
Gli USA all'attacco di Internet
18 gennaio 2012 alle ore 13:30•di MoVimento 5 Stelle
Wikipedia in lingua inglese è in blackout. Il sito oscura i suoi contenuti per 24 ore in segno di protesta contro "Stop Online Piracy Act (SOPA)" e "Protect IP Act (PIPA)". Le due proposte di legge concedono al governo statunitense e ai titolari di copyright strumenti per censurare contenuti protetti. L'iniziativa protegge le major musicali e cinematografiche che vogliono chiudere i siti che consentono di scaricare film, programmi televisivi e musica. Dal momento che la maggior parte di questi siti è fuori dalla giurisdizione statunitense, il governo USA ricorrerà alla limitazione dell'accesso ai nomi di dominio e intenterà cause contro motori di ricerca o fornitori americani che linkano oppure offrono i loro servizi ai siti trasgressori. Si farà causa a Wikipedia se tra i suoi articoli si trova un link a un sito che contiene anche materiali che violano il copyright? Per le nostre ricerche ci collegheremo a 173.194.35.35 invece che a www.google.com? La Rete è sopravvissuta a Levi e alla Carlucci. Sopravviverà a SOPA e PIPA.
Commenti (62)
Alessandro D.
18 gennaio 2012 alle ore 13:52Pillola rossa o blu?
Per fortuna ci saranno sempre dei "Neo" o dei trinity che metteranno nell'ipotesi remota un po di "disordine"
Ci vorrebbe un "Referendum" per abrogare i copyright e i brevetti dopo 5 anni (magari dopo l'esecutivo del Programma Mov.5 Stelle cosi non servirebbe il quorum)
getta gli usa
18 gennaio 2012 alle ore 14:11chiaramente qualcosa va pagato a chi ha la proprietà intellettuale però credo che sia piu giusto pagare un forfettario sul collegamento internet che usare la censura.
Non dimentichiamoci che gli USA sono un paese di merda sotto tantissimi punti di vista e che il nostro problema è proprio che stimo compiandoli nella sola loro parte negativa e non nelle virtù.
Massimo B.
18 gennaio 2012 alle ore 14:28Credo si stia facendo parecchia confusione (voluta) tra i diritti morali e i diritti di utilizzazione economica confluiti, quasi ovunque e anche in Italia, nelle norme che tutelano i diritti d'autore.
Mentre il diritto morale, sia per quanto riguarda le opere intellettuali che i brevetti hanno, a mio parere, un senso e, pertanto, trovo giusto che venga riconosciuto all'autore anche una remunerazione economica, non capisco come si possa ancora oggi, permettere all'industria di mantenere un diritto di utilizzazione economica che non ha alcun senso.
In modo paziente l'industria ha, piano piano, insinuato nelle leggi e nella pratica il concetto che esista anche un diritto di utilizzazione economica e, quel che è ancora peggio, un diritto alla NON utilizzazione economica.
Quel che è peggio è infatti la possibilità per chi detiene i diritti di utilizzazione di NON farne uso.
Un'azienda può quindi brevettare un vaccino contro una malattia e non produrlo ed impedire ad altri di farlo al posto suo.
Così come una casa editrice può detenere i diritti di un libro e NON pubblicarlo.
E spesso questo viene effettivamente fatto, ponendo così un freno reale sia alla diffusione della cultura che al progresso tecnologico.
Questo dimostra l'assurdità di un tale diritto che è stato inventato di sana pianta solo per far lucrare le aziende.
Credo che tutti potremmo essere d'accordo nel riconoscere i pochi spiccioli che vanno all'autore se non si dovesse anche pagare il pizzo a chi ha l'esclusiva della divulgazione della sua opera.
Questo è il vero punto chiave di questa battaglia, non è solo una battaglia di libertà, ma anche una lotta per il progresso.
Mario L.
18 gennaio 2012 alle ore 23:12..e di giustizia.
Bruno Anastasi
18 gennaio 2012 alle ore 14:50Condivido per filo e per segno quanto scritto da Massimo B. di Vigevano.
Aggiungo che, nel 2010, ho messo in rete una proposta "chiavi in mano" (http://www.peninsula.eu/copyright.htm): se applicata senza stravolgimenti, risolverebbe il problema da un giorno all'altro.
alberto gulmini
18 gennaio 2012 alle ore 14:51E voglio vedere se faranno causa : yahoo google altavista etcetc....
hihiheheheh
Magestic III
18 gennaio 2012 alle ore 15:06La rivolta anti-SOPA ha vinto
L'auto-oscuramento dei siti ed il grande bailamme mediatico sollevatosi in queste ore ha raccolto il suo primo (tanto parziale quanto importante) risultato: la SOPA (Stop Online Piracy Act) non sarà votata nei prossimi giorni così come inizialmente previsto ed i lavori sono pertanto rinviati al mese di febbraio.
