
Onore a Papa Waigo
17 dicembre 2011 alle ore 20:31•di MoVimento 5 Stelle
"L'immagine più bella di questo sabato prenatalizio arriva dalla periferia del Paese, e più precisamente da Crotone, città difficile. E arriva da un campo da calcio dove, conclusa da poco la partita fra la squadra locale e l'Ascoli, il senegalese Ndyaie Papa Waigo si è stretto in un lungo abbraccio con quattro suoi connazionali. Un fatto che mi ha commosso e che ha commosso tutto lo stadio. Un abbraccio fraterno, dopo i fatti di Firenze. Un pezzo di Senegal ha dato lezione di civiltà: l'unione sincera fra Papa Waigo e i suoi connazionali ha il sapore dell'umanità più pura. Onore al Papa nero".
Luigi E.
Commenti (22)
pinco pallino
17 dicembre 2011 alle ore 22:56hanno cambiato papa?
milingo che fine ha fatto?
Acul utopiA (cittadino qualunque)
17 dicembre 2011 alle ore 23:41...è un fatto del tutto naturale, il calciatore sa di essere in un ambiente di persone diverse da lui e per questo ha sentito la necessità di abbracciare i suoi simili.
Accettiamo anche noi quindi le diversità, mantenendo le giuste distanze, chiudiamo i nostri confini per aiutare i nostri simili disoccupati e precari e poi un domani, se sarà possibile e se lo vorranno, potremo aiutare i diversi ma in casa loro, è una cosa troppo brutta allontanarsi dal proprio paese abbandonando famigliari e amici, anche loro hanno tutto il diritto di restare nel loro ambiente per migliorarlo...
Marco Zorzi
19 dicembre 2011 alle ore 10:24Sono pienamente d'accordo con te cittadino qualunque.
Se credi, leggi il mio commento più avanti, e se ti interessa visita questa comunità in Fb http://zarcoweb.blogspot.com/ per chi è di sinistra e antirazzista, ma contro l'invasione in corso del nostro paese. Ciao.
Marco Zorzi
19 dicembre 2011 alle ore 10:41...scusa, erroneamente ho inserito il link al mio blog, la comunità FB sta qui: http://www.facebook.com/home.php#!/pages/Di-sinistra-e-antirazzista-ma-contro-linvasione-straniera/177243485687414
Un saluto.
Desmelas
18 dicembre 2011 alle ore 02:48Ciao Beppe, ti scrivo da un Italia che non riconosco più... Quando ero piccola sognavo di essere un giorno come mia nonna ( una partigiana) e lottare con il popolo. Ora, invece, mi ritrovo ad aspettare un figlio e il mio compagno ( ex detenuto, per in piccolo reato) senza lavoro... Perché chi darebbe mai un lavoro ad un carcerato??? Opsss scusa se ti chiami Erika il lavoro è assicurato! Buona notte italia
Emanuele Laurino
18 dicembre 2011 alle ore 09:20Cose che commuovono! :')
Impariamo da loro un po di civiltà!
andrea m.
18 dicembre 2011 alle ore 22:47PECCATO CHE SE TU VAI DA LORO TI PRENDONO E TI SCORTICANO VIVO
Gorgia da Leontini
19 dicembre 2011 alle ore 14:04meno male che c'è andrea m. da roma che conosce il Senegal meglio di frattocchie, e dalla sua lunga esperienza sul campo sa che in quel paese se entra un italiano lo scorticano vivo....
beata ignoranza che se sta bene de core e de panza...
vittorio faralli
18 dicembre 2011 alle ore 09:45Se si fossero stretti a tutti i compagni di squadra sarebbe stata una vera dimostrazione di civiltà.
Andrea B.
18 dicembre 2011 alle ore 12:26Ciò che mi colpisce è come la gente abbia un approccio cialtrone ed emotivo a quanto successo.
Nessuno ha postato un commento contro le politiche internazionali che vedono l'Africa ridotta a miniera e serbatoio di disperati che non possiedono la cultura necessaria per ottenere un buon posto di lavoro in Europa, senza contare che oramai l'Europa non può più offrire lavoro facilmente nemmeno ai suoi concittadini. Estremisti nativi ed estremisti migranti, tensioni tra culture diverse emsse troppo velocemente a contatto , ovvio che dopo succedano tali fatti. Ed è una violenza che i sinistroidi scendano in piazza per imporre la convivenza a tutti i costi, scusa e se uno non vuole vivere con i senegalesi è costretto ad andarsene? non è meglio se a livello politico si creino posti di lavoro in Senegal, vengano effettuati scambi culturali formando nelle nostre università la classe dirigente del Senegal, perchè si mitizzano i viaggi nel sahara e lo sbarco come clandestini di queste persone quando li si potrebbero aiutare con SERIETA' nel loro paese, e magari potrebbero venire da noi come turisti o a comprarsi casa un indomani ma con DIGNITA'? la cialtroneria e la violenza di questi cortei è di poco inferiore alle reazioni violente ed assassine di chi sente il proprio spazio vitale invaso. Vergognatevi! siete proprio degli italioti!
