Caro Beppe,
devo dire che il problema della crisi non mi riguarda,e magari crollassero veramente tutti i governi! La mia polica di vita è diversa dal SISTEMA. Mentre gli altri si indebitavano per le auto ,gli scooter, i maxitelevisori led da 200 pollici, cellulari di lusso, ecc...io anni fa mi sono indebitato per uno stile di vita diverso,semplice e nel pieno rispetto della natura. Mi sono creato il mio impianto fotovoltaico da 5000W, ma non quello connesso in rete e che poi l'Enel ti piscia in faccia con quattro soldi, ma indipendente. Non ho pertanto problemi di black out e sono completamente indipendente dall'Enel! Ho installato tutte lampade led che hanno una vita media di 100.000 ore. Ho messo il pannello solare dell'acqua calda .Io e la mia famiglia abbiamo bici elettriche e uno scooter elettrico, che carichiamo dal fotovoltaico. Beviamo acqua di rubinetto depurata ad osmosi inversa, e le acque reflue chiare vengono a loro volta depurate e riutilizzate per usi di pulizia cortile,ecc... Ho fatto installare una grande vasca esterna con capacita' di 15.000 litri per la raccolta delle acque piovane, che vengono anch'esse depurate e usate per la cucina e i sanitari. Lavoriamo io,mia moglie e i miei due figli tramite web. Abbiamo una piccola azienda di commercio on line, quindi non abbiamo bisogno di nessuno spostamento per lavoro. I corrieri ci riforniscono di merce,e vengono poi a effettuare i ritiri da noi. Siamo vegetariani,quindi niente carne. Mia moglie si occupa da 20 anni di biologia e naturopatia.Non abbiamo pertanto bisogno di medici con le loro cure e per ingrossare le lobby dei farmaci .Mangiamo biologico e roba fatta in casa.Niente surgelati e cibi industriali di nessun tipo.Viviamo in un paesino di collina e all'aria buona.SIAMO FELICISSIMI e non risentiamo di nessun tipo di crisi." Diego Balestri

Lettera dal futuro
30 novembre 2011 alle ore 22:21•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (311)
ROBERTO D'ETTORRE
30 novembre 2011 alle ore 22:30HO APPENA ACCESO UN MUTUO DI 30 ANNI PER UN IMPORTO DI 245000 , HO RATE PER IL TELEVISORE E TANTE ALTRE COSE DA PAGARE!!! HO UNA FAMIGLIA BELLISSIMA E DUE FIGLI STUPENDI...MANGIAMO TANTA CARNE..E NON TI INVIDIO PER NIENTE.
ALEZ A.
30 novembre 2011 alle ore 23:55ti sei dimenticato di dire che tuo figlio è di colore perchè tua moglie ti fa le corna...ciao stronzo.
Francesco C.
1 dicembre 2011 alle ore 00:42no è stronzo e basta; per giunta la moglie è una brava persona che meritava di meglio, di gran lunga di meglio...
(solo la mia opinione)
nicola rindi
30 novembre 2011 alle ore 22:31Come fai la notte e in inverno, quando la produzione di energia dal sole è 0 (o vicino allo 0 se è giorno ma è inverno)?
Mak 89
30 novembre 2011 alle ore 23:49Bella domanda...le batterie ci sono per gli impianti "stand alone",ma non sono così efficienti.
Meglio gli impianti "on grid".
Il futuro è fare rete con l'energia così come la facciamo con internet.
ciao!
ps: Se volete fotovoltaico a prezzi bassissimi (per esempio 12'000 per impianto da 6kWp chiavi in mano) chiedete a www.retenergie.it cooperativa etica di cittadini produttori e consumatori di energia rinnovabile.
Diventando socio hai automaticamente diritto agli sconti con le aziende produttrici di fotovoltaico convenzionate.
Materiale e produzione pannelli a Cavour(TO),inverter made in Danimarca,staffaggi made in Germania.
Per l'installazione pratiche GSE basta chiedere a un installatore di ftv o a un elettricista di fiducia,mentre progettazione e calcolo ombre sono comprese nel prezzo.
Conviene,fidatevi ,il fatto che sulmercato il fotovoltaico è caro è dovuto al fatto chei rivenditori sono dei LADRI e speculano con ricarichi di prezzo del 300%!!!
Fate come vi ho detto io o al massimo fate dei G.A.F. (gruppi di acquisto fotovoltaico).
Conviene! ;-)
Hola
Arzan
1 dicembre 2011 alle ore 00:26Non volendo batterie, c'è la possibilità per abbinarlo al geotermico?
Paolo Mangiola
30 novembre 2011 alle ore 22:34Bravo Rambo.
Mirco Mordini
30 novembre 2011 alle ore 22:34Bella iniziativa, ma permettimi due osservazioni:
La prima quando il sole tramonta come fai?
La seconda è quanto hai speso per realizzare gli impianti? non credo che tutti si possono permettere l'investimento che hai fatto tu
nicola rindi
30 novembre 2011 alle ore 22:43L'impianto solare costerebbe sui 25000 euro più o meno, il che effettivamente non è alla portata di tutti, tuttavia occorre anche dire che un discreto numero di "poveri", viaggiano con SUV del costo analogo o anche auto più costose, per esempio...se comprano una utilitaria al posto dell'inutile suv possono pagare l'impianto solare.
Per quanto riguarda la notte, l'inverno e i giorni di pioggia, ho fatto anchio la domanda che hai fatto tu, io penso che usi batterie, ma queste sono costose e non durano tantissimo.
Mak 89
30 novembre 2011 alle ore 23:36Se volete fotovoltaico a prezzi bassissimi (per esempio 12'000 per impianto da 6kWp chiavi in mano) chiedete a www.retenergie.it cooperativa etica di cittadini produttori e consumatori di energia rinnovabile.
Diventando socio hai automaticamente diritto agli sconti con le aziende produttrici di fotovoltaico convenzionate.
Materiale e produzione pannelli a Cavour(TO),inverter made in Danimarca,staffaggi made in Germania.
Per l'installazione pratiche GSE basta chiedere a un installatore di ftv o a un elettricista di fiducia,mentre progettazione e calcolo ombre sono comprese nel prezzo.
Conviene,fidatevi ,il fatto che sulmercato il fotovoltaico è caro è dovuto al fatto chei rivenditori sono dei LADRI e speculano con ricarichi di prezzo del 300%!!!
Fate come vi ho detto io o al massimo fate dei G.A.F. (gruppi di acquisto fotovoltaico).
Conviene! ;-)
Hola
nicola rindi
30 novembre 2011 alle ore 22:37_HO_ _APPENA _ACCESO UN MUTUO DI 30 ANNI PER UN IMPORTO DI 245000 , HO RATE PER IL TELEVISORE E TANTE ALTRE COSE DA PAGARE!!! HO UNA FAMIGLIA BELLISSIMA E DUE FIGLI STUPENDI...MANGIAMO TANTA CARNE..E NON TI INVIDIO PER NIENTE.
_ROBERTO D'ETTORRE_
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però con quelli come te, il pianeta termirà le risorse e allora non ci sarà più cibo, ne elettricità, il clima impazzirà (già lo sta facendo vedi Thailandia, Pakistan....Cinque Terre, Genova, Messina....), mentre il signor Diego Balestri ha uno stile di vita che salvaguardia il pianeta. Qundi potevi anche risparmiarti questo commento idiota!
ROBERTO D'ETTORRE
30 novembre 2011 alle ore 22:42IDIOTA E'IL TUO PENSIERO IPOCRITA.....IO CONTINUO A MANGIARE CARNE E VIVO LA MIA VITA ...TU CONTINUA A MANGIARE INSALATA...
nicola rindi
30 novembre 2011 alle ore 22:46La tua risposta urlata, ti colloca nei QI minore di 50 senza alcun dubbio, quindi non te la prendere non è una colpa avere poca intelligenza. Mi dispiace per te.
ROBERTO D'ETTORRE
1 dicembre 2011 alle ore 21:11A NICOLA RINDI DI PRATO...MA VATTENE A FARE IN CULO....SEI UN POVERO DI MENTE !!!!
eiaffala
30 novembre 2011 alle ore 22:38"Mangiamo biologico e roba fatta in casa.Niente surgelati e cibi industriali di nessun tipo"
nella definizione "cibo industriale" rientra qualsiasi cosa, anche la scatola di fagioli...
poi ci spiegherete come fate a coltivare tutti gli ortaggi, alberi da frutto, ecc. d'inverno...per 5 persone vegetariane servirebbe una serra di 50 metri...
da vegetariano cui capita di comprare verdura surgelata vorrei capire, si può sempre migliorare..
mario v
1 dicembre 2011 alle ore 07:59io sono vegano... oltre a non mangiare carni di nessun tipo, non mangio nemmeno prodotti che sono di orgine animale.
Le alternative ci sono e comunque per rispondere al tuo quesito, i fagioli in barattolo (di vetro) si possono fare anche da soli e durano parecchio tempo... così come i pomodori pelati e migliaia di altre cose.. ci sarebbero anche i germogli (non per forza di soya, che poi quella che spacciano di soya in realtà e qualcos'altro) che si potrebbe fare da soli e che, di fatto, sostituiscono completamente la carne.
io faccio anche il sapone fatto in casa
luciano m.
30 novembre 2011 alle ore 22:45complimenti,purtroppo non tutti possiamo permetterci quello che hai tu,ma a piccoli passi possiamo arrivarci,per quanto riguarda il demente che è felice di vivere indebitato a vita consumando tutto quello che può,ha la mente ristretta come la maggior parte della gente,fanno i figli per poter dire "guardate sono riuscito anchio"non pensa che deve dare a loro anche un futuro,se ragiona così forse era meglio che si faceva due seghe.
Giovanni A.
30 novembre 2011 alle ore 22:47a me sembra triste messa cosi. contento te
alessandro bardi
30 novembre 2011 alle ore 22:49apprezzabile l'intento ma:
1. dovessero tutti fare come te dove lo stocchi l'acido cloridrico ed il tetraclorosilano per fare il silicio gradato solare?
2. dove li fanno i telai delle bici e degli scooter elettrici?
3. la casa le vernici le coibentazioni i tubi i raccordi le maniglie per le porte le serrature i rubinetti il pvc etc... dove e come pensi si possano produrre?
vuoi fare l'ecologico davvero fin dall'inizio della catena?
capanna in legno, fuoco e caccia (con arco o bastoni e a piedi) allora niente da dire!
Riccardo Garofoli
30 novembre 2011 alle ore 22:51Per la notte ci sono le batterie perché il sistema fa tampone normalmente per chiarire ai come fai la notte Il signore ti ci sta dicendo che i sistemi non sono solo quelli che viviamo tutti io giorni lo ritengo un fortunato non credo che sia un ortodosso ma un non convenzionale mi da piacere che tutti godano di buona salute .non tutti i medici sono generici c'e ne sono di bravi e coscienziosi che no confondono. paziente con cliente .pensate cosa diranno tra 300 400 anni di questi guaritori moderni che si muovono in un sistema complesso come il corpo umano senza cognizione del insieme viva la ricerca sempre!!
ALFONSO BASSO
30 novembre 2011 alle ore 22:54Tante belle iniziative ma scrivi:
" devo dire che il problema della crisi non mi riguarda,e magari crollassero veramente tutti i governi!
"Abbiamo una piccola azienda di commercio on line, quindi non abbiamo bisogno di nessuno spostamento per lavoro. I corrieri ci riforniscono di merce,e vengono poi a effettuare i ritiri da noi."
Il tuo lavoro ti sostiene perchè qualcuno compra da te ..... ma con una crisi con la C maiuscola come quella che stà per arrivare riuscirai ancora a vendere ? e vivere come ora ?
angelo f.
30 novembre 2011 alle ore 22:57ahahahahahahaha ma che presa per il culo
ma a chi la vuoi dare a bere?
commercio online? e di che? ahahahahahaha ma se la postalmarket ha dovuto chiudere i battenti già prima della crisi?
Franco Arbizzani
1 dicembre 2011 alle ore 09:35Probabilmente è solo una lettera di fantasia che ipotizza un tipo di vita ad impatto zero, anche perchè solo pensare di realizzare un impianto fotovoltaico per una famiglia di 3 persone costa 10.000 euro. E' utopistico, certo è che dovrebbe essere un'intera città a fare un passo del genere, sarebbe di sicuro alla portata di tutti.A quel punto ci sarebbe una sorta di "collaborazione", del tipo che l'idraulico installerà tutti gli impianti di raccolta e gli ingegneri si occuperanno dell'energia elettrica, in cambio poi di cibo e quant'altro.
Ivana
1 dicembre 2011 alle ore 11:05Anche io mi occupo di online.
Mi sono licenziata 1 anno e mezzo fa, mi sono aperta la mia partita IVA e ho continuato a fare lo stesso lavoro di prima usando una semplice connessione internet. Conosco tantissime altre persone che fanno lo stesso: lavorano da dove vogliono, anche di fronte ad una bella spiaggia in qualche paese esotico e sono felici così.
Purtroppo l'online in Italia è troppo indietro di fronte agli altri paesi...
Saluti dal mondo!
pier francesco Lisci
1 dicembre 2011 alle ore 12:18perdonami, ma dai tempi della postalmarket ne son passati di anni, ora il commercio online è una realtà e funziona. rimane sempre il problema di cui parla ivan, se i clienti di questo tipo non han denaro, le sue certezze finiscono male... c'è anhce da dire però che proprio perchè non si occupa di commercio a km0 potrebbe essere che riesca sempre a trovare qualcuno nel mondo che compra la sua merce... E' anche vero però che stare bene da soli in mezzo a tanti che stanno male è pericoloso... Un giorno un signore mi ha detto che se il povero sta bene non ruba al ricco.. lo sò è una frase classista e brutta, ma d aun certo punto di vista ha ragione, l'equilibrio si basa anche su questa regola...
scusate l'intrusione!
Antonella Maddaluno
1 dicembre 2011 alle ore 12:33C'è sempre qualcuno che sta meglio degli altri, sei fregato xchè l'ici lo pagherai anche tu l'unico se non stai in una palafitta! beh onestamente apprezzo ma vorrei sapere quanti soldi ha speso x tutto ciò, qui non c è il pane per mangiare e soldi per comprarlo! non sia egoista ci faccia capire bene come si fanno i soldi, così anche noi avremmo una vita più semplice all'aria aperta...
raffaele cle
1 dicembre 2011 alle ore 13:50ridi ridi... commercio online lo facevo nel 2004 io per delle stronzate. quindi il commercio online lo fai dove vuoi e come vuoi. conosco ragazzi di 15 anni che danno da mangiare ai genitori con la vendita online
marcella m
1 dicembre 2011 alle ore 13:55Angelo, si hai ragione, il commercio online è veramente alla bancarotta...
Segna solo un +15% su base annua.
http://www.webmasterpoint.org/news/e-commerce-in-italia-statistiche-2010-2011_p38884.html
Chiara Strani
1 dicembre 2011 alle ore 14:02Trovo la tua derisione inappropriata, fuori luogo e senza alcun fondamento.
Cosa sai del commercio elettronico? poco, se il tuo riferimento è Postalmarket. E' ragionevolissimo che una famiglia (leggi=4 persone) viva di un ben fatto piccolo commercio elettronico.
Invece di "rosicare", impara da chi ha avuto il coraggio di realizzare il suo sogno!
Maurizio Di Padua
1 dicembre 2011 alle ore 14:41Non esiste solo postalmarket, che oltretutto non fa commercio online ma commercio postale, e per la cronaca, anche io ho una vita simile alla sua e mi procuro i soldoni per vivere tramite in commercio online fatto con il mio sito personale ed ebay. Quindi prima di sparare cavolate, informati!!!
stefano signoretti
4 dicembre 2011 alle ore 12:32per angelo f: postalmarket?? non ha mai venduto via internet, ma per posta (informati, magari su wikipedia). Comunque il tuo sembra il commento di qualcuno che non conosce le potenzialità di Internet, l'e-commerce in italia, nonostante la crisi, è in crescita (http://goo.gl/fPLQs).
Il riso regna sul viso degli stolti...
Alberto G.
30 novembre 2011 alle ore 22:59Il futuro sta arrivando..
william v.
30 novembre 2011 alle ore 23:07ahahahahahahahah!!!
Gianluca R.
30 novembre 2011 alle ore 23:07la felicissima crisi che stiamo vivendo deriva proprio da questo tipo di stile di vita....ma vedrai che prima o poi ti rimangerai questo commento...buone rate.
eugenio fioretto
30 novembre 2011 alle ore 23:11quando hai tempo dove posso contattarti per dei suggerimenti?grazie
Riccardo Garofoli
30 novembre 2011 alle ore 23:17Questa crisi che è finanziaria prima o poi finisce ma non distante si vede la mancanza di materie prime e un clima cambiato i sette miliardi di persone pesano all eco sistema cosa si può fare ora come si potrà arginare le nuove crisi senza tornare al medio evo e senza guerre che potrebbero spazzare via intere civiltà incominciamo a prendere provvedimenti ora dopo non si potrà dire alla bce di stampare moneta non servirà Viva la ricerca
Mak 89
30 novembre 2011 alle ore 23:21Apprezzo l'iniziativa,ma devo fare una considerazione:
gli impianti fotovoltaici "stand alone" sono utili solo nei casi remoti in cui non c'è possibilità materiale di allaccio alla rete elettrica(ad esempio se hai casa sulla cima dell'Everest o al Polo Nord o in mezzo al deserto).
E' solitamente consigliato fare impianti fotovoltaici "on grid",connessi alla rete in quanto con lo scambio sul posto hai sempre energia costantemente (di cui una percentuale autoprodotta col ftv e un'altra prelevata dalla rete, x es. di notte o in caso di nuvole o di consumi maggiori della autoproduzione).
Poi a fine bimestre o trimestre hai la bolletta in cui c'è la compensazione tra energia prelevata/immessa in rete: di solito lo scambio è a tuo vantaggio: ovvero l'energia che produci in quel tot. bimestre è maggiore di quella consumata e/o prelevata dalla rete, dunque la differenza ceduta alla rete ti viene pagata a prezzo di mercato maggiorato del 6% in quanto fonte rinnovabile, oppure puoi decidere di non fartela pagare ,ma convertire i kW in più prodotti in "credito" da utilizzare ad esempio in inverno "per compensare" quando la tua produzione è minore.
Che l'Enel sia una manica di ladri bastardi siamo d'accordo,ma da lì a dire che "ti piscia in faccia con 4 soldi" ce ne passa.
Stranamente, e pur con tutti i tagli e boicottaggi che ci sono, il ftv in Italia è un settore abbastanza ben funzionante.
E per finire: gli impianti "stand alone" non godono degli incentivi del GSE...e quelli sono fondamentali per ripagarti l'impianto...
Giusto per curiosità quanto l'hai pagato l'impianto?
Materiale pannelli?
Marca pannelli/inverter/staffe?
Efficienza e tolleranza pannelli?
Tilt e azimuth?
grazie
ciao
william v.
30 novembre 2011 alle ore 23:25dai poverino...adesso deve inventarsi un'altra balla...ahahahahaha
Mak 89
30 novembre 2011 alle ore 23:38aahahahhaahah ;-)
william v.
30 novembre 2011 alle ore 23:22non credo sia il modello di vità il tuo...anche perchè il tuo stile di vità può esistere solo nel momento in cui esistono anche gli stili di vita che tanto disprezzi!!...
come giustamente ha scritto qualcun'altro...capanna, frecce, un pezzo di terra coltivata e soprattutto trovarcisi bene e poi puoi dire di averla messa in cuxo a tutti...
poi non capisco perchè vegetariano è meglio...mai sentito parlare di catena alimentare?...non l'hanno di sicuro inventata gli uomini!!...poi ognuno è libero di scegliere e va bene...ma da qui a dire che è meglio...mah...
Gianni Mogavero
30 novembre 2011 alle ore 23:37Ciao anche io ho intenzione appena mi è possibile, di realizzare un opera come la tua, mi piacerebbe sapere come ci sei riuscito e quanto ti è costato. Complimenti vivissimi.
Fede Reds
30 novembre 2011 alle ore 23:38Tutto bellissimo e comodissimo e naturalissimo ok ok... A parte il fatto che 7 miliardi di persone come te non ci possono vivere.... Se ti fai del male con la naturopatia che i furbi come te considerano priva di rischi, ecologica, libera dalle multinazionale etc ( e NON LO È) perfavore... Curati da solo così ci evitiamo anche cause legali inutili fatte da gente che butta insieme l'antitumorale e il te verde naturalissimo, poi piange perché la chemioterapia non sta avendo effetto e accusa il medico di aver dato la cura sbagliata...
Franco Agostini
1 dicembre 2011 alle ore 00:12E sei così felice che leggi questo blog....tanto tu hai capito tutto e gli altri sono 7 miliardi di cretini.
Poi scusami ma, la tastiera su cui scrivi e ti da voce, è fatta di legno e cacca di piccione viaggiatore?
Vola più basso amico, così ti schianti.
RT
1 dicembre 2011 alle ore 03:01c'è chi legge questo blog perchè è disperato e chi lo legge per informarsi.
Tu hai tutta l'aria di non leggere il blog perchè ti piace essere informato.
Se pensi che volare basso è meglio... è giusto così. La vita è tua e i risultati dipendono da te.
Franco Agostini
1 dicembre 2011 alle ore 09:20In realtà ne l'uno ne l'altro, questo blog viene letto per molti di più che due semplici e banali motivi. Il suo successo ne è la dimostrazione.
Penso che l'autore della lettera debba volare basso, non io.
Che i risultati della vita siano autodeterminati poi, beh, non devi averne conosciuta poi così tanta di vita allora, tanti auguri amico.
marcello
1 dicembre 2011 alle ore 00:28bravo.
ma ricordati di piantare i semi di silicone in giardino, così potrai raccogliere i pannelli fovoltaici di ricambio dalla pianta dei pannelli che farai crescere.
A proposito: mi spieghi come hai fatto a postare il commento alle 22:21, che non c'è più il sole? vivi in Australia?
roberto segna
1 dicembre 2011 alle ore 00:42ma daiiiii..... un impianto fotovoltaico di sera non accumula energia, ma questa, volendo, può essere immagazzinata di giorno e utilizzata nelle ore notturne. Sono le 00:40, l'energia con la quale sto alimentando il computer, il router e l'hag è stata accumulata durante la giornata di oggi.
Alessandro C.
1 dicembre 2011 alle ore 01:18quanta ignoranza in un singolo commento.
RT
1 dicembre 2011 alle ore 02:39beh.. basta accumulare un po di energia per il router e con il portatile posti tutta la notte.
Andrea Cusati
1 dicembre 2011 alle ore 07:09Sono d'accordo con Alessandro C.
marcello
1 dicembre 2011 alle ore 10:05Ah, ecco, usi le batterie.
Batterie ecologiche, sicuramente, mica quelle di piombo o nichel/cadmio. Hai messo tanti vasi di terracotta pieni di acqua e sale e li hai collegate in serie, vero?