La notizia giunge direttamente dalle parole del firmatario della normativa, Lamar Smith: «per approvare la normativa che protegge i consumatori, le aziende ed i posti di lavoro dai ladri che rubano la proprietà intellettuale americana, continueremo a lavorare con i rappresentanti dell'industria per trovare un modo per combattere la pirateria online». Gli impegni delle prossime settimane spostano gli incontri al mese di febbraio, quando il tavolo sarà riaperto e la partita per l'approvazione della SOPA potrà ricominciare.
Il movimento anti-SOPA ha vinto la battaglia, insomma, ma la guerra sarà ancora lunga. Inizia probabilmente soltanto ora la parte più delicata, perché la concertazione andrà a limare i dettagli ed è nei dettagli che potrebbe nascondersi l'insidia: la guerra tra pirati e detentori del copyright deve trovare un equilibrio strutturato in modo tale per cui la difesa di taluni diritti privati non possa pregiudicare la libera espressione di un diritto collettivo.
Un primo successo è comunque in archivio: la SOPA non sarà votata nell'immediato ed ogni rinvio è un modo per allontanare un traguardo che sono in molti a non voler in alcun modo tagliare.
Danilo
18 gennaio 2012 alle ore 15:22Direi che è proprio il caso di ripensare le leggi sul copyright, create decenni fa, quando internet non era neanche un'idea. La rete ha cambiato totalmente il modo di comunicare e condividere opere e idee, mi sembra logico che leggi vecchie si debbano adattare ai tempi cambiati.
Antonio P.
18 gennaio 2012 alle ore 15:43In Cina per bypassare la censura usiamo Strong VPN che fa credere al Governo Cinese che siamo connessi a S. Francisco....Vorra' dire che in futuro per bypassare la censura Americana useremo un software Cinese che faccia credere al Governo Americano che siamo a Guangzhou!
nelida borea
18 gennaio 2012 alle ore 15:45Ciao, nessuno strappo alla regola o alle regole? ma bisogna assolutamente esprimere le proprie idee confrontarci e discutere anche tra noi "civili mortali" che abbiamo SEMPRE subito.
Vorrei avere le vostre opinioni sul ruolo del Clero. Quello che è avvenuto in passato, lo supponiamo,ma, non lo sapremo mai. E oggi??
roby f.
18 gennaio 2012 alle ore 16:08In USA farebbero meglio a pensare al loro debito che ormai è insostenibile...e che tra l'altro è cresciusto negli ultimi mesi...mi auguro che inizino vere e proprie rivolte sociali..!
Il sogno americano..si bonanotte..invece c'hanno da alle cazzate...!
Luigi Rampone
18 gennaio 2012 alle ore 16:11E' la solita cosa Italiana, ora si demonizza Schettino, che ha le sue responsabilità, ma dov'erano le forze dell'ordine quando altre navi effettuavano la stessa manovra???? Contravvenendo a quanto statuito dalla Legge?????
Jacopo della Quercia (jdq)
18 gennaio 2012 alle ore 17:31da hwupgrade.it
L'Amministrazione Obama è intervenuta direttamente sulla questione Sopa/Pipa, la proposta di legge che intende realizzare un poderoso giro di vite sulla circolazione dei contenuti protetti da copyright negli Stati Uniti. Secondo la dichiarazione della Casa Bianca, il Presidente si oppone all'istanza inoltrata dai Repubblicani.
"Ogni sforzo per combattere la pirateria online deve considerare il rischio della censura delle attività online lecite e non deve frenare l'innovazione delle aziende di ogni dimensione", si legge nella nota della Casa Bianca. "Ogni sforzo per combattere la pirateria informatica deve essere profuso con attenzione, il rischio di andare a porre leggi che funzionino come una vera e propria censura e inibiscano l'innovazione è dietro l'angolo. In tutto il mondo, l'apertura di Internet occupa un ruolo sempre più centrale per l'innovazione nelle imprese, nel governo e nella società, e deve essere protetta. Per minimizzare tale rischio la nuova legislazione deve essere indirizzata precisamente solo ai siti che non sono al momento colpiti dall'attuale legge americana: realtà chiaramente proibite dalle leggi, attraverso un'attività mirata e precisa.". Per leggere l'intervento completo dell'Amministrazione Obama vi rimandiamo al sito della Casa Bianca.
http://www.whitehouse.gov/blog/2012/01/13/obama-administration-responds-we-people-petitions-sopa-and-online-piracy
carlo pettinella
18 gennaio 2012 alle ore 17:31LA RETE NON MORIRA' MAI!
