
Venga pure la recessione
23 dicembre 2011 alle ore 16:01•di MoVimento 5 Stelle
"Faccio parte di quella generazione dove si andava a comprare il latte sfuso con la bottiglia con il tappo a macchinetta. Quando facevo le elementari il nostro bidello girava con la caraffa dell'inchiostro a riempire i calamai nei banchi di legno, un calamaio ogni due studenti. Immancabilmente c'era qualcuno che vi soffiava dentro e dopo, oltre ad assomigliare a Ray Charles, erano botte e bacchettate. Le maestre scaldavano sul termosifone le bottigliette di latte - cacao della nostra Centrale del Latte, destinate ai bambini del patronato. A casa, si facevano le palle di carta ricavate dai giornali per metterle nella stufa per risparmiare sulla legna e sul carbone (il cock, ve lo ricordate?) che veniva portato nella cantina e si andava a prendere ogni sera con "l'unghia" il recipiente che poteva contenere la quantità per passare la notte al tiepido.
I paletot erano a scalare, cioè il più grande lo passava al fratello più piccolo, ma essendo primogenito, mi adattavano i cappotti degli zii o dei cugini più grandi. Nel negozio degli alimentari si faceva la "lista" per poi pagarla a fine mese. Pensate che sia ultracentenario? No, ho solo pochi anni in più del nostro "Zucchero" Fornaciari. E pensate che una futura recessione possa far paura alla mia/nostra generazione? Ce li mangeremo vivi".
Stefano
Commenti (80)
alberto
23 dicembre 2011 alle ore 16:11grazie
Pietro passarini
23 dicembre 2011 alle ore 16:15Il problema non è che la vostra generazione è abituata è che la vostra generazione si è mangiata tutto !! I nostri nonni hanno costruito questo pese e i nostri padri se lo sono mangiato non pensando a noi figli, basta ocn la storia che sono i nostri padri che reggerano la crisi perche noi e i nostr ifigli saremo costrett ia scappare via perche i nostri padri hano pensato solo a loro !
Diego Rossi
23 dicembre 2011 alle ore 16:51Hanno pensato?
E cavolo, che esagerazione........
Forse avranno osservato il buffet, a quello pensavano....
No?
huihihhhhihiihihii
mariuccia rollo
23 dicembre 2011 alle ore 16:18Li mangeremo vivi? E chi li mangerà? Forse gli italioti??? Sarebbero capaci di rivotare l'ottavo nano questi disgraziati
davide lak (davlak)
23 dicembre 2011 alle ore 16:29STEFANO MAGONE!!
...oltre ad aver scritto il più bel commento da quando leggo il blog, in cui mi sono immedesimato fino a commuovermi alle lacrime, tu hai realmente LA STOFFA DELLO SCRITTORE.
non mi meraviglierei di scoprire che lo sei davvero, e se non lo sei...sarebbe un peccato, un vero e proprio SCIUPO per la vituperata letteratura italiana contemporanea.
grazie di cuore per avermi fatto quasi piangere.
un abbraccio sentito
davide
UMBE
23 dicembre 2011 alle ore 16:31Prima però gli infileremo qualche carota nel culo e li faremo arrostire.
p.s.
Il sig. Pietro Pasarini avrebbe bisogno di una bella rinfrescata al cervello !
Mi dice, come avremmo mangiato tutto ?
Mi elenca 10 cose che abbiamo fatto e non potevamo permettercele ?
umbe
Manuel R
24 dicembre 2011 alle ore 08:32Te ne elenco solo quattro, ma che valgono per cento:
1. Regole di pensionamento da folli negli anni 70.
2. Assunzioni a pioggia nello Stato.
3. Lotte sindacali solo per conquistare privilegi, che poi inevitabilmente non è stato possibile estendere a chi è venuto dopo.
4. Avete votato i peggiori politici degli ultimi 150 anni. E loro vi hanno ringraziato elargendo a pieni mani in barba al futuro.
Luca
23 dicembre 2011 alle ore 16:38La tua generazione potrà anche farcela, Zucchero ha 55 anni quindi tu starai sulla 60ina, vieni dal dopoguerra e hai passato suppongo una prima parte della tua vita dura... non vorrei essere nei tuoi panni però come padre, perchè al figlio 20enne la tua generazione non ha lasciato neanche le briciole, e si è costretti ad andare via. Perdonami ma il tuo ce li manggeremo vivi mi fa davvero ridere.
Diego Rossi
23 dicembre 2011 alle ore 16:45Se ce la fanno loro, noi saremo tutti assunti con contratti a tempo inderminato e lavoreremo fino a 55 anni, poi tutti ai tropici...hhiihihih
La metà di loro è legata ai mutui, salta l'euro tutti quelli di loro che avranno un mutuo con banche straniere perdereanno case e imprese.
Si sono fatti troppe canne negli anni 60 per ragionare razionalmente, lasciateli parlare...
Gigio il Pendolare
23 dicembre 2011 alle ore 16:52Al posto delle palline di carta e del cock, TERMOVALORIZZIAMO I POLITICI.
cosìperdire
23 dicembre 2011 alle ore 17:01Credo volessi dire coke, non cock (che è ben altra cosa...).
Coco Fiandrino
23 dicembre 2011 alle ore 17:03Grande Stefano, non appartengo alla tua generazione, ho 40 anni ma da povero abitante di campagna ho fatto le stesse cose. Ancora oggi prendo il latte dal pastore, le uova o il coniglio dal vicino, e gli ortaggi c'è li scambiamo in continuazione.
Ho ancora la stufa, che funziona alla grande, su cui mia madre cucina. Quand'ero bambino non avevo la doccia o la vasca da bagno e allora mia madre ci scaldava l'acqua sulla stufa e poi riempiva una tinozza grande blu posta in cucina dove mi ci sedevo dentro a lavarmi.
Ora ho 2 bagni, uno con la doccia e uno con la vasca da bagno, non sono più pulito di prima.
Ha scuola nell'intervallo mangiavo pane e salame o la pizza che aveva fatto mia madre, la pizza piaceva a tutti ed ero costretto a mangiarla in fretta.
La crisi non sarà così catastrofica per chi sa cosa sia avere poco, e essere felici ugualmente.
Loro hanno tutto da perdere, io no! Ma la crisi a loro gli conviene?
