Due mondi si stanno scontrando. Può vincere il futuro, sopravvivere il passato o entrambi i mondi possono esplodere. Chissà... Io credo nell'utopia che sta diventando realtà. Non ne sentite già i segnali?
"Mi accorgo che siamo arrivati ad un bivio: da una parte c'è una società competitiva, elitaria, stressante, egoista, frenetica che crea un gran vuoto interiore e dall'altra una società collaborativa, a misura d'uomo, cooperativa, solidale, meritocratica, che lascia spazio al mondo interiore ed all'amore ed in cui nessuno si sente solo e trascurato, nessuno si sente inutile. E' un utopia la seconda, ma la prima sta diventando un film dell'orrore nel quale si torna al tempo degli schiavi, al peggior feudalesimo, all'egoismo più spietato che considera la vita umana come una merce." ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA

Il Nuovo Mondo
7 dicembre 2011 alle ore 23:21•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (50)
Massimo L.
7 dicembre 2011 alle ore 23:25E' la prima volta che mi capita di essere il primo a commentare qualcosa...che onore.
Sono contento di commentare questo post, perchè credo esprima realmente ciò che sta accadendo.
La sensibilità e la consapevolezza della gente sta aumentando, non solo in Italia in tutto il mondo. Se da una parte c'è chi grida alle apocalissi del 2012, penso invece che il vero cambiamento sarà quello che tu chiami utopia. Una società diversa, pacifica e costruttiva un'unica nuova possibilità per il genere umano. L'alternativa è il collasso. O forse per arrivare all'utopia bisognerà che si passi dal collasso.
Ruggiero Riefolo
7 dicembre 2011 alle ore 23:31Le sventure del nostro profondo "SUD" iniziano da molto lontano, da quando il Regno delle due Sicilie viene annesso all'Italia unita. Non vi spaventate non la voglio fare lunga era solo un preambolo necessario. Assistiamo da anni alla pagliacciata della secessione leghista, che non mi indigna, perhè bisogna accettare l'auto determinazione dei popoli. Quello che mi indigna sono i lunghi anni in cui il profondo "SUD" è stato rappresentato da politici che non hanno mai avuto la forza, ed aggiungo il coraggio, di rivendicare il nostro leale contributo per l'unità d'Italia. Prodi e la sinistra italiana sono responsabili di non aver lasciato camminare la LIRA insieme all'EURO almeno avremmo evitato la truffa dell'equazione Lire 1000,00 = Euro 1,00 questa è la grande truffa che abbiamo dovuto subire. Ora che l'Europa si avvia al suo fallimento perchè purtroppo non può essere altrimenti; come si regge un'unità di stati senza una politica economica unica, senza il livellamento economico degli stati membri? Esempio semplice se nei nuovi annessi paesi si riesce a vive con stipendi di 200 / 300 Euro quelle diseguaglianza si crea con paesi che hanno bisogno 10 volte di più per vivere? Dove va a svilupparsi l'economia reale? Mi sono sempre chiesto perchè noi gente del profondo "SUD" abbiamo accettato passivamente tutte le scelte e condizioni che ci sono state imposte dai nostri politici e dai nostri governi? Quando si è provato, in molte occasioni, di parlare di sviluppo del profondo "SUD" i Governi ed i politici si sono sempre trincerati dietro la Mafia, la Ndrangheta, la Camorra, la Stidda e chi sà quante altre organizzazioni malavitose. Perchè noi del profondo "SUD" dobbiamo avere due, non uno, sfruttatori che sono LA POLITICA e MALAVITA ORGANIZZATA. Per anni siamo stati sfruttati, taglieggiati, presi in giro, consolati con la pensione della nonna, ecc. mentre dall'altro fronte i nostri commercianti, le nostre industrie e persino gli operai e i sindacati e sindacalisti sono st
Rosa Pinamonti
7 dicembre 2011 alle ore 23:36Quella che tu definisci utopia è invece una parte di società che fortunatamente sta crescendo ogni giorno. Sono molte le persone che con i G.A.S (gruppo d'acquisto solidale), il baratto, la banca del tempo, il riuso, il riciclo di tutto quello che non serve più, e altre forme di scambio, stanno dando una spallata all'era del consumismo sfrenato,dell'egoismo,dell'assenza di amor proprio e di conseguenza anche amore verso tutti e tutto ciò che ci circonda. Io sono fiduciosa, il 2012 porterà un grosso cambiamento anche delle coscienze dei più, si tratta solo di aspettare di arrivare davvero al capolinea senza farsi troppo male.
