
Le preoccupazioni di Obama
16 novembre 2011 alle ore 15:35•di MoVimento 5 Stelle
Obama si dice profondamente preoccupato per la crisi della Zona Euro provocata dai debiti sovrani. Io sono a mia volta profondamente preoccupato per la crisi della Zona Usa e per l'aumento dell'asticella del debito pubblico americano di 2.400 miliardi di dollari (chi li pagherà?). Vorrei che Obama lo sapesse. E' un segno di vicinanza e solidarietà. In particolare sono angosciato per la presenza di basi missilistiche e ordigni nucleari in Italia e di ogni possibile genere di armamento statunitense, dalle portaerei ai sommergibili atomici, dislocato nel pianeta. Non vorrei che influenzassero i valori del dollaro e del petrolio nelle borse mondiali.
Commenti (44)
danilo adriani
16 novembre 2011 alle ore 15:52Obama facesse meno il fenomeno e pensasse al suo Paese. Il problema globale parte da li. Sono loro che hanno qualcosa come 14mila miliardi di debito e una bomba sotto il culo che scoppierà prima o poi, rappresentata dai fondi pensione, medicare e medicad che vale trilioni di dollari.
Penso che l'attacco all'europa è pilotato dagli USA al fine di poter dire, dopo, la colpa fu vostra!
ciao
Vittorio Bertola
16 novembre 2011 alle ore 16:01...quando capiremo che tutta questa faccenda è anche uno scontro per la supremazia globale tra il mondo anglosassone e l'Unione Europea sarà sempre troppo tardi...
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle Torino
roby f.
16 novembre 2011 alle ore 16:45Fa le raccomandazioni agli altri....ma si preoccupasse dei suoi problemi farebbe meglio...44 milioni di americani di cui molti della middle class, vivono con i buoni pasto federali.ma và a spigàà obama!..la gente vive sotto i ponti...per farsi visitare da un dottore e fare due analisi ci vuole 450$...mi auguro che anche gli americani inizino una rivolta sociale...e prima o poi esploderà!!
PAOLO COGORNO
16 novembre 2011 alle ore 16:47Grande Beppe! ^^
giovanna giacomelli
16 novembre 2011 alle ore 16:53io vorrei capire se siamo gia' in bancarotta, e sembra che in germania circoli questa voce. Io vorrei che qualcuno mi sapesse dire che fine faranno i nostri risparmi nelle banche o nelle poste, in argentina vennero prelevati i soldi dei risparmiatori in brasile lo stesso, ma nessuno parla di prelievo forzoso o forzato da parte dello stato. se non trovano i soldi, li prenderanno da noi piccoli risparmiatori, ma senti grillo tu che sai tutto, rispondimi a questo quesito. di sicuro qualcuno in alta sa' gia' che fine faremo ed ha gia' portato i soldi lontano.
Alessandro Buonanno
16 novembre 2011 alle ore 18:05Hai proprio ragione...
michele p-
16 novembre 2011 alle ore 18:44Mi preoccupo meglio degli USa che degli altri paesi. Loro possono permettersi quel debito, perchè sono un paese che non smette mai di innovare. Forse hanno la basi militari all'estero, ma per tenerci in riga non hanno bisogno di quelle. Bastano i sistemi operativi. Senza gli americani smetterebbero di funzionare tutti i computer e molti telefoni. Punto.
