
Balie napoletane, bebe' cinesi
27 novembre 2011 alle ore 14:51•di MoVimento 5 Stelle
Nelle carrozzelle delle donne napoletane si vedono spesso bambini con gli occhi a mandorla. Sono cinesi di cui le balie si prendono cura. I figli dei nostri nuovi datori di lavoro. E' la dimostrazione che gli extracomunitari non tolgono lavoro agli italiani, ma lo portano. Ricordate "i lavori che gli italiani non vogliono più fare"? La piramide si è rovesciata. Ora ci sono "i lavori che gli extracomunitari non vogliono più fare". In futuro badanti venete assisteranno anziani cinesi a Pechino e i nostri giovani laureati faranno i portinai a Manila. Ci saranno respingimenti di barconi di italiani disperati dalla Turchia. La globalizzazione è una ruota. I primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi.
Commenti (34)
il capitale
27 novembre 2011 alle ore 15:14ben vi sta
branco di coglioni marxisti!
Acul utopiA
27 novembre 2011 alle ore 16:00E' proprio cosi non è integrazione ma sostituzione!
ITALIANI ATTENZIONE:
...non associate mai i giusti che vogliono un pezzo di pane per tutti gli italiani con i capitalisti che vogliono sostituire l'italiano con il sudamericano, il cinese, l'africano, l'albanese per indebolire culturalmente ed economicamente il popolo...
alviseafossa
27 novembre 2011 alle ore 15:41CIAO BEPPE,
COME DICESTI TU BEPPE,LA CINA E' VICINA,MOLTO VICINA,ANCHE CON LE BALIE
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
marradavide
27 novembre 2011 alle ore 15:45ma vedi beppe ....devi smettere di infierire nella tua mente . non ci sono ne ultimi ne primi .... guarda la cosa da un aspetto neoumanistico e dai spazio al prout.org .it .....if you want to understand PROUT, then you need to understand the concept of family. The PROUT is the application of the spirit of family, to society and the economy http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=7BGz4GEZK_w #!
Acul utopiA
27 novembre 2011 alle ore 16:12E' proprio cosi non è integrazione ma sostituzione!
ITALIANI ATTENZIONE ALL'ASSOCIAZIONE:
...non associate mai i giusti che vogliono un pezzo di pane per tutti gli italiani con i capitalisti che vogliono sostituire l'italiano con il sudamericano, il cinese, l'africano, l'albanese per indebolire culturalmente ed economicamente il popolo...
...le "diversità" per migliaia di ragioni devono restare ad adeguata distanza, costringerle ad avvicinarsi significherà farle scontrare e si scatenerà il putierio il popolo più debole verrà sottomesso dal popolo più forte, ecco perchè esistono i confini, le nazioni, le lingue, le abitudini, le origini, anche la natura ci divide e ci distingue con i mari e i monti, le vette e prima o poi le gallerie e i ponti crollano!....
....davanti a questa riflessione chi parla di razzismo non ha capito un emerito caxxo....
il punto è:....non possiamo distinguerci e rispettarci a diistanza se c'è qualcuno dall'alto che favorisce il popolo che si fa sottomettere di più..
Luca M.
27 novembre 2011 alle ore 19:35bravissimo
marradavide
27 novembre 2011 alle ore 16:13http://news.yahoo.com/blogs/ticket/occupy-protestor-hands-president-obama-note-201229558.html
Stefano M.
27 novembre 2011 alle ore 16:58Questa recensione è bellissima, complimenti a chi l'ha scritta!
Terminator -- ()
27 novembre 2011 alle ore 17:17E' la legge del contrappasso.
Vi immaginate un Lega Nord turca?
salvatore cito
27 novembre 2011 alle ore 17:43logopedia galatina manca da 6 mesi black-out riprestinatela subitissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
salvatorecito@Aalice.it
Luca M.
