
E.T. e il razzismo
10 gennaio 2012 alle ore 11:12•di MoVimento 5 Stelle
"Fino a quando io sarò Italiano e tu sarai Africano, Cinese o Indiano, la parola e azione conseguente al "soggetto" razzismo non verrà mai cancellata dalle nostre TERRITORICHE SINAPSI. Quando cominceremo a parlare di Terrestri, non colpevoli della locazione della loro nascita,colore o cultura (se mai queste siano colpe) allora tutto sarà diverso. Quando ci sentiremo tutti TERRESTRI per parlare di razzismo dovremo aspettare E.T.". Fornara (.e basta)
Commenti (46)
Alina F.
10 gennaio 2012 alle ore 12:01E allora poi,
guerra all'ET ?
Se hai un problema, creane uno più grande che così scompare.
kim ppiccia u focu
10 gennaio 2012 alle ore 12:25kim jong un, non fa ridere? assomiglia al figlio scemo del pappone siciliano di carlito's way più che a un dittatore esquimese
Acul utopiA (cittadino qualunque)
10 gennaio 2012 alle ore 12:38..quanto è presuntuosa l'umanità nel sentirsi buona e giusta?
..potevamo nascere pietra per poi diventare un granello di sabbia, potevamo nascere e fare una vita da verme per un giorno da farfalla, io da bambino all'età di 10 anni mi isolavo nell'osservare le tane delle formiche cosi laboriose, organizzate e protettive, poi sperimentavo delle condizioni estreme prendevo un barattolo di vetro alla base gettavo un pò di sabbia e inserivo due formiche di tane diverse: nel poco spazio in cui si ritrovavano non era difficile incontrarsi, ricordo che prima si toccavano con le antennine e dopo poco si attaccavano fino ad attorcigliarsi l'una sull'altra, , poi con dei bastoncini di legno tentavo di separarle ma non c'era verso, restavano in guerra per ore, una battaglia all'ultimo sangue, in territorio neutro solo perchè provenivano da tane diverse le formiche si attaccavano per uccidere, anche questo sperimento senza un lieto fine si firma come natura....
Io credo che ogni popolo ha un suo destino, un suo percorso laddove madre natura lo ha generato, ognuno nella sua tana. Oggi ci sono uomini illusi, prepotenti e presuntuosi che nel nome della fratellanza pensano di stare tanto bene e di essere cosi giusti che vorrebbro, con tutte le loro forze, trasformare il mondo intero come un'unica grande "tana" : la loro.
Io invece credo che il marocchino dovrebbe restare nel suo paese per migliorare il suo Marocco come il somalo in Somalia, come il polacco in Polonia ecc..
Gli italiani che si sono allontanati dall'italia per cercare fortuna sono solo nativi ma hanno vissuto in altri paesi e hanno generato famiglie altrove quindi perchè considerarli veri italiani?
Anche i nostri antenati italiani hanno subito e sofferto con il sangue per raggiungere la nostra condizione materialmente favorevole, non vedo per quale ragione altri popoli non attendono il proprio naturale percorso storico per conquistare i propri diritti nel loro paese..
Davide L.
10 gennaio 2012 alle ore 13:29Non c'è lo mettiamo un grande evviva al l'imperialismo a questo punto ? Secondo me questo post dice delle cose sbagliate, il razzismo non vuol dire non riconoscere che siamo diversi, il razzismo è pretendere che queste differenze non esistano, razzismo vuole dire considerare discriminante e meno degna la la vita di un altro popolo per la sua fisionomia, per le sue abitudini e credenze...
Anche se domani, iniziassimo ipocritamente a cancellare dal vocabolario queste differenze, e ci chiamassimo tutti terrestri, esse non sparirebbero come non sparirebbero gli ignoranti, gli stupidi ed i razzisti... ancor più stupido ed ignorante è pretendere che al mondo stupidi ed ignoranti non esistano, il razzismo non si combatte cancellando le differenze, ma con la cultura, è la cultura che ci da gli strumenti per non rispondere con la violenza ai contrasti derivati dalle differenze, e non solo tra stranieri ma anche tra ognuno di noi... per me la parola magica è sempre rispetto per il proprio punto di vista e rispetto per il punto di vista dell'altro, è dal rispetto che nascono le prerogative per trovare delle soluzioni che tengano conto delle differenze.