toni bortoloso
8 dicembre 2011 alle ore 00:06Non c'è nessuna novità in quel che dici,la vera novità è nata 2000 anni fà ma noi dormiamo in continuazione.Quando ci svegliremo ,capiremo che Gesù ha veramente sconfitto la morte,bisogna prenderne coscienza ma bisogna farlo di quà non di là.Non si conosce il nostro giorno perchè viene come un ladro,quindi....Le 2 forze bene e male si affrontano ma il mondo è già stato vinto , allora è meglio fare la scelta giusta .In questa macchina di nome tempo che tutto stritola quanti milioni di persone sono passate ?Bisogna trovarne il senso. ciao
ROBERTO SCANNAPIECO
8 dicembre 2011 alle ore 13:34non credo alle religioni perché sono state fatte dall'uomo e rimodificate e reinterpretate da una elite che non era certo formata da poveri monaci che zappavano la terra. Del resto ad ogni uomo da quando nasce viene fatto il lavaggio del cervello affinché nulla cambi: la famiglia con le sue tradizioni, la chiesa con i suoi dogmi che non devi discutere anche se dio ti ha dato un cervello per ragionare per chi crede in dio, i partiti con i loro dogmi che non devi mettere in discussione altrimenti passi al nemico. L'uomo ha un cervello per prendere dalle esperienze altrui il meglio e tralasciare retaggi e superstizioni ed è questo che grazie al suo cervello e non alla religione, alla famiglia od alla tradizione ha fatto bensì grazie ai movimenti di uomini illuminati che hanno saputo cambiare la storia in meglio ed a volte, purtropo in peggio. Ma l'universo è cambiamento, tutto muta e chi non muta rimane indietro e si estingue come i dinosauri e quindi dobbiamo accettare ed anticipare i cambiamenti ragionando e lasciando anche parlare il cuore, Se fossi nato in Arabia probabilmente avrei avuto un'educazione islamica, reputerei i cristiani degli eretici e la donna un essere inferiore perché sarei stato condizionato dal contesto sociale. Ebbene occorre vedere oltre il contesto sociale e comprendere cosa ci sia oòtre l'uomo, oltre questa società, oltre queste istituzioni millenarie che sono le religioni e i politici per capire se può esistere una società attorno all'uomo, a qualunque uomo e non solo per pochi privilegiati e se questo puà essere accettato da tutti per il solo fatto che l'infelicità di uno debba essere quella di tutti e che non non si può far festa se dietro la porta c'è un funerale.
Nicola Tacchini
8 dicembre 2011 alle ore 00:13quando un utopia inizia ad essere il sogno di tanti non è più utopia ma l'inizio di una nuova realtà
GIANCARLO D.
8 dicembre 2011 alle ore 00:14Si penso anche io , che siamo vicini ad una svolta epocale.
A questo punto però , alla crisi in atto che dovrà comunque essere sufficientemente profonda, dovrà accompagnarsi una altrettanto profonda consapevolezza che sia altrettanto forte da dare inizio al "cambio di registro".
Dobbiamo avere il coraggio e l'umiltà di riconoscere che , il tipo di mondo così come lo abbiamo vissuto fino ad oggi, con questo tipo di regole economiche , finanziarie basato sulla competizione che tende ad escludere l'altra persona, nel nome di un individualismo trionfante,insegnato con l'inganno nascosto dappertutto, fin dalla prima infanzia ...
... ebbene e aggiungo PER FORTUNA, è finito!
Se non riconosciamo questo, vivremo un'agonia che tenderà a farci credere di aver sconfitto la paura, ma rimarremo schiavi a tempo indeterminato e la fine del sistema la vivranno le future generazioni in un modo forse più terribile di come possiiamo oggi immaginarlo.
Noi saremo già defunti , ma saremo maledetti a nostra volta fino alla fine dei tempi, fino a quando gli uomini sapranno conservarne la memoria, e ... c'è da augurarsi che almeno quella (la memoria) rimanga scritta nella mente di coloro che verranno dopo di noi.
Cordialmente
Giancarlo
manuela bellandi
8 dicembre 2011 alle ore 00:24la nostra vita è un battito di ciglio, ma per noi è tutta l'esistenza disponibile.
l'attesa dell'al di là ci distoglie da tutto ciò che è finito anche se in realtà è tutto quello che abbiamo.
l'al di là esiste, ma è la vita di coloro che nasceranno dopo di noi.
l'esistenza va goduta a pieno, ma nel rispetto di quelli che verranno.
non c'è niente di utopico in questa constatazione...basta avere un pò di silenzio in torno per riflettere e capirlo.
Marco Gorini
8 dicembre 2011 alle ore 00:49Io penso che siamo tutti troppo presi a coltivare il nostro orticello e ce ne sbattiamo altamente l'uno dell'altro!Se avessimo avuto un briciolo di amore per il prossimo,per il nostro paese ma soprattutto per noi stessi saremmo scesi in piazza già da molto tempo per far sentire la nostra voce!Noi non amiamo questo paese e non amiamo i nostri compaesani!Noi stiamo seduti in poltrona a guardare Beautifull e il grande fratello mentre quelli ci massacrano indisturbati!Il nostro unico impegno civico e morale è unicamente quello di lamentarci in rete con le dita appiccicate alla tastiera e il culo alla poltrona!Per questo i governi illegittimi e le dittature travestite da democrazie avranno sempre gioco facile!Spiacente ma non sono così positivo!
stefano b.
