
Via dalle città, torniamo a vivere
23 novembre 2011 alle ore 16:51•di MoVimento 5 Stelle
"Siamo tre famiglie riunite, parecchio tempo fa risiedavamo in Desenzano del Garda, ma un giorno avemmo l'occasione con un piccolo capitale di acquistare una grossa fattoria nell'entroterra agricolo. Ci siamo organizzati bene e con l'aiuto di una signora esperta che arriva dalla ciociaria, abbiamo quasi raggiunto l'autonomia alimentare ed abbiamo quattro botti piene di circa 1200 litri di ottimo vino. Ci siamo creati un magazzino di ogni genere alimentare con una cella di surgelazione, piena di carni pregiate della zona. Siamo in contatto con degli ingegneri della Uni di Padova, perche' vogliamo avere anche una forte indipendenza energetica con le nuove tecnologie. Mi dispiace che dall'inizio non fossimo, sei, sette famiglie, oggi saremmo una potenza. Cari professori, economisti, politicanti, banchieri, la nostra produzione nasce e muore senza conoscere l'IVA ed altra burocrazia contabile, nasce dalla terra e finisce nella nostra pancia. Voi continuate pure a strolegare di monate, di Spread, di Bond, noi invece con le nostre scarpe grosse avremo sempre la pancia piena, piena. Qui in provincia di Brescia poi per mangiare sono senza freno; abbiamo costruito un grosso camino a brace di legna ed ogni sabato invitiamo in media 20/25 persone che per sdebitarsi un po' ci portano delle ceste colme di ogni ben di Dio che ci basta per dieci giorni. Toh, città (...ditone), Le città sono come le luci in estate, ci girano intorno mille farfalline ipnotizzate, le città sono delle grandi illusioni. In citta' conoscevo si e no dieci famiglie, qui in campagna 500!".
U-Boot
Commenti (80)
paolo c.
23 novembre 2011 alle ore 17:21beato te!
Roberto Campi
23 novembre 2011 alle ore 17:29Se tutto il mondo volesse adottare questo stile di vita che richiede ampio territorio, in quanti potremmo essere rispetto ai 7 miliardi attuali di abitanti? Io ipotizzo la metà. Degli altri 3,5 miliardi di persone che ne facciamo? Imponiamo dei controlli sulle nuove nascite per legge?
sennoDiPoi
23 novembre 2011 alle ore 17:52Perchè no? E' meglio essere in 3mld e vivere una vita degna o non porre alcun controllo alle nascite e condannarci tutti alla sopravvivenza?
gabbo
23 novembre 2011 alle ore 18:40quoto in pieno.Oggi più che mai le teorie maltusiane trovano conferma. questo pianeta non può reggere una popolazione di 7 miliardi con questo stile di vita. sarà bene porre un freno alle nascite e ridurre al più presto la popolazione mondiale prima che si autoriduca attraverso le guerre per il controllo delle risorse. Perchè ricordatevelo : le prossime guerre saranno per l' acqua e il cibo non per il petrolio
elena m.
23 novembre 2011 alle ore 21:47La scelta è semplice: o ci auto imponiamo il controllo delle nascite o ci auto imponiamo l'estinzione. Nen c'è la terza alternativa.
paolo de gregorio
23 novembre 2011 alle ore 17:30bravissimi!!!!è la realizzazione delle proposte che da anni porto avanti via web. Mi fa particolarmente piacere.
Chiunque si vuole salvare dalla schiavitù salariata ha la possibilità di farlo seguendo questa strada. Via dalle invivibili città. Il piacere di essere autosufficienti è grandissimo e si coglie dal post.
Quante volte ho dovuto sopportare commenti ironici alle mie proposte,oppure venivano definite utopie, ma sapevo di essere nel giusto e auspico che queste esperienze si moltiplichino
Sono iniziative che possono prendere famiglie, ma anche singoli -uomini o donne legati da amicizia-, piccole cooperative.
Diego Etcheverry
23 novembre 2011 alle ore 17:55Grandiiiiii!! Senti, a quando una bella brace?? :)
Diego Etcheverry
23 novembre 2011 alle ore 17:59Scherzi a parte, complimenti, la dimostrazione, per fortuna non unica, che la società non funziona PER COLPA dell'economia, e che senza i parassiti da mantenere -che coi nostri soldi finanziano i propri sprechi e loschi intrecci- andiamo sempre alla grande, in italia come in nessun altro posto al mondo!
William Giachetti
23 novembre 2011 alle ore 18:10Complimenti per l'iniziativa, certo e' anche vero che se gli amministratori delle citta' italiane avessero piu cura del bene pubblico ed investirebbero di piu in ambiente, riduzione dell'inquinamento, energie rinnovabili, viabilita' e verde, anche le citta' diverrebbero dei posti piu vivibili. Ma in italia ormai non c'e' piu speranza per le citta', quindi per forza che quando ci si trasferisce in campagna la differenza la si sente eccome.
Gian A
23 novembre 2011 alle ore 18:15Personalmente apprezzo la scelta. Non è che sia un sacrificio; però il fatto stesso che per poter dire pubblicamente di aver realizzato l'idea, comporta l'utilizzo di internet, del pc, della linea telefonica. di una tecnologia che non si sviluppa in una economia chiusa. Si chiede l'intervento di ingenieri per la produzione di energia elettrica, per cui si chiede l'intervento di tecnologie esterne. Anche io ho la campagna, non nego che talune cose le produco per l'alimentazione, però non si può fare a meno della tecnologia. L'energia del petrolio è quella utilizzata per muovere i trattori e altri attrezzia agricoli, a loro volta prodotti da fabbriche che utilizzano altri macchinari. Certamente il nostro paese ha totalmente trascurato l'agricoltura, che non a caso è definito "settore primario".
Poi ovviamente, dove c'è tanto denaro e potere, si insediano i mangna mangna dei soliti parassiti, che si autoproclamano tuttologi, che si definiscono i vitalizi, gli stipendi le rendite e così via. Noi, senza questo parassitismo (alla facciaccia di coloro che insistono a dire che i costi della politica, dei politici e dei loro intrallazzi sono miserie rispetto l'entità del fabbisogno) staremmo decisamente ai vertici. Realizzando i sogni cui ognuno aspira, tipo il sogno realizzato da U-Boot. La classica cascina con faraone, oche, gallinetta america, il pavone (non può mancare), galline e polli che girano per il cortile, guardate a vista dai cani, e i gatti che vanno a riscaldarsi nel fienile o nella stalla...
