
Il futuro visto da un 13enne
15 novembre 2011 alle ore 21:20•di MoVimento 5 Stelle
"Mio nipote ha 13 anni, frequenta la prima liceo, studia, è bravo. Ieri l'ho sentito telefonicamente. Vive al SUD, in Puglia, 1000 km da me, Lombardia. Ieri, mi fa:
"Zio, non voglio più studiare. Non ne vale la pena. Mi piace studiare, ma non serve a nulla. Vedo i tg. Ci sono i soliti vecchi, Napolitano, ora Monti, ieri Berlusconi. E poi tutti quei cadaveri dei politici, dei sindacati, delle imprese che parlano di me, del futuro delle nuove generazioni. E poi ascolto che i giovani disoccupati sono il 30%, chi lavora di loro, non fa quello per cui ha studiato. La pensione non l'avrò. Dovrò lavorare fino a 70 anni.
Papà ha la macchina rotta e non può cambiarla. Fa i turni di notte e lavora di domenica.
Mamma torna stanca e stressata dal lavoro. Qui al SUD io non troverò mai un lavoro e non voglio andare via come te e zia. A scuola i laboratori sono chiusi perchè il Preside dice che non ci sono i soldi. Possibile che dei vecchi potranno pensare al mio futuro?
E voi adulti non fate nulla per migliorare la situazione? Mi spieghi zio perchè devo andare a scuola?"Non ho saputo rispondergli".
Terzo Nick
Commenti (62)
Gabriele Di Nallo
15 novembre 2011 alle ore 21:35Purtroppo tuo nipote ha ragione..è lungimirante e non so se la cosa vada a sua favore. Avendo girato abbastanza all'estero, posso garantire che limitatamente alla crisi siamo tutti sulla stessa barca. Non è una questione ideologica né tantomeno di crescita.. semplicemente il sistema produttivo cosi come concepito ha fatto i suoi "km". E' necessario un nuovo "propulsore"..l'economia deve cominciare a vendere qualcosa di utile!Di superfluo ne abbiamo già abbastanza ed anche troppo..perchè allora non mettere in moto tutto cio' che ruota intorno alle energie alternative ed alla tutela ambientale?Ci potrei lavorare io perchè specializzato, suo nipote continuerà a studiare anche più gratificato e tutti i nuovi lavoratori sarebbero perlopiù giovani perchè i soli ad essersi formati sul tema..e potremmo anche permetterci cosi di comprarci un'auto, magari elettrica...è una questione di coscienza innanzitutto e non mi stanchero mai di ripeterlo, poi forse di Pil, crescita&company. Se solo investissero in sviluppo della coscienza non avremmo cosi' tanti problemi!
Terzo Nick
15 novembre 2011 alle ore 22:25E' cio che penso anch'io.
Grazie Gabriele
Coco Fiandrino
16 novembre 2011 alle ore 02:06L'Auto elettrica sarà utile quando l'elettricità sarà prodotta in modo pulito, la vedo dura!
L'Auto elettrica sarà utile quando non dovrò più fare 100 chilometri al giorno per andare a guadagnare 800 euro, la vedo dura!
L'auto Elettrica sarà utile quando le batterie saranno fatte con materiale riciclabile, la vedo dura!
L'ecologia è avere il lavoro ad un chilometro da casa ed andarci in bicicletta o a piedi, scorreggiando poco.
TONY
15 novembre 2011 alle ore 21:37Bisogna studiare per conoscere,
per saper ragionare,
per non essere un credente,
per saper distinguere il vero dal falso,
per non farti sfruttare,
per saper lottare per il giusto,
per non aver paura,
per poter essere FELICE (intelligenza+coraggio),
infine,
per saper comprendere tutte le stronzate che scrivono nel primo blog che incontrerai.
RICCARDO M.
15 novembre 2011 alle ore 21:39La risposta è semplice : leggere e studiare arricchisce una persona e gli permette di avere la consapevolezza in futuro di poter fare delle scelte dettate dalla ragione.
