
La fine del finanziamento pubblico ai giornali
28 dicembre 2011 alle ore 17:18•di MoVimento 5 Stelle
"Il 2012 non sarà del tutto negativo. Porterà in dono anche la chiusura di molti giornali finanziati con soldi pubblici, veri cani da guardia dei partiti. Giornali che hanno attaccato il MoVimento 5 Stelle prima ancora che esistesse o che, nel migliore dei casi, ne hanno taciuto le iniziative. Il V2day del 2008 fu un atto di accusa contro la disinformazione dei giornali assistiti e legati a filo doppio ai partiti e venne chiesta l'abolizione dei finanziamenti pubblici. Tra le testate che attaccò l'iniziativa, prima, dopo e durante, spiccò l'Unità. Ora è in crisi, si metta sul mercato, si faccia pagare dai lettori come il Fatto Quotidiano e, se non vende, chiuda i battenti. Se qualche esponente del MoVimento 5 Stelle la pensa diversamente non è un problema. Il Pdmenoelle lo accoglierà subito tra le sue braccia." Beppe Grillo
Commenti (332)
carmine d9
28 dicembre 2011 alle ore 17:28Avevo letto ieri proprio questa notizia.
"Non è un segreto che il Movimento 5 stelle voglia l'abolizione del contributo pubblico ai giornali, ma - puntualizza poi Defranceschi - non certo per 'punire' la stampa o i suoi operatori, ma per stimolare un ripensamento di un sistema che, così com'è concepito oggi, non regge."
A costui, in fatto di politichese, Andreotti gli fa 'na sega e in fatto di "ma anche no" Veltroni gli fa un baffo!
E continua:
"Certe testate storiche, come appunto l'Unità, hanno un grande bacino d'utenza..."
Bene, allora non avrà problemi a camminare con le proprie gambe!
gianti
29 dicembre 2011 alle ore 00:29Non vedo politichese ma una decisione forte con una motivazione ponderata e "umana".
Non credo nessuno di noi "goda" a lasciare a casa delle persone...
tinazzi .
29 dicembre 2011 alle ore 18:05bravo Carmine , DE FRanceschi entra negli annali delle SUPERCAZZOLE
http://www.beppegrillo.it/2010/10/la_supercazzola/index.html
Roberto Toniolo
28 dicembre 2011 alle ore 17:28Caro Beppe,
perchè non proviamo a divulgare una proposta molto semplice ma concreta: indennità "fissa" onnicomprensiva per i Parlamentari: 2.000,00. Sono pubblici dipendenti? Questo è il netto massimo che spetta loro. Nessun soldo in più! Possono anche rimanere in 1000. Vediamo se, con una somma del genere, si riesce ad avere davvero dei volontari e non dei professionisti della politica (il primo sostantivo ha un significato positivo, il secondo, in questo contesto, no).
Davide V.
28 dicembre 2011 alle ore 17:33"Siamo ancora contro il finanziamento pubblico ai giornali, ma siamo dalla parte dei lavoratori che rischiano il posto - senza avere colpa di lavorare per un quotidiano in un Paese le cui leggi sovvenzionano la carta stampata.
Qualcuno non è d'accordo nella tutela dei diritti dei lavoratori? Cosa c'entrano i finanziamenti pubblici all'editoria con le famiglie e le persone che rischiano?"
alessandro blasi
28 dicembre 2011 alle ore 17:41E' anche vero x i lavoratori, ma che li debba mantenere io.
Se la logica è questa allora provvediamo a mantenere anche altre categorie.
Inoltre il finanziamento pubblico falsa l'informazione.
Tu parleresti male di chi ti dà qualche milioncino di /anno? Non credo..
Maurizio Demarchi
28 dicembre 2011 alle ore 17:36Era ora di eliminare questi giornali che vendono meno dei notiziari locali degli Scout. Possono sempre pubblicare sulla rete e farsi finanziare da chi la pensa come loro.Questi giornalisti devono stare sul mercato al pari delle altre categorie, se valgono lavoreranno (naturalmente con compensi rivisti)se invece non valgono dovranno coltivare la terra come tra poco dovremo fare tutti per poter mangiare.
Valerio Tavolazzi
28 dicembre 2011 alle ore 17:39Questi i link che avrebbe dovuto mettere il Blog al post di quello dell'Unità.
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/12/sulla-pluralita-dellinformazione.html
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/Risoluzione_Unita.doc
alviseafossa
28 dicembre 2011 alle ore 17:40CIAO BEPPE,
ADESSO I GIORNALI PAGANO PER AVER "LECCATO" A PIU' NON POSSO CON IL POTERE,DEVO ESSERE SINCERO,QUESTA CRISI SARA' UN BENE PER TUTTI
ALVISE
Valerio Tavolazzi
28 dicembre 2011 alle ore 17:47"Vedrete che se cercheranno di mettere soldi pubblici ne l'Unità, nell'Informazione, a Rete7 o altrove (cosa tecnicamente molto, molto difficile se non impossibile) noi ci opporremo. State tranquilli, il Vday2 lo abbiamo bene a mente."
Andrea Defranceschi
mauro bompadre
28 dicembre 2011 alle ore 17:49Sono d'accordo con te Beppe, ma è il caso di puntualizzare che il finanziamento pubblico ai giornali è scandaloso " a prescindere" se queste testate abbiano o meno attaccato il movimento! Stesso discorso per i finanziamenti al cinema cosiddetto d'autore!
Salviamo le lambrette dalla ruggine
28 dicembre 2011 alle ore 17:52Ciao,Beppe, proprio a proposito dell'articolo apparso sull'"Unità" dove si parla di un interesse del movimento a favore di questo giornale ieri ho lasciato una segnalazione, che però non ha interessato (quasi) nessuno.
Grazie per avere sottolineato la posizione tua personale,che è anche mia.
luigi tecno
28 dicembre 2011 alle ore 17:52una sola parola: FINALMENTE!!! erano soldi buttati!!! ma tu guarda se giornali come libero o l'unità devono prendere i soldi STATALI!!! è un concetto assurdo!!! io non mi voglio far informare da questi qua e non compro i loro giornali ergo non voglio che, in qualsiasi forma, i miei soldi vadano a loro. Devono proporre la loro informazione sul mercato e se non vendono una mazza se ne vadano affanculo come ce li ho mandati con la mia firma nel 2006!!! E basta con la scusa che, se non ci fossero i finanziamenti, le elité dell'informazione impongano il loro punto di vista senza lasciar spazio agli altri. E' una cazzata!C'è internet, ci sono i blog, ci sono i social network e sempre di più si punta alla qualità dei contenuti. Se l'unità, libero, l'amore vince e tutta la merda di inserti di barca a vela non vendono a tal punto da sostenersi, chiudano e basta!!
Enrico
28 dicembre 2011 alle ore 17:53Beppe ti ho seguito per molti anni ma ora stai diventando piuttosto dispotico. A prescindere dai finanziamenti all'editoria, che è gisto vengano aboliti, se domani il movimento 5 stelle non concorderà con una tua opinione tu che farai? Li iscriverai in massa tra le file del pd?
Morris Fleed (goblin)
28 dicembre 2011 alle ore 17:59
su aspetti fondamentali occorre essere severi, sulle modalità con cui perseguirli occorre flessibilità.
Raffaele Altieri
28 dicembre 2011 alle ore 20:37
Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche
Questo è quello che è scritto nel programma del movimento 5 stelle.
Se ti voto per il programma poi non è che fai come ti pare.... o no?
Enrico
29 dicembre 2011 alle ore 10:04x Raffaele
si hai pienamente ragione che questo sia un punto imprescindibile del programma e deve assolutamente essere rispettato.
Quello che critico è come Beppe si ponga a garante del M5S quando questa incombenza toccherebbe invece agli elettori del movimento. Bisogna assolutamente migliorare il sistema di comunicazione tra di noi, non possiamo continuare a far sentire la nostra opinione mentre questa si perde nei commenti di un post altrui..
pino stella
28 dicembre 2011 alle ore 17:56Beppe Grillo si distingue sempre per la sua coerenza, a costo di essere impopolare. Il problema occupazionale va scisso da quello relativo ai finanziamenti all'editoria. Non é che uno strumento illegale si possa favorire l'occupazione. Sempre illegale resta. Altrimenti si tratta di scelte di tutela corporativa. A mio avviso inammissibili. Quindi direi, sì agli ammortizzatori sociali per i lavoratori in difficoltà, no a sostenere a tutti i costi una testata che in un libero mercato non assistito, se non vende, é normale venga soppiantata da altre migliori (Il Fatto, ma é solo un esempio, può dare credito a questa tesi) Infine, trovo che le testate di partito tutte siano antistoriche. Sbaglierò? Mah, sinceramente non credo proprio.
Morris Fleed (goblin)
28 dicembre 2011 alle ore 18:00altro aspetto da considerare è che il finanziamento è prelievo fiscale e quindi decurtazione del reddito affinchè ESTORTO AI CITTADINI per finalità private e di egemonia OLIGARCHICA.
In tal senso OGNI editore è SOVVERSIVO LA DEMOCRAZIA e a mio avviso, passibile di pena di morte per ALTO TRADIMENTO LA COSTITUZIONE e attentato alla democrazia.
de bortoli & c. sono TERRORISTI (difatti il terrorista è sovversivo la democrazia in uno stato in cui i cittadini siano SOVRANI).
Morris Fleed (goblin)
28 dicembre 2011 alle ore 18:00è sufficiente spiegare ai cittadini la differenza tra "propaganda" ed informazione affinchè comprendano la pericolosità del finanziamento all'editoria.
spiegazione utile calcio, tette e culi permettendo.
Silvano De Lazzari
28 dicembre 2011 alle ore 18:01Concordo perfettamente con Beppe Grillo: basta con i soldi pubblici (nostri) all'editoria.
P.S. Ho notasto anch'io che, prima di quel "fatidico" V-day in cui veniva chiesta l'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali, le battaglie di Grillo trovavano maggiore risalto sui media, dopo gli stessi hanno cercato di boicattarle con il silenzio. Che vendicativi e pure mafiosetti.
Silvano De Lazzari
28 dicembre 2011 alle ore 18:24boicottarle, of course.
tinazzi .
28 dicembre 2011 alle ore 18:03
porca troia e porca puttana....( alla tre-morti)
ci si parla ?
eppure il nostro mondo è piccolo ; le minchia
sinapsi sono collegate con le xazzate?
D'accordo non ci sono leader , punti di
riferimento forti , ma ci sono V-DAY -FIRME E
PROGRAMMI CHIAVE CHE SONO ENTRATI NELLE NOSTRE
FONDAMENTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE.
E LA RETE ? CHE NE PENSA LA RETE ? buona solo per link e stronzate?
Qui' non si tratta di versare lacrime su un
sistema , nè godiamo come ricci sulla chiusura di testate come l'unità , il manifesto ed altre .....che MAI ci hanno trattato bene , semmai nel modo peggiore. Ma anche nel caso che fossimo stati lisciati come conigli e sommersi dai complimenti , l'azzeramento dei finti finanziamenti pubblici già cassati da un referendum , l'abolizione dell'ordine dei giornalisti , dei contributi editoriali ed una nuova legge che regoli i 200 conflitti di interesse su media e frequenze radiotelevisive dove impera ancora la porcata gasbarri....sono VINCOLANTI e chiari all'ultimo coglione simpatizzante .
nON MI SORPRENDE CHE LA VIS POLITICA ...SIA UN VIRUS FORTE ...DOVE SU ARGOMENTI DI PORTATA NAZIONALE BISOGNA PRENDERE POSIZIONI CONDIVISE E NON AVVENTURARSI NEL GIOCO DEL PICCOLO POLITICO PER NON VENIRE STRUMENTALIZZATI ED USATI IMMEDIATAMENTE.
il rischio partito non esiste , c'è solo il rischio PARACULI....
Tinazzi
alessandro benvenuti
28 dicembre 2011 alle ore 18:06sono pienamente d'accordo con te beppe.
Sottoscrivo in pieno.
Alessandro Benvenuti
Giacomo Giudici
28 dicembre 2011 alle ore 18:08L'Unità è uno pseudo-quotidiano che non ha bisogno di commenti, è solo uno dei tanti scandali viventi che popolano il nostro paese. Non lo legge nessuno, non lo compra nessuno, da decenni, e non è una questione di destra o di sinistra, semplicemente è un quotidiano che deve sparire perchè non è in grado di auto gestirsi, anzi è un autentico cancro. Spiace per chi ci lavora dentro, ma nelle aziende normali se non fai profitti devi chiudere, mica hai le casse dello stato con i nostri soldi che ti danno una mano, anzi...
giannicossu
28 dicembre 2011 alle ore 18:09seguo grillo da ...sempre. conoscevo le tematiche delle discussioni in atto.non posso che continuare (per coerenza) ad essere con grillo. se comprendi l'eloquio posto in essere hai capito la maniera di porsi. quando hai capito come ci si confronta ...metà dei problemi...sono già risolti!
anthσny★ c. (anthσny★c.)
28 dicembre 2011 alle ore 18:09La domanda e' sempre la stessa:
La stampa ci sta sulle balle?
D'accordo!
Eliminando il finanziamento si elimina il problema?
Scomparira' la carta stampata?
...oppure sopravviveranno i *pochi*?
Sulla faziosita' eventuale, futura...e' a libera interpretazione!
ale
28 dicembre 2011 alle ore 18:21DI CHE COSA PARLI???
SAI COSA SONO LE NOTIZIE?
Hai mai letto un GIORNALE a caso?
La FAZIOSITÁ???? Cosa vuoi più di così?????
Le notizie spariscono o non ci sono del tutto.
Quando le danno sono violentate distorte e accuratamente modellate a pro o contro secondo dei casi?????
Questa NON É INFORMAZIONE É LETAME MARCIO!!!!!
Le notizie sono obiettive date sempre e accuratamente che ti piacciano o no!!!! Così l´informazione protegge i soggetti più deboli e comunque informa tutti equamente!!!!
pino stella
28 dicembre 2011 alle ore 18:11"Beppe Grillo si distingue sempre per la sua coerenza, a costo di essere
impopolare. Il problema occupazionale va scisso da quello relativo ai
finanziamenti all'editoria giornalara. Non é che con uno strumento illegale si possa
favorire l'occupazione. Sempre illegale resta. Altrimenti si tratta di
scelte di tutela corporativa. A mio avviso inammissibili. Quindi direi, sì
agli ammortizzatori sociali per i lavoratori in difficoltà, no a sostenere
a tutti i costi una testata che in un libero mercato non assistito, se non
vende, é normale venga soppiantata da altre migliori (Il Fatto, ma é solo
un esempio, può dare credito a questa tesi) Infine, trovo che le testate di
partito tutte siano antistoriche. Sbaglierò? Mah, sinceramente non credo
proprio."
ale
28 dicembre 2011 alle ore 18:13I politici e la maggiorparte dei giornalisti portano avanti le loro ideologie, disintegrano le parole la semantica..... cosa significa che lo stato deve mantenere le aziende?????
Se una azienda non funziona Basta chiude!!!
Qui non si tratta di incentivare una nuova azienda che vuole fare il suo lavoro e parte da zero come gli Start up grant!
Questi sono soggetti privati che vogliono la tetta pubblica da ciucciare a vita!!!!!!
Lavori bene sei apprezzato, male basta fai un altro lavoro!!!!
Non é fortuna o disgrazia che lo stato può aiutare in casi speciali ma campare così quando la gente che paga le tasse vive in miseria con a malapena il mangiare NO!!!
Basta con stá m.e.r.d.a c´é ne comunque troppa e aumenta come uno tsunami in ogni caso!!!!!
tinazzi .
28 dicembre 2011 alle ore 18:25*****************
"Vedrete che se cercheranno di mettere soldi pubblici ne l'Unità, nell'Informazione, a Rete7 o altrove (cosa tecnicamente molto, molto difficile se non impossibile) noi ci opporremo. State tranquilli, il Vday2 lo abbiamo bene a mente."
Andrea Defranceschi
Valerio Tavolazzi 28-12-11 17-47|
:::::::
Andrea ,
non ti sfiora l'idea di dimetterti?
Dopo un post cosi' io lo farei SUBITO.
Salvo poi chiarire con calma e probabilmente vedermi respinte le dimissioni dall'incarico...
"Traqnquilli , siamo su un dosso....dicevano ad
AMICI MIEI...."
Cosi' sembra che siete di un'altra parrocchia....
Molto basito.
Tinazzi
sofia
28 dicembre 2011 alle ore 18:27L'ex addetta stampa che era nello staff del m5s regione Emilia Romagna è passata all'Unità da qualche mese. Chissà come mai propio ora ci preoccupiamo di questo giornale che ci ha tirato sbadilate di merda fin dal primo VDAY?
Che ragionamento è? Salviamo l'Unità per salvare i lavoratori, MA SE L'UNITà CHIUDE NONOSTANTE I 6 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTO PUBBLICO COME CAVOLO FAREBBE A SALVARSI SENZA???
tinazzi .
28 dicembre 2011 alle ore 18:41L'ex addetta stampa che era nello staff del m5s regione Emilia Romagna è passata all'Unità da qualche mese
::::::::::
cosa sono saldi di fine anno PD ?
ROBA DA PAZZI....
ma che xazzo facciamo?
Tinazzi
gigi .
28 dicembre 2011 alle ore 18:36nessun finanziamento ai giornali , chiedessero informazioni a quelli del FATTO QUOTIDIANO come fanno . l'UNITA' chieda di essere sostenuta dagli amici , dai politici o tesserati del PD , invece mi pare che non lo compra proprio nessuno iniziando da tutti gli eletti del PD.
Franco Ragusa
28 dicembre 2011 alle ore 18:39Ognuno conta uno, ma lui conta più di tutti.
Per cui è partita la caccia e la cacciata, con tanto di link a chiarire chi è che tra gli esponenti del M5* sta "sgarrando".
Ma che bello il populismo che finisce per fare il gioco dei poteri forti,
di quelli che meno voci critiche ci sono e meglio è,
di quelli che sanno utilizzare alla grande l'antipolitica per ridurre gli spazi di democrazia,
di quelli che se uno come Grillo non ci fosse, lo inventerebbero.
http://www.riforme.info/editoriali/5404-sprechi-informazione
Alberto Z.
28 dicembre 2011 alle ore 18:39l' ultima tua frase, sig. Grillo, penso che tu l' abbia detta e scritta perchè molte persone, che anche scrivono su questo blog, pensano che TU per l' appuno appoggi indirettamente I SINISTROIDI della sinistra!!!
dimmi che non è vero, ti prego!
neno republic
28 dicembre 2011 alle ore 18:46Grande Grillo
se Grillo non fosse Grillo
sarebbe un Veltroni qualunque
siamo liberali ma anche comunisti
siamo per in finanziamenti pubblici clientelari
MA ANCHE no
siamo per uno stato moderno in cui i soldi pubblici vengono usati per le cose serie
Sanità Scuola Lotta alla crimininalità
MA ANCHE per le stronzate
soldi ai partiti, ai giornali dei partiti,alle scuole dei partiti, alle banche dei partiti
Grillo ha fatto 1 Vday apposta su questo argomento
chi non lo condivide non condivide lo spirito del movimento
my 2 cent
Alberto Z.
28 dicembre 2011 alle ore 20:06ALCUNE PERSONE IN QUESTO BLOG HANNO AFFERMATO CHE SAREBBE OPPORTUNO CHE IL M5S SI ALLEASSE ALLA SINISTRA CAZZO!!
V. M.
29 dicembre 2011 alle ore 08:57Tranquillo, basta guardare ai risultati di Abruzzo e Piemonte.
carmine d9
28 dicembre 2011 alle ore 18:42Lo sospettavo che prima o poi ci sarebbero stati casi di questo tipo.
Mi sa che ci sono troppi "comunisti puri" che travasano nel M5S, e questo è un male!
In nome della difesa dei posti di lavoro bisogna accettare di TUTTO.
Per questo ci sono già i sindacati.
Ora è successo questo per il finanziamento ai giornali. Ma può succedere altrove. Nel mio meetup ho avuto accese discussioni sulle centrali a biomasse, "tollerate" dai grillini del posto perchè buone per fare posti di lavoro!
Continuando così, allora, dobbiamo accettare anche gli inceneritori perchè c'è gente che lavora, accettare di costtruire TAV e autostrade per lo stesso motivo.
Ma possibile, cazzo, che alla fine dobbiamo fare la fine di tutti i partiti e partitini, inciuci e compromessi.
Se non si capisce qual'è la forza del M5S è finita.
Certi "grillini" dovrebbero fare un esame di coscienza e capire che stanno sputtanando e tradendo l'essenza del movimento.
Francesco Piro
29 dicembre 2011 alle ore 12:17convinto di questa idea.. bisogna seguire una certa coerenza, il predica bene e razzola male fa parte dei partiti NON di un moVimento.
Essere in accordo su tutto non si può mai esserlo ma capire le motivazioni è cmq fondamentale per il proseguo del cammino del moVimento stesso. La preoccupazione dei posti di lavoro persi non si risolve finanziando un giornale "morto". Questo più che un precedente è un "attacco" al moVimento stesso, alle sue idee, xkè in netto contrasto con tutto quello fatto e detto fino ad ora. Quindi condivido le parole di Grillo...altrimenti PD e PDL sono li che ci aspettano...!!
frank zappa
29 dicembre 2011 alle ore 15:22E quale sarebbe l'essenza del movimento?
Non mi mandare.....al programma, là non c'è nessuna essenza.