Gian A
18 gennaio 2012 alle ore 18:31Scusate, so che è un po' off topic, ma l'informazione puibblica non ne parla, TANTOMENO la televisione pubblica (che però si affretta a chiedere il canone): in Sicilia è incominciata la rivolta con sciopero e manifestazioni ovunque; i collegamenti tra le città pare siano difficili; altrettanto sta succedendo in Calabria. La prossima settimana (dal 23 al 27) in tutto il resto d'Italia ci sarà lo sciopero generale degli autotrasportatori (e nessuno lo dice). Ma anche qui il silenzio? ...o magari qualcuno lo avrà detto e non lo ho letto io....
BRAVI
18 gennaio 2012 alle ore 19:11Il web non sopravviverà a SOPA e PIPA senza che nessuno faccia un cazzo.
"TUTTI IN PIAZZA, sì però io vi raggiungo dopo il caffè."
Noi come europei ovviamente non possiamo interferire col congresso americano, anche se ci sarebbe da discutere, visto che il congresso interferisce volentieri con noi.
Io comunque ho firmato la petizione.
Lo farete anche voi o siete troppo indaffarati con facebook per cliccare questo link?
http://americancensorship.org/modal/state-dept-petition/index.html
Riccardo Garofoli
18 gennaio 2012 alle ore 20:11Cercano di regolare un media che vive perché non ne ha mentre di dare delle leggi chiare in finanza non se ne parla pensare che Obama e pure indegnamente premio nobel con truppe schierate in mezzo mondo pronto ad aggredire anche Iran .li dobbiamo lasciare da soli a fare guerre che coprono la loro pochezza ed il loro fallimento ho idea che in Iran non andrà come in Iraq. stiamo tutti attenti seconda grande crisi =terza guerra mondiale??
mario bottoni
18 gennaio 2012 alle ore 21:03Gli USA, dalla guerra di Corea in poi, con l'acuto vergognoso del Vietnam, e' il paese piu' pericoloso dell'emisfero! Ora piu' che mai predomina la cupola delle lobbies finanziarie (ebrei al vertice) che, con la benda allocchio, rapinano i mercati e stressano qualsiasi principio democratico. Gli Obama, e i Monti non sono altro che servi di questi.
La prima cosa che dovra' fare l'Italia una volta liberata, buttare a mare questi bastardi: neanche piu' come turisti li vorremo. Popolazione incosciente di stupidi consumers.
ad ogni conto;"ceterum censeo vaticanem esse delendam!" Inoltre: chi controllera' i controllori?
I picchiatori dello spizio, anche loro sono da buttare a mare insieme agli amerikani..cazzo!
Antonio P.
18 gennaio 2012 alle ore 21:20Sono un po allarmato da questa cosa. Per me bisogna attenzionarla bene. In fondo oggi è il 1° giorno di sciopero del Web (credo). Se anche Obama e la Microsoft sono contrari, quantomeno alla formulazione attuale di queste leggi, ci sarà un motivo. Io temo che sia un modo per "contenere" e "normare", "disciplinare" la libera comunicazione sul web. Come si può disciplinare la libertà se non con la responsabilità dell'esercitarla in un contesto in cui ci si compromette per ciò in cui si crede assumendosene onori e costi?
Io personalmente, senza poter reperire le informazioni che ritengo utili e non filtrate dalle varie lobby o interessi corporativi, mi sentirei mutilato.
Grazie, Beppe, per fare ciò che fai.
Antonio
Giuliano M.
18 gennaio 2012 alle ore 21:34....e dopo i nostri ignoranti oscurantisti (soprattuto desinistra): LUXURIA, FOLENA, PRODI, LEVI, VELTRONI, D'ALIA e qualche altro stronzo, eccoti che arrivano anche dalla terra della democrazia di esportazione buovi attacchi alla rete.
Ma questi pagliacci italiani e americani non hanno capito che, chiudere la retem oltre a creare altri danni all'economia (gestori della telefonia in primis), sarà come mettere un coperchio su un pentolone che bolle e che ore costituisce l'unico spazio nel quale far veicolare proteste, creatività e confronto politico. Dopo ci saranno solo le BOMBE e le masse con il sangue agli occhi.
N
gufo
19 gennaio 2012 alle ore 02:05sarà per prendersi l'autorizzazione ad utilizzare la forza..
Giuliano M.
18 gennaio 2012 alle ore 21:39Ho omesso volontariamente la Carlucci, perchè è il NULLA e in confronto alla sacralità della rete è solo un vermiciattolo senza cervello allo stato larvale.
Dovrebbe spararsi, ma è senza dignità e non lo farà.
yuva m.
18 gennaio 2012 alle ore 22:00la carlucci..!!ed è pure senatore mi pare??
ma come cazzo si fa ad avere gente del genere al senato?? e come si fa a non riuscire a mandare a fanculo un essere simile???
