
Il Modello Comune
9 gennaio 2012 alle ore 11:39•di MoVimento 5 Stelle
"Mi è venuto lo spunto per un film di fantascienza. Utopico o distopico fate voi. Nel 2017 un gruppo di volontari, ispirati a Wikipedia, crea online un un modello logico e quantitativo della realtà, chiamato Modello Comune continuamente arricchito dai volontari. Il sistema permette di scrivere una frase riguardante la realtà, come nella ricerca di Google, e di sapere se è vera o falsa, o se non dice nulla. 2023: la demagogia non esiste più, gli imbonitori si sono estinti perché le loro stronzate sono regolarmente smascherate. 2025: i politici studiano mesi prima di dire una frase per riuscire a dirne una vera. 2029: il Modello Comune viene studiato per prendere delle decisioni. Infatti, ogni scelta politica destinata ad incidere sulla realtà modifica il Modello ed è quindi possibile studiare in anticipo ogni impatto sulla società. :-)" Carlo Marchiori
Commenti (34)
maya magnetti
9 gennaio 2012 alle ore 11:51Vorrei appartenere al vs. Blog perché non credo nei giornali e nemmeno alla tv solo su alcuni sito veniam informati di quello che accade veramente! In saluto
User
9 gennaio 2012 alle ore 11:58Hai inventato il cervello.
ciccio_franco
9 gennaio 2012 alle ore 12:13non è fantascenza.
pure io sogno questo film, e ti dirò mi sono già dato da fare.
sono un'analista programmatore e ho già realizzato l'algoritmo che permette di correlare i dati.
quello che serve è solo:
1) creare la piattaforma, quindi i moduli software per rendere facile l'utilizzo del sistema. un pool minimo di 3 o 4 programmatori.
2) una minima parte di investimento per pagare i server e la banda per erogare i servizi. penso che una spesa minima per partire di 100.000 euro sia più che sufficente (20.000 euro di cluster + circa 30.000 dollari di banda. 50.000 euro per spese accessorie e/o imprevisti). bisogna tenere presente che i soldi serviranno anno per anno e dovranno essere adeguati al numero di utenti da soddisfare.
ci vogliamo provare?
gianni
9 gennaio 2012 alle ore 12:27ciao
molto interessante, anche il commento per la fattibilità tecnica. Secondo me è un'idea che presentata nel modo corretto può trovare anche qualche finanziamento trai mille bandi che ogni giorno escono.
Max Vin
9 gennaio 2012 alle ore 12:43@ ciccio_franco:
lavoro nel settore sw come PM (per i profani PM= Project Manager, e non Pubblico Ministero NdR).
l'idea interessante, ma chiunque prima di sborsare qualsiasi cifra si aspetta di vedere un prototipo funzionante oltre che ad una roadmap di sviluppo, meglio se correlata ad un business plan.
quando dici di avere un algoritmi, intendi già un prototipo funzionante che gira e fornisce risultati visibile on-line per una demo ?
da qui in poi si può cominciare a chiedere finanziamenti, prima credo sia piu difficile ...
in ogni caso a disposizione per coordinare il lavoro ! ;)
have a nice day
ciccio_franco
9 gennaio 2012 alle ore 15:07sì, ho già un prototipo che mi sto divertendo a stressare con milioni di dati e le loro miliardi di combinazioni ed è visibile in rete.
riguardo ai soldi, questi serviranno solo in un secondo momento e solo se l'idea si afferma (serviranno lo spazio disco per ospitare i dati degli utenti e la banda per reggere migliaia di connessioni simultanee).
quello che serve è delineare le linee guida del sistema e cosa più importante in assoluto riuscire a coinvolgere una comunità di persone che adottino il sistema.
se ci vogliamo provare, tieni presente che almeno per i primi due anni il sistema non produrrà reddito. quindi o hai un tuo reddito certo e un lavoro che ti permette di dedicare almeno 4 o 5 ore giornaliere all'idea da sviluppare,o sei un brillante informatico dai 25/30 anni che decide di impiegare un paio di anni della sua vita per cercare di realizzare un nuovo progetto.
se sei interessato, dimmi come possiamo metterci in contatto. stasera mi ricollegherò e controllerò i commenti al post.
JLPicard
9 gennaio 2012 alle ore 12:47E' un ottimo spunto. Ma, retoricamente, la via per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Hai preso ad esempio la Wikipedia che senza dubbio è uno dei più belli e costruttivi esempi di collaborazione in rete che siano esistiti finora. Ma, ma...purtroppo niente è perfetto (come ogni cosa fatta da esseri umani), neanche la famosa enciclopedia open. Un esempio? Questo, ma se fai ricerche in rete di esempi di cose che non piacevano ai moderatori (naturalmente facendo la tara sulle palesi cazzate che alcuni volevano scrivere) e sono sparite ne trovi tanti.
