Il punto più votato per lo Sviluppo dell'Italia, l'iniziativa promossa dal blog, è stato "l'incentivazione all'agricoltura nazionale, in particolare dei prodotti a km 0", con 81,96%. A seguire "Utilizzo del marchio "Made in Italy" riservato alle aziende che producono in Italia" con 80,52%, "Diminuzione della tassazione sul costo del lavoro" con 75,12% e "Sviluppo di un piano energetico nazionale" con 73,68%. Hanno votato 34,918 persone. Una prima valutazione dei punti più votati è che è delineano un programma no global in cui i prodotti alimentari sono locali, i trasporti non necessari e inquinanti sono eliminati e il marchio di origine assegnato solo a produzioni locali. Prossimamente un e-book con le proposte di taglio dei costi dalla vostra "Manovra dei cittadini" e i punti dello sviluppo, con spiegazioni estese, classifiche e tutti i commenti non OT.
La classifica per lo Sviluppo dell'Italia.
La classifica per la riduzione dei costi e i tagli agli sprechi

Lo sviluppo dell'Italia: i risultati
3 ottobre 2011 alle ore 17:57•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (24)
alviseafossa
3 ottobre 2011 alle ore 18:10CIAO BEPPE, UN PASSO IN AVANTI EPR TUTTI NOI
AVANTI COSI' BEPPE
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
Matteo Pietri
3 ottobre 2011 alle ore 18:24il governo non sta facendo un dl legge per lo sviluppo e nemmeno lo farà mai. Il governo sta facendo la solita finanziaria camuffata da dl sviluppo per recuperare i miliardi che mancano al pareggio del bilancio, che non ci sarà mai, perchè spedono e spendi sempre più e reintroducono anche i pochi privilegi che si erano tolti e la lega in questo è capofila
Nicola B.
3 ottobre 2011 alle ore 19:52Se non si colpiscono i colpevoli (Banche) non ci saranno soluzioni ma solo un lungo periodo di recessione, perchè nessuno comprerà prodotti con soldi che non ha.
Personalmente non vedo soluzioni se non si colpisce il sistema capitalista, attaccando e impedendo il perpetrarsi dell'istituto del debito, della creazione di entita "too big to fail" e delle produzioni sottostanti a logiche di obsolescenza programmata".
Giovanni Dalla-Valle
3 ottobre 2011 alle ore 20:11Finalmente cominciamo a pianificare la nuova economia del 21mo secolo. Era ora!
Alessandro Gabrielli
3 ottobre 2011 alle ore 20:15E'anche colpa nostra se siamo arrivati al disastro dell'agricoltura e della manifattura tradizionale.Vi siete dimenticati di quelli che le fragole le vogliono tutto l'anno o della signora che sceglie la mela uruguayana perche' non c'e' la macchiettina?Senza contare di quelli che pensavano di risparmiare comprando orrendi "mobili" all'ikea o il lampadario made in cina.Non pensavano che cio' avrebbe portato alla chiusura di imprese artigiane e alla perdita di professinalita' che negli altri paesi si sognano;che i figli di chi pensa di aver risparmiato sarebbero diventati commessi di ikea e non un ebanisti o maestri vetrai.Si semina cio' che si raccoglie.Ci hanno fatto credere di essere piu' ricchi solo perche' si aveva accesso ad una maggior quantita' di beni,pero di infimo valore.
Ci siamo venduti per un piatto di lenticchie a cina e company.Forse questa crisi ce la meritiamo tutta.
marco_bseven
3 ottobre 2011 alle ore 20:25Forse tardi, ma pensavo, per lo sviluppo..
Agevolazioni per la piccola impresa dove l'iva da versare viene utilizzata, fino a tetti stabiliti, per pagare lo stipendio a giovani disoccupati con una nuova forma di contratto a tempo det (minimo 2 anni?) e indett. La differenza oltre il tetto, poi, si versa come oggi.
In questo modo le piccole imprese avrebbero modo di creare posti di lavoro, di crescere, di far muovere l'economia.
Certo sarebbe necessario un controllo centralizzato e telematico dei contratti e delle buste paga (incrociate con conti correnti ad hoc).
Funzionerebbe.
Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.)
3 ottobre 2011 alle ore 20:58Ottimo lavoro.
"PERCHE TUTTI I FINE MESE C'é LO SCIOPERO DEI MEZZI PUBBLICI"?????
FORSE COSI SI FA' IL PIENO DI BENZINA?????
silvanetta* .
3 ottobre 2011 alle ore 21:48E' stata una bellissima iniziativa Beppe.
La partecipazione è stata grande e sentita da tutti; possiamo definirla il battesimo della democrazia partecipativa on line?
:-)
l.
3 ottobre 2011 alle ore 23:22Ma che significa "diminuizione della tassazione sul costo del lavoro"?
