
Dallo spritz allo spread
5 novembre 2011 alle ore 17:11•di MoVimento 5 Stelle
"Se la combriccola del bar allo spritz ha sostituito lo spread. Se in palestra l'istruttore disserta di Eurobond come di creatina per muscoli inflacciditi. Se al supermercato i pensionati, in fila per due etti di mortadella, maledicono BCE e FMI invece di badare ai loro livelli ematici di HDL e LDL. Ebbene, se tutto ciò accade, qualcosa forse non va. Può essere il sintomo di una società che ha smarrito il senso d'esistere, addentratasi nella selva lussureggiante della finanza facile senza spargere dietro di se nemmeno una mollica di pane. Ovviamente il discorso sarebbe più complesso, perché il gioco di prestigio dei Madoff di filiale ha messo alle corde risparmiatori e imprese anche loro malgrado. Ammettiamolo però, è stato eccitante, finché è durato, perdersi nelle illusioni di un vorticoso paese dei balocchi dove il valore delle cose "è" la loro quotazione virtuale, si tratti di un quadro o di succo d'arancia congelato, come presagiva quel genio goliardico di John Landis in piena sbornia reganiana. L'Italia delle famiglie e delle piccole imprese, che tra mille sacrifici e non pochi intrallazzi negli ultimi cinquant'anni ha prodotto ricchezza reale - per fortuna non ancora esaurita -, ha convertito buona parte del proprio benessere materiale in fiches di cinerea consistenza. E il banco vince, sempre. Eravamo piccoli, ma infaticabili e politicamente più lucidi (se non anche più onesti) di oggi, non scimmiottavamo saperi in scienza delle finanze e i soli numeri che sognavamo erano quelli del lotto. Ora le nostre fortune dipendono da altre cifre: Mib, Nikkei, Dow Jones, Nasdaq, per non parlare del temutissimo rating. Eh già, almeno un tempo avevamo l'alibi della cabala".
M. L.
Commenti (12)
o.m
5 novembre 2011 alle ore 17:57BRAVISSIMO
dario del sogno
5 novembre 2011 alle ore 18:29Verissimo - abbiamo permesso a quest'assurda follia d'impossessarsi delle nostre anime !
paolo b.
5 novembre 2011 alle ore 19:02scusate ma siete sicuri che tutti i pensionati fanno la fila per comprare la mortadella? io vedo che la stragrande maggioranza dei pensionati che conosco fanno i signori molto più di me che mi faccio un c..o così dalla mattina alla sera!!
Fausto Piazza
5 novembre 2011 alle ore 23:06La gente è inebetita a causa della televisione.
l.
6 novembre 2011 alle ore 00:12Un commento sul qualunquismo che però pecca a sua volta di qualunquismo!
Ormai in italia c'è una guerra di "qualunquismi"!
Un esempio?
"La ricchezza reale prodotta dalle famiglie e dalle piccole imprese"
Ma quale ricchezza reale!
Il risparmio delle famiglie, ed i redditi delle piccole imprese sono in gran parte legate al nostro mostruoso debito pubblico!
Il risparmio delle famiglie sono il risultato, apprezzabile certo ma non per questo da dimenticare, del welfare, e quindi della spesa pubblica, mentre i redditi delle imprese sono il frutto anche, anzi soprattutto dell'evasione fiscale e della corruzione, anch'esse responsabili del debito pubblico.
Nessuno lo dice, ma è così!
Qualunquismo, appunto!
Coco Fiandrino
6 novembre 2011 alle ore 10:10Aveva ragione Marx! non mi stancherò mai di dirlo, non sono Comunista, anche perché il giusto non è di destra o di sinistra, il giusto è giusto e basta.
Questa guerra, perché di guerra si tratta, contro il capitalismo la perderemo un'altra volta, perché questi signori, padroni del mondo, se ne infischiano delle manifestazioni, degli indignati, degli studenti, degli operai. Loro continueranno imperterriti con il loro videogioco fatto di finzione economica che la pagano però realmente i cittadini, rompiamogli il giochino altrimenti... chi vive sperando, muore cagando!
fabrizio c.
6 novembre 2011 alle ore 14:27CHIUDERE I CONTI CORRENTI IN BANCA.
NON ACCENDERE MUTUI BANCARI.
RITIRARE I RISPARMI (per chi ne ha ancora).