8 dicembre 2011 alle ore 01:10AI PERFETTAMENTE RAGIONE
MA CI MANDEREBBERO SUBITO CARABINIERI E POLIZIA CON IL MANGANELLO
come succede per la tav e la munnezza di napoli
l unica sarebbe di armarsi e rispondere colpo su colpo
ma sarebbe anche la fine della pace sociale e l inizio della guerra civile
salvatore castellano
8 dicembre 2011 alle ore 01:02Sono anni che dico,il vivere è un'altra cosa,Roberto sai quante volte mi hanno detto che le mie idee sono utopistiche???
Tante volte,mà io come tè AMO il mondo intero e se questa è utopia ben venga.
Pienamente solidale con tè,io ci sono è continuo a lavorare per questo.
Leggiti "lettere dalla Kirghisia"
Sognare è ancora gratis,senza trascurare la realizzazione del sogno
ROBERTO SCANNAPIECO
8 dicembre 2011 alle ore 13:46grazie per queste parole. Non ha visto mai l'Italia così in ginocchio ben sapendo che i colpevoli, vale a dire i banchieri, i politici corrotti e incapaci che rischiano di essere il peggior simbolo per i giovani, i corruttori che hanno goduto di privilegi a spese del debito pubblico, rimarranno tutti impuniti e gaudenti protetti da un sistema incapace di fare giustizia. Vedo imprese che chiudono ogni giorno mettendo in mezzo alla strada imprenditori e dipendenti, vedo giovani che non trovano lavoro costretti magari a mendicarlo, specie se sono belle ragazze, a qualche politico mentre i figli dei politici anche pluribocciati come il figlio di Bossi, continuano il gioco dei padri. Non vedo una soluzione, non vedo una via di uscita e mentre prima ci si riusciva ad imbarcamenarsi e infilarsi in qualche spiraglio, ora non è più possibile e la casta e le lobbies si son prese tutto: imprese, risparmi, commesse, produzione, servizi.
stefano b.
8 dicembre 2011 alle ore 01:02L'Italia spende 16 miliardi per i caccia F-35. E' polemica sul programma Joint Strike Fighter
Un solo F-35 costa 97 milioni di euro. Più della somma degli stanziamenti 2011 per il fondo per Infanzia e l'Adolescenza e di quello per le politiche della Famiglia. E l'Italia si è impegnata all'acquisto di 131 caccia. Ne avevamo davvero bisogno?
http://notizie.virgilio.it/cronaca/20-miliardi-caccia-f35-lockheed-martin-Joint-Strike-Fighter.html
dimostrazione della falsita del governo monti
del mandante napolitano con la complicita della casta
a noi ci toglione le pensioni per salvaguardare i conti delle banche
con la scusa della crisi e del europa
poi ci insultano dichiarando che "gli italiani capiranno che sono necessari sacrifici"
dopo notizie del genere gli unici sacrifici che saremmo disposti a fare sono quelli umani
immoliamno
in olocausto sia napolitano e monti al dio della "crisi europea"
non preuccupatevi per loro
"LORO CAPIRANNO CHE E PER IL BENE DEL ITALIA"
alex
8 dicembre 2011 alle ore 06:42Tra l'altro l'f35 non mi risulta sostituisca niente di attuale (no Tornado,no amx,ne tantomeno i nuovissimi euro fighter).Una parte andrebbe basato a terra,un altra sulle due portaerei italiane (che ci facciamo non ho ben capito).
L'f35 e' una versione ridotta dell'f22,che era troppo costoso da continuare a produrre per l'esportazione.A parte il costo l'aereo e' una mezza sòla:velocita' di salita,accellerazione,autonomia,capacita' di carico inferiore a quello di molti aerei di una generazione prima.Sara' un caso che la marina americana ha optato per una versione maggiorata dell'f18?Quindi due volte soldi buttati comprare questo schifo.
Beteljuce Siam
8 dicembre 2011 alle ore 02:25La mia rivoluzione per i sani di mente
Gli altri vadano in piazza a farsi prendere per i fondelli
---
Ho Smesso per amore del Pianeta.
No al Calcio per amore dello sport
No all' auto. E' Insostenibile.
No alle banche, sotto il materasso va bene.
No alle assicurazioni, si muore anche da soli da almeno 50 milioni di anni.
No ad Oro, Diamanti e Orologi. Il tempo no espiste e ce lo portiamo appresso.
No a tonno e pelati di dubbia provenienza.
Sbatezzato per Amore di Dio. Fa Vergogna restare iscritti al registro dell' Indagato Numenro Uno.
No al Cellulare, Basta macchina attaccata all' Uomo, dovevamo comunicare ricordate i sogni degli antichi pionieri!?
Vaffa- Colle sigarette faccio fatica, ma alterno con sana Maja.
