
Reguzzoni e il turismo nautico
5 dicembre 2011 alle ore 22:48•di MoVimento 5 Stelle
"Fra le tante sparate nelle ultime ore, ne ho sentita una. Non ero più attento del solito, solo che le stronzate riesco a percepirle meglio, non mi scappano. L'ha detta un leghista (tanto per cambiare) che di nome fa Marco Giovanni Reguzzoni. Rispetto alla manovra di Monti ha commentato: "Tassare le grandi barche significa penalizzare il turismo nautico". Capito? Il turismo nautico!!! Passo e chiudo!"
Fox
Commenti (62)
Turi
5 dicembre 2011 alle ore 22:57Ma è pazzesco, rinchiudetelo !!!!!!
Roberto Balbi
6 dicembre 2011 alle ore 00:18Sì. In un museo di scienze naturali, per farlo analizzare dai biologi.
Neri andrea
5 dicembre 2011 alle ore 23:10dopo pochi secondi ha sparato la seconda: "caduta di stile" aver rinunciato allo stipendio da primo ministro da parte di Monti..
Voleva essere sicuro non avessimo dubbi..
Silvano De Lazzari
5 dicembre 2011 alle ore 23:19Reguzzoni era presidente della provincia di Varese - era stato eletto da appena un anno o forse due - quando, prospettasi la possibilità di diventare parlamentare (in quel di Roma ladrona), in seguito alla caduta del governo Prodi, fece indire nuove elezioni provinciali facendo sprecare altre centinaia di migliaia di euro pubblici per la sua vanagloria.
annalisa romaniello
5 dicembre 2011 alle ore 23:37Non si riesce facilmente a individuare gli altrui patrimoni: é questo un buon motivo x rinunciare a disporne sin d'ora la tassazione? Certo le esigenze di cassa son attualmente prevalenti e superiori, ma almeno - mentre la caccia grossa all'ultimo euro si abbatterà su piccoli e medi - non si ometta di dettare le misure per quel minimo di veramente ricco che si riesce a far emergere!
Marco Di Cesare 1972
5 dicembre 2011 alle ore 23:47Tragicomici questi leghisti...
Giovanni Enas
5 dicembre 2011 alle ore 23:49L'industria nautica è una delle realtà produttive che funzionano ancora in Italia, certo tassare i ricchi è una cosa che gratifica il nostro immaginario, ma bisogna conoscere e valutare bene le conseguenze dei provvedimenti, anche di quelli altisonanti e demagogici. Intanto si tassano coloro che hanno dichiarato di possedere un'imbarcazione e non coloro, i più ,che hanno intestato uno yacht ad una società off-shore, cioè i veri evasori.
A parte il danno al settore nautico che impiega circa 40000 padri di famiglia, se è vero che una barca di 24 metri pagherebbe 150 euro al giorno cioè di più di quello che si paga al marittimo, un altro padre di famiglia imbarcato in genere su quel tipo di imbarcazione, le lascio tirare le ovvie conclusioni.
Silvano De Lazzari
6 dicembre 2011 alle ore 00:47Dunque?
giorgio p.
5 dicembre 2011 alle ore 23:56come dire,tassare la prostituzione=tassare i puttanieri.
Roberto Balbi
6 dicembre 2011 alle ore 00:15Caro Beppe, complimenti, riesci ancora ad ascoltare un leghista. Io sono già molto oltre...
manuela m.
6 dicembre 2011 alle ore 00:37Ha anche detto ".. questo Governo non fa quello che aveva promesso ai suoi elettori (?!?!?) e soprattutto "... questa manovra non ha creato posti di lavoro come erano stati promessi ..... (?!?!?)
la Lega è sempre + fatta da PERSONE DIVERSAMENTE INTELLIGENTI!
cosa vuol dire "ai suoi elettori"??? questo Governo non è stato eletto DA NESSUNO! (e sinceramente neanche quelli del Governo B: sono stati messi da qualcuno MA NON CERTO ELETTI!)
Roberto Ramella Pollone
6 dicembre 2011 alle ore 00:37ciao Beppe, ciao tutti
stasera guardavo la faziosità di una trasmissione televisiva e pensavo.
guardo solo canali on-line.il televisore è ormai in un angolo come soprammobile nella mia casa di 35 mq che condivido con tanto amore col mio bambino di 20 mesi ed il mio compagno.al fine di questa mia lettera non è importante la mia storia ma guardando una trasmissione....pensavo.forse perchè non erano riusciti ad attrarre i miei pensieri ....quindi pensavo.
pensavo che la crescita è l'unica via di salvezza per un paese.
pensavo che veder piangere un piccolo imprenditore, l'altro giorno, mi ha fatto stringere il cuore, pensavo che c'è molta gente capace qui nel mio paese per cui ti chiedo di aiutarmi a capire perchè non possiamo formare una "fondazione" noi tutti piccoli esserini, coi nostri piccolissimi risparmi (parlo di numeri a due/tre/quattro cifre) togliendoli dalle banche e mettendoli a disposizione di piccoli imprenditori che hanno bisogno di sostegno economico per sopravvivere, ricostrursi, crederci e mantenere magari quei 5/20 posti di lavoro con altrettante famiglie alle spalle.
esiste già una realtà del genere?possiamo crearla senza trasformaci in banche ma magari divenendo altre forme, non usurai si intende, ma semplicemente capaci di crederci e di dare fiducia a chi col proprio lavoro produce crescita. certo, ci sono altri settori, come la ricerca, ma perchè non partire dal piccolo?aiutare poche realtà concretamente...
non ho in mente una forma assistenzialistica ma un trasparente rapporto d'affari. l'idea di base è: perchè tenere in banca pochi soldi se pochi soldi, insieme ad altri pochi soldi, possono aiutare qualcuno a produrre ricchezza sul territorio che poi si ripresenterà nel futuro dei nostri figli. ho 40 anni e la mia generazione è solo di transito, credo, e questo non mi piace.
magari quanto ho pensato è ridicolo, magari esiste già ma ho pensato questo.
