
Il MoVimento 5 Stelle contro il nepotismo
11 ottobre 2011 alle ore 18:11•di MoVimento 5 Stelle
A Bologna è stata approvata all'unanimità la proposta del MoVimento 5 Stelle per un'anagrafe dei nominati, dei consulenti e dei rappresentanti del Comune presenti in enti e società. L'elenco sarà visibile on line sul sito del Comune. La proposta del consigliere del M5S Max Bugani prevede che siano resi pubblici curriculum e redditi insieme a "rapporti di parentela o affinità fino al terzo grado con eletti a cariche politiche", al secondo grado "con dipendenti dello stesso ente o aziende presso cui sono chiamati ad operare", nonché "rapporti di lavoro, di parentela o affinità fino al terzo grado con dipendenti, dirigenti, titolari o soci di maggioranza di aziende fornitrici dell'ente presso cui sono chiamati ad operare". Un esempio da imitare in tutta Italia per bonificare i Comuni. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Commenti (46)
paolo c.
11 ottobre 2011 alle ore 18:14un altro motivo in più per votare M5S
fabrizio castellana
11 ottobre 2011 alle ore 18:51Le rivoluzioni cominciano con le piccole cose.
manuela bellandi
11 ottobre 2011 alle ore 19:13Siamo affamati di buone notizie!
Grazie Bugani!
Fabri
11 ottobre 2011 alle ore 19:15Bene Cosi'. Avanti!!!
Luca S.
11 ottobre 2011 alle ore 19:20sinceramente mi sembra una stronzata. Enrico Berlinguer era figlio di un deputato. E allora ? Togliamo il diritto alla partecipazione a chi nasce flglio o parente? Ma scherziamo? E' anticostituzionale, punto. Raffaello, il pittore, era figlio di un pittore che gli insegno' il mestiere, e allora? il nepotismo è quando vai ad una carica che non ti meriti. Ma se sono cariche elettive, o per meriti, non è nepotismo. Ma siam pazzi ? E quindi se mia madre era deputata io non potevo fare politica attiva?!?! Ma siam pazzi?
mario
12 ottobre 2011 alle ore 00:51allora o non sai leggere o non capisci il significato delle parole, ti spiego è semplice c'è scritto che si prevede siano resi pubblici curriculum e redditi insieme a "rapporti di parentela o affinità fino al terzo grado con eletti a cariche politiche" ecc.
non c'è scritto divieto, è una norma sulla trasparenza rende pubblici dei dati che possono essere utili a scoraggiare il fenomeno del nepotismo, e non è affatto una piccola cosa se considerate che siamo all'opposizione e riusciamo a far approvare cmq diverse proposte
libero pensiero perciò pazzo
11 ottobre 2011 alle ore 20:24ovviamente potrebbe capitare anche un "nipote" capacissimo ( anche se la cosa non è per niente scontata ) e perciò una buona legge dovrebbe prevedere pure questo caso strano.
Quello che invece a me interesserebbe di più non è tanto stroncare il nepostismo che è il mezzo ma arrivare direttamente al fine che è il parassitismo economico sui denari pubblici.
per togliere il parassitismo bisognerebbe intanto fare una bella anagrafe di tutte le persone fisiche e giuridiche (onlus comprese) con la storia di tutti i regalini ricevuti dallo stato+enti locali di modo che non sia più che i soliti noti siano sempre a puppare il latte dalla mamma italia e gli altri che rimangono senza latte.
Con una anagrafe dei contributi e aggevolazioni a fondo +o- perduto si scoprirebbe quel che già si immagina cioè che ci sono persono e ditte e associazioni che prendono sempre soldi (fiat per esempio) e ditte che non hanno mai preso nulla e così si potrebbe riequilibrare un po la situazione perché non sia più che a prendere finiscano sempre i soliti una volta per un motivo ed un altra per un altro motivo.
oppure gente che apre 100 ditte in 10 anni e prende soldi per farle fallire mentre altre ditte che devono pagare le tasse per coprire i regali tarokkati!
michele s.
11 ottobre 2011 alle ore 22:09Molti scrivono solo per dar fastidio proprio... cervello spento e dita sulla tastiera.
Non c'è mica scritto "appena troviamo parenti li cacciamo"....
Dicono "intanto si censiscono" perchè è ovvio che un babbo che mette il figlio da una parte è PROBABILE (non sicuro), non lo metta per merito ma per parentela.