Angelo Storari
28 dicembre 2011 alle ore 18:42Beppe l'hai fatta fuori! Mo dai! Non hai letto tutto? vai sul sito http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/12/sulla-pluralita-dellinformazione.html mon denn! ma fai una tekefonata ad andrea defranceschi prima di spararle! così gli squali ci sguazzano , già me li vedo, "divisioni interne al movimento"! perchè questi regali a sallusti e compagni di merende?
Niccolò
28 dicembre 2011 alle ore 18:43evviva Grillo! evviva il pensiero unico! abbasso la dialettica interna al movimento! abbasso la democrazia! non disturbate il manovratore! evviva!!!
Kasap Aia
28 dicembre 2011 alle ore 18:50Prime contraddizioni ...
Il problema degli ammortizzatori sociali è altra cosa dal sovvenzionare un giornale che non si regge da solo ma che rappresenta la negazione dell'informazione.
Occupiamoci degli ammortizzatori sociali (magari con un altro nome).
Ma niente soldi pubblici alla droga di stato.
Sia che si chiami l'unità o ilgionale.
ghemon66
28 dicembre 2011 alle ore 18:51Mi dispiace ma per me la coerenza è un valore.
Senza se e senza ma :l'abrogazione del finanziamento pubblico all editoria è un caposaldo del M5S. Questa posizione dei NOSTRI PORTAVOCE è inammissibile . Fare ciò che si dice e dire ciò che si fa . Punto . In questo caso ogni discussione è fuori discussione. Spero che la questione venga risolta con fermezza . Ne va della credibilità di TUTTI. Saluti
robertom
28 dicembre 2011 alle ore 18:53i soldi fateveli dare da chi vi compra il giornale....o sennò chiedeteli a veltroni lui voleva aiutare l'africa, ma sta ancora qua .....magari vi dà una mano....
alfonso della rocca
28 dicembre 2011 alle ore 18:54Tanto per far chiarezza
che ci vuole stà ci stà chi invece vive ancora di nostalgie torni pure all'ovile e amici come prima
Luigi Strippoli
28 dicembre 2011 alle ore 18:58Mi unisco a chi ti critica per questo post gratuito... ognuno vale uno ma il tuo uno vale di più? Se qualcuno non pensa che scagliarsi contro l'Unità, francamente un giornale fuori dal coro dell'informazione totalitaria, allora deve andare via? Per favore... sei abbastanza saggio per capire di aver detto una sciocchezza.. più che un commento sembra un autogol al 89° in vantaggio di 1-0!!!!
ghemon66
28 dicembre 2011 alle ore 19:10La metafora calcistica mi ricorda i berluscones e affini piddini. "Fuori dall'informazione totalitaria" . Ma che m...ia dici ! Bastava "fuori dall'informazione"
COERENZA !!!!
Mario P.
28 dicembre 2011 alle ore 19:12Sei tu che dimostri che sei un pirla che pur di attaccare Beppe, dimentichi che quello che dice (Beppe) è uno dei punti fondamentali del Movimento.
Coglione.
Filippo Ciriello
28 dicembre 2011 alle ore 19:02GIUSTISSIMO !!!!!!!!
E' ora di finirla con un concetto che esiste qui in Italia : TU CONSUMI ED IO PAGO.
BASTA!!!!!!
orfeo nitrebla
3 gennaio 2012 alle ore 12:13bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
alberto rebeschini
28 dicembre 2011 alle ore 19:07L'UNITA' ora deve avere la dignita' di raccogliere quello che ha seminato : dovra' perire come stiamo facendo noi lavoratori !!! cosi' sara' piu' vicino ai problemi della classe operaia che tanto ha strumentalizzato in questi ultimi anni.
Perche' io operaio devo pagare per un giornale che difende solo una certa logica di partito e certi funzionari che problemi finanziari non hanno?
Un poco di cassa integrazione all'UNITA' puo' solo avvicinarci e questo non e' un male !!
maria marano
28 dicembre 2011 alle ore 19:07esatto....basta con questo ladrocinio.l'unità si rimbocchi le maniche e faccia come fa il fatto quotidiano.i partiti facciano come fa il movimento5stelle.e basta con qta manna dal cielo.anzi,altrochè dal cielo....dalle nostre tasche!!!!
klaus r.
28 dicembre 2011 alle ore 19:07..weiter so. Beppe ich liebe dich.
Mauro Agnoli
28 dicembre 2011 alle ore 19:09Bravo Beppe finalmente un commento anche sui giornali di sinistra. E allora spero che spariscano tutti, dal Giornale all'Unità. Carta straccia che non va bene nemmeno per pulirsi il culo.
lucia vincenzi
28 dicembre 2011 alle ore 19:12ma perchè bisogna salvare i giornali e non le aziende in difficoltà???
i giornali hanno dei dipendenti? anche le aziende li hanno e allora? perchè devono andare sempre in cassa integrazione gli altri? o tutti o nessuno.
PAOLO COGORNO
28 dicembre 2011 alle ore 19:14Aspettiamo la risposta di DeFranceschi.
Secondo me tanto casino per nulla Beppe.
Sabino D.
28 dicembre 2011 alle ore 19:16Stanno per finire di vivere coi nostri soldi questi millantatori, se sono giornalisti "veri" e se fanno informazione "vera" non moriranno... altrimenti possono sempre cercare lavoro come braccianti, ci sono tanti "caporali" che li accoglierebbero volentieri...
Matteo Salsi
28 dicembre 2011 alle ore 19:17LA COERENZA QUESTA SCONOSCIUTA!!!!!!
Ho votato m5s ANCHE perche' voleva ELIMINARE ALLA RADICE il problema dei finanziamenti ai giornali e questo Defranceschi d'Egitto se ne esce con sta STRONZATA......
SCORDATEVI IL MIO VOTO!!!!!!!
E NON SARO' L'UNICO.......
Alex Lucchese
28 dicembre 2011 alle ore 19:26Dai, calma... Se tutto va bene, Andrea avrà espresso preoccupazione per i giornalisti che rimarrebbero appiedati dalla chiusura del quotidiano in un momento difficile come questo.
Aspettiamo a lapidarlo. Sappiamo benissimo come le dichiarazioni vengano sempre "interpretate a piacimento" dalla carta stampata!
nico d'atri
28 dicembre 2011 alle ore 19:22LO DICO A TUTTI COLORO CHE CRITICANO BEPPE...SE ORA ABBIAMO VOCE IN CAPITOLO, SIAMO E DIVENTEREMO UN MOVIMENTO NAZIONALE FORTE ED INFLUENTE(SI SPERA),LO SI DEVE A QUEST' UOMO CHE HA SVEGLIATO MILIONI DI ITALIANI,ED ORA VUOLE DIMOSTRARE LA SUA COERENZA E LA NATURA DEL MOVIMENTO5STELLE...AIUTARE CON SOLDI PUBBLICI GIORNALI E PENNIVENDOLI SCHIERATI NON è NELLA NATURA DEL MOVIMENTO5STELLE,E CHI CI è ENTRATO 2 ANNI Fà LO SAPEVA PERFETTAMENTE...CI HA FATTO UN V-DAY CON MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PERSONE...CHI LA PENSA DIVERSAMENTE NON HA LA MANTALITà 5STELLE,E ALLORA PUò ANCHE ANDARE A FARE IN CULO IN QUESTI PARTITI DI MUMMIE, PER QUANTO MI RIGUARDA.
andrea defranceschi
28 dicembre 2011 alle ore 19:24Pubblicato ore 15.58:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/12/sulla-pluralita-dellinformazione.html#comments
carmine d9
28 dicembre 2011 alle ore 19:29Abbiamo letto!
Lascia perdere. Ma lascia proprio perdere!!
Stai sputtanando anche il mio impegno!
Zapoteknico
28 dicembre 2011 alle ore 19:33Buffone! Preoccupati prima di salvare tutti i lavoratori che stanno perdendo il lavoro a causa della crisi, epoi, forse, di quelli che hanno lavorato per uan vita sulle spalle dei cittadini!.
L'unita' , per quanto possa essere diverso da altri giroanali (tipo La Padania), non merita nessun trattamento di favore! I giornalisti, se validi, troveranno lavoro presso altri giornali + seri, o ne fonderanno uno fiannziato solo dai lettori (come il Fastto). Non e' una tua priorita' salvare I giornalisti Emiliani!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Michele P.
28 dicembre 2011 alle ore 19:28Cerchiamo di essere coerenti, quando si dice abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali e per giunta di partito (vi ricordo che NOI NON SIAMO UN PARTITO PER STATUTO) e si raccolgono le firme e si fanno programmi elettorali e si viene votati, se si cambia idea ci si dimette, al volo per giunta.
Spero che il Movimento Cinque Stelle dell'Emilia Romagna dia un segnale forte e stronchi immediatamente sta pagliacciata .
pietro froncillo
28 dicembre 2011 alle ore 19:29nel mio paese si era formato un piccolo moVimento 5 stelle molto ispirati a beppe grillo e cercavano di starci dietro si era formata quell'atrmosfera che non so' definire ma bella ,ed e' successo la stessa cosa i partiti politici in vista alle prossime elezioni lo hanno annientato!
Gabriele Grotti
28 dicembre 2011 alle ore 19:30La pericolosa approssimazione usata da molti di coloro che concludono i propri commenti chiedendo le immediate di dimissioni del Consigliere Defranceschi, un po' mi spaventa, molto mi intristisce..
O quella di chi vede in lui un novello modello Andreottiano, ce ne passa prima di dire assurdità simili, soprattutto se si guarda alla sostanza della risoluzione presentata dal consigliere Regionale. Nel concreto non chiede affatto di ricorrere all'elargizione di contributi pubblici come salvagente per l'azienda, anzi ne stigmatizza, se cosi posso dire, l'avvalersene per l'uso improprio; semmai, aldilà delle ragioni dietro agli attacchi da sempre portati nei nostri confronti, qui si parla di difendere molti posti di lavoro, attraverso STRUMENTI ALTERNATIVI e le vite dietro a quest'ultimi, e qui mi chiedo:
dove starebbe l'elemento di illegalità su cui poggia la stabilità di tali posti di lavoro? Non stiamo mica parlando di finanziamenti ai partiti, non essere d'accordo sull'elargirli a tappeto e criticarne l'esistenza non vuol dire certo trasformarli con un colpo di bacchetta magica in strumenti ILLEGALI, di che stiamo parlando signori??
ALDILA' della MIA opinione personale (che però potrebbe benissimo far parte di una discussione PROGRAMMATICA SUL PORTALE NAZIONALE, perché no?) per cui l'informazione è un bene troppo prezioso e non deve essere soggetta solo ed ESCLUSIVAMENTE alle regole del mercato, concludo affiancandomi al rimprovero del consigliere Valerio Tavolazzi, il post da pubblicare (e che dovevi leggere anche tu Beppe, mannaggia!) sarebbe dovuto essere questo, non quello dell'unità..
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/12/sulla-pluralita-dellinformazione.html
Saluti, Gabriele Grotti, meetup amici di Beppe Grillo di Modena
serena s.
28 dicembre 2011 alle ore 19:48Dai Gabriele non si puo' difendere anche l'indifendibile. MI DISSOCIO PUBBLICAMENTE DA QUESTA RISOLUZIONE: "ad attivarsi affinché vengano salvaguardati gli attuali posti di lavoro e le professionalità da questi rappresentate ricorrendo a tutti gli strumenti utili affinché questa importante testata giornalistica possa continuare a esprimere una informazione libera e plurale." QUESTA IMPORTANTE TESTATA GIORNALISTICA CONTINUI AD ESPRIMERE UNA INFORMAZIONE LIBERA E PLURALE???????????????? L'UNITA' UNA TESTATA LIBERA E PLURALE???
Riccardo B.
28 dicembre 2011 alle ore 19:30Ben detto, e a chi si chiede che fine farà chi ci lavora, rispondo col fatto che aveva avuto modo di prevederlo, visto che è da mesi che si predica che i soldi stanno per finire, e che per questo gente di 60 anni non và in pensione, per pagare i "servizi" di questi giornali venduti.
Prima dei sacrifici, c'è la riduzione degli "sprechi", finiti quelli cominciano i veri sacrifici, una cosa bella dell'economia di mercato è proprio questa, i falsi posti di lavoro saltano tutti!
Gianluca Aresu
28 dicembre 2011 alle ore 19:30Sono d'accordo sull'abolizione del contributo all'editoria ed ho molta stima per Grillo e tutte le sue iniziative però mi lascia perplesso la sua ultima affermazione visto che ognuno vale uno.
stefano fenu
28 dicembre 2011 alle ore 19:30Signori miei siamo talmente caduti in basso che non si puo' che risalire da dove eravamo rimasti prima della rivoluzione industriale.Qui da noi in Sardegna esistono per fortuna ancora dei ceppi di cultura agropastorale che dovrebbe darci l'imput per la risalita.Non e' un caso che siamo fra i popoli piu' longevi del mondo cioe' sino all'altro ieri l'ecosistema era intatto: questo e' il modello per ricominciare e' se c'e' qualche alternativa io non ci credo, do ascolto solo al piu' anziano allevattore di capre dell'ogliastra dove saapevan fare tutto, dal cibo alla musica, dal guarire dalle malattie alla poesia.Viva il cannonau sorseggiato davanti ad un focolare davanti ad un fomaggio..............
Michele P.
28 dicembre 2011 alle ore 19:33Ho letto e riletto la motivazione del portavoce in regione, credo che se la poteva anche risparmiare, una risoluzione come quella la dovevano prima presentare ai propri datori di lavoro, adesso vajelo a spiegà a tutti quelli che leggono solo i titoli, maremm....
Pietro D'angelo
28 dicembre 2011 alle ore 19:42Ma perché quando una piccola attività non va bene deve chiudere senza scusate e quando sti cafoni perché cosi si devono chiamare se non vendono i loro giornali vuol dire che non sanno scrivere e leggere e per questo non vendono allora come tutte le attività se sono in perdita devono chiudere e basta senza scusate o aiuti v.a.f.f.a.n.c.u.l.o. dovete zappare per mangiare il pane come facevano i nostri nonni quelli si che erano ITALIANI voi siete solo la vergogna
cristian rozzoni
28 dicembre 2011 alle ore 19:52Finalmente,era ora......
carmine d9
28 dicembre 2011 alle ore 19:55Di tutta questa faccenda, dopo tante chiacchiere, il nocciolo è costituito da questa richiesta:
"ad attivarsi affinché vengano salvaguardati gli attuali posti di lavoro e le professionalità da questi rappresentate ricorrendo a tutti gli strumenti utili affinché questa importante testata giornalistica possa continuare a esprimere una informazione libera e plurale."
E cosa caxxo significa? Dov'è la proposta, la soluzione? Se non è politichese questo! (mi ricorda quei parlamentari che per far finta di occuparsi di una questione presentano una "interrogazione" parlamentare sapendo che non serve a un caxxo!)
Non chiede nulla, non risolve nulla, ma espone il fianco alle critiche e a quelli che pescano nel torbido:
ma come, difendi quei posti di lavoro messi a rischio proprio da uno dei tuoi punti del programma!
E giù accuse di schizofrenia, di incoerenza, di lotte interne al movimento e via dicendo.
E perchè tutto questo? solo per esprimere solidarietà (perchè oltre quello non va quella "richiesta").
Insomma, oltre ad essere onesti e leali e incensurati, secondo me serve anche un minimo di intelligenza politica!
Ileana B
28 dicembre 2011 alle ore 19:59ah ma si parlava di Informazione?
allora perchè non ci informiamo prima di emettere giudizi o sentenze?
o le dieci righe del trafiletto quando non si tratta di noi sono sufficienti esaustive?
no, meglio cercare prima un albero con un ramo robusto prima.
Ileana B
29 dicembre 2011 alle ore 13:07la verità è che De Franceschi avrebbe dovuto fare la stessa identica cosa che ha fatto, risparmiandoci la sua opinione personale su l?Unità e come da linea del m5s avrebbe dovuto parlare di posti di lavoro prendendo le distanze dall'azienda in sè.
Riccardo Garofoli
28 dicembre 2011 alle ore 20:00Ma se voi vedete nelle cassette postali di giornali ne trovate tanti con editori vari conad coop carrefour e tanti altri nelle edicole e uguale perché li stato deve pagare quei cosi o Peggio a inquinare la terra e le menti di tanti e sprecare tanta carta chi ha i numeri (lettori )sta in edicola chi no sta su internet se può altrimenti a casa noi non possiamo preoccuparci anche di chi si finge giornalista e in vita non ne ha beccata una come lavitola
Davide B.
28 dicembre 2011 alle ore 20:05Anche per questo motivo ho deciso di non partecipare alle iniziative del M5 stelle di Torino. Tastando l'aria che tira, ho visto troppi voltagabbana pronti a saltare da un posto all'altro. Nei prossimi anni ne vedremo ancora dellebelle non solo a Reggio Emilia,le offerte dei partiti saranno sempre più allettanti per questi ragazzi e qualcuno si venderà. Il problema fondamentale sarà mantenere la regola dell'uno vale uno. Saluti
gerardo lovero
28 dicembre 2011 alle ore 21:22Ragazzi, non dobbiamo perdere di vista i valori per cui e' nato questo che e' l'unico movimento che puo' garantire equita',giustizia e benessere (che non vuol dire straricchezza) a tutti quanti! Non appena qualcuno devia deve essere cacciato a calci in culo da tutti noi!!!!!Chi e' eletto da noi(e mi riferisco ai M5S) deve sempre fare politica seguendo prioritariamente i valori etici! non e' difficile capire quando cio' non viene rispettato!!!Il programma del movimento e' chiarissimo...e' matematico...chi non ne rispetta una sola stringa deve essere cacciato!!!!
Mario Fracchia
28 dicembre 2011 alle ore 20:05Concordo in toto il tuo commento, caro Beppe, BASTA comprendere cosa e chi, BASTA con il buonismo gratuito che conduce un GRANDE PAESE al baratro economico.
Sono un sostenitore della "causa democratica" per eccellenza, quindi invito caldamente Andrea Defranceschi a candidarsi in partiti di larghe, o meglio ancora, larghissime intese.
Riccardo Garofoli
28 dicembre 2011 alle ore 20:15E se poi qualcuno del vostro movimento no è d'accordo la domanda sorge spontanea siete sicuri che non sia un infiltrato la linea del vs movimento è cosi chiara che la malafede si sente subito come si fa a pensare che combinano cose turche nel pensionistico è si debba pensare ai redattori del foglio il giornale o libero e tanti anche della sinistra prima o poi la pacchia deve finire speriamo che finisca al più presto i giornali nelle cliniche con il timbro OMaggio un cazzo lo pagata carissima se il redattore è bravo troverà lavoro?hahaha benvenuto in italy
Riccardo Garofoli
28 dicembre 2011 alle ore 20:26Noi scillipoti aghh un po' per uno non fa male a nessuno scegliamo meglio o bombardiamolo di mail di protesta (io ho visto un cretino consigliere in Lombardia che ha portato la maglietta alla igienista dentale che devo di)
giuseppe genovesi
28 dicembre 2011 alle ore 20:27DICEVA UNO CHE LA DEMOCRAZIA E' ANCHE L'ARTICOLAZIONE DI PENSIERI DIVERSI, MA NON MI RICORDO CHI ERA.
Davide Zanichelli
28 dicembre 2011 alle ore 20:29Pienamente d'accordo Beppe.
Sono contento di poter dire pubblicamente che non trovo corretto attivarsi per iniziative verso realtà economiche precise e specifiche, e non verso situazioni collettive. Mi spiego.
Piuttosto, avrei gradito un'iniziativa del movimento collettiva per le difficoltà del settore dell'informazione. Questo sì. E magari potersi concretizzare per quelle aziende che ci lavorano che decidono di investire in risorse umane. Ma in maniera generica. E non personalizzata per una specifica azienda.
Quindi sarebbe stato meglio dare una mano, allo stesso modo, ma a tutto il settore (se in difficoltà).
E, sopratutto, ai lavoratori incolpevoli sempre in difficoltà. Perchè tutti i lavoratori sono uguali. che siano di questa o di quella azienda.
I lavoratori sono tutti uguali. Non è che se lavorano per un giornale devono essere trattati coi guanti.
Oggi i settori in crisi sono mille(e lavoratori incolpevoli che ne pagano le conseguenze).
Si deve intervenire uniformemente in qualunque settore? In qualunque azienda in difficoltà?
O forse in questo caso occorre definire delle linee guida amministrative che aderiscano al programma del movimento. Nel senso.
Posto che il settore dell'informazione è in crisi. Forse non sarebbe stato più propositivo e concreto suggerire un aiuto (anche non finanziario, esattamente come sono gli intenti che avete esposto) sulla base di quelle testate che decideranno di ridurre gli investimenti in carta stampata e cellulosa (tonnellate di cellulosa che viaggiano per migliaia di km) ed aumentare gli investimenti in informazione digitale? Che invece muove soltanto bit?
Penso che, non si debba mai, politicamente parlando muoversi per questo o per quello. Se proprio per settori. E privilegiare i settori che danno prospettive più "sane e lungimiranti".
Basta con gli interventi ad personam o ad aziendam. Ne abbiamo avuti fin troppi.
Basta con gli aiuti ai quotidiani. Ne abbiamo fatti fin troppi. Siamo nel 2011 quasi 2012, non nel 1960
Riccardo Garofoli
28 dicembre 2011 alle ore 20:30Tra democrazia e malafede c'e un abisso o no
Terzo Nick
28 dicembre 2011 alle ore 20:34Il pensiero del "non partito", non stutturato, non gerarchizzato, comincia a dare i suoi frutti...
