
Riusciranno i precari a salvare l'INPS?
7 ottobre 2011 alle ore 17:12•di MoVimento 5 Stelle
Nel 2011 l'INPS dovrebbe perdere 2,9 miliardi di euro. Nel 2010 aveva perso 1,3 miliardi. Il bilancio dell'INPS è salvato (si fa per dire) da precari e parasubordinati che contribuiscono quest'anno con un attivo di 7,2 miliardi. I precari, proprio loro che la pensione non la vedranno mai o raccatteranno al massimo qualche centinaio di euro in tarda età. I lavoratori dipendenti (che sono sempre meno) contribuiscono con 1,5 miliardi, mentre tutte le altre categorie generano un deficit di circa 10 miliardi. La soluzione per tenere in piedi i conti dell'INPS è quella di trasformare tutti i contribuenti in precari. E ci stanno riuscendo. Molte entrate e pochissime uscite. Geniale!
Commenti (44)
Gabriele Alfano
7 ottobre 2011 alle ore 17:23ma una volta non erano i dipendenti statali i parassiti?
alviseafossa
7 ottobre 2011 alle ore 17:28CIAO BEPPE,
SEMPRE PIU' VERSO L'INSEORABILE VIA DEL DEFAULT E DELLA BOMBA DELLE PENSIONI,SIAMO MESSI DAVVERO BENE
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
libero pensiero perciò pazzo
7 ottobre 2011 alle ore 18:21in italia su 7 persone 4 sono vecchi 2 italiani ed uno straniero.
lo straniero appena la barca affonderò se ne scapperà via contrariamente alla favolina delle sinistre che vorrebbe gli stranieri per pagare le pensioni agli italiani con il loro lavoro.
L'itliano giovane è precario e i vecchi sono rompicoglioni e vogliono guidare la nazione affetti di demenza senile.
non c'è via di uscita se non quela di levarci dai coglioni i troppi stranieri inutili che abbiamo fatto venire e ridimensionare le pretese di questi vecchiacci maledetti!
1)stranieri inutili a casa loro
2) vecchiacci in pensione forzata dalle cariche pubbliche otre ai 65 anni
3) abolizione del precariato e del lavoro nero con pene severissime.
AMEN!
Obi Kenobi
7 ottobre 2011 alle ore 18:36Non è detto; una volta divenuti precari, potrebbero decidere di scomparire del tutto per l'INPS (lavoro nero, rda o altro) e a quel punto non ci sarà più nulla per tenere in piedi il sistema INPS.
ivan m.
7 ottobre 2011 alle ore 19:05a stare a guardare or ora anche i cassa integrati sono dipendenti statali.
Vento...Rosso
7 ottobre 2011 alle ore 19:06CHI HA IN MANO IL MERCATO DEL LAVORO HA IN MANO LA VITA DI CHI LAVORA
Siamo sempre concentrati su chi sfruttato, regge il sistema "lo stato di cose presenti".
Parliamo dei veri parassiti della nostra società, i Marchionne, i Marcegaglia, i Della Valle, cioè, coloro che hanno "il potere di asservire ed appropriarsi del lavoro altrui", grazie alla proprietà privata borghese (da non confondere con la proprietà privata in generale) che permetta di estorcere attraverso il plusvalore, la ricchezza altrui prodotta.
In sostanza, precari e salariati, disoccupati e occupati, lavoro legale o in nero, tutti a produrre il Pil, e lor signori citati sopra (ma purtroppo quelli sono solo i colonnelli del capitale) a dividerselo.
Ecco dove deve iniziare il cambiamento,...dal lavoro.
Dall'abolizione del sistema del lavoro salariato, più precisamente.
Il 10% delle famiglie in Italia, possiede il 50% della ricchezza nazionale.
http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-belpaese-della-disuguaglianza-meta-ricchezza-al-10-degli-italiani/
Chi ha in mano il mercato del lavoro ha in mano la vita di chi lavora.
