
42 licenziamenti
26 novembre 2011 alle ore 16:00•di MoVimento 5 Stelle
Sono figlia di un operaio metalmeccanico che a fine Dicembre perdera' il posto di lavoro. Vivo a Foggia e circa un mese fa ci è arrivata una notizia per noi disastrosa che coinvolge 42 famiglie. A causa della chiusura dello stabilimento della multinazionale norvegese HYDRO BUILDING SYSTEMS S.P.A., che ha sede con sito a San Severo provincia di Foggia. Dopo 13 anni di duro lavoro e sacrifici la casa madre ha deciso di chiudere i battenti fermando la produzione dal 1 gennaio 2012 solo in un sito su quattro, chiuderà San Severo e resteranno aperti i siti di Ornago, Atessa e Aielli. La casa madre con sede a Losanna (Norvegia) ha deciso di mettere direttamente in mobilità i 42 operai tutti monoreddito con mutui trentennali sulle spalle e alcuni con gravi problemi familiari. Gli operai hanno aperto una pagina su facebook "Hydro San Severo" dove ci sono foto e video di loro operai. Senza il duro lavoro degli operai non esisterebbero le fabbriche ma purtroppo noi per loro siamo solo dei numeri. Non è giusto che per colpa di chi ha mal gestito ne paghino le conseguenze i 42 operai con le loro rispettive famiglie. Il 2 Dicembre 2011 scenderanno a Foggia alla confindustria i legali e i responsabili dei quattro siti per la chiusura dello stabilimento di San Severo, gli operai faranno sciopero e manifesteranno fuori alla confindustria con dignità silenziosamente.
N. Z.
Commenti (24)
Acul utopiA
26 novembre 2011 alle ore 17:48l'europa unita è una forzature dei poteri forti che incide anche sulla crescita della disoccupazione, dobbiamo utilizzare le nostre risorse e consumare i nostri prodotti, fanculo il mercato internazionale, le attività devono mutare a seconda delle esigenze, tra i paesi europei abbiamo lingue abitudini condizioni economie differenti non è possibile un unione vera.......napolitano dice delle cazzate e non rappresenta il volere degli italiani ovvero ESSERE ITALIANI!
Emilio De Carli
26 novembre 2011 alle ore 17:54Scusate, ma perchè non rispolveriamo: LAVORARE meno, ma lavorare tutti ???
J.L. Picard
26 novembre 2011 alle ore 18:49Ma Losanna non è in Svizzera?
angelo mora
26 novembre 2011 alle ore 19:28purtroppo le aziende investono dove trovano le migliori condizioni. sono palle quando dicono che investono dove possono pagare stipendi da fame. questo puo' essere vero per lavorazioni dove le condizioni di lavoro incidono sul prezzo finale (vernici , jeans , chimica a basso costo) ma se fosse cosi' nessuno investirebbe in giappone , negli usa , in svizzera , in germania per solo citare alcuni paesi dove gli stipendi sono piu' alti. alla fine pero' il costo totale risulta piu' basso per le minori trattenute e tasse e le aziende sono messe in condizioni di lavorare bene con tassazione ragionevole , infrastrutture efficenti , nessuna burocrazia. l'italia in questi campi e' la peggiore del mondo . secondo le graduatorie siamo costantemente tra il 220 mo e il 230 mo posto su 230 paesi in questi campi. quindi non bisogna prendersela con le aziende , fanno solo il loro lavoro , ma con quella banda di delinquenti , ignoranti , arroganti e incapaci che sono i nostri politicanti. angelo
antonio di giorgio
26 novembre 2011 alle ore 19:42NOn esiste nulla per cambiare le cose di questi operai,sono destinati al licenziamento.Prima quando leggevo di queste cose avevo dei pugni nello stomaco ma poi quando è capitato a me sono andato via dalla mia città a rifarmi un'altra vita e se potessi tornare indietro sputerei in faccia a chi ha consegnato le lettere di licenziamento.Purtroppo non l'ho fatto e mene pento.Questo vuole dire che non tutti i mali vengono per nuocere,bisogna andare dove c'è lavoro e non aspettare che il lavoro venga da noi.Comunque auguri.
alex pieri
26 novembre 2011 alle ore 20:50ma basta con queste lagne!! perso un lavoro si trova un altro.
in tutto il mondo non esiste il lavoro a vita, un'azienda così come assume può licenziare. se vogliono gli operai si consorzino e si mettano al lavoro.
non voglio difendere gli imprenditori, ma se una sede diventa una zavorra per varie ragioni (es. troppe tasse, mercato va male, operai lavorano poco e/o male) non vedo perché non poter andare altrove.
io non sopporterei mai il posto di lavoro a vita, è come una condanna alla pensione... poi per un misero stipendio!
stay hungry, stay foolish!! siate ambiziosi, non la date vinta al capitale, diventate voi il capitale!!!
rico
27 novembre 2011 alle ore 01:38vaffanculo , voi impreditori, le banche, i politici avete rubato, col cazzo che questi trovano un altro lavoro. venissero a mangiare e a dormire a casa tua, liberista berlusconano del cazzo.
