
Non sparate sulla Croce Rossa
2 novembre 2011 alle ore 17:32•di MoVimento 5 Stelle
"Entro il 31 Dicembre la Croce Rossa, per effetto della privatizzazione licenzierà 2000 persone fra dipendenti di ruolo e precari di tutta Italia. Persone che da anni svolgono un servizio socialmente utile, lavorano sulle ambulanze del 118, soccorrono e aiutano chi ne ha bisogno, dal 1 gennaio dovranno scegliere. I dipendenti di ruolo? Contratto privato - quindi diventi ricattabile - o fuori dai coglioni (ti regalano 2 anni di mobilità, cioè ti mantengono per 2 anni a spese degli altri cittadini ). I lavoratori precari? Il 31 dicembre sarà il loro ultimo giorno di lavoro, poi attenderanno una grazia, forse se sei simpatico ti assumeranno come interinale. Si può ben immaginare quali saranno i risultati, visto che il Decreto Legge che discuteranno in parlamento è stato già concordato a tavolino. Abbiamo bisogno di un sostegno per fermare questi pazzi che stanno rovinando l'Italia e gli italiani anche nei servizi più essenziali. Non hanno ancora capito che meno fessi lavorano, meno gente potrà pagare le tasse e i loro sperperi? Ma soprattutto, cosa diremo ai nostri figli che ci hanno sempre ammirato per il lavoro che facciamo? E chi andrà a lavorare sulle ambulanze del 118 specie nelle grandi città come Torino?".
T. D.
Commenti (23)
Lucio Domizio (enobarbo)
2 novembre 2011 alle ore 18:11Bene, benissimo, ottimo: più funeste iniziative da babbei come questa e prima la casta farà la fine di Benito!
Fabrizio De Lorenzi
2 novembre 2011 alle ore 18:14....si ora che suona la campana a morte pure x loro si svegliano! perchè non hanno aiutato quel povero disgraziato del M.llo Lo zito letteralmente massacrato dalla mala croce rossa abruzzese perchè ?? allora se ne sono fottuti alla grande nonostante vi fosse una piccola parte della corce rossa che subiva e si lamentava della presenza di gravi anomalie all' interno dell' organizzazione. Dove era no 2-3 mesi fa ?? io gli darei pan x focaccia, altro che solidarietà!
irene del prato
3 novembre 2011 alle ore 07:12Hai ragione, per quanto ritengo che aiutare Vincenzo Lo Zito sia un dovere di tutti i cittadini che combattono per la giustizia e l'onestà nelle istituzioni. Sono piuttosto allibita dal tono di "pappappero" che leggo in questi commenti, come se la colpa del mangia mangia dei capi fosse dei dipendenti, dei volontari che fino a ieri non vedevamo l'ora che arrivassero a salvarci.
L'articolo 54 della costituzione impone a chi esercita funzioni pubbliche deve farlo con disciplina e onore, a furia di privatizzare il nostro stato stiamo di fatto consentendo a questi magnaccia di diventare intoccabili ai principi costituzionali. Vogliamo darla loro vinta?
paolo c.
2 novembre 2011 alle ore 20:01e la sorella dell'erede fascista Gianni Letta?
manuela bellandi
2 novembre 2011 alle ore 20:08Puntata del 05/12/2010
La croce in rosso
Una Croce Rossa in rosso, non è un gioco di parole, ma lo stato del bilancio di un ente pubblico che è sotto di cinquanta milioni. Un ente pubblico che da sempre viene soccorso dai contribuenti che riversano nelle sue casse tanti soldi, fino a 160 milioni di euro annui senza mai sapere come questi soldi vengono spesi. La pubblicazione dell'ultimo bilancio visionato dalla corte dei conti risale infatti al 2004.
Sono 150.000 i volontari che dedicano gran parte del proprio tempo libero alla raccolta di fondi per la croce rossa e 5.000 i dipendenti che lavorano tra sprechi e clientele.
E' una delle contraddizioni della Croce Rossa italiana, il cui Commissario viene nominato dal Governo, in violazione dei principi di indipendenza e neutralità che regolano gli enti omologhi negli altri paesi occidentali.
L'inchiesta di Report, firmata da Sabrina Giannini, svela con testimonianze e documenti inediti come viene gestito l'immenso patrimonio immobiliare in possesso della Croce Rossa e denuncia anche i numerosi casi di assenteismo.
http://www.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-d75ab37e-4f02-46ea-9b65-d45cf4a92590.html
franco .
2 novembre 2011 alle ore 20:21Diciamo le cose come stanno:
ormai è risaputo che buona parte degli italiani appena ha un contratto fisso si ''adagia''.
E quindi per far ''alzare il kulo'' ai dipendenti e farli lavorare stanno togliendo tutti i diritti.
