
La dipendente statale greca
27 dicembre 2011 alle ore 23:03•di MoVimento 5 Stelle
"Proprio ieri l'altro é venuta a pranzo col marito nel ristorante dove faccio il cameriere una signora greca, ci siamo messi a chiacchierare in italiano, le ho chiesto come mai parlasse così bene la mia lingua e si é messa a raccontarmi di avere studiato per 8 anni a Padova dove si é laureata in psicologia. Poi parlando in generale, vista la mia curiosità di sapere come fosse realmente la situazione in Grecia, mi ha risposto dicendo di essere psicologa statale e che fino ad ottobre il suo stipendio era di 1.400 euro, mentre da novembre, senza preavviso, si è abbassato a 900 euri a fronte di un aumento delle ore di lavoro e la perdita di premi o altre forme di agevolazione Bene, anzi male, il suo racconto mi ha perfettamente reso l'idea. Le immagini che vediamo nei servizi dei TG o le notizie dei giornali non spiegano ciò che accade in Grecia, e che presto potrebbe arrivare anche in altri Paesi europei. Italia in testa. Fanculo il governo Monti, la BCE che ce lo ha rifilato, e l' Europa delle banche, dei grossi investitori e delle lobby! Abbiamo il dovere civico e morale, non fosse altro per istinto di sopravvivenza, di mandarli via tutti. Saluti.". Donato S., Vienna
Commenti (33)
tinazzi .
27 dicembre 2011 alle ore 23:44
Si , spazzeranno via NOI ....se non si fermano....
Per coprire i loro guardaroba....e privilegi...
Tinazzi
Francesco Filippini
28 dicembre 2011 alle ore 00:16In Italia tutto si tiene: il debito pubblico è stato fatto da una cattiva politica che è stata votata dagli italiani che, in larga parte, godevano di servizi per i quali non pagavano e di una diffusa tolleranza verso la loro mancanza del senso dello stato, del dovere e del bene collettivo. Se preferiamo pensare che responsabili di tutto questo siano le banche, siamo liberi di farlo e di seguire i "pifferai magici" e i demagoghi che, di volta in volta, ce lo suggeriscono. Se, viceversa, ognuno di noi analizza criticamente il suo comportamento pubblico e il microcosmo di parenti, amici e conoscenti che lo circonda vedrà come le banche, i poteri forti, la chiesa siano solo una parte del problema che è molto più complesso e incancrenito di quello che appare e che affonda le radici nella storia, nella nostra cultura individualistica e familistica, nel nostro cinismo, nella mancanza di etica sia laica che religiosa. IN SINTESI, BERLUSCONI, D'ALEMA, BOSSI, CASINI, DI PIETRO, BEPPE GRILLO, SIAMO NOI E NON FANNO NIENTE DI DIVERSO DI QUELLO CHE FAREMMO NOI AL LORO POSTO.
Donato S.
28 dicembre 2011 alle ore 00:55Tutto vero Francesco,
tutto vero...
Io ho spesso scritto cose al riguardo,
cioé che il fattore umano risulta determinante al cospetto di qualsiasi legge,regola,governo o credo politico o religioso...
Anche io prendo spesso spunto da ció che mi circonda e che vedo e vivo quotidianamente...
la cerchia di amici,colleghi,famigliari...
É cosí,
basta osservare loro o cercare di condividere qualche ragionamento per rendersene conto.
A me,per esempio,fa incazzare da morire quando mi capita di parlare coi turisti italiani di queste cose,
la maggior parte vive in una bolla spazio/temporale,al di fuori dalla realtá vera...
La maggior parte mi risponde per slogan o frasi fatte dalle quali vengono quotidianamente martellati dai talk show televisivi o dai TG...
Adesso va di "moda" per esempio il:
"eh...ma non possiamo andare adesso al voto...ci costerebbe troppo ed andremmo incontro al default...non ce lo possiamo permettere...meglio che questo governo benvoluto da tutti (tutti chi poi) sistemi prima i conti dello stato e poi si vedrá..."
Ecco,questa frase ľho sentita ripetuta a mangianastri giá decine di volte...
Come le capre che belano alľunisono...
Notte Francesco,
il tuo commento mi é molto piaciuto e lo condivido.
Donato.
Omar Carnevali
28 dicembre 2011 alle ore 08:55Una precisazione per chi dice che il debito é colpa della malapolitica e degli Italiani... Se cosi fosse come mai nell' era di tangentopoli, ma con moneta sovrana non avevamo debito? consiglio vivamente a tutti di leggere com' è nato il debito italiano in questo link:
http://sinistrainrete.info/politica-economica/1398-il-debito-estero-come-strumento-di-dipendenza-litalia-prima-e-dopo-leuro.html
Franco G.
