Maroni e l’arresto di Zagaria

“Hanno arrestato Michele Zagaria, l’ultimo latitante di spessore del clan dei casalesi. L’hanno trovato in un bunker, sotto casa sua, a Casapesenna. Un bunker di lusso, con telecamere di sorveglianza: in quel posto da topi Zagaria guardava il mondo. Lo cercavano le polizie di tutto il mondo e lui era lì, a casa sua. Mi chiedo come sia possibile impiegare tutti questi anni per prendere un latitante e poi scoprire che si nasconde a casa. La stragrande maggioranza dei latitanti di mafia (che sia mafia, ‘ndrangheta o camorra poco cambia) si nascondono nei loro paesi, magari nelle loro case. Lo fanno perché, come si dice negli ambienti criminali, non c’è posto più sicuro di casa tua. Eppure sono ancora moltissimi i latitanti introvabili. Gente che continua a comandare, ad uccidere, a spargere sangue. L’arresto di Zagaria è un segnale forte, e oggi Maroni avrebbe indetto una conferenza stampa per prendersi il merito dell’operazione (dimenticando che il suo governo ha tagliato fondi su fondi alle forze di polizia). Oggi è un buon giorno. Zagaria è finito dentro. E non c’è Maroni a raccontarci che dobbiamo ringraziare lui”.
Walter I.

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