Roberto Stanzani
23 novembre 2011 alle ore 18:34Chiaro che è un passo verso l'autosufficenza ed è encomiabile la scelta che avete fatto.
Lo farei anchio potendo ma resta scoperto un bene fondamentale: L'ISTRUZIONE!
Si, così si ha la pancia piena ma, alla lunga, si rischia di tornare all'inziaio del secolo scorso, dove l'istruzione era per pochi eletti e l'ignoranza dei più era la leva per sottometterli.
Adottando tutti il tuo sistema, chi finanzia l'istruzione?
Comunque complimenti.
Luca Milani
23 novembre 2011 alle ore 18:37 E' possibile venire a visitare la vostra fattoria?!
Mi piacerebbe vedere dal vivo come ci siete riusciti, perchè è sempre stato un mio sogno quello che voi siete riusciti a realizzare...e vorrei capire come realizzarlo.
io sono di Brescia, avete un sito internet o un indirizzo a cui venirvi a trovare?
hughich
23 novembre 2011 alle ore 18:45Ciao,
io potrei avere la stessa possibilità su terreni vicino Rieti e mi piacerebbe davvero trasferirmi definitivamente li.
Mi potreste mandare un Vostro contatto a hughich@hotmail.it?
Uno scambio di pareri e qualche consiglio da parte vostra potrebbero essere davvero utili.
Grazie
nicola raggioli
23 novembre 2011 alle ore 18:46Siete grandi,e condivido in pieno questo,modo di vivere.Ho sempre pensato,a cio che l'Italia era,la sua vocazione contadina al lavoro faticoso vero,che si svolge in campagna ma da questa effettivamente si può vivere a costo zero.Basta telefonini,Ipad, Ipod,tre televisori e condomini superaffollati dove quasi la gente non si conosce e si và sempre di corsa,relegando il parlare a pochi scambi di parole.Credo che dovremmo capire che basta poco ma di qialita per vivere una vita più serena.Felicità Nicola.
francesco s.
23 novembre 2011 alle ore 19:33Scelta coraggiosa, non discuto. Attenzione però agli eccessi sia in un modo che nell'altro. Per chi abita in città ed anche nei piccoli centri urbani, può comunque vivere rispettando i propri tempi, fondamentali per la socializzazione, il tempo libero, il lavoro e la natura. Bastano pochi gesti quotidiani, una attenzione particolare alla spesa e rispettare i limiti di tempo da dedicare al lavoro. Penso ; sveglia alle 5 per mungiture, pulizie varie ecc ecc con fine giornata alle 20, come ai tempi dei pionieri o dei nostri nonni. Non c'è sabato ne feste comandate. Secondo me, ognuno deve POTER scegliersi la vita che vuole, cosa che nella società umana è sempre mancato. E tutti devono dare il proprio contributo per una vita migliore.
roberto livoti
23 novembre 2011 alle ore 19:40OTTIMO !!!!!!! mi piacerebbe far parte del vostro progetto,o di altri simili.Se siete a conoscenza di situazioni paragonabili a questa,vi pregherei di contattarmi.Ciao.
sal romano
23 novembre 2011 alle ore 20:41www.aamterranuova.it un giornale alternativo e non solo .
cesare plebani
23 novembre 2011 alle ore 20:11grande
non farti controllare dai nuovi grandi
schiavizzattori
in soli 100 anni la produttivita dell'uomo
si è piu che centuplicata e i nuovi schiavisti
ci dicono che dobbiamo avere sudore e sangue
Mr. R
23 novembre 2011 alle ore 20:26Ciao U-Boot, state facendo una grandissima cosa e lo sapete!!!
Volevo solo chiederti se mai avevi pensato di aprire le porte al WOOFING, cioé offrire alloggio(e se vuoi vitto)a chi per qualche ora lavora per te.
E'una pratica molto diffusa in Francia ed in Nuova Zelanda.Personalmente mi ha lasciato davvero un bel ricordo e per voi é l'opportunitá di conoscere un po'il mondo senza spostarsi.
Poi sembrate bella gente quindi sarebbe anche un piacere per chi viene da voi di conoscere qualche italiano simpatico !!!
michele simionato
23 novembre 2011 alle ore 21:16Forse ne loro ne te avete capito perchè loro stanno bene....
Se dividi questo pianeta (le parti fertili) per il numero di abitanti IN PARTI UGUALI, TUTTI potrebbero mangiare più o meno un primo, un secondo di carne un giorno si uno no e verdura fissa (ma poca, tipo un'insalata) al giorno GIA' DA ORA.
Frà qualche decennio neanche più quella...
Questi non han fatto altro che fare quelli che vanno all'estero... scappare!
Poi, visto che c'è chi rimane a farsi il culo e grazie a tali individui QUELLI HANNO LA CORRENTE ELETTRICA E LA CULTURA PER POI UN GIORNO POTERSELA PRODURRE, gli sembra di essere stati "furbi".
Se facessero due conti, e fossero davvero "furbi", direbbero a tutti: "no non venite, è na 'merda la vita di campagna"...
Mr. R
24 novembre 2011 alle ore 16:44Ciao Michele,
ho dovuto rileggere un paio di volte il tuo commento per capirlo e forse nn ce l'ho fatta cmq...
vedo che sei un matematico, bene, quindi applica il coefficiente di quelli che adesso nn mangiano neanche tutto cio'che hai elencato e quelli che mai e poi mai zapperanno la terra, fatto?
Poi, andare all'estero...
io ho studiato e lavorato all'estero e tanti mi hanno detto che scappavo...
secondo me ho avuto invece le palle di andarmene in altre nazioni senza ne raccomandazioni ne conoscenze sul posto...sai la curiositá nn si deve per forza al malessere...
forse tu ti accontenti del weekend a Londra o Sharm-el-Sheik...
oppure mi dirai che non hai soldi x farlo, poverino...
IO VIAGGIAVO IN AUTOSTOP!!!e dormivo grazie alle ore che lavoravo!!!
Ah ricordati che all'estero la pasta non é buona come quella di mammá quindi nn andare nei ristoranti italiani...