28 dicembre 2011 alle ore 11:02Non avevamo debito??? ma che dici?? Il debito l'avevamo eccome solo che svalutando la moneta te ne accorgevi meno, perchè veniva tutto rimandato creando nuovo debito...la storia non si può negare suvvia!!
Raffaele Bocciardi
28 dicembre 2011 alle ore 10:04Da noi è già iniziato: chiedete a un dipendente statale se il suo stipendio è lo stesso...
Mario P.
28 dicembre 2011 alle ore 11:36Chiedi anche se la produttività dello statale è la stessa di un dipendente pubblico?
harry haller
28 dicembre 2011 alle ore 13:12Se lo statale è "pubblico", direi proprio di sì.
Silvano G.
28 dicembre 2011 alle ore 10:10Si bisogna spazzarli via, ma non con la scopa, col bastone, anzi, con i manganelli che ha usato la polizia nella scuola Diaz (per la par condicio)
salvatore sbriglione
28 dicembre 2011 alle ore 10:36Mi dispiace per la signora greca, credo però che nella situazione generale in cui ci troviamo qualche sacrificio lo debbano fare anche i dipendenti dello Stato, che a differenza di tutti gli altri hanno il posto di lavoro assicurato a vita.
Io sono un libero professionista, e vi posso assicurare che con la crisi ci convivo già da tre anni, e che il mio reddito è calato percentualmente ben più che quello degli statali greci. Molti dipendenti del settore privato il posto di lavoro non ce l'hanno proprio più; in fin dei conti i dipendenti pubblici finora sono quelli che la crisi l'hanno sofferta meno.
inqbo
28 dicembre 2011 alle ore 11:25Dispiace anche a me per la signora greca.
Occorre però ricordare che gli statali greci sono in esubero rispetto alle reali necessità, a volte del triplo o del quadruplo.
E che per pagare il loro consenso la Grecia ha presentato in Europa bilanci FALSI, non sbagliati. Un reato. Una truffa.
Per cui già grazie che la signora non venga sbattuta fuori per garantire lo stipendio pieno ad un suo collega.
Come accade qui da noi, dove le industrie private chiudono, licenziando lavoratori, per mantenere intatti i costi dello stato, tra cui i salari degli statali.
Per pagare i quali il governo Monti ha inasprito le tasse anche per i primi, dicendolo chiaramente: ' avanti così non ci sarebbero stati i soldi per pagare gli stipendi'.
Io ero un imprenditore, e il mio reddito è calato progressivamente fino a virare in perdite.
Ho sostenuto le perdite in aumento per qualche anno, per sostenere l'occupazione dei collaboratori. Poi ho esaurito le risorse che avevo investito ( molto, per me) e ho chiuso, risistemando i collaboratori come potevo, usando le mie poche conoscenze ( tutte private, non ho amicizie che li possano riciclare nel pubblico, come è accaduto a tanti, troppi statali...).
Adesso sono a casa e, non producendo reddito, non pago legalmente le tasse.
E a tutte le sanguisughe posso dire, orgogliosamente:
VAFFANCULO ! E ORA ARRANGIATI !
harry haller
28 dicembre 2011 alle ore 13:10il discorso di "inqbo" non l'ho proprio capito: che cazzo significa che le industrie private chiudono
per mantenere intatti i conti dello stato? Da Statale (quindi parassita) attendo risposta.
Manuel R
28 dicembre 2011 alle ore 17:06Rispondo io a Harry Hallen, anche se ciò che Inqbo intendeva mi pare piuttosto ovvio. Se l'Italia deve racimolare soldi, ed anziché ridurre le spese (licenziare i dipendenti pubblici e/o ridurre i loro stipendi), aumenta le tasse e non investe nello sviluppo (due misure che colpiscono le imprese), ecco che molte aziende si trovano a dover chiudere.
