
Barattiamo i beni
10 dicembre 2011 alle ore 14:39•di MoVimento 5 Stelle
"Sono un artigiano elettricista, e mi occupo anche di impianti solari, climatizzazione, e sicurezza. Sto pensando già a come rivoluzionare la mia piccola attività. Allora ho pensato che dall'inizio dell'anno nuovo, chi lo desidera, potrà pagare la mia manodopera anche con scambio di beni. Ad esempio: se faccio un intervento a casa di un cliente del valore di 100 euro, il cliente può darmi in cambio beni di largo consumo in suo possesso, anche se usati. Se l'intervento elettrico lo faccio a una masseria, la stessa invece di pagarmi in contanti può darmi in cambio ortaggi, latte, formaggi e così via. A mia volta metterò un locale nel mio paese di baratti. Quindi varia parte di merce, che magari a me non serve per gli usi personali o della mia famiglia, la metto a disposizione per ulteriori scambi con altri cittadini,che a loro volta potrebbero portarmi della merce che serve a me".
Diego P.
Commenti (78)
Matteo cecchini
10 dicembre 2011 alle ore 14:46La trovo un ' idea geniale e fattibile
LIDIA LAFFRANCHI
10 dicembre 2011 alle ore 14:51BELLA IDEA! IN CHE ZONA DEL NS PAESE ABITI?
Gabriele masia
10 dicembre 2011 alle ore 14:52Invece di andare avanti andiamo indietro!
Comunque con i tempi che corrono meglio
Che piangersi addosso!
Bravo
Maurizio capoia
10 dicembre 2011 alle ore 14:57Utopistico ma carino. Mi imagino questo nelle grandi città. Cosa ci possiamo barattare?
Federico Donati
10 dicembre 2011 alle ore 15:01Eh io che negli anni 90 pensavo al 2010 2011 che magari giravamo con le astronavi, invece la realta' e' che stiamo tornando indietro nel tempo addirittura al "baratto" pensa un po che fine :=(
Giuseppe D.
10 dicembre 2011 alle ore 17:51hai progrannato male la tua macchina del tempo!
Alfonso Moretto
10 dicembre 2011 alle ore 15:13Temo sia illegale, poichè così facendo si evade il fisco (IVA, IRES, etc.)
Carlo T.
10 dicembre 2011 alle ore 17:15Basta pagarle:
http://www.zerorelativo.it/blog/2010/06/04/il-baratto-e-illegale/
Uno scambio fra le parti dove, in sostanza, si potrebbe sinteticamente intendere il dare un bene o un servizio che si possiede venendo ricambiati da un bene o un servizio che non si possiede senza l'utilizzo di moneta. E' chiaro che il baratto, come qualsiasi transazione, è comunque soggetto alle leggi fiscali del nostro paese e nel caso avvenga fra aziende deve essere rilasciata fattura o ricevuta fiscale, mentre non è necessaria per scambi occasionali fra privati.
Quindi il baratto è una forma di commercio assolutamente legale e disciplinata dal codice civile che avviene senza l'utilizzo di denar
mariuccia rollo
10 dicembre 2011 alle ore 15:46Resto un po' così.....non so fino a che punto puo essere una alternativa.E poi nel magazzino del baratto dovrebbe esserci qualcuno,chi? un familiare? un amico?
Antonio Russo
10 dicembre 2011 alle ore 16:17E' possibile.
cecilia testa
10 dicembre 2011 alle ore 16:20Si chiama BANCA DEL TEMPO. Coalizziamoci contro la dittatura capitalistica, tanto ormai non siamo piu'liberi di disporre di nulla!!!!!!!!!!
roberto
10 dicembre 2011 alle ore 16:31IO OFFRO OLIO BIOLOGICO E PELATI FATTI IN CASA IN PAGAMENTO .....Anche peperoncino in polvere tutto fatto da noi.......
vorrei un'impiato fotovoltaioco per 3 kw + 3 kw sul mio tetto...
Carlo T.
10 dicembre 2011 alle ore 17:04Bellissimo, basta che ci paghiate le tasse, che sono previste anche per il baratto.
Salvatore Mandara
10 dicembre 2011 alle ore 17:22A quanti dicono che con il baratto si evade il fisco dico molto cordialmente di andare a fare in culo!
A chi dice che con il baratto si torna indietro rispondo: e chi ha detto che andare sempre avanti sia un bene? La moneta era stata inventata per facilitare il baratto. Visto che ormai e' diventata un'arma per aumentare sempre piu' il divario fra i ricchi e i poveri, allora fanculo la moneta e ben venga il baratto!