27 novembre 2011 alle ore 19:30"E' la dimostrazione che gli extracomunitari non tolgono lavoro agli italiani, ma lo portano." bisogna vedere con quali soldi questi extracomunitari aprono aziende, o che attività svolgono, se sfruttano i loro connazionali a condizioni di semischiavitù, se agiscono nel rispetto delle regole.
i cinesi a prato hanno mandato a puttane l'economia tessile di quella città! ricordatelo.
orfeo nitrebla
27 novembre 2011 alle ore 21:40BENISSIMO .....ESTRACOMUNITARI:HANNO PORTATO
TANTA RICHEZZA IN ITALIA.
ABBIAMO BISOGNO DI ALMENO ALTRI 10 MILIONI.
GLI ITALIANI NON FANNO PIU' LAVORI UMILI
MA LAVORANO PER 4 EUIRI L'ORA.
Fabrizio Favilli
28 novembre 2011 alle ore 01:38Io nel tessile ci lavoro, da Prato a Carpi e a tutta l'Emilia Romagna... I cinesi non hanno rubato proprio un bel niente!!! Le ditte di confezione italiane sono ormai completamente allo sbando, non hanno professionalità, non hanno idee e il 90% non sanno neppure aprire una mail (parlo anche di ditte con 6/7 dipendenti e stanno solo a lamentarsi. Le donne che sanno lavorare hanno mediamente oltre i 60 anni e lo fanno in nero e in casa... i cinesi ormai hanno i prezzi più alti degli italiani, ma il servizio, la rapidità, e (di solito, perchè si trova dello schifo anche lì) la precisione dei cinesi fa sì che gli italiani finiscono per soccombere anche qui. Il problema semmai è un altro: i cinesi stanno tornando tutti in Cina, perchè dicono che là si stà meglio che qua ora, e noi rimarremo completamente nella merda!!!
Acul utopiA
28 novembre 2011 alle ore 11:18....luca vedi ci sono italiani che si vogliono autoestinguere.........guardano troppa televisione...
Marco M.
27 novembre 2011 alle ore 20:16Ma che bel post pieno di contenuti e progetti!
Un appunto: è interessante vedere come certi commenti che non sono volgari, ma che a quanto pare la direzione del blog trova sgradevoli, scompaiano dopo poche ore come per incanto. Ottimo esempio di libertà di espressione e democrazia, e arriva proprio da chi va lamentandone l'assenza in questa nostra italia.
Stefano Lazzari
27 novembre 2011 alle ore 20:17Beh, la prima cosa che mi viene da dire è: ben ci sta! Abbiamo per anni trattato i cinesi come esseri inferiori, come i nostri schiavetti (e con loro gli altri extracomunitari) e adesso tocca a noi. Di che ci lamentiamo? Soldi non ce ne sono e ben venga che qualcuno più ricco di noi ci dia un lavoro, una qualunque cosa che ci possa permettere di portare a casa dei soldi. Qui la faccenda non è più di poterci permettere il telefonino fico o un abito firmato, fra poco la faccenda sarà quella di comprare il pane.
Ben vengano i cinesi che ci danno da lavorare, anche se arriva un imprenditore albanese o rumeno... I soldi non hanno colore e cominceremo tutti a essere un po' più umili con gli stranieri, che non sono carne da cannone.
A. Spina
27 novembre 2011 alle ore 20:50Quando mai siamo stati i primi??? Gli Italiani anche nel momento del Boom, in molti, si sono ritrovati a fare i lavori che gli altri non volevano fare all'estero. In ogni caso è una ruota che gira (forse per gli altri)
Paolo Viglietti
27 novembre 2011 alle ore 21:09Darwin diceva che nell'evoluzione non va avanti il più forte, ma quello che sa meglio adattarsi ai cambiamenti.
Nicola Conocchiella
27 novembre 2011 alle ore 21:15Già più di dieci anni fa, a Sharaf , un ragazzo marocchino che facev il venditore ambulante sotto i portici di Corso Umberto I, a Vibo Valentia, scherzando dicevo: "Sharaf, fra qualche tempo, noi Italiani, per la mancanza di lavoro causata dalla crisi economica, saremo costretti a venire a fare gli ambulanti al Tuo Paese !" Pensavo di scherzare, ma, purtroppo, questo post, mi ha fatto riflettere: ciò che prevedevo per scherzo, purtroppo, potrebbe verificarsi realmente !! D'altro canto i ns Connazionali, anche ns Parenti, qualche decennio fa, sono stati costretti ad emigrare per lavoro e, Tanti, lo hanno fatto di recente e lo fanno ancora oggi !! Il Mondo gira e capita di trovarsi, anche,......sottosopra !! Speriamo soltanto che non ci vada ...."il sangue alla testa" !!