Diminuizione dell'irap?
Altrimenti non ha senso, eppure in tanti l'hanno votato!
Boh!
Niccolò Bellandi
4 ottobre 2011 alle ore 01:11Ecco la vera democrazia, la "politica diretta":
i cittadini propongono le idee, i tecnici le sviluppano/semplificano/raggruppano, i cittadini votano le idee migliori.
Ognuno vale uno, il parlamento è l'Italia intera.
La politica diretta è, insieme all'informazione globale, la migliore rivoluzione di Internet.
Mario rossi
4 ottobre 2011 alle ore 07:20Abolizione delle provincie ed eliminazione delle regioni e provincie a statuto speciale.termine dei contributi alle imprese per smaltimento dei rifiuti ,leggasi inceneritori .portare la pensione dei politici a una sola voce senza più altri benefit alla soglia dell'eta pensionistica di tutti gli italiani, ovviamente in funzione dei contributi come son costrettitutti.controllo fiscale di tutti i comuni che sperperano denaro in sagre e sagre e assunzioni clientelari.
Fabio Piccoli
4 ottobre 2011 alle ore 07:52Ma iniziare a proporre un nuovo modo di lavorare per gli impiegati pendolari?
Non è possibile fare 70 km al giorno chiuso in automobile, perdendo 3 ore al giorno in coda per un lavoro che si può svolgere davanti al proprio PC di casa.
Siamo rimasti ancora a questa forma di schiavitù!!!
Mauro Cassamali
4 ottobre 2011 alle ore 09:21Buoni parecchi elementi su cui si può però ancora migliorare, su altri invece non mi trovo d'accordo. Bisogna comunque partire da qualcosa che si possa condividere per arrivare a cambiare le cose.
rita c.
4 ottobre 2011 alle ore 09:59Non è possibile che abbiamo una tale faccia tosta, continuano a rimanere accomodati tranquillamente sulle loro poltroncine, e a rubare lo stipendio. In sardegna non ci sarà la diminuzione dei consiglieri regionali. E' una vergogna !!!!!!!
F Piccoli
4 ottobre 2011 alle ore 10:14Ma avanzare la proposta di lavorare da casa per gli impiegati pendolari?
Non è possibile fare 70km al giorno per andare a lavorare e rimanere 3 ore in fila con il motore acceso.
Il medesimo lavoro un impegato può farlo da casa sul proprio PC, senza inquinare e stressarsi. In questo modo quello che si risparmia in benzina e manutenzione auto si potrebbe assumere un'altra persona che lavori da casa.
Max Bitner
4 ottobre 2011 alle ore 10:44Credo sia evidente a tutti a che pro esiste la Globalizzazione.. certo non per favorire le popolazioni, ma chi delle popolazione fa lo strumento del proprio potere.. le lobbies.. ovviamente!!!
Le soluzioni ci sono, e sono ben più di quanto si possa immaginare..
se non vengono applicate è per l'intresse di pochi sui molti, vedete voi ;)
paolo c.
4 ottobre 2011 alle ore 10:51Il M5S alle prossime elezioni nazionali parteciperà? Bene!
Democrazia partecipativa!?
Partecipazione dei cittadini sovrani!?
Le soluzione e le proposte dei cittadini sono molto più intelligenti di quelle degli eletti o meno eletti.
Per ogni ministero si fa un sondaggio su proposte e soluzioni del caro Beppe e di noi, si partecipa, si vota e quelle con più del 50% entrano nel SuperProgramma M5S.
Siamo sulla buona strada: "Manovra dei cittadini" e "Sviluppo dell'Italia".
Caro Beppe, permettimi di scriverti per essere pronti a governare.
Il Programma del MoVimento 5 Stelle è il meglio che c'è, ma è incompleto:
Stato e Cittadini.
Energia.
Informazione.
Economia.
Trasporti.
Salute.
Istruzione.
E qui viene la domanda: il programma per gli altri ministeri?
Affari Esteri?
Interno?
Giustizia?
Difesa?
Economia e Finanze?
Sviluppo Economico?
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali?
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare?
Infrastrutture e Trasporti?
Lavoro e Politiche Sociali?
Salute?
Istruzione, Università e Ricerca?
Beni e Attività Culturali?
E di quelli senza portafoglio e non meno importanti!
Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale?
Attuazione del programma di Governo?
Pubblica amministrazione e Innovazione?
Pari opportunità?
Rapporti con il Parlamento?
Riforme per il Federalismo?
Gioventù?
Semplificazione Normativa?
Turismo?
L'elenco è riportato dal link: http://www.governo.it/governo/ministeri/ministeri_gov.html
Vogliamo completare il Super Programma del MoVimento 5 Stelle?
Vogliamo discutere punto per punto dal tuo blog come fatto per l'esistente?