alviseafossa
10 gennaio 2012 alle ore 13:31CIAO BEPPE,
E' GIUSTO QUELLO CHE SCRIVI FORNARA,MA DOBBIAMO RENDERCI CONTE CHE ANCHE SE ABBIMAO FACCE E MODI DIFFERENTI,SIAMO FIGLI DELLA STESSA MADRE
ALVISE
Cesare
10 gennaio 2012 alle ore 13:45Sono perfettamente d'accordo con te
Roberto Orsi
10 gennaio 2012 alle ore 16:15A voi non è mai venuto in mente che il Cinese è orgoglioso di essere tale e non gliene frega un beneamato né di essere Italiano, né di sciogliere la propria identità in un calderone informe? Un'identità, o ha un certo grado di esclusività, oppure è inutile. Un'identità posseduta da tutti è inutile. Siamo tutti esseri umani, è ovvio! Per questo esseri umani è un fatto pre-politico, non politico. Non può rappresentare una valida identità politica. Non a caso le religioni parlano di uguaglianza universale di fronte a Dio (dopo morti), non certo qui sulla terra. Io credo che un'umanità divisa, che fa cose diverse, è molto meglio del carrozzone globale, tanto più che si sta già afasciando sotto i nostri occhi. Queste menate multi-culturali e universaliste tra l'altro, ci sono solo in Occidente. Quindi è già in partenza un falso universalismo, che nasconde ben altro.
diego rossi
10 gennaio 2012 alle ore 16:29Verametne il 99& delle cose che possiedi e fai viene da scambi interculturali?
Cominciando da quello che mangi..
Pasta, pizza, caffé.........
Il mondo è sempre stato interconnnesso!
Mai sentito parlare della via della seta?
Roberto Orsi
10 gennaio 2012 alle ore 16:46Una cosa sono gli scambi culturali - avvenuti anche nell'arco di secoli e di millenni, con lo spostamento più delle idee che delle persone. Un discorso completamente diverso è quello "global" del "non esistono identità culturali" perché "tutte le identità culturali sono costruite", discorso che è poi sempre unidirezionale, dato che è solo la cultura occidentale quella che deve mescolarsi e possibilmente sparire, le altre chiaramente no. È un discorso assurdo anche il tentativo di ridurre questo stato di cose a un "evento naturale" che "è sempre successo", ed è "inevitabile". Queste sono POLITICHE deliberate, sono progetti politici veri e propri, e come tali vanno criticati, discussi ed eventualmente anche combattuti. Io credo che siano politiche fallimentari e nocive. Benvengano gli scambi culturali, ma questo mondo globalizzato, a ben vedere, ne sta producendo molto pochi. Senza considerare che, ahimè, la stragrande maggioranza dei popoli della terra non hanno, con tutta franchezza, tutta questa ricchezza culturale da distribuire.
Diego Rossi
10 gennaio 2012 alle ore 16:56Certo, come no.......forse dovresti guardarla anche dal punto di vista loro.
Ti risulta che andiamo in giro con il turbante parliamo tutti arabo su sto pianeta (o cinese) e ascoltiamo tutti musica pakistana?
Leggiti Fukuyama e la fine della storia e la vincita del modello culturale occidentale, poi torna a postare con una visione meno etnocentrica...
OK?
Roberto Orsi
10 gennaio 2012 alle ore 17:15La vittoria dei valori occidentali è in realtà un'altra idea occidentale. Una celebrazione dell'Occidente che "crede" di aver vinto. Siamo sempre noi che parliamo di noi stessi. Ma non stiamo mai parlando con gli altri. Anche quando parliamo con non-Occidentali, normalmente parliamo sempre con le persone più occidentalizzate, e lo facciamo in lingue occidentali. Anche i vari autori post-coloniali, da Fanon a Said, non rapprensentano nessun "altro", ma solo in "ibrido", abbastanza sterile, che in realtà è un finto specchio di noi stessi. La disperazione del post-coloniale sta nel cercare di trovare un posto nella nostra cultura, proprio perché sa di non averne una propria, o perché si rifiuta di tornare alla sua cultura di origine, o perché sa che la sua gente non sarà mai in grado di fabbricare una società capace di funzionare all'interno del mondo moderno. I Giapponesi per esempio danno ben poca importanza al possibile razzismo nei loro confronti. Sono un grande paese e non debbono demostrare niente a nessuno. Non hanno bisogno di essere "accettati" nella cultura occidentale, come se fosse un'elemosina. Il Giappone non ci chiede di cambiare la nostra cultura e di considerare i Giapponesi come se tutti fossimo la stessa cosa. Lo stesso accade con i Coreani, o i Cinesi. Questa istanza viene invece da chi sa che la propria cultura non è in grado di reggere all'impatto con la modenità, perché essi non sono in grado di riformare la loro cultura in tal senso, anche se desiderano vivere nella modernità. Ma è appunto un atto di disperazione.