Vulpe Carmen
1 dicembre 2011 alle ore 00:31Sono in dificolta enorme. Due anni fa, ho aperto un ristorante per creare lavoro per me, e per altri. Sono stata aiutata da un ragazzo (mio socio) per creare tutto. Ho comprato a un costo elevatissimo. Ho ancora dei cambiali da pagare, prestiti regionali, ecc, in più l'energia elettrica alla IRIDE mercato, che lunedì 19 novembre si è affrettata tagliare la luce, lasciando nostro ristorante senza la possibilità di lavorare. Prima, cca 3 settimane, ero andata alla sede dell'energia elettrica, e mi hanno consigliato pagare le prime 2 bollette. Fatto, però a distanza di una settimana mi hanno tagliata la luce. La banca ha provveduto pagare subito, pero solo alla sera tardi ci hanno ripristinato il contatto. Oggi, 30 nov 2011 ho ricevuto un'altra lettera per pagare un'altra fattura di 1647 euro, con la minaccia di tagliare dinnuovo la luce, che non paghiamo entro28 dic. Per noi è molto difficile. Che io chiudo il ristorante, rimango con un affitto da 900 euro, due bambini da 7 anni e uno da 9 anni, un'anziana da 74 anni disabile al 100%, con solo la sua pensione da 544 euro. Miei dipendenti, attualmente 3, saranno lasciati a casa. Ho lavorato a "Ferrante Apporti" - Carceri minorile - come mediatrice interculturale, e non sono stata pagata totalmente, in comune -anagrafe, uguale, Prefettura di Torino, che per fortuna sono unici che mi hanno pagata.Lavoravo come interinale allo sportello unico x immigrazione.Sono disperata. Mi fanno pressione in modo indiretto i soci del mio socio che ha un altro ristorante. Sono obbligata a suicidarmi. Non vedo la via di uscita ai 48 anni, ho sempre lavorato, non riesco a trovare la via di uscita.Il 7 di nov. mi hanno rubato il pc portatile, e anche con il filmato con le telecamere, la polizia non puo far niente. Più vado avanti, più peggiora la mia situazione. Come imprenditore, nessuno mi fa un finanziamento. Lascio a voi la soluzione per la vita di miei figli. Io no ce la faccio.Lavoro solo per tasse e bolette. Meglio suicidio.
MrTitian
1 dicembre 2011 alle ore 00:42accidenti quanti commenti acidi, ma dai! un po' di tolleranza! :)
Io sono molto lontano dallo stile di vita di Diego, purtroppo vivo in condominio, però ho scoperto che facendo la pipì nel bidet consumo molta meno acqua, incredibilmente il 75% in meno, 6 metri cubi che prima gettavo dallo sciaquone. E' un piccolo passo verso la sobrietà, se tutti facessero così sarebbe un risparmio incredibile, torneremmo ad avere i fiumi che negli anni '50 esistevano ed ora sono solo secche distese di ciotoli.
Acul utopiA
1 dicembre 2011 alle ore 00:46Stupenda vita!
Marco M.
1 dicembre 2011 alle ore 02:06Scusa, ma se dovesse capitarti di avere, che so, un'appendicite, che fai? Pur di stare alla larga dai medici (che certamente complottano con le multinazionali del farmaco!) ti fai operare da tua moglie?
RT
1 dicembre 2011 alle ore 02:57Non bisogna accettare di ammalarsi, bisogna evitare di ammalarsi.
Le malattie vengono per cause ambientali, soprattutto quelle incurabili. L'influenza passa da sola (se il sistema immunitario funziona).
Acqua, cibo e aria determinano la salute.
I metalli pesanti creano tutte le patologie a cui siamo tanto abituati e rassegnati... e guarda caso i vaccini contengono metalli...
Appendicite? Per farsi venire un'appendicite bisogna mangiare spazzatura (i supermercati ne sono pieni).
In questo mondo se diventi pecora, vieni mangiato.
Non è che gli umani sono immuni a questa legge della natura.
Negli esseri umani ci sono tutti i comportamenti che si vedono in natura. Parassiti, predatori, prede. Poi uno decide di essere quello che vuole.
Pablo er Chimico
1 dicembre 2011 alle ore 02:32E bravo il nostro Amico!!! Così vi siete "imbozzolati" dentro la vostra capsula... Ma sai che anche fuori del tuo bozzolo ci sono forme di vita? Probabilmente appena potrai ti trasferirai su qualche cometa di passaggio con tutta la progenie. E per i figli? Come fate? Li fate accoppiare con quelli dei vicini?
RT
1 dicembre 2011 alle ore 03:18Mah...
io lavoro tramite il web da 15 anni, non ho la macchina, vivo e lavoro in casa.
Ho due bici e una moto. Non sono indipendente dall'enel purtroppo. Non faccio code da 15 anni. Respiro aria buona a 500mt sul livello del mare. Vedo il cielo stellato. Invece di passare 2 mesi all'anno chiuso in un auto in coda, passo almeno 2 mesi in 2 o 3 viaggi per vedere e conoscere il mondo.
Ho cambiato casa e regione almeno 5 volte negli ultimi 20 anni e la prossima volta, visto l'aria che tira, andrò all'estero.. tanto il mio lavoro è dove posso avere internet e un po di corrente.
Vivo nell'era informatica mentre molti pensano di essere ancora nell'era industriale.
potrà sembrare utopistico... ma vivo sicuramente meglio di moltissimi... senza dipendere da nessuno e per vivere vendo la mia creatività.
Quindi capisco perfettamente chi ha scritto la lettera ma capisco anche te... il mondo è pieno di gente che la pensa come te.. e forse è meglio cosi.
Luca Lombardi
1 dicembre 2011 alle ore 03:02Scusate ma...che cazzata!
Tutti adesso potrebbero vivere così, secondo voi?
Tutti chiusi nel loro mondo fatato e silvestre?
Tutti a lavorare "via web" a vendere COSA a CHI? Se nessuno va più nelle "fabbriche" a fare delle cose, e tutti le vendono dalle loro case futuribili...
Tutti poi possono permettersele queste case, al prezzo di un ipad e di un televisore? Ma davvero?
Io non ho né iPad né televisore LCD, ma non ho nemmeno la lontana possibilità, ad oggi, di comprarmi una casa. E sono un libero professionista (che non evade il fisco evidentemente).
Poi dimenticate sempre che queste persone (ammesso che si tratti di un caso vero e non "creato" per esigenze di copione, diciamo così), possono vivere nei loro "mondi fatati" grazie al lavoro e all'attività di tutti gli altri che fanno quelle cose che "loro" non fanno più, perché sono diventati eco-compatibili.
La merce del loro ecommerce la portano in giro furgoni inquinanti guidati da "altri", le merci che vendono sono prodotte in fabbriche che magari non usano il "loro" fotovoltaico, da persone che magari per arrivare in fabbrica a produrre per loro, non possono usare la bicicletta perché abitano magari a 20km dall'impianto.
Insomma è il solito quadretto del borghese "radical chic" che si sente tanto "primo della classe" quando sbandiera a tutti gli altri il suo essere moralmente superiore a loro, dimenticando che la sua vita bucolica e meravigliosa è garantita da tutti gli "altri" che ancora fanno le cose che lui non vuole più fare.
E dalle tecnologie che questa società brutta e cattiva ha sviluppato nei decenni.
La domanda è: potremmo davvero TUTTI vivere così?!
"So tutti bboni a fa'i froci cor culo degli altri", dicono a Roma.
(non me ne vogliano i gay, che rispetto, ma il detto dice così)
Claudio Conti (iscritto dal 2005)
1 dicembre 2011 alle ore 03:24Amen fratello! Finalmente uno del club!
AngeloS.
1 dicembre 2011 alle ore 03:29RISPOSTA DAL PRESENTE
Ciao carissimo,
io purtroppo scrivo dall'inferno del presente, ma non per mia responsabilità, te lo giuro.
Vivo in un piccolissimo appartamento in città e sono pendolare (2 ore e mezzo al giorno per viaggiare).
Però ho la macchina a GPL, così risparmio se vado a prendere il treno in macchina e non con l'autobus (piacerebbe anche a me prendere il bus, ma è molto caro, scomodo, poco frequente e inaffidabile).
La bicicletta no, perché abito a 7 chilometri dalla stazione FS.
Avrei un piccolo favore da chiederti.
Mi faresti installare i miei 5000 W di pannelli e una vasca per le acque piovane a casa tua, visto che hai uno spazio della madonnna?????
Giuliano Moretti
1 dicembre 2011 alle ore 05:17io penso che magari Diego e' un po' estremista nelle sue scelte di vita, ma bisogna rispettarlo.
Comunque un cambio di stile di vita e' necessario da parte di tutti noi, da subito. Chi si fossilizza e' perduto !!!
Franco Vinti
1 dicembre 2011 alle ore 05:29Perché attaccare da ogni lato ogni parola od ogni scelta di chi ha raccontato di sè?
Potrebbe anche solo essere 1 sogno.
...e mi dispiacerebbe.
O anche essere tutto vero.
...in tal caso COMPLIMENTI VIVISSIMI!
Un pó di invidia, di quella benigna, peró.
In molti lo accusate, lo attaccate e gli fate la lezione di morale non richiesta.
Esperti ed espertissimi subito pronti a sbugiardare dall'alto della loro competenza.
Nel post il "virtuoso" non da lezioni a nessuno, nè tecnico-ecologiche nè etiche o morali.
Se quelli in condizione di imitarlo lo facessero ne avremmo da guadagnare tutti noi altri poveri mortali.
Ognuno(di quelli fortunati)ha il lavoro che la sorte gli ha affidato ed è onesto e decoroso se lavora in Fiat o Finmeccanica ?
Se compra e vende via web è moralmente disdicevole?
È ovvio che tutti abbiamo bisogno degli altri e mi auguro che l'autore del post faccia tutto il possibile per condividere le sue giuste soddisfazioni con il maggior numero di persone senza curarsi troppo di invidiosi e maleducati.
Ciao
luca d.
1 dicembre 2011 alle ore 10:54Hai ragione, sembra così difficile essere d'accordo in questi tempi. Capisco chi è incazzato, ma lo siamo tutti avvolte, non per questo dobbiamo prendercela con chi cerca una via alternativa, tutt' al più condivisa. Mica Diego non vede persone? O dice di fàre l'eremita? Mi viene voglia di dire: "Eh che c...zo!" Uscite fuori dalla contestazione Checheriana! Sempre con questo "contrario del contrario", e poi vai a vedere sono quelli che vivono solo per fare tale attività, ma sono spesso quelli che nel pratico inteso come manuale non riescono ad esprimersi. Io lavoro al computer ma mi impongo il tempo di essere pratico, manuale, anche con due stecchette di legno trovate sulla spiaggia o inserendo un "progetto teatro" a scuola dei miei bambini, riesco a smontare una cassetta dello sciacquone Geberit in 20 secondi, dopo la pulisco e la rimonto... ... MI SENTO UNA PERSONA MIGLIORE. Quando invece mi sfogo come molti fanno, anche in questo post, poi mi sento solo! Insomma si predica di fare sistema, ma quest'aggresività, della quale sono sicuro molti se ne pentono dopo, cerchiamo di canalizzarla in praticità, specie manuale!
Franco Vinti
1 dicembre 2011 alle ore 05:42Che differenza passa tra ladri e bastardi e gente che piscia in faccia ?
Beatrice Verga
1 dicembre 2011 alle ore 06:00Ciao Diego,
potrei venirvi a trovare con mio marito e mia figlia? Mi piacerebbe vedere il sogno del futuro realizzato!
grazie
Ciao
Beatrice
Ivan Di Giacomo
1 dicembre 2011 alle ore 06:02Il sistema lo si può combattere anche dall'interno, basta ragionare serenamente.
Vediamo come ? Sono un libero professionista a partita IVA, dunque, da sempre faccio questo ragionamento.
L'INPS; Io mi rifiuto di pagare l'INPS, è assurdo che versi 20K euro all'anno per foraggiare le pensioni di chi, prima di me, "avrebbe accantonato" la sua, ma quella sprecona di INPS ha bruciato e rubato. Perchè quindi non permettermi di scegliere da me come crearmi la pensione ? Assicurazione, pensione integrativa, investimento a lungo termine, accantonamento volontario che diventa vitalizio etc... insomma, ci sono mille modi di pensare alla propria pensione. Ma rifiuto a priori di foraggiare il sistema, le pensioni altrui, quelle dei politici poi...
L'IRPEF; ma vi rendete conto che lavoriamo mezza giornata per lo stato ? C'è l'IVA che è una tassa a cui nessuno puo' sfuggire, nemmeno i piu' "furbetti" come amiamo tutti chiamarli... perchè non aumentare l'IVA e diminuire l'IRPEF (per tutti) ? IRPEF al 10% ed IVA al 30, ci sarebbero il quadruplo delle entrate e non sfuggirebbero, perchè aumentare i controlli sull'evasione dell'IVA (poichè sarebbero gli unici) sarebbe facile, meno dispendioso e poi...sono sicurissimo che con una IRPEF così bassa, nessuno vorrebbe evadere l'IVA (quel senso di eguaglianza che trasmette l'IVA, quando si pensa davvero a come funziona come tassa...)
Io percepisco 200 euro al giorno (+ IVA), il 26,72% è la quota INPS, tra il 38 ed il 41% la quota IRPEF...praticamente, ogni giorno, mi restano (tolte anche le addizionali comunali e regionali) circa 86 euro, ma ne fatturo 200.
Ditemi voi, è davvero giusto pagare le tasse ?
Scusate l'argomento banale e magari out-post, ma non trovavo post su cui argomentare...
Cordialmente,
Ivan.
alessandro bardi
1 dicembre 2011 alle ore 10:50finalmente un commento che centra in pieno la questione! tutti contro gli "evasori" e nessuno contro chi estorce chiedendoti l'82% di quello che produci (mettici le imposte indirette i costi energia 8 volte tanto gli altri paesi etc...) è incredibile la miopia di queste generazioni allevate a pane e stato... è lo stato il nemico sveglia!
Andrea Cusati
1 dicembre 2011 alle ore 07:03Sono molto d'accordo con le obbiezioni di Luca Lombardi e con la proposta alternativa di Ivan Di Giacomo, io stesso nel mio blog parlo di come mettere i bastoni fra le ruote al sistema ( http://iosonoincazzatonero.blogspot.com/2011/09/cosa-possiamo-fare-per-rendere-la.html ) e propagando la disobbedienza civile ( http://iosonoincazzatonero.blogspot.com/2011/06/non-riconosco-piu-lo-stato-italiano.html ).
Però vorrei soffermarmi sulla cosa interessante che si evince da questo post (anche se qualcuno ha dubbi sulla veridicità del post so per certo che potrebbe tranquillamente esistere una realtà del genere) e cioè che la parola "utopia" non esiste, è solo una parola inculcataci per tenerci fermi in potere di chi il potere lo manovra, una parola che usa chi si è arreso al sistema o non ha coraggio di provare a cambiare rotta.
"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo." (Mahatma Gandhi)
"Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente.
Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta." (Buckminster Fuller)
era d'estate
1 dicembre 2011 alle ore 07:20ma come fa a non riguardarti la crisi...
se lavori nel commercio?
corrieri,clienti,banche,incassi?,pagamenti
se sei in Italia qualche problemuccio l'avrai anche tu ostrega!
--
per l'energia autoprodotta poi
penso che tu sia fuori legge
perchè in Italia se autoproduci energia devi
denunciarti all'UTIF e pagare le relative tasse
...
ps
apprezzo comunque le tue scelte
tanti auguri e buone feste
grazia ivaldi
1 dicembre 2011 alle ore 07:21La visione è bellissima, anche perchè anche io abito in campagna su di una collina. Il problema è avere le risorse finanziarie iniziali per poter realizzare tutto ciò.......... ed a me, ahimè mancano. Comunque, noi in campagna abbiamo una visione diversa della vita rispetto a molti abitanti delle città. Abbiamo la possibilità di allevare animali (tipo galline ecc.) possiamo coltivare un pezzetto di terra per i nostri ortaggi (nel mio paesino quasi tutti hanno un pezzetto di terra ed a quelli che non lo possiedono arrivano gli ortaggi sotto forma di regalo)e, devo dire che riflettiamo molto prima di spendere in cose futili, sono pochi quelli che hanno il cell od il televisore di ultima generazione.
Gian A
1 dicembre 2011 alle ore 09:29Si ma quanto dici è discorso totalmente diverso dalle sciocchezze del post "Lettera dal futuro".
fulvio vespasi
1 dicembre 2011 alle ore 07:42Si si sembra tutto semplice..sarebbe carino capire bene i dettagli di questa "impresa delle meraviglie"...
luca d.
1 dicembre 2011 alle ore 10:30SI anche io vorrei avere delle delucidazioni tecniche!
Ciro Esposito
1 dicembre 2011 alle ore 07:50Perchè sono pochi a fare scelte simili? Ce lo spiega (anche) la Bibbia: in ogni nucleo familiare ci sono due persone che decidono, uomo e donna. Per vivere secondo un qualsiasi stile di vita, in una famiglia, bisogna essere d'accordo in due. Di solito, molto più spesso dell'uomo, è la donna che non accetta uno stile di vita semplice, in quanto mediamente molto più schiava del modus vivendi imposto dall'alto. Quindi: donna (Eva)schiava del modus vivendi imposto dall'alto (serpente), uomo (Adamo)schiavo della donna, ecco come si spiega che preferiamo non mangiare piuttosto che rinunciare al cellulare. Tra il serio e il faceto, ovviamente....
giuseppe torquemada
1 dicembre 2011 alle ore 08:12Bravo Diego senza se' e senza ma, non ho letto gli altri messaggi per mancanza di tempo (devo andare a lavoro) ma immagino che ti stiano piu' o meno tutti dando addosso. La gente odia principalmente due cose, la Verita' e la felicita' altrui, se tu sinceramente ti dichiari felice ti sbranano e per lo stesso motivo il caimano e' amatissimo dagli italiani , e' un grandissimo cazzaro e fa sempre la vittima.
Io sono tra quei pochi realmente felice per te e spero di riuscire a fare lo stesso un giorno
saluti
giuseppe torquemada
1 dicembre 2011 alle ore 08:16se senza accento , ho riletto velocemente e mi e' andata di traverso la colazione
e ora lavoro
Davide DAngelo ()
1 dicembre 2011 alle ore 08:21Ciao Diego, prima di tutto di faccio i complimenti per le scelte di vita che hai fatto e sono contento per il benessere e la felicità tua e della tua famiglia. Mi permetto però due osservazioni:
1) dici di avere un'attività commerciale, suppongo quindi che tu abbia un conto corrente presso una banca o le poste: sei proprio sicuro di essere totalmente fuori pericolo?
2) in merito alla medicina ti consiglierei di non esserne così scettico, ci sono brutte malattie che non possono essere curate con la naturopatia, e parlo per esperienza personale visto che mio papà ci ha lasciato a gennaio causa una leucemia.
Ivan Solinas
1 dicembre 2011 alle ore 08:31Ti sei scordato di parlare del sistema di riscaldamento. Se poi i tuoi clienti per la crisi smettessero di acquistare i prodotti che commerci (mi sembra di capire non proprio a kilometri 0) che ne sarebbe di tutte le Tue sicurezze. Nessuno è un isola, immagino che se Ti capitasse un incidente chiameresti un ambulanza e non il naturopata, se nel frattempo il nostro sistema sanitario va all'aria anche Tu dovresti preoccupartene. Credo che l'atteggiamento che dobbiamo maturare non sia quello da rifugio atomico e ognuno per se. Dobbiamo riscoprirci una comunità, accettare che tutti dobbiamo ridurre il nostro livello di consumo e fare scelte di sostenibilità ambientale ed economica, insieme.
claudia caldara
1 dicembre 2011 alle ore 12:18Vorrei esprimere la mia assoluta condivisione per il commento di Ivan Salinas.
Io a volte ho davvero la terribile sensazione che non vi sia una razionale e civile via di mezzo nel nostro paese.
PRATI ELISABETTA
1 dicembre 2011 alle ore 12:19.... SENTO MOLTA INVIDIA IN QUESTI COMMENTI, FORSE PERCHE PER PROVARCI CI VUOLE CORAGGIO ? NON SARA TUTTO PERFETTO MA SOLO IL FATTO DI PROVARCI E ONOREVOLE, PIUTTOSTO CHE STARE LI A CONSUMARE E NON FAR NIENTE PER CAMBIARE VERAMENTE LE COSE..... RIFFLETETE GENTE.... PER ME TANTO DI RISPETTO.... E NON E SOLO LUI IO NE CONOSCO TANTI CHE HANNO DATO UN CALCIO ALLA "VITA", DI COMODITA EFFIMERE E CHE IN REALTA TOLGONO LA COSA PIU IMPORTANTE IL TEMPO DI PENSARE.... AUGURI...
Paulo Fasciano
1 dicembre 2011 alle ore 12:34d'accordo. nessuno è un'isola, ma sostengo pienamente un nuovo ed alternativo stile di vita che si avvalga di una tecnologia intelligente lungimirante. l'etica come compromesso per il futuro in ogni campo: lavorativo, politico, sanitario, previdenziale, legislativo...!
marica grilletti
1 dicembre 2011 alle ore 12:35Tanti complimenti al Sig. Balestri , al quale auguro di non aver mai bisogno di cure mediche...io personalmente senza il mio antinfiammatorio, morirei (nel vero senso della parola)di emicrania. Grazie.
Marica.
PASQUALE MAIOME
1 dicembre 2011 alle ore 12:41BEH SICURAMENTE DIEGO RAPPRESENTA UN'ESTREMIZZAZIONE, MA NN è COMPLETAMENTE FUORI STRADA. CREDO CHE LA VIA DI MEZZO SIA LA MIGLIORE, FACENDO INVESTIMENTI OCULATI COME QUELLI DI DIEGO, TI TUTELI DALLE LOBBY CHE ALLA LUNGA FALSANO IL SISTEMA DI CONVIVENZA E SOLIDARIETà CHE è ALLA BASE DELL'EVOLUZIONE DELLA SPECIE UMANA.
DETTO QUESTO SE FOSSIMO TUTTI UN PO PIU "DIEGO", LA NOSTRA SOCIETà MIGLIOREREBBE DI SICURO,
emanuele passeri
1 dicembre 2011 alle ore 13:13il riscaldamento si supera abbastanza bene con un "cappotto", io stesso l'ho provato in Romania, quindi con una temperatura impervia e l'ho tenuto spento.
Credo che l'obbiettivo sia ridurre il piu possibile i compiti dello stato ma non eliminarli.
Togliere allo stato il giro di soldi dell'elettricità del gas ecc ecc è cosa giusta ma uno deve comunque avere dei serivizi garantiti, quali sanità trasporti ecc ecc.
Servizi che ora paghiamo ma nn stiamo avendo tra l'altro....
CUCCA ALESSANDRO
1 dicembre 2011 alle ore 13:43ah ah,gli manca solo il signor wilson a castaway..solinas ti ha risposto già sufficentemente
anna maria basiglini
1 dicembre 2011 alle ore 15:02Sì, il riscaldamento ce l'hai dal fotovoltaico che produce enetrgia elettrica, usi le stufette elettriche, l'elettricità è prodotta dal fotovoltaico e ti riscaldi.