Diego Rossi
28 novembre 2011 alle ore 11:11Con una classe politica di furbi che ha spostato l'intera produzione all'estero che vi aspettavate, soldi a palate dal momento che non si produce quasi più niente?
Senza l'economia reale (le aziende che producono) la ricchezza va persa....
Immaginati un villaggio di pescatori dove nessuno fa nulla e si aspettano il cibo così dall'alto...
O un villaggio di contadini dove stanno tutti al centro dello stesso a leggere e a parlare del nulla......
L'occidente ha fatto la stessa cosa con le sue industrie....
E ora pretendiamo pure di rimanere avanguardia del mondo, e in base a cosa...perché siamo i più belli?
andrea aru
27 novembre 2011 alle ore 23:33maledetto chi ha inventato il motore, maledetto chi ha inventato il wifi maledetto chi ha inventato il cellulare maledetto chi ha inventato l'apriscatole, perchè anche con quello una volta mi sono fatto del male...
anticonformista51
28 novembre 2011 alle ore 00:55Io è un bel po che lo dico ! Pultroppo è triste ma cosi.......
Scanferla Alberto
28 novembre 2011 alle ore 06:35Per anni ho sentito dire nelle fabbriche " noi siamo più " bravi, all' estero non c'è la qualità che facciamo noi" a distanza di 15 passando per quelle fabbriche vedendo realtà che davano lavoro a 50-100 persone, ora vedo linee di produzione deserte, la fabbrica è diventata un magazzino di spedizione di materie prime e semilavorati per laboratori in tutto il mondo.
Vedo e sento situazioni di tagli occupazionali impressionanti ogni giorno. Quelle imprese sel manifatturiero sovente abbiamo dato il
Avori ora hanno acquisito il know how per andare direttamente dai nostri clienti senza bisogno delle strutture magazzino che facciano la logistica, che sono un costo.
Per anni hanno detto degli estracommunitari che facce ano quei lavori che noi non vogliamo più fare, io vivo in veneto, io stesso ho fatto di tutto sono pure andato a lavorare nei magazzini generali, spesso invece c'era bisogno di gente che non chiedesse aumenti, che avesse più disperazione e meno diritti, da sfruttare meglIo.
Ora il lavoro non è più qui conosco alcuni giovani Italiani che , pagati profumatamente sono andato in Cina a insegnare il nostro now how . La storia è una ruota che gira, 60 anni fa qui in Italia l'auto era un sogno, le ferie un miraggio, molti non avevano il bagno in casa e nemmeno la luce elettrica, la carne si mangiava solo di domenica.
Sentendo i racconti di chi era bambino allora e vedendo i miei figli, mi chiedo quanto torneremo indietro. Molti miei parenti sono andati in Svizzera, in Francia, in Argentina, non sono andati a fare gli amministratori delegati, ma bidelli, autisti, contadini, ora alcuni dei figli hanno in questi paesi una buona posizione economica, frutto di sacrifici e studi, nel caso dei parenti benestanti le loro colf sono del paese dove sono andati. La ruota gira,,,
Giovanni Turco
28 novembre 2011 alle ore 08:44Non mi è nuovo questo fenomeno sociale, infatti un pò di anni fa, gli inizi del 2000 presso la A.S.L. di un paese alle pendici del Vesuvio, ove prestavo servizio, vidi molte italiane con bambini cinesi in braccio. Tra me e me pensai che si trattasse di uno stuolo di donne che con il desiderio di una maternità a loro negata avessero adottato un bambino cinese. MACCHE'! erano le "schiave" italiane di genitori cinesi troppo impegnati nel loro disumano lavoro alle fabbrichette di vario genere o nei negozi orientali che fanno concorrenza a quelli italici.
Una volta noi prendevamo agli inizi del secolo o nel 700-800 badanti o colf straniere, ora siamo noi le loro colf! E' un importante sintomo di come le cose si siano capovolte...il lavoro c'è, siamo noi che non lo vogliamo!