---
Direzioniamoci in Comunità Eco-Sostenibili, in Rete.Piccoli Popoli ovunque per ricominciare ad essere Umani. Uguali in Infinite Diversità.
---
Italo Siamese
Luca Lombardi
8 dicembre 2011 alle ore 03:30Hai dimenticato la terza possibilità (la più verosimile): il collasso dell'attuale sistema, questo sì, seguito però dal caos, al quale succederebbe non la solidarietà o la cooperazione ma una vera e propria guerra tra poveri, con possibili scoppi di conflitti per le risorse e per accaparrarsi quel poco che resta in piedi. Non siamo più abituati ad essere poveri e felici. Quindi se ci tolgono il benessere, sono sicuro, saremmo pronti a scannarci coi vicini per illuderci di riaverne un pochettino.
Mi auguro di sbagliarmi, ma la storia umana è una storia di guerre e sopraffazioni reciproche, non di progresso morale. Almeno in larghissima parte.
alex
8 dicembre 2011 alle ore 06:29Collasso del sistema,fallimento,utopie al potere.Tutte fregnacce.La verita' e' che dopo il crollo del socialismo il sistema rimasto poteva permettersi di fare cio' che voleva,e lo ha fatto.Quindi tutti i diritti conquistati azzerati,siano essi di rappresentanza che economici.Inutile stare a girarci intorno con pseudo fantasie:i padroni del vapore allo stato attuale hanno gia' vinto.I vari indignados mi ricordano quelli della setta segreta di "ghiaccio nove",praticamente una valvola di sfogo creata alla bisogna.Che poi grillo sia convinto che le rivoluzioni si facciano con i blog buon per lui,io sapevo si facessero con i fucili ed i machete.Per cui signori ci ritroveremo nell'800,ma nella parte peggiore,in cui l'80% se la prendera' in quel posto,il 15% cosi' cosi' e il 5% se la gode.
Vi piace o non vi piace a me in tasca non viene niente,sta di fatto che ci siamo.Del resto le rivoluzioni via blog esistono solo nella mente e non nella realta'.
ezio giuliani
8 dicembre 2011 alle ore 07:01ciao roberto!se le tue idee collimano con le mie penso che altri milioni di ITALIANI defatigati,oppressi e stanchi da questo "SISTEMA" abbiano un
"COMUNE SENTIRE" che ci porterà lontano....sulla via del SOVVERTIMENTO di
questa "SITUAZIONE" intollerabile che non lascia spazio alla LIBERTA DI
ESPRESSIONE (ce la siamo presa e siamo in tanti ...in tutti i campi!),alla libertà di manifestare (a meno che non ci si vuole far "PESTARE" da dei poveri poliziotti mandati da ministri dell'interno ideologicamente corrotti..memento quando verrà il MOMENTO.alcuni di loro a picchiare ci pigliano gusto...memento quando verrà il momento!),allalibertà di costruirsi una casa impedendo ai privati di farlo e favorendo interessi "coppolati" e affini,libertà di vivere in un mondo non condizionato dai "POTERI ECONOMICI OCCULTI...MA NON TROPPO!...con le loro GRANDI DISTRIBUZIONI (che hanno ucciso la piccola imprenditorialità familiare,caposaldo del contenimento della disoccupazione),le MULTINAZIONALI (in primis la CHIESA,presente ovunque,che è la più grande immobiliare del mondo e in Italia,con l'aiuto dei soliti "CHIERICHETTI",riesce anche a non pagare l'ICI e prosciuga le casse dello STATO facendosi pagare per l'insegnamento (leggi PLAGIAMENTO) della sua religione basata sul NULLA DI DIMOSTRABILE,libertà di vivere in un FINALMENTE CIVILE!!!dove le CASTE DI OGNI TIPO devono tornare nel PORCILE da loro creato...a loro INSAPUTA.
ROBERTO SCANNAPIECO
8 dicembre 2011 alle ore 14:04le lobbies, le caste e la corruzione è stata favorita da un sistema fatto di regole e garanzie che ha permesso ai veri colpevoli nascosti dietro le quindi e parati da amministratori e manager e società fiduciarie. Forse un movimento sufficentemente numeroso e determinato può sfruttare le stesse regole del gioco proposte da loro per fregarli. Basta essere organizzati e ben consigliati. Poi occorrerà creare una società più umana in cui l'uomo e la sua umanità, il suo spirito ne sia il centro. In cui i valori vengano riconvertiti in un controlavaggio del cervello per disintossicarci dagli schemi imposti dall'esterno per guardare, vedere e scoprire cosa ci sia dentro noi e capire che ognuno di noi è anche l'altro e non potrà mai esserci una soluzione al problema se prima non avremo assimilato questo concetto che deve far parte di noi. L'empatia, la compassione, l'amore le sentiamo e quindi esistono e non sono solo parole. Ci hanno solo costretto ad accantonarle. Dobbiamo annullare ogni schema ideologico e politico perché sono condizionamenti che ci impediscono di pensare e cominciare ad analizzare dentro noi stessi cosa siamo e cosa vogliamo veramente, cosa proviamo e quale tipo di società potrà rendere felice noi stessi ed i nostri figli ed i nostri nipoti perché solo pensando oltre al presente, anche al futuro, riscatteremo noi stessi dalle nostre colpe e libereremo le generazioni future
davide lak (davlak)
8 dicembre 2011 alle ore 07:04http://www.youtube.com/user/davlak2?feature=mhee#p/u/11/FUWrMvQL0UI
fabio sangiovanni
8 dicembre 2011 alle ore 07:56Allora... Quello di prima abbassava le mutande a veline e igieniste dentali e occupava uno Stato per farsi i fatti propri.
