
Morire in bicicletta a Milano
6 novembre 2011 alle ore 19:54•di MoVimento 5 Stelle
Un ragazzino di 11 anni è morto schiacciato da un tram. La vittima non ha colpe e neppure il tranviere. Eppure non è stata una fatalità. Giacomo andava in bicicletta dietro sua mamma. Una ragazza ha aperto la portiera di una macchina parcheggiata che occupava la corsia di scorrimento e lui, per evitarla, si è scansato ed è morto sul colpo. In quella via le macchine in divieto di sosta sono la normalità. Perché? E' successo a Milano, in una sera piovosa d'inizio autunno, ma poteva succedere in qualunque città d'Italia. Inciviltà e impunità. Le autorità che non reprimono e non intervengono duramente e gli automobilisti che ignorano il codice della strada sono le cause degli omicidi, sempre più frequenti, di pedoni e ciclisti. E' la legge della giungla e del menefreghismo.
Commenti (105)
Omar Rizzetto
6 novembre 2011 alle ore 19:59Vergogna!
Questo e' l'unico sentimento che posso esprimere.
o.t
7 novembre 2011 alle ore 10:12hai dimenticato"Berlusconi si deve dimettere..."
Marco Cipressi
6 novembre 2011 alle ore 20:01Ok sono d'accordo sul sanzionare le auto in divieto, però bisogna considerare due cose:
1- Le ciclabili NON SI FANNO TRACCIANDO SOLO UNA RIGA A TERRA per poi prendere i contributi europei ecc... senza tutelare la sicurezza di tutti (pedoni, ciclisti..)
2- Bisognerebbe considerare che le ns citta non sono fatte per tutte le auto che abbiamo, bisognerebbe fare come fanno ad esempio in alcune zone del giappone, dove per comperare un'auto devi dimostrare di avere un posto dove parcheggiarla. In giappone sono così in tantissimi a non avere l'auto ed ad usare i mezzi pubblici.
Davide Calì
6 novembre 2011 alle ore 20:21Ci sono più aspetti dei problemi legati al traffico.
La dinamica di questo incidente è òa più classica: a quanti di voi è capitato che qualcuno parcheggiato apra di botto la portiera?
questo accade perchè spesso non si guarda nello specchietto prima di aprire sta c...o di portiera!!
Piste ciclabili solo dipinte esistono anche all'estero e sono molto ben rispettate !
Quei pochi km di piste ciclabili costruite, sono diventate quasi subito parcheggi di auto..
Quello che vedo ogni giorno per le strade di Milano è un costante parcheggio dove capita e questa sana abitudine noi italiana l'abbiamo anche nei parcheggi multipiano. Mi è capitato dentro un parcheggio di un grande magazzino; persone che stavano venendo alla mani per parcheggiare, al primo piano, dove non c'era più posto, mentre altri 3 piani erano semideserti!!!!
Macchine messe al di sotto degli 8 metri negli incroci, e poi vedi incidenti agli incroci....
A volte non solo macchine ma anche furgoni sotto i semafori....
Tutto per non fare 2 metri in più a piedi
A quando i super come i drive in americani??
All'estero il mezzo non solo viene multato ma rimosso perchè è un pericolo per la sicurezza!!!
alviseafossaa
6 novembre 2011 alle ore 20:14CIAO BEPPE,
HO SI FA' QUALCOSA CHE ANCHE I CICLISTI NE POSSANO USUFRUIRE SENZA PROBLEMI O SI LEVANO DIRETTAMENTE LE MACCHINE DALLA STRADA
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
Gabriele Alfano
6 novembre 2011 alle ore 20:18é vero che poteva succedere in una qualsiasi città d'italia, ma intanto è successo lì, almeno prima lì che altrove per cui è certamente irrazionale dire che poteva succedere dappertutto. non è vero.
è come dire che se qualcuno vince 200 milioni del superenalotto a milano, allora può succedere dappertutto.
abbasso i luoghi comuni. quando parliamo, atteniamoci ai fatti: magari lor signori della casta faranno più fatica a giocare allo scaricabarile.
Domenico G.
6 novembre 2011 alle ore 20:32si deve dire che però la maggior parte dei conducenti menefreghisti e cazzosi sono le donne..
le donne alla guida fanno certi guai che si meriterebbero solo i cazzi in faccia.. tipo nel mio quartiere qualche settimana fa una donna su una fiat punto di colore blu chiaro ha investito il cane dei vicini ed e scappata!
ho visto donne non dare la precedenza agli incroci perché si ritenevano belle e per questo presuntuose del fatto che spettasse a loro,ho visto donne uscire da i passi carrà già con il cellulare attaccato e senza cinture pensando mentre parlavano con l'amica della borsa di martino esclusivamente alla borsa di martino.. le donne non fanno guai perché ubriache drogate,o stupide,fanno guai alla guida perché ritengono di essere nel giusto e casomai sbagliano possono sempre cadere dalle nuvole con qualche scollatura e un inquadrata di chiappe.. le donne dovrebbero seguire un corso di guida separato dagli uomini e ricevere oltre alle multe e togliere i punti a ogni inflazione degli apposti corsi sull'argomento della multa! solo così impareranno ad essere più responsabili meno stronze e più rispettose con il prossimo anche se questo non è un attore o un calciatore famoso!
Noè SulVortice
6 novembre 2011 alle ore 20:41Come non darti ragione, anch'io posso portare degli esempi vissuti. Se sei in bicicletta poi parti già come un minorato sfigato a cui il rispetto e zero.
Chiaramente per certe persone e per certe donne!
Noè SulVortice
6 novembre 2011 alle ore 20:34Secondo me molte persone si spostano solo in auto ed è da quando erano piccoli che non vanno in bicicletta. In famiglia e tra amici non hanno nessuno che va in bicicletta. Nelle loro menti la bicicletta VIENE CANCELLATA DAL QUOTIDIANO VIVERE ed è messa ai margini.
Questo è molto pericoloso.
Bisogna che i mass media pubblicizzino la bicicletta.
P.s. Vuoi venire alle mani con qualcuno? Gira in bicicletta e vedrai quante occasioni.
Matteo Pietri
6 novembre 2011 alle ore 20:42In molte strade della nostra zona è meglio andare in macchina, perché con la bicicletta o con la moto si rischia la vita
La macchina a volte non è una scelta, ma una sicurezza per spostarsi
Michele Pinassi
6 novembre 2011 alle ore 20:59Quanta ragione hai ! Da podista ho rischiato diverse volte di essere investito da automobilisti che mi sfrecciano a pochi cm...:-( rischiando di morire per lo sport (che dovrebbe allungare la vita)
klo
6 novembre 2011 alle ore 20:59Ecco alcune regolarità che riscontro a Milano:
- biciclette che circolano senza la minima dotazione di sicurezza (no campanello, freni malfuzionanti o addirittura assenti, luci e/o catarifrangenti assenti, pneumatici lisci)
- ciclisti che non rispettano le regole di circolazione stradale: attraversare con il rosso al semaforo, usare le strisce pedonali come se fossero piste ciclabili, invadere la carreggiata anche in presenza di pista ciclabile, frequente contromano (spesso notturno e senza luci)
- rispetto ZERO verso i pedoni: omessa precedenza sulle strisce pedonali, andatura a zig zag in luoghi affollati, scampanellate furiose sul marciapiede in assenza di pista ciclabile; i ciclisti si lamentano del comportamento degli automobilisti e poi si mostrano ancora più arrogante verso i pedoni
Sicuramente la bicicletta potrebbe essere un eccellente strumento per risolvere molti problemi della città. Forse bisogna cambiare i ciclisti...
ivan m.
6 novembre 2011 alle ore 21:59forse bisognerebbe chiudere buona parte delle grandi città alle auto invece....
meno inquinamento - stess da cercaparcheggio, - incazzature.
claudio riceputi
8 novembre 2011 alle ore 01:40E dimentica le mortali flautolenze da surplace ! Caspita ! Questi maledetti ciclisti di Milano ! Tutte loro le irregolarità alla circolazione vero ? E quanti morti avrebbero provocato questi terribili spregiudicati pericolosi ciclisti milanesi ?
