
Morire per 5 euro l'ora
13 dicembre 2011 alle ore 16:17•di MoVimento 5 Stelle
"Il ventenne triestino morto mentre lavorava al palco di Jovanotti guadagnava 5 euro l'ora. Lo si è appreso subito, poiché stavolta la morte ha fatto più rumore (c'entrava, in parte, la notorietà di una star). Mi chiedo quanti altri ragazzi come il povero Francesco Pinna lavorano per 4/5 euro all'ora, a nero, senza assicurazioni, senza diritti, rischiando la vita ogni giorno.
In Italia quest'anno ci sono state tante vittime sul lavoro. Molte di più dell'anno precedente e dell'altro ancora. E' segno evidente della crisi: la gente, pur di lavorare, va incontro a situazioni da schiavismo moderno. Mentre i nostri parlamentari si lamentano per i loro vitalizi, in Italia si tira a campare rischiando di rimanerci secchi ad ogni ora. In tutte queste parole sulla manovra dei professori della Bocconi non ho sentito nulla dell'emergenza sulle morti bianche. Si parla solo di allungare l'età pensionabile. Eppure è un'emergenza vera. Facciamo qualcosa. Lavorare non vuol dire morire"
Francesca L.
Commenti (51)
Maurizio Montis
13 dicembre 2011 alle ore 16:33Ciao , in realtà Lorenzo ha smentito e ancora non è chiaro se si tratti di strumentalizzazione o altro ...
ROBERTO P.
13 dicembre 2011 alle ore 16:35IO SONO UNO DI QUELLI CHE PER 6,00 EURO ALL'ORA PUO' MORIRE UCCISO,,NON PER MORTE BIANCA SUL LAVORO COME E SUCCESSO AL RAGAZZO FRANCESCO PINNA...SONO VICINO ALLA FAMIGLIA E VOLEVO DIRE CHE E UN GROSSO DOLORE QUANDO MUORE UN GIOVANE COSI...DETTO QUESTO IO SONO UNA GUARDIA PARTICOLARE GIURATA,,E TROPPO VOLTE VENIAMO ASSASSINATI IN SERVIZIO DURANTE IL TRASPORTO VALORI,,E ANCHE DURANTE IL TENTATIVO DI SVENTARE FURTI,,E TUTTO QUESTO NELL'INDIFFERENZA DI QUESTO STATO SCHIFOSO CHE CI A ABBANDONATO...SIAMO 50000 GUARDIE GIURATE OPERANTI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE,,E QUANDO SIAMO IN SERVIZIO MOLTO SPESSO NON SAPPIAMO NEMMENO SE FACCIAMO RITORNO DALLE NOSTRE FAMIGLIE...NOI LO FACCIAMO CON AMORE IL NOSTRO LAVORO,,MA VEDIAMO CHE DALLA PARTE DELLO STATO NON CE NESSUN RISCONTRO E ANZICHE' DARCI UNA QUALIFICA ADEGUATA CHE PERMETTA DI CONTRIBUIRE AL LAVORO DELLE FORZE DELL'ORDINE,,CI LASCIA SEMPRE PIU' INDIETRO RISPETTO A TUTTI GLI ALTRI STATI....SEMBRA CHE NON VOGLIANO LA VERA SICUREZZA IN ITALIA....
Simone Fabbro
13 dicembre 2011 alle ore 16:51Che schifo, davvero. Ho diciassette anni, non posso fare a meno di pensare al mio futuro (se davvero, poi, ne avrò uno, guardandomi intorno le aspettative si abbassano): come possiamo, noi giovani avere una speranza, quando ci sono persone, inerenti alla politica in particolare, che pensano soltanto ai loro interessi, e non alla vita dei cittadini? Vita che in questo caso è stata tolta. Ciao Francesco, sei tu il vero eroe!
Marcella boschetti
13 dicembre 2011 alle ore 16:55Siamo tutti d'accordo sul fatto che ci sono troppi incidenti sul lavoro ma mi sembra eccessivo questo accanimento contro Lorenzo.questi lavori generalmente sono gestiti da cooperative e non sono sempre in nero! E comunque morire e' sempre morire che sia per 5 o per 1000 .sentire gente che fa la vittima dicendo " sono un facchino anch'io e morirò come Pinna" mi fa venire il voltastomaco! Invece di fat polemiche assurde , informatevi prima e poi parlate! E non dovete mettere in croce Lorenzo solo perché guadagna più di voi ! Siate uomini non plebei!