Ogni comune dovrebbe coniare una moneta locale NON legata alle monete ufficiali con cui paghi gli artigiani per prestare opere al comune. Il loop si chiude permettendo ai cittadini di pagare le tasse comunali con questa moneta. Ovviamente tutti gli esercizi comunali dovrebbero accettare (anzi incentivare) l'uso della moneta locale. Ci sono migliaia di esempi nel mondo....fanculo BCE, FMI, Federal Reserve, Banca d'Italia etc. etc. La sovranita' monetaria torni al popolo. Bravo Diego!
Giuseppe D.
10 dicembre 2011 alle ore 17:48Questo l'avevo scritto alcuni posting fa.
Ho un'idea(anche se rubata).
Qui in Germany, in una zona ca. 300km², oltre all'euro hanno una moneta propria apposita per la loro zona.
Questo significa che le banche non possono speculare sui soldi dei cittadini. Quindi le banche hanno solo la funzione di deposito a breve tempo e non hanno la possibilità di usarne il denaro.
Se quest'idea si copiasse al 100%, anche se per un paio di anni, si raggiungerebbe un mondo migliore e forse a una maggiore difficoltà di speculazione delle banche.
Davide Crescentini
10 dicembre 2011 alle ore 17:22... e chi ha detto che è illegale?noi le tasse le paghiamo già su tutto il resto, secondo me bisognerebbe piuttosto creare una o più monete parallele da usare localmente per questi scambi; introdurre una moneta svincolata dall'euro è indispensabile...e poi ... basta esser tutti mebri di associazioni ;)
cecilia testa
10 dicembre 2011 alle ore 17:26Leggere qui: http://it.m.wikipedia.org/wiki/Banca_del_Tempo
Ovvio che piu' soci ci sono, piu' si ampliano le offerte. Se io sn un contadino, mettiamo che lavoro 10 ore per crescere insalata : non cedo l'insalata, ma ho guadagnato dieci ore che mi serviranno per avere altro magari un lavoro da elettricista e cosi' via. Non ci sn tasse e sn associazioni senza scopo di lucro,quindi niente tasse e nessun controllo su denaro perché non c'e'!!!!!!!
Nelly Capra
11 dicembre 2011 alle ore 15:27Si, le banche del tempo si stanno sviluppando un po' ovunque, anche negli Stati Uniti dove abito. Il concetto nella banca del tempo e' appunto di scambiarsi tempo -non proprio beni - in unità di 1 ora. Si depositano unita di tempo in un conto offrendo i propri talenti (io, tra le altre cose, insegno italiano e cucina per esempio) e si prelevano unita di tempo a seconda dei propri bisogni non necessariamente dalla stessa persona. Io e il mio gruppo siamo parte di una delle varie Banche del Tempo attive nell'area di San Francisco:
BACE Timebank
www.bace.org
Nelly
Claudio renier
10 dicembre 2011 alle ore 17:30Ti auguro con tutto il cuore che funzioni e che magari contribuisca a far fallire qualche banca. Buona fortuna
Marco bozzarelli
10 dicembre 2011 alle ore 17:36Spero che con questo metodo falliscano tutte le banche d Italia
gianni bologna
10 dicembre 2011 alle ore 17:42la sai che è illegale? lo stato vuole una tassa su qualunque transazione e così facendo si eliminano molte transazioni. Fallo ma non dirlo.....ti fanno un mazzo tanto..!!
Carlo T.
10 dicembre 2011 alle ore 18:091) "Fallo ma non dirlo" è il consgilio tipico italiano, che incita all'evasione.
Che schifo.
2) È legale, basta dichiarare correttamente in valore della transazione emettendo fattura e pagarci le tasse come tutti.
l.
10 dicembre 2011 alle ore 18:12Bravo! Scrivilo sul blog, così ti fanno un culo tanto!
Che semplicioneria!
liliana g.
10 dicembre 2011 alle ore 18:27guarda che non hai inventato niente. è una cosa che viene naturale da sola senza nessuna ideologia.
io, da quando c'è la crisi e ho pochissimi soldi da spendere, molte cose e molti lavori li ottengo scambiando oggetti, prodotti della terra, altri lavori. non ci sono neanche trattative, tra disperati viene spontaneo scambiarsi cose che non si usano più, darsi una mano a fare ognuno il lavoro che sa e riceverne in cambio un altro che non si sa fare.
immagino che la tua sia una provocazione, ma, se dici sul serio, se ti interessano vino fatto in casa e altri prodotti dell'orto, fammi un fischio.
chiara m.