NESSUNO che invece fa riferimenti alle assunzioni di raccomandati o parenti.
Ci si guarda BENE di dire che anche nelle migliori industrie il lavoro è organizzato male, si pretende l'impossibile dando il minimo sindacabile e provando a gabbare i dipendenti.
ANCHE A CHI HA LE MIGLIORI INTENZIONI GLI FANNO PASSARE LA VOGLIA DI LAVORARE!!!
E poi chi invece ha sempre fatto bene il suo lavoro per 20 anni non gli è stato dato nulla e riconosciuto qualcosa anche solo con un GRAZIE!!
Sono questi i punti da cambiare NON IL PRECARIATO!!
BEPPE PERCHé NON FAI UN POST CHE TRATTA QUESTO ARGOMENTO???
con lo schiavismo NON SI RIESCE A OTTENERE IL MEGLIO NEL LAVORO!!perchè tanto il modo di gabbare il datore di lavoro lo sitrova sempre.
é selezionando la gente con una certa mentalità, invogliandola e gratificandola che si ottiene il meglio dai lavoratori!!!
Paese di somari...
stefano b.
2 novembre 2011 alle ore 21:08quante volte abbiamo sentito parlare di luoghi comuni...
uno di questo e ...ABBIAMO IL GOVERNO CHE CI MERITIAMO
ed e verissimo
noi meritiamo un berlusconi ..un bersani
etc
quante volte si sente lamentarsi di berlusconi ...ma almeno la meta di quello che lo ha votatao NON AVREBBE DIRITTO DI LAMENTARSI...
)DATO CHE NON E LA PRIMA VOLTA CHE E AL GOVERNO
chi invece non lo ha votato e e un antiberlusconismo 100%
pretenderebbe di sostituirlo con un ...bersani che non e altro che un altro berlusconi ma di colore diverso
mio padre diceva sempre che il vero paese
dove ci voleva il comunismo non era la russia ma .. l inghilterra
UN PAESE DOVE LO STATO E TUTTO TRANNE CHE UN PAESE PER I CITTADINI E OPERAI
DOVE LE LOBBY E GLI INTERESSI DEI PADRONI LA FANNO DA...PADRONI
ma gli operai inglesi a differenza degli operai italiotti
sanno fare la differenza
quando il governo inglese per favorire gli interessi delle lobby dei macellai inglesi aumento il prezzo della carne.....
gli inglesi non scesero in strada a protestare ... ma nessuno compro piu carne e cosi fecero rischiare il fallimento a molti macellaichje dovettero tornare indietro con i prezzi
volete cambiare il sistema italiano...
benissiimo IL METODO E SEMPLICISSIMO
il governo tagli la torta ...
MA NOI PRETENDEREMO DI SCEGLIERE LA FETTA
noi abbiamo sempre il manico dell coltello
MA E ORA DI FARLO SAPERE E DIMOSTRARCELO ANCHE CON LA FORZA ..
matteo s.
2 novembre 2011 alle ore 23:35Raccontateci di quanto ha "pappato" agli italiani la CROCE ROSSA va'..ora che la terra trema tutti sul chi vive eh?? ma fino ad adesso tutti zitti...ma andate a cag...e voi e tutta la croce rossa (quella italiana in primis).
Fabio rossi
3 novembre 2011 alle ore 00:17Era oraaaaaaaa
adriano beccati
3 novembre 2011 alle ore 06:47caro beppe ricordati che sono i volontari della croce rossa che tirano avanti e non la maggiore parte degli stipendiati che non hanno voglia di non fare niente, non tocco la casta dei militari della cri che li è ancora peggio
GINO CARTA
3 novembre 2011 alle ore 10:52io sono volontario nella c rossa...mi sa che aumenterà l'esercito di volontari in questo modo..
anna s.
3 novembre 2011 alle ore 11:20IL LAVORO E' UN DIRITTO ELEMENTARE SANCITO DALLA COSTITUZIONE.
lA RETRIBUZIONE DEVE DARE LA POSSIBILITA AL LAVORATORE DI MANTENERE DIGNITOSAMENTE SE STESSO E LA PROPRIA FAMIGLIA.
LOTTARE UNITI PER OTTENERE TUTO CIO' E' UN DOVERE CIVICO.
IN PERIODI DI CRISI IL LAVORO SICURO DIVENTA UN FATTORE DI CRESCITA PER TUTTI.
carla griffero
3 novembre 2011 alle ore 12:17Chi dice che i volontari aumentano non ha capito nulla...hanno assunto i dipendenti perche' il volontariato non puo' garantire la copertura dei servizi. Lo dico sia da volontaria che da dipendente....