Forse non è conveniente dal lato economico, ma senz'altro dal lato umano.
Se tutti gli Italiani avessero studiato a fondo penso che uno come Berlusconi non sarebbe mai diventato capo del governo.
Mr SPOCK
16 novembre 2011 alle ore 09:25ottimo..... stavolta ;)
giulio p.
16 novembre 2011 alle ore 15:59+1
annalisa g
15 novembre 2011 alle ore 21:45Ho 18 anni e anche io mi sento di non avere più tra le mani un futuro, un futuro QUALSIASI.. non pretendo mica di diventare una persona con un lavoro super pagato e sempre sognato, ma almeno una donna con qualcosa da vivere serenamente vorrei diventarlo..... purtroppo mi hanno rubato pure quello.... più che protestare cosa devo fare? non ho nessuna chance qui... solo all'estero.
Alessio
15 novembre 2011 alle ore 22:07Secondo me bisogna capire cosa vede quel bambino.... Vede vecchi che gli programmano il futuro... E come se mio nonno di 85 anni.. Colto, in forze, ma ha un'altra mentalità. Da rispettare ma ha fatto il suo corso. Se vedete vostro nonno di 85 anni, molto spesso si addormenta, lamenta lentezza nel suo vivere quotidiano, certo a suo tempo le cose le da... A suo tempo qui ci siamo spaccati le balle di avere gente vecchia di vecchio stampo e mentalità. Sono dinosauri. Ci vuole si cultura ma quella sociale, non accattoni della buona politica..credo che non riusciremo mai a capire il vero significato delle nostre azioni, a meno che non si cambi direzione.... La stessa ci sta portando dove tutti sappiamo.... Con le chiappe esposte ai ben pensanti
Antonio Russo
15 novembre 2011 alle ore 22:12Caro commentatore,
...buona visione...
http://www.youtube.com/watch?v=8kqJb8RO7LQ
Terzo Nick
15 novembre 2011 alle ore 22:22@ Alessio
Penso che mio nipote, intendesse proprio ciò che tu hai magistralmente interpretato.
Ciao e grazie
ivan m.
15 novembre 2011 alle ore 22:46ai miei nipoti (16 e 13 anni) ho comunque consigliato di conseguire il diploma di maturità.
ho invece sconsigliato l'università, da frequentare solo se altamente motivati e soprattutto senza fini lavorativi.
cioè scegliete la facoltà che + vi aggrada senza pensare ad un futuro lavoro.
forse è meglio laurearsi lavorando. sarà + difficile, ma darà + soddisfazioni e non si pesa sulla famiglia.
giorgio p.
15 novembre 2011 alle ore 23:59tuo nipote avrebbe un futuro rispettando una semplice regola,forse un pò drastica ma logica.
mettere un limite alla vita,diciamo 75 anni anche se un medico mi ha detto che 70 sono più che sufficenti.detta così sembra una cattiveria ma bisogna rifletterci sopra per capire.
michele p-
16 novembre 2011 alle ore 18:51Dal tuo medico io non ci voglio andare. Non è che prima lavorava nei campi di sterminio nazisti?
Coco Fiandrino
16 novembre 2011 alle ore 01:591)Bisogna imparare a studiare non perché serve a guadagnare di più, ma perché aiuta a capire.
2)Ormai si laureano cani e porci, può essere che ci sia bisogno di chi sa fare cose più modeste ma alle volte più utili.
3)Studia anche se non serve ad un cazzo, perché se un giorno dovrai fare la rivoluzione ricordati che dovrai essere più bravo e informato del tuo strozzino (Capitalismo).
Aldo
16 novembre 2011 alle ore 02:25Se fossi lo zio risponderei al nipote come segue.
Ho solo una cosa da dirti, e te la dico con il cuore e l'anima in mano: vai affanculo :-)
Giuseppe Maldera
16 novembre 2011 alle ore 07:12Ho trovato un avvocato donna con le palle per fare una class action contro
Berlusconi cn richiesta danni per come ha ridotto noi italiani in termini
di immagine e in termini economici. Chi intende aderire mi contatti a :
pmaldera@yahoo.it
Alessandro Ogheri
16 novembre 2011 alle ore 12:56Pero' se e' un avvocato donna e ha le palle, e' un po' strano o no?
roby f.