10 dicembre 2011 alle ore 18:50SALVE , SCUSATE , FORSE SAREBBE MEGLIO CREARE UNA ONLUS , O UNA COOPERATIVA .
CREO CHE SE CI FOSSE UN AVVOCATO O UN COMMERCIALISTA ,POTRBBE DIRCI SE COME CITTADINI POSSIAMO FARLO .
CìE QUALCUNO DI COSTORO CHE CI POSSONO ILLUMINARE .GRAZIE .
chiara m.
10 dicembre 2011 alle ore 18:51SALVE , SCUSATE , FORSE SAREBBE MEGLIO CREARE UNA ONLUS , O UNA COOPERATIVA .
CREDO CHE SE CI FOSSE UN AVVOCATO O UN COMMERCIALISTA ,POTRBBE DIRCI SE COME CITTADINI POSSIAMO FARLO .
CìE QUALCUNO DI COSTORO CHE CI POSSONO ILLUMINARE .GRAZIE .
Paola Bernetti
10 dicembre 2011 alle ore 18:51io ne avrei di lavoro per Diego se è di Milano o hinterland.....mi contatti pure grazie....ho mobili antichi belli,tappeti e altro da barattare.....p.bernetti@libero.it
chiara m.
10 dicembre 2011 alle ore 18:51SALVE , SCUSATE , FORSE SAREBBE MEGLIO CREARE UNA ONLUS , O UNA COOPERATIVA .
CREDO CHE SE CI FOSSE UN AVVOCATO O UN COMMERCIALISTA ,POTREBBE DIRCI SE COME CITTADINI POSSIAMO FARLO .
CìE QUALCUNO DI COSTORO CHE CI POSSONO ILLUMINARE .GRAZIE .
piroska
10 dicembre 2011 alle ore 19:026 un originale! un vero italiano pensante! una rarita in questi tempi ! complimenti...
giuseppe torquemada
10 dicembre 2011 alle ore 18:58il baratto di merci e' soggetto a tasse non il baratto di beni , un moderato uso del baratto e' uno dei capisaldi dei movimenti di decrescita , io non lo vedo un tornare indietro ma una forma di evoluzione (della civilta') molto spinta se associata ad un uso accorto della tecnologia. In effetti non c'e' altra via o quantomeno io non ne vado un'altra, aumento del benessere senza crescita del pil , decrescita demografica, investimenti massicci in cultura e ricerca.
Un tempo il m5s si ispirava ai valori della decrescita felice ma adesso non lo so piu'
Paolo Andrea
10 dicembre 2011 alle ore 19:05Un'idea peregrina; per metterla in pratica dovresti eclissarti fiscalmente ed aggiungerti all'esercito di chi lavora in nero. Strano che un artigiano non abbia mai sentito parlare di "studi di settore" secondo ai quali anche ammalato, sfigato, fallito o coinvolto in fallimenti oppure buono a nulla devi comunque produrre un reddito sulla base di astrusi calcoli elaborati certamente da un professore della Bocconi.
Sonia R.
10 dicembre 2011 alle ore 22:25Infatti! proprio così, purtroppo!
harry haller
10 dicembre 2011 alle ore 19:38Vorrei sapere quanto cosa devi barattare per un impianto da 3 Kw......
Cristiano Conti
10 dicembre 2011 alle ore 19:41Svegliamoci !!!!!
Partecipiamo alle manifestazioni di piazza contro questa finanziaria che penalizza sempre i piu deboli!!!!Qualsiasi manifestazione sia !!! CGL o altro ma partecipiamo !!! Il nostro futuro è in mano a questi racconta palle !!! Sono 40 anni che li ascoltiamo ma adesso è ora di dire basta ! Che li facciano loro i sacrifici ! che vadano in pensione loro a 66 anni con 50 anni di contributi versati però !!! Tutti in piazza !!!!!
andrea frallicciardi
10 dicembre 2011 alle ore 19:41Segnalo a tal proposito un sito innovativo che permette di barattare i viaggi in auto . Il sito è www.youtrip.it , si inserisce un oggetto, e si scambia con un viaggio , oppure si inserisce un viaggio che faremo e si chiede in cambio un oggetto. Un carpooling molto innovativo che spero trovi anche un pò di appoggio dal sito di Beppe .