Diego Rossi
10 gennaio 2012 alle ore 17:20Dopo 10 anni in Cina ti posso garantire che i cinesi soffrono di complessi di infeririorità importanti, non tutti certamente....ma molti!
Sai li abbiamo invasi e messi in ginocchio, ma tu queste cose evidentemente non le sai..
Continua pure..;-)
Roberto Orsi
10 gennaio 2012 alle ore 17:41Il fatto che i Cinesi abbiamo complessi di inferiorità non li sta però portando in massa a sostenere che dobbiamo tutti scioglierci in un'identità unica e informe, come suggerito dal post. Non è quindi questo il punto. Conosco benissimo la storia del colonialismo e della situazione cinese a partire dalle guerre dell'oppio in poi. Ma tutto questo non è una giustificazione. Ci sono sempre state guerre e invasioni, soprattutto in Cina. Anzi, i Cinesi sono stati dominati dagli stranieri quasi per buona parte della loro storia (dalla dinastia Yuan a quella Qing), molto prima che arrivassero gli occidentali, e con effetti molto più devastanti. Paradossalmente, come riconosceva Mao, è stato proprio l'imperialismo, prima occidentale e poi giapponese, a permettere l'inizio di una ricostruzione in chiave moderna della Cina. Ma i Cinesi continuano ad essere tali e non si mettono certo a sostenere che "tutti devono diventare solo e puramente esseri umani" senza alcun tipo di identità collettiva esclusiva. Lo ripeto, questo desiderio deriva semplicemente dalla disperazione e dalla vergogna (a mio avviso però non necessaria) di non essere in grado di reggere l'urto della modernità, di non voler intraprendere il duro lavoro che Giappone, Corea e Cina hanno intrapreso nel trovare la LORO via alla LORO modernizzazione. L'unica via che dovremmo consigliere al Sud del mondo, particolarmente agli Africani e ai Musulmani, è quella segnata dalla restaurazione Meiji (1868), non quella del parassitismo intellettuale.
Diego Rossi
10 gennaio 2012 alle ore 17:51Beh.. quindi....mettiti d'accordo!
A me risulta che gli unici a combattersi siano la visione degenerata dell'Occidente e quella dell'Islam...
O sbaglio? ;-)
Gli altri hanno accettato supini il modello culturale occidentale, in un modo o nell'altro...
Lo stesso giappone è considerato occidente, per ovvii motivi politici...
Mi segui?
Poi cosa ti definisce occidentale? Essere cristiano e pregare un semita? Un arabo?
Ti sto confondendo?
Diego Rossi
10 gennaio 2012 alle ore 17:55Tu pensa in Cina le giovani generazioni stanno disimparando i caratteri cinesi.......
Il piatto preferito dai bambini cinesi è la pasta al ragù....
Ed un teenager cinese è praticamente identico ad uno europeo o americano: gusti, moda, vestiti ecc....
"Sono tutti rap", è na battuta che circola spesso in Cina....
Ti saluto
Roberto Orsi
10 gennaio 2012 alle ore 19:16Lei confonde occidente con modernità, per quanto le due cose siano interconnesse.
Chi sono gli Occidentali? Bene, da che mondo è mondo si sa che - visto che siamo in tema - il concetto di "occidentale" è un concetto razziale. Gli Occidentali sono i discendenti della fusione di elementi etnici della metà occidentale (da qui il nome) dell'impero romano con popolazioni di lingua e cultura germanica. Non a caso la civiltà occidentale nasce (Jacques le Goff) nel VI-VII secolo, non prima. Il mondo antico, per quanto abbia influenzato l'Occidente, era una civiltà diversa. Agli Occidentali si sono poi accodati gli Scandinavi (sempre Germani) e una parte della popolazioni slave (Cechi, Polacchi) e uraliche (Finlandesi, Ungheresi). Chi non discende da queste popolazioni non è un occidentale. Può essere occidentalizzato (come la Russia, per esempio, o la Grecia) ma non è "occidentale" in senso stretto. D'altra parte, la definizione etnica è possibile anche per gli Arabi (i discendenti dei mitico-biblico Ishmael), per i Cinesi Han (discendenti degli imperatori Yan e Huang). Definizioni mitiche, certo, ma anche i miti contano, e contano moltissimo. D'altra parte io non posso farmi passare per Cinese, anche se mi "sinizzassi", né per arabo. Quindi ci sono dei limiti al trasformismo.