A fine anno anno saremo padri e madri di famiglia e non a casa...ci stanno rovinando...speriamo che un giorno paghino il male che fanno a questo Paese!!!!
filippo milani
3 novembre 2011 alle ore 13:11che a pagare l'inettitudine, l'incapacità e lo sperpero di soldi perpetrato dalla classe politica e dirigenziale siano i dipendenti (che hanno sempre fatto onestamente il loro lavoro) E' UNO SCHIFO!!!
Roberto Bazzani
3 novembre 2011 alle ore 13:29E' ora di finirla con i finanziamenti pubblici alla CRI, che oltretutto CIUCCIA anche quelli privati destinati alle Pubbliche Assistenze.
Perchè i Volontari e Dirigenti CRI non rinunciano ad essere ENTE DI DIRITTO PUBBLICO cosicchè diventerebbero a tutti gli effetti Associazione di Volontariato?
pier l.
3 novembre 2011 alle ore 14:32CROCE ROSSA: ORGANIZZAZIONE PARAMILITARE CHE GESTISCE IL CONTROLLO DEGLI IMMIGRATI NEI CENTRI DI ESPULSIONE E DETENZIONE (LAGER). SAREBBE MEGLIO CHE VI SMANTELLASSERO TUTT* E ANDASTE A FARE....QUALCOS'ALTRO. P.S. INSEGNATE AI VOSTRI FIGLI CHE PER ESSERE ORGOGLIOSI DEI PROPRI GENITORI ESISTONO MILLE ALTRI MOTIVI.
Andrea C.
4 novembre 2011 alle ore 08:44Salve a tutti,
vorrei dare alcune delucidazioni a coloro che si sentono di aprir bocca senza neanche sapere la reale situazione di quello che fino ad oggi è l'unico ente statale ad autosovvenzionarsi, vi spiego per quale motivo.
La Croce Rossa Italiana in tempo di pace concorre allo svolgimento del servizio sanitario nazionale, questo viene svolto attraverso il sistema delle convenzioni che le aziende sanitarie locali mettono a disposizione(vi partecipano TUTTE le pubbliche assistenze le quali oltre a sgavi fiscali attingono a progetti sovvenzionati da Stato e UE)questa situazione nel tempo ha messo la CRI in condizione di assumere personale(essendo ente pubblico è assoggettata alla normativa del concorso pubblico per accedervi con provate certificazioni di qualifiche)tenete conto che il personale volontario delle Croce Rossa prima di riuscire a salire in un'ambulanza deve affrontare due anni intensi di corsi prima di essere arruolati per servizi in emergenza...la "concorrenza"??poche ore poi via si va!!
I dipendenti precari (il più giovane ha sulle spalle 10 anni di precariato)svolgono per la maggior partre oltre alle ore da contratto altrettante da volontario applicandosi nei servizi che l'ente eroga alla popolazione( O.P.S.A./N.B.C.R./S.M.T.S./CINOFILI/CLOWN di corsia/IPPOTERAPIA..tutti soccorsi speciali qualificati)nelle pubbliche assistenze il contratto a tempo indeterminato arriva dopo i rte anni di lavoro...e se qualcuno vuole far la stupida domanda del tipo...e andate nelle P.A. noi rispondiamo che la CRI non è una scelta di lavoro ma una scelta di vita.
Per quanto riguarda i contribuenti, i soldi che la Croce Rossa percepisce dalle casse Statali sono tutti finalizzati alla macchina degli aiuti umanitari esteri e statali ( vedi minneo )quindi con la privatizzazione dell'ente pubblico Croce Rossa non si risparmia un bel niente....anzi, si alieneranno quei servizi(soccorsi speciali)che soltanto CRI eroga alla popolazione.
Un grazie all'amico Beppe.
Roberto Bazzani
4 novembre 2011 alle ore 11:09Ci vuole così tanto a rinunciare ai finanziamenti pubblici e riconoscersi come Associazione di Volontariato?
Fanno comodo svariate VAGONATE di milioni di Euro (anche miei...) ogni anno!!!...e nonostante tutto, venite regolarmente commissariati.
I "poveri" volontari che si vedono quotidianamente sulle ambulanze non hanno un centesimo e fanno, giustamente, campagne di autofinanziamento.
Ma sono sedati che non riescono a ribellarsi al sistema da loro scelto, oltretutto in piena libertà?!?
Flavio S.
14 novembre 2011 alle ore 23:26@ Roberto Bazzani.
I volontari si autofinanziano perchè delle "svagonate di milioni" che vengono versati, la maggior parte vengono utilizzati/mangiati/sperperati a livello centrale e i volontari almeno dalle mie parti spesso non ricevono nemmeno la divisa che si devono autofinanziare, ovvero pagare di tasca propria.