Ciao a tutti !
bulba peppe
10 dicembre 2011 alle ore 19:43Non ha senso: evasione totale. E poi come vengono pagate le scuole, i servizi pubblici, la sanità!
Tra le altre cose è l'evasione che ci ha portato dove siamo... e forse TU sei uno di loro...
NON SONO D'ACCORDO CON QUESTO ARTICOLO!
Dave
11 dicembre 2011 alle ore 02:27Evasione?Quale parte dei propri guadagni stà sottraendo allo stato, visto il ricavo è nullo?Levati il giogo indottrinato, che solo con le accise sulla benzina lo stato chiude in positivo se vuole...
Sonia R.
10 dicembre 2011 alle ore 19:47Bella idea! Ma a farmi passare la fantasia ci ha pensato Tremorti o chi per lui. Grazie alla conversione in legge del DL 138/2011 l'Agenzia delle entrate verifica se un soggetto iscritto in un albo professionale ha omesso per quattro volte in un quinquennio di emettere la fattura. Questo vuol dire che, anche se non ti pagano, tu devi emettere la fattura. Purtroppo capita spesso, ad architetti ed ingegneri (credetemi!) di non essere pagati, mentre non capita mai, ad esempio, ai medici. Solo che i clienti dei medici non sono rintracciabili, per motivi di privacy, mentre il lavoro di un architetto è rintracciabilissimo.
simone c.
10 dicembre 2011 alle ore 19:54Questo post e' una boiata che non ha ne' capo ne' coda. Il problema del denaro non e' che sia un mezzo di conversione del baratto!!!!
E oltretutto e' un'incitazione all'evasione fiscale a tutto campo, quindi estremamente anti civico
Beppe, o chi per te, dando spazio a queste idiozie non si fa altro che squalificare il movimento
margaretha
10 dicembre 2011 alle ore 20:53 mi sa che la stronzata vera è la sua risposta.
appunto perché è baratto il denaro non c'entra nulla, basta andarsi a vedere le tesi di marx..( uh! che paura...) c'è una terza via, percorsa anche da Joseph Beuys ad esempio, si chiama interstizio sociale, serve per qualificare quelle comunità di scambio che sfuggono al quadro dell'economia capitalistica perché si sottraggono alla legge del profitto, tra queste il baratto, le produzione autarchiche, le vendite in perdita... tutte cose che fanno paura agli stronzi e ai servi del capitale che ci hanno portato a questa situazione.
simone c.
12 dicembre 2011 alle ore 12:07cara margaretha,
non conosco l'opera di Beuys, e sicuramente cercherò di approfondirla. però ti segnalo i lavori di Polanyi, a cui si ispira Latouche con la sua analisi dell'economia della decrescita. In sintesi Polanyi formula per la prima volta la definizione di economia sostanziale (intesa come attività in grado di fornire i mezzi materiali per il soddisfacimento dei bisogni delle persone) rispetto all'economia formale (attività di mera scelta tra mezzi scarsi per poter raggiungere un fine). nega l'unicità dell'economia di mercato come unica forma economica, affiancando a questa le economie di reciprocità e ridistribuzione.
tutto questo per arrivare a dire che il "nemico" non è la moneta, presente in tutte e 3 le forme economiche, ma il considerare il mercato come l'unica alternativa possibile. questa è la ragione per cui il baratto di per sé non risolve nulla, ma occorre un modo diverso di considerare tutta l'economia.
un saluto
Simone
Sonia R.
10 dicembre 2011 alle ore 19:57P.S. Preciso che la prassi di "non poter" pagare l'architetto (soprattutto se giovane e certo non del giro dei grossi studi), o di chiedere il favore del "progettino" (detto "piantina") gratis, in vista di futuri sviluppi, è diffusa nel sud, so che nel nord è diverso. Non pensate che sia un evasore.
cesare c.
10 dicembre 2011 alle ore 21:24errata corrige
nel commento cices appena pubblicato :
l'anno di rifermento del 1° decreto sulle pensioni e' il 2011 non il 2010
antonietta maddaloni
10 dicembre 2011 alle ore 21:49Hai fatto anche tu il mio vecchio sogno,ma ho paura che avrai un brusco risveglio:come pagheresti le tasse per la tua attività?Purtroppo questo modello di vita presuppone la scomparsa della moneta ,e quindi dell'economia,e quindi di quei grossi interessi che hanno portato l'italia e il mondo intero a diventare una macchina per far soldi.