Riguardo al rap: ottimo punto. Personalmente, considero il rap parte di una pseudo-cultura che serve proprio a dare la finta impressione di una cultura comune. Come i vari X factor, grande fratello, il graffitismo etc... è fondamentalmente immondizia, ma ha un ruolo ideologico nel cercare di tenere insieme cose diversissime ed inconciliabili, ABBASSANDO il livello culturale fino a zero. Distruggendo ogni pretesa culturale, possiamo intenderci benissimo, perché emettiamo solo più suoni gutturali (come appunto nel rap). Ma è solo degrado, non è una valida risposta culturale.
Diego Rossi
10 gennaio 2012 alle ore 19:58Quindi a capo dell'Occidente c'è un arabo, un nero, un asiatico o un bianco?
Mi riferisco ad Obama.......
hihihihihiih
giulia parisi
10 gennaio 2012 alle ore 16:38L'italiano medio è purtroppo razzista. Lo dimostra la leggerezza con la quale i giornali riportano gli insulti razzisti di paolo villaggio verso i sardi derubricandoli a battute o battutacce. Paolo villaggio è un razzista e lo ha dimostrato con ciò che ha detto, ma i giornalisti e gran parte dei commenti dei lettori che si trovano in giro sulla rete lo scusano e nessuno usa la parola razzismo. Da notare che sia il conduttore della trasmissione (o.beha) ne gli ospiti reagiscono in alcun modo agli insulti razzisti proposti da villaggio a rai 3.
http://www.youtube.com/watch?v=gLJM5KfS3vo&feature=player_embedded
Patrizia Lilliu
12 gennaio 2012 alle ore 17:44La fierezza del popolo sardo
Sono indignata!
Non riesco a capire come mai in una trasmissione di Stato ospitino personaggi simili e così razzisti. Se prima di aprire bocca, P.Villaggio avesse riflettuto non avrebbe potuto dire una simile rozzezza.
I sardi non mettono più al mondo figli perché crescerli è diventato impossibile. . Il calo demografico nella mia regione è causato dalla disoccupazione dei giovani, infatti più del 30% sono senza lavoro. Una donna sarda ( e non è stupida e volgare come il personaggio che ha esternato una tale turpitudine) ne è consapevole.
Forse la demenza senile di cui è affetto gli ha precluso la capacità di comprendere che per i nuovi nati non c'è nessuna speranza, come per i giovani. Villaggio non si deve permettere di citare Gavino Ledda perché il contesto descritto nel libro Padre Padrone era completamente diverso. Il piccolo Gavino era solo con il gregge che doveva governare, così
a causa della solitudine, della paura e della lunga permanenza in montagna, ha cercato compensazione in esperienze sessuali che chi ha letto il libro conosce bene.
I sardi sono fieri della loro moralità e identità, dei loro scrittori, dei Presidenti della Repubblica che negli anni si sono succeduti, dei politici e statisti (Gramsci, Berlinguer) di tutti gli emigrati che lavorano nei vari Stati del mondo, nei quali si caratterizzano, non certo per la perversità, ma per l'onesta, la serietà e la professionalità.
Non si possono offendere così i sardi!!!
A Villaggio, do un consiglio : " Scrivi libri. Non farti vedere in televisione per un po' di tempo e soprattutto,non dare più fiato alla bocca per dire tali oscenità". Grazie Beppe
Patrizia Lilliu Mogoro (SARDEGNA)
Peter Vincent
10 gennaio 2012 alle ore 16:48Allora ti piacerebbe essere messo sullo stesso livello di uno zingaro o un marocchino ? Non penso proprio bisogna fare distinzioni e anche tanto
Graziano Priotto
10 gennaio 2012 alle ore 16:48Razzismo é paura del diverso. Evviva LE differenze (et si vous voulez, aussí LA différence).
Se si potesse cancellare la diversitá il razzismo non esisterebbe. Ma saremmo tutti dei robot.
La soluzione non é cancellare le diversitá, ma comprendere e combattere - superandola - la paura della diversitá.
Siamo tutti terrestri, ma per fortuna di colore, cultura, lingua, abitudini, ecc. diverse: é ciò che ci distingue dalle formiche e dalle api es.).
La diffidenza o il rifiuto della diversità non dipende dal passaporto o dal colore della pelle ma dalle esperienze pregresse degli individui: chi non é stato esposto alla "diversitá" (di popoli, lingue e culture, abitudini ecc.) é più soggetto a divenire razzista (un meccanismo psicologico di autodifesa tanto odioso quanto diffuso e difficile da estirpare).
La cura migliore contro il razzismo é, come per ogni patologia, prima l'ammissione della sua esistenza, e poi lo sforzo per superarlo. Imparare a convivere ed apprezzare la diversità. Ci sono ovviamente dei limiti, non sarà mai possibile del tutto o con tutti.