Maurizio Datilo
28 dicembre 2011 alle ore 17:57per vostra informazione i dipendenti pubblici hanno iniziato a fare sacrifici già da molti anni e come se non bastasse il vecchio e caro governo Berlusconi ha bloccato i contratti e lo stipendio per la bellezza di 4 anni. Personalmente svolgo il mio lavoro di dipendente statale alzandomi la mattina alle 5 tornando a casa alle 20. Senza contare i sabati e le domeniche... a fine anno sapete che fanno delle ore in eccedenza dei due anni precedenti??? LE ANNULLANNO (di soldi per straordinari nemmeno a vederli)!!! Quindi... caro libero professionista o privato che tu sia... i dipendenti pubblici AL PARI degli altri lavoratori stanno facendo da molto tempo i sacrifici... perchè non fai un concorso anche tu? Poi mi vieni a dire se era meglio lavorare nel privato o nel pubblico...
franco castelli
28 dicembre 2011 alle ore 23:10Visto e considerato che la crisi di questo paese è colpa di pensionati e statali, mentre i veri lavoratori (liberi professionisti) tirano la carretta facendo la fame, io che sono un umile tecnico e dipendente pubblico, ho deciso che d' ora in avanti farò di tutto per rallentare e fermare i pagamenti a tutti i professionisti che mi capitano a tiro. Comprese imprese, piccole e medie, mi metterò di traverso con ogni cavillo immaginabile. Cosi, almeno, se mi sputano addosso ci sarà un motivo. Che vada tutto a puttane e non se parli più. Mai visto un ingegnere, architetto o geologo senza un bel suv o bmw. Mai visto un imprenditore che arrivi in cantiere con una punto scassata. Sempre a piangere, a rompere i coglioni e chiedere soldi prima ancora di aver piantato un chiodo o fatto una sola tavola di progetto. Sempre pronti ad alzare cavilli e riserve e poi basta guardarsi intorno per vedere i bei capolavori di questi ruffiani leccaculo dei politici. Io sarò un lazzarone ma costo allo stato ben poco rispetto a questo ciarpame di liberi professionisti da teatrino. Si sono ben visti i risultati delle privatizzazioni. Questo sistema di merda lo avete creato più voi, liberi professionisti, che noi dipendenti statali. Chi ha incasinato tutte le norme e le leggi se non avvocati e commercialisti per rendersi indispensabili e fottere lo stato per i propri clienti. Chi ha reso indispensabili i geologi anche se devi costruire un garage? Il tecnico comunale?? Chi ha scritto la normativa sui lavori pubblici, che ormai appaltare un progetto è un miracolo? E poi che mi frega,mica siete stati obbligati a prendervi una laurea, potevate fare i dirigenti pubblici e cazzeggiare allegramente. Saluti e baci
Mario P.
28 dicembre 2011 alle ore 11:32La famosa "FASE DUE2 del Dittatore MONTI, riguarderà senz'altro stipendi e pensioni che saranno "congelate" nelle BANCHE e in POSTA (per il nostro bene e per il futuro dei ns. nipoti) e (forse) trasformate in prestiti nazionali (BOT). Questa sarà la famosa "scintilla" che farà saltare il "sistema italia" perchè oggi é proprio grazie a stipendi fissi e pensioni che si tengono in piedi piccole aziende e precari.
Auguri
Matteo Veca
28 dicembre 2011 alle ore 11:33Sempre la solita solfa, la solita guerra tra pezzenti... statali contro autonomi, che non significa niente. Gli autonomi se la prendono con gli statali che hanno lo stipendio fisso e non lavorano o fanno poco e magari hanno il doppio lavoretto, gli statali con gli autonomi che evadono ... e siamo sempre li... a farci prendere per il deretano tutti.
Fare sacrifici??? èèèè fare sacrifici tutti.... èèè e qualcuno vuole spiegarmi perchè?
perchè dobbiamo fare i sacrifici? per chi dobbiamo fare questi sacrifici?
per salvare l'euro delle banche:
vada al diavolo l'euro... perchè se l'euro serve a noi è un conto ma se noi serviamo all'euro allora l'euro prima muore e meglio è.
dobbiamo salvare l'unione europea?
perché???
che ci ha dato??? a che ci serve???
senza euro e senza unione europea stavamo meglio
e dei conti pubblici tutti se ne fottevano allegramente tanto erano una truffa allora esattamente come lo sono ora...
con la differenza che prima i greci stavano bene e adesso sono alla fame.. e lo stesso toccherà a noi.... perché ripeto???
in nome di che? per quale scopo?
per far fare ai banchieri e agli economisti
quello che vogliono???
che sacrifici fanno loro???
Napolitano che sacrific fa???
Monti che sacrifici fa ???
Berlusconi, Bossi, Bersani, Vendola, Di Pietro,
Draghi, e compagnia bella che sacrifici fanno???
