.
Nell'ambasciata italiana dovevi avere un mucchio di scartoffie e puoi anche non presentarti, tanto decidono in base alle carte.
E poi, signori, studiate le leggi del proporio paese: in Italia qui da noi, chi e' nato in Italia diventa automatico cittadino a 18 anni d'eta'!!!
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 12:11Mi pare una posizione equilibrata.
Ma è vero che fino al 18esimo anno di età uno potrebbe essere costretto per ogni minima cacchiata a fare uno scambio col Burundi, coi relativi tempi burocratici (è l'esempio che avevo fatto prima). Ma direi che il punto della burocrazia eccessiva è molto importante nel ragionamento che si sta facendo, perchè rende il non essere cittadino più pesante di quello che dovrebbe essere.
carmine pedaci
27 gennaio 2012 alle ore 12:39il pproblema di voi stranieri sopratutto al sud e sempre lo stesso.Venite in italia accettate qualsiasi lavoro per quattro soldi, mentre noi italiani scioperiamo in piazza per un mezzo diritto,dopo un po di anni vi credete i padroni del mondo.Io non c'e l'ho con voi pero per me esiste un principio.Le aziende devono contattare prima l'italiano e poi l'exstracomunitario se io italiano rifiuto(tranne se sono sottopagato)allora a te il lavoro l'integrazione .
,la cittadinanza e tutto quello che cazzo vuoi........
Andrea B.
27 gennaio 2012 alle ore 12:15"Bella" analisi quella del prof Sartori.
Ha fatto una ripassata sottolineado solo i punti negativi e problematici della immigrazione e facendo di tutta erba un fascio.
Ma mi domando, perche l'Italia in materia di immigrazione, non applica una regolamento simile a quello che altri paesi occidentali, democratici e culturamente avanzati, addotano nei confronti degli immigrati italiani.
Paesi come Germania,USA,GB,Belgio,Australia ect.
In questo modo non si inventerebbe l'acqua calda,
e in più non avremo piu l'occasione di sentire
tali proposte aberranti.
harry haller
27 gennaio 2012 alle ore 14:29Ti ricordo che negli USA sparano, dico SPARANO, sugli immigrati clandestini; sono degli emeriti stronzi, non dipingerli come il Paese della Libertà
(definizione che mi ricorda certi altri stronzi)......
Mauro Agnoli
27 gennaio 2012 alle ore 12:20Quello che mi sta sul cazzo della sinistra italiana e dei trolloni di sinistra che vengono a spammare anche qui sul blog, è che sono caratterizzati da un'infidia, una vigliaccheria, un'ipocrisia ed una malizia senza pari. Se non trovate differenze tra le parole vere e sentite, nonche di buon senso, di Beppe, e gli strali precostituiti di Bossi che servono solo da valvola di sfogo per la gente adirata (ma in realtà la Lega fa il gioco della dittatura della casta), se non trovate nessuna differenza allora siete proprio dei trolloni o dei troioni, scegliete voi.
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 12:25Ma qui di cosa si sta parlando? Io avevo capito che stavamo tutti discutendo su quello che ha proposto Sartori, non su quello che ha detto o non detto Grillo. Io neanche lo so cosa ha detto Grillo! (o cosa è stato riportato...o cosa qualcuno ha detto che lui ha detto...)
alessandro bardi
27 gennaio 2012 alle ore 12:25residenza a vita a chi entra in italia con il posto di lavoro "promesso"? ma voi in italia siete completamente impazziti! sono residente aire all'estero da 15 anni, giro il mondo e vi assicuro che per avere la residenza DEVI MOSTRARE ASSUNZIONE EFFETTIVA CONTRATTO DI LAVORO TEST HIV RADIO SCAN POLIZZA ASSICURATIVA REFERENZA BANCARIA E CASA anche affitto, e scade da un anno a 3, senza contare che nei paesi in medio oriente (uae e oman) devi pure sottoporti (e senza sollevare la minima critica) alle impronte digitali, TUTTI, compresi dirigenti di banche ed imprenditori, che un algerino entri nel mio paese alla cazzo come vuole lui mentre io da lui devo dimostrare di avere il buco del culo pulito come un lenzuolo in candeggina lo ritengo un abominio che questa europa di burocrati fatta a gruviera (dove entrano tutti sotto il nome del diritto ma di doveri gran pochi) sta diventando la cloaca del mondo intero, svegliatevi cazzo!!!
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 12:33Ma tu non urlare, ma ragiona. Leggi i miei post. Vuoi che in Europa ci siano le leggi del taglione, o come in Algeria?? Deve essere rigore, certo, non permessivismo, ma nemmeno le regole stupide bloccatutti!!!
E guarda che in Italia la vita piu' facile hanno clandestini piu' di immigrati regolari, come me, che di origine europee, e ho tribolato 17 anni per diventare cittadino italiano! E poi la cittadinanza deve essere europea oramai - unica!!
elena m.
27 gennaio 2012 alle ore 12:34amen
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 12:28Allucinante la "proposta" di questo signore, che fa schifo, e' peggio di Hitler.
Ve la racconto io come funziona ora in Italia.
Giacche' per avere la cittadinanza ci vogliono 10 anni di residenza legale, dopodiche' bisogna raccogliere un mucchio di carte, presentare la domanda, che puo' essere anche non accolta. (Es. se non hai un reddito "sufficiente") Dopodiche', se le scartoffie sono a posto e i requisiti sono a posto, parte l'iter discrezionale che dura 3-4-5 anni. Alla fine del percorso puo' arrivare un bel diniego. Non c'e' nessun diritto. E' concessione a discrezione dei burocrati!!
In totale, io la cittadinanza l'ho avuta dopo 17 anni. La residenza permanente si acquisisce dopo 6 anni, e non puo' essere facilmente revocata se non per gravissimi reati!
Diego Rossi
27 gennaio 2012 alle ore 12:39Certo, e se urliamo ai 4 venti che da domani ogni figlio nato sul suolo italiano innnesca la corsa all'oro (la cittadinanza comunitaria) e alla fine ci troviamo un milione di persone in più senza lavoro (tanto non c'è, non pensare che ci sia..al massimo perderemo altri posti di lavoro), da mangiare glielo da lei, giusto?
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 13:05Intanto si deve conoscere le leggi del proprio paese . Chi e' nato qui, diventera' cittadino italiano AUTOMATICAMENTE A 18 ANNI. Chi ha fatto politiche scellerate degli ultimi anni con numerose sanatorie, e ingressi pazzi di varia gente??? senza alcun distinguo??
Paolo Cicerone
27 gennaio 2012 alle ore 14:53Lo "ius soli" fa riferimento alla nascita sul "suolo", sul territorio dello Stato e si contrappone, nel novero dei mezzi di acquisto del diritto di cittadinanza, allo "ius sanguinis", imperniato invece sull'elemento della discendenza o della filiazione. Per i paesi che applicano lo ius soli è cittadino originario chi nasce sul territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori.
La legge 91 del 1992 indica il principio dello ius sanguinis come unico mezzo di acquisto della cittadinanza a seguito della nascita, mentre l'acquisto automatico della cittadinanza iure soli continua a rimanere limitato ai figli di ignoti, di apolidi, o ai figli che non seguono la cittadinanza dei genitori.
La disciplina contenuta nel provvedimento varato dal Consiglio dei ministri del 4 agosto 2006 introduce una nuova ipotesi di ius soli proprio con la previsione dell'acquisto della cittadinanza italiana da parte di chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui uno almeno sia residente legalmente in Italia senza interruzioni da cinque anni al momento della nascita.