Gaetano Campisi
23 dicembre 2011 alle ore 17:05Caro Stefano
Più o meno sono di quella generazione. Quando deciderai fammi un fischio. Sarò al tuo fianco a spolparceli questi mascalzoni.
antonella barbetta
23 dicembre 2011 alle ore 17:06voglio raccontarvi la mia storia:
il 17 ottobre 2011 mi arriva una lettera da parte dell'inps di caltanissetta, vi spiego il perchè: mia figlia di 4 anni è celiaca ormai da 3 anni e usufruisce dell' indennità di frequenza, è quella penzioncina di 268 euro se si frequenta un' istituto pubblico e mia figlia va a scuola materna.
dunque, l' inps non crede ancora che sia veramente celiaca, così vuole verificare,devo portarla a caltanissetta anche se io sono residente a gela, portare i documenti e visitarla, ma aspettate un 'attimo, innanzi tutto non capisco una cosa , come possono confermare la malattia con una semplice visita, dato che la celiachia si scopre con la l'esame endo/gastroscopico,?!!!!! e poi mio marito perderebbe una mattina di lavoro e mia figlia una giornata di scuola, quelli che sono il diritto al lavoro e il diritto allo studio, cmq, andiamo il giorno di "invito", registrano i documenti dell'ospedale dove le è stata diagnosticata la malattia e dove viene tutt' ora seguita per esami di routin ogni 6 mesi, naturamlemete non possono che fare finta di visitarla e dopo una mattina, più il tempo di attesa che quella di visita, torniamo a casa.
il 19 dicembre mi arriva il verbale che dice:" non è possibile confermare la prestazione di invalidità civile , contro tale decisionepotrò presentare ricorso innanzi all'autorità giudiziaria.
ebbene, per concludere la lettera a voi dico:
questo è un esempio del sistema contro il cittadino onesto!
antonella barbetta
Diego Rossi
23 dicembre 2011 alle ore 17:23I soldi per pagare trote e veline messi nei posti di comando li devi pur trovare, no?
E se la chiesa non paga l'ICI assieme ad altre decine di istutuzioni chi trova i soldi?
Prima vennero a prendere i precari, ora stanno passando da tutti gli altri.
O gettiamo le trote in mare o le persone come sua figlia pagheranno per le prime.
manuela m.
24 dicembre 2011 alle ore 03:23ho la SM, diabete melito, tiroidite di hashimoto, insufficenza venale cronica . . . x l'INPS ho solo il 60% d'invalidità perciò nn ho diritto a niente, soprattutto non alla 104 così mio marito deve perdere sempre ore di lavoro x accompagnarmi alle visite e ai controlli
e poi sul giornale leggi che hanno beccato 5 falsi ciechi a Pescara . .
Eugheness McCallan
23 dicembre 2011 alle ore 17:24Stefano sei un grande:si è vero li mangeremo vivi.
Grandissimo post,noi abbiamo vissuto senza il caso,con la cartolina nella bicicletta,con il NATALE che era un cazzo di NATALE con l'albero che aveva le luci diverse fatte in ITALIA,con i giocattoli comperati sotto casa,con la vera compagnia ...si noi siamo pronti e vaccinati .
ma dove cazzo potranno scappare?
Ivan Bortolin
23 dicembre 2011 alle ore 17:28Mi spiace veramente per te. Perché io m'icazzerei di brutto se vedessi che dopo una vita di lavoro e sacrifici i miei figli o nipoti fanno la stessa vita che ho fatto in gioventù. Non sono per il consumismo o per i vestiti all'ultima moda, ma trovarsi nel 2012 a fare le palle di giornale per scaldarmi lo troverei degradante, oltre che un insulto! Sicuramente avendo già vissuto quella crisi avrai una flessibilità mentale per affrontare questa, ma sinceramente questa crisi non l'abbiamo create ne io ne te!
francesco zaffuto
23 dicembre 2011 alle ore 17:29faccio parte anch'io di quella generazione, ma la recessione è una brutta bestia
l'indignato
23 dicembre 2011 alle ore 17:48Quante stupidagini che hai detto...una dietro l'altra
...è proprio la Vs. generazione e quelle adiacenti la rovina dell'Italia, della mia generazione e quella dei miei figli piccola....siete i responsabili delle pensioni anticipate, avete goduto di ogni sorta di benessere, avete avuto un degno Berlusconi che vi ha rappresentato...siete consumatori di viagra e guardate le donne giovani.....per fare il bunga bunga....mi stupisco che sia stato inserito un post del genere....io non ho nulla di personale nei tuoi confronti ma la Vs. generazione è la rovina ti tutti noi!!!!
Vorrei dire di più ma i moderatori hanno la coda di paglia ed eliminano qualsiasi cosa.
l'indignato
23 dicembre 2011 alle ore 17:50sono un simpatizzante di Grillo ma il filtraggio dei moderatori, esagerato, snatura la vera essenza di questo forum, i commenti sono tutti dello stesso tenore ed intensità e non mi sento rappresentato da alcunchè
Marco F.
23 dicembre 2011 alle ore 17:52mi ricordo tutto quello che dici...e di anni ne ho poco piu' di 40.
l'indignato
23 dicembre 2011 alle ore 17:59....riprendo...siete tanti pensionati giovani, anche a meno di 60 anni, arzilli,vispi, ballerini e canterini, arroganti ed ipocriti.
Io, salvo modifiche dell'art. 18 potrebbero licenziarmi a 50 anni per poi non poter più trovare il lavoro, se sarò fortunato a 67 e forse più anni andrò pensione, ma sento che morirò lavorando, che ne sarà di mia moglie e dei miei figli....io vivo una stagione di grandi inquinamenti, con le scie chimiche che dal cielo irrogano veleni senza contare le nuove ed occultate malattie tipo il morgellous ...già le nano tecnologie....io fossi in Voi mi vergognerei e direi umilmente SCUSA!!!
luciano.b
23 dicembre 2011 alle ore 19:07Invece di dire cazzate davanti ad un tastiera,alza il culo e vai a combattere,sennò zitto e mosca.L art. 18 stà a voi difenderlo,noi abbiamo pensato ad averlo, ma non celo hanno regalato.
Manuel R
24 dicembre 2011 alle ore 08:40@luciano b
E' qui che ti sbagli! Ve lo hanno proprio regalato. E per compensare il regalo, è stato necessario precarizzare tutti i nuovi lavoratori.
mimmo
23 dicembre 2011 alle ore 18:42io ho 40 anni,la vostra generazione è quella che ci ha rovinati a tutti,siete andati in pensione con 4 soldi di contributi,avete creato un debito pubblico enorme che vi ha permesso di vivere al di sopra delle vostre possibilità,facevate i parassiti negli uffici pubblici,andavate in prepensionamento a 52 anni,avete costruito la classe dirigente che cì ha portato dove siamo oggi,sì in fatto di mangiare a sbafo siete esperti,ma guarda che recessione significa impoverimento,e di fronte alla povertà pensi chè un giovane si faccia tanti scrupoli da prenderti a pedate nel culo e prenderti la pensione,inutile parassita ,hai approffittato dei tuoi genitori poichè essi erano troppo arretrati per il mondo che si evolveva e in seguito da bravi parassiti che siete vi siete mangiati pure, il vostro,quello dei vostri figli ,e delle future generazioni,è tì permetti pure di scrivere quello chè hai scritto,se dovesse saltare tutto,tù senza pensione e vecchio ti attacchi al cxxxo io giovane quarantenne la prima cosa chè farò è sputarti in faccia,la seconda è ricominciare poichè questo anche sè brutto è pursempre il mio tempo,e spero nello sfascio totale più di tè,poichè saremo finalmente liberi di vivere il nostro tempo in piena autonomia,e non replicare con inutile cazzate,che quando questo paese costruiva le basi per lo sfascio io ero solo un ragazzino,mentre tù adulto ed incosciente,vaffanculo.
luciano.b
23 dicembre 2011 alle ore 19:01Coglione,se invece di sparare cazzate e aver vissuto alle spalle di quella generazione(della mia generazione),invece di fare la fila per l ultimo tablet di moda,andassi nelle piazze come abbiamo fatto noi da giovani,(l art. 18 non è che ce lo hanno regalato)forse sforneresti meno merda da quella bocca.Poi dimmi quando e dove.