Davide Volpe Milano
1 dicembre 2011 alle ore 16:13condivido il commento Ivan da soli non si va da nessuna parte!
Marco P.
1 dicembre 2011 alle ore 17:14Pienamente d'accordo con Ivan, è il modello economico che deve cambiare e deve diventare sostenibile, dobbiamo rifondare una società su solide basi mutualistiche in cui tutti facciano davvero la loro parte! Non possiamo pensare di farci ognuno il proprio orticello, siamo 50 milioni in Italia, e quando finiscono le colline che si fa?
laura
2 dicembre 2011 alle ore 07:36Condivido il commento di Ivan e di altri, non è isolandosi dalle altre creature che si risolvono i problemi, semmai il contrario: Diego sei stato lungimirante ed hai fatto scelte molto oculate ed a favore del pianeta oltre che per te stesso ma, almeno tua moglie che è naturopata, dovrebbe sapere che c'e' una connessione planetaria tra tutte le creature, la sofferenza anche se a distanza kilometrica da noi, interagisce comunque con la nostra energia. Ignorarlo è come dire: l'aria non esiste perchè non la vedo, ehh comunque la respiri per vivere. Auguri di serenità e pace
Laura
libero pensiero perciò pazzo
1 dicembre 2011 alle ore 08:41uno stile di vita un po estremo ma buonissimo se futto di consapevolezza a non di voglia di farsi notare a tutti i costi!
Gian A
1 dicembre 2011 alle ore 08:50Nell'augurare che in futuro cose del genere non se ne realizzino, mai, direi che non è un messaggio da prima pagina. Per la verità, non è dissimile da chi, e non ricordo più chi, diceva di essere con altre due famiglie in una azienda agricola, che vivevano del loro lavoro, ecc. Ora, come qualcuno ha già osservato, andrebbe veramente vivere con le candele per la luce (candele di cera d'api prodotte nell'azienda stessa), e l'acqua calda scaldata con il fuoco della legna. Depuratori? Assolutamente no: sono tecnologia. A me sembra, nel leggere messaggi simili, di vedere uno scenario peggiore dell'attuale: una elite di persone che vivono nella pulizia e genuinità più assoluta, e la maggioranza che lavora nei bassifondi per produrre la tecnologia al servizio della elite. E' un po' lo scenario del film "atto di forza". Non mi sembrano messaggi innovativi, didattici o esemplari. Anzi, è proprio il contrario del principio democratico.
tib bag
1 dicembre 2011 alle ore 08:51Non è che 60 milioni di italiani si possano ritirare in un paesino a fare commercio on-line, che comunque sfrutta nei pc metalli rari estratti dalle miniere del Congo, paese in cui c'è gente che muore di fame mentre noi occidentali siamo in rete.
L'idea è buona ma asfittica e sicuramente non è l'idea migliore , in quanto limitata al proprio nucleo familiare e non agli altri che per svariati motivi non possono seguire gli stessi comportamenti.
Anche qui traspare l'arretratezza sociale e culturale italiana che non si fa mai carico del bene COMUNE e quindi di tutti.
diego imperatore
1 dicembre 2011 alle ore 09:00Caro Diego (fosse solo per il bel nome)*, ho letto il tuo post e mi viene da piangere!!Abito in provincia di Napoli (il che e tutto dire)al VI piano in un parco con altre 89 famiglie! di fronte ho un altro stabile (anche se comunque riesco a vedere un spicchio del mio amato mare)che mi opprime la vista; pur essendo all'ultimo piano non ho potuto installare un paio di pannelli solari, poichè occorre un delibera condominiale a maggioranza assoluta!I fotovoltaici non me li possono permettere (sono un dip. pubb. che se pur fannullone, riesco appena mettere il piatto a tavola);abito vicino ad una stazione della circumvesuviana che fino a pochi mesi fa, se pur i treni erano vecchi, era sempre in orario; ora viaggiamo come sardine al prezzo maggiorato del 45% e non si sa mai se quando parti o se arrivi e la società ha debiti per 500 milioni di euro!Bevo anch'io acqua di rubinetto ma in ufficio purtroppo non è buona e la dobbiamo comprare imbottigliata!Mi occupo di informatica in una regione col più basso tasso di informatizzazione, ed il mio mouse non funziona!Faccio la differenziata da anni (i miei amici mi prendevano in giro), cercando di riciclare l'irriciclabile ed evitando di comprare a monte meno imballaggi, nella regione più inquinata d'Italia!L'unica cosa che mi fa stare veramente bene sono mia moglie (che purtroppo non vuole andare viada da quì)e mio figlio. Insomma Caro Diego l'unica cosa in comune con te (se mi permetti di darti del tu) è il nome.
Saluti Diego Imperatore*
S. Giorgio a Cremano (NA)
Alex Rossi
1 dicembre 2011 alle ore 09:01Allora, i pannelli solari li hai comprati da un'azienda che non vive in collina, fra 20 anni renderanno il 30% di energia in meno e fra 30, 40 anni i tuoi figli dovranno cambiarli comprandoli da un'altra azienda che se non esistesse ti lascerebbe a luci spende. Le lampadine a LED idem, prodotte da un'azienda, cosi' come la tua vasca per l'acqua e i tuoi bei dispositivi, che se si rompono devi anche rifarti a quella societa' che tanto disprezzi, specialmente i materiali elettrici a batteria; ti fai ritare la merce da un corriere che se il petrolio aumenta, aumentera' le tariffe e non mi sembra sia cosi' ecologico... Devo andare avanti? A me sembrano un sacco di cazzate, ma che cavolo di esempio e'? Isolarsi dal pianeta e mandare gli altri a fare in c..o? Se la societa' va' nei casini ti resti senza nulla, e se tutti facessero come te nessunno avrebbe tutte quelle cose che te tanto felicemente possiedi. Secondo me bisognerebbe lavorare come societa', insieme, cominciare a creare non famiglie indipendenti perche' da soli non valiamo niente perche' se vi isoliamo voi tornate alla preistoria caro mio... Mentre creare societa' significa che te non devi spedire un bel nulla, la societa' insieme crea e scambia, ognuno ha competenze diverse, via il denaro (signoraggio ecc), condivisione delle risorse e collaborazione, non competizione. Beh, con questa veramente comunque le ho sentite tutte :)
Ferdy
1 dicembre 2011 alle ore 09:07Sei un caso. Chi invece non vuole una famiglia modello come la tua ma vivere "il mondo" come fa? Sei costretto ad interagire con gli altri esseri umani, in modo molto più compromissibile del semplice "scambio di merci" o di informazioni come il tuo.
upondu pondu
1 dicembre 2011 alle ore 09:13Mah, ancora con questi post provocatori:
ma scusa, e con tutti gli scongiuri, ma un infarto del miocardio che richiede un intervento chirurgico di urgenza con attrezzature in sala operatoria che costano milioni di euro, come lo curi , con una tisana di tua moglie? E se, ostinatamente, userai le cure dello sciamano e ci lasci le penne ( tocca ferro!!!) ti fai cremare nel forno di casa tua, ti sotterrano i tuoi familiari nel tuo giardino, via web chiami un impresa di pompe funebri che ti manda un corriere, o chiami un becchino?
gabriella laeffe
1 dicembre 2011 alle ore 11:52E' dimostrato che con una dieta sana, meglio se vegana, le malattie che infestano questa società non si manifestano, e addirittura si resiste meglio agli inquinanti anche più pericolosi.
leggi "The China Study" se non ci credi.
Mauro Doria
1 dicembre 2011 alle ore 09:17Allora facciamo tutti i Mormoni e viviamo tutti fuori da mondo!
Io voglio vivere una vita sana in questo mondo non nel mio piccolo spazio felice!
Gian A
1 dicembre 2011 alle ore 09:24Ah...dimenticavo. L'energia che producete tramite fotovoltaico, non viene reimmessa in rete. E' un ciclo chiuso. Poichè in quel futuro non avete istruzione, informo che l'energia per produrre i fotovoltaici è, in Italia, prodotta con combustibili di origine fossile e, in parte, acquistata dall'estero, che a sua volta la produce con energia nucleare. Poi, se per biologico si intende vegetali prodotti nel proprio orto, Le suggerisco di essere molto vicino alla tecnologia, in particolare all'informazione: sia mai che una fuga radioattiva dalle vicine centrali elettriche (e non dico una fesseria) creino piogge velenosissime che, e La informo visto che l'istruzione dalle Sue parti è carente, contagiano in prima battute le verdure, a foglie larghe prima e le altre poi.
Inoltre, i depuratori, in quanto tali, vanno puliti periodicamente; non ha ancora chiarito dove vengono puliti e/o smaltiti. Non vorrei che in quel futuro (da fantascienza spero) i residui da depuratori venisseri scaricati dal vicino o nei terreni (che inquinerebbero le falde più basse) o addirittura venissero consegnati (e purtroppo non via web) ad aziende per lo smaltimento: sarebbe un insulto all'angolo di paradiso descritto.
Laura
1 dicembre 2011 alle ore 09:25dal profondo del mio cuore vi auguro di continuare a vivere così fino alla fine dei vostri giorni, e ti dico che piacerebbe anche a me fare la vostra vita....ma non posso...
perchè non ho la terra per costruire e impiantare i pannelli, non ho i soldi per costruirmi una casa ecc...
comunque una cosa....se quelli che attualmente acquistano da te tramite web, non acquistassero più nulla , perchè a causa della crisi non potessero più ritirare i loro soldi dalla banca a causa di un fallimento. aldilà della luce, acqua calda ecc...come penseresti di comperare i medicinali olistici, o i semi da piantare...o tutto ciò che comunque ti serve per il quotidiano?
Buona vita! e intanto ti invio i miei complimenti....però non dire più che non ti importa se l'Italia fallisce...Grazie!
ermanno c.
1 dicembre 2011 alle ore 09:47senza leggere prima il tuo post, ne ho scritto uno uguale
Andrea Pellegrini
1 dicembre 2011 alle ore 09:43Ciao a tutti, devo dire che le idee di Diego sono buone, buonissime, anche se con un pizzico di presunzione di troppo. Il suo stile di vita non è sbagliato ma è troppo isolato, per riuscire ad andare avanti bisogna vivere in società, ecco che diventano di fondamentale importanza concetti di permacultura per affrontare al meglio come comunità la crisi globale. Purtroppo non sarà facile ma dal globale dovremo ritornare al locale, allo scambio quotidiano, alle chiacchere di paese nelle piazze, con i vicini.. Le grandi città diventeranno difficili da abitare, molta gente non riuscirà ad adattarsi e morirà, il rischio di guerre fra bande armate sarà davvero molto alto. Mettiamoci in testa: viva le comu nità locali, viviamo la nostra terra con altre persone, scambiandoci prodotti locali, salvaguarderemo anche importanti risorse come la medicina avanzata(quella vera, non lobbystica) la tecnologia.. con criterio possiamo avere poco di tutto.
ermanno c.
1 dicembre 2011 alle ore 09:44Bello, stupendo, se si hanno soldi per comprare terreno e casa, per installare pannelli fotovoltaici e meraviglie tecnologiche, ma se non si hanno neppure quelli necessari per comprarsi una coca cola che si fa?
Joe M.
1 dicembre 2011 alle ore 09:47Le critiche a questo post sono perlopiu' insensate.
Anch'io lavoro da casa attraverso il web perche' sono programmatore.
Vivo in citta' ma sto cercando di muovermi in campagna, le condizioni di lavoro e il rapporto coi clienti rimangono invariate.
Vado fuori a colazione, che normalmente - consistendo di cappuccio e brioche - e' vegetariana.
Frequento persone e posti agli orari che piu' mi aggradano perche' il mio cervello funziona bene a determinate ore che non sono necessariamente incluse tra le 8 e le 17.
Crearsi un ambiente indipendente non vuol dire vivere in una comune fuori dal mondo, Diego non ha mai detto che non va in paese a comprare il pane o a bersi un caffe, e nemmeno ha detto che i figli non sono andati a scuola come tutti gli altri bambini.
Secondo me chi critica lo fa perche' sta scrivendo una lettera dal presente e non arriva al concetto che non e' assolutamente necessario combattere il sistema per esserne fuori.
In quanto lavoratore remoto risparmio nei tempi di trasporto, costi dello stesso e l'inquinamento che provoca. Chi sceglierebbe volontariamente di passare il tempo nel traffico per andare in un ufficio, un negozio o una fabbrica dove vieni maltrattato, invece che lavorare da casa dove per vedere la tua famiglia non devi far altro che andare in cucina?
Diego sbaglia solo nel pensarsi immune dalla crisi: se le aziende che ci danno lavoro falliscono per la crisi (o le persone non hanno soldi per comprare prodotti), rimaniamo senza lavoro anche noi, sia che si interagisca personalmente o attraverso il web con i propri clienti.
Inoltre: Diego scrive una lettera dal ritorno del passato piu' che il futuro. I nostri avi hanno vissuto cosi' per la stragrande maggioranza della storia dell'umanita' quindi davvero non vedo che ci sia di tanto scandaloso.
Gian A
1 dicembre 2011 alle ore 10:02Dal passato proprio no. I nostri avi non avevano pannelli solari, l'energia elettrica non esisteva, l'acqua veniva pompata dai pozzi con le pompe a mano e, per l'irrigazione, venivano usate le macchine a vapore. Come frigorifero c'erano le ghiacciaie oppure si appendevano i cibi e si calavano nei pozzi. Non c'era la cucina a gas, ma il "ronfò", cucina a legna sia d'estate che in inverno, ma in inverno si utilizzava la stufa economica. Eh, e la legna tagliata e spaccata a mano. E altro beninteso. Quindi prima di dire sciocchezze, sarebbe meglio sapere cosa si sta dicendo.
Che infastidisce da post come quello in commento, è la beffa che qualcuno si fa del mondo attuale. Dal sistema industriale e tecnologico acquisisco ciò che mi serve, però poi dico che io vivo pulito, senza avere contatti con il mondo industriale e con la realtà che mi circonda. Non è così. Ripeto: non è così. O si va in campagna senza le comodità che ci offre il progresso e allora condivido (per quanto possibile) tale scelta, oppure il semplice utilizzo del frigorifero o della lavatrice (che utilizzano energia elettrica) non consentono il vanto di vivere in un angolo di paradiso. Perchè è come dire: questo serve a me ed è lecito, quasi sacro, e i rifiuti a casa degli altri.
E chi scrive, in campagna ci vive.
Alex Rossi
1 dicembre 2011 alle ore 10:05Non trovi davvero niente di scandaloso nel fatto di tornare a come vivevano i nostri avi? ahahah, dai, scherzi vero? Ma possibile che nessuno pensi che c'e' un modo di vivere anche meglio di adesso come societa'... basterebbe eliminare il denaro in primis, eliminare competizioni assurde (che spesso come molte altre cose stupide sono legate al denaro) e condividere... Ma ti immagini se le teste di persone in gamba anziche' essere limitate all'interno di aziende con limiti di licenze, diritti, proprieta', mercato, potessero creare e condividere quello che creano con gli altri, sistemi di produzione elettrica a impatto ambientale quasi zero... i pannelli fotovoltaici per la cronaca sono una cavolata, si consumano in pochi anni, creeranno un altro casino per essere riciclati e per produrre quei 5kW avete chiesto la superficie di pannelli? come minimo piu' di un intero tetto di una casa. Hanno efficienza limitata. Se si condividessero le menti ad esempio si potrebbero creare pannelli ad altissima efficienza, ma ancora meglio si potrebbe lavorare al risparmio... PS: ve lo dico io che lavoro a Londra per una azienda il cui obbiettivo e' immagazzinare energia termica nel sottosuolo e riusarla quando serve, con risparmi che nemmeno immaginate... altro che pannellini solari e isolarsi: il futuro e' produzione di energia per la societa' con sistemi ottimizzati da cui poi ognuno prelevera' la sua parte. Ma come sempre in Italia tutti sono esperti e aprono bocca per fargli prendere aria. Torniamo ai nostri avi si, con l'orto e la zappa e bruciamoci quel poco di cultura che proprio i nostri avi hanno lottato tanto per avere e riuscire a non essere cosi' distanti da chi li trattava come schiavi e animali... Mi sto quasi incazzando guarda! Sul serio!!! Capisco perche' ragionare come societa' diventi difficile
ermanno c.
1 dicembre 2011 alle ore 09:50ci risiamo, un mondo splendido di web designers, di ingegneri web, gia' ma i falegnami, gli operai, chi non ha studiato che fa?sogna?
Alberto S.
1 dicembre 2011 alle ore 10:03Diego Balestri, sei uno snob che probabilmente ha ereditato qualche soldino da nonna, hai comprato casa e terreno e fai il biologico. Se non c'era nonna ti toccava di farti il mazzo come tutti gli altri. Tutte quelle robe che usi, pannelli fotovoltaici etc.etc ma che ci vieni a raccontare che crescono sotto i cavoli come i bambini e che te li ha portati la cicogna? E i corrieri tuoi NON usano il gasolio e non si fanno il mazzo su e giù tutto il giorno al posto tuo? Diego Balestri, ma va a cagare che viene buona per il concime biologico anche quella. Uno si illude che sto blog sia una roba seria e poi salta fuori Diego Balestri.
Pippo Torsi
1 dicembre 2011 alle ore 10:17Brutta l'invidia!
Gianluigi M.
1 dicembre 2011 alle ore 10:18Concordo in pieno, questo sarà un venditore di pannelli o uno dei soliti paraculi che cerca di rifilarti la sòla dell'ultimo minuto.
Gianluigi M.
1 dicembre 2011 alle ore 10:22Pippo sarà brutta l'invidia ma è peggio la creduloneria, è per questo che siamo nella merda e non per l'invidia. Questo Diego deve essere uno che si è fatto con le sue mani, proprio come Berlusconi.
Roberto Piccini
1 dicembre 2011 alle ore 11:03Brutta l'invidia..........eh?
Alberto S.
1 dicembre 2011 alle ore 18:03Si, accertato, è proprio un blog del razzo. Questi pensano che la mia sia invidia e si fanno prendere per il Q da questo cialtrone sedicente prorpeitario di casa biologica. Diego balòestri, ritorna a cagare valà, che mi sputtani 'sto blog che già c'avevo molti dubbi
Maurizio Longo
1 dicembre 2011 alle ore 10:08
Mmmmm...
Indipendente dalla rete, ok.
Ma senza sole (di notte per es.) come immagazzini l'energia? Hai un vano batterie?
Non hai pensato anche ad una turbina eolica di piccole dimensioni per sfruttare anche i venti? Potrebbe darti continuità di carica quando il sole latita...
Risiedi in un posto poco ventoso?
maurizio Fratini
1 dicembre 2011 alle ore 10:11Ho avuto il piacere di LeggerTi sul Blog. Sarei felicissimo se potessi inviarMi informazioni dettagliate sul collegamento dei pannelli di fotovoltaico all'impianto di casa. E' da tempo che ci sto' pensando.
Grazie.
Gianluigi M.
1 dicembre 2011 alle ore 10:15Caro Diego (in arte Adamo) tu Eva e i vostri figli Caino e Abele siete persone fortunate perchè siete riusciti a comprare una navicella spaziale e andare a vivere in non so quale pianeta.
Mentre se invece siete sulla terra, l'aria "pulita" che respirate è la stessa che respiriamo noi, sarà più fresca perchè stai in alto ma sempre intrisa di merda è, come vicino casa mia, uguale.
Poi fammi capire una cosa, io sono 25 anni che vorrei con la mia famiglia ritirarmi in una specie di paradiso come il tuo, non ho la tv al plasma e tanto meno ho speso soldi per macchine lussuose, giro in bicicletta pure io e mi faccio un culo come un cammello arabo eppure non sono riuscito a mettere da parte nemmeno i soldi per comprare casa, tranne che per mantenere i miei figli agli studi che a quanto pare non serviranno a un cazzo nel futuro.
In poche parole fammi capire, o avevi già di tuo una valanga di soldi e allora la crisi non la sentivi nemmeno se stavi su questa terra, oppure spiegami di quale film stai parlando almeno possiamo sognare anche noi guardandolo sul divano scassato di casa.
Giusy
1 dicembre 2011 alle ore 10:23Che vita sterilizzata ragazzi!!! Ma cosa vi rende così felici? Io penso che sia più interessante un diario vecchio e pieno di avventure scritte che uno nuovo e bianco!!! So che siamo frugivori che la carne fa male,il latte fa male il fumo fa male MA la felicità secondo me è provare EMOZIONI e nel mio piccolo preferisco vivere qualche anno meno e soddisfare i sensi!!! Sono contro l'esagerazione protratta di ogni cosa,ma votarmi alla castità completa NO.
Gianluca
1 dicembre 2011 alle ore 10:39Mi dispiace, ma come dici tu proprio non funziona. E' la collaborazione ONESTA delle persone che genera benessere per tutti, non l'isolamento. E tu sfrutti invece il lavoro degli altri solo a tuo vantaggio. Dove vengono fatti i prodotti che vendi? Magari in Cina, sfruttando dei lavoratori senza diritti?!? Ed i furgoni che ti portano le merci non inquinano forse? Tu ci guadagni, e vivi anche in un paradiso respirando aria buona, e gli altri devono subirsi l'inquinamento prodotto dai camion che ti portano le merci. Che ragionamento egoistico, guarda che cosi' sei peggio degli altri!
Invece il benessere puo' nascere solo dall'unione delle forze. Ognuno collabora alla societa' con quello che riesce a fare meglio, e ripeto, ONESTAMENTE.
Anche le energie pulite hanno bisogno di ricercatori ed ingegneri che non potrebbero contribuire al progresso senza avere a disposizione macchinari (che tu stesso usi, vedi computer, internet, etc...) che non possono costruirsi in proprio col tuo stile di vita.
Del resto e' l'evoluzione che ci ha portato a vivere in gruppi (prima villaggi, poi citta', etc...), proprio perche' aiutarsi l'uno con l'altro aiuta tutti.
Il problema vero, ti ripeto, e' quello di isolare coloro che vogliono sfruttare il lavoro altrui a proprio favore (ed anche tu non sei esente da questo), ma e' solo l'unione delle forze che ci fa vivere tutti meglio.
Magari forme repressive migliori di quelle che abbiamo aiuterebbeo. Il vero problema della nostra societa' e' che la giustizia non funziona, tutto qui!!! E non funziona da nessuna parte, non solo in Italia.
Bisogna certo avere comportamenti virtuosi, nel rispetto dell'ambiente e di se stessi, ma in gruppo funziona meglio, non separatamente (se allacci il tuo pannello fotovoltaico alla rete elettrica, potresti fornire energia di giorno a coloro che sono nella notte, e riceverne al contrario quando e' notte per te).
Un'ultimo esempio, forse il piu' significativo. L'invenzione del denaro non e' di per se' (continua)
mariuccia rollo
1 dicembre 2011 alle ore 10:42E' una visione idiliaca,vuoi che venga a vivere da te? So fare molte cose casalinghe,marmellate, liquori,panificazione, dolceria,So fare coperte a mano, cucire.Dico davvero, non è una chiacchera.
paolo c.