Roberto Chiappa
6 novembre 2011 alle ore 21:00Io mi reco sempre al lavoro in bicicletta, anche quando diluvia (sono attrezzatissimo, come i tedeschi).
Però ho la netta sensazione di essere un ciclista invisibile.
Non ti vede proprio nessuno. Autobus ATM, macchine, moto... i ciclisti sono invisibili. Ed essendo tali, non possono vantare alcun diritto.
A Milano, la precedenza ce l'ha sempre il mezzo più grosso, come l'elefante nella savana.
Sapeste quante volte mi è capitato di schivare all'ultimo centimetro una sciagurata portiera che si apre all'improvviso...
Andare in bicicletta in città è come un videogame.
Ma in gioco, però, c'è la mia pelle.
Il giorno che i miei Angeli custodi si distraggono, sono fottuto.
Alessandro P.
6 novembre 2011 alle ore 21:05Sarebbe fantastico poter punire tutte le persone che hanno colpe in questa infinita catena. Il piccolo Giacomo Scalmani, è l'ultimo anello purtroppo. Scorrendo andrebbe punito:
- chi ha aperto lo sportello
- chi ha parcheggiato in quel punto di divieto
- chi prima di loro aveva parcheggiato in quella strada
- chi non ha controllato, multato e fatto rimuovere quelle automobili.
A completare la catena, andrebbero punite, sempre e comunque, tutte le persone che ogni giorno, in ogni città:
- parcheggiano in luoghi in cui vi è divieto
- non controllano, multano e fanno rimuovere quelle automobili.
E' vero che se un vigile o chi come loro, può sanzionare o sequestrare, dovesse occuparsi di ogni infrazione che vede, non gli basterebbero 8 ore di lavoro... e se la burocrazia non fosse così burocratica ma più diretta... e se le persone fossero più civili e meno frettolose... e se... e se... e se...
Spero che le punizioni per tutti siano esemplari, senza se e senza ma...
Imparate ad andare in bici e imparerete a rispettare chi ci va.
Silvano De Lazzari
6 novembre 2011 alle ore 21:54La settimana scorsa mi trovavo a Como è ho assistito a questa scena: un'auto sportiva era ferma sulle strisce pedonali in prossimità dello stop; a bordo il guidatore stava parlando al cellulare. Arriva una macchina della polizia, si ferma allo stop, vede chiaramente la macchina in divieto di sosta e che fa? Niente, fatto lo stop, prosegue come nulla fosse. Il bellimbusto scende dalla macchina e continua a piedi sempre con il cellulare incollato all'orecchio...
Maresca MesinaElisabetta
6 novembre 2011 alle ore 21:58A scuola guida insegnano che la portiera si apre con la mano SINISTRA in modo da doversi comunque girare e in questo modo si vede se qualcuno arriva verso di noi, ma il parcheggiare in doppia fila e la NON curanza del prossimo dilagano ,ognuno pensa d'essere solo al mondo.........e così i pedoni, i ciclisti come al solito sono i soli che ci rimettono ,anche la vita purtroppo...ritorniamo ad essere un pò più civili a volte basta davvero poco.
ivan m.
6 novembre 2011 alle ore 22:07sono solito andare al lavoro in bici visto che fortunatamente abito vicino.
un pomeriggio tornando a casa per poco non vengo centrato da un furgoncino che usciva da un parcheggio in retromarcia. io accorgendomene in tempo ho deviato un po', il conducente invece continuava ad uscire anche piuttosto vivacemente. allora ho gridato e si è fermato quasi inchiodando.
ovviamente qualche parola è volata. lui mi ha detto in risposta:"deficiente la bici in retromarcia non l'ho vista". del tipo a momenti mi stiri e vuoi anche avere ragione tu.
Nunzio filogamo
8 novembre 2011 alle ore 11:45Scusa ma ci sei o ci fai? Lo vuoi capire che in certe situazioni, come quella che hai appena descritto, gli automobilisti NON TI POSSONO VEDERE?
Lo devi capire tu, ci devi arrivare da solo e prevenire il possibile rischio.
Non è che vogliono ucciderti, prova a ragionare, è che NON POSSONO VEDERTI.
Pietro Bernardi
6 novembre 2011 alle ore 22:12Che dolore.
Una giovane vita spezzata e una famiglia distrutta per via della follia in cui viviamo
ivan m.
6 novembre 2011 alle ore 22:24a me ste cose fanno incazzare, ma incazzare come una iena.
ormai all'automobilista è perdonato tutto, in quanto ottimo sostentatore dello STATO grazie alle innumerevoli tasse e tassettine che si debbono pagare.
mentre il ciclista? a cosa serve? a niente.Non si puo' multare per divieto di sosta, non si puo' tassare con bolli vari, con assicurazioni, non consuma benzina o gasolio.
il ciclista non conviene alle città Italiane, che pretende la costruzione di piste ciclabili sulle quali non c'è nessun ritorno di soldi.
anzi le piste ciclabili diventano ottime fonti di multe per divieto di sosta, che ingrassano bene le casse comunali.
mamma mia come siamo caduti in basso. prima il soldo poi la salute, la vita.
Andrea F
6 novembre 2011 alle ore 23:00Premetto che non mi è ben chiaro quale meccanismo possa portare un genitore a consentire al figlio undicenne di poter andare in bicicletta per strada da solo a Milano.
Alcune domande per inquadrare meglio la situazione:
- la bicicletta aveva i dispositivi di illuminazione attivi ed era visibile da parte del tram e da parte della vettura da cui è stato spalancato lo sportello?
- pneumatici e freni erano a posto?
- il bambino conosceva le regole di circolazione stradale ed era in grado di rispettarle e di governare con piena abilità il proprio mezzo?
- nella via dell'incidente è ammesso il transito dei velocipedi?
- è presente un marciapiede o una pista ciclabile? erano liberi o non percorribili?
La settimana scorsa ero sul tram in piazza Cordusio. Frenata improvvisa per evitare il genio di turno che sulla "Bikemi" passava con il rosso.
Due giorni dopo aono stato sfiorato (letteralmente) mentre attraversavo sulle strisce da una ciclista che mi ha schivato all'ultimo momento senza minimamente accennare a frenare. Con tanto di seggiolino e bambino seduto dietro.
Confermo che giungla e menefreghismo sono le due regole della circolazione stradale a Milano.
Molti ciclisti fanno la loro parte a peggiorare la situazione.
Sardobat
7 novembre 2011 alle ore 08:04
Praticamente quella "scerellata" ha aperto lo sportello senza guardare e per te la colpa è del bambino?
Mah
Silvano De Lazzari
7 novembre 2011 alle ore 08:51Il ragazzino era in bicicletta e la sua mamma lo precedeva sempre in bicicletta. La colpa è solo di chi ha aperto la portiera della macchina senza guardare.
Andrea F
7 novembre 2011 alle ore 10:10@Silvano De Lazzari
si, ho letto dopo aver scritto il post che il bambino era insieme alla mamma che lo precedeva. Ho letto anche che la bicicletta era senza luci. Forse avrebbe avuto senso che procedessero sul marciapiede, oppure che la madre si facesse precedere dal figlio in modo da poterlo controllare meglio.
Non voglio assolutamente dire che l'apertura della portiera non abbia avuto un ruolo decisivo nella tragedia. D'altra parte voglio capire quali altri elementi siano intervenuti.
In ogni caso è sempre istruttivo vedere persone che hanno le idee chiare, che non si fanno nessuna domanda e che parlano a priori di colpa univoca, definitiva ed irrevocabile. La posizione mi è chiara: 1) gli automibilisti hanno sempre torto 2) i ciclisti hanno sempre ragione.
@sardobat
non mettermi in bocca parole che non ho pronunciato, grazie!