Censendoli, gli fai sentire il fiato sul collo, sul fatto che sono controllati e che se mettono gente incapace perchè imparentata vengono sgamati subito... o se ormai sono già lì verrà guardato, più degli altri perchè più probabile l'imbroglio, il loro rendimento.
Certo che se sono bravi li lasci lì, mica li mandi via perchè figli o parenti, ma per quel che solitamente comporta ovvero l'incompetenza (dove accertata ovviamente).
Insomma, vanno a cercare quelli con la "pistola in mano" perchè intanto partono dall'ovvio.... e così tra l'altro fanno fare un passo indietro a chi pensava che ormai in italia un "furbetto" si potesse permettere di tutto.
Certo, anche chi non ha la pistola potrebbe avere un bazooka in tasca, così come chi ce l'ha magari vien fuori che è ad acqua....
Ma il M5S fà quello che può (e forse stà facendo anche di più) considerando che è nato 3 anni fà e che l'han votato il 5% degli italiani.
Invece di lamentarvi o di dare consigli per altre mosse più incisive, convincete più gente a votarli alla prossima, così con più gente nei posti chiave potranno sicuramente fare prima.
Luca S.
12 ottobre 2011 alle ore 04:27mi sembra assurdo che dopo decenni di favoritismi vari e raccomandazioni, per le quali NON serve essere parenti, stiamo ancora a cerca' di perde tempo sui nipoti e figli. Censimento de che? Se mio padre è deputato questo non fa di me un controllato speciale, se mi votano, e se sono bravo, sono uguale agli altri. Le LISTE non mi sono mai piaciute, non sono democratiche, e non sono serie, ma solo demagogia.
Gianluca N.
12 ottobre 2011 alle ore 09:19Ma che ca..o dici Luca?!?
Una cosa e' essere votati dagli elettori, una cosa e' essere NOMINATI dai politici. Nel primo caso sono i cittadini che scelgono, nell'altro no. Se un ente pubblico assegna una consulenza esterna al figlio di un dipendente dello stesso ente, non ti viene un seppur minimo dubbio che lo abbia fatto per favoritismo, e non per capacita'? A me si', ed ho tutte le ragioni per sospettarlo. Questa norma non vieta che cio' sia fatto, ma semplicemente che le scelte siano rese pubbliche. Affinche' i cittadini si facciano un'idea di chi hanno votato e di come stia operando. Oltretutto, questa norma favorisce gli amministratori onesti e capaci. Se un ente ha il bilancio in attivo ed opera bene, il fatto di aver reso pubbliche le cariche aumentera' la stima nei confronti di quegli amministratori e dei loro consulenti, anche qualora risultino parenti stretti dei politici di turno.
Domenico G.
11 ottobre 2011 alle ore 23:12oggi se non sei parente "DI" non sei nessuno!
Monica Oliva
12 ottobre 2011 alle ore 00:04Ottimo!
alma.gemme
12 ottobre 2011 alle ore 04:18....perchè Napolitano non viene ascoltato mai quando parla delle "morti bianche" Le morti sono sempre nere,,, Io mi sarei stancata di ripetere sempre le stesse reprimende,,, e passerei ai fatti. Agli Italiani forse stanno bene queste morti? Vorrei che non fosse un "predica Berto che predichi nwl deserto"... Le libertà oggi sono dei padroni e non degli schiavi sottoposti per fame. Forse è il caso di stabilire una classifica degli imprenditori rispettosi delle leggi civili e morali, In fondo non dovrebbe essere difficile...
tina ghigliot
12 ottobre 2011 alle ore 07:44...W LA TRASPARENZA....MEGLIO SE RETROATTIVA !!!!!GIUDICHERANNO I CONTRIBUENTI SE I POSTI ASSEGNATI LO SONO PER MERITO O PARACULAGINE !!!!!
gaetano musella (gaetànooo)
12 ottobre 2011 alle ore 09:30trasparenza vuol dire affidabilità, significa avvicinare i cittadini alle istituzioni che aprono al dialogo, al confronto, soprattutto sul piano pratico di come sei stato inserito e di quanto rimani compatibile con tale mansione che sei chiamato a svolgere, onore a quelli come il Bugani, complimenti!
Danilo
12 ottobre 2011 alle ore 09:58Elenco sacrosanto, da rendere obbligatorio in tutto il Paese e per tutti gli enti statali, parastatali e nelle società partecipate dallo stato. E non tirino fuori str...ate sulla privacy: il cittadino ha il diritto di sapere come spendono i suoi soldi, il politico (se è onesto) l'obbligo di riferire.