1 dicembre 2011 alle ore 10:50perchè non fai dei corsi online su tutto quello che hai realizzato e come procedere a farlo? beato te!
gabri l
1 dicembre 2011 alle ore 10:50
Pensavo che probabilmente dopo una settimanella di questa vita ammazzerei subito mia moglie (Tipo shining:-) poi forse comincerei a guardare mio figlio con una strana faccia (simile a quella di Beppe quando quando fa il folle). No grazie, ancora non voglio chiudere la porta in faccia al resto del mondo e rifugiarmi in collina...amo la musica, ho bisogno di ascoltare concerti il piu' possibile e l'arte in generale sopratutto danza, arti plastiche...ho bisogno di frequentare i musei, le gallerie, la gente interessante ed interessata a cio' che l'uomo puo' fare di piu' elevato. Certo anche il tuo stile di vita lo definirei elevato (a parte il fatto che non si capisce cosa vendi, perche' ovviamente se vendi plasticoni o qualunque cosa in qualche modo contaminante, gia' non vale piu'...e comunque il trasporto dei fornitori, delle spedizioni e via dicendo e' altamente contaminante). Normalmente la vita in citta' e' piu' sostenibile della vita in campagna (non parlo di te che sei una mosca bianca, parlo di quelli che fanno avanti e indietro) perche' le distanze tra persone sono ridottissime, quindi vado a prendere il pane sotto casa; porto mio figlio a scuola, in piscina, al teatro ecc. in bicicletta; distanze piu' lunghe le fai usando i mezzi pubblici...e' anche vero che in citta' e' pieno di teste di ca..o. Forse un giorno mi rifuggero' in campagna anch'io, una parte di me lo desidera fortemente; per adesso (in realta' da 12 anni) ho chiuso la porta in faccia all'italia o perlomeno alla maggioranza degli italiani e ai loro governi, ho preso mio figlio e l'ho portato via sperando di potergli offrire un futuro piu' aperto piu' ampio.
Comunque grande..tieni duro,probabilmente se il grande degli italiani fosse come voi non ci sarebbe bisogno di andare via da li.
Un saluto
G.
Gian A
1 dicembre 2011 alle ore 10:55Complimenti per il commento. Le prime due righe in particolare: rido ancora adesso.
Roberto Piccini
1 dicembre 2011 alle ore 10:59DIEGO, SONO SULLA TUA STRADA MA NON SO COME FARE CON IL FOTOVOLTAICO SENZA PASSARE DALL'ENEL, MI DARESTI UN AIUTO??? GRAZIE
ROBERTO
info@robertopiccini.it
Davide
1 dicembre 2011 alle ore 11:02Scusate, non condivido per niente. Discorso egoistico e utopistico: purtroppo il problema della crisi è per le persone più deboli e i servizi. E chi non si può permettere un impianto del genere? Voglio poi vedere quando tuo figlio sta male o al corriere non gli conviene più portare i tuoi prodotti.
Condivido comunque il vegetariano: è ora di finirla.
alessandro ginesi
1 dicembre 2011 alle ore 11:02ti sei dimenticato di dire che il tuo cane ha anche dei poteri magici e parla coi ladri prima che essi arrivino da te.
che hai avuto la fortuna di avere in giardino l'unico albero geneticamente modifiacto per ricevere la connessione wifi gratis.
piu' altre sciocchezzuole del tipo ceh per i viaggi lunghi usi il teletrasporto, ma sono inezie e giustamente le hai tralasciate.
Roberto Piccini
1 dicembre 2011 alle ore 11:04Brutta l'invidia.....eh??
enrico testino (enricotestino)
1 dicembre 2011 alle ore 11:10hai fatto bene a fare queste scelte, ti sostengo.
ovviamente il curriculum famigliare e personale ti avrà reso possibile questa scelta.
auguri, ti invidio!
Gianluca
1 dicembre 2011 alle ore 11:13(continuo) ...negativa. Ti vorrei vedere a barattare quello che produci con tutto quello che ti serve. Ai fornitori delle tue merci cosa offri, verdure? E chi compra le tue merci come ti paga?!?!
Ma al mondo c'e' chi vuole sfruttare il denaro per farne altro in modo eticamente scorretto (vedi le banche, le societa' finanziarie, etc...).
Dunque e' quella la parte della societa' che va "corretta", ma non si puo' dire che tutto cio' che il progresso ha portato sia sbagliato, semplicemente perche' qualcuno ne abusa.
E' indubbio che l'automobile sia una rivoluzione incedibilmente utile della societa', e' solo l'abuso che ci ha portato ad odiarla. Io lavoro a circa 8 km da casa, e vado in ufficio a piedi, ma ho un collega che abita a due isolati dall'ufficio e ci viene in macchina.
Rifletti bene, ma vermanete ti senti felice a vivere isolato nel tuo mondo?!?
Comunque auguri, apprezzo molto il gesto di un vivere in maniera 'ecosostenibile', ma non estremizzare, o richi di diventare soltanto fanatico.
milena d.
1 dicembre 2011 alle ore 11:16Mi son letta la discussione, e a questo punto, dopo che per vari giorni sono apparsi post e commenti di stile "mi ritiro, uso la tecnologia, risparmio, non pago tasse perche' mi faccio tutto da solo, tie'..." sento il bisogno di commentare.
Anch'io adorerei questo futuro. Ho la campagna, non vedo l'ora di ritirarmi. Il guaio e' che questo futuro non possiamo permettercelo. O meglio, ci vogliono le due cose: chi e' disposto a dare lucidamente l'esempio di una vita piu' sana, ma anche chi continua a lottare e sacrificarsi in mezzo alla m... perche' questa vita possa esserci.
Ricordate il Candide di Voltaire? Dopo aver attraversato terremoti, guerre, torture, malattie,stupri, schiavitu', i nostri eroi si ritiravano in campagna, dicendo: dobbiamo coltivare il nostro giardino.
Be', ora non possiamo permettercelo. Vedete, la mia stessa campagna e' minacciata da: edilizia selvaggia, inquinamento da carbone, da traffico, da onde elettromagnetiche, da rifiuti, cambi climatici, desertificazione, malanni endemici della vegetazione dovuti agli squilibri, riduzioni delle fonti idriche... E un domani, chissa', magari anche radiazioni o peggio. E varra' anche per i piu' ricchi: non ci saranno piu' paradisi incontaminati.
Allora, purtroppo, non e' ancora tempo di ritirarci. O meglio, chi lo fa e' comunque uno che lascia altri a lottare per difendere il suo fortino.
Occorre combattere per difendere il pianeta e cio' che ci e' rimasto, e il futuro, anche dei nostri figli.
Rispetto al Candide, abbiamo la sfortuna di non poter contare su alcun "buen retiro" intoccabile.
Ma rispetto a quell'epoca, abbiamo la rete e la sua intelligenza collettiva. Non e' poco, possiamo sconfiggere i fantasmi millenari contro cui lui si arrendeva.
Anzi, DOBBIAMO sconfiggerli. Non e' tempo di rinuncia e chiusura.
marco nqd
1 dicembre 2011 alle ore 11:16Considerazioni sparse:
1) nessuno è fuori dal sistema. se per comprare tutta sta roba hai avuto accesso ad una linea di credito, sei appeso alle banche, e le vendite online significano commercio che dipende dal sistema, quindi mi spieghi come fai ad esserne indipendente? se la crisi si rifletterà sul mercato voglio vedere come farai con le vendite online... ma come si fa a scrivere che la crisi non ti riguarda? certo, a meno che tu non abbia avuto problemi perchè impaccato di soldi, in questo caso non c'era bisogno di scrivere tutto sto popo' di proclama per affermare di essere immune alla crisi.... che grande eroismo...
2) e i trasportatori? che vengono a ritirarti la merce e la riconsegnano? hai idea di quanto inquinino? io lo so bene, anche io ho uno store online quindi non ci diciamo caxxxate: a meno che non punti su un trasportatore che fa del problema dell'inquinamento una scelta etica (e anche lì cmq inquinano), TUTTE le consegne vengono effettuate a domicilio, quindi il cliente che poteva andarselo a comprare a piedi deve fare il suo ordine online, spendendo lui corrente e provocando lui inquinamento... ma a te che ti frega? tu vivi ecologico, no? sempre in pieno stile NIMB...
3) beppe che cavolo, vogliamo cominciare a selezionare ste pubblicazioni?
silvio maniezzo
1 dicembre 2011 alle ore 11:24Complimenti per la tua vita, sono d'accordo con te, solo un dubbio: quando intorno a voi gli altri saranno veramente in crisi, come farete a difendervi? avete armi? perchè i barbari del petrolio verranno a prendervi tutto...forse isolarsi non è la scelta giusta, è il momento di mettersi in rete, di condividere. anche se è difficile per chi come voi è già più avanti.
scusa per il tono apocalitticio, in ogni caso la strada che avete intrapreso è quella giusta.
George Johnson
1 dicembre 2011 alle ore 11:25Gentili Signori,
Mi e' piaciuto molto il post di Diego Balestri e vorrei chiedervi la cortesia di inviarmi i contatti di Diego, per poter avere le informazioni sull'impianto fotovoltaico indipendente?
Anch'io ho una casa ed il terreno dove vorrei organizzarmi in maniera "indipendente" e l'unico punto interrogativo fino ad oggi e' stata la questione di un impianot fotovoltaico indipendente dalla ENEL, soprattuto per l'alimentazione della pompa del pozzo.
Grazie in anticipo per la vostra gentile risposta.
Cordiali saluti,
George Johnson
franco castelli
1 dicembre 2011 alle ore 11:27Questo post mi sembra una grande cazzata perchè è smaccatamente utopistico. Che il rispetto della natura ed una equa distribuzione e consumo delle risorse sia una priorità è ovvio. Ma non è possibile pensare ad una vita cosi "ascetica" su un pianeta Terra con 7 miliardi di persone e con gli spazi sempre più ristretti. Forse nel medioevo con densità abitative rarefatte si poteva ragionare a comunità chiuse autosufficienti. Se tutti dovessimo, ad esempio, coltivare in proprio dopo poco tempo ci si scannerebbe per la terra invece che per il petrolio. Poi vorrei capire una cosa. Ma i corrieri che vengono a prelevare i tuoi "prodotti" usano auto elettriche? I tuoi pannelli fotovoltaici dove sono fatti? Ed una volta esausti dove li butti? I prodotti che commercializzi dove li fanno? Con che materiali? Forse in Cina in qualche zona altamente inquinata? I tuoi ortaggi sono protetti dalle piogge acide? L' aria che respiri è purificata? Le lampade led dove le producono? sempre in Cina? Le batterie della tua bici quando saranno ko dove le butti? Nella discarica come tutti? Cazzate.
gabriele
1 dicembre 2011 alle ore 11:36va be'...allora qui ognuno scrive la cagata che gli passa per la testa e voi la pubblicate!
Per esempio...A mia nonna, che prima vegetava davanti a merdaset, ho avuto l'idea geniale di fargli montare dei cingolati sulla poltrona (da una societa' online specializzata in cingolati per nonne, tutto ecosost., bio-bio etc.) insomma...non ci crederete ma adesso la uso come un trattore, lei e' contenta che prende un po' d'aria (ovviamente gli ho fissato anche la tv con merdaset) ed io controllo il nonnatractor tramite web come fosse un videogioco.
pubblicate anche questa please
G.
DomandeStupide
1 dicembre 2011 alle ore 11:54Tutto bello, lo ammetto.
Ma quanto ti sei indebitato?
Se hai qualcosa di più di un raffreddore, la naturopatia ti guarisce?
In ogni caso è uno stile di vita invidiabile (almeno per me).
Vito Cartolano
1 dicembre 2011 alle ore 11:56Il sig. Balestri sembra uno di quelli che alla fine dell'impero romano festeggiavano, perchè non dovevano pagare più le tasse asfissianti necessarie a mantenere l'esercito.
Senza pensare che di lì a poco sarebbero arrivati i barbari
Ivano Piloto
1 dicembre 2011 alle ore 11:57A parte un certo tono iper snob, trovo il contenuto del post di un certo interesse.
Le suggestioni sono tutte, a mio parere, di una certa rilevanza e non ho alcun dubbio nel condividere le scelte fatte, ma risulta altrettanto evidente che queste non possono essere ricette valide per una nazione nel suo complesso. Penso sia giusto che chi è in grado di farle le faccia e venga invitato a farle, ma è altrettanto vero che queste scelte sono attualmente per pochi.
Sono scelte economicamente onerose e mi pare evidente dal post che il limite di chi l'ha scritto sta nel non considerarsi un privilegiato.
Io dall'alto dei miei 1170 euro al mese e un affitto di 750 evidentemente non posso neanche avvicinarmi a comperarmi i filtri per l'acqua.
Il post non tiene inoltre conto del fatto che si và sempre più allargando la distanza tra chi può e chi non può, se poi passerà l'ulteriore "riforma" delle pensioni diventerà un baratro, e che quindi le possibilità di estendere a molti le scelte "ecologiche" di cui parla il post sarà nientaltro che una crudele utopia.
In ultimo ho notato, lungo tutto il post, un consistente atteggiamento di chi non si sente più parte del consesso umano per via delle proprie scelte e possibilità. Non c'è nulla che la metta al sicuro dai drammi di questo mondo e provo molta rabbia nel vedere che lei non ha capito una cosa fondamentale: o ci salviamo tutti o non si salva nessuno! I nostri destini sono intrecciati inestricabilmente.
Abbiamo bisogno del suo impegno e della sua creatività! Qui e ora!
Non se ne stia solo, nel suo mondo incantato nutrendo disprezzo per tutti quelli che non ce la fanno.
Buona vita!
francesco menconi
1 dicembre 2011 alle ore 12:17ma infatti mi chiedevo dove avesse preso i soldi per l'impianto votovoltaico, per la casa, per i depuratori, per le bici e lo scooter elettrico, di cosa campasse, mi chiedevo da vegetariano dove comprasse le verdure ed il necessario per mangiare, ma soprattutto che lavoro svolga...
Giuseppe Russo
1 dicembre 2011 alle ore 12:02...e bravo il nostro Diego, dopo millenni che il genere umano ha ingrossato il suo cervello, la sua intelligenza e la sua psiche grazie al nutrimento fornito dalle proteine animali, ora ovviamente grazie al vegetarianesimo (si dice cosi ? boh) si è destinati a ritornare nelle caverne...e il racconto "paradisiaco" del nostro "fuori dal mondo" che "la crisi non lo tange" ne è la placida dimostrazione...aspetta che il barile di petrolio arrivi a 200$ poi vedrai i tuoi corrieri che guadagni ti faranno fare...e al primo virus serio che avrete in famiglia quali risposte sapranno dare le "pozioni"magiche di tua moglie...blaaaaahh
Eugenio O.
1 dicembre 2011 alle ore 12:18Purtroppo non possono risolvere tutto loro. Quanto dovevano pagare per andare a lavoro a 200$ a barile?
giacomo de vincenzo
1 dicembre 2011 alle ore 12:09I privilegiati, come questi, non sono un punto di riferimento.
Fabio Battiso
1 dicembre 2011 alle ore 12:09"Il vegetarianismo non sarà l'habitus alimentare umano del futuro. Siamo
onnivori, non erbivori. Non siamo americani nel consumo di carne, che
dovete terrorizzare le persone per educarle ad una alimentazione sana. Le
produzioni di carne non sono il problema del mondo, sono gli eccessi e gli
sprechi che vanno combattuti, come qualsiasi altra aberrazione."
Eugenio O.
1 dicembre 2011 alle ore 12:13Il consumo di carne dovrebbe limitato al massimo ad una sola volta alla settimana. E non lo dico io, ma il mio medico di famiglia (allopatico, quindi nessuna specializzazione alternativa) e non parlava di casi specifici.
mario truzzo
1 dicembre 2011 alle ore 12:36Non sono ne vegano ne vegetariano, ho però visto, sentito e letto molto di quel mondo e mi son fatto una idea personale...
Penso che sia giusto esigere un rispetto degli animali, ma che sia 'naturale' così come in natura esistono i carnivori, cibarsene
questo cosa significa? E' completamente sbagliata la grossa distribuzione che usa gli animali come prodotto; nascono e muoiono con il solo fine di 'servire' l'uomo come cibo. Gli animali non sono liberi, vivono in condizioni terribili, sono imbottiti di medicinali e tutto questo danneggia anche noi consumatori finali che mangiamo il frutto di questa assurdità.
A mio parere il consumo di carne dovrebbe avvenire in maniera molto ridotta, e non proveniente dai grandi allevamenti... ancora oggi nei paesini da cui provengo gli galline, capre, pecore, maiali e bovini sono all'aperto e in spazi ampi, quasi allo stato brado, vivono la loro vita in maniera molto diversa quelli che poi diventano hamburgers per il mac donald.
Diego Festa
1 dicembre 2011 alle ore 18:02Ne sei proprio sicuro?
Vai a:http://valdovaccaro.blogspot.com/2011/11/limperdonabile-e-demenziale-cattiveria.html
E poi se ne hai voglia, commentamelo...
salvatore casamichela
1 dicembre 2011 alle ore 12:12A parte l'osmosi inversa che potrebbe farti acqua distillata buona solo per il ferro da stiro o le batterie della auto per tutto il resto il tuo progetto può funzionare benissimo.
Saluti!
Salvatore
N.B. L'Acqua osmotizzata o demineralizzata non è idonea al consumo umano.I sali minerali sono importanti per l'organismo.
Diego Festa
1 dicembre 2011 alle ore 17:43Prova ad informarti meglio, entrando nel blog di Valdo Vaccaro http://valdovaccaro.blogspot.com/2011/10/lacqua-alcalina-dei-miracoli.html
sandro bulgarella
1 dicembre 2011 alle ore 12:12con la mentalita che si ritrova avrebbe dovuto andare ad abitare nella giungla assieme a scimmie e leoni
marco marongiu
1 dicembre 2011 alle ore 12:14neanche io risento della crisi anche senza tutte le opportunità che Diego si è creato intorno.
la crisi la sente chi è drogato di società: chi vuole fare le vacanze a tutti i costi, chi va al supermercato (io sono in un GAS), chi prende continuamente medicine, chi pensa che l'auto sia indispensabile, chi legge i giornali e guarda la tv con interesse invece che per sbaglio, chi vota ancora questi partiti di merda, chi compra un oggetto pensando che più spendi più qualità hai, chi pensa che insieme possiamo combattere il nemico quando il nemico sei tu da casa tua in poi. lavoro poco tanto poco ma ho tutto quello che mi serve per ora, il poi è una continua costruzione del proprio futuro. cmq bravo a diego, lascia stare i razionalisti della società che soffriranno delle loro seghe mentali.
Barbara L Zammitti
1 dicembre 2011 alle ore 12:14L'uomo è un animale sociale.
Mi sentirei (concedetemi il termine) una cacca a tenere per me un angolino di paradiso mentre tutti sprofondano.
Come chi negli anni sessanta in USA si indebitava per farsi il bunker antiatomico. Per poi scoprire che dopo una guerra, all'uscita dal rifugio, sarebbe stato SOLO.
Potevi usare i tuoi risparmi (debiti) per una campagna di comunicazione su questi argomenti, per sensibilizzare la tua comunità locale, o magari gli italiani tutti, e perché no, il mondo.
marco graziani
1 dicembre 2011 alle ore 12:15non perdete del tempo inutile il cambiamento è la regressione per via degli imbarghi e una noneta statale che viene emessa dal popolo che per cittadinanza ne usufruisce come reddito ma è regressione
Stefano M.
1 dicembre 2011 alle ore 12:15Bravo, i corrieri peró li usi e quindi contribuisci all'inquinamento indirettamente!
Comunque:
Volere é potere, per alcuni.
Potere è volere, per pochi che peró saranno sempre gli stessi.
Vivere sperando e morire cag..do, per il popolo.
Ci vorrebbero delle leggi che impongano a tutti di vivere +o- cosí.
Invece abbiamo:
-spopolato le campagne, imposto il pendoilarismo alla massa,
-incentivato il consumismo sfrenato e di massa,
-agevolato le imprese a licenziare con la scusa della crisi, ad anni alterni;
-permesso alle Aziende Italiane di emigrare all'Estero mantenendo peró il marchio "made in Italy" ma dando lavoro a stranieri nei loro Paesi;
-agevolato le lobbie's,
-impededito la nascita di nuove famiglie italiane e distrutto quelle poche che resistono e quelle poche che vorrebbero nascere,
-permesso l'indispensabilítá di lavoratori stranieri, imponendoci lo spot "l'italiano certi lavori non li fá più",
-stimolato l'emigrazione dei "cervelli"
-distrutto la scuola pubblica a discapito di quella privata,
-favorito la Chiesa sempre e comunque, la quale squazza e si gongola quando la povertá prospera (avete visto che ora stanno facendo lo spot sulla Caritas e la stanno pubblicizzando come un bene indispensabile quando la societá é in crisi?! Ma chi ha mandato in crisi la societá?! La Chiesa perché sta zitta e non dice nulla di nulla a questi Governanti che stanno distruggendo tutto?)
-aumentato il divario fra ricco e povero, fra benestante e ceto medio, fra italiano e straniero, fra donna e uomo.
Cari Compaesani Italiani, purtroppo é colpa nostra perché siamo deboli e in tanti abbiamo avvallato tutto questo, in un modo o nell'altro.
Ora é tardi, ci vorranno 2/3 generazioni per vedere, forse, il giro di boa.
Non saremo peró noi, oggi, a dare il via al processo di cambiamento perché siamo imboniti, abbiamo vissuto attivamente una realtá virtuale degna del migliore "Grande Fratello"
Giulio
1 dicembre 2011 alle ore 12:15angelo f., perchè rispondi cosi male? anche io lavoro via web sai??? è una cosa reale!!!
Luca B
1 dicembre 2011 alle ore 12:15Questo post potevamo anche risparmiarcelo.
christian
1 dicembre 2011 alle ore 12:16quello che hai fatto è giusto e se tutti lo seguissimo aiuteremmo di certo noi stessi e il nostro futuro cmq do ragione al fatto ke bisogna essere uniti, solo così migliora il mondo!! poi io mi sento ancora un briciolo di orgoglio per il mio paese e non voglio scappare e tanto meno tacere! siamo il paese più bello più intelligente più artigianale al mondo!!! non deve morire!! deve esserci merito rispetto e intelligenza se tutti rispettassimo queste 3 parole l'italia aiuterebbe il mondo!
Giovanni Di Lorenzo
1 dicembre 2011 alle ore 12:16Tutto bello. Semplice. Bravo.
Il tuo è un classico esempio di egoismo, pur rispettando l'ambiente e la natura ti estranei da una nazione che è anche TUA! il tuo isolazionismo mi fa pensare che allora nel momento in cui avrai bisogna di quelle istituzioni che denigri, loro ti dovrebbero abbandonare! Non è questo lo spirito a mio modo di vedere.
Rappresenti quel senso civico ormai perduto, e a questo punto dimostri che d'ITalia ne è rimasta poca! Continua per la tua strada, ma quando griderai aiuto ti verrano voltate le spalle, come tu le stai voltando al tuo paese, che in questi tempi duri ha bisogno di tutti i suoi cittadini per uscirne!
mic.r.