Saluti.
http://diciottobrumaio.blogspot.com/2010/12/cari-studenti-e-giovani-proletari-se.html
marco
7 ottobre 2011 alle ore 19:53e della pensione dei dirigenti che ricade sui quelle dei lavoratori faticosamente accantonate ?
andrea
7 ottobre 2011 alle ore 19:29e niente impiegati...la mancanza di organico fa si che la gente deve aspettare pure tre anni per mandare avanti la pratica della pensione, i patronati denunciano, i giornali , striscia la notizia ne parlano, appelli disperati come quello del presidente comitato provinciale inps di cagliari che non sa come fare senza personale... ma l'inps ( ed il governo) non mollano, niente concorsi, niente assunzioni. Non sia mai. Assumere costa e l'inps vuole solo entrate, niente uscite a tutti i costi.
Al massimo assumono gli interinali ( senza concorso, tutti vittime di obblighi di riconoscenza elettorali) che costano il doppio allo Stato, ma li puoi buttare fuori quando ti pare.
roby f.
7 ottobre 2011 alle ore 19:52io ho un idea che farà discutere, però potrebbe funzionare..dunque l'idea è questa:
Qualche anno fa l'inglesi aprirono dei call center in india poichè costavano 1/3 rispetto a quelli nazionali..
Dunque bisognerebbe stipulare accordi con l'india per mandare la tutti i "Pensionati" la con 300 euro vivono da nababbi, meglio che in italia..in pratica come se fossere in vacanza, con tanto di assistenza sanitaria.
Il resto della pensione viene trattenuto dall'inps.
Non c'è altra soluzione, ci sono troppi anziani..troppi...ci vuole una bella influenza..così ne schianta tanti...!!ehhhh!
Acul utopiA
7 ottobre 2011 alle ore 20:17questo signore che ha parlato ha fatto dei ragionamenti che penso tutti noi abbiamo già fatto ed è bene ripeterselo perchè o ci fanno vivere gratuitamente e ci usano come carte del poker su cui puntare come fanno i milionari al tavolo da gioco o restituiscono il malloppo che hanno rubano in questi 50 anni
l.
7 ottobre 2011 alle ore 20:24Sapete quali sono le categorie le cui casse sono in perdita, e che sono finanziati da quelle di dipendenti e precari?
Sono le casse dei lavoratori autonomi!
gli autonomi che lavorano, sono solo una frazione di quelli che prendono la pensione!
Cioè la condizione che per i dipendenti è stimata intorno al 2050, per gli autonomi è già realtà!
Gli autonomi affossano l'inps non mettendo tutti i contributi, ed affossano il paese non pagando tutte le tasse.
Sono sempre loro, rubano da lavoratori, e rubano da pensionati!
roby f.
8 ottobre 2011 alle ore 19:00Cosa cosa!....agguanta la maglia!!!inanzi tutto l'autonomi furono assorbiti dall'inps negli anni '70, perchè la loro cassa era in attivo idem la sanità!..
L'autonomi dagli anni '80 hanno sempre pagato i contributi su un reditto lordo che comunque non è mai stato inferiore a quello degli operai,poi si pagava la tassa sulla salute anche questa calcolata in base al redditto.
Gli autonomi non percepiscono indennità di malattia, non hanno diritto di versarsi i contributi volontari, in qualsiasi momento come i dipendenti.
Se ti senti male o subentra un problema di salute grave, nessuno ti paga i contributi..e peggio ancora rischi sanzioni per ritardato pagamento minimo del 30%!.
Se subisci qualsiasi danno non usufruisci di nessuna tutela, cassaintegrazione,disoccupazione,ecc.
se non ti pagano un lavoro o subisci un furto sei fregato!!!..
faresti bene ad informarti prima di parlare..vai a vedere cosa implica per tutti i lavoratori la legge 222/dell'84...informati se un qualsiasi lavorato subisce una malattia grave quale sono le tutele..nota bene icontributi vengono versati anticipati e guarda quali sono gli importi e comparali con quelli dei dipendenti..!!