Io che sono bianco non ho mai avuto difficoltá a coabitare con persone cosiddette di colore o di altra nazionalitá, anzi lo faccio quando posso per imparare le loro lingue.
Ma mi rifiuterei di condividere un appartamento ad es. con uno di quei bianchi statunitensi che odiano gli afroamericani e che passano 6 ore al giorno davanti alla TV rimbecillendo fino a che il loro IQ non é sceso sotto 80: con tutta la buona volontá, io che non ho la TV non potrei mai convivere con un teledipendente. Sarei razzista anch'io in questo caso. E ammetto addirittura che non me ne vergogno nemmeno tanto. Ma non potrei mai immaginare di danneggiare o far del male ad una persona soltanto perché é diversa.
La finzione del "siamo tutti uguali" é l'idiozia di chi non vuole curare ma ignorare il razzismo, e la sinistra italiana si é distinta in questo campo lasciando alla Lega il campo libero per ogni aberrazione.
raffaele q.
10 gennaio 2012 alle ore 17:22le 10 notizie più lette della settimana
www.quaeram.blogspot.com
1) Il debito pubblico italiano in tempo reale
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/il-debito-pubblico-italiano-in-tempo.html
2) I poveri parlamentari italiani in vacanze alle Maldive
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/i-poveri-parlamentari-italiani-in.html
3) I nomi segreti di almeno 42 massoni italiani famosi
http://quaeram.blogspot.com/2011/12/i-nomi-segreti-di-almeno-42-massoni.html
4) Ultimi sondaggi politici , la novità è il movimento 5 stelle
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/ultimi-sondaggi-politici.html
5) Incredibile , si lamenta che guadagna 30000 euro al mese
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/incredibile-si-lamenta-che-guadagna.html
6) La statua più bella del mondo, Il Cristo velato
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/la-statua-piu-bella-del-mondo-il-cristo.html
7) La GIOCONDA era un uomo ?
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/la-gioconda-era-un-uomo.html
8) Tanzania , Cipro , ecco dove investe la LEGA NORD
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/tanzania-cipro-ecco-dove-investe-la.html
9) Il TANTALIO, il metallo che ci porterà alla guerra totale
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/il-tantalio-il-metallo-che-ci-portera.html
10) Come vedere chi visita il tuo profilo facebook
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/come-vedere-chi-visita-il-tuo-profilo.html
Bradley
10 gennaio 2012 alle ore 17:42Razzismo è una parolona usata da ipocriti per la maggior parte, gente che fa finto buonismo, vorrei vederli mentre si portano in casa 2-3 libici.
Che poi realmente non mi cambierebbe nulla, sono liberi di farlo, scelta loro.
Sono razzista perche ho paura del diverso(forse ma da quando avere paura è una colpa?) di quello che puo fare uno sbandato in uno stato dove molti gli parano il sedere ed ha solo diritti ma nessun dovere, io se mi stai sulle palle, tu o la tua religione o come ti vesti oppure il tuo odore, ho il diritto di evitarti. (da qui non parlo di "ammazziamoli e che vadano al rogo").Ma semplicemente autotutelarmi.
Si parla di razzismo quando un professore ti da 7 perche sei indiano ed il tuo compagno prende 9 con lo stesso compito, ma non fa altrettanto schifo quando un ragazzo prende 7 semplicemente perche sta sulle palle al professore.
Non trovo niente di male nell'essere razzista purche si rispetti l'altro individuo (e lui rispetti me).
Quindi si, sono razzista verso alcuni, e non me ne frega poi molto del giudizio dei buonisti...e trovo abbastanza stupidi articoli che parlano di questo tema in tal contesto....parliamo piuttosto di tutela agli italiani, e piu regole agli stranieri, poi se la gente vorrà e si sentirà piu tutelata sicuramente ci sarà piu integrazione
Marco M.
11 gennaio 2012 alle ore 01:10Hai ragione...infatti Adolf Hitler non era razzista, era ipocrita come dici tu. "Non trovo niente di male nell'essere razzista purche si rispetti l'altro individuo".....non so se ti rendi conto della colossale cazzata che hai espresso con questa frase! Il termine razzismo esclude per definizione qualsiasi forma di rispetto. Uno che parla cosi sicuramente ha la grossa fortuna di non sapere neanche di cosa sta parlando, perchè se avessi la minima idea di cosa sia il razzismo o se ne avessi in qualche modo subito gli effetti ti garantisco che non avresti mai scritto in nessun luogo ciò che hai dichiarato nel tuo commento.Mi dispiace, ma l'ignoranza dilaga nella tua mente contorta!
Saluti.
bradley
11 gennaio 2012 alle ore 17:45Apparte che puo darsi che hitler fosse ipocrita viste le origini ebree.