Naky Nak
13 dicembre 2011 alle ore 16:57Non capisco la sorpresa nello scoprire che quel povero ragazzo di 20 anni guadagnasse quella cifra..le cooperative che egemonizzano il mercato delle prestazioni di servizi, si scannano a suon di sconti, strozzate anche da coloro a cui vendono le prestazioni..Lavorava in regola Francesco, aveva un regolare contratto; ma che cambiava se fossero stati 10 euro all'ora? o 20? nessuna vita ha un prezzo e tanto meno quella di un ragazzo di 20 anni. Forse ancora non ci si rende conto che quella è la paga della stragrande maggioranza delle persone..
Gianpietro Colla
13 dicembre 2011 alle ore 17:07è certo che siamo esasperati e NON CREDIAMO PIù A NESSUNO! Ora ogni pretesto è buono per prendersela con qualcuno, buono o cattivo che sia...speriamo cattivo.
Troppi inganni, troppe bugie, troppe promesse non mantenute, troppi effetti speciali, troppo di tutto e tutto troppo virtuale perché con 900-1.000 euro al mese non puoi permetterti di comprare una casa, ma le banche ed il sistema lo hanno permesso, non puoi permetterti di comprarti l'ultimo modello di tv e l'ultimo modello di cellulare, ma le finanziarie lo hanno permesso, non puoi comprarti un'auto, non puoi comprarti la lavatrice, non puoi comprarti la lavastoviglie, non puoi comprarti una vacanza, non puoi comprarti un pc, non puoi comprarti... praticamente nulla che non sia cibo perché il resto se ne va in tasse, imposte, tichet sanitari, marche da bollo, benzina, ecc. ecc.
Monti è uno schermo, è una marionetta del sistema, è al servizio dei POTENTI, di coloro che muovono ogni cosa. Monti sta facendo il MACELLAIO, sta cercando di portar via quello che l'operaio, l'impiegato, il pensionato, la gente comune non ha perché è già tutto impegnato, compreso il futuro dei loro figli.
Monti fa parte di un sistema che non può più funzionare perché ha RUBATO fin troppo e noi NON LO SOPPORTIAMO PIù perché ci sta RUBANDO i soldi che ci servono per comprarci da mangiare. Stiamo iniziando ad avere fame e la fame porta brutte cose, fa fare cose molto pericolose e qualcuno purtroppo ci finisce nel mezzo, anche se non se lo meriterebbe: è la guerra dei poveri ed in Italia lo stanno diventando in tanti!
Monti invece di RUBARE ancora soldi a chi non ne ha più perché non vai a prenderli da chi ne ha tanti? Per esempio tu ed i tuoi colleghi senatori e deputati, le banche, le finanziarie, le assicurazioni, le compagnie telefoniche, i milionari ecc. ecc.
Monti anziché prendere dovresti dare se sei cattolico, dovresti rimettere in moto l'economia e tu m'insegni che per farlo bisogna immettere denaro non toglierlo.
Gianpietro Colla
13 dicembre 2011 alle ore 17:18tempo fà parlavamo del "TERZO MONDO" riferendoci all'Africa, paese arretrato sotto tutti i punti di vista e poverissimo, oggi ci rendiamo conto che Il 3° MONDO è l'Italia, siamo noi. Lavorare in nero è diventato una necessità, lavorare senza nessuna garanzia e sicurezza è diventato un obbligo. Povera Italia, poveri noi!
Manuel Lo
13 dicembre 2011 alle ore 17:20complimenti vivissimi a tutte queste star che predicano contro lo sfruttamento dei popoli e poi quello sotto i loro occhi non lo vedono. Uno che fa concerti da decenni queste cose le sa....e se non le sa deve cambiare mestiere (zappare la terra) perchè non puoi far rischiare la vita alle persone se sei incompetente. Dal sud al nord, dai concerti di vasco a quelli del giovanotto, nella maggior parte dei casi i montatori di palchi sono sottopagati, sfruttati e rischiano quotidianamente la vita. queste cose ormai le sa anche la gente comune figurati Loro, le starlette... eppure basterebbe rinunciare a parte dei loro milionari ricavi per fare le cose in regola ed essere cosi ogni tanto coerenti con quello che si predica.
addio Francesco
Manuel Lo
13 dicembre 2011 alle ore 17:30e sia chiaro il fatto che si delega il montaggio di un palco non dovrebbe significare che non si è responsabili in caso d'incidenti gravi o morte, tutt'al più lo si è in modo colposo e non doloso. per i poveri cristi la legge non ammette ignoranza....
renzo m.