ermo ghini
16 novembre 2011 alle ore 18:46Obama dice che è preoccupato per la Ue, per far intendere alla Cina che la festa è finita. Caro Beppe, sono un 5stellista convinto, non stai capendo una mazza (come ai tempi dell'euro, poi per fortuna ti ricredesti, ma il tarlo evidentemente è rimasto), basterebbe tornare a tassare l'importazione di prodotti cinesi ed indiani (azzerando la free economy) per un valore equivalente al loro vantaggio, ottenuto sui costi ridicoli della loro manodopera (sfruttata), e la crisi economica europea rientrerebbe. Naturalmente i paesi orientali si incazzerebbero abbastanza per una mossa del genere ed attualmente tengono economicamente per le palle tutti (USA compresi) grazie al debito che hanno acquistato. Ma appunto comandano solo economicamente. Se USA ed europa dichiarano default ed insolvenza per il debito, o Cina e India ci invadono entrambe (USA e UE) militarmente o ne traggono le conseguenze in altro modo o restano a mani vuote. Ecco, Obama sta dicendo ai Cinesi&Co, che così non si va avanti e che non aspetteranno che la Cina sia una superpotenza militare per minacciare (a quel punto inutilmente) il nostro non pagamento dei debiti. La Germania con la crisi italiana non c'entra nulla. Assolutamente nulla. Senza euro, la liretta strasvalutata non sarebbe comunque riuscita a portare la competitività delle imprese italiane a livello di quelle a costo manodopera quasi zero delle fabbriche cinesi&co. Sarebbe solo costato 20 volte di più il petrolio ed il gas ed ora staremmo già tutti a lume di candela a mangiare pane ed acqua.
tinazzi .
16 novembre 2011 alle ore 18:46
Certo che si vorrebbe un miracolo....
pensate se un presidente della potenza piu' forte che esiste al mondo...
un giorno....
prendesse il nobel ...della pace.....
un sogno...per un mondo migliore ...
Tinazzi
Mattia B.
16 novembre 2011 alle ore 22:12U s' è propri vest!!!!
Fausto Piazza
16 novembre 2011 alle ore 18:57Un'Europa forte unita e forte non è mai piaciuta agli USA. La nuova moneta unica è stata una spina nel fianco del $ in questi anni nei mercati valutari mondiali tanto che a volte stava per dibentare la moneta di riferimento anche negli scambi petroliferi. Anche la mancata entrata della Gran Bretagna nell'Euro può essere vista come volontà di non dispiacere al super alleato americano.
Lo scetticismo dimostrato dall'asse anglo-USA fa si che quella di Obama più che una preoccuzione diventi una speranza in un fallimento del progetto comunitario.
opo cane
16 novembre 2011 alle ore 19:23Io, per metterlo in quel posto ad essi, allargherei l'aerea euro alla RUSSIA (fino allo stretto di Bering).
Franz
16 novembre 2011 alle ore 19:59Quoto la Russia nell'euro 1000 volte!!!!!
Francesco C.
16 novembre 2011 alle ore 21:43Bisognerebbe cessare,noi europei di essere antiamericani per partito preso:se l'evento peggiore da scongiurare sul nostro pianeta è una guerra totale, sarebbe ora di comprendere che gli USA si sono assunti il compito di evitare che questo evento accada dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.I regimi che guidano la Cina e la Russia,parlo degli uomini non delle ideologie,sono senza scrupoli,assetati di potere ed immorali(berlusc sarebbe uno dei più grandi statisti del mondo secondo le recenti dichiarazioni del presidente russo) ed hanno acceso più volte pericolosi focolai d'incendio nel mondo.Cuba per esempio:installare basi missilistiche per vettori con testate nucleari multiple quasi al confine con un'altra
nazione non significa esattamente prepararsi ad una discussione pacifica.Sono sempre state le nazioni che avevano intrecciato stretti rapporti con l'URSS a compiere il primo passo verso la guerra come quando Hitler invase la Polonia nel settembre del'39;non ricordiamo ne' nazioni europee ne' gli USA che hanno invaso altri paesi pacifici.Certo pacifico non poteva dirsi il Vietnam del nord che aveva accolto consiglieri militari russi ed armamento sovietico così come pacifiche non si sarebbero potute dichiarare quelle nazioni che hanno provocato i conflitti precedenti e successivi.Noi europei abbiamo sempre svolto un ruolo passivo, quasi fossimo spettatori di un dramma e non potenziali vittime dello stesso.La Russia ha cambiato solo bandiera: la famosa frase di Stalin,"Gli uomini a volte sono un problema; eliminate gli uomini ed avrete eliminato il problema"ritengo leappartenga ancora [Ridateci la pena di morte,compagno Stalin(Abakumov,"responsabile" di non aver sventato complotti a sufficienza)].Questa è realtà ed ignorarla o manipolarla è estremamente pericoloso.Tutti avremmo fatto a meno dei conflit ti che si sono avuti dal '45 ad oggi.Tuttavia l'America è ancora là con i suoi uomini per garantire un futuro senza minacce.