Chiarisco il concetto che con rispetto dell'altra persona verso vista dal mio punto di vista è semplicemente quella del ti ignoro, ma non è che mi stia simpatico non lo inviterei a casa anzi probabilmente mi sta sul cazzo.
Poi mi piace perche parti dando dell'ignorante ed altre cazzate a random, (il che mi da fastidio visto che non ti conosco e magari sei il primo imbacille che passa) ma chi sei tu? sei migliore di chi? sei un nessuno come lo siamo tutti..conti un cazzo.
La mia era la mia opinione ed ho diritto di esprimerla, se poi la interpreti male chiedi e ti rispondo, non partire insultanto a caso.
Marco M.
12 gennaio 2012 alle ore 00:45Togli pure il "magari"...perchè IO SONO il primo imbecille che passa. Pensa te se leggesse il tuo comento una persona colta ed importante cosa ti sentiresti dire! Non ho insultato nessuno: ho solo criticato duramente il tuo commento perchè ciò che dici è un paradosso. Chiedi a me se mi sento migliore degli altri?Uno che scrive tutte queste "perle di saggezza" e si definisce RAZZISTA!!!!???Sei tu il migliore e di razza superiore, è ovvio!Per quanto riguarda il tuo diritto di esprimere la tua opinione, non c'è santo che te lo deve o che te lo può negare, ci mancherebbe. Ma assumiti le responsabilità di ciò che dici e aspettati una critica (anche quella è un diritto!)
Breadley
12 gennaio 2012 alle ore 13:58Ok genio, dare dell'ignorante a una persona è insultarla, tra l'altro con delle cose campate all'aria, perche non posso essere ignorante su una mia opinione.
Questa frase e geniale "Pensa te se leggesse il tuo comento una persona colta ed importante cosa ti sentiresti dire", praticamente credi che una persona colta (rispetto i canoni di non si sa chi) abbia la tua stessa opinione, non metti prendi nemmeno in considerazione che possa averne una diversa, complimenti per l'umiltà.
Si le critiche le accetto, magari da una persona che non insulta.... e che magari non precluda la propia opinione come la sola ed unica chiave di lettura sulle opinioni di altri(ripropongo quello che ho sopra citato).
Coco Fiandrino
10 gennaio 2012 alle ore 18:13alcuni riuscirebbero a polemizzare anche sul fatto che la merda puzza!
Nerio Cappelli
10 gennaio 2012 alle ore 19:00La verità che anche se togliamo la territoriche ci sarà altro, religiosità culturalità ecc.. ma sprattutto che l'unico razzismo che c'è da combattere e condannare è quello dell' uomo bianco occidentale, mentre tutti gli altri sono espressioni di una identità diversa.
2010. Un cuoco vicentino che ha conosciuto una donna di origine marocchina. I due decidono di sposarsi in Italia con rito civile: ma anche in questo caso serve l'assenso del Marocco, come prevede l'art. 116 del Codice Civile. Il problema è che la legge marocchina vieta alle donne di quel paese di sposarsi con un non musulmano. Andrea Gazzabin, il protagonista della vicenda, si è rivolto a gennaio al consolato: qui gli avrebbero detto di "presentare un documento di conversione alla religione islamica" rilasciato da un centro culturale che avrebbe dovuto frequentare per alcuni mesi.
2008 Sud Africa. Caccia agli immigrati. sembrano tornati i tempi dell'apartheid, ma questa volta a fare violenza sui neri sono altri neri. Le township, dove una volta i bianchi avevano segregato la popolazione di colore, sono ora abitate dai tanti immigrati che arrivano dallo Zimbabwe, da Malawi, Mozambico e Somalia. Dall'inizio di maggio, contro questi poveri disperati che fuggono da carestie e tumulti politici si è scatenata la rabbia dei sudafricani. Al grido di "cacciamo gli stranieri" anche ieri una folla inferocita ha razziato uno dei sobborghi di baracche alla periferia di Johannesburg: 12 persone sono state uccise, bruciate vive o bastonate fino alla morte, le donne sono state stuprate e le catapecchie date alle fiamme.
2011 E' una vera e propria caccia all'uomo quella che si sta compiendo in Ghana contro le persone omosessuali. Ma la cosa più grave è che è una caccia voluta e sostenuta dal governo e avallata dalle comunità musulmane e cristiane.
E' stato infatti il Ministro per l'Area Occidentale Paul Evans Aidoo a dichiarare che "bisogna fare ogni sforzo per estirpare queste persone dalla nostra società",
mirella d.