Vedi Grillo.
Questo è il risultato dell'"uno vale uno".
E così, il M5S emiliano esprime posizoni differenti.
Non entro nel merito della diatriba (ho una mia idea del pluralismo dell'informazione), ma questo è il limite che presenta la mancata discussione democratica della linea del movimento.
Se le decisioni vengono prese nelle stanze chiuse di una società di marketing informatico, il minimo che possa accadere è che qualcuno si svegli e dica pubblicamente:
NON SONO DACCORDO!
zena quaranta
29 dicembre 2011 alle ore 13:52Perchè vuoi forse dire che tra i partiti questo non avvenga!!! Ma cosa dici svegliati sei ridicolo!! La storia della politica è costellata da continue contraddizioni e tradimenti!! Direi che fino ad ora l'M5S è solo da prendere ad esempio!!Ciao,ciao
Riccardo Garofoli
28 dicembre 2011 alle ore 20:51Oltre tutto gli aiuti ai più scaltri che sono tanti li ha fatti dilagare ora come si può pensare ad aiuti al settore che da solo genera solo perdite tranne qualche isola felice senza soldi ho defiscalizazioni bacchetta magica?? Quelli che patiranno sono gli operai addetti alla stampa e i distributori che già si stanno ridimensionando . Un economia drogata la devi disintossicare altrimenti porta tutti a picco
donbe
28 dicembre 2011 alle ore 21:04Dopo tanto parlare dell'abolizione dei contributi pubblici all'editoria, le dichiarazioni del tizio del M5S risuonano beffarde.
Il tizio andrebbe espulso in tronco dal vostro movimento.
Sono un libero professionista, vivo in Puglia, negli ultimi mesi il mercato mi sta punendo (nel senso che ho pochissimo lavoro) sto cercando altre opportunità all'estero (portando con me la mia famiglia).
Per quale motivo io devo "stare sul mercato" e patire le sofferenze dettate da una crisi economica, ed invece i giornali (ed altri) godono di finanziamenti provenienti anche delle tasse che pago io?
Cos'ha in più un magazziniere, un usciere, un giornalista de L'Unità che io non ho?
E perchè l'esponente del M5S non si pone il problema anche per "L'Avvernire" oppure per "Il Popolo" o per il "Secolo D'Italia" o magari per "Il Giornalino" ??
Elio iadanza
29 dicembre 2011 alle ore 05:05Vero ........ Tutto vero........ L'onesta' , specie quella intellettuale e ' un valore in s'è Sono d'accordo.
al casula
28 dicembre 2011 alle ore 21:07sul finanziamento ai giornali la linea da seguire deve essere chiara, chi non ci sta fuori dai coglioni.
niente soldi pubblici a nessuno.
se vuoi il giornale pagalo tu de francisci, e non rompere.
lascia il tuo posto a qualche altro.
Domenico G.
28 dicembre 2011 alle ore 21:21io la penso come te,e lo testimoniano i tantissimi commenti che lascio qui e che parlano di quanto facciano schifo i giornali e certi giornalisti! chiedere soldi allo stato e poi farsi pagare in edicola significa pagare il giornale due volte,perché lo stato siamo noi,e i soldi sono nostri,quindi se un giornale riceve i contributi pubblici,dovrebbe essere gratuito in edicola,perché e già pagato! viceversa se non li riceve e a pagamento in edicola,o paghi alla fonte,o alla fogna! con i soldi che diamo ai giornali si potrebbero aiutare migliaia di famiglie meritevoli! e migliaia di persone disagiate! con quei soldi si potrebbero fare tante di quelle cose che ad elencarle ci vorrebbe un intero blog! non basterebbe un giga di spazio! ne cito una tanto per fare un esempio:IL WI-FI! che poi ci sarebbe tutto da ridire! che hanno inventato il tablet che però non ti serve a niente,perché senza il wi-fi non funziona! e quindi dovrebbero essere le stesse case costrittrici a piazzare le antenne che per loro sarebbe come pulirsi il culo con la carta stagnola! cioè nulla con tutti i soldi che hanno! cmq togliere i soldi pubblici a chi non li merita e un grande risultato,toglierli ai partiti e un risultato impressionante,toglierli alla rai e un risultato eccellente! con tutti questi soldi che risparmieremmo saremo fuori dalla crisi senza intaccare il resto degli italiani! e poi la rai non merita i soldi pubblici perché si fa pagare il canone,per fare il festival di sarremo truccato! come pure non meritano i soldi pubblici la fiat ed altre aziende.che si fanno dare i soldi con la scusa di pagare gli operai e poi produce a costo zero! intascandosi i soldi e fuggendo in altri paesi! fanculizzando migliaia di operai e di famiglie in cassa integrata precaria! penso che se un azienda chiede i soldi per pagare gli operai non dovrebbero dare i soldi all'azienda,ma agli operai direttamente! così si eviterebbero tante prese per il culo! SALUTI!
Antonio De Simone
28 dicembre 2011 alle ore 21:30La questione è semplice a seconda dei casi:
1. I giornali hanno travisato in pieno le intenzioni del M5S emiliano ma ovviamente se trovi 3-4 fonti che dicono la stessa cosa la mosca al naso ci va e se trovi anche i filmati che testimoniano beh, allora la loro presa di posizione è palese.
2. La storia dell'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali è sacrosanta e non stiamo nemmeno a discuterne!
3. Quando si entra a far parte del M5S si abbraccia appieno la sua filosofia e il suo programma, se non ti attieni a queste cose...fuori dal movimento!! come dice Beppe c'è sempre un PD che ti raccatta per 2 soldi...
PIENAMENTE D'ACCORDO CON TE BEPPE!!!
Domenico De Nichilo
28 dicembre 2011 alle ore 21:43Scusate ma attualmente l'Unità riceve il finanziamento pubblico all'editoria????
Per me quelli del M5S e il consiglio regionale dell'emilia si possono impegnare a trovare soluzioni per salvare il giornale e i posti di lavoro, a patto che l'Unità rifiuti d'ora in poi i soldi pubblici e le agevolazioni di cui ha usufruito fino ad ora.
In sostanza penso che ci sia bisogno di un editore capace di fare il suo mestiere, non di una persona che non sa che i propri dipendenti sono in sciopero.
Poi se anche con un editore valido l'Unità non venderà le copie probabilmente è arrivato il momento che chiuda baracca e burattini.
Domenico De Nichilo M5S Vicenza
Acul utopiA (cittadino qualunque)
28 dicembre 2011 alle ore 21:46...QUALCHE ESPONENTE DEL MOVIMENTO SI E' PERMESSO DI SALVARE UN QUOTIDIANO CHE PRENDE FINANZIAMENTI DAI CITTADINI?
CHI SONO QUESTI TRADITORI CHE ME Li VOGLIO MANGIARE?
Baresi6
28 dicembre 2011 alle ore 21:47Parole sagge
grattaveltroni evinciberlusconi
28 dicembre 2011 alle ore 21:55credo che a qualcuno ancora non sia chiaro che ...ognuno vale uno....ma quando si prende una decisione, questa va rispettata da tutti...
ALTRIMENTI CARI MIEI NON SI VA LONTANO !!
Domenico De Nichilo (m5s vicenza)
28 dicembre 2011 alle ore 22:00Scusate ma attualmente l'Unità riceve il finanziamento pubblico all'editoria????
Per me quelli del M5S e il consiglio regionale dell'emilia si possono impegnare a trovare soluzioni per salvare il giornale e i posti di lavoro, a patto che l'Unità rifiuti d'ora in poi i soldi pubblici e le agevolazioni di cui ha usufruito fino ad ora.
In sostanza penso che ci sia bisogno di un editore capace di fare il suo mestiere, non di una persona che non sa che i propri dipendenti sono in sciopero.
Poi se anche con un editore valido l'Unità non venderà le copie probabilmente è arrivato il momento che chiuda baracca e burattini.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
28 dicembre 2011 alle ore 22:05...e si e magari poi un domani dovremmo pure salvare il giornale, il foglio ecc...
...come fino a ieri si sono fatti mantenere benbene da noi cittadini in modo scorretto, inoltre ci hanno denigrato e snobbato come gli ultimi della classe e tu oggi sei disposto ad AIUTARLI?
MA SEI DEL M5S o DEL PDMOLLE? ....no fammi capire, che qui fate tutti i ragionevoli ma sulle spalle degli altri...
Pasquale Merolle
28 dicembre 2011 alle ore 22:00Qui si è creato un gran polverone, non sono daccordo con la posizione di defranceschi sull'Unità, ma sono ancora più in disaccordo con beppe quando dice "o così o fuori", per me non è democratico come modo di discutere e non appartiene ai principi del movimento! Ho ammirato la base di questo movimento e l'ho votato da quando è nato, perchè ognuno vale uno, e le sue opinioni pure, per cui propongo un referendum on-line per dire democraticamente a defranceschi se quello che sta facendo in giunta va bene o no, e anche per raccogliere proposte e idee sul da farsi. Se defranceschi non considererà le idee altrui alla prossima riunione gli elettori potranno decidere se rinnovargli o meno il mandato elettorale. le idee devono venire dal basso, non da beppe grillo, grillo informa e fa sentire la sua opinione, facciamolo anche noi!
Franco G.
28 dicembre 2011 alle ore 22:32scusa ma è stato fatto anche un V-day contro il finanziamento pubblico ai giornali!!! Oppure non bisogna ricordarsi le lotte che si sono fatte finora?
paola
28 dicembre 2011 alle ore 22:12Il finanziamento pubblico ai giornali è come il finanziamento ai partiti; si diceva che c'è necessità di un pluralismo democratico e che così si danno possibilità anche a chi non è un magnate o un industriale o un riccone di fare politica e di editare libri.
Ora che l'Unità abbia una storia che merita attenzione è indubbio. Oltre all'unità da gennaio chiuderà anche Liberazione e forse altri ... resta il dubbio però sul fatto che, se chiudono questi giornali cosa rimane? Rimane Libero che è degli Angelucci, rimane Il Giornale che è di Berlusconi e rimangono altri di Ligresti o Ciarrapico ... ma delle cooperative editoriali vere cosa rimane ? L'organo ufficiale del PD ora è il giornale Europa che magari rimarrà con i finanziamenti dei politici, non ho idea di che diffusione possa avere ...
Rimarranno solo i giornali dei gruppi di potere più forti? L'editoria in fondo è cultura ed è un po' come il finanziamento al cinema o ai teatri ... molto difficile la soluzione del problema e molto difficile anche disinteressarsi della sorte dei giornalisti e redattori
Michele P.
28 dicembre 2011 alle ore 22:13Una bella rettifichina, due righe per dire che è stata fatta una enorme caxxata no ? Sarebbe utile e dignitoso, noi abbiamo una sola moneta da spendere, la coerenza, se perdiamo anche questa siamo falliti. Ognuno vale uno.
grattaveltroni evinciberlusconi
28 dicembre 2011 alle ore 22:34ha gia replicato... anche se a me non piace molto la replica... http://www.emiliaromagna5stelle.it/
Ciao Mik .-)
Acul utopiA (cittadino qualunque)
28 dicembre 2011 alle ore 22:14...e si e magari poi un domani salveremo il giornale, il foglio, la repubblica ecc...
O MA VORREI FOSSE CHIARO A TUTTI CHE IL MOVIMENTO 5 STELLE NON DEVE ESSERE FATTO DI SANTI CHE PERDONANO I PECCATORI....
...ma come, sti cazzo di giornali infami fino a ieri, anzi fino a oggi si sono fatti mantenere benbene da noi cittadini in modo sleale e per non bastare inoltre ci hanno pure denigrato e snobbato come gli ultimi della classe e adesso c'è chi è disposto ad aiutarli?
...davvero mi fate salire il sangue al cervello...
vi mollerei delle testate coglionazzi , ma chi è quel coglione che vuole salvare l'unità?
LucaASolo
28 dicembre 2011 alle ore 22:15Sottoscrivo .
E i fuffagarbugli vadano a zappare la terra o a sistemare i fiumi e gli argini , che che ne abbiamo bisogno !
Quanti cazzi di soldi ha preso lavitola con quel foglietto neanche buono per pulirsi il ... E Ferrara col foglio per il formaggio ?!!
Ma per favore !!!
Basta !!!!
Luca
gigi castaldo
28 dicembre 2011 alle ore 22:18beppe anke gesu poverino aveva giuda tra i suoi discepoli!!!forza sei grande!!!
angelo galatola
28 dicembre 2011 alle ore 22:20una nota di cinismo in Grillo. L'Unità non lo leggo da una vita. E francamente mi fa schifo come il PD. Ma dire come fa Grillo "che si metta sul mercato"... mi fa pensare che è cotto. Perchè le parole indicano l'anima.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
28 dicembre 2011 alle ore 22:22...non è che esistano giornali di serie A e giornali di serie B, o giornali a cui per ragioni storiche si può chiudere un'occhio, ...che fate i malinconici di qualche sogno mancato? ooooo svegliaaaa, siamo nel 2012!!! ...apriamo gli occhi o ma lo vogliamo capire che questi prima ancora di considerarli giornali devono essere riconosciuti come ladri che per decine e decine di anni nel nome di una legge assurda hanno stampato senza vendere per fottere letteralmente i soldi al popolo...
CAXXO MA ALLORA SE NON CI E' ANCORA ARRIVATO COSTUI E' UN INFILTRATO! ESCA SUBITO DAL MOVIMENTO !
Acul utopiA (cittadino qualunque)
28 dicembre 2011 alle ore 22:25
...non è che esistano giornali di serie A e giornali di serie B, o giornali a cui per ragioni storiche si può chiudere un'occhio, ...che fate i malinconici di qualche sogno mancato? ooooo svegliaaaa, siamo nel 2012!!! ...apriamo gli occhi o ma lo vogliamo capire che questi prima ancora di considerarli giornali devono essere riconosciuti come ladri che per decine e decine di anni nel nome di una legge assurda hanno stampato senza vendere per fottere letteralmente i soldi al popolo...
CAXXO MA ALLORA SE NON C' E' ANCORA ARRIVATO COSTUI E' SOLTANTO UN INFILTRATO! ESCA SUBITO DAL MOVIMENTO !
Franco G.
28 dicembre 2011 alle ore 22:26Ho letto ieri di quello che ha affermato Defranceschi e sinceramente ne sono rimasto stupito, è vero che ognuno vale uno, ma le linee guida bisogna come minimo rispettarle!! Ora visto che ogni sei mesi rimettono il mandato alla base, spero tanto che non gli venga rinnovato, altrimenti diventa tutto una buffonata!!!
Per chi dice che lo ha fatto per i lavoratori faccio notare che ogni giorno ci sono decine di persone che perdono il lavoro, ma nessuno gli dice che salveranno l'azienda fallimentare in cui lavorano, quindi non vedo perchè si debbano salvare costoro, solo perchè lavorano all'unità? e che hanno di diverso da un altro lavoratore che lavora in una piccola fabbrica che chiude?
Acul utopiA (cittadino qualunque)
28 dicembre 2011 alle ore 22:30infatti quoto!
ALEZ A.
28 dicembre 2011 alle ore 22:26Epurandosi, un partito si rafforza.
Occhio alle minacce interne!
angelo colonna
28 dicembre 2011 alle ore 22:43dal basso saliremo le cascate come SALMONI
angelo lombardi64
28 dicembre 2011 alle ore 22:48Invitiamo questo Signore a cambiare ARIA al fine di "non inquinare" il Movimento che è qualcosa di grande che sta nascendo.
IL DENARO PUBBLICO NON PUO' ESSERE SPERPERATO PER LE CASTE DEI GIORNALISTI.
Il sistema del giornalismo della carta stampata è vecchio di trentanni!!!!!
Invitiamo questo signore a farsi da parte (cambiare opinione è leggittimo ....ma tolga il disturmo grazie!!!)
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/12/sulla-pluralita-dellinformazione.html
Gianmarco Maggi
28 dicembre 2011 alle ore 22:59Caro beppe, cara redazione del blog,
all'inizio del video che avete allegato Beppe diceva alla piazza del V2day: "le cose vere non si sanno".
Ed è proprio così, ve ne do un triste esempio. Alla vigilia di natale il nuovo ministro della giustizia ha concesso la dissociazione ad un mafioso a 41-bis. Ovvero ha ceduto sul quinto punto del papello di Riina.
Le conseguenze di questa scelta potrebbero essere gravissime (si è creato un precedente, cosa estremamente rilevante nei meccanismi del processo penale), poichè la dissociazione rappresenta un'ulteriore dissuasione alla collaborazione ("pentitismo") e poichè si consentirà ai mafiosi di evitare il 41-bis, strumento necessario per stroncare i rapporti fra gli appartenenti ai clan.
Praticamente NESSUNO ha dato questa notizia, ad eccezione del Giornale di Enna e a "i Quaderni de l'ora" di Peppino Lo Bianco.
Eppure ho la totale certezza che i giornalisti di Repubblica, Unità, Fatto Quotidiano siano a conoscenza di tutto ciò.
La mia speranza è che qualcuno della redazione del blog o beppe stesso legga questo commento e non si volti, come stanno facendo TUTTI.
Grazie
ps questo il link della notizia su il giornale di enna: http://www.ilgiornaledienna.it/rss/55-in-prima/12527-green-line-revocato-il-41-bis-a-dangelo.html
Beppe Da Monaco (odio la mafia)
28 dicembre 2011 alle ore 22:59Mi sembra un tentativo goffo, quello di Defranceschi.
Vuole impadronirsi della testata per conto del M5*?
L'idea è buona, l'utenza del giornale ampia e si potrebbe scardinare un pochetitino il sistema bipartitico.
La messa in pratica non è però lineare e non e chiaro chi ci metterebbe il grano. I cittadini tutti o solo i lettori dell'Unità?
Sai quante testate storiche sono sprofondate nell'oblio della storia? Ti cito solo una: il Lavoro.
m t
28 dicembre 2011 alle ore 23:23le regole devono essere uguali per tutti.
se si tagliano i finanziamenti pubblici ai pennivendoli...
...è giusto chiudere i finanziamenti agli scalda sedie degli LSU e compagnia bella.
il M5S che pensa a proposito di questi ultimi ?
Mary C.
28 dicembre 2011 alle ore 23:31Potrei dire che l'Unità è uno dei pochi giornali leggibili in Italia, potrei dire che l'Unità è stato fondato dal grande Gramsci, potrei dire che era il giornale del partito Comunista di Berlinguer...potrei dire tante cose per chiudere un occhio sui soliti "aiutini" di noi contribuenti ai giornali...ma sarei incoerente con la mia firma al primo Vday....e poi cavolo, l'Unità non vende e non guadagna? E ci credo!!! Fino a qualche mese fa era diretto dalla De Gregorio ed era molto più interessante e indipendente....adesso che è diretto da non so chi fa proprio pena....è filo/pd come un Giornale qualsiasi filo/pdl....
angelodivi
28 dicembre 2011 alle ore 23:56Come vedi è molto difficile costruire un movimento politico coerente e con un'unica direzione, senza usare l'organizzazione del partito. Sono ancora 4 gatti gli eletti del M5stelle e già ognuno va per i fatti suoi tradendo il programma promesso. E questo succede senza entrare nella stanza dei bottoni del potere, figurati che accadrebbe se andassero al potere. Le sirene del potere e dei soldi farebbero diventare tanti grillini in ex grillini neo scilipotini. Quindi come vedi la politica è cosa sporca e difficile.
Davide V.
29 dicembre 2011 alle ore 00:01Non fermarti a leggere 10 righe su un blog, informati su tutta la vicenda e scoprirai che non è assolutamente vero che ognuno va per la sua strada...
A volte, per una semplice comunicazione errata, si rischia di fare danni enormi, specie se la maggior parte delle persone legge solo i titoli!
Luca Vozza
29 dicembre 2011 alle ore 00:12Beh questa te la potevi risparmiare!
MA COME TI PERMETTI !!!??? Non sei d'accordo con uno e lo cacci via!!!??? TU NON SEI IL PROPRIETARIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE !!!!
Prima ti metti in disparte e prima il MoVimento diventerà una vera forza !!!
Hai un grande merito !!! Ora non ti addossare anche troppi demeriti !
Fabio Nobili
29 dicembre 2011 alle ore 00:18penso che ci sia stata solo un'incomprensione:
dopotutto defranceschi non ha detto che bisogna salvare l'unità con i soldi pubblici, ma che si deve trovare un modo per salvarlo! io nei suoi panni non avrei detto niente di tutto ciò, i giornali devono stare in piedi con le loro gambe come fa il Fatto Quotidiano, altrimenti chiudano! non è possibile che questo paese ci siano i dipendenti privati che sostengono tutto il resto, e poi mi vogliono togliere l'art. 18 perchè poi aumenteranno i salari, i salari dei dipendenti si alzano se tutti pagano quello dovuto, punto e basta.
ritornando a defranceschi saranno gli elettori del M5S a dargli ancora fiducia o meno.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 00:24non è il signor defranceschi a dover aiutare l'unità dopotutto hanno già rubato abbastanza soldi...e raccontato abbastanza frottole nei confronti del movimento.....e che facciamo poi aiuteremo il giornale del nano? il foglio di ferrara? la repubblica del pdmolle?
.... o mea ma scherziamo?
