Genova per noi

La tragedia di Genova per il suo sindaco, Marta Vincenzi, era “assolutamente imprevedibile in questa forma“. E’, di certo, l’unica a pensarlo. Chi arriva a Genova dal mare vede solo un muro di cemento sino alla cima delle colline. I letti dei torrenti sono cementificati. In questi anni si è costruito ovunque. L’amministrazione voleva persino fare del Parco dell’Acquasola, una delle poche aree verdi della città, un parcheggio. Genova è sotto un mare di fango. Per ora ci sono sette vittime, tra cui due bambini. Di chi sono le responsabilità? Chi deve finire sotto processo per omicidio colposo? E’ necessario iniziare un’opera di decostruzione, di abbattimento degli edifici che impediscono il deflusso delle piogge, decementificare i letti dei fiumi. Una volta per tutte, in ogni comune d’Italia bisogna fermare il cemento e mandare in galera chi specula sull’ambiente e sulla vita delle persone.

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