Antome
8 giugno 2013 alle ore 03:39E che pago a fare, se non guadagno, col baratto? Al massimo possono esigerle in beni e basta lol-
ROBERTO SCANNAPIECO
10 dicembre 2011 alle ore 23:05esistono delle organizzazioni cooperativistiche in cui chi chiede o prende qualcosa lo baratto con qualccos'altro ed eventuali crediti sono cedibili. Trattasi di crediti in natura, ad esempio il servisio di un idraulico. Esistono anche banche di stampo islamico dove non si pagano e non si pretendono interessi in quanto vietati.
maria barberio
10 dicembre 2011 alle ore 23:13E' la mia idea. E nel piccolo già attuata. Il baratto non credo proprio sia tassabile. Allora un idraulico deve fare la fattura pure se ripara il rubinetto di sua madre?! potrebbe anche essere! visto che viviamo in una società di alienati. Le tasse si pagano, il denaro corrente serve (spero ancora per poco) ma il baratto permette di ritornare umani! e poi si potrebbero mettere in circolazione moneta buona ma che le banche non accettano perché rovinata,lavata, strappata.... In più ci sono le associazioni no profit, utilissime per rafforzare il singolo e avviarci verso una vera decrescita felice con l'ambiente che ringrazia e il benessere ritrovato.
francesca stigliano
11 dicembre 2011 alle ore 00:16sarebbe troppo lungo citarvi il parare della corte costituzionale ma visto che l'art 3 della costituzione cito Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge....
è costituzionale che...
1) tutti i cittadini italiani andavano in pensione non prima dei 61 anni e/o con 40 anni di contributi mentre alcuni parlamentari sono andati in pensioni perchè hanno fatto 1 solo giorno in parlamento
2) i cittadini italiani versavano 100 e prendevano come pensione lo 0.65 i parlamentari versavano 1 e prendevano 13 (numeri detti in tv)
3) la legge sulla reversibilità della pensione sia diversa per gli italiani e per alcuni esponenti politici (mi pare del piemonte) ... han detto che secondo le stime pagheremo questa pensione anche per 100 anni visto che è reversibile per un numero altissimi di soggetti (mentre non per i comuni cittadini)
3)tutti i cittadini italiani debbano pagare l'ici perchè pagano i servizi che il comune fornisce anche quando è prima casa e non da reddito, anche quando è gravata da mutuo... ma perchè.. chiesa, sindacati, circoli Arci, Camera di commercio etc etc non godono dei servizi del comune? perchè le "esenzioni fiscali riguardano le attività non lucrative" ?mi dite dov'è il lucro del cittadino italiano che ci vive?
qua i doveri dei cittadini sono ben chiari ma la parità di diritti è totalmente assente.. soprattutto rispetto a chi dovrebbe più rappresentarci.. i parlamentari...
ma la corte costituzionale dov'è? dov'è la ragionevolezza che cita nelle disparita' di trattamento che i cittadini italiani subiscono rispetto ai parlamentari (assessori etc etc). come hanno giustificato la costituzionalità di una legge che consentiva ad un parlmentare di avere diritto alla pensione dopo un solo giorno di presenza in parlamento? perchè non la hanno dichiarata anticostituzionale .. con effetto retroattivo come impone la legge... rifacendosi dare le somme incassate.. perchè così dovrebbe essere
Gennaro Riccio
11 dicembre 2011 alle ore 00:48io ho sempre cercato di promuovere questo sistema '' ANTISISTEMA'' io lo utilizzo tramite siti tipo subito.it
cercando di scambiare quante piu' cose possibili, oppure regalare cose che a me sono totalmente inutili ma che ad altri possono servire.
I PRO:
Io libero casa dalle cose da me inutilizzate.
Chi riceve le mie cose risparmia tempo e denaro.
I CONTRO:
NESSUNO!!!!!!!!!!!!!!1
libero pensiero perciò pazzo
11 dicembre 2011 alle ore 02:00nei paesini di campagna e di montagna si fa da sempre solo che stanno facendo di tutto per mettere i carrefour anche nei piu piccoli centri sperduti con relative rotonde e distruzioni delle bellezze naturali.
franco c.
