
Illusioni finanziarie
12 ottobre 2011 alle ore 20:41•di MoVimento 5 Stelle
"Sono un promotore finanziario, ma mi sento più che altro un illusionista! Ogni giorno è una lotta tra quello che sento e quello che i grandi manager mi obbligano a dire ai clienti. Sento che non si può andare avanti così, ma dicono: "tutto si sistemerà, del resto è sempre andata così, anzi questa è una grande occasione per investire!!". Sento che siamo schiavi dei nostri debiti, ma dicono: "non disinvestire, piuttosto indebitati, i tassi sono favorevoli! Sento che nulla è più al sicuro, ma dicono:"il fallimento dell'Italia? Una barzelletta!!". Sento che tutto questo collasso finanziario ci deve far cambiar rotta totalmente verso una rifondazione sistemica si ma prima ancora mentale ed interiore, dobbiamo smetterla di raccontarcela per così dire, ma mi dicono, i Guru della finanza, che per porre rimedio a tutto ciò si stanno facendo i calcoli sulla possibilità di rifinanziamento del debito (in pratica ci si cura con il veleno che ti sta uccidendo). Ma da oggi basta!!! Oggi per la prima volta ho detto ad un cliente cosa sento.... E, fatalità, era quello che sentiva anche lui! Ha dato ordine di disinvestire tutto, ha lasciato da parte la smania di rifarsi, quella da casinò, ed insieme abbiamo deciso una nuova via per l'utilizzo del suo denaro. Stavamo pensando di creare un fondo con l'apporto di altri come lui, col quale rilevare o risanare una azienda in difficoltà, con lo scopo di mantenere occupazione nel territorio. Il capitale che ogni investitore/socio apporta, ha vincolo per 5 anni, poi può essere ritornato al titolare effettivo, senza alcun interesse. L'azienda quindi è di fatto liberata dal vincolo di fare utile ad ogni costo".
Amerigo S.
Commenti (36)
enzo ru ()
12 ottobre 2011 alle ore 20:52state imparando che non è il denaro che da la ricchezza ma unicamente l'economia reale?
Kasap Aia
12 ottobre 2011 alle ore 20:52Vai Amerigo.
Investire solo su aziende con una prospettiva di futuro, con una idea sana per il futuro mi sembra un'ottima idea.
Farlo "accorciando la filiera" del credito saltando le banche non è solo un'ottima idea, è anche l'unica idea possibile !!
Si torna all'idea base delle società per azioni.
Cioè finanziare le idee.
luigino garato
12 ottobre 2011 alle ore 20:55Se fate quello che avete detto ritengo sia una scelta culturale innovativa e nello stesso tempo talmente prematura che è di difficile comprensione da parte del mercato. Comuque Vi faccio i miei complimenti per scelte che guardano il futuro vero e non virtuale del denaro. Speriamo di leggerVi presto in questo blog per avere notizie sulle scelte.
marco r.
12 ottobre 2011 alle ore 21:42Caro Amerigo, il tuo post sa un po' di favola.
Comunque se quanto dici è vero, considera che:
1) tra pochissimo sarai disoccupato
2) fare impresa in Italia oggi è masochismo
3) risanare un'azienda in crisi, specialmente se non hai esperienza , è follia pura.
Se proprio aspiri al martirio, opera "da dietro le quinte" facendo consulenza vera a chi si mette nelle tue mani per salvare magari i risparmi di una vita, spiegando loro la vera natura di tutte le porcherie che i tuoi capi ti obbligano a "piazzare". Prima o poi ti sgameranno e ti sbatteranno fuori, ma intanto avrai aiutato chi ha bisogno della tua competenza e onestà.
Auguri
Sofia Astori
12 ottobre 2011 alle ore 21:43Incredula e commossa! Complimenti e in bocca al lupo!
Uno dei tanti
12 ottobre 2011 alle ore 22:29Qualcuno sa niente di fideiussioni fatte firmare a nostra insaputa dalle Banche?
chiedete alle vostre Banche, ...si stanno cautelando i loro debiti a noostre spese .... in campana!!!
A.H
12 ottobre 2011 alle ore 22:56Grande!!!!ce ne fossero di persone serie cosi!
miguel s.