13 dicembre 2011 alle ore 17:42Le mie Banalità.
Hai mai pensato che la sicurezza sul lavoro ha un costo? E che la prevenzione e formazione ha un costo? E che la ricerca ha un costo? E che la concorrenza del lavoro in nero, dell'elusione, dell'evasione hanno un costo per la società ed un PROFITTO per chi li esercita? Perchè accusi questo governo che cerca di "far passare a nuttata" all'Italia dopo 40 annidi immobilismo politico? Ti lamenti che in un mese non si sia parlato di tante cose, ma guarda come reagiscono i tuoi concittadini ai primi segni di inversione di tendenza. Già farmacisti e tassisti non ci stanno. Questa è la verità.
Se vuoi parlare,ma solo parlare, di giustizia sociale fai pure; ma non affossare ciò che potrebbe essere la nostra ultima chence.
L'Italia "ha da passà a nuttata".
paolo c.
13 dicembre 2011 alle ore 17:45Il PROGRAMMA del MOVIMENTO 5 STELLE è il meglio che c'è, ma è da completare:
Stato e Cittadini.
Energia.
Informazione.
Economia.
Trasporti.
Salute.
Istruzione.
E qui viene la domanda: il PROGRAMMA per altri ministeri?
Ministeri senza portafoglio:
Coesione Territoriale?
Cooperazione internazionale e l'integrazione?
Rapporti con il Parlamento?
Affari Europei?
Turismo e Sport?
Ministeri:
Affari Esteri?
Interno?
Giustizia?
Difesa?
Economia e Finanze?
Sviluppo economico?
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali?
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare?
Infrastrutture e Trasporti?
Lavoro e Politiche Sociali?
Salute?
Istruzione, Università e Ricerca?
Beni e Attività Culturali?
L'elenco è riportato dal link: http://www.governo.it/Governo/Ministeri/ministeri_gov.html
Per ogni MINISTERO e ASSESSORATO locale si fa un sondaggio standard su PROPOSTE e SOLUZIONI del caro Beppe e di noi, si partecipa, si VOTA e quelle con più del 50% entrano nel SUPERPROGRAMMA MOVIMENTO 5 STELLE. Si da precedenza, per avere maggiore coesione sociale, a quelle con percentuali più alte con disegni di legge da realizzare in seduta legislativa.
Ogni eletto non può prendere iniziative proprie, ma deve attenersi scrupolosamente al SUPERPROGRAMMA 5 STELLE.
Una volta definito il SUPERPROGRAMMA deve rimanere aperto (open source), gli iscritti scrivono PROPOSTE e SOLUZIONI su fatti nuovi, si VOTA, si può cambiare la VOTAZIONE se si ritiene SOLUZIONE migliore e indicare il link trovato sul WEB.
Dotare una piattaforma leggera e semplice, dove per ogni MINISTERO e ASSESSORATO locale, ci sia un ordine alfabetico dei punti da discutere e voci standard (abolire, aumentare, diminuire, istituire).
Siamo sulla buona strada: "Manovra dei cittadini" e "Sviluppo dell'Italia".
Vogliamo completare il SUPERPROGRAMMA del MOVIMENTO 5 STELLE?
Vogliamo discutere punto per punto dal tuo blog come fatto per l'esistente?
Quando iniziamo?
Ognuno vale e conta uno?
Potere ai Cittadini!
paolo c.
13 dicembre 2011 alle ore 18:06Coesione Territoriale:
Cooperazione internazionale e l'integrazione:
Rapporti con il Parlamento:
-portaborse: abolire.
Affari Europei:
Turismo e Sport:
Affari Esteri:
Interno:
-segreto di stato: abolire.
Giustizia:
-sequestro beni organizzazioni malavitore gestione a associazioni antimafia: istituire.
-durata pena reati colletti bianchi: aumentare.
-patteggiamento e prescrizione: abolire.
-intercettazioni, anche un cittadino può incaricare un investigatore privato per individuare un reato: istituire.
-CSM eletto solo da giudici e pm: istituire.
Difesa:
-forze armate presidiano residenza e luogo di lavoro di eletti (sindaci), dipendenti pubblici (ufficio tecnico) e privati che hanno avuto intimidazioni e danni dalle organizzazioni malavitose, ridare quartieri occupati per traffici di droga: istituire.
-spese militari: abolire.
Economia e Finanze:
-lavoro autonomo causa evasione fiscale: abolire.
-eletti e cariche pubbliche (presidenti, cda, ad, consiglieri, diplomatici, dirigenti) percepiscono solo il reddito medio nazionale: istituire.