Questo di adesso (peraltro, non essendo stato eletto, mi sembra un golpe bello e buono) le mutande le sta abbassando a noi cittadini.
Ma non si riesce ad avere dei governanti normali?
Non dico bravi, intelligenti, super competenti in materia..
Ma N O R M A L I...
Caspita, una manovra economica così la faceva anche mio figlio che 5 anni.
E magari Ciccio (ndr. mio figlio) avrebbe fatto pagare anche l'ICI (ooops l'IMU) sulle case di Lego che ha costruito sua sorella, racimolando qualche euro in più.
Sono sempre più convinto di emigrare...
Marco manduchi
8 dicembre 2011 alle ore 08:54Sperando in una esplosione di questo mondo,ormai solo per pochi sciacalli,l'utopia di una societa' collaborativa,meritocratica,cooperativa e solidale
e che dia modo a tutte le persone di poter esprimere cio' che pensano liberamente senza ritorsioni,e' un traguardo che si puo' tagliare solo con la volonta' di tutti quelli che la pensano cosi'... Secondo me sono veramente tanti la stragrande maggioranza il difficile e' metterli insieme e unirli per fare una forza che spazzi via tutta l'immondizia umana che ci ha portato sin qui... E' un'utopia per un mondo migliore... Saluti a tutti.
ROBERTO SCANNAPIECO
8 dicembre 2011 alle ore 14:14cominciamo col movimento 5 stelle e se chi condivide questi concetti mettendoli anche in pratica( cioé vivendo onestamente e pacificamente e chiedendo che anche gli altri lo facciano, studiando e lavorando per una migliore società)) rimane unita e si organizza come hanno fatto gli altri che non condividono né a concetti né tantomeno nella pratica questo pensiero, allora è un inizio della realizzazione di un'utopia
gagliardo giuseppe
8 dicembre 2011 alle ore 10:07http://www.youtube.com/watch?v=YS29VqnQllc che dio li maledica!
Francesco Boccaccio
8 dicembre 2011 alle ore 10:13Concordo, occorre forza di volontà, collaborazione, idee da mettere nero su bianco da qualche parte sulla rete o in qualche luogo che decidiamo insieme e prendere la seconda strada anche se definita utopica, il futuro se non esiste me lo cotruisco.
Antonio L
8 dicembre 2011 alle ore 10:17Penso che la seconda strada sia l'unica percorribile. Alle prossime elezioni (questa è la vera utopia) chi vincerà (speriamo che le masse lobotomizzate si ricordino che chi ci ha condotti a questo disastro è libero oltre che straricco, che i politici sono stati commissariati, e che chi li ha commissariati sono in parte coloro che hanno partecipato al nostro impoverimento e al "loro" arricchimento) dovrà dare un segno di vera discontinuità con due Ministeri: Sviluppo delle Energie Rinnovabili e Decrescita Felice. Perché il PIL non può crescere all'infinito e non è l'unico indice di benessere.
ezio giuliani
8 dicembre 2011 alle ore 10:20GRILLO ha ragione... le rivoluzioni SI FANNO sui blog!La ragnatela dei sovvertitori si va estendendo...per far fuori LOR
SIGNORI con fatti veri,non innuendo!Dobbiamo esporre di tutte le CRICCHE le MALEFATTE,raccogliere e collegare informazioni e
trovare chi in faccia gliele sbatte.A fronte di FATTI incontrovertibili non potranno più usare i loro da servi scibili.Li
metteremo in un angolo buio e pesto ma bisogna fare presto...tutto deve precipitare fino a un certo punto (quando avranno
perduto forza e potere insano) poi il monmento sarà giunto (e glielo metteremo nel deretano (si addice di più a questa classe
politica ottuagenaria più perniciosa della malaria.W grillo controcorrente impenitente,senza gente come lui non si potrebbe
fare niente.Ben vengano gli utopisti e i foolih sognatori un po foolishson loro che daranno il foglio divia a queste CRICCHE
di malfattori...
