"Caro Beppe,
la liberalizzazione dell'orario degli esercizi commerciali che sta per introdurre il governo creerà un ulteriore disfacimento sociale. Una profonda ingiustizia a danno di chi non potrà rifiutarsi di lavorare nei giorni festivi, ma dovrà rinunciare all'unica giornata con i propri cari per pochi euro in più in busta paga. Da lavoratore del settore fatico a comprenderne le motivazioni sociali, politiche ed etiche. I negozi sono ormai intesi come servizio di essenziale utilità, alla stregua di un pronto soccorso di questo consumismo che permea le giornate festive di persone che si trascinano in mausolei di plastica. La domenica dovrebbe essere dedicata alla famiglia per chi durante la settimana lavorativa non ha la possibilità di starci sufficientemente. Più richiami sono venuti in questa direzione anche da istituzioni religiose. So benissimo che vi sono settori, come quello medico, dove le domeniche sono giorni come altri, ma lì vi sono delle riconosciute necessità. Ma che valore sociale ha tenere aperto un negozio di calzini o di profumi? In Paesi come la Germania, L'Austria, la Svizzera la stessa Francia, l'Olanda, le domeniche i negozi sono chiusi e le economie non ne risentono." Marcos Rui Ferreira

I pronti soccorso del consumismo
11 dicembre 2011 alle ore 20:43•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (157)
Marco F.
11 dicembre 2011 alle ore 20:55torno da pochi minuti da un grosso centro commerciale..di una grande città....decine di persone che affollavano il posto....nessuna busta e carrelli che servivano a trasportare bambini addormentati.
qui si vocifera che molte aziende hanno ricevuto un NO gigantesco per sforare nei fidi e pagare le tredicesime, alcuni non prenderanno manco lo stipendio per lo stesso motivo.
quindi dire che è tutto ok..è una vera battuta, che io capisco al volo.
ma ricordiamoci, che secondo la legge di Murphy, se una cosa va male..puo' andare ancora piu' male.
e questa ...ci va..ohhhhh se ci va ...anche di corsa.
in pratica parecchie aziende, sotto natale per pagare le tedicesime, vanno al proprio istituto e chiedono di sforare per pagare..in attesa di pagamenti..
il porblema che molte aziende stanno riscontrando..è che i direttori, non solo gli dicono NO...ma gli chiedono anche di rientrare di eventuali esposizioni.
cito testualmente cosa mi è stato riferito da una azienda venerdi sera:
" hanno l'amico direttore di banca, essendo amico, tutti gli amici dello stesso gli chiedono che fine farà l'euro..lui non sa rispondere...sta di fatto che la gente si sta attrezzando per togliere fisicamente i soldi dai conti...va da se...che se la gente toglie, la liquidità scende..e loro non prestano nulla a nessuno."
la peggiore in assoluto è l'unicredit.in questo momento..a seguire le altre.
rastrellano soldi e non ne danno...si devo ricapitalizzare a nostre spese, per non morire LORO..moriamo NOI.
ho detto tutto...
Ps: la cosa sta peggiorando di settimana in settimana...o si mettono a stampare euro o siamo rovinati entro gennaio.
nicola rindi
11 dicembre 2011 alle ore 21:02Sono commerciante, mio padre mi raccontava come per poter chiudere la domenica, dovettero lottare tanto (prima era obbligatorio aprire anche il giorno di Natale), ora sembra che torneremo indietro di 50 anni....ma del resto è già accaduto con i diritti sindacali dei lavoratori, e la cosa non mi sorprende più di tanto.
Mi domando invece una cosa: Che ne sarà della liberalizzazione delle licenze per aprire farmacie, a chi è laureato in questa professione?
E i taxi? Le assicurazioni?
fabio cittolini morassutti
12 dicembre 2011 alle ore 16:12Che piaccia o no, i rapporti di causa-effetto non mutano: se si ricreano nelle società quei tratti che nel lontano passato hanno indotto le rivoluzioni, le rivoluzioni sono destinate a ripetersi.
Gian Enrico Trinca
11 dicembre 2011 alle ore 21:14Non è detto che siano solo gli stessi dipendenti del negozio, il titolare potrebbe assumere altri dipendenti per creare dei turni e così assicurare almeno un giorno di riposo a ciascuno.
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 23:22che film hai visto?
mario
11 dicembre 2011 alle ore 21:15Salve, no in Francia i negozi alimenari sono aperti la domenica mattina ma non dappertutto soltanto in certi luoghi di alta domanda..esempio dove ci sono turisti...
Noè SulVortice
11 dicembre 2011 alle ore 21:16Già da qualche anno come in questi giorni per mia coscenza non faccio mai acquisti nei giorni festivi.
Lo cosiglio a tutti.
Sabatino Crisci
11 dicembre 2011 alle ore 21:19Come al solito prendiamo come esempio dall' Europa quello che fa comodo e non quello che è giusto per tutti. La benzina/diesel ne sono il primo esempio, purtroppo pare che chi "sgoverni" non si renda conto che il popolo vero è alla fame mentre chi ha continua ad accumulare. Si vergogni chi ha la facoltà di risolvere seriamente questa situazione.
I think too much
11 dicembre 2011 alle ore 21:21Penso che sia opportuno cominciare a spostare la lancetta dalla quantità alla qualità.
Ciò che mi permetto di consigliare per queste festività è "prima di comprare informatevi" e valutate chi "merita" i vostri soldi.
E un po' di patriottismo negli acquisti non ci sta manco male, è un modo per contribuire a combattere la crisi.
CRISTIAN M.
12 dicembre 2011 alle ore 00:11concordo in pieno
Maria C.
11 dicembre 2011 alle ore 21:33Per pochi soldi in più? Ammesso che li abbia.....
Livia galassi
11 dicembre 2011 alle ore 21:40In olanda I negozi sono regolarmente aperti ogni domenica (ma non a natale) in tutti I centro città. Chi lavora come commesso/a e', il più delle volte, studente. Buone feste!
Giovanni
11 dicembre 2011 alle ore 21:45in Olanda la maggioranza dei supermercati e tanti altri esercizi commerciali sono aperti molte ore anche la domenica.
Coco Fiandrino
12 dicembre 2011 alle ore 00:22cazzi loro.
Luigi Del Pezzo
11 dicembre 2011 alle ore 21:45Sono d'accordo sui centri commerciali chiusi "sempre" la domenica. Basta con le domeniche con la gita al centro commerciale!!
CRISTIAN M.
12 dicembre 2011 alle ore 00:09secondo me la gita domenicale al centro commerciale è un disagio mentale di alcuni consumisti incalliti (poverini) c'è anche chi come me il più delle volte è costretto a fare acquisti la domenica perchè negli altri giorni non ha tempo. ogni cosa proiettata all'eccesso è dannosa
deejano
11 dicembre 2011 alle ore 21:46non e' vero che in Olanda i negozi sonchiusi la domenica.
e' vero che alle 5:30 ( orario di chiusura ) ti mandano via e chiudono.una volta al mese e sotto le vacanze i negoio sono aperti anche la domenica.Comunque smettetela di fare paragoni con l'Olanda perche' propio non si puo' fare. riguardo ai negozi , lvorano dalle 9:30 - 10:00 alle 5:30 ....non un minuto di piu'.
gli straordinari sono superpagati, per legge passate le 22:00 la paga oraria radoppia ( vale per i camerieri- baristi- chi raccoglie i bicchieri nei locali) inzomma anche se qui si lavora la domenica non ci sono i problemi che ci sono in Italia.Spesso i politici han fatto paragoni tra Italia e Olanda cercando giustificazioni alla legge Biagi e altre leggi porcate.Se qualcuno si prende la briga di fare un paragone REALE si rende conto di come in Italia la gente lavora quasi il doppio per guadagnare la meta' con un costo della vita che e' uguale se non inferiore all'Italia ......e non dico per dire.
alessandro rossi
11 dicembre 2011 alle ore 22:00Voglia di lavorare saltami addosso....
Anna
11 dicembre 2011 alle ore 23:26Ma cosa scrivi???
Sai cosa vuol dire tempo da trascorrere in famiglia o tu convivi con qualche pressa idraulica dello stabilimento dove lavori?
Pensi che anche chi lavora 10 ore al giorno come spesso accade anche nel commercio non abbia diritto di tempo per gli affetti?
Sei forse uno di quelli vogliono competere con la Cina sulla forza delle braccia?
Auguri.
Coco Fiandrino
12 dicembre 2011 alle ore 00:17che imbecille ignorante lecca culo sei?
O sei un imprenditore?
alessandro rossi
12 dicembre 2011 alle ore 13:00sono uno che si da da fare senza aspettare che qualcun altro gli risolva i problemi. se non sei daccordo con me vedi di articolare il tuo pensiero, hai scritto 8 parole e 4 sono insulti.
stefano b.
11 dicembre 2011 alle ore 22:22io lavoro in uno stabilimento che lavora anche la domenica e festivi tranne pasqua e natale
abbiamo le ferie scaglionate perche si lavora anche l agosto
abbiamo 2 giorni che variano nella settimana
la domenica e il festivo non viene pagato come festivo ma ordinario
il trucco e per evitare le straordinarie
lavoriamo su 4 turni con personale ridotto e con posti di lavoro multipli (dove serve serve)
abbiamo le 6 ore al giorno cosi anche per la ferma di 1/2 ora e abolita
e molti stabilimenti lo stanno facendo
la domenica aldila della questione religiosa
dovrebbe essere libera per tutti
e logico che certi generi specialistici e inpossibile
ospedali in testa
e questo e gli altri governi ne sono responsabili
DISTRUGGONO LA FAMIGLIA
ABBIAMO UN stato e GOVERNO CHE LAMENTA IL CALO DELLE NASCITE E POI NON ha mai FATTO NULLA PER LA FAMIGLIA
alcuni vorrebbero adirittura ..la tassa sui celibi...
COME SE FOSSE LA COLPA DEI CELIBI IL CALO DEMOCRAFICO
non l hanno ancora messa perche il ricordo di
una piazza a milano e ancora vivo
del ultimo che lo aveva messa....
UN PROBLEMA ETICO E IMMORALE DELLA DOMENICA AL LAVORO E CHE O LAVORI O STA A CASA
non c e la scelta
Anna
11 dicembre 2011 alle ore 23:28Bravo hai tutta la mia stima e solidarietà.
andrea dario
11 dicembre 2011 alle ore 22:30personalmente visto che lavoro generalmente tutto per far andare sempre bene la mia società sono costretto a lavorare tutto il giorno quindi la domenica la dedico alla spesa.. Qui a peschiera sono già aperti la domenica e francamente non ci vorrri più rinunciare...
Marcos
11 dicembre 2011 alle ore 23:37Ma i tedeschi come riescono a sopravvivere allora, visto che in Germania le aperture domenicali sono regolate in modo molto più rigoroso?
Le pare che l'economia tedesca ne risenta per questo?
Ma si sa noi dobbiamo sempre copiare il modello di sviluppo americano, con le implicazioni etiche e sociali che ne conseguono, con l'aggravio che il senso civico qui è sempre più una chimera.
Coco Fiandrino
12 dicembre 2011 alle ore 00:03cazzi tuoi! e poi che te frega della Germania!
I tuoi dipendenti sono d'accordo?
Marcos
12 dicembre 2011 alle ore 10:55Cazzi miei in che senso?
A cosa vuole arrivare con queste ultime righe che ha scritto, mi sembrano sconnesse.
Dipendenti, se sono d'accordo con cosa?
Sono una lavoratore dipendente del commercio e come molti miei colleghi l'unico giorno in cui possiamo passare del tempo famiglia è la domenica, il resto della settimana lavorano tutti le pare che possono essere d'accordo?.
Sai cosa vuol dire tempo da trascorrere in famiglia o lei convive con qualche pressa idraulica dello stabilimento dove lavora?
Pensi che anche chi lavora 10 ore al giorno come spesso accade anche nel commercio non abbia diritto di tempo per gli affetti?