Quando iniziamo?
Ogniuno vale e conta uno?
Potere ai Cittadini!
Dario Contarino
4 ottobre 2011 alle ore 11:07Condivido le parole di Paolo.
Aggiungo che oltre ad una analisi di dettaglio occorre anche impostare uno spirito globale nell'affrontare i problemi.
Ad esempio le misure più votate per il rilancio dell'economia (agricoltura a km zero, riconoscimento marchio made in italy e cosi' via) sono delle misure giustissime che vanno a riparare decenni di strategie miopi e clientelari, tuttavia rimangono misure protezionistiche.
Io personalmente non credo che, per quanto in momenti di crisi la risposta protezionistica sia la prima che venga in mente, questa strategia davvero contribuisca al rilancio dell'economia.
Quindi da una parte si ristabilire un rapporto equo tra la produzione locale ed il mercato locale passando anche attraverso un processo di miglioramento della qualità dei prodotti locali, dall'altra parte, se mi passate l'esempio, non volere a tutti i costi produrre banane in trentino pur di rispettare i mercati locali.
Un problema enorme che io vedo che affligge questo mercato, ma anche ad esempio il mercato del pendolarismo, del tele lavoro e del caro-benzina in generale è la totale assenza di un aggressivo piano energetico per l'Italia.
Se l'energia in Italia costasse un terzo e la sua qualità fosse maggiore, provate ad immaginare quante cose cambierebbero. Dal costo della telefonia al costo dei trasporti.
Negozi aperti sempre (perchè la luce costa meno anche se entra un solo cliente). Biglietti del treno a costo dimezzato, riscaldamenti dimezzati, eccetera eccetera.
Non lascerei percio' prendermi dal facile pensiero protezionista per individuare strategie di rilancio dell'economia, ma piuttosto punterei sull'affrontare problemi trasversali che frenano il reale sviluppo.
Buona giornata a tutti
Dario
Dario Contarino
4 ottobre 2011 alle ore 10:53Vorrei suggerire un chiarimento importante in merito ad una proposta per il rilancio dell'economia.
Quando si parla di "accesso gratuito ad Internet", si fa un uso fuorviante dei termini.
Internet non è solo Italiana ma soprattutto straniera e l'accesso ad Internet straniera ha un costo che qualcuno deve pagare.
Per quanto riguarda poi la porzione di Internet italiana, questa stessa ha dei costi che qualcuno deve pagare.
Ora, che questi costi vengano mascherati da pubblicità, nel canone telefonico, come tassa, come vi pare, ma rimangono e qualcuno li deve pagare.
Quindi, quando si parla di accesso ad Internet gratuito a mio avviso si lascia un messaggio fuorviante.
Forse è il caso che si dicesse "accesso ad internet agevolato" ... ma gratuito?!?
Buona giornata a tutti
Dario
giampaolo paolucci
4 ottobre 2011 alle ore 12:57era ora che saltasse all'interesse della gente che l'agricoltura è una cosa importante e da salvaguardare
luca Fratus
4 ottobre 2011 alle ore 14:09Io ho una idea fantastica, però le banche vogliono garanzia non idee!!!
Giacomo Vincenzi
4 ottobre 2011 alle ore 14:35In effetti a rileggere a freddo tutte le proposte, e ad essere sinceri nei confronti di tutti, ci si accorge che molti punti sono già all'ordine del giorno di diversi ministeri e consigli regionali. Se non siamo contenti dello stato di fatto, bisognerà indagare non tanto lo slogan quanto la procedura attuativa, spesso inefficace.
antonio v.
6 ottobre 2011 alle ore 16:12le idee sono tante, buone, ma questo paese è talmente incrostato sui propri meccanismi obsoleti che non si può fare un accidente...ci sarà sempre e comunque un avvocato che tirerà fuori un cavillo ed un giuidce che gli darà ragione e si fermerà tutto...vi butto lì un'idea, semplice ed efficace: le aziende municipalizzate di elettricità potrebbero avere da parte del comune l'uso dei tetti (pubblici e privati) degli immobili cittadini per poterci mettere il fotovoltaico, il beneficio immadiato sarebbe la riduzione dei costi in bolletta e/o dell'inquinamento urbano (si potrebbe tranquillamente passare a riscaldamenti a pompe di calore tanto per dirne una), ma pensate che una cosa del genere si possa riuscire a fare?
andrea .
6 ottobre 2011 alle ore 19:45
É UN PECCATO CHE TUTTI QUELLI CHE SAPREBBERO COME FAR FUNZIONARE IL GOVERNO SIANO TROPPO IMPEGNATI A TAGLIARE I CAPELLI O A GUIDARE I TAXI
W L´ISLANDA
http://www.youtube.com/watch?v=EvHaSjiV4rA
