
Politkovskaja cinque anni dopo
8 ottobre 2011 alle ore 13:45•di MoVimento 5 Stelle
"Io continuo a non dimenticare. Cinque anni fa, il 7 ottobre 2006, veniva assassinata Anna Stepanovna Politkovskaja. Curioso, ma neanche troppo, il fatto che anche oggi, anche quest'anno, nessun giornale la ricordi. Troppi gli interessi economico/politici che Anna aveva tirato in ballo. Chi ha ucciso Anna? (domanda retorica). Magari guardando questa breve intervista e le denunce fatte ci possiamo fare un'idea... Intervista ad Anna Politkovskaja tratta dalla puntata di Report "L'altro terrorismo", di Paolo Barnard e Giorgio Fornoni, del 23-9-2003." Roger Verbal Kint
Commenti (13)
alviseafossa
8 ottobre 2011 alle ore 15:30CIAO BEPPE,
ANNA POLYSTKAYA CHIEDE GIUSTIZIA DAMOGLILA ECONTINUIAMO A CHIDERLA
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
LENIN il saggio (il verde appeso)
8 ottobre 2011 alle ore 15:34Politkovskaja cinque anni dopo!!!!!!!!!!!!
altri ....molti anni DOPO !!!!!
Giuseppe Alfano, Carlo Casalegno, Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giuseppe Fava, Mario Francese, Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Giancarlo Siani, Giovanni Spampinato, Walter Tobagi.
Poi i giornalisti uccisi all'estero o in Italia in circostanze diverse:
Ilaria Alpi, Enzo Baldoni, Ezio Cesarini, Raffaele Ciriello, Eugenio Colorni, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz, Gabriel Gruener, Marco Luchetta, Enzio Malatesta, Carlo Merli, Carmine Pecorelli, Guido Puletti, Antonio Russo e poi Graziella De Palo e Italo Toni scomparsi in Libano.
Quindi gli operatori televisivi Dario D'Angelo, Miran Hrovatin, Alessandro Ota e Marcello Palmisano e Maurizio Di Leo, tipografo ucciso "per errore" dai Nar.
Infine i colleghi "gambizzati" dai terroristi:
Vittorio Bruno, Nino Ferrero, Antonio Garzotto, Indro Montanelli, Guido Passalacqua, Franco Piccinelli, Emilio Rossi e Giancesare Flesca e Giuliana Sgrena feriti all'estero.
► ITALIANI !
che a me, interessano molto di più !!!
tinazzi .
8 ottobre 2011 alle ore 16:12
Complimenti Roger ....un giusto minipost...che ci richiama a non perdere MAI la memoria.
dopo altri bei commenti....
Bene Roger , Roger...
Roger? D!
Tinazzi
LENIN il saggio (il verde appeso)
8 ottobre 2011 alle ore 17:01vabbè...visto che nessuno spiega,ed io sono
autodidatta...vediamo chi era costei, va!
notizie biografiche:
http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Stepanovna_Politkovskaja
i fatti di cui non capiva no cazz!
http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_cecena
Dopo la fine della Prima guerra cecena il controllo politico e militare dei separatisti ceceni sulla Cecenia era ancora molto debole, soprattutto fuori della capitale in rovina, Groznyj.
Il resto della regione, infatti, tornò nelle mani dei capiclan rissosi che per secoli avevano governato queste terre, in coerenza alla struttura tribale dei popoli nord - caucasici[3]. A questi si aggiunsero (e in molti casi si sovrapposero) bande paramilitari di banditi o di estremisti islamici, che acuirono la situazione di estrema confusione ed anarchia[4]. Sorsero così diversi signori della guerra, come Arbi Barayev e Salman Raduyev che si opposero apertamente con i loro gruppi armati all'autorità del governo centrale. Durante i tre anni di governo degli autonomisti ceceni le bande armate fecero del rapimento e della razzia la loro attività principale, guadagnando una cifra stimabile intorno ai 200 milioni di dollari[5], con una stima di circa 1.300 persone rapite tra il 1996 e il 1999.
Per fronteggiare questa situazione le autorità di Groznyj dichiararono lo stato di emergenza e cercarono di eliminare i focolai più virulenti tramite le incursioni della Guardia Nazionale Cecena.
►
possiamo considerarla una Oriana Fallaci russa...
al contrario però !
la russa difendeva la jiad islamica !!!!!!!!!!!!!
l'italiana era contro l'invasione pacifica di islamici in Italia !
entrambe ex-sinistre !!!
ps.
sorry, lo so che per te (Roger) wiki non vale nulla...magari te porto Leonardo story ! eh
Qûr Tharkasdóttir
8 ottobre 2011 alle ore 17:49La tivù russa online in inglese, Russia Today (RT: http://rt.com/on-air che alcuni accusano di essere il braccio propagandistico della Russia solo perché dicendo la scomoda verità dimostra le balle propagate dai media occidentali) ne ha parlato, e non poco, con una bella intervista della figlia.