Naturalmente fermo restando che l'idea di base è ottima, ma non bisogna escludere che, come tutti i mezzi, il fatto che possano far del bene o del male dipende dal loro utilizzo.
E da chi li ha creati.
JLPicard
9 gennaio 2012 alle ore 12:49Addendum
Non mi ha accettato il link che avevo postato. L'esempio è qui: http://www.byoblu.com/post/2011/11/20/E-da-Wikipedia-sparisce-lelenco-dei-politici-Goldman-Sachs.aspx?page=all
mario vanni
9 gennaio 2012 alle ore 13:08Sono d'accordo. Ma...e allora??
JLPicard
9 gennaio 2012 alle ore 14:25Ah, no, il mio era solo un avvertimento, cioé: ok, l'idea è buona ma andateci con i piedi di piombo e considerate anche i potenziali usi malevoli che se ne potrebbero fare coloro che gestiscono il sistema. Adesso che ci penso magari si potrebbero inserire dei meccanismi di peer review delle frasi che si inseriscono e spezzare quanto più possibile le responsabilità fra molti soggetti invece che accentrare la gestione.
alviseafossa
9 gennaio 2012 alle ore 12:51CIAO BEPPE,
CARLO HAI PEREFETTAMENTE RAGIONE,SU QUELLO CHE SCRIVI,SU QUEL FILM QUELLO CHE STA' ACCADENDO,TUTT'ORA CON LA RETE ED I BLOG
ALVISE
corrado
9 gennaio 2012 alle ore 12:55in teoria le tecnologie esistono gia', quanto meno sono a buon punto:
http://it.wikipedia.org/wiki/Web_semantico
marco w
9 gennaio 2012 alle ore 13:10E' un modello simile a quello che si può trovare nel Ciclo della Fondazione di Asimov. E' interessante perché inserendo una variabile riguardante qualsiasi evento, il sistema rispondeva prevendendo come gli eventi si sarebbero evoluti e con che impatto nella società.
Andrea F.
9 gennaio 2012 alle ore 13:45Affermazione: "Il prosciutto di Parma è migliore di quello spagnolo"
Risposta: System Error.
(vero e falso sono pochi per rispondere a tutto)
Carlo Marchiori
9 gennaio 2012 alle ore 21:11Migliore è una aggettivo che presuppone un criterio di ordinamento. Per rispondere il Modello Comune avrebbe bisogno di un tale criterio. Potrebbe addirittura proporre la scelta tra vari. Ad esempio il voto degli utenti sul sito www.ilmiglioreprosciuttodelmondo.org! :-)
Acul utopiA (cittadino qualunque)
9 gennaio 2012 alle ore 14:13interessante Carlo, però la domanda da porre deve essere molto ma molto precisa e poi quanto può essere precisa una domanda?
Gianluca favaro
9 gennaio 2012 alle ore 14:18Fantastico!!!!
Andrea Molteni (nembo1972)
9 gennaio 2012 alle ore 14:25La "Psicostoriografia" di Asimov.
Nihil sub sole novum.
Cesare Libetta
9 gennaio 2012 alle ore 16:31esatto ! in cronache della galassia i discorsi di un inviato dell'impero vengono analizzati per scoprire che tra varie promesse e smentite non aveva detto praticamente niente...comunque, come per l'oroscopo, basta prendere le promesse e i proclami di qualche tempo prima (un anno) e vedere cosa sia successo veramente...facile nel nostro paese (non si e' fatto niente)...ma chi lo fa ? siamo tutti preoccupati dello spread quotidiano o dell'ultimo annuncio in televisione....
Carlo Marchiori
9 gennaio 2012 alle ore 21:08La Psicostoria permetteva di prevedere l'evoluzione della società, il Modello Comune molto più umilmente vorrebbe essere uno strumento di verifica delle affermazioni. L'evoluzione della società la fanno gli esseri umani, invece le frasi possono essere analizzate, smontate e verificate.
Danilo Pianini
9 gennaio 2012 alle ore 14:41Temo proprio che questa visione si scontri con l'incompletezza delle logiche, vedi teorema di Godel.
Carlo Marchiori
9 gennaio 2012 alle ore 21:02I teoremi di Goedel dicono che ogni teoria assiomatica o è incompleta o è contraddittoria. Il Modello Comune potrebbe accontentarsi di essere incompleto! :-)
Donato S.
9 gennaio 2012 alle ore 15:03Questo post andrebbe incorniciato e ricordato.
Tanto di cappello a chi lo ha scritto.