Solo in Italia..
simon stk
18 gennaio 2012 alle ore 21:56The answer is :
THE FUTURE WILL BE OPEN SOURCE ....
Open Source Open World !!!!!!!
emme gi m5s
18 gennaio 2012 alle ore 22:34Da un bel po di tempo hanno chiuso il mitico WinMX e guarda caso i programmi di file sharing da allora sono quintuplicati :)
Lasciateli fare .. ma quali contenuti protetti , si mettano in gioco sulla rete se "vogliono vendere"
emme gi m5s
18 gennaio 2012 alle ore 22:37Non faranno altro che auto - isolarsi :)
Avanti zio sam , avanti ..
Ciborio
18 gennaio 2012 alle ore 23:20Wikipedia:Comunicato del 18 gennaio 2012
A seguito delle discussioni svoltesi nei giorni scorsi, esprimiamo solidarietà nei confronti della protesta in atto sulla versione inglese di Wikipedia contro le proposte di leggi note come Stop Online Piracy Act e PROTECT IP Act.
Condividiamo con i nostri colleghi di lingua inglese le preoccupazioni sul pericolo che l'approvazione di tali leggi da parte del Congresso degli Stati Uniti potrebbe comportare per la libertà del Web in generale, e per Wikipedia in particolare, e desideriamo unire la nostra voce al coro di chi chiede che il Web stesso possa rimanere libero da censure e limitazioni, e non essere influenzato da leggi, decise da pochi, che cerchino di arginare questa libertà.
In quanto utenti di un Progetto basato sulla Licenza CC BY-SA e, nel nostro piccolo, autori anche noi, siamo particolarmente sensibili ai temi del rispetto del diritto d'autore e della proprietà intellettuale, e riconosciamo che i titolari dei diritti sulle opere d'ingegno abbiano ragione nel chiedere che tali diritti vengano rispettati:
=====Wikipedia non approva la pirateria informatica, né la giustifica in alcun modo sulle pagine dell'enciclopedia.====
Gran parte del lavoro degli utenti di Wikipedia consiste in effetti nell'identificare e rimuovere, con la massima prontezza e velocità, le violazioni di copyright altrui che vengano inserite nelle voci.
continua...
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_del_18_gennaio_2012
Aloha!
Mauro Agnoli
18 gennaio 2012 alle ore 23:26Americani di merda, state veramente rompendo le palle. Sono convinto che anche in America il popolo ne ha pieni i coglioni.
Domenico G.
19 gennaio 2012 alle ore 00:05Io ho dei contenuti su yt vedi che mo dopo 7 anni mi chiudono tutto! ma quello che dico io,queste case discografiche e cinematografiche con quello che guadagnano,che se ne fanno di quei tre minuti di video messi sul web? che se ne fanno di quel centesimo di canzone sprecata per un video? ma poi solitamente i siti ecc che caricano questi contenuti sono zeppi di sponsor che a come so io,provvedono a pagare i diritti d'autore! non vedere più google solo perché shakira non guadagna abbastanza mi sembra volersela prendere con l'asino,se il cavallo non galoppa! non so se rendo? si dovrebbe fare in modo che chi carica e propone contenuti di terze parti,fa tipo che dona un euro ecc. questo risolverebbe la monetina che perde lady cacca?
andrea l.
19 gennaio 2012 alle ore 02:23D'accordo con Ardit M , aggressivissimi in tutti i settori. Pensate a tutte le porcherie alimentari che stanno cercando da anni di immettere in europa ( e adesso nella miseria ce la faranno più facilmente), oltre alla notizia di qualche anno fa per la quale sembrava avessero il controllo di tutti i movimenti dei correntisti europei attraverso la sede in suolo d'oltreoceano di una agenzia europea antiterrorismo.
@ Domenico G., d'accordo anche con te sul fatto che poi da tanti anni non si vedono più prodotti di qualità. In sostanza non è che ci propongano film alla Peter Sellers , sta invece aumentando la violenza in proporzioni disgustose , inguardabili (forse solo per me), e quando non è violenza è solo esagerata volgarità e sesso nella maniera più squallida.
Sembra sia stata abolita la trama a favore di effetti speciali per i quali ogni sei mesi bisognerebbe dotarsi di un televisore nuovo.
Ardit M
19 gennaio 2012 alle ore 01:30Il capitalismo sta crollando e queste imposizioni sono le urla isteriche di chi nel crollo vede scomparire il proprio potere.
Paolj B.
19 gennaio 2012 alle ore 03:13GUARDATE QUA...QUELLO CHE HA IDEATO LA LEGGE CONTRO LA VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT LA VIOLA CON IL SUO SITO...DA FARE GIRARE...
http://www.vice.com/it/read/lamar-smith-il-piu-grande-ipocrita-del-mondo-sopa
Antonio P.