Rossella Bortoluzzi
12 ottobre 2011 alle ore 10:27sono contenta nel vedere tale trasparenza,ma putrtroppo e' così ancora adesso in tutti i comuni d'italia sopratutto al sud ma anche qui nel nord,no so quanti hanno il coraggio di farlo,il nipotisnmo e' da combattere e malgrado ci siano i concorsi pubblici che dovrebbero prendere chi se lo merita finiscono di prendere sempre il parente prossimo,con la fame di lavoro che c'e' e' il minimo,quello che mi fa rabbia e' che scavalcano tutti e molto spesso non hanno nemmeno finito la scuola,così e' successo ame un fatto analogo di un concord so fittizzio,ma sapevano gia' chi far entrare,soldi spesi e viaggio inutile.--e' giusto la trasparenza in primis...fate un'indagiane all'istituo mariutto e vedrete quanto nipotismo c'e' sopratutto nel settore cucina andate a verificare chi ha realmente i requisiti richiesti e vedrete a quante cose sono sorpassati sopra.
Maurizio B.
12 ottobre 2011 alle ore 10:51Questa è la conferma che il M5S sta lavorando bene. Bravi ragazzi, avanti così!
sara paglini
12 ottobre 2011 alle ore 11:31Bravissimi !!!!!
Paolo Card
12 ottobre 2011 alle ore 11:34E' un ottimo passo avanti, bravi!
Bisogna andare oltre, occorre far pubblicare sulla Rete (la scrivo con la maiuscola per la sua importanza) i dati di ogni BILANCIO RECENTE DI OGNI ENTE PUBBLICO.
Ma i dati di base, stringati, ben chiari e capibili da tutti!
I guadagni e/o le perdite, ma anche quanto è costato in media ogni dirigente; quanto è costato, per esempio (in media) un paziente in quella data ASL, o quanto ha prodotto in media un cittadino in quel dato comune, ecc. ecc.
Gli ENTI si chiamano PUBBLICI? Allora PUBBLICO DEVE ESSERE IL BILANCIO, ma anche ACCESSIBILE, SINTETICO e FACILE DA LEGGERE anche per un ignorante come me.
Ne vedremmo delle belle!
Stefano S. - Roma
12 ottobre 2011 alle ore 11:36Che risultato ragazzi! Ma diteci la verità, quanto gli avete dato agli altri consigieri per farlo approvare? :-))))
Carlo Voitila
12 ottobre 2011 alle ore 11:45...che poi come pratica di vecchia data è anche un po' ingenua e da casi disperati!
Ovvero, la tecnica col tempo si è raffinata e quando possibile si tende piuttosto ad adottare lo scambio di favori, cioè a grandi linee "piazza mia figlia da te che io trovo un posto per tuo nipote", così su questo muro di gomma nessuno può verificare o protestare.
E se nel settore pubblico risulta particolarmente odioso e indecoroso, bisogna ricordare che lo stesso succede ugualmente nelle imprese private ed ecco infatti spiegati i risultati eccellenti dell'economia italiana.
Massimiliano Coraggio
12 ottobre 2011 alle ore 12:18Oltre queste cose che possono essere utili ma non necessarie...cosa si pensa di fare per i milioni di disoccupati italiani? Questa sarebbe una proposta NECESSARIA ma che nessuna fa in concreto.
Perché non si fa un'anagrafe dei disoccupati e si redistribuiscono i posti di lavoro? Ci sono milioni di famiglie in cui ci sono due o più entrate e milioni in cui spesso ve n'è una precaria e insufficiente. Cosa avete in mente di fare per questi milioni di famiglie indigenti? Questo deve essere il primo problema da affrontare e risolvere il prima possibile!!Le altre cose sono solo cosette demagogiche che non risolvono il problema delle famiglie povere!!!
Antonio G.
12 ottobre 2011 alle ore 13:15GRANDE BUGANI E GRAZIE M5S. ALLORA C'E' ANCORA SPERANZA!
Pietro T.
12 ottobre 2011 alle ore 13:50Leganord=Mafia - Mafia=Leganord
Per i babbei padanilegaioli che non comprendono l'equazione diciamo...
Chi ha permesso a berlusconi di rimanere al potere negli ultimi 17 anni con conseguenze spaventose ? Chi si è trasformato da partito del popolo a partito casta ?