Qualcuno ha da darmi notizie se esiste già una realtà del genere?io ci metterei i miei soldi!!!
Roberto Ramella Pollone
6 dicembre 2011 alle ore 00:40hops!!! quanto precedentemente scritto è di rosanna, cioè io, tramite la pagina di roberto!!!
Andre C.
6 dicembre 2011 alle ore 09:48Se deve essere un rapporto d'affari, il nostro prestito in qualche modo dovrà essere remunerato, giusto?
Magari con tassi bassi per favorire l'imprenditore...
Ma come fai a dare per scontato che chi ne usufruirà produrrà ricchezza?
Per ogni imprenditore che riesce ad avere successo quanti, ahimè, falliranno perdendo i soldi che io avevo risparmiato?
Allora bisogna trovare dei criteri per decidere chi è degno della nostra fiducia e chi no (perchè a rischio fallimento), o magari alzare gli interessi in modo che chi ha successo possa coprire le perdite di chi fallisce...
Insomma, bisogna diventare una banca.
Mica è così facile!
marco nqd
6 dicembre 2011 alle ore 01:10E naturalmente nessuno si chiede se questa frase possa essere vera, no? Quanto meno chiedersi: ma perchè ha detto 'sta cosa? Tanto voi sapete sempre tutto vero?
Qualunquismo solido.
fulvio VALANDRO
6 dicembre 2011 alle ore 05:15LE IDEOLOGIE NON GOVERNANO PIU'LE NAZIONI , SOLO L'ECONOMIA E LA FINANZA SOPRAVVIVONO! Quando un governo tecnico subentra ,come in Italia ,ad uno politico governando al posto dei "primi" si istituisce e realizza un paradosso culturale. Con il consenso a misure che tradiscono il proprio elettorato restando attaccati a super stipendi e privilegi aumenta la distanza tra loro , il Popolo ed il mandato ricevuto. Destra,Sinistra,Centro si assomigliano nella difesa ad oltranza dei propri privilegi cercando di stare tre spanne sopra il popolo bue e questo non è tollerabile ! Si chiede , a loro tre passi indietro ed al Governo Tecnico misure quali quelle di tagliare nettamente gli stipendi del 50% eliminando i privilegi a cui ,per loro incapacità, non hanno diritto nel rispetto di quei sacrifici ineluttabili verso i quali ci hanno portato ! F.V.
Maomjj
6 dicembre 2011 alle ore 07:57Mi spiace ma qualche ragione ce l'ha...una barca da 11 metri certamente non ce l'ha il grande evasore, il settore nautico deve essere rilanciato no abbattuto, la norma era giusta ma prendendo barche superiori ai 15-20 metri!!non parlo per interesse io manco la paperelle riesco a comprarmi!
Andre C.
6 dicembre 2011 alle ore 09:56Se è per questo, non è detto nemmeno che chi ha la barca da 50m sia necessariamente evasore.
Si tratta però di far contribuire maggiormente al risanamento del paese chi ha già la possibilità di spendere parecchi soldi per beni superflui, come appunto la barca (ma, secondo me, ci starebbero anche i telefonini oltre i 150, le tv da 50", le mutande D&G, ...)
Poi, sul fatto che freni il mercato nautico, ovviamente posso essere d'accordo, ma qualunque tassa su qualunque bene ne rallenterà il mercato.
Massimo zanola
6 dicembre 2011 alle ore 08:51Invece di preoccuparsi di tutti i costruttori di imbarcazioni che ne risentiranno e di tutte queste persone che lavorano per la nautica sto c............ne pensa al turismo cambia spacciatore!!!!!!!!!!!!!!!!!
inqbo
6 dicembre 2011 alle ore 09:36Premessa : neppure ci salgo su una barca, da un metro o da 100.
Però sono appena tornato da quella zona di confine tra Sanremo e Mentone, e parlando con gente del posto è evidente che le preferenze vadano ai porti francesi. Mi parlavano di rotte triangolate con Tunisia e Corsica per evitare i porti italiani costosi, occhiuti e trinariciuti.
Se a questo aggiungiamo che il pane, nel piccolo emporio di La Turbie (leggi: Montecarlo) , costa 0,90 euro al chilo, contro i 4 dell'Italia, c'è qualcosa che ci sfugge.
E stavolta non sono panfili.
Paolo B.
6 dicembre 2011 alle ore 10:44bravo! l'Italia in questi ultimi 20 anni oltre che essere diventata invivibile (cementificazione unita a mancanza di modernizzazione reale, quasi un miracolo del nulla) è costosissima, presuntuosa e di una arroganza insopportabile.
la riforma deve partire dalle scuole non dalla finanza.