E' forse uno di quelli vogliono competere con la Cina sulla forza delle braccia?
Auguri allora.
Scusi lei dice di fregarsene della Germania, ma a quale modello di sviluppo si ispira? Al Messico per caso, come scrive con orgoglio un utente in uno degli ultimi post?
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 22:39Dovete spendere, poi spendere e spendere ancora...
Se non spendete, cioè consumate beni, le aziende non hanno motivo di produrre.
Per produrre beni si distrugge il pianeta: inquinandolo aria, acqua e terra rendendolo invivibile.
Vi consiglio, sempre che teniate in considerazione la vita dei vostri figli, di smettere di consumare, bisogna riprendere l'abitudine di riparare, riusare, conservare e barattare. Vaffanculo al Pil e allo spread, Vaffanculo alla Bocconi a Monti a Tremonti a Prodi e compagnia bella... Dovete MORIRE.
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 22:52Errore, non dovete morire voi lettori del Blog ma le persone elencate nel post
Enrico Bosco
11 dicembre 2011 alle ore 22:55Avevo una attivita' che mi metteva in gioc dalle 9 di mattina sino alle 19.00
Poi pero' gli orari altrui cambiavano e per reggere al meglio la concorrenza sono stato costretto a fare dalle 8.00 sino alle 8.00 con una pausa si 2 ore.
Gia' cosi' moltissmi bisogni basilari come fare compere per la famiglia, andare dal dottore, andare in comune o alle poste piuttosto che all'imps e a pagare delle multe, diventavano IMPOSSIBILI.
Avevo solo il lunedi mattina perche' il pomeriggio dovevo lavorare, anche il sabato perche' e' uno dei giorni migliori.
La domenica era libera ma le commissioni erano concentrate di lunedi mattina e se saltava qualche appuntamento, erano AZZI AMARI.
ADIAVO il mio lavoro, una catena che mi seriva per vivere ma che mi levava la vita.
Poi sono arrivati dei grandissimi figli di P che reciclavano denaro e potevano offrire prodotti come i miei a prezzi piu' bassi.
Alla fine ho dovuto lasciare, ma ad oggi posso dire che e' stato molto meglio cosi', per la qualita' della mia vita.
Fermo restando che una attivita' ereditata da mio padre e dal suo prima di lui e'stata chiusa per sempre.
Questo per dire che capisco benissimo chi si dispera, so' gia' che se si liberalizzano gli orari, si andra' al MASSACRO con i cinesi che sono abituati a morire sul posto di lavoro che alla fine ci porteranno al loro stesso livello, annientando anche quel poco di vita che vivevamo DIGNITOSAMENTE.
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 23:13Lavorate... lavorate sempre... vi piace?
Se vi piace allora salite sulla macchina del tempo tornate indietro nel 1850, fatevi un mesetto di lavoro poi raccontatemi.
Se non avete una macchina del tempo è sufficiente leggere un pò di più.
Ciao carissimi amici ciechi.
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 23:16a tal proposito vi suggerisco qualche lettura:
Stato e anarchia di Michail A. Bakunin,
Critica alla ragion pura di Kant,
Il Capitale di Karl Marx.
In aggiunta anche se esulano dal mondo del lavoro:
Perchè non sono cristiano di Bertrand Russell,
Hai vinto Galileo di Piergiorgio Odifreddi.
Buona lettura
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 23:17Vi suggerisco qualche lettura:
Stato e anarchia di Michail A. Bakunin,
Critica alla ragion pura di Kant,
Il Capitale di Karl Marx.
In aggiunta anche se esulano dal mondo del lavoro:
Perchè non sono cristiano di Bertrand Russell,
Hai vinto Galileo di Piergiorgio Odifreddi.
Buona lettura
Gorgia da Leontini
12 dicembre 2011 alle ore 16:42certo che piergiorgio odifreddi in mezzo a cotanti pensatori stona non poco...
alessandro rossi
12 dicembre 2011 alle ore 17:15si chiama Critica DELLA ragion pura, e da come posti se l'hai letto, devi aver saltato tutte le parti filosofiche.
complimenti anche per Odifreddi nell'elenco ci sta a pennello.
Domenico G.
11 dicembre 2011 alle ore 23:19e perché quelli che lavorano tutta la settimana hanno solo la domenica libera per andare a fare la spesa.. avvolte per comprarsi un calzino nuovo aspettano le festività quando in negozi restano aperti più allungo.. il governo monti e incostituzionale e come quello di silvio,nessuno ha eletto nessuno si sono insidiati da soli per fare per se i propri porci comodi! a che serve tenere aperto un negozio di profumi? a far guadagnare di più le case produttrici che creano e distribuiscono profumi a te che con il tuo negozio li distribuisci ai clienti ti resta: L'ici,L'iva,I conti a fine mese, e qualche euro in più! cmq voi negozianti dovete ribellarvi dovete tutelare il cliente e con essa la vostra impresa prendo ad esempio i tabaccai le sigarette arrivano quasi a 5 euro,c'è con il prossimo aumento che ormai e alle porte arrivano a 5 euro! e i tabacchi che fanno? quello dove vado io si lamenta perché gli porto gli spiccioli e tutto quello che sa fare e allora ecco che spuntano di nuovo fuori i rivenditori abusivi che sono sempre più numerosi,si arriverà alla guerra del contrabbando come negli anni 90, invece che abbassare i prezzi delle sigarette combattono chi gli fa concorrenza con l'uso di armi da fuoco! che spesso si tratta solo di poveracci che non hanno nient'altro che quello! e la guardia di finanza li ammazza perché lo stato non sta guadagnando abbastanza.. che mondo di merda!
Davide .
11 dicembre 2011 alle ore 23:36Solidarietà al direttore di equitalia e ricordiamo a questi "terroristi" che una sede la trovano anche a Milano
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 23:48non sono d'accordo sulla solidarietà! i pacchi un pò più sostanziosi.
Claudio A.
11 dicembre 2011 alle ore 23:32Sono d'accordissimo con te!!!
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 23:44Ogni tanto vorrei dare un'idea, chi ha la possibilità di realizzarla può usarla free.
Si dovrebbe iniziare a mettere in piedi un progetto pilota per una scuola on-line, Gli studenti seguono le lezioni ad esempio su Youtube, i libri di testo ovviamente sono digitali. Per chi ha bisogno di un aiuto supplementare allo studio le lezione saranno in video conferenza (in diretta).
Si potrebbe iniziare con le scuole elementari.
Se funziona per la scuola, funziona anche per il lavoro.
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 23:46Pensate, la madre impiegata e il figlio di 7 anni a casa, uno lavora e l'altro studia.
La tata non serve più, la macchina si usa di meno ecc...
CRISTIAN M.
11 dicembre 2011 alle ore 23:49Non vedo il problema, io per lavoro sono impegnato quando va bene 6 giorni su sette, a volte 7 su 7. Sicuramente devo ritenermi fortunato perchè un lavoro lo ho e onestamente con i suoi alti e bassi mi piace pure abbastanza, ma non è questo il punto.
Non credo che le aperture domenicali vincolino a una programmazione settimanale di lavoro di 7 gg su 7. avere il giorno libero infrasettimanale il più delle volte è vantaggioso, poi comunque magari puo portare a qualche assunzione in più.... Non sempre bisogna vedere tutto nero...
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 23:53Sei felice di lavorare sempre?
Ma che bravo lavoratore che abbiamo qui!
Sei contento e gonfio d'orgoglio adesso?
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 23:55dimenticavo, che lavoro fai? il dentista, il notaio, l'impiegato o lo spacca pietra oppure l'autista o l'operaio addetto alla pressa?
Mr_Phantom
12 dicembre 2011 alle ore 00:02Ma cosa dici !??!? Cosa me ne frega di avere mezza giornata durante la settimana !??! Mio marito lavora (per fortuna...), mio figlio va a scuola fino alle quattro e mezza !! Prima di sparare delle cazzate parlatene con i diretti interessati. Inoltre lavorare di domenica non serve a nulla neppure dal punto di vista economico visto che gli straordinari quasi nessuno li paga come tali !!!!! Ma dove vivete !?!? E i sindacati dove sono !?!?!? In piazza a sognare !?!?!?!
stefano b.
12 dicembre 2011 alle ore 00:24IL DIRITTO AL LAVORO E UN DIRITTO
IL DIRITTO ALLA LIBERTA E UN DIRITTO
SI LAVORA PER VIVERE
NON SI VIVE PER LAVORARE E QUESTA E SCHIAVITU
ED E CONTRO LA COSTITUZIONE
PERCIO CONTRO LEGGE
chi vuole lavorare LA DOMENICA lavori lui stesso
io lavoro in una di queste fabbriche 7x7 giorni
ma il direttore e il padrone ...
la domenica non c e mai
eSEMPRE IN GIRO A DIVERTIRSI LUI.... NDR
Coco Fiandrino
12 dicembre 2011 alle ore 00:09Agli italiani mancano i soldi non il tempo, porca troia, fra un pò di tempo ne avremmo fin troppo.
Ma quanto sono coglioni sti Bocconiani del cazzo!
Spero che le persone aprano gli occhi e ci mettano un pò di coglioni altrimenti...
Coco Fiandrino
12 dicembre 2011 alle ore 00:14E poi chi gliela paga la corrente elettrica e il salario del dipendente del negozio che tiene aperto alla domenica senza vendere un cazzo? Mago Monti? oppure Passera? Mi viene da piangere... classe dirigente dei miei coglioni, ma che calcolatrice usate? quella delle clementoni?
stefano b.
12 dicembre 2011 alle ore 00:16il problema del lavoro (non da poco)
e la qualita del lavoro
ho avuto da discutere con un amico in pensione che di lavoro faceva il carabiniere
LA PENSIONE LUI L HA AVUTA DOPO 35 ANNI
il motivo era il lavoro gravoso e PERICOLOSO
mi sembrava di sentire un politico di oggi
30000 EURO AL MESE NON MI BASTANO PER LA FINE DEL MESE
ditemi voi quanti carabinieri perdono la vita al giorno(dite voi un numero)
poi confrontate il numero di morti sul
lavoro nel civile
CHI FA IL LAVORO PERICOLOSO
se alla krupp fossero morti 6 carabinieri DI SICURO TUTTO IL GRUPPO AZIENDALE DAL PADRONE AL DIRETTORE SAREBBERO AL ERGASTOLO
ma erano civili.....ndr
altro quesito
GLI ITALIANI NON VOGLIONO FARE CERTI MESTIERI
ottima scusante per non dire che gli italiani rifiutano certi lavori
SENZA SICUREZZA
A SALARI DA FAME
SENZA DIFESA SINDACALE ne diritti
--------------------------
GLI STESSI CHE VOGLIONO L IMMIGRAZIONE
LIBERA E INCONTYROLLATA
E ACCUSANO GLI ALTRI DI RAZZISMO ...NDR
sono poi quelli che li utilizzeranno(A QUESTE CONDIZIONI)
GLI IMMIGRATI senza carta di soggiorno e uno schiavo senza diritti
in pratica
importiamo immigrati schiavi per questo tipo di lavori CHE GLI ITALIANI A QUELLE CONDIZIONI non vogliono fare
altro punto tipicamente da CONFINDUSTRIA
CONFINDUSTRIA E FAMOSA PER VOLER LAVORARE AL ESTERO PERCHE I NOSTRI LAVORATORI COSTANO TROPPO
(NDR) NDR NDR
rileggetela per 10 volte poi continuate
POI SI SCOPRE CHE NOI ITALIANI SIAMO I MENO PAGATI D EUROPA
CHE ABBIAMO I SALARI FERMI DAGLI ANNI 80
ma a che gioco giochiamo....
berlusca vedeva comunisti dappertutto anche tra le escort
(SPECIE quelle con i capelli rossi....)
la cina e il suo modello preferito
IN CINA C E ANCORA IL COMUNISMO ma oggi i capi comunisti sono diventati anche capitalisti
cosi il popolo cinese e un popolo di schiavi (senza diritti)al servizio dei capitalisti comunisti
e quello che si vuole importare il tipo di lavoro in italia da berlusca FINO a monti
Coco Fiandrino
12 dicembre 2011 alle ore 00:20o uno o l'altro? Capitalista o Comunista?