Chi è stato condannato per tangenti enimont? Chi si è reso responsabile in prima persona della legge porcata ?
Dopo Milanese anche il ministro delle politiche agricole Romano è stato salvato. La Lega si allinea alla posizione della maggioranza e il ministro dell'Interno nega persino le critiche della base.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/24/romano-maroni-non-ce-motivo-di-sfiduciarlo/159752/
Leghisti e legaioli avete salvato l'ennesimo delinquente un certo "milanese", ora salvate anche Romano, capisco che ormai siete romani, fate una cosa seria nella vostra vita seppellitevi e questo paese comincerà a respirare un'aria più pulita !
http://www.repubblica.it/politica/2011/09/22/dirette/milanese_voto-22047813/
Castelli leganord. Sono povero Guadagno solo 145mila euro l'anno. Così il viceministro alle Infrastrutture durante la trasmisisone de La 7 'Piazza pulita' http://espresso.repubblica.it/dettaglio/castelli-sono-povero/2160919
Leghisti e lagaioli Andate a lavorare avete scelto la politica infatti per far soldi, ben sapevate che era un'occasione unica e irripetibile.
Sonic M
12 ottobre 2011 alle ore 14:33mio dio ma non vediamo quanto siamo patetici? abbiamo bisogno di certificare la parentela (e purtroppo so che é anche necessario al momento), ma il problema non é la regola bensí la mentalitá. É giusto il discorso del cv ma il problema non si risolve alla radice in questa maniera, perché magari si penalizza quel caso su un milione che é in gamba e non puó accedere ad un lavoro per un parente che lavora nello stesso ente. DOBBIAMO CAMBIARE LA MENTALITÁ, NON SEMPLICEMENTE LE REGOLE, per quelle il sotterfugio lo si trova sempre!!!
Sonic M
www.mysonicnation.wordpress.com
dario bisi
12 ottobre 2011 alle ore 17:00Bravissimi!
giancarlo ranieri
12 ottobre 2011 alle ore 17:22Secondo me l'anagrafe dei parenti non basta, non serve a nulla.
Sapete che esiste il posto di scambio, oltre che il voto di?
E non si può nemmeno condannare a priori chi, oltre ad essere parente di Qualcuno, valga anche professionalmente.
Ad eccezione del Trota, ovviamente.
E' la testa degli italiani che deve cambiare!
massimo grandesso
12 ottobre 2011 alle ore 17:40dopo aver girovagato in vari partiti politici da un pò di tempo sto osservando il movimento 5 stelle. mi sembra una buona cosa. suggerisco una raccolta di firme per un referendum popolare che abbia come scopo l'adeguamento degli stipendi dei parlamentari e dei consiglieri comunali come quelli dei loro colleghi europei. perchè ho capito una cosa, occorre renderli umani togliendoli i soldi. solo quella lingua conoscono.
Michele Tucci
12 ottobre 2011 alle ore 17:56ed un giretto ogni tanto per gli uffici degli assessori e della moltitudine di responsabili, direttori e presidenti?
Io per i miei problemi è da un anno che vado in pellegrinaggio per uffici comunali. Possibile che in un anno MAI una volta che ho trovato uno di questi tizi al loro posto?
Matrimoni, funerali, malattia, sbarco di alieni...
Giusto ieri mi aggiravo per un assessorato completamente deserto. nemmeno una segretaria. se mi portavo una carriola potevo fregarmi computer, stampanti e sanitari!
L'ho fatto presente ai consiglieri, ma pare sia un fatto che nemmeno merita di essere preso in considerazione, tanto è normale.
Paolo Card
12 ottobre 2011 alle ore 18:58Non si è ben capito che questi signori sono al NOSTRO servizio.
Appare l'esatto contrario, noi i servi e loro i padroni!
Alcuni hanno giustamente rilevato che non sono solo le regole da cambiare, ma la mentalità.
Chi si assenta, chi non fa il suo dovere, dovrà sentirsi sempre più SPORCO e LADRO.
Lavoro lungo e difficile, ma va fatto.
giancarlo sartoretto
12 ottobre 2011 alle ore 19:26il nepotismo è una cosa anche di sinistra, ditegli di smettere!
Sonia R.
12 ottobre 2011 alle ore 20:20Che invidia per i Bolognesi!!! Dove abito io non si potrebbe neppure proporre!
lino p.
12 ottobre 2011 alle ore 21:05un grazie infinito a chi ha lavorato e sofferto per regalarci queste piccole grandi pillole di democrazia......avanti ragazzi siamo tutti dietro le quinte ....ma pronti a seguirvi e ad appogiarvi ......forza ragazzi forza ce la faremo a riprenderci le liberta' che ci hanno tolto....
aurelio
12 ottobre 2011 alle ore 21:47era ora!spero che che il" contagio "avvenga rapidamente in tutta Italia,è il primo passo verso la democratizzazione del paese.Bravissimi!
maria barberio
12 ottobre 2011 alle ore 22:17Ottimo, è l'unico modo che i cittadini hanno per sputare in faccia a questa schifezza. Loro non si vergogneranno mai e non si può certo sperare che tornino ad essere civilizzati. Le iene non mollano la presa.
arturo terragni
13 ottobre 2011 alle ore 11:24ottima idea, da diffondere in tutti i comuni, province, regioni, e stato.
antonio
13 ottobre 2011 alle ore 11:413° grado non và bene, se bisogna fare un'azione del genere non deve essere ne una fregatura ne prendere in giro chi ci crede. Per quel che sò, già i fratelli sarebbero parenti 2° grado per la legge. Io direi che sarebbe giusto definire almeno fino al 5° grado di parentela, ed ancora non sarebbero inseriti cugini e nipoti...
p. .
13 ottobre 2011 alle ore 12:18Ciao, vedo che Luca S. obietta che Berlinguer era figlio di deputato! Con ciò Luca si autodenuncia quale aderente del "Tuscan way": tutti comunisti, tutti massoni, tutti parenti e tutti amici. Barriera impenetrabile agli indipendenti, agevole scala sociale per le cordate.
Certo è facile elencare i parenti, stesso cognome e relazioni certificabili; è difficile rintracciare gli scambi di favori. Ma forse, forti di quei primi elenchi, si potrà andare avanti, provare e pubblicare le relazioni di altro genere che affliggono Comuni ed enti locali vari, Province e Regioni soprattutto.
Merito? merito un fico secco.
Anche perché parentele e favori nuocciono al lavoro che ne esce: il cuginetto o famiglio farà sempre il bene del benefattore, mai dell'ente. Nei contratti, nei conti, nel lavoro di routine, nella gestione del personale, in tutte le scelte e modalità possibili, il famiglio eseguirà gli ordini e cercherà di piacere, a volte sarà obbligato a farlo.
L'indipendente invece lavora onestamente perché è solo e nessuno lo sostiene, lui ha solo la legge a sua tutela. Il suo lavoro è la sua difesa.
Nella situazione attuale, lavorare bene o male è la stessa cosa, lavorare poco o tanto è la stessa cosa. Il lavoro per l'ente diventa un accessorio, lo scopo privato diventa la sostanza del rapporto di lavoro. Queste sono le condizioni di quasi tutti i Comuni ed enti locali collegati, quasi tutte le Province e le Regioni: alla faccia del pubblico interesse.
Ciao EUSTON
p. .
13 ottobre 2011 alle ore 12:29Scusate sono ancora io, dimenticavo l'esempio esemplare tra gli enti clientelari nei rami cuginetti+famigli: l'UNIVERSITA'!
Nell'università italiana il parentelame e il clientelame è tutto al cubo, anzi a potenze ennesime grandi a piacere. Ognuno di noi crede di aver visto il peggio, e ci sta male perché è la sua vita che viene buttata; poi arriva uno che te ne racconta una peggio ancora, ed anche per lui è la sua vita ed il nulla suo nel quale viene scaraventato.
Ciao EUSTON
Roberto A
14 ottobre 2011 alle ore 00:42andiamo bene,pure voi del 5 stelle fate come gli altri partiti....avete preso l'idea dei Radicali che stanno portando avanti da anni,tramite la raccolta firme nei comuni per proposte di delibere di iniziativa popolare per l'anagrafe degli eletti...ma bravi,e non citateli neanche...mi sa che il testo ve lo hanno addirittura passato loro...a quanto dice il segreatario dei Radicali Staderini su facebook...
http://old.radicali.it/view.php?id=127859
franco benati
14 ottobre 2011 alle ore 03:44Vi informo che anche questa volta,come per i Referendum, l'Idv lo ha già fatto ben prima di voi.
Il Comune di Pistoia ha promosso una "vera e propria" rivoluzione amministrativa, ha approvato una norma che disciplina la presenza nello stesso servizio di persone legate da un vincolo di parentela. E' stata anche definita la regola "anti-nepotismo", perché è destinata a combattere quella rete, presente in alcuni posti di lavoro, composta da legami "in ufficio e a casa", che suscita spesso invidie ed insofferenze, bloccando o favorendo carriere.
Andrea Betti, consigliere comunale dell'Italia dei Valori, promotore della mozione approvata, ha dichiarato con soddisfazione che : "Da quanto mi risulta è la prima volta in Italia che si verifica nell'amministrazione pubblica, e credo che non ci sia niente di simile in Europa. Ci sono ovunque situazioni di rapporti "misti" in ufficio, da noi c'è una dirigente che ha la sorella come funzionario nel suo servizio: un conflitto d'interesse evidente. La norma che è stata approvata stabilisce che quando c'è una posizione gerarchica non possono coesistere né coniugi né parenti entro il terzo grado".
Nel testo della norma si legge: "In un Ente Pubblico è doveroso non mischiare famiglia e lavoro; che nell'ottica di una produttività dei servizi è necessario valorizzare le capacità in una cornice di trasparenza che valichi ogni parzialità familiare". Il comune di Pistoia, attualmente, è governato dal centro sinistra ma la norma è stata accolta favorevolmente in modo trasversale da tutti i partiti, anzi, "accettata come una liberazione".
Il consigliere Betti spiega come sia stata la sua esperienza quotidiana a spingerlo a promuovere questa crociata per smantellare i gruppi parentali all'interno degli ambienti di lavoro: "In ogni lavoro che ho cercato e fatto mi sono sempre trovato davanti il "parentame". Al Consiglio Comunale ci sono arrivato da eletto ma ho trovato le stesse
Claudio Barazzetta
14 ottobre 2011 alle ore 13:01Arrivate tardi e/o non citate le fonti delle vostre luminose scoperte! Siamo noi RADICALI che vi abbiamo passato il testo dell'anagrafe pubblica degli eletti http://www.radicali.it/campagne#anagrafe
già fatta approvare in molti comuni e regioni dì'Italia.
Bravi!
Giuseppe Costantino Budetta
14 ottobre 2011 alle ore 21:56Chiar.mo Beppe Grillo,
a proposito d'italiota nepotismo, penso che il fenomeno sia la conseguenza della dilagnate corruzione statale simile a quella dell'Unione Sovietica prima della caduta del Muro. Il figlio di Leonìd Il'ìč Brènev, capo assoluto dell'Unione Sovietica dal 1964 al 1982,faceva collezione di auto FERRARI. Il partito unico sovietico controllava capillarmente la vita politica e sociale della nazione. Idem, nell'Italia odierna dove al posto del partito unico c'è la CASTA trans-partitica, il prodotto di una parvenza di democrazia.
Al di là della CASTA, ci sarebbe il Terzo Stato, relegato in misere condizioni, se non reagisce.
Grazie e saluti
Giuseppe C. Budetta
giuseppe carbotti
16 ottobre 2011 alle ore 11:38Grazie MAX BUGANI per l'idea che hai avuto per bologna ,di pubblicare in internet nomi e cognomi e redditi e grado di parentela dei vari personaggi pubblici.
Nemmeno quei furbacchioni delle gerarchie ecclesiastiche hanno mai pensato di fare una cosa simile.
Mi rivolgo al movimento 5 stelle ,che cosa aspettiamo a presentare il movimento al sud ?Magari in puglia ,a taranto e martina franca?
Parecchi italiani si renderanno conto di persona della politica del movimento 5stelle,quando dicono che peppe grillo fa solo spettacolo.
giuseppe carbotti
giuseppe carbotti
16 ottobre 2011 alle ore 19:35Sarebbe da stupidi pensare :perchè parenti non si possa accedere ad una qualsiasi incarico di lavoro ,purchè sia fatto per meriti ,per capacità e soprattutto la paga deve essere commisurata al'impegno sul lavoro e alla retribuzione media dei colleghi europei.
Subito dopo il nepotismo bisogna parlare dei doppi incarichi o tripli con stipendi da capoggiri dei famosi boiardi di stato.
Qualcuno poi mi sa dire perchè le banche quando vendono una casa all'asta non restituiscono le rate già pagate dagli esecutati?Ci tenco tanto ad una risposta da parte di qualcuno che sa come vanno queste cose.
pino