Tony Arena
16 novembre 2011 alle ore 21:54Caro Beppe, noto che spesso ritorni su questo tema. Il debito pubblico americano e` in dollari, e usano il dollaro per quasi tutto, anche il prezzo della benzina e` in dollari.
In teoria loro potrebbero pagare i 2400 miliardi di debito entro stasera (assegno o contante?).
Mattia B.
16 novembre 2011 alle ore 22:10Male che vada fanno una votazione per aumentare il tetto del loro debito di altri 2400$, eh??!!
mario bottoni
16 novembre 2011 alle ore 22:02Vivo Parte dell'anno negli USA; mi intendo di economia..quella vera, fatta di risorse e non di valori nominali; conosco a fondo le tuortosita' del capiatalismo extremo amerikano in mano alle lobbies finanziarie che ogni persona "normale" oramai dovrebbero conoscere. Le quali, raggruppando anche gli altri capostipiti della finanza paneuropea ed asiatica, portano avanti il programma di controllare il mondo attraverso il debito. I governi sono strumenti che usano per il loro programma. Mr Obama non e' altro che un impiegato di questi, come lo sono tutta quella schiera di Mari, Giorgio, che hanno dismesso la nostra sovranita' con i trattati di Lisbona e di Mastrich. Gli USA: non ce' nazione piu' nefasta di questa! Via gli amerikani dall"italia, dal Mediterraneo, dall"Europa. La satrapa intelligenza dei Rockfeller, dei Bankestain; vaticano; Roschild ed altri, hanno facile gioco in un Paese di "stupidi intelligenti" ignari anche di quello che succede nella porta accanto. Insomma, o si fa un programma di salute pubblica con quella parte dell'italia ancora non contaminata', o...poveri voi.
Ad ogni buon conto:"ceterum censeo vaticanem esse delendam!"
Francesco C.
16 novembre 2011 alle ore 22:09Conosci la "facciata" del sistema e non vado oltre.
giorgio p.
16 novembre 2011 alle ore 23:47a quando le prime bombe e missili intelligenti sull'iran,gli manca solo quel paese per fare bingo,poi faremo anche la cacca in dollari.
Francesco C.
17 novembre 2011 alle ore 10:08Se preferisci il contrario fai benissimo a dirlo;se auspichi un clima di terrorismo come continuazione della guerra fredda anche.
Coco Fiandrino
17 novembre 2011 alle ore 00:02Tema
Titolo:
L'automobile è stata l'invenzione più disastrosa dell'intera storia dell'uomo, più dell'energia nucleare?
Coco Fiandrino
17 novembre 2011 alle ore 00:06Stai a vedere che è come diceva Einstein:
Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta sì: con bastoni e pietre
Derisio Giovanni
17 novembre 2011 alle ore 02:34Sembra che in Italia gli inceneritori siano più un problema che una soluzione.
In Svizzera, gli inceneritori sono una soluzione non un problema.
Perché, secondo la vostra analisi, gli inceneritori sono da evitare?
libero pensiero perciò pazzo
17 novembre 2011 alle ore 03:42ATTENZIONE ATTENZIONE .......
SU QUESTO FILMATO YOUTUBE E' SPIEGATO BENISSIMO COME HA FATTO OBAMA A INGANNARE IL SUO ELETTORATO!!!!!!
DA NON PERDERE!!!!!
Corrado Malanga sulla PNL - prima parte - 02
YOUTUBE
Lili A.
17 novembre 2011 alle ore 03:51Oh, la Germania c'entra, e come!