NON COMPERARE GRATTA E VINCI E ALTRI GIOCHI DEL MONOPOLIO.
SMETTERE DI FUMARE.
NON PAGARE IL CANONE RAI.
------------------------
Se il 10 % degli italiani lo facesse da DOMANI MATTINA, lunedi', lo stato mafio-massonico in cui viviamo tutti fallirrebbe in poche ore.
E non mi rispondete che gli italiani sono polli, che' gia' lo so. Non morite da capponi, ma umani.
Gabriele Alfano
6 novembre 2011 alle ore 20:59IL MODELLO GENOVA
a bari giorgio paisà, come suo costume ed uso, ha sfoderato la moral suasion, previa indignazione per lo stato in cui versa lo Stato di cui lui proprio è capo dello stato. uè e fmi ci bacchettano sulle mani perchè teniamo i conti peggio di pinocchio nell'osteria del gambero rosso? e loro invece di fare la faccia rossa (basta quella del gambero) e magari lasciare la poltrona, si devono "sentire spronati" a riprendersi.
caro giorgio, se la ripresa significa letteralmente "prendere di nuovo" la strada già fatta, allora è meglio che nessuno si "riprende", lasciaci morire qui. la strada già fatta, difatti, è orrifica, da far accapponar la pelle di un caimano (ogni riferimento è puramente casuale, questi non accapponano la pelle nemmeno se li castri con il lanciafiamme) perchè ha portato alla devastazione di genova. GENOVA!!!
è scandaloso, ma tutti si sono dimenticati che genova è uno dei vertici del famoso "TRIANGOLO INDUSTRIALE" italiano, l'area economica più potente del paese, quella che ci tiene inchiodati (con lo sputo ormai) al settimo dei 20 posti del G20, quello che (parola di bossi prima e dopo la paresi) è l'unica ad avere i numeri per stare nella uè.
e se proprio in quel posto ormai è più facile morire nello scantinato che cadendo dal settimo piano, allora la strada fatta è proprio quella lastricata di buone intenzioni che attraversa l'inferno. tanto vale morire qui, nello scantinato.
carissimo giorgio paisà, noi dobbiamo moralmente rigettare nel mare della fiera d'oltremare il tuo sprone, il tuo modello genova: non ti indignare, è solo istinto di sopravvivenza.
non vorrei persuaderti moralmente, ma ci sono costretto. come faccio a dimostrare razionalmente proprio al capo dello Stato che se lo Stato è stato affondato nel fango da un temporale di 15 minuti primi, la responsabilità è prima di tutti sua (del capo, intendo)?
Francesco C.
6 novembre 2011 alle ore 22:13\\» 06/10/2011 11:31
ASIA - ITALIA
Moody's, l'instabilità e la moneta unica mondiale
di Maurizio d'Orlando
Interrogati da AsiaNews, gli estensori del rapporto che declassa il rating italiano, si sono rifiutati di commentare. Pochi mesi fa il capo analista di Moody's aveva elogiato l'Italia, "Paese non a rischio". È in atto un piano per varare una moneta mondiale, il "bancor". Ma prima si deve distruggere l'Italia, l'euro, il dollaro e l'economia mondiale
http://www.asianews.it/notizie-it/Moody's,-l'instabilità-e-la-moneta-unica-mondiale-22837.html
Carmelo Siragusano
7 novembre 2011 alle ore 17:54Io sono dell'opinione che scimmiottare saperi in "scienza della finanza" (scienza?) sia qualcosa di positivo: significa che la gente vuole partecipare, che vuole capire cos'é che decide il nostro destino. Sinceramente preferisco la gente che mormora perché la finanza ci sta impoverendo, piuttosto che la gente che si ribella perché l'allenatore di una squadra di calcio non azzecca una partita.
Giuseppe maldera
8 novembre 2011 alle ore 23:37Ho trovato un avvocato donna con le palle per fare una class action contro Berlusconi cn richiesta danni per come ha ridotto noi italiani in termini di immagine e in termini economici. Chi intende aderire mi contatti a : pmaldera@yahoo.it
enrico l.
20 dicembre 2012 alle ore 12:10NOTA BENE: ci dev'essere un errore sul link del video qui sopra, rimanda a "L'Italia del boom! Anni '60 .. che non credo fosse nelle Vs. intenzioni :) grazie! :)