Donato.
luca forcolini
9 gennaio 2012 alle ore 15:15Il modello comune esiste gia' e si chiama "metodo scientifico". La nostra societa' e' gia' basata su una struttura logica univoca e condivisa (almeno in teoria), ma questo non impedisce all'irrazionalita' (a cui personalmente non assegno una connotazione necessariamente negativa) di svolgere un ruolo decisivo di perturbazione, alimentando la complessita' che tutti dovremmo accettare come parte del nostro ambiente naturale.
D'altronde esiste gia' un movimento che si nutre di una suggestione analoga (zeitgeist) ma per ora non mi sembra che sia in grado di incidere veramente sul corso delle cose...
ruggero f.
9 gennaio 2012 alle ore 18:14mica male come idea!
Emanuele
9 gennaio 2012 alle ore 22:02Non è possibile... il modello dovrebbe contenere al suo interno un modello di se stesso, poichè anche lui è un'entità che modifica la società. La cosa andrebbe poi ripetuta all'infinito come quando si mettono uno specchio di fronte all'altro. Per costruire e mantenere un modello fedele bisognerebbe immettere energia infinita. Asimov aveva risolto brillantemente il problema con l'invenzione della "psicostoria", ma purtroppo la realtà non è un libro e i robot che riescono a modificare le menti umane hanno ancora il "tubo catodico" attaccato.
Enrico Gianini
9 gennaio 2012 alle ore 23:16Se ho capito bene il modello comune non esiste in se,viene creato memorizzando le risposte a delle domande libere fatte dai partecipanti.
Prendiamo un esempio le macchine consumano petrolio? Molti risponderanno vero e alcuni possono rispondere falso,ma alla fine le risposte positive saranno molte di piu' delle negative,memorizzando i dati delle risposte, alla domanda le macchine consumano petrolio? il modello visualizzera' le risposte negative assieme alle positive e dara' all'interrogante la possibilita' di misurarsi con il parere di molte altre persone.
A me sembra bello.
viviana v.
10 gennaio 2012 alle ore 07:51tutto dipende dalla cultura, dall'informazione e della coscienza dei partecipanti
immagina questo modello a Ponte di Legno, a Casal di Principe, a Catania o a Secondigliano
i risultati potrebbero essere deprimenti
Morris Fleed (goblin)
9 gennaio 2012 alle ore 23:22a rigor di logica a quel punto i politici in una società evoluta saranno inutili, ossia tutti saranno responsabili della cosa pubblica divenendo cittadini consapevoli.
l'errore a mio avviso, o l'illusione, è considerare il politico indispensabile.
Enrico Gianini
9 gennaio 2012 alle ore 23:40Ma dai provate a pensarci un attimo;si potrebbero sapere in totale liberta' i desideri,i gusti,le necessita' di popolazioni intere che LIBERE da ogni condizionamento ESPRIMONO un parere,su cio' che vogliono o non vogliono,il discorso verita' o bugia e' alquanto riduttivo anche se guardando bene puo' benissimo funzionare come "enciclopedia di "Pareri"
Fabio Gorini
10 gennaio 2012 alle ore 03:16Sí facciamolo, sono meravigliato e interessato. Organizziamo il gruppo?
ciccio_franco
10 gennaio 2012 alle ore 10:42sì. io ci sto.
come ci si mette in contatto?
io inizio pubblicando un'indirizzo email che utilizzo via internet:
moira.merlonghi @ gmail . com
stefano manca
10 gennaio 2012 alle ore 20:03Esprimo la mia solidarietà ad una categoria che paga per scelte sbagliate.Non vedo come con questa crisi chi probabilmente guadagna 1000/1500 euro al mese con un numero contingetato di licenze possa trovarsi in futuro in condizione migliori se il mercato viene liberalizzato.Non si tiene neanche conto che ogni 5 anni pena la svalutazione devono comprarsi un mezzo nuovo e che spesso hanno pagato una licenza per importi importanti.Mi è venuta una idea, abitando vicino a delle scuole e visto che ogni genitore con la propria macchina accompagna la prole paralizzando la circolazione per 20 minuti forse i nostri amici taxisti potrebbero fare delle convenzioni con le scuole/famiglie per portare a costi ragionevoli i bambini in loco.Non sarà la soluzione definitiva ai loro problemi ma forse potrebbe essere d'aiuto.In bocca al lupo TAXIDRIVERS !!!!!!
raffaele q.
12 gennaio 2012 alle ore 22:07SENTENZA STORICA.UN GIUDICE HA DICHIARATO NULLE
TUTTE LE MULTE INVIATE DA EQUITALIA VIA RACCOMANDATA.
RISULTATO:TUTTE LE NOTIFICHE SONO NULLE E NON DOVETE PAGARE NULLA
LEGGI L'ARTICOLO
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/storica-sentenza-contro-equitalia.html