E all'Italia, purtroppo, penso sia riservato il ruolo di una grande base NATO con tanta televisione per mantenere i cervelli occupati e la ragione distratta, come in mezzo mondo...
Carlo Bonadetti
17 novembre 2011 alle ore 09:52Meritereste tutti che fossimo già in default da un bel pezzo, come l'Argentina
Francesco C.
17 novembre 2011 alle ore 10:12Forse ritieni sia doveroso dire grazie alla politica che ci ha governato in tutti questi anni?
Carlo
17 novembre 2011 alle ore 10:23ooh finalmente se ne parla...
Russia nell'Euro: mi sa che è proprio questo il nocciolo del problema.
L'ipotesi è che proprio gli USA stiano attaccando l'area UE, nonostante i discorsi dispiaciuti di facciata del Presidente.
Perché, anche ammettendo che sia "colomba" e non "falco", non è certo l'inquilino che abita per 4, massimo 8 anni a definire la politica estera americana a medio-lungo termine. Quella che si confronta con la Cina, per intenderci, quella che si fonda su fatti economici e geopolitici concreti, aldilà dell'alibi della finanza e dei numeri sulla carta.
Fino a qualche anno fa, missili in Polonia e Repubblica Ceca, braccio di ferro in Georgia, il "grande gioco" in Afghanistan che ricomincia, il vecchio risiko sulla questione turca e il controllo dei Dardanelli; l'Europa è tuttora disseminata di basi NATO, ma non è più un deterrente che si può mostrare apertamente.
Nei giorni scorsi è stato inaugurato il gasdotto Nord Stream.
P.S. Forse soltanto la società tedesca, maturata dalle due guerre, è più evoluta. Per me gli Stati Uniti, con tutti i loro problemi e contraddizioni, restano tuttora un faro di civiltà, specialmente rispetto al circo premoderno che troviamo qua. Se solo si fidassero di Eurussia e del nuovo "patto d'acciaio", piuttosto che giocare ancora la "China card", forse staremmo meglio tutti. Anche perché, probabilmente, a Pechino la fiducia non è ricambiata.
Francesco C.
17 novembre 2011 alle ore 11:57Probabilmente sei in possesso di notizie sicure e più aggiornate dei servizi segreti USA.
Francesco C.
17 novembre 2011 alle ore 12:18"In particolare sono angosciato per la presenza di basi missilistiche e ordigni nucleari in Italia...Non vorrei che influenzassero i valori del dollaro e del petrolio nelle borse mondiali."
La sicurezza è sinonimo di stabilità e di equilibrio mondiale.Credo che non piacciano a nessuno ma visto che,non si sa bene per quale motivo,non giungono avances di disarmo totale da alcuna parte del pianeta... al contrario, ora è
l'Iran ad incrementare il numero delle nazioni dotate di armamento nucleare;perchè lo fa?Perchè teme Israele?E'bene lasciare che l'Iran si armi e noi si proceda ad un disarmo?Per la Corea come credete sia meglio procedere?Il Giappone è stato alquanto risoluto nelle sue ultime dichiarazioni a riguardo.Saranno tutti usciti di senno?L'ultima cosa che desiderei è l'impiego anche di una sola arma nucleare.Quando hai a che fare con i pazzi l'unica soluzione è mostrar loro almeno che sei in possesso di un deterrente e questo deterrente deve essere credibile...
Ucalcabari Ucalcabari
17 novembre 2011 alle ore 13:25Francesco C fammi capire una cosa... Ma qualcuno l'ha mai usata sta bomba atomica nella storia? E se si, chi di grazia?
Omaggi
Fabio Conforti
17 novembre 2011 alle ore 20:23Primo, il deterrente non può essere mai dello stesso tipo della minaccia, altrimenti si chiama escalation e ci siamo già passati, direi che basta così.