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
7 dicembre 2011 alle ore 14:42Comunque La Turbie non c'entra nulla con Monaco ... e comunque, in Francia paghi meno il pane ma 4 volte di più frutta e verdura! quindi alla fin fine ...
inqbo
7 dicembre 2011 alle ore 16:44La Turbie, Roquebrune e Beausoleil non c'entreranno con Monaco, e sono notoriamente abitati da miserabili che pagano con la 'pizza de fango der gabon' perchè non hanno altri mezzi...
Circa verdura e frutta ho acquistato nel negozio vicino kiwi a 0,50, pompelmi rosa a 0,80 e insalata a 1,30 . Nel negozio prima ancora un anteriore di maiale di oltre un chilo per 10 euro....
c'è qualcosa che non va, che lo si voglia capire o no, che si discuta sulla territorialità di poche decine di metri o no.
E comunque parlavo di Francia, Europa.
Alberto S.
6 dicembre 2011 alle ore 10:32Confermo la mia impressione, questo blogo NON è una roba seria. SI, il turismo nautico, quello dei ricchi o anche solo dei benestanti che ti portano quattrini con le loro vacanze. Se in Italia costa troppo, vanno da un'altra parte. SI la nautica, dove siamo i primi produttori al mondo do barche di lusso. Poveri stronzi con la testa da comunisti, e poi parlate del lavoro che non c'è e vi incazzate per il lavori saltuari etc.etc. Ma va a cagare valà.
Silvano De Lazzari
6 dicembre 2011 alle ore 10:48E allora continuiamo a tassare quelli che hanno una casa e solo quella, magari costruita con sacrifici e rinunce, tanto non possono portarla oltreconfine...
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
6 dicembre 2011 alle ore 11:10No, tassiamo anche quelli, ma non si puo' sempre e solo tassare chi produce e chi ne ha di più, perché prima o poi o si rompono i maroni e se ne vanno, o finiranno per averne meno o più ... e quindi avranno vinto i nostalgici ignoranti retrogradi comunisti .. che continueranno a non capire come va il mondo!
Bisogna tassare tutti, non spennare chi ne ha di più ... bisogna soprattutto fare in modo che tutti paghino, anche quelli (e sono tantissimi!!!) che hanno poco e decidono di non pagare adducendo stronzate del tipo .. io ho poco, devono pagare quelli che ne hanno più di me!!
Silvano De Lazzari
6 dicembre 2011 alle ore 12:32Scusa, Dadoz, ma questo ragionamento lo hanno fatto molti sedicenti imprenditori che, con la scusa della tassazione troppo alta in Italia, decidevano di delocalizzare magari in Romania e dicevano ai loro dipendenti: o vi trasferite in Romania, ma con il salario di là, oppure ciao. Evidentemente, molti hanno rinunciato e si sono trovati sul lastrico. Vorrei ricordare che un'azienda, piccola o grande che sia, ha una responsabilità sociale: non viviamo nel Far West. Dopo di che, quei sedicenti imprenditori sono andati in Romania a ingrassarsi a spese di quei poveracci, tant'è che là c'è molto malcomtento verso questo tipo di italiani, vengono considerati sfruttatori, affamatori. Pochi giorni fa, ho avuto modo di parlare con un romeno che si è trasferito in Italia e ha avviato una attività in proprio: mi ha confermato quanto ho scritto e addirittura ha detto che quasi quasi stavano meglio con Ceausescu... Infine, vorrei ricordarti che la Svizzera, non certo un covo di comunisti, fa pagare le tasse a tutti fino all'ultimo franco, ma in proporzione a quanto ciascuno ha.
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
6 dicembre 2011 alle ore 16:39sto dicendo che questo tipo di tassazione non ha senso, perché esistono imbarcazioni da 15m che valgono 50 mila euro e ce ne sono che valgono 500 mila! e li tassi allo stesso modo?
E una cosa semplicemente idiota, quindi NON proporzionale alla ricchezza.
Diciamo la stessa cosa, a parte il panegirico sulle imprese e sul mondo.
Paolo B.
6 dicembre 2011 alle ore 10:38per favore non criticate o insultate i leghisti!
1. non vi capirebbero, altrimenti sarebbero altro
2. si sentirebbero vittime/offesi etc.
3. troverebbero altri appigli al nulla a cui si appigliano per vivere verdi vestiti.
"non ti curar di loro ma guarda e passa"
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
6 dicembre 2011 alle ore 11:07Qui si tratta, in un certo senso, di mettere le mani in tasca a chi già paga troppo; chi ha una barca, l'ha comprata, la mantiene, la lascia in un porto, ... cio' vuol dire che fa consumo, fa lavorare gente, meccanici, portuali, negozi ..
Certo é una scelta quella di comprare una barca, ma ricordiamo anche che le barche si affittano, e che questa tassazione porterà un sacco di armatori a trasferire la propria imbarcazione all'estero, svuotando i porti, facendo quindi scendere i prezzi in quanto non più interessante stare in Italia, i cantieri lavoreranno meno e licenzieranno, i negozi dei porti .. idem ..; saranno ben contenti in Slovenia, Francia, Grecia e Croazia!
Acul utopiA
6 dicembre 2011 alle ore 11:26....se tassano i pescherecci mi dispiacerebbe..
...chissà che file di barconi in cerca di qualche luogo sperduto...
Robertone
6 dicembre 2011 alle ore 11:39la tassa proposta è assurda , in quanto prevista a lunghezza e non a valore dell'imbarcazione.