16 novembre 2011 alle ore 09:06Non mi stancherò mai di ripeterlo, alla fine servirà una TERAPIA SCHOK....!dispiace doverlo dire ma è cosi...visto e considerato che questi furboni hanno già comprato "oro" e l'hanno depositato in Svizzera e altrove...
Sappiate che molti esponenti di spicco hanno la residenza o una casa sempre in Svizzera...mi pare anche Monti..
Bravi...continuiamo ad affidarci a questa "gente", vedetrete che fine faremo!!e solo una questione di tempo!!
Gaspare M.
16 novembre 2011 alle ore 09:14La cosa terifficante è che l'hanno capito anche i bambini dell assoluta inutilità di chi sta al governo. Hanno capito che con dei vecchi al governo siamo andati tutti in fallimento. GUARDANDO COSA FANNO E COSA DICONO CERTI SOGGETTI NOVANTENNI COME BERLUSCONI, BOSSI, NAPOLITANO,CICCHITO,BERSANI,BINDI ED ALTRI VIENE DA STRAPPARSI I CAPELLI PER LA DISPERAZIONE. SONO VECCHI ED INUTILI, LEGATI AD UN PASSATO CHE NON C'è PIù.Parlano, discutono delle solite scaramuccie dei propri partiti. Non hanno mai fatto nulla di buono per il paese e non credo che ne abbaiano tanto l'intenzione. Ad una domanda del genere neanche io troverei una risposta da dare.....
batafor
16 novembre 2011 alle ore 09:21secondo me tuo nipote è un tossico, ti ha fatto tutta sta menata per chiederti un po di soldi per la sua dose
PETER PAGURO
16 novembre 2011 alle ore 09:47puoi dire a tuo nipote che è fortunato ad avere due genitori che lavorano, molti non hanno neanche quello
V Cerullo (vito cerullo)
16 novembre 2011 alle ore 09:56Carissimo
lo dica a suo nipote, il cambiamento parte anche dal "sapere".
Nel sud Italia per costruire una scuola, un ospedale, un asilo, occorrono delle legge speciali. La cronaca "Italiota" sostiene il contrario. Di soldi ne sono arrivanti a vagonate. Gli evasori? Al sud. Non si cresce? Il sud. Mafia? Sud.
Vedere lo spreco perpetuo ed incontrastato del ns denaro, provoca tanta rabbia, che troppo spesso genere odio, rancore e rassegnazione.
Informarsi per cambiare.
Per due anni ho collaborato con il CNEL: Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, un'istituzione di origine costituzionale composta da associazioni, economisti, e rappresentanti delle imprese. Ho avuto modo di capire come vengono gestiti miliardi, ripeto MILIARDI di soldi pubblici, sia quelli dovuti, sia i "fondi speciali" destinati a ripianare un divario nord-sud creato da anni di mala-politica.
Stanziare ed Erogare, dove stanziare (al sud) è notizia, clamore, sdegno, anche se l'erogazione, troppo spesso, cambia la destinazione di quei soldi, ma senza fare notizie.
Al Sud la politica onesta esiste, sono soprattutto i sindaci eletti tramite le liste civiche, lontani dai partiti. Collaboriamo con loro per abbattere ogni tipo di campanilismo, iniziamo a lavorare insieme, partendo dalle istanze dei cittadini, dei giovani, coinvolgendoli nella vita pubblica della città. Esistono migliaia di idee, e progetti concreti, insomma, "Politica".
Un cambiamento "culturale" deve iniziare proprio dai giovani, nella famiglia e la scuola. Un cambiamento che porterebbe un rinnovamento della nostra classe dirigente.
Per natale, regali un libro, a suo nipote. Qualcosa che racconti la ns storia, la ns cultura. Ad es. "Giu al Sud", impegnativo ma è una carica di puro ottimismo. (altri autori e artisti: Salvemini, Zitara, Barra, Bennato, Sciascia etc.etc.)