Si criminalizzano tassinari ma non si parla mai dei notai, io non conosco nessu tassinaro ricco ma i notai lo sono tutti....
si criminalizzano gli idraulici ma non si parla mai dei giudici o dei manager delle ASL o dei
sovrintendenti di stato. et.. etc.
sapete quando prende un corazziere di stipendio
senza fare un cazzo di niente dalla mattina alla sera??? cominciamo a licenziare quelli poi magari passiamo ai notai, ai primari che poi hanno tutti la clinica o lo studio privato.. e via così...
ai voglia prima di arrivare ai tassinari.
ma prima di tutto... buttiamo nel cesso l'euro e l'europa delle banche.
ROBERTO SCANNAPIECO
28 dicembre 2011 alle ore 12:56perfettamente d'accordo. Ma vedrai che fra poco appena ci avranno rubato tutto il rubabile se ne andranno all'estero prima del linciaggio vendendosi le loro cose prima del crollo dei prezzi e lasciando un bel debito pubblico da ripianare. Noi qui e loro a godersela chi sa dove alla faccia nostra!
Pietro Lermini
28 dicembre 2011 alle ore 13:22Alla fine,è arrivato il freddo tecnocrate che potrà fare tutto quello che nè Berlusconi nè tantomeno una sinistra morta da 20 anni sono stati. Poi, così come è arrivato, senza dover rendere conto a nessuno perchè nessuno lo ha votato, il freddo Mario se ne andrà. E noi saremo un paese ancora più povero e lacerato di prima, distrutto dai burocrati, dai banchieri e dai finanzieri che già 20 anni fa, dopo essersi accordati sul destino dell'Italia sul panfilo Britannia, misero nelle mani di Giuliano Amato i poteri per svendere le nostre aziende di Stato migliori e per derubarci nei nostri conti correnti.Una classe politica talmente incapace da doversi affidare ad un gruppo di grigi funzionari per poter tentare di risanare una situazione disastrosa, tale anche per colpa loro. In una azienda normale, quando il management fallisce, non solo lo si licenzia e si rimpiazza, ma talvolta gli si chiedono anche i danni. In politica, invece, e in Italia soprattutto, stanno seduti ai loro posti cercando di dare una parvenza di democrazia ad una situazione che ormai democratica non è più. Viviamo in una FEROCE OLIGARCHIA, nessuno ha il coraggio di dirlo, ma tant'è. Siamo schiavi di uno stato repressivo, esoso, ingiusto e iniquo, che punisce gli onesti e i meno abbienti e premia i furbi, gli evasori, gli intrallazzoni, coloro che hanno gli amici giusti, i potenti, i massoni, i banchieri, i finanzieri. Una tirannia della finanza sull'economia,uno SCHIAVISMO MODERNO, forse non ancora scientificamente analizzato.Quello che spero, vivamente, è che presto le piazze si riempiano di tutti quei disperati senza lavoro, senza tutele, tartassati, affamati, disperati di cui ormai l'Italia è piena e che siano, pacificamente o meno, in grado di cambiare il destino del nostro futuro. Un nuovo '68, insomma. Per una nuova classe dirigente, meno corrotta e consumata, per un'Italia migliore; perchè c'è, in questo paese, anche se a Roma non sembrerebbe, chi se lo merita.
Giovanni A.
28 dicembre 2011 alle ore 14:23Per cambiare non bastano questi discorsi. o si prende in mano un arma e si fa come nel nord africa oppure si sta zitti e si subisce. lottare mettendo a disposizione la propria vita per cambiare le cose per le generazioni a venire. o si versa sangue o si sta zitti e muti.
Alessandro x ()
28 dicembre 2011 alle ore 17:58bravo ! hai centrato il punto, sono d'accordo con te
alessandro blasi
28 dicembre 2011 alle ore 17:35Sono il risultato di politiche già descritte da un certo Paolo Barnard sulla rete. L'Euro come leva per il lavoro a basso costo in Europa e la nascita della schiavitù moderna.