Francesco C.
27 novembre 2011 alle ore 03:49Ho la sensazione che "la magiatoia sia bassa".
Ti auguro pertanto di non trovarti mai a vivere situazioni come quella postata. Auguri!
gianni f.
28 novembre 2011 alle ore 18:42Se l'Italia si trova in queste condizioni è grazie anche a quelli come te che crescendo di Amici,Grandi fratelli e Porta a porta, ha sviluppato il NANOPENSIERO.
Fossi in te comincierei a preoccuparmi a parlare così...Ah!!!dimenticavo!!!voi vigliacchi non avete nemmeno il coraggio di dire queste cose in pubblico...Bisognerebbe marchiarvi come nel film Bastardi senza gloria..
angela s.
26 novembre 2011 alle ore 21:57LOTTATE CON TUTTE LE VOSTRE FORZE, SENZA STARE ZITTI.
IL LAVORO E' UN DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE.
SIETE IN POCHI, PER QUESTO DOVETE UNIRVI AD ALTRI OPERAI CHE SONO NELLE VOSTRE STESSE CONDIZIONI E CHIEDERE SOLIDARIETA' AGLI ALTRI ED ALLA POPOLAZIONE TUTTA.
rico
27 novembre 2011 alle ore 01:55Grazie Angela. Guarda pero' cosa dicono gli str. qui sotto. E che bella immagine di italia cosesa e solidale ne viene fuori.
Ale
26 novembre 2011 alle ore 22:09prima che sia troppo tardi:
cooperate insieme prendete un pezzo di terra e chiedete ad un contadino come ararla seminarla .... nn perdete tempo il tempo per le manifestazioni è finito nessuno potrà mai più investire i suoi capitali in europa almeno finchè il costo sarà così sproporzionato rispetto agli altri paesi: decrescita-crescita-decrescita-crescita
libero pensiero perciò pazzo
26 novembre 2011 alle ore 22:32mi dispiace molto per la situazione delle famiglie però per avere la speranza di gareggiare ad armi pari con i capitalisti liberisti bisogna provare a mettersi nei loro panni e cercare di ragionare come loro non tanto per diventare come loro ( potrebbe non piacervi ) ma almeno per capire il perché di certe azioni e di certi modi di pensare e di immaginare la società.
Lo sbaglio degli operai è sempre quello di ragionare solo ed esclusivamente da proletari e perciò di affidarsi sempre e soltanto a sindacati e sindacalisti oppure quando va bene a studiare marx.
Marx storicamente indovinò forse il 10% ma probabilmente meno perciò bene leggerlo ma non farsi influenzare troppo.
Quello che voglio dire è che dovete leggere tutte quelle cose ( per alcuni balle per altri no ) che i liberisti usano per forgiare la loro personalità e quella dei loro figli.
in seguito mettete questa mentalità a confronto con le cose che vi raccontano i sindacalisti e i partiti di sinistra e troverete la soluzione.
Per esempio potrebbe essere una cooperativa oppure uno dei disoccupati piu colto e capace potrebbe prendere in mano le redini del gruppo e fare impresa.
Importante è fare tutto con il bene nel cuore!
buonafortuna!
Francesco C.
27 novembre 2011 alle ore 03:44Odio, del nostro Paese, la farisaica ipocrisia con la quale vengono accolte lettere come questa.
Negli Stati Uniti esiste, per quanto strano può sembrare a noi italiani abituati ai miti di "Dallas", una solidarietà concreta che si esplicita soprattutto fra le famiglie che abitano, in vicinato, nelle città minori. Noi ignoriamo il problema e andiamo giù con messaggi che rivoltano una difficoltà sociale in pura demagogia (per lo più di tipo politico). Dobbiamo imparare ad aiutarci maggiormente fra noi, non è un utopia visto che in altri Paesi,devo dire più civili del nostro, lo fanno normalmente. Nel proprio piccolo ciascuno di noi può contribuire ad alleviare drammi come questo!!!!!!