Se sono diventati Capitalisti non sono più comunisti.
Non confondere il Comunismo con la mancanza di regole e la tirannia. Il vero Comunismo non è mai esistito ne in Cina, ne in Russia, ne a Cuba, ne in Italia. Deve ancora arrivare.... forse.
Coco Fiandrino
12 dicembre 2011 alle ore 00:28Condoglianze Grillo, in Italia la vedo dura.E' un paese con una grave povertà intellettiva, scarso senso di collettività e dalla lingua lunga.
Inoltre si comprano facilmente.
Dagli 100 euro e un rom da abbattere e sei il presidente.
robertoarmando g.
12 dicembre 2011 alle ore 00:32Nei paesi dove vige l'orario continuato e le aperture nei festivi (U.S.A. ad esempio) l'economia non ci guadagna, le famiglie si disgregano e la stanchezza porta alla mancanza di socializzazione. Cazzo, bel futuro che ci aspetta, ma almeno sapremo, che anche di domenica, dove andare a comprare un bel televisore 1345 pollici 7,5D ad super-mega-altissima definizione. E adesso tutti a ballare la tarantella....peppere peppere peppereppeperepepe......
stefano b.
12 dicembre 2011 alle ore 00:49PER Coco Fiandrino, Buriasco
MI HA RISPOSTO...
o uno o l'altro? Capitalista o Comunista?
Se sono diventati Capitalisti non sono più comunisti.
Non confondere il Comunismo con la mancanza di regole e la tirannia. Il vero Comunismo non è mai esistito ne in Cina, ne in Russia, ne a Cuba, ne in Italia. Deve ancora arrivare.... forse.
OK QUANTI ANNI HAI DI SICURO MOLTI ANNI DI MENO DI ME
DEL COMUNISMO BISOGNA CAPIRE UNA COSA MAI DETTA
IL COMUNISMO NON E ALTRO CHE UN CAPITALISMO DI STATO
LA RIVOLUZIONE FRANCESE E
UNA RIVOLUZIONE DI TIPO DI ... DESTRA
IL CONCETTO DI .... POPOLO
E UN CONCETTO DI DESTRA
IL COMUNISMO E DI SINISTRA
IL SUO CONCETTO E ... LO STATO ASSOLUTO
E L UOMO E SOLO UN INGRANAGGIO AL SERVIZIO DEL SISTEMA DELLO STATO
PENSA AL SISTEMA GIUDIZIARIO QUELLO SOVIETICO E QUELLO OCCIDENTALE
IN OCCIDENTE SEI INNOCENTE FINO A CHE SI DIMOSTRA CHE SEI COLPEVOLE
IN RUSSIA SOVIETICA
SEI COLPEVOLE E DEVI TU DIMOSTRARE CHE SEI INNOCENTE
dice niente questo sistema
e un sistema senza sbocco per la democrazia non puo permetersela
il comunismo quello teorico di marx non e mai stato messo in pratica perche e una chimera
il comunismo non e morto teoricamente
ma e fallito econimicamente
la cina sta semplicemente convertendo il sistema comunista con quello capitalistico
ma e solo uno stato di comunisti capi ricchi
CHE SFRUTTANO I PROPRI CIVILI COME SCHIAVI CON IL SISTEMA CAPITALISTICO MA CON METODI COMUNISTI
SI DICE CHE IL CAPITALISMO DISTRIBUISCE MALE LA RICCHEZZA
MA IL COMUNISMO DISTRIBUISCE BENISSIMO LA MISERIA
PS SCUSA PER IL MAIUSCOLO MA HO LA TASTIERA CHE FA I CAPRICCI.....
stefano b.
12 dicembre 2011 alle ore 01:11 SEMPRE PER ...
Coco Fiandrino, Buriasco
TI AVEVO CHIESTO QUANTI ANNI HAI PER UN MOTIVO
IO MI RICORDO BENE GLI ANNI 60 70 80
ALLORA I COMUNISTI ERANO ANCORA COMUNISTI
QUELLI DI FALCE E MARTELLO
OGGI HANNO CAMBIATO VARIE VOLTE IL NOME PER NASCONDERE GLI INNUMEREVOLI SCHELETRI NEL ARMADIO
OGGI UN PRESIDENTE COMUNISTA NAPOLITANO
PIANGE SULLE TOMBE DELLE FOIBE
MA NON SI RICORDA QUELLO CHE IL PCI(E LUI NE FACEVA PARTE ATTIVAMENTE ,)
FECE AI ESULI DI ISTRIA E TRIESTE CHE FUGGIVANO DALLA PULIZIA ETNICA DI TITO
furono insultati INFANGATI MORALMENTE E A MEZZO STAMPA
chiamati fascisti perche fuggivano dal paradiso rosso
molti furono costretti a emigrare..
non si ricordano l appoggio che diedero alla russia che invadeva (PERCHE ERA UN LORO DIRITTO) L UNGHERIA LA CECOSLOVACCHIA
NON SI RCORDANO CHE TOJATTI ERA COMPLICE CON STALIN
OGGI ABBIAMO UN DALEMA CHE ...GIRA IN BARCA...
UN BERTINOTTI CHE VA ALLE BAHAMAS
UNA SINISTRA DEL PD CHE PARLA DI POVERTA ..DI OPERAI SFRUTTATI
e che rifiuta di tagliare il suo stipendio
PER ALLEGERIRE LA SITUAZIONE FINANZIARIA
NON E SOLO I COMUNISTI CINESI CHE SI SONO CONVERTITI AL MITO CAPITALISTICO
TI BASTA PENSARE CHE
hitler aveva come paga la paga di caporale per tutta la vita
e verissimo ma aveva anche tutta la germania a sua disposizione
stalin anche lui aveva una misera paga di stato
ma aveva a disposizione tutta la russia
la differnza del dittatore cinese comunista di oggi
e che sono ricchissimi
come i capi capitalisti
MA E FACILE ESSERE L UOMO PIU RICCO DEL MONDO QUANDO HAI UN MILIARDO DI SCHIAVI....
riccardo ivani
12 dicembre 2011 alle ore 01:22Carissimo amico, io sono un travet della P.Amm., uno che potenzialmente ozia con i tuoi contributi; ti garatisco che non ozio, non guadagno molto e faccio una vitaccia ormai. Cio' non mi impedisce di vedere il disegno maligno che stanno portando a termine: il divide et impera che ci ha messi gli uni contro gli altri. Ti ricordi la battaglia portata avanti da chi, lavoratore autonomo, guardava con invidia che si ammalava nel pubblico perche aveva poteva stare a casa pagato? Invece di migliorare tutti, di cercare di innalzare la qualita' della vita e del lavoro per tutti, ce la siamo presi gli uni con gli altri (in voi hannno identificato i potenziali evasori, quando ben sapiamo che l'evasione riguarda capitali ben piu' ingenti di quelli di chi vive del proprio lavoro). Mi dispiace sinceramente per te, io cerco di essere obbiettivo, trovo sciagurato l'aumento dell'IVA che vi colpisce, la liberalizzazioni dei farmaci da banco che colpisce le farmacie, la riforma degli orari dei negozi che come dici tu non sono servizi pubblici: sei malato o non hai voglia di aprire: sei il padrone, del mancato guadagno ne risponderai a tua moglie, non a me. Ma quanti ragionano cosi'?e' finita, siamo tutti egoisti di m., uno contro l'altro, ciascuno impegnato a difendere la sua scialuppa di salvataggio quando tutto il titanic affonda.
libero pensiero perciò pazzo
12 dicembre 2011 alle ore 01:27fu fatto un referendum per la liberalizzazone degli orari di tutto!
il popolo fu nettamente contrario alla liberalizzazione..... a questo punto non capisco perché ogni volta andare a rompere i coglioni per rimettere sempre in discussione i referendum!
Luigi Sanna
12 dicembre 2011 alle ore 01:45Io sono allibito sia dal tono e significato (?) di questo post sia dalla maggior parte dei commenti che seguono il medesimo.
Siete dei bottegai con una mentalita' ottusa e controproducente, siete quelli che si sparano sui piedi da soli!
Che c'entra il "rovinare famiglie" con il tenere aperti i negozi durante il fine settimana?? Se volete stare sul divano la domenica assumete uno studente o un qualsiasi ragazzo preso in piazzetta e mettetelo a lavorare al posto vostro, pagato, mentre voi vi godete la famiglia.
C'e' un mucchio di gente che lavora (veramente!) durante la settimana e quando gli rimane il tempo per andarsi a comprare i calzini trova i negozi chiusi, mentre voi siete sul divano a farvi le seghe!
Ma che modo di fare commercio e' questo? E vi lamentate pure dei centri commerciali e grossa distribuzione quando poi vi ruba il lavoro?
In Inghilterra, dove vivo, trovi il negozietto sotto casa aperto 24 ore 7 giorni su 7, e mi vende dalle sigarette al cibo ai medicinali di prima necessita'. Io non ho bisogno di fare la spesa in centri commerciali e posso andare quando ho tempo o bisogno senza complicarmi la vita.
Fanno i turni, impiegano gente e offrono un servizio continuo ed attendibile.
La maggior sono immigrati, turchi o indiani per lo piu', grandi lavoratori che hanno famiglie quanto le vostre, ma non pretendono di essere dei "milordi" con la domenica da santificare!
Se proprio volete starvene a casa la domenica, e non dare lavoro a nessuno per paura di spendere due soldi in nero, almeno lasciate fare il governo e quando i cinesi, indiani, turchi e altri veri lavoratori faranno soldi aprendo nel weekend... beh, non andate a dire che vengono da fuori a rubarvi il lavoro, patetici pelandroni!
Qualsiasi governo accada in Italia, non debellera' mai la stupidita' degli Italiani.
Buon natale e mi raccomando, fate la spesa per il cenone 15 giorni prima... al centro commerciale!
libero pensiero perciò pazzo
12 dicembre 2011 alle ore 01:51se è per quello il negozietto che trovi di tutto c'è anche a tirana in albania ma ciò non toglie che l'albania non sia proprio il massimo come esempio.....
tutto è giusto se il popolo lo vuole e ingiusto se viene imposto da questa o quella autorità.
Alessandro
12 dicembre 2011 alle ore 02:19Non e' che uno si fa le seghe sul divano.Esiste anche il tempo libero e una vita privata.Capisco che un tizio come te non l'abbia,ma le persone normali ce l'hanno.Se poi tu vuoi fare lo schiavetto padronissimo,c'e' chi invece si rifiuta.
Luigi Sanna
12 dicembre 2011 alle ore 02:52eh ma allora....
Se il tuo punto e' "non fare lo schiavetto" e hai un attivita' commerciale... mi sa che non ti hanno preso alle Poste e ti e' dispiaciuto parecchio!
Se hai un negozio o una qualsiasi attivita' commerciale, significa che lavori in proprio, gli orari te li dai tu, ma sai benissimo che nessuno ti paga per stare chiuso.
Fai un po' tu...
Anna
12 dicembre 2011 alle ore 10:39Sign. Luigi,
mi spiega allora, come fanno i tedeschi,gli austriaci e moti altri in europa?
Muoiono forse di fame perchè la domenica è chiuso?
Meglio fare come l'Irlanda con i loro negozi sempre aperti si sa l'economia a va a gonfie vele, gli fa un baffo alla Germania!
Luigi Sanna
12 dicembre 2011 alle ore 11:59Ma che discorsi sono? L'economia dell'Irlanda e' stata rovinata dalle banche, non dai negozi aperti la domenica!.
Non capisco proprio che problemi ci siano a tenere aperto tutta la settimana, due persone a turno lavorerebbero 4 giorni al massimo a testa e rimarrebbero 3 giorni liberi per stare con la famiglia e amici.
Mi sembra ci si stia perdendo in un bicchiere d'acqua!