Poi visto che guadagnano tanto e fregano, perchè tanta gente invece di lagnarsi perchè disoccupata non si apre una bella attività autonoma!..
l.
8 ottobre 2011 alle ore 19:31Senti un pò, è inutile tirare fuori la solita lagna, questi sono dati ufficiali dell'inps, mica me li sono sognati!
Il problema degli autonomi, è che sono in pochi a versare i contributi, ed in tanti a prendere la pensione!Punto!
Per il resto posso ribaltre la tua domanda,
che ci vuole?
Se fare l'autonomo è così farticoso e sconveniente, perche non trovate un lavoro da dipendente?
Discorso chiuso!
Saluti!
Francesco Costanzo
7 ottobre 2011 alle ore 20:33L'emendabile exploit di Favia contro il Lazzareto Occupato a
Bologna impone a tutti/e noi di trovare una misura fra l'indipendenza di giudizio dei singoli e la presa di posizione comune mediata dal confronto.Bene non avere una prevedibile linea politica,male pensarsi slegati slegati da tutto,che potrebbe dare esiti diametralmente opposti.
Altrimenti si corre il rischio di coabitazione di posizioni inconciliabili
con l'unico legante della affidabilità 'morale' certificata ab alto,sinistramente vibrante nella mia psicologia(E di molti altri
avvertiti)come assonante con i richiami qualunquistici neo-aggregativi-neo-conservatori di molti,quasi tutti gli altri deuteragonisti dell'attuale 'scena' politica.Esporsi è pericoloso,e sarà bene farci due conti.Massacratemi pure,con giudizio.vostro di cui sopra.
Francesco Costanzo
7 ottobre 2011 alle ore 20:36postato nel luogo sbagliato,scusate.
anna s.
7 ottobre 2011 alle ore 21:05E' sbagliato impostare così la questione.:
SONO I BASSI SALARI DEI LAVORATORI DIPENDENTI APPENA ASSUNTI CHE SQUILIBRANO IL SISTEMA.
I PADRONI DEVONO PAGARE STIPENDI PIU' ALTI AI LORO DIPENDENTI.
Solo così potranno riprendere i consumi e staremo meglio tutti.
NON ACCETTIAMO CHE METTANO I VECCHI CONTRO I GIOVANI.
carlo diana
8 ottobre 2011 alle ore 09:15BRAVA ANNA, NON E' ATTORNO ALLE PENSIONI DI CHI ORA E' ANZIANO CHE SI RISOLVE LA QUESTIONE. IL DEFICIT PUBBLICO ITALIANO è costituito per l'80% da quella parte di PIL e di spesa pubblica saccheggiata da tangenti ed opere inutili per reggere quel perverso rapporto che alla politica assicurava (E CONTINUA AD ASSICURARE) consenso ed alla criminalità organizzata mazzette ed affari colossali con la pubblica amministrazione.
in questi giorni, si continua a tacere accollando ai neonati il debito pubblico schizzato al 120% del PIL, montante di un cinquantennio di tangenti e malaffare, di strade, autostrade, ospedali ed opere pubbliche pagate e mai realizzate, pagate due o tre volte il loro valore. Tutti convergono, dalla destra, alla sinistra, da Travaglio a BEPPE GRILLO, tutti convengono che il vero problema del debito pubblico italiano è nelle pensioni. Addirittura si vorrebbe ricalcolarle col metodo contributivo, anche quelle già erogate, in sfregio ad ogni principio di diritto e garanzia costituzionale. Si insinua, ma ormai è più certezza che insinuazione, che se i figli non hanno futuro la colpa è dei padri e delle loro pensioni. E fa davvero specie che simili stupidaggini provengano anche dalla parte migliore del paese.
IL PROBLEMA E' TUTTO QUI http://www.youtube.com/watch?v=uHY3r7HHdNU
Ora, Beppe rillo deve mettersi d'accordo con se stesso. Se per un verso denuncia queste cose da un altro vorrebbe porvi rimedio tagliando le pensioni degli anziani anzichè pretendere di tassare il frutto di cinquant'anni di saccheggio di pubbliche risorse rappresentato dai grandi capitali dove si è concentrata la ricchezza illecitamente prodotta.