Madó persone come te mi fanno passare la voglia di ritornare nel belpaese...
ah cmq si continua a criticare la nostra bell'Italia...
ed un ringraziamento speciale alle basi che state gettando(guardando GF?o la Champions?)
io direi che siete voi i veri codardi che avete mandato giú tutto senza neanche creare un pensiero vero per allineare noi tutti...(a parte il morte al Berlusconi)
Dovidonje
giuseppe virardi
23 novembre 2011 alle ore 20:42Abito non molto lontano da voi. Piacerebbe anche a me venire a trovarvi e conoscere la vostra esperienza.Fatemi sapere se è possibile.
paola c.
23 novembre 2011 alle ore 22:12Bravi! Quando riuscite a raggiungere l'autonomia energetica mi fate sapere come avete fatto, perche secondo me è impossibile!!!
G.Digi
23 novembre 2011 alle ore 22:55L'autonomia energetica esiste da acluni anni, per non dire secoli, è solo che la gente è disinformata. Punto.
paola c.
25 novembre 2011 alle ore 22:08Davvero?
Forse esiste nel boschetto della tua fantasia, oppure illumini le tue serate con le candele, ti riscaldi con la legna del tuo boschetto(sempre lui) e non possiedi elettrodomestici! Ah, dimenticavo, il tuo pc forse funzionerà a pedali, ma il mio ciuccia energia dalla rete nazionale!
P.s. non mi raccontare la balla del fotovoltaico perchè sono fin troppo informata per sapere che non esisterà alcuna autonomia finchè saremo costretti ad immettere l'energia prodotta nella rete che benevolmente ce la compra strapagandola, per poi ricomprare a nostra volta l'energia che usiamo.
alessandro bardi
23 novembre 2011 alle ore 22:34bravi, niente da dire, è un piccolo passo nella direzione giusta ma non dimenticatevi che le macchine che avete sia agricole che non, gli utensili, le luci, le lampadine, i mattoni, le coibentazioni, le vernici etc... sono tutti materiali fatti da industrie e non certo la maggioranza secondo "natura"... va bene ecologia ma quando andate a vedere chi, dove e come fabbricano i pannelli solari allora vi accorgerete che il cammino per essere davvero eco compatibili è appena iniziato ed è e sarà lunghissimo...
alessandro ginesi
24 novembre 2011 alle ore 08:15in tutte le cose c'e' chi fa il contadino e chi produce pannelli fotovoltaici. il sistema collega tutti, non e' che questa "comune" sia slegata dalla civilta': e' solo dedita a fare dell'altro
sandro g
23 novembre 2011 alle ore 23:22Napolitano ha fatto strabenissimo; in questo periodo di grande crisi, l'equivoco e rischio più grande e pericoloso (già verificatosi col nazifascismo) è proprio quello di dare la colpa agli immigrati che non c'entrano un cazzo con la recessione globale in essere. Ciao.
Alessandro B.
23 novembre 2011 alle ore 23:30L'importante è non cadere nell'estremismo.
Quella burocrazia contabile purtroppo è stata, e lo sarà anche in futuro, neccessaria pure a voi per poter acquistare e investire nel vostro sogno.
Io pure con la mia famiglia ho fatto una casa prefabbricata in campagna, ho messo pannelli fotovoltaici e geotermia e coltiviamo ect, ma da qui a dire che questo tipo di indipendenza ci rende liberi da ogni problema legato all'economia ce ne vuole. Con cosa pagate il neccessario per coltivare e allevare (sementi, mangimi farmaci ect)? Scuole per i vostri figli?? Spostamenti??
Da veterinario vi dico che a volte i peggiori nemici degli animali sono gli animalisti incalliti.
Non vuole essere una critica su quello che volete , anzi vi faccio tantissimi auguri (anche con un po' d'invidia), ma non sputate nel piatto in cui mangiate. Comunque COMPLIMENTI
CIAO
angelo f.
24 novembre 2011 alle ore 03:10Avete bisogno di manodopera in cambio di vitto e alloggio?
Fatemi sapere
fragomeniangelo@yahoo.it
roberto truccolo
24 novembre 2011 alle ore 06:35 Ciao, disperato come sempre, leggo i commenti sul blog, mi attanaglia la gola, vorrei che il mio paese fosse il migliore del mondo,per lo meno il piú giusto, fortunatamente leggo questi commenti, io continuo a vivere in messico,ma amo l'Italia ho quattro soldi da parte , vorrei sapere se c'é spazio nella vostra comunitá per me e la mia famiglia , una bimba di 10 anni e mia moglie dentista re messicana , cosí le carie vanno a quel paese , per favore se c'é spazio fatemi un fischio, per favore.
alessandro bardi
24 novembre 2011 alle ore 10:09stai lì in messico ancora per un pò (come io altrove) non è ancora il momento di tornare in pizzaland, penso nel giro di un paio d'anni cambieranno molte cose e allora forse... ce la faremo a iniziare a far dell'italia un posto "sostenibile"
Niccolò
24 novembre 2011 alle ore 12:38No, no! Restate lì anche dopo, qui a Pizzaland non abbiamo bisogno di moralisti di ritorno. Cercheremo di cambiare questo Paese noi che lo viviamo giorno dopo giorno, voi che siete all'estero e criticate, restate lì dove siete!
Peter Amico
24 novembre 2011 alle ore 09:07Ah l'illusione bucolica dell'autosufficienza!! Mi ricorda quei depliant che i soliti disturbatori della domenica mi mettevano sotto il naso, con disegni colorati di casette linde e persone felici, mentre giornali e tv parlavano solo di bombardamenti. Quello che fate è un bell'esercizio, è un esperimento utile, ma da ciò che accade a mille chilometri di distanza dipende ugualmente il vostro futuro: anche se c'è il frigo e la pancia piena e non ve ne interessate. Capire la complessità del mondo e partecipare attivamente non è affatto un optional, come in fondo dimostra la partecipazione a questo blog. Quello che fate è una rievocazione storica di ciò che si faceva centinaia d'anni fa senza il congelatore, il trattore e il riscaldamento a metano. Ma allora la popolazione è un decimo di quella attuale e non è che poi fossero tutte rose e fiori. E' una bella esperienza, ma non è un modello per tutti e soprattutto nessuno è autosufficiente.
dario fertoli
24 novembre 2011 alle ore 09:33Si ragazzi, tutto bello e tutto bene ma però c'è solo un piccolo problema. NOn vorrei fare il guastafeste o l'avvocato del diavolo però le tasse e i costi per mantenere terreni ed edifici ci sono sempre e quindi non si può certo illudersi di poter vivere in un'isola asettica senza alcuna dipendenza dall'esterno. Se poi, nella sciagurata ipotesi, vi fossero anni di carestia e di miseria, i vostri cumuli di vettovaglie e alimenti gustosi finirebbero INEVITABILMENTE nella pancia di tutti!