Edgardo Vincenti
12 dicembre 2011 alle ore 12:45Hai perfettamente ragione Luigi Sanna. L'Italia non cambierà mai la sua mentalità da medioevo. Tu vivi in Inghilterra. Io ho vissuto per anni in Argentina e li la liberalizzazione ce da anni, e non solo non hanno chiuso i piccoli negozietti ma ne sono aperti di nuovi offrendo migliaia di nuovi posti di lavoro. Voglio vedere chi sarà cosi stupido di prendere la macchina e farsi km per fare la spesa al primo centro commerciale, potendo contare col supermercatino di quartiere aperto. Ma gli italiani sono mummie del periodo pre egizio, e figurati se acetteranno una cosa del genere. Meglio fare la spesa di natale con 15 giorni di anticipo come hai bene illustrato tu, e continuare a riempire le tasche dei soliti proprietari di centri commerciali, no?
Alessandro
12 dicembre 2011 alle ore 02:15Purtroppo questo ricadra' sui dipendenti.Io ho un negozio di famiglia si fa a turni per aprire la mattina,ma poi quando e' festa me ne sbatto di stare aperto.Poi per chi?specialmente in questi periodo rischi di stare lì per ore e ti entrano due persone solo perche' hai deciso che domenica pomeriggio volevi stare aperto.Meglio star chiusi e risparmiare l'elettricita'.Che poi mettano leggi me ne sbatto,non dipendo da nessuno e apro quando voglio.
Luigi Sanna
12 dicembre 2011 alle ore 02:46E' un discorso di mentalita'... se la gente sa che di domenica non ci sono posti aperti dove comprare alcunche' e' logico che nessuno si presenta e che invece si organizzi lo spesone alla ipercoop di venerdi sera dopo lavoro. Se sai di trovare un negozio aperto in qualsiasi momento e magari sotto casa... ma chi te lo fa fare di andare a prendere la macchina e fare le scorte di fretta all'ultimo momento?
Poi dai... il discorso del costo dell'elettricita' e' un po' ridicolo.. due clienti in un giorno te l'hanno gia pagata.
Capisco benissimo le problematiche di chi ha una piccola attivita' commerciale e allo stesso tempo deve mantenere e godersi una famiglia, ma allo stesso tempo voi (commercianti) non producete quello che vendete, cercate pure voi la convenienza e vi attenete alle regole del mercato quando queste convengono... Mi sembra chiaro che ci sia poca mentalita' imprenditoriale e che avere un attivita' commerciale in proprio (in Italia) sia piu' percepita o voluta come una sorta di "parcheggio" con la presunta sicurezza di un introito fisso e di un "gingillo" patrimoniale da tramandare ai propri figli.
Cerco solo di dire che e' tempo di cambiare la mentalita' in quanto non siamo piu' ai pigri tempi dei privilegi pagati, acquisiti o tramandati, ma in tempi di libero mercato con persone pronte a lavorare quelle due ore in piu' pur di farsi strada nell'attivita' e sorpassare gli altri. I clienti vanno dove conviene, in termini di costi e comodita'.
Anche tu fai la spesa, dovresti saperlo.
Guglielmo
12 dicembre 2011 alle ore 10:45Sono commerciante anche io. Giorno 8 dicembre, mentre gli altri erano aperti, ho chiuso (e tenete conto che vendo giocattoli!!)perché volevo fare l'albero di natale con i miei bambini. E' una tradizione che non ho intenzione di perdere...e me ne sbatto delle ordinanze o delle nuove normative. Per troppo tempo ho fatto lo schiavo nella Grande Distribuzione e ho preso il coraggio di fare impresa per essere libero a modo mio (sempre che libertà possa ritenersi lavorare 9 ora al giorno per 350 giorni l'anno). Quindi ognuno decide ciò che vuole. Io la domenica sarò sempre chiuso a parte le ultime due vicino al Natale...per ovvie ragioni!! Siamo noi i padroni delle nostre azioni...SEMPRE!!
piero431
12 dicembre 2011 alle ore 03:59Mi dispiace per coloro che dovranno subire questo sopruso.
Mi dispiace pure di veder svanire tutte le mie
lotte,tutte le mie ore di sciopero(anni sessanta)
per ottenere un po di riposo (prima mezza giornata
dopo tutto il sabato). Spero che i giovani e i meno giovani capiscano che c'è da lottare. Se non lo si fa sarà un macello (sociale ovviamente).
vince monte
12 dicembre 2011 alle ore 06:38Carissimi da alcuni anni vivo in mexico e sinceramente qua ' i negozi stanno aperti 365 giorni all'anno e molti fanno servizio 24ore e vi dico che comodissimo per chi come me e' occupato tutto il giorno , non vedo lo scandalo , ricordo che in questo modo aumenta l'occupazione , o volete continuare solo a lamentarvi , forza sveglia a lavorareeee
Anna
12 dicembre 2011 alle ore 09:42Io invece al modello di sviluppo messicano al quale tu aspiri per l'Italia preferisco quello tedesco dove le domeniche i negozi sono chiusi.
Forza sveglia Organizzarsi!!!!!!
Un po' di buona volontà , organizzarsi!!!
E finitela di dire che chi lavora nel commercio non ha voglia di lavorare finitela!!!!!!!!
Chi lo dice è solo un Falso ipocrita.
M.L.
12 dicembre 2011 alle ore 09:52Cavolo beati voi in Messico con i negozi aperti 24 ore su 24 dev'essere un paradiso, speriamo che l'Italia diventi come il Messico.
Questa si che è civiltà!
A cosa servono i diritti umani quando puoi comprarti l'ammorbidente o un aspirapolvere di domenica a mezzanotte?
Pensa che in cina i lavoratori hanno anche il privilegio di dormire in fabbrica, anzi sai cosa spero, spero che diventeremo come la cina, altro che il tuo messico, gli fa una baffo alla cina!
robert p.
12 dicembre 2011 alle ore 10:21ahhh si sei veramente un grande!!!!!!
il Messico e' straavanti infatti, visto che praticamente e' considerato come terzo mondo!!!!
continua a lavorare 365 giorni all'anno 24h su 24.
schiavo!!!!!
Anna
12 dicembre 2011 alle ore 10:26Cavolo beati voi in Messico con i negozi aperti 24 ore su 24 dev'essere un
paradiso, speriamo che l'Italia diventi come il Messico.Questa si che è civiltà!
A cosa servono i diritti umani quando puoi comprarti l'ammorbidente o un aspirapolvere di domenica a mezzanotte?
Pensa che in cina i lavoratori hanno anche il privilegio di dormire in fabbrica, anzi sai cosa spero, spero che diventeremo come la cina, altro
che il tuo messico, gli fa una baffo alla cina!
yuva m.
12 dicembre 2011 alle ore 08:39 X L. Sanna; Carissimo tu sei il classico numero di matricola ben riuscito, quello che rientra perfettamente nel programma di Divi e Impera, primo perché sei partito dalla Sardegna per lavoro in Inghilterra (prob. in ristorante)e guardi al tuo paese con gli occhi di chi crede di essere superiore visto che hai già scordato come stavi in patria
e poi perché condanni chi ha vive il suo tempo libero come vuole e crede sia meglio solo per reazione perché sei molto solo e hai fatto del lavoro,ahimè, l'unica ragione di vita
ma dovresti sapere che si lavora per vivere e non viceversa.
Non pretendo tu possa capire di come le banche, principali responsabili, abbiano schiavizzato la gente comune costringendola a lavorare solo per far ingrassare pochi eletti,non capisci come viene ipotecata l'intera vita della classe media con meccanismi bancari (signoraggio e cazzi vari)studiati apposta per creare i nuovi schiavi, non lo
capisci proprio perché stai sempre a lavoro e non hai mai il tempo da dedicare all'informazione e cioè a te stesso,
le poche ore e giorni che stai a casa mangi qualcosa in scatola e ti metti nel divano con un'occhio chiuso e l'altro alla TV senza neanche la forza di farti una sega..!
Luigi Sanna
12 dicembre 2011 alle ore 11:50Guarda che il tuo commento oltre che di una stupidita' immensa e' anche molto razzista.
Io i ristoranti li progetto e li faccio costruire e sono un libero professionista molto apprezzato. L'unica matricola qua sei tu e la tua ipocrisia a ottusita' si commenta da sola.
Questo giusto per riportarti nei tuoi ranghi.
Per quanto riguarda il discorso in oggetto, mi sembra chiaro che qua non meriti neanche discutere con uno (purtroppo non solo uno, ma tanti e tutti uguali) che preferisce piangere miseria e lamentarsi piuttosto che rimboccarsi le maniche e darsi da fare o assumere qualche giovane per tenere aperto quando lui vuole vedersi la partita seduto a casa.
Oh... c'e' la crisi, te ne sei accorto? Anche per te, mica solo per i "meridionali" :))
yuva m.
12 dicembre 2011 alle ore 15:19A parte che odio il calcio non capisco il razzista con i meridionali e quale sia il connubio che mi lega, poi,visto che si parla di attività proprie ho pensato tu fossi un "proprietario" (cosi va bene?)di ristoranti,
inoltre non piango miseria perchè oltre alla fortuna di avere
una fantastica famigliola possiedo 2 casette,una in sardegna
da dove vengo,e una qui; per me io sono il più ricco del mondo perchè non voglio altro di materiale;
ripeto che si lavora per vivere e non si vive per lavorare,
si produce sia per se che per la collettività e se si vuole vivere in democrazia si dovrebbe poter fare un po anche ciò che si vuole come stare la domenica con i propri cari.
Eppure nessuno mi leva dalla testa che tu hai bisogno di prenderti un po cura di te..
Luther Blissett
12 dicembre 2011 alle ore 08:42Mai come in questo momento mo sto rendendo conto di come questa crisi stia colpendo in modo scriteriato, non solo chi è senza lavoro, ma anche chi un lavoro ce l'ha. Le aziende ora hanno il coltello dalla parte del manico: fanno lavorare i propri dipendenti come schiavetti, sottopagati, e con i diritti ridotti al minimo. Sono perfettamente consci che possono fare (quasi) tutto quello che vogliono, tanto nessuno che abbia un posto di lavoro fisso è tanto idiota da licenziarsi in un momento come questo. Noi siamo cornuti e mazziati
Fabio Palazzi
12 dicembre 2011 alle ore 08:54Le imprese... QUALI IMPRESE? Le piccole imprese artigiane? I lavoratori che in piú ci mettono il loro culo e si fanno il mutuo per pagare il macchinario nuovo? Impariamo a distinguere please...
Stefano M.
12 dicembre 2011 alle ore 09:43Condivido e rilancio. Ok prendiamo atto che in Italia la famiglia é allo sfacelo e nessuno se ne interessa (si lavora sempre di piú, si fanno km e km per raggiungere il posto di lavoro, nessun sostegno economico, sempre meno tempo per stare assieme assieme...), allora perché non teniamo aperti tutti i servizi di tutti i settori, tutti i giorni. Penso per esempio alle poste (perché non potrei desiderare di fare un bollettino la domenica mattina?), ai comuni (perché non potrei desiderare di fare un passaggio di proprietá o un cambio di residenza la domenica mattina?), alle banche (perché non potrei desiderare di fare un assegno circolare la domenica mattina?), alle discariche (perché non potrei avere la necessitá di portare le immondizie, liberando cosí le strade nel week and, la domenica mattina?), alle farmacie (perché loro possono fare i turni e nel commercio no?). Cosí si lavorerebbe tutti e a turno, cosí ci sarebbe meno disoccupazione e un pochino di piú tempo per stare a casa a seguire la propria famiglia (per coloro, suicidi, che fossero interessati nonostante tutto a costruirne una, in questo mondo malato che tutela piú il consumismo della famiglia)! Ops, é suonata la sveglia,.. accidenti stavo solo sognando un mondo diverso e privo di ipocrisia. Saluti
Giuso Dazzi
12 dicembre 2011 alle ore 10:03Ma che senso ha dilazionare l'orario di apertura dei negozi? L'effetto sull'economia sarà decisamente contrario: se la gente non compra non è perchè non ha tempo, la gente non compra perchè non ha soldi. Finirà che si allungheranno gli orari lavorativi, si avranno gli stessi incassi (forse qualche eurino in più) e bisognerà pagare meno i dipendenti, altrimenti si va in perdita. Diamo piuttosto denaro alla gente in modo che possa spenderlo nei negozi.
alessandro duca
12 dicembre 2011 alle ore 10:41Il problema e` che si cerca di risolvere una carenza di domanda (la gente con compra perche` non ha soldi) rinforzando l'offerta (negozi aperti ancora piu' a lungo).