1 dicembre 2011 alle ore 13:33minchia! chè hai... la tessera del PD?
Massimiliano Venneria
1 dicembre 2011 alle ore 12:16Faccio i miei complimenti per tutto quanto però deve fare attenzione a bere acqua trattata con l'osmosi inversa in quanto l'acqua viene impoverita di tutti i sali minerali necessari all'organismo. Faccio un esempio di una persona che bevendo acqua per diversi anni trattata con l'osmosi si è ammalata con una grave forma di osteoporosi....chiaramente verdetto di medici...saluti
Alexander iacopini
1 dicembre 2011 alle ore 12:18Mi sembra una bella favola... Ma ormai l'uomo ci crede da tempo... Pensa che c'è un libro che dice che la terra sia stata fatta in sette giorni ... mi pare che sia pure un best seller...
davide s.
1 dicembre 2011 alle ore 12:19Vi stimo e vi invidio.
Rappresentate quello che realmente dovremmo fare tutti per uscire da questa società del belino!
Abbiamo gli occhi foderati dalle pubblicità di telefonini e auto costosissime e non riusciamo ad accorgercene...
Un consiglio anche per chi pensa che sia una cosa infattibile economicamente: mettendosi insieme più famiglie, è possibile suddividere le spese e i compiti, e riuscire a recuperare i ritmi di una vita reale, vicino alla propria famiglia e ai propri figli.
Me ne rendo conto, quando controllo l'orologio e vedo che passo intere giornate a lavorare, trascurando tutti e tutto, e con il conto in banca a zero!
E tutto questo per cosa ? Per avere l'iphone o il maxi scooter ?
Pensiamoci, tutti, io per primo.
E grazie
davide
Loris Marseglia
1 dicembre 2011 alle ore 12:19fai più che bene! I commenti che ho letto in precedenza sono giusto il frutto dell'atteggiamento disfattista dell'italiano medio che, invece di creare soluzioni, è più disposto a farsi sottomettere, così da poter avere la possibilità di scaricare le colpe dei fallimenti su chi governa. Cari compatrioti, chi ce li continua a mandare questi elementi in parlamento?! Ad ogni modo, non tutte le soluzioni adottate sono facilmente applicabili dalla maggioranza, ma è da appezzare e incentivare l'atteggiamento.
fr
1 dicembre 2011 alle ore 12:23ti stimo!
non vuol dire nulla che per altre cose non è indipendente.
certo che dobbiamo essere comunità, ma almeno renderci indipoendenti energeticamente è già un passo!
Riccardo Martini
1 dicembre 2011 alle ore 12:25Voglio dirti, caro Diego, che da oggi ti scelgo come mio-signore-e-mio-dio. Fa di me ciò che vuoi. Guida il mio passo incerto attraverso questo mondo in sfacelo. Una verità così semplice e sconcertante merita tutta la mia devozione!
Marco Alunni PIni
1 dicembre 2011 alle ore 12:25Come non essere d'accordo con Ivan Solinas!!
Ognuno di se non puo' crearsi l'isola felice altrimenti tutto crollerebbe...bisogna agire come una comunita' che si crea uno stile di vita piu' ecosostenibile. Ahimè ormai l'economia fa parte della nostra vita e anche una crisi grossa come questa farebbe sentire i suoi effetti ovunque.
Tornando all'articolo pubblicato per poter costruire quanto detto servirebbero svariate migliaia di euro: e chi ce li da ad ognuno di noi??? Le banche??? Ahahhaaha per favore RAGIONIAMO SU FATTI CONCRETI E NON SU UTOPIE!!!
mariula
1 dicembre 2011 alle ore 12:26Perchè ridere o incolpare questa persona che ha deciso di vivere in questa maniera così pulita e rispettosa dell'ambiente. Se si volesse leggere fra le righe non vuol certo dire che lui basta a se stesso in senso totale.Perchè la generazione umana si sta autodistruggendo con l'inquinamento? Anche perchè ci sono i grandi signori delle compagnie pretrolifere e non solo (tutt'intorno ruotano grandi interessi che se provi a metterti contro ti uccidono gentilmente !!). Perchè non vengono sviluppate energie alternative e c'è ne sono tante. Perchè non lasciare un mondo migliore ai nostri figli ?
Gorgia Da Leontini
1 dicembre 2011 alle ore 12:26Viva l'isolamento e ognuno si fa i c...i suoi?
a sto punto preferivo gli asceti mistici, almeno era interessante leggere delle loro vite....oppure se ognuno deve farsi i c...i suoi meglio provare uno stato anarchico cosi ci si divertirebbe di più...
concretezza please! il mondo non cambia con le utopie irrealizzabili a livello generale.
cordialità!
Appo Decra
1 dicembre 2011 alle ore 12:26In realtà i presupposti di tale status sono molto più profondi: abbandono delle città (altrimenti non c'è spazio per coltivare la terra), recupero delle aree agricole abbandonate, fine delle grandi catene commerciali, fine delle multinazionali, fine delle sette sorelle, fine del capitalismo, fine del consumismo, rinascita del comunismo (inteso come distribuzione della ricchezza a una più ampia fascia di popolazione e contemporanea scomparsa dei superricconi), fine dell'idea che l'essere umano tenda al miglioramento della propria condizione. Un pò quanto sostiene mio nonno che dice che una volta c'era poco ma si stava meglio, che i campi - coltivati - erano pieni di uccelli colorati e la gente cantava mentre ora è sempre triste
Simone Paiella
1 dicembre 2011 alle ore 12:26Caro Diego Balestri, ti sei creato un bell'ambiente intorno a te, ma se qualcosa va storto (perchè nulla è indistruttibile) tu precipiterai giù nel fosso e starai peggio di quelli che sentono la crisi. E' vero che la persona intelligente deve evitare il più possibile (servizi, etc...) ma bisogna sempre trovare un compromesso su tutte le cose e nella vita. Il fatto che non mangiate carne è molto male e se uno di voi scoprisse di avere un tumore o altre gravi malattie, pensandola come dici te morireste tutti! Caro Diego mi spiace ma il tuo ragionamento ha vita breve e spero che ti renda conto che il "tuo mondo" è un mondo fatato...ragiona su questo!!!
Davide Garnero
1 dicembre 2011 alle ore 12:26Io ti faccio i miei complimenti Diego è una soluzione simile a quella che mi piacerebbe riuscire ad adottare per me e la mia futura famiglia.Sono però d'accordo con Ivan, isolarsi è un errore bisogna riscoprire il gusto di vivere assieme anche se capisco che in questo mondo popolato da un'altissima percentuale di idioti cronici la soluzione di isolarsi è piuttosto allettante...perché quando fai certi discorsi la gente non solo nn ti ascolta ma come dimostra uno dei commenti ti prende pure in giro...quindi non è facile resistere alla tentazione di tenere per sé un modo di vivere che ora è alternativo ma presto sarà necessario...secondo il mio pensiero...
Marianna T.
1 dicembre 2011 alle ore 12:29Trovo veramente divertente tutto ciò. Mi chiedo come il signore si vesta, a meno che non allevi pecore e non abbia piantagioni di cotone; mi chiedo cosa faccia nel tempo libero, se anche tutti i suoi amici abbiano mezzi di trasporto verdi; dove compri saponi e cose per la pulizia della casa. Mi chiedo, se le acquista online, come pensa che si alimentino i corrieri che gli forniscono tali prodotti, corrieri che tra l'altro, usa, anche per lavorare. A meno che non li attacchi al proprio fotovoltaico, se cadesse "il sistema" sarebbero i primi a venire meno, con tutti i suoi introiti. Mi chiedo cosa succeda se la corrente prodotta dal suo impianto non basti per alimentare tutti i suoi mezzi di trasporto (tra l'altro mi chiedo anche come esca in caso di pioggia..) e per la sua casa. Forse produce anche cera per candele? Ha un alveare in giardino? Sono veramente divertita.. mi ricorda un po' la mia infanzia. C'era un cartone animato, non ricordo il titolo: i protagonisti erano la piccola Flò e la sua famiglia, dispersi su un isola desetra. A guardarlo adesso, a 26 anni, rido a crepapelle: i genitori di flò sapevano produrre tutto: dalle pentole, alle pantofole con la gomma naturale, ai vestiti. Riuscivano a trovare, non chiedetemi come, qualsiasi tipo di alimento. Decisamente poco realistico. Ma ora leggo la lettera del signore.. e che scopro? Che la realtà supera la fantasia.
domenico laruccia
1 dicembre 2011 alle ore 12:30salve Diego, come posso contattarla? una sua email? grazie in anticipo per la sua disponibilità
un saluto cordiale
DL
daniela boscato
1 dicembre 2011 alle ore 12:30ci sono due tipi di persone nel mondo in questi giorni, chi crede che il mondo é finito, e chi vede una sfida che appena comincia.
chi si lamenta, e chi propone soluzioni... sputare su chi prova a vivere in una maniera non inquinante é parte del primo gruppo, chi coopera a migliorare le tecniche é del secondo....
sempre possiamo scegliere, o siamo scelti..
daniela
Gian A
1 dicembre 2011 alle ore 14:46Scusi, ma ne conviene che per produrre i pannelli fotovoltaici hanno inquinato? Che per poter installare tali impianto fotovoltaico avranno utilizzato mezzi a motore a combustione interna quindi inquinanti? Che esercitare l'attività on line si utilizza la rete internet la cui realizzazione è frutto del lavoro della gente che vive in condomini da un centinmaio di gamiglie? Che i depuratori vanno puliti periodicamente e non si sa dove vengano portate le scorie?
Ora, a differenza di questo esempio, non vado a sputare nel piatto dove mangio. Dico che ci sono scelte che possono pendere verso un miglioramento della salute dell'ambiente, questo si. Ma vivere nell'Eden e far mangiare i rifiuti che produco al resto della società e per di più lo scrivo snobbando i lettore, questo è inaccettabile. Post del genere sono pessima informazione.
Nicola Stecconi
1 dicembre 2011 alle ore 12:32Sognare non è mai male, sperare ancora meno.
Far finta che non sapere e non guardare possa risorlvere tutto è un male, come l'omertà.
Se è una situazione reale, tanto di cappello, secondo me questa utopia si infrangerà contro la realtà, e dovrà trovare dei compromessi, perchè sicuramente andrà incontro a nuovi equilibri per scelte non solamente vostre.
Non è giusto concentrarsi solomente su problemi probabili, sono convinto che sia tutto fattibile, ma non così senza nessun compromesso "contro" la realtà che viviamo.
alessandro
1 dicembre 2011 alle ore 12:33è vegetariano...gia si capisce la pazzia di cui è affetto quest'uomo. vive fuori dal mondo....ipocrita!
costantino valente
1 dicembre 2011 alle ore 12:33ciao,condivido la caparbietà del signore,ma la crisi è trasversale,se il sistema crolla viene risucchiato anche lui.....poi è una vita di enormi rinunce,ed io credo che i figli vivano una situazione di disagio psicologico nel confrontarsi con il mondo!!!
valeria riccione
1 dicembre 2011 alle ore 12:34Condivido in pieno il pensiero di Ivan. per carità è una bella favolina quella che ci racconti e ne farei volentieri parte, ma noi siamo una comunità e dobbiamo pensare con dei valori di gruppo. se così non facessimo , cosa diventerebbe il mondo?
Andrea Fantini
1 dicembre 2011 alle ore 12:36Caro Diego, ti vorrei sollecitare a non adagiarti troppo sugli allori. Per quanto tu conduca una vita "sana" e "low cost" e quindi non hai bisogno di grossi introiti per mantenere tutta la famiglia, questo non vuol dire che sei al sicuro. L'economia mondiale è una grande morsa che sta stringendo tutti, o quasi. Ovviamente i più onesti, i piccoli imprenditori, le botteghe, ma più in generale coloro che pagano regolarmente le tasse sono quelli che ci rimettono di più, quindi, a meno che tu non abbia milioni di euro sotto al letto (perchè se li hai in banca forse è il momento di ritirarli se li vuoi vedere ancora!) cerca di prepararti. Molti sono già crollati, altri lo faranno, io al momento sono in piedi ma cerco di stare pronto perchè la crisi, le manovre e tutto il contorno arriveranno come un cazzotto nei denti, prima o dopo che sia, ed ho paura che ne dovremo rispondere tutti! Ti faccio i miei complimenti perchè hai avuto la forza di staccarti da un sistema opprimente in maniera direi "ecologica", ma non ha senso adesso isolarsi dal mondo pensando che niente e nessuno ti possa trovare, restiamo uniti e rinnoviamo il concetto di ITALIANO che per quello che vedo è buono solo a lamentarsi di tutti dalla propria poltrona.
Cambiamo noi prima di tutti, l'economia, gli strozzini, le grandi lobby, i politici e tutto il cucuzzaro sono solo la riflessione di un italiano medio portato al potere.
Siamo più di 60 milioni in italia, se anche solo la metà inizia a ribellarsi, a manifestare (in maniera costruttiva!) le cose possono cambiare, se stiamo a guardare o ci stacchiamo dalla civiltà rimarremo sempre con l'acqua alla gola, sperando che non superi la bocca!
Anna M.
1 dicembre 2011 alle ore 12:37Tutti abbiamo bisogno di tutti_
Rob
1 dicembre 2011 alle ore 12:38La vita perfetta che desidero!
Se tutti o la maggior parte delle persone su questa terra vivessero in questo modo il 90 percento dei problemi sparirebbe
Nicola R.
1 dicembre 2011 alle ore 12:38Mi sembra veramente un'ottima scelta di auto mantenimento energetico, che ovviamente non esclude dalla società per molteplici bisogni, però rende più rispettosi della vita.
Vorrei dire ai commentatori prima di me che il Sig. Balestri non ha affermato di essere totalmente autosufficente dal mondo, sarebbe una stupidaggine, com'è una stupidaggine l'atteggiamento di Angelo F. che deride un rispettabilissimo comportamento adducendo a scusa la propria ignoranza.
Marco Simoncelli
1 dicembre 2011 alle ore 12:38pienamente in accordo con il commento di Mr. Solinas, suprattutto sull'esempio dell'ambulanza in riferimento al sistema sanitario nazionale. Pur condividendo che non occorre inseguire il consumismo per essere felici e sicuro che la maggior parte dei farmaci in commercio sono inutili o superflui o addirittura dannosi credo non sia la soluzione migliore quella di rinchiudersi in un bunker antiatomico. Diseducativa se si pretende di condividerla come esempio da seguire.
ernesto castellani
1 dicembre 2011 alle ore 12:41Ritengo che in linea di massima, le tue scelte siano condivisibili, tuttavia trovo assai improbabile che possano essere allargate a tutta la popolazione,se non altro per il discorso lavorativo.
Trovo strategicamente assai utile il fatto di rendersi il più possibile indipendente dal sistema, anche se ovviamente per quanto possiamo renderci autonomi, saremo sempre per qualche motivo dipendenti dal resto della società.
Ergo quindi è necessario che vi sia una graduale ma profonda ristrutturazione della società in toto, a partire dal fatto che uno debba spendere tutta la sua vita in un lavoro, che spesso neanche ci soddisfa, al solo scopo di avere un reddito.
Altri sistemi di vita sono possibili, informatevi su questo sito, http://www.zeitgeistitalia.org/ , e capirete che le colonne portanti del nostro ordinamento sociale sono veramente obsolete!!!
ROSARIO MANFUSO
1 dicembre 2011 alle ore 12:42intanto è la dimostrazione che si puo essere liberi dall skiavismo dei mercati, poi come si fa a lavarsi a vestirsi e q tutto il resto questi sono problemi che riguardano la sua scelta, intanto è un iniziativa che va contro l'inquinamento è questo è gia un bel passo ma del resto la vostra è solo invidia... siete skiavi di un sistema che ve lo sputa in faccia tutti i giorni e ppure lo sapeve e vi brucia , mann riuscite ad uscirne ....hahaha...e quando vedete qualcuno che si stacca dal vostro pollai siete invidiosi e crcate di emarginarlo! questa è la vera natura umana.... la differenza minoritaria va schiacciata!!!!
grandissima sig. Diego...è cosi che cominciano le cose, dal molto piccolo!!!! avessi io le palle per imitarla e la forza di farmi il mio impero!!!
Marco G.
1 dicembre 2011 alle ore 12:42La separazione è il problema, non la soluzione. Siamo tutti connessi (non parlo del Web); il mio prossimo è un'altro me stesso.
Mi auguro che il prossimo passo di questo signore non sia quello di iniziare a investire in filo spinato e armi ....
Un saluto
MG
Marco B
1 dicembre 2011 alle ore 12:43Un altro riccone radical-chic di merda, che s'è comprato un po' di benessere e se ne sta sull'Aventino-collina, a guardare quelli che accettano compromessi, che sono schiavi dell'Enel, dell'ideologia carnivora, i surgelati e la lobby dei farmaci.
Bravo, anche se mi fai rivoltare dal disgusto e dalla rabbia, spero non ti venga mai un tumore (ah già, che ai vegetariani non viene). Sennò poi vedi dove te la metti la moglie con la biologia e la naturopatia.
Mi viene voglia di accendere tutte le luci, aprire tutti i rubinetti, passare dal medico di base a farmi prescrivere un paio di chili di pillole e proporgli di andare a fare indigestione da Mc Donald...
Ma perché ci casco e finisco a leggere e replicare a sta robbaccia...
PS: Fate tutti sti soldi con l'aziendina web? E che droghe vendete? Magari porcherie naturopatiche ai coglioni?
Rosalba Grillo
1 dicembre 2011 alle ore 12:45Ciao Diego,anche io vorrei contattarla? una sua email? Grazie
Peter Adler
1 dicembre 2011 alle ore 12:46É possibile di vivere totalmente indipendente della rete eletrica, del acqua, e del' olio. Il Architetto Michael Reynolds l'ha provato. Lui ha costruito gia da 30 anni, case indipendenti. guardate: www.earthship.com
O per vedere come si potrebbe fare un nuovo futuro meno toccato della crisi, perche la produzione della energia, del cibo, la mano d'opera, e il commercio sono relocalizati, per favore informate vi:
http://www.transitionnetwork.org/
Con saluti cordiali
Peter (Zurigo)
mine strina
1 dicembre 2011 alle ore 16:39ho dato 5 manine verdi ma ne sono comparse 4, mi dispiace.
Marco M.
1 dicembre 2011 alle ore 12:46Mi rivolgo ai primi due commenti di questo post per dirvi che: ognuno di noi vive la propria vita come vuole, in pieno centro città o in un pizzo di montagna isolato dal mondo in base alle proprie esigenze di vita e aspirazioni. Entrambi i casi potrebbero essere criticati basta cambiare punto di vista. Quello che bisogna prendere da questo articolo è il coraggio di andare contro tendenza nella società attuale che mira solo ai soldi senza aver rispetto della natura delle cosen e delle persone. Una persona che dedica un pò della propria vita a rispettare l'ambiente e a non inquinare è solo da ammirare, pensate che sta facendo qualcosa nel rispetto mio tuo vostro e di tutti gli altri, perchè in fondo l'ambiente...la natura....sono la nostra casa, quindi non sta facendo altro che non sporcare e rompere la "nostra comune casa". Io lo ammiro e lo ringrazio e prendo atto di come e con quali strumenti si possa contribuire a inquinare meno e a non essere schiavi di un sistema senza sentimento. Ricordiamoci che ognuno di noi seguendo il sistema imposto dai nostri governi è responsabile dello squilibrio ambientale e sociale dell'intero pianeta. E solo noi possiamo riequilibrarlo. Come? INFORMANDO!!! Informando la gente che i mezzi esistono!!! e purtroppo non sono pubblicizzati dai media...Qundi quando qualcuno prova condividere le proprie esperienze e a informare che esistono vari modi per inquinare meno, quella persona và solo elogiata!!! La comunità è fatta di singoli individui che d'accordo esprimono un loro volere comune. Screditare non fa altro che rompere la "comunità"! "Se una persona ti vuole rimproverare o sminuire altro non è che una mancanza di capacità da parte sua!!!" - Grazie DIEGO BALESTRI per il tuo post. Marco M.
Raffaella L.
1 dicembre 2011 alle ore 12:52Credo sia un bel sogno, almeno per quanto mi riguarda, avere un pezzo di terra in un posto dall'aria quasi pulita, qualche animale ecc...per me è un sogno da superenalotto per il semplice fatto che non ho tutti quei soldi per permettermi di realizzarlo, ma il signore in questione li aveva e ha fatto bene, anche se però alla favola del milino bianco credo un pò poco, serenità ok, ma felicità....la felicità sono attimi, se però mi sbaglio chiedo scusa e anzi, sono contenta per voi! Saluti
Daniele Canale
1 dicembre 2011 alle ore 12:57Purtroppo non possiamo tutti ritirarci in collina, o lavorare tutti sul PC da casa.
Non abbiamo un capitale di 50.000 minimo da investire in impianti innovativi.
Questo articolo sfotte tutta la povera gente che non PUO' scegliere di uscire dal Sistema.
Proprio una presa per il culo...
Alex Amore
1 dicembre 2011 alle ore 13:02Caro Diego,
le risposte dei miei predecessori già la dicono lunga sul tuo stile di vita... il sistema italiano va da sempre a rotoli perchè ognuno pensa al dio suo e non alla comunità, quindi ognuno se ne frega del prossimo e quei pochi che hanno modo di rubare alla comunità continuano a farlo perchè tutti pensiamo al 'nostro orticello'. Certo è anche vero che 'quasi' chiunque vorrebbe vivere in totale autonomia, ma così è solo una parvenza, un sogno dal quale ti auguro di non risvegliarti mai.
In bocca al lupo... ah un suggerimento sul tuo commercio online: puoi fare di meglio! Apriti un portale di giochi online quelli si che vanno, più c'e' crisi più i poveretti si impoveriscono ancora di più spendendo i loro pochi spicci online. Magari cosi' il tuo sogno diventa un sogno da favola! :-D
Florence
1 dicembre 2011 alle ore 13:03Il problema è che se nessuno fosse sceso dalla collina, nemmeno il fotovoltaico esisterebbe...le mani qualcuno SEMPRE dovrà sporcarsele.Il corriere espresso ne è un esempio, e lui sulla collina non può trovare di che sfamare la propria famiglia...
silvano collu
1 dicembre 2011 alle ore 13:13ma una bella storia ke ovviamente rimane una storia ma ke almeno da spunti di come affrontare questa crisi energetica ...insomma dire ke ci sono delle alternative al petrolio e nn costano e sopratutto nn dannegiano l ambiente ..insomma nn bisogna prendere questa storia come il modo di risolvere i problemmi ma solamente x avere degli spunti x migliorarci la vita ..solamente appunto x avere la conoscenza ke esistono alternative .. figuriamoci io nn mi potrei permetere neanke il fotovoltaico :-))) ciao a tutti w il movimento
Andreagx
1 dicembre 2011 alle ore 13:14Auguro a questo tizio e alla sua famiglia di non ammalarsi mai di cancro. Riusciranno a curarsi con l'omeopatia?
Natalia
1 dicembre 2011 alle ore 13:14A me personalmente fa un po' tristezza, mi sa di vita segregata. Immagino che tu il mondo non lo vada a conoscere perchè, ahimè, bisognerà prendere l'aereo, vero?
