
Esplosione nascosta
21 dicembre 2011 alle ore 15:28•di MoVimento 5 Stelle
"A Priolo, nel siracusano, c'è una centrale termoelettrica in orbita Erg. Per mandarla avanti utilizzano un combustibile pericolosissimo, che è il Ter (derivato dagli scarti del petrolio). Ieri mattina, come si apprende da questo articolo c'è stata una forte esplosione con conseguente uscita di fumi. Una densa nube nera ha subito offuscato il cielo di Priolo. Cosa sia successo veramente non è dato sapere, però in paese s'è sparsa la voce di non uscire da casa a causa della nube. Ovviamente i giornali (a parte qualche testata locale) non hanno assolutamente dato la notizia. Non è la prima volta che capitano incidenti in questa centrale. Ma quando si tratta dei ricchi petrolieri, le notizie spariscono. Altro che giornali liberi: l'informazione è controllata. In Italia i padroni sono i petrolieri".
Max
Commenti (13)
francesco zaffuto
21 dicembre 2011 alle ore 17:44quando si passa vicino Priolo ci si lamenta con l'onnipotente per averci donato il naso e l'odorato
peppe g.
21 dicembre 2011 alle ore 17:55hai ragione caro MAX. il problema è che le notize sono controllate e date dalla stessa società che ha causato l'incidente ... e allora vedi che le poche testate locali o internet che danno la notizia scrivono "indendio prontamente risolto" ... fumo dissoltosi rapidamente ... nessun rischio per la popolazione e così via .... se fossimo stati in un paese dove la saluta pubblica viene prima degli interessi delle società petrolifere .. allora sicuramente , dopo innumerevoli e gravi incidenti che riguardano la stessa società avremmo assistito ad una presa di posizione dura delle autorità ... che avrebbero intimato la "multinazionale" di ripristinare le condizioni di sicurezza degli impianti .... pena la chiusura ... le leggi del profitto ( e di profitto nel petrolio ce n'è tanto ) sono molto dure .. la disoccupazione cronica fa il resto .... volete il lavoro ? allora accontentatevi ... la voce di poche associazioni cittadine , di qualche isolato giovane politico locale non può nulla !!!!! è brutto dirlo ma non si tratta di prevedere se ci sarà un brutto ed irreparabile incidente nella zona industriale .. ma quando ci sarà ........ sono curioso di vedere allora a chi si darà la colpa ....è una legge della natura , non è una previsione basata su quali teorie ... gli impianti sono vecchi , non vengono manutenuti o sostituiti adeguatamente ... se prendi un vecchio jeans che si continua a strappare potrai mettere una , due o tre toppe , ma alla fine o ne compri uno nuovo o rimanio in mutande .... e a Priolo si sta finendo in mutande... !!!!
Simone Mar
21 dicembre 2011 alle ore 17:56Anche qui da me a milazzo abbiamo una raffineria e un'altissima inicidenza di tumori. I petrolieri hanno rovinato questo bel paese e avvelenato i suoi abitanti e la politica e i mezzi di informazione prendono soldi per mentire alla gente.
Domenico G.
21 dicembre 2011 alle ore 17:56Lo sapevamo prima del capodanno anticipato! e sappiamo bene che altre migliaia di verità non vengono dette,che altrimenti il loro mondo svanirebbe! un giorno il loro mondo svanirà! qualcuno canterà d'amore per loro,poi vedrete!
franco
21 dicembre 2011 alle ore 22:45Ultima cosa--come scovare gli evasori?Questa e' la mia proposta----Fissare un termine entro cui tutti gli italiani devono dichiarare tutto cio' che possiedono...denaro...beni mobili..immobili...il non dichiarato...i fondi neri...di tutti i colori.....da quel momento tutto cio' che non e' dichiarato non vale piu'...il denaro non deve circolare piu'.Va eliminato---non si fa piu'circolare denaro...rimane la moneta virtuale che va di pari passo con cio che si possiede in valuta Euro....si paga tutto con una specie di bancomat piu' pratico piu' veloce (si puo' fare) anche per gli acquisti minimi...si incassa tutto in formato elettronico che fortunatamente lascia traccia ma elimina il denaro in nero....e chi potrebbe piu' fare lavoro nero se puoi solo pagare in elettronico???
Peter Amico
21 dicembre 2011 alle ore 22:59come si fa a tenere un segreto nell'era di Internet? Non ci sono soldi o potere che tenga. E questo è il bello.
alessandro ginesi
22 dicembre 2011 alle ore 08:42per ogni "te" che legge le informazioni su internet ci sono 10 "mie nonne" che perndono le informazioni dal tg4, ecco come si fa.
il trota
22 dicembre 2011 alle ore 01:42siciliani tutti mafiosi!
chi se ne frega!
anna
22 dicembre 2011 alle ore 09:24e per bruciare i tar (non ter), prendono pure i soldi CIP6 perchè quella robaccia è stata assimilata a fonte rinnovabile...