Altri modi per acquistare la cittadinanza sono la "iure communicatio", ossia la trasmissione all´interno della famiglia da un componente all´altro (matrimonio, riconoscimento o dichiarazione giudiziale di filiazione, adozione), il "beneficio di legge", allorché, in presenza di determinati presupposti, la concessione avvenga in modo automatico, senza necessità di specifica richiesta, e, infine, la "naturalizzazione". Questa comporta non una concessione automatica del nuovo status ma una valutazione discrezionale da parte degli organi e degli uffici statali competenti.
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/temi/cittadinanza/Ius_soli.html
elena m.
27 gennaio 2012 alle ore 12:32Su la mano chi vuole la cittadinanza italiana!!
200.000.000???
ok io vendo la mia, chi altri la vende?
Dentro tutti, tanto c'è posto..
sti cazzi di idealisti!
Embe, se non paghi la mensa ... non hai diritto ad andarci.. sennò, tu che mangi senza avere pagato, dai del cretino a me che invece ho pagato.. magari facendo più peripezie di te.
Ok qui la cittadinanza qui non c'entra ma è sempre una questione di diritti/doveri causa/effetto
Quanti ancora devono venire qui a spartire una torta troppo piccola?
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 12:40SU DAI, cosa hai mangiato oggi? Non serve delirare. Se no, si ripete la storia di mussolini e hitler. Serve instaurare una politica rigorosa e di equilibrio: fuori i clandestini, ingressi futuri mirati, massima accoglienza e percorso certo di acquisizione di cittadinanza per i regolari. Tolleranza zero ai delinquenti.
crazy j.
27 gennaio 2012 alle ore 13:04quindi il tuo problema é che hai paura di essere piú povero, perdere quei 4 privilegi di merda che hai?
e se per preservarli devi passare sulla pelle di migliaia di poveracci chi se ne frega?
elena m.
27 gennaio 2012 alle ore 18:01Crazy, non per tirarmela, ma io il mio stile di vita l'ho rivisto e in maniera radicale.
Il problema è che chi non lo fa, chi sta col culo nel burro e pensa che tutto sia possibile - fin che dura - , chi pensa che possiamo avere sole mare e festa per tutti, veramente non capisce una mazza.
Stare bene con la pacia e il serbatoio pieno e pensare che tutti possano stare come te facendo fare sacrifici ai "razzisti", e un'emerita minchiata.
Prova a fare una cosa, abbassa di un grado il tuo riscaldamento in casa, usa la bici al posto dell'auto, mettici un'ora a fare la spesa, leggi tutte le etichette e scegli i prodotti più equi, smetti di mangiare carne e ricicla tutto, poi quello che risparmi, anzichè sputtanarlo il sabato in discoteca, lo dai a emergency - ma onesto però.
E poi ne riparliamo.
romano morittu (hibas)
27 gennaio 2012 alle ore 12:32buongiorno.... se continuamo a pensare come i nostri polici , con una economia globale rischiamo di vendere i gelati al polo nord , sarebbe sufficiente che ogniuno si prenda le proprie responsabilita' senza fare i conti nelle tasche degli altri ( o con il culo degli altri ). romano
elena m.
27 gennaio 2012 alle ore 12:46ma chi se ne frega se in futoro saremo più grandi o più scuri o più musulmani o più indù??
Il problema è che non c'è più terra da coltivare, figuramoci per costruire case!!
A me viene il sincero dubbio che i buonisti dell'ultima ora strilloni idealisti siano i primi rimbambiti da centro ommerciale della domenica, da palmare touch, ski pass stagionale e suv acquistato col mutuo. Mi pare che abbiano poca cognizione della realtà
Damigiana Lambrusca
27 gennaio 2012 alle ore 12:49limitare gli ingressi...nel rispetto delle persone e delle leggi... ma limitare gli ingressi.
Non siamo gli Stati Uniti di inizio Novecento.
Gli idealisti dei centri sociali hanno i loro partiti di riferimento... Ferrero e altri.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 12:52CHI PRETENDE DI FARCI DIVENTARE TUTTI UGUALI E DI CONVIVERE TUTTI INSIEME O è MALE INTENZIONATO O è UN FANATICO BUONISTA! IN ITALIA HANNO DISTRUTTO IL PROGRESSO CITTADINO DELL'OCCIDENTE CON LA GHETIZZAZIONE.
VIVA LA DIVERSITA'. IL RISPETTO DEL DIVERSO SI OTTIENE MANTENENDO LE DOVUTE DISTANZE, LASCIANDOLO PROGREDIRE NEL SUO AMBIENTE NATURALE LADDOVE HA VOLUTO IL DESTINO. CERCARE FORTUNA SIGNIFICA ABBANDONARE I SUOI SIMILI E ARRENDERSI AL VOLERE DEI POTENTI! OGNI FORZATURA MUORE SUL NASCERE.
IO NON PROVO ODIO PER IL DIVERSO ANZI LO INCITEREI A NON SCAPPARE DALLA SUA TERRA PER DIFENDERE I SUOI SIMILI PERCHE'SOLTANTO LUI NEL SUO TERRITORIO POTRA' LOTTARE CONTRO I POTENTI !
...E OGGI CON TANTA CONSAPEVOLEZZA AQUISITA DAL PASSATO POSSIAMO AFFERMARE CHE OGNUNO DEVE LOTTARE E FARE LA PROPRIA STORIA NEL PAESE IN CUI E' NATO!
Diego Rossi
27 gennaio 2012 alle ore 13:03Guardi il problema dal punto di vista sbagliato.
Se dai la cittadinanza a chiunque nasce sul territorio italiano, dall'Africa e dall'Asia il giorno dopo arrivano correndo persino i ciechi...
Giustamente avere un figlio comunitario sarebbe una ottima cosa, come potrai facilmente comprendere te mettendoti nei loro panni.
In una situazione ideal e con piena occupazione si potrebbe fare, ma secondo te, visto che il 60% delle aziende italiane chiuderà nel giro di poco....
Glielo dai te il lavoro? Fai spallucce? Ragazz mangiatevi il documenti italiano, e andatene fieri...altro da mangiare non c'è, lavoro idem........
Welcome in Italy
crazy j.
27 gennaio 2012 alle ore 13:10No tu guardi il problema dal punto di vista sbagliato.
La societá che voglio é aperta e plurale e le persone, PERSONE, hanno pari opportunitá che vengano da dove vengano, se no ci iscriviamo tutti alla lega e vietiamo l'ingresso ai terroni in padania no?
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 13:16..considerando i limiti umani possiamo affermare che soltanto tra simili si può attraversare un percorso collettivo per migliorare la propria condizione economica sociale e per migliorare nel campo politico e scientifico, per migliorare nella comunicazione e nell'armonia con l'ambiente che ci circonda. E' difficile accettare che solo tra simili può esserci pace! Ma è così. E tra i diversi c'è solo bisogno di rispetto e il rispetto si ottiene con le dovute distanze. Mari e monti sono l'esempio più esplicito che la natura poteva donarci, i confini naturali andrebbero rispettati, e i ponti di apparente unione prima o poi crollano.
Mas Salo
27 gennaio 2012 alle ore 13:22Concordo.
Siccome tutti gli uomini nascono uguali e l'evoluzoine si è avuta proprio grazie alla colonizzazione e allo scambio di idee e conoscenze, e siccome le condizioni "economice" sono solo frutto di un sistema fittizio imposto dall'alto....sì...siamo tutti simili e solo tra simili ci può essere pace.
I confini naturali sono tutte scuse. L'uomo (fino a prova contraria) proviene da un ceppo comune afro/mediorientale che si è sepanso superando proprio tutti i confini naturali. Quindi i "primitivi" che erano meno condizionati di noi, sono stati i primi ad abbattere i confini.