10 gennaio 2012 alle ore 19:10condivido in pieno.........razzismo=ignoranza!
gianfranco peri
10 gennaio 2012 alle ore 19:27Razzismo:
il mondo funzionerà meglio solo il giorno in cui saremo tutti ma tutti, bastardi.
Gabriele Alfano
10 gennaio 2012 alle ore 19:27il razzismo è una scorciatoia.
invece di osservare il comportamento di una persona, scoprirne le cause, valutare gli effetti per poi giudicare (giudizio), si guarda la pelle (o l'accento, se italiano) è si giudica (pregiudizio).
i razzisti sono solo persone frettolose, ansiose e cercano di evitare le famose lungaggini della giustizia italiota...
Salvo E.
10 gennaio 2012 alle ore 19:53GRILLO, SMUOVI LE ACQUE PER FAVORE:
È un intervista del 2010. Sentite cosa chiedeva questa coppia, notate la calma dell'uomo... Aveva chiesto aiuto scrivendo a tutti, ANCHE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Voleva un lavoro, prima di tutto. NESSUNO LO HA ASCOLTATO. QUESTI SI SONO SUICIDATI NELL'INDIFFERENZA DI UNO STATO CHE DEI PROPRI CITTADINI NON GLIE NE FOTTE NULLA. UNO STATO, CHE PREFERISCE AIUTARE LE VARIE NIPOTINE SPARSE DI MUBARAK. Anche VENDOLA ha ignorato la richiesta di aiuto di questa coppia. Gli avevano suggerito, che per avere il lavoro, doveva fingersi INVALIDO, INABILE AL LAVORO....
Qualcuno deve rispondere del suicidio a Bari di Salvatore De Salvo e Antonia Azzolini
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0RlEnwX9p0Q
Luca M.
10 gennaio 2012 alle ore 20:28questi sono discorsi da ben pensante che non hanno ne capo ne coda. prima di tutto razza non mi sembra una parolaccia dato che per gli animali esiste: in una stesse specie ci sono più razze. lo stesso vale per gli uomini.
la razza comporta differenze anatomiche.
gli uomini a differenza degli animali hanno tutta un'altra serie di differenze che non a caso ha fatto sorgere stati e confini. forzare tutti a stare insieme quando ci sono usi, culture e tradizioni diverse, è controproducente ,xke il tutto in genere sfocia in un conflitto.
guardate perfino cosa accade in nigeria! e li l'uomo bianco non c'entra nulla!
alberto
3 marzo 2012 alle ore 20:39volevo solo sottolinearti di informarti bene...uomo bianco e multinazionali c'entrano eccome....
Marco C4
10 gennaio 2012 alle ore 21:33La parola razzismo la sento usare per tutto ed il contrario di tutto. Ormai non ne capisco il significato. Non vogliamo vedere le differenze nelle persone? Bene e come facciamo a descriverne una? Ad esempio Beppe Grillo? Ha due occhi, un naso, due orecchie, una bocca. Come Obama e la Merkel. Tutti uguali come dei granelli di sabbia, incapaci di legarsi e diventare una terra fertile che dia dei buoni frutti.
Maurizio Besana
10 gennaio 2012 alle ore 23:02Gli esseri umani sono inferiori agli animali, sono gli unici che si chiedono perchè..!
l'indignato
11 gennaio 2012 alle ore 06:25La società sta cambiando ed è cambiata moltissimi negli ultimi 35 anni. A quell'epoca persone di diverso colore, costume e lingua era quasi inesistente, adesso è la normalità, ci sono i loro figli che sono cresciuti.....stiamo diventando una società multiculturale e io credo e sono convinto che sia una cosa giusta e bisogna imparare ad apprezzare e lasciare che si integrino
stefano b.
11 gennaio 2012 alle ore 23:18LASCIARE INTEGRARE VORREBBE DIRE CHE SI INTEGRANO CON I NOSTRI COSTUMI E USI ...cioe diventerebbero dei italiani
il problema in questa italia che si pretende che i cittadini italiani si integrino con gli usi e costumi dei extracomunitari
SE NON ....
(SUBITO L ACCUSA )
SIE' RAZZISTI.....
Loris C.
11 gennaio 2012 alle ore 14:32sono piacevolmente sorpreso di un così futuristico messaggio. Condivido pienamente e sottoscrivo.
Comunque penso che il razzismo sta nella mente delle persone e non dalle abitudini e/o credenze.
Se vogliamo abbattere le barriere si deve tornare ai dettami di grandi persone che hanno indicato la strada per la ns vera felicità.
"Ama il prossimo tuo come te stesso" e "non fare gli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te" penso che risolvano tutte le differenze.
Loris - Roma
(non cattolico!!!)