MrTitian
23 dicembre 2011 alle ore 20:43Non ho capito, tu a 40 anni saresti un ragazzino?
mimmo
23 dicembre 2011 alle ore 21:04Luciano ,io ho iniziato a lavorare nei cantieri edili a 15 anni,oggi sono operaio fiat iscritto e dirigente fiom dal 1995,moglie e 2 figli, e non mi venire a parlare di articolo 18,ve la siete goduta alle spalle nostre,ci avete lasciato un conto da pagare chè fà rabbrividire solo a pronunciarlo,siete voi che avete creato una generazione di arruffapopoli e in seguito giovani rincoglioniti come i 20enni 30enni di oggi,cosa vuoi replicare deficente,io per la pensione dovrò aspettare 67 anni di età e 51 di contributi salute permettendo,oggi i tempi di lavoro in fiat si calcolano al centesimo di secondo,mentre tù prendevi il prepensionamento,votando DC o PSI a spese mie e tè là godi,con i tuoi figli 25enni o 30enni non combatti neanche per per un pezzo di pane,perchè li avete allevati come i porci,e ricordati è meglio chè per voi ultra 60enni non arrivi il krac,mio padre mi raccontava chè ai suoi tempi ,prima della guerra i vecchi dipendevano dai giovani,ma almeno quelli meritavano rispetto,voi con quale facce andrete a chiedere il pane ai vostri figli dopo chè lì avete portati alla catastrofe?abbassa i toni e un pò più di umiltà,che ti potrebbe servire un domani,arrogante come il resto della tua generazione,ma guarda chè il vento stà per cambiare,non è sempre festa.
mimmo
23 dicembre 2011 alle ore 21:25no ragazzino,ma giovane ,nel pieno delle mie forze.
davide lak (davlak)
23 dicembre 2011 alle ore 22:57tu la FIOM non sai nemmeno dove sta di casa.
Andrea Molteni (nembo1972)
23 dicembre 2011 alle ore 23:41Se tu sei un dirigente FIOM mi viene da piangere.
Se un sindacalista ha questo livore verso una generazione intera significa che è tutto finito, siamo la "si salvi chi può", all'"ognuno per sè e Dio per tutti".
Ma come ti permetti di dire cose del genere?
Io ho la tua età, mio padre 65 dei quali 42 lavorati e tu vuoi dirmi che gli devo rimproverare qualcosa?
O che non si merita la pensione?
Quei pochi diritti che ti stanno rimanendo li ha conquistati quella generazione, il fatto che ci siano stati molti privilegiati non è una colpa che puoi attribuire a tutti.
E' stata una politica follemente miope che, oltretutto, il sindacato si è guardato bene dal combattere.
Se pensi che il tuo nemico siano i sessantenni tout-court sei un povero mentecatto e non solo non dovresti essere dirigente FIOM, dovresti essere interdetto a decidere anche per te stesso.
Dici di lavorare in FIAT, Marchionne vi sta rubando anche le mutande in spregio di tutte le conquiste fatte col sangue dalla generazione che tu tanto disprezzi e tutto il tuo livore sei capace solo di buttarlo addosso a chi ha fatto l'operaio prima di te?
Vergognati, sei penoso!
Lion Gbb
23 dicembre 2011 alle ore 19:28Stefano sei mio coetaneo, io sono pensionato dopo aver insegnato per 35 anni; ho lavorato da quando frequentavo le scuole medie, poi durante gli anni di liceo e d'universita´.
Non posso dire di aver avuto una gioventu' spensierata come possono pensare molti giovani.
Batti e ribatti fanno ricadere la colpa della situazione attuale sui pensionati e non pensano ai veri motivi che ci hanno condotto a questi anni drammatici: uomini falsamente politici ed amici degli imprenditori che fanno i loro interessi.
Alla tenera eta' di 10 anni mio padre, impiegato statale, mi disse:"Se venissi a conoscenza che hai commesso qualcosa di illecito, sarei il primo ad andare a denunciarti dai carabinieri". Certo, non fu il modo migliore per educare un figlio, ma questa frase rappresenta la differenza fra noi, i politici e gli imprenditori che hanno affondato lÍtalia.
giuseppe
23 dicembre 2011 alle ore 19:39sono poco più che quarantenne, ma mi ricordo i racconti di mio padre... anche io da piccolo ho vissuto una vita all'insegna dell'austerità, mi ricordo che da piccolo qualche volta i miei genitori "rubavano" i soldi dal mio salvadanaio per racimolare i soldi per pagare le cambiali fatte per tirare su la ns. piccolissima azienda, mio padre lavorava 12 ore al giorno ed è riuscito a lasciarci i frutti dei suoi sacrifici,ed ha sempre pagato le tasse .
Oggi, io che ho ereditato la piccola azienda di mio padre lavoro 12 ore al giorno come mio padre,non sono riuscito a costruire nulla, e qualche volta "rubo" nel salvadanaio di mio figlio per riuscire a pagare le tasse vivo una vita normale ho comprato la mia prima macchina nuova (un'utilitaria) a 30 anni e ho ancora quella,non posso dare la colpa a mio padre di avermi rovinato l'esistenza,ma devo ringraziarlo per avermi insegnato una professione,non penso di essere un cattivo esempio per mio figlio visto che come mio padre lavoro da quando avevo 16 anni ed ha già capito che a me nn portano lo stipendio a casa.
Forse c'e qualcuno che è convinto che si possa tirare sù l'italia con un impiego al comune o dietro una scrivania, o come impiegato in un call center?
Mio padre mi ha insegnato a vivere anche con poco,così ho fatto io e così crescerà mio figlio...
è verissimo!!!!! ce li mangeremo VIVI!!!!!
Alessandro La Tessa
23 dicembre 2011 alle ore 20:12Mi ricordo tutto !!!! Grande, Stefano !!!!
Coco Fiandrino
23 dicembre 2011 alle ore 20:15Una cosa mi colpisce di questo blog, hanno quasi tutti una piccola azienda.
Marco aiolfi
23 dicembre 2011 alle ore 21:06Lettere come questa mi fanno guardare con un po più di serenita al ns futuro da giovane generazione. Grazie
l'indignato
23 dicembre 2011 alle ore 21:06...ancora altri post fatti per sfuocare la causa:
SI PARLA DI GENERAZIONI e non dei singoli....