La prospettiva migliore e` quella di riuscire a ragranellare le briciole. Se ne deduce che la retribuzione dei lavoratori del commercio (nonostante gli straordinari festivi) e` comunque coperta dalle briciole, e resta pure del margine.
Per cui rimando volentieri ai mittenti la retorica del 'darsi da fare', 'mettersi in gioco' ed altre puttanate della retorica neoliberista.
La realta` dei fatti e` che mediamente in Italia lavoriamo tanto quanto e a volte di piu' degli altri paesi europei:
http://www.businessonline.it/stampa/5/StilidiVita/358/Quanto_lavorano_gli_italiani.html
e quanto al divario di produttivita` questo e` da imputarsi essenzialmente ad un imprenditoria stracciona e parassita che punta a realizzare i margini a scapito del lavoratore piuttosto di reinvestire gli utili.
ivan m.
12 dicembre 2011 alle ore 11:25il problema è che la gente ha sempre meno soldi da spendere (soprattutto in minchiate).
poi scusate se c'è la liberalizzazione ognuno decide se aprire o no. quindi....
n t
12 dicembre 2011 alle ore 11:25Io invece sono d'accordo con le aperture domenicali e notturne, perché durante gli orari di apertura dei negozi io lavoro, e se non ci fossero i supermercati aperti fino alle 21 morirei di fame. Non tutti si possono permettere di fare acquisti durante l'orario di lavoro, che facciamo per questi disgraziati? Devono assumere una governante per fare la spesa durante l'orario di lavoro perché la casta dei commercianti vuole impedire a qualcuno di aprire la domenica?
gigi boi
12 dicembre 2011 alle ore 12:04potrei sapere a quale categoria di lavoratori appartieni?io a quello dei fornai.
paolo c.
12 dicembre 2011 alle ore 11:33Il PROGRAMMA del MOVIMENTO 5 STELLE è il meglio che c'è, ma è da completare:
Stato e Cittadini.
Energia.
Informazione.
Economia.
Trasporti.
Salute.
Istruzione.
E qui viene la domanda: il PROGRAMMA per altri ministeri?
Ministeri senza portafoglio:
Coesione Territoriale?
Cooperazione internazionale e l'integrazione?
Rapporti con il Parlamento?
Affari Europei?
Turismo e Sport?
Ministeri:
Affari Esteri?
Interno?
Giustizia?
Difesa?
Economia e Finanze?
Sviluppo economico?
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali?
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare?
Infrastrutture e Trasporti?
Lavoro e Politiche Sociali?
Salute?
Istruzione, Università e Ricerca?
Beni e Attività Culturali?
L'elenco è riportato dal link: http://www.governo.it/Governo/Ministeri/ministeri_gov.html
Per ogni MINISTERO e ASSESSORATO locale si fa un sondaggio standard su PROPOSTE e SOLUZIONI del caro Beppe e di noi, si partecipa, si VOTA e quelle con più del 50% entrano nel SUPERPROGRAMMA MOVIMENTO 5 STELLE. Si da precedenza, per avere maggiore coesione sociale, a quelle con percentuali più alte con disegni di legge da realizzare in seduta legislativa.
Ogni eletto non può prendere iniziative proprie, ma deve attenersi scrupolosamente al SUPERPROGRAMMA 5 STELLE.
Una volta definito il SUPERPROGRAMMA deve rimanere aperto (open source), gli iscritti scrivono PROPOSTE e SOLUZIONI su fatti nuovi, si VOTA, si può cambiare la VOTAZIONE se si ritiene SOLUZIONE migliore e indicare il link trovato sul WEB.
Dotare una piattaforma leggera e semplice, dove per ogni MINISTERO e ASSESSORATO locale, ci sia un ordine alfabetico dei punti da discutere e voci standard (abolire, aumentare, diminuire, istituire).
Siamo sulla buona strada: "Manovra dei cittadini" e "Sviluppo dell'Italia".
Vogliamo completare il SUPERPROGRAMMA del MOVIMENTO 5 STELLE?
Vogliamo discutere punto per punto dal tuo blog come fatto per l'esistente?
Quando iniziamo?
Ognuno vale e conta uno?
Potere ai Cittadini!
paolo c.
12 dicembre 2011 alle ore 11:42Coesione Territoriale:
Cooperazione internazionale e l'integrazione:
Rapporti con il Parlamento:
Affari Europei:
Turismo e Sport:
Affari Esteri:
Interno:
Giustizia:
-intercettazioni, anche un cittadino può incaricare un investigatore privato per individuare un reato: istituire.
-prescrizione: abolire.
-CSM eletto solo da giudici e pm: istituire.
Difesa:
-forze armate presidiano residenza e luogo di lavoro di eletti (sindaci) e dipendenti pubblici (ufficio tecnico) che hanno avuto intimidazioni dalle organizzazioni malavitose e ridare quartieri occupati per traffici di droga: istituire.
-spese militari: abolire.
Economia e Finanze:
-lavoro autonomo causa evasione fiscale: abolire.
-eletti e cariche pubbliche (presidenti, cda, ad, consiglieri, diplomatici, dirigenti) percepiscono solo il reddito medio nazionale: istituire.
-rai programmi televisivi che non coprono le spese complessive con la pubblicità sono chiuse: istituire.
-finanziamenti ai privati: abolire.
-ici attività commerciali della Chiesa: istituire.
-concessioni pubbliche, tassa annuale in proporzione al fatturato: aumentare.
-fatture e scontrini in detrazione dell'1%: istituire.
Sviluppo economico:
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali:
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare:
-reati ambientali le bonofiche sono a carico dell'inquinatore e non da soldi pubblici: istituire.
Infrastrutture e Trasporti:
-subappalti: abolire.
Lavoro e Politiche Sociali:
-raccomandati licenziati: istituire.
Salute:
Istruzione, Università e Ricerca:
Beni e Attività Culturali:
Costituzionali:
-ogni nomina viene decisa dalla maggioranza dei cittadini e non dagli eletti (si evitano parentele e amicizie): istituire.
Franco G.
12 dicembre 2011 alle ore 12:04C'è da chiedersi chi abbia richiesto la liberalizzazione degli orari....semplice, i grandi centri commerciali...quelle orrende strutture che sono nate come funghi attorno alle città.....quegli stessi che hanno ricevuto tanti altri privilegi dai vari governi:
- Liberalizzazione delle licenze(così non hanno vincoli di apertura delle varie attività)
- Agevolazioni fiscali( non so se sapete che le catene dei grandi supermercati non emettono scontrino fiscale in base alla legge n.311 del 2004)
- Contratti di lavoro che nel commercio non si erano mai visti prima(naturalmente accordati con i sindacati se così possiamo chiamarli)
Ora finalmente hanno ricevuto l'ultimo tassello che gli mancava, poter stare aperti sempre!!
Certo per molti sarà comodo avere negozi sempre aperti, però poi non lamentiamoci se per prendere un pezzo di pane dobbiamo necessariamente usare l'auto per arrivare a questi centri....sì perchè i piccoli negozi saranno costretti a chiudere, quindi non si potrà più scendere sotto casa a prendere il pane!!
Edgardo Vincenti
12 dicembre 2011 alle ore 12:22Non è vero assolutamente. In ogni caso i negozi piccoli hanno chiuso a migliaia con l'avvento dei grandi centri commerciali, quindi la liberalizzazione degli orari non peggiorerà la situazione. Semmai migliorerà la vita di migliaia di piccoli commercianti di quartiere che restando aperti più a lungo, forse riusciranno a favorire un sepur modesto ritorno del pubblico nei negozietti di quartiere. Nei paesi moderni la liberalizzazione degli orari commerciali è una realtà da anni, e il piccolo commercio non è di certo morto. Diciamo solo che in Italia ce la solita arruginita mentalità da medioevo che non permette a questo paese di diventare una nazione moderna. Per dirla in altri termini: E' più moderna l'Argentina che si è ripresa dal default, che non noi....! Riflettere gente...!
Franco G.
12 dicembre 2011 alle ore 15:40Se la metti così allora eravamo più avanti noi 60 anni fa....non so se lo sai(ma immagino di no) che i negozianti molti anni fa hanno lottato per avere il giorno di chiusura la domenica...una volta erano costretti a stare sempre aperti....e cmq non è aumentando le ore di apertura che si aiutano i piccoli negozianti, ma non favorendo con leggi specifiche la grande distribuzione!!
alessandro v.
12 dicembre 2011 alle ore 16:23Non possiamo prendere il pane sotto caaasaaaa!!!! Che peeecccaaaatoooo. Eh si, questo massacrerà l'economia! Ps il cacchio di panettiere sotto casa mia è sempre pieno che ha messo i numeretti.
Fatela finita di scrivere caxxxate.
Franco G.
12 dicembre 2011 alle ore 16:46Caro Alessandro
-Primo: io sono un dipendente di una attività commerciale, non sono un titolare di una attività.
-Secondo: se a te piace vivere per lavorare a me no!! Io voglio lavorare per vivere
-Terzo: forse non hai capito che qui si parla di qualità della vita....ma forse tu sarai contento di lavorare sempre!!!
Quarto: spero che anche nel tuo settore lavorativo vi facciano lavorare anche la domenica, così magari saprai cosa significa vedere la famiglia solo la sera (perchè gli altri giorni lavorano e sono a scuola, quindi sai che cazzo me ne faccio del giorno infrasettimanale a casa???)
Edgardo Vincenti
12 dicembre 2011 alle ore 12:09Non è assolutamente vero che nelle principali capitali europee i negozi non sono aperti con orario lungo e anche le Domeniche. Basta andare per esempio a Parigi per rendersi conto che ci sono dei negozi aperti 24 ore su 24 come in tutti i paesi moderni del mondo. Diciamo piuttosto che l'Italia è rimasta inchiodata al medioevo, e ora che ci sarà estensione dell'orario ci saranno milioni di voci che grideranno allo scandalo. Sopratutto quelle della solita chiesa che vuole l'arretramento sociale di tutta l'umanità. La manovra Monti porterà l'Italia sempre più vicino al baratro e quelle che arriveranno a breve saranno ancora peggio, per cui al meno teniamoci l'unica cosa positiva di questa manovra, cioè la liberalizzazione dell'orario dei negozi....!
Marcos
12 dicembre 2011 alle ore 12:21Scusi ma lei parla delle capitali europee o di tutto il paese?
Che idea si è fatto?
di un'occhiata qui prima:
http://www.euroconsumatori.org/16849v20192d20204.html
Le pare che in Germania dove ci sono pochissime domeniche di apertura domenicale siano arretrati e l'economia se la passi male o peggio che da noi, o i tedeschi muoiano di fame se il supermercato non è aperto il giorno di Natale?
Edgardo Vincenti
12 dicembre 2011 alle ore 12:29Dobbiamo smetterla di guardare alla Germania come esempio per noi. Sono proprio loro che ci inculeranno a breve causando il defaul dei paesi europei tranne loro naturalmente. Guardiamo a paesi per esempio come l'America o la Argentina dove si sono ripresi da un default spaventoso e ora la loro economia viaggia a un più 10 % annuo. E dove la liberalizzazione degli orari ce da anni, e non solo non hanno chiuso i negozietti ma si sono creati migliaia di posti di lavoro grazie a la liberalizzazione degli orari...
Sari K.