La vita ecologico non è male ma, come molti altri, penso che una buona parte dei soldi ce le avevi e tutto è più facile quando hai da dove iniziare.
Contento te!
luca esposito
1 dicembre 2011 alle ore 13:14Beato te che hai potuto investire in questo modo io sono sposato ho tre figli e a settembre la ditta per cui lavoravo ha chiuso quindi disoccupato e questo vuol dire praticamente nella merda altro che cellulari e led 200 pollici la crisi la sentiamo
luca torroni
1 dicembre 2011 alle ore 13:18mai lette tante cazzate tutte insieme...la gente ne ha di fantasia....
silvano collu
1 dicembre 2011 alle ore 14:21allora illuminaci tu .. facile dire ke sono kazzate .il problema e spiegare il perke sono kazzate ... spiegacelo cosi ci si confronta ..grazie
Gaetano Carlucci
1 dicembre 2011 alle ore 13:20molte cose sono condivisibili, ho qualche dubbio sul commercio on line... penso che quella è la fine che saremo costretti a fare quando ci sarà imposta una recessione controllata e non mi dispiace... l'unico problema è che dovremo ammazzarci per un posto in campagna quando le città si svuoteranno
Giorgio Montali
1 dicembre 2011 alle ore 13:25L'idea è sicuramente invidiabile e giusta se si vuole contribuire a risparmiare le risorse della terra, ma non funziona in linea generale per diversi motivi. Se hai un'azienda di commercio web, fruisci del sistema, giocoforza. Se hai un problema idraulico o elettrico, non sei in grado di produrti il pezzo per la riparazione, quindi ti serve il sistema. Per mettere in piedi un sottosistema come il tuo hai dovuto investire denaro, materiali e mano d'opera che non avresti avuto se non esistesse il sistema. In pratica hai cercato di rendereti indipendente e per certi versi ci sei riuscito, solamente sfruttando il sistema che ti sta attorno. Vivere isolati non funziona: vivere cercando di salvaguardare la natura sì, ed il tuo è un esempio di questo.
Mattia A.
1 dicembre 2011 alle ore 13:33Ciao Beppe,
io sto cercando di fare la stessa cosa ed ho iniziato da un blog (www.lamiacasaverde.it).
Mi potresti mettere in contatto con Diego, così da capire come è meglio procedere?
Grazie
Mattia
Divina Commedia
1 dicembre 2011 alle ore 13:41"Ti sei scordato di parlare del sistema di riscaldamento"
Anche tantissime case in mano alla Curia si sono scordate del riscaldamento, come tante altre in Italia in particolare in ogni modo, dato il suo clima mite! Chi non ha il riscaldamento=invivibilitá? Magari lo alimenta con la stessa acqua calda gestita dall´impianto solare? O magari brucia legna? Ignoriamo pure la bellezza di ció che ha detto, anche se é vero che siamo illusi che per poter rimanere in qualche modo "legati" alle grandi navi del commercio, dobbiamo sotto ogni punto di vista negare le nostre scelte di vita che piú ci legano alla nostra terra, mentre non é cosí.
Fin quanto esiste il commercio, é libero di praticarlo nel suo contesto, senza negare la sua Persona Naturale, come é anche libero di chiamare un´autoambulanza operatrice tramite altri contratti commerciali, non di natura naturale e libera, stipulando un´altro contratto ed in seguito, rimanere libero di negare trattamenti chimici "commerciali" e ritornare alla sua oasi naturale e chiaramente ben gestita.
"commercio online? e di che? ahahahahahaha ma se la postalmarket ha dovuto chiudere i battenti già prima della crisi?"
Stiamo forse a negare l´e-commercio praticabile tramite internet? forse non esiste nemmeno ebay? paypal? nessuna abilitazione a pagamento tramite carte di credito online? e magari neghiamo anche tutte le aziende che operano principalmente tramite internet? e questo perché? perché non esistono consumatori?
Magari vende dell´ottima aria di collina a gente offuscata dallo smog, ammalata a causa di droga chimica e pupillante di vermi ed altro tramite l´ingestione di carne, non indicando conquante porcherie vengano ad essere imbottiti gli animali, passando il tutto poi a noi umani! FORZA DIEGO! magari ti prendi il mio d´email e mi dici come hai fatto!
50-STARS & 13-STRIPES U.S.A. (always the best)
1 dicembre 2011 alle ore 13:45Qualche domanda per Diego, sapresti dirci:
- Il costo finale della messa in opera di tutto quanto descritto, inclusivo del costo delle opere necessarie per rendere l'abitazione adatta a ricevere tali opere.
- L'eta' tua e della tua sposa.
- Il tipo di commercio che fate online
Grazie per la risposta.
paola pesiri
1 dicembre 2011 alle ore 13:55Io credo che sarebbe meraviglioso se tutti potessimo avvicinarci ad uno stile di vita sostenibile e il più possibile autonomo.
SILVIA MARCHINI
1 dicembre 2011 alle ore 13:57ma la spesa, per esempio, perchè non la vai a fare con la tua biciclettina elettrica? i corrieri lo sai che devono fare avanti e indietro da casa tua con mezzi vari ed inquinanti? a parte l'ironia la crisi riguarda tutti purtroppo,e riguardera' anche i tuoi figli e nipoti, anche se non per forza deve essere vista solo al negativo. Forse ci costringerà a fermarci un attimo a pensare, a riconsiderare uno stile di vita piu' semplice e rispettoso, come giustamente dici tu, ma dove esiste anche piu' condivisione e aiuto reciproco.
filippo astolfi
1 dicembre 2011 alle ore 14:03
Quindi non solo gli scarichi delle auto e delle industrie ma anche i computer e il crescente uso di internet nel web 2.0 contribuiscono all'inquinamento dell'ambiente. Il mondo virtuale, le comunicazioni online, i cellulari, i calcolatori sono responsabili per ben il 2% delle emissioni di CO2 in tutto il mondo, eguagliando la stessa percentuale di inquinamento causata dall'aviazione civile. Ogni giorno attraverso reti LAN, WAN, linee telefoniche miliardi di bytes inondano i nostri computer, sottoforma di e-mail, a volte necessarie per accelerare rapporti professionali o personali, ma altre volte rappresentano inutili messaggi classificati come "spam", ovvero posta-spazzatura, non desiderata, determinando un vero e proprio inquinamento telematico. L'era dell'informazione è quella della riduzione progressiva dell'inquinamento, quindi bisogna essere coscienti che i computer sono delle macchine tanto sofisticate quanto estremamente inquinanti, infatti, in soli cinque anni i grandi centri di elaborazione dati hanno raddoppiato il loro consumo di energia elettrica. La gestione di una ricerca on line tramite un motore di ricerca, che richiede pochi secondi, di fatto corrisponde a un consumo energetico pari a quello di una lampadina elettrica da circa 20 watt che resta accesa per un'ora, questo consumo energetico ci fa capire come mai circa il 2% delle emissioni di anidride carbonica nel mondo proviene dall'utilizzo dei calcolatori e dalle comunicazioni in rete.
DANIELE RUSSO
1 dicembre 2011 alle ore 14:08Non vorrei essere presuntuoso ma come al solito l' italiano medio analizza d' impatto le dimenticanze o gli errori banali che ci sono in un discorso il quale ha invece concetti tra le righe che dovrebbero esser capiti subito. per le due persone che hanno commentato prima di me, (premetto che non conosco la persona della lettera) pero' quello che ha voluto dire NON E' di escludersi dal mondo esterno e di non comunicare piu'! Ma bensì di far diventare i nostri beni primari INDIPENDENTI da chi grazie a NOI ci sfrutta e ci governa male, l' esempio fatto su ENEL puo' essere accostato a qualsiasi altro gestore di energia o servizio primario ( certo non gli ospedali, e' ovvio) ma se gia' ogni famiglia facesse la meta' delle cose che fa' questa famiglia, la crisi economica non sapremmo neanche che cos'e', invece noi ci ostiniamo ad abbattere sul nascere una qualsiasi idea o esempio di sviluppo altrui, solo perche' abbiamo PAURA di non essere in grado di CAMBIARE e MIGLIORARE. Basta Leggere, Studiare , Imparare a NON ESSERE il nostro limite e la nostra miseria. Pensate davvero che sia così impossibile fare quello che fa' lui ? Pensate che Internet sia così difficile ? Vi garantisco che una volta che hai un'attivita' online di qualsiasi genere e' esattamente come averne una offline, se perdi il lavoro o cliente ne cerchi un'altro. Con la sola variante che online e' tutto piu' facile, basta metterci la testa e non volere tutto e subito, altrimenti siete liberi di continuare a non fare niente e Morire Lentamente ... lentamente ... lentamente ... lentamente ... lentam ... lent ...
Pier Ivy
1 dicembre 2011 alle ore 14:39Bravissimo............
Il post è un inno al ritrovare il NECESSARIO in maniera ECO e RILASSATA senza rincorrere falsi traguardi..........
Es: Chi di noi lavora per pochi Euro , e per farlo deve spendere per la metro, i mezzi, i pranzi fuori, la benza ecc, ecc........
Riflettiamo anche se è faticoso!!!!!
I love you
Roberto Abenate
1 dicembre 2011 alle ore 14:10E le batterie per il tuo sistema elettrico "autonomo" dove le prendi? Saranno probabilmente al piombo e ti dureranno qualche annetto. Dopo dove le butti?
SEmbra facile. Intanto quando i corrieri che ti portano la roba cominceranno a fare come te, mi sa che dovrai cambiare sistema.
Umberto Rossoni
1 dicembre 2011 alle ore 14:24E dicci... quanto ti è costata la realizzazione di questo eden energetico? Ti ha finanziato una banca o avevi già i soldi? E gli scooter elettrici quanto costano? Credi che tutti si possano permettere ciò che hai fatto tu? Bel post Beppe, peccato sia lontano (come sempre) anni luce dalla realtà delle cose.
edo
1 dicembre 2011 alle ore 14:30piccola azienda di commercio on-line? e che commerciate? e chi è il vostro provider per il collegamento internet? i vestiti dove li comprate?
non siete indipendenti al 100%. Prima o poi le gomme dello sooter o della bici le dovrete cambiare, così come i freni ... che poi non capisco a cosa vi servano visto che siete indipendenti
Matteo Fiorillo
1 dicembre 2011 alle ore 14:35naturopatia? davvero? e comunque ha ragione Ivan, il futuro non è questo, è trovare un modo di stare bene, tutti, insieme.
orso bianco
1 dicembre 2011 alle ore 14:36vi auguro di vivere in eterno, senza pagare tasse, senza ospedali nè pensioni: auguri
Yuvan Craveri
1 dicembre 2011 alle ore 14:37Amico Diego, e cosa vendi? ci sarà ben qualcuno che dovrà andare al lavoro, con un'auto e un contratto precario, per produrre quello che vendi e un corriere pagato 1 EURO a consegna per ritirare e recapitarti la tua bella merce, oppure ci và in bici anche lui perchè quello che vendi lo fabbricano in cina? Amico Diego tu sei una bolla, sei la nostra Germania tu puoi esistere solo perchè esistiamo noi, amico diego tu non esisti, sei solo un altro di quelli che le mani non se le sporcano perchè le lasciano sporcare agli altri, così puoi ancora schifarti guardandoci. Oppure amico Diego, fammi ridere, vendi quelle cazzate di prodotti parapseudo naturali da intellettuali di sinistra che non risolvono nulla e costano care?? ahahahahahahah
Amico diego tu sei tanto fortunato, sei schiantato di soldi e ci auguri di fotterci tutti, amico Diego io ti auguro di non avere mai bisogno di noi. Amico Diego tu non sei il futuro, tu sei lo schifosissimo presente.
Giovanni Agostini
1 dicembre 2011 alle ore 14:39Ma quanto ti è costato realizzare questo sogno di solitudine?Sinceramente trovo assurdo questa paura di non mettere mai il naso fuori della porta per vedere cosa succede.Lavorare con il pc puo essere anche una bella cosa ma anche qui non relazioni mai di persona con nessuno.
Mi sa tanto di coniglio....
Ciao e buona fortuna col mondo
katia giordanino
1 dicembre 2011 alle ore 14:39ma i pannelli fotovoltaici quando finiscono la loro vita chi li smaltisce, non creano inquinamento??? io sono 15 anni che cerco di fare un micro impianto idroelettrico, visto che ho un corso d'acqua che sfiora la mia casa a quanto pare dal 1700 e più,il micro-idroelettrico è l'energia meno inquinante, economica e se fatta bene meno impattante sull'ambiente che esista.........ma niente in Italia è tabù.....forse perchè a qualcuno rende più venderti il fotovoltaico...........
sim
1 dicembre 2011 alle ore 14:39Non vivono fuori dalla realta come tutti pagheranno le tasse sul loro lavoro, e sicuramente interagiscono con il mondo esterno. E' solo una scelta di vita il riscaldamento lo fai sempre con il fotovoltaico magari integrandolo con un camino. Diversi miei amici commerciano su internet alcuni hanno negozzi su ebay ecc, forse per qualcuno non e' comune ma tante persone gia lo fanno. La loro scelta di vita e' assolutamente apprezzabile e condivisibile io stesso ho impianto fotovoltaico con batterie al piompo e non passo la corrente all'enel .
onofrio
1 dicembre 2011 alle ore 14:44Se fosse vero...
ma non puo' esserlo, è limitativo per te e per la tua famiglia, è un comportamento puritano che limita le liberta' personali, inoltre c'è incongruenza e non è un modello perseguibile da tutta la società.
Sono d'accordo sull'impianto fotovoltaico, ma sull'essere vegetariano e sulla mancanza di assistenza medicinale no.
E tutti i soldi che risparmi andando contro il sistema dove li metti?
in banca immagino.
Ecco che alla fine non fai nulla di diverso da altri.
Comunque rispetto la tua posizione e il coraggio di fare scelte lungimiranti.
é la mia opinione.
mauro sampietro
1 dicembre 2011 alle ore 14:45caro sig.Balestri,le voglio essere sincero e le dico che a me non frega un cazzo del suo super impianto fotovoltaico ( che comunque rispetto).
le parla una persona che non si è mai indebitato per cellulari ,tv, moto o auto.il punto è che lei non è nessuno per affermare che se crollano i governi lei è felice e se l'italia va a rotoli lei sta bene con la sua famiglia a lavorare on line facendo i cazzi vostri in una casa eco sostenibile.(che tristezza).
credo che le spetti una bella coppa dei campioni per aver fatto l'investimento giusto ma allo stesso tempo non può permettersi di parlare di crisi o di governi che cadono.
fuori dalle sue felici mura da mulino bianco eolico c'è un mondo che fortunatamente ne lei ,ne i suoi figli conosceranno mai.
cosa ne sa lei di cosa vuol dire perdere il lavoro con un figlio di un anno a casa e con un mutuo.
probabilmente io sono più anarchico e più rivoluzionario di lei ma trovo veramente irrispettose le sue parole nei confronti di tutta la gente che ogni giorno deve lottare contro i padroni,contro le banche o le istituzioni.
detto cio le faccio una domanda a cui gradirei risposta:
all'epoca in cui ha contratto il mutuo per realizzare il suo mondo fotovoltaico, se avesse perso il lavoro,...crede veramente che qualcuno le avrebbe concesso un mutuo?
paolo
1 dicembre 2011 alle ore 14:50a prescindere dai commenti di natura economica o sociale, ognuno fa le sue scelte, mi trovo abbastanza d'accordo con una strategia isolazionista
specie vivendo in questo disgraziato paese.
Attento però a dire apertamente che non sei allacciato alla griglia Enel.. come per tutte le cose sensate , in ItaGlia questo è vietato perchè ovviamente la autoproduzione di energia è una delle cose che spaventa di piu il sistema. Non vogliono assolutamente la indipendenza energetica di chicchessia.
Rolando Rossi
1 dicembre 2011 alle ore 14:53Complimenti! Mi piacerebbe avere la forza di rendermi indipendente così.
Sandro Notarangelo
1 dicembre 2011 alle ore 14:54"La libertà non è star su di un albero..."
cantava il grande Gaber.
Fosse coì semplice risolvere i problemi; ma:
i nostri bambini vanno in scuole sempre più fatiscenti;
chiunque si affidi alla sanità pubblica deve pregare che gli vada bene, e di non capitare nelle mani sbagliate;
l'aria che respiriamo è mefitica, sempre più inquinata da nuovi termovalorizzatori (leggi: inceneritori);
le falde dove si attinge l'acqua per innafiare, e la stessa acqua piovana spesso è inquinata;
vivamo ormai in una discarica globale, la plastica è ovunque;
no, la soluzione non è questa che ci proponi.
Davide C.
1 dicembre 2011 alle ore 14:59Non è un attacco agli altri, ci ha solo detto che soluzioni ha trovato lui per la sua famiglia. Il fatto che venda online o no non cambia che ora è indipendente sul piano dei trasporti e su quello elettrico, quindi meno costi yeppa..
Giovanni
1 dicembre 2011 alle ore 15:02Ragazzi, non tutti possono essere Maradona ma comunque giochiamo a calcetto il giovedì sera.
Ergo: anche se lui fa il megasuperfigo che vive con zero spese, noi potremmo sicuramente iniziare a limitare qualche uscita superflua.
Decidete voi, tanto le tasse, gli sgami, l'indifferenza, l'ignavia e la conseguente disoccupazione cresceranno comunque.
PS: ...e l'investimento iniziale caro il mio amico superfigo "zerospese" l'hai fatto eccome!
Mike59
1 dicembre 2011 alle ore 15:17Quello che mi lascia ATTONITO e depresso.. è che la maggioranza dei commenti qui si sia concentrata sui dettagli di questa lettera (addirittura alcuni da veri scienziati) pronti tutti subito a giudicare e condannare.. e non sul "sogno" sulla "vision" che c'è in essa.
E' evidente che si tratta di una provocazione "POSITIVA" o per lo meno di uno spunto, no?
Povera Italia... e grazie Beppe!
Giorgio_D F.
1 dicembre 2011 alle ore 15:17Sono d'accordo con chi obietta sul tono del post,un pò trionfalistico, forse per l'entusiasmo dell'autore, che sopravvaluta il grado di indipendenza raggiunto. Di certo Diego parte da una situazione di vantaggio ( es. la collocazione geografica)per la realizzazione del suo progetto.
Chi però lo ha subissato di critiche e commenti sarcastici fa parte della purtroppo nutrita schiera di persone che, troppo pigre per informarsi, è colpita solo dal drammatico, e per loro inutile contrasto, tra questo nuovo stile di vita e quello che ancora oggi è in grado di condurre. Quello che Diego ha realizzato è il tentativo di mettersi al riparo per tempo da quello che arriverà. Leggetevi "Prepariamoci" di Luca Mercalli. Caro Diego, complimenti, segnalaci la tua email, la tua esperienza deve essere condivisa.
Mauro B.
1 dicembre 2011 alle ore 15:21Bravo, dai un ottimo esempio. Ma non basta. Come ti hanno già fatto notare.
I problemi si devono risolvere insieme, nessuno è un'isola.
L'egoismo e l'ignoranza sono i pricipali problemi del nostro pianeta.
P.S.
il tuo commercio si avvale di mezzi di trasporto ecologici? Una banca etica? ecc. ecc.
Mauro B.
1 dicembre 2011 alle ore 15:25inoltre: la tua casa ha un tetto di colore bianco? Pensa che se tutti i tetti fossero bianchi, al posto di rossi/neri/ecc, si otterrebbe un miglioramento gigantesco sull'effetto serra. Ma forse non te l'ha mai detto nessuno. E' stata la proposta di un ricercatore alla convention internazionale di qualche anno fa sull'ambiente. E' stato ignorato. Basta una legge e della vernice (ecologica, of course).
Gabriele sanguigno
1 dicembre 2011 alle ore 17:40Si il corriere è più ecologico rispetto al trasporto privato...primo fail...non c'è ancora 1 banca etica riconosciuta dall'ABI...secondo fail...il lavoro del futuro sarà via web e più multimediale e interattivo piuttosto che manuale...terzo fail...
pablo
1 dicembre 2011 alle ore 15:24ma vai a quel paese tu e la tua incongruenza con la tua presunzione . dici di non risentire della crisi ,ma se gli altri non comprano piu' i tuoi oggetti( che poi non dici che cosa produci) tu caro mio la senti e come la crisi!!! fai tutto il perfettino e poi ti fai portare a casa la roba anche e lavori con i corrieri che inquinano e usano carburanti per spostarsi. per favore ossuvvia! e se tuo figlio dovesse essere operato? ma va la! fai il puritao e usi i servizi degli altri. dalla rete ai camion ai soldi della gente che vive nel consumismo. noi non abbiamo bisogno di falsi puritani come te che si limitano a vivere in un bunker ma che poi sfruttano gli altri per i lavori sporchi usando i soldi sporchi del capitalismo. abbiamo bisogno di una collettivita' in senso ampio . di una democrazia diretta e partecipativa. abbiamo bisogno di coinvolgere le masse e unirci nel bene della collettivita',non rinchiuderci nel bunker e allo stesso tempo usare i peggiori sistemi che usano tutti. usi la bici elettrica ,ma per il tuo lavoro usi i corrieri espressi! bravo sei proprio bravo. vai a fare la morale a qualche stupido ma accertati che sia veramente stupido. e sfoggia pure il tuo falso perbenismo. buona giornata.
Zio Pino
1 dicembre 2011 alle ore 16:50Dio Santo... volevo collegarmi e scrivergliene 4 a questi che fanno i Robinson Crosué della domenica... ma l'hai già fatto tu!
Ti pagherei una cena per quello che hai scritto!
Pierluigi Di Pietro
1 dicembre 2011 alle ore 15:27Sono contento che lei abbia messo in pratica quello che io stesso avrei voluto mettere in piedi, ma che non ho avuto possibilita' di realizare.
Quello che ha e' quanto di meglio possiamo fare nei confronti della sostenibilita' ambientale.
Peccato che, ho scoperto con gli anni, anche questo stile di vita apparetemente green produca un impatto procapite comunque almeno il doppio o il triplo di quello che puo' sostenere la terra.
Triste ma vero.
Non abiamo ancora la minima idea del reale livello di vita che dvremmo avere per permettere a 7 miliardi di persone di vivere in equilibrio sul pianeta. Anzi no. 7 miliardi semplicemente non ci stanno e basta, e lo scopriremo nel prossimo trentennio.
Comunque complimenti per il bel progetto di vita.
Phitio
Luca Mazzotti
1 dicembre 2011 alle ore 15:38Caro pierluigi di pietro, sono convinto che un impatto sull'ambiente ci sarà sempre, ma non credo che lo stile di vita di balestra crei un impatto doppio o triplo come dice lei.se tutti diventassimo un'isola come quella la terra avrà solo che da gioire, chiaramente il mondo non lo faremo mai tornare allo stato vergine e immacolato come quando è nato, tutto si crea tutto si distrugge, noi siamo ormai arrivati allo stato terminale, e 1000 di questi balestra renderanno l'agonia meno dolorosa, almeno qualosa sto tizio ha fatto e dobbiamo solo dirgli grazie
Mauro B.