Morris Fleed (goblin)
8 ottobre 2011 alle ore 19:03quali giornali quelli della mafia?
la Russia è governata da putin... ex kgb, neo mafia.
l'Italia è governata da parlamentari che stanno lì perchè la mafia deve conseguire parte del gettito...
i giornali sono finanziati dai partiti attraverso il gettito stesso... i giornalai sono la voce della mafia.
paolo de sade
8 ottobre 2011 alle ore 20:14e questo non fa che confermare che è tutto inutile
inutile mettersi contro il potere
inutile cercare di cambiare
inutile gridare la verità ai quattro venti
inutile fare il capo-popolo di un popolo da niente
inutile sperare di dare il mondo agli umani
inutile sperare di toglerlo agli alieni che ci comandano
inutile scrivere queste parole
inutile....
Contesto Felice
8 ottobre 2011 alle ore 20:46E con tutto quello che sta succedendo il nostro Primo Sinistro se ne vola dal compare Putin a festeggiare il compleanno. Oramai non c'è più nemmeno il fondo di merda da raggiungere.
piero trinchini
9 ottobre 2011 alle ore 08:38caro Beppe, ti consiglio ancora una volta di lasciar perdere la politica estera, mi pare che non sia il tuo forte. La verita' sulla Cecenia e' abbastanza semplice. Negli anni 90' l'intera federazione Russa era una terra di banditi, una specie di Far West, persino a Mosca dominavano ne bande, e ancora oggi l'oligarchia russa e' in larga parte composta da persone che si sono fatte le ossa durante il periodo del banditismo (anni '90), molti degli attuali oligarchi russi hanno ferite e cicatrici da armi da fuoco sparse sul corpo. Il fatto e' che con l'avvento d Putin, la Russia ha abbandonato il banditismo, optando per una ri-civilizzazione della Nazione, anche se la strada da percorrere e' ancora moltissima. In Cecenia, invece, e' rimasta ancora questa guerra tra bande, ormai anacronistica. La Cecenia ha semplicemente rifiutato il processo di ri-civilizzazione che e' stato impresso al resto della Russia. E comunque finiamola di idolatrare tutti i giornalisti che parlano male di Putin. Che Putin sia un leader anti-democratico lo sanno anche i bambini, non occorrono le fantastiche rivelazioni di un giornalista per capirlo. Per il momento la Russia non e' ancora pronta per un livello di democrazia superiore a quello che Putin vuole offrirle. Insomma, la domanda coincide perfettamente con l'offerta, per il momento. L'altro giorno ho seguito sul sito del Corriere la video-conferenza sulla Russia dei giornalisti Dragosei e Latinina. Ad un certo punto, una ragazza russa dal pubblico ha rivolto una domanda ai giornalisti: "cosa potrebbero fare gli italiani, per aiutare la Russia a diventare piu' democratica?". A quel punto in sala e' scoppiata (giustamente) una fragorosa risata del pubblico! Effettivamente, prima di andare a fare pulizia a casa degli altri, pensiamo a fare pulizia in casa nostra, no?
LENIN VIVE ()
9 ottobre 2011 alle ore 09:51quoto virgola per virgola!
io me rompo er cazzo de st'italioti saccenti e vuoti
Carlo Carletti
9 ottobre 2011 alle ore 10:58In questi ultimi cinque anni nella Russia dell'oligarca Putin, " amico " del nano, sono stati assassinati altri quattro giornalisti. Ammazzati per lo stesso motivo, sgraditi al potere.
Putin è un assassino del KGB !!!
Paolo Rivera
9 ottobre 2011 alle ore 22:39La politica era uno dei bersagli preferiti
della Politkovskaja...e colpiva.
Giornalista
PUNTO
Manuel Barone
12 ottobre 2011 alle ore 16:20Anna era una giornalista straordinaria. una donna con una grande intelligenza e bravissima a trovare le notizie. credo che siano milioni le persone nel mondo che non dimenticano e non dimenticheranno questa donna fantastica. è anche tristissimo scorrere l'elenco dei giornalisti uccisi in Russia dal 1989 in avanti, persone con una grande anima e un coraggio immenso. se la maggioranza dei servili giornalisti italiani che lavorano nelle varie tv e nei giornali " noti " e meno famosi avessero un centesimo dell'amore per il giornalismo, per la divulgazione della Verità e un millesimo del cuore che avevano questi giornalisti russi, lo scempio perpetrato ai danni dell'Italia dalla nostra classe politica non sarebbe mai stato possibile! ciao Anna...ovunque tu sia