...ma chi scrive?...pure mia madre ha sgobbato e ha vissuto di stenti ma adesso ha una pensione superiore al mio stipendio....e ci sono tanti pensionati che mi sorpassano e sono pure cafoni...noi quando avremo l'età della pensione che sarà prossima a 70 anni non avremmo il loro livello di retribuzione, non potremmo andare a ballare e vacanze...saremo rincoglioniti se non morti prima....ma quante stupidaggini si vogliono dire ..... il punto è questo il resto sono palle
mimmo
23 dicembre 2011 alle ore 21:19condivido pienamente,hanno fatto i loro porci comodi e cì hanno lasciato il conto,e chè conto,ma quale pensione,con i ritmi di lavoro di oggi nelle fabriche a 60anni non cì arrivi,figuriamoci a 70xla pensione ,e chi ci arriva non se la gode .
woobinda57
23 dicembre 2011 alle ore 21:11Come sono bravi i nostri politici, prima creano con anni di ladrocinio un debito pubblico monumentale, poi quando si tratta di decidere si tirano indietro e mettono Monti a risolvere le cose, cioè a salvare le banche (avete notato che i mutui per le banche sono all'1%, e quelli per noi ?), poi adesso ci mettono uno contro l'altro: generazioni che si insultano, pensionati contro operai, casalinghe contro artigiani e commercianti, tutti evasori, tutti approfittatori, tutti ladri di qualcosa, tutti causa dello sfascio. Ma i veri ladri sono loro e solo loro: i politici, non noi, non chi ha lavorato, non chi si è inventato un lavoro, non chi ha pagato (il meno possibile, ma pur sempre pagato) le tasse. Non so voi, ma quando (e se ...) si andrà a votare prenderò il guttalax per far capire bene quello che penso, anche visceralmente. Bruciamoli tutti questi pezzi di ..., dal primo all'ultimo!
elisa m.
23 dicembre 2011 alle ore 21:18Anch'io ricordo un'infanzia felice, come la tua.
Ricordo il Natale con gioa era l'unico momento dell'anno in cui ricevevo un regalo. Un portapenne di pelle rosso, l'anno successivo 24 matite colorate.
Le promozioni scolastiche erano un dovere che non portava doni. Le mie cugine mi passavano i loro vestiti che io passavo ad una cugina più piccola. Ricordo la latteria dove andavo a prendere il latte e anche la lattaia che ora è sempre un'incantevole signora. Mi ha fatto bene leggere il tuo scritto. A me, che ho tanta paura, è stato un dono. Grazie e Buone Feste ! Elisa
elisa m.
23 dicembre 2011 alle ore 21:25ma.. quante generazioni di politici oltre a quest'ultimo governo dovremmo mandare in Afghanistan, dove operano a nostre spese i loro "eroi" portatori di pace e civiltà. Magari..ci restano sotto. E allora sì che sarebbero non eroi ma degni di essere considerati degli umanoidi.
Maurizio
23 dicembre 2011 alle ore 21:28io ho qualche anno di meno, mia moglie pure ma essendo nata nella ex Unione Sovietica mi dice spesso che questa nostra austerity a lei le fa un baffo!
Andrea Molteni (nembo1972)
23 dicembre 2011 alle ore 21:46No, Stefano, probabilmente non è alla tua generazione che fa paura la recessione (anche se tornare indietro non è mai semplice).
Sicuramente fa paura alla mia, i 40enni che non hanno vissuto nemmeno lo strascico della povertà, che hanno vissuto il medioevo culturale dei paninari, degli yuppies e, dulcis in fundo, del berlusconismo.
Che sono considerati giovani dalle cariatidi che costituiscono la classe dirigente del paese e vecchi da coloro che, auspicabilmente, lo diventeranno.
Noi stiamo in mezzo, senza nemmeno il conforto di ricordi romantici come il tuo.
E, lo so per certo, la maggior parte di noi non avrà nemmeno i coglioni di fare la propria parte se la situazione dovesse precipitare.
Molti staranno seduti in riva al fiume in attesa di veder passare il cadavere del loro nemico e, ad un certo punto, vedranno passare il proprio.
Io ho una bimba di quindici mesi e sto come un leone in gabbia.
La guardo e non so che futuro potrò darle.
Leggo, scrivo, mi confronto ma non so dove andremo a finire nè se potrò deciderlo io.
Io ho paura, non mi vergogno a dirlo.
Un abbraccio.
Adriano
24 dicembre 2011 alle ore 00:05La generazione dei babyboomer, di cui faccio parte, è stata indubbiamente l'ultima generazione felice. Siamo cresciuti nel rispetto di quei valori fondamentali che consentono un equo e quieto vivere per tutti. Ma, al tempo stesso, siamo stati capaci di liberarci da quelle convenzioni sociali basate su taboo e bigottismo. In altre parole, abbiamo contribuito ad eliminare quello che era palesemente ingiusto - per esempio, l'ineguaglianza dei diritti tra uomini e donne. Siamo la generazione piú ammirata ed invidiata da quelle che ci hanno seguito.
Il sacrifico faceva parte della nostra vita, ma non lo si considerava come una maledizione; piuttosto, lo si riconosceva ed accettava come una necessitá per raggiungere il benessere. Purtroppo, una volta raggiunto quel traguardo, ci siamo rilasciati e, forse per troppo affetto, abbiamo permesso ai nostri figli di vivere in un agio eccessivo che sicuramente non ha aiutato lo sviluppo del loro carattere. Oggi, la loro discendenza alleva i suoi figli nella bambagia, e nel fare questo, non si rende conto che sta crescendo una generazione d' imbelli. Ma non per questo ci dobbiamo gongolare nella certezza che la nostra educazione ci permetterà di sopportare il peggio. Semmai, spetta proprio a noi vecchietti dar loro una mano e, come tanti Virgilio, indicare la strada giusta per uscire dalla selva oscura.
paolo c.
24 dicembre 2011 alle ore 00:16Beh io mi ricordo che mia madre rimasta vedova con tre bambini piccoli e senza una lira in tasca e qcn che le desse una mano, si è dovuta ammazzare di lavoro (ne faceva ben tre di cui uno alla domenica) per tirarci grandi. Il conto del lattaio era un dramma famigliare e, la sera qnd tornava a casa, si addormentava sul tavolo della cucina. Francamente una vita così nn la augurerei a nessuno e men che meno a quelli che già sono in difficoltà.
guido beretta
24 dicembre 2011 alle ore 01:39Grande Stefano! Se la battaglia consiste nell'abolire e/o limitare i consumi inutili, la vinciamo di sicuro! Quello che sei, e non quello che hai, e' la cosa importante. Il problema e' quello di riuscire a divulgare un modello di produzione e di consumo diverso da quello fallimentare attuale. Solo un dato: io ho un cellulare da 60 euro, mi basta e avanza. Alcuni dei miei collaboratori hanno l'ultimo modello Blackberry....... e io so' a quanto ammonta il loro salario! Non parliamo di auto e vestiario...
Non voglio colpevolizzare nessuno ma, culturalmente, ci rendiamo conto di come ci hanno condizionato? Buona giornata a tutti, Guido.