Silvano De Lazzari
7 novembre 2011 alle ore 10:33Andrea, non credo di meritarmi l'accusa di avere la verità in tasca: rifletto che se l'automobilista avesse adottato le necessarie precauzioni, questo non sarebbe successo. Se la bicicletta del ragazzino non aveva le luci accese, certamente questa è una grave leggerezza della mamma. Infine, io non dico che gli automobilisti hanno sempre torto e i ciclisti sempre ragione: anche su questo blog avevo criticato il comportamento di molti ciclisti che non osservano le regole della circolazione: semafori, sensi vietati, andare sui marciapiedi a rotta di collo rischiando di arrotare qualche pedone, magari anziano e malfermo sulle gambe. Però devi riconoscere che l'imprudenza di un automobilista può causare danni molto più gravi rispetto all'imprudenza di un ciclista.
Andrea F
7 novembre 2011 alle ore 13:15@Silvano: non credo di averti accusato. Mi sono limitato a effettuare i miei commenti alla tua affermazione "La colpa è solo di chi ha aperto la portiera della macchina senza guardare". Se avessi esposto le tue considerazioni così come hai fatto adesso non avrei avuto nulla da eccepire.
Silvano De Lazzari
7 novembre 2011 alle ore 14:37Va bene, Andrea, pace fatta? Ciao.
claudio riceputi
8 novembre 2011 alle ore 01:51Solo un domanda per chiarire meglio la situazione : "Ma l'antigelo l'hai messo nel cervello quest'anno o sono solo i neuroni lisi ? "
Rina Casson
6 novembre 2011 alle ore 23:18è un altro disastro causato dai sindaci: se si mandano i vigili a sanzionare le violazioni al codice della strada si perdono voti. Ho molti esempi da portare, vedi il sindaco di Vigonza che chiama a rapporto i vigili se qualche cittadino si lamenta della multa presa, quest'anno poi, considerando che nel 2012 ci saranno le elezioni, le multe saranno abolite o quasi...
MB
dr. Hause
6 novembre 2011 alle ore 23:52Il fatto è che ci stanno un sacco di IDIOTI in macchina che si fermano e aprono di botto la portiera senza guardare gli specchietti retrovisori non preoccupandosi di chi viene dietro. a me è capitato più volte in bicicletta di incontare l' idiota fermo in macchina che ti fa lo "scherzetto" della portiera. Finora non ci sono finito addosso xchè cerco di anticipare prima le loro azioni e riesco a scansarli, ma mi è anmdata anche bene xchè scansadoli nessuno da dietro mi ha investito sin' ora.
Maurizio B.
6 novembre 2011 alle ore 23:52Ma è ovvio , poichè chi ha il dovere di intervenire attraverso l'applicazione di norme e sanzioni si occupa invece di fermare i tram che a insaputa del conducente recano una scritta notav sulla parte posteriore del mezzo! questo è accaduto a Torino non molto tempo fa . Scrivo questo poichè anche a Torino ritenuta la città più inquinata d'italia ci sono gli stessi problemi.
Polizia carabinieri e vigili urbani sono troppo impegnati a picchiare purtroppo anche a morte i cittadini durante i comunissimi fermi di controllo e non hanno tempo per svolgere le loro regolari mansioni come in questo drammatico caso ! Si vergognino
Giancarlo I.
7 novembre 2011 alle ore 00:30Vado in bici tutti i giorni a lavoro e conosco bene la realta' di via Solari. La evito se e' possibile... rotaie di tram funzionani e dismesse agli incroci, pave', macchine posteggiate che occupano la corsia di marcia per 3/4, mille accessi...
Non ho mai visto una multa, MAI MAI
Non c'e' ciclabile nei dintorni e se prendi i marciapiedi la gente ti insulta e qualche vigile zelante ti da pure la multa (e' successo)
Cosi' non si puo' andare avanti, ho una figlia di 4 anni ogni mattina quando inforco la mia bici penso a lei se il suo papa' non dovesse tornare...
Comunque sulle ciclabili fantasiose del comune di Milano ce ne sarebbe da dire. Via de amicis (Zona Sant'Ambrogio tracciata su un strada con pave dove le macchine frecciano sulla strada e sulla ciclabile e dove la ciclabile e' sempre impegnata da un'automobilista
Spero che l'amministrazione comunale ne prenda coscienza
La vita umana non ha piu' valore sopratutto sulle strade...
Prudenza e in bocca al lupo
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
7 novembre 2011 alle ore 01:22Lavoro proprio in quella zona e pure io uso la bici sia d'estate che d'inverno.
Tra Piazza Napoli e Via Solari lo spiazzo enorme dove meno della metà dell'area è destinata a parco, è un congiungimento di strade come la circonvallazione esterna, la Via Giambellino (che poco dopo proprio nel punto in cui è stato investito il piccolo diventa Via Solari) e appunto la Piazza dove vi è anche una serie di banche (e clienti che lasciano macchine in doppia fila), la corsia riservata al parcheggio taxi e NESSUNA area per le biciclette. Considerato che ci passa appunto anche il tram 14, è una zona pericolosissima anche per i pedoni.
Se ci penso a tutte le volte che ho rischiato la vita in bici anche attraversando sulle poche striscie pedonali che trovi, ti vien voglia di lasciarla a casa e andare pure tu con l'auto, almeno hai l'abitacolo che ti protegge.
E' comunque solo UNA delle migliaia di zone dove pedoni e ciclisti rischiano ogni giorno la vita; è pazzesco come una città come la nostra che ben si predispone all'utilizzo delle due ruote ciclabili essendo totalmente pianeggiante, sia la più scarsa d'Europa in tale servizio.
Anche queste sono tragedie annunciate.
Maurizio B.
7 novembre 2011 alle ore 01:28Non gliene frega a nessuno nei vari comuni... Lo volete capire o no? Ogni tanto il morto ci scappa ( e dire purtroppo è troppo poco), ma cosa cambia dopo? Cosa si sta facendo a Milano, a Genova, a Torino? Cosa Ca..o si sta facendo? Lo dico ai sindaci che si nascondono dietro ai piani urbanistici già depositati ( eh già la colpa è sempre degli altri). Ma se noi vi votiamo è perchè pensiamo che voi possiate aiutare le città e noi a migliorare, non a venire in televisione a fatto già accaduto a dire mi dispiace. Se io sbaglio sul lavoro, ormai con i tempi che corrono, mi lasciano a casa. Se non siete capaci di fare il vostro lavoro statevene a casa ed abbiate il coraggio di mettere qualcuno al vostro posto che ne sappia più di voi... e che possa almeno salvare delle vite. Queste cose spero che vi rimangano nel vostro subconscio tutta la vita e che non vi facciano dormire la notte. Non avete fatto niente per evitare che della povera gente morisse! Vergogna..!
Maurizio B.
7 novembre 2011 alle ore 01:43Eh già... Bersani cosa volete che faccia? "Non facciamo un caprio espiatoria di Vincenzi!". tanto è successo e peggio per chi ci ha lasciato le penne... Questa è la politìca dell'Italia. Come al solito non ci sarà nessun colpevole, come al solito andiamo avanti, ah già dimenticavo... siamo Itagliani..!
Stefano Zanin
7 novembre 2011 alle ore 02:08@beppe_grillo @beppe_grillo ciao, sono un tassista di Milano abituato a guidare tutto il giorno consapevole di tutte le insidie che la circolazione stradale comporta. La giungla del traffico e del menefreghismo e' il mio pane quotidiano.. E dico questo: Via Solari e' stata ribaltata x mesi al fine di "tracciare" una corsia centrale dedicata al trasporto pubblico(tram e taxi). Questo lavoro ha comportato disagi evidenti in tutti gli esercizi commerciali per mesi e il risultato e' che la corsia centrale e' terra di nessuno e sulla corsia laterale, dedicata alla circolazione privata, e' occupata spesso da macchine in divieto di sosta. Quindi lavoro inutile, soldi buttati e commercianti in difficolta' per mesi. E ora, maledizione, ci scappa la tragedia. Roba da denunciare il Comune. Pero' una cosa e' altrettanto certa, aprire una portiera senza accertarsi di poterlo fare e' da irresponsabili.