Paolo B.
7 ottobre 2011 alle ore 21:24Fino a Luglio 2010 avevo a casa Fastweb come operatore telefonico;
il 2 luglio 2010 ho fatto un contratto con la società telefonica Vodafone con relativa disdetta da parte di Vodafone a Fastweb (Cosa che dovrebbe avvenire in automatico);
Ad ottobre 2010 dopo che fastweb non svincolava la linea telefonica e per risolvere il problema ho fatto formale disdetta con Raccomandata A/R;
Dopo la disdetta formale mi sono arrivate altre due bollette: una relativa alla chiusura del contratto (che ho regolarmente pagato), l'altra relativa al periodo di fatturazione successivo a quello della disdetta (fra le tante cose io ho fatto il contratto a luglio 2010 e ad ottobre avevo chiesto nuovamente formale disdetta visto che non mi svincolavano la linea);
A fine marzo 2011 mi è arrivata una lettera da parte della società Fire incaricata da Fastweb che chiedeva di pagare la bolletta.
A questo punto mi sono rivolto ad un legale e gli abbiamo scritto una bella lettera indirizzata a Fastweb, a questa società e a Vodafone per conoscenza (Ho le cartoline di ricevuta delle tre raccomandate), in questa lettera diffidavamo Fastweb da inviare solleciti per i motivi suddetti.
Oltre a non aver ricevuto risposta ne da Fastweb, oggi mi è giunta una ulteriore lettera di un'altra società sempre incaricata da Fastweb la "Ge.Ri. gestione Rischi s.r.l. di Milano" che mi scriveva di pagare la bolletta alrimenti Fastweb per tutelare i propri interessi procederà come riterrà più opportuno.
Detto questo, che faccio scrivo nuovamente la stessa lettera anche a questa società o c'è qualche altra strada?
libero pensiero perciò pazzo
8 ottobre 2011 alle ore 02:28la strada sarebbe che quando succede ccosì gl italiani dovrebbero andare a spaccare la faccia alle teste di cazzo e i giudici dovrebbero dare ragione a quello che ha spaccato la faccia alla testa di cazzo!
ma siamo in un paese di merda!
Livio V.
7 ottobre 2011 alle ore 21:25Per giustizia nei confronti di chi non prenderà la pensione perché ha dovuto lavorare sempre nero a causa delle arcinote e documentatissime deficienze degli ispettorti del lavoro, e ci sono tantissimi casi rappresentati nelle ultime puntate di "Presa diretta" di Iacona (Tutti sanno che moltissimi ispettori del lavoro, per favorire gli aguzzini preannunciavano i controlli o comunque facevano in modo che gli aguzzini non venissero penalizzati. Guarda caso in questi giorni il sindaco di Barletta, dopo la nota tragedia, si è opposto alla programmazione di controlli a tappeto. Tanto a lui che glie ne frega, dato la pensione la prenderà sicuramente); sarebbe opportuno e doveroso revocare con decorso immediato e senza alcun preavviso (In modo che se ne accorgano quando è troppo tardi come è successo ai lavoratori penalizzati dalla loro corruzione ed inerzia) ogni beneficio previdenziale, a tutti gli impiegati, funzionari e dirigenti degli ispettorati del lavoro che hanno avuto attività d'ufficio incompatibili o inadeguate alle statistiche sul lavoro nero.
Punizione inumana o troppo severa? E perché? I lavoratori cui non sono mai stati versati contributi non sono forse stati puniti inumanamente? E inoltre senza colpa! E che vadano tutti a mangiare bere e dormire a casa degli aguzzini che non hanno versato i contributi per i loro dipendenti, e con la garanzia dell'immunità penale.
massimo raffaelli
9 ottobre 2011 alle ore 20:11In Italia c'è l'automatiscmo delle prestazioni, se dimostri di aver lavorato l'INPS ti accredita i contributi anche se il datore di lavoro non li ha pagati. E' inutile prendersela con gli ispettori del lavoro se sono d'accordo lavoratori, sindacati datori di lavoro, politici a permettere il lavoro nero. Il lavoro nero è una piaga enorme in certe regioni ma in altre è abbastanza marginale, comunque non esiste purtroppo la formula magica e i farabutti e i mafiosi sono in TUTTE le categorie non solo tra i politici e i giornalisti.