L'indifferenza è il male del secolo....meditate gente meditate!
gabriella laeffe
24 novembre 2011 alle ore 10:03Un tardo pomeriggio d'inverno, che era già buio, stavo andando col mio motorino a cercare un centro sociale che si trovava in fondo a una stradina laterale di una strada che apparteneva alla città, ma era già immersa nella campagna. Essendo la prima volta che ci andavo ho sbagliato stradina e ho imboccato quella che portava a una tipica casa rurale. Di colpo mi sono trovata davanti un tizio con un fucile puntato: questo mi ha dato spunti di riflessione sui pro e i contro della vita in campagna.,..
gabriella laeffe
24 novembre 2011 alle ore 09:54I miei nonni paterni erano contadini; dei loro numerosi figli chi ha potuto ha lasciato la campagna; dei loro nipoti nessuno è tornato alla campagna...chissà perchè.
SARA BELLAN
24 novembre 2011 alle ore 10:06complimenti! è quello che sogno da tempo! ma potete darmi qualche dettaglio in più su come avete raggiunto la vostra indipendenza? se avete anche qualche link...
questa è un'iniziativa che va pubblicizzata!
gabriele
24 novembre 2011 alle ore 10:21Pero' non tutti possono fare questa scelta...apparte il fatto che la vita non e' solo mangiare ed avere la pancia piena come per gli animali (e neanche loro) e poi alcuni hanno bisogno di una comunita' piu' o meno grande per realizzarsi e lavorare...io per esempio compongo musica, ho bisogno di suonare nei locali spesso, nell'entroterra bresciano che farei? praticamente chiunque fa cultura ha bisogno di stare in citta' e possibilmente in un grande centro della cultura contemporanea. In citta' c'e' tutto il peggio e tutto il meglio dell'attivita' umana...un po' come internet.
Comunque grande per la tua scelta..vi auguro tutto il meglio, magari un giorno passo per la mega grigliata ed in cambio porto un po' di musica dalla citta' (rumorosa con speranza)
Ps: tra l'altro credo che la vita in citta sia piu' sostenibile sopratutto per il fatto che per spostarsi non c'e' bisogno della macchina...sicuramente pero' la vita in campagna e' piu' salutare.
Maurizio Destro Benini
24 novembre 2011 alle ore 10:33Complimenti per aver scelto di vivere in campagna.Non sono d'accordo sui freezer pieni di carne e le botti piene di vino.Sono vegan,astemio ed amo gli animali e penso che noi non si abbia il diritto di uccidere altre vite per vivere noi.E'ormai dimostrato che l'alimentazione vegana è la più sana sia per l'essere umano che per l'ambiente.Provate a digitare "un equilibrio delicato" è un film molto interessante che vi invito a scaricare.
simone merella
26 novembre 2011 alle ore 08:11siamo onnivori, come i nostri antenati primitivi, i quali grazie alle proteine della carne che gli svilupparono il cervello, hanno potuto evolversi, imparare, comunicare e prendere possesso del pianeta. Rispetto la tua scelta alimentare, ma l'uomo non e' erbivero, e' onnivoro. Non spacciare mode alimentari ideate dall'uomo come fondamenti di una vita migliore. La natura ha ideato l'uomo cosi', onnnivoro, e se permetti e' un tantino piu' esperta di te.
sanna alessandro
24 novembre 2011 alle ore 10:37Ma dove l'hai trovata la "CAMPAGNA"tu?Qui al NORD,puoi girare fin che vuoi,puoi "uscire ,provi ad uscire" dalla città,ma la Campagna non la trovi più!Ti ritrovi sempre in un altra città,che prima magari chiamavan campagna,ma ora non lo è più.Chiami campagna orti con teloni di plastica,reti antigrandine,impianti di irrigazione a goccia,recintati con rete da getto,dove gli alberi autoctoni son spariti,dove i filari di gelsi e platani,a caval di fossi ,son stati tagliati da decenni e i fossi interrati?Chiami campagna lande a MAIS e basta,dove la vite,il pero,l'uva fragola non esiste più?Chiami campagna i luoghi dove le stalle son state sostituite con laboratori di selezione per milioni di bovini?Chiami campagna quella piccola porzione di verde rimanente, che non vede razzolare più nemmeno una gallina?Ma in che mondo vivi,vivi in un mondo di fiaba?Te la sei creata nel tuo cervello la campagna.Ti illudi d'essere in campagna,Sei sempre in città amico.Ti sei inventata la tua UTOPIA!
Sari K.
24 novembre 2011 alle ore 10:39Cioè...fatemi capire, lavorate quindi solo nella vostra fattoria? Oppure si tratta di una sorta di secondo lavoro?
Giovanni Cavaliere
24 novembre 2011 alle ore 10:40Vorrei mettermi in contatto con queste persone per imparare e vedere se è possibile fare lo stesso qui in puglia. Come fare per avere un contatto?
Saluti
Giovanni
Martino Bison
24 novembre 2011 alle ore 11:02sì ok, è tutto molto bello, ma chi non ha il PICCOLO CAPITALE come lo definisci tu che fa? Nel suo ultimo commento Grillo dice che si è ritirato in campagna a coltivare. Mi sembra un'ottima cosa però non tutti se la possono permettere. Lo vorrei fare anch'io ma senza il PICCOLO CAPITALE...
Acul utopiA
24 novembre 2011 alle ore 11:06...ma come vi siete permessi?? Io non pubblico da una rete abusiva....
alessio
24 novembre 2011 alle ore 11:10Grandi, ottima scelta, mi piacerebbe un giorno quando tornerò in italia venire a trovarvi, i miei genitori che vivono nelle vicinanze del lago di garda avrebbero piacere a visitare la vostra fattoria in quanto anche loro fanno la stessa cosa ma in misura molto più ridotta. mi potreste lasciare un recapito telefonico e l'indirizzo? il mio è manta_5@hotmail.it
Grazie mille
Alessio
alessio g.
24 novembre 2011 alle ore 11:18Grandi, complimenti..mi piacerebbe venire a trovarvi quando tornerò in Italia! i miei genitori avrebbero piacere a visitiare la vostra fattoria in quanto anche loro fanno la stessa cosa ma in misura molto più piccola. potreste lasciarmi la vostra email o un recapito telefonico?