Ombelico Sociale
29 dicembre 2011 alle ore 00:22L'assassino Stalin, probabilmente il più feroce dittatore di sempre, sterminò milioni e milioni di persone. Quando morì, L'Unità scrisse a piena pagina che era scomparso "l'uomo che più di tutti ha fatto per la liberazione e il progresso dell'umanità". Ecco il link di quella prima pagina:
http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1953_03/19530306_0001.pdf&query=
Bene. Per me questo giornale può chiudere stasera. Ed è sempre troppo tardi.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 00:25defranceschi è come aiutare una mafia VERGOGNATI!
massimo cannarella
29 dicembre 2011 alle ore 00:26caro Grillo,
io sono un figlio ignorante di una periferia cittadina (begato 9, da genovese) che ha dovuto interrompere gli studi in prima superiore. Una parte di ciò che ho imparato da autodidatta negli anni successivi, e una parte della curiosità necessaria a riprendere gli studi, viene dalla lettura di settimanali e quotidiani quali Il manifesto o Altreconomia o Carta o non mi ricordo quale settimanale dei '90 sul cui allegato ho letto l'intero carteggio del processo andreotti, altrimenti non pubblicato da altri. Tutte queste testate hanno già chiuso, chiuderanno o avranno grossi problemi per i tagli ai fondi destinati all'editoria non puramente commerciale. Fondi che erano sicuramente mal gestiti e mal destinati, sicuramente era necessaria una profonda revisione - inutile elencare cose già sapute. Ma la riforma non passa per il Giorno del Vaffanculo - Chiudiamo tutto. Per chiudere, sarà contento di festeggiare una legge fatta dal governo Berlusconi - conoscendo le loro politiche e filosofie di governo possiamo capire il perchè di tali tagli no?!? E il bello è il suo tono, tutto centrato sulla vendetta personale di un egoico - sono contento che chiuda il giornale che ha osato insultarmi ah! Credo che ogni giornale che chiude è una mancanza. Viva la cultura e viva, di conseguenza, viva le sfumature. Lo so, è un messaggio inutile, ma tant'è...
Jacopo
29 dicembre 2011 alle ore 00:36Grillo, accecato dal suo volgare populismo, non capisce che il finanziamento all'editoria, se ben gestito, garantisce un pò più di pluralismo informativo. E il pluralismo accresce la democrazia. Affidare l'informazione esclusivamente al mercato, oltre ad essere una schifosa scelta neoliberista, significa far scomparire le opinioni minoritarie a beneficio di quelle che già sono maggioritarie.. La chiusura di un piccolo giornale controcorrente come Liberazione è una diminuzione di democrazia, indipendentemente dalla nostra visione politica.
Alfonso Vellucci
29 dicembre 2011 alle ore 00:55E perchè deve essere la politica a decidere in merito alla plurità di informazione? Se il Fatto si sostiene senza finanziamenti pubblici, può farlo anche Liberazione, altrimenti chiunque camperebbe di soldi pubblici aprendo un misero giornale.
Mak 89
29 dicembre 2011 alle ore 01:22ma vai affanculo.
che cazzo di pluralismo garantisce la padania o il campanile di Mastella....ma fanculizzati troll
gianni f.
29 dicembre 2011 alle ore 08:26Cazzate...l'informazione si fa senza finanziamenti pubblici.STOP.
Demis Lacu
29 dicembre 2011 alle ore 09:16Il problema di questo paese sono gli imbecilli come te!!!!!!!!!!!!!
Efstathios Varvarigos
29 dicembre 2011 alle ore 00:39sono d'accordo con te grillo ma non sei dio. e se qualcuno non la pensa come te non deve necessariamente passare col pdmenoelle come dici tu ma penso possa restare nel mp5 a meno che non consideri l'mp5 l'estensione del tuo solo cervello e non un movimento in cui ogni persona (te incluso) ha un voto e stop. Ricordiamoci che così si rovina tutto.
mario. bottoni
29 dicembre 2011 alle ore 00:43Le responsabilita' dei giornali sullo stato attuale del Nostro Paese sono gravissime! In un processo si potrebbero accusare di alto tradimento alla Nazione! Chiunque, per qualsiasi ragione tenti di giustificarne l'esistenza, o tanto meno la salvezza, commette lo stesso reato. Se poi questi e' del mov5stelle, l'aggravante non glieloleva nessuno. Agli stolti, agli indecisi, ai miopi, ai ciarlatani, ai frustrati, ai corrotti e corruttori, noi del mov5stelle diciamo semplicemente di andare a cagxxe e di astenersi dal scrivere su questo blog! Compratevelo voi sta merxx di giornale! IL MOV5STELLE E' L'UNICA CERTEZZA E SPERANZA PER L'ITALIA!!
ad ogni buon conto" "ceterum censeo vaticanem esse delendam!" Inoltre: chi controllera' i controllori?
Carlo Samiolo
29 dicembre 2011 alle ore 00:47approvo pienamente e spero ne segua anche quello dei partiti, cosa che so essere impossibile....
Ma anche in RAI dobbiamo finirla di dare milioni di euro a imbecilli che fanno trasmissioni altrettanto imbecilli...... non si possono dare 1.800.000 per fare da mangiare a mezzogiorno.... non ho parole....
Sanietto
29 dicembre 2011 alle ore 01:14Ma si ora che passino al web se vendono bene altrimenti si chiude,é ora di chiudere i rubinetti,non sempre quelli che non fanno un cxxxo elemosinano dallo stato milioni,er far cosa poi mantere le radio come radio deejay che sparano solo caxxate,CHIUDERE i RUBINETTI A QUESTI RAMI MORTI
Mak 89
29 dicembre 2011 alle ore 01:20Defranceschi hai fatto una cazzata immane.
Giornale c'è se lettore compra.
Senza finanziamenti pubblici.
Fatto Quotidiano docet.
Se non ti legge nessuno chiudi e vai affanculo.
Non è la fine del mondo.
Perdipiù caro Defranceschi ti sei già scordato che fino a pochi mesi fa L'Unità e i pennivendoli che ci scrivono su finanziati da soldi pubblici,tiravano badilate di merda sul m5s? Come la storia inventata del "buson"?
Il consiglio che la maggioranza di noi ti da è quello di dimetterti dopo una cazzata così clamorosa.
Dobbiamo essere inflessibili e tutelare il m5s dagli attacchi esterni ,ma anche dagli sbarellamenti interni.
Che,per carità,possono succedere...siamo tutti umani,ma bisogna essere inflessibili e ricondurre alle sue responsabilità chi sbaglia.
D'altronde Defranceschi,tornare a fare il mestiere che facevi prima non penso sia la fine del mondo.
Con disistima,saluti
Babacesare
29 dicembre 2011 alle ore 01:38Quoto in pieno Beppe!
il M5S è una forza innovatrice,non può soffermarsi a sostenere questi giornalai che a sua volta mantengono vecchie carcasse provenienti dal dopoguerra!!
FORZA BEPPE
sono con te!!!!
valentino tavolazzi
29 dicembre 2011 alle ore 01:42Beppe, anche se hai ragione, non avresti dovuto trattare Andrea Defranceschi così. E' un ottimo consigliere, onesto, si fa un gran mazzo. E' tutti i giorni in trincea. Combatte senza sosta contro la casta Pdl Pd-l. Una telefonata potevi farla prima di dirgli che può andarsene. Lo sai che ti stimo molto e ti voglio bene, proprio per questo ti dico quello che penso. Potrà accadere ancora che qualche eletto vada fuori dal seminato. Non per questo dobbiamo crocifiggerlo pubblicamente. Trattandosi di un tema nazionale e di una risoluzione che impegna il Movimento, Andrea avrebbe fatto meglio a sentirti prima. Ma una volta presa la posizione, e di certo lo ha fatto con motivazione e buona fede, penso che avreste potuto correggerla in accordo.
Davide V.
29 dicembre 2011 alle ore 03:28Concordo con Valentino!
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 11:07state iniziando a parlare come loro...
cosa centra che si fa un culo cosi? ....di fatto è andato contro uno dei pilastri del programma del movimento e adesso ne pagherà le conseguenze...
...conquistate certe posizioni non possiamo permetterci di sbagliare..
Moreno Bettega
29 dicembre 2011 alle ore 11:48Andrea Defranceschi si attenga al programma che HA condiviso,altrimenti vada per la sua strada.
Ileana B
29 dicembre 2011 alle ore 12:53la verità è che De Franceschi avrebbe dovuto fare la stessa identica cosa che ha fatto, risparmiandoci la sua opinione personale su l'Unità e come da linea del m5s avrebbe dovuto parlare di posti di lavoro prendendo le distanze dall'azienda in sè.
Avrebbe dovuto e noi dovremmo leggere tutto quello che riguarda una vicenda x farci delle opinioni deforconizzate....
massimo casa
29 dicembre 2011 alle ore 14:45Dovrebbero consultarsi prima di uscire con certe dichiarazioni. Beppe cerca di tenere insieme le righe perchè siamo attaccati ovunque...
dennis zammarchi
29 dicembre 2011 alle ore 15:29invece questa volta il commento del >Grillo ci stà tutto: primo perchè lui NON é il movimento 5 stelle per cui può dire e fare in libertà, secondo perchè se avesse prima fatto "la telefonata" il suo agire non sarebbe stato trasparente. lasciamo ai cittadini emiliano-romagnoli la scelta di riconfermarlo o meno.
ROBERTO N.
30 dicembre 2011 alle ore 15:37Si fa un culo cosi? E allora questo gli da il diritto di sbugiardare uno dei punti fondamentali del programma? Fuori dal seminato? Telefonata privata? Tipico ragionamento da PDL = PD-L . Ma che gli succede alla gente quando viene eletta? Perchè si vendono tutti?
daniel rovesti
29 dicembre 2011 alle ore 02:54secondo me,la redazione dell' Unità: dovrebbe andare dalla redazione de il Fatto quotidiano a farsi insegnare come si fà a tenere in piedi un giornale con le propie risorse, e basta, senza piangere se non gli danno piu i soldi
Peter Benton E.R.(Emilia Romagna)
29 dicembre 2011 alle ore 03:13Ora andrò a letto e tt qst sarà stato solo un brutto sogno!!
Gentile De Franceschi, è come se, per 'difendere' i poveri lavoratori, avessimo chiesto, in illo tempore et mutatis mutandis, al governo di impedire che rete4 finisse sul satellite.. e i potenziali lavoratori di Europa7?
Qualcuno sa se il tour regionale dei consiglieri è già giunto al termine? (dopo la tappa di parma dello scorso 7 dicembre l'ho perso di vista). In ogni caso, spero il consigliere si renda conto della gravità dell'errore a danno del M5S!!
E ai novelli politologi che oggi scoprono la libertà di opinione, quale cardine di democrazia, si risponde semplicemente ricordando loro che il nostro consigliere ha l'obbligo, di mandato, di rappresentare le idee di chi l'ha votato non già la sua personale opinione!!
Perciò ritiri la mozione o si dimetta!!
g. r.
29 dicembre 2011 alle ore 03:30Beppe ha sempre detto che di avere questo ruolo. Garantisce che gli esponenti del M5S rispettino alcuni cardini fondamentali, tra i quali c'è sicuramente il motivo per il quale oltre un milione di persone hanno messo una firma.
fabrizio lombardi
29 dicembre 2011 alle ore 03:35BEPPE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E' IL CASO DI DIRE BUON ANNO NUOVO !!!!!!!!!!!!!!!!
E SOPRATUTTO AVANTI A TESTA BASSA E SE POSSIBILE CON UN CARRO ARMATO Davanti per aprirsi la strada !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
GRAZIE BEPPE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
GABRIELE TINELLI ()
29 dicembre 2011 alle ore 06:42NON HANNO CAPITO CHE PRIMA CHIUDONO QUESTI GIORNALI DI REGIME( ROSSI NERI GIALLI BLU) PRIMA LA GENTE SI SVEGLIERA' DAL COMA.
Mario L.
29 dicembre 2011 alle ore 07:06 chissà quando tutte le persone o almeno la maggiore parte, pur leggendo qualsiasi cosa, ascoltandone altrettante, riusciranno a pensare con delle proprie idee senza dictat nè condizionamenti.
johnnysi nysi
29 dicembre 2011 alle ore 07:36...se proprio vogliono aiutare qualcuno, che aiutassero i precari della stampa i quali sono sfruttati all'inverosimile anche dai giornali politici e non, nel ricordo di Pierpaolo Faggiani che stanco di una vita da precario dove guadagnava 6 lordi per ogni articolo che gli veniva pubblicato ha posto fine alla sua esistenza nel modo più drammatico ed incomprensibile per chi è fuori da questi meccanismi di sfruttamento della gioventù!!
Giornalista precario
suicida nel brindisino
L'uomo, 41 anni, collaboratore di una testata locale, ha lasciato una lettera alla madre in cui spiegava i motivi del gesto, legati a una delusione sentimentale e alle precarie condizioni lavorative
Matteo Brianzi
29 dicembre 2011 alle ore 08:22Quindi se qualcuno dell'm5v si permette di esprimersi con la sua testa, senza seguire le idee del capo, è fuori?
Ne conosco un altro che si era circondato di yes-man...
Franco G.
29 dicembre 2011 alle ore 09:46se per capo intendi i cittadini allora la risposta è sì!!! Defranceschi è stato eletto su delle basi cardini del moVimento tra cui c'è appunto l'abrogazione degli aiuti ai giornali, quindi direi che Defranceschi ha tradito il mandato dei suoi elettori. Ognuno può avere le sue idee ma non puoi farti eleggere come rappresentante di cittadini e poi andare contro quello su cui si sono già espressi!!!!
Stefano Pedrollo
29 dicembre 2011 alle ore 08:59sono d'accordo con Beppe, l'intransigenza è obbligatoria, non devono esserci scappatoie all'italiana. d'altra parte credo che Defranceschi sia una brava persona, ma preferisco che nel movimento non ci siano correnti sulle questioni cardine.
Vito Di Silvio
29 dicembre 2011 alle ore 09:06Sono d'accordo con te, quando dici che i giornali sono cani da guardia dei partiti ed io aggiungo dei poteri forti, però togliendo tutto a tutti non pensi che le piccole voci, che non hanno un grande mercato, si spengano e viene meno il concetto di libera informazione? L'informazione non può essere decisa solo dal mercato, quelli FORTI possono farne a meno dei finanziamenti, non credi? Alla fine chi ci perde sono le solite..... minoranze.
alessio biondi
29 dicembre 2011 alle ore 09:09Ragazzi...non va bene il finanziamento pubblico ai giornali..ma non va altrettanto bene che chi la pensa diversamente sia invitato a uscire dal movimento...Così lo faceva anche Berlusconi e si è visto che fine abbiamo fatto. Chi la pensa diversamente è benvenuto e si discutono le cose. Eventualmente si deve dimettere dall'incarico amministrativo che ricopre se non è in linea con il programma che i cittadini hanno votato, ma non può essere espulso dal movimento (se non la democrazia dov'è?)
Franco G.
29 dicembre 2011 alle ore 10:00Il tuo discorso non fa una piega, però Defranceschi è il rappresentante del moVimento e quindi non può permettersi di esprimere pareri personali nell'istituzione. Può certamente pensarla in modo diverso ma ne deve discutere con la base, non può presentare una mozione che va contro uno dei pilastri del moVimento. Quello che si chiede è coerenza con il mandato che ha! E questa secondo me è democrazia non trovi?
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 10:39...ma scherziamo? il movimento ha un programma che è stato condiviso, adesso se un rappresentante del movimento cambia parere e va contro il programma tra 6 mesi dovrebbe venir sbattuto fuori con le regolarti votazioni degli iscritti cosìfacendo questo probabile coglione se ne andrà dritto dritto con il pdmolle...
calatti cristiano
29 dicembre 2011 alle ore 11:04Non sono d'accordo:
togliere soldi pubblici ai giornali è il baluardo del Movimento. Se agli emiliani non piace più questa linea, allora fuori. Se il vertice del Movimento dovesse decidere altrimenti, allora perderebbe il mio voto, che non darei più a nessuno.
Giuseppe D.
29 dicembre 2011 alle ore 09:37Buon Giorno a tutti!
Caso eccezionale.
Ogni tanto anche giornali conosciuti che scrivono mlote informazioni solo al fine di sensazioni, si leggono cose interessanti come questa:
http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=68789/ambiente/gli-ambientalisti-scrivono-a-monti--il-progetto-del-ponte-va-fermato
Scusatemi, ma non so dove possa evidenziarla.
L'ho letta cinque minuti fa.
dario fertoli
29 dicembre 2011 alle ore 09:38Sono assolutamente convinto che i giornali politici e di regime, quelli delle banche e delle varie lobbye, compreso il vaticano mangiasugo, non devono essere finanziati se non dal lettore che li compra. Lo dico e lo diciamo noi del movimento 5 stelle da secoli! Si, perchè questo movimento nasce come una nuova Giovine Italia, la seconda giovinezza si potrebbe dire. Ora tocca a noi e nessuno si tiri indietro, è il momento dei fatti, è il momento di posare tastiera e indugi e passare all'azione. Viva l'Italia e viva il Movimento 5 Stelle!
paolo broggian
29 dicembre 2011 alle ore 09:55La famosa legge di Antoine-Laurent de Lavoisier:
all'interno di un sistema chiuso, in una reazione chimica la massa dei reagenti è esattamente uguale alla massa dei prodotti, anche se appare in diverse forme... parafrasando nel nostro contesto...
se domani togliamo i finanziamenti all'informazione oltre ad avere un'informazione + libera e plurale all'interno di un mercato veramente libero i soldi saranno travasati e creeranno lavoro in settori magari + importanti per la nostra economia (ricerca e sviluppo magari)... pensiamo al settore delle energie rinnovabile... l'italia è ancora troppo indietro.
Tomaso Aramini
29 dicembre 2011 alle ore 10:15Il finanziamento pubblico ai giornali è essenziale, con opportuna regolamentazione ovviamente, per garantire un corretto pluralismo dell'informazione ed evitare che il mercato concentri le notizie su pochi grandi gruppi editoriali, liberi sì, poi, di raccontare ai lettori il loro modello di realtà.
Giuseppe D.
29 dicembre 2011 alle ore 12:27Le rinnovabili, un tema molto delicato.
Sono indignato perchè in Italia tutto quel che riguarda le rinnovabili, è stato in parte bloccato per i cittadini con diversi metodi:
1 i comuni che non davano il consenso(forse perhè l'interessato non era nel partito);
2 Gl'ingegneri che volevano solo vendere (tante volte progettavano impianti in zona ombra) eppure i prezzi erano alle stelle;
3 Le banche,la più grande "M@FI@", che non ti davano il mutuo, a meno che eri un "riccone" o multinazionali(vedi chi ha realizzato impianti).
Il ministero dell'ambiente che non usava misure uguali per tutti;
4 Poi l'idea del nucleare che il cittadino non consentiva;
5 Ho venduto materiale FV in italia dalla Germany, con prezzi molto convenienti e alta qualità, soprattutto più competitivi nonostante che dovevo aggiungere il mio poco guadagno e il trasporto; Mentre in Germany riempievano moltissimi tetti, in Italia specialmente nel sud, dove "c'è" il sole ne erano realizzati pochissimi impianti.
6 E come se non bastassero tutti gli ostacoli come sopraccennato, quando mi richiedevano dei preventivi, dopo aver calcolato tutto e inviato ai clienti, cambiavano le leggi vigenti - v. conto energia IV, (febbbraio 2011) dopodichhè dovevo rifare i preventivi nuovamente;
In questo modo È quasi assurdo andare avanti.
Potrei scrivere un libro completo su questo tema, già da prima del 2003(delibera) ai nostri giorni.
QUI LE INFORMAZIONI AL PUBBLICO ERANO CONFUSIONARI (tramite i media e i quotidiani) mi occupo dal 1995(second.), in quanto fabbricazione e riciclaggio, solo a titolo informativo personale, e dal 2004 attivamente.
La grande balla, alcuni clienti mi dicevano che i pannelli sono cancerogini, non so chi ha divulgato questa informazione sbagliate.
Avevo una visione da realizzare, ma nessuno mi ha dato la possibilità( spero ancora).
In questo caso, anche i "giornali" hanno espresso solo l'interesse di quelli che lisostenevano. Chiunque lavora per chi lo paga, anche se contro la sua volontà
Vittorio Bertola
29 dicembre 2011 alle ore 10:26Penso che la mozione dei colleghi emiliani fosse in buona fede, ma penso anche che fosse scritta in modo sbagliato: se si chiede alla Regione di "ricorrere a tutti gli strumenti utili" per salvare la testata, è ovvio che chi legge penserà immediatamente a una richiesta di sovvenzioni dirette o indirette, a cui il Movimento è sempre stato assolutamente contrario; e comunque, sul fatto che l'Unità esprima "una informazione libera e plurale" ho serissimi dubbi.
Credo che il Movimento avrebbe invece dovuto proporre qualcosa di un po' più innovativo del classico "aiutino" pubblico: per esempio - visto che la crisi è attribuita al disinteresse dell'editore Renato Soru - che fossero i giornalisti stessi a comprarsi la testata e ad autogestirsela, chiedendo alle istituzioni al massimo di aiutarli ad ottenere il credito necessario.
Se invece il problema non è il disinteresse dell'editore ma il fatto che non ci sono abbastanza lettori interessati a comprare l'Unità ogni giorno e a mantenerla, allora è giusto che chiuda e basta, e allora non si chiede di salvaguardare i posti di lavoro ma di aiutare i lavoratori a riconvertirsi.
Mi spiace però che si sia arrivati a dover scrivere un chiarimento di questo tipo, a fronte di una posizione del Movimento emiliano che stava creando parecchio imbarazzo in giro per la rete... credo che sia il caso di vedersi tutti insieme (Beppe e consiglieri), di chiarirsi e di capire come evitare che una cosa del genere succeda di nuovo.