Ciao
niccolo' m.
7 novembre 2011 alle ore 05:46un bacio a GIacomo. Che stai bene. Tanti saluti niccolo'
Peter Amico
7 novembre 2011 alle ore 08:33Sono caduto due volte dalla bicicletta per colpa di portiere aperte improvvisamente, poi ho smesso di andare in bicicletta in città e sono ancora vivo. Oggi è molto più pericoloso a causa di strani delimitatori di carreggiata creati per permettere il parcheggio a pagamento ma che restringono le carreggiate e determinano imprevedibili strettoie. Non mi sembra che quanto si è fatto negli ultimi anni per creare piste ciclabili abbia ridotto il rischio di finire sotto le ruote di tram e auto.
giuseppedicristo
7 novembre 2011 alle ore 08:55Le mie più profonde e sentite condoglianze ,a parte tutto e una grande tragedia .
Vittorio Pillai
7 novembre 2011 alle ore 09:21Quando un bimbo, è su un auto senza il suo seggiolino, il genitore è colluso con il vigile che fa finta di non vedere. Sperando che non accadda nulla, ma se il bambino sta in ospedale a causa di un incidente, il costo è a carico della comunità. Bene curiamo il bambino e poi il padre o chi per lui, paga i costi sanitari con la proprietà o quanto in suo possesso. Se no ha nulla le verrà pignorato lo stipendio fino alla concorrenza di quanto dovuto. I comuni hanno necessità di fare cassa. Iniziamo da qui. E' possibile che ne breve si montino i seggiolini,le aziende comincino a produrli in maggior quantità, e ci sarà qualche bambino in meno in ospedale. E i vigili inizieranno a fare il loro lavoro. Vittorio
alessandro ginesi
7 novembre 2011 alle ore 09:35ecco un post che trasuda senso civico. purtroppo ti capisco e condivido appieno la frustrazione che si aggiunge al dolore.
ogni fottuto secondo in ogni fottuto angolo di ogni fottuta citta' italiana si trovano esempi di menefreghismo civico che non sfocia in incidenti solo perche' siamo abituati e spesseo VIGILI NOI AL POSTO DI CHI COMMETTE L'INFRAZIONE. se ti lamenti vieni trattato come un rompipalle puntiglioso che non sopporta una sosta di 2 minuti. TUTTI POI PERO' SON PRONTI A RECRIMINARE QUANDO ACCADE UN FATTO GRAVE. pena massima per chi infrange le regole mettendo a repentagli la vita altrui.
stefano m
7 novembre 2011 alle ore 09:43Caro Beppe
perché noi italiani dobbiamo sempre confidare nella rimozione forzata o nella multa del vigile per divieto di sosta?! Ma siamo o non siamo in grado di autoregolarci?! Vogliamo cominciare a rispettare le regole, giuste o sbagliate che siano?! Parcheggiare in divieto di sosta non é una forma di protesta matura ma di stupiditá e spesso é causa di grossi danni o problemi di circolazione. Protestiamo in modo piú maturo e soprattutto quando serve. Rispettiamo le persone morte, a causa del nostro egoismo,andando a lezione di educazione civica e imparadno a rispettare anche il codice della strada! Forse moriranno meno persone. Saluti
Sandra Desogus
7 novembre 2011 alle ore 09:47Non è vero che a Milano non multano; io sono stata multata due volte quest'anno: la prima per non aver visto un cartello di divieto di transito completamente coperto da un albero e la seconda per essermi fermata al semaforo rosso con metà delle ruote sulla striscia di limite, mi hanno multato come se fossi passata col rosso.
paolo fiorilli
7 novembre 2011 alle ore 09:50vigili figli di puttana.......... passate in via solari tutte le sere... la corsia e' perennemente occupata!! vigili figli di puttana ..confermo se era mio figlio andavo in comando e ne ammazzavo 4 o 5 di viligi... riposa in pace piccolo angelo..
Mario P.
7 novembre 2011 alle ore 10:15LA ZONA SOLARI, dove è successo il fatto, è purtroppo abitata da personaggi molto influenti nella vita politica ed economica di Milano, per cui quello che altrove viene immediatamente punito con multe, in quella zona non succede nulla. I parcheggi per le auto ci sono (sui marciapiedi) ma è più comodo lasciare l'auto sulla corsia di marcia, fregandosene degli altri e delle situazioni di pericolo che si vanno a determinare. Provate a parcheggiare nello stesso modo in altre zone di Milano e vedrete che non passano dieci minuti che vi troverete la multa. Anche in queste cose, esistono le "caste" intoccabili.
o.t
7 novembre 2011 alle ore 10:18ragazzi,son disgrazie..in questo momento qualcuno sta morendo sotto un auto e nessuno ne parla.
Il problema e'che NON c'è spazio,punto..siamo troppi.Inutile dire"questo parcheggia cosi'questo cosa'"..sono le citta'strutturate in modo da farti parcheggiare in doppia fila ecc..Se negli anni si fosse studiato il metodo a strati,non avremmo problemi..macchine o sotto,o sopra le nostre teste..almeno nei punti nevarlgici.Piano"terra"ai pedoni,no smog,no traffico.Solo alcuni sbocchi per poter accedere alla terra in punti consentiti..lo smog dal sottosuolo filtrato da appositi sistemi di depurazione e scarichi a 30 metri dal piu'alto condominio.In terra per ogni 10 pedoni,max 2-3 macchine..questo sarebbe il futuro.Fossimi giapponesi potremmo parlarne,ma siamo solo italiani...figuriamoci
stefano m
7 novembre 2011 alle ore 16:36ah, e i giapponesi cosa avrebbero da insegnarci?! Fukushima forse?! Forse l'unica cosa che possono insegnarci é che da loro se non hai un posto auto la macchina non la puoi comperare, o forse che neelle loro zone i parcheggi costano ben oltre i nostri parcheggi, o forse che da loro le auto passano veramente e velocemente a ritirarle dalle strade se sono in infrazione. E se protesti forse ti raddoppiano la multa. Il fatto peró é che forse il popolo giapponesi ha molta piú dignitá di noi e se sbaglia sta zitto e ricomincia da zero. Diciamoci invece che a noi italiani piace infrangre le regole, giuste o sbagliate che siano, perché siamo egoisti, arroganti, presuntuosi e ignoranti (grande fratello é alla sua 12 edizione, un motivo ci sará pure, o no?). Saluti
ester
7 novembre 2011 alle ore 10:45il problema è che ci sono troppi automobilisti scorretti perchè non c'è nessuno che fa rispettare le regole.
la legge del non veo non sento e non parlo è l'unica legge che funziona in Italia
l'importante è che ognuno guardi il suo orticello del resto chi se ne fotte..
siamo bravi in questo
saluti da una pendolare milanese delusa dalla sua città e dal suo paese
luca rossi
7 novembre 2011 alle ore 10:46articolo fazioso.
chi vive a milano sa quanto siano indisciplinati i ciclisti, spesso percorrono contromano le strade ed i marciapiedi, non guardano assolutamente dove vanno, non rispettano i semafori.
sono un pericolo per i pedoni e per gli automobilisti.
forse certe tragedie si potrebbero evitare se si andasse in bici con più prudenza.
Andrea s.
7 novembre 2011 alle ore 11:02Caro mio, sono un motociclista e a volte pedalo per la città. Conosco bene via solari per
motivi di lavoro ed è sempre stata una via ingovernabile. Posso darti ragione che molti ciclisti (sopratutto cinesi), si muovono dove non dovrebbero, ma hai mai provato a circolare per milano in bici? E' pericoloso e difficile. Come motociclista, ho visto molti miei "colleghi" fare manovre insensate ma chi guida veramente male restano gli automobilisti. Non si può aprire lo sportello di una macchina in seconda fila e poi pensare che non succederà nulla. Questa ragazza va incriminata e messa in galera. E' un'assassina. Ha ucciso un bambino di 12 anni con la sua cazzata. Questo dovrebbe essere più che sufficiente ad essere faziosi.