19 gennaio 2012 alle ore 07:37Ho visionato il sito del parruccone dal link che hai postato. Il disegno di legge non fa ridere perché ha provato a censurare il web, non fa piangere perché una faccia come quella è una caricatura, mi ricorda Francics, un attore di film di qualche anno fa. Contava con le zampe! Fa solo schifo perchè un'iniziativa come quella mi fa pensare a Praga, nel 68. Hai fatto un ottimo lavoro!
Certe perone dovrebbero andare a lavorare nelle risaie (senza offesa per chi ci lavora davvero) e invece fanno politica!
Loris C.
19 gennaio 2012 alle ore 09:23Chi pensa queste restrizioni e controlli per mantenere il potere economico ha finito di esistere!
Il paragone neanche esiste:qualche decina di menti contro l'oceano della rete.
Li schiacceremo come pidocchi. Come quello che sono, parassiti del popolo onesto che li mantenuti in vita grazie alla divisione delle informazioni.
Adesso la rete stessa, la loro massima espressione di controllo, li annienterà.
"Io sono libero di comprare una copia di un cd, film, libro, e condividerlo con chi mi pare!"
I finanziamenti governativi, se mai devono esistere, devono essere solo per rendere la cultura alla portata del popolo con organismi pubblici per la loro diffusione (senza lucro xchè già pagati dal popolo).
Internet per prima.
Loris - Roma
il Mandi
19 gennaio 2012 alle ore 09:56Rivolta sul web contro le norme antipirateria online in discussione al Congresso americano. Da Wikipedia che ha oscurato per tutta la giornata il suo sito in inglese a Google, 'listata a lutto', in rete è stata una giornata di protesta senza precedenti. L'accusa rivolta a Capitol Hill è chiara: si vuole censurare internet, come in Cina o in Iran.
Sara' un caso, ma la giornata si e' conclusa con un annuncio a sorpresa del deputato texano, Lamar Smith, uno dei promotori delle controverse norme: il loro esame slittera' a febbraio, probabilmente per avere il tempo di smussare una legislazione considerata troppo severa, trovando magari un accordo bipartisan tra repubblicani e democratici.
Due i testi di legge nel mirino della rete: il Sopa (Stop Online Piracy Act) e il Pipa (Protect Ip Act), entrambe ideati per arginare la diffusione di contenuti protetti dal copyright. La protesta è forte da settimane. Tanto che lo stesso presidente Barack Obama è dovuto intervenire, assicurando che la sua amministrazione, pur essendo impegnata nella lotta alla pirateria online, non sosterrà mai leggi che riducono la libertà di espressione. Il presidente, per questo, si è anche attirato la feroce critica del magnate dei media Rupert Mardoch: "Obama si schiera coi pirati della Silicon Valley".
segue su:
http://www.blitzquotidiano.it/media/wikipedia-guida-la-rivolta-senatori-si-1086238/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%28Blitzquotidiano%29
Ireneo G.
19 gennaio 2012 alle ore 11:00Personalmente, non resto meravigliato , circa l'atteggiamento americano : basta osservare il tipo di politica, portato avanti sin dalla loro fondazione ( dopo la cosiddetta Rivoluzione Americana contro gli Inglesi). Si sono sempre comportati come se soltanto loro, avessero, abbiano il diritto di ''stare meglio degli altri'', sfruttando ...gli ' altri',con il nobile intento di dare la Libertà ai popoli oppressi , (quasi che la Libertà, da loro, la si respiri in ogni luogo degli Stati Uniti d' America!!). Come se, il loro modello,fosse, sia... il migliore del mondo! E quand'anche ciò corrispondesse al vero, niente darebbe loro il diritto , di ficcare il naso ,dove vedono qualcosa che li interessa. A questo proposito, Internet, (dove ancora pare possibile, esercitare la libertà d' espressione), non poteva sfuggire alle major, all' establishment americano, vi pare? Basta che noi, inconsapevolmente , facciamo qualcosa che vada contro i loro interessi e... siamo fregati.Questa,è la ''famosa'' libertà americana!
D' altra parte, bisogna pure capirli: tutta la loro potenza, dovrà farsi sentire, da qualche parte, no?!
Antonio P.
19 gennaio 2012 alle ore 11:17perché gli US dovrebbero essere una democrazia perfetta? L'idea che dilaga è questa, ma ce l'hanno inculcata loro in tempi non sospetti, partendo dai film di cowboy e finendo ai revival dei "duri". Ma siamo noi che subiamo tale propaganda. Per me gli US sono un crogiuolo di tanto, tante differenze e tante velocità evolutive, in ogni ambito.