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle Torino
lucino Mancini
29 dicembre 2011 alle ore 10:51GRAZIE A TE BEPPE ho trovato un posto dove sfogare il mio disappunto su questo sistema(italia)che fa venire la bile comunque lo si gurdi.I NONNI( vedi governoDANESEetà media 29 anni) che ci governano con logiga fatta di demagogia e asservilismo alle varie lobbi che ritardano una rivoluzione pacifica al centro della quale non ci sia ilPIL ma la qualita della vita maL'UOMO.Dici bene BEPPE la vita si è allungata ma ci si ammala prima a56 anni dopo 41 lavorativi usurranti aspettando una pensioneche arriverà fra un anno se la malattia che mi ha colpito melo permetterà(io la chiamola peste secolo tale è anche se simo distratti dai media con allarmi via via incombenti.Prima ci sfruttano, ci avvelenano con il cibo e inqiunano aria e acqua e infine ci curano a prezzi astronomici ,questo a chi giova.E non parliamo dei lumminari del settore che più del giuramento a Ippocrate an fatto voto al loro conto in banca "250"a visita. La decisione del posticipo della mia pensione mi è arrivata con una lacrima alla vaselina dalla sera alla mattina solo per i poveri cristi mentre per lor signori non si bene cosa faranno.Eora una nuova spinta alla crescita verrà con metodi 800 da prima rivoluzione industriale industriale ,calcestuzzo ,strade,tav ,finaziamenti a pioggia per accontentare i solitinoti.Cambiamo questa classe dirigente aria nuova idee nuove che non portino a ditruggere altro territorio ,recuperare e mettere in sicurezza ciò che esiste,una polita seria recupero e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. RICERCA RICERCA un calcio in culo ai baroni delle università largo ai giovani .Un calcio in culo ai militari che vogliono far credere di esportare la democraziacon la democrazia con le armi,destiniamo questi soldi e quelli che spenderanno per i nuovi caccia bombardieri in RICERA in progetti seri di cooperazione.Sentii dire un missionario "non mandatemi cose inutili mandatemi matite e quaderni"SPERO che questo movimento rimanga pulito i caimani sonno all'ert
Armando Blaso
29 dicembre 2011 alle ore 10:52Ragazzi non facciamo scherzi, chiudono un sacco di aziende dovremmo dare aiuti a Tutti.L'Unità se non vende i giornali oppure è in crisi, deve rinnovarsi e cercare una strada che non deve essere quella dell'aiutino.Quelli del movimento che hanno pensato all'aiutino vanno subito espulsi, subito senza ripensamneti perchè già pensarlo hanno tradito il pensiero del movimento fuori subito sono delle serpi in seno!
Magestic III
29 dicembre 2011 alle ore 10:55I giornali hanno con la vita all'incirca lo stesso rapporto che hanno le cartomanti con la metafisica, ma almeno chi va dalle fattucchiere se le paga con soldi propri, mentre i giornali prendo soldi anche da chi non vuole finanziarli.
Carmine Fascella
29 dicembre 2011 alle ore 11:01Con molta franchezza Beppe, se qualche nostro iscritto del M5S la penza diversamente è legittimo, ma ciò non può modificare le scelte politiche e il programma del M5S.E' un problema squisitamente politico,il finanziamento pubblico ai Quotidiani e alla editoria in genere è un abuso, incostituzionale dal punto di vista tecnico, e anticostituzionale dal punto di vista politico.I cittadini italiani devono avere una stampa libera, e non liberista, che si misura sulla capacità dialettica - intellettuale dei propri giornalisti, come fa il Fatto Quotidiano, e come per altri versi ha fatto Servizio Pubblico. il M5S nel prossimo Parlamento dovrà portare come da programma,l'eliminazione del finanziamento pubblico ai quotidiani,e nello stesso disegno di legge però i giornalisti Tutti dovranno avere garantito dallo Stato uno stipendio minimo se non riescono a raggiungere con il loro lavoro lo stipendio opportuno.Quindi la nostra legge dovrà garantire ai giornalisti la possibilità di vivere per scrivere liberamente, e i giornali dovranno farsi la concorrenza sulle loro capacità gestionali.Inserendo un meccanismo, che dovremo attivare anche per i parlamentari eletti,che chi non raggiunge con il proprio lavoro un reddito minimo di 2.500,00, lo Stato pagherà il restante fino a raggiungere 2.500,00.Chi invece raggiungerà o supererà il reddito di 2.500,00 nulla avrà dallo Stato.Questo dovrà essere il meccanismo che regolamenta il reddito in funzione di quanto il singolo cittadino riesce in proprio ad avere un reddito sufficiente per vivere.Questa è una proposta seria che dovremo inserire nel programma del M5S,ovviamente così dovrà essere il reddito minimo garantiro per tutti i cittadini in età lavorativa. Un abbraccio,e grazie per quel che fai.
Mr Giando
29 dicembre 2011 alle ore 11:03è giusto quello che sta accadendo, almeno non avranno più i nostri soldi. resta la preoccupazione che ora i giornali diventito sempre più dipendenti da chi li finanzia...con le conseguenze del caso.
a mio avviso internet è l'unico strumento oggettivamente libero. pensare che i giornali si possano mantenere solo attraverso la pubblicità e da chi li compra è utopia.
piero m.
29 dicembre 2011 alle ore 11:281 non tutti hanno internet
2 non tutto quello che esprime il Grillo è perfetto
3 esistono giornali in cooperativa e non di partito
3 80% della pubblicità in mano alle televisioni
4 del 20% rimanente quasi la totalità ce l'Hanno il Gruppo l'Espresso e il Sig. Berlusconi
5 Andate a spegare perchè non si è voluto fare una riforma sera, compreso i conflitti di interesse
e per ultimo, ma per me per primo andatelo a dire ai lavoratori che saranno licenziati o andranno in cassa, mobilità che è giusto così!
Avete il coraggio di guardarli negli occhi!
No! perchè siete ciechi!!
mandi
a volte (ritornano)
29 dicembre 2011 alle ore 11:03andrea defranceschi è andato contro uno dei principi cardine del m5s, quindi non può più rappresentare il m5s.
purtroppo all'interno del movimento è naturale che ci siano infiltrati comunisti che come dei cani da guardia dei loro padroni cominciano ad abbaiare al primo tentativo di sottrargli l'osso! un calcio nel sedere e fuori dalle palle!!!!
piero m.
29 dicembre 2011 alle ore 11:23Fascisti della prim'ora, o la si pensa come il capo, oppure nel forno crematorio?
Ma voi avete idea di coosa sia apertura mentale?
mandi
a volte (ritornano)
29 dicembre 2011 alle ore 11:30finalmente le zecche cominciano ad uscire allo scoperto............
piero m.
29 dicembre 2011 alle ore 11:35Guarda che le zecche fanno male!
piccole ma cattive
ciao saggio,
mo vado perchè mi è venuto un conato di
Chiara Mente
29 dicembre 2011 alle ore 11:05BRAVOOOOOO!!!!!
piero m.
29 dicembre 2011 alle ore 11:21Cazzate al vento!!
Sarebbe meglio se Lei sig. Grillo ne parlasse con tutti quelli che verranno licenziati!!!
AUGURI
mandi
a volte (ritornano)
29 dicembre 2011 alle ore 11:26allora anche io pretendo che con i soldi del tuo 740 mi garantisci il mio lavoro anche se la ditta andrà in perdita, tagliamo la sanità e paghiamoci i giornalisti comunisti vero??
a zappare la terra dovete andare!!!
parassiti zecche!
piero m.
29 dicembre 2011 alle ore 11:33peccato io al massimo faccio il 730, comunque proposte di riforme vere ci sono, ma il populismo che vi contraddistingue non vi lasciano vedere oltre al naso.
Dividi et impera
Poi leggo cosa? Solo le solite solfe su questo blog.
Moreno Bettega
29 dicembre 2011 alle ore 11:51Si rivolgano a monti che è molto disponibile
Marco Tizzi
29 dicembre 2011 alle ore 11:26Sovvenzionare i giornali cartacei è come sovvenzionare i segnali di fumo.
piero m.
29 dicembre 2011 alle ore 11:30Gli indiani esistevano e poi sono arrivati i bianchi e li hanno sterminati.
Complimenti fascisti
mandi
Marco Tizzi
29 dicembre 2011 alle ore 11:31Il concetto "siamo contrari al finanziamento ai gironali, ma l'Unità va salvata" è un precedente pericoloso che può essere applicato a tutto:
"siamo contrari alla TAV, ma questa settimana facciamo un'eccezione"
"siamo contrari all'energia nucleare, ma quella centrale a Montalto di Castro potete farla, per una volta"
"siamo contrari al finanziamento pubblico ai partiti, ma se fognate qualche milioncino pace"
Mario L.
29 dicembre 2011 alle ore 11:34
paragoni insensati tipici per chi vede solo bianco e nero, secondo me.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 11:38secondo me hai ragione: i tuoi esempi sono molto più comuni di quanto possiamo immaginare...
Bruno C.
29 dicembre 2011 alle ore 12:05Concordo pienamente: ci sono dei punti cardine che non possono essere toccati come quelli della Costituzione, in caso contrario tutto è lecito!
Marco Tizzi
29 dicembre 2011 alle ore 12:16Mario L.--> se io voto M5S, io voto un programma di un movimento senza leader. Se chi si prende il mio voto fa eccezioni al programma, allora io non do più il mio voto al M5S.
Ci sono altri movimenti che stanno nascendo.
Il partito dei pirati si presenterà alle elezioni e ha idee molto interessanti, un metodo politico molto rigoroso, tecnologicamente avanzatissimo e una ispirazione europea, essendo molto forte in Germania.
Io non ho sposato nessuno: chi mi tradisce lo mollo.
valerio
29 dicembre 2011 alle ore 11:44Dal 2008 di tempo ne è passato, il Movimento ne ha fatta di strada, dire di togliere tutti i finanziamenti ai giornali non basta, bisogna proporre qualcosa di alternativo, io penso che Defranceschi intendesse questo, aprire un tavolo di discussione, cercare alternative, soluzioni non credo pensasse al fianziamento pubblico
Paky M.
29 dicembre 2011 alle ore 11:49Riporto qui il mio post sul sito del movimento Emilia Romagna:
"Vedi De Franceschi, quando si iniziano a fare distinguo vuol dire che ci si arrampica sugli specchi. A noi non interessano le vicende dell'Unità così come non interessano quelle di Libero o altri giornali. In un mercato dell'informazione SANO i giornalisti in procinto di perdere occupazione troverebbero posto in un'altra testata in men che non si dica. Invece qui è tutto bloccato proprio a causa di questi "interventi a difesa dei lavoratori" che sono solo dei tentativi mascherati atti a preservare delle clientele. E se queste persone non torvassero posto? Bene, vorrebbe dire che ci sono TROPPI giornalisti ed allora ci si dovrebbe attivare tramite ammortizzatori e ricollocazione professionale. La politica non può e non deve essere garante di INTERESSI INDIVIDUALI o di POCHE PERSONE perchè ogni volta che si interviene in questo senso si DANNEGGIA tutta la collettività impedendogli di far emergere il merito. Quello che mi sorprende è che, a leggere i commenti qui, mi rendo conto di come abbiate preso questa decisione importante senza neanche consultare la base poichè se lo aveste fatto non vi avrebbero dato mai l'avallo.
Scusate il tono un po' "aggressivo" ma queste sono cose che mi fanno imbufalire.
Aggiungo un particolare non trascurabile. Con quale mandato vi siete arrogati il diritto di sconfessare un cardine del Movimento di tutta l'Italia? E' vero che l'Emilia Romagna è fondamentale per il movimento ma non avete pensato che facendo così avreste prestato il fianco ai detrattori? Ora qualsiasi consigliere comunale in qualsiasi città d'Italia dove è presente un eletto dei cittadini potrà dire: "ho letto che volete finanziare l'Unità. Bella coerenza!". Cosa si potrebbe rispondere? Che a noi interessano i lavoratori de l'Unità? E magari che ci interessano più degli altri? Ma fatemi il piacere!".
A questo va poi aggiunta una questione organizzativa...
VALERIO
29 dicembre 2011 alle ore 11:53Questo comunque dimostra la necessità di un portale nazionale del Movimento5stelle, queste cose vanno discusse lì, non sul blog di Beppe. E' necessario un programma più articolato della carta di firenze, c'è bisogno di coordinazione, c'è bisogno di discussione, c'è bisogno di collaborazione e di uno vale uno, tutto questo sul blog non esiste, c'è bisogno del P O R T A L E !
paranamare
29 dicembre 2011 alle ore 11:58Ha ragione Beppe. Il finanziamento pubblico ai giornali da parte del governo o di una giunta regionale è un obbrobrio democratico. Il M5* ha alla sua base pochi principi ma molto chiari. L'abolizione dei sussidi era ed è uno di questi. Se non si mantiene fede ai principi basilari, non ha senso il movimento stesso. Diventeremo uno dei tanti partitini, forse anche quello più sgangherato. Il non mantenere fede ai pochi principi del movimento sarà il problema principale una volta eletti i nostri rappresentanti in parlamento. Se non prendiamo subito le distanze dalle visioni politiche dei nostri rappresentanti, non ha senso candidare nessuno. Il dissenso all'interno del movimento deve esistere ma non sui principi cardine. S
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 12:20infatti sono daccordo!
serf
29 dicembre 2011 alle ore 11:59Spero che qualcuno del m5s di Bologna gli sputi in faccia anche per me , grazie ....
Davide L.
29 dicembre 2011 alle ore 11:59Basta finanziare con denaro pubblico i giornali!!
Se nessuno li legge e li compra più, vuol dire che il pubblico non li apprezza, e questo perché la maggior parte dei giornali hanno smesso di fare vera informazione da un pezzo, la loro propaganda non è un servizio per il cittadino, ma per i poteri che rappresentano, e noi dovremmo sovvenzionarli con le nostre imposte e tasse?
La maggior parte dei giornalisti sono come dei cani da riporto: al potente di turno basta lanciare l'osso, e li vedi tutti corrergli d'appresso e riempirci la testa di tutte le cazzate che gli escono di bocca...
L'informazione utile, l'informazione che serve veramente alla gente e quella che può fare il singolo cittadino dal basso, nella vita di tutti i giorni, denunciando in rete tutte le schifezze che vede.
Gabriele Zucchinali
29 dicembre 2011 alle ore 12:03«Se qualche esponente del MoVimento 5 Stelle la pensa diversamente non è un problema. Il Pdmenoelle lo accoglierà subito tra le sue braccia». ALLA FACCIA DELLA LIBERTA' DI OPINIONE! TIE'!
Davide L.
29 dicembre 2011 alle ore 12:14Ma quale libertà di opinione? Qui non si tratta di esprimere opinioni, il consigliere ha fatto per cavoli suoi, senza imbastire nessuna discussione, in barba a centinaia di migliaia di persone che hanno firmato per l'abolire il finanziamento pubblico ai giornali.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 12:18grillo ha espresso la sua opinione, anche lui vale uno a te nessuno impedisce di esprimere la tua sempre se c'è l'hai...
...e se non fossi informato l'abolizione dei finanziamenti ai giornali è uno dei pilastri su cui si regge il programma del movimento cinque stelle... adesso se uno degli esponenti del movimento 5 stelle vuole fare l'esatto contrario siamo liberi o meno di esprimere il nostro disappunto?
....quanti pregiudizzi inutili.... guardate il pelo e non vedete la trave! oppure siete in malafede già a priori! VERGOGNA!
Federico Mangiantini
29 dicembre 2011 alle ore 12:22Sì ma la coerenza?
Mario L.
29 dicembre 2011 alle ore 12:11 Cultura e informazione a scopo di lucro fanno male. L'Unità è il quotidiano italiano che maggiormente beneficia dei finanziamenti pubblici riservati all'editoria di partito e nel 2009 ha ricevuto 6.377.209,80 euro (riferiti all'anno 2008).
Il quotidiano è stato uno dei protagonisti della cultura italiana del Novecento e ha ospitato sulle sue pagine gli interventi di intellettuali italiani e stranieri di primo piano, tra cui Pierpaolo Pasolini, Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Italo Calvino, Massimo Bontempelli, Cesare Pavese, Alfonso Gatto, Paul Eluard, Louis Aragon, Federico Garcia Lorca ed Ernest Hemingway.
Dal 29 luglio al 23 agosto 2000 l'Unità è uscita solo on-line. Marco Travaglio, che ha curato sino all'estate 2009 le rubriche "Zorro" e "Ora d'aria", e precedentemente le rubriche "Bananas" e "Uliwood Party" è una delle numerose Firme che a volte scrive sul metà tabloid, dall'ottobre del 2008. Dal 1924 al 1991 organo di stampa del Partito comunista italiano. L'Unità diventa pian piano un quotidiano generalista dando molto spazio alla cultura, allo spettacolo e allo sport, arricchendosi di firme prestigiose. La rivoluzione editoriale continua. Il Movimento 5 Stelle vuole togliere i finanziamenti pubblici alla carta stampata, è un caposaldo del programma. Personalmente penso che le persone debbano imparare a pensare con la propria testa e certe iniziative possono avere l'effetto contrario (come insegna la storia) da ciò che si prefiggono.
Federico Mangiantini
29 dicembre 2011 alle ore 12:18D'accordissimo con Beppe. Basta con i parastatali di fatto. Defrancisci evochi pure tutti gli "strumenti utili" che gli pare, ma non un soldo pubblico (in +) all'Unità. Prima di fare certe sortite i nostri dipendenti (gli eletti) dovrebbero consultarsi con la base
Marco Tizzi
29 dicembre 2011 alle ore 12:21Se io voto M5S, io voto un programma di un movimento senza leader. Se chi si prende il mio voto fa eccezioni al programma, allora io non do più il mio voto al M5S.
Ci sono altri movimenti che stanno nascendo.
Il partito dei pirati si presenterà alle elezioni e ha idee molto interessanti, un metodo politico molto rigoroso, tecnologicamente avanzatissimo e una ispirazione europea, essendo molto forte in Germania.
Io non ho sposato nessuno: chi mi tradisce lo mollo.
In un movimento anarchico (senza capi) il rappresentante non prende decisioni di suo, senza discuterne con gli altri e fa una bella dichiarazione pubblica dove ammette di voler fare un'eccezione alla volontà del movimento.
Allora mi tenevo i partiti.
Mario L.
29 dicembre 2011 alle ore 12:29
il partito dei pirati :)
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 12:32sono daccordo , il movimento 5 stelle resta comunque il più organizzato e pulito...
personalmente anche il movimento di fini mi piace molto, ma io con beppe mi sento più a casa mia...
Marco Tizzi
29 dicembre 2011 alle ore 12:36Il partito dei pirati a Berlino ha preso l'8%... non c'è tanto da prenderli per i fondelli!
Mario L.
29 dicembre 2011 alle ore 12:42
speriamo non si tratti di una nuova Lega. Ad ogni modo il nome è divertente. Ciao.
mariuccia rollo
29 dicembre 2011 alle ore 13:03Partito dei pirati? Chi sono? Cosa propongono? In cosa si differenziano dal M 5 S?
Marco Tizzi
29 dicembre 2011 alle ore 13:18http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Pirata_(Svezia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Pirata_(Germania)
http://www.partito-pirata.it/
Marco Tizzi
29 dicembre 2011 alle ore 13:28Libertà della rete, diritto alla privacy, democrazia diretta tramite un software opensource che hanno fatto loro (LiquidFeedback), internazionalizzazione (8% sia in Svezia che in Germania, ma sono dappertutto http://en.wikipedia.org/wiki/Pirates_Party) del movimento, reddito di cittadinanza.
Non mi paiono bandiere della Lega...
Ma non voglio mettere in opposizione nessuno: voglio solo dire che se una volta eletti i rappresentanti del M5S cominciano a prendere decisioni autonome, allora esistono alternative.
Paolo Cicerone
29 dicembre 2011 alle ore 15:57Guarda che il pirate-party che hai linkato tu sono truffatori che ne hanno usurpato il nome e sono già stati diffidati dal pp internazionale.
Il loro capo è un certo Marsili che già nel 2009 si presentò per i socialliberali.
I veri pirati italiani si occupano solo di sociale.
Marco Tizzi
29 dicembre 2011 alle ore 17:37ho preso il link da wikipedia, dice che è ufficiale:
http://en.wikipedia.org/wiki/Pirates_Party
Marco Tizzi
29 dicembre 2011 alle ore 17:40E questo è il loro direttivo:
http://www.partito-pirata.it/direttivo
Mi sa che ti confondi
Marco Tizzi
29 dicembre 2011 alle ore 17:43Infatti quello che dici tu è:
http://www.pirateparty.it/?page_id=334
Hai preso un granchio
Chiara Mente
29 dicembre 2011 alle ore 12:44Ritengo che i rappresentanti del M5Stelle in Emilia romagna abbia sbagliato. Il loro, pur non essendo un errore grave, tuttavia fa pensare su quanti compromessi sarebbero aperti dai rappresentanti del M5S nei vari organismi istituzionali, anche su fatti di principio. L'unità ai tempi della mia giovinezza vendeva anche 1.000.000 di copie, comunque tantissime ogni giorno. Se oggi nessuno lo compra è perchè non ci si trova sopra nulla di interessante che non siano state le esortazioni a far cadere il Governo Berlusconi o la raccomandazione a pazientare per il bene del Paese rivolta a pensionati alla fame e a lavoratori dipendenti tartassati. Se questi erano gli acquirenti dell'Unità, mi dite perchè dovrebbero oggi spendere soldi per comprarlo? Meglio 250 gr di pane. Non sarà molto ma almeno qualcosa mangi.