Max Salo
27 gennaio 2012 alle ore 13:24scusate per gli "orrori" di ortografia ma questa tastiera wireless mi sta facendo dannare e non vedo se si può modificare un post!
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 14:09colonizzazione ? ...non sono stati i popoli a colonizzare ma i potenti.... Non sono scuse sono esempi naturali...
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 14:14ti invito a guardare questo video: http://youtu.be/I3B6UpKztac
crazy j.
27 gennaio 2012 alle ore 13:20"L'unica privazione di questo status è il diritto di voto; il che non mi sembra terribile"
Bravo sartori e cosí mandiamo affecnculo pure l'ultimo principio della democrazia liberale "no taxation without representation"
E se non hanno diritto di voto in che misura partecipano alla societá?
Ai margini ed in silenzio se no fuori.
Clap, clap, clap......
Diego Rossi
27 gennaio 2012 alle ore 13:21Quindi, fammi capire...
La vuoi plurale e aperta...con 7 mln di disoccupati, scoraggiati, sottocupati (metà paese)+ un milione di stranieri messi nella stessa situazione.....
Se tu urli al mondo che chi nasce in Italia è cittadino europeo, sei consapevole che ne arrivano minimo un milione in più...
Quindi, illuminami (ci tengo)
Non riesci ad occupare 8 mln di persone (extra e italiani), e pensi di riuscire ad occuparne un milione in più?
E' questa la tua idea di giustizia?
Lasciare 9 milioni senza sedia a guardarsi lo spettacolo da fuori senza potere accedere a livelli minimi di dignità lavorativva e salariare?
Ti ripeto la domanda: pensi di occupare quel milione in più di persone che si fionderebbe da noi? Se si come, illumina il paese... dai
Perciballi Pino
27 gennaio 2012 alle ore 13:32perche non si parla mai dei disoccupati che vanno sempre più a fondo??? restando per la cronaca, solo un numero.. una percentuale... lasciati in mano ad Equitalia??? Grillo che pensi????
crazy j.
27 gennaio 2012 alle ore 13:40proprio non capisci.
plurale.... aperta.... immigrati...
usi parole vuote, quelle che usano i politici ed i giornalisti.
io ne conosco altre disperazione,fame,emarginazione,rifuto,rabbia,disgregazione,abbandono
spero che tu non debba mai impararne il significato
ciao
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 14:18Per chi è interessato su questo argomento invito a guardare questo video di Massimo Fini sul rispetto dell'identità: http://youtu.be/I3B6UpKztac
considerazioni direi quasi illuminanti...
marco piazzola
27 gennaio 2012 alle ore 14:19la tesi sui ghetti forse è un po' riduttiva, ci sono anche molte persone completamente integrate...come distinguere?
evan scacini
27 gennaio 2012 alle ore 14:23come sempre il prof sartori focalizza il problema;
una grossa parte di qs immigrati in particolare gli islamici non hanno nessuna intenzione di integrarsi!!! è qs il problema che si è verificato nelle nazioni ex coloniali.!!
Quindi se non vogliamo che i ns. nipoti siano costretti a portare il velo a farsi crescere la barba qualche soluzione occorre trovarla.
non si possono accogliere tutti indiscriminatamente.
del resto ogni popolo deve guadagnarsi le proprie libertà e fare le rivoluzioni a casa propria,smantellando le monarchie e le dittature che anche con l'aiuto della religione interpretata a proprio uso e consumo opprimono e degradano le loro popolazioni mantenendole nell'ignoranza e nella miseria.
la la gente d'europa ha conquistato a suo tempo le proprie libertà ed il benessere e deve lottare per mantenerle e migliorarle e non possiamo permette nel nome della solidarietà di regerdire in quanto ottenuto con sacrificio.
quindi qualificazione ed integrazione per chi entra.
i limiti vanno posti e sta ai politi stabilire i criteri.
paola meccugni
27 gennaio 2012 alle ore 14:24Faccio parte di quei pochi coglioni che pagano il canone tv in Italia. E se penso che i miei soldi vanno a pagare il cashè del caro Celentano di circa 750.000,00 mi viene freddo.
Se ritiene di aver qualcosa d'importante da trasmettere o dire che vada al Festival a Gratis quest'anno, oppure ci vada l'anno prossimo proponendosi in gara e cantando una canzone e comunicando le sue idee , come fanno i cantautori.
Che ritorni a fare il mestiere di cantante e faticare x guadagnare!!
Lui e sua moglie hanno stancato tutti.
harry haller
27 gennaio 2012 alle ore 19:42Beh, non sei il solo.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
27 gennaio 2012 alle ore 14:29L'affondamento della nave da crociera è l'esempio di forma più calzante del risultato fallimentare della globalizzazione che forzatamente per gli interessi di pochi, sfrutta le diversità innescando conflitti, incomprensioni, ingiustizie e tragedie.
http://youtu.be/I3B6UpKztac
http://youtu.be/pEftScQxCxE
http://youtu.be/JLyDjsCyU4s
Diego Rossi
27 gennaio 2012 alle ore 14:38Fame,
10.000.000 di cittadini americani buttati in strada...
Caro MIO, non sei più un paese sviluppato, sei in una regione che va verso il sottosviluppo...
Quelle 8.000.000 di persone in Italia che non trovano lavoro mica sono fantasie..
E' realtà... oggi pianeta terra 2012...
Ma te ne accorgerai quando avrai fame pure te, tanto ti arriva... stanne certo!
Marco M.
27 gennaio 2012 alle ore 14:42Caro Beppe,
ma come? di nuovo un post sul diritto di cittadinanza? Sbaglio o dicevi che non era la priorità?
E perché pubblichi un articolo del corriere della sera? Che significa? Che condividi questa proposta (che, per quanto meno liquidatrice e arrogante della tua, resta comunque non sufficiente per un tema così delicato)?
Non preoccuparti, capita a tutti di sbagliarsi. Certo a te capita un po' più spesso che ad altri ultimamente.
Con affetto,
Marco
MARIA LUCIA CARTA
28 gennaio 2012 alle ore 01:10IO L'HO CAPITO PERCHE' HA PUBBLICATO L'ARTICOLO, E' SUFFICIENTE AVERE CAPACITA' INTELLETTIVE.AUGURI!
Peyo p.
28 gennaio 2012 alle ore 10:19Capacità intellettive? Io sono tornitore, e ignorante, però mi sembra che con questa "intelligente" proposta di quel "genio" di Sartori, metteremmo l'immigrato in una condizione di ricatto a mio giudizio innaccettabile. Cittadini di serie A e di serie B con nemmeno il diritto di voto.
Mettiamogli pure la fascia al braccio con una bella I rossa (sta per immigrato), per distinguerli meglio!!!
Ardit M
27 gennaio 2012 alle ore 14:45Io non conosco personalmente questo Sartori, ma a giudicare da quello che scrive credo che abbia dei problemi seri. Penso che un po di contatto con la gente gli farebbe del bene. Quello che non capisco è come mai articoli di questo stampo trovano spazio nel blog di Beppe Grillo. Secondo me ci vuole molta forza per rimanere sani in questo periodo. E' questa l'unica spiegazione che trovo in un delirio di questo stampo. E cioè quando un uomo si sente in diritto e in dovere di gestire la libertà e la vita di altri uomini convincendo noi e probabilmente se stesso che questo è il buon senso. Io sono un immigrato e vi dico che questo comportamento e questi articoli mi fanno parecchio paura perché sono chiaramente sfogo di menti malate contro di me. Credo che qualsiasi imposizione alla mia libertà di essere umano è frutto di un cervello marcio. A questo punto avrei più libertà se fossi una formica, un orso o un verme. Se io sono un uomo allora questo signore è un pazzo scatenato e viceversa. Ma se qualcuno s'inganna a non considerarmi suo pari allora quella sarà la mia risposta. Tirare fuori il peggio di noi non è per niente cosa buona.
harry haller
27 gennaio 2012 alle ore 17:57Una risposta dettata dalla paura (credo assolutamente ingiustificata); Sartori non è un cretino nè un matto, a meno che tu non consideri dei poveri decerebrati coloro che gli hanno assegnato un premio Nobel....