Secondo se ritieni sia giusto mostrare di avere più bombe degli altri per parte americana, almeno se le tengano a casa loro e non sulle nostre teste. L'Europa potrebbe semplicemente limitarsi a vietarne il dislocamento dalle nostre parti: ha o no il diritto di decidere sul proprio territorio?
Terzo, l'Europa e i paesi del mediterraneo potrebbero chiudere definitivamente il mediterraneo alle navi militari sia americane che russe; noi non mandiamo incrociatori nell'Hudson né sottomarini nel mar Caspio.
Quarto se qualcuno è ancora convinto che il modo migliore per sventare una minaccia nucleare sia affidarne la gestione all'unico paese che ne abbia fatto uso massacrando migliaia di civili giapponesi inermi, non andiamo lontano.
giorgio p.
18 novembre 2011 alle ore 00:06quinto dopo aver distrutto 2 città piene di civili il loro presidente TRUMAN disse per radio al popolo americano che avevano sganciato su basi militari mentendo,questo la dice lunga su chi sono.
Andrea Ciaramella
17 novembre 2011 alle ore 16:36Che dire ! Sembra piuttosto banale anche rispondere ma scommetto che a tutti e' passato in mente un detto dei ns avi :
IL BUE DICE CORNUTO ALL'ASINO !
oppure :
Non guardare la pagliuzza nell'occhio di chi e' difronte quando tu c'hai na trave !
LENIN VIVE ()
17 novembre 2011 alle ore 17:52http://www.youtube.com/watch?v=JstdmM_Kv3M&feature=player_embedded
qui Minoli si diverte a deridere la storia!
simula un attentato a Mussolini qualche mese prima
della dichiarazione di guerra insieme al terzo Reich. Più che un attentato, un golpe che incarcera il duce e mette al comando del fascismo un quadriunvirato : Grandi, Balbo, Ciano e Del Bono!
molto interessante per gli esperti di storia!
- in sostanza la guerra ci sarebbe stata lo stesso, sarebbe durata due anni in meno ma non avremmo perso la faccia dinanzi al mondo intero!
Oggi , ormai con le palle a pezzi da questi rifiuti subumani, mi diverto a prendere per culo
questi ragazzi che credono il "Benito" un eroe !
Magari ignorante in geografìa e senza GPS...
andò a cercare le presunte "demo-pluto-crazie
occidentali fino sulle rive del Don !
S'era perso la strada, porello!
Più o meno come succede oggi con coloro che cercano gli "ufo" seduti sulle testate nucleari
degli States !
già!
Antonio Errico
17 novembre 2011 alle ore 19:18Non capisco chi o cosa aspettano tutti gli Stati del mondo a mettere una tassa sulle transazioni in borsa. Se agli azionisti(banche) piace giocare che paghino!
Carlo
17 novembre 2011 alle ore 19:49Caro Francesco C, ti degno di una risposta nonostante tu abbia spammato tutte le discussioni buttandole in caciara con delle mostruose banalità.
Non per convincerti, perché la tua persuasione mi sembra irremovibile, né per orgoglio o sfida (che d'altronde attribuisce loro un po' troppa importanza), ma per chi leggendo entrambi sia sfiorato dal dubbio.
Sulla bomba atomica ti hanno già risposto, rispetto a questi temi invece sto solo cercando comporre le tessere di un puzzle senza affidarmi a verità precostituite, ragionando con la mia testa in base ad informazioni disponibili ovunque, fatti storici compresi, che in rete può verificare comodamente e immediatamente chiunque.
La tesi di fondo, in effetti, l'ho presa in prestito o meglio la ricavo come un suggerimento da una nota rivista di geopolitica che non è bene nominare perché l'editore non merita certo pubblicità.
Definire criminale il regime sovietico glissando completamente sull'operazione Condor e il golpe in Cile mi sembra una forzatura. Si può concordare su Stalin ma poi, la mia del tutto personale opinione è che i russi si siano alla fine rivelati più ingenui. La questione della crisi dei missili a Cuba è un po' più complessa di come l'hai semplificata, e guarda caso coinvolgeva proprio basi in Italia e soprattutto in Turchia (dove gli attriti risalgono ad anche prima della Grande Guerra).
