
Italia Argentina
23 ottobre 2011 alle ore 20:51•di MoVimento 5 Stelle
"Facciamo come l'Argentina!!! In otto anni sono riusciti a spazzare via la crisi, e sapete perché? Perché nonostante fossero finiti nel buio più assoluto, non avevano Stati che hanno impedito che la loro crisi seguisse ogni livello. Noi abbiamo Francia e Germania, che pur di non farci fallire (e di non perdere i loro crediti) allungheranno la nostra agonia all'infinito. Vivremo in una situazione di "simil-default" per anni, le tasse ci prosciugheranno le tasche, i conti correnti saranno tassati più volte, la disoccupazione schizzerà ancora di più. E solo perché non possiamo fallire, ce lo impediscono. Viva l'Argentina, allora. Oggi in Argentina si vota, c'è un'euforia pazzesca. Stanno riemergendo da una crisi senza fondo, perché hanno messo in campo le loro energie. Si son rimboccati le maniche. E noi?"
Zac
Commenti (47)
O.M.
23 ottobre 2011 alle ore 21:31Un default greco sigillerebbe il concetto, anche in Europa ,che l'inosservanza delle regole è premiante. Quasi tutti i maggiori responsabili dei destini dell'intera economia europea sono dediti da tanto tempo a non far saltare l'intero sistema finanziario.
Il grande CASINO' dove le banche fanno miliardi di Euro speculando sui derivati. E' normale che i pochi fortunati non vogliano rinunciare alle vincite. Le stime del valore nominale nel mercato dei derivati nel mondo oscillano tra i 600.000-900.000 miliardi di Euro (denaro inesistente) , contro un PIL annuo mondiale di 65.000 miliardi anno (per comparare) . Warren Buffet definì i derivati " armi finanziarie di distruzione di massa".
Ora ci chiediamo perché si vogliano salvare GLI SCOMMETTITORI (banche) con denaro pubblico e mandare al macero il sistema del WELFARE e il futuro della nostra gioventù a cui viene detto che non ci sono soldi per il rilancio delle attività produttive, di ricerca ecc.
La società non ha bisogno della FINANZA VIRTUALE che toglie alle masse per concentrare sui gruppi di pressione, creando l'instabilità e i danni in conto ai risparmiatori di questi anni. Essa è apertamente contestata pacificamente da tanti giovani , ma sono i politici che debbono staccare la spina evitando da subito di utilizzare denaro pubblico per la sua sopravvivenza nei momenti critici.
O.M.
23 ottobre 2011 alle ore 21:32Per il Fondo Monetario Internazionale , il debito del paese ellenico versa in condizioni insostenibili. Senza azioni concrete, l'istituto sarà pronto a fare dietrofront.
STESSO ATTEGGIAMENTO DA PARTE DEL FMI NEL SETTEMBRE 2001 NEI CONFRONTI DELL'ARGENTINA. ALLA GRECIA POSSONO ESSERE CHIESTI ULTERIORI SACRIFICI? PENSO PROPRIO DI NO. UNA DIMINUZIONE DELL'EURO (il valore odierno può essere corretto solo per determinati stati:Germania e Francia, ma che non rappresenta la media ponderale di tutti gli stati che compongono l'Unione Europea), DEL TASSO DI SCONTO BCE (che con una recessione alle porte non può essere 6 volte quello degli U.S.A.) E L'ACQUISTO DIRETTO ALL'EMISSIONE DELLE OBBLIGAZIONI STATALI (con tassi 3-4%) DA PARTE DEL FONDO SALVASTATI SAREBBERO DEI SALVAVITA (salvasocietà). MA A QUANTO PAR DI CAPIRE STANNO CONDANNANDO LA GRECIA AL DEFAULT (non potendo essa sostenere emissioni di obbligazioni a tassi che hanno un range 14,5-21%.). SAPPIAMO TUTTI CHE SE I TASSI DI INTERESSE FOSSERO GLI STESSI, ANCHE L'ITALIA SAREBBE CONDANNATA (fortuna ns. che l'apparato produttivo è ancora abbastanza efficiente e la ricchezza diffusa). UN DEFAULT DELLA GRECIA CONDANNEREBBE L'EURO? SAREBBE SOLO L'INIZIO DI ALTRI DEFAULT! La dimostrazione è nel default argentina con cui sono stati espropriati 100 MDL di euro ai risparmiatori e la nazione non ha pagato pegno, anzi si è permessa di irridere le sentenze esecutive e tutti gli atti giudiziari internazionali senza che venire espulsa dal G20 o dalla comunità finanziaria internazionale.