11 dicembre 2011 alle ore 02:36l'idea e' buona e ce' un ristorante a Chicago in america che l'ha fatto (legalmente) e si e' pagato pavimenti, tavoli, impianto eletrico (coincidenza) a suon di piatti e bevande varie....se sia giusto o sbagliato non lo so' comunque sicuramente per le piccole comunita' agricole (in italia ce ne' tante) sarebbe molto piu semplice che avere un supermercato della minchia con prodotti scarsi.....credo potrebbe essere una maniera per incentivare l'agricoltura , creare nuovi posti di lavoro etc etc
certo bisogna tenere conto dei servizi publici ...educazione , sanita' etc...bisogna pur finanziarli in qualche modo, magari eliminando tutti gli stipendi attuali dei parlamentari, recuperare tasse dal vaticano e tutte le istituzioni che sono esentasse, e poi ci sarebbe il commercio di prodotti ITALIANI FATTI IN ITALIA non in Cina o polonia o india..rifondare IL LAVORO in italia , anche con gli extra comunitari (non i delinquenti...) ........e cercare di prendere esempio (per alcune cose...) dai paesi scandinavi . l'Islanda e' un esempio ecclatante...
Domenico G.
11 dicembre 2011 alle ore 03:09penso che dovrebbero essere gli stessi comuni di residenza a mettere a disposizione dei propri cittadini una struttura apposita per queste cose,il baratto e una forma di compravendita assolutamente ecologica,perché se hai qualcosa che non ti serve più invece che buttarla puoi darla a chi serve e ricevere in cambio qualcosa che ti serve! cmq una bella pensata! SALUTI!
andrea girotto
11 dicembre 2011 alle ore 08:13Può andar bene per piccoli importi, come detto dall'impiantista (sotto i 100 si va bene anche a quantificare l'entità del bene/servizio da barattare), ma al di sopra di questa soglia e per importi ben maggiori (500, 1000, e oltre) monetizzare un bene/servizio è inevitabile per evitare contrasti e malumori...
Andrea
Pierluigi Filios
11 dicembre 2011 alle ore 08:19Data la situazione corrente, stiamo diventando ostaggio dei poteri economici, il baratto serve egregiamente a tornare umani e non dare soldi a questi vampiri sfuggendo al loro controllo.
Però attenzione, un artigiano paga tasse, per il fisco, secondo quanto gli indicatori di settore dicono, ovvero se facessi tutto a baratto, e quindi senza emettere fatture, come la metti poi con il fisco che se dichiari meno e paghi meno di quanto dicono questi studi ti viene a contrrollare?
Credo che il grosso limite sia questo, non si può fare baratto oltre un certo limite, al momento almeno.
Questo per quanto riguarda un'azienda, mentre per ciò che riguarda i privati sarebbe molto bene tornare il più possibile a farlo e svincolarci dalla morsa di quella macchina infernale!
giuseppe torquemada
11 dicembre 2011 alle ore 09:15prima di rispondere a questo messaggio vi suggerisco di leggere questo documento, tutte le 9 pagine.. lungo ma alla fine avrete imparato di piu' di 5 anni di lettura di questo blog
http://bit.ly/suAQMH
silvano ventura
11 dicembre 2011 alle ore 09:17Ciao , mi chiamo Silvano e mi occupo, tra l'altro, di baratto , economialocale, transizione, SCEC.
dEsidero segnalarti qualche risorsa web che ti sarà utili per avviare al meglio lo scambio merci/servizi che proponi. la prima è arcipelagoscec, (cercalo in google). La seconda è www.bexb.it , si occupano di cambio merce tra aziende. La terza è www.edibit.com hanno una banca dati di 45.000 aziende e sono nel circuito cambiomerci di bexb. La quarta è zerorelativo, famoso portale per il cambio merce tra privati.
Davide A.
11 dicembre 2011 alle ore 09:38ottima idea!!...Ricordati però di versare l'IVA!...Altrimenti per Equitalia sei evasore!...
marcello giappichelli
11 dicembre 2011 alle ore 10:57OTTIMO !!
Certo: è la Banca del tempo, che dovrebbe acquisire visibilità a livello locale e trovare spazi nei circuiti di Rete.
Perché mai il lavoro non pagato ( o beni d'uso) dovrebbero pagare le tasse ??
AVANTI COSI ...
uno qualsiasi
11 dicembre 2011 alle ore 11:07È un'ottima pratica, ma pare che sia illegale: se ricevi un guadagno anche non monetario da un'attività, questo guadagno per legge deve essere denunciato. E come fai con gli studi di settore? Supporto la tua idea ma ti avverto di stare attento e di informarti. Buona fortuna.
mario Salassa
11 dicembre 2011 alle ore 11:40L'idea appare buona pero' non e' effettuabile, non siamo piu all'inizio dell'era cristiana.