Marco Schanzer
28 novembre 2011 alle ore 09:40L'analisi e' giusta...manca pero' una cosa : quel che va bene per un popolo di bestie , non va bene per quella parte degli Italiani che invece e' cosciente . Che vadano in Turchia su vecchie barche quelli che non sono capaci di lottare .
Per gli altri occorre un progetto che ne unisca le forze e ne tuteli i Diritti .
federico fauci
28 novembre 2011 alle ore 10:46..il cittadino, assieme al vulcano, ribolle...lento....lentissimo; talmente lento che esaspera i più pazienti e non riesce a spaventare nessuno. Quanto deve durare questa ebollizione? Mentre il vulcano evapora del tutto, il marciume continua insolente a comandare in questo bellissimo-sfigatissimo paese, i soliti delinquenti fanno altri affari più marci dei loro soggetti e la puzza sale, sale e su tutto si stende come un manto lercio. La storia li ricorderà come la peggior classe dirigente, quella che è riuswcita ad affossare un grande paese come il nostro, ricco, ricchissimo di ogni ben di Dio. La grande/piccola Italia che così minuta era riuscita a farsi spazio fra i migliori diventandone la leader, che da sempre ha attirato i soldi degli amanti del bello ovvero, di tutti. L'unico paese con il certificato di qualità incorporato e riuconosciuto in tutto il mondo: il "made in Italy" che ha determinato un valore aggiunto ad ogni nostro manufatto, ad ogni nostra produzione. Ce n'è voluto di impegno per portare alle stalle ciò che stava sulle stelle!
Bene, ora chew siete stati cosi bravi a derubare, distruggere, disprezzare, non pensate di farla franca: o rimediate e poi ve ne andate a finire i vostri giorni altrove, alla Bettino, oppure se non riuscite a rimediare, vorrà dire che sarete giudicati da un bel tribunale che spero vi faccia mercire in galera! Un po' per uno nel marcio! O no! fede nda livorno
giuseppe o.
28 novembre 2011 alle ore 10:56Aspetto con vera gioia che quel momento arrivi. Soprattutto le badanti venete ai vecchietti cinesi.
Acul utopiA
28 novembre 2011 alle ore 11:15Fabrizio Favilli i cinesi non fanno uno scontrino e nessuno li controlla dai......ecco perchè possono riprodursi in tranquillità, se noi italiani siamo a nascita zero siamo noi a dover ricevere le 3 A: assistenza, accoglienza, aiuti!
antonella g.
29 novembre 2011 alle ore 00:20E' verissimo, non fanno MAI gli scontrini. Se lo sappiamo tutti, com'é che la Guardia di Finanza non provvede?
Perché non viene emanata una leggina di quattro righe che chiuda per un mese l'attività di chi non emette lo scontrino o la ricevuta?
E' un po' come la liberalizzazione delle professioni che non si fa mai perché tra i parlamentari la metà sono liberi professionisti.
Lorenzo Papini
29 novembre 2011 alle ore 14:50Alcatel-Lucent chiude un sito di ricerca e sviluppo a Genova e porta il know-how in Cina
www.alugoa.wordpress.com
ARES
29 novembre 2011 alle ore 15:04Direi che agli Italiani gli sta piu' che bene!
Ricordo come se fosse oggi, non piu' di 4 o 5 anni fa, quando politicanti di bassa lega come la Bindi ad esempio, proclamavano nei salotti di Vespa, Santoro etc. la necessità di attrarre milioni d'immigrati per sfamare la presunta sete occupazionale delle aziende italiane. Alla palese balla, molti di noi provavarono a contestarla sulla rete scrivendone anche su questo Blog. Apriti cielo! Si veniva tacciati di razzisti, chiusi allo straniero, egoisti. Oggi gli italiani sono in procinto d'emigrare con i barconi. Mi auguro oggi, che quei barconi siano pieni proprio di quegli italiani che con falso buonismo proclamavano un tempo l'accoglienza SENZA REGOLE, allo straniero.
