
Il contropiede sul Bund
24 novembre 2011 alle ore 16:16•di MoVimento 5 Stelle
I Bund invenduti all'asta pubblica e l'aumento degli interessi che i titoli pubblici tedeschi devono riconoscere (hanno superato il 2%) sono la campanella della fine della ricreazione europea. Carlo Alberto, il Re Tentenna, "Ciondola, dondola/ Che cosa amena/ Dondola, ciondola/ È l'altalena" era un decisionista al confronto della Merkel e di Sarkozy. Si sapeva dall'inizio che lasciando la Grecia al suo destino, come è avvenuto, senza alcun ombrello europeo, come gli "eurobond", il contagio si sarebbe diffuso agli altri Stati. La Grecia è diventata più povera, le banche francesi hanno salvato (per ora) i loro bilanci. Adesso è il turno della Germania, dopo chi rimane? Però, se il bund va giù, lo spread con i Btp italiani diminuisce. Va a finire che faremo il sorpasso. In contropiede siamo sempre stati micidiali.
Commenti (29)
l.
24 novembre 2011 alle ore 16:35Lo dico da mesi!
Bankenstein ha già la lista pronta, tutti i paesi con un settore pubblico molto sviluppato sono compresi, e sono tutti europei!
LENIN il saggio (il verde appeso)
24 novembre 2011 alle ore 17:24http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/03/il-debito-eterno-assurdita-delle.html
La storiella di Bankenstein contiene in se numerose assurdità e differenze dal mondo reale, per cui è stupido portarla ad esempio per dimostrare un ipotetico vizio del sistema bancario o sociale.
Se si vuole dimostrare qualcosa lo si deve fare con modelli che corrispondano alla realtà (o parti di essa) e non con assurdità messe insieme con astuzia all'unico fine di arrivare ad una tesi desiderata.
Arzan
24 novembre 2011 alle ore 16:36"Non dire gatto, finché non ce l'hai nel sacco"
Trapattoni docet!
Ubaldo Ulghi
24 novembre 2011 alle ore 16:50infatti c'é il richio che lo spread diminuisca non perché cali l'interessa italiano ma perché aumenti quello tredesco. Il problema é che cercheranno di spacciarlo come un miglioramento della situazione italiana.
Luca Lombardi
24 novembre 2011 alle ore 17:19Il Bund diventa meno appetibile perché i rendimenti sono bassi. Con il rischio di un collasso dell'eurozona sempre più probabile e vicino (vedasi l'economist di oggi e il blog del Nobel Paul Krugman di oggi) è in atto una svendita di titoli di stato europei a tappeto. Il bund si vede che ora non è più visto come porto sicuro in europa, se l'europa stessa sta crollando, quindi il suo rendimento per attrarre investitori dovrà aumentare.
Questo non vuol dire che diminuirà lo spread con i titoli italiani: il rendimento italiano (se è vista come poco sicura la germania, figuriamoci italia, grecia e altri piigs!) continuerà ad aumentare di conseguenza. Oggi per esempio ha sfondato di nuovo barriera 7%! (ma Repubblica parla di "MARIO"..."MARIO E SILVIO: Stili a confronto" ecc). In altre parole, o si muove pesantemente la BCE stampando / comprando titoli a tappeto, con il nulla osta della Germania finora negato, oppure va giù tutta la baracca Eurolandia.
Simple as that. Di Monti non gliene frega niente a nessuno evidentemente. Come dicono gli inglesi: too little, too late! Ormai i mercati vedono il contagio in atto e molti iniziano a pensare che non si fermerà, portandosi dietro l'eurozona intera. Non è quindi più un fatto di quanto velocemente Monti farà una o un'altra riforma.
Ormai il banco è saltato. Calate le scialuppe, se potete!
Silvano De Lazzari
24 novembre 2011 alle ore 17:35I bund sono rimasti parzialmente invenduti, comunque due terzi sono andati via, perché rendono troppo poco - l'1,3% al netto di tasse -. Se l'inflazione europea è al 3%, che dite? Un investitore che ha già bund in portafolgio, dirige i propri investimenti altrove, in cerca di sicurezza e rendimento: anche qualche decimo in più nel rendimento può fare la differenza. Quanto agli eurobond, capisco la perplessità o addirittura la contrarietà della Germania: perché io stato virtuoso che posso permettermi di retribuire con bassi tassi di interesse il mio debito devo sobbarcarmi costi derivanti da tassi maggiorati che non mi competono per colpa di stati in po' farlocchi come Italia, Spagna e Grecia?