MimmoLimmo
22 dicembre 2011 alle ore 11:38Le Associazioni Sanitarie Locali sono responsabili non i giornali hai chiesto li'??? Se non si muovono le puoi anche denunciare se ci sono gli estremi. Le regole ci sono occorre applicarle e lamentarsi che vengano seguite le regole giuste. I giornali devono essere un contorno non i regolatori della vita civile. Sono importanti ma sono altri gli organi. Anche le forze dell'ordine ed il sindaco.
Sergio Marchetti
22 dicembre 2011 alle ore 13:17Rifiuti: Soluzione definitiva!
E' certo che non esiste un solo oggetto creato dall'uomo o coltivazione che non produca scarti e/o di rifiuti, siano essi biologici o chimici, alcuni facili, altri difficili da riciclare senza gravi danni all'Ambiente e alla salute, indipendentemente dalla volontà di che li produce.
Come è certo che gli scarti di lavorazione e i rifiuti in generale sono in costante aumento in tutto il mondo, quindi la soluzione finale non può essere quella di fare lo "struzzo" che nasconde la testa per non vedere e sperare in un utopistico e irraggiungibile azzeramento della loro produzione alla fonte (speranza encomiabile, ma quasi umoristica), ma solo puntare al ben più realistico passaggio dall'attuale 10/30/50 (o l'auspicato) 65% di differenziata (che comunque rende tutti grandi inquinatori per il rimanente x%) al 100%, ottenendo anche il 100% di riciclo, senza continuare con l'attuale, insostenibile (oltre che ingiusta in quanto inutile) richiesta di denaro e lavoro ai cittadini (anche anziani), optando invece per una differenziazione totale, garantita gratuitamente da nuove tecnologie, le quali riescono a selezionare ulteriormente, la dove si fermano i vecchi, insufficienti e costosi metodi manuali, proseguendo poi nel trattamento in modo non inquinante, fino alla trasformazione direttamente sul posto in nuovi prodotti adatti a una perfetta ecosostenibilità.
Oggi tali tecnologie (a freddo, senza combustione) sono industrialmente disponibili sul mercato mondiale e sono in grado di compiere l'intero ciclo, dal ricevimento del rifiuto alla differenziazione del 100% fino al riuso totale, senza produrre il minimo residuo o inquinamento aereo, liquido o solido e senza costo alcuno a carico degli utenti, perché operanti illimitatamente nel tempo senza il naturale fine vita per invecchiamento di tutti gli altri impianti, con un Project financing privato il quale
Fine prima parte
Antonell
22 dicembre 2011 alle ore 16:28Questo post deve essere assolutamente rettificato. Non c'è niente di vero in quello che è stato riportato a partire dall'articolo a cui fa riferimento.
Le informazioni vanno date sempre in modo corretto...e per dover di cronaca va precisato che:
1) la centrale termo elettrica non è stata coinvolta da alcun incidente bensì l'incidente è avvenuto all'interno della Raffineria e non c'è stata alcuna esplosione;
2) la nube è stata generata da un incendio originato da una perdita di gasolio ed è così scura semplicemente perchè l'incendio, che non ha coinvolto persone fisiche, ha bruciato dei cavi elettrici accatastati.
3)L'allertamento della popolazione è stata più che corretta non perchè siano state emesse strane sostanze in aria ma semplicemente in modo da proteggere comunque la popolazione perchè sempre di fumi di combustione si parla. (se c'è un incendio è ovvio che il fumo può intossicare le persone).
Questa procedura tra l'altro è prevista dalla Prefettura che in caso di incidente DEVE SEMPRE CAUTELARE LE PERSONE POTENZIALMENTE ESPOSTE DAGLI EFFETTI DI EVENTUALI INCIDENTI A PRESCINDERE DALLA GRAVOSITà
Questo vuol dire che bisogna SEMPRE vigilare ma l'importante è prima di tutto essere bene informati delle cose di cui si parla.
antonella d.
22 dicembre 2011 alle ore 16:44"Questo post deve essere assolutamente rettificato. Non c'è niente di vero
in quello che è stato riportato a partire dall'articolo a cui fa
riferimento.
Le informazioni vanno date sempre in modo corretto...e per dover di cronaca
va precisato che:
1) la centrale termo elettrica non è stata coinvolta da alcun incidente
bensì l'incidente è avvenuto all'interno della Raffineria e non c'è stata
alcuna esplosione;
2) la nube è stata generata da un incendio originato da una perdita di
gasolio ed è così scura semplicemente perchè l'incendio, che non ha
coinvolto persone fisiche, ha bruciato dei cavi elettrici accatastati.
3)L'allertamento della popolazione è stata più che corretta non perchè
siano state emesse strane sostanze in aria ma semplicemente in modo da
proteggere comunque la popolazione perchè sempre di fumi di combustione si
parla. (se c'è un incendio è ovvio che il fumo può intossicare le persone).
Questa procedura tra l'altro è prevista dalla Prefettura che in caso di
incidente DEVE SEMPRE CAUTELARE LE PERSONE POTENZIALMENTE ESPOSTE DAGLI
EFFETTI DI EVENTUALI INCIDENTI A PRESCINDERE DALLA GRAVOSITà
Questo vuol dire che bisogna SEMPRE vigilare ma l'importante è prima di
tutto essere bene informati delle cose di cui si parla. "