Roberto Vian
7 ottobre 2011 alle ore 21:43Poi verrà la "captive demand"... E lì si comincia a ballare sul serio...
Una danza macabra.
Luigi Di Pasquale
7 ottobre 2011 alle ore 22:03Lavoro precario di merda!
By Lavoratore a progetto co.co.co.col cazzo che la prossima volta firmo un contratto così!
Carlo
7 ottobre 2011 alle ore 23:19Certo ma come direbbe il capo del personale della mia azienda: "nessuno ti obbliga a rimanere!"
Duro ma vero.
Acul utopiA
8 ottobre 2011 alle ore 02:41....poi hanno pure il coraggio di definirti mammone
Luigi Di Pasquale
8 ottobre 2011 alle ore 10:48Se ti riferisci al fatto che noi precari finiamo INEVITABILMENTE per rimanere a casa coi nostri genitori pur avendo una certa età, è assolutamente vero. Ci chiamassero mammoni ovvero bamboccioni un'altra volta e poi faranno i conti con la nostra rabbia assassina! Mi hanno strarotto il cazzo questi!
Luigi Di Pasquale
8 ottobre 2011 alle ore 21:50Nessuno mi obbliga a rimanere. E' infatti lo Stato di merda che mi "obbliga" a lavorare con questi contratti di merda che noi italiani non vogliamo. Perchè se ci chiedessero che tipo di contratti vogliamo per la nostra popolazione attiva, col cazzo che gli risponderemmo co.co.co! Quindi oh popolo alla riscossa! O cambiamo noi e ci ribelliamo o continueremo a pagare la pensione a quei dannati di merda che mi fanno venire ormai il vomito ogni volta che li vedo.
almagemme
8 ottobre 2011 alle ore 05:31...il problema è che, presi i doldi, delocalizzano..., che politica è questa?
Luna Nera
8 ottobre 2011 alle ore 06:40non capisco il senso del post :-(
come da autonoma (= precaria per definizione) pago il 27% di INPS e non ho nessun diritto, nemmeno alla malattia, esattamente (credo) come i precari
la pensione, sempre che me la diano, e' una ridicola mancetta, ed e' anni che e' cosi' per gli autonomi
anche evadendo (tanto so' che siete prevenuti) non costo un euro allo stato, ma qualche euro da me lo vogliono sempre
mi spiegate come faccio a generare "deficit"?
mario genovesi
8 ottobre 2011 alle ore 07:27Poi Berlusconi non si lamenti se quando esce da Palazzo Chigi, se non lo ammazza la Mafia per farlo stare zitto, lo ammazzano gli italiani a randellate linciando lui e gli altri craxiani ignoranti del governo.
Superkerubin
8 ottobre 2011 alle ore 09:23Mia sorella, artigiana, ha versato per 27 anni i contributi compreso gennaio febbraio marzo 2010 purtroppo è mancata il 12 aprile 2010, i suoi contributi andranno persi, e il mio commercialista dice che sicuramente l'inps chiederà i contributi anche per il mese di aprile , non solo i 12 giorni che mia sorella ha passato in terapia intensiva prima di morire ma anche gli altri 18 del Mese di aprile che lei era morta.............. Scusatemi ma dovevo dirlo a qualcuno
Ps nel suo post luna nera ha ragione
Mattia V.
8 ottobre 2011 alle ore 11:23Anche il movimento 5S sta diventando uguale all' altra faccia della politica. Parlano e basta come fanno i partiti comuni, ma se non si organizza qualcosa di serio (scioperi ad oltranza, blocchi ecc. ecc) finiremo che avremo perso tutti i diritti conquistati nel passato senza nemmeno accorgerci di averli persi.