Federico Donati
8 dicembre 2011 alle ore 10:23Parole sante :=(
Sergio Di Nunzio
8 dicembre 2011 alle ore 10:29La parola magica del cambiamento è bene comune. Un tipo tosto come Gesù Cristo aveva inventato la regola aurea dell'economia sostenibile: ama il prossimo tuo come te stesso. Poi la Chiesa falsa e imbrogliona ha trasformato questa proposta pragmatica in una utopia a suo uso e consumo propalando l'idea di amare il prossimo PIU' di se stessi, e questo è ovviamente assurdo e quindi utile alla Chiesa.
Il vero cambiamento avverrà quando ci accorgeremo che facendo gli interessi ANCHE degli altri vivremo meglio. Tutto qui, l'economia attuale non è basata sulla sana competizione e sul premio al migliore, ma è basata sulle tecniche più o meno raffinate per togliere agli altri e arricchirsi indebitamente. E questo sistema non funziona e le prove sono sotto gli occhi di tutti. Il sistema dominante ha sputtanato tutte le idee alternative ad esso bollandole come utopie, ma la vera utopia è questa, che da secoli stanno cercando di venderci, con la differenza che questa utopia non solo non funziona ma ci distruggerà.
francesco pace (francesco pace 51)
8 dicembre 2011 alle ore 10:37favola degli indiani d'america:
un anziano sta parlando col nipotino:
"in ogni essere umano esistono due lupi, uno bianco e uno nero che si stanno combattendo all'ultimo sangue.
il lupo bianco ama e apprezza noi e l'umanita' in generale, ama la natura, vuole il nostro bene e la nostra prosperita' e quella delle persone e del mondo che ci sta attorno. luce, chiarezza, forza interiore, calore, bellezza e umanita' sono la sua guida.
il lupo nero e' quello del'odio, disprezza tutta l'umanita' e vuole la distruzione nostra e del resto del mondo. la paura, l'ignoranza e la menzogna sono i suoi padroni".
il bambino allora gli chiede:
"nonno, ci vince la battaglia?"
e il nonno:
"quello a cui darai da mangiare".
morale: nutriamo il nostro lato migliore ed evitiamo di farlo con i nostri aspetti negativi.
ROBERTO SCANNAPIECO
8 dicembre 2011 alle ore 14:20BELLISSIMA!!!
Ivan L.
8 dicembre 2011 alle ore 11:11Il medioevo è stata un' epoca difficile e violenta,il lavoro era terribile ,la vita era incerta... ma credo che sul piano umano fosse molto più ricca e piena di quella che viviamo noi oggi.
GIUSEPPE SCAVELLI
8 dicembre 2011 alle ore 11:27ma quanto ancora dobbiamo supportare queste ingiustizie.che futuro ci aspetta oooodio mio cosa hanno fatto questi potenti.e noi ancora ha credere alla befana.
cesare plebani
8 dicembre 2011 alle ore 12:38mi sto avvicinando alla vecchiaia
da giovane ero un 68ottino ora sono uno
dal pessimismo piu nero che vorrei
morire. anche perchè non riesco a farmi
sentire. giornalisti ed economisti che
parlano in tv raccontando cretinate
e non sai se lo fanno di proposito o
se sono veramente incompetenti.
DEFAULT fanno credere agli italiani
che siamo all inferno, mentre significa
solo delle difficolta momentanee di cassa,
poi viene l' INSOLVEMENT e dopo BANKRUPTCY
Monti col default dovrebbe fare come ho
fatto io 20 anni fa in una simile situazione
aziendale. Sono andato dai creditori e
seduto di fronte a loro, teatricalmente
mi sono infilato una mano nelle palle
facendole rigirare e dissi loro: "cari miei
vi restituisco i soldi come posso e senza
interessi vi va bene?" e tutti dissero si.
io non ero fallito come non puo fallire
l italia. percio coglione di Monti svegliati.
altrimenti se gli italiani andassero in piazza
e urlare FUORI DALL EURO E CACCIAMO I RICCHI
DAL PAESE!!! vi garantisco che vedrete come
corrono a tranquillizzarci.
Giancarlo Caporali
8 dicembre 2011 alle ore 14:12Caro Cesare Plebani,
nonostante quando tu eri sessantottino io ero di destra, la pensiamo allo stesso modo, perchè la matematica non è un'opinione. L'equivalente a quello che hai fatto tu con i tuoi fornitori sarebbe quello che l'Italia dicesse teatralmente al mondo: come potete vedere, l'Italia, ma prima o poi l'Europa tutta e anche gli USA, così non possono andare avanti. La situazione in cui ci troviamo viene da lontano, dal GATT e dal WTO, cioè dalla globalizzazione che ha messo in competizione alla pari nazioni con un costo del lavoro di 25 all'ora con nazioni con un costo medio di 2 all'ora. E' giusto che la crescita a due cifre della Cina la debba pagare l'Occidente ? Non possiamo crescere in maniera più equilibrata entrambi ? Non penso che si possano rimettere i dazi, ma il Brasile, pur facendo parte del WTO, ci ha messo rimedio sin dal primo momento spostando la tassazione dai prodotti alle aziende. Il Brasile uscì dalla crisi vent'anni fa semplicemente detassando le aziende di produzione e colmando il minor gettito con una maggiore tassazione delle imprese di importazione dei prodotti finiti, escluse quindi le materie prime e la componentistica necessarie alla produzione. L'Italia è un Paese di trasformazione, se l'export non è superiore all'import siamo MORTI ! Con o senza l'Euro, con o senza le promesse di Monti, non ci sarà mai crescita se non cambiamo la tassazione delle imprese per ribaltare l'attuale cronico sbilancio dell'export, che è causa del ns. impoverimento.