Inoltre la tassa va pagata anche se la barca è in secco , mi sembra quantomeno aberrante.
Il comparto della nautica non è in buone acque , il mercato , rispetto a due anni fa , è calato anche dell'ottanta per cento! (e scusate se è poco)
Il risultato , sarà quello di fare incavolare di brutto i cinquecentomila proprietari di imbarcazioni e quello di dare la spallata finale al settore , che non aveva certamente bisogno di ulteriori tasse.
Diciamo che le decine di migliaia di persone che sono attualmante in cassa integrazione probabilmente saranno in mobilità, tra poco.
Ecco , siete contenti , sono stati tassati i ricchi!
Ettore Berni
6 dicembre 2011 alle ore 19:48La tassa di stazionamento non è dovuta se la barca è in rimessaggio, lo dice chiaramente il testo ufficiale al comma 4 dell'articolo 16.
Doriana Aiello
6 dicembre 2011 alle ore 11:52Tutto ciò che esce dalla bocca di un leghista non mi meraviglia piu'!
partito elettronico
6 dicembre 2011 alle ore 12:03reintrodurre la tassa di stazionamento è giusto, ma far pagare la tassa di stazionamento a barche che battono bandiera straniera e non sono proprietà di italiani è assolutamente sbagliato.
ricordatevi che le barche navigano, questa idea malsana farà scappare tutte le barche straniere, anche qualche italiana, dai nostri porti, il che si tradurra in un bel danno economico per tutta la filiera nautica dai porti ai cantieri, operai, rivenditori di pezzi di ricambio ecc ecc!
anche se non mi riguarda più, tassare gli ospiti è sbagliato.
ex velista !
nicola rindi
6 dicembre 2011 alle ore 12:29Quel legaiolo è da compatire (QI basso...non è una colpa).
Vedo che molti dicono "i porprietari di barche andranno all'estero perchè non possonopagare la tassa"
ora se sono ricchi da potersi permettere una barca non dovrebbero avere troppi problemi a pagare una tassa in piu, se poi ricchi non sono, allora non mi spiego perchè comprino una barca + o - costosa.
Quindi se vogliono andare all'estero, lo faranno, se rimarranno potranno dare il loro contributo senza possibilmente piangere lacrime di miseria o di coccodrillo (Formero docet).
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
6 dicembre 2011 alle ore 16:13avere la possibilità di comprarsi una barca non vuol dire essere ricchi!!
C'é l'usato, l'usato due volte, ci sono in vendita (e vengono comprate) barche che hanno anche più di 20 anni! perché una barca ben tenuta puo' vivere molti anni; ma vale poi poco, anche se sopra i 10m .. ecco perché una tale tassa non ha senso, perché non prende in conto il valore del bene, bensi la sua lunghezza,e non ha senso, é una cosa fata male.
Agli occhi del popolo ignorante che applaude, una misura per tassare il riccho bastardo (invidiosi!); in realtà, una manovra iniqua e fatta male.
angelo mora
6 dicembre 2011 alle ore 13:27guarda che telepatia!! ne stavo parlando proprio 10 minuti fa senza aver letto il post. Innanzitutto secondo me le tasse sono un furto , perche' bisogna pagarle? per mantenere la chiesa , i parlamentari e tutto cio' che gravita intorno (faccendieri ecc.), ci si pagano i 130 bombardieri . pero' in cambio non si ha nulla : la sanita' e' pagata con tassazioni separate , le strade sono strapagate con le accise sui carburanti , sulle tasse automobilistiche ecc. . rimangono la difesa (e potremmo farne a meno) , la giustizia e la scuola e mi sembra veramente tanto il 70% del reddito per questi due "servizi". Perche' i paesi piu' ricchi sono quelli a bassa o nulla tassazione? perche' uno che possiede una barca deve farsi inculare dallo stato italiano e non andare in spagna per esempio? perche' uno che ha una ditta deve pagare il 70% del reddito a questo stato di merda quando invece solo in croazia o in svizzera paghera' al massimo (e solo dopo 3 anni) il 15%? perche' gli operai tedeschi prendono 2500 euro al mese di stipendio contro i 1000 degli italiani e il costo del lavoro e' piu' basso la'? essere patriottico e' da fessi , un proverbio toscano dice "chi mi da il pane lo chiamo babbo" per me l'italia potrebbe fallire , morire che non me ne fregherebbe niente perche' nella parola patria ci sono sempre dietro due categorie : chi ci si arricchisce con privilegi e soldi e i cretini che ci credono e vanno a morire nel suo nome. angelo
niki bori
15 febbraio 2013 alle ore 11:53Vota 5 stelle, è l'unuco movimento che vuol liberarci da questi ladroni. Almeno sono gli unici a dichiararlo apertamente e speriamo ci riescano. Nel frattempo cerchiamo a sopravvivere.
prisca c.