-rai programmi televisivi che non coprono le spese complessive con la pubblicità sono chiuse: istituire.
-aziende e enti pubblici finanziamenti ai privati: abolire.
-ici attività commerciali della Chiesa: istituire.
-concessioni pubbliche, tassa annuale in proporzione al fatturato: aumentare.
-fatture e scontrini in detrazione dell'1%: istituire.
Sviluppo economico:
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali:
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare:
-reati ambientali le bonofiche sono a carico dell'inquinatore e non da soldi pubblici: istituire.
Infrastrutture e Trasporti:
-subappalti: abolire.
Lavoro e Politiche Sociali:
-raccomandati e nepotismo licenziati: istituire.
Salute:
-ogm: abolire.
Istruzione, Università e Ricerca:
Beni e Attività Culturali:
Costituzionali:
-ogni nomina viene decisa dalla maggioranza dei cittadini e non dagli eletti o cda (si evitano parentele e amicizie): istituire.
andrea
13 dicembre 2011 alle ore 17:45Non sono d'accordo.
Da quello che dici è colpa di jovanotti se quel ragazzo è morto ieri,ma secondo questa logica se tu compri un ipad o un qualsiasi manufatto cinese ,allora sarebbe colpa tua se i cinesi muoiono sul lavoro?
Se io vado al ristorante a mangiare e il cameriere lavora a nero e magari si taglia un dito per tagliarmi il pane,allora è colpa mia?
ma che ragionamento è? a ognuno le sue responsabilità perfavore,grazie.
Manuel Lo
13 dicembre 2011 alle ore 23:37se l'ipad che compri è fabbricato sfruttando i lavoratori e tu lo sai, ma lo compri ugualmente sei partecipe a quello sfruttamento, dovresti invece boicottare quell'azienda proprio non acquistando merce da loro come fa tanta gente con la Nestlè o la Del Monte. se non sei consapevole dello sfruttamento che c'è dietro (ristorante con lavoratore in nero esempio che facevi...) il discorso è diverso, ma il lavoratore viene sfruttato ugualmente e tu hai partecipato incosapevolmente a tutto ciò.
cordialmente manuel
Adriano Acanfora
13 dicembre 2011 alle ore 18:07La colpa è di tutti... di chi accetta lo stato delle cose e non si ribella ad esso, anche a costo di non lavorare; di chi è pronto a prendere il posto di colui che non ha accettato il ricatto; di chi sa ma non denuncia, etc etc. Purtoppo ognuno di noi non può fare nulla per cambiare lo stato delle cose e gli altri. Ciò che invece ognuno di noi può fare è cambiare il proprio modo di agire anche a rischio di fare enormi sacrifici in nome dell'etica e della legalità... se coloro che inizieranno a lavorare su se stessi riusciranno ad essere di esempio e contagiosi nei confronti degli indifferenti ce la possiamo ancora fare... Più che le Forze Armate o i corpi di polizia a noi Italiani serve un Esercito di MORALIZZATORI!!!
Adriano
Fabio Curzi
13 dicembre 2011 alle ore 18:42E bravo Jovanotti. Tutte le battaglie da pseudocomunista e poi ai suoi concerti sfrutta i lavoratori con una paga da miseria e pure in nero.
Io ho lavorato dieci anni fa ad un concerto di Paolo Conte e x 3 gg ci siamo fatti un culo quadro,beh alla fine manco le 5 all'ora mi hanno dato. In compenso Casadei è molto più onesto!
Cmq Jovanotti levati dai co....i insieme ai tuoi amichetti comunisti e semmai dovessi fare un concerto la prossima volta,almeno 20 all'ora daglieli a sta povera gente almeno la pensione e la tutela se la pagano da soli.
Senza parole,ormai siamo già tutti zombie,tra un po' ci mangeremo a vicenda!
carlo soricelli
13 dicembre 2011 alle ore 18:43L
Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro
Attivo dall'1 gennaio 2008 in ricordo dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
e di tutti i lavoratori morti sul lavoro
COMUNICATO STAMPA del 12/12/2011
Superati anche i morti dell'intero 2008
Oggi 12 dicembre 2011 con 638 morti sui luoghi di lavoro e 1110 (stima minima) se si sommano i lavoratori morti in itinere e sulle strade, registriamo + 7,4% sull'intero 2010, alla fine dell'anno arriveremo ad un aumento di oltre 10%, e su un dato certo, quello dei morti sui luoghi di lavoro rilevati e archiviati giornalmente dall'Osservatorio dall'1 gennaio 2008. Alla fine dell'anno si stimano complessivamente oltre 1160 morti contro i 1080 del 2010. Un andamento veramente sconsolante, anche rispetto al pessimo 2010 dove a fine anno registrammo +5,5 rispetto al 2009. Si torna così indietro di 4 anni in quest'autentica emergenza sociale: il 20 novembre sono stati superati i morti sui luoghi di lavoro dell'intero 2010, il 2 novembre quelli dell'intero 2009.