Johnny Gaspari
24 dicembre 2011 alle ore 03:51STEFANO!!!
SEI UN GRANDE!!!!
LI SBRANIAMO VIVI CAZZOOOO
Mirko Compagnoni
24 dicembre 2011 alle ore 07:36Io ho iniziato da un po a fare spesa nei discount e ho trovato prodotti ottimi alla metà del prezzo di quelli del supermercato solito.
Chi non lo fa ancora inizi e farlo perché si renderà conto immediatamente che su molti prodotti buona parte del prezzo è dovuta alla pubblicità.
P.S.
Per disintossicarsi dalla pubblicità è necessario anche VEDERE DI MENO LA TV che oltre a fare informazione di pessima qualità ci rincogl...
alla grande con la pubblicità.
Maria
24 dicembre 2011 alle ore 08:11Appartengo anche io alla generazione di stefano quando anche si rigiravano abilmente i colletti delle camicie che tornavano nuove!
Quando si guastavano i maglioni un po'infeltriti e rifacendo le matasse e lavandole delicatamente si rifacevano maglioni con aggiunte di altri colori da far invidia ai moderni "Missoni" e con gli avanzi di lana piccoli gomitoli residui si faceva di tutto con l'uncinetto da pressine a cappelli sciarpe e persino guanti con 4 ferri. A noi bambine le mamme insegnavano tutto ....( e si chiamava scienza dell'Economia domestica) scusate se è poco
NANNI ADRIANA
24 dicembre 2011 alle ore 08:24Anch'io appartengo alla generazione dell'immediato dopoguerra, cresciuta con tante rinunce ma anche tanti sani principi, ho tirato su tre bravi figli ed ho lavorato per 40 anni a tempo pieno non tanto per scaldare una poltrona ed ora che io e mio marito siamo in pensione i soldi ci servono per curare mio marito affetto da due (non uno) tumori e per fortuna abbiamo scelto la terapia Di Bella che ci costa circa 1000 euro al mese ma almeno sta bene, i tumori sono regrediti. Però quando penso a tutti i soldi che abbiamo versato per la sanità mi incazzo come una bestia perchè ora che abbiamo bisogno dobbiamo pagarci tutto.
La politica è corrotta, la classe medica è corrotta, la magistratura è corrotta e chi più ne ha più ne metta.
On. Monti quali altri sacrifici ci imporrà per permettere a questi mascalzoni che ci hanno governato e che ci governeranno di continuare ad arricchirsi sulle nostre spalle?
A proposito ma questo governo è costituzionale?
Bè è la vigilia di Natale voglio ancora una volta pensare positivo.
Tanti auguri a tutti
Adry
io sono io e voi non siete un cazzo
24 dicembre 2011 alle ore 09:04cosa c'entri te con la nuova recessione che sei ormai un cadavere?
certo che non saranno cazzi tuoi
saranno cazzi dei tuoi figli e nipoti
e da come scrivi si capisce o non ne hai
o te ne sbatti le palle
l'indignato
24 dicembre 2011 alle ore 10:05...leggo i post successivi e rimango esterrefatto dell'assoluta incapacità di mettere a fuoco le vere cause con le conseguenze e le prese in giro....pur avendole sbattute in faccia.
Io sono un 40 enne con moglie, 1 figlio ed 1 altro in arrivo.....non era 20-30 anni fa ns. responsabilità decidere il futuro, non avevamo nè i mezzi e nè le capacità ma i giovanotti di allora 40-50 enni....già i cafoni di adesso....beh tanto per aver idea l'attuale generazione al governo...età media attorno i 70 anni?Ma cosa volete sempre i matusalemme hanno bloccato i cambiamenti....torniamo al punto: scelte egoistiche, privilegi acquisiti a scapito della mia e delle future generazioni.....addirittura ci hanno privato della facoltà di iniziare a lavora da giovani, ci hanno ingannato dicendo che studiando si sarebbe avuto il lavoro, parcheggiandoci all'università (io sono laureato, ho perfino finito il praticantato da un commercialista e poi crisi....nel Veneto ignorante la laurea è equivalente ad un pezzo di carta per pulirsi il retto, i giovani di adesso sono istruiti a scuola nell'ignoranza, privata di mezzi e possibilità, senza lavoro, offesi come BAMBOCCIONI e altre amenità....adesso ci sono gli interventi di chi dice io ho vissuto i tempi duri, si sono mangiati tutto il futuro e ci lasciano i debiti e hanno pure la PENSIONE!!!!! e sono da 10 e oltre anni che non fanno nulla......e poi ci prendete in giro dicendo che NON VE NE FA UN BAFFO!!!!!
E' il massimo dell'ipocrisia, dell'egoismo e del menefreghismo...classica frase che sento dire sempre:"....e mi?" e io dico:" ...e noi e i miei figli?"
VERGOGNATEVI E MORITE PRESTO che tanto io non ci arriverò mai a 70 anni, morirò prima del pensionamento lasciando forse la pensione di reversibilità addizionata dell'imposta occulta...si proprio il mitico 3% in meno per ogni anno di anticipo dalla data prevista di una FORSE PENSIONE... abolizione art. 18 significa ricatto alla ns. generazione con probabile licenziamento a 50 anni!!!
Insitor Veritates
24 dicembre 2011 alle ore 10:32Non so a voi ma a me questo POST fa un pò sorridere. Stefano dice:" CE LI MANGEREMO VIVI ?". Eh!... ma a chi ?
Alla massomafiafinanziariabancariainternazionale che ha creato questo scempio ? E come ? A pane e cipolla chiusi al freddo, nella cantina abusiva di una casa abusiva, senza luce e senz'acqua (ormai privatizzate e con tariffe improponibili) ???
E' un pò come quello che se lo stanno inkulando e lui dimenandosi e girando il capo rabbioso verso il suo inkulatore, gli urla:" Pensi che questo basterà a piegarmi ? Sai quanti ne ho presi quando ero ragazzo ?".
Bah ! La miglior difesa è l'attacco! SEMPRE! Pianificato e strategicamente studiato nei dettagli....ma è l'attacco!
reductio
24 dicembre 2011 alle ore 10:36Ah, adoro questi post nostalgici... si stava meglio quando si stava peggio no? Voglio vederti a scrivere i post nostalgici col calamaio e col portatile a carbone!
Ora fammi capire.. la TUA generazione è la stessa generazione che ci ha portato a TUTTO questo?
Piano macchiavellico e geniale, complimenti! Altro che pagarvi le pensioni, dovremmo venirvi a chiedere i danni!
(scherzo naturalmente)
Fabio R.
24 dicembre 2011 alle ore 10:47Caro Stefano, il futuro e' per le nuove generazioni, che si troveranno quello che la tua generazione ha lasciato.
Da centinaia di anni, ogni generazione ha avuto qualcosa piu' della precedente.
I figli sono sempre stati meglio dei padri.
Per la prima volta i figli staranno PEGGIO dei padri.