felli gabriele
20 aprile 2012 alle ore 01:55vai Beppe sono un tuo sostenitore ti ho votato e affermo che l'antipolitica la stanno facendo quei ladroni dei partiti di bersani udc pdl legaladroni fanculo fini e la sua casa di montecarlo sapessi a noi quanto c'è ne frega mannaggia a prodi e dalema ma si puo vedere bersani seduto insieme a monti e alfano che casini
è mi raccomando non alleatevi con i radicali sennò non ti voto perdere la credibilità è un attimo vai da solo e saremo in milioni a votarti
il guaio è che monti non se ne vuole andare neanche nel 2013 questo è un guaio sprofondare nel caos è assurdo siamo nell'indebitamento totale molta gente finirà male molto male devi fermarli perchè la poltrona gli fà stare su marte con stipendi da ladroni non sono credibili sui mercati non contribuiscono con lo sviluppo non producono che debito pubblico che noi rimettiamo con i nostri debiti i nostri debitori non ci pagano le banche prosciugano i nostri conticorrenti e monti mettendo un blocco di prelievo di 1000 euro per finirci i soldi prima che possiamo prelevarli
e noi siamo nell'iferno terrestre
altro che antipolitica qujesti sono dei corrotti mangia mangia non hanno niente di onorevole
gabriele felli
10 maggio 2012 alle ore 23:27GRILLO UN MAFIOSO UN DEMAGOGO UN ANTIPOLITICO?
AA BERSANI PARLIAMOCI PAPALE PAPALE,
SENZA GIRARCI TANTO INTORNO.
IL GOVERNO PRODI HA GOVERNATO 2 ANNI
NEGLI ULTIMI 6
E NON SIETE STATI CAPACI DI FARE UNA LEGGE FERREA.
CONTRO LA MAFIA CHE DILAGA INCIUCIA CORROMPE ANCHE
ESPONENTI DEL TUO PARTITO SE NON TU STESSO
QUINDI PERCUI PRENDI ATTO CHE CI SIAMO ROTTI
PRENDI ATTO CHE GRILLO è E NE SONO CONTENTO
IL TERZO PARTITO D'ITALIA,
VALLO A DIRE A PRODI E DALEMA
CHE METTEVANO TASSE SOPRATTASSE SENZA PRODURRE NIENTE INDEBITANDO
IL POPOLO BERLUSCONI HA FATTO IL RESTO SE SIAMO
DOVE SIAMO CIOè NELLA MERDA LA COLPA è ANCHE LA TUA
VALLO HA DIRE ALLE 60 DONNE
DEL TUO PARTITO SALUTAMI ANCHE LA BINDI
CIAO BELLA CIAO
Antonio Privitera
6 giugno 2012 alle ore 02:07Inutile negare che il fenomeno a cui si assiste è una indiscussa vera e propria invasione di massa. Lo sappiamo che l'hanno permessa i politici, m non serve lamentarsene all'infinito. Il problema e pressocchè irrisolvibile, ma a noi nonr esta che apportare il nostro contributo. A nulla serve scrivere, sfogarsi e lamentare. Da domani insegniamo, veramente, con forza, ai nostri figli a non comprare mai nulla nei negozi cinesi. Noi stessi, ovviamente, asteniamoci dal farlo. Abbandoniamo la seduzione del risparmio, e torniamo alla coerenza, altrimenti nutile lamentarsi. Se vendiamo una vecchia auto usata e ci telefona un cinese, non diamogliela, diamola ad un italiano che ne ha bisogno. Se un marocchino ci impone il alvaggio del vestro, cacciamolo subito, e se ce lo lava los tesso, non diamogli un centesimo. Se abbiamo una attività incerta ed un cinese ci offre un lauto compenso epr farci un suo negozio, non vendiamogliela, ma tentiamo di risollevarla o vendiamola ad un connazionale, a costo di rimetterci parte di denaro. Se abbiamo bisogno di una domestica o di un girdiniere, aspettiamo a lungo di trovarli italiani, anche a costo di pagarli di più. Se dobbiamo andare a cena evitiamo i ristoranti ciensi. Quando avremmo fatto tutto questo, e solo quando lo avremo fatto, potremo cominciare a lamentarci dei politici.