12 ottobre 2011 alle ore 23:09Vi invito a leggere l'ultimo post di Benetazzo.
http://www.eugeniobenetazzo.com/crisi-debito-sovrano-exit-strategy.htm
Ormai siamo alla frutta!
ezio sperduto (integro)
13 ottobre 2011 alle ore 00:55Forse raccogliere denaro tra amici per finanziare le aziende del territorio è una cosa buona e anche positiva. Però non capisco il rapporto tra il lavoro del promotore finanziario e le raccomandazioni d'investimento dei manager. Io faccio il promotore da 20 anni e ho sempre detto quello che penso ai miei clienti ed ai manager, se non sono d'accordo con le indicazioni dei "guru" (chi intendi quando dici guru?) non consiglio ai clienti di comprare titoli spazzatura perchè la faccia ce la metto io. Caro amico se vuoi cambiare lavoro fallo subito xchè meriti di più sicuramente; non puoi fare qualcosa in cui non credi. Ma questo è il tuo problema non è il problema di tutti. Se hai fatto disinvestire tutto è una tua libera scelta. Non capisco di quale smania da casinò parli. Pensi che i tuoi clienti vogliono finanziare aziende senza percepire interessi? Sai più leggo il tuo post che ha avuto così risalto più penso che tu non fai il promotore e non sai nulla del lavoro. Grazie
laura vlc
13 ottobre 2011 alle ore 09:49Ezio leggendo la tua risposta mi sembra che quì chi è fuori dal balcone e guarda dentro sei tu e non Amerigo, vivi veramente in un'isola felice, in una banca o finanziaria che non ti fa pressioni, dove decidi tu liberamente seguendo la tua vena altruistica e generosa ai danni del tuo datore di lavoro!! e lui nenache protesta(vedi film "Incredibili")? Ho fatto tanti lavori ta cui anche la banchiera, ma mai mai ho potuto lavorare completamente in autonomia, anche ora che sono impiegata in una piccola concessionaria sono costretta a continue pressioni per far spendere il più possibile ai nostri clienti....ma dove e per chi lavori tu....dimmelo che ci vengo di corsa!! Una volta che chiesi ad un mio amico direttore di banca una dritta per un investimento.....lui sottovoce mi disse ENEL.....io naturalmente non investii e dopo due mesi ENEL aveva perso il 15%, poi magari dopo che i clienti sono rimasti scottati e mollano sono loro che entrano e ne traggono i dovuti benefici!!!Ma va......
Alberto A.
13 ottobre 2011 alle ore 07:35Prendete tutti i soldi ed investiteli nelle aziende e non sulle carte. Abbiamo perso totalmente la cognizione della realtà, quella vera. Diamo più importanza a carta igienica che ci offrono le banche e non al lavoro vero e proprio quello fatto di idee e braccia. Condivido al 1000% quello che questo signore ha consigliato, e vorrei che tutti facessero la stessa cosa, così mandiamo a casa i lavori creati sulle illusioni, e le menzogne. Viva la Lira(quella del popolo e non quella delle banche), a me manca tantissimo. A voi?
Ka Volo
13 ottobre 2011 alle ore 07:48S T R A O R D I N A R I A I D E A
davide livera
13 ottobre 2011 alle ore 08:18Questo post mi sembra una bufala. La prima parte è condivisibile ma la seconda è tutta da dimenticare. "RILEVARE E RISANARE una piccola azienda..." Spero che i suoi investitori abbiano ben chiaro il rischio che corrono, un rischio terribilmente aumentato rispetto a detenere semplici quote di un fondo. Personalmente per ora preferisco ancora avere i miei soldi in una banca, pur ladra, piuttosto che affidarli ad un promotore che si inventa un fondo come descritto sopra. Per il resto conosco i ragionamenti dei promotori, le indicazioni e i budget che ricevono dall'alto. Il massimo del conflitto di interessi si consuma però nelle banche tradizionali: lì si che devono piazzare a clienti poco avveduti delle enormi bufale per raggiungere gli obiettivi. Comunque io ho risolto il problema alla radice. Mi sono attrezzato con dei bei programmi di analisi tecnica, li studio da anni, e gestisco i miei risparmi molto meglio di uno che continua a ripetermi che nel lungo periodo l'azionario sale. Non mi avventuro certo su derivati o strumenti strani, faccio poche operazioni utilizzando principalmente Etf ed Etc...comodi, convenienti ed efficienti. Attenzione però a mettere in testa alla gente che uscire da una banca per affidarsi ad uno esterno con progetti e strategie di investimento così "innovative"sia un'operazione intelligente. Se crolla il sistema verrà travolto tutto, compreso il fondo "risana azienda". Se non crolla tutto, il tema è avere una gestione più efficiente dei propri risparmi. Non credo che la mossa giusta sia mollare tutto ciò che esiste sul mercato per avventurarsi nel deserto. Sul mercato ci sono anche Apple, Coca Cola, General Electric, Siemens e migliaia di ottime aziende... beh io preferisco avere azioni della Apple piuttosto che avere quote di un fondo come quello descritto sopra.