alviseafossa
24 novembre 2011 alle ore 17:36CIAO BEPPE,
ADESS0 CON I BOUND,ALTRO CHE CONTROPIEDE,LA LAPIDE DELL'EUROPA
ALVISEù
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
dario fertoli
24 novembre 2011 alle ore 17:47spero che il sorpasso arrivi presto! La Germania è sempre stata una nazione arrogante e che cerca la prpria convenienza. Ora che il virus sta dilagando vorrebbe alzare il muro nei suoi confini per non prendere la malattia....ok, abbiamo sacrificato il nostro potere d'acquisto entrando in un'euro brutto e maledetto, quasi tutti i prezzi sono raddoppiati o triplicati e le paghe e le pensioni sono rimaste al palo, tranne quelle dei manager di banche e di aziende che hanno pensato bene di quintuplicarsele. Direi che forse tornare alla lira non sarebbe un male estremo.
Lasciamo i crukki al loro marco e noi riprendiamoci la vecchia cara lira con la possibilità di svalutarla quando va male e della moneta unica teniamo solo una banconota (orrenda tra l'altro) da 5 euro dentro un quadretto con scritto "qui riposa la moneta unica che ci ha rovinato e che ci ha fatto capire ancor di più quanto siamo diversi".
Se mai un giorno arriveremo ad un'Europa veramente unita fiscalmente e politicamente, allora e solo allora potrà nascere una moneta più bella esteticamente e più forte economicamente.
Per il momento dobbiamo chiudere la parentesi ed aspettare una generazione più solidale e intelligente.
Silvano De Lazzari
24 novembre 2011 alle ore 18:25Scusa, i prezzi sono raddoppiati, triplicati (secondo la tua impressione) per colpa dell'euro?
LENIN il saggio (il verde appeso)
24 novembre 2011 alle ore 19:40abbiamo sacrificato il nostro potere d'acquisto entrando in un'euro brutto e maledetto, quasi tutti i prezzi sono raddoppiati o triplicati e le paghe e le pensioni sono rimaste al palo, tranne quelle dei manager di banche e di aziende che hanno pensato bene di quintuplicarsele. Direi che forse tornare alla lira non sarebbe un male estremo.
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ITALIOTA MEDIO CHE HA CREDUTO AD UN VENDITORE DI
ASPIRAPOLVERI !...COME SE CON LA LIRA QUELLI CHE HAI CITATO - manager di banche e aziende - FARANNO LA FAME E IL popolino coglione che crede
agli unti del signore DIVENTERANNO "RICCHI" !!
sì, ricchi di coglionite acuta ! ma pure cronica!
se un operaio tedesco prende 1500/2000
mentre un fesso come te e me ne prende 700/800
e molte volte manco prende un cazzo (come me)
è colpa dell'euro, eh !
fanculo..massa di idioti !
Silvano De Lazzari
24 novembre 2011 alle ore 21:55Bravo, Lenin, mi fa piacere trovare qualcuno che aiuta a diradare la nebbia.
tina ghigliot
24 novembre 2011 alle ore 18:32BELLISSIMA !!! personalmente non credo si possa parlare di arroganza dei tedeschi...loro sono semplicemente gente per bene, e certi atteggiamenti italici non li possono comprendere....per loro fortuna !!! credo invece che il vero regista di stò casino sia ben nascosto e , infatti , nessuno parla dell'inghilterra, madre di tutte le speculazioni finanziarie che ha dato i natali a quei matematici inventori dei derivati, esportati poi negli USA dove hanno devastato le economie, guardacaso gli inglesi si sono tenuti la sterlina e sono amiconi degli usa che potrebbero vedere nll'euro un possibile avversario.......possibile che degli inglesi vi interessano solo le PIppE !!!
umberto f.
24 novembre 2011 alle ore 19:11guardate cosa succede a chi vuole essere troppo virtuoso
alimenta la crisi
http://www.impresaefficace.it/2011/11/24/rendiconto-finanziario-e-crisi/
Bignami Walter
24 novembre 2011 alle ore 19:44ho 58 anni ho dovuto bruciare 3 ditte x riuscire andare
in mobilità accompagnata alla pensione questo mondo
non è più il mio c'è unipocresia incredibile quando sento parlare in televisione certi personaggi che non sanno
cosa voglia dire lavorare!!!parlano di licenziamenti facili
e cosi via!uno deve andare a fare 8 ore e magari farsi un culo cosi x1100 o 1200 soldi che servono x soppravivere
guadagni di più a elemosinare affitto bollette magari ai anche una sporca macchina che vita è mi piacerebbe mandare su una linea continua Brunetta cicchito gelmini il lecchino sallusti feltri ferrara 1 ora resistono anno ROTTO i COSIDETTI !!!!!!!!!!!!!!