Peyo p.
28 gennaio 2012 alle ore 14:34Ho controllato x vedere:
http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Sartori_%28politologo%29
http://www.giovannisartori.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1&Itemid=2
non ho trovato nessun PREMIO NOBEL,però ha vinto il Premio Giovanni Spadolini, Castiglioncello, 2008!!!
Fischia!!!
Scherzi a parte, questo ne sa a pacchi, ha una carriera di tutto rispetto anche se non ha vinto il Nobel, però non credo che sto giro ci abbia visto giusto.
lorenzo pertici
27 gennaio 2012 alle ore 14:46E' una grossissima cazzata.
Così esponiamo un numero illimitato di lavoratori
ai ricatti della classe politica più mafiosa e
corrotta del mondo ... senza nemmeno il diritto di
voto, così non c'è pericolo che gli sfruttati
cerchino di realizzare un sistema politico e di vita
incentrato sulla equa redistribuzione dei beni.
Contrario, bocciato, vaffanculo Sartori.
Paolo Cicerone
27 gennaio 2012 alle ore 14:50http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/71/Jus_soli_world.png
In blu gli stati che riconoscono lo ius soli, in grigio gli altri.
Forse al di la dei princìpi e delle belle parole bisognerebbe iniziare a pensare alle CONSEGUENZE che tale normativa avrebbe su i noi. Guardate l'immagine e provate ad immginarlo.
Mario Antonelli
27 gennaio 2012 alle ore 18:01Dici rapportandola alla mappa della densità demografica? http://www.perditi.it/images/800px-World_population_density_map.PNG
si, effettivamente se ragioniamo in questo senso il discorso di Grillo sta ancora meno in piedi
Roberto Duvallo
27 gennaio 2012 alle ore 14:53Personalmente sono favorevole all'introduzione del numero chiuso. Bisognerebbe creare un "Think Tank" ed invitare esperti nel campo dell'economia, matematica, sociologia, psicologia, storia ed altre materie attinenti per identificare il numero perfetto per uno sviluppo sostenibile.
Gli Svedesi sono dodici milioni, i Finlandesi sei milioni, mentre in Bangladesh ci sono circa 150 milioni di abitanti.
La mia domanda e' la seguente: qual'e' il numero perfetto dell'Italia?
Dopo averlo trovato, saremo in grado di parlare della quantita' sostenibile dei flussi migratori.
THX 1138
Andrea F.
27 gennaio 2012 alle ore 15:27Miiii che proposta arzigogolata. Veramente "un'alzata d'ingegno" la possibilità di ritirare la cittadinanza a posteriori.
Che brutta fine Sartori.
Fulvio C.
27 gennaio 2012 alle ore 15:39Quelli migratori sono fenomeni epocali ed inarrestabili. Detto questo penso che occorra selezionare le persone privilegiando quelle che vengono da società culturalmente più affini alla nostra per avviare un processo di integrazione più rapido e completo. Per quello che mi riguarda chi proviene dai paesi islamici l'integrazione non la vuole perche non è prevista dalla loro cultura. Mi sembra che esempi non mancano e sono sotto gli occhi di tutti. Concetti fondamentali come "libertà di pensiero" "emancipazione femminile" ecc.ecc. non siano compatibili con la loro religione. Noi abbiamo delle precise regole e tradizioni che vanno rispettate nel suo insieme da chiunque voglia legittimamente stabilirsi nel nostro paese e contribuire alla sua crescita. Chi non e disposto ad adeguarsi cambi indirizzo.
Paolo Andrea
27 gennaio 2012 alle ore 15:58L'Africa, nonostate le grandi (pre)potenze continuano di fomentar casini, ha un tasso di sviluppo secondo solo alla Cina.
Forse saremo noi a dover emigrare ....
Roni Roni
27 gennaio 2012 alle ore 16:07".Non capisco perché "GUARDATE" solo l'aspetto negativo della questione. Ma siete veramente cosi ignoranti o fatte finta di essere ignoranti?
Io straniero integrato (albanese) che studio, lavoro, creo famiglia in Italia pagando le tasse anche più di un Italiano; devo esse considerato "STRANIERO" anche dopo 10, 15 o 20 anni.
Mio figlio che parla solo italiano perché non può essere italiano???????????
Signori gli mussulmani integralisti per favore "GLI LASCIATE FUORI DAL DISCORSO".
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 16:54Per Carmine pedaci che ha scritto oggi alle 12:39.
Guarda, che ho 2 lauree, vivo nel profondo Nord, e ancora nel 2002 prendevo piu' di 2000 Euri al mese netti in busta paga regolari, caro mio Carmine. Non spetta a te insegnarmi alcunche'. Mi son italian e anca venessian piu' de ti, tanto mi esprimo in italiano meglio di molti "indigeni". Ti faro' presente solamente, che a molti datori di lavoro disonesti e' comodo sfruttare a quattro soldi i clandestini, che pagare tutte le tasse e contributi agli italiani o agli immigrati regolari. Non sarai mica tu o quelli come te a difendere questi loschi evasori????
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 17:09Guardate, che bisogna conoscere le leggi del proprio paese, zio boia!!! Chi e' nato in Italia, a 18 anni e' AUTOMATICAMENTE diventa cittadino italiano, di diritto. Il problema si pone invece ed e' TRISTE per quei ragazzi che magari sono entrati in Italia con genitori in tenera eta', e a 18 anni non hanno nessun diritto. O diventano cittadini a seguito dell'acquisizione della cittadinanza da un genitore (come nel mio caso), o devono fare una prassi complessa burocratica per conto loro.
E spesso, appunto dopo 18 anni rischiano espulsione se non hanno fatto l'accortezza di ottenere il PS CE a lungo periodo (ex-carta di soggiorno a tempo indeterminato)!
Viviana Colorio
27 gennaio 2012 alle ore 17:58Vorrei ringraziare Beppe Grillo per aver espresso il pensiero di tanti cittadini italiani, stufi di pagare alti prezzi per le tante forme di ideologie malate e spesso dovute a ignoranza e superficialità. Mi riferisco alla sua esternazione sull'opportunità di dare la cittadinanza italiana a tutti i bimibi stranieri che nascono nel nostro paese. Vorrei ricordare a tutti quelli che lo hanno accusato di essere razzista e fascista (parola che ormai non dovremmo nemmeno più pronunciare in quanto priva di significato) che in Italia, che è un piccolissimo territorio quasi tutto montuoso, noi italiani siamo fin troppi e quindi è giusto lo "ius sanguinis", senza contare che trovo più logico rispettare il "sangue" che il "suolo", perché è nei grandi paesi con poca popolazione che ha senso lo "ius soli".
Inoltre vorrei dire che probabilmente coloro che lo hanno tacciato di razzismo sono forse gli stessi che bruciano la bandiera israeliana considerando il popolo ebraico imperialista, violento e colpevole di tutti i mali della terra. Ecco, provo pena per tutti coloro che non hanno sufficiente cultura e intelligenza per studiare, capire e parlare con cognizione di causa. Grazie Grillo. Viviana Colorio
elena m.
27 gennaio 2012 alle ore 18:15Eccoci, fra tre minuti sarai accusata di razzismo, menefregismo, ipocrisia ;))
MARIA LUCIA CARTA
28 gennaio 2012 alle ore 00:47CONDIVIDO. SI CAPISCE CHE PARLI CON COGNIZIONE DI CAUSA!
giancarlo s.