Caro Stefano, la tua generazione ha avuto poco ma lascia ancora meno.
La tua ultima frase: "Ce li mangeremo vivi." spiega tutto.
Non pensi a cosa lascerai ai tuoi nipoti.... ti vuoi mangiare pure quelli....
...non hai nemmeno la dignita' per vergognarti.
stefano b.
24 dicembre 2011 alle ore 10:49penso di non dire nulla che molti altri ormai pensano
lettera aperta a il sig napolitano
presidente della casta d italia e delle banche d italia
SIG PRESIDENTE DELLA CASTA D' ITALIA
le chiedo e pretendo
che al gia pronto discorso alla nazione
che si terra al ultimo del anno
si rivolga
SOLO AI SUOI ACCOLITI DI CASTA AI SUOI ACCOLITI DI BANCHE D' ITALIA
il suo discorso farsa
sulla situazione del italia in crisi
e il DOVERE
dei schiavi italiani CONDANNATI A PAGARE
PER MANTENERE I PRIVILEGI A
LEI
LE BANCHE
E LA CASTA
c e la risparmi
un giorno molto presto anche lei verra chiamato a rispondere per il crimine di aver affamato un popolo
le verra chiesto di rispondere per un GOVERNO INCOSTITUZIONALE NON ELETTO
le verra ricordato che il ...popolo e sovrano
E NON LA CASTA
NE LA BANCA
E DOVRA RISPONDERE personalmente
dovra rispondere del furto delle pensioni
dovra rispondere del furto del diritto al lavoro
(art 18) gia in corso di abolizione
dovra rispondere di omicidio volontario
(quelli che si suicideranno per causa della crisi , quelli che perderanno tutto ,quelli sfrattati dalla vostra equitalia ,
quelli che per MANTENERE il VOSTRO PRIVILEGIO
dovranno tagliarsi le vene perche non arriveranno alla fine del seconda settimana del mese
E LE ASSICURO CHE MOLTI ALTRI IN ITALIA LA PENSANO COME ME
piu di quanto io creda
PERCIO ALLA PROSSIMA FARSA DI FINE ANNO GLI AUGURI
GLI FACCIA A PROPRIO NOME E SI RIVOLGA SOLO A QUELLI CHE HA PREFERITO SALVARE I PROPRI PRIVILEGI
per me
LEI NON E PIU IL PRESIDENTE DEGLI ITALIANI
quei pochi che ci credono ancora
tra qualche mese si dovranno ricredere
e lei verra ricordato come il re d italia vittorio emanuele III
che nei anni 20 del secolo scorso
che per salvarsi il trono regalo per vent'anni
il fascismo al italia
Gabriella I
24 dicembre 2011 alle ore 15:47Bisognerà pur distinguere, quando si vuole incriminare un'intera generazione!! evidentemente le tragedie greche non ci hanno insegnato niente: le colpe dei padri sempre ricadono sui figli ma la vita è una ruota e quando i figli diventano a loro volta padri faranno essi stessi errori che ricadranno sui loro figli e questo è sempre stato così da che mondo è mondo e non cambierà. Le scelte di una generazione solo la storia le può spiegare e il tizio che ha scritto che questa è la prima volta nel corso della storia che i figli staranno peggio dei padri mi chiedo a scuola cosa ci sia andato a fare. Dire che noi dai 50 anni in su siamo solo dei degenerati che non abbiamo pensato al futuro dei nostri figli (il che in parte è vero) è come dire che voi dai 40 anni in giù siete dei bamboccioni viziati di cui solo un minimissimo numero fa parte di quei cervelli brillanti costretti ad emigrare, mentre per la maggior parte siete stati dei pessimi studenti, che starete tutta la vita sul nostro groppone, che non capite il valore dei soldi perché non avete mai faticato nemmeno un giorno e la vostra massima preoccupazione è se potrete comprare l'ipad 2. Voi direte, ma di cosa sta parlando,come ti permetti di descrivermi così, ma come vedete rivoltare le frittate è molto semplice. Chi ragiona per categorie è una persona ottusa perché le cose sono sempre più complicate che dire VOI e NOI. Rimbocchiamoci le maniche, la crisi deriva da tanti motivi, il primo della lista è il capitalismo che se Dio vuole sta mostrando il suo fallimento. Poi c'è il discorso di come siamo stati governati, di chi ha votato chi, di come è stato svenduto il nostro destino di nazione esportando le nostre aziende dove il lavoro costava meno, delle banche profittatrici, delle disparità economiche ecc. ecc. Se invece il problema è solo che non sapete concepire una vita senza il cellulare, allora si, sicuramente è tutta colpa della mia generazione che ha cresciuto voi, giovane generazione di stronzi.
piero
24 dicembre 2011 alle ore 10:56Per tutti quelli che accusano generazioni precedenti e categorie sociali da 1000 al mese (attuali o precedenti) di aver vissuto 'al di sopra delle loro possibilità' e di essersi mangiati tutto, segnalo il post "Divide et impera" apparso su blog di Grillo il 21/12/2011. Segnalo inoltre che non tutto quello che viene detto in tv o sui giornali va preso per oro colato. Se non si usa la testa si rischia di fare il gioco del potere, cioè di diventarne servi.
l'indignato
24 dicembre 2011 alle ore 11:20ho letto quel post e ti assicuro che lo si può leggere al contrario...esiste il doppio gioco e anche il triplo gioco e questo è un esempio....perchè alla fine di questo discorso si confida nella speranza futura dando per inteso che prima o poi questi governanti moriranno...beh io non posso aspettare altri 10 o 15 anni e pure tutti i cittadini italiani.
Condivido la lettere scritta poco sotto con una certa ironia, ma poca incisione,come sopratutto il concetto di ATTACCO.
Ricordati e dovresti saperlo benissimo che non esiste più il concetto di dignità e sopratutto da parte di questa classe politica al governo da oltre 30 anni......non hai ancora chiaro il concetto di GENERAZIONE?
Si sento tante stupidaggini in televisione, interviste, filmati che non hanno nulla a che fare con la realtà vissuta....un idiota e tutti dietro hanno accusato quelli che hanno inviato i pacchi-bomba come scellerati e delinquenti....ma come sempre non vanno e non vogliono andare a fondo delle cause di queste conseguenze....io mi dissocio da costoro e sono sicuro che la stragrande maggioranza sia d'accordo che questi segnali siano dei chiari avvertimenti e se dovranno aumentare di intensità agendo contro i colpevoli o i loro sicari avranno sicuramente una mia solidarietà.
Ho visto un grandissima presenza sulla 7 di un rappresentante del m5 stelle e condivido totalmente il punto di prospettiva, il quale confrontato con quello dei partiti tradizionali faceva palesemente ed in modo visibile, tanto che sono rimasti con la bocca tappata, comprendere che la politica è un lavoro e quindi prima gli interessi personali e poi forse quelli pubblici.