Matteo Cursio
29 dicembre 2011 alle ore 13:06Per Tutti, Grillo compreso, leggete prima di sparare sentenze:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/12/sulla-pluralita-dellinformazione.html
Si parla di appoggiare lavoratori dipendenti che non percepiscono la spettata tredicesima, mentre l'editore continua a percepire gli indovuti finanziamenti!
andrea
29 dicembre 2011 alle ore 13:06La gloriosa testata "L'Unità" ha smesso da molto tempo di essere un qualcosa di serio. Io ricordo quand'ero un bambino (anni '70) che mio padre, militante PCI, la portava per le case la domenica mattina. Quando necessario appariva in prima pagina l'avviso (che di fatto era un ordine) "I DEPUTATI ED I SENATORI DEL PCI DEVONO ESSERE PRESENTI IN AULA SENZA ECCEZIONE ALCUNA".
Tutto ciò quando "L'Unità" era una cosa seria...
Stefano Lazzari
29 dicembre 2011 alle ore 13:09@Andrea Defranceschi
Ho letto la tua spiegazione su Internet del perchè hai detto ciò che hai detto.
In sostanza la tua posizione è quella del "salviamo almeno i posti di lavoro". Nobile atto ma se hai sottoscritto il VDay sapevi anche se un gionale fallisce si porta con sè anche tutti i lavoratori. Non si può fare una frittata senza rompere le uova. Se un giornale (una fabbrica, un negozio) chiude, va da sè che i dipendenti sono a spasso. O non lo immaginavi?
Ma allora a questo punto niente deve chiudere perchè altrimenti qualcuno perde il lavoro.
Un bel dilemma.
A volte essere buoni si commette peccato, e te lo dico con tutta la simpatia che il M5* mi da. L'unica cosa che mi viene da dirti è che un'affermazione del genere (pur buona e condivisibile in sè stessa), andava fatta quando sarete al Governo, nella stanza dei bottoni. Allora da lì potrete PRIMA creare alternative ai dipendenti licenziati e POI effettivamente lasciare che le imprese (tutte) chiudano, se non hanno i mezzi legali per rimanere aperte.
Secondo me hai solo peccato di ingenuità, ma occhio che in politica l'ingenuità si paga molto cara.
tinazzi .
29 dicembre 2011 alle ore 13:16::::::::
Beppe, anche se hai ragione, non avresti dovuto trattare Andrea Defranceschi così. E' un ottimo consigliere, onesto, si fa un gran mazzo. E' tutti i giorni in trincea. Combatte senza sosta contro la casta Pdl Pd-l. Una telefonata potevi farla prima di dirgli che può andarsene. Lo sai che ti stimo molto e ti voglio bene, proprio per questo ti dico quello che penso. Potrà accadere ancora che qualche eletto vada fuori dal seminato. Non per questo dobbiamo crocifiggerlo pubblicamente. Trattandosi di un tema nazionale e di una risoluzione che impegna il Movimento, Andrea avrebbe fatto meglio a sentirti prima. Ma una volta presa la posizione, e di certo lo ha fatto con motivazione e buona fede, penso che avreste potuto correggerla in accordo.
valentino tavolazzi 29-12-11 01-42|
::::
Ei , non ti poni il problema DEI COGLIONI che sono stati trattati da IMBECILLI? Quelli che hanno FIRMATO AL V-DAY PER L'ABOLIZIONE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI , DELLE TANGENTI PUBBLICHE ASSISTITE AI GIORNALI E PER UNA NUOVA LEGGE SULLE FREQUENZE.
Loro , i banchetti , i coglioni della rete non contano è AFFARE VOSTRO ....FRA il principe e i quadri intermedi di partito . Oppure facciamo una bella riunione fra ELETTI e si media e si trova un compromesso su un errore in buona fede .
Credo che la mancanza di un segretatio , di un vice-presidente regionale , di un direttivo locale e delegati avrebbe meglio mediato.DD!
Invece si discutono i modi , i toni di chi giustamente ha osservato una triste ANOMALIA nel DISASTRO DEL PAESE C'E' CHI SUPERCAZZOLA SULI PROBLEMI DELL'UNITA'. Con cotanto di contorno patetico e articolo sulL'UNITA'.
Un incrocio fra comunione e liberazione democratica con quel tanto di UDC....
io avrei dato le dimissioni ; poi nella posizione di uno conta uno avrei chiarito.POi sostanzialmente uno schiaffone non equivale al ritiro dell'uso del simbolo,legittima opzione non usata.
Io, una piccoLA anomalia in un movimento che qualcuno considera un partito.
Tinazzi
Luigi I.
29 dicembre 2011 alle ore 13:21Sul sito dell'articolo dell'Unità hanno bloccato i commenti.Vorrei dire : siccome rischio di scomparire io (sta succedendo) per mancanza di soldi si aprirà un altro tavolo in regione?
C.S.
tinazzi .
29 dicembre 2011 alle ore 13:25"salviamo almeno i posti di lavoro".
**********************************************
MI sembra CHE LA DIFESA PATETICA E GROTTESCA abbia perno su " almeno salviamo i posti di lavoro "
e questo si' è abberrante , ipocrita , patetico e falso.
SArebbe come tagliare il 50% delle autoblu , 620 mila e poi fottere e chiagnere perchè 300 mila autisti rimangono senza lavoro.
E che ne dite se in futuro si fà reset di commessi alla camera da 8 mila euro al mese , consulenti , portaborse ....anche loro perdono il lavoro.
Quindi o si ritiene che la GENTE SIA IMBECILLE O ASSISTIAMO AD UN DISCORSO CHE FAREBBE IMPALLIDIRE LA DC.
sAREBBE COME DIRE che se azzeriamo i privilegi regionali , GLI STAFF DEI DISONOREVOLI SAREBBERO IN MEZZO AD UNA STRADA ....perchè le posizioni di staff in una regione assorbono milioni di euro .
O che ridurre gli emolumenti e compensi , diminuirebbe lo STUOLO DI PERSONE INUTILI , AUTISTI E CAZZONI Che spandono e spendono.
Sarebbe come riuscire AD ABOLIRE IL CANONE , TANGENTE RAI E POI PIANGERE PER I 1000 E PIU' IMPIEGATI A SPASSO.
o RISPETTARE IL REFERENDUM SULL'ABOLIZIONE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI E POI CHIAGNERE SUI BUROCRATI DI PARTITO A SPASSO.
Il delirio di aspiranti politici , nel Panico o già con quella arroganza tipica della classe politica che CI HA DISTRUTTO.
ANDASSERO A FAN CULO !
Tinazzi
tinazzi .
29 dicembre 2011 alle ore 13:49http://www.youtube.com/watch?v=aQy-a8vrwQo
Chiara Mente
30 dicembre 2011 alle ore 17:43Esatto! Si piange sempre per i posti di lavoro di chi conta e ha peso politico e ce se ne fotte dei pensionati ridotti alla fame con qualche centinaia di euro al mese o dei lavoratori dipendenti con i più bassi salari d'Europa e l'inflazione galoppante.
Parimenti ce se ne fotte se ad essere licenziati sono poveri cristi di piccole aziende o precari senza tutele.
Luca Vozza
29 dicembre 2011 alle ore 13:40Ragazzi va bene tutto ma non fate commenti da lobitomizzati !
Defeanceschi può anche aver sbagliato secondo alcuni ( io non sono del tutto d'accordo con lui ) ma BEPPE GRILLO NON PUÒ PERMETTERSI DI CACCIARE NESSUNO ! NON È IL PROPRIETARIO DEL M5S.
Lo siamo noi ! Lui non può dire che se qualcuno non è d'accordo se ne può andare nel PD !
RAGIONATE !!!!
Questa è una cosa degna del peggior leader di partito !
Fate attenzione perché cose del genere rovinano il Movimento !!!!
Stefano Lazzari
29 dicembre 2011 alle ore 13:56Può dirlo, certo che può drlo.
Ma non può attuarlo in forma esecutiva. Come ha lui stesso detto non è il leader di un partito o movimento che sia. È solo il portavoce, colui che fa da "cassa di risonanza" (parole sue) al movimento.
Ripeto: può dirlo perchè chiunque può esprimere un'opinione ma non può influenzare con la sua opinione un movimento che non è il suo in senso di proprietà.
Beppe Grillo può e soprattutto deve dire di essere coerenti con le scelte del Movimento, dato che si è battuto anche per questo, ma sono gli elettori che decideranno se Defranceschi debba finire qui la sua avventura o il Defranceschi stesso dimettersi. Altrimenti se gli elettori decidono che va tutto bene, allora tutto bene andrà...
Si parlava di democrazia no?
cristian
29 dicembre 2011 alle ore 16:38nello statuto c'è scritto che se vuole puo levarti il simbolo , o al singolo candidato o a tutta la lista...quindi
tinazzi .
29 dicembre 2011 alle ore 21:59
ad ogni modo non c'è bisogno di cacciare nessuno
dopo un post del genere anche un asino ne trae le conseguenze politiche
o gioca a prendere lo stipendio mensile , comunque buono...
Carlo M.
29 dicembre 2011 alle ore 13:49Poco fa,in conferenza stampa di fine anno,il "banchiere" ha dichiarato che i finanziamenti pubblici ai giornali continuerà....Beppe un'altro V-Day?
Fabio Conti
29 dicembre 2011 alle ore 13:52Bene. Chi non condivide, F U O R I!
Mario L.
29 dicembre 2011 alle ore 14:00
Ricordo che per votare Movimento 5 Stelle come negli altri casi, non è necessario tanto meno obbligatorio condividerne per intero i contenuti.
PAOLO COGORNO
29 dicembre 2011 alle ore 15:32tradire i punti cardini non è non condividere qualcosa, ma non condividere tutto.
Mario L.
29 dicembre 2011 alle ore 15:46secondo te avresti dovuto aggiungere, secondo me.
Roberto Duvallo
29 dicembre 2011 alle ore 14:11Credo che Andrea Defranceschi debba dimettersi perche' ha palesemente tradito il mandato elettorale.
Il M5* e' contro il finanziamento pubblico dei giornali. "Simple as that!"
THX1138
capojack
29 dicembre 2011 alle ore 14:21ho appena sentito l'intervento del giornalista del Manifesto alla conferenza stampa del Presidente del consiglio. Non ha chiesto nulla che potesse interessare il presente o il futuro degli italioti. Ha chiesto che non tagliassero i fondi a giornali importanti come il suo. In pratica difendeva il suo posto di lavoro e basta! Che forza sti giornalisti senza lettori.
andrea petrelli
29 dicembre 2011 alle ore 14:24Ma il motto : "uno vale uno" che fine ha fatto?
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 14:36a bello "uno vale uno" davanti ad un PROGRAMMA CONDIVISO!!!!!
...dai su fai pena come provocatore...
ciccio
29 dicembre 2011 alle ore 14:41scusate ho letto questo commento , vorrei sapere se corrisponde a verità..grazie..
"L'ex addetta stampa che era nello staff del m5s regione Emilia Romagna è passata all'Unità da qualche mese. Chissà come mai propio ora ci preoccupiamo di questo giornale che ci ha tirato sbadilate di merda fin dal primo VDAY?
Che ragionamento è? Salviamo l'Unità per salvare i lavoratori, MA SE L'UNITà CHIUDE NONOSTANTE I 6 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTO PUBBLICO COME CAVOLO FAREBBE A SALVARSI SENZA???"
gennaro fu
29 dicembre 2011 alle ore 14:43W grillo
W Defranceschi
W FAVIA
ciccio
29 dicembre 2011 alle ore 14:46scusate ho letto questo commneto , vorrei sapere se corrisponde a verità..grazie...
"L'ex addetta stampa che era nello staff del m5s regione Emilia Romagna è passata all'Unità da qualche mese. Chissà come mai propio ora ci preoccupiamo di questo giornale che ci ha tirato sbadilate di merda fin dal primo VDAY?
Che ragionamento è? Salviamo l'Unità per salvare i lavoratori, MA SE L'UNITà CHIUDE NONOSTANTE I 6 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTO PUBBLICO COME CAVOLO FAREBBE A SALVARSI SENZA???"
Roberto Duvallo
29 dicembre 2011 alle ore 14:52Andrea Defranceschi e' stato eletto grazie al motto del M5*: "Uno vale uno".
Ora che e' al potere, infischiandosene del mandato elettorale, preferisce utilizzare la frase di Gioacchino Belli: "Io so Io, e voi non siete un cazzo!"
Verogogna! Dimettiti!
THX 1138
Umberto natalizio
29 dicembre 2011 alle ore 14:53Quando avverrà tutto questo? Grazie
Samuele Bonanni
29 dicembre 2011 alle ore 14:54Però leggo questo ora sul Fatto Quotidiano: "I FONDI ALL'EDITORIA
Interrogato sul tema dei fondi all'editoria, il premier ha annunciato che "verranno mantenuti ma stiamo lavorando a criteri obiettivi per scegliere e selezionare ciò che da un punto di vista generale ci parrà più meritevole del contributo" stesso. In tal senso, per il premier "la cosa difficile è scegliere ma è necessario", ha detto Monti precisando che "ci saranno criteri anche di tipo quantitativo, per esempio l'effettivo impiego dei giornalisti, per esempio l'effettiva diffusione" delle testate. "E' un mondo in cui non è facilissimo cogliere cio che è effettivo, reale e concreto", ha aggiunto il premier sottolineando che "sarebbe impensabile eliminare completamente i contributi che sono il lievito di quella informazione pluralistica che è vitale per il paese". Tuttavia "credo ha affermato che sarebbe superficiale e brutale eludere il problema lasciando le cose immutate anno dopo anno in una fase in cui ogni euro è oggetto di verifica". Il premier ha detto infine di confidare in una "soluzione pragmatica pluralistica e difendibile"." SINCERAMENTE POCO CI STO CAPENDO!
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 15:00è un politichese tecnico....ha dimenticato un piccolo particolare che in quanto classifiche mondiali a livello informativo noi italiani siamo molto in basso...
Claudio Conte
29 dicembre 2011 alle ore 15:49"I contributi che sono il lievito di quella informazione pluralistica che è vitale per il paese"... Ma ci crede davvero in queste affermazioni?
Mario L.
29 dicembre 2011 alle ore 15:49si chiama discernimento in italiano corretto.
Ape Maja
29 dicembre 2011 alle ore 23:44e se ogni euro è oggetto di verifica, perchè ha ridicolizzato il giornalista del Fatto che gli ha chiesto in merito alle uova di struzzo da 3.000 euro? Come direbbe Albanese..."ci pigliamo pu' culo?!"
manuela botteghi
29 dicembre 2011 alle ore 14:56Si frugassero le tasche gli editori che si sono succeduti all'Unità, i dalemi, i veltroni e via dicendo. Io non intendo pagare per un giornale che non mi piace e che non leggo. Compro tutti i giorni il Fatto e pago il mio euro e venti e anche l'abbonamento on-line. All'inizio ho sostenuto il giornale in vari modi perché mi interessa che esista. Così come ho partecipato alla raccolta fondi con più quote per Servizio Pubblico.I lettori dell' Unità facciano altrettanto!
Giacs
29 dicembre 2011 alle ore 15:00Effettivamente è un bel tradimento per il Movimento.
Proprio su uno dei punti fondamentali del programma, il finanziamento pubblico ai giornali.
Una vera e propria risoluzione contro il Movimento e contro di me che per andare a lavorare sono dovuto emigrare in irlanda, dove tradicesima e tfr neanche sanno cosa sono.
E si badi bene non c'è stato nessun finanziamento pubblico che mi ha impedito di emigrare, lo stato italiano non mi ha dato neache il sussidio di disoccupazione!
francesco pinna
29 dicembre 2011 alle ore 15:12Ce ne sono tante di aziende che rischiano di fallire, e tante persone che rischiano il posto. È un problema diffuso che non riguarda solo l'Unità, perciò non mi sta bene ci si preoccupi dell'Unità con così tanta attenzione.
Le motivazioni addotte dal consigliere Defranceschi pongono i lavoratori a rischio dell'Unità in una posizione di privilegio rispetto ad altri lavoratori a rischio, e se c'è una cosa che uno del M5S non può proprio accettare sono i privilegi. Le motivazioni sono perciò da respingere.
ciccio
29 dicembre 2011 alle ore 15:18scusate insisto; ho letto questo commento , vorrei sapere se corrisponde a verità..grazie..
"L'ex addetta stampa che era nello staff del m5s regione Emilia Romagna è passata all'Unità da qualche mese. Chissà come mai propio ora ci preoccupiamo di questo giornale che ci ha tirato sbadilate di merda fin dal primo VDAY?
Che ragionamento è? Salviamo l'Unità per salvare i lavoratori, MA SE L'UNITà CHIUDE NONOSTANTE I 6 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTO PUBBLICO COME CAVOLO FAREBBE A SALVARSI SENZA???"
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 15:49Andrea Defranceschi ti devi VERGOGNARE!
Bruno Anastasi
29 dicembre 2011 alle ore 15:58Caro Beppe,
alle prossime politiche il M5S si presenterà alle elezioni ed entrerà in parlamento. Sarà un evento storico, paragonabile a quello dei "Pirati" eletti in Germania. C'è ancora un punto su cui, nonostante tu ti sia pronunciato più volte, è necessario fare chiarezza martellando il concetto ossessivamente, a scanso di equivoci: il diritto d'autore relativo a musica e cinema nell'era di Internet.
Cercate di spiegare bene le vostre intenzioni.
Io l'ho già fatto con una proposta "chiavi in mano" (http://www.peninsula.eu/copyright.htm).
Ritengo che, se ben propagandata in campagna elettorale, una netta posizione a difesa della Rete, anti-securitaria e radicalmente riformatrice del copyright valga qualche milionata di voti.
Buon anno nuovo a tutti.
roby f.
29 dicembre 2011 alle ore 16:07Beppe..l'hai visto Monti...con il cartello del grafico in mano?...chi ci ricorda?...te lo ricordi quando Berlusconi tracciava con il pennarello tutte le opere che voleva fare sulla cartina dell'italia..
Ps..ma qualcuno ci ha capito qualcosa del suo discorso..con 2.30 ore di relazione sicuramente avrà narcotizzato tutti i gironalisti...!che sbadigli..ronf..ronf..!ehhh!
cristian
29 dicembre 2011 alle ore 16:08qualcuno dice "ognuno vale uno"
il problema è che anche questa frase viene interpretata male...
"ognuno vale uno" non vuol dire che ognuno si fa i c..i suoi può sparare tutte le cavolate che vuole, perchè ne ha diritto...
vuol dire il contrario: ognuno di noi è intercambiabile, non ci sono ne capi e ne capetti, quindi non conta nulla nessuno..(fonte diretta ..fidatevi)
qualcuno penserà ...allora.. Grillo...!??
Grillo ha messo una piattaforma e la sua disponobilità a farci da megafono, se a qualcuno non va bene provi a fare lo stesso...da un altra parte...nel M5Stelle ci sono 2/3 regolette chi non le vuole rispettare vada a farsi un altro movimento...semplicissimo.
a me piace la democrazia, ma abusarne vuol dire fare ostruzionismo..
ritorno a Defranceschi..
un consglio!! mi sa che non hai capito nulla del m5s ...dimettiti
Luigi B.
29 dicembre 2011 alle ore 18:17Veramente Grillo è proprietario del marchio del M5Stelle, quindi a suo piacimento può diffidare chi vuole dall'usarlo.
Punto secondo. Uno vale uno, significa che chiunque può avanzare delle proposte e che il suo voto vale come quello di chiunque altro.
Qui si continua a non voler vedere che NESSUNO di noi ha mai proposto o votato alcunché di quel programma... che doveva essere una "bozza", come diceva Grillo, poi da sistemare e aggiustare assieme, ma invece è rimasto lì granitico e senza possibilità di discuterlo.
A me, per esempio, sembra una cagata pazzesca vietare i contributi all'editoria, come se la cultura e l'informazione siano bistecche o telefonini da lasciare agli squali del libero mercato; in tutti i paesi civili ci sono aiuti di stato al mondo dell'editoria, espressi in varie forme. Questo non significa dare soldi a cani e porci, ma prevedere delle regole, che in parte già ci sono, perché la CULTURA è un bene comune.
Ma tutto questo non può essere discusso, perché qui nessuno conta realmente un beneamato.
E se in maggioranza tutti noi decidessimo che Grillo si deve fare da parte? Che fa? ci butta fuori tutti? Ci diffida dall'usare il marchio?
Ma è possibile che non si vedano le contraddizioni e i problemi democratici di tutto questo?
Comunque ... fate come vi pare ... io finché le cose rimarranno così il M5Stelle non lo tornerò a votare.
Tra l'altro aspettiamo da secoli questo megasito dove poter votare e discutere, ma non si sa più nulla.
Detto questo preciso che il mio non è un attacco a Grillo che comunque stimo e apprezzo, ma la supplica al movimento di crescere e fare un passo ulteriore... altrimenti si farà come si è sempre fatto, si cercherà altrove o si creerà qualcosa di nuovo.
tinazzi .
29 dicembre 2011 alle ore 21:56quoto il tuo onesto intervento.
Si confonde la democrazia diretta , l'uno conta uno come alibi per farsi i xazzi propri o del proprio gruppetto , violande le regole elementari e programmi storici del movimento.