In questo momento 12 regioni hanno già eguagliato o superato, alcune con percentuali superiori al 100%, i morti sui luoghi di lavoro dell'intero 2010. Le altre regioni stanno avendo un calo molto contenuto rispetto ad un pessimo 2010. Su queste tragedie non è possibile nessuna distinzione tra amministrazioni di Centro-Destra o di Centro-Sinistra. Dai dati raccolti dall'Osservatorio emerge in modo molto evidente che il calo sulle morti sul lavoro che le statistiche ufficiali registrano (ma non l'Osservatorio) è dovuto soprattutto al calo delle morti nell'itinere e dei lavoratori che lavorano sulle strade e questo senza merito di alcuno ma solo ai mezzi di trasporto tecnologicamente più sicuri. Per fortuna anche i lavoratori acquistano automobili più sicure una volta rottamate le vecchie: quando le statistiche ufficiali parlano di calo occorre pensare soprattutto a quest'aspetto.
E questo cosa significa? Che nessuna Istitu
Giovanni Marcolini
14 dicembre 2011 alle ore 08:49Perchè insistere con queste forme di terrorismo?
Ma stai dando i numeri del lotto? Quali sono le tue fonti?
Eccoti intanto le mie:
Ansa 12 Dicembre 2011
553mila infortuni, -4,5% rispetto al 2010, verso conferma meno mille vittime anno.
INAIL 4 Marzo 2011
980 morti sul lavoro in Italia nel 2010;
flessione del 6,9% rispetto al 2009;
775mila infortuni: 15mila in meno rispetto al 2009 (-1,9%).
http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&nextPage=Prodotti/News/2011/INAIL/info-2135370561.jsp
INAIL
Nel 2009 infortuni sul lavoro in calo del 6,3% rispetto al 2008.
http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&nextPage=Prodotti/News/2010/INAIL/info-290451606.jsp
robert verri (la nuova italia)
13 dicembre 2011 alle ore 18:43RIVOLUZIONE VERA!
Politici dell'ultimo 40ennio, banchieri e industriali delocalizzatori devono versare LORO lacrime e sangue, non i pensionati e i lavoratori.
Occcorre una vera rivoluzione per abbattere gli zar e le zarine italiani, i berlusconi, i monti, i passera, le fornero, i marchionne,i napolitano monitanti e dormienti.
RIVOLUZIONE VERA!
Antonio P
13 dicembre 2011 alle ore 19:02Commento da esperto del settore. Non entro nella polemica dei 5/ora (netti, lordi, in regola?, Bho).
Non entro neanche nella dinamica dell'infortunio non conoscendola. Quello che voglio segnalare è il problema tecnico! Come si monta un palco? ci si arrampica come scimmie senza imbragature ancticaduta e spesso lo fanno cooperative o piccole ditte che reclutano (appunto) studenti o collaboratori occasionali. Soluzioni?
Ora ci sono regole che impongono una MAREA di carte. Risultato? un ragazzo morto, un processo a carico di almeno 3 o 4 persone, avvocati che ingrassano e alla fine chissà?
Soluzioni? Ecco le mie:
1) personale ASL PIU' COMPETENTE;
2) personale ASL più pragmatico;
3) più controlli;
4) regole meno "burocratiche";
5) investire nella cultura della sicurezza
antonello sepe
13 dicembre 2011 alle ore 19:47si facciamo la guerra crepare per crepare meglio una palla in testa che un ponteggio che ti schiatta :-)
poi vuoi mettere la soddisfazione di portartene qualcuno appresso.
qui lo dico e qui lo nego W LA PACE W LA DEMOCRAZIA W LA COSTITUZIONE ITALIANA W L'ITALIA W GLI ITALIANI ABBBASSO I POLITICI
Michele serafin
13 dicembre 2011 alle ore 20:23Pare che la paga fosse più alta.... Ma poco importa.... e morto un ragazzo che lavorava per pagarsi gli studi. Questo è quello che purtroppo conta
mario di nino
13 dicembre 2011 alle ore 20:24e intanto quel bastardo di Marchionne si dichiara entusiasta dell'accordo con cisl e uil che riduce gli operai a dei veri e propri schiavi...
