
Angelo Vassallo, un sindaco solo
5 settembre 2011 alle ore 16:47•di MoVimento 5 Stelle
Ad Angelo Vassallo la parola eroe non sarebbe piaciuta. Perché gli eroi sono quelli che poi alla fine muoiono, e invece lui aveva una gran voglia di vivere. Per questo quando leggo "il sindaco eroe" penso a Vassallo e lo immagino incazzato. Era un anno fa. Cinque settembre. Domenica. Ad Acciaroli, frazione di Pollica (Sa), una raffica di proiettili squarciò il silenzio di una serata di fine estate. Angelo Vassallo venne colpito in pieno. Stava tornando a casa. Il piombo lo sfigurò, gli sfondò il torace. Rimase immobile, lì, nella sua Audi. Dei killer si perse ogni traccia. E a dodici mesi da quell'omicidio i colpevoli non hanno ancora un nome. Vassallo era un sindaco, ma non un sindaco qualunque. Pollica per lui era molto di più della sua città. Era un posto da difendere, da mettere al riparo dalle mire della camorra, dagli sgorbi edili tirati su dai clan che devono pulire il danaro proveniente dal narcotraffico. Si impegnava quotidianamente per difendere la sua terra, e mentre altri paesi diventavano cumuli di cemento, Pollica rimaneva unica nel suo splendore. Qualche settimana prima di morire aveva confidato a un suo amico assessore: "Questi vogliono mangiarsi il Cilento". Questi erano i clan, in un territorio di confine dove camorra e 'ndrangheta intrecciano i loro affari. Era un sindaco meridionale, Vassallo. Un meridionale cocciuto, un meridionale di cui andare fieri, un santo laico. Un meridionale che aveva deciso da che parte stare, in un posto dove lo Stato e l'anti-Stato si confondono. Ma soprattutto era un meridionale solo. Stamattina, in treno, sfogliando il giornale, ho scorso un box in fondo alla pagina: "Un anno fa l'omicidio del sindaco eroe". L'ho richiuso in fretta. Non mi andava di leggere sempre le stesse storie. Vassallo vorrebbe solo giustizia. E quelli che "vogliono mangiarsi il Cilento" sono ancora lì. Biagio Simonetta
Commenti (18)
Salvatore Belcastro
5 settembre 2011 alle ore 17:25Sono d'accordo con Biagio che Vassallo non è l'eroe nel vecchio concetto epico del termine. Era un uomo che credeva nella difesa del territorio come un valore da consegnare integro, anzi, migliorato ai nostri figli. Sotto questo profilo era un uomo fuori dagli schemi della politica, perché faceva il sindaco davvero per il bene della comunità e non per i suoi interessi. Ma se lo confrontiamo coi politici che gestiscono l'Italia intera seguendo i propri interessi siamo tentati di considerarlo un eroe perché il modello che i politici nazionali più in vista ci lasciano è un modello del massimo squallore e degrado, mentre Vassallo impersonava il modello di un politico onesto come dovrebbero essere tutti. A proposito del Cilento, Vassallo sapeva che il Cilento era un boccone ghiotto per le lobby edili e per la malavita organizzata, e tutti nel Cilento ancora oggi sanno chi può averlo ucciso. Non è un caso che dopo un anno le indagini sono a zero, perché quelle lobby edili sono dei potentati che vanno oltre il Cilento stesso, forse salgono in alto nella scala politica. Nessuna delle tre reti televisive nazionali ha mai fatto servizi approfonditi. Soltanto Rai News fece un ottimo servizio, peraltro ignorato dalle altre reti . Anche questo deve far riflettere.
A. G.
5 settembre 2011 alle ore 18:24Vassallo, un sindaco onesto che è stato ucciso dalla malavita organizzata. Quasi tutti gli altri sindaci d'Italia continuano a consegnare ad essa le nostre belle città. Oggi ci vuole molto coraggio, il coraggio di Vassallo, per fare politica, ed è per questo che per me era ed è un eroe, per il quale difficilmente sarà fatta giustizia!
stefano c
5 settembre 2011 alle ore 18:47I quotidiani non ne parlano di questi eroi. Why?
Simone L.