Non solo ma a fronte di un intervento inequivocabile di GRillo ....si fà i paraculi IGNORANDOLO.
il minimo che deve fare DEFRANCESCHI è DIMETTERSI.
Roberto Duvallo
29 dicembre 2011 alle ore 16:23Andrea Defranceschi avrebbe dovuto fare il contrario! Chiedere ai giornalisti del L'Unita' di restituire ai cittadini italiani i soldi che hanno "immeritatamente" preso dalle nostre tasse!
Ho letto la sua lettera. Cosa dire: Andrea Defranceschi ha utilizzato ben 876 parole per esprimersi. Questo e' allarmante! Mi ricorda la logorrea di Mastella o Scilipoti.
Per quanto mi riguarda Andrea Defranceschi deve dimettersi subito senza aspettare la possibile "sfiducia ai consiglieri". Ma visto che e' italiano, c'e' un' elevata probabilita' che "abbia famiglia" o debba "pagare il mutuo".
CHE VERGOGNA! DIMETTITI TRADITORE!
Roberto Duvallo
mariuccia rollo
29 dicembre 2011 alle ore 16:28Regola del M5 S:gli eletti dopo un certo tempo(non ricordo se un anno o sei mesi)rimettono il mandato e la base decide se confermarlo o meno.Il cinquestelle traditore che fa? Cambia casacca?
Mario L.
29 dicembre 2011 alle ore 16:36
lo diamo a te così lo fucili
patrizia scuderi
29 dicembre 2011 alle ore 16:38tutti dovrebbero essere in accordo con te, non possiamo pagare i lecchini dei politici. l'unita' si facesse pagare dal PD. troppo comodo usare sempre la scusa che chi ha piu' soldi e' avvantagiato. daltronte i cari ex compagni non hanno mai voluto fare le leggi quando erano al potere adesso sono cavoli loro.gli italiani devono pensare a come sbarcare il lunario.
Elena Bonavita
29 dicembre 2011 alle ore 16:50Bella questa!! Perchè Defranceschi vuole salvare l'Unità?? Avrà mica un suo tornaconto personale??
francesco pace (francesco pace 51)
29 dicembre 2011 alle ore 17:04avrei preferito che chiudessero il giornale, libero, il foglio e la padania, vere fabbriche di menzogne (il famoso metodo boffo di cui anche si vantano) con gli armadi pieni di dossier di pio pompa, ma mi sa che a quelli l'eliminazione del finanziamento pubblico fara' un baffo.
francesco pace (francesco pace 51)
29 dicembre 2011 alle ore 17:07ma va la' beppe che gli altri giornali sono un continuo smerdarti e te la fai con quello piu' spuntato, l'unita'.
smerda la padania o il giornale che ti arriva addosso il mondo.
spari sulla croce rossa.
Acul utopiA (cittadino qualunque)
29 dicembre 2011 alle ore 17:18
questo articolo è importante
io lo lascerei qualche ora in più....
francesco pace (francesco pace 51)
29 dicembre 2011 alle ore 17:19scusate, delle domande, uno vale uno con un programma condiviso da chi e fatto da chi? e quale programma? e del programma bisogna condividere tutto? e se non si condivide tutto c'e' diritto di replica? e siccome il programma (penso che sai il non statuto) ha molte lacune, potrebbe beppe o chi per lui riempirle ( ad es se il m5s vuole restare nell'euro o no, diritti del alvoratore etcetc.)?
perche' qua' si legge di tutto e il suo contrario, qual e' la linea da condividere? e si deve condividere senza se e senza ma?
Luigi B.
29 dicembre 2011 alle ore 17:54Già.
Evidentemente qui nessuno si pone il problema.
Tra l'altro nessuno ha mai veramente deciso, al di fuori di Grillo e del suo staff, che si debbano abolire in toto gli aiuti all'editoria (che esistono in molti paesi civili, in forme diverse).
Questa storia dell'uno vale uno ormai attecchisce solo qui dentro ed è ovvio e inevitabile che il M5Stelle non potrà mai crescere oltre l'attuale situazione, dato che prima o poi la gente si pone delle domande, soprattutto quando non ottiene risposte.
Se avere un'opinione diversa significa essere messi alla gogna pubblica... beh... anche se non condivido in toto il pensiero del consigliere emiliano (ma nemmeno quello di Grillo), desidero però esprimergli la mia solidarietà.
riccardo righini
29 dicembre 2011 alle ore 17:24Defranceschi dimentica che anche "L'UNITA'" non ha scritto nemmeno una parola sulle Nostre iniziative e le Nostre raccolte di firme. Per quanto mi riguarda può chiudere domani mattina. Sono marci come tutti gli altri
Ombelico Sociale
29 dicembre 2011 alle ore 17:32L'assassino Stalin, probabilmente il più feroce dittatore comunista di sempre, sterminò milioni e milioni di persone. Quando morì, L'Unità pianse e scrisse a piena pagina che era scomparso "l'uomo che più di tutti ha fatto per la liberazione e il progresso dell'umanità". Ecco il link di quella prima pagina:
http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1953_03/19530306_0001.pdf&query=
Bene. Per me questo giornale può chiudere stasera. Ed è sempre troppo tardi.
piero m.
30 dicembre 2011 alle ore 12:10ma va a cagare
Roberto Duvallo
29 dicembre 2011 alle ore 17:38Defranceschi, VAFFANCULO!
THX 1138
lucio ierardi
29 dicembre 2011 alle ore 17:55sono d'accordo con te Beppe, il nostro statuto parla chiaro niente finanziamento pubblico ai giornali.
Mi chiedo, il caro Defranceschi a consultato la base prima di esporsi in merito all'Unità??
se non l'ha fatto a commesso un ulteriore grave atto.
uno vale uno.
in questo caso mi sembra che il Defranceschi abbia considerato il fatto che lui vale più di tutti NOI!
Fermo restando che si può agire anche in buona fede e che il Defranceschi possa ritornare su i suoi passi, visto il suo notevole attivismo con il M5S, se cosi non fosse, arrivederci e GRAZIE.
Luigi B.
29 dicembre 2011 alle ore 18:19Ma perché invece non facciamo decidere alla base, se davvero conta qualcosa, che cosa fare con quel divieto di finanziamenti all'editoria (che esiste in ogni paese civile, in varie forme)?
Ma non in modo fazioso, del tipo: volete continuare a dare i soldi ai giornali di partito... o cose simili... ma permettendo a tutti, a chi ha delle idee e delle esperienze nel settore, di spiegare perché sarebbe bene non abolire in toto i finanziamenti all'editoria.
Tutto questo non si fa.
Si sono creati dei dogmi, e chi li accetta acriticamente non ha nulla a che fare con la democrazia.
tinazzi .
29 dicembre 2011 alle ore 21:43CERTO FACCIAMO DECIDERE ALLA SUA CORRENTE DI PARTITO....
possibilmente quella che ogni 6 mesi gli rinnova il mandato.....
stiamo giocando....al piccolo partito...
Roberto Nardini
29 dicembre 2011 alle ore 18:28Ma come? La cancellazione del finanziamento pubblico ai giornali è uno dei principi base del M5S è un importante esponente dello stesso si adopera per salvare l'Unità?
Ma che gli succede alle persone quando vengono elette??????? Impazziscono tutti???????
Giuseppe Vincenzo Bellusci
29 dicembre 2011 alle ore 19:30Finalmente una buona notizia. Bisogna continuare con chiudere tutti gli Enti inutili, e ne abbiamo m oltissimi, che succhiano i nostri i nostri sudori, ma piu' degli altri il "rimborso delle spese sostenute per elezioni". E' la piu' grossa bufala che ti ci tocca ingoiare perche' i partiti se vogliono esistere si facciano finanziare dai suoi iscritti, perche'per molti di noi sono istituzioni che si tengono in vita solo per favorire quei pochi dirigenti che si tramandano le poltrone di padre in figlio come se fosse una eredita' di famiglia.
otello rita
29 dicembre 2011 alle ore 19:59Sono pienamente in accordo con Beppe. I giornali/sti
a pagamento statale sono un insulto alla democrazia.
Ci rendiamo conto che, dalle brigate rosse in poi ci hanno tolto tutti i diritti civili? Ai tempi dei faraoni, in Egitto, chi lavorava alle piramidi aveva diritto di stare a casa due giorni ogni dieci lavorati ed i due giorni erano pagati.
Daniele .
29 dicembre 2011 alle ore 21:04mi spiace molto per le parole di defranceschi che sicuramente vanno contro alla volontà di chi lo ha votato, ma ancora di più mi spiace per il DIKTAT di beppe che, come un comune leader assoluto di partito, caccia con un cenno chi non gli è più congeniale....
si dà il caso però che non sia il leader di un partito, ma un promotore di un movimento....come da lui spesso detto. nessun capobastone, uno vale uno.
in questo caso, io preferirei che fosse il m5s emilia romagna a riunirsi e decidere su eventuali dimissioni(non defranceschi ne beppe)
questo per me è agire in democrazia e questa sarebbe l'unica mossa che mi lasci integra la convinzione di aver votato "qualcosa di diverso" dai soliti partiti più o meno marci....
Michele Giovine
29 dicembre 2011 alle ore 21:34Grande Grillo! Zero soldi ai servi del potere, e direi che anche i 7 milioni di euro che anche Monti ha concesso a Radio radicale sono proprio un vero scandalo..
Ape Maja
29 dicembre 2011 alle ore 22:21Chiunque sia costretto a cambiare azienda, vive un disagio. Ma chi il posto di lavoro lo perde e sa che sarà impossibile trovare una nuova collocazione perchè il suo lavoro viene svolto a 12.000 km da qualcuno pagato 1,3 l'ora, vive una tragedia. Quante opportunità di trovare un nuovo lavoro ha il giornalista dell'Unità e quante l'operaio di un'azienda che chiude perchè non è più concorrenziale? Chi dei due ha più possibilità di rimettersi in gioco? E chi dei due ha potuto scegliere maggiormente "per chi lavorare"?
LUCA NUVOLI
4 gennaio 2012 alle ore 12:24Perchè se chiude l'Unità secondo te il problema è solo quello della ricollocazione dei giornalisti?
ROBERTO N.
29 dicembre 2011 alle ore 22:25Vedo, con enorme stupore e fastidio, molti che trovano il modo di difendere De Franceschi e attaccare Grillo e il M5S per mancanza di spirito democratico e un chiaro atteggiamento dittatoriale di questi ultimi invocando maggiore flessibilità e confronto democratico.
È ovvio che questi critici non hanno capito nulla dello spirito su cui si fonda il M5S forse perché ci sono tanti fra noi che provengono da realtà politiche in cui i principi democratici vengono invocati a proprio uso e consumo del cui modus operandi et vivendi non è facile liberarsi, forse impossibile.
E' proprio questa "flessibilità" sui principi e sulle regole che il M5S si propone di debellare. I partiti politici che tanto disprezziamo si nascondono dietro pretestuose prerogative democratiche per "discutere" di tutto e trovare sempre il modo di eludere la norma del caso. In democrazia si può e si deve discutere di tutto ma una volta stabiliti dei principi, delle regole, delle leggi si devono rispettare inderogabilmente!!! Poi, sempre tramite un confronto democratico e civile, si possono rivedere e modificare ma senza che ciò influenzi il giudizio su atti o fatti ormai compiuti.
La cancellazione del finanziamento pubblico ai giornali è uno dei principali punti, sia in termini di tempo che di importanza, sanciti nel programma del M5S. Sostenere un'iniziativa che gli va contro, per di più a vantaggio di un giornale palesemente schierato a favore di alcuni e contro altri, tipico dei giornali di casta, proprio la tipologia di giornale che tale norma è finalizzata a combattere, non lascia spazio a dubbi o discussioni: De Franceschi o fa marcia indietro con tanto di scuse oppure si dimette oppure dev'essere cacciato immediatamente. Questo sarebbe un vero atto di rispetto della democrazia.
tinazzi .
30 dicembre 2011 alle ore 09:06grazie di esistere.....
Luigi Gallo
29 dicembre 2011 alle ore 22:32Chi paga l'informazione?
Nel caso del MoVimento 5 stelle la paga Grillo. E se non ci fosse grillo? Avremmo bisogno di un altro padrino.
Se lasciamo tutto al mercato paga la pubblicità e non leggeremo le notizie scomode che riguardano le multinazionali e le banche finanziatrici
Se lasciamo il finanziamento allo stato ci sarà la difesa di interessi politici particolari.
Basta quindi eliminare il finanziamento pubblico per avere una corretta informazione?
ROBERTO N.
29 dicembre 2011 alle ore 23:04Sicuramente eliminare il finanziamento pubblico ai giornali non basta a garantire una buona informazione ma per lo meno non saranno i cittadini a pagare gli stipendi di giornalisti incapaci o schierati politicamente che fanno il proprio dovere solo quando gli conviene senza disturbare gli amici o gli amicci deli amici
Roberto V.
29 dicembre 2011 alle ore 23:18VIA I FINANZIAMENTI PUBBLICI AI GIORNALI.
DEFRANCESCI, STAI COI CITTADINI O CON LA CASTA?? RIPIGLIATI, PER FAVORE.
Roberto Duvallo
29 dicembre 2011 alle ore 23:29C'E' DEL MARCIO IN EMILIA-ROMAGNA?
Non trovate strano il silenzio di Favia?
Favia con chi stai? Con il traditore Defranceschi o con il M5*?
THX 1138
Andrea Pajetti
30 dicembre 2011 alle ore 00:13ALT, ragazzi, Grillo!
Non esiste che qualcuno, nemmeno Grillo, possa decidere da solo chi va e chi resta.
1- Ogni sei mesi ci sono le verifiche apposta. Sarà il M5S emilianoromagnolo a decidere, nessun altro.
2- E poi, sopratutto, dov'è l'umanità in tutto questo? Conosciamo davvero in toto come sono andate le cose, in che contesto? Siamo davvero pronti a crocefiggere pubblicamente uno al primo errore che fa, per quanto serio?
C'è la sede giusta, democratica, umana e civile che è quella della sede del M5S. Punto.
Senza insulti, crisi isteriche, gogne o altro. Quelle cose lasciamole alle tribune elettorali.
Andrea Pajetti
ROBERTO SCANNAPIECO
30 dicembre 2011 alle ore 00:21i finanziamenti ai giornali non erano in base alle reali vendite ma in base alle copie stampate, anche se non vendute, Quindi molti giornali stampavano il triplo e forse oltre delle copie vendute con grave danno anche all'ambiente per lo spreco di carta e inchiostro pagato dallo stato e quindi da noi.
diego camillozzu
30 dicembre 2011 alle ore 03:43GRANDE BEPPE CONTINUA COSI'!! se uno non e' d'accordo su un pensiero BASILARE del partito,puo' anche andarsene..... (n.b. "puo' anche andarsene" non significa che e' stato cacciato via..)
limonest
30 dicembre 2011 alle ore 07:48Che De Franceschi chiarisca subito e faccia marcia indietro, gli obiettivi del movimento prima di tutto altrimenti finisce tutto.
CARMELO P.
30 dicembre 2011 alle ore 10:19Caro Beppe e amici M5S,
il problema è la tentazione dell'uso della politica come strumento di potere.
Vedete che chi entra nel"palazzo" si fa invischiare da battaglie che possono essere corrette ma che alla fine il rischio di farsi promotori di cause già perse e comunque, nel caso dell'Unità, se l'editore latita la politica e l'amministratore pubblico non si può sostituire ad esso.
Dico solo che se la causa del rappresentate del movimento è nobile non lo è per un giornale che non ha mai avuto nulla di pluralistico e che ha sempre attinto da soldi pubblici.
Io mi domando: ma bersani, che fino a non molto tempo fa era del PCI, come mai non salva questa testata storica???...
Un saluto di buon 2012 a tutti e alla rispettive famiglie augurandoVi tanta, tanta ma tanta SALUTE
luca basso
30 dicembre 2011 alle ore 11:02Non mettiamoci a disposizione dei politici,continuiamo a sostenere che i giornali non vanno aiutati prima di loro ci sono le famiglie italiane che una su quattro vive in povertà.
Pensareci.
Luca
Michele P.
30 dicembre 2011 alle ore 11:32La filippica giustificativa recita:
"le critiche dovrebbero arrestarsi di fronte all'atto scritto, alla risoluzione che abbiamo preparato e che è inequivocabile quando recita "sarebbe auspicabile che tutte le testate pubblicate fossero in grado di mantenersi solamente attraverso la pubblicità, gli abbonamenti e le copie vendute, senza dover ricorrere ai contributi pubblici"."
SAREBBE AUSPICABILE ???????????
ma tu al Vday o non c'eri o dormivi o pensi che siamo tutti cretini, scegli.
aldo boccardo
30 dicembre 2011 alle ore 11:46Caro Beppe,pur essendo d'accordo in linea di principio sul tuo ragionamento,e cioè che i giornali devono camminare con le loro gambe,mi trova un pò perplesso il fatto che tu dica che chi non è d'accordo debba necessariamnte andare al pd,lo trovo un ragionamento di chi è con me o contro di me di Berlusconiana memoria,io credo comunque che chi è favorevole al finaziamento di alcuni giornali,possa comunque portare il suo ragionamento in seno al movimento e abbia il diritto di argometare le sue tesi,dopodichè il movmento,che per altro si è già espresso,prenda atto che ci può essere anche qualcuno di noi che la pensa in maniera diversa senza per questo invitarlo ad aderire ad altre pozizioni partitiche,difatti se su alcuni argomenti si è in dissenso,non è detto che si debba necessariamente essere fuori.
Michele P.
30 dicembre 2011 alle ore 12:37Un consigliere regionale, eletto e pagato dai Cittadini , che è li solo per fare il portavoce credo proprio che il suo dissenzo lo dovrebbe esprimere in altro modo e in altra sede, questi scrivono mozioni per esprimere il dissenzo ? ma che caspita dite.
ROBERTO N.
30 dicembre 2011 alle ore 13:07Esprimere il dissenso è una cosa. Prendere un'iniziativa personale che va contro uno dei punti fondamentali del programma del movimento è intollerabile. Domani qualcuno potrebbe decidere di ritenere opportuno che un condannato possa essere eletto o che ci si possa presentare per più di due mandati....allora a che serve un programma, a cosa servono le regole, le leggi se si trova sempre una buona ragione per non rispettarle a seconda del pensiero e della convenienza di questo o di quello? Ci sono già PD, PD-L, ecc, ecc, che si comportano così. Se anche il M5S adotta questo modo di fare fatemelo sapere subito che così smetto di credere che siamo diversi.
Chiara Mente
30 dicembre 2011 alle ore 17:57Le eccezioni possono essere ammesse e discusse, ma certamente non vi possono essere per quegli argomenti che sono i capisaldi della linea del Movimento, ne costituiscono il cuore. Già vedo qualcuno che si alza e dice che il politico deve essere pagato come attualmente avviene, ossia tantissimo!!!
Giovanni Scaruffi
30 dicembre 2011 alle ore 11:50Il nocciolo della questione è proprio la parola :
"INTRANSIGENZA" se vogliamo essere DIVERSI dobbiamo essere INTRANSIGENTI. se qualcuno vuole combattere battaglie personali anche giustificabili non può farlo sotto la bandiera del Movimento5stelle.E' una scelta.punto.si sa che si va contro tutto e tutti.si sa che non si otterrà nulla dalla politica perchè nulla le si concede ma è una scelta.tanti fondano partiti di tanti colori ma poi,nel sistema,i colori sbiadiscono e si miscelano tutti così tutti i partiti assumono un colore omogeneo che assomiglia al colore del fango.se vogliamo tenerci il nostro colore limpido dobbiamo essere fuori dai compromessi.E' necessario essere INTRANSIGENTI e cacciare chi non è in linea col Movimento.non c'è via d'uscita,ogni schizzo di fango fa lavato subito sennò diventa una crosta che non va più via.se non si è disposti a questo si torni a fare il lavoro di sempre...
Giovanni Scaruffi
30 dicembre 2011 alle ore 11:58Per chi non è daccordo sul fatto che Beppe possa intervenire in modo autoritario ricordo che la certificazion 5 stelle la rilascia lui.....e quindi come la da la può togliere che sia un gruppo o un singolo.è già sufficiente che lui non sia candidato o segretario,è fuori dei giochi,è solo un supervisore.Anche lo Stato ha degli organismi superpartes(ora piuttosto ridicoli peraltro)che vigilano e prendono provvedimenti e per il Movimento c'è lui.punto.
Chiara Mente
30 dicembre 2011 alle ore 17:51Secondo me non può essere una persona sola a dare il bollino di autenticità. Senza voler copiare le attuali forme di controllo, si deve pensare ad un gruppo di referenti che facciano solo quello e stabiliscono (eventualmente in sintonia con quello che pensa la base in rete) la linea del Movimento e le eventuali possibili discrepanze ammissibili. Certo sul principio sacrosanto che non si devono dare finanziamenti ai giornali non si può minimamente derogare. Se no, perchè il Fatto quotidiano non prende soldi?
Roberto G.
30 dicembre 2011 alle ore 12:23Dispiace per alcuni giornali che si troveranno in difficoltà economiche ma se penso che finora abbiamo finanziato il campanile di Mastella , i Radicali e altro del genere mi viene la nausea .
Come è nato e sopravvive " il Fatto " così può fare qualsiasi altro buon giornale .