Marco Zorzi
19 dicembre 2011 alle ore 10:38Non tutti i "sinistroidi" sono uguali.
Il tuo commento è preciso e sensato, e fa davvero piacere constatare che siamo in tanti a pensarla in un certo modo. Ci vogliono oscurare, censurare, perchè chi pensa che il nostro paese stia subendo un'invasione devastante che ne sta facendo scomparire il popolo, rappresenta un grave pericolo, perchè di ostacolo allo sviluppo perverso di questo mostro fuori controllo chiamato sistema liberal-capitalistico, che questa invasione ha pianificato e sostiene, e che di questa invasione ha essenziale bisogno per sopravvivere.
Siamo in tanti, i migliori, i più avveduti, i più aperti mentalmente, che si espongono alle ingiuste e vili accuse di razzismo, per il fatto di opporsi a questo disastro epocale, che si sta svolgendo sotto ai nostri occhi, della scomparsa del popolo italiano. C'è un gruppo in FB per chi sia di sinistra (o anche grillino come me, ma oggi la vera sinistra è il M5S) e antirazzista, ma contro l'invasione straniera: http://www.facebook.com/home.php#!/pages/Di-sinistra-e-antirazzista-ma-contro-linvasione-straniera/177243485687414
Ancora complimenti per il tuo commento.
Gorgia da Leontini
19 dicembre 2011 alle ore 14:09evviva le parole in libertà...aiutiamoli li, sviluppo nella loro terra d'origine...identità dei popoli a casa loro (per caso stai citando il programma sull'immigrazione di casa pound?) la cosa interessante di tutti questi discorsi criptorazzisti (mica schifo i neri è meglio renderli ricchi a casa loro cosi non vengono piu...sono quasi un samaritano direi) cozzano con ogni considerazione economico/politica/sociologica che abbia attinenza con la realtà. Se quei paesi soffrono di determinate problematiche buona parte delle motivazioni sono i nostri stessi interessi, dunque chiedere politiche di questo tipico è ridicolmente utopico a meno di un sostanziale e radicale cambio delle politiche globali. In più mi incuriosisce il fatto che vivendo in un mondo interconnesso si vuole libere merci, capitali e idee ma gente no... Il mischiarsi delle genti e le migrazioni sono una delle poche costanti della storia...fateci il callo, l'unica cosa sensata è appunto trovare una via al governo di questi fenomeni.
Marco Zorzi
19 dicembre 2011 alle ore 14:41Giorgia, anche tu, invece di parlare del merito delle questioni, usi le opinioni come armi improprie. Siccome un assassino ha detto che colleziona francobolli, tutti quelli che collezionano francobolli sono assassini: siccome l'ha detto casa Pound, allora è TABU'.
Questo è un modo miope e vile di affrontare le discussioni e gli interlocutori.
Questo NON è il programma di casa Pound, ma il programma di molti movimenti che si rifanno alla sinistra, a quella più illuminata: http://www.facebook.com/pages/Di-sinistra-e-antirazzista-ma-contro-linvasione-straniera/177243485687414
Identità dei popoli significa ESISTENZA DELLE DIVERSITA', che sono una ricchezza, e non lo dice casa Pound. Tu non conosci il significato di razzismo. Razzismo significa considerare inferiori altre razze. Io non schifo affatto i neri, ma non voglio che occupino la MIA terra che è LA TERRA DEGLI ITALIANI. Ti pare così assurdo un concetto che ANCHE UN BAMBINO CAPIREBBE!?
Chiunque di sufficente intelligemnza capisce che questo NON è razzismo. Tu ti allinei in modo banalissimo a tutte le solite noiosissime trite stravecchie comuni obiezioni dettate da un buonismo senza alcun approfondimento intellettuale. Se per realtà intendi lo sviluppo capitalistico a cui non ci si può opporre, questo è oltremodo insopportabile e vigliacco.