marco galzi
23 ottobre 2011 alle ore 21:40Che ne pensa Sarkozy delle banche francesi che hanno la pancia piena di titoli di stato greci ? Non è che li puoi buttare dalla finestra come i piatti a capodanno ..
Giorgio Damiani
23 ottobre 2011 alle ore 22:06Io sono argentino. Andateci in Argentina prima di dire che sta uscendo dalla crisi. Basta col populismo per favore, quello di Berlusconi, ma pure quello di Grillo.
LENIN VIVE ()
23 ottobre 2011 alle ore 22:12se non ricordo male, l'Argentina ha una grandissima
risorsa d'allevamento animale !
senza citare , che aiuta in modo sostanziale, la
cooperazione degli Stati Americani del sud!
sbaglio?
dovrei fare ricerche ...per la conferma!
Acul utopiA
23 ottobre 2011 alle ore 22:21...e quando mi rimbocco le maniche cosa faccio mi gratto le palle?
...dai dai se non mettiemo un tetto limite di guadagno le cose non cambieranno,, nemmmeno in argentina....
ammettiamolo mancano le regole giuste e molti ricchi lo sanno ma nascondono la testa nella sabbia, fa comodo lo squilibrio economico ma senza regole non si migliorerà mai...
Roberto buccini
23 ottobre 2011 alle ore 23:27Ma per favore... L'Argentina a distanza di 11 anni ha il 30% della popolazione che vive molto al di sotto della soglia di povertà, nonostante un territorio ricco di risorse economicamente importanti (tra cui imponenti giacimenti di gas e petrolio, che in italia non abbiamo) e la possibilità di usare la politica monetaria. L'Argentina sta pagando eccome il suo debito, non tramite i classici bond ma attreverso i warrant ( http://it.wikipedia.org/wiki/Warrant_(finanza) ). Vogliamo parlare poi dell'inflazione causata dalla svalutazione della valuta nazionale? W l'Argentina un corno, è meglio che ripassiate qualche lezione di vera economia.
libero pensiero perciò pazzo
24 ottobre 2011 alle ore 01:43però gli spagnoli stanno emigrando di nuovo in argentina ....che strano!
Zawardo Z.
23 ottobre 2011 alle ore 23:49L'argentina è uno dei pochissimi paesi che ci precede come probabilità di fallimento (e per loro sarebbe il secondo giro in poco più di un decennio).
Non mi pare proprio il caso di prenderla ad esempio...
Capisco in parte parlare di bolivia, e capisco maggiormente parlare di islanda, anche se sono scenari differenti da noi in modo radicale, per orgine ed entità del debito.
mattia baccini
24 ottobre 2011 alle ore 00:50Oggi è stato detto, per giustificare il solito taglio alle pensioni e/o l'aumento dell'età, che
l'Italia è l'unico paese in Europa ad avere le pensioni di anzianità...
MA NESSUNO CHE DICA CHE IN EUROPA TUTTI HANNO IL REDDITO MINIMO DI GARANZIA...
Ah,già la Grecia non ce l'ha...
nicola rindi
24 ottobre 2011 alle ore 00:51Viva l'Argentina! E anche l'Islanda!
libero pensiero perciò pazzo
24 ottobre 2011 alle ore 01:38non possiamo fare nulla fino a che comanderanno i vecchiacci ultrasettantenni col pannolino al culo e la pompetta per trombare le puttane!
Che facciamo li uccidiamo o ci lasciamo uccidere il futuro?
la guerra tra giovani e vecchi è brutta ma sarà inveitabile e la legge di natura dice che vincono sempre i giovani!!!!
libero pensiero perciò pazzo
24 ottobre 2011 alle ore 01:41allora che decidano di mettersi a riposo oppure saranno depredati di tutto comprese le pensioni perché la storia ci ricorda che quando i giovani si incazzano buttano i vecchiacci nel cesso!
Sarebbe ora che dopo i 70 anni solo compiti di rappresentanza e cariche onorifiche che non si meritano neppure quelle....
giovanni panzeri
24 ottobre 2011 alle ore 10:44e allora svegliamoci!
Enrico Millo
24 ottobre 2011 alle ore 01:41Riguardo l'Argentina, per la gente comune la vita non e' cosi' rosea come viene dipinta. Si vive sempre con l'incubo della sicurezza inesistente, della polizia corrotta, della giustizia lenta e politicizzata, degli stipendi erosi in maniera esorbitante dall'inflazione, delle pensioni rubate che raramente si riusciranno a recuperare in vita. Dico questo perche' ho parenti ed amici che vivono li', e anche li', come dall'Italia, c'e' stata un'ondata di emigrazione senza ritorno negli anni passati. Non mi pare le cose siano tanto dissimili dall'Italia. Forse in Argentina una delle tempeste economiche ricorrenti e' passata (negli anni del dopoguerra era un paese ricco, vi ricorda qualcosa?) e i ricchi ed i politici hanno ricominciato a fare soldi. Ma sempre chi puo' cambia i suoi risparmi in valuta estera, sempre neppure le transazioni in Argentina, come affitti o mutui (che non sembrano esistere piu') si valutano in dollari americani. Insomma, non lo vedrei come un paese da prendere ad esempio, quanto piu' come un monito di quanto debba ancora accadere in Italia.
Ah, e riguardo a me e mia moglie, siamo una coppia di emigrati, io dall'Italia, lei dall'Argentina.
mario bottoni
24 ottobre 2011 alle ore 06:26Assolutamente da bocciare questo commento! L'argentina rappresenta il male della classe politica corrotta ed incapace..stupida! Non ce' Paese come l'Argentina che vanta tanta ricchezza, una popolazione modesta rispetto alla grandenza e alla ricchezza del territorio, tradizioni e cultura dei cittadini ben assimilata: Spagnoli ed Italiani l'80% del ceppo originale. Vederli in queste condizioni viene l'impeto di andare alla casa rosada e buttare giu' dal balcone tutti gli abitanti...miserabili loro e miserabili noi per l'incapacita' che abbiamo di non andare nei palazzi del potere a fare piazza pulita..misera umanita'.
"ceterum censeo vaticanem esse delendam!"
tina ghigliot
24 ottobre 2011 alle ore 06:30abbiamo regalato la tv quale più potente arma di distrazione di massa a un p2ista disonesto, non contenti gli abbiamo regalato il controllo del paese , e mo abbiamo te che prendi a esempio un paese dove si muore di fame !!! ma vacci in argentina prima di sparare cazzate!!!bestia!!!!
roby f.
24 ottobre 2011 alle ore 08:25L'accostamento con l'Argentina non riflette le condizioni dell'italia, se no per alcuni aspetti.
Il primo è una classe politica otocopia della n/s,la seconda è legata ad un contrasto sociale ed economico fac-simile del n/s meridione che vede un sottosviluppo delle aree rurali,rispetto alle aree metropolitane.
Confermo l'aspetto della sicurezza che negli ultimi anni è peggiorata, ma non per colpa dei nativi, bensi per altre ragioni, legate in particolar modo ad un imiggrazione che dopo il default ha perso quel poco che aveva.
La n/s condizione è molto differente, poichè noi abbiamo una politica economica,una burocrazia,caste e feudi che impediscono uno sviluppo del paese(sostenibile).
Questo mix provoca un sottosviluppo,mal costume e corruzione, oserei dire che alla fine fanno meno danni di uno "stato" che ingessato dalla politica e dai partiti ne blocca il funzionamento reale.
Il Debito, alto si! però non si capisce perchè se facciamo i conti il saldo fra dare-avere,con gli altri stati esteri detentori del n7s debito, non risulti poi così grave come ci vogliono far credere!.
Se prendiamo il debito USA e GB ambedue oscillano in termini di PIL tra il 300% e il 320%..contro il N/s 120%...!
Un altro caso che fa discutere è il Giappone che nonostante un debito altissimo nessuno mette in discussione la sua economia,semplicemente perchè il 90% del DP è detenuto da loro stessi.
LA DOMANDA E' D'OBBLIGO: CHI VUOLE QUESTA AGONIA?
Gian A
24 ottobre 2011 alle ore 08:55Come si l'Argentina oggi non lo so. Sinceramente non so neppure come era ieri. Certo che da noi le cose non sono rosee. Mi meraviglio come, e non smetterò di scriverlo, cervelli così brillanti da noi non siano in grado di risolvere facilmente il problema. Mi spiego. Ci sono previsioni a 25/30 anni sugli sviluppi dei trasporti (la TAv in Val di Susa ad esempio) però non ci sono state previsioni oculate sulla situazione attuale. Era da prevedere, visto che sono in grado di stabilire oggi cosa succederà tra 30 anni. Oggi comunque questa classe dirigente pilotata da non si sa ancora chi, ci ha portato nel baratro più buio. A ben vedere, dov'è il popolo sovrano che la Costituzione cita? A me sembra che sia il popolo schiavo. Oggi Sarkozy (che ha invaso la Libia per accaparrarsi l'energia) e la Merkel (che come la Francia ha aiutato le industrie tedesche fregandosene dei divieti UE) danno ordini all'italiano. L'UE dà ordini all'italiano. Nato e ONU danno ordini all'italiano. Banche straniere e italiane danno ordini all'italiano. Persino Berlusconi da un lato e d'Alema dall'altro, con le rispettive cricche, danno ordini all'italiano. E la carta costituzionale riporta "popolo sovrano"? La realtà vera delle cose non credo siano in molti a conoscerla, le soluzioni probabilmente non saranno così semplici, certo è che ridotti così...
Maurizio Monti
24 ottobre 2011 alle ore 10:18Si, bisogna PROPRIO fare come l'Argentina ! In più siccome abbiamo un avanzo primario di bilancio, cioè lo Stato italiano senza gli interessi sul debito sarebbe in attivo, potremmo semplicemente NON pagare gli interessi sul debito e pagare il capitale alla scadenza (o anche prima).
Però questi INCAPACI che ci governano e che ci fanno fare figure di EMME in TUTTO IL GLOBO TERRACQUEO se ne devono andare a casa SUBITO !
Ci vogliono persone capaci ed esperte che prendano in mano le redini di questo PAESE e lo portino fuori dal TUNNEL in cui anni di CONNIVENZA tra partiti lo ha cacciato !
giovanni panzeri
24 ottobre 2011 alle ore 10:37bastaaaaaaa non se ne può più!! presi per il culo anche dai rappresentanti dei paesi esteri! ci vuole davvero la rivoluzione come in argentina! e mandiamo via a calci nel culo tutti questi parassiti che senza di loro risaneremmo il nostro debito in pochi anni e senza neanche grossi sacrifici!
gilberto spighi
24 ottobre 2011 alle ore 11:10siamo o non siamo un popolo di idioti imbombiti ?
io son contento così,non ci vi meritiamo altro visto che non li volete impiccare i porco.
gagliardo giuseppe
24 ottobre 2011 alle ore 11:18http://www.youtube.com/watch?v=shvk8GV9NsI anche la politica oggi va meglio in argentina.
Paolo Lisi
24 ottobre 2011 alle ore 12:31Ma che scemenza è quest'articolo???? I politicanti argentini hanno derubato per decenni le casse del loro stato, hanno emesso bond con i quali sono stati derubati migliaia di risparmiatori italiani, a causa anche della connivenza delle banche di tutto il mondo, e rapinando gli altri hanno portato i soldi in Svizzera, precisamente in una banca di Berna. Sono fuori dal mercato internazionale e finchè non pagheranno il FMI e noi creditori che abbiamo vinto le cause negli Stati Uniti non avranno accoglienza nel mercato internazionale dei crediti.
Altro che imitare l'Argentina, i nostri governanti attuali e quelli precedenti sia di centro destra che di centro sinistra e tutti gli altri sono i veri responsabili nel nostro debito pubblico perchè hanno creato il debito con le loro politiche fallimentari attuate solo per ottenere consensi elettorali. Questi opportunisti e incompetenti andrebbero perseguiti dalla legge per disastro pubblico.Per mantenere calda la loro sedia hanno nascosto la verità agli italiani e non hanno mai avuto il coraggio di fare leggi serie. Ultimo eclatante esempio di questo schifo politico è Mister B. che non vuole fare la patrimoniale ( per difendere i suoi interessi)e non vuole modificare le pensioni. Adesso che queste cose le deve fare rapidamente, per salvarsi il culo dirà che è stato costretto dall'Europa; invece il risanamente doveva iniziare continuando ciò che aveva abbozzato Prodi nel precedente governo, altro che aumentare a dismisura il debito pubblico!!!!
nicola rindi
24 ottobre 2011 alle ore 15:35Le banche che hanno prestato i soldi ai politici corrotti in Argentina, sapevano benissimo queste cose che tu denunci e NON DOVEVANO DARE SOLDI A QUESTI POLIICI INETTI E LADRI....se lo hanno fatto è giusto che ci rimettano, benglista!!
Altra cosa sono le truffe sui piccoli risparmiatori che banchieri inetti e disonesti, dopo aver finanziato i politici corrotti argentini, hanno poi deciso di appiopparli a ingenui e ignari clienti sapendo del default in anticipo....che sarebbero si da rimborsare, ma non dagli argentini... bensì dai banchieri!
nicola rindi
24 ottobre 2011 alle ore 15:30Un_ default_ greco sigillerebbe il concetto, anche in Europa ,che l'inosservanza delle regole è premiante. Quasi tutti i maggiori responsabili dei destini dell'intera economia europea sono dediti da tanto tempo a non far saltare l'intero sistema finanziario. O.M.
-----
Quali regole sarebbero state violate da Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda....e aggiungerei anche Islanda?
Ammesso che ci siano regole violate...ora provate a dirmi cosa pensereste di una banca che presta a un tizio qualsiasi, operaio con busta di 2000 euro mensili (e sono pochi oggi che hanno simili biste "ricche"), 10 milioni di euro per comprarsi un appartamento? Non pensereste che il banchiere è un inetto e non ha rispettato le regole che prevedono la valutazione della congruità dell'investimento e della solvibilità potenziale del cliente?
Se i banchieri che hanno prestato soldi ai suddetti stati senza valutare solvibilità e se le opere che finanziavano erano di un costo equo, devono pagare i popoli interi per gli errori della banca?....
Io dico di no, DEFAULT IMMEDIATO per Italia e Grecia, e che i debiti li facciano rimnborsare a Papandreu e Berlusconi, nonchè e Prodi, D'alema, Amato...Craxi....ecc. che li hanno fatto senza il nostro consenso.
Alessio Onofri
24 ottobre 2011 alle ore 17:07Per spazzare via il debito con un click bisognerebbe svalutare la moneta il che vorrebbe dire far saltare l'euro e tornare alla lira. Non credo che Germania e Francia siano molto d'accordo su questo punto e calcolando com'è ridotta la nostra economia, ritrovarsi con una moneta che non vale nulla, con l'inflazione alle stelle renderebbe molti cittadini talmente poveri da fargli rimpiangere quei bei vecchi tempi in cui, seppur cassintegrati o malpagati precari, una pizzetta al sabato sera non poteva mancare.
PS_Prima di sparare cazzate sul non pagare il debito, liberarsi di questo fardello e ripartire: punto primo Argentina e Italia a livello monetario non sono la stessa cosa, secondo andatevi a studiare cosa succede quando si dichiara default, si svaluta la moneta e si va prima in stagflazione e poi molto probabilmente in iperinflazione.
PS_Prima di sparare ste stronzate, ricordatevi che gli italiani non sono poveri e una patrimoniale potrebbe dare molto ossigeno al nostro paese. Non possiamo fuggire dall'euro, anzi, non dobbiamo, anche se molto probabilmente non ce lo consentiranno, visto appunto il patrimonio immobiliare e finanziario dell'italia.
nicola rindi
24 ottobre 2011 alle ore 18:10Il debito non l'ho fatto io ne ho autorizzato nessuno a indebitarmi: io non lo voglio pagare....se vuoi pagalo tu!
Claudio Andreano
24 ottobre 2011 alle ore 18:14Condivido e appoggio il commento. Il peso dell'Italia è enormemente diverso da quello dell'Argentina. Siamo pur sempre al 7 posto per PIL. Si è visto in questi giorni che la preoccupazione è quella delle banche francesi, e poi di quelle tedesche.
Per recuperare bisgnerebbe fare quei tegli che nessuno ha il coraggio, o vuole fare.
Ad esempio, le auto blu (630.000) si stima abbiano un costo di 21 MILD. di euro / anno. Tornare ai livelli del 2005 (200.000 auto blu) potrebbe far risparmiare quasi quanto una manovra finanziaria (circa 14 MLD /); ricordiamo che in Francia e Germania non sono più di 50/60.000.
Aggiungiamo una accorta gestione dei medicinali generici (le case farmaceutiche osteggiano i generici, ma il risparmio previsto potrebbe essere di circa 2/3 MLD// Anno). E ce ne sarebbero ancora molte da aggiungere (un po' di privilegi parlamentari, ad esempio. Non fanno molta cassa, ma darebbero un significato...).
E poi una semplificazione amministrativa reale: abolire le provincie forse non fa risparmiare molti soldi, ma certo velocizzerebbe i percorsi della pubblica amministrazione e renderebbe il sistema un po' più efficiente.
Sulla patrimoniale si sono espressi a favore persino Della Valle e Montezemolo, e che aspettiamo ancora? Un governo serio avrebbe molti modi di effettuare risparmi reali e duraturi (non solo per il bilancio di quest'anno ma per tutti gli esercizi a venire) e potrebbe facilmente recuperare ancora un po' di soldi. Il fatto è che sia a dx che a sx sembra che nessuno se ne avveda, timorosi di perdere voti ed elezioni.
e il naufragar m'è dolce in questo mare (di m....)
giorgio p.
25 ottobre 2011 alle ore 00:03una patrimoniale sarebbe pagata dai soliti noti,gente onesta che ha fatto sacrifici per comprarsi la casa,quelli che si sono portati i soldi all'estero in italia non tengono un bel niente,neanche la casa si intestano.
Alessio Onofri
26 ottobre 2011 alle ore 11:38Che la Patrimoniale non colpisca solo chi ha rubato è pacifico. Detto ciò il default sarebbe molto molto peggio.
Vorrà dire che si farà ben attenzione ad applicarla non solo in maniera diretta, ma anche indiretta. Esempio, una percentuale di prelievo sull'eccesso di patrimonio ad uso promiscuo o totalmente estraneo all'attività di una società di capitali.
Il mondo per beccare chi si imberta i soldi c'è, ce ne sono tanti, ma se i consigli agli amici, sul come farlo e poi farla franca, vengono dati direttamente dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, la vedo dura.
graziotta cozza
24 ottobre 2011 alle ore 18:30con l'argentina l'abbiamo preso nel c--- di brutto valanghe di soldi congelati risparmi defraudati alla povera gente "pensionati" italiani.
Gavino Puddu
25 ottobre 2011 alle ore 09:33Ma sei proprio sicuro della strada Argentia Beppe ?????????? Lo so lo so la situazione attuale non è sostenibile, ma quella Argentina non mi sembra un granchè meglio....forse non ti ricordi cosa ha subito il popolo Argentino in quegli anni, risparmi spazzati via, anziani e poveri morti di stenti, rivolte con sparatorie manifestanti vs. polizia, lavoro senza alcun diritto e tutela, niente licquidazione, possibilità di licenziare in qualunque moneto, nessun contratto da seguire...etc...etc...etc...
