Romano salvato dalla casta

“L’ennesima disfatta ce l’hanno regalata stasera: il Parlamento ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Che già di per sé è una notizia che non sta al mondo: un ministro indagato per associazione mafiosa. Ma dove s’è mai visto? Quale altro paese “civile” ha di queste particolarità?
Eppure le cozze, stasera, hanno fatto del loro meglio rinnovando la fiducia ad un tizio indagato per associazione mafiosa.
Appena ho appreso la notizia ho pensato subito a Paolo Borsellino. L’ho visto lì, in via D’Amelio, con la sua scorta. L’ultimo sguardo fugace prima del grande botto. Prima di saltare. Un giorno disse: “C’è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali”. Ciao Paolo, anche oggi la tua memoria è stata offesa”
B.

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