Roberto Balbi
7 novembre 2011 alle ore 12:04cds art 191 c 3
I conducenti [...] devono comunque prevenire situazioni di pericolo che possano derivare da comportamenti scorretti o maldestri di bambini o di anziani, quando sia ragionevole prevederli in relazione alla situazione di fatto.
O diciamo a CaldeROGHI di bruciare anche il codice della strada assieme alla costituzione?
gigi grossi
7 novembre 2011 alle ore 12:08mia figlia ha undici anni, non voglio nemmeno pensare cosa ti succederebbe se fossi tu a a causare un'incidente per menefreghismo .
dario c.
7 novembre 2011 alle ore 12:27certo, ai raggione. però se si potrebbe prestare attenzione ai retrovisori che a in dotazione la macchina alcune cose non accadono
luca rossi
7 novembre 2011 alle ore 16:22la faziosità dell'articolo sta nel fatto che non tiene conto di una realtà oggettiva: la responsabilità dell'automobilista, non esonera da una valutazione in merito alla pericolosità del comportamento del ciclista.
io non mi sognerei mai di far andare i miei bambini in zone a scorrimento veloce, con pavimentazione sconnessa, trafficate e senza piste ciclabili.
l'irresponsabilità della madre è un elemento grave che va valutato se si vuole aprire una discussione seria sull'argomento.
a tutti è capitato di vedere ciclisti indisciplinati (milano ne è piena), che sfrecciano come già detto contromano, sui marciapiedi, senza alcun rispetto delle regole della strada e dell'incolumità altrui.
ma è più semplice fare i talebani del ciclismo che aprirsi ad un confronto ragionato sull'argomento.
la realtà è che al di fuori di specifiche zone regolamentate (piste ciclabili) l'uso della bici in città andrebbe semplicemente vietato e multato perchè pericoloso non solo per i terzi (pedoni e automobilisti) ma anche e sopratutto per gli stessi ciclisti.
stefano m
7 novembre 2011 alle ore 16:51luca, secondo me hái esagerato e soprattutto generalizzato. Non si puó fare di tutta un'erba un fascio. In italia siamo arroganti e maleducati: il ciclista non é considerato e tanto meno ripettato, al contrario del nord europa, dove invece é rispettato e tutelato. Ma solo perché piú vulnerabile di una automobile. Al contrario é vero che ci sono ciclisti spericolati e spregiudicati lungo le ciclopedonabili o sui marciapiedi o per le strade(le confondono opportunamente spesso per velodromi e corrono come fossero padroni della strada, magari anche in gruppi di 6/7, come al giro d'Italia)ma é altrettanto vero che chi guida una vettura crede di essere il vero padrone della strada e se ne frega delle biciclette. Quindi? Quindi corsi di senso civico nelle scuole e corsi serali con eame per noi adulti e ad ognuno il suo: multa al ciclista spericolato e multa al guidatore menefreghista. No peró 20 euro, ma sequestro del mezzo e multa da migliaia di euro. Cosa costa provarci. Saluti.
claudio riceputi
8 novembre 2011 alle ore 01:47vero ! e generalmente mentre attraverso un semaforo rosso contromano senza guardare impenno e mi scaccolo .. ma cos'è che vi rosica? problemi motori?
claudio riceputi
8 novembre 2011 alle ore 01:57" l'uso della bici in città andrebbe semplicemente vietato e multato perchè pericoloso non solo per i terzi (pedoni e automobilisti) ma anche e sopratutto per gli stessi ciclisti" .. che dire? povero pirla !
Roberto Balbi
7 novembre 2011 alle ore 11:52Trattate gli automobilisti che occupano spazi non loro per quello che sono: delinquenti che mettono a rischio la vita degli altri. L'unica pena seria è il ritiro immediato della patente (magari la prima volta per un annetto o due, la seconda a vita), così dovranno andare a piedi facendo la gimcana tra le auto dei deficienti come loro. Equivale in pratica alla pena capitale, perché senza auto sono morti.
Dario Besusso
7 novembre 2011 alle ore 11:53Giuridicamente parlando la responsabilita' e' della signora che ha aperto la portiera senza guardare. L'accusa potrebbe essere omicidio colposo. La vera colpa e' di un paese che ignora qualsiasi veicolo che non sia venduto dalla FIAT.
gino lino
7 novembre 2011 alle ore 12:08e cosí pareggiamo i conti con la bambina cinese che é stata mostrata per giorni come a farci dire guarda che cattivi i cinesi quando invece in italia ogni anno i bambini muoiono per la strada per colpa dei nostri criminali...ma gli italiani non sono cattivi vanno in chiesa tutte le domeniche. Poi a te Luca Rossi dedico un commento speciale brutto figlio di p...ana che non sei altro. Te sei quella categoria di persona che andrebbe sbattuta in galera solo per il modo di pensare....hai mai sentito di gente morta investita da un ciclista....brutto pezzo di m..da vorrei vedere i tuoi figli in bicicletta crepare sono un veicolo motorizzato e poi vediamo se scrivi ancora questre str..zate sul blog.
luca rossi
7 novembre 2011 alle ore 16:13sei un poveretto che non sa fare altro che insultare il proprio interlocutore con offese pesanti e ingiustificate.
le persone come te, piccoline ed ignoranti, che fanno la voce grossa dietro ad una tastiera, che non sono in grado di sostenere un dibattito ed un confronto con chi la pensa diversamente da loro senza insultarlo, che non sanno ascoltare perchè hanno passato tutta la loro vita solo a mostrare la propria grettezza sono il peggio di questa italia.
sei davvero di una piccolezza sconcertante.
Damigiana Lambrusca
7 novembre 2011 alle ore 12:18ma è così difficile copiare gli altri?
Copiamo gli olandesi... ogni strada che si costruisce deve avere affianco una pista ciclabile!
... a Bologna aumentano il costo del biglietto per i trasporti pubblici... a nessuno viene mai in mente che un terzo delle persone che sale non paga il biglietto e che se lo pagassero tutti si potrebbe mantenere il biglietto a 1 euro?
Ci vuole molto anche in questo caso a copiare??? A Londra hanno la Oyster card... è un biglietto elettronico da passare davanti ad un affare giallo che fa luce verde e sotto gli occhi dell'autista... se fa luce rossa significa che hai finito i biglietti e si vede immediatamente se fai il "PORTOGHESE"...
MA CRISTO DI BUDDA ma sono mentecatti i nostri amministratori??!?!?! ma cosa ci vuole a fare queste cose?
dario c.
7 novembre 2011 alle ore 12:29io non capisco le macchine anno tanto di retrovisori , tanto di segnalatori di direzione; ma non vengono mai usati.
Maurizio B.
7 novembre 2011 alle ore 22:48hanno con l'h
antonio
7 novembre 2011 alle ore 12:54Purtroppo viviamo in una societa' ormai gravemente malata. incivilta', teppismo, arroganza, violenza. questa sono le parole che piu' si confanno alla societa' in cui viviamo.
Raffaella L.