6 dicembre 2011 alle ore 14:07La massiccia offensiva mediatica e politica tende a giustificare la "riforma" del sistema pensionistico adducendo i falsi scopi di un rilancio della crescita, di un patto per i giovani In realtà lo scopo è quello di DERUBAREi lavoratori di somme (e diritti) di loro esclusiva proprietà per dirottarle verso le imprese ormai incapaci di essere competitive e di produrre ricchezza. In pratica si vuole mungere l' INPS che, per il fondo lavoratori dipendenti, è ormai una degli ultimi tesori rimasti.Come confermato dall' INPS stessa e dai precedenti governi (di sinistra???) il sistema pensionistico italiano è in equilibrio e lo sarebbe stato in futuro senza bisogno di (contro)riforme come quella dell' attuale governo tatcheriano. Alcuni semplici esempi dimostrano la TRUFFA ai danni dei lavoratori. Prendiamo il caso di un lavoratore che in accordo alla "riforma" proposta lavori fino a 70 anni con 40 anni di contributi (insufficenti alla pensione anticipata...)e consideriamo di applicare il sistema contributivo per tutta la vita lavorativa (ipotesi attualmente penalizzante per il lavoratore) . Con una aspettativa di vita di 80 anni riscuote la pensione per 10 anni quindi per ogni anno di pensione ha 4 anni di contributi per ognuno dei quali ha accantonato il 33% dello stipendio lordo. Facendo per un momento l' ipotesi semplificativa che lo stipendio reale sia stato costante per tutta la vita lavorativa e moltiplicando 33%x4 ha quindi a disposizione 132% dello stipendio, cioè la pensione varrebbe il 132% del suo stipendio. Nel caso di stipendio variabile nel corso della vita lavorativa e assumendo un ragionevole tasso di rivalutazione dei contributi versati potremmo assumere quindi che la pensione lorda sia pari almeno al 132% dello stipendio medio del lavoratore. Con analoghe considerazioni per un lavoratore che si ritirasse a 66 anni (sfaticato!!!) con 42 anni di contributi e solita aspetttiva di vita a 80 anni la pensione varrebbe 33%x3 = 99% dello
rinoleina neroni
6 dicembre 2011 alle ore 14:39mi stupisce che POCHI gridino al FURTO CRIMINALE perpetrato nei confronti dei PENSIONATI,ESPOSTI SENZA PIETA' alla non Indicizzazione!!!La Fornero che ha osato lacrimare,forse emozionata dalle telecamere, sa cosa significhi vivere nella vecchiaia,con il bisogno di medicine...carichi familiari,una casa fatta con tanti sacrifici..MA AVETE CAPITO CHE IL PENSIONATO E'L'UNICO CHE SUBISCE L'INTERA MANOVRA,CON LA PENSIONE BLOCCATA???-Ma come fate a stare zitti???IPOCRITI-BASTARDI-FALSI_ PREDICATE L'EQUITA' DALL'ALTO DEI VS PORTAFOGLI PIENI!!!!!!!!!CHE DIO VI PUNISCA NEL PEGGIORE DEI MODI!!!!!!
marco sillari
6 dicembre 2011 alle ore 15:58le tasse sulla nautica-aerei ed elicotteri son solo una facciata per far vedere che anche i ricchi dovranno pianger ma non sempre chi possiede una aereo o una barca è ricco sfondato e magari quei 2-5000 euro l'anno di tassa fanno la differenza e magari per una tassa si perdono poi le accise sulla benzina che usano, l'iva sulla manutenzione che fanno e magari si perde anche qualche posto di lavoro dell'indotto .... ma intanto anche i " ricchi" avranno versato una lacrimuccia...penso che si sarebbe potuto trovare un modo più equo e convincente di far pagare ci più abbienti
erio ferrari
6 dicembre 2011 alle ore 16:12io ringrazio il cielo che esista la Lega, altrimenti come potrei ridere, in questo mondo dove anche le ministre, mentre ti infilano il bastone, piangono ?? Benedetta Lega, benedetti
reguzzoni, bossi,borghezio,trota e il top,calderoli. Grazie di cuore per portare un sorriso in queste buie giornate, vi prego, non smettete di dire cazzate.
Enrico l'analista
6 dicembre 2011 alle ore 17:29Io sono anche d'accordo nel tassare le navi, gli aerei e le auto di lusso, ma trovo 2 incongruenze: 1°: una auto di lusso NUOVA costa dagli 80 ai 170 mila euro mediamente (escluse rolls e lamborghini, ma non fanno testo sono pochi esemplari all'anno), mentre un mega barcone galleggiante di lusso dai 12 metri in su, costa svariate centinai di migliaia di euro anche usato, e aerei ed elicotteri di lusso anche molto più di un milione di euro. Tralascio gli aerei di lusso.
Quindi non è che sia giustissimo equiparare che ha magari una mercedes 2800 o una volvo 3000 a un elicottero.
In secondo luogo il prelievo aveva senso se effettuato all'acquisto del bene di lusso, in quanto quello è il momento in cui il compratore dimostra la sua capacità reddituale da vero ricco.
Faccio un esempio: io possiedo una vecchia BMW serie 3 tremila di cilindrata di 10 anni che vale si e no il costo di un Fiat Panda nuova, l'ho comprata usata molti anni fa quindi potevo permettermela. Ma ora non vale quasi più nulla e una nuova da 100.000 euro non potrei permettermela. Purtroppo supera i 185 kw, e quindi dovrò pagarci 1130 euro fra bollo e superbollo e altri 1600 e rotti euro, cioè circa 3000 euro all'anno, come bene di lusso, pur non essendo un paperone.
Pensate che un auto che vale si e no 8000 euro con più di 10 anni sia un bene di lusso? Avrei trovato molto più logico tassare di 3, 4 o 5000 euro il bene nuovo al suo acquisto. o magari per i primi 3 anni di vita, ma una auto come la mia, sebbene ancora perfettamente funzionante ancorchè senza valore, nei prossimi 3 anni mi sarà costata ben più di quanto vale oggi (e figuriamoci fra 3 anni che se va bene la dovrò rottamare.