Un caro saluto
Vito Cerullo
M5S
http://vitocerullo.wordpress.com/2010/07/28/italiani-voi-sapevate-che/
Alessandro Ogheri
16 novembre 2011 alle ore 12:58Bravo Vito e speriamo che questa rozza ondata di razzismo e qualunquismo sparisca, prima o poi!
Giuseppe Inzerillo
16 novembre 2011 alle ore 10:06Una delle prime cose per ridurre il debito e raggranellare soldini che il Governo Monti dovrebbe fare, a mio avviso, è quello di togliere definitivamente ogni forma di sovvenzione alle scuole private.
Capisco che la presenza della Chiesa in questo Paese abbia sempre impedito qualsiasi proposta di tal fatta.
Quel che non capisco è come mai nessuno, in questi giorni intercorsi tra la caduta di Silvio e la nascita del probabile Governo Monti, ne faccia parola.
Men che meno, come al solito, a sinistra, dove, per dirla con Nanni Moretti, nessuno dice cose di sinistra.
E sì che la norma costituzionale dice tutt'altro rispetto a quanto si pretende che dica: i privati possono istituire scuole che otterranno il riconoscimento a condizione che non vi siano maggiori oneri per lo Stato (art. 33).
Non anche che i privati hanno diritto ad avere soldi dallo Stato!
Quel che fa rabbia è che ad una norma che non prevede alcun dovere statuale di sovvenzionare i privati fanno seguito esborsi notevolissimi,mentre laddove sono espressamente previsti doveri di agevolazioni nei confronti delle famiglie bisognose (art. 31 Cost.), lo Stato non trova i fondi, probabilmente dirottati dalla Gelmini e dai suoi predecessori, destrorsi e sinistrorsi, a qualche scuola cattolica.
Senza soffermarsi più di tanto sull'altro scandalo dell'ICI non pagata dalle attività economiche dei cattolici, vorrei che l'argomento dei fondi alle scuole private divenisse in Italia un vero e proprio scandalo del quale parlare ogni giorno (altro che dieci domande di Repubblica: perchè non parlano ogni giorno di questo?).
Temo, però, che il nuovo premier non sia di estrazione sociale tale da prevedere, tra i sacrifici annunciati, il totale azzeramento dei finanziamenti alle scuole private.
Grazie per lo spazio a me concesso. Vi prego di dare voce e di gridare al meglio per porre fine a questa vergogna.
Giuseppe Inzerillo
Moonshadow *.
16 novembre 2011 alle ore 10:47Non leggete, come fanno i bambini,
per divertirvi,
o, come gli ambiziosi,
per istruirvi.
Leggete per vivere.
(Gustave Flaubert)
Davide Albanese
16 novembre 2011 alle ore 10:57Mi sembra un po troppo banale e qualunquista come intervento.
Acul utopiA
16 novembre 2011 alle ore 11:43Bastava rispondergli che la colpa è di quei vecchi egoisti al potere i quali hanno permesso d'importare popolazioni più povere per schiavizzarle a basso costo, i quali hanno permesso di lasciare a pochi privati il destino socio economico favorendo la corruzione, lo spreco, l'evasione, l'ineguaglianza, l'inquinamento.
Spiegagli che i privati sono speculatori, che gli imprenditori vivono sulle spalle di chi fatica, che i colossi petroliferi, le multinazionali e le bache sono spietati gruppi di potere nate per essere contro il benessere popolare, che la globalizzazione, la borsa, le guerre sono invenzioni per controllare e gestire la popolazione, spiegagli chi i veri nemici parlano in televisione, in radio e si mostrano nei manifesti dietro a sorrisi, marchi e belle donne, e innfine fagli capire che la verità di ogni questione si trova solo sottocasa tra la gente nel proprio quartiere e che dovremmo vivere in armonia con le risorse del territorio partendo dal basso con regole nuove vere e giuste ...
sabrina
16 novembre 2011 alle ore 11:58Vogliono demotivare le persone, fargli pensare che non c'è più luce, e ci stanno riuscendo.
anna s.