Ma nessuno dovrebbe riconoscer loro alcuna leadership! Infatti, nel 1° giorno di sciopero mondiale (100 milioni di persone stimate aderenti) i repubblicani hanno mollato la presa per posticipare il voto a febbraio. Saranno anche cowboy, ma non siamo certo impreparati come gli indiani di allora! NESSUNO POTRÀ' MAI METTERE A TACERE LA VERITÀ'..m sta a noi,a ciascuno di noi VIGILARE e CONDIVIDERE!
Renis Lo Iacono
20 gennaio 2012 alle ore 07:15Giusto, anzi giustissimo. Peccato che appena si parla di evasori si portano come esempio gli Stati Uniti, le sue pene severe in materia di evasione e tanti altri esempi dell'orbita statunitense e paesi correlati (germania, francia, inghilterra etc. tutti di sfacciato stampo statunitense)
Strano che in un post gli USA siano l'esempio e nell'altro siano il demonio, vero ?
Antonio P.
20 gennaio 2012 alle ore 18:21non so cosa intendi, sicuramente sono in prima linea sulla scena mondiale..figurati se uno dei nostri avesse una tale cassa di risonanza! Probabilmente sarà perché gli stati come il nostro sono in sudditanza rispetto a lor, i quali ancora dibattono se aiutarci (cosa che fanno, sovvenzionandoci le decisioni dalla fine della 2° grande guerra.) O forse perché il potere economico comporta anche quello di fare notizia! Mettila come vuoi, bisogna farci i conti, ma con il coraggio di guardarli negli occhi...da pari a pari.
Antonio P.
19 gennaio 2012 alle ore 11:33dai giornali di oggi: buone notizie circolano
"Quando si dice uno sciopero riuscito. La prima e ormai storica serrata di centinaia di siti internet contro la legge Usa sulla pirateria informatica ha avuto successo, almeno a giudicare dalla reazione al Congresso: il progetto di legge si è arenato e potrebbe essere ritirato."
raffaele q.
19 gennaio 2012 alle ore 11:47Ultimi sondaggi politici , la novità è il movimento 5 stelle
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/ultimi-sondaggi-politici.html
Tutti i nomi degli oltre 1000 iscritti alla loggia segreta P2
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/tutti-i-nomi-della-loggia-p2.html
La statua più bella del mondo, Il Cristo velato
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/la-statua-piu-bella-del-mondo-il-cristo.html
Il debito pubblico italiano in tempo reale
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/il-debito-pubblico-italiano-in-tempo.html
I poveri parlamentari italiani in vacanze alle Maldive
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/i-poveri-parlamentari-italiani-in.html
I nomi segreti di almeno 42 massoni italiani famosi
http://quaeram.blogspot.com/2011/12/i-nomi-segreti-di-almeno-42-massoni.html
Antonio P.
19 gennaio 2012 alle ore 11:57cazzo!
...l'andamento dl debito è impressionante!!
stefano b.
19 gennaio 2012 alle ore 13:43voglio una legge contro la pirateria di stato
sia made in italy
sia
made in usa
contro la pirateria di informazione
da parte di sistemi made in usa in territorio italiano
contro la pirateria di guerra per il petrolio
per la pirateria del uso del suolo italiano per
gli utilizzi di guerra al estero da parte
degli usa
voglio la legge a tutela delle major di cittadinanza politica e sociale italiano contro le lobby di potere sia italiane sia lobby made in usa
voglio tutti i deliggitimati fuori dai c.....
voglio la protezione dei miei diritti civili di italiano
dallle mire piratesche del governo made in usa
con la complicita del gov made in italy
VOGLIO FUORI DAL TERRITORIO D ITALIA DI TUTTE LE BASI TARGATE U.S.A
voglio la protezxione del petrolio estratto in italia
che non sia di piratatodalle mayor americane e estere
poi ne riparliamo dei diritti di copyright
e di diritti delle major
Pasquale_ Caterisano
20 gennaio 2012 alle ore 11:58Anonymous ha risposto oscurando parecchi siti governativi
Antonio P.
20 gennaio 2012 alle ore 13:40A.A.A. USA IN AZIONE??
Mi è saltato un dubbio agli occhi! Il congresso americano avrà anche posposto il voto delle leggi PIPA e SOPA a febbraio, ma il sito MEGAVIDEO è stato chiuso! Chi crede che sia una coincidenza?? Stiamoci attenti, qua si rischia censurata le rete dall'oggi al domani.
Se si vocifera di una "cupola" mondiale di banchieri e gente che gestisce l'economia del globo e, per ricaduta, le nostre piccole vite, con la prima azione macroscopica in ordine di tempo, chiudere il maggior sito di streaming in circolazione, le conseguenze plausibili sono pensati anche da immaginare.