Questo, anche se non il più clamoroso, è uno dei tanti esempi di EQUITA' (meglio EQUITALIA) del caro leader Monti.
E saranno centinaia di migliaia gli Italiani che vi inciamperanno. Facendosi ulteriormente male dopo l'aumento di IVA, ICI, IMU, TARSU, ACCISE e così via elencando.
saluti a tutti.
Enrico l'analista
francesco uscidda (usciomaster)
6 dicembre 2011 alle ore 18:08a Reguguzzo...vattela a piglia' n'der culo te e il turismo nautico
pierluigi accordi
7 dicembre 2011 alle ore 18:01Pittoresco il tuo linguaggio, sicuramente consono alla sagra della porchetta ma non in un blog dove le persone normali si scambiano pareri ed opinioni. Io sono un appassionato di nautica e, a differenza di molte persone che parlano a vanvera senza conoscere come funziona il sistema, probabilmente per imposizione mediatica, specifico come stanno le cose:
la nautica in Italia è composta per il 95% di natanti ed imbarcazioni inferiori a 15 mt, con una età media di 12 anni, pertanto una imbarcazione di tale tipo (costo 25/30000 euro) è al pari di una autovettura o di un camper. Il mantenimento annuo, tra carenatura, assicurazione obbligatoria, posto barca e piccoli imprevisti ammonta (in marina non vip) a 4000 euro annui, pari a 330 euro al mese. Una barca a vela di dodici metri consuma 4 litri di gasolio all'ora e un pieno da 100 euro dura tutta una stagione.
Non mi sembrano cifre da miliardari, ma da normali persone che dopo aver passato tanti anni a lavorare per finire di pagare il mutuo sulla casa preferiscono usare la barca come casa per la vacanza. Se si affitta una casa 15 giorni + ombrellone oppure albergo una settimana per la famiglia si spende la stessa cifra. Ritengo giusto che venga applicata una tassa annua anche sulle barche, tipo bollo auto, ma ritengo assolutamente inconcepibile additare tutti coloro che vanno per mare come ricchi ed evasori.
Tutti i massmedia ci propinano foto di megayatch giornalmente con bandiere di paesi esotici mai sentiti! Andate a fare una passeggiata nei nostri porti turistici e vedrete la quantità di barche normali e quanto sono rugginose per gli anni che hanno. Tassate realmente i veri ricchi e i veri evasori, le s.p.a. che hanno i bilanci perennemente in perdita, i professionisti che si sentono male se devono fare una ricevuta fiscale, ecc ecc, ma riformate anche il sistema dando validità detrattiva a quella ricevuta fiscale, allora realmente l'evasione diminuisce!! Non dando dei ladri a tutti, indistintamente! Saluti
Andrea Mossi
6 dicembre 2011 alle ore 19:14Una barca a vela usata tra i 12 e 14 metri si può trovare a 60k euro. Già il posto barca costa una cifra spropositata. Per una barac di queste dimensioni si va dai 4k agli 8k euro l'anno e con questa nuova tassa si dovrebbe andare a pagare altri 12 euro al giorno, quindi altri 4500 euro. Il totale farebbe quindi circa 10k euro!!!! ma siamo matti???
Un anno di ormeggio costa quanto 1/6 del valore della barca?? Sono d'accordo tassare un 24 metri ma noi i poveri cristi che hanno lavorato una vita e che alla fine di un duro lavoro si sono potuti regalare il sogno della loro vita!
Silvano De Lazzari
6 dicembre 2011 alle ore 19:40Chi si può permettere una barca da 60 mila euro non mi pare proprio un povero cristo: se te la puoi permettere e te la permetti devi mettere in conto tutto il resto. Devono pagare sempre e solo quelli con la pensione da due euro? Basta! Si paghi in proporzione a ciò che si possiede. Purtroppo, come ha detto qualcuno, un provvedimento viene ritenuto equo se colpisce l'altro, invece è iniquo se colpisce me. Tu hai la barca da 60 mila euro e c'è chi non ha nemmeno una bicocca... Non ho niente contro le barche e i loro possessori, ma mi disturba chi fa il piangina. Vorrei inoltre ricordare che ci troviamo in un momento di grave crisi, tutti dovrebbero contribuire per la loro parte, vengono chiesti sacrifici anche a chi percepisce una pensione da 980 euro, non si dovrebbero chiedere a chi ha la barca!?
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
7 dicembre 2011 alle ore 14:48Silvano De Lazzari non hai capito ils enso di cio' che é stato detto più volte ... questo provvedimento é TOTALMENTE iniquo! e ti spiego il perché: se compro una barca di 11/12m usata, di alcuni anni, posso anche pagarla 60k (riprendo l'esempio reale portato qui); secondo te, é giusto che io paghi per questa barca usata del valore di 60k, la medesima tassa che pagherà quello che (beato lui) si puo' permettere e comprare un 12m nuovo e spende magari 400k?????
No, non é giusto, non é equo.
Si fanno sacrifici per i propri piaceri, per le proprie passioni; se pagano tutti uguale ok miva bene, se ci sono differenze .. non mi va più.