7 novembre 2011 alle ore 12:54Milano, rho, pavia come quasi tutte le città d'Italia, hanno strade che fanno schifo, piste ciclabili che si interrompono bruscamente ecc, poi aggiungiamo la maleducazione stradale che c'è dai pedoni ai ciclisti automobilisti e chi più ne ha più ne metta! Anche a Pavia poco tempo fa è morta una ragazza in bici, è stata schiacciata dall'autobus,in quel punto la str5ada è o era? (chissà se l'hanno riparata), presentava buche e avvallamenti in più lì ci sono i coglioni che parcheggiano in doppia fila e la strada si stringe ulteriormente...poi ti vengono a dire che è destino, sì vero, ma quando ti ammazzano un figlio perchè una stronza non ha rispettato lo stop o non guarda dallo specchietto....bè sinceramente c'è poco di destino lì, o forse si, era destino che si incontrasse un pezzo di merda che continuerà a guidare comunque.
tina ghigliot
7 novembre 2011 alle ore 13:25è l'italia degli italiani....un popolo che viola le norme nel paese in cui le norme sono fatte per essere violate !!! perchè coloro che sono stipendiati per farle rispettare sono i primi che colpevolmente tollerano. Mai un responsabile, sono tutti responsabili sulla busta a finemese o a prendere la parcella, poi basta, fino al mese successivo !!! eppure vigili, sindaci,assessori, forestali, finanzieri, giudici, poliziotti, e pure i ferrovieri sono pubblici ufficiali CON L'OBBLIGO DI DENUNCIA DELLE INFRAZIONI CHE VEDONO !!!! eppure in questo paese furbo e abusivo di natura e impunito nella realtà, tutta stà gente è stipendiata per non vedere e tacere la nosta inettitudine !!!!Un ragazzino di 12 anni ha pagato con la vita la negligenza di una nazione, tutta !!! per la madre non ho parole, chi può l'aiuti, ne ha bisogno come nessun altro.
giuseppe ragusa
7 novembre 2011 alle ore 13:30siamo una nazione di impuniti.le responsabilità sn di chi ha aperto la portiera e di chi nn facendo il proprio dovere nn mette le multe.ogn'uno nel proprio piccolo deve fare il suo dovere e deve vergognarsi se nn lo fa.una volta in ogni paesino c'era la stazione dei carabinieri che faceva la pattuglia ed assieme al vigile urbano controllava il territorio ma se nn usiamo così le forze dell'ordine perchè le paghiamo?il loro mestiere è controllare i reprimere se necessario,nn è stare in ufficio colpa di chi governa che nn ha una visione d'insieme sulla rotta da dare alla Nazione.e poi chi paga è sempre il + debole.
guido salvini
7 novembre 2011 alle ore 14:10Oggi sono uscito a Torino per fare delle commissioni, sono uscito a piedi con il mio ombrello perchè pioveva, attraversando la strada sulle strisce ho rischiato la vita ben 2 volte, la gente in italia è da rieducare nel profondo, con metodi estremi secondo me.
Matteo C.
7 novembre 2011 alle ore 14:34Dato per scontato che il parcheggio in doppia fila è ingiustificabile e frutto in primo luogo di una gestione della viabilità scandalosa il tranviere non può considerarsi privo di colpa.
Il codice della strada parla molto chiaro sulla luce che vi deve essere tra ciclista (e motociclista) e mezzo che sorpassa. Se non vi è spazio sufficiente (un metro e mezzo min) chi sorpassa deve attendere che vi siano le condizioni di sicurezza. Ovviamente la prassi nelle città italiane è diversa e purtroppo sempre a svantaggio totale dei ciclisti. Questo incidente è una conseguenza sia della totale non curanza della PA che del lassismo pervadente nelle strade italiane.
gino lino
7 novembre 2011 alle ore 14:57é questo il vero problema dell´Italia cittadini che se ne fregano basta che io sto bene del resto chi se ne importa e quando succede qualcosa la risposta é "non é colpa mia"....e se prima ci potevamo ancora soppravvivere con una mentalitá del genere le sfide che dovremo affrontare nel futuro impongono oggi un cambio di mentalitá che in Italia é dura a morire ed ecco perché di base stiamo nella m..da.
opo cane
7 novembre 2011 alle ore 15:02I tram hanno leggermente rotto il cazzo.
Esistono i filobus e la ruota. Le rotaie andavano di moda negli anni '30.
Mi dispice immensamente per il ragazzo e non ho parole per esprimere il mio dolore.
danilo giandini
7 novembre 2011 alle ore 15:23Proprio ieri sera ho parcheggiato nella stessa posizione sopra incriminata in un'identica via di Milano, forse la stessa del sinistro, visto che mi sembra essere C.so XXII Marzo. A parte l'irrazionalità di una tale segnaletica orizzontale, tengo a dire che non mi vergogno minimamente di ciò, nè mi sento un incivile; mi considero semplicemente, in maniera assolutamente neutra, uno che ha parcheggiato la propria auto dove non si può (con la dovuta precisazione che dove, se e come si può lo decide un'autorità).
Il senso civico preesiste all'imposizione autoritativa e prescinde completamente da essa. Anzi, le è incompatibile, anche laddove dovesse con essa coincidere, tramutandosi in tal caso in bieca realizzazione di un potere. Al limite, sarebbe obbedienza civica, non senso civico. Ritengo invece afferente al senso civico, ad esempio, il modo di camminare sui marciapiede, dove i soggetti si trovano in una condizione di parità fra loro, al di fuori di alcuna regolamentazione scritta specifica.
Mi vergognerei se anche solo una volta mi accadesse di tagliare la strada ad una persona senza accorgermene o di schizzare con il mio ombrello un signore di fianco a me o di parlare a voce alta in un luogo affollato. Questi sono atti intollerabili che, lungi dal riguardare solo il bon ton, sono invcece a mio giudizio in grado di qualificare una persona. Ritengo poi quantomeno irresponsabili quei genitori, soprattutto madri, che girano in bici insieme al proprio bambino anch'egli in bici. Forse sembra loro che agghindarsi con lo stesso ridicolo casco le preservi dall'elevatissimo pericolo che scelgono di far correre al proprio figlio?Giudico poi criminale il comportamento delle madri che, avulse da qualsiasi cognizione della dinamica del traffico stradale, girano con sguardo tronfio e inebetito con figli poco più che neonati sul seggiolino della stessa bici. Senza neanche porsi il problema e convinte di realizzare un atto civico.Ascoltatele parlare: dicon spesso nel senso che
marina c.
7 novembre 2011 alle ore 21:19Alcuni commenti hanno centrato il problema: ci sono persone che girano in bicicletta in mezzo al traffico come se fossero al parco, mamme con carrozzine che fanno lo slaloom tra le macchine.
Io proporrei il patentino anche per i ciclisti, inoltre vieterei assolutamente di girare in bicicletta sulle strade ai minori di 16 anni.
Ieri me ne sono trovati un paio che andavano in contromano e se la ridevano, sono stati fortunati ad incappare in una persona non spericolata come.
Inotre il casco dovrebbe essere obbligatorio anche per loro.
NON VORREI ESSERE FRAINTESA, RISPETTO IL DOLORE PER QUELLA FAMIGLIA.
andrea litti
5 maggio 2012 alle ore 23:49Un bambino di quinta elementare scrive in un italiano più lineare e diretto.
Come si fa a considerarsi "in maniera assolutamente neutra, uno che ha parcheggiato la propria auto dove non si può (con la dovuta precisazione che dove, se e come si può lo decide un'autorità."?
Ad ogni modo, in maniera assolutamente parziale (il che non significa nulla così come non significava nulla il riferimento alla neutralità), credo che se qualcuno parcheggia dove non si può, e lo ammette pure, non ci voglia un'autorità per affermare che infrange una regola e di senso civico, o etica civica, ne ha ben poca.
Benedetto S.
7 novembre 2011 alle ore 15:44Non ho mai visto un Vigile Urbano multare il cliente di un esercizio commerciale della zona di sua competenza. Come mai?
paolo c.
7 novembre 2011 alle ore 15:49i vigili hanno fatto almeno la multa alla "brava" signora? non ci sono rieli penali? i vigili hanno imparato che devono fare le multe? nel Programma MoVimento 5 Stelle è da inserire qualche punto sulla questione?
Beppe, batto un colpo, ci sei?
anna a.
7 novembre 2011 alle ore 16:18@lucarossi@o.t.
immagino,spero, che voi siate molto giovani e e perciò un po guasconi per permettervi di fare affermazioni del genere...un po di vergogna serve nella vita, se ce l'avessero avuta anche la signorina e i suoi amici forse non avrebbero parcheggiato in 2^fila per andare in un locale apassare la serata...se ce l'avessero i nostri amministratori, forse, cose come queste semplicemente non accadrebbero.
luca rossi
7 novembre 2011 alle ore 16:39gentile anna, no, non sono un ragazzo, sono un trentenne padre di famiglia.
mi permetto di farle una provocazione: è facile bollare come "immaturo" il proprio interlocutore solo per smontarne tesi che non si condividono.