Grazie
mario tudori
24 novembre 2011 alle ore 11:19Molto bello , un'idea meravigliosa ed un bel sogno , ma....
In quanti si possono permettere una fuga dalla città?
Sapete quanto costa la terra , quanto costa ristrutturare , quanto costano le macchine agricole e quanto lavoro e sapere richiede coltivare la terra ? Non scherziamo , è un sogno da ricchi , chi con una vita di lavoro ha riscattato un appartamento in una casa popolare vendendolo si compra una stamberga in campagna , per ristrutturarla ci vuole un altra vita di risparmi ma il tempo è finito. Questo è ancora mettersi dalla parte dei pochi , pensare salvo io salvi tutti . La gente dalle campagne è scappata per miseria , ha cercato una possibilità che non c'era . Chi ritorna alla campagna lo fa con soldi accumulati in altro modo e in un altro mondo ....E' un bel gioco per chi ha accumulato quello che gli serve a portare a termine una vita agiata per se ed i propri figli , magari con qualche rendita finanziaria , è solo un gioco per pochi romantici cittadini che ora giocano al Mulino Bianco . In campagna la maggioranza ha sempre sofferto la fame , una fame poco romantica....
Niccolò
24 novembre 2011 alle ore 11:19l'Italia va a rotoli anche perchè ci sono persone come gli autori di questo post! Bravi, vi credete furbi, intelligenti e corretti perchè vivete in campagna e avete raggiunto l'autosufficienza energetica e alimentare. Secondo me siete solo ipocriti che chiudono gli occhi per non vedere la realtà, perchè se tutti ragionavano come voi, con il cazzo che avevate la tecnologia e le conoscenze per raggiungere la vostra finta indipendenza. Siete solo dei nani sulle spalle di un gigante, per dirla come il filosofo francese. Il gigante, se non l'avete capito, è la società che, con i suoi mille difetti e i suoi mille pregi, dovrebbe essere migliorata dall'interno dai propri appartenenti, non saccheggiata e denigrata dall'esterno. Pertanto, state pure buonini lì dove siete ma non ci fate questa morale da quattro soldi!
LENIN il saggio (il verde appeso)
24 novembre 2011 alle ore 11:29dunque, mumble mumble....vediamo un po'
la sostanza del post va all'unisono con questo:
►
MA CHE PIANETA MI HAI FATTO? (SECONDA PUNTATA)
Ma che pianeta mi hai fatto? La società costruita sul debito è scomparsa. La produzione di beni dannosi per l'ambiente è illegale. Ogni Paese ha l'obiettivo di diventare ecosostenibile, di vivere delle risorse create sul territorio. I profitti delle aziende sono destinati a finalità sociali.
però dobbiamo anche osservare che c'è di mezzo altro problema non insignificante
come questo: (perchè non c'è riparo se vieni coinvolto anche in campagna)
►
Vorrei che Obama lo sapesse. E' un segno di vicinanza e solidarietà. In particolare sono angosciato per la presenza di basi missilistiche e ordigni nucleari in Italia e di ogni possibile genere di armamento statunitense, dalle portaerei ai sommergibili atomici, dislocato nel pianeta
http://www.beppegrillo.it/2011/11/le_preoccupazioni_di_obama/index.html?s=n2011-11-17
► infine, altro problema per la sopravvivenza ...la sanità le malattie ...le cure...i medici...l'assistenza !!!
15-11-11 - LA PRIVATIZZAZIONE DELLA CROCE ROSSA
- non è che serve l'esempio di Robison Crusoè nella pianura padana per trovare la giusta dimensione della vita ! ...è storia vecchia , stravecchia !!!
ho letto l'altro giorno di un blogger : "se tutti gli umani della Terra stessero in piedi
su un'isola , servirebbe 60.000 metri per ogni lato ossia 60km x 60km ! "
leodav
24 novembre 2011 alle ore 12:00Ciao,
interessante quello che hai scritto... è possibile passare per vedere come vi siete organizzati?
Sono una persona che in testa ha sempre pensato quello che voi avete creato...BRAVI...vi invidio!
ciao
francesco freddi
24 novembre 2011 alle ore 12:17bè innanzitutto complimenti!! scelta coraggiosa! vorrei ricordare pero' che se tutti gli italiani decidessero di vivere come loro, non basterebbe la terra per tutti! la tecnologia a permesso di massimizzare le rendite (che un insieme di famiglie difficilmente potrebbe) in agricoltura e indistria; permettendo appunto di vivere a 60 milioni di persone in Italia e a 7 Miliardi nel mondo!
Ora con tutte le critiche che si posso fare al sistema bisogna ricordare che questa scelta di vita è possibile perchè nessuno o ben pochi hanno intenzione di farla!
Storicamente ricordo che il raddoppio della popolazione mondiale conincise all'inizio del '900 dopo che furono inventati i fertilizzanti chimici e quindi la sistesi dell'amoniaca (germania) che ha permesso l'agricoltura indistriale ad alte rese!
Ora o ripensiamo interamente l'intero sistema oppure nn si puo' pensare che la soluzione sai che 7 miliardi di persone si coltivino la propria terra! è impensabile!
francesco
Gianni Bertellini
24 novembre 2011 alle ore 12:33Sarete anche tornati in campagna, però vedo che vi servite di elettricità, telefono, computer e Internet. Per quella che voi chiamate l'"indipendenza energetica" avete scomodato gli ingegneri di Padova. Se qualcuno di voi si ammala, vi curate con i salassi o correte in ospedale a farvi la Tac? Le auto, i trattori, le macchine agricole, gli elettrodomestici, i congelatori, ce le avrete pure voi, o no? Per farla breve: la vostra è una scelta, bella o brutta che sia non sta a me giudicare (io per esempio non mi trasferirei in campagna manco scannato...), ma a meno che non diventiate come gli Amish che hanno rinunciato all'elettricità e a tutto il resto (e si danno meno arie di voi) evitate di offendere i "cittadini" visto che voi mi sembrate i primi utilizzatori di tutte le tecnologie "cittadine" possibili e immaginabili!!
maurizio pio
24 novembre 2011 alle ore 13:16Questo è quello che significa essere diversamente ricchi.
orso bianco
24 novembre 2011 alle ore 13:20peccato che sono solo e potrei portare solo la pancia! comunque ho capito che vivete di agricoltura, ma avete un altro lavoro, vendete dei prodotti o cosa?
federico cantu'
24 novembre 2011 alle ore 14:17la penso anch'io cosi'.
il futuro e' nel ritorno alle cose semplici e essenziali.
chi possiede un pezzo di terra e' fortunato.
peccato che se tutti passassero a questa posizione,il governo li tasserebbe pesantemente,un po' come se si riuscisse a avere una macchina che va a aria,tasserebbero l'aria facendocela pagare come il gasolio,non c'e' via di scampo!!