27 gennaio 2012 alle ore 19:30Miglior senso di questo?
Come ottenere la cittadinanza svizzera
Naturalizzazione
E' possibile ottenere cittadinanza svizzera mediante una procedura chiamata naturalizzazione .
Per essere naturalizzati, e' necessario aver avuto residenza in Svizzera per almeno dodici anni, tre dei quali devono essere inclusi nel quinquennio immediatamente precedente alla richiesta. Il tempo trascorso in Svizzera tra i 10 e 20 anni d'età viene conteggiato doppio.
Fase uno: autorizzazione federale
La richiesta viene presentata alla Polizia Alieni nel comune di residenza. Da li' essa sara' inviata al Ministero federale di Giustizia e Ordine Pubblico, che rilascera' un'autorizzazione in linea di principio se saranno soddisfatte le seguenti condizioni:
Siete integrati nella comunita' svizzera.
Siete abituati al modo di vita e usanze svizzere.
Siete in regola con la legge svizzera.
Non compromettete in alcun modo la sicurezza interna o esterna della Svizzera.
Poiche' la Svizzera e' una nazione federale, bisogna ottenere autorizzazione dal cantone e dal comune.
Con opportune modifiche per adattare la normativa al nostro sistema Parlamentare.
E poi basta per favore non se ne può più!!!!
Graziano Priotto
27 gennaio 2012 alle ore 19:31Cittadinanza agli immigrati sí, ma con regole.
Sono un italiano emigrato in Germania, ho acquisito la cittadinanza tedesca quando ho posseduto i requisiti previsti dalla legge locale:
1) assenza di condanne penali,
2) soggiorno continuativo per otto anni;
3) conoscenza della lingua tedesca;
4) conoscenza della societá tedesca (nozioni di storia recente e cultura)
5) conoscenza della Costituzione tedesca
6) attivitá lavorativa o mezzi di sussistenza adeguati (per non essere a carico del sistema
sociale locale)
Non vedo perché in l'Italia non si possa procedere allo stesso modo: chi per otto anni
ha abitato in Itlaia, si é impegnato a conoscerne la cultura, ad impararne la lingua e ne rispetta le leggi é sicuramente una persona che merita di
ricevere la cittadinanza italiana.
Al massimo nel nostro caso si potrebbe prescindere dalla conoscenza della Costituzione,
visto che sarebbe assurdo pretendere che un immigrato la conosca mentre il Capo dello Stato
firma allegramente leggi che la violano.
harry haller
27 gennaio 2012 alle ore 19:40Ehe ehe ehe.....
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 21:16Ma guarda che in Italia la legge e' ancora piu' restrittiva e pesante che in Germania, solamente alla burocrazia italiana non ne frega nulla se lo straniero parli la lingua o meno.....
European Boy
27 gennaio 2012 alle ore 20:53Devo ribadire ancora una volta il concetto di legalita'. Dei clandestini sul Nostro territorio italiano non ce ne devono essere. Se i governanti non applicano e spesso non rispettano le leggi loro stessi, di cosa dobbiamo parlare?? E poi si prende una conseguenza di un ragionamento del Presidente Napolitano e lo si intepreta ognuno come gli pare e piace!!! Ma chi ha mai detto che si deve dare la cittadinanza ai clandestini?? ma siete matti, ma esiste in qualche Paese del mondo una cosa del genere?? Le frontiere vanno tutelate e protette, e non devono essere colabrodo come ora spesso lo sono, sarete d'accordo? Allora cosi' entreranno solamente chi ha il visto regolare. Immagino che quando si parla di "ius soli" si intende che lo si da' alle persone regolari, magari e' richiesto il requisito di residenza? non ci avete mai pensato?
Ma e' possibile ragionare o si deve sempre fare di ogni erba un fascio?
Quali stranieri, chi stranieri, porca miseria stramaledetta!
Ognuno e' diverso!
Se no - il discordo si sfocia in fascismo e la guerra!
Vaffanculo a chi evoca le leggi razziste e fasciste!!
Il fascismo ha scatenato la guerra ma e' stato duramente colpito e sconfitto!!!
La propaganda fascista, xenofoba e razzista e'
proibita dalla legge Italiana!
Il neo-fascismo e' fuori legge!
Il fascismo ha fatto tanto male a tutti i popoli d'Europa e del mondo, ha causato la seconda guerra mondiale e ha causato tanti milioni di vittime!
Come hanno lottato contro il fascismo e nazismo i miei nonni e i miei zii con le armi in mano, morti in campo di battaglia di guerra giusta contro il nazi-fascismo nel 1945, se questa peste (il fascismo) dovesse apparire ancora su questa terra, anche sotto varie subdole forme diverse, lo combattero' fino alla mia morte!
Marco Dal Pane
27 gennaio 2012 alle ore 22:38Io penso che si debba cercare di arginare il fenomeno, ma non perchè sono razzista, semplicemente perchè qua siam ogià in troppi.
Personalemente ritengo che i paesi "ricchi", o meglio i paesi occidentali che hanno sfruttato per secoli i paesi sottosviluppati, o comunque più poveri, DEBBANO ora ripagare con tecnologia ed aiuti strutturali i paesi che hanno depredato.
Chi emigra non lo fa per farci un dispetto, lo fa perchè nel proprio paese non v'è nulla un cui sperare.
MARIA LUCIA CARTA
28 gennaio 2012 alle ore 00:41L'ARTICOLO DI GIOVANNI SARTORI E' COMPRENSIBILISSIMO. I COMMENTI UN PO' MENO. ANALIZZARE I PROBLEMI REALI SULL'IMMIGRAZIONE PER QUALCUNO E' RAZZISMO. HO LA SENSAZIONE CHE IN ITALIA ABBIAMO CI0' CHE CI MERITIAMO.
Cielo Stellato
28 gennaio 2012 alle ore 05:05LA NAUSEA----Nel Paese dove non viene tenuta in considerazione la volontà di circa un milione e duecentomila italiani, sfregiata dalla bocciatura della consulta di entrambe le due richieste di referendum abrogativo per la soppressione della calderoli e nessuno si indigna, si arriva invece ad un punto di bassezza tale, da ridursi a strapparsi le vesti in preda ad una furiosa indignazione, quasi una nausea fisica della figura di grillo , pur di screditare lui e quindi di riflesso l'idea stessa dei lettori del gesto di indirizzare i propri favori al movimento. Ecco che grillo diventa l'icona del male assoluto, un personaggio del quale è bene fidarsi come vi fidereste di Jack lo squartatore. In proporzione neanche al nano fù riservato un tale accanimento. Ma almeno quello era più che attestato e legittimato dalla realtà nuda e cruda. Qui invece si è voluto travisarne il pensiero con furfanteria. Si ignora volutamente che il tema è gia regolato da una normativa che garantisce a chiunque di acquisire la cittadinanza. In un momento un pò cosi, con tutto quello che sta succedendo, tirare fuori un cavallo di battaglia, già legiferato da paese civile, solo per dare modo di inscenare il solito teatrino populista, buonista o leghista che sia, è grottesco e da CLOWN, oltre che stucchevole e falso.
Peyo p.
28 gennaio 2012 alle ore 10:00"L'unica privazione di questo status è il diritto di voto; il che non mi sembra terribile a meno che i residenti in questione vogliano condizionare e controllare un Paese creando il loro partito (islamico o altro)"....