è più difficile argomentare a contrario.
come ho chiarito in precedenza, non condivido affatto l'impostazione dell'articolo, perchè ritengo sia semplicistica ed oltremodo distorta la visione di chi valuti l'evento senza soffermarsi minimamente sulle responsabilità della madre e dei ciclisti in generale.
questo non esonera l'automobilista da sue responsabilità. ma è troppo facile fare i talebani del ciclismo senza soffermarsi minimamente sulle gravissime irregolarità dei ciclisti che in questa metropoli ogni giorno costituiscono un pericolo per tutti, al pari dei tanto vituperati automobilisti (i quali almeno evitano di andare contromano, di passare con il rosso, di sfrecciare in velocità sui marciapiedi, etc etc etc).
claudio riceputi
8 novembre 2011 alle ore 02:01chiederei al povero pirla quanti persone hanno ucciso a milano i ciclisti e quante ne hanno uccise i poveri vituperati automobilisti .." vietare le bici in città": pirla !
enzo rossi
7 novembre 2011 alle ore 16:45pure a me e' accaduto che una idiota ha spalancato la portiera all'improvviso,fortuna ero in auto,solo danni materiali.certo e' che in svizzera (per nn andare troppo lontani)i divieti di sosta sono rispettati al 100% e le piste ciclabili sono fruibili ovunque,si faccia almeno una pista ciclabile in via Solari per onorare il povero ragazzo.
erio ferrari
7 novembre 2011 alle ore 19:14Sono un ciclista da anni, anche a livello agonistico, nel '99 sono stato investito su una ciclabile, da un pirata che si e' dileguato, lasciandomi con 12 fratture,6 mesi di ospedale, un anno di riabilitazione (a mi spese). Evito, se
posso, le ciclabili(??) milanesi, proate a percorrere M.Gioia, e poi che cavolo sono 70 km a Milano? paragonatele a Stoccolma o qualunque citta' olandese..
Marco Brusoni
7 novembre 2011 alle ore 19:19C'è l'emergenza rifiuti a Napoli? Bene, si faccia l'emergenza auto parcheggiate a Milano.
Gli effetti sociali sono gli stessi: marciapiedi impraticabili (anzi marciaauto), inquinamento, traffico insopportabile, spartitraffici fatti di auto in sosta, perdita di migliaia di turisti ogni anno che la città potrebbe attrarre.
marina c.
7 novembre 2011 alle ore 21:29 Alcuni commenti hanno centrato il problema: ci sono persone che girano in bicicletta in mezzo al traffico come se fossero al parco, mamme con carrozzine che fanno lo slaloom tra le macchine.
Io proporrei il patentino anche per i ciclisti, inoltre vieterei assolutamente di girare in bicicletta sulle strade ai minori di 16 anni.
Ieri me ne sono trovati un paio che andavano in contromano e se la ridevano, sono stati fortunati ad incappare in una persona non spericolata come.
Inotre il casco dovrebbe essere obbligatorio anche per loro.
NON VORREI ESSERE FRAINTESA, RISPETTO IL DOLORE PER QUELLA FAMIGLIA.
Maurizio B.
7 novembre 2011 alle ore 22:43Il patentino per le biciclette, e poi? La patente per i portatori di passeggino? La patete per gli handiccapati, la patente per chi gira a piedi? Ma ti rendi conto di quello che stai dicendo? Dobbiamo essere liberi di girare senza inquinamento, e di conseguenza, senza le suv per portare il bimbo a scuola o a fare la spesa! Sveglia... non vogliamo una città a misura di macchina ma a misura di essere umano! Sveglia gente, sveglia!
Maurizio B.
7 novembre 2011 alle ore 22:45poverina, si vede che giri sempre e solo in macchina. Ma anche quando devi prendere la carta igienica sotto casa prendi la macchina?
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
8 novembre 2011 alle ore 02:51"mamme con carrozzine che fanno lo slaloom tra le macchine."
e secondo te è colpa delle mamme se sono costrette a fare lo slalom tra le macchine degli automobilisti stronzi che le parcheggiano sui marciapiedi?
Te c'hai i neuroni che giocano a scopa te lo dico io.
Massimiliano T.
8 novembre 2011 alle ore 06:50Non ti preoccupare, non c'è pericolo che tu sia fraintesa: è lampante che non sai di cosa stai parlando.
Chi ti scrive è un babbo automobilista ( per necessità visto che a Firenze i mezzi pubblici latitano ) che tutte le volte che porta fuori la sua piccolina ( e lo faccio tutti i giorni ) fa lo slalom con la carrozzina fra le macchine parcheggiate a caxxo sui marciapiedi, attraversa sulle strisce quando un cristiano si degna di fermarsi ed ai semafori solo quando sono verdi per il pedone. Credo che la patente per la carrozzina me la sia già meritata oltre ad una medaglia per sopportazione dell'indifferenza e del menefreghismo altrui!!
Antonia Murgo
7 novembre 2011 alle ore 22:36
Caro Presidente Napolitano
non so in effetti come cominciare questa mia lettera che è rivolta proprio a Lei,ma scrivo caro,non certo per mancanza di rispetto nei suoi confronti forse è un modo per sentirla più vicina in un momento nel quale, come italiana, mi sento sprofondare nello sconforto.Caro Presidente mi rivolgo a Lei perchè io su di Lei conto moltissimo.Sono sempre stata convinta che Lei fosse la persona giusta al posto giusto.Quando è stato eletto nostro Presidente ho tirato un sospiro di sollievo,ho pensato:finalmente uno spiraglio di luce, una garanzia per noi italiani in balia di uomini senza scrupoli.Mi perdoni se parlo così di chi mi governa,ma non Le sarà difficile capire il perchè di questa mia irrimadiabile sfiducia ( consideri che non sono la sola a pensarla così!).Presidente purtroppo ora io non La capisco più. Ora che l'Italia è in questo grave momento mi sfugge il senso del suo operare.Certo non mi riferisco alla crisi che coinvolge tutti i paesi e nei confronti della quale anche la buona volontà non può molto,ma alla nostra situazione interna,a questa dissoluta conduzione che non semina nulla di buono e nei confronti della quale solo Lei può davvero fare qualcosa.Presidente perchè non fa ciò che è nelle sue prerogative,perchè non interviene deciso dall'alto, nella serena convinzione di agire per il bene del paese e degli italiani?Presidente se non lo fa Lei allora chi lo potrà mai fare? Non abbia paura di sbagliare, mostri il suo coraggio a noi italiani che abbiamo bisogno di ritrovare fiducia e speranza nel futuro.Perchè se Lei non interviene allora per noi è finita,se Lei non difende la democrazia con un'azione precisa,noi a chi potremo rivolgere i nostri sguardi e i nostri figli a quale esempio si rifaranno. Presidente questo non è più il tempo delle parole ma dei fatti,Lei può intervenire non attenda oltre, perchè Lei Presidente deve sapere che potrà sempre contare su di me.
Cari Saluti da un'italiana
claudio riceputi
8 novembre 2011 alle ore 02:18Ma possibile che di fronte ad un tragedia simile i soliti cicisbei motorizzati si permettano di sindacare su gomme lise, luci, caschi, patenti per bici. divieti di circolazione, sulle mamme che portano i figli in bici ?? Ma di cosa parlate? Ma vi vedete che ogni tre per due fate un infrazione, che mette a repentaglio la vita dei cittadini o nO? E lo stesso fanno i conducenti di mezzi pubblici .. ma dove cazzo correte ?? al prossimo rosso???
maria rosaria
8 novembre 2011 alle ore 09:55in Germania non c'è un ciclista in mezzo alla strada. Ci sono le piste ciclabili, con i semafori. Chi va in bicicletta in Italia sa perfettamente che lo fa a suo rischio e pericolo. Prendetevela prima con l'amministrazione pubblica e poi con gli automobilisti.....!
claudio riceputi
8 novembre 2011 alle ore 10:26Insomma se esco e mi stirano è colpa del vigile e non di chi mi ha stirato. Ma va a ciapà i ratt .. !!