Michele serafin
13 dicembre 2011 alle ore 20:31(null)
stefano b.
13 dicembre 2011 alle ore 20:41lo avevo detto poche settimane fa in un post
quanti di voi hanno sentito la diceria che ..
GLI STRANIERI FANNO I LAVORI CHE GLI ITALIANI NON VOGLIONO PIU FARE???
e la classica scusante delle ditte furbastre che preferiscono assumere gli stranieri invece degli italiani
QUESTO GIOVANE E STATO ASSUNTO AI METODI E USO E CONSUMO DA PARTE DI DITTE ...FURBASTRE
PRENDEVA 5 EURO E NON SI SA SE ERA ANCHE IN REGOLA A NORMA DI LEGGE
avete il motivo del perche il straniero (meglio se clandestino ) e piu richiesto del italiano
lavoro senza diritti
senza sicurezza
senza il giusto salario....
e successo a lui e cosi potrebbe succedere a chinque di noi
e il lavoro come lo vogliono loro
e il lavoro come la vuole la marcegalia
...il .marchionne....
Carmelo Di Stefano
13 dicembre 2011 alle ore 20:47L'Italia é diventata una nazione di schiavi sottopagati senza alcuna sicurezza nel lavoro e senza la speranza di avere una pensione dignotosa. È arrivata l'ora di prenderne atto e di agire di consequenza. Tutti coloro che lavorano per il tornaconto personale o per i privilegi di una minoranza devono essere cacciati a pedate nel culo da qualsiasi istituzione o organizzazione. Bisogna ristabilire delle leggi chiare per la tutela dei lavoratori ed educare tutti, giovani compresi, a farle rispettare.
Domenico G.
13 dicembre 2011 alle ore 21:24ma che senso ha creare una mega struttura d'acciaio per cantare qualche canzone?
non possono mettere gli amplificatori atterra, e a che servono tutte quelle luci,consumano solo tanta corrente! bisognerebbe stabilire delle regole per i concerti perché secondo me i palchi troppo pieni di roba sono eccessivi e ridicoli e non esprimono la musica ma sprecano solo tanta energia! SALUTI!
Silvano De Lazzari
13 dicembre 2011 alle ore 22:19Domenico, sono d'accordo.
gabriele scurani
13 dicembre 2011 alle ore 21:31INFORMATEVI PRIMA DI SPARARE CAZZATE
Mario L.
13 dicembre 2011 alle ore 21:39
Le chiamano morti bianche e assomigliano molto più a morti nere, violente e senza diritti.
Paolo M.
13 dicembre 2011 alle ore 23:07Se qualcuno è al corrente di come fare per far valere i propri diritti quando si è sfruttati e presi per il culo, facendosi costringere a lavorare in nero e per una miseria perchè non c'è nient'altro di meglio, lo faccia sapere. Si può denunciare? chi paga l'avvocato? Dando un'occhiata in rete non ci sono notizie chiare sull'argomento, che invece va affrontato perchè di ragazzi come questo ce ne sono tanti e senza voce in capitolo.
Claudio Desideri
13 dicembre 2011 alle ore 23:22Non basta dire che lavorava per cinque euro all'ora... Bisogna anche dire, a chi amministra la società di Giovanotti, che sono responsabili - insieme al cantante, che non può dire non essere a conoscenza.. - delle aziende che fanno lavorare in appalto, non valutandone l'etica, la regolarità contributiva ed amministrativa.Quando "cantiamo" dei valori, bisogna anche metterli in pratica !!!
harry haller
13 dicembre 2011 alle ore 23:42Vedo che ci si stupisce di una paga così misera; ma guardate che ormai è la normalità: mia mugliera che fa l'infermiera (rima cretina) per una società privata, guadagna ben 6 euro all'ora in una RSA facendosi un culo pazzesco......
Giancarlo Frison
14 dicembre 2011 alle ore 00:04Ho lavorato anch'io per gli spettacoli di Beppe Grillo, a 8.000 lire l'ora, che anche per l'epoca era una miseria.
Prima di criticare gli altri guarda cosa facevi tu!
Sydney Sibilia
14 dicembre 2011 alle ore 01:43Ragazzi per favore non speculate..
Non guadagnava 5 euro l'ora. Prendeva più o o meno una cento al giorno come tutti quelli che fanno questo lavoro.
Tragedie come queste vengono amplificate perché si tratta di Jovanotti. Io sono il primo a trovare assurdo che si muoia al lavoro, ma la speculazione mi ferisce ancora di più.
