"Finchè ci appelliamo comunque agli altri, vuoi alla ricerca del leader, vuoi rivendicando prestigio, esperienza, stima, di qualcuno, non andiamo da nessuna parte. Il vero cambiamento dobbiamo essere noi, deve essere in noi. L'uno vale uno è inteso così, dobbiamo creare un qualcosa che sia completamente diverso da quanto esistito finora, un MoVimento dove davvero siamo tutti intercambiabili, condividiamo fra di noi e in Rete idee, proposte, commenti e decisioni. Ed esperienze, ovvio. In questo quadro, se uno entra in un'istituzione, Comune, Regione o Parlamento che sia, entrano tutti, gli attivisti in primo luogo, e attraverso loro i cittadini impegnati e informati.
Allora chi ha l'incarico è un tramite, è il portavoce di questa rete attiva che piano piano cresce e impara e lavora con lui/lei. Perciò non solo è perfettamente sostituibile, ma DEVE essere sostituito, non essendo un professionista, fermo restando che la sua esperienza e il suo apporto al MoVimento continuano, e il nuovo entrato non partirà da zero, ma usufruirà dell'impegno, dell'esperienza, del bagaglio accumulato, tutte le condizioni per essere materialmente ancora più attivo e consapevole.
Questa deve poter essere la nostra forza e la nostra unicità. Altrimenti, se abbiamo bisogno di capi, capetti e fari di riferimento, siamo un partito come gli altri. Altrimenti, se non riusciamo a costruire davvero una rete forte e potente di cittadini impegnati, una democrazia attiva diversa da tutto quanto visto finora, vuol dire che avremo fallito la nostra missione, indipendentemente dal fatto di riuscire a entrare in Parlamento o meno. Credeteci. Crediamoci." Milena Debenedetti. consigliere comunale 5 Stella, Savona

La libertà è partecipazione
2 dicembre 2011 alle ore 15:16•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (30)
Luca C.
2 dicembre 2011 alle ore 15:41Concordo pienamente con te brava.
mariuccia rollo
2 dicembre 2011 alle ore 15:49Brava Milena, questo è lo spirito del M 5 S
Un motto del MoVimento: stavolta vota te stesso
paolo c.
2 dicembre 2011 alle ore 15:54Il PROGRAMMA del MOVIMENTO 5 STELLE è il meglio che c'è, ma è da completare:
Stato e Cittadini.
Energia.
Informazione.
Economia.
Trasporti.
Salute.
Istruzione.
E qui viene la domanda: il PROGRAMMA per altri ministeri?
Ministeri senza portafoglio:
Coesione Territoriale?
Cooperazione internazionale e l'integrazione?
Rapporti con il Parlamento?
Affari Europei?
Turismo e Sport?
Ministeri:
Affari Esteri?
Interno?
Giustizia?
Difesa?
Economia e Finanze?
Sviluppo economico?
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali?
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare?
Infrastrutture e Trasporti?
Lavoro e Politiche Sociali?
Salute?
Istruzione, Università e Ricerca?
Beni e Attività Culturali?
L'elenco è riportato dal link: http://www.governo.it/Governo/Ministeri/ministeri_gov.html
Per ogni MINISTERO e ASSESSORATO locale si fa un sondaggio standard su PROPOSTE e SOLUZIONI del caro Beppe e di noi, si partecipa, si VOTA e quelle con più del 50% entrano nel SUPERPROGRAMMA MOVIMENTO 5 STELLE. Si da precedenza, per avere maggiore coesione sociale, a quelle con percentuali più alte con disegni di legge da realizzare in seduta legislativa.
Ogni eletto non può prendere iniziative proprie, ma deve attenersi scrupolosamente al SUPERPROGRAMMA 5 STELLE.
Una volta definito il SUPERPROGRAMMA deve rimanere aperto (open source), gli iscritti scrivono PROPOSTE e SOLUZIONI su fatti nuovi, si VOTA, si può cambiare la VOTAZIONE se si ritiene SOLUZIONE migliore e indicare il link trovato sul WEB.