ciao
Giovanni Capozzi
28 dicembre 2011 alle ore 18:06Buon inizio, ma conclusione qualunquistica. La medicina-Monti, per quanto amarissima e inadeguata, era l'unica che potessimo attenderci. La crisi del debito sovrano mostra, piuttosto, che la costruzione dell'Euro era senza fondamenta, che abbiamo una moneta unica, ma non un istituto di emissione (la Bce NON lo è), che gli egoismi nazionali prevalgono (Deutschland uber alles). Una delle soluzioni praticabili, piuttosto, è che la Bce possa immettere liquidità nel sistema, cone può fare (e fa bene) la Fed negli Stati Uniti. In aggiunta occorrerebbe imporre rientri dal deficit con una curva temporale più "morbida", altrimenti avrai i conti a posto, ma l'economia in putrefazione. Occorre cambiare le regole del gioco, insomma. E non è facile. Soprattutto per l'opposizione della Germania, opposizione motivata soprattutto dal fatto che Frau Merkel deve fare la faccia feroce e proclamare l'intransigenza per tenere buono il suo elettorato (i tedeschi sono poco propensi ad aiutare stati che giudicano poco virtuosi, ma sembrano non capire che in questo modo segano solo il ramo su cui sono seduti, in perfetto stile Tafazzista). Mandando a casa Monti rimetteremo solo il Paese nelle mani degli incompetenti che (da destra e da sinistra) hanno mal governato l'Italia negli ultimi due decenni.
alle macc
28 dicembre 2011 alle ore 18:16Caro Beppe, come dimostra questo post, la situazione dei greci e' e diventera' sempre piu' insostenibile, non tanto a causa della crisi, quanto a causa delle varie manovre "salva Grecia". Io credo che, anche in Italia, fra due anni circa saremo messi come la Grecia ora. Non credi che la soluzione a questo disastro non sia quella che la Troika europea ci vuole far credere? Cosa mi dici della soluzione adottata dall'Argentina dopo il default del 2001 potrebbe essere una soluzione? potresti fare un bel post su questo argomento che, credo, interessi la maggior parte della gente..perche' temo, che se non si cambiano le regole, anche se il M5S andasse in parlamento con la maggioranza dei deputati, in questo sistema, avrebbe le mani legate e la situazione non cambierebbe abbastanza da permettere agli italiani di vivere discretamente. In altre parole se anche dovesse decidere il movimento cosa fare, se l'europa impone certe scelte, e vediamo cosa impone, chi e' al governo si DEVE adeguare..non e' un caso che in Grecia, non appena e' stata pronunciata la parola "referendum" il governo sia stato fatto saltare.
Marco N.
28 dicembre 2011 alle ore 20:02Quante parole sciocche ho sentito nei commenti sopra...e nessuna che centrasse davvero il nocciolo del problema.é il sistema economico in cui ci muoviamo la genesi di tutti i nostri problemi, e finche non si toglie di mezzo questo capitalismo malato, e non si instaurano dei sistemi che mettano al centro la società invece del denaro, si sta solo parlando al vento. Dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi questo capitalismo muscolare ha distrutto il pianeta,depauperando risorse naturali che usate con criterio avrebbero garantito intere generazioni di persone per secoli, creato 5 e dico 5 miliardi di poveri a fronte di 800 milioni di persone che vivono in un moderato benessere,ce però si assottigliano sempre di più, perchè l'unica regola che vuole il capitalismo è che sempre più gente diventi povera perchè sempre meno si arricchisca. Io lo affermo senza problemi, non è un problema di persone, è un problema di metodo, ed allo stato attuale dei fatti siamo gia spacciati, e la guerra civile, è dietro l'angolo...si salvi chi può...
volatile/pn
28 dicembre 2011 alle ore 22:26Lei che dice: dobbiamo armarci e scatenare una guerra civile? Bene. Ci sto. Però, io che non sono un gran delinquente, non so dove approvvigionarmi di armi e munizioni...gratis! Sa, tanti soldi non li ho! Poi, quando mi avrà dotato di tutto l'armamentario, mi dica dove abita: vengo a trovarla e, se lei mi precede, la seguirò!
daniele fedeli
29 dicembre 2011 alle ore 09:29Ti stupisci? Noi per esempio nella piccola azienda dove lavoriamo per non chiudere siamo da un anno e mezzo a metà stipendio, e questa è quasi la regola per chi lavora in proprio, resta lassù dammi retta, anzi, se continuerà così verrò anch'io!
Gaspare M.
