Euro, mission impossible?

Una cosa non ho mai capito. Perché la UE consentì all’Italia l’ingresso nell’Euro sapendo perfettamente che il nostro rapporto debito/Pil era astronomico, intorno al 100%. Per ogni nazione fu stabilito che non si doveva superare il 60%. Per noi (e per il Belgio, due anni dopo anche per la Grecia) si fece un’eccezione a condizione di rientrare nel tempo nei parametri. Era una missione impossibile, lo avrebbe capito anche Tremorti e persino Prodi. Un vizio di origine di questa crisi, che rischia di travolgere noi, e insieme a noi l’Europa. Ora, che il nostro rapporto debito/Pil è vicino al 120%, il doppio del limite massimo, ci si sorprende. Perché solo ora? A qualcuno ha forse fatto comodo che venisse adottato l’euro da Paesi con economie deboli. Sicuramente ai membri forti della UE, che hanno potuto esportare più di prima grazie all’euro. Se la Germania ritornasse al marco, moneta forte, le sue esportazioni nell’area UE potrebbero crollare.

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