Dotare una piattaforma leggera e semplice, dove per ogni MINISTERO e ASSESSORATO locale, ci sia un ordine alfabetico dei punti da discutere e voci standard (abolire, aumentare, diminuire, istituire).
Siamo sulla buona strada: "Manovra dei cittadini" e "Sviluppo dell'Italia".
Vogliamo completare il SUPERPROGRAMMA del MOVIMENTO 5 STELLE?
Vogliamo discutere punto per punto dal tuo blog come fatto per l'esistente?
Quando iniziamo?
Ognuno vale e conta uno?
Potere ai Cittadini!
Mak 89
2 dicembre 2011 alle ore 17:42il programma è un work in progress, ubuntu,free,copyleft,in stile wikipedia, continuamente in evoluzione in base alle problematiche che si riscontrano di volta in volta, dinamico e non statico, per queste ed altre ragioni è stato creato un forum dove poter discutere appunto queste proposte
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/
Ileana B
2 dicembre 2011 alle ore 18:46ottimo spunto propositivo.
fare in modo che il blog acquisisca le proposte contenute nel forum, riproponendole al voto
(mi sembra che ad ora è il blog che integra il programma e non il portale liste civiche)
fare in modo che proposte anche più organizzate sui macrotemi possano svilupparsi -previo dibattito- ed essere poi votate sul blog
recepire i lavori delle liste civiche, che in alcuni temi, hanno prodotto lavori interessanti...
alcune delle cose che citi sono il sintomo che il panorama delle attività dell'intero movimento non sono immediatamente fruibili.
come miglioriamo? le liste civiche devono pubblicare anche nei commenti del blog? magari non lo fanno perchè si sentono OT ...
paolo c.
3 dicembre 2011 alle ore 11:57Caro Mak 89, siccome niente è perfetto, se è possibile qualunque cosa è da migliorare: c'è un ordine alfabetico per argomento? si può votare la migliore soluzione o proposta? il programma, il meglio che c'è, è da completare?
Franco G.
2 dicembre 2011 alle ore 15:58Concordo pienamente, purtroppo molti non hanno ancora capito che il modo di fare politica attuale è sbagliata, si ragiona solo per schieramenti ideologici cioè comunismo e capitalismo che tra l'altro hanno dimostrato ampiamente di essere falliti, e non guardano quello che sta accadendo attorno a loro. L'unica maniera per liberarci dei partiti ladroni, di politici che guardano solo le loro tasche è quella di essere ognuno di noi un politico, di non avere rappresentanti ma portatori della voce popolare, quindi avanti a tutta forza con il moVimento!!
sacco maria teresa
2 dicembre 2011 alle ore 16:08il nostro problema n. 1 è il petrolio.
investiamo in pannelli solari, ma tanti, ci libereremo del 50% della crisi.
Compriamo i prodotti italiani, iniziamo dalla benzina SOLO ENI, compriamo macchine italiane e moto italiane. CHIEDIAMO ESPRESSAMENTE SOLO PRODOTTI CERTIFICATI ITALIA IN TUTTA LA LORO FILIERA, cosi' facendo aumenteremo il pil e i posti di lavoro cosi' l'economia potrà crescere.
daniela salvucci
2 dicembre 2011 alle ore 16:10vorrei porre le seguenti domande/riflessioni facendo riferimento alle varie discussioni negli studi sui temi di grande attualità vivi con la crisi:
1) perchè porre l'attenzione sul sistema pensionistico (confermando che 40 anni contributi e 65 anni età sono i parametri massimi per la vita ottimale di un lavoratore con un mercato del lavoro attivo) e non sul sistema fiscale basato sulla tassazione della ricchezza (pil) e non sul capitale?
2) perchè nessuno dice che con l'introduzione dell'euro nessuna forza politica ha controllato i prezzi sia degli immobili, sia dei beni di prima necessità praticamente raddoppiati (una coppia giovane nel 2000 pagava un appartamento in euro 100.000!) creando problemi seri all'economia reale, mai tutelata ma sempre vittima della finanza?
Secondo me sono i due grandi quesiti che tutti tendono a raggirare poiche' riguardano solo il grande popolo italiano.