Sicuro di voler far passare le stesse cose agli italiani ?????????? Cattivamente..... a te frega n'à mazza tanto hai una barcata di
Rosso Malpelo
25 ottobre 2011 alle ore 11:46Che l'Argentina stia meglio ora di quando la sua politica economica era decisa dal FMI e dalla Banca Mondiale, non v'è il minimo dubbio! Il cambio forzato di un peso = un dollaro ha strozzato l'economia argentina per un decennio, lo stato ha privatizzato tutto, la corruzione è dilagata e la miseria è esplosa. Da qui le rivolte di piazza e il cambio della classe politica, che ha deciso la ristrutturazione del debito. In seguito lo stato ha ripreso il controllo di molti settori, la disoccupazione è rientrata e l'assistenza pubblica è migliorata. Non sarà il massimo, ma è molto meglio del periodo in cui Domingo Cavallo (il Tremonti argentino) scavava la fossa al paese. Ora il problema maggiore è l'inflazione, vicina al 30%, ma sempre meglio della disoccupazione e della recessione.
Volendo rimanere più vicini, anche nel tempo, molto istruttivo è l'esempio islandese.
La crisi economica globale del 2008 ha portato l'Islanda al crack finanziario, prima di questo evento l'economia islandese era piccola ma ben sviluppata, con un PIL stimato sui 10 miliardi di dollari nel 2005 (e un reddito procapite di 52.764 dollari, uno tra i più alti del pianeta).
Nel 2009 tramite referendum il 93% degli islandesi ha scelto di non pagare il debito delle loro banche. Si è innescata così una sorta di rivoluzione silenziosa, che ha portato alle dimissioni del governo, alla scrittura di una nuova costituzione nel 2010, e soprattutto, alla nazionalizzazione della maggioranza degli istituti bancari e all'arresto dei banchieri che avevano portato il paese alla bancarotta.
Noi possiamo decidere sacrifici lacrime e sangue, ma non rientreremo mai dal nostro debito. Saremo costretti a vendere l'argenteria per pagare gli interessi crescenti e il declino industriale sarà inesorabile fintanto che saranno i nostri creditori a stabilire il nostro destino.
Yuma S.
26 ottobre 2011 alle ore 13:23Quando uno nn sa ciò ke dice.....
Fulvio tinelli
27 ottobre 2011 alle ore 18:39Sono italiano con moglie italoargentina, ti posso assicurare che la realtà e completamente diversa, i voti la presidentessa li compra con scatole di cibo e pensioni alle persone che vivono nelle favelas, e il popolo argentino e ancora nella merda come nel 2002 quando io e mia moglie siamo tornati in Italia dopo 7 anni la, soltanto che nel 2002 arrivava alle ginocchia, ora arriva al collo.
Ti saluto se vuoi notizie maggiori hai il mio email
Tinelli fulvio
Andrea Butterini
31 ottobre 2012 alle ore 20:17In poche battute:
No a soluzioni tipo argentino/islandese.
No al populismo.
Sì a soluzioni responsabili degne e razionali.
Saluti.
Andrea
Michele Cappello
28 novembre 2012 alle ore 20:32E' passato appena un anno dalla redazione di questo articolo e l'Argentina è di nuovo al collasso.
Ecco perché Grillo non può assolutamente comandare un paese: non capisce nulla di economia e non ha alcuna capacità previsionale
Claudio Orlando Battioli
26 gennaio 2014 alle ore 16:45Estimado Beppe, ya que proponés copiar a la Argentina, debo pensar que podes traducir también esto, y por eso te escribo en español.
Como dirigente político deberias tener el buen tino de proponer cosas con seriedad, y veo que estas proponiendo una solución que en realidad no conoces.
Los indicadores económicos de la Argentina son una enorme mentira, ya que la mentira y el robo son la filosofía política de nuestros gobernantes, que son los mas corruptos de nuestra historia, y que para ocultar esto han adoptado una ideología cuasi marxista que exalta y admira el régimen de Castro en Cuba y el de Chavez en Venezuela, mientras se llevan bolsos con dinero de la coima y la extorsión a los empresarios. Que la Argentina ya no tiene Crisis es UNA MENTIRA como todo lo que dice nuestro gobierno, admiradores de Macchiavelo y de la vieja RUsia comunista, mientras ellos, claro, llenan sus cuentas de Euros en las Saichelles. Propongo que Beppe venga a la Argentina a informarse correctamente... Saluti.
marco padoan
27 gennaio 2014 alle ore 13:45Sei davvero ignorante..nel senso che si capisce lontano un miglio che non hai mai letto un libro in vita tua.Sei solo un miliardario annoiato che spara castronerie. Torna a fare il guitto.Ignorante.