12 dicembre 2011 alle ore 12:13Comunque si scrive I PRONTO SOCCORSO...
albert einstein
12 dicembre 2011 alle ore 12:17io personalmente sono favorevole all apertura dei negozi tutti i giorni,anche perchè invece della domenica ci sono altri giorni alla settimana per stare in famiglia,non vedo tutto questo scandalo,conosco gente che pur avendo famiglia fanno il primo e il secondo lavoro il sabato domenica,e cè qualcuno che si meraviglia....an scusate sono i soliti che protestano,vogliono il lavoro sotto casa,7 ore al giorno,ferie a ferragosto,....svegliatevi che quei tempi sono finiti da un bel pezzo,tiratevi su le maniche e fatevi una ragione se vogliamo campare,certo sono stato un po troppo schietto ma la realtà è questa,bisogna abituarsi a gestirsi il tempo meglio possibile....saluti...
P.B.
12 dicembre 2011 alle ore 12:19Averci un lavoro anche se lo fai di notte è onorevole.... ma avercelo!
Il fatto che ci siano cattive persone che se ne approfittano degli altri deriva da molti fattori ma non riesco a capire cosa la liberalizzazione degli orari possa compostare al lavoratore se non creare più lavoro a discapito dei proprietari dei negozi!
I negozianti sono quelli che lucrano sugli sforzi altrui!
Fanno soldi semplicemente scambiando il bene e magari neanche stanno dietro il bancone!
Il lavoro più facile del mondo, sempre che tu abbia beni richiesti...
La liberalizzazione deve essere fatta!
Più lavoro per tutti meno soldi ai negozianti: viva la liberalizzazione!
Vorrei vedere cosa farebbe chi ha scritto il post senza lavoro!
Invece di vedere sempre i porchi comodi vostri ragionate pensando ai benefici per il sistema!
Poi se viene usato un martello per darlo in testa a qualcuno non prendertela con il martello ma con chi lo usa male!!!!
BAAAAAAAAAAAAAAASSSSSSSSSSSSSSSSSSSTTTTTTTTTTTTTTTAAAAAAAAAAAAAAAAA
BEPPE MA COME SI FA A METTERE UN MESS DEL GENERE IN HOME PAGE?
A COSA SI MIRA A CREARE SCONFORTO?
A DAR VOCE A CHI RAGIONA DI PANCIA?
MMMMM MALE MOLTO MALE
Marcos
12 dicembre 2011 alle ore 12:27A questo punto aboliamo completamente il concetto festivo di domenica, con l'apertura e l'attività di tutte le fabbriche, gli uffici, le banche, il parlamento, i medici di base, come in qualsiasi altro giorno, tanto visto che alcuni se la passano male è meglio livellare verso il basso i diritti almeno si crea un po di equità.
Mi sa che la maggioranaza di chi è favorevole sicuramente non lavora nel commercio ma in qualche ufficio comunale o comunque la domenica non lavora.
Demis lacu
12 dicembre 2011 alle ore 12:48Mmmmmmm male molto male?
Tu chi sei? Il giudicante?
Vai a rompere da un altra parte.
P.B.
12 dicembre 2011 alle ore 12:53Caro Marcos
Io lavoro una media di 70/80 ore lavoro a settimana!
Sono un imprenditore di me stesso!
Sono molto sotto stress ma non ne faccio un alibi!!! (ho anche i miei problemi psicosomatici per questo!!!)
Non conosco sabato domenica natale o capodanno!!!
Dipende quando c'è lavoro, se c'è si lavora.
Detto questo non credo che ora le mie parole abbiano più valore... o mi sbaglio?
Occorre riflettere e molto sopratutto perchè ci sono ottimi pifferai in giro e tanti allocconi pronti a seguirli!!!!
PS
Però devo ammettere una cosa
Se fosse x me i commercianti guadagnerebbero molto molto meno ma presto ci si arriverà!!
Occorre imparare a coordinare la domanda poi saranno fregati!
PB
12 dicembre 2011 alle ore 13:00Denis
mmmm male molto male!!
fare lo struzzo non aiuta!!!
fare lo strunzo è una tendenza che colpisce fascisti e comunisti!!
Te da che parte stai!!!!
se sei avanti... come fai a essere quello che combatti?
sandro
12 dicembre 2011 alle ore 13:10Ti dico io cosa cambia:
in un momento in cui e` la domanda a mancare l'aumento dell'offerta (aperture prolungate) avra` un effetto quasi nullo sui volume di vendita.
I commercianti, come dici tu ma forse sarebbe meglio dire la grande distribuzione perche` i "commercianti" in senso classico ormai son pochi, dovranno sostenere i costi delle aperture prolungate a fronte di un incremento minimo delle vendite.
Cosa rendera` possibile tutto cio? Ma naturalmente
i salari da fame, gli straordinari non pagati e tutte le porcate che i lavoratori della grande distribuzione conoscono bene.
Quanto alle liberalizzazioni son d'accordo pure io, ma un conto e` colpire la lobby dei farmacisti, un conto rendere ancora piu' selvaggio e iniquo il mondo del lavoro. E in queste misure ci sono entrambi gli ingredienti.
Marcos
12 dicembre 2011 alle ore 12:44Ma di cosa si scandalizzano quelli che ritengono questo post inopportuno?
Che una volta tanto, un lavoratore che cerca di tutelare un minimo di etica e di tempo da dedicare agli affetti possa esprimere in modo pacato il proprio dissenso?
Perchè gli disgusta così tanto?
Stiano tranquilli, dopo tutto questo clamore dopo tutta la loro indignazione Stakanovista, il decreto, come scontato, verrà approvato e potranno finalmente e felicemente trascorrere le loro tristi e noiose domeniche o giorni di Natale in qualche centro commerciale.
L'ambizione massima di un popolo.
Edoardo Neri
12 dicembre 2011 alle ore 12:48vorrei scrivere a Beppe Grillo e chiedere un suggerimento un indirizzo un qualcosa che possa aiutarmi in questo momento difficile , da 3 mesi è morta mia moglie, ho 3 figli di 16 - 14 - e 6 anni e l'azienda mi ha lasciato a casa, le istituzoni, gli uggici dove hanno un grande cartello ( aiuti alle famiglie ) o Politiche Sociali nemmeno mi rispondono cosa devo fare per farmi ascoltare una follia ? un gesto disperato (manca poco) qui lORO fanno soldi e noi o meglio IO come farò
Grazie
Edoardo NERI
Niccolò
12 dicembre 2011 alle ore 12:57mica tanto vero, a Londra per esempio già dieci anni fa trovavi negozi alimentari aperti a tutte le ore, tanto la domenica quanto la sera di Natale! Con questo ovviamente non voglio dire che sono d'accordo con questo discorso di apertura all time...
Gianluca Aresu
12 dicembre 2011 alle ore 13:08Purtroppo bisogna continuare a combattere per tenersi i propri legittimi diritti.Continuando a subire i sopprusi di politici e banchieri o multinazionali o casta che dir si voglia siamo comunque colpevoli di passività scioperiamo fermiamo l'italia.Non è elemosinando giustizia ed equita che daremo un futuro migliore per i nostri figli.
Raffaella L.
12 dicembre 2011 alle ore 13:21Per quello che posso vedere nei paraggi dove abito, non ci sono assunzioni in più, ma vengono sfruttati quelli che già vi lavorano, ora, care e grazie se uno ha un lavoro, ma essere sfruttati così perchè altrimenti ti lasciano a casa, questo mi sembra una gran porcata, ma siamo in italia no?
o.t
12 dicembre 2011 alle ore 13:25ma falla finita e vai a lavorare!sono libero professionista e se voglio mangiare e mi tocca di lavorare la domenica lavoro!..apritevi partita iva cari dipendenti con busta paga,ferie e malattie,manco una settimana durereste..poi dicon che manca lavoro e che noi siamo ladri..BUFFONI!
Anna
12 dicembre 2011 alle ore 13:36Lavoro già e tanto, spesso per pagare i liberi professionisti come lei.
PAOLO COGORNO
12 dicembre 2011 alle ore 13:53Ascolta, ma ci sei o ci fai ?
Pure io ho la partita iva e pure io spesso ho lavorato la domenica. Ma ti sei mai chiesto se è giusto dover CAMPARE in questo modo ?
Se lo fai per diventare ricco sono cazzi tuoi, ma se lo fai per campare allora non è giusto per un cazzo. Ed è meglio che ci pensi un po su se non vogliamo diventare definitivamente schiavi di qualcuno.
Il commento della "dipendente" mi lascia basito ed è meglio che non rispondo per educazone.
Peter Vincent
12 dicembre 2011 alle ore 13:31Mio dio non ci credo tutti si lamento della crisi ( che non c'e' ) e adesso ci lamentiamo perché la domenica che e' un 'ottima occasione per fare soldi più che in settimana ci lamentiamo perché vorremmo stare a casa a grattarci ? Spero che un diluvio universale spazzi via il popolo italiano
Anna
12 dicembre 2011 alle ore 13:37Ma hai letto bene o fai finta di non capire?
Marcos F.
29 maggio 2012 alle ore 08:39Ma perchè non leggete bene i post prima di sparare commenti a vanvera?
stefano b.
12 dicembre 2011 alle ore 13:37un proiblema e
(come ricordato neli post precedenti questo)
E CHE GIRA POCHI SOLDI
liberalizzare gli orari e come ..
ti brucia la casa e tu con un secchio di acqua ...la usi per farti la doccia.....
con l euro e raddoppiato tutta la spesa
quello che prima costava 1000 lire oggi costa un euro
ma l euro e il doppio di 1000 lire
se un prodotto prima di 1000 lire era scadente
non e migliore se costa un euro (il doppio)
chi ha voluto l euro in italia ci ha giocato sapendo di barare
oltrove in europa si e cambiata la valuta nel reale valore della moneta
e anche oggi si sta facendo questo gioco
il governo dice ...
BISOGNA ADEGUARSI AL EUROPA IN FATTO DI PENSIONI
GIUSTISSIMO
COMINCIAMO AD ADEGUARE ANCHE LE PAGHE EUROPEE IN ITALIA DATO CHE SIAMO IL PAESE CHE GUADAGNA DI MENO
TARTASSATI SFRUTTATI RAPINATI A NORMA DI LEGGE
e logico che gli acquisti sono calati
meno soldi che si ha ...meno spendi..
APRIRE I NEGOZI ANCHE LA NOTTE E DI DOMENICA E COME RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA POVERTA IMPEDENDO E VIETANDO DI ELEMOSINARE....
IL MALATO SI CURA DOPO LA VISITA E CONTROLLANDO I SINTOMI E POI SI FA LA LA DIAGNOSI
NON SI CURA IL MALATO ,,,PENSANDO CHE POTREBBE AVERE ..QUELLA MALATTIA
SE NON SI HA I SOLDI NON SI COMPRA NEMMENO SE E IL GIORNO DI PASQUA
AI POLITICI PARLAMENTARI BISOGNERBBE DARE 800 EURO AL MESE COSI LE LEGGI LE FAREBBERO
IN BASE ALLA VITA REALE
marzia palladi
12 dicembre 2011 alle ore 13:56Sono una lavoratrice presso un centro commerciale d'arredamento.
Le domeniche lavorative sono state introdotte da noi nel 2000.
Vi assicuro che l'occupazione non è aumentata ma si sfrutta quel che c'è.
Vorrei ancora aggiungere che quello che io vedo di triste è la famiglia tipo che ci frequenta la domenica: tutta la settimana in coda in macchina , con ritmi poco umani e così la domenica come svago per i bambini anche appena nati: fila al parcheggio, fila al ristorante interno, fila alle casse per pagare un pacchetto di tovaglioli (mai più senza, direi) il tutto condito da luce artificiale e rumori continui. Ma....e farsi una domenica a casa? Fare due passi per prendere una boccata d'aria? E' davvero, usare il proprio tempo libero per spendere denaro in cose inutili e superflue, l'unico piacere rimasto da condividere?????