Marco Zorzi
11 gennaio 2012 alle ore 16:25Una cosa più banale e insensata di questa non poteva essere scritta. E' chiaro che siamo tutti terrestri, ma esistono anche le diversità, e queste sono la più grande ricchezza del nostro mondo, e vanno preservate.
Esistono eccome gli ialiani e i cinesi e gli africani, e meno male!
Pensate ad un mondo di tutti uguali che povertà.
I livelli di semplicioneria dei buonisti a volte davvero raggiunge livelli insopportabili.
E su queste basi insulse poi pretendono anche di teorizzare modelli sociali! Incredibile.
http://www.facebook.com/pages/Di-sinistra-e-antirazzista-ma-contro-linvasione-straniera/177243485687414
stefano b.
11 gennaio 2012 alle ore 23:13Mette il cartello "macelleria italiana". Bufera a Bergamo: "E' razzista"
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/bergamo-macelleria-italiana-razzismo-bufera-web-1075534/
dimostrazione di chi sono i veri
RAZZISTI IN ITALIA
una macelleria italiana ha esposto il cartello che si dichiarava macelleria italiana
(cioe prodotti e macellati alla maniera italiana ) e subito dei ignoranti e presuntuosi E RAZZISTI LO HANNO DENIGRATO E CHIAMATO RAZZISTA
quando vedete una macelleria islamica o cinese o indiana
PERCHGE NESSUNO SI LAMENTA CHE SONO NEGOZI RAZZISTI???
ma che stronzata e'
ragionamenti del genere mi farebbero pensare che
allora a ragione la lega quando parla di difendere le radici del posto
noi siamo italiani con una coltura italiana
e razzismo essere italiani se si e' italiani???
ALLORA PRETENDIAMO CHE ANCHE GLI ISLAMICI RINUNCINO ALLA LORO COLTURA IN ITALIA
COSI PER GLI RUMENI
COSI PER GLI ALBANESI
ETC
ma che stronzata e'
dovremmo ruinunciare alla nostra coltura per accettare altre colture non italiane
se ... gli altri non rinunciano alle loro e perche mai dovremmo rinunciare alla nostra
noi siamo a casa nostra
e non siamo noi che dobbiamo cambiare la nostra vita
acettare il diverso non vuol dire rinunciare al nostro modo di vita
parafrasando un vecchio proverbio
NON C'E PEGIOR RAZZISTA DI CHI SI DICHIARA NON RAZZISTA
Raffaella L.
12 gennaio 2012 alle ore 13:31Guarda, questa cosa la condivido in pieno! Non sono razzista, infatti non è questione di essere razzisti, ma se io vengo a casa tua non vengo a importi come devi vivere, casomai sono io che mi adeguo ovviamente senza sconvolgere la mia vita!
Ci vuole rispetto, se a uno non sta bene come vivo, non deve far altro che tornarsene a casa sua, chiuso. Ciao!
Marco M.
12 gennaio 2012 alle ore 00:58Non c'è peggior razzista di chi si dichiara non razzista...
Matteo Salvini
Lega nord
raffaele q.
12 gennaio 2012 alle ore 22:04SENTENZA STORICA.UN GIUDICE HA DICHIARATO NULLE
TUTTE LE MULTE INVIATE DA EQUITALIA VIA RACCOMANDATA.
RISULTATO:TUTTE LE NOTIFICHE SONO NULLE E NON DOVETE PAGARE NULLA
LEGGI L'ARTICOLO
http://quaeram.blogspot.com/2012/01/storica-sentenza-contro-equitalia.html
Patrizia Lilliu
14 gennaio 2012 alle ore 17:11Rispetto per le diversità
Siamo tutti diversi. Non c'è un individuo che sia simile ad un altro. Che noia sarebbe la vita se tutti fossimo omologati!. La diversità è una caratteristica naturale dell'uomo. Non lo è la disuguaglianza. Tutte le persone, a prescindere dal colore della pelle, da tipo di religione in cui credono, dalla lingua con la quale comunicano e dalle tradizioni alle quali sono legate, hanno diritto di essere trattate con dignità, e come persone che hanno loro identità, che le distingue e le valorizza
Perché non possiamo vivere insieme? Perché dobbiamo guardare gli immigrati in cagnesco? Sarebbe una guerra tra poveri. Anche gli Italiani, quando sono emigrati, nei primi anni del Novecento, negli altri Stati, sono stati derisi, umiliati, schiavizzati. Perché dobbiamo far vivere le stesse angherie, che hanno provato i nostri emigrati, a coloro che vengono in Italia solo in cerca di pace e di rispetto?
Patrizia Lilliu