[Vinkam :-) ]
8 novembre 2011 alle ore 15:26a me pare che sia colpa di tutti e due.
Spero che il costo della benzina costringa tutti ad andare in bici così si risolve il problema.
ormai la gente, piagnona, va in macchina anche a prendere il giornale
claudio riceputi
8 novembre 2011 alle ore 10:39Se i conducenti di mezzi motorizzari, rispettassero le regole: velocità, distanze di sicurezza, giallo ai semafori, parcheggi, le città sarebbero più sicure per TUTTI: pedoni, ciclisti e motorizzati.
Mauro Freoni
8 novembre 2011 alle ore 10:45Chi vi parla è una persona che ama andare in bicicletta ma che è anche stata vittima (per fortuna senza gravi e irreparabili conseguenze) di un fatto analogo.
Quando vai in bicicletta, hai spesso la sensazione di non essere considerato, dagli automobilisti, un essere umano ma spesso un intralcio, una scocciatura. Non dimentichiamo che anch'io sono anche un automobilista ma forse con un po' più di cuore e cervello di molti altri. Tuttavia credo che il vero imputato non sia "l'automobilista", bensì chi in questi anni ha fatto orecchie da mercante quando si è parlato di un progetto generale di mobilità alternativa:
- Greenway
- piste ciclabili solo dove servono ma fatte a regola d'arte
- possibilità di trasportare la bici su qualsiasi treno
- una politica seria di trasporto pubblico.
Provate a pensare a quante automobili in meno potrebbero circolare!!....ahhhh già dimenticavo.....gli interessi di casta...che ingenuo....
Personalmente, se potessi, porterei tutti i responsabili di questa politica miope e "molto interessata" su quello stesso banco degli imputati dove sono stati giudicati i criminali nazisti e tutti gli altri criminali di guerra, tanto l'accusa sarebbe sempre la medesima....crimini nei confronti dell'umanità
Ubaldo Ulghi
8 novembre 2011 alle ore 12:23Purtroppo il problema della ciclabilitá delle cittá non riguarda solo i grandi centri italiani.
Anche qui, in Inghilterra le cose non sono differenti. Spesso mi é capitato di ricevere insulti da automobilist infastiditi (poi da cosa?), gente che ti tira le uova mentre ti sorpassa o ti spruzza con una pistola ad acqua o ancora peggio esserre colpito con un martello giocattolo quelli di gomma piuma mentre sei per strada.
Anche qui le piste ciclabili ci sono, ma in alcuni punti terminano nel nulla e spesso nei tratti in cui dovrebbero esserci perché piú pericolosi sono inesistenti.
Io houna macchina che uso circa una volta ogni due settimane, quando vado a fare spesa oppure voglio andare a fare una scampagnata. Non ne vedo la necessitá di usarla per andare a lavoro visto che in bici ci metto 10 minuti (8 se spingo un po' di piú) mntre in auto ce ne metto almeno 20 senza considerare il cercare parcheggio. Anche quando vivevo a Toprino la situazione non era diversa. Le piste ciclabili (8 anni fa) erano state ampliate ma spesso si trovavano sotto i platani e le radici ne distruggevano la pavimentazione. Quelle che si trovavano invece ai bordi della strada erano spesso e volentieri usate come posteggi con la collaborazione di vigili e quant'altro che si giravano dall'altra parte. Ma non disperate, la situazione é grigia ma non siamo gli unici. Due anni fa mi sono imbarcato in un'avventura: dall'inghilterra alla svezia in bicicletta. Il primo posto per viabilitá se lo aggiudica l'olanda, ovviamente ma con una critica: lí le piste iclabili sono utilizzate anche da motocicli con motore non superiore a 50cc (gli scooters per intenderci). Al secondo posto il Belgio, semplicemente perché a dispetto dell'olanda le piste ciclabili sono a bordo strada. Terza la danimarca a parimerito con la svezia, non sempre era disponibile una corsia apposita ma le vetture offrivano molto spazio e parecchio rispetto ai ciclisti.
Raffaella L.
8 novembre 2011 alle ore 13:02Ok,tutti dovremmo avere più attenzione, riguardo e rispetto non solo per noi stessi, ma anche per gli altri, invece ci sono una manica di cafoni che si credono i padreterni. Piantiamola, è vero che una distrazione può capitare a tutti (putroppo), ma il problema più grave è che ci sono persone che ragionano con le parti posteriori del corpo!!! Come cazzo si fa a dire di non prendersela con chi guida, ma con le amministrazioni, che ragionamenti sono? Allora uno con un tir ha il diritto di investire pedoni, ciclisti ecc perchè intralciano il traffico, tanto è colpa delle amministrazioni....Oppure l'altra: vietare le biciclette in città!!??? Ma per favore! Ha ragione Claudioa dire "ma dove vuoi andare"?
[Vinkam :-) ]
8 novembre 2011 alle ore 15:37Diverse volte ho chiamato i vigili per la sosta selvaggia sui marciapiedi. La scena è questa, io con la carrozzina in mezzo alla strada e le macchine comodamente arrampicate sul marciapiede tramite le rampette fatte fare (spendendo denaro pubblico) apposta per i disabili. Ho chiesto al comune di mettere dei paletti a riparo dei marciapiedi.
Niente.
Niente multe e niente vigili sempre indaffarati altrove, o che si girano per non vedere.
ma queste non sono omissioni di doveri di ufficio ? Non rientra nel loro ufficio il fare rispettare il codice della strada.
poi si piange ! E' sempre così. Inutilmente
Raffaella L.
8 novembre 2011 alle ore 15:56Verissimo! Chi ha la sfortuna di potersi muovere solo su una carrozzina o che comunque ha o ha avuto un parente, un amico disabile sa cosa vuol dire, mi era capitato di portare mio suocero con la carrozzina al mercato, ci teneva tanto a curiosare un pò in giro tra le bancarelle, non ti dico per arrivare e parcheggiare, sembrava che tutti i disabili fossero andati al mercato (i tre parcheggi per disabili erano occupati), ma sembrava pure che alla gente dessimo fastidio...E' così purtroppo, vigili o no è tutto uno schifo e tremenda vergogna. Ciao
Stefano Fassina
8 novembre 2011 alle ore 18:14... riposa in pace piccolo angelo...
...adesso basta impunità...basta caxxo...
Francesco Loda
9 novembre 2011 alle ore 23:59Oltre ad esprimere il cordoglio di tutti per una tragedia così dolorosa, dobbiamo riflettere più seriamente sulle possibilità d'uso delle biciclette e sulle misure di sicurezza più efficaci. La questione portiera è un pericolo frequentissimo, che esige un'altissima preoccupazione durante la guida e consiglia l'adozione di segnalazioni più vivaci ad esempio sul manubrio per mezzo di nastri luminosi (buoni ce ne sono al Bep's) o fascie catarifrangenti fissate sull'incrocio pipa-manubrio. Con simili conseguenze c'è poco da sperarci. La popolazione invero oggi s'è risolta ad evitare il più possibile la bicicletta per l'eccessiva pericolosità che comporta. Io, pienamente d'accordo, mi rendo anche conto che con tutti gli sforzi fatti e un pò "fuori" farla sparire di colpo e valuto se e quando si può utilizzarla con i più alti livelli di sicurezza.
Carlo Cattorini
18 novembre 2011 alle ore 15:12bisognerebbe guardare tutto...
in Italia
quante persone muoiono per le automobili posteggiate male? dieci all'anno?
quante persone muoiono per l'uso della motocicletta? trecento all'anno?
non sarebbe più urgente vietare la motocicletta?
iopedalo
1 dicembre 2011 alle ore 00:27Concordo che non è una fatalità. Sottolineerei che il punto non è però repressione (o almeno non solo), il punto è: piste ciclabili protette.