Morire in bicicletta a Milano

Un ragazzino di 11 anni è morto schiacciato da un tram. La vittima non ha colpe e neppure il tranviere. Eppure non è stata una fatalità. Giacomo andava in bicicletta dietro sua mamma. Una ragazza ha aperto la portiera di una macchina parcheggiata che occupava la corsia di scorrimento e lui, per evitarla, si è scansato ed è morto sul colpo. In quella via le macchine in divieto di sosta sono la normalità. Perché? E’ successo a Milano, in una sera piovosa d’inizio autunno, ma poteva succedere in qualunque città d’Italia. Inciviltà e impunità. Le autorità che non reprimono e non intervengono duramente e gli automobilisti che ignorano il codice della strada sono le cause degli omicidi, sempre più frequenti, di pedoni e ciclisti. E’ la legge della giungla e del menefreghismo.

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