16 novembre 2011 alle ore 12:03Purtroppo questa non è una situazione solo del sud, ma di tutta l'Italia.
Anch'io ho un figlio molto bravo a scuola, so già che da questa società non avrà niente.
L'unica soluzione non è smettere di studiare ma
CAMBIARE LA SOCIETA'
Maurizio Monti
16 novembre 2011 alle ore 12:27Caro ragazzo voglio raccontarti una storiella...che una storiella non è, ma è una storia vera.
La mia splendida gattina oggi ha 9 mesi; è una gattina molto piccola, brava, dolce, affettuosa; tanto brava non c'è nemmeno bisogno di tagliarle le unghie perché non le usa mai... se la prendi in braccio quando lei non vuole al massimo ti fa un "miao" un pochino indispettito. Ha sempre le sue ciottole piene di pappa anche se mangia poco e solo quando ha veramente fame.
Questa piccola e tenera micetta questa estate l'abbiamo portata in montagna e sotto l'occhio vigile di me e mia moglie l'abbiamo lasciata libera di girare nella "borgata" montana dove le auto sono rare come le persone capaci nel precedente governo...
E così abbiamo scoperto che la tenera micetta in realtà era una spietata cacciatrice ! Si appostava, teneva d'occhio le lucertole, le attaccava, le catturava e dopo aver "giocato" con le sue vittime le divorava ancora vive senza alcuna pietà !
Ragazzo studia ! Oggi forse non serve e pensi che non servirà mai, ma un domani potresti amaramente pentirti di non saperlo fare, perché acquisire la conoscenza fa parte della natura dell'uomo, proprio come la caccia fa parte della natura del gatto.
Matteo Pietri
16 novembre 2011 alle ore 13:32Dovevi rispondergli che non si doveva preoccupare del suo futuro,ma di studiare il più possibile e di mettere da parte l'arte.
L'Italia di oggi non sarà l'Italia fra 10 o 15 anni
L'Argentina in questo tempo è fallita è ha trovato lo slancio economico e il lavoro.
Il problema sono i giovani ad oggi in età lavorativa senza lavoro, i giovani con un età maggiore di 25 anni che non possono aspettare 15 anni per entrare nel mondo del lavoro.
La lista provvisoria presentata dal governo Monti è una lista di banchieri e loschi individui sotto inchiesta o con una certa esperienza nei conflitti d'interessa.
Se la tendenza è questo non credo che si faranno grandi cambiamenti.
In pratica siamo passati da un padrone all'altro e la classe medio bassa risanerà i conti delle banche o meglio prepararsi al fallimento
libero pensiero perciò pazzo
16 novembre 2011 alle ore 15:57il problema che insegnano tante cose (molte inutili ai più) ma non insegnano le cose importanti che dovrebbero conoscere tutti entro i 16 anni.
A) le teorie della propaganda (Teorie della
Comunicazione)
B) la programmazione neurolinguistica
C) in generale tutte le regole per accrescere il proprio potere decisionale e in gernerale i fondamenti per la crescita ed il successo personale.
D) tutte le forme di persuazione occulta e di dominazione delle masse e dei singoli compresi i fondamenti dell'ipnosi e le tecniche usate dai santoni/sciamani ecc. per dominare la mente degli altri individui.
ovviamente cose concrete senza cadere nella new age e puttanate varie.
purtroppo si fanno solo corsi privati di questa roba qui ed il 90 della gente ne ignora l'esistenza e perciò viene inchiappetta a sangue da gente come il nano ( ce ne sono tantissimi di nanerottoli malefici in giro )!
libero pensiero perciò pazzo
16 novembre 2011 alle ore 16:02la TV berlusconiana distrugge la mente inserendo una miriade di informaznioni diustili nella testa delle persone subacculturate.
in germania è un po diverso .... almeno a livello scolastico tutti i professori cercano, in tutti i modi possibili, di spiegare a tutti gli studenti quanto è positivo evitare la TV e anche il cinema di bassa qualità.