lauraVlc
13 ottobre 2011 alle ore 09:28Caro Davide, hai centrato il bersaglio, bravo, sei uno che studia e che fa esattamente quello che dicono loro, che mai ti abbandoneresti a percorrere vie alternative......sai quale sono le vie che tu aborri, non sono nient'altro che le strade della libertà e così con i tuoi soldini e il tuo bell'orticello continua a coltivare le aziende di gente che non mettereanno mai un'unghia nel tuo paese!! Apple poi.....con le ricchezze accumulate 350 miliardi di dollari,potrebbero risanare i deficit di parecchi paesi in un batter d'occhio ma questo è solo un sogno!!!!Invece noi quì che continuiamo a foraggiare pochi eletti......mentre il vicino di casa aveva una piccola azienda sua, con 10 operai e oggi non ha più casa per poter continuare a pagare gli stipendi ai suoi operai, alla sua famiglia allargata......si perchè anche questa è Italia.....l'Italia di chi ancora crede nei valori, nella giustizia, nell'onestà e nella generosità e perchè no anche nell'altruismo......dobbiamo essere uniti e aiutarci tra di noi, povera gente lavoratrice perchè nessuno lo farà per noi tanto meno i grandi manager delle banche......per superare la crisi ci vuole solidarietà
robert p.
13 ottobre 2011 alle ore 08:37L'idea e' davvero ottima, e penso tutti quelli nel tuo ramo dovrebbero pensare e agire come te, sulla seconda parte invece penso che prima lo stato deve scendere un po dal pero e venire incontro sia a lavoratori dipendenti che imprenditori e smetterla di derubarli con tasse da strozzini!!!quando si abbassera' a fare questo forse in Italia potremo tornare ad investire e pensare di salvare quello che ancora sara' salvabile!
francesco beccagutti
13 ottobre 2011 alle ore 08:48grandissima idea. ci sto anch'io. come posso mettermi in contatto?
Alessandro G.
13 ottobre 2011 alle ore 10:09Per fortuna anche nel tuo lavoro (ex?) ci sono persone oneste. Conosco uno che lavora nel Private banking di una banca importante, quando si è accorto che gli stavano chiedendo di vendere fregature agli investitori, che avevano una fiducia personale in lui, decise di passare ad una banca più piccola ma più seria.
Nel tuo lavoro è noto come funziona: non è tutela del risparmio dei privati ma tutela dei guadagni e degli investimenti delle banche.
Quando un titolo è spazzatura, rischioso ai promotori viene data una provvigione alta affinché vendano quel prodotto più che altri, ai promotori, per evitare crisi di coscienza, vengono dati obiettivi di vendita, se non li raggiunge è fuori.
Sarebbe semplice tornare all'onestà ed evitare Tango Bonds, Obbligazioni Parmalat e fregature varie (come i titoli di stato italiani adesso): le banche devono assicurare l'assenza di ogni perdita in conto capitale a chi investe tramite loro e garnatire la copertura di eventuali perdite. State tranquilli che così appena fiuterebbero una possibile insolvenza si darebbero da fare a dire disinvestire a tutti i loro clienti, invece che rifilargli i loro titoli che incautamente hanno ancora nel portafoglio.
Coco Fiandrino
13 ottobre 2011 alle ore 11:42Mi spiace, ma credo che i promotori finanziari non abbiano coscienza, e se mai ne avessero una smetterebbero di fare i promotori finanziari, o meglio, di gestire i soldi altrui.
in ogni modo c'è già stato chi ha spiegato molto bene come funziona il Capitalismo, si chiamava Marx e aveva previsto come tale sistema sarebbe collassato.
Miei cari Capitalisti è FINITA! o dividete o fallite.
maurizio ghignatti
13 ottobre 2011 alle ore 10:23Splendido, se non lo capisce lo stato che è così che bisogna fare, facciamolo noi, bravo e grazie per aver pensato con la tua testa !
Coco Fiandrino
13 ottobre 2011 alle ore 11:12Senza tante parole,
se guadagni attraverso i miei soldi, evidentemente li fai fruttare in qualche modo. Non esiste un modo sicuro!
Tenetevi i soldi.
Alessandro G.