Antonio Maggio
27 novembre 2011 alle ore 13:32Lo sbaglio degli operai è sempre quello di ragionare solo ed esclusivamente da martiri e perciò di affidarsi sempre e soltanto agli altri oppure quando va bene a studiare "La Bibbia".
La religione, storicamente, ha risolto, forse il 10%, ma probabilmente meno, dei problemi. Perciò è bene leggere ma non farsi influenzare troppo.
Quello che voglio dire è che dovete leggere tutte quelle cose ( per alcuni balle per altri no ) che i comunisti usano per forgiare la loro personalità e quella dei loro figli.
in seguito mettete questa mentalità a confronto con le cose che vi raccontano i cattolici e i partiti di destra e troverete la soluzione.
in culo alla balena......
libero pensiero perciò pazzo
27 novembre 2011 alle ore 14:03esatto ....
intelligentone
affidarsi troppo agli altri è lo sbaglio!
Acul utopiA
27 novembre 2011 alle ore 18:31....bravo bravo ministro del mio uccellino e adesso che è passata la legge licenziateci tutti che domani mattina veniamo a magiare da voi ! .....vigliacchi venduti vergognatevi!
maurizio merea
27 novembre 2011 alle ore 21:07Ciao, mi dispiace moltissimo per quello che la vostra famiglia insieme alle altre 41 state passando. tra l'altro come al solito leggo commenti che nascondono tanta rassegnazione. Purtroppo l'Italia si e' fatta trovare impreparata su questa dislocazione di manodopera. Non e' soltanto per via della crisi che di certo ne ha accelerato gli effetti ma la responsabilita' principale e' stato il non aver previsto tutto questo per tempo. Purtroppo in un paese dove lo Stato e' ostaggio di partiti politici e mafie da ben piu'di 19 anni sono venute a mancare non solo leggi socialmente utili ma capitali che dovrebbero far fronte ad emergenze come quella che stanno passando i tuoi familiari e tante altre familie italiane. In moltissimi paesi europei esistono i cosidetti Benefit che in parole povere sono aiuti finanziari a cittadini che si trovano in difficolta'. Dallo studente all'operaio che perde il lavoro. Ma non finisce qui "entrando nel discorso di prevenzione" perche' durante l'arco lavorativo di una persona che lavora in un determinato campo vulnerabile come appunto un'operaio; uno Stato che funzionasse obbligherebbe "emanando leggi vere e costruttive" le grandi ditte a instruire con corsi di formazione di vario tipo la loro forza lavoro. Facendo questo, un operaio che per esempio ha lavorato 25 anni su un tornio a fabbricare componenti meccanici e di colpo perde il lavoro, sarebbe meno vulnerabile perche' grazie a questi corsi potrebbe cercare un'altro impiego in un settore con piu' possibilita' di impiego. Nel lasso di tempo che rimane disoccupato comunque percepirebbe una somma di denaro pari alle esigenze finanziarie. In un paese normale piu' guadagni piu' paghi tasse proprio per livellare il tessuto sociale. In Italia come ben sai chi guadagna tanto paga il minimo, se lo paga. Manca un'educazione civica ed etica per poter creare e sopprattutto credere di poter costruire una societa' civile che funzioni. Se le cose vanno male la colpa e di tutti.
alessandro ginesi
28 novembre 2011 alle ore 09:48io il 31 12 saro' senza lavoro, ma sono uno solo. la mia ditta aveva deciso di aprire un ufficio al nord ma a mia insaputa speculando sulla mia vita. loro si sono ritirati (per il momento non va hanno detto). dove vado a fare sciopero?
Massimo Da Lio
28 novembre 2011 alle ore 19:20Salve,
Siamo un gruppo di dipendenti della società Wind Telecomunicazioni S.p.A.
Ti scriviamo per metterti a conoscenza di un fatto assai grave riguardante la nostra Società, da sempre una delle principali realtà a livello nazionale per quanto riguarda occupazione e formazione di personale altamente qualificato, nonché leader sul mercato dei servizi di telefonia mobile e fissa anche in questi anni di profonda crisi economica e sociale del nostro paese.
È allo studio, questo è il termine eufemistico utilizzato dalla dirigenza, l'esternalizzazione di 1600 dipendenti dislocati su tutto il territorio nazionale, principalmente nelle 4 sedi principali di Roma, Milano, Napoli e Mestre.