Lorenzo M
16 novembre 2011 alle ore 16:17Provo a rispondere in sintesi a tuo nipote:
dovresti studiare per 2 motivi principali:
1) È l'unica speranza che hai di cambiare le cose.
2) Anche se le cose non cambieranno...almeno è l'unico modo di non farti prendere in giro
David C.
16 novembre 2011 alle ore 17:27Concordo in pieno.
Eugenio O.
16 novembre 2011 alle ore 18:443) Il mondo è grande e forse questo paese non ti merita.
Raffaella L.
17 novembre 2011 alle ore 13:47Concordo, l'ignoranza non aiuta, studia anche per una soddisfazione personale.
enrica corradini
16 novembre 2011 alle ore 16:38profondo nord: questa mattina vado dalla parrucchiera: per una prestazione pofess. di 15 minuti mi ha chiesto
28 euro, la ricevuta fiscale è stata di 15; chiamo l'idraulico che sostituisce due pezzi in bagno: 150 euro rigorosamente in nero ....entrambe tra i 40 e i 50 anni...
Morale: facile dare tutta la colpa del disastro nel quale siamo piombati ai politici, giovani o vecchi che siano... Il "berlusconismo ha fatto mooolto comodo a tantiiiiissssime persone...
roby f.
16 novembre 2011 alle ore 16:39Dai retta..comprali 2 pistole..portali al poligono per insegnarli a sparare..presto avremo bisogno di truppe...ehhh!
Scherzi a Parte!...pensare di lasciare un debito ad un figlio o ad un nipote...giustifica il fatto di ribellarci..almeno combatteremo per la libertà...quella vera!
Cristian Ziggioni
16 novembre 2011 alle ore 17:07Sembra un fake come lettera, certo se non lo fosse sarebbe alquanto terrificante.
Ma credo sia un fake...OP (original poster) può farsi vivo ?
Terzo Nick
16 novembre 2011 alle ore 20:41Eccomi.
Mio nipote si chiama Nico, ha 13 anni e vive a Canosa di Puglia (BAT).
Non ti sembra reale perchè non è lobotomizzato come la massa dei suoi coetanei dalla PS3?
O non ti sembra reale perchè gli piace studiare?
Oppure non ti sembra reale perchè in una realtà virtuale, un'essere umano dotato di cervello viene scambiato per un oleogramma?
Non capisco...
Josef Dzugashvili (stalin)
16 novembre 2011 alle ore 18:13La risposta è semplicissima: continua ad andare a scuola e a studiare, ma cambia, e aggiungi, alcuni libri: Marx, Lenin etc.
Continua a studiare PER LA RIVOLUZIONE.
ANGELO
16 novembre 2011 alle ore 18:15caro amico la risposta al tuo nipotino è semplice: puoi scegliere di rassegnarti a 13 anni e continuare a fare la vita di mmer.. che fanno i tuoi oppure puoi non rassegnarti e continuare a studiare...poi dove sta scritto che uno deve trovare il lavoro per quello che ha studiato....concordo che sta roba è un fake anche poco molto poco intelligente
michele p-
16 novembre 2011 alle ore 18:46Perchè a qualcuno questa sembra una lettera scritta veramente de un tredicenne? La disoccupazione giovanile al 30 %, spiegategli come sono trattati gli italiani over 30. Poi per mia esperienza nessun tredicenne, ma anche nessun ventenne, pensa alla pensione a 65 o 70 anni. Se il nonno si voleva sfogare per qualcosa poteva farlo direttamente a suo nome, senza mettere di mezzo il nipotino.
mariuccia rollo
16 novembre 2011 alle ore 19:09Questa lettera non è credibile, non l'ha scritta un tredicenne.
Terzo Nick
16 novembre 2011 alle ore 20:43Mio nipote Nico non è reale tanto quanto tu non sei un troll...