13 ottobre 2011 alle ore 12:12Guarda tu citi Marx, non mi pare che il comunismo abbia fatto grandi cose, ho parlato con russi e con ungheresi, gente che lo ha vissuto sulla propria pelle, e nessuno lo rimpiange, anzi.
La verifica è che negli anni settanta tutti i modelli economici sono apparsi in crisi, così sono apparse scuole economiche neomarxiste, neoliberiste, neo monetariste, neokeynesiane che tentarono di superare gli evidenti insuccessi di ognuna di queste scuole economiche.
A tutt'oggi nessuna teoria economica appare efficace ecco perché c'è un tracollo economico generale: c'è chi si ostina a seguire vie superate.
Per me rimane solo la vecchia economia casalinga, quella funziona, si investe sul concreto (negozi, aziende, ecc.) e non sul fumo (titoli di stato, azioni, ecc) e più in generale se in Italia c'è una certa ricchezza, lo Stato non può spender di più, se il gettito delle tasse con un aliquota "sopportabile" è del 31/33% non si può tassare al 50% ed oltre. Lo Stato incassa quei soldi e spende solo quelli, senza indebitarsi. Vuole spendere di più? allora investe per lo sviluppo, per la crescita e lotta l'evasione.
Una sana economia del buon padre di famiglia.
N.b: se hai soldi investi in oro, non possono tassartelo, le quotazioni sono in crescita e cresceranno ancora. Puoi fare tutto da solo senza passare da banche o promotori.
daniel john
13 ottobre 2011 alle ore 14:38Bravo, ti faccio i miei complimenti. Dobbiamo riportare il nostro senso di decenza nei nostri lavori. Continua così, anche se pagherai il prezzo delle tue azioni, saprai sempre di aver fatto la cosa giusta.
Se l'Italia fallirà? Probabilmente no ma solo, perché ci sono troppi soldi investiti a scommettere che non succeda (ed altrettanti e più a scommettere il contrario), tristemente è questo equilibrio folle che ci tiene a galla.
Ti consiglio questo link http://www.youtube.com/watch?v=lqN3amj6AcE e di leggerti "The Big Short" di Michael Lewis.
Ancora complimenti, continua così.
l.
13 ottobre 2011 alle ore 14:55Scusate il pessimismo, ma:
Perchè questa iniziativa non è una illusione finanziaria?
Se un'azienda è in crisi, c'è sempre un motivo profondo, strategico, e non basta apportare dei capitali che faranno ben presto la stessa fine della precedente dotazione.
Cioè uno ha 10.000-15.000 euro da parte magari sudatissimi, e li investe nel risanamento di un'azienda decotta?
Guardate nemmeno nella favola di biancaneve potrebbe succedere, e se seccedesse sarebbe una cosa che assomiglia tanto, proprio tanto, ad una truffa verso il risparmiatore.
Caterina R.
13 ottobre 2011 alle ore 15:22Caro promotore Amerigo S., ti consiglio di visionare
http://www.sapienza-finanziaria.com/
Nedi Tommasin
13 ottobre 2011 alle ore 15:28da molto seguo questa via,dedicandomi con diversi advisor(tradizionali) a tentare di recuperare realta' aziendali gestite da e con vecchi metodi,devo dire purtroppo con scarsi risultati,gli "imprenditori".quelli che hanno eletto il "B",speravano di recuperare i vecchi allori,le cose stanno cambiando,se interessato cerchiamo di combunare qualcosa,se crede mi risponda
saluti
Nedi Tommasin
danilo adriani
13 ottobre 2011 alle ore 16:13ciao Amerigo,
complimenti per la tua scelta, faccio questo da indipendente dal 2008 e so come proteggere il denaro dall'imminente catastrofe. se vuoi possiamo collaborare per il bene comune e civile.
ti aspetto: dadriani.it
ciao
Andrea Gallina
13 ottobre 2011 alle ore 16:58Bravissimo e bravissimi. I miei complimenti. Rompere con gli schemi non è facile, e rompere con gli schemi che ti danno il "27" è ancora più difficile. La scelta delle aziende da finanziare sarà difficile, laboriosa, ma sicuramente questo contribuirà al bene di tutti, e soprattutto garantirà molti più "27" nel lungo periodo. Le aziende sane, ma in temporanea difficoltà finanziaria (tanti esempi apparsi in TV, vedi PresaDiretta ad esempio), sono ottime aziende ma piegate dalla crisi di liquidità indotta dal sistema.