Giovanni Cannavacciuoli
11 dicembre 2011 alle ore 12:58Questa manovra poteva farla anche un bambino, non c'era bisogno di scomodare un professore universitario della Bocconi per mettere le mani nel portafoglio degli italiani. Alla fine pagheranno i soliti che hanno sempre pagato ma non si risolveranno i problemi perché far qualche anno saremo punto e daccapo. Servono misure strutturali di lungo periodo e non interventi temporanei. Riforma della politica (meno parlamentari e senatori e taglio degli enti inutili), riforma fiscale per un fisco chiaro, semplice ed equo, riforma della giustizia (costa troppo, é troppo lenta e favorisce solo delinquenti e truffatori), riforma dell'istruzione e delleconomia (per incentivare la ripresa delle imprese. Questo a parte ma quante sono le auto blu in Italia. Il Formez dice che sono 72.000 ma sembrerebbe che ce ne sono circa 630.000. Che abbiano sbagliato qualche calcolo??? 630.000 auto blu, con quello che costano di assicurazione, manutenzione, benzina ed autista ammontano quasi al costo dell'intera manovra. E invece si parla solo di tasse e niente altro. Ma lo sanno che ci sono pensionati che sopravvivono con pensioni di 480 euro al mese e oltre a pagare enel, gas, telefono, spazzatura, ecc. adesso devono pagare anche l'ICI sulla prima casa? Questa ormai é un'imposta patrimoniale e allora, se si deve pagare, che paghino tutti quelli che possiedono patrimoni, in immobili, denaro ed altro. E poi non dimentichiamoci delle banche, che dopo essere state finanziate dallo stato con i nostri soldi, non danno un centesimo a nessuno perché dicono di non avere soldi. Allora andiamo in banca i riprendiamoci i nostri soldi depositati.
Alberto S.
11 dicembre 2011 alle ore 13:26Non vorrei essere volgare. Ma se qualcuno avesse solo da darti il Q? Carciofoli, cavoli (acidi), biciclette, vasi da fiori, pompette per la bicicletta ............ ma va laaaaaaaaaaaaa
bibo bibo
11 dicembre 2011 alle ore 13:40Diego quanto hai dichiarato di reddito 2010 2009 2008 ?
luciano f.
11 dicembre 2011 alle ore 14:14a voi che commentate:....ma che cazzo contestate il modo di fare di quest'uomo che mette a disposizione le sue capacità per la comunità,vi rode perchè è un elettricista ma se fosse un santone della cardiochirurgia forse sarebbe più valutato o un avvocato di fama ecc...io ho una officina meccanica e se a qualcuno viene in mente un'idea da costruire a livello meccanico non esiti a contattarmi.sostengo vivamente la socialità e oltretutto abbiamo un bisogno tale di togliere potere alle istituzioni e grandi gruppi che tutti e dico tutti nel loro piccolo possono e devono fare la loro parte.il sistema così come lo conosciamo noi sta morendo,dobbiamo solo decidere se morire con lui o trovare un'alternativa.questa proposta è una iniziativa e come tale da rispettare.Aumenteranno i prezzi di beni insostituibili,cibo,benzina,tasse sulla casa,scuole,mense ecc...ci ridurranno alla miseria perchè sanno che molti di noi hanno qualche soldo che arriva dal passato,padri e nonni.dobbiamo assolutamente smettere di adoperare i loro servizi,solo così eviteremo la catastrofe.auto elettriche,moto elettriche,eolico ,fotovoltaico ecc...con l'autonomia energetica lo mettiamo noi nel loro culo e che si tengano il pertolio a 500 dollari a bicchierino.
mattia t.
11 dicembre 2011 alle ore 14:53C'è molto su internet del baratto e non è illegale. DEfinito anche permuta dall'art 1552 nel codice civile. Qualche sito dove se ne parla:
http://it.wikipedia.org/wiki/Permuta
http://www.zerorelativo.it/blog/2010/06/04/il-baratto-e-illegale/
http://www.studiocelentano.it/codici/cc/lIVtIII.htm
http://www.lalentesulfisco.it/il-caso/la-disciplina-iva-della-permuta,3,4332
Ciao A tutti
ivan m.