RingraziandoVi per lo spazio che riservate a temi di grande attualità e che segnano" il futuro di molti italiani ".
Daniela
alviseafossa
2 dicembre 2011 alle ore 16:23CIAO BEPPE,
ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO UNO VALE UNO
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
William Giachetti
2 dicembre 2011 alle ore 16:55E' quello che ripeto da anni, molti italiani aspettano la pappa pronta che nessuno gli darà mai.
Purtroppo la democrazie e la partecipazione e' qualcosa che ci si guadagna giorno dopo giorno. Finché delegheremo a qualcuno o aspetteremo le cose fatte da altri le cose non cambieranno mai. Gli italiani aspettano aspettano e aspettano (non ho capito ancora cosa), discutono sul web o si lamentano su questo muro del pianto ma nessuno tranne pochissimi alzano il culo dalla sedia per occupare perennemente il parlamento o fare qualcosa di operativo. E mentre noi continueremo in questo atteggiamento da pseudo filosofi sul quello che c'e' da fare nel frattempo qualcun altro ce la mette in quel posto... E poi ci si lamenta di nuovo che le cose non cambiano mai e il circolo vizioso continua all'infinito. A voi la scelta fare qualcosa per il vostro futuro o continuare a prendersela nel di la.
mario vela
2 dicembre 2011 alle ore 17:28sono perfettamente in accordo con la tua tesi e bisogna essere fermi nel non cadere in tentazioni varie: la settimana scorsa in occasione di una riunione del movimento a Roma, qualcuno ha ipotizzato di creare una assemblea degli attivisti (vedi iscritti ai partiti) che porterebbe inevitabilmente alla formazione di gerarchie e a delle regole che metterebbero il movimento nelle mani di pochi e cattivi
walter curti
2 dicembre 2011 alle ore 17:49l'ambizione umana è contraria a questa filosofia.
Ileana B
2 dicembre 2011 alle ore 17:49ah ! Il potere delle parole,
riescono a cambiare il mondo...
L'importante è che uno si convinca di stare realizzando ciò che dice ed è fatta.
Gabriele Alfano
2 dicembre 2011 alle ore 18:33in giro mi capita ancora di sentire qualcuno che dice: "i politici attuali fanno schifo, ma speriamo che ottengano qualcosa di buono".
è una contraddizione ai limiti dell'ossimoro, ma molti lo pensano sinceramente.
la verità è che i politicanti sono il problema,i cittadini liberi e forti organizzati sono la soluzione, quando saremo tutti così.
Marco Schanzer
2 dicembre 2011 alle ore 18:58Bel discorso .
Purtroppo e' sbagliato .
Varrebbe se avessimo una "classe mediamente intellettuale" .
Invece le nostre scuole hanno prodotto una pappa umana invertebrata , che NON E' PRONTA PER LA DEMOCRAZIA .
Mentire e' populismo che porta disastri nuovi e diversi .
Bisogna arrendersi ? NO ! Bisogna puntare tutto su un educazione radicalmente nuova .
Andrea C.
2 dicembre 2011 alle ore 21:15Un ottimo commento veramente. Sono convinto tuttavia che potrei convincerti, non del contrario, ma della non certezza del tuo insieme di concetti espressi. E questo rimetterebbe quantomeno in gioco la "scommessa" di quanto convenuto nel post dell'attivista 5stelle.
Mak 89
3 dicembre 2011 alle ore 02:08Tutti combattono,nessuno molla!
Luca Ceruti
2 dicembre 2011 alle ore 19:42Brava
mario bottoni
3 dicembre 2011 alle ore 01:14avanti cosi, con perseveranza e diffusione del nostro buon senso ad ogni pie sospinto. Piano piano si apriranno anche le menti dei piu' ignavi: salvo gli sciocchi, nessuno vorra' rimanere schiavo dei bankestein!
Ciao ragazzi, vi sono vicino e a disposizione per qualsiasi tipo di contributo.
mario bottoni
ad ogni buon conto: "ceterum censeo vaticanem esse delendam!"