Silvano De Lazzari
7 dicembre 2011 alle ore 16:59Dadoz, tu dici che il provvedimento è iniquo perché non distingue, concordo, ti auguro che venga corretto. Tieni conto però che la "barca" non può essere considerata una esigenza primaria, mentre di primaria importanza è che le pensioni addirittura di 930 euro non vengano penalizzate dalla mancata indicizzazione per ben 2 anni!!! Ben capirai che chi percepisce una pensione di quell'importo abbia come esigenza primaria da soddisfare quella di sopravvivere, certo non di acquistarsi una barca più o meno lunga più o meno nuova.
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
9 dicembre 2011 alle ore 14:44ma son d'accordo, ma non vedo il nesso; non era mica in discussione il discorso delle pensioni!! si parla di barche, della nuova tassazione, e ti ringrazio ma per pochissimi cm sono fuori dalla tassazione! ma mi é andata bene, perché se avessi dovuto pagare 7 al giorno per mantenerla .. oltre a tutto cio' che già mi costa, credo che avrei bellamente venduto la mia passione!! ma cio' non va in nessun modo verso un rilancio!! anzi!
Perché se vendo io, é certo ceh venderanno tantissimi altri, ceh siano imbarcazioni piccole o enormi. E cio' affosa ilmercato, non fa lavorare i cantieri, i porti, i negozi ..... é tutto un settore che viene paralizzato.
Silvano De Lazzari
9 dicembre 2011 alle ore 16:44Caro Dadoz, il nesso c'è: fra tassare una pensione - di fatto la mancata indicizzazione a questo equivale - che a malapena consente di sopravvivere e tassare un'imbarcazione magari per evitare il mancato adeguamento di quella pensione, io non avrei dubbi. E visto che il problema è quello di fare cassa con urgenza, va da sè che qualcuno, non sempre i soliti in teoria, dovrebbe sacrificarsi. E chi ha una barca piccola o grande nuova o vecchia non dovrebbe avere problemi di sopravvivenza. E' una questione di equità. E direi anche di civiltà.
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
9 dicembre 2011 alle ore 17:10il problema é che chi paga, alla fine, son sempre i solit! e quando tutto comrpeso paghi il 70% di cio' che incassi .. beh questo non é equo, non é giusto; anche se guadagno bene, e mi posso permettere una piccola barca.
Perché se guadagno più della media (si ma ... mica centianaia di miagliaia di eh!!) ho anche probabilmente più responsabilità, più stress, più rischi, e nonv edo perché farne una colpa e tartassarmi!! perché posso pagare?? si, ma finoa quando???? Il problema non é il mio stipendio, non é la mia barca .. il rpoblema sono quelli che non apgano, e per i quali io pago!!! pensioni comprese.
Quindi comprendo la necessità di avere maggiori soldi, ma che li vadano a prendere dove ce ne sono, dove non vengono pagate le imposte .. che qui da noi fra poco, anzi pochissimo, non prendono più niente!
E mi ritengo ben più che civile, perché io le tasse le pago, le multe le pago, e consumo pure! ed in Italia! Non che ci sia qualcosa di strano, anzi, é appena normale!! ma proprio per questo, ne ho le palle piene di pagare e di farmi sfilare soldi dal portafoglio!
Silvano De Lazzari
9 dicembre 2011 alle ore 22:08Anche tu parli di equità. Hai ragione, perchè c'è sempre qualcuno più ricco e più furbo che paga meno o niente del tutto: chi ha scudato i capitali illegalmente esportati deve essere chiamato a versare molto più dell'1,5%. In questo modo, tu non saresti chiamato a pagare per la tua barca una sovrattassa e i poverelli quasi morti di fame non dovrebbero stringere la cinghia ancor di più. E anche questa sarebbe equità.
fausto rosas
6 dicembre 2011 alle ore 19:26ci puo stare tutto , bisogna studiare per andare a guadagnare tanti soldi in parlamento
se non sai le cose ,,,, sallo
Nicola Bernardini
6 dicembre 2011 alle ore 19:45Belinnnnn...
Sebastian da Parma
7 dicembre 2011 alle ore 02:24Non sono d'accordo con chi sostiene chi e' ha una barca di proprietà deve essere obbligatoriam ricco. Se siamo ancora a questi livelli di becero qualunquismo non ci meravigliamo del livello generale in Italia. Le barche non sono solo gli yacht da 20m.Le barche sono anche e sopratt quelle migliaia che costano dai 10 agli 80mila. Una persona che ce l'ha deve essere perforza ricco? Uno stronzo che ha magari risparm 10anni x comprarsi una barca bisogna bastonarlo!? Merita di pagare xche' gli piace il mare e magari ha solo quell hobby ed e' giusto che lo stato lo ammazzi xche' chi ha la barca e' ricco? Ma vaff..vah.Reguzzoni non riesce a
parl in italiano ma non ha detto una czzata cosi grande:intorno alla nautica da diporto gira un'economia che con questa manovra viene seriam penalizzata. E non e' giusto!