11 dicembre 2011 alle ore 18:38penso che la moneta l'abbiano inventata gente che non sapevano fare una cippa.
chi è capace di fare qualche cosa non avrà mai problemi di scambio.
ma se si tornasse al baratto mi sa che certa gente farebbe la fame (leggi politici)
Coco Fiandrino
11 dicembre 2011 alle ore 22:50Questa si chiama rivoluzione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ti auguro buona fortuna, se ti serve io riparo PC e faccio piccoli programmi. Scambierei volentieri con te.
sdaslt
12 dicembre 2011 alle ore 07:18Idea molto bella. Dove operi? ci puoi dare un'idea di come contattarti?
Io faccio adesso il contadino di prodotti agricoli e olio bio al 100%. Inoltre se hai bisogno di traduzioni e lezioni di lingue straniere possiamo barattare.Facci sapere. Grazie e ciao
sdaslt
Tony Di Dietro
12 dicembre 2011 alle ore 08:29FINALMENTE!!!
HO SEMPRE SOSTENUTO IL BARATTO: CON QUEL SISTEMA E' MOLTO DIFFICILE FREGARE LA GENTE.
TU VOLERE MIO LATTE? TU DARE A ME PATATE (O VICEVERSA).
TU NON AVERE NIENTE IN CAMBIO? BENE: TU MANGIARE LA TUA FOTTUTA CARTA STRACCIA (BANCONOTE, BTP ,BBP, DDT BUNDESKBAND O COME CAZ.. SI CHIAMA TUTTA STA MONNEZZA!)
Andrea Castiglioni
12 dicembre 2011 alle ore 09:13Molto interessante.. Dove operi?
Tra l'altro una cosa simile a questa esiste gia e si chiama banca del tempo, ce ne sono molte sul territorio
Ragionevole
12 dicembre 2011 alle ore 11:27Sempre i più furbi noi italiani vero? e con cosa barattiamo scuole, strade, ospedali? che li paga? non vogliam pagare le tasse poi ci lamentiamo se dobbiamo aspettare al pronto soccorso? Questa è evasione! ortaggi in cambio di una cura medica? o di 200m di asfalto? ma per favore!
Luca
25 settembre 2012 alle ore 17:51E chi non ha un lavoro e sa fare qualche servizietto muore di fame? Se non chiede denaro che male c'è! Non è evasione, se chiede qualcosa da mangiare è sostentamento! Quindi ben venga lo scambio di di merci o servizi, questa è un'economia malata o si cambia direzione o molta gente veramente sarà costretta a praticare il baratto per campare!!!
tina ghigliot
12 dicembre 2011 alle ore 13:11...un altro post così, e torno a votare IDV.......
ileana briani
15 dicembre 2011 alle ore 11:43ottima idea...meno soldi, più scambio....non ci lasciano pagare in contanti, e noi paghiamo in beni! Purtroppo la gente fa ancora fatica a recepirlo...bisogna fare una campagna informativa!
Marco Varnava
26 febbraio 2015 alle ore 16:23Buongiorno, ho letto con piacere questo articolo e segnalo questo nostro nuovo progetto:
http://www.sostienilatuaimpresa.it/
Un sito dedicato al baratto e cambio merce tra aziende e partite iva.
L'iscrizione è del tutto gratuita, e permette alle aziende di avere nuovi sviluppi commerciali grazie al cambio merce.
Stefano Briganti
23 giugno 2016 alle ore 13:53Provate a guardare il sito www.bexb.it
a molti dei vostri quesiti trovate risposta.
Cristian Facchi
3 dicembre 2016 alle ore 13:28Ho bisogno di fondi per costruire una piattaforma per lo scambio di prodotti e la creazione di una struttura per il controllo di tutti i pacchetti, e la spedizione in entrata.
Ho studiato questo progetto in 20 anni di vita all'estero (Europa orientale, Europa e Asia). Ho studiato il codice di programmazione per la creazione di siti web. Ma non mi basta. Sono esausto. Voglio creare una struttura con la ricevuta, la spedizione, sala server, sale computer, il call center e il reparto di assistenza clienti. Tutto in una struttura.
Il sito per la raccolta fondi
https://www.gofundme.com/virtualbartertrade
Facchi Cristian
5 gennaio 2018 alle ore 16:55ciao! Italiani!! Qualcuno l'ha scritto il progetto per sviluppare una piattaforma dove scambiare vendere e comprare in moneta complementare. Eccolo!!
http://www.lulu.com/shop/cristian-facchi/cyb-barter-virtual-barter-trade/ebook/product-23392683.html