Di fatto stiamo parlando di tutte quelle persone che hanno un lavoro di tipo tecnico e gestiscono gli apparati per le Telecomunicazioni.
Lo studio prevede la sola cessione delle persone ad un'azienda terza che potrà anche essere una società creata apposta per l'occasione.
Siamo profondamente convinti che questo gesto non potrà garantire lo sviluppo ed il consolidamento di Wind Telecomunicazioni, né un futuro roseo per tutte quelle persone che verranno esternalizzate.
In questo periodo dove a ciascuno di noi è richiesto un impegno maggiore per aiutare la nostra Italia, ci vediamo privati della dignità che spetta ad ogni lavoratore e degli strumenti che ci permetteranno di contribuire in maniera attiva ai sacrifici da compiere per uscire a testa alta da questo momento di crisi.
L'art. 4 della Nostra Costituzione cita:
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Rivendichiamo oggi il nostro diritto, ribadiamo di voler svolgere il nostro dovere.
Grazie,
I lavoratori Wind
libero pensiero perciò pazzo
28 novembre 2011 alle ore 23:16vi vogliono inculare!
siccome non possono licenziarvi perché sono una azienda ancora sana..... vi spostano un una azienda creata appositamente per farla fallire .... la faranno .... vi ci infileranno dentro .... poi vi metteranno in cassa integrazione a spese della collettività e in fine la faranno fallire e tutti voi a casa.
Ovviamente i primi a finire dentro li sono quelli di voi piu pensanti e dentro le pecore!
loro voglioo pecore non liberi pensieri!
ciofi marcello
28 novembre 2011 alle ore 21:18Cara Anna hai perfettamente ragione,,,quella cue stiamo subendo a San Severo da parte della Hydro è una vera e propria porcata e nefandezza,,,ma noi difenderemo con tutte le forze e tutti imezzi il nostro sito produttivo..SMASCHEREREMO,,,IL piano tramato contro di noi da questi farabutti e banditi di manager,,,da 4 soldi,,adesso devono rispondere alla regione Puglia dei loro misfatti,,,hanno voluto la nostra fine ...noi vogliamo la loro testa alla gogna pupplica e mediatica.....la patrita è Aperta...coraggio compagni
Carlo C
1 dicembre 2011 alle ore 15:43La soluzione è molto semplice.
Vogliono chiudere lao stabilimento.
Bene ! che il governo sequestri la proprietà, o si obblighi ad un comodato d'uso ad una cooperativa formata dai lavoratori stessi.
Dia a questa società (come ad altre formate nelle stesse condizioni) agevolazione fiscali, e supporti finanziari, che le permettano di immetersi nel mercato.
Così si troveranno un nuovo competitor molto agguerrito.
Io non credo che questo sia un onere per il governo, perchè anche se non incasserà le tasse sugli ipotetici introiti della società (che se non viene formata non incasserà comunque), ci saranno sempre i salari dei soci della cooperativa da tassare e i minori esborsi per la mancata erogazione della cassa integrazione.
Certo ci saranno società che dopo qualche tempo dovranno comunque chiudere, ma altre (non saprei dire in che percentuale, avranno un futuro.
Io non credo che le società chiudano perchè sono in passivo, magari questo è il caso non posso pronunciarmi sul caso specifico, ma solo perchè con le riorganizzazioni è possibile incrementare la produzione degli stabilimenti che resteranno aperti e, chiudendo la metà degli stabilimenti, dimezzare i costi fissi.
Certo è una logica industriale ineccepibile.
Io propongo di inserire in questa logica un ulteriore variabile.
La variabile stà nel fatto che se mando sul lastrico 42 lavoratori me li ritroverò come concorrenti !
FRANCO TAGLIATI
27 aprile 2012 alle ore 16:23IL SOTTOSCRITTO TAGLIATI FRANCO PENSIONATO CON TRE FIGLI UNA SEPARATA CHE RICEVE SOLO 200.00 EURO PER IL MANTENIMENTO DELLA BAMBINA STO IN UNA SITUAZIONE DELICATA E NON ARRIVO A FINE MESE CON LA PENSIONE E CON TUTTE QUELLE TASSE CHE HA MESSO MONTI LA MIA VITA E' SPEZZATA E NON SO ANCORA COME FARE PER PAGARE MI TOGLIERANNO LA CASA CHE L'HO SUDATO PER QUARANTA ANNI DI LAVORO.