Roberto G.
maurizio mai
30 dicembre 2011 alle ore 12:38Ho sempre sostenuto che tremila giornali in italia non sono sinonimo di libertà democratica. Non si misura così la democrazia di un paese. Quanto ci costano tutti questi giornali ? Quante copie vendono ? E le liberalizzazioni dove stanno ? sono queste le liberalizzazioni ? Quanto guadagna un Direttore un vice e l'equipe dirigenziale di un giornale ? Quando si parla che abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità, be questo è un esempio di migliaia per i quali siamo ridotti così.....
Roberto G.
30 dicembre 2011 alle ore 12:48Per quello che riguarda il parere del consigliere De Franceschi : Ha sbagliato perchè il movimento 5 s rappresenta persone che a maggioranza di raccolta firme vogliono abolire il finanziamento pubblico ai giornali . Se vieni eletto in un posto di rappresentanza sei un garante del volere dei tuoi elettori , se non sei in sintonia con la base o con quanto deciso lasci il posto .
Non è Grillo che chiede le scuse del consigliere è il movimento che le chiede . Quello che sta succedendo è il tipico problema della rappresentanza , non può l'eletto o il partito stesso cambiare il mandato che ha ricevuto . Altrimenti ci ritroviamo nell'orgia di governo attuale dove i cittadini elettori lo prendono in quel posto . Il M5S deve essere diverso dagli Scilipoti e dal PD stesso . Dispiace ma è così .
Roberto G.
Giovanni Nencioli
30 dicembre 2011 alle ore 13:21Finalmente! Giornali che nemmeno si trovano nelle edicole percepiscono milioni che servono solo a pagare stipendi ad amici degli amici. Qualcuno pero' dovrebbe posare l'occhio sulle fondazioni, che sembra essere la nuova frontiera del business politico-clientelare. Qualsiasi corrente anche solo di uno o due deputati crea la propria fondazione. Come mai? Per diffondere idee in cui crede solo lui ? O forse perché poi , mascherati da aiuto alla diffusione della " cultura " ariivano finanziamenti pubblici?
Francesco T.
30 dicembre 2011 alle ore 14:30I metodi usati da Grillo non sono quelli accettabili tra persone che collaborano per raggiungere un fine comune. Chi lavora come DeFranceschi ogni giorno seriamente ed onestamente merita considerazione, rispetto, collaborazione. C'erano altri modi per fargli notare l'errore. De Franceschi sta facendo un grandissimo lavoro. Francesco
harry haller
30 dicembre 2011 alle ore 15:13Chissà perchè chiuderanno solo i giornali di sinistra....
Chiara Mente
30 dicembre 2011 alle ore 18:03Secondo me non può essere il solo Beppe a dare il "bollino di autenticità". Senza voler copiare le attuali forme di controllo, si deve pensare ad un gruppo di referenti che facciano solo quello e stabiliscano (eventualmente in sintonia con quello che pensa la base nelle discussioni in rete) la linea del Movimento e le eventuali possibili divergenze ammissibili. Certo sul principio sacrosanto che non si devono dare finanziamenti ai giornali non si può minimamente derogare. Se no, perchè il Fatto quotidiano non prende soldi?
Le eccezioni possono sempre essere ammesse e discusse, ma certamente non vi possono essere per quegli argomenti che sono i capisaldi della linea del Movimento, ne costituiscono il cuore. Già vedo, altrimenti, qualcuno eletto che si alza e dice che il politico deve essere pagato come attualmente avviene, ossia tantissimo!!!
enrico d.
30 dicembre 2011 alle ore 18:07Chi è d'accordo bene ,chi non è d'accordo può pure andare fuori dalle balle !! Ecco dunque l'altrenativa a questo schifo di Destra_ Sinistra è un partito retto da Un Padrone che non ammette discussioni,votazioni o dibattiti : alla faccia del ognuno vale uno,la democrazia è in rete,io lascio spazio ai giovani....
Spero davvero che il 5 stelle sia qualcosa di diverso dall'ennesimo partito personalistico. Io mi auguro invece che le decisioni siano collegiali e ci sia un confronto ,altro che accomodarsi al PDl..
Buon anno a tutti
Franco G.
30 dicembre 2011 alle ore 19:02Sinceramente inizio a non capire....prima siete tutti qui a lamentarvi che i politici fanno quello che vogliono non seguendo la volontà degli elettori, e poi quando questo succede al moVimento su un argomento su cui la base si era già espressa(V-day, raccolta firme..)e viene ripreso il rappresentante su ciò che ha fatto dite che non c'è democrazia!!! La domanda nasce spontanea, per voi la democrazia è che quando si è eletti poi si possa fare ciò che si vuole???....Ripeto questo argomento era già stato sottoposto a tutti noi e la maggioranza aveva deciso di non dare più finanziamenti alle testate giornalistiche!!!! Quindi di che democrazia si parla?? A chi dice che la risoluzione parla dei lavoratori del giornale rispondo che come TUTTI i lavoratori che si trovano nelle stesse condizioni il moVimento ha il dovere di aiutarli, ma TUTTI non facendo favoritismi di casta!!! Se il consigliere visto che non era il primo caso che gli è stato sottoposto avesse pensato a presentare una risoluzione per TUTTI i lavoratori a rischio nessuno avrebbe avuto niente da dire, ma così facendo suona troppo da "vecchia politica" che ci ha portato dove siamo!!! E poi mi viene anche un altro dubbio....che non sia democrazia solo perchè il giornale in questione è l'unità????
harry haller
30 dicembre 2011 alle ore 20:18Non si può far finta d'ignorare che i giornali non sono tutti uguali; non si può dire che "Libero" sia uguale al "Manifesto", non si può dire che la propaganda greve del primo, le falsità gonfiate e propalate con una violenza e volgarità mai viste, possa essere raffrontata con la nettezza, l'onestà intellettuale, l'indipendenza del secondo; il ragionamento secondo il quale "chi non sa stare sul mercato, chiuda", è una baggianata, un giudizio "tranciante" che non fa onore al M5S, sapendo benissimo che, senza finanziamento, sulla piazza non rimarrebbero che dei luridi fogli propagandistici Nano-sostenuti, che se ne fottono altamente del "mercato"; vanno esclusi dal finanziamento tutti i giornali palesemente "finti", gli organi di partito e quelli "civetta" indirettamente collegati, la spazzatura che fa riferimento alla moltitudine di groppuscoli parlamentari,i giornali che hanno un bacino di utenza solo regionale od addirittura provinciale; una contribuzione chiara, netta, alla luce del sole, con criteri stabiliti da una autority assolutamente indipendente; i tagli "orizzontali" lasciateli fare a certi stronzi: in gioco c'è la salvaguardia del diritto di opinione........
(P.S.: prima di dare addosso al "comunista", (ma non era un "hobby" del Nano?), chiarisco non sono MAI stato iscritto ad alcun partito)..
Pietro Vandini
31 dicembre 2011 alle ore 02:31come già detto, basterebbe semplicemente leggere la risoluzione che è stata depositata per capire che nessuno ha mai parlato di finanziamenti pubblici ai giornali, anzi. Ma qui invece si spara a vista senza nemmeno sapere le cose.
Franco G.
31 dicembre 2011 alle ore 09:29Per Harry. Abbiamo un esempio anche in Italia di ungiornale che vive senza prendere finanziamenti publici(Il fatto quotidiano),la teoria che se si tolgono i finanziamenti rimangono solo giornali spazzaturanon regge, allora si dovrebbe finanziare in tutti i settori produttivi italiani chi fa concorrenza ma non riesce a campare?? Smettiamola di essere demagogici!!
Per Pietro. La risoluzione l'ho letta, e quindi ora mi devi spiegare come puoi aiutare i dipendenti se non metti fuori dei denari?? E anche se lo facessi senza, perchè ci devono essere dei lavoratori di serie A(ferrari,la7,l'unità) e quelli di serie B(tutti gli altri che stanno perdendo il lavoro)? Il clientelismo, le caste nascono proprio da queste disparità!! Tutto sta a che tipo di movimento vogliamo fare parte, io di un altro movimento che agisce per clientalismo sinceramente non so che farmene!!
Buon anno a tutti e due
harry haller
1 gennaio 2012 alle ore 20:07l'amputazione risolve sempre qualunque problema, ma con un piccolo particolare......
Roberto Duvallo
30 dicembre 2011 alle ore 20:50Ci siamo cullati nell'illusione che il M5* fosse diverso. Purtroppo non e'cosi'.
Al fine di salvaguardare il futuro del movimento, e' necessario che Beppe Grillo faccia qualcosa onde evitare l'ingresso di TRADITORI come DEFRANCESCHI.
Spero vivamente che Beppe Grillo espella questo VOLTAGABBANA dal movimento per dare un segnale chiaro e forte agli elettori che oggi si sentono veramente presi in giro.
E' inutile combattere l'ipocrisia del sistema politico italiano se non siamo nemmeno in grado di fare pulizia in casa nostra.
THX 1138
Roberto Duvallo
31 dicembre 2011 alle ore 01:53Lorenzo Paluan difende il TRADITORE DEFRANCESCHI.
Non mi meraviglio! Basta andare sul suo blog e vedrete il simbolo di Beppe Grillo associato all'orrore di Rifondazione Comunista e del Manifesto( http://lorenzopaluan.blogspot.com/)
Ho proprio ragione a pensare che c'e' del marcio in Emilia Romagna.
FUORI GLI INFILTRATI COMUNISTI DAL M5*
Roberto Duvallo
Pietro Vandini
31 dicembre 2011 alle ore 02:27basteebbe leggersi la risoluzione per capire che nessuno ha mai parato di finanziamenti pubblici ai giornali, ma capisco che sia più facile così con le chiacchiere da bar
tinazzi .
31 dicembre 2011 alle ore 11:30Se ci sono sacche di partito nel nostro movimento vanno amputate.
Chi pensa di essersi costruito il suo partitino , non ha ancora compreso che puo' andare a fan culo.
Nè ha compreso i danni che fà a tutte le persone impegnate a costruire qualcosa di nuovo.
Tinazzi
serena s.
2 gennaio 2012 alle ore 13:09Vandini è evidente che l'unico che non ha letto/capito la risoluzione sei proprio tu. dopo tutte le premesse il pezzo che conta è questo: "L'Assemblea Legislativa impegna la Giunta regionale e l'Assessore competente ad attivarsi affinché vengano salvaguardati gli attuali posti di lavoro e le professionalità da questi rappresentate ricorrendo a tutti gli strumenti utili affinché questa importante testata giornalistica possa continuare a esprimere una informazione libera e plurale." Purtroppo temo che la maggior parte della rete la risoluzione non l'abbia proprio letta. Siamo abituati a delegare anche il pensiero. Non pensiamo con la nostra testa. Se lo dice Beppe va bene, se lo dice Defranceschi di lui mi fido e va bene, sono veramente pochi quelli che si pronunciano con cognizione di causa. Questo fa capire il perchè della nostra situazione attuale. CI HANNO ABIUTATO A NON RAGIONARE. L'ITALIANO E' IL SOLO COLPEVOLE DI TUTTI I BERLUSCONI, BERSANI, DIPIETRO, FINI ECC.ECC. Beppe qualche mente l'ha svegliata, ma la vedo veramente dura.
Luca Adezati
31 dicembre 2011 alle ore 12:54La morte di un giornale è sempre una brutta cosa, ma un giornale che non vende è già morto nella società civile da molto tempo e mantenerlo forzatamente in vita è sbagliato.
Se poi ha invece una grosso bacino d'utenza e vende ma è comunque in rosso, allora sono problemi interni al giornale stesso, che cacci i suoi direttori e tesorieri; comunque in nome dell'occupazione tollerare simili comportamenti è in accettabile.
Davide Mogli
1 gennaio 2012 alle ore 12:37Perchè non si parla anche del caso di Pier Paolo Cannito del Movimento 5 Stelle di Acqui Terme? Che sarà il candidato per le comunali? Probabilmente suo zio sarà candidato per la Lega ad Acqui e lui per il M5S, così facciamo la figura dei due Letta in versione cittadina, ed il destino di Acqui lo decidono nei pranzi di Natale.
Oltretutto è già noto in città per il suo atteggiamento da politicante classico. Non è bello passere il Venerdì sul mercato e vederlo come candidato, se continua così il M5S sarà come gli altri.
VERGOGNA!!!!!!!!!!!
massimo gandolfi ()
2 gennaio 2012 alle ore 14:16Come vedete, chiunque entri in politica, piano piano si adegua agli altri. il IL M5s è contro il finanziamento ai giornali, ma se per una buona causa allora.... Non ci siamo!!!! Il Movimento ha deliberato uno statuto ed un piano per governare l' Italia in modo equo. Se chi in questo momento rappresenta il M5s non và bene cambi partito. Fuori Defranceschi.
Enrico Fumagalli
2 gennaio 2012 alle ore 18:45A ottobre scorso, segnalai all'Ordine dei giornalisti la violazione delle privacy delle caselle postali, personali, di tutti i giornalisti di importante quotidiano nazionale. Mi risposero trattarsi di "fatto grave" chiedendomi dati precisi per un esposto e avviare una indagine. Provvidi in merito ma poi scoprii di più, tutte le caselle postali della struttura hanno ID bannate a loro insaputa opera di una capo redazione che ha il controllo del blog e accesso al server. Inviate copie dei REJECTED, agli interessati una si scandalizza ma è terrorizzata e non farà "pressioni" per non subire ritorsioni, altri non sanno neppure di che si tratta e uno mi dice di essere il N° 2 agli esteri e non dipendere da quella. Ha la sua casella personale manipolata ma non sa che significa tanto non dipende da lei. Due solleciti all'Ordine, spiegando di che si tratta avendo capito che di informatica ne capiscono un tubo, mi metto a disposizione per dimostrarlo dai loro computer, risultato zero. E' fatto grave ma non sanno dove sia la gravità, semplicemente la capo redazione del blog, ultima ruota del carro ha in mano le chiavi e, a suo giudizio personale, per ripicca tra l'altro, chiude le caselle postali a chicchessia, dal supremo dirigente all'ultimo fattorino. Preciso per ignoranza perché appunto è confermata l'ignoranza informatica dell'addetta (confidenza di un suo dipendente,non ne capisce un tubo) Ora visto che non ne vengo a capo, il 7 prossimo ho appuntamento telefonico con il Presidente dell'Ordine per chiedergli se dicendogli che un altro gli sta scopando la moglie lui cerca di scoprirlo o devono scopargliela davanti ai suoi occhi per accorgersene. Usano il computer come fosse una macchina da scrivere non sanno andare oltre, TUTTI. In che mani è messa l'informazione o meglio, la formazione. Quelli non informano formano, e una zoccoletta li pilota dove vuole lei. Sono cani da pastore, conducono il gregge dove vuole il padrone accontentandosi dell'osso.
tinazzi .
2 gennaio 2012 alle ore 20:07MODIFICATA LA RISOLUZIONE
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/01/informazionedal-fango-non-nasce-niente-dagli-errori-nascono-i-fiori-una-nuova-risoluzione-nata-dalla.html
..
Se ci vogliamo prendere per il culo , prendiamoci per il culo. Sopratutto sulla finta apologia della rete costruttiva e sull'eroe che ha recepito l'errore / fiore e ha modificato il tutto
Al punto che qualcuno scrive che è il primo caso di politico al mondo che dopo proteste della rete modifica qualcosa.
Si conferma quanto segue:
a ) la Rete ha funzionato malino , la nostra e solo dopo minipost di Beppe
b) le reazioni sono state mediamente composte ; invece scomposte le reazioni che provenivano dalla parte degli amici dove si negava tutto , non si rispondeva in rete o parzialmente e ci si chiudeva in un silenzio sdegnato o con riferimenti a gente che non capisce.
c) questo ha fatto incazzare una parte limitata della rete che è autonoma ed indipendente da azioni locali , pressioni , appartenenza di gruppo con critiche mirate che chiedevano il ritiro della mozione , senza se e senza ma.
d) Di fatto la rete chiedeva il ritiro della risoluzione , non il suo rifacimento
e) è prevalsa la linea interna politica di Valentino che suggeriva un compromesso politico che salvasse capra e cavoli , ribadisse intenti positivi ( che non c'erano ) e accogliesse un invito mai fatto di modifica
::::::::::
Se andate attraverso il documento , noterete che non dice piu' nulla o meglio SI MA .....sembra una riedizione Veltroniana dell'YES WE CAN BUT....
qUESTO PERCHè SIAMO DELL'ms5 E NON IN UN PARTITO.
Rimangono piccole baruffe , qualche eccesso di troppo , spirito di clan , piuttosto che reale trasparenza.
Di fango non c'è stato nulla , se non una risoluzione che forse si sperava passasse in cavalleria , un pessimo articolo sull'UNità e una eccessiva lentezza abbinata a suberbia nel cassare il tutto . E cosi' non è stato.
E vissero tutti felici e contenti .
Tinazzi
Max R.
2 gennaio 2012 alle ore 22:05Le aziende che vanno male, chiudono o falliscono e i dipendenti purtroppo rimangono a casa.
Se i giornali non riescono a rimanere aperti con le loro forze, devono chiudere o fallire e i loro dipendenti rimanere a casa.
Ancora di piu se sono giornali che stampano copie solo per rientrare nei parametri del finanziamento dai partiti con a capo dei leccaculo da 500.000 euro all'anno (vedi il ciccio).
qua bisogna capire che dobbiamo essere messi tutti al pari: se l'imprenditore non sa fare l'imprenditore deve chiudere e se il dipendente non sa fare il suo lavoro deve essere lasciato a casa o l'azienda poi chiude.
ma ci rendiamo conto che una azienda deve pagare l'iva su una fattura non incassata e che potenzialmente potrebbe anche non incassare? che una azienda deve versare l'iva il mese dopo aver stampato la fattura su un credito che se va bene incasserà a 180 giorni ?
possiamo dire che che in questo caso lo stato è mantenuto in vita dalle aziende che gli fanno da BANCA per l'iva ???
silvia patini
3 gennaio 2012 alle ore 10:06Andrea nella risoluzione che ha portato in regione non si è battuto per il giornale "L'Unità" ma per i lavoratori.
Per dovere di cronaca e di completa informazione (solo dopo che si hanno tutti i dati, credo, sia giusto commentare) leggete sia il post "Sulla pluralità dell'informazione" (dove vi è anche il link alla risoluzione scritta), che trovate sul sito http://www.emiliaromagna5stelle.it.
Io sono una di quei "pochi rimasti" che hanno organizzato il V-Day 1 e vi posso assicurare che a Bologna siamo "tutti contro i finanziamenti pubblici ai partiti"! Andrea non fa eccezione. Non vi è alcuna volontà di "flessibilità" e "noi non siamo nè di destra nè di sinistra ma avanti", che questo sia chiaro. Andrea ha sbagliato a non essersi sentito prima con Beppe per come stendere la risoluzione ma Beppe ha sbagliato a scrivere un post del genere senza sentire prima Andrea. Ricordo, poi, che chi può chiedere le dimissioni di un consigliere regionale (e non mi riferisco assolutamente a ciò che ha scritto Beppe) sono i cittadini che l'hanno votato, non persone di altre regioni... se no diventiamo come i partiti che al loro interno decidono "chi vive e chi muore". Ovvio, poi, che tutti debbano dire la loro, ciò che pensano, ma è fondamentale ricordiarsi che noi "non siamo un elitè" ma cittadini come tutti. Andrea è un dipendente e dovrà spiegare ai suoi datori di lavoro (i cittadini emiliano romagnoli) il perchè e per come della risoluzione. Dopo di che saranno loro a decidere se confermarlo o meno perchè va seguito il "principio fondamentale" del MoVimento: "uno vale uno".
Franco G.
3 gennaio 2012 alle ore 16:33Cara Silvia, io sono dell'emilia romagna, ma trovo che anche tu abbia scritto delle inesattezze....Defranceschi non doveva consultarsi con Beppe, ma con gli elettori del moVimento dal sito dell'emilia romagna, e il post di Beppe è stato giusto perchè se passava sotto silenzio sai come ne avrebbero aprofittato i detrattori del moVimento?? Comunque ora con la nuova risoluzione si è resa più chiara la volontà di salvare dei lavoratori e comunque ritengo che il dovere di tutti i cittadini sia vigilare e non solo fare i conti ogni sei mesi, quindi è giusto che se c'è qualcosa che non convince l'elettore del moVimento si possa far notare la cosa, altrimenti saremmo come gli altri partiti!!
Giovanna Merlo
3 gennaio 2012 alle ore 10:54Una sola parola sull'eliminazione del finanziamento ai giornali: MAGARI FOSSE VERO.
I giornali li paghiamo più volte: col finanziamento, con la pubblicità, con l'acquisto, con lo smaltimento.
Negli ultimi tempi, con la crisi delle vendite, tutta l'attenzione si è riversata sualla pubblicità, sempre più insistenti, aggressivi nelle tariffe e nelle maniere di porsi.
Basta: viva chi può, chi è bravo e ci riesce e gli altri facciano altro.
Da cittadino e da pubblicitario non posso che plaudire alla chiusura dei cordoni della borsa
Patrizio Bolgan
3 gennaio 2012 alle ore 15:31Se un giornale non vende probabilmente non interessa il suo pubblico ed è giusto che se ha un bilancio in rosso provveda da solo a risolvere i propri problemi. Diverso è il discorso per i rappresentanti del 5 stelle che prendono iniziative senza tener conto della base. é tanto facile scivere quello che si vorrebbe fare e farlo votare in rete. Più trasparente e facile di così non si può.
Gianluca G.
11 gennaio 2012 alle ore 22:14Basta finanziare tutto e tutti senza l'autorizzazione dei cittadini!!!