1 dicembre 2011 alle ore 15:34Lo rimetto qui, almeno si legge meglio:
la tua casa ha un tetto di colore bianco? Pensa che se tutti i tetti fossero bianchi, al posto di rossi/neri/ecc, si otterrebbe un miglioramento gigantesco sull'effetto serra. Ma forse non te l'ha mai detto nessuno. E' stata la proposta di un ricercatore alla convention internazionale di qualche anno fa sull'ambiente. E' stato ignorato. Basta una legge e della vernice (ecologica, of course).
Santo Clemenzi
1 dicembre 2011 alle ore 15:40Il giorno che gli viene un cancro si cureranno con la naturopatia?
Buona fortuna e poveri i loro figli.
Raffaella L.
1 dicembre 2011 alle ore 16:09E perchè, la chemioterapia è il massimo?
Orenzo A
1 dicembre 2011 alle ore 15:42bravo, cominceremo pure noi tutti ad isolarci in quel modo lì ma solo al momento che scatterà effettivamente il bisogno. Fino a quel momento onbi tanto la sera noi ce ne andiamo al cinema a passare una serata allegra tutta la famiglia
enrico
1 dicembre 2011 alle ore 15:46E' veramente incredibile come ogni persona si faccia il suo film leggendo la vita di qualcuno riassunta in 20 righe, tutto quello che non dice lo immaginano chiaramente come fa piacere a loro.
Ho una cmico che con la sua famiglia fa qualcosa di simile, casa sua è indipendente, vicino a Torino, ha orto e adsl, pannelli solari e pozzo, produce verdure che mangia e scambia col formaggio di un pastore vicino, e ha un'attività web, attività per la quale chiaramente paga regolarmente le tasse, i suoi figli vanno alla scuola del paese vicino, hanno il medico di base, non sono degli eremiti, cercano solo di vivere al meglio. Inutile dire che tutti noi amici facciamo a gara per passare qualche giornata con loro. Hanno una macchina fuoristrada con la quale si spostano quando ce n'è bisogno, ma al paese, figli compresi, vanno in bicicletta. Comprano quello di cui hanno bisogno sia via web che in paese o a Torino, vanno pure al cinema, non vivono per niente isolati dalla società, anzi...
Leggo qui dei commenti veramente idioti, accusate Diego di voler fare a tutti i costi l'ecologista, di non preoccuparsi da dove provengano i telai delle bici ecc, ma lo avete letto quello che ha scritto? Tanta gente davvero si fa dei ragionamenti veramente assurdi, lui ha spiegato come vive, non ha detto che si debba necessariamente vivere così e che tutti dovrebbero seguirlo, Stop. Ognuno cerchi di trovare la sua felicità, vedo che c'è chi l'ha trovata con il televisore e comprandosi l'appartamento in città, e chi vivendo in un paesino in collina. Se tutti e due sono contenti, allora sono contento pure io :-)))
Gian A
1 dicembre 2011 alle ore 16:40Scusi, ma ha letto l'esordio dell'intervento? Non sente la crisi...crollassero tutti i governi? Senza esagerare, ma ci si rende conto di ciò che si dice, oppure no?! Inizialmente pensavo che un post del genere trovasse al massimo una trentina di risposte,soprattutto contro e non a favore, ora mi sembra che al di là della provocazione o sogno o utopia come qualcuno l'ha definita, stia diventando un qualcosa di realmente auspicabile da molti. Un dogma. Ma stiamo scherzando, vero?! Allora, mettiamola così, visto che è cosa che condividete. Io mi creo quell'eden tutto ricamato, e coloro che condividono appieno l'idea, stanno nelle fabbriche a produrre i fotovoltaici che servono a me e al mio eden, i depuratori che servono a me e al mio eden, puliscono i filtri che servono a me e al mio eden e smaltiscono i rifiuti che produco io nel mio eden. Senza tralasciare gli operai che muantengono le linee telefoniche per internet. Non mi devo preoccupare di come organizzate la vita sociale nei vostri agglomerati urbani: che mi frega??? Io vivo nel mio eden. Magari alcuni macchinari che hanno prodotto la mia bicicletta elettrica, usano l'acciao fuso nella Thyessen, ma che cosa me ne frega?? E non continuo perchè il circolo produttivo-economico non è così semplice e breve.
Questo è il tono del post. E non può essere accettato. O meglio, si, può essere accettato, ma con l'accetta.
enrico
1 dicembre 2011 alle ore 17:28Come ho detto proprio alla fine del post, c'è chi è contento col televisore e chi con l'orto, sicuramente ci saranno persone contente di lavorare in fabbrica e avere un lavoro sicuro e non dipendere dalla natura e i suoi scherzi. Perchè il giorno che la gente non vorrà più lavorare in fabbrica per vivere nella natura, gli stipendi degli operai aumenteranno, e allora ci saranno persone che invece di starsene in campagna preferiranno andare in fabbrica, un po' come facevano in Svizzera parecchi italiani, lì guadagnavano quanto un dirigente qui, quindi erano contenti di starci. Credo che un equilibrio si raggiunga sempre, c'è e ci sarà sempre chi desidera il televisore.....
per nostra fortuna ;-)
Fabio Zannetti
1 dicembre 2011 alle ore 15:58Estendendo il commento di Ivan: Non so cosa vendi, magati all'estero vendi molto, ma se con la crisi chiude il provider che ospita il tuo sito o il provider che ti fornisce la connessione a internet come fai? Ha ragione Ivan, nessuno è un'isola, dobbia risorgere come comunità e mandare a casa chi ha gestito male l'italia e l'europa nell'ultimo ventennio. Cmq complimenti perché il tuo stile di vita è molto ecocompatibile!
anna t
1 dicembre 2011 alle ore 16:19se tutto ciò che dici è vero è certamente lodevole il tuo modo di vivere.
Però credo che nessuno a questo mondo si possa sentire escluso dall'essere stato partecipe di questo sfacelo che ci troviamo davanti.
Anch'io ho la tendenza adire :" ma che sprofondassero tutti, tanto se la sono voluta", ma se facessi così sarei solo un egoista; mentre bisogna che tutti si diano da fare...siamo solo all'inizio di una nuova era....
Lorenzo A
1 dicembre 2011 alle ore 16:21ma dai è anche probabile che sia solo il testo di un'inserzione pubblicitaria, la pubblicità del mulino bianco.
Se si fa il film chi critica lo fa anche chi lo crede per partito preso.
Inoltre quando il prossimo anno ci sarà l'esplosione della corona solare tutti gli impianti elettrici andranno in fumo compresi i fotovoltaici.
Consiglio di convertire la produzione di energia alle Rocket Stoves, provare per credere.
Luca Pasqui
1 dicembre 2011 alle ore 17:04io non mi associo ai complimenti ... mi sembra solo integralismo.
e poi come gestisci i PC ecc la sera quando non e' presente il sole ... batterie???
Ma secondo me ci vuole sempre del buon senso ... che non voglio dire non sia non inquinare e non recuperare ... anzi
Stefano Sardo
1 dicembre 2011 alle ore 17:08E' sempre la stessa storia chi ha tanti soldi vive sempre come c....o gli pare.
Da quello che ha messo su in casa ne deve avere una quantita' notevole.
si si
1 dicembre 2011 alle ore 17:13Si, si, ma è fatta un po' troppo semplice.L'impianto fotovoltaico ad isola sarà certamente una cosa utile, ma da questo a non sentire la crisi ce ne passa..Questo e gli altri accorgimenti presi da questo signore e la sua famiglia possono aiutare a galleggiare,ma ci sono anche le tasse,da pagare.E poi, se facessimo tutti come lui, sicuramente verrebbe messa una tassa sui motori elettrici, una tassa sugli impianti ad isola, una tassa per lo sfruttamento dell'acqua piovana...Questi sono rimedi di nicchia,e non certo applicabili su larga scala.La verità è che il debito pubblico non si azzera,e da qualche parte i soldi vanno presi...e se non sulla benzina,può andare bene anche l'accisa sul fotovoltaico,per lo Stato.
D.B.
1 dicembre 2011 alle ore 17:13Ah. Allora vendo quello per cui mi sono indebitato (un'auto da 10000 e un telefonino da 49) e mi costruisco un bel impianto da 5000W. Poi non mi muovo più di casa tanto ci pensano i corrieri e quella gente lì a portare su e giù il lavoro per me. Ma per cortesia!
Gabriele
1 dicembre 2011 alle ore 17:32Ragazzi ma ragionate sulle cose e non parlate per sentito dire...l'uso di un corriere espresso in una logica di logistica integrata dello smistamento merci è il modo più efficiente e relativamente ecologico per trasportare e consegnare i prodotti finiti...poi per quanto riguarda il concetto di bunker c'è un'approccio sbagliato dovuto ad un bigottismo novecentesco...semplicemente conduce uno stile di vita in perfetta sintonia con la natura e per pagare la scuola e le tasse lavora via web.da quando commerciare via web è un delitto...mi dispiace per i lavoratori incalliti ma questo modello è fallito e ció lo si sapeva da quando è cominciato(Marx)...Informatevi,leggete studiate e ascoltate...fatto ciò avrete l'apertura mentale necessaria per comprendere quello ke vi sta accanto
lelit
1 dicembre 2011 alle ore 17:49Anch'io ho pensato allo stesso progetto già diversi anni fa, di certo non è per tutti, di certo è molto egoistico e menefreghista pensare al proprio giardino, finchè non si lavorerà sul far crescere ed evolvere anche il resto della popolazione, sarà come per le invenzioni, si rimarrà ad aspettare gli ultimi, e poi mi verrebbe da chiedere, quanti soldi avete speso? averli i soldi per fare ste cose, e se tutti lo facessimo? non ci sarebbe abbastanza terreno per tutti, chi lo fa è un privilegiato e dovrebbe avere umiltà, condividere formare, non fare il figo e dire cazzi vostri bravo patacca, coi soldi sono buono anch'io e d'inverno con la bici elettrica dove credi di andare patacca due volte, o si pensa ad un sistema possibile per tutti, come una casa attiva (non passiva) oppure prima o poi ti troverai i poveri che ti rapineranno e ruberanno ciò che possono, nessuno è al sicuro dalle crisi e da ciò che provocano alle persone. Grillo è un aiuto perchè divulga, perchè aiuta a conoscere e condividere, voi cosa state facendo? state campando e sopravvivendo, ma anche voi dipendete dagli altri cari miei, senza il gioco di squadra il campionato lo perdiamo tutti, cerchiamo di guardare le cose dall'alto e cerchiamo di pensare all'amore fraterno, ad aiutarci, a guardare avanti insieme prendendoci il carico di chi è rimasto indietro. Grazie
gabriele ippoliti
1 dicembre 2011 alle ore 17:58e vivete in un grande mulino bianco?
Sarah Russo
1 dicembre 2011 alle ore 18:01Sì, tutto bellissimo ecc. ecc., mi pare di leggere "due di due" di de carlo...e già allora quando lo lessi mi chiesi "ma i loro figli a che età scapperanno (nella migliore delle ipotesi, nella peggiore andranno a bucarsi) vinti dalla noia e dalla scarsa presenza di materiale umano?"
Nulla delle nostre scelte di vita è mai "idilliaco": io respiro PM10 a Milano, loro vivono in un contesto un po' inquietante (a mio personalissimo avviso) che è bello finché non ti serve un ospedale, uno specialista (e non mi rifilate le solite tro...te sulla chemioterapia che uccide che è meglio curarsi con le felci, perché non ne posso più).
graziano valvassori
1 dicembre 2011 alle ore 18:07Dovrebbe essere chiaro, che vivendo su questa terra nessuno può considerarsi isola a sè. Lui ci vuole solo dire che un'altro modo di pensare e vivere è possibile, inizialmente può costare e non parlo solo di soldi ma poi ti consente di vivere una vita migliore e sana. Anzichè criticare con sarcasmo, riproponetevi di mettere in pratica nella vostra vita anche solo una piccola parte di quello che fà questo signore. I vostri commenti mi ricordano tanto la storia della volpe e l'uva. Saluti a tutti.
Walter Melody
1 dicembre 2011 alle ore 22:47? non è simile a quello che fregandosene e sfruttano tutti- si sta preparando la navicella spaziale per scappare via dalla Terra quando Questa finisce per IncazzarSi Veramente? ma cosa c'è da invidiare sull'EGOISMO personalizzato?
fabio c.
1 dicembre 2011 alle ore 18:20Ma ... l' idea e' buona ma mi spieghi dove li trovo 60 - 80 mila per fare tutto l' ambaradan . Cioe' manco riesco ad arrivare al 20 del mese figurati se posso avere tutto sto denaro . Ah si vado in banca cosi' mi umiliano e mi sputano addosso.
Sei un fortunato ma oggi la situazione e' ben diversa , cara grazia che forse ce la faccio a reggere e non vendere la casa. salut
Chiara Mente
1 dicembre 2011 alle ore 18:20Sì, però pure la campagna ... du' palle! Dal film di Verdone "Un sacco bello" (1980).
tina ghigliot
1 dicembre 2011 alle ore 18:24...bravi !!! e che cosa vendete in internet per avere tutti quei soldi??? mine antiuomo o pesticidi ????....ho imparato a dubitare dei santi come voi !!!!
F.Nicolas C.
1 dicembre 2011 alle ore 18:32Si proprio bravi e ammirevoli, purtroppo non tutti possono per diverse ragioni fare la vita che fate voi.
Una cosa vi ricordo lo strumento di lavoro che utilizzate: il Web e relative tecnologie non sono state create da persone che vivevano come voi.
Anche i poveri non possono vivere come voi, non hanno lo spazio a sufficienza.
Comunque approvo il vostro sistema di vita, che è relativo alle vostre aspirazioni.
Andrea Venturi
1 dicembre 2011 alle ore 18:39Commercio on-line?
Mi auguro con paesi esteri, dato che nel nostro paese e' praticamente assente rispetto ad'unaltro a caso.
Comunque non condivido l'atteggiamento egoistico.
Per fortuna vostra non avete bisogno di dottori.
marcco natoli
1 dicembre 2011 alle ore 18:56ma perché voi condividete la vita di questo? è scappato da tutto e tutti proprio per non avere problemi(i quali vanno affrontati)..fosse andato sotto le palme ai caraibi...no vive nella "casetta in canadà nel bosco" e poi non ho capito una cosa la linea web la prende dal fotovoltaico???...Ma mi faccia il piacere...direbbe il mitico Totò ;)
maurizio binci
1 dicembre 2011 alle ore 19:01io contrariamente ad altri ti invidio.per cortesia mandami le caratteristiche del tuo fotovoltaico e dimmi dove hai acquistato i componenti e quanto ti sono costati.
ciao
Luca Carraro
1 dicembre 2011 alle ore 19:02Scusa, ma se non ci fossero persone che si muovono, consumano, producono come lo faresti funzionare il tuo pc? Come avresti potuto costruire il tuo impianto fotovoltaico?
O vivi come un Amish (scelta rispettabile, anche se non la condivido) e accetti il rischio di vedere una persona che ami morire per una polmonite - la prima causa di morte, prima dell'invenzione di quella diavoleria della medicina allopatica che si chiama pennicillina... - oppure ti attrezzi per cambiare il mondo che hai intorno.
Anche per chi non può o non ha la forza di cambiare.
La storia umana non prevede il rewind.
Gino tiziani
1 dicembre 2011 alle ore 19:08Non ho capito cosa te ne farai del collegamento web quando tutti gli altri computer connessi verranno tristemente spenti. P.s. Visto che sarai l'ultimo sopravvissuto spero che accenderai un cero (se ce ne saranno ancora) a suffragio di noi misere cicale.
Mauro Sandrone
1 dicembre 2011 alle ore 19:27Buonasera,
ho letto il post di Diego Balestri e vorrei chiedervi se è possibile avere il recapito mail di questo signore, mi servono informazioni sull'impianto fotovoltaico indipendente e su altre cose vista la sua esperienza in merito.
Resto in fiduciosa attesa e Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Cordiali saluti, Mauro
Nonsene puòpiù
1 dicembre 2011 alle ore 19:44Il futuro è nella Permacultura integrata con le energie alternative.
maria barberio
1 dicembre 2011 alle ore 20:15non esistono atolli incontaminati e al sicuro. Siamo tutti sotto attacco. Nessuno può rinchiudersi nel proprio bunker anti scelleratezza. Sono dell'avviso, invece, che tutti coloro che condivido determinati stili di vita dovrebbero imparare a collaborare e condividere idee e cose. Bisogna essere "contagiosi", cercare uno stile di vita realistico che riporti l'uomo a rideterminare un gruppo nel rispetto e nella libertà. Penso sempre, per verificare se ciò che faccio è giusto, a cosa accadrebbe se ogni essere umano facesse quel che sto facendo io. Se l'ipotesi è di sopravvivenza, allora va bene. Se non è possibile, allora è sbagliato.
ciro autiero
1 dicembre 2011 alle ore 20:40l'idea e ottima,ma va fatta su larga scala,non entro in merito alla tua personale situazione,bisognerebbe fare tutto un paese,eppoi tutta una citta eppoi tutta una nazione con quetso sistema,ma finche ci sara' di mezzo il dio denaro,saremo sempre una civilta' individualista, e non una societa' collettiva,dove si da il massimo x il bene comune,e per star meglio tutti.ma si sa' questa e una mia utopia..............
ROBERTO D'ETTORRE
1 dicembre 2011 alle ore 21:51SIAMO REALISTI...
E'SOLO UTOPIA!!!
AVETE SCRITTO FIUMI DI PAROLE CHE APPOGIANO QUESTA PERSONA.
MA RIUSCIRESTE VERAMENTE A RINUNCIARE AL CAOS CITTADINO,AL CELLULARE, ALLA RATA DEL MUTUO,AL VICINO CON LO STEREO A PALLA,ALLO SMOG DELLE VOSTRE CITTA',ALLE SPESE NATALIZIE,ALLA VACANZA IN CROCIERA,ALLE RIUNIONI DI CONDOMINIO,ALLE SPESE SCOLASTICHE,ALL'AUTO (NON NECESSARIAMENTE DI LUSSO),ALLE PASSEGGIATE IN CENTRO,ALLE PARTITE DI CALCETTO,ALLE CENE CON GLI AMICI,A FARE LA FILA ALLE POSTE,A CHIEDERE UN PRESTITO IN BANCA,A SCARTARE I REGALI A NATALE,.....GODETEVI LA VITA FINCHE POTETE.
sauro banchetti
9 giugno 2013 alle ore 17:49si ..rinuncerei..
Walter Melody
1 dicembre 2011 alle ore 22:14alla faccia di Chi come Me- invece di pensare a come sistemarsi ed essere felice e contento,, ora si trova a mendicare anche una bottiglia d.acqua- solo perchè ha Pensato che era più Urgente- Necessario e Utile- Dire- Scrivere e Lottare contro l'INQUINAMENTO delle Acque- dell.Aria- della Terra e della Natura!. ma bravo, bravo, bravo! e sè tutto questo ti venisse in qualche modo a mancare? e quale governo ti ha dato i vari permessi per sistemarti così alla grande? e sè la crisi venisse a prendere anche te? prima di fare il tutto hai RinGraziato il Sole? hai Detto- Grazie Natura!? hai Detto alla Terra- Ti Voglio Bene Mamma? e l.Acqua che bevi e ti lavi a chi la paghi? bello essere corrotti eh?
Claudio Moschini
1 dicembre 2011 alle ore 22:16 scusate ma questo signore non va mai via da casa? e se si con cosa ci va d'inverno con lo scooter? ma quanto costa un fotovoltaico del genere?ma quanto sono 5000w=5 kw? mi sembra una vita surreale abituati col nostro spreco e "usa e getta".Comunque signor balestri i miei più SINCERI complimenti .Se 8ovviamente per chi ne ha la possibilità)ci "indebitassimo" per cose come le tue avrebbe un serio tornaconto anche l'AMBIENTE
Teo G.
1 dicembre 2011 alle ore 22:35Sicuramente bisogna prendere spunto da questa lettera e capire che il progresso significa risparmio ed autoproduzione, con diminuzione del supeefluo ma restando con i piedi per terra, io chiedo: di notte come le accendi le tue lampadine anche se LED, assorbono elettricità che i pannelli non producono, che fai vivi senza frigorifero? E possibile ma cazzo che rottura, ovviamente d'inverno a letto con le galline e sveglia all'alba ma insomma....
Palmiro Bello
2 dicembre 2011 alle ore 01:29Beppe però ste cazzate le potevi risparmiare.
Questo tizio ha visto troppe volte il film Barbapapà.
La famiglia vegetariana , con anche cane e gatto che mangiano carote.
oppure per seguire il tizio vegetariano estinguiamo queste specie ?
Se gli viene il mal di denti cosa fà, una supposta con foglie di ortica ?
osmosi inversa la più grande balla, ogni litro filtrato ne vengono dispersi 5, che fà si ricicla lo scarto all'infinito ?
tutta la lettera è piena di cagate pazzesche, uno come tè che diffonde queste cose mi meraviglia.
Siamo 7 miliardi , forse l'hai dimenticato.
Di questi eco-comuisti pieni di soldi ne abbiamo le palle piene.
Sestilio Montibelli
2 dicembre 2011 alle ore 06:53certo quel che hai scritto è bello e bucolico, ma sono d'accordo con l'amico di Scandicci, buona l'dea ma troppo egoistica e non si può vivere pensando al proprio benessere e non ha quello degli altri. Ma tutto quel sistema che ti sei costruito per avere una vita più vivibile quanto costa? Quanti possono permetterselo? tanto vale andare su un'isola e si elimina pure il problema consumistico del produrre lavorando (anche on-line) se ti capita di avere una brutta frattura, un'emorragia, un infarto ecc.... che fai aspetti gli eventi e muori o ti rivolgi a quel mondo o comunità da cui ti sei (tu dici orgogliosamente, io dico egoisticamente e utopisticamente) staccato. E meglio trovare un sistema che con i dovuti limiti e modalità possa economicamente aiutare ed essere usato da tutta la comunità, anche se si utilizza, inizialmente, solo personalmente che indicare un modo che da come lo descrivi può essere attuato solo da chi economicamente non ha problemi.
mario damascelli
2 dicembre 2011 alle ore 08:35Io abito a Milano in un appartamento di 90 mq. condominiale,
dove lo metto il fotovoltaico ?
Beati loro ma quanti possono trovarsi nella stessa situazione di poter scegliere lo stesso tipo di vita ?
Manlio
2 dicembre 2011 alle ore 08:56Ammirevole l'indipendenza che questo signore è riuscito trovare!.. Mi piacerebbe però, sapere come fa a gestire questa interessante autonomia. Quando i pannelli fotovoltaici non producono.. esempio di notte, giornate invernali con poca luce nelle quali i pannelli lavorano per pochissime ore, oppure se coperti di neve con conseguente oscuramento del pannello, rendendolo completamente improduttivo. A meno che, sia riuscito ad accumulare la corrente con enormi ingombranti e costosissime batterie. Oppure di notte se gli serve della luce, si arrangia con delle candele? ma altri macchinari, tipo caldaia o frigoriferi, come riesce a gestirli?