5 settembre 2011 alle ore 20:37Da wikipedia:
"Le esequie di Vassallo, che lascia una moglie e due figli, si sono tenute il 10 settembre a Acciaroli, la frazione di Pollica che ospita il porto, officiate dal vescovo di Vallo della Lucania Giuseppe Rocco Favale alla presenza di numerose autorità nazionali e locali, tra cui il presidente della regione Campania Stefano Caldoro, il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo e il leader del PD Pierluigi Bersani, nonché il leader di Sinistra Ecologia Libertà e presidente della regione Puglia Nichi Vendola."
Me li immagino: Finte lacrime da coccodrillo che sono andati a nascondere i sorrisetti che zitti, zitti si facevano sotto i baffi.
Angelo, grazie! Da vero Sindaco quale eri, avresti sicuramente sostenuto e supportato una realtà quale il movimento; non come quelle bestie affamate che oltre ad insultarlo, sfotterlo e denigrarlo, non sanno fare altro perchè vogliono divorarsi fino all'ultimo millimetro del paesaggio (e non solo) di questo paese.
Se puoi\vuoi supportaci da lassù: per affrontarli e vincere questa guerra.
davide lak (davlak)
5 settembre 2011 alle ore 21:00http://www.beppegrillo.it/2010/09/una_di_quelle_n/index.html
onore a Angelo Vassallo.
alviseafossa
5 settembre 2011 alle ore 22:49CIAO BEPPE,
L'ENNESIAM VITTIMA DELL'ANTISTATO
ALVISE
P.S:I MIE COMMENTI CERTIFICATI
Loris Gasp.
5 settembre 2011 alle ore 23:42Un pezzo che lascia tanto amaro in bocca , Onore ad Angelo Vassallo sindaco onesto e onore anke a Biagio Simonetta scrittore in gamba
Giorgia Scura
5 settembre 2011 alle ore 23:47Volevo ringraziare Beppe perche' da spazio a Biagio Simonetta che io seguivo sul Quotidiano
PS: Vassallo grande uomo
uigi villani
5 settembre 2011 alle ore 23:50l'unica cosa da fare per chi si sente come e/o vicino a Lui,vicino ad un uomo che AMAVA il suo territorio e lo partecipava/rappresentava, una volta compreso il pensiero che c'era dietro, è di far si che le sue idee continuino ad esistere, il suo modo di amministrare un comune e le frazioni intorno in modo trasparente, convidiso(nella maggior pArte dei casi)agito per il bene comune... tanto semplice come idea e tanto difficile da praticare. ognuno di noi ha la possibilta , nel suo piccolo, di smuovere il poprio futuro, partecipare a cio che tipassa sopra la testa e dentro le tasche e sotto la crosta..noi non molleremo mai, no?
Domenico G.
5 settembre 2011 alle ore 23:58assassini senza volto, sea! sono stati dieci anni dietro alla franzoni e suo figlio, i media tappezzavano intere pagine con quei titoli.. e non parlare poi di tutte le ragazzine la yara,la sarah.. con tutto rispetto per queste persone! ma possibile che l'omicidio di un uomo perseguitato da nemici di amici, debba avere meno importanza di quello di una ragazzina?
ma poi "ASSASSINI SENZA VOLTO" ma basta cercare tra quelli che si era messo contro! anzi,basta volerli cercare!
quante di mazzette si sono spartiti polizia e magistrati per non avere questa voglia ?
se era una ragazzina lo si cercava? si! meno pericoloso, e nessuno di quei colpevoli ha abbastanza mazzette! stiamo inguaiati!
alma gemme
6 settembre 2011 alle ore 06:51,, predicare bene e razzolare male è un vizio italiano. Alla fine però ci sono i risultati che abbiamo sotto gli occhi,
giusi d.
6 settembre 2011 alle ore 07:53salve oggi e' il 6 settembre e vado in piazza per scioperare contro sti 4 pappalasagne, siamo circa 70 operatori in struttura e solo in 2 ad aderire io piu' la delegata sindacale bello e?ho sentito frasi che mi fanno rigirare lo stomaco tipo :brava sciopera te che non hai figli...oppure no io no poi perdo la giornata ..ma no domani porto mio figlio a iscriverlo rugby...e ancora con l'aria di chi ti frega mentre tu scemo vai a perdere tempo :io domani dormo (alla faccia tua)se stiamo nella merda chiedioamoci come mai....
alessandro ginesