
La 'ndrangheta non esiste
27 ottobre 2011 alle ore 17:30•di MoVimento 5 Stelle
"E adesso chi glielo racconta a don Mico Oppedisano, capo dei capi (secondo l'inchiesta Crimine) della 'ndrangheta? Chi glielo dice che non è più capo di niente, che la 'ndrangheta è sparita nel nulla, nebulizzata, dissolta, non esiste?
Proprio così, non esiste. La mafia liquida, quella invisibile come l'altra faccia della luna, quella più potente di Al Qaeda, l'organizzazione criminale più potente del mondo non c'è più. La parola 'ndrangheta è stata estromessa dal codice antimafia. Esistono ancora Camorra e Cosa Nostra, ma della Santa calabrese neanche l'ombra.
Comprendere la gravità del fatto non è cosa immediata. E poco importa se si tratta di una sfortunata dimenticanza o di un caso creato apposta.
Eliminare la 'ndrangheta dal codice antimafia vuol dire trattare i reati di 'ndrangheta non più come reati mafiosi ma come reati comuni. Vuol dire gestire l'incendio di un negozio allo stesso modo, a prescindere se la causa è un "no" ai clan o un litigo per un parcheggio. Fino a un ventennio fa, quando i clan in Calabria già imponevano le loro regole e la 'ndrangheta non era un'organizzazione criminale riconosciuta nel codice, gli omicidi, le estorsioni, le intimidazioni, venivano trattati come reati comuni. Reati comuni e relative pene più morbide. Agli imprenditori che denunciavano, come Pino Masciari, parlavano di delinquenza comune, non di associazione. Poi finalmente, dopo anni di battaglie, la criminalità organizzata calabrese era entrata di prepotenza nel panorama delle mafie, scalando in fretta la classifica. Ora è sparita di nuovo. Nella terra in cui sono cresciuto troppo spesso ho sentito frasi come "la 'ndrangheta non esiste", "ma cos'è questa 'ndrangheta", "la 'ndrangheta siete voi giornalisti, voi scrittori". Ora mi tocca dargli ragione".
Biagio Simonetta
Commenti (16)
alviseafossa
27 ottobre 2011 alle ore 17:46CIAO BEPPE,
DIRE CHE L'ANDRANGHETA NON ESISTE,VUOL DIRE CHE LA MAFIA NON ESISTE,FACCIAMO IN MOOD CHE NON SIA CANCELLATA!!!!!!!!
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
Insigni
27 ottobre 2011 alle ore 17:53Che infami.
Vittorio Fabrizi
27 ottobre 2011 alle ore 18:02Primo ?
Luigi l.
27 ottobre 2011 alle ore 18:26Questi non fanno mai nulla a caso.e' evidente che i calabresi hanno alzato il tiro e allora gli fanno un favore per paura
Vittorio Fabrizi
27 ottobre 2011 alle ore 18:32Problemi ?
Lo zio dalla cantina
27 ottobre 2011 alle ore 21:04Questi sono criminali
Ileana B
27 ottobre 2011 alle ore 21:54 ricevo e inoltro questo messaggio- molto preoccupante:
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Il Governo vuole fermare la DIA.
Prima gli da il potere di procedere autonomamente per richiedere misure preventive antimafia (sequestri e confische) e poi taglia il 20% degli stipendi del personale DIA... investigatori preparati, determinati ed a rischio.
Diffondiamo la notizia della vergogna e cerchiamo di fermare questo ennesimo taglio!
Sul sito della Casa della Legalità la ricostruisce dei fatti ed alcuni dati:
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=9271&Itemid=1
Vi prego di diffondere la notizia ed il link su fb, a siti, giornali.
Grazie
Christian Abbondanza
No ai tagli alla DIA! Struttura e professionalità indispensabili per il contrasto alle mafie
www.casadellalegalita.org
giorgio martini
27 ottobre 2011 alle ore 22:45Sono d'accordissimo, ma non offendiamo Al Qaeda paragonandola alla ndrangheta.
Luna
28 ottobre 2011 alle ore 07:34Ben detto Biagio
Oscar
28 ottobre 2011 alle ore 08:09Pazzesco
roby f.
28 ottobre 2011 alle ore 11:57Pare che siano state comprate 19 autoblindate maserati, per il Ministero della DIFESA...!
Siamo una massa di Peones e basta....!
Alessandro Ogheri
28 ottobre 2011 alle ore 12:56ie' che a Palemmo e anche in Calabbria ccisschtanno tce ppiagghe:
il vuccanno,
la siccita' e
il tciaffico, che gi medde famigghia contcio famigghia...
Benigni docet...
Alessio Onofri
28 ottobre 2011 alle ore 13:58Al maxiprocesso chiesero a Riina: "Conosce una organizzazione criminale che prende il nome di "Cosa Nostra" ?
e Totò rispose: "no, mai sentita nominare..."
bartolo
28 ottobre 2011 alle ore 17:37Piero Grasso, silenzioso sulla guerra tra alcuni suoi sostituti e la Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, scaturita tra chi lotta veramente e chi aiuta, forse, inconsapevolmente o consapevolmente, la ndrangheta; nonché, su quanto di seguito riportato oggi dal Corriere della Sera - ...A otto anni di distanza da quella presunta confidenza Schifani è presidente del Senato e indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa nell'inchiesta riaperta un anno fa, dopo una precedente archiviazione, in seguito alle dichiarazioni di altri pentiti come Francesco Campanella e Gaspare Spatuzza a cui ora si sono aggiunte quelle di Lo Verso; il senatore Dell'Utri è stato condannato in secondo grado sempre per concorso con Cosa Nostra e attende il verdetto della Cassazione; l'ex governatore della Sicilia Totò Cuffaro è in carcere per scontare la pena a sette anni di reclusione per favoreggiamento della mafia mentre Saverio Romano, ministro dell'Agricoltura nonché imputato di concorso esterno, aspetta che un giudice decida se processarlo o no....- ha finalmente trovato il motivo su cui rompere l'indecente silenzio. L'abolizione della ndrangheta, asserisce, da parte dell'attuale Governo! Ma ci è o ci fa? Direbbero gli italiani se fossero davvero un popolo di cittadini. Ed invece, grazie all'ignoranza della maggioranza, una piccola parte di loro si deve sorbire le fesserie esternate da questo alto magistrato entrato in paranoia. Infatti, il famigerato art. 416 bis varato in fase di emergenza ed ai limiti della Costituzione democratica, già nel lontano 1982, consente la sua applicazione verso tutte le organizzazioni criminali siano esse mafia, camorra, ndrangheta etc etc.... tant'è vero che, prima che la parola ndrangheta venisse riconosciuta con decreto legge, da questo medesimo Governo, migliaia e migliaia di persone, colpevoli e innocenti, sono state indagate, prosciolte, assolte e condannate con l'accusa di fare parte, appunto, di un'organi
bartolo
28 ottobre 2011 alle ore 17:42di un'organizzazione criminale denominata ndrangheta. Il Procuratore Grasso forse non lo sa, ma, dovesse essere presa per buona la sua affermazione, tra i criminali ndranghetisti veri, sarebbero riabilitati anche molti innocenti, loro malgrado, condannati per ndrangheta da una magistratura che pare avvolta in un turbine di follia.
Stefano DP
25 giugno 2012 alle ore 13:05CHRISTIAN ABBONDANZA E'UN CONDANNATO ?
http://www.arenzanonotizie.it/?p=902
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ricevo e inoltro questo messaggio- molto preoccupante:
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Il Governo vuole fermare la DIA.
Prima gli da il potere di procedere autonomamente per richiedere misure preventive antimafia (sequestri e confische) e poi taglia il 20% degli stipendi del personale DIA... investigatori preparati, determinati ed a rischio.
Diffondiamo la notizia della vergogna e cerchiamo di fermare questo ennesimo taglio!
Sul sito della Casa della Legalità la ricostruisce dei fatti ed alcuni dati:
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=9271&Itemid=1
Vi prego di diffondere la notizia ed il link su fb, a siti, giornali.
Grazie
Christian Abbondanza
No ai tagli alla DIA! Struttura e professionalità indispensabili per il contrasto alle mafie
www.casadellalegalita.org
Ileana B, savona Commentatore certificato 27.