Luca S.
14 dicembre 2011 alle ore 01:53scusate ma siamo tutti diventati PAZZI ? ma che significa, che se guadagnava 100 euro l'ora allora poteva anche ammazzarsi?!?! VOI avete un prezzo? Simoncelli guadagnava milioni, e allora va bene che e' morto ?!?!? se un operaio prende 5 euro o 40mila ... esiste un prezzo CONGRUO per la morte?!?! A me sembra di leggere un branco di pazzi ignoranti e incapaci di capire cosa è la vita.
NESSUNO deve morire per il lavoro, ne' a 5 euro ne' a 50 miliardi, perche' DOPO non fai piu nulla, sei morto. Ma serve spiegarlo !??! !
Giovanni Marcolini
14 dicembre 2011 alle ore 08:26"NESSUNO deve morire per il lavoro..."
Non condivido questa affermazione mediatica, semplicemente perchè lavorare è un'attività umana come andare in vacanza o rimanere sdraiati all'ombra di un albero. Qualsiasi attività facciamo comporta dei rischi più o meno alti, pensa solo all'attività più rischiosa che compiamo tutti i giorni: andare per strada nel traffico!
Piuttosto direi che nessuno deve morire lavorando in nero oppure perchè nessuno si è preoccupato di proteggere i suoi lavoratori dai rischi che il lavoro comporta. Tecnicamente si dice che devono essere valutati tutti i rischi ragionevolmente prevedibili, ma deve essere chiaro che il rischio zero non esiste.
Antonio P
14 dicembre 2011 alle ore 10:47@Giovanni: io capisco quello che tu vuoi dire, ma la tua è una dissertazione tecnica in un post di "profani". Quello che voleva dire il commento, di cui condivido il principio, è che non è che si possa dire che siccome uno guadagna tanto può accettare di svolgere lavori senza prevedere tutte le misure di prevenzione e protezione del caso. In altre parole è solo polemica sterile legare il compenso del lavoratore alle condizioni di sicurezza dell'azienda.
Silvano De Lazzari
14 dicembre 2011 alle ore 12:38E' vero che qualsiasi attività umana comporta dei rischi, ma occorre fare il possibile e l'impossibile per ridurli al minimo. Ora, se tu assumi uno studente per montare un'impalcatura complessa come quella di alcuni concerti e magari gli metti fretta perché il concerto non può ritardare, è quasi "logico" che accadano imprevisti che possono essere infortuni o come in questo caso addirittura la morte di un essere umano. Prima ancora di ripensare alle logiche che stanno dietro determinati comportamenti, chi di competenza attui controlli rigorosi e sistematici.
P.S. Ma perché questi concerti devono avere queste strutture faraoniche, da paese dei balocchi? Non si può fare musica da un semplice palco? Boh!?
Giovanni Marcolini
14 dicembre 2011 alle ore 08:14La schiavitù moderna è questa e gli effetti sono ancora del tutto imprevedibili perchè quando uno non ha più nulla da perdere e magari ha già perso un fratello o un amico, chi può prevedere come reagirà?
Solo una precisazione: è vero che oggi ci sono molti meno occupati, tuttavia le morti nei luoghi di lavoro sono in costante diminuzione ancora dal 2006 (vedi il link),
http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&nextPage=Per_i_Giornalisti/Rassegna_Stampa/Indice_Cronologico/2011/Marzo/09/INAIL_NAZIONALE/info819588752.jsp
Giorgio Queiroli
14 dicembre 2011 alle ore 10:22Non si deve morire sul lavoro punto e basta! la paga non conta.
Cmq da quanto ho potuto capire era assunto regolarmente e guadagnava 6,50 euro netti all'ora, che moltiplicati per 8 ore al giorno e per 25 giorni di lavoro sono circa 1300 euro al mese. non mi sembra sfruttare una persona per fare un lavoro di facchinaggio.
Alessandro castellani
14 dicembre 2011 alle ore 10:23Non era in nero!!,!!
Non guadagnava 5 euro ora!!!!
Sono incidenti sul lavoro che possono accadere
Quanti muoiono sul lavoro per negligenza del datore o di loro stessi?
Non speculate su ogni evento!!!
Pace alla sua anima
Solidarieta' alla famiglia tutta
Andrea C.