Bisogna agire altrimenti ora altrimenti sarà troppo tardi.
franco G.
8 ottobre 2011 alle ore 17:57Finché i datori di lavoro cointinueranno a dichiarare redditi inferiori a quelli dei propri dipendenti non andremo da nessuna parte.
Evasione da una parte e sottoretribuzione dall'altra... ma poteva durare questa storia ?
E infatti adesso i nodi vengono al pettine.
Ovvio che quattro soldi di stipendio generano una nullità di contributo...
roby f.
8 ottobre 2011 alle ore 18:43Novità?
roby f.
8 ottobre 2011 alle ore 19:19Vedo come al solito questi funzionari dell'inps lo devono mettere nel c--o a qualcuno..ora hanno preso di mira l'autonomi(ormai la categoria più gettonata e presa di mira in italia)!in seconda posizione troviamo L'invalidi!..alla folla occorre un capo espiatorio!.
Peccato che in italia manchino veri controlli a tappeto sul lavoro nero..magari verrebbe fuori che ci sono persone in cassa integrazione che lavorano...oppure hanno interesse a non dichiarare i reditti..per non pagare la scuola,l'asilo,i ticket..ecc..forse ne vedremo delle belle!.
Vogliamo fare i controlli, ok basta andare alle banche o finanziarie, pigiare un bottone e vedere quanti persone risultano che pagano, mutuo/affitto,auto,moto,barca controllare quanto dichiarano di reddito all'anno lordo!.
Se uno dichiara un monoreddito di 21000 euro lordi, non può spendere 12000 tra mutuo/rata macchina/moto/luce/acqua/gas/..magari una famigli di 2 adulti e un bambino!!
Perchè puntare il dito sempre sui soliti?
gaeta carinucci roberto
8 ottobre 2011 alle ore 19:54E tra queste entrate,anche la mia pensione di invalidita'ti danno la(riversibilita')e tolgono l'altra.....perche'a loro dire supero il reddito che e'di 15.700 euro all'anno(badate bene)da cui su questi 15.0000 ti tolgono tasse x 2.500 euro ed ecco che allora ti rimangono 12.500 euro annui pero'i farabutti non calcolano le spese che tra affitto 650.00 euro(mensili)riscaldamento e condominio arrivano a 10.000 euro annui ed ecco che facendo i calcoli mi rimangono 2.500,00 euro che dividendo in 12 mesi fanno 160,00 euro al mese e con questi dovrei vivere?
gaeta carinucci roberto
8 ottobre 2011 alle ore 19:59Quasi quasi per protesta vado a mangiare gratis senza pagare al bar interno dell'inps.......... mi denunciassero......
Giuseppe
8 ottobre 2011 alle ore 21:00sono sotto la 60ina e ho perso il posto...
ho versato 36 anni di contributi......
aspetto il raggiungimento della quota
aspetto la finestra mobile
aspetto poi 3 mesi
MINIMO ASPETTERO' 5 ANNI
NEL FRATTEMPO HO REDDITO ZERO!
MOLTIPLICATE UNA PENSIONE PER 12
MOLTIPLICATE IL TUTTO PER 5 ANNI!
Questo e' quello che io regalo allo stato!
......E MI VENITE A DIRE CHE DEVO RINGRAZIARE
I PRECARI????MA NON DITE STUPIDAGGINI!!!!
massimo esposito
8 ottobre 2011 alle ore 22:09Geniale è chi parla di queste cose: la pensione è come la morte : ci pensa solo chi vi è prossimo,per questo che come nel business dei funerali si attuano ogni sorta di nefandezza.
Acul utopiA
8 ottobre 2011 alle ore 22:11oggi ho saputo che in sudamerica per percepire una pensione bastano 30 anni di lavoro e 55 anni di età...
sono più ricchi di noi.....