Dunque l'equivalente è quella di dire: se falliamo, ci portiamo dietro l'Europa, che si porta ditro l'America che si tira dietro tutte le nazioni in via di sviluppo che crescono grazie alle vendite all'Occidente. O ci permettete di bilanciare l'abolizione dei dazi con la tassazione delle aziende per l'importazione di prodotti finiti per riequilibrare la ns. bilancia dei pagamenti con l'estero, oppure prima o poi salterà tutto il sistema, perchè E' SBAGLIATO !
andrea alessi
8 dicembre 2011 alle ore 12:43non credo che il mondo si scannera'. alla fine a chi converrebbe?. e non credo neanche nelle trame catastrofistiche. credo invece nell'imbecillita della gente che per farsi illudere dai venditori di pentole continua a voler credere nelle favole. ma veramente pensate che senza i sacricifici che ci toccano, si possa uscire da queso casino? la cosa veramente triste e' la consapevolezza che le menti migliori sono al servizio di quei pochi figli di puttane che ci stanno rovinando.ma dove cazzo lo trovano il coraggio di vivere sapendo che c'è gente che si da fuoco perche' non ha un lavoro o imprenditori onesti che si impiccano perche non possono andare avanti?. Rettifico credo che il mondo si scannera' e alla fine resteranno i migliori, ossia i figli di puttana.
Terzo Nick
8 dicembre 2011 alle ore 13:04Mi dici su che rete mandano questo film narrativo?:
"(...) dall'altra una società collaborativa, a misura d'uomo, cooperativa, solidale, meritocratica, che lascia spazio al mondo interiore ed all'amore ed in cui nessuno si sente solo e trascurato, nessuno si sente inutile."
No perchè sul pianeta dove io abito (pianeta Terra) e vivo il mio quotidiano fra mondo del lavoro e società, il film parla di tutt'altro...
ROBERTO SCANNAPIECO
8 dicembre 2011 alle ore 14:28e quello a cui stiamo assistendo è solo l'inizio perché la fame di denaro e potere è un cancro senza cervello che si ciba del corpo umano fino a che il corpo non muore e con esso anche il cancro. Questa sarà la fine di tutto se non abbiamo il coraggio di abbracciare un nuovo modo di vivere che non ci è estraneo ma sta dentro di noi perché i nostri sentimenti ed il nostro concetto del bene e del male non sono stati annullati ma sono solo sopiti, si tratta di risvegliarli prima che sia troppo tardi e seguire insieme una strada per non sentirci soli quando gli altri diranno che siamo solo sognatori. Ci sono stati tanti sognatori al mondo nelle varie epoche e sono quelli che lo hanno migliorato per sé e per gli altri.
Giancarlo Caporali
8 dicembre 2011 alle ore 14:22Un mondo nuovo è possibile. Basta creare nuovi equilibri nel WTO, cioè la globalizzazione che ha messo in competizione alla pari nazioni con un costo del lavoro di 25 all'ora con nazioni con un costo medio di 2 all'ora. E' giusto che la crescita a due cifre della Cina la debba pagare l'Occidente ? Non possiamo crescere in maniera più equilibrata entrambi ? Non penso che si possano rimettere i dazi, ma il Brasile, pur facendo parte del WTO, ci ha messo rimedio sin dal primo momento spostando la tassazione dai prodotti alle aziende. Il Brasile uscì dalla crisi vent'anni fa semplicemente detassando le aziende di produzione e colmando il minor gettito con una maggiore tassazione delle imprese di importazione dei prodotti finiti, escluse quindi le materie prime e la componentistica necessarie alla produzione. L'Italia è un Paese di trasformazione, se l'export non è superiore all'import siamo MORTI ! Con o senza l'Euro, con o senza le promesse di Monti, non ci sarà mai crescita se non cambiamo la tassazione delle imprese per ribaltare l'attuale cronico sbilancio dell'export, che è causa del ns. impoverimento. Un mondo nuovo in cui tutte le nazioni possano crescere insieme alle altre, non a spese delle altre.
gagliardo giuseppe
8 dicembre 2011 alle ore 15:37http://www.youtube.com/watch?v=xAcgPqiPuxg&feature=g-vrec ( DANGER)
Enzo P.