Fabio Nardi
24 novembre 2011 alle ore 14:59Bellissimo! sarebbe ancora più bello se le "carni pregiate" (e non) lasciassero il posto a legumi, frutta e verdura.
bruno audisio
24 novembre 2011 alle ore 15:053
VOI rossi, gialli, azzurri, blu, verdi, arancioni, rosa, marroni, di tutti i colori politici che irresponsabilmente spendete per l'amministrazione di questo stato il quadruplo di un altro stato alla pari ma contemporaneamente percepite la pensione già alla prima legislatura.
VOI che quasi tutti nella vita siete stato un fallimento volete insegnare a NOI come si amministra un paese e si vede come siete bravi!
VOI che siete dalla parte del cittadino solo quando avete un riscontro di voti per le elezioni.
VOI che attraverso le vostre cricche appaltate i lavoro pubblici a costi centuplicati rispetto il vero valore e ancora non bastano.
VOI che vi fate scudo della scorta perche non avete il coraggio di camminare sereni per strada.
VOI che approfittate dei giovani illudendoli in un futuro migliore ma state insultando la loro intelligenza.
VOI che speculate sulle catastrofi naturali e sui poveracci che l'anno subita!
VOI che non avete vergogna, con voi stessi gli unici responsabili di questo fallimento
VOI super fenomeni che vi avvalete di terzi anche per andare semplicemente al caffè.
VOI che non avete ancora capito che per rilanciare il nostro paese basterebbe non pagarvi gli stipendi per un anno e subito dopo licenziare il 50 % dei parlamentari segretari senatori ecc...
VOI che continuate a fare i froci col culo degli ITALIANI.
VOI! VOI! VOI! VOI
..
Se VOI amministratori coscienti di quello che sta succedendo, foste veramente ITALIANI come NOI, vi sentireste in OBBLIGO di comunicarcelo attraverso il BUON ESEMPIO, i sacrifici li farebbero tutti, ma VOI per primi dovrete rinunciare ai vostri troppi esagerati privilegi pagati da NOI; allora si, si pianterebbero i pilastri per cambiare in meglio il nostro meraviglioso paese per NOI, VOI e i futuri giovani.
Distinti saluti.
BRUNO AUDISIO
bruno audisio
24 novembre 2011 alle ore 15:17ebbene si ci sono riuscito
bruno audisio
24 novembre 2011 alle ore 15:06Italiani che vi hanno accordato la fiducia perché plagiati dall'informazione pilotata o peggio non hanno accordato la loro fiducia e VOI governanti (circa 1000) siete riusciti a inginocchiare questo paese di gente meravigliosa dedita alla solidarietà , alla responsabilità civile e al lavoro.
Italiani che si sono fatti onore in tutto il mondo e continuano a farlo tutt'ora perché in Italia non c'è spazio per chi ha veramente le idee giuste, servono solo le raccomandazioni!
Italiani che a suon di sacrifici hanno risparmiato qualche soldino per la vecchiaia e VOI ingrati e menefreghisti li derubate con le vostre manovre finanziarie di quei pochi spiccioli.
Italiani che solo ora si stanno rendendo conto che la mucca grassa sta per finire il latte e VOI avete approfittato delle scorte della dispensa che non vi appartiene.
Italiani EROI che nonostante tutto trovano il tempo per dedicarsi nella vita sociale a fare del bene altrui!
Italiani che non riescono più a pagare i debiti che VOI attraverso l'apparire li avete plagiati e costretto a fare.
Italiani che dopo 40 anni di lavoro andranno in pensione con una retribuzione da fame sperando di riuscire a prenderla perché VOI avete sbagliato a sperperare i soldi non vostri.
Italiani che continuano a dire che il nostro paese è una eccellenza e miniera di qualità ma i nostri amministratori non sono in grado di accorgersene in quanto pensano soltanto a loro stessi.
Italiani che sono confusi quotidianamente da vocaboli come SPRED, TARGHET, REPORT, ecc che neppure VOI conoscete il vero significato ma fa figo sentirlo dire.
bruno audisio
24 novembre 2011 alle ore 15:11Gent. Mi Governatori Italiani,
Mi chiamo Bruno e ho da poco compiuto 44 anni, nel bum della mia carriera.
Sono felicemente sposato con una moglie straordinaria e per completare la famiglia ho anche 2 bellissimi figli uno di 9 anni e uno di 13 anni
Ho iniziato presto a lavorare infatti ho già maturato 26 anni di contributi, facendo diversi tipi di lavoro l'importante era lavorare onestamente.
Le scrivo per la prima volta perché in qualità di ITALIANO (orgoglioso di esserlo) non ho mai in tutti questi anni percepito una disapprovazione, un malcontento generale da parte delle persone, una recessione tale da fare diventare tutta le gente normale' esageratamente incazzata.
Secondo il mio modesto punto di vista, o voi amministratori dello Stato vivete in un altro pianeta o siete incapaci di accorgervi che gli italiani sono violentati psicologicamente e quotidianamente, per questo sono al collasso.
Si proprio gli italiani
capaci di sopportare, capaci di inventare, formidabili le loro energie, quando sono nella m..a fino al collo hanno ancora voglia di riderci sopra..trovando il modo di nuotare, imprenditori eroi tartassati dalla ghigliottina della concorrenza sleale, burocrazia e del fisco, per lavorare devono pure subire codeste sofferenze dove la meglio c'è l'ha sempre il più furbo; corrotti che per un posto di lavoro darebbero il voto anche a Alessandro Manzoni per poi apparire come Fenomeni magari in televisione.
Italiani che nonostante quotidianamente sono presi per il culo dagli amministratori del nostro paese fanno finta di niente e alcune volte per paura di ripercussione in ambito lavorativo prendo anche le loro difese.
Italiani che non si rendono conto che i giornalisti sono amministrati dai loro direttori i quali sono messi li dai politici per cui scrivono solamente quello che gli è consentito.