Barbara B.
2 dicembre 2011 alle ore 09:18Tutto molto bello, non c'è che dire.
Ma per qualcuno che se la tira con la storia del "sono totalmente indipendente e la crisi non mi riguarda" c'è qualcun altro che evidentemente si sacrifica per dargli la possibilità: il corriere ad esempio, che fa una vita di merda sulla strada per consegnare la merce che questo ideologo vende via web; quei quattro operai che gli hanno montato l'impianto fotovoltaico e quelli che gli faranno manutenzione; o quelli che gli hanno installato la vasca di raccolta dell'acqua piovana, e se poi volessimo andare a ritroso ci sono quei quattro deficienti che hanno studiato all'università per progettare e poi costruire i pannelli fotovoltaici che lui ha montato! E se poi volessimo dirla tutta ci sono anche quei quattro dementi che tengono in piedi una sala server (costosissima di energia elettrica) per tenere in piedi l'e-commerce dell'azienda del signore suddetto.
Quindi, basta con le stronzate. L'indipendenza totale semplicemente non esiste. E quello che fai è merito di altri che non lo possono fare.
alessandra carinelli
2 dicembre 2011 alle ore 09:44Gran bella dimostrazione di bieco egoismo.
Come se tutti potessero permettersi installazioni "Spaziali" fotovoltaiche e affini... Non sarai in crisi finanziaria (Per ora)carissimo Diego, ma sicuramente hai una crisi esistenziale interiore incurabile... Ostentare felicità alla faccia degli altri non è certo sinonimo di civiltà e rigore umano. Tu sei più pericoloso per la società di tutte le crisi messe insieme; l'individualismo non paga e tra qualche anno saranno i tuoi figli guardandoti con compatimento a fartene rendere conto... Buon vita, finchè dura...
maurizio veller
2 dicembre 2011 alle ore 09:50idea buona e certamente da perfezionare
si potrebbero ,intanto, levare dalla strada le macchine degli impiegati
Ma la vera funzionalita´della rete e`quella di far correre in rete idee,e anche la scuola potrebbe essere trasferita in internet
e chissa`anche quali altre cose
Comuque ,anche se non si e`daccordo, ha avviato un confronto che e`esattamente quello che il sistema vede come fumo negli occhi
alla prossima
maurizio
massimo valdagno
2 dicembre 2011 alle ore 10:04molte cose positive da imitare e perseguire ognuno come puo' e con impegno nel rispetto dei nostri figli e dei nostri nipoti avendo presente che in molte parti del mondo ci sono bambini e persone che non hanno niente soffrono la fame e la sete e non hanno cure mediche.
A me o a te ? A tutti e due !
jacopo l.
2 dicembre 2011 alle ore 10:09Se avesse scritto le cose in modo diverso, non riceverebbe tante critiche.
Ottima idea e soluzione, ma non si deve cmq sputare nel piatto in cui ancora si mangia.
Dario Besusso
2 dicembre 2011 alle ore 10:40Allora la crisi non ti tocca per niente...interessante...immagino che tu e la tua famiglia non acquistiate mai nulla percui l'aumento dell'IVA non vi tocca. Credo che tu non sia nemmeno interessato a pensione per te o tua moglie o sopratutto per i tuoi figli cosi' anche questo problema non ti tocca. I tagli alle deduzioni per la famiglia che sono gia' operativi non ti disturbano per niente tanto voi mangiate biologico e lavorate via web. Che dire....beati voi che non la sentite, magari sarebbe il caso di mettersi ad ascoltarla....
CARLO C.
2 dicembre 2011 alle ore 11:19Il grande Totò avrebbe esclamato: ma mi faccia il piacere! Primo: un impianto da 5kWp (è la stessa cosa di 5000W, ma si scrive così), correttamente installato, orientato e con la giusta inclinazione, può produrre, a seconda della località italiana in cui è situato, una quantità di energia elettrica pari a 5000/7000 kWh/anno. Secondo: la produttività decresce di anno in anno di una quota stimabile, nell'ipotesi più favorevole, intorno a 0,2/0,3%/anno. Terzo: la vita utile di un impianto FV è stimata intorno ai 35-40 anni, dopo di che andrebbe rottamato. Quarto: il fabbisogno di energia del Suo nucleo familiare, composto da quattro persone, potrebbe essere più alto, rispetto alla produzione, se si ipotizza l'esistenza dei normali elettrodomestici, oltre all'utilizzo, praticamente continuo, di computer per l'attività commerciale. Quinto: si sarà certamente dotato di un buon numero di batterie di accumulo, per immagazzinare l'eventuale surplus di energia, da utilizzare nelle ore serali e notturne, nei periodi di scarso o assente irraggiamento, a meno di spendere una fortuna in candele di cera! Sesto: a partire dal secondo Conto Energia, grazie all'incentivo erogato dal GSE, si raggiunge il punto di pareggio dell'investimento al compimento del settimo/decimo anno dalla data di installazione, ciò in conseguenza della decurtazione degli incentivi, dal 2007 ad oggi; l'impianto da Lei installato, cosiddetto "in isola", cioè non connesso in rete, non beneficiando dell'incentivo, non costituisce un investimento, ma semplicemente una spesa, improduttiva e basta. Settimo: dubito che un solo pannello solare, per la produzione di acqua calda, sia sufficiente al fabbisogno di una famiglia di quattro persone, ne occorrono almeno due, a meno che ci si lavi a giorni alterni. Le informazioni vanno date correttamente, per non indurre in errore chi legge.
franco c.
2 dicembre 2011 alle ore 13:00mi viene in mente "no me scuccià" di Pino Daniele e nello specifico
"TANT' MORE PURE TU, TANT' MORE PURE TU"
Sebastian Fola
2 dicembre 2011 alle ore 15:29Ma, diciamo che possiamo trovare milioni di critiche e foruncoli in questa lettera, come riscaldamento, albulanza e affezioni per le madicine alternative. il fatto pero sta nel capire che Diego ha trovato un piccolo ( ma stratosferico) equilibrio, come una melodia a parte in questo spartito rumoroso del mondo contemporaneo. Mi sembra che non nuoce a nessuno ( l'Enel si rosicchia le mani) ed é uno stile di vita sano. Dico, l'intuito di una persona inteligente sta nel ricavare qualcosa di buono da questa lettera. Pensiamo bene. é ovvio che anche nel suo piccolo inquina, é probabile che prima o poi abbia bisogno di una ambulanza, é probabile che magari usa anche la carta igenica o che magari il manico della pala che usa per scavare, ha con se una componente di pliurentano di spinox 3.2 plastico che nuoce all'ambiente ( che ne so) ma la sostanza qui é che ci vuole tutta una coordinazione familiare ( che appartiene ormai alla cultura della sua famiglia) preoccupata nel abbattere costi e agenti nocivi all'ambiente. Tu nel tuo piccolo cosa fai di meglio? e critichi? ( qui si puo permettere di criticare solo un eremita, o quello di Cast Away) Questa lettera dal futuro ci regala una piccola realta insignificante ora per noi, ma se fossimo tutti cosi? che genere (di meravilhoso) mondo avremmo?
Ciaaaao!
mario venir
2 dicembre 2011 alle ore 16:22bravo furbacchione con tutti soldi che hai non ti servvano tutti i servizi che ti sei creato ,non ti pare?
F.Nicolas C.
2 dicembre 2011 alle ore 16:26Ieri le ho scritto due righe di commento, ma mi ero dimenticato di aggiungere quanto sotto riporto.
Nel libro che la invito a scaricare gratuitamente in pdf dal mio sito, è inserita la descrizione generale di AUA(abitazioni unitarie autonome) e loro centri, oltre una foto di AUA e una di esempio di centro COMAUA.
Penso che nel libro 3 in 1 dal titolo: "La deriva fallimentare del capitalismo - I dialoghi di Azubevoci - Lumesìn" ci siano altre cose che le possano interessare. Il mio sito in via di lento completamento dal quale scaricare il libro è: < www.frannicocima.it > nell'home vada su libri dell'autore e clicchi. Il mio indirizzo e-mail frannico.ci@gmail.com o francesco.cima@tin.it - Skype: Francesco.Cima
La sua esperienza di vita è senz'altro interessante, come il suo amore per essere "quasi" autonomo, e poiché l'apprezzo mi piacerebbe comunicare in futuro con lei.
Io sono un nonno di anni 72, con dieci figli e venti nipoti, e benché la mia età non più giovane faccio ancora progetti per il futuro delle nuove generazioni. Resto in attesa di una sua e-mail...
voglio sentirmi libera
2 dicembre 2011 alle ore 16:29mi potete adottare ? :D
voglio sentirmi libera
2 dicembre 2011 alle ore 16:33quanta invidia in questi commenti... :(
Enrico C.
2 dicembre 2011 alle ore 23:13Tutto bene e tutto d'accordo a parte:
1) Il fotovoltaico "isola" necessita di "qualche" batteria attualmente "al piombo"... ioni o sali di litio mi sembrano un po' fuori portata in termini economici... ovviamente nichel-cadmio li scartiamo per ovvi motivi inquinanti... Ma diamogli il beneficio del dubbio... facciamo batterie a bio-alghe!
2) L'osmosi inversa.... ottima colonia batterica... per fortuna che solitamente un po' di cloro scappa dall'acquedotto e disinfetta il sistema... ma a riciclo continuo direi dissenteria aggravata con morte in meno di una settimana, se collegata al punto 3
3) niente farmaci? A meno che non coltivino penicilline con le muffe la vedo dura difendersi dai batteri. Siamo seri... finche si tratta di acido acetil-salicidico (a patto di aver un salice da scorticare giornalmente) siamo d'accordo, ma non sempre serve un'azione antipiretica e antibatterica... Quanti antivirali omeopatici conoscete? Io nessuno, ma talvolta son felice di essere ignorante perché imparo qualcosa! Ricordo che il virus della difterite è ancora in giro...
E' un bel sogno stile "I've a dream!"... ma restiamo coi piedi per terra! L'importante non è che ognuno di noi consumi zero, ma che ognuno di noi consumi non più dell'80% di ciò che riesce a produrre... ecco come tutto fila!
Il moVimento si compone di persone intelligenti che fanno scelte intelligenti, si comportano in modo intelligente e si confrontano in maniera intelligente... i fondamentalisti sono di norma ben tollerati, chiaramente a piccole dosi.
Buona serata...
p.s.: ricordo a tutti gli amici tri-veneti... domani corso n.3 di politica... ospitiamo noi! Buona giornata!
E.C.
giuseppe Spinelli
7 dicembre 2011 alle ore 18:23Ci sono anche le case di paglia con tetto di paglia. Se si mangia corretto è difficile ammalarsi e comunque stare attenti e ridurre gli sprechi di energia mi sembra importante. Se I lavoratori stessero a casa ad assemblare i kit del fotovoltaico studiato con materiali riciclabili e non pericolosi forse ci sarebbe meno inquinamento in giro
cristian l.
3 dicembre 2011 alle ore 09:58Cavoli!!bevi solo acqua,mangi solo frutta e verdura non hai una macchina,vivi sperduto in una collina,lavori in casa con la tua famiglia.
Ma che lettera del futuro è?!non sarà mica un esempio!(NON ABBIAMO BISOGNO DI NESSUNO)...no comment!!
Ah dimenticavo il tuo computer nasce nel tuo orto in primavera??
menealo
3 dicembre 2011 alle ore 10:03Debito Pubblico 1900 MILIARDI:
come si può fare ad eliminarlo?
Semplice! Lo paga chi lo ha generato!
Gli impiegati? Noooo!
Gli operai? Nooooo!
I pensionati? Noooo!
Le casalinghe? Noooo!
I POLITICI? SIIIIIIIIII!!!!
DEBITO 1900 M / tutti i politici nazionali regionali provinciali ecc. dal dopoguerra ad oggi ed i loro aventi causa, con un prelievo forzoso di tutto il loro patrimonio accumulato con anni di ruberie trufferie e mal gestione del bene pubblico( in una giusta ed EQUA misura tra loro senza disuguaglianze!!!). Ecco questa sarebbe senza dubbio equità e redistribuzione delle ricchezze! Poi sempre in nome dell'equità si potrebbe fare una leggina con la quale ad ogni Italiano gli si facciano i conti in tasca calcolando il patrimonio personale e chiedendogli come lo avesse accumulato, ciò che riesce a dimostrare bene! Il resto tutto a ripianare il debito!!!! (perché se non puoi dimostrare come hai accumulato o ai rubato o hai evaso!) Allora si che ci sarebbe una vera e seria EQUITA' SOCIALE
!!!!!!!!!!!
losa furiosa (losalosa)
11 dicembre 2011 alle ore 23:27hai ragione che dovrebbero pagare quei 4 delinquenti politici...ma sai a volte si evade il fisco perchè siamo tassati oltremisura nn credi????? ci spremono come limoni cazzo lo sai bene quindi una via di mezzo sarebbe giusta..pagare il giusto e nn dover regalare allo stato o meglio ai nostri ''padroni'' i loro sfizi...dove vanno gran parte delle tasse????
zerogas
3 dicembre 2011 alle ore 11:06ECCO LA LETTERA DAL FUTURO:
http://www.facebook.com/notes/zerogas/lettera-dal-futuro-anno-2030/332799103402328
ROBERTO D'ETTORRE (LT)
3 dicembre 2011 alle ore 14:04PER IL SIG.GIANLUCA R. DI BOLOGNA.
IO ALMENO VADO A LAVORARE PER PAGARE LE RATE!!!! TE E IL SIG.DIEGO VIVETE SENZA FARE UN CAZZO !!!!
VI RINCHIUDETE IN CASA CON LA SPERANZA CHE QUALCUNO VI CAMPA!!!!
ANDATE A LAVORARE SANGUISUCHE!!! A BOLOGNA OLTRE A MANGIARE TORTELLINI PROVA PURE AD ANDARE A LAVORARE.....TESTA DI CAZZO!!!
marcozanetti
3 dicembre 2011 alle ore 17:48ciao bravo il maestro di aikido in belgio vive cosi sono affascinato contattami mark.zanetti76@gmail.com
samer gharazeddine
3 dicembre 2011 alle ore 20:20la cosa migliore e la via di mezzo,non esageriamo..
til44
3 dicembre 2011 alle ore 20:26Ciao Diego,
capisco il tono leggermente trionfalistico, visto che ce l'hai fatta davvero. Non te la prendere per certi commenti da decerebrati, non ragioniam di lor, ma guarda e passa. ;)
Come ha detto qualcuno però, la vera autosufficienza si può raggiungere soltanto a livello comunitario, è l'unico modo di uscire definitivamente dalla logica produzione/sfruttamento/plusvalore/capitalismo, entrando in una più umana, fondata sullo scambio equo di risorse e conoscenze. Spero vivamente che tante famiglie seguano la tua scelta, creando una rete di resistenza. Se non hai già provato, ti consiglio di metterti in contatto con i gruppi delle Transition Towns (vd http://transitionitalia.wordpress.com/).
Auguri per una sempre migliore riuscita del vostro progetto.
Daniele F.
4 dicembre 2011 alle ore 10:58Amico forse non hai capito che Diego non esiste, è solo un esercizio di fantasia :
http://www.facebook.com/notes/zerogas/lettera-dal-futuro-anno-2030/332799103402328
til44
4 dicembre 2011 alle ore 19:18Ma guarda che la lettera su zerogas è successiva a quella pubblicata su questo blog eh!
Alessandro Marinai
4 dicembre 2011 alle ore 09:25Alle riunioni di condominio ci vai?, ai consigli di classe dei tuoi due filgli ci sei mai andato? TARZAN scendi dalla liana, la guerra si fà insieme e fuori,
Daniele F.
4 dicembre 2011 alle ore 11:08LA MIA VISIONE PESSIMISTICA.
Allora, siamo in 7 miliardi, dovremmo essere la metà , stare praticamente a crescita zero, essere tutti vegetariani e andare tutti in bicicletta.
Ti risulta?
Nessuno vuole fare una esistenza semplice e a basso impatto. Anche il nostro caro Beppe preferisce fare gli show e vendere prodotti sul blog guadagnando pacchi di euro piuttosto che stare a coltivare l'orto, si l'orto.
Il topo cinese si stà appropriando del pianeta ed è il topo più vorace e più prolifico.
In attesa della prossima guerra batteriologica e nucleare fa quello che preferisci, sii ecologista o meno, cerca di godere dico io, e non ti affannare, tanto il pianeta non si salva.
Saluti.
ROBERTO D'ETTORRE
4 dicembre 2011 alle ore 19:31SEI DA APLAUSI.....PECCATO CHE MOLTI NON L'HANNO CAPITO!!!!
til44
5 dicembre 2011 alle ore 17:44Mi spiace davvero per voi... l'unica battaglia persa è quella che non si ha il coraggio di cominciare, disse un saggio rivoluzionario.
Daniele F.
5 dicembre 2011 alle ore 19:50Allora, mettiamo che io sia uno iscritto al WWF da 20 anni, vegetariano, che va perlopiù in bicicletta, vero a falso che sia e mettiamo pure che esista il sig.Diego, anche se si chiama Paolo. Allontaniamoci dai casi individuali.
Secondo te, ti sembra che il genere umano nel suo complesso abbia una coscienza ecologista e abbia in mente i problemi del pianeta? O ti sembra che l'ideologia dominate sia quella capitalistica, consumistica, che aspira all'arricchimento individuale?
Rispondi a te stesso, io non ti devo convincere di niente e le mie idee le ho ben chiare.
Saluti.
Colors Of-Ice
4 dicembre 2011 alle ore 20:41Davvero complimenti per tutto quello che Diego e la sua famiglia sono riusciti a costruire!! "Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo" diceva un vecchio saggio e la famiglia di Diego sta concretizzando un proverbio...
Non c'è posto nel mondo del cambiamento per gli invidiosi. Troppo comodo criticare sempre e comunque l'operato altrui, dando solo aria alla bocca!.. I commenti dei molti invidiosi al post indicano quanto putroppo sia ancora lunga la strada per un cambiamento cosciente collettivo.. Le nuove piccole realtà emergenti che desiderano il cambiamento fanno proprio come Diego e Famiglia: si comincia costruendo un nuovo modo di intendere se stessi, il nucleo familiare e l'ambiente sociale circostante, la Natura viene intesa non ad uso e consumo umano ma come una realtà che ci ospita e va preservata, e il fai-da-te hobbistico viene surclassato dalla voglia di Fare in prima persona e di nobilitarsi con la creazione manuale. Poche chiacchiere, molta praticità e concretezza, tanto coraggio e tanta voglia di ricominciare sono gli ingredienti fondamentali per Cambiare davvero.
Non c'è bisogno di strapazzarsi per convincere la gente che questo è il modo migliore per essere Uomini del terzo millennio. Chi ha occhi per vedere, orecchie e cuore per sentire, avverte dentro di sé il deisiderio di costruire anche lui una piccola realtà. Lo spazio c'è per tutti, il tempo anche. Bisogna "solo" saper scegliere e VOLER riuscire.
Ancora complimenti a Diego e Famiglia e a tutti coloro che si danno da fare attivamente per un nuovo Domani!!
Cesare Costantino
5 dicembre 2011 alle ore 17:56Sono un insegnante con moglie e due figli a carico. Ciò premesso, mi ha fatto quasi tenerezza vedere le lacrime sul viso del neo-ministro dell'economia Fornero, forse erano sincere, perchè la signora è dotata di una certa sensibilità d'animo ma poi, ritornando alla triste realtà che stiamo vivendo, io, la mia famiglia e gran parte della società, sia quelli fortunati in fondo come me che un lavoro ce l'hanno, sia soprattutto quelli senza, ci ho pensato un pò su e mi sono detto: ma come fà a dire certe cose, come fanno i nostri governanti di destra o sinistra, a pretendere sacrifici da chi i sacrifici li fa ogni giorno. Che dessero l'esempio loro per primi. Ricordo a tutti che negli Stati Uniti, con 50 stati federali, il senato americano è composto da 100 rappresentanti, 2 per ogni stato,e gli USA sono la nazione più potente al mondo; da noi, in Italia abbiamo in senato, a palazzo Madama (lo chiamarei della p...) che vede seduti sugli scranni circa 300, dico trecento, parassiti, incartapecoriti personaggi quasi mai presenti in aula che producono poco o niente per il bene pubblico; e l'Italia non è certo il paese più potente al mondo... ridurre il numero dei senatori a 100, 5 per regione, non risolverebbe certamente la crisi, ma darebbe un chiaro segnale di fiducia in un governo che fino ad ora ha preteso e pretenderà solo lacrime e sacrifici ai più deboli. Per non parlare delle province e delle regioni, che succhiano energie e risorse finanziarie ad uno stato che ben presto potrebbe non aver più i soldi per pagare le pensioni. Per non parlare di quei tanti politici che, oltre a godere di un numero oltraggioso di privilegi (auto blu, buoni benzina, buoni pasto, affitti bassissimi ecc), ricevono doppie o triple pensioni. Ora, con la re-inttroduzione dell'ICI ci sarà ancora meno da scherzare. Sante parole quelle di Grillo, che ho avuto il piacere di conoscere a Catania assistendo ad un suo show, quando dice Vaff..... il sistema e tutti quelli che lo sostengono!
bruno matera
6 dicembre 2011 alle ore 10:45E' certo che l'esistenza del Sig Balestri sarebbe un "suggestivo modello di vita" da considerare, tuttavia qualcuno di noi dovrà pur lavorare in fabbrica per produrre scooter elettrici o biciclette, impianti fotovoltaici, lampade led e quant'altro da destinare alle persone che decidono di fare una simile scelta piuttosto che quella di comprarsi l'auto diesel o a benzina e televisori LED.
Ciò detto, si ricade sempre nella retorica del solito "qualunquista" di turno; facciamo una semplice ipotesi:
se tutti desiderassimo vivere nella stessa maniera del Sig. Balestri, e se ciò fosse possibile, mi domando: "chi si offrirebbe di lavorare in fabbrica accettando tutto ciò che ne deriva in termini di qualità di vita oltre che di guadagno per assicurare la produzione su scala industriale di questi beni alternativi? E bravo Balestri.......che solo lui c'è riuscito in questa impresa d'investimento!! Semmai gli dovesse capitare un terremoto improvviso dalle sue parti, in quel del " paesino sulla collina con l'aria buona" e se la sua abitazione dovesse crollargli addosso con tutta la strada che la collega al mondo "civile", mi domando: quelli della Protezione Civile come potrebbero garantirgli i primi soccorsi, a lui e a tutta la sua famiglia? Con le ruspe elettriche? Con l'elicottero a vela? Per non parlare poi dei possibili danni fisici riportati dalla persona. Ma, evidentemente il Sig. Balestri, è convinto che le fratture multiple da schiacciamento o i danni vascolari da taglio che si riportano in seguito a traumi del genere si curino semplicemente con la naturopatia. Per quanto la percezione delle cose sia quasi sempre soggettiva, credo che in questo caso ci voglia ben'altro....e cotanta immaginazione. Ha un bel dire il signore di vantarsi di aver raggiunto il suo "status d' indipendenza"!
< chi vuol esser...lieto sia
....>
Bruno.