Siamo diventati davvero un popolo di merda se cominciamo a ragionare (e a scrivere)così.
filippo tartaro
28 gennaio 2012 alle ore 11:29a questi buonisti a tutto campo ( vi ricordo che l'onerevole MARINO PD sta raccogliendo le firme per dare la cittadinanza a chiunque nasca in Italia, anche da genitori clndestini..) posto una lettera inviata al nostro NAPOLITANO in cui spiego perchè in nessuno paese esiste lo jus soli assolutoche lui vuole dare..: attendo ancora una risposta...
"Illustrissimo Presidente Napolitano, in questi giorni lei ha definito "folle" non dare la cittadinanza automaticamente a tutti i figli di immigrati che nascono in Italia. Mi permetto, dopo una laurea ed un master, di essere folle, sperando di non finire internato in qualche ospedale psichiatrico.
Vorrei solo dare il mio modestissimo parere. Sono un elettore indipendente, quindi non sospettabile di simpatie fasciste o altro, Da studioso del problema vorrei puntualizzare alcuni aspetti relativi alla cittadinanza agli stranieri o meglio ai loro figli. Ho notato la passione di Bersani alla camera ( onestamente l'Italia ha dei problemi più gravi adesso, vedasi la crisi) nel sostenere la cittadinanza per chiunque nasca in ITALIA, ma ci sta da notare che la confusione è parecchia. Il principio dello "Ius Soli", ossia la cittadinanza a chiunque è nato nel territorio è estraneo alla tradizione europea, ma riguarda esclusivamente i grandi paesi d'Oltreoceano, che avevano bisogno di manodopera per i loro immensi (e ricchi) territori, come Australia, Canada e Usa.
In Europa, visto che lei ripete ossessivamente che dobbiamo seguire l'esempio dei vicini, è sempre esistito il principio dello "Ius Sanguinis" che prevede la trasmissione della cittadinanza per "sangue" e quindi per nascita da genitori cittadini. Il principio non è applicato allo stesso modo in tutti i paesi., con l'eccezione dell'Irlanda, nessuno concede la cittadinanza automaticamente. si passa dalla quasi impossibilità in svizzera ( incivili?) alla Francia dove se nasci lì lo diventi a 13 anni....sonotutti incivili??
Peyo p.
28 gennaio 2012 alle ore 14:24Signor Tartaro, forse il post non voleva essere una risposta al mio, comunque sia in parte mi trova daccordo con lei quando, nella sua lettera a Napolitano, che nemmeno prenderà in considerazione, scrive che in Italia abbiamo problemi molto più gravi, che star qui a parlare di immigrati e cittadinanza italiana.
Io sarò buonista, ma parlavo della ghettizzazione di Sartori, che sarà un genio, ma mi pare una stronzata.
dina barboni
28 gennaio 2012 alle ore 10:10L'AFRICA E GLI IMMIGRATI IN ITALIA; PROVA AD ESSERE IMMIGRATO O CLANDESTINO IN KENIA?
Due anni fa mia figlia era in KENIA per lavoro stagionale,ma il PASSAPORTO scadeva entro FEBBRAIO, praticamente 20 giorni prima della fine della stagione TURISTICA. Ebbene E' DOVUTA TORNARE A CASA PER RINNOVARE IL PASSAPORTO e ritornare in KENIA,SE NON VOLEVA PASSARE GUAI seri come LA GALERA. A FERRARA,quasi ogni giorno,vengono trovati o arrestati CLANDESTINI O SENZA LAVORO Nord-Africani,intenti a spacciare droga nelle zone piu' critiche come la STAZIONE o via BALUARDI.Lo spaccio di DROGHE non e' fine a se stesso; porta a scippi,furti,rapine, morte da OVERDOSE per TANTI GIOVANI. LA droga E' LA PESTE DEL 3° MILLENNIO.
L'ITALIA, cosi' come l'EUROPA, non puo' dare NE' LAVORO NE'OSPITALITA' A TUTTI! E ,purtroppo,NON SONO IL BENGODI!
ALLORA L'OCCIDENTE E I PAESI RICCHISSIMI come i Paesi ARABI,DEVONO ORGANIZZARSI PER AIUTARE GLI AFRICANI AD ESSERE AUTOSUFFICIENTI,INDIPENDENTI, ISTRUITI, A REGOLARE LE NASCITE,ED AVERE IL BENESSERE che gli AFRICANI cercano IN EUROPA,PERCHE' L'AFRICA E' RICCA DI PETROLIO, DIAMANTI,MINERALI,ENERGIA SOLARE, BELLEZZE NATURALI incomparabili.Quando mai i FRATELLI MUSSULMANI dei ricchissimi PAESI ARABI hanno costruito un OSPEDALE O UNA SCUOLA in AFRICA? PERCHE' NOI lo FACCIAMO E LORO NO?
Perche' nel civile NORD-EUROPA, I clandestini e i senza lavoro NON ENTRANO? Chi vuole che l'ITALIA diventi la FOGNA DELL'EUROPA?
COMUNQUE SONO D'ACCORDO CON GRILLO; I PROBLEMI DEGLI ITALIANI SONO SONO TALI E TANTI CHE LE NS. ENERGIE DEVONO ESSERE USATE PER RISOLVERLI E NON PER PENSARE A DARE LA CITTADINANZA A CHI CI SPECULA PER AVERE I VOTI DEGLI IMMIGRATI.
stefano b.
28 gennaio 2012 alle ore 11:08SO CHE RICEVERO CRITICHE
ma hai ragione
le religioni sono solo pretesti per incatenare il popolo
prendiamo una delle religioni piu in vista al momento
la religione islamica
l islam e il potere sono ....lo stesso
la teocrazia e un classico dei paesi islamici
nei precetti islamici c'e il dovere di aiutare economicamente i propri fratelli in fede
(l' elemosina, obbligo soltanto per chi può permettersela)
OBBLIGO
...non facoltativo
eppure da questi paesi ricchissimi come l arabia saudita in testa
non e venuto quasi nulla per i paesi islamici colpiti dal tsunami del 2004
QUASI L INTERO AMMONTARE DEI AIUTI E VENUTO DAL EUROPA
ma noi europei siamo un paese islamico??? e di origine asiatica....????
e di religione islamica?????
abbiamno l obbligo religioso di aiutare i loro ......fratelli di fede
comunque la politica italiana e bacata in partenza
la sinistra buonista a senso unico se solo pensasse che gli extracomunitari potessero votare a ...destra
sarebbe la piu ANTI IMMIGRATO
allora ci sarebbe il divieto al voto agli immigrati(con la scusa che lo dice la costituzione)
e verissimo ma per loro la costituzione e sempre valida solo se e a favore
dov'e non e ...si tralascia
SAREBBERO I PIU RAZZISTI E I PIU PROPAGANDISTI ANTI IMMIGRATI
che persino la lega SEMBREREBBE Pro immigrati
pino
28 gennaio 2012 alle ore 11:03ultimo sondaggio per la camera dei deputati
Grillo al massimo storico, il M5S diventa il quarto partito italiano
http://www.solosondaggi.blogspot.com/
Davide Mogli
28 gennaio 2012 alle ore 12:45Capito Antonio Fucile? Del meetup di Rivoli, ma lecchino del PD?
Peyo p.
28 gennaio 2012 alle ore 14:46Da Wikipedia:
Il concetto di cittadino differisce da quello di suddito che si riferisce a colui che è soggetto alla sovranità di uno stato; la condizione del suddito implica, di per sé, situazioni giuridiche puramente passive (doveri e soggezioni), mentre quella del cittadino implica la titolarità di diritti e altre situazioni giuridiche attive (seppur accompagnati da doveri e altre situazioni giuridiche passive).