Fabio Brghiroli
20 gennaio 2012 alle ore 14:12Già la censura alla lunga non vince mai, ma poi pensano ancora di applicarla all'informatica? Pazzi...
Antonio P.
20 gennaio 2012 alle ore 16:20Penso anche un'altra cosa. Se l'unica arma che abbiamo per reagire al REGIME del lucro è l'informazione, non ci possiamo permettere di abbassare la guardia. LA chiusura di MEGAVIDEO non è un fatto stante a sè. Vogliono inibire a stoppare la libera condivisione delle esperienze e delle informazioni in rete, in modo da orientare l'opinione pubblica, a vari livelli, verso ciò che impongono i capi dei capi bancari. Micheal Moore ha svelato tante cose sul subprime e i mutui americani del 2006 rivelando e correlando i fatti accaduti. L'americano medio ha capito che se possedeva una casa era già un milionario per 1/4 e poi...il disastro! Occhio alle opportunità!!!
Non ci facciamo fottere!
Fabio Renka
20 gennaio 2012 alle ore 21:08Megavideo è stata chiusa perchè era un covo di pirati e spacciava i film delle Major che invece andrebbero boicottati.. quindi meno male che l'hanno chiuso!
Antonio P.
20 gennaio 2012 alle ore 21:27non sono d'accordo. ma, al di la di questo, per me è più preoccupante il movente. streaming-copyrigth-SOPA/PIPA...
secondo me al congresso non è andato giù lo sciopero che ha dovuto ingoiare suo malgrado e ha preso le sue iniziative...ingenuo io a credere che si sarebbero fermati.
Antonio P.
20 gennaio 2012 alle ore 19:20altro terribile dubbio: oggi chiudono MEGAVIDEO, domani YOUTUBE?
silvia s.
21 gennaio 2012 alle ore 20:16la protesta degli anonymous contro la chiusura di megavideo, stanno facendo un macello, hanno oscurato sito della nasa, fbi, universalmusic e moltissimi altri per protestare contro la chiusura! :https://www.facebook.com/AnonSec
diffondete! :)
Antonio P.
21 gennaio 2012 alle ore 20:54ciao silvia, io sto provando a diffondere la notizia, ma è una cosa irrimediabilmente lontana dal vivere quotidiano che è quasi fiato sprecato! pochissime persone mi prendono sul serio. i più mi guardano come se avessi le visioni o le traveggole. e quindi, finché non si scende sotto il livello del mare (di merda in cui stiamo finendo) nessuno capirà. Ho letto il proclama del gruppo..è cyber war!
raffaele q.
20 gennaio 2012 alle ore 20:30Ultimo sondaggio politico, e' boom per movimento 5 stelle
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/ultimo-sondaggio-politico-e-boom-per.html
sondaggi politici , la novità è il movimento 5 stelle
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/ultimi-sondaggi-politici.html
Tutti i nomi degli oltre 1000 iscritti alla loggia segreta P2
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/tutti-i-nomi-della-loggia-p2.html
La statua più bella del mondo, Il Cristo velato
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/la-statua-piu-bella-del-mondo-il-cristo.html
Il debito pubblico italiano in tempo reale
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/il-debito-pubblico-italiano-in-tempo.html
I poveri parlamentari italiani in vacanze alle Maldive
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/i-poveri-parlamentari-italiani-in.html
I nomi segreti di almeno 42 massoni italiani famosi
http://quaeram.blogspot.com/2011/12/i-nomi-segreti-di-almeno-42-massoni.html
Gianni C.
21 gennaio 2012 alle ore 21:28Ho già aderito in questi giorni alla protesta mondiale organizzata da avaaz.
Se il blog del Sig. Grillo me lo permette, invito tutti a portare avanti la protesta per mezzo di avaaz o qualsiasi altro movimento che riesca a pronunciarsi in questo senso.
http://www.avaaz.org/it/save_the_internet_action_center_b/?cl=1523383676&v=12126
http://www.avaaz.org/it/save_the_internet_action_center_b/?vl
Vi invito alla divulgazione su facebook, twitter e quant'altro sia possibile.
batafor
22 gennaio 2012 alle ore 11:05la solita casta
http://italy.indymedia.org/node/3636
Francesco D.
24 gennaio 2012 alle ore 05:48Io ho visto solo un commento che parla degli Anonymous, son rimasto sorpreso a dir la verita.
In america sono appoggiati da molti, come da molti altri nel mondo. Non so se avete visto il video di avvertimento originale messo su internet da loro, si trova anche sottotitolata in italiano.
http://www.youtube.com/watch?v=hZ7_AbRFtiQ&feature=share
Vi invito a guardarlo e ad esprimere i vostri pareri.