Inoltre, chi controllera' i controllori??
libero pensiero perciò pazzo
3 dicembre 2011 alle ore 09:30Non è proprio vero che la librtà è partecipazione anzi spesso la partecipazione obbligatoria riduce la libertà nel senso che si puo partecipare liberamente ma non è necessario essere liberi per partecipare in quanto si potrebbe venir obbligati per forza di legge o dittatura.
Lasciate stare gli slogan della sinistra che sono tutti cavalli di troia che contrengono la sorpresina amara.
libero pensiero perciò pazzo
3 dicembre 2011 alle ore 09:43meglio sarebbe sostituire la parola "partecipazione" con "condivisione"!
aleme
3 dicembre 2011 alle ore 13:58sei libero o meno di partecipare attivamente proponendo e/o votando proposte di legge o meglio proposte sul vivere civile ed organizzato oppure puoi star comodamente in poltrona e guardar la tua partitella in tv o una bella registrazione di tribuna politica....
Giuseppe Sabatino
3 dicembre 2011 alle ore 12:41Ciao Milena, sono daccordo con quanto dici. La gente deve essere attiva e informata e proprio grazie alla rete questo si può attuare. Purtroppo non possiamo essere informati di tutto e su tutto ma possiamo almeno sapere le cose basilari. Non ci devono essere capi, ma persone capaci in grado di svolgere bene il proprio compito o compiti, questo vale sia per il cittadino sia per colui che in quel dato momento si ritrova a coprire una carica di rappresentanza.
Rocco Cortosi
3 dicembre 2011 alle ore 12:52Vivo a Torino, ho votato M5S ma Bono Davide non l'ho mai sentito,non so casa facia o cosa ha fatto non vedo corrispondenza tra Bono e chi lo ha votato.
Poi ho sentito da un militante di R.C.che i nostri rappresentanti si sono beccati per qualche cosa che adesso non ricordo più, e vero? mi puoi rispondre? mi dici dove devo andare per sapere cosa ha fatto Davide Bono nel consiglio Comunale di Torino?
Fammi capire che il nostro movimento non sia come tutti gli altri partiti-
Cordialmente Rocco Cortosi.
Matteo Traversa
3 dicembre 2011 alle ore 13:01Davide Bono è consigliere regionale. Se non sai cosa ha fatto è un problema tuo che non lo segui dal momento che scrive ogni settimana sul blog e ci tiene informati su quello che fa
Giuseppe Sabatino
4 dicembre 2011 alle ore 22:43Qui puoi trovare tutte le informazioni che vuoi
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/
Mauro Belperio
3 dicembre 2011 alle ore 13:09Ci credo e farò di tutto per far si che ci credano in più persone possibile...ce la faremo...finchè non ci arrenderemo(e ci conviene)....
mariano.pezzi
5 dicembre 2011 alle ore 17:45dovrebbero tenere conto del tipo dilavoro un infermiere per es non puo lavorare in corsia fino a 65 anni grazie
bruno m.
7 dicembre 2011 alle ore 14:48Sono completamente daccordo con lo slogan "libertà è partecipazione" ; è certamente uno spunto utile per poter riflettere, sul come realizzare una modalità diversa intesa a rappresentare il movimento a 5S, alieno dai soliti canoni di partito, nel contesto sociale e all'interno dei siti istituzionali. Penso, tuttavia, che per realizzare concretamente un idea di questo genere sia indispensabile maturare in ciascuno di noi un livello di vera e propria consapevolezza personale del "voler fare" piuttosto che dimostrare di avere soltanto più competenza dell'altro nel fare, tanto più che la maggioranza di noi comuni cittadini si dovrebbe legittimare all'interno del movimento, non da professionista (per scelta di vita), ma per senso civico e comune personale interesse nell'interagire con la gente quanto con le istituzioni. Ciò sarebbe possibile potenziando le proprie capacità di crescere e sviluppare in seno alla rete o nel contatto diretto col prossimo, abbattendo nello stesso tempo tutte quelle resistenze dovute alla mancanza di autostima e di non consapevolezza del proprio "status civico" esistente, più o meno, in ciascuno di noi. Ottenere un simile risultato, equivale a dire: "sono un cittadino e rappresento lo Stato al quale appartengo". Bruno