Ma è possibile che vi piacciano solo lobotomizzati da PS3 i ragazzini?
gente strana
16 novembre 2011 alle ore 19:55
A tutti i fenomeni che credono sia un fake vorrei informarli che non esistono solo ragazzini lobomotizzati e cerebrolesi attacatti alla play station...esistono anche ragazzini che si interessano di vita reale!!!
NOTIZIA TERRIFICANTE EH????????
Cristian Ziggioni
16 novembre 2011 alle ore 20:10Io intendevo terrificante proprio per quello...Non credo ci siano solo 13enni idioti, ma una così forte consapevolezza dello stato di fatto di questa società sarebbe oggettivamente fuori dal comune.
Terzo Nick
16 novembre 2011 alle ore 20:35Garantisco che mio nipote, è fuori dal comune.
Se essere comuni significa essere lobotomizzati dalla Play Station e non apprezzare lo studio, allora sì. Mio nipote è fuori dal comune.
A proposito, mio nipote si chiama Nico.
Ed andate a farvi fottere voi e i fake.
Siete talmente abituati ad una realtà virtuale, che quando vi presentano un'essere umano, lo scambiate per un oleogramma...
Cristian Ziggioni
16 novembre 2011 alle ore 20:43No scusa, civilmente. Ho espresso un opinione, che non andava minimamente ad offendere la persona tua o di tuo nipote. A questa opinione mi rispondi con violenza e frasi da salotto politico "andate a farvi fottere" ?!? Ma chi sei ? D'Alema ? Io forse sono troppo abituato al virtuale ma voi siete troppo abituati alla violenza del sistema comunicativo che avete in 20-30 anni accettato e condiviso. Se da qui vogliamo continuare con una discussione ragionevole bene, da parte mia non c'è nessun ostacolo a farlo, altrimenti un saluto.
Terzo Nick
16 novembre 2011 alle ore 20:46Scusami Cristian, ma non era rivolto a te.
Era la mia risposta ai trolls che parlavano di fake.
Solo che anzichè pubblicarlo come commento generale, l'ho pubblicato come tuo sottocomento.
Scusami ancora e perdonami.
Non era riferito a te.
Ciao
Elisabetta Pittarello
16 novembre 2011 alle ore 20:23wow... bè, in effetti non ha totalmente torno, ma neanche ragione. è vero che le problematiche ci sono e sono ben presenti, ma ciò, secondo me, non deve influire sulla preparazione scolastica che ogni individuo deve avere.
anche se il lavoro che si fa non è inerente agli studi fatti in vita, ciò non significa che essi sono stati vani. in qualsiasi caso si sapranno cose nuove che aiutano a capire tutto ciò che ci circonda, anche se non è inerente agli studi fatti.
cosa farebbe questo ragazzo se non studiasse? andrebbe a lavorare? ci andrebbe standosene succube della situazione che circonda il presente, senza fare nulla per cambiare. se invece continuasse gli studi avrebbe la possibilità di cambiare lui stesso la situazione, senza stare fermo a criticare senza fare nulla. appare ipocrita come pensiero.
P.S. io di anni ne ho 14 e sono anche io in prima superiore.
Terzo Nick
16 novembre 2011 alle ore 20:54@ Commentatori in mala fede.
Mio nipote, di cui sono zio (ho 40 anni) e non nonno, si chiama Nico ed abita a Canosa di Puglia.
Può sembrare strano, ma non risulta essere ancora stato lobotomizzato dalla PS3 come la maggioranza dei suoi coetanei.
Gli piace studiare e trattasi di persona reale ed autentica, non di un oleogramma di individuo come invece appaiono certi commentatori...
Ciao a tutti
RICCARDO M.
16 novembre 2011 alle ore 23:53Perchè non la smetti di rompere e fai parlare tuo nipote ?
Terzo Nick
17 novembre 2011 alle ore 16:49Perchè è minorenne, idiota!
La partecipazione al blog è riservata ai maggiorenni e non sono un criminale.