29 dicembre 2011 alle ore 12:13Perchè stupirsi tanto di quello che accade in Grecia? Sta accadendo pure qui nel sud italia. L'unica differenza è che L'ITALIA NON è LA GRECIA è QUINDI LA RECESSIONE ECONOMICA AVVERRà IN MANIERA GRADUALE( ANZI è GIà IN CORSO ) SOLO PERCHè LA NOSTRA RICCHEZZA ACCUMULATA IN PASSATO è PIù CONSISTENTE DI QUELLA GRECA. TUTTO QUA. Checchè ne dicano i politici, giornali e televisioni siamo messi come la Grecia qui al sud. Al nord la ricchezza è leggermente superiore, ma ha poca importanza perchè ci seguirà a ruota nella recessione economica. Da Adesso in poi potrà succedere qualsiasi cosa, anche la guerra civile. Chissà.....quel che è certo è che la GENTE SI STA ROMPENDO I COGLIONI SUL SERIO E QUANDO UN POPOLO SI IMBUFALISCE E VUOLE CAMBIARE LE COSE SARANNO DOLORI PER QUEI SIGNORI SEDUTI IN PARLAMENTO CHE CI HANNO CONDOTTI IN QUESTA SITUAZIONE. Buon anno ai politici!! LO DICO PERCHè FORSE SARà L'ULTIMO CHE PASSERANNO IN LIBERTà......
Donato S.
30 dicembre 2011 alle ore 00:21@volatile/pn 28.12.2011 22.26
Caro signore...
Io le posso molto piú semplicemente consigliare di rileggersi bene le poche righe che ho scritto,
dove racconto semplicemente un aneddoto personale.
Non ho parlato di rivoluzioni armate ne di spargimenti di sangue.
Un altro piccolo consiglio personale:
Senza bisogno di investire soldi in armi che in mano alle persone sbagliate ( e secondo me ogni persona con un´arma in mano é una persona sbagliata) aggiungerebbero solo tragedie al kaos,
investa pochi euro,
si compri un vocabolario e si cerchi il significato delle parole che io ho usato parlando di "dovere civico e morale".
Il mio indirizzo non le servirebbe pressoché a nulla in quanto non mi aspetto che nessuno mi segua,
ognuno si faccia le proprie "rivoluzioni" cominciando da se stesso,
individualmente,
come ho fatto e continuo a fare io nel mio piccolo,
cercando per quanto possibile di essere ognuno un individuo migliore,
perché solo un insieme di individui migliori potrebbe far nascere una societá migliore.
Tante buone cose e in bocca al lupo per la sua "rivoluzione".
Donato.
Luca Adezati
30 dicembre 2011 alle ore 18:35Il primo atto di una dittatura è di cancellare le elezioni in modo da mettersi al (finto) riparo da chi le "vuole male".
Ma è vero anche il contrario?
Chi ti toglie le elezioni è di fatto un dittatore?
Io dico di si, anche se la speranza di avere un parlamento anche lontanamente decente è utopica.
In questo senso il governo Monti è una dittatura perché nessuno l'ha mai votato. L'europa è una dittatura perché nessuno l'ha mai votata (almeno non in Italia).
Rimane una speranza, che sia una dittatura illuminata... l'europa non lo è stata e Monti per ora mi lascia perplesso... rimane ancora speranza su speranza per la "fase due", anche se per ora nel mio C**lo la fase uno ha già esaurito tutto lo spazio.
Intanto io mi metto un paletto oltre il quale non sperare più (l'acqua è e rimane pubblica)... io non ho la sapiens, spero di non perdere la paziens.
Letizia Criscito
27 novembre 2012 alle ore 10:35Aprite gli occhi, apriteli bene!
Certo l'immagine del dipendente pubblico nel nostro paese è difficile da difendere ma una volta eliminato i veri "fannulloni" cui Brunetta non ha torto un capello, rimarrebbero onesti lavoratori che credono nello stato nel welfare nella democrazia. Quando Monti avrà svenduto l'Inps/inpdap goloso bocconcino di miliardi di euro raccolti con i contributi previdenziali ci elargirà CIG, mobilità,malattia,maternità,disoccupazione??? Nessuno chi avrà bisogno o si inventerà ladro o finirà sotto ai ponti
r. b.
1 marzo 2013 alle ore 09:13W Grillo W Grillo W Grillo. Grillo vuole gli statali a 800 euro al mese! W Grillo. Se andiamo a votare di nuovo col cazzo che voto M5S.
Grazie ma il buon giorno si vede dal mattino e forse gli altri non si sbagliano sul conto di Beppe Grillo
Roberto Stanzani
11 novembre 2013 alle ore 14:21Segnalo un interessantissimo articolo che parla degli stipendi nel mondo. C'è un elenco di tutti i paesi. Quante sorprese..
http://www.voglioviverecosi.com/index.php?trovare-lavoro-all-estero-lavorare-all-estero_1295%2Fquali-sono-i-paesi-stati-nazioni-dove-si-guadagna-di-pi-_1558%2F
Forse espatriare non è poi una così cattiva idea..