Quando io ero piccola, il pane si comprava doppio il sabato perchè la domenica era tutto chiuso. Siamo cresciuti bene uguale, magari un pò più rustici ma con buoni denti e il rispetto per le giornate anche un pò "vuote" e silenziose.
Io per contro NON COMPRO MAI DI DOMENICA. Se in tanti facessimo così, non si vedrebbe la necessità di ulteriori aperture.
Raffaella L.
12 dicembre 2011 alle ore 14:26 Cara Marzia, vedo che confermi quello che vedo io e condivido quello che dici: anch'io evito di andare in un negozio di domenica!
alessandro
12 dicembre 2011 alle ore 14:32Anche io per solidarieta' evito gli acquisti la domenica.
Lavoro dal lun a ven come pendolare e ho poco tempo libero ma credo che l'impegno valga anche se costa un minimo di sacrificio.
Marco B.
12 dicembre 2011 alle ore 14:00Caro Marcos Rui Ferreira
immagina di passare, giustamente, la domenica a casa con la tua famiglia.
Pensa , realmente, ad ogni più piccola cosa che potresti fare (a meno di leggere tutto il giorno o contemplare per ore il panorama alla finestra).
Prova a immaginare QUANTE persone in quel momento devono COMUNQUE LAVORARE perché tu possa rilassarti.
Allora il problema non sarà certo quello degli esercizi commerciali aperti o no.
Se poi TUTTI gli esercizi commeciali praticassero ESATTAMENTE lo stesso orario, quelli che ci lavorano, quando caspita fanno la spesa?
Silvano Dutto
12 dicembre 2011 alle ore 19:01Chi lavora come dipendente in un centro commerciale di norma fa turni di 4 ore e magari a giorni alternati, escludendo Dicembre che è il mese di maggior consumo, angosciante è gennaio quando metà dei dipendenti vengono lasciati a casa.Il tempo per fare la misera spesa c'è purtroppo e anche tanto.
Anna
13 dicembre 2011 alle ore 16:21"Non so quanto lei conosca le dinamiche del commercio,se ha idea di quali
siano realmente i turni dei dipendenti, al netto di quello che si scrive
qua e la.
A volte è addirittura capitato di leggere qualche saccente che sostiene sia
una facoltà del dipendente lavorare o meno nei giorni festivi, o che questo
sarebbe il tentativo di difendere un privilegio medioevale, come se i
commessi fossero una casta, siamo davvero alle comiche....
So che vi sono settori come quello della ristorazione, della sanità che non
conoscono la parola festivo, e ammiro chi lavorandoci riesce comunque a
conciliare la vita familiare, ma quando in molti hanno scelto ed intrapreso
questo lavoro le regole erano ben diverse.
Crede forse che le molte mamme o papà che lavorano nei negozi dovrebbero
passivamente accettare un peggioramento delle loro condizioni di vita per
decreto per lo più da parte di questi politicanti dalle mani lisce come la
seta?
Tanto più che vi sono, come riportato nel post esempi in europa che vanno
in direzione opposta. Lavorando da moltissimi anni in questo settore le
posso pronosticare che con queste liberalizzazioni si otterranno pochi
benefici, sia per i consumatori, che nella vendita assistita non avranno un
servizio migliore,visto che è stato dimostrato che con le aperture festive
non aumentano le assunzioni ( il vantaggio economico è relativo per
giustificarle) ma si distribuiscono i turni di lavoro in modo frammentato
con meno copertura nelle ore di punta, sia per i dipendenti.
Per contro, un beneficio della comodità all'acquisto (quindi privo di vera
utilità sociale) porterà effetti di ulteriore disgregazione familiare, ma
questa è solo una mia modesta opinione di commessa. "
Guido Passi
12 dicembre 2011 alle ore 14:19E allora vai a vivere in Germania, Austria, Svizzera, Francia, Olanda!
claudio fax
12 dicembre 2011 alle ore 14:22Caro Beppe, il tuo blog sta diventando il rifugio chi non è mai contento di nulla e di chi vuole cambiare il mondo, a patto che non si vada a toccare il suo orticello privato di privilegi.
L'eccesso di informazione nel medio termine crea solo fiumi di parole che non portano da nessuna parte.
Questo post sulla liberalizzazione degli orari dei negozi è un ottimo esempio.
Non deve essere una regola legislativa a stabilire l'orario di un esercizio commerciale, ma solo il buon senso dei loro gestori e anche dei consumatori che possono benissimo evitare di andare nei centri commerciali in orari assurdi.
Niccolò
12 dicembre 2011 alle ore 17:50non è solo il blog di Beppe, purtroppo è una costante (negativa) degli italiani: intransigenti con gli altri, molto permessivi e autoreferenziali con se stessi...
M.L.
13 dicembre 2011 alle ore 00:37Ahhahahahaha la casta dei PRIVILEGIATI commessi si oppone al decreto.
Buona questa!
Siete meglio di Luttazzi.
sciamano isterico
12 dicembre 2011 alle ore 14:31forse se fossi uno che esce di casa la mattina alle 7 e rientra a casa la sera alle 8 ti daresti una risposta da solo al perchè in italia i negozi DEVONO rimanere aperti la domenica. Se poi ti chiedi anche il perchè in altri paesi la domenica i negozi sono chiusi la risposta potrebbe essere che gli spostamenti per il lavoro sono sotto l'ora media di tempo.
mari
18 febbraio 2013 alle ore 20:36Peccato che i centri commerciali siano aperti fino alle 23! Sei single? la fai solo tu la spesa. Non hai quella cosa chiamata pausa pranzo?
Enzo
12 dicembre 2011 alle ore 14:36In Germania gli esercizi commerciali chiudono il sabato alle 14. Sono sicuramente esagerati in questo, ma di sicuro non hanno le paranoie da shopping che abbiamo noi. Ed evidentemente non ne risente la loro economia, anzi: gli esercizi commerciali possono contare probabilmente su un flusso di clienti meglio distribuito nel corso della settimana, mentre da noi spesso sono vuoti e hanno clienti solo a sabato e domenica. Col risultato che aumenta la precarietà del personale impiegato ( è lo stesso effetto droga dei saldi)
Edgardo Vincenti
12 dicembre 2011 alle ore 14:48Per Anna. Mi spieghi cosa centrano i diritti umani con la liberalizzazione dell'orario commerciale. Secondo te in un paese come l'Italia che è regolata da leggi che arrivano dall'epoca dei romani, CI SONO I DIRITTI UMANI??? Questo è uno dei paesi dove i diritti umani contano tanto comeuno sputo per terra. Quindi il fatto di liberalizzare gli orari commerciali, può solo portare dei posti di lavoro in più semmai e forse riuscirebbe a strappare dei clienti alla grande distribuzione (che già può aprire quando vuole) per riportarli al supermercatino sotto casa. Se hai la possibilità di comprare sotto casa, chi è che prenderà la macchina per andare fino al primo centro commerciale?
Poi io ti posso dire perchè ci ho vissuto che nei paesi moderni dove l'estensione dell'orario ce da anni, non si è calpestato nessùn diritto umano e anzi si sono creati molti posti di lavoro in più.
Anna
12 dicembre 2011 alle ore 19:26Intendevo diritti dei lavoratori, ho sbagliato nello scrivere.
Sapevo che ci sarebbe stata puntuale questa replica, comunque il concetto non cambia, in Germania e tanti altri paesi la domenica i negozi sono chiusi e l'economia non se la passa paggio della nostra.
Anzi.
Fabrizio Favilli
12 dicembre 2011 alle ore 15:30Concordo. Posso capire i 2 weekend prima di Natale, festa del consumismo, ma sempre no! O almeno se proprio vogliamo avere la domenica aperta che si chiuda il lunedì... Non penso che nessuno in Italia muoia di fame coi soldi in tasca... Il problema è se i soldi non ce li hai!
Corrado Rebagliati
12 dicembre 2011 alle ore 15:40Sono il marito di una "fortunata" dipendente di un supermercato che da un mese a questa parte ha deciso di far lavorare i dipendenti anche la domenica e per tutto il giorno.
Ora, se mia moglie lavorasse anche solo una domenica al mese, la cosa sarebbe accettabile. Credetemi, non è così.
Quando poi ha una domenica libera, se il/la collega si ammala salta anche quella, così addio alla programmata gita fuori porta (volevamo portare i bambini a vedere la Casa di Babbo Natale in un paese vicino).
Quindi concordo con chi sostiene che questo sistema porta solo danni alle famiglie con dipendenti assunti in questo settore o ai dipendenti dei commercianti.
Perchè i dipendenti costano, quindi quelli già assunti sono costretti a fare gli straordinari o raddoppiare i turni.
Capisco anche chi sostiene che sia comunque una comodità comprare la domenica, quindi se si predisponesse un piano di distribuzione delle aperture percui chi ne ha il potere decidesse che la prima domenica restano aperti i centri commerciali di quella e quell'altra zona ed i supermercati di quell'altra ancora e la domenica dopo si cambia, forse si potrebbe conciliare l'esigenza di chi lavora semrpe (anche se non credo che sia vero: con gli orari di apertura attuali - 8,30 > 20,30 - sono 12 ore al gg x 6 gg), con la remuneratività di un esercizio e con chi vorrebbe passare del tempo con la propria famiglia.
Non saprei come conciliare questa soluzione con i negozi "normali" - magari l'apertura di una domenica al mese? - ma sono certo che ci possa essere un compromesso che possa star bene a tutti.
E consiglio a tutti quelli che lavorano 7 gg su 7, specialmente chi poi ammette di essere stressato, di rilassarsi e di godersi un po' la vita.
Corrado
Flavio
12 dicembre 2011 alle ore 16:05D'accordissimo ! Sono anni che non metto piede di domenica in un centro commerciale. La cosa che più mi rattrista in tutto quello che sta avvenendo in Europa, è la rassegnazione della gente. Ne abbiamo discusso anche in ufficio e il commento più comune è stato : tznto non si può fare niente. Permettetemi invece di dire che uniti si può fare molto, anche nel proprio piccolo. Perdonatemi e senza riferimenti politici voglio dire : Boia chi molla, cazzo !!!!!!!!! Tiriamo fuori I coglioni. Ce la si può fare !!!!
sanna alessandro
12 dicembre 2011 alle ore 16:11La "deregulation", volendo scimmiottare gli inglesi,dell'orario dei negozi ,è un'altro di quei folli tentativi che dovrebbero servire ad aumentare i consumi,secondo l'intendimento di quel MANICOMIO che ci comanda.Ma se io il Sabato compero un paio di calzini,ad esempio,vado comperarne uno anche la Domenica,solo per il fatto che la bottega è aperta?Così per tutte le cose.Sono gli spasimi di una società malguidata che le vuol tentare tutte per sopravvivere,nella sua folle corsa al consumismo imposto.Così si annullano usi e costumi che avevano dato un senso al vivere societario,possibile che non la capiscano?Anche i gran cervelli della BOCCONI?O son invece delle, soltanto, "grandi teste",delle zucche vuote?
alessandro v.
12 dicembre 2011 alle ore 16:14Commercianti sempre a lamentarvi. Volete guadagnare di più? Lavorate. Anche domenica e festivi. Di meno? State chiusi!
Non vi basta mai, non vi sta bene niente... Poi vendete un jeans a 90 euro..
Ma piantatela di conrestare qualsiasi decisione.
Poi, detto tra noi, ma chi vi punta una pistola alla tempia per fare il commerciante?
Fate riderei polli con le vostre lacrime!
Cacchio!
Giorgio VERLICCHI
12 dicembre 2011 alle ore 16:38POVERI NOI!!!! Chi mi spiga dove sono andati a finire i diritti che ci siamo conquistati a fatica e a suon di lotte? Porca miseria, è mai possibile che no ci si possa (o voglia?) ribellare a questo sistema marcio. Ho 62 anni ed i miei nipoti mi chiedono: nonno come trascorrevate le domeniche, ed il vostro tempo libero la domenica ed i giorni di festa. Dopo la mia risposta, racconto, mi sento dire BEATI VOI, come vi sarete divertiti. Perchè non dobbiamo ricreare tutto ciò, e trascorrere molto più tempo con i nostri cari,e giocare,leggere parlare con loro. Forza, uniti, che riconquisteremo ciò che abbiamo scialacquato, o venduto.