Maurizio Innamorati
24 novembre 2011 alle ore 19:47Finalmente fore si capirà che in questione è la concezione dell'euro stesso e non il debito di questo o quello stato. La dissonestà graca è stata solo l'innesco di una crisi che era prevedibile se non fosse altro per la tolleranza di continui sforamenti dei limiti di Mastricht. Ma qualcuno ha mai visto o sentito un politico ammettere un errore come la struttura che doveva sostenere l'euro? Allora era molto più facile prendersela coi Greci, i portoghesi, gli irlandesi e poi gli italiani. Bisogna sostenere l'euro con tassi di interesse alti ed interventi sui mercati dei cambi. Il vero problema mondiale del debito sono gli usa ma la crisi dell'euro fa comodo agli usa che hanno il loro debito sostenuto.
AL - 2012
24 novembre 2011 alle ore 20:12La crisi finanziaria parte dall'emissione dei deivati, ma il vero inizio è il 1971 quando gli Stati sovrani si misero ad emettere moneta in quantità superiore al controvalore in oro.
Ogni Crisi ha uno scopo che è sempre il solito:
"rendere povere le classi meno abbienti, portare il malcontento e le rivoluzioni che generalmente, attraverso osannati poteri forti portano alle guerre."
SCELLERATI SPECULATORI FERMATEVI PRIMA CHE SIA TARDI
Gabriele Alfano
24 novembre 2011 alle ore 20:15...invece il problema non è berly o monty, anghela o sarkazzò...
... il problema è il sistema...
.... i sistemi sono fatti per autoconservarsi: o noi o il sistema, dunque
Gabriele Alfano
24 novembre 2011 alle ore 20:33...invece il problema non è berly o monty, anghela o sarkazzò...
... il problema è il sistema...
.... i sistemi sono fatti per autoconservarsi: o noi o il sistema, dunque.
Pol Picot (ubot)
24 novembre 2011 alle ore 21:06AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH!!!!!!!!!!
giuseppe de stefano
25 novembre 2011 alle ore 00:28penso che non ci sia proprio niente da ridere anzi è la notizia più inquietante dell'anno.
Non sono un esperto ma ritengo sia il segnale che gli investitori non abbiano più intenzione o risorse da investire nel mercato dei debiti sovrani, che tradotto vuol dire; se non i mercati investono sugli ultrasicuri bund, dove troviamo 400 miliardi di euro di titoli italiani in scandenza nel 2012?
sono finiti i soldi...la sentite la botta che arriva?
MauroLeschiutta
24 novembre 2011 alle ore 23:48Mi ha fatto piacere che il governo Berlusconi sia caduto. Ma le cose che mi rattristano sono che non è cambiato nulla,il solito cerchio le solite facce tra qualche mese i soliti in TV,ed i soliti da destra a sinistra che si contendono le sedie di Montecitorio.
Uscire vuol dire vedere facce nuove che al massimo dopo 5 anni,massimo 10 debbano uscire ,sia pure abbiano fatto bene o no.
Per quanto riguarda Monti ,da una vita riconosco il bene dal male al solo sguardo e purtroppo non mi sono mai sbagliato,pertanto non voglio esprimermi su cosa pensi.
Ci sono poi gli imprenditori che vogliono essere tali in Italia e produrre all'estero.
Producano pure dove vogliono ma vi spostino pure la cittadinanza e vi facciano il passaporto.
La mia età (51) mi ha fatto vedere fin dai 18 anni
che le cose non sono mai cambiate ,anzi sono peggiorate e adesso più che mai mi sento Italiano
facciamoci valere a casa nostra e rendiamo onore a chi allora già ci stacco da quella occupazione tedesca allora con i fucili ora con la politica Europea. BASTA!!!!
Beppe sono con te Mauro
Giuseppe .
25 novembre 2011 alle ore 12:58La soluzione è semplice:
- ritirare il soldini che sono ancora sul cc.
- chiudere il conto
-iniziare quello che hanno iniziato in Argentina nel 2001.
Poi il resto verrà da se!
Iniziando da Zero, si può sempre vincere, da perdere adesso non c'äè più niente!
Saluti cord.
Domenico G.