Fare politica è e deve essere solo un contributo temporaneo del cittadino e fatto con la consapevolezza che sia un onore e una soddisfazione personale e che i stipendi alti come i facility non devone essere neppure un opzione....figurati un privilegio....ogni rivoluzione ha fatto sangue perchè questa dev'essere diversa?
l'indignato
24 dicembre 2011 alle ore 11:22...peccato un altro intervento di un moderato o sistema automatico?
ultimo post mio non compare
l'indignato
24 dicembre 2011 alle ore 11:24...confermo ultimo mio post censurato!!!
vergognatevi pure anche voi moderatori!!
mario di nino
24 dicembre 2011 alle ore 11:51la generazione dei figli dei fiori, quelli che all'incirca verso la fine degli anni 60 avevano tra i 20 e i 30 anni, hanno rovinato il nostro futuro. questa generazione di parassiti ha fatto la bella vita, col posto fisso (tra l'altro il lavoro te lo sceglievi, bastava fare la domanda e si entrava) in pensione presto, con tutti i diritti....e sono gli stessi che adesso sono 60enni e ci vengono a dire che il posto fisso è una cosa sbalgiata che ci vuole flessibilità, che la vita si è allungata.....siete dei parassiti spero che pagherete!
mic r.
24 dicembre 2011 alle ore 11:57caro Stefano è pur vero che il giorno in cui la tua banca sarà a rischio fallimento farai la coda a ritirare tutti i tui risparmi, altrimenti saranno loro a mangiarti vivo
mimmo
24 dicembre 2011 alle ore 12:35comè strano il mondo,io 40enne operaio con famiglia cerco di spiegare chè qualcuno è stato egoisticamente ingiusto con chì gli succedeva,e i miei coetanei cosa fanno,attaccano mè,bravi questo è uno dei motivi per cui siamo ridotti così.
Lo sò,stiamo parlando di mamma e papà,e sicuramente alcuni di loro sono stati bravi a capitalizzare privilegi e furbizie varie,io la vedo così:
l Italia è un grande condominio,alcuni degli occupanti hanno creato delle vere regge dentro di esso,e i figli ne vanno orgogliosi,ma c era una parte del paese (condominio)chè quando denunciava chè il palazzo aveva bisogno di restauro nelle fondamenta veniva tacciata di:comunismo,i no global ?comuni delinquenti,etc.etc-Difendere i vostri genitori , in questo caso non vì fà onore,il condominio stà per crollare e seppellirà anche le vostre regge,l aggressione fiscale chè stiamo vivendo oggi viene esercitata in nome del debito pubblico,1900 miliardi di euro,il 120%del pil,il cui 108%costituitosi dal 1975 al 1990,certamente non frutto della mia generazione,la quale oggi purtroppo sè nè dovrà fare carico,e lui vuole pure continuare a mangiare,alla faccia,naturalmente dei vostri attacchi non mì meraviglio più di tanto,poichè il motto di questo paese è-forte con i deboli e deboli con i forti,continuate pure così,ma quando collasseremo ricordatevi almeno à chì andare a chiedere conto,mammalucchi,equitalia in nome di quel debito vì esproprierà di tutto,laboratori,ville,capannoni,macchinari, poichè i debiti si pagano,e il bello è chè voi con quel debito non avete nulla a chè fare,salvo pagarlo,coglioni,e come non bastasse i figli di questi, oggi 25-30enni sono incapaci di costruire un pensiero critico ed autonomo,e quando vorresti organizzare scioperi e manifestazioni ,come i loro genitori trovano sempre una scusa per non schierarsi,stanno sempre con il + forte ,il padrone,forse una mano cè lì daranno gli attuali 15enni,molto più realistici e autonomi sotto il profilo intellettuale.
steveleft
25 dicembre 2011 alle ore 12:35Caro mimmo ho solo pochi anni piu di te ma trovo fondati i tuoi risentimenti che sono anche i miei.
Filtrerei la tua analisi ammorbidendola un po per i seguenti motivi,1)mai generalizzare non tutti loro infatti sono "delinquenti"a volte anche loro
sono stati presi in giro dai tempi e bonariamente
"distratti, le cose andavano bene,"non hanno saputo ,per un po di sano egoismo "che appartiene a tutte le generazioni"fare il loro interesse tutelando anche il nostro.2)A volte noi ignoriamo che a questo mondo non siamo direttamente artefici e responsabili del nostro destino dipendendo lo stesso dall'andamento di una economia mondiale,di questo nessun italiano a colpa "tra noi comuni mortali" per cio senza cadere nelle provocazioni, a tutti coloro che generalizzando ci appellano da "falliti" risponderei semplicemente :MA CHI VI CONOSCE!!!
Ciao mimmo
Dario Albano
24 dicembre 2011 alle ore 13:02Ho 55 anni, lavoro (e studio) da 35 anni. Il primo giorno di scuola soffiai nel calamaio e ricordo ancora il sapore dolciastro dell'inchiostro.
I 40 enni, una generazione di falliti, ma non è colpa mia. Molti di loro hanno accettato di avere bambini e questi li riscatta. La vita dura non ha mai ucciso nessuno. Si tratta di equilibri che di volta in volta vengono cercati e trovati. Viva la vita!
mimmo
24 dicembre 2011 alle ore 13:38facendo 2 conti nel 1980 avevi 25anni,vediamo,acqua,luce,gas,ass.auto,bollo auto,trasporto pubblico,libri di testo per la scuola,s.s.n.,dentista,tutti a carico dello stato, anzichè adeguati all inflazione andavano scaricati sul debito pubblico,,contributi a fondo perduto per l imprenditoria,la tassazione,privata, più bassa d europa,bassa burocratizzazione,sicurezza del posto,svalutazione della lira chè agevolava l ecomia ,prepensionamenti,posti di lavoro fantasma,il tutto a debito,scoppiato naturalmente nel 1990,quando noi eravamo definiti l argentina d europa,e adesso tù saresti il grande mentore e noi 40enni falliti?ladro,mascalzone ,vergognati tù e i tuoi predecessori,prima cì avete portati nel precepizio e oggi fai pure lo gnorri?continua a studiare,chè tù di come si lavora non sai niente,la tua generazione di ruffiani e superficiali,cì hanno letteralmente inguaiati,e tì permetti pure di darci dei falliti,non ti è mai passato per la testa chè senza debito pubblico tù saresti andato a elimosinare?però naturalmente vedendo chiedere l elemosina a mè,sono io il fallito,allora facciamo così,siccome l unico ad aver beneficiato di quel debito sei stato tù e gli ultra sessantenni,perchè non vì apprestate a pagarlo,e dopo vediamo chì sono i veri falliti,inutile idiota.bravo a monti,vè la devono togliere la pensione ,e forse questi ultimi 10anni chè ti mancano per averla impari veramente cos è il lavoro,ed il rispetto verso gli altri.Delinquente.
David C.