Pablo
27 gennaio 2014 alle ore 19:48caro Beppe, mi spiace ma di nuovo sbagli.. (un argentino) http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-01-24/l-argentina-torna-far-paura-svalutazione-shock-il-peso-162857_PRV.shtml?uuid=ABbf90r&fb_action_ids=10203205863370424&fb_action_types=og.recommends&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582
Mauro Nicolosi
29 gennaio 2014 alle ore 21:51Ma i dati sull'Argentina li ha trovati su un giornale del 1940? O se li è inventati (tanto i politici posso tutto!!!).
Mauro
Matteo Orioli
20 marzo 2014 alle ore 11:02Sì, facciamo come l'Argentina!! Adesso hanno solo banconote da mangiare! Tu non hai fame?!?
Ganzaborn
3 maggio 2014 alle ore 00:32Questo Beppe lavora e parla a nome dei Rockefeller come lo fa tutto il movimento 5 stelle. Penso che prendono bene tutti, abbastanza da poter dire che possono fare a meno dei tanti soldi che prenderebbero da politici e si contentano del minimo e...CERRRTOOO! Quando ti paga l'Élite, che te ne fotte no? Comunque, ho vissuto in Capital Federal e Florencio Varela(Buenos Aires) dal 2004 fino al 2008 e dal 2010 al 2012 e devo farti/vi sapere che va sempre peggio ed io, italiano e mia moglie Argentina, siamo scappati via, altro che ripresa. Devo dire che non si è sentita subito dopo il 2001 la svalutazione, questo succede dopo qualche anno e anche dopo un susseguirsi di bassi e alti fino al blocco del cambio e dico tutti i cambi possibili e immaginabili, non solo il dollaro e l'euro, tutte le monete, questo grazie a Cristina Fernández de Kirchner che, sicuramente fa lo stesso dei nostri politici italiani e di Beppe Grillo e Movimento 5 stelle, cioè: "Prendono soldi dalle famiglie Élite, illuminati o come vogliamo chiamarli" a discapito di tutti noi. In Italia c'era un piano che ci salvava tutti nell'anno 1990, hanno cancellato la manovra così, i nostri politici ce l'hanno definitivamente messa al CULO! Adesso per l'Italia e per tutto il mondo tranne qualche nazione in cui vivono "The Federal Reserve Cartel: The Eight Families" ne cito qualcuno perché nemmeno io conosco tutti i loro cognomi: Morgan, Rothschilds, Rockefellers, Warburg ecc...
sarà tutta una disfatta per l'umanità: disoccupazione, tasse, sangue e morte. Godetevi sti ultimi soldi, i vostri veicoli e case nuove che avete perché fra un ventennio non ce ne sarà più per nessuno! Tra l'altro, l'Argentina quando mai è stata solida come Nazione? Forse dal 1946 al 1955 proprio quando c'era Juan Domingo Peron? Che era anch'esso un dittatore? Bravo Beppe, sei proprio un Coglione come Renzi e tutti gli altri politici ed economisti passati e anche futuri. L'unica salvezza, SIAMO NOI POVERE PERSONE.
Stefano Spanò
31 luglio 2014 alle ore 12:53Si dai, facciamo come l'Argentina, così falliamo pure noi. Ancora convinto della loro strategia?
diego t.
31 luglio 2014 alle ore 13:38Noi NON dobbiamo prendere esempio da altri, Noi DOBBIAMO dare l'esempio agli altri! Leviamo tutto quello hanno a Renzi e a Berlusconi e a tutti i loro seguaci/leccaculo e poi li mandiamo nei campi a zappare. E poi vedi come cambia l'Italia! Ne punisci 1 e si terrorizzano in 1000! Sento/Leggo sempre e solo bla bla bla e i fatti stanno sempre a ZERO!
dodo
29 agosto 2019 alle ore 17:31Sul Sole 24Orte di oggi 29 agosto 2019.
l’annuncio del ministro lacunza
L’Argentina ci ricasca: default per 60 miliardi di dollari. Borsa di Buenos Aires crolla
Il ministro delle Finanze, Hernan Lacunza, lo ha annunciato in accordo la missione del Fmi.