8 dicembre 2011 alle ore 18:43Sono straconvinto che il prof Monti sia il braccio e il vaticano la mente .Se vogliamo uscire dal tunnel dobbiamo liberarci da soli utilizzando TUTTI la disobbedienza fiscale!
fabrizio cipriani
10 dicembre 2011 alle ore 18:03se ci si vuole far sentire ai piani alti della nostra società bisogna colpire i poteri forti dove gli fa più male cioè....IL DENARO...per farci sentire bisognerebbe fare una vera protesta fiscale. Basterebe un giorno di sciopero vero, una giornata dove tutta la popolazione si ferma, dal metalmeccanico al commercante, dal dipendente al libero professionista, un sciopero trasversale per far capire in questa situazione sono coinvolti tutti e, per una volta almeno,guardare oltre il proprio orticello perchè solo unendosi si ottiene. Ricoriamoci che ognuno di noi è legato al destino dell'altro e il problema dell'altro è anche un nostro problema.
luca calabrese
10 dicembre 2011 alle ore 20:45Condivido tutto!!
libero pensiero perciò pazzo
10 dicembre 2011 alle ore 23:54piove? governo ladro!.... o forse è colpa del vaticano? boh!
luciano f.
9 dicembre 2011 alle ore 01:18Con calma sono riuscito a leggere molti post e vedo che tanta gente ha voglia di cambiare il suo stile di vita,non perchè al limite della povertà ,ma perchè questo sistema non paga.A tutta questa gente chiedo;cosa abbiamo da perdere a realizzare questa"utopia"?Io ho passato i quaranta e sono uno di quelli che col proprio lavoro e le proprie tasse manda avanti la baracca.molto spesso mi chiedo chi cazzo me lo fa fare poi i miei bambini mi fanno immediatamente capire chi sono e cosa ci faccio su questa terra.lavoro per loro ,per i miei figli.per ora ci sto dentro coi conti ma sono al limite.non voglio niente di più di quel poco che ho.A volte quando penso ai miei bambini mi viene una tristezza nel profondo e mi domando,cosa posso fare perchè a loro non capiti una situazione così?Non so se questa crisi è reale ,una bufala ,colpa dell'america,della germania ,o di 4 miliardari in croce che non vogliono perdere i loro tesori,sono troppo in basso nella catena sociale per capire quei disegni di economia e alta finanza.Vedo un nuovo disegno apparire sempre più nitido davanti ai miei occhi ed è quello della vita.La mia e quella di tutti gli altri uomini liberi,liberi di ......amare ..........
Duccio Fanfani
9 dicembre 2011 alle ore 06:07E' solo un'illusione: il mondo è uno solo e ci sono dentro persone perbene e persone disoneste. Quando le persone perbene smetteranno di farsi circuire da quelle disoneste che spacciano per competitività il frutto della schiavitù altrui, le distanze spariranno.
Duccio Fanfani
9 dicembre 2011 alle ore 06:21Il povero Obama è preoccupato e risentito per la crisi dell'Euro, in effetti non gli farebbe piacere se tutto ciò che vende in Europa e fabbrica in Cina gli venisse pagato in Dracme, Lire o Pesetas svalutate. E' proprio altruista mentre stampa dollari, lui.
Per questo quasi tutti i cardini europei sono costituiti da ex dirigenti della più grande - ed americanissima - banca del mondo, la Goldman Sachs, la quale possiede tutti i crediti americani e cinesi e tutti i debiti europei.
Il vero caos non lo rischiano i paesi europei, che nel peggiore dei casi potrebbero uscire dall'euro e rimettersi a battere moneta e pagare i debiti svalutando le rispettive valute e quindi ritornando competitivi, lo rischiano gli americani ed i paesi emergenti che perderebbero questo facile cliente che è l'Europa in cui, ogni legge sembra fatta apposta per favorire i concorrenti a scapito dei paesi membri.
A nord est di che
9 dicembre 2011 alle ore 07:17La canzone "Povera Italia" di Giacomo Lariccia, cantautore italiano che vive e lavora in Belgio, spiega bene la condizione dei giovani scappati all'estero. e' il video del giorno su www.anordestdiche.com
Augusto Vacchetta
9 dicembre 2011 alle ore 13:29Forse un tempo uno stile di vita partecipativo in ogni settore non era possibile ma oggi con internet che definisco una connessione neuronale immediada tra più cervelli è possibilissima ed addirittura a livello globale. Io non mi definisco un antiglobal in quanto mi sento alla pari di ogni essere vivente almeno su questo pianeta e vorrei che la fortuna che ho di esprimermi fosse distribuita di diritto (come acqua e cibo) a tutti rendendola sempre più accessibile, in quanto l' informazione libera e discussa è alla base per dei buoni rapporti sociali.
Questo stile di vita basato sul dare valore alla scarsità ed al profitto deve necessariamente finireeee!!!
Free Peace & Free Love for All.
Augusto.
Giampietro fraccari
10 dicembre 2011 alle ore 19:51Sono pienamente d'accordo poche parole chiare e semplici e vere
pietro