14 dicembre 2011 alle ore 10:27E basta con sto populismo sul morire per 5 euro in nero... Quello è lavoro particolarmente adatto agli studenti perchè è saltuario, ben pagato e ci vuole una buona manualità e una certa prestanza... in un paio di giornate ti porti a casa 200 euro (tassati) e tutti son contenti. Non è vero che siano al nero perchè questi lavoratori vengono sempre (almeno nella mia esperienza) regolarizzati. Parliamo invece del fatto che i corsi sulla sicurezza obbligatori per molte professioni vengono spesso fatti passare con una firma e senza una reale presenza e frequenza....
Andrea C.
14 dicembre 2011 alle ore 10:30intendo dire che sicuramente ci sono delle responsabilità penali da parte del costruttore della struttura o di chi ha diretto il lavoro di montaggio o di chi sa altro (sicuramente non di jovanotti come ho letto indietro) ma smettiamola con sta fuffa del morire per 5 euro in nero per favore...
Antonio P
14 dicembre 2011 alle ore 10:42So della piaga dei "finti corsi", e sarebbe ora che qualche collega riflettesse un pò in galera! Anche perchè rovina il mercato a chi fa il suo lavoro onestamente.
Marco Cometto
14 dicembre 2011 alle ore 11:34quanta gente ha lavorato per 5 euro l'ora? io dico fortunati quelli che lavorano per 5 euro l'ora e vengono pagati, io questa estate ho lavorato per un'imprenditore romano arrivato in sardegna con tante promesse ci ha fatto fare un corso del costo di 370 euro per avere un'attestato di addetti alla sicurezza con possibilità di assunzione che così è avvenuta, si lavorava anche 22 ore al giorno e se ti rifiutavi tranquillo nessun problema non lavoravi più, ovviamente i 6 euro valevano per il diurno notturno feriale e festivo, la paga ovviamente in nero perchè a settembre doveva regolarizzare tutti, il pagamento il 30 del mese successivo se non ti stava bene a casa, ebbene abbiamo visto i soldi solo di giugno perchè quelli di luglio dovevi vederli il 30 agosto la stagione è finita il 15 settembre poi tra un ritardo oggi e un sono fuori abbiamo lavorato anche tutto agosto e metà settembre dopodichè lui si è preso quanto pattuito dall'albergo ed è sparito e noi abbiamo lavorato gratis, vai dai carabinieri e ti fanno sapere che prima di un'annetto non si saprà nulla di concreto, vai all'ispettorato del lavoro e ti dicono lo vuole denunciare? bene però è in nero quindi mi porti un paio di testimoni, ma se quelli hanno paura di denunciarlo secondo lei mi fanno da testimoni? e loro, è problema suo è lei che ha lavorato in nero non io, questa è l'italia, morale della favola condannano il lavoro in nero mal pagato ma quando denunci nessuno alza un dito, tempi biblici e nel frattempo io son disoccupato e ho dovuto vendere quei pochi oggetti di valore che avevo per pagare i miei debiti, perchè per andare a lavoro questa estate il benzinaio i soldi li voleva subito mica il 30 del mese.
laura l
14 dicembre 2011 alle ore 12:18DOPO QUESTA MANOVRA CHE CI PORTERA' ALLA FAME ED ALLA MISERIA VOGLIONO FARE LA RIFORMA DEL LAVORO CHE AUMENTERA' LE VITTIME SUL LAVORO.
COS'ALTRO DOBBIAMO ASPETTARE?
Peter Vincent
14 dicembre 2011 alle ore 13:22Il problema e' che dopo domani non frega più niente a nessuno di questa storia andranno avanti 5 giorni con la storia delle morti bianche e lo sfruttamento , Napolitano dira' che e' inaccettabile morire a 20 anni per lavoro promettera' nuove misure per i lavoratori e poi come per tutte le cose sparira' tutto quindi inutile parlarne inutile commettere inutile fare finta di essere interessati
alessandro ginesi
14 dicembre 2011 alle ore 15:32MA COME IN NERO? SIETE SICURI? JOVANOTTI HAI LETTO? COSA PUOI DIRE DI TUTTO QUESTO TUUUUUUUUUUUUUU?
Cristian Moreni
15 dicembre 2011 alle ore 12:40Si muore anche dove c'è tutto in regola, mi sembra che si voglia criminalizzare chi ha delle attività! Purtroppo c'è anche il destino che a volte e' crudele, questa volta e' capitato a Francesco, l'importante e' che se ci sono delle responsabilità vengano sanzionate.
marco
25 dicembre 2011 alle ore 21:53purtroppo si acetta anche il nero! per pagare le bollette e mangiare! ma non si può acettare di morire sul lavoro! pace all'anima sua