Italiani che hanno fatto grandi sacrifici pagando i propri contributi perché era dovere di cittadino e si voleva garantire meno debiti futuri
Pierluigi Di Pietro
24 novembre 2011 alle ore 15:27Tuto giusto, finche siete in pochi. QUando realizzerete che il suolo fertile italiano basta a sfamare si e no 20 milioni di persone, poi avrete una piccoloa questione aperta: cacciare un bel giorno a calci e spingardate gli affamati della citta'?
Rinunciare agli ospedali, alle universita', a tutte quelle attiita' complesse che possono esistere solo perche' c'e' l'economia di una citta' che le sostiene?
L'agricoltura va bene, se fatta con giudizio e' il fondamento del vivere. Ve lo dice uno che ci e' nato in campagna. Ma la terra che abbiamo non basta a sfamere tutti, primo, e secondo l'attuale resa agricola senza l'expertise nata nei centri di sapere, senza i trattori a petrolio, senza i fertilizzanti, si trasforma in pura fatica e mera sussistenza, altro che serate con arrosticini, quando le bocche da sfamare sono tantissime e l'energia ed il suolo da coltivare poco.
Pensateci: anche se non li vedete, i prodotti della citta' sono dentro di voi e non se ne puo' fare a meno se non con gravissimi sacrifici.
Godetevi la vita bucolica finche le citta' vanno, perche quando non andranno piu' si scatenera' l'inferno, ovunque.
Saluti
Phitio
Antonello B.
24 novembre 2011 alle ore 15:294 anni fa il lavoro, anzi la perdita del lavoro
mi ha portato a lasciare la mia città nella provincia di Napoli e trasferirmi a Roma anzi nella provincia di Roma Nord.
Abbiamo venduto casa estinto il mutuo e comprato una villetta con 450 mt. quadri di giardino ( il mercato immobiliare tra la costiera Sorrentina e Fiano Romano ovviamente mi ha garantito tutto ciò e pure qualche risparmio )
il giardino era tutto a prato inglese ed aiuole fiorite, è restato così per il primo anno, solo con l'aggiunta di un alberello di limoni ed uno di mandarini, più per dare colore che altro.
dal secondo anno ho dedicato un piccolissimo spazio all'orto, più per curiosità, amici mi dicevano che se poteva fà, che non è vero che l'orto vuole l'uomo morto, che bastavano 3 o 4 ore tra il sabato e la domenica. in primavera piantai 6 piantine di pomodori, 4 melenzane, 5 zucchine, 8 tra peperoncini verdi e peperoni, un solco tutto insalata, il 'recinto' dell'orto era fatto di piantine di cipolle rosse di tropea.
Al posto di alcune aiule, ho piantato basilico, rosmarino,salvia, menta e tutti gli odori che sono venuti in mente a mia moglie.
Raccolsi sino a fine ottobre....
Adesso è il quarto anno, l'orto è quasi raddoppiato, il tempo da dedicarci è poco in più,ma se po fà.
Ovviamente non ho raggiunto la sufficienza alimentare, ma il piacere di vedere crescere quel che hai seminato, e sorprenderti della differenza di gusto e sapore con quello che compri nel supermercato,non ha prezzo.
Da 2 anni ci hanno raggiunto anche i miei suoceri,
adesso ho la dispensa piena di limoncello, mandarinetto, pesto, bottiglie dei nostri pomodori,l'idea era di far vedere a bambini come si facevano,che tanti anni fa le persone non compravano scatolette di pelati al supermercato, ma si riunivano in famiglia e se li facevano, ed era una festa.
Non ho il coraggio di allevare galline e conigli, temo che non bastino più un paio di ore nei pomeriggi estivi, e il sabato,
quelli,con i maiali li ha il vicino....
Antonello B.
24 novembre 2011 alle ore 16:54leggo di commenti sull'economia chiusa che una scelta simile comporta, che se tutti facessero così si precipiterebbe nel medioevo....
che è bello parlare di orto, ed autosufficienza alimentareed energetica, e poi utilizzare internet,leggo di post che parlano di rendite, di pensionati o di persone che non hanno un lavoro per poter vivere così.
Io lavoro nel settore informatico,con i soliti contrattini del caxxo, e prima delle 20 la sera non rientro, ovviamente non ho rendite,
ma il tempo di coltivare il mio orto esce,
l'illuminazione esterna è fatta con pannellini solari, non ci crederete ma funzionano,basta mettere un sensore crepuscolare e/o decidere quali e quando accenderli.
Non ho il coraggio di bere l'acqua del pozzo, anche se fatta analizzare risulta potabile, l'ho canalizzato nell'impianto di casa ad eccezione della cucina e lavandini.
Anche se ho il riscaldamento autonomo, viene utilizzato poche settimane all'anno e giusto un paio di ora la sera nella zona notte, con il camino acceso è praticamente inutile.
Le bollette domestiche non dico che si siano azzerate, ma non mi mandano più in apnea come un tempo.
Forse come ho letto vivo in un medioevo tecnologico,
non lo so...
almeno per ora ci vivo benissimo...
mangio prevalentemente i cibo del mio orto...
concimo col compost fatto da me, farlo è una banalità estrema, ma che fa risparmiare sulla bolletta della monnezza in quanto si scorpora la quota di umido...
con il vicino che si alleva galline, polli, conigli, maiali abbiamo diviso le spese ed è uno scambio continuo di prodotti.
è simpaticissimo e va pazzo per il limoncello, il mandarinetto, il finocchietto, Nocillo e tantissime altre cose che a mia suocera non pare vero poter fare,dopo che un giorno facendogli visita ci offrì un bicchierino di Limoncè...
Medioevo tecnologico?
non comprerò l'insalata, ma la scuola calcio al bambino,la piscina alla bimba, NDS, PlayStation, Cellulari, TV-LCD ecc.ecc..
quelli non si possono eliminare
Anna Di Russo
24 novembre 2011 alle ore 15:36non si vive di solo pane, purtroppo!
upondu pondu
24 novembre 2011 alle ore 16:06Mah!
Ma i tuoi figli vanno a scuola? E come li paghi i maestri, con due caciotte? E se dovessi avere un infarto del miocardio (speriamo mai) andrai in terapia intensiva (con macchinari e attrezzature pagati con un litro di vino e quattro provole) o chiamerai lo sciamano per guarirti?
lorenzo
24 novembre 2011 alle ore 16:21Amici cari, vi garantisco che anche un'azienda agricola ed un avviato agriturismo non bastano a garantire la sussitenza di 2 famiglie. Certo ognuno può ridurre i propri bisogni minimi, anzi dovrebbe, ma vivendo in un contesto comunque urbano, e non potendo a riunciare a servizi ormai indispensabili, è davvero impossibile essere autosufficienti.