25 novembre 2011 alle ore 00:24il problema più grande di questo continente che di crisi,e di battaglie ne ha viste tante,ma veramente tante! e il danaro creato e venduto con l'inganno e con la corruzione! fatto ad uso e somiglianza di chi inganna e corrompe! l'unico vero modo per uscire dalla crisi e liberarci della moneta unica, prima eliminiamo l'euro dal nostro paese meglio sarà per tutti..
beppe,promettimi che quando il programma a 5 stelle sarà una realtà aboliremo l'euro e ci faremo una moneta tutta nostra,con tanto di marchio made in italy, magari disegnata dai bambini nelle scuole materne ed elementari. che riporti un po' di ogni italiano su ogni banconota o moneta.. GRAZIE! SALUTI!
Giuseppe .
25 novembre 2011 alle ore 12:54Sono daccordissimo!
Spero tanto di poter leggere un giorno futuro, che in Italia se ne accorgano almeno 15.000.000 di quest'idea. Al momento mi sa chemolti italiani sono in letargo da più di 20 anni!
Saluti!
libero pensiero perciò pazzo
25 novembre 2011 alle ore 03:21gli italiani vogliono fare gli americani ma si ricordano di essere italiani solo quando sono nella merda!
speriamo che se lo ricordino ma quando leggo tante supercazzule ideologiche antiitaliane riguardo alla cittadinanza penso proprio che certa gente vuole dare la cittadinanza italiana agli albanesi ed ai rumeni proprio perché ragiona come gli albanesi ed i rumeni cioè col culo invece che col cervello!
lucchetti manuele
25 novembre 2011 alle ore 13:44sono un padre di frmiglia, colpito seriamente da questa crisi economica, sono in guerra con ente equitalia, mi sta massacrqando la vita,mia e della mia famiglia, questo SAREBBE IL GRANDE AIUTO CHE IL GOVERNO DA ALLE FAMIGLIE??? CHIEDO: ma non esistono leggi contro gli usurai?? contro lo strozzinaggio??? spero che qualcuno legga questo mio messaggio di disperazione e possa darmi suggerimenti al riguardo, sta pensando di mollare tutto e abbandonare per sempre questo paese ormai diventato la terra dei capitalisti, comandano loro , io mi sento prigioniero senza essere in carcere, dove sono finiti i diritti umani?? ho sempre pagato tasse e ogni cosa pur di restare in regola. per la bellezza di circa 25 anni , ora mi ritrovo con un pugno di mosche in mano e la pressione assillante di ste recupero credito.... brutto veramente brutto arrivare a odiare la propia terra, ma purtroppo sono loro i primi a non amarla!!! per favore qualcuno faccia qualcosa per fermare questo scempio !!! prima che si arrivi a commettere azioni legate alla disperazione !!!!
ADAMO GATTO
25 novembre 2011 alle ore 15:02Sento parlare solo di bund, titoli, btp etc.
Anche le persone che frequento ormai non parlano mai di cose terra terra ma si riempiono la bocca di termini dei quali non sanno nemmeno il significato.
Io, povero ignorante, non riesco a confrontarmi con nessuno sulle "piccole cose" che riguardano più da vicino noi cittadini.
Sprechi sull'impiego selvaggio dei mezzi pubblici;
Medicine che sprechiamo perchè vendute ancora in confezioni da 20-30 e inevitabilmente scadono, Direttori di ospedali che invece di essere arrestati per il buco di miliardi che hanno creato, li vedi che girano la cosa a loro favore approfittandone creando scandali a doc per essere rifinanziati.
Ma dove viviamo.
Comunque per tutto ciò io ho delle idee e sono disposto a confrontarmi con chiunque ne abbia voglia.
adamogatto@libero.it
Alessio Onofri
25 novembre 2011 alle ore 17:09La Grecia è diventata più povera, le banche francesi hanno salvato (per ora) i loro bilanci. Adesso è il turno della Germania, dopo chi rimane? Però, se il bund va giù, lo spread con i Btp italiani diminuisce. Va a finire che faremo il sorpasso. In contropiede siamo sempre stati micidiali.
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Magari il problema fosse la Grecia, il problema sono la Spagna e soprattutto il nostro paese che possono essere salvati solo stampando. La Francia sta per perdere la tripla A e se ciò dovesse avvenire ogni soluzione con l'EFSF sarebbe carta straccia, le banche italiane e francesi fallirebbero e andrebbero dalla Bce a chiedergli di aumentare la base monetaria (che vuol dire una cosa sola: Eurobond).
L'altra soluzione è un default controllato dei "porcellini", che però affosserebbe (oltre all'europa) il paese da cui è partita la crisi del debito: gli USA, portando ad una grande depressione mondiale, in cui un paese debole come l'italia vedrebbe radicalmente cambiati i propri connotati.
michela Di Pierro
25 novembre 2011 alle ore 19:01Un ringraziamento per tutte le informazioni che ci dai e speriamo che la tua lettera non cada nel vuoto