Come per l'Ucraina, sulla Turchia nell'UE mi pongo molte domande: la Polonia, per esempio, finora si è comportata di fatto come un cavallo di Troia (è pure vero, però, che tutto ha cominciato a scricchiolare dopo le mancate ratifiche della Costituzione Europea).
Gli interessi da tempo contrapposti in Asia centrale non sono un segreto, e non serve certo la CIA per sapere che Gerhard Schröder è stato nominato da Gazprom a capo del consorzio Nord Stream, o che il gasdotto serve proprio a bypassare Ucraina, Bielorussia e Polonia.
Francesco C.
17 novembre 2011 alle ore 23:47Ti ringrazio per aver commentato il mio messaggio.
Le "verità" rintraccciabili in rete o le fonti d'informazione normalmente accessibili possono a volte essere prive di fondamento per cui, pur disponendo delle più rispettabili capacità intellettive, si rischia spesso di giungere a conclusioni di dubbio peso.Non che io sia in possesso di informazioni riservate,è evidente.Tuttavia la storia delle nostre basi missilistiche, credimi,è un argomento che definirei quantomeno esilarante nel senso che abbiamo spesso fatto ridere i polli per altre questioni ed in questo materia non solo non ci siamo risparmiati ma siamo andati oltre le nostre umane capacità.La tua premessa circa le basi non vedo quindi in che modo può invalidare la mia risposta che,lungi dal voler essere una provocazione, si propone semplicemente il fine di portare la discussione su più retta via.Anche il più ingenuo lettore ha la consapevolezza,oggi,che le informazioni pubblicate sono da prendersi con le pinze e che c'e modo e modo di acquisire verità storiche.
Francesco C.
18 novembre 2011 alle ore 00:01In altre parole le nostre basi missilistiche sono state solo un pretesto per l'URSS, che sicuramente non ignorava il merito della questione, al fine di creare le proprie a Cuba.
Fabio Conforti
17 novembre 2011 alle ore 20:04Anche io sono molto preoccupato da queste cose. Temo peraltro che, nuovamente, l'unica soluzione alla "loro" crisi che i potenti della finanza sapranno trovare sia un nuovo conflitto.
Gabriele Lorenzetti (**shinobi**)
18 novembre 2011 alle ore 13:36Il cosiddetto "The President" farebbe meglio a pensare al suo orticello americano. Forse non considera che la crisi odierna è partita dagli Stati Uniti.
La persona che doveva cambiare il mondo si è dimostrata incompetente in più di una occasione.
Se poi vogliamo passare per complottisti, sembra quasi che sia pilotata questa crisi...ma dovremmo dare piuttosto la colpa ad un capitalismo sfrenato unito ad una globalizzazione malsana
Francesco C.
18 novembre 2011 alle ore 15:10Conosci la storia dei dodici coccodrilli costretti a convivere in una stretta cesta dove non facevano altro che beccarsi l'uno con l'altro?
(mah!...chissà perchè mi è uscita così...)
La globalizzazione (forse) è forzata ma le questioni di fondo restano...
matteo Ghiazza
18 novembre 2011 alle ore 19:12Obama è stato un sogno che non si è realizzato. Bisognerebbe fargli revocare il premio nobel per la pace. Non aveva fatto niente per riceverlo e non ha fatto niente per dare prova di esserselo meritato. E' solo un altro presidente di una nazione che cerca disperatamente di mantenere l'egemonia politica ed economica che ha ormai perso da tempo...
lena o.
19 novembre 2011 alle ore 14:48Se è preoccupato Obama figuriamoci noi!
Ma, dico io, non si potrebbero azzerare tutti i
debiti e ricominciare con quello che ciascuno ha?
Le regole poche, chiare, rigorose.....dove ho visto questo film?....forse ho sognato....forse
ho qualche patologia visto la mia veneranda età.