Nel momento in cui lo stato riconosce al suddito diritti civili e politici, questo diventa un cittadino. Anche in uno stato che riconosce tali diritti possono tuttavia esserci semplici sudditi, soggetti alla sovranità dello stato ma privi dei diritti di cittadinanza: questo avveniva, ad esempio, per le popolazione indigene dei possedimenti di tipo coloniale, anche se, in qualche caso, venivano loro attribuiti alcuni diritti seppur limitati rispetto a quelli riconosciuti ai cittadini veri e propri (la cosiddetta piccola cittadinanza).
Attualmente il termine suddito è ancora largamente utilizzato nel diritto internazionale dove la cittadinanza non ha lo stesso rilievo dei diritti interni. Viene inoltre usato polemicamente per sottolineare situazioni, per lo più di fatto, nelle quali il cittadino non dispone di adeguati diritti nei confronti dello stato. Infine va osservato che nelle monarchie, anche costituzionali e parlamentari, è tradizione riferirsi ai cittadini come sudditi senza per questo implicare l'assenza di diritti civili e politici.
massimo
28 gennaio 2012 alle ore 19:04Non c'è da stupirsi che i beoti abbiano velatamente iniziato a coltivarsi i futuri elettori, è solo un altro serbatoio come l'ecologista, l'omosessuale e via di minoranze discorrendo. La molteplicità di queste minoranze è stata elevata a valore politico e infatti NON esiste alternativa di sinistra e mai più esisterà. Quello che stupisce non è il PD e le sue cialtronate senza senso, sono partorite da persone completamente scollate dalla realtà
Roni Roni
29 gennaio 2012 alle ore 08:39Visto che vi lamentate troppo dei altri paesi e prendete come esempi solo i casi estremi ovviamente quelli negativi ecco la situazione nei paesi sviluppati.
http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2012/01/27/news/la_cittadinanza_ai_figli_degli_immigrati_e_una_follia_e_un_assurdit_non_darla-28850095/?ref=HREC1-3
La linea italiana su la questione deve essere quella tedesco/francese visto che fatte parte della stessa comunità :-)
harry haller
29 gennaio 2012 alle ore 17:16OT: scusate, il Nobel l'hanno dato a Modigliani, non a Sartori ( è l'età...).
Dario
29 gennaio 2012 alle ore 18:21Sapete quanti italiani ci sono? 150milioni,57 in Italia e resto vive fuori dal Italia. Germania,Svizzera,Francia,Belgio,USA,Canada,Australia.....Allora io ho una proposta,far tornare tutti in Italia e mandar via tutti stranieri fuori.Cosi sarete piu contenti... importante è che Ciro sta bene con il papà che guadagna 4-5 milioni al anno,chi se ne frega dei piccoli Mustafa,Zi-Deng,Rodrigo....ignoranza regna in Italia
Flavio Rossi
29 gennaio 2012 alle ore 23:57Come al solito di fronte a problemi oggettivi come quelli del post, piovono accuse da ogni parte, ma occorre conoscere bene il fenomeno e poi discuterne, non e' un fattore di colore di pelle o di razze, un argomento molto serio. La questione è molto delicata e occorre considerare molti fattori. Innanzitutto parliamo della questione dell'identità nazionale, a me sta a cuore la nostra Italia, noi ci stiamo auto estinguendo, se non interessa continuiamo a far regnare il caos come accade. Eventuali criteri per raggiungere la cittadinanza vanno regolati a livello europeo e non usati per fini politici con l'intento di coltivare un bacino di nuovi elettori. Non so quanti di voi se "vivete la strada per lavoro", ma posso assicuravi che noi riceviamo, per una buona parte, l'immigrazione quella che è state già "scartata" da altri paesi europei, dove resti se lavori e prendi un percorso serio di inserimento nella cultura del posto. Vale a dire, (non sono mie impressioni, ma dichiarazioni rese dagli interessati) se hai voglia e intenzione hai tutti i diritti, altrimenti il viaggio di ritorno è l'unica soluzione, in quanto la clandestinità e difficile metterla in atto. Noi Non abbiamo la capacità di far rendere italiani i nostri ospiti. Sapete quanti parlano sufficientemente l'italiano coloro i quali hanno la carta di soggiorno oppure anche tanti comunitari che vivono da tempo da noi?, una piccola percentuale. Costoro la tv la guardano via satellite, non si interessano delle questioni italiche in quanto le tv nostre locali non le sintonizzano nemmeno. Le sole argomentazioni che interessano e sono molto gettonate sono le seguenti: ricongiungimento, permesso di soggiorno, disoccupazione, case popolari, pensioni etc..., interessa solamente il tanto amato titolo di carta ottenuto anche con contratti di lavoro fittizi. In sintesi finisco dicendo, mettiamo delle regole per noi in primis e poi per i futuri italiani, ma diamo priorità all'italia e alla futura coesione sociale.
European Boy
30 gennaio 2012 alle ore 19:54Devo ribadire ancora una volta il concetto di legalita'. Di clandestini
sul Nostro territorio italiano non ce ne devono essere. E basta. Se i
governanti non applicano e spesso non rispettano le leggi loro stessi, di
cosa dobbiamo parlare?? E poi si prende una conseguenza di un ragionamento
del Presidente Napolitano e lo si intepreta ognuno come gli pare e piace!!!
Ma chi ha mai detto che si deve dare la cittadinanza ai clandestini?? ma
siete matti, ma esiste in qualche Paese del mondo una cosa del genere?? Le
frontiere vanno tutelate e protette, e non devono essere colabrodo come ora
spesso lo sono, sarete d'accordo? Allora cosi' entreranno solamente quelli
che hanno il visto regolare. Immagino che quando si parla di "ius soli" si
intende che lo si da' alle persone regolari, magari e' richiesto il
requisito di residenza? non ci avete mai pensato?
Ma e' possibile ragionare o si deve sempre fare di ogni erba un fascio?
Quali stranieri, chi stranieri, porca miseria stramaledetta!
Ognuno e' diverso!
Se no - il discordo si sfocia in fascismo e la guerra!
Vaffanculo a chi evoca le leggi razziste e fasciste!!
Il fascismo ha scatenato la guerra ma e' stato duramente colpito e
sconfitto!!!
La propaganda fascista, xenofoba e razzista e'
proibita dalla legge Italiana!
Il neo-fascismo e' fuori legge!
Il fascismo ha fatto tanto male a tutti i popoli d'Europa e del mondo, ha
causato la seconda guerra mondiale e ha causato tanti milioni di vittime!
Come hanno lottato contro il fascismo e nazismo i miei nonni e i miei zii
cone le armi in mano, morti in campo di battaglia di guerra giusta contro
il nazi-fascismo nel 1945, se questa peste lurida dovesse apparire ancora
su questa terra, lo combattero' fino alla mia morte!!
mario taliani
30 gennaio 2012 alle ore 21:58 Ogni qualvolta si parla della questione di dare la cittadinanza italiana agli immigrati nel nostro paese si rischia sempre di sollevare ed innescare la solita ridda di tesi contrapposte. Personalmente ho la convinzione che non sia, o non dovrebbe essere, una "semplice" questione di tempo, luogo o di dichiarazione dei redditi ma bensì di intenzione, volontà e sentimento. Nel senso che è il voler veramente diventare cittadino italiano la determinante che dovrebbe caratterizzare una simile concessione. Per cui se sei in Italia da maggiorenne (... anche da meno di dieci anni!) sei regolare, lavori, paghi le tasse e conosci l'italiano la cittadinanza la potresti pure ottenere. Al pari di chi vi nasce ma completa almeno uno o due dei cicli di studio scolastici obbligatori. Credo siano, questi ultimi, requisiti minimi, e non ipocriti, per concederla. A meno che, provocatoriamente, sia per i nati in Italia che per gli adulti, non si adotti una sorta di requisito di "reciprocità". Ossia concedere la cittadinanza italiana in base ai parametri che vengono parimenti richiesti nei paesi di origine dei genitori del bambino o degli adulti che la richiedono. Almeno così smetteremmo di litigare tra di noi e si darebbe la colpa agli altri!