Marco B
12 dicembre 2011 alle ore 16:49si come no..allora anche i ristoranti e i bar, non è giusto tenerli aperti di domenica, pure i cuochi e i camerieri hanno diritto a stare con le proprie famiglie la domenica no? propongo di tenere aperti i ristoranti dal lunedi al venerdì dalle 7 alle 18!!
Ma come si fa a postare fesserie del genere..
Giuseppe Tosini
12 dicembre 2011 alle ore 16:52Sono un negoziante e rinuncio all'apertura del mio negozio la domenica per poter esprimere la mia libertà di uomo. Sto con la mia famiglia e coltivo i miei hobbyes, ricarico le mie batterie per la settimana che è già sufficientemente dura.
Non risolve alcun problema l'apertura festiva perchè non aggiunge soldi in tasca a chi compra!
All'estero i negozi hanno orari di apertura meno estesi dei nostri e vivono (meglio) lo stesso sia i commercianti che i clienti i quali non trascorrono le domeniche per negozi essendo gli stessi chiusi.
Fabrizio M.
12 dicembre 2011 alle ore 16:54Caro Sig Ferreira, in Francia - dove per lavoro, temporaneamente, vivo - i negozi non solo sono chiusi la nei festivi ma, la sera chiudono alle 18.30/19.00 e questo non solo in inverno ma anche in estate e nei posti turistici come Saint Tropez. Ma lo sa perché?? perché in Francia vige il dogma delle 35 ore settimanali e, per tenere aperto la domenica dovrebbero assumere il doppio del personale... cosa che non sono in grado o non vogliono fare.
La liberalizzazione degli orari dei negozi, come la liberalizzazione di tutte le professioni e mestieri é un passo fondamentale per la libertá di tutti. Qui, a Tolone, dove vivo - dove ci sono si le 35 ore ma non ci sono le corporazioni italiane - c'é una farmacia ogni due isolati..... sono lo stesso sempre piene ed i medicinali costano meno che in Italia.... strano no??? si chiama libera concorrenza....
michele montaldi
12 dicembre 2011 alle ore 19:06si chiama controllo dello stato,idiota
claudio
13 dicembre 2011 alle ore 18:55guarda che quelle sono parafarmacie, che tra l'altro in francia non vendono farmaci, mentre il rapporto farmacie/ abitanti ricalca il nostro........
erio ferrari
12 dicembre 2011 alle ore 17:07Se e' per questo, in Svezia i negoz chiudono verso mezzogiorno di sabato, e anche in Austria.
Da noi, gradirei che i supermarket aprissero prima delle 8..
roberto bezzi
12 dicembre 2011 alle ore 18:16Non é vero che in Olanda i negozi sono aperti di Domenica. Erano, ma sta cambiando tutto. In località turistiche poi sempre stati aperti.
Ieri ero a Haarlem dove ho fatto la spesa e mi sono fatto riparare gli occhiali.
Utilissimo perché si erano sformati sabato per una gomitata.
Si può aprire, basta non obbligare a lavorare di Domenica chi non vuole per un motivo o per l'altro.
roberto anoardo
12 dicembre 2011 alle ore 18:17O tutti chiusi o tutti aperti! non si può accettare che per motivi delle balle come la vicinanza a luoghi turistici o robe del genere i miei concorrenti possano aprire e io no perchè sono in centro! così i centri commerciali stanno aperti finche' vogliono e cosi' anche i negozi al loro interno e io che ho un negozio in città sono fottuto! per cui DOVE DEVO FIRMARE PER FAR SI CHE LA DOMENICA SIANO TUTTI TUTTI TUTTI CHIUSI? Io firmo subito!!! però TUTTI se no è concorrenza sleale e allora affondiamo tutti!
stefano magi
12 dicembre 2011 alle ore 19:07I tempi in cui la domenica si passeggiava in centro con i negozi chiusi, giusto così per goderi la città, marito e moglie a braccetto lei che con la mano libera spingeva il passeggino e lui con la radiolina all'orecchio che ascoltava tutto il calcio minuto x minuto.Poi alle 5 via al cinema (a piedi e non nella multisala in periferia). Sembrava allora l'immagine un pò squallida della famiglia media italiana, in confronto ad ora mi sembra la famiglia felice per antonomasia. Commercianti svegliatevi, costringete i vostri comuni a chiudere i negozi nei giorni festivi, compresi gli ipermercati e le tigri cinesi, tanto nessuno ha una lira per comprare niente!!!
roberto bezzi
12 dicembre 2011 alle ore 19:22Desidero aggiungere che, a parte le aperture domenicali prestabilite localmente, solitamente dalle 12 alle 17, quí un supermercato é aperto dalle 8:00 alle 22:00 e chiuso la Domenica. Alcuni dalle 8:00 alle 20:00. Il negozio di specialità tipo salumiere, ortolano ecc. chiudono alle 17:00.
Peró hanno i prezzi più alti e si presume che anche la qualità sia superiore cosa spesso non vera.
Secondo me sarà sempre così che chi vende la roba buona, avrà sempre clienti e la gente si preoccuperà di comperarla in settimana..
Luisa B.
12 dicembre 2011 alle ore 21:22Questa società e questo sistema vanno rifondato, togliendo questi subdoli modelli di vita creati ad Arte da chi ne trae grandi profitti; ai voglia dire dai forza che uniti ce la facciamo, ormai anche tra parenti facciamo fatica a mandarci un saluto in rete.! Bye
Luisa
Lorenzo B.
12 dicembre 2011 alle ore 22:14Lavoro in un centro commerciale aperto anche la Domenica. Sicuramente per principio non faccio e non farò mai la spesa di Domenica, ma non posso neanche spendere i miei pochi soldi per i week-end fuori porta o al ristorante la Domenica perchè lavoro. E certo durante la settimana non faccio la gita fuori porta, da solo. Risparmio...
gigi pincopallo (rabbdavid)
12 dicembre 2011 alle ore 22:17ciao fabio ciottolini, lo spero davvero ....
maria barberio
12 dicembre 2011 alle ore 22:50Si può tenere anche la domenica un negozio aperto ma facendo lavorare chi non lavora durante la settimana. Ai proprietari a conduzione familiare dovrebbe essere concessa una piccola indennità che li ricompensi della chiusura, mentre i grossi centri commerciali dovrebbero assumere lavoratori di festivi. Avremmo più occupazione e più gente che può godersi la famiglia. Se le banche e le religioni non avessero fatto incetta di ricchezze con la tecnologia potremmo lavorare tutti quattro ore al giorno e vivere benissimo, di vero benessere.
graziella pierini
12 dicembre 2011 alle ore 23:55
HAI RAGIONE CARLOS, MOLTI COMMESSI DOVRANNO LAVORARE ANCHE LE DOMENICHE E MAGARI GRATIS ALTRIMENTI LI MANDANO A CASA.
BA!!!!!
Alessandro chiatti
13 dicembre 2011 alle ore 01:48Dovete capire cari lettori che questo governo sta aprendo le porte alla grossa distribuzione estera perchè questa è anni che paga i p....... per sfondare nel nostro mercato. Si è partito dalle lobbi dei benzinai dipinti come mostri mitologici , ora si attaccano le farmacie dipinte gestite da ladri assassini .... Tutte scuse per impadronirsi di flussi di denaro che fanno gola molta gola ... Se non ci ribelliamo gli italiani finiranno tutti come dipendenti sottopagati al servizio di potenze estere .... Grazie politici dei miei c......
r t
13 dicembre 2011 alle ore 10:31Argomentazioni prestestuose e infondate, nessuno obbliga nessuno a lavorare la domenica. I casi sono due: o ci sono da parte dei consumatori esigenze di aperture notturne/domenicali, o non ci sono. Se non ci sono i commercianti non avranno interesse a stare aperti e il problema non si pone. Se tali esigenze da parte dei consumatori ci sono, chi le deve soddisfare, i commercianti o mia nonna? Ragionate prima di scrivere.
claudio
13 dicembre 2011 alle ore 15:46queste sono posizioni ideologiche. il paese non ha più produzione, la pmi e la grande è schiacciata e uccisa da concorrenze senza regole come le nostre. il grande capitale vuole accappararsi i servizi per avere ancora vita: centrali nucleari , e TUTTI i servizi. guardate che sono gli scienziatoni della Bocconi che predicano così da anni..........
Mari
18 febbraio 2013 alle ore 20:22Carissimo: la gente la domenica passa il tempo nei centri commerciali, perchè è apatica, autistica, irrispettosa e ipocrita. I proprietari scelgono se essere aperti la domenica, i dipendenti no ( collegare il cervello prima di parlare). Noi commessi non siamo ne' orfani ne' senza famiglia. Ma per colpa di sempre più crescenti sfigati non abbiamo più il diritto di trascorrere la domenica con i nostri figli e partner. I centri commerciale sono aperti tutta la settimana con un ampio orario, la domenica è futile ( il potere di acquisto non aumenta stando aperti 7 giorni su 7). Siamo tutti cresciuti con il pane triplo e, personalmente ho nostalgia di quei tempi. Personalmente, queste persone le manderei a lavorare in miniera; fortuna una minima fetta di clienti, ha conservato certi principi morali e loro va la mia stima. Il "valore della famiglia" con il quale spesso ci si riempie la bocca, è frutto di una dilagante ipocrisia. Se porti tuo figlio per negozi in una bella domenica di sole, scusa: sei solo uno sfigato senza valore. Scusate il gergo...ma certi elementi li sopprimerei.
Alessandra
13 dicembre 2011 alle ore 16:18Tutti quelli che qui parlano a vanvera dovrebbero prima dare un'occhiata aa questo link
http://www.euroconsumatori.org/16849v20192d20204.html
Ma vi pare che in Germania dove ci sono pochissime domeniche di apertura domenicale siano per caso arretrati e l'economia se la passi male o peggio che da noi, o i tedeschi muoiano di fame se il supermercato non è aperto il giorno di Natale?
Così verrà favorita solamente la grande distribuzione quasi tutta straniera, tra l'altro.
PINO
14 dicembre 2011 alle ore 07:59Anch'io lavoro nel commercio e alla domanda fatta ad un sindacalista dell cgil di categoria RIGUARDO LE MOTIVAZIONI DEGLI ACCORDI SULL'AUMENTO DI DOMENICHE E FESTIVITA' DI APERTURA DEI NEGOZI, SAPETE COSA MI HA RISPOSTO?
CHE E' GIUSTO PERCHE' I NEGOZI SONO ORMAI DA CONSIDERARE UN PASSATEMPO RICREATIVO CON FINALITA' SOCIALI.
Che tristezza, che società arida, dominata dall'individualismo e dalle gioie effimere si prospetta.
Detto da un sindacalista poi.....
Fabio B.
14 dicembre 2011 alle ore 15:27A proposito di supermercati mi dispiace per il povero pensionato che è stato denunciato perchè ha rubato qualcosa per mangiare.Non si può portare via merce confezionata è chiaro!! Ma con le dovute attenzioni la mattina puoi mangiare una brioche con latte al..... a mezzogiorno prosciutto e pane al.... alla sera si cambia posto.Attento a non lasciare rifiuti in giro ma ad esempio nei contenitori dei sacchetti per la verdura.Se qualcuno ti vede cosa ti può dire,Buon Appetito?
luciano paoletti
18 dicembre 2011 alle ore 14:02La domenica dovrebbe essere un giorno di appartenenza alla famiglia e un giorno di tempo libero per tutti.Certo i servizi essenziali devono essere sempre gli stessi come la sanità e la pubblica sicurezza, ma il resto è solo spreco di energie e di denaro.Basta riportar indietro tutti gli orari delle fasce lavorative.E la chiesa in proposito cosa fà per evitare che la domenica diventi un giorno lavorativo???