Io a questo sistema-mostro che ha deciso che il mio popolo deve MORIRE perchè il suo territorio deve essere diviso con altre popolazioni estranee, IO MI OPPONGO ECCOME. Mi sentirei un verme se non lo facessi. In poche righe hai elencato una serie di banalità e di luoghi comuni impressionante (mancava solo "siamo stati emigranti anche noi" e il quadro era completo).
Il mischiarsi delle genti e le migrazioni sono una delle poche costanti della storia, ma per fortuna un'altra delle poche costanti è che i popoli invasi si sono sempre difesi nella storia.
Non farlo è indizio di un popolo malato e alienato,che ha perso i valori più elementari, come quello della sua sopravvivenza.
Gorgia da Leontini
20 dicembre 2011 alle ore 12:41Innanzitutto Gorgia (filosofo presocratico) e non Giorgia (nome femminile) poi entriamo nel merito. Conosco molto bene il significato di razzismo, espresso magnificamente da discorsi come il tuo. L'esistenza della diversità, che tu utilizzi come grimaldello per disinnescare il contenuto realmente razzista del concetto che propugni, non ha alcuna attinenza con il rapporto nei confronti della migrazione. La diversità esiste a prescindere dalla terra dove vivi. Integrazione non vuol dire uguaglianza ed omologazione. I popoli si sono difesi dici, ma dalle invasioni armate, non da ipotetiche invasioni come quella di cui parli. In realtà, soprattutto in europa, i popoli in fuga. sono sempre stati accolti come ricchezza portando tra l'altro spinte propulsive incredibili ai paesi dove giungevano. L'Olanda ad esempio è divenuta una potenza nel 600 perche accoglieva i protestanti in fuga dalla Francia e gli Ebrei marrani dalla Spagna. Poi viste le considerazioni espresse nei miei confronti ribatto dicendo che solo un bambino parla per concetti come la "TERRA DEGLI ITALIANI" per me questo è l'errore di fondo, rifiuto di catalogare essere umani in base alla sola casualità di luogo di nascita. Poi quanto vi solleva il dire che sono ragionamenti buonisti...Il problema non è la mancanza di argomenti e la banalità, al contrario forse dovresti tu conoscere un po piu di storia e approfondire un po di filosofia prima di cianciare di popoli senza alcuna base. Infine non credo non ci si possa opporre al capitalismo senza limiti, mi incuriosisce solo che la prima cosa a cui ci si ribella sono le migrazioni dei popoli, mentre i capitali e le merci si apprezzano e si comprano (chissa quanta coca cola bevi e quanti prodotti nestle consumi e magari hai anche un conto barclays, mentre i senegalesi per te devono stare a casa). Senza migrazione non saresti neanche stato un Homo Sapiens Sapiens...
Cordialità
Peter Vincent
18 dicembre 2011 alle ore 13:52Bla bla bla
Giovanni Maria
18 dicembre 2011 alle ore 15:17Salve,
in quella che voi chiamate "periferia d'Italia" è che risulta essere la città dove sono nato e cresciuto succede anche altro.
Mi perdonerete se sfrutto questo spazio per denunciare un grave abuso dell'ENI e dello stato nei confronti della mia città.
Entrambi hanno deciso che il nostro magnifico paesaggio possa essere distrutto e impoverito ancora di più il territorio.
Un gruppo di ragazzi sta resistendo e cerca di informare tramite un blog e di organizzare manifestazioni di protesta per impedire questa deriva certa.
Spero che possiate darci una mano e portare alla ribaltà nazionale questa triste realtà.
Qui di seguito il post sul blog chiamato "Inchiesta Eni" goo.gl/TOrCy , vi prego di dargli un'occhiata.
Contiamo sul vostro aiuto.
Solo tutti uniti ne possiamo uscire.
Grazie mille.
Giovanni
giovanni c.
18 dicembre 2011 alle ore 19:16Ciao Giovanni, anch'io vivo a Crotone e conosco i ragazi di cui parli nel post. Ho provato ad animare anch'io, insiema ad altri volenterosi, una pagina fecebook e un sito del movimento 5 stelle a KR. Purtroppo non ci sono state adesioni e i ragazzi in questione non hanno ritenuto opportuno aderire al movimento 5 stelle. Io penso che per avere visibilità e risolvere il problema del mostro ENI, dobbiamo unirci al movimento nazionale 5 stelle, aderire al loro progetto e puntare ad entrare in parlamento con un nostro candidato. In tal senso si stanno già muovendo le città di CZ, RC e CS.