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
7 dicembre 2011 alle ore 14:40Giustissimo!!
roberto
13 febbraio 2012 alle ore 23:15ciao a tutti,,navigo da oltre 30 anni con mezzi propri dal gommone in poi,sommozzatore di 3'grado F.I.P.S..quindi grande amatore del mare.questa legge ha gia' rovinato e creato il panico tra i diportisti piccoli e grandi non per la tassa di stazionamento ...ma per quello che si verra' a creare successivamente...Vi immaginate uno che appena esce dal porto potra' essere controllato fiscalmente ?
ebbene,per molti diportisti e' meglio rinunciare al mare italiano e spostarsi altrove.sono in tanti che lo hanno fatto e che lo faranno.tutta l'enorme filiera piangera' e ci vorranno molti anni per recuperare i clienti persi italiani e non.il danno economico e' enorme.i porti ,le marine,i canali secondo me saranno semi vuoti o addirittura chi ha la barca rinunciera' al mare almeno per quest'anno in attesa che qualcuno ti preghi di acquistare una barca o di ritornare a navigare.
da info in croazia non sanno piu' dove mettere le barche,i paesi confinanti all'italia anche.A questo punto, vista la situazione, conviene aspettare.da dispiAciuto.
niki bori
7 dicembre 2011 alle ore 17:12Ho da molto tempo diverse proposte, a costo 0, perazzerare il debito italiano e rilanciare l'economia. Io non sono un politico ma un semplice cittadino con esperienza di vita
internazionale che sa cosa dice quando parla di democrazia, quella vera per tutti senza alcuna eccezione. V'invio la prima proposta che sono certo susciterà un dibattito interessante. Almeno altre 20 a costo 0 sono le proposte, una più interessante dell'altra, che potrò inviarvi una alla volta, su questo dibattito che da sempre è di grande attualità. Non c'è bisogno di alcun taglio per icittadini ma solo per i politici e per chi ha posti di ditrigente statale.
Poiché il disastro economico è la causa di leggi e politiche sbagliate, nazionali ed internazionali suggerisco quanto segue,utilizzando le stesse pratiche in uso della guardia di finanza e dell'agenzia delle entrate.
PROPOSTA n° 1
Sono state sequestrate ingenti somme e capitali in particolare alla malavita che non ha potuto giustificare la provenienza dei soldi per
l'acquisto dei capitali sequestrati, senza considerare alcun periodo di prescrizione.Tutti i politici e tutti quelli che hanno avuto una funzione conferita dallo Stato in tutti i settori dell'economia compresi familiari ed eredi, devono subire gli stessi controlli come a noi
tutti cittadini, retroattivamente e sarebbe giusto a partire dall'anno della promulgazione della costituzione italiana poiché ci si riferiscono sempre, non solo per quello che concerne gli ultimi 5 anni. Sono loro che hanno distrutto l'italia e devono avere un
trattamento equivalente alla malavita, almeno per la parte economica. Sono consapevole che una proposta del genere non avrebbe alcuna approvazione in parlamento ma se ne potrebbe informare il Presidente della Repubblica, Primo Ministro, Guadia di Finanza, agenzia delle entrate o per via referendaria: forse potrebbe manifestarsi qualche democratico vero. Se decidete di parlare delle mie proposte, vi sarei grato informarmi. nikibori@gmail.com
Giancarlo Caporali
7 dicembre 2011 alle ore 18:08Caro Niki Bori, la situazione in cui ci troviamo viene da lontano, dal GATT e dal WTO, cioè dalla globalizzazione che ha messo in competizione alla pari nazioni con un costo del lavoro di 25 all'ora con nazioni con un costo medio di 2 all'ora. E' giusto che la crescita a due cifre della Cina la debba pagare l'Occidente ? Non possiamo crescere in maniera più equilibrata entrambi ? Non penso che si possano rimettere i dazi, ma il Brasile, pur facendo parte del WTO, ci ha messo rimedio sin dal primo momento spostando la tassazione dai prodotti alle aziende. Il Brasile uscì dalla crisi vent'anni fa semplicemente detassando le aziende di produzione e colmando il minor gettito con una maggiore tassazione delle imprese di importazione dei prodotti finiti, escluse quindi le materie prime e la componentistica necessarie alla produzione. L'Italia è un Paese di trasformazione, se l'export non è superiore all'import siamo MORTI ! Con o senza l'Euro, con o senza le promesse di Monti, non ci sarà mai crescita se non cambiamo la tassazione delle imprese per ribaltare l'attuale cronico sbilancio dell'export, che è causa del ns. impoverimento. Si, è vero, ci sono almeno le tue 20 cose da fare, ma prima dobbiamo tornare a guadagnare, perchè se risparmia un povero, non resta nulla, se risparmia un ricco resta tanto ed è quello di cui abbiamo bisogno: del resto. Adesso l'Italia guadagna troppo poco perchè resti qualcosa, con qualsiasi manovra di Monti o di chicchessia.
CARLO C.
8 dicembre 2011 alle ore 12:55Per il signor Fox. E' facile fare battute fuori luogo, quando non si conosce l'argomento di cui si parla. Il mondo della nautica da diporto è costituito in minima parte da costruttori di imbarcazioni di notevole stazza, ma nella grandissima parte da chi produce natanti di piccole e medie dimensioni, alla portata di chi, anzichè acquistare un'autovettura, allo stesso costo si può permettere di "farsi la barca". Esistono numerose aziende, talvolta estremamente a carattere artigianale, che producono quelle imbarcazioni; intorno ad esse, ruota un mondo satellite di sub-fornitori, che Lei neppure immagina. Le persone che lavorano per arrivare a mettere in acqua una barca, piccola o grande che sia, lottano con la vita di tutti i giorni come me e, credo, Lei, nella speranza di ottenere, un giorno, una pensione, ad oggi in forse.