SP
8 ottobre 2011 alle ore 23:26Interessante, però:
1) Questi dati sembrano essere unicamente derivati dal capitolo previdenza dell'INPS, e non dall'assistenza, che ben si sa contribuisce ad affossare le casse dell'INPS. A quanto ne so, queste passività vengono ripianate dalla o addebitate alla previdenza, invece che dalla fiscalità generale. Ammesso che davvero i dati riportati siano unicamente relativi alla previdenza (e in caso contrario l'articolo cadrebbe nei soliti equivoci), fino a che non si chiarisce l'entità e non si elimina questa distorsione contabile, personalmente non accetto altre riforme della previdenza. Se ne parla dalla riforma Dini, ma nessuno ha mai voluto chiarire questo punto.
2) Se una categoria affossa il bilancio INPS e un'altra invece è in attivo (e non parlo dei precari per cui il discorso deve essere su basi totalmente diverse e a loro maggior vantaggio), non si capisce quale criterio di solidarietà interna dovrebbe far si' che i debiti vengano ripianati da altre categorie che con i "debitori" niente hanno a che fare (culturalmente, commercialmente, di natura del lavoro...) e non, un'altra volta, distribuiti sull'intera popolazione da parte della fiscalità generale.
Se le leggi dello stato hanno inopinatamente privilegiato eccessivamente alcune categorie, non e' colpa degli altri lavoratori che hanno la sfortuna di convivere nell'INPS con i fortunelli, ma, se proprio si vuole, dell'intera società.
Fino a che non si mette chiarezza su questi due punti, non è possibile fare una riforma seria della previdenza, in quanto i numeri messi in campo non sono corretti e confrontabili.
Si vede solo un gran debito e si cerca di affibbiarlo al primo che passa, possibilmente in maniera iniqua.
Se riforma si deve fare, si faccia, ma con i numeri giusti. Senza numeri giusti, niente riforma, si renderebbe il sistema solo più iniquo.
Gian A
12 ottobre 2011 alle ore 10:34Forse l'analisi dimentica i ri-versamenti dello stato alle casse dell'Inps.
alessandro ginesi
10 ottobre 2011 alle ore 08:41La soluzione: passare immediatamente alla riduzione di tutte le pensioni statali oltre i 2000 euro e percepite in base al calcolo retributivo ad un livello piu' basso. non intendo a quello retributivo, ma una via di mezzo (10% in meno?). in fondo non possiamo permetterci di pagare le pensioni regalo che ci sono state negli anni 60/70. levare i vitalizi ai politici.
Excalibur
12 ottobre 2011 alle ore 18:31Basta con questo sport nefasto di mettere i giovani contro i loro padri! Sono un lavoratore "anziano" e sono diventato precario quando la mia azienda mi ha costretto ad aprire partita IVA per crisi aziendale. Dopo un paio di anni... zac!... non mi hanno più rinnovato il contratto... e ora sono a spasso e ho 57 anni. Come me ce ne sono a migliaia di over 50 precari o disoccupati che non rientreranno più nel circuito del lavoro. Provate a inviare un curriculum dopo i 50 anni: anche se avete ottima qualificazione, laurea, master, formazione, ecc., non vi risponderà NESSUNO!!! E intanto la Marcegaglia vuole abolire le pensioni d'anzianità mentre le aziende Confindustria non vedono l'ora di gettare in mezzo alla strada gli over 50 (e purtroppo ci riescono con i sindacati conniventi e i Vendola, Bersani, Di Pietro che si voltano dall'altra parte).
Ora sto pagando i contributi volontari (praticamente i miei risparmi!!!) per raggranellare almeno 35 anni di contributi e poi bisogna aspettare la quota (età + anni di contributi. Dovrò aspettare almeno 5 anni. Nel frattempo come mangerà la mia famiglia??? Siamo in quattro: due figli universitari e la moglie casalinga. Finora siamo andati avanti solo con il mio stipendio. Ho versato centinaia di migliaia di euro in contributi previdenziali all'INPS. Altro che extra-comunitari e precari a mantenere in attivo l'INPS!!! Grillo raccontala giusta.