Certo che finanziarle a tasso zero e senza garanzie ... è un po' un azzardo. Non credete? NOn sto pensando a mettere altissimi tassi usurai.
Sto pensando ad esempio, al fatto di poter ottenere dall'azienda agricola prodotti agricoli come quota ammortamento e eventuale quota interessi. In caso di aziende di tipo diverso è da ideare un altro tipo di "pagamento" e di garanzia.
Sostituirsi alle banche che strangolano l'economia è una nobilissima idea, ma cerchiamo di non sottovalutare la delicatezza di questa funzione: la funzione del credito.
Amerigo Scantamburlo
13 ottobre 2011 alle ore 23:35Devo dire che son quasi commosso! Debbo anche puntualizzare però che non hanno mandato tutto il post, forse era troppo lungo. L'idea si sviluppava in una direzione che presuppone, e questo a qualcuno di voi non è parso chiaro, un fine ultimo dell'investimento che è estraneo ad ogni logica speculativa o addirittura remunerativa, tanto che probabilmente il termine esatto potrebbe essere:"investimento sociale". Chi volesse mettere a servizio di questa causa anche solo un pó di materia grigia mi può contattare a questo indirizzo mail : amescanta@yahoo.it
rosaria rossi
14 ottobre 2011 alle ore 04:12Ok, le banche stanno bruciando il nostro futuro con il denaro virtuale che investono nella finanza mondiale(sarà vero?), o fanno sparire il denaro reale nei paradisi fiscali? Io credo che se noi tutti togliamo il denaro reale alle banche con accrediti alle poste per esempio e svuotiamo i conti investendo in beni immobili, oro ecc. e quell'un per cento si ritrova col solo denaro virtuale in mano gli passerà la voglia di giocare!
Se non basta? Io ho deciso, si parla di una nuova manovra perchè le precedenti sono insufficienti, bene, mi dimetto da contribuente cioè rinuncio al mio bel contratto a tempo indeterminato che non mi garantisce più niente per il futuro, ma per il presente mi garantisce tanto lavoro e una qualità di vita pessima! Io non mi faccio sfruttare non voglio mantenere quei mentecatti che stanno al governo! Riflettete senza lavoratori di qualsiasi tipo siano precari, a tempo indeterminato, pubblici ecc. cosa farebbero? Credetemi si risolverebbero tutti i problemi e ci restuirebbero quello che ci hanno tolto con in aggiunta qualche incentivo! Ah come si fa a vivere? Per un pò di tempo si potrebbe tornare al vecchio sistema: allevamento di polli ruspanti orticello chi ha un pò di spazio alleva maiali ecc. e poi si fa il baratto tra di noi, non credo che ci darebbero tutto questo tempo prima di ritornare sui loro passi, si può provare! In fondo cosa ci perdiamo? Se il paese fallisce saremo costretti a tornare al vecchio sistema in ogni caso!!!!!!!!!!!
roby f.
14 ottobre 2011 alle ore 08:20un giorno il "sig mercato" si presentò in una piazza di un paese,sali su una panchina e disse:..compro per cento euro un ciuco!..tutti i paesi..parlottarono fra di loro..e dissero..100..'azzo..aspetti qui li portiamo i ciuchi..dopo aver acquistato i ciuchi..l'uomo disse: domani ritorno e offrirò 200 ogni ciuco!.
Così il giorno successivo,anche i più scettici consegnarono i loro ciuchi!...l'uomo rinnovo l'offerta per il giorno successivo..portandola a 300 euro!.
Il giorno dopo stessa storia!l'offerta per il girono arrivò a 400 euri!..
Il Mister si preoccupò di rimettere in vednità i ciuchi acquistati..a 300 rivendendoli a 400 euro, e furono acquistati dai poveri paesani,illudendosi di fare lauti guadagni nel giro di due giorni..tant'è che s'indebitarono con la banca...pur di fare l'affare!.
Il giorno dopo l'uomo non si fece più vedere!..ai paesi rimase il debito e dei ciuchi che non valevano una mazza...Il bello è che li comprò anche il Sindaco del paese a spese dei concittadini!!!.
Matteo
14 ottobre 2011 alle ore 10:28Quello che non capite è che le aziende DEBBONO stare in difficoltà. Solo così continuano ad tenere basso il costo del lavoro, precarizzano le masse lavoratrici e sono ricattabili e gestibili dal sistema finanziario. Se una azienda riuscisse per assurdo a vivere senza indebitarsi e a produrre reddito e plusvalore svincolandosi dal meccanismo perverso del denaro a debito, pagando giusti compensi e proponendo buoni prodotti, vincendo sul mercato la sfida...subentrerebbe lo Stato in qualità di controllore e con la leva fiscale priverebbe azienda ed imprenditori di questa "autonomia" in quattro e quattrotto...