Lo sarei se ve lo dessi in pasto a liberare le vostre frustazioni, guardando il tono dei commenti...
alessandro
17 novembre 2011 alle ore 03:53Altro post fake di grillo.Tutti vecchi,mandare i giovani!!A grillo i giovani piacciono perche',essendo suo il movimento 5 stelle,li manovra come modellini telecomandati.Come se un 50enne debba essere rottamato per forza,o un 70enne con un curriculum da statista debba stare a casa a guardare.Generalmente i post fake di grillo li riconosci,sono tutti stereotipati e strappalacrime.Regolarmente sono di persone senza speranza.Grillo usa questi post solo per flame e per aumentare gli iscritti-commentatori nel suo blog (che ultimamente sono sempre gli stessi).Ignorateli.
michel p.
17 novembre 2011 alle ore 11:59Levatela questa lettera, è un fake fatto tanto male che è imbarazzante per Grillo. E se avessi un nipotino che mi scrive queste cose lo manderei 1 anno in una scuola in una zona rurale della Cina. Poi vediamo se scrive ancora queste cose.
daniele m.
17 novembre 2011 alle ore 13:41penso che la conoscenza e il cambiamento siano 2 cose molto vicine!!
Mi ha coinvolto questa lettera perchè anche se con qualche sfumatura diversa la vedo molto vicina ai miei nipoti..
michel p.
17 novembre 2011 alle ore 15:45Questo modo di sparare sui "vecchi" è tipico de Grillo, uomo che rispetto ma che su questo punto non posso proprio seguire. E in questa lettera il suo linguaggio è come se l'avesse firmata lui direttamente. Ben venga se vuole dire qualcosa, ma non facendo finta di essere un tredicenne. Io i miei commenti li faccio senza fingere di essere un bambino o una donna o altro.
Peter Amico
17 novembre 2011 alle ore 17:16Il post è un fake (nessun bambino si esprime così) ma tocca il problema dei giovani che non studiano e non lavorano e che in Italia sono sempre di più. L'economia capitalista ha trasformato le società rurali con una semplice promessa e uno scambio: se ti impegni duramente nello studio e nel lavoro sarai premiato e avrai delle opportunità. Oggi le aziende ti chiedono un impegno impossibile che ti porta anzitempo dal medico e alla tomba e, quando va bene, il premio finale è una pensione ridicola a 67 anni. E' ovvio che qualche ragazzo di scarsa volontà e ambizione possa decidere che tanto vale godersi la vita: che in fondo è una sola, unica e irripetibile. Il bamboccione dipende dai genitori ma non è uno schiavo è una voce critica della società.
Federico Esposito
27 novembre 2011 alle ore 20:53Non penso che sia il fatto di non essere tutti andati a scuola il problema, mio padre non ha mai superato la terza media e mia madre la seconda superiore, e venivano da genitori che non erano nemmeno arrivati alla prima media, eppure mai hanno pensato di votare Berlusconi, Bossi, o tanti altri. Certo, è un caso, può rappresentare l'eccezione che conferma la regola, ma la verità è che l'educazione prettamente tecnica che viene data nelle scuole serve solo a creare delle imperfette macchine sociali in grado di fare qualche lavoro, consumare il più possibile, e morire senza aver capito nulla. Quello che manca è una reale educazione, e non solo in Italia, ma in tutto il mondo, perché la situazione sarà disastrosa qui da noi, ma all'estero non è che sia rose e fiori. La scuola oggi non educa, insegna (male) i principi base per potersi inserire nel mondo del lavoro. Quanti laureati secondo te hanno votato Berlusconi? Non credo così pochi. Non è la conoscenza ad aiutare la comprensione, è la coscienza, e di certo non si impara studiando matematica o storia, che certo non sono dannose, ma non risolvono il problema dell'educazione. Io direi al ragazzo "hai ragione, non serve a nulla, come quasi tutto quello che è presente in questa società. Hai due soluzioni estreme: suicidarti subito o sbatterti tutta la vita a trovare una soluzione." Cos'altro possiamo fare? Guardiamoci intorno, siamo seri.