Cordialmente, Mario Taliani
andrea i.
31 gennaio 2012 alle ore 02:08IL PROBLEMA E' SEMPLICISSIMO E SE I CONSIGLIERI DEL M5S NON LO HANNO CAPITO, VANNO ESPULSI PER INCOMPETENZA.
O VOGLIAMO RITROVARCI CON UN M5S PIENO DI VELTRONI, TROTE E DI PIETRI?
IO ITALIANO NON VOTO IN CINA O IN EGITTO, NEMMENO MIO PADRE O MIO NONNO. NEMMENO ABBIAMO RESPONSABILITA' COLONIALI COME LA FRANCIA O L'INGHILTERRA.
IO NON POSSO E NON DEVO PRENDERMI CARICO DEI DISOCCUPATI E DEI POVERI CINESI O EGIZIANI, DATO CHE NON SONO STATO IO A FARE ELEGGERE MUBARAK.
NATURALMENTE, QUESTO NON ESCLUDE INTERVENTI A CARATTERE INTERNAZIONALE, CHE ANZI SONO DOVEROSI QUALI MISSIONI ALL'ESTERO O SANZIONI CONTRO DITTATORI.
MA NULLA E POI NULLA HA A CHE FARE CON IL CONCEDERE LA CITTADINANZA A MILIONI - OGGI OLTRE QUATTRO MILIONI- DI POVERI CRISTI CHE VANNO A LAVORARE IN NERO, DISTRUGGONO IL MERCATO E I DIRITTI DEL LAVORO GUADAGNATI CON LOTTE SINDACALI,
SONO OBBLIGATI A RECICLARE SOLDI PER CONTO DELLE TRIADI CINESI O A PROSTITUIRSI PER VENTI O TRENTA EURO.
E POI GLI STESSI POILITICI CHE ORA PROPONGONO LA CITTADINANZA,
SONO QUELLI CHE SOSTENGONO REGIMI DITTATORIALI PROPRIO IN QUESTI PAESI DA CUI VENGONO GLI IMMIGRATI.
CHI NON LO CAPISCE NON PUO' STARE NEL CINQUE STELLE, PUNTO E BASTA.
VADA CON I LIBERAL MERCATISTI DEL PD.
Giovanni Lazzaroni
2 febbraio 2012 alle ore 09:37POVERI ILLUSI!!
Non sono riuscito a trattenermi, devo per forza dire che chi crede di poter "preservare" la propria Integrità Italiana è un illuso, in un mondo che è sempre più prossimo ad una vera (e si spera pacifica)invasione e miscugli di etnie e usanze diverse c'è ancora qualche illuso che crede di poter conservare le proprie radici, invece di sperare in un utopico (ma forse un giorno possibile) mondo senza frontiere e divisioni, continuate a dividervi in pezzi sempre più piccoli fino a quando scomparirete inghiottiti da ciò che vi ostinate a non comprendere e quindi temete (portano criminalità, ci rubano il lavoro, le donne, portano malattie, il loro cibo fa schifo, sono estremisti...ecc.) le stesse cose che dissero degli italiani in america negli anni passati, salvo che poi (mafia a parte) quegli stessi loschi figuri hanno contribuito a far grande una nazione, continuate pure a difendere il vostro metro quadro finchè ce la fate..Grillo, ti ho sempre ammirato e spero di non essermi sbagliato ma penso che stavolta hai detto una cazzata...è giusto che te ne assumi le conseguenze, ma si può ancora rimediare o la pensi davvero così? Non sono un tuo elettore ma da sempre mi piace il tuo essere comico prima, satirico dopo e politico?...boh non ho ancora ben inquadrato il M5S ma mi sto documentando, certo che sei sempre stato molto chiaro nelle tue dichiarazioni, questa volta spero che tu sia stato frainteso, altrimenti la tua visione moderna ha cozzato contro un ostacolo importante se non primario. Ciao
Gennaro Ciancio
10 febbraio 2012 alle ore 13:54Vivo all`estero non ho ancora preso la cittadinanza solo per pigrizia, ma credo che un giorno lo faro` Comunque in questo Paese vivo con positivita`, sono impegnato, cerco di vivere correttamente. Per tornare alla discussione. Condivido le proposte e la discussione nata dalle proposte, pero poi a pensarci bene mi domando come e` possibile che Paesi (popolazione)come l`Africa che hanno tutto dal Petrolio all`Uranio, diamanti caffe, banane, ecc. possano essere poveri? Mi domando come la Primavera "rivoluzionaria" del medio oriente non possa aver liberato le ricchezze del Paese? Ma quando si fanno le rivoluzioni non dovrebbe cambiare qualc`osa? o le rivoluzioni si fanno per "cambiare tutto perche tutto rimanga come prima" Poi mi viene in mente che per poter dare un futuro ai miei figli ed anche un po alla mia famiglia (moglie) ho dovuto emigrare, e mi sono posto la domanda ma forse il mio paese e` povero? ma a me come cittadino non spetterebbe qualc`osa o le ricchezze vengono poste direttamente nelle tasche di poche persone? Inutile ricordare che non abbiamo petrolio banane giacimenti diamanti Abbiamo Benetton Tronchetti Berlusconi ( non li cito tutti) e poi abbiamo fonti di ricchezze inesauribili, ieri abbiamo avuto i Galileo i Da Vinci i Marconi i Fermi i Meucci (non cito tutti) e oggi invece abbiamo i Tremonti i Draghi i Montii Passera non dimentichiamoci i Letta E. (Trilateral Comision) Forse da noi non cambia niente perche` non abbiamo mai fatto la rivoluzione cosa dite non sarebbe il caso di pensari? Sai che bello fare una rivoluzione per cambiare tutto e poi accorgersi che e` rimasto tutto come prima (Libia) Stavo giusto pensando che forse e` sbagliato il sistema della democrazia ove ci hanno spiegato che la democrazia e` partecipazione. Partecipo e mi accorgo che sono sempre gli stessi che partecipano Vuoi vedere che la democrazia e` la stessa c.ta della dittatura del proletariato? Mi viene il dubbio che continuano a prendermi per il culo Scommettiamo c
Tommaso Malatesta
24 giugno 2012 alle ore 18:09A proposito di buon senso vi consiglio l'intervista di questo ing. Luca Attias:
http://saperi.forumpa.it/story/66057/la-classe-dirigente-che-non-ce-luca-attias-forum-pa-2012?page=1
e ancora meglio il suo intervento al Forum PA:
http://saperi.forumpa.it/story/68340/la-valorizzazione-delle-competenze-nella-pa-il-video-del-keynote-di-luca-attias
merita veramente dedicarci un pò di tempo.
Luca Zalone
15 novembre 2013 alle ore 20:19Il popolo deve ritornare ad avere la propria sovranità. E' un cammino lento ma inesorabile.
Il genere umano ha sempre migrato e sempre migrerà. Anche l'Italia è un paese di migranti. Da quando l'uomo ha avuto origine in Africa ha sempre cercato luoghi migliori in cui vivere. Non si capisce perchè ora bisognerebbe fermarlo. C'è un articolo interessantissimo che mostra la mappa mondiale dei fenomeni migratori, o meglio, mostra i paesi da cui si migra. Ti fa capire quali sono i paesi da cui la gente, per un motivo o per l'altro se ne va:
http://www.ilmioeden.it/scappa-allestero/
l'Italia di oggi non è uno di quei paesi che mette la propria gente nelle condizioni di rimanere..