Quello che sfugge a molti è che fare impresa senza "l'autorizzazione" o la licenza del sistema bancario è impossibile, e se le banche da sole non riescono a imporsi, esse usano le istituzioni
che hanno asservito per ricondurre sotto il loro diretto controllo tutti gli operatori economici
e sociali. Siamo in un regime totalitario e tanto i ministri e banchieri, quanto gli impiegati di banca o i promotori finanziari te compreso (cosciente o meno... questo è altro discorso), come pure tanti altri, non sono altro che i boiardi , i bravi, i lacchè e gli sgherri di questi criminali.
Alessandro Venturini
14 ottobre 2011 alle ore 19:14Amerigo, sei un grande, io sto cercando i aprire una impresa sulle energie rinnovabili, il futuro, ce la farai, ce la faro', ce la faremo!
Viva l'Italia
Claudio Petacchi
14 ottobre 2011 alle ore 21:58Caro collega grilliano,
quello che tu hai fatto è una cosa GRANDISSIMA!!
Io lavoravo in banca fino a circa dieci anni fa.
Era una cosa SCHIFOSA vedere come ogni settimana arrivasse il budget dalla sede ai vari "gestori" su quali titoli piazzare. Lavoravo in Cassa di Risparmio di PR e PC, e vedevo la collega dei titoli che bestemmiava perchè doveva piazzare i titoli decisi da Credit Agricole ai suoi clienti!!
Magari erano ciofeche, ma bisognava fare il budget!! telefonate ecc.. e poi un casino di bugie per convincere i risparmiatori che conveniva.
Una mattina mio fratello mi ha detto " ma tu sei verde..forse è ora che cambi qualcosa..forse il lavoro?", dopo aver fatto fare le ferie ai colleghi della filiale (brave persone, costrette a essere dei bastardi) ho iniziato a fare.... il contadino....sono felicissimo di avere avuto il coraggio di cambiare e di abbandonare un sistema di LADRI. Tieni duro e vedrai che forse non sarai più ricco, ma sicuramente più felice..tanto i soldi nella tomba non servono a un cazzo e non credo che nessuno te li lasci portare sotto terra.
Claudio
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
17 ottobre 2011 alle ore 12:29Lavoro in banca da 13 anni, non ho MAI venduto un prodotto che non si adattasse alle caratteristiche ed esigenze del cliente; come in ogni caso, puoi decidere se essere serio o no, se essere onesto o no, se cedere alla pressione o giustificare le tue scelte.
Anceh in periodi di grossa croso come quella attuale, ho clienti che chiamano tutti i giorni per chiedere consgili, pareri, e questo eprché non perdono soldi, ne guadagnano! non chissà quanto, ma facendo le cose per bene, nel tempo si guadagna, lasciando fare agli altri le vaccate, proponendo strumenti nei quali si crede, trasparenti.
E un lavoro, che come tutti i lavori é più difficile in certi momenti, ma rimanendo onesti, lucidi, é un bel lavoro, che permette di rimanere al servizio del cliente, vendendogli un servizio vero, non un disservizio o porcherie (che esistono, é chiaro!).
Non é mai giusto generalizzare, e sono certo che tanti esempi negativi non sono la maggioranza. C'é professionalità, serietà, onestà in questo lavoro, e ce n'é tanta.
ENRICO M.
10 novembre 2015 alle ore 12:59Non fate prestiti se possibile, ma se proprio non potete farne a meno di tutte le finanziarie che esistono rivolgetevi a tutte tranne AGOS DUCATO
Maria ZUCCHI
28 gennaio 2016 alle ore 12:11
Ciao
Leggi la mia testimonianza che anche si potrebbe aiutare anche
Prestito Testimonianza
Sono la signore Maria Zucchi io sono alla ricerca di prestito di denaro da molti mesi. Ma fortunatamente ho visto prove fatte da molte persone sul sig. Pierluigi, così la ho contattata per ottenere il mio prestito dell'importo di 70.000 per regolare i miei debiti e realizzare il mio progetto. C è con il signore. Pierluigi che la vita, il mio sorrida nuovamente è signore de cuore semplice e molto comprensivo. Ecco sono posta elettronica. pvisentin906@gmail.com