Giuseppe Campanaro
24 novembre 2011 alle ore 17:04complimenti spero lo facciano in tanti...
buona fortuna
andrea vagnoni milano
24 novembre 2011 alle ore 17:46Io suono il contrabbasso... se tutti suonassero il contrabbasso il mondo andrebbe presto in rovina, e con una colonna sonora scadente.
Ma che bisogno c'è di paragonare una scelta di pochi amici, volenterosi e idealisti, con quello che succederebbe se tutti facessero così?
A me piace la città, ma tutta la mia stima va a U-Boot & Co.
A loro un grande IN BOCCA AL LUPO!
Comunque penso che siano nati così tutti i paeselli e le città del mondo, non ci vedo nulla di strano, né una vera contrapposizione con il concetto di città: si tratta sempre di una comunità umana, seppure piccolissima. Non stiamo parlando mica di eremiti!
STEFANO SARDI
24 novembre 2011 alle ore 17:57In effetti nel programma del movimento 5S manca l'argomento agricoltura. L'unico settore che produce cibo il terzo componente dopo aria e acqua indispensabile alla vita.Come molti sapranno, la maggior parte delle aziende agricole mondiali sono strozzate dalle logiche economiche. I contadini sono stati indirizzati alla produzione di monocolture che desertificano i suoli, costringono all' acquisto di macchinari enormi, concimi elaborati e antiparassitari o smenti brevettate. Inoltre la logica dei Future applicata al cibo è una delle attività più immorali che l' essere umano abbia pensato. Io scommetto che il grano salirà di prezzo il prossimo anno e tutta la mia attività economica, divulgativa o di trading è tesa a far pensare che
ciò avvenga. Il prezzo a volte sale inspiegabilmente sulla base di Rumors e miliardi di
esseri umani sono costretti a ulteriori sforzi per il cibo. Le grandi aziende contadine producevano tutto l'anno in base alle stagioni. Non era l'eden, ma erano praticamente autosufficenti perchè nell' azienda si produceva carne,frutta,verdura, pane. Un agricoltura moderna è possibile educando gli agricoltori all' autodifesa. Non è possibile che tonnellate di arance siciliane,pomodori pugliesi, olive calabresi vengano distrutte. Ancora in sicilia la Regione finanzia la vendemmia verde, cioè raccolta e gettata a terra. Viceversa, in alto adige, la produzione della mela raggiunge livelli senza uguali in europa e con pochi paragoni nel mondo. Ma in questo caso i contadini assocciati in cooperative, producono, trasformano ,conservano e vendono l' intero quantitativo. Ora con tutto il rispetto, è meglio una mela altoatesina o una arancia siciliana?
Davide Pollastri
24 novembre 2011 alle ore 18:02A me questa cosa piace; non mi è nuova, ma solo l'idea di potervi far parte mi entusiasma! Se per caso U-Boot ritenesse utili due braccia, un cervello, buona volontà e qualche soldo, si faccia vivo io sono interessato. Da davide67.pollastri@libero.it.
Ciao,
Franco Della Rosa
24 novembre 2011 alle ore 18:54Di popolo non è rimasto niente!
Mi sembra l'armata brancaleone!
Le cose cambieranno quando si scoprirà l'onestà, l'interesse comune, il risparmio ed il consumo dei beni nazionali.
mennix 4
25 novembre 2011 alle ore 08:43Ai detrattori: non vi viene per caso in mente che la scelta di andare in campagna CON l'ausilio della tecnologia moderna non sia una fuga, ma l'esperimento di una nuova alternativa alla soffocante vita cittadina?
Chi ha detto che vivere in campagna implichi il mettere la testa sotto alla sabbia?
Chi puo' credere di essere immune alle ripercussioni del sistema in cui viviamo soltanto perche' si allontana fisicamente dai centri dai quali originano?
Io sono certa che il futuro risieda in un compromesso tra le due realta': alleggerire le citta' e riempire borghi e campagne, portando ovunque tecnologia, umanita'e vivere sociale. Come dimostrano ampiamente i mille esempi in giro per l'Italia, la cultura ed il vivere civile NON sono appannaggio delle citta'.
La campagna e' dura per tanti aspetti e lo sa sicuramente bene U-Boot, ma chi puo' negare che lo sia anche la citta' per altri? Oggi si puo' vivere in campagna molto meglio di cento anni fa e allora perche' no? Se non siamo in grado di gestire le nostre citta'in modo civile ed umano vuol dire che alcuni di noi (io personalmente ben presto)tenteranno questa nuova strada.
Complimenti a chi ha il fegato di spezzare (quelle che crede essere)le proprie catene invece!
Christian Bazzucchi
25 novembre 2011 alle ore 10:24Si si lasciamoli fare...
lasciamoli pelarci per bene, altro che pancia piena tra un po'...
Comuni Italiani
25 novembre 2011 alle ore 15:05Comune Italia
Marco Vitale
25 novembre 2011 alle ore 15:13Anche a me questa cosa piace moltissimo, e mi accodo al commento di Davide:
Mi piacerebbe moltissimo parteciparvi, ho sempre sognato entrare a far parte di un progetto del genere, e se U-boot fosse interessato alle braccia e al contributo da un ragazzo che condivide appieno tutto questo...bè non esiti a contattarmi!
marco23_1985@libero.it
antonio serino
25 novembre 2011 alle ore 17:05anche io vorrei venirvi a trovare, dove siete?
Kimera Zen
28 novembre 2011 alle ore 15:48Questo è il mio sogno da tanto tempo ma, come già confermato dalla stessa lettura di questo intervento, all'inizio c'è bisogno di un buon potere economico da poter investire.
Poi, c'è anche da dire che a volerci la pancia piena, bisogna avere anche dei muscoli e sacrificio per poter coltivare la terra e farle manutenzione.
Io avrei sognato anche un'indipendenza energetica ma, ecco il bisogno di altro denaro da investire e, non poco.
Insomma, ormai penso che sia ovvio che il futuro sia nelle campagne, all'aria pulita ecc... ma, chi può davvero permetterselo?
martina
29 maggio 2013 alle ore 20:53http://www.avaaz.org/it/petition/Contro_la_Plant_Reproductive_Material_Law/?rc=fb&pv=1