Saluti
Antonio P.
24 gennaio 2012 alle ore 08:29sapete quando si dice LA MISURA E' COLMA?
dal corriere della sera di oggi 24 gennaio 2012:
Pirateria online, spunta il Sopa italiano
Emendamento del leghista Fava passa in commissione
Fli e Pd alzano le barricate: «È il bavaglio di Internet» [...]
MILANO - Lo chiamano già il Sopa italiano. Una norma che consente la rimozione immediata di contenuti online su qualsiasi piattaforma sulla base della richiesta di «qualunque soggetto interessato»[...]
L'ALLARME - Secondo i giuristi che si occupano del mondo informatico si tratta di un altro tentativo di imbavagliare Internet. Soprattutto perché la nuova norma consente di aggirare l'autorità giudiziaria o amministrativa, e chiedere direttamente al fornitore di servizi Internet la rimozione di contenuti ritenuti lesivi del diritto d'autore, diffamatori, o comunque illeciti
http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_23/nofava-sopa_f2 8bd024-45b4-11e1-9389-b1111b488a17.shtml
con tutta la merda che ci fanno ingoiare i nostri politici in 4 giorni aderiscono, con un DL alle iniziative americane...IN 4 LURIDI GIORNI DI MERDA! cavalcano l'onda del senatore Lamar, il mulo parlante del Congresso USA e le leggi a nostro favore? adesso si capisce bene ogli moto ri rigetto verso tutti i notri politici di MERDA! TUTTI
ma vaffanculo, italia di merda!!!
Antonio P.
28 gennaio 2012 alle ore 09:29L'UE firma ACTA, trattato globale sulla censura Internet:
http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Filupidieinstein.blogspot.com%2F2012%2F01%2Flue-firma-acta-trattato-globale-sulla.html&key=8cec68ed7c3e601ea815cd66b7e8532e777f4310
Antonio P.
28 gennaio 2012 alle ore 11:16VENERDÌ, GENNAIO 27, 2012
L'UE firma ACTA, trattato globale sulla censura Internet
Oggi, l'Unione Europea e 22 Stati membri hanno firmato L'accordo contro la Contraffazione Commerciale - Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), ha annunciato il Ministero giapponese degli Affari Esteri. Si sono uniti ora agli Stati Uniti e ad altre sette nazioni che hanno firmato il trattato lo scorso ottobre.
ACTA viola la Magna Carta e la Costituzione degli Stati Uniti
Come PIPA e SOPA, due leggi nazionali sulla censura di Internet che hanno spinto i siti principali ad oscurare il loro dominio o sito web in una Protesta del 18 gennaio, ACTA permette agli accusatori di violazione del copyright di bypassare il potere giudiziario. La mancanza di un "giusto processo" rende questi disegni di legge e ACTA incostituzionali e viola la Magna Carta, una carta firmata nel 1215 su cui si basa la maggior parte della legislazione occidentale, inclusa la Costituzione degli Stati Uniti. Viene spesso citata come il più importante documento legale nella storia della democrazia.
Antonio P.
28 gennaio 2012 alle ore 11:17http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=10026&ID_sezione=38
Twitter, prove di micro-censura
E la Rete minaccia lo sciopero
La svolta del sito: "Accoglieremo le richieste legali". Ma è polemica
Twitter è pronta a bloccare la pubblicazione dei messaggi nei singoli Paesi, qualora gli venisse richiesto per motivi legali.[...]
I primi esempi: via i messaggi a sfondo nazi in Germania, gli insulti alla monarchia in Tailandia, le citazioni dai «Versetti Satanici» in India, che dal 1988 ha messo al bando il libro di Salman Rushdie. «A partire da oggi, siamo in grado di intervenire per ritirare i contenuti degli utenti di uno specifico Paese, lasciandoli invece a disposizione nel resto del mondo- così un portavoce di Twetter-. Se e quando ci verrà fatta la richiesta di ritirare un tweet in uno specifico Paese, cercheremo di metterne a conoscenza l'utente e indicheremo in modo chiaro quando il messaggio sarà ritirato».
L'operazione è criticatissima. «E' una cattiva notizia per la libertà di espressione on-line» e «una forma di collaborazione con la censura» ha scritto «Reporter Senza Frontiere» (Rsf). «La decisione di rispettare le legislazioni locali per quel che riguarda la libertà di espressione aiuta a impedire informazioni critiche sui governi o denunce di corruzione»
Gaetano (gaetano odillepa)
21 luglio 2012 alle ore 20:06La musica dello spot anti-pirateria è piratata
http://www.rockit.it/news/18790/la-musica-dello-spot-anti-pirateria-e-piratata
siti web trento
25 novembre 2012 alle ore 22:56siti web trento