24 dicembre 2011 alle ore 13:08Bravo la vostra generazione se la mangerà viva la recessione... e invece la mia??? Grazie alla tua generazione e a quella prima, alle vostre scelte, avete portato l'Italia a questo precipizio... Voi sopravviverete, egoisticamente avete pensato solo a voi, questo è il futuro che ci lasciate, ciò che lasciate ai vostri figli, non è un mondo migliore, lasciate un paese che è stato migliore e che adesso grazie alla vostra negligenza, perchè troppo occupati a consumare, si sta sgretolando, e se voi da giovani avete trovato un campo incolto, adesso ci lasciate un campo sterile, sì con qualche provvista nel magazzino non lo nego... ma da questo terreno non ci ricaviamo più nulla... la tua generazione ha pensato a cosa mangeranno i suoi figli???
maurizio colombo
24 dicembre 2011 alle ore 13:28Caro David, ti stai sbagliando non è il sessantenne di oggi "cronos" ma coloro che hanno 30 anni di più. Coloro che alla fine degli anni settanta iniziarono a pensionare dopo 20 anni 6 mesi 1 giorno e assumevano giovani incapaci e schiene dritte nelle industrie statali e nei posti pubblici. Ricorda che oltre il 50% degli occupati italiani è in aziende parassite pubbliche. (dalle aziende parassite escludi la scuola che però è peggiorata dal 1968). come vedi se ti informi capirai che non è tuo padre il disgraziato ma forse tuo nonno.
maurizio colombo
24 dicembre 2011 alle ore 13:18Caro Stefano io sono del 1955 e ricordo mia nonna che andava al mattino presto (quattro) ad aspettare i pescatori dal ritorno dalle lampare per raccogliere le sarde che avanzavano dalla pulizia della rete da pesca, ne faceva un secchiello e tornava a casa... Pesce fresco gratis tutti i giorni.
Saluti
alessio
24 dicembre 2011 alle ore 14:08Non credo che sia giusto metterci a litigare padri contro figli, non ne usciamo più. La situazione è questa, su le maniche e smettiamola di piangerci addosso! La colpa non è del tutto nostra anzi, cominciamo ad aiutarci un po' di più l'un con l'altro a non girare la testa quando qualcuno è in difficoltà solo perchè facciamo fatica anche noi. Esempio personale: l'asilo di mia figlia ha problemi ( la regione non manda i soldi, il comune pure...), parlando con le maestre mi son preso l'impegno di sistemare i giochi esterni dei bambini; ho cercato di "reclutare" un po' di papà, nonni, zii per fare il lavoro gratis, a tempo perso, abbiamo tutto l'inverno, mi son detto < su 150 bambini riuscirò a tirar su una ventina di persone >. Il sabato mattina che abbiamo iniziato c'erano 3 papà 2 nonni e le maestre!!! Non ho chiesto soldi solo qualche ora alla settimana per sistemare i giochi dei nostri figli cazzo. Io vado avanti, forse non riusciremo a finire il lavoro per la primavera, ma ci proviamo. L'unione fa la forza.
Ale da bs
raffaele p.
24 dicembre 2011 alle ore 14:25Sono un bel pò più giovane anche se una reminiscenza di quella vita ancora si sentiva quando ero piccolo e vivendo in un paesino dell'entroterra alcune cose un pò per scelta le vivo ancora (il latte con la bottiglia...bellissimo!)...volevo esprimere solidarietà a quello che hai scritto però di quello che sta succedendo quello che non mi va propio giù è che chi paga siamo e saremo sempre noi che non abbiamo paura e abbiamo la forza di MANGIARCELI VIVI...(noi ce li mangiamo di rabbia loro ci logorano comunque!)
alessio nelli
24 dicembre 2011 alle ore 14:45Sono un commerciante di 37 anni , possiamo anche tornare anche all'uso di un calamaio in due o a gicare con la palla di carta, da padre di famiglia io sono disposto a rinunciare ha qualsiasi cosa superflua ,ma nello stesso tempo da commerciante so' che per ogni persona che rinuncia a qualcosa ne e' un'altra che perde tutto fallendo.....come faremo a tornare in dietro senza martirizzare le imprese?
Aldo
24 dicembre 2011 alle ore 15:01Prima della riforma Dini ( pensioni ) vi siete mai chiesti quandi soldi di pensione versavano i contribuenti?
La mamma di una mia ex (agricoltori) si lamentava perchè versava 50000 lire all'anno all'inps... E ora prende la minima .. 516 euro al mese.
Mia madre casalinga prende una pensione tra inps e inail (padre mie sorelle operaio morì sul lavoro) più alta del mio stipendio da ingegnere!
Raga viviamo in una realtà deviata, un mondo parallelo.
A Stefano cmq quando dice "ce li mangeremo vivi" : VaI AFFANCULO
Francesco D.
24 dicembre 2011 alle ore 15:16Io, in 41 anni, ho versato all'INPS 560.000 (cinquecentosessantamila) euri.
Adesso, mi danno una pensione di 17.800 (diciassettemilaottocento) euri/anno.
Cioè, il 3%.
Con i miei soldi, l'INPS compera i BOT danno il 7%,cioè, 39.700(trentanovemilasettecento)/anno, e quando muoio, SI TIENE I MIEI 560.000 euri.
fabrizio castellana
24 dicembre 2011 alle ore 15:46smettere di consumare troppo è faticoso come dimagrire, o smettere di fumare o di drogarsi.
E' facile solo dopo, durante, è difficilissimo.
Dopo, magri, sani, disintossicati, staremo molto meglio, ma pochi riusciranno.
l'indignato
24 dicembre 2011 alle ore 18:20rimango dell'idea che mi sento preso in giro, cazziato e bastonato...noi 40enni siamo una generazione di falliti? Me lo chiedo e più che ci penso guardo avanti e vedo un reparto geriatrico avanzato in parlamento ed in senato, poi adesso l'altra parte della geriatria lavorerà fino a 67 anni...penso che scopano pure le donne che dovrebbero essere la ns. materia prima....tutta colpa del viagra....
Pol Picot (ubot)
24 dicembre 2011 alle ore 18:21MI mangio mil loro cuore "in miezz'o' pann"
Ernesto F.
25 dicembre 2011 alle ore 09:35Purtroppo non è così .... tornare indietro non è facile.
negli anni del dopoguerra si viveva tutti così , non c'erano le tecnologie e ognuno si arrangiava come poteva , si faceva tutto a mano, si era poveri ma ricchi dentro.
Ho 45 anni ma mi piace sentire le storie che mi raccontano gli anziani in pensione , dalla miseria alla vita agiata di pensionato , dalle campagne ai lavori nelle città , racconti di come il lavoro si trovava facilmente e di come si andava in pensione altrettanto facilmente e con un buonissimo stipendio . Certo non c'erano le tecnologie e i confort di adesso altrimenti si stava da nababbi ; basti pensare che oggi si possa avere la luce e il riscaldamento con l'energia del sole gratis ....
Chi ha rovinato il nostro futuro ? Chi ha approfittato del benessere e ha indebitato le future generazioni .... mi dispiace ma andare a prendere il latte in una stalla per la maggior parte delle persone sarà impossibile e nessuno multinazionale te lo porterà gratis ....