Chiara Mente
4 novembre 2011 alle ore 10:11Leggo: "Già consigliere regionale della Campania, Annalisa Vessella è amministratore delegato dell'Istituto di Sviluppo Agroalimentare, l'agenzia finanziaria di cui è socio unico il Ministero dell'Agricoltura di Saverio Romano .... Hanno quintuplicato il suo stipendio di amministratore delegato di un'azienda di Stato. Ed è già consigliere regionale della Campania a quasi diecimila euro al mese. E, per di più, è anche moglie di un parlamentare."
Bene. Fino a quando gli Italiani continueranno a relegare questi fatti tra le cose inevitabili e liquideranno le denunce come generica "antipolitica" qualunquistica, specialmente in tempi di grossa crisi, sappiano che poi vale il principio "a chi la tocca la tocca" di manzoniana memoria. Se centinaia di migliaia di Euro si elargiscono in Enti e sprechi inutili, vuol dire che soldi non ci saranno per chi lavora nei "servizi e soccorsi" per la collettività. Meditateci sopra e indignatevi; soprattutto smettete di votare per TUTTI questi politici attuali, fattasi Casta.
rosaria rossi
6 novembre 2011 alle ore 04:31Il punto è proprio quello, noi italiani non abbiamo abbastanza coraggio!
Basterebbe uno sciopero ad oltranza (prima di arrivare ai livelli della Grecia però) neanche un euro versato di tasse e vedi come si rendono conto di quello che stanno facendo!
Flavio Sartori
14 novembre 2011 alle ore 23:06Buondì,sono volontario CRI da oltre dieci anni ormai e leggendo i vari commenti che si leggono in questo blog mi si stringe il cuore. Il lavoro e i sacrifici di migliaia di persone che volontariamente si fanno il mazzo in silenzio fa sempre meno notizia di chi utilizza la CRI per scopi politici sperperando i soldi raccattati grazie alle tante piccole formichine che lavorano in silenzio per supplire alle oggettive carenze del nostro sistema sanitario. Se pensate che tutti i servizi che vengono svolti a costo praticamente nullo dai volontari possano essere svolti da personale professionale allo stesso costo e livello qualitativo continuate a sognare. Se pensate che le migliaia di volontari che si sono avvicendati in Abruzzo fossero usciti dal nulla o potessero essere sostituiti da personale stipendiato andate a chiederlo agli Aquilani. Il vero valore della Croce Rossa è nei suoi volontari. Purtroppo la Croce Rossa come moltissimi altri enti statali italiani è stata utilizzata per piazzare tizio, accontentare caio, ed ottenere voti. La voragine creata nella regione Sicilia ne è un esempio ma non possiamo permettere che si faccia di tutta l'erba un fascio. Come dappertutto c'è il bene e il male. Prima di parlare bisognerebbe conoscere ciò di cui si parla, prima di giudicare bisognerebbe informarsi e riflettere.
Un abbraccio a tutti i volontari, quelli veri, che donano il loro tempo "a gratis", non quelli che si fingono volontari e poi prendono 50 Euro di "rimborso spese" a turno.
Diego T
16 novembre 2011 alle ore 00:07Da dipendente rispondo: Non tutti hanno capito - e a molti fa comodo così - che essere volontario non significa non essere stipendiato bensì è una scelta che si fa liberamente di fare una attività che può essere retribuita o gratuita. Lo ha chiarito in passato la stessa CRI.. E' sbagliato considerare il dipendente solo come nulla facente come ho letto in qualche post, i rami marci ci sono ovunque, sia tra dipendenti che tra volontati. E poi, l' 80 % dei dipendenti è stato volontario in passato. Troppo comodo ragionare contro i dipendenti quando si è volontari per poi fare il contrario quando si è dipendenti. Molti di noi - e io sono uno di quelli - lavorano da anni tutti i giorni sulle ambulanze con professionalità, rispetto e collaborazione per ogni componente dela Cri nel pieno rispetto anche del principio di unità, non accetto quindi critiche facilmente smentibili. E non accetto, dopo 22 anni di lavoro, di essere messo alla porta e di sentirmi dire "non ci servi più" quando questo non è vero, di vedermi offrire " in alternativa" un posto al caldo in qualche ufficio di qualche ente pubblico oppure di vedere i colleghi precari o interinali sfruttati da tempo con una spada di Damocle che si chiama TERMINE CONTRATTO, quando il mio mestiere è fare il soccorritore sulla strada, quando è questo che desidero continuare a fare e che, a causa poi di una riforma che, credetemi, non porterà ben pochi benefici, non potrò fare più. Una riforma che pochi la conoscono per intero in modo chiaro. Che logica può avere un ente che dice di aiutare le persone ma danneggia le persone che ci lavorano da anni in questo ente e che rischiano di essere licenziati? E a tutti dico, non cercate il male in basso quando questo si trova ai vertici....