Tiziano Boscarato
18 dicembre 2011 alle ore 19:54Come Giovanni anche io commento dicendo che quando scrivi che questa città è DIFFICILE non fai altro che mettere l'aggettivo più adatto.
Noi cittadini ci sentiamo sempre più soli contro i mostri che depredano le nostre terre...Si tratta di mala-mafio-politica,e di amministrazioni che trovano strada facile per fare quel che vogliono con i loro potenti mezzi...Sono morte persone a causa di tumori portati dai veleni dell'ENI..L'Italia non ne sa nulla, e perchè mai informare di tutto ciò???hanno costruito scuole con le mafio-scorie e secondo alcuni test bambini delle elementari sono impregnati di sostanze velenose come cadmio e arsenico....Invito chi legge a fare informazione pulita...
http://stanchideisolitiblog.wordpress.com/inchieste-eni-crotone/
Combattiamo per qualcosa di utile...se il muro è troppo alto i nostri avi ci hanno insegnato a passarci da dietro.
Marco Zorzi
19 dicembre 2011 alle ore 10:18Ancora più bello se questi senegalesi si abbracciassero in casa loro, invece di venire qui ad occupare la nostra.
Parrà duro e crudo, ma anche io vorrei poter dire liberamente quello che penso, senza essere vigliaccamente accusato di razzismo non appena soltanto pronuncio la parola INVASIONE, vorrei poter abbracciare i MIEI connazionali e continuare ad amare la MIA terra che invece sta subendo una invasione epocale che ne sta cancellando il popolo, il popolo italiano, che è stato deciso debba scomparire dalla storia sostituito dal multipopolo fatto di popolazioni etnie culture di tutto il mondo.
E' come se in casa vostra venisse deciso non si sa da chi che a voi resterà solo una stanza e le altre saranno occupate da senzatetto.
Solidarietà per i senzatetto, ma sareste contenti?
A noi in quanto popolo hanno impoto di esserlo, perversamente, masochisticamente, follemente.
Questa nostra piccola casa viene svenduta in nome dello sviluppo di un sistema mostruoso che richiede schiavi che si autodeportano, e che ci sta uccidendo.
Mi oppongo all'invasione straniera in corso del mio paese ma non sono razzista, non lo sono mai stato, tutt'altro.
La parola razzismo è oggi solo precisamente un'arma impropria, usata in modo vile, senza una reale sostanza ma con l'esclusivo contenuto di insulto, contro chi si oppone al sistema ed a tutte le sue forme degenerative.
Una civiltà pervertita e decadente che assiste compiaciuta alla sua estinzione.
http://www.facebook.com/pages/Di-sinistra-e-antirazzista-ma-contro-linvasione-straniera/177243485687414
Luca
20 dicembre 2011 alle ore 11:44Un commento decisamente razzista.
Inutile spendere altre parole, se uno non capisce che la gravità della nostra situazione sociale ed economica non c'entra nulla con la presenza di extracomunitari qui da noi...
Una persona che non fosse razzista eviterebbe semplicemente di mettere in relazione le due cose e possibilmente di usare termini e frasi come 'invasione', 'MIA terra', 'a casa loro' e via dicendo.
Andrea Cantelli
22 dicembre 2011 alle ore 17:25Ma scusa....parli di invasione straniera...di che nazionalità sono gli imprenditori che si sono arricchiti assumendo stranieri e lasciando a csa italiani?
Scommetto che stai andando ad abbracciare calorosamente anche quelli vero?
daniele pellegrini
23 dicembre 2011 alle ore 11:11This land is your land This land is my land
From California to the New York island;
From the red wood forest to the Gulf Stream waters
This land was made for you and Me.
As I was walking that ribbon of highway,
I saw above me that endless skyway:
I saw below me that golden valley:
This land was made for you and me.
I've roamed and rambled and I followed my footsteps
To the sparkling sands of her diamond deserts;
And all around me a voice was sounding:
This land was made for you and me.
[ Lyrics from: http://www.lyricsmode.com/lyrics/w/woody_guthrie/this_land_is_your_land.html ]
When the sun came shining, and I was strolling,
And the wheat fields waving and the dust clouds rolling,
As the fog was lifting a voice was chanting:
This land was made for you and me.
As I went walking I saw a sign there
And on the sign it said "No Trespassing."
But on the other side it didn't say nothing,
That side was made for you and me.
In the shadow of the steeple I saw my people,
By the relief office I seen my people;
As they stood there hungry, I stood there asking
Is this land made for you and me?
Nobody living can ever stop me,
As I go walking that freedom highway;
Nobody living can ever make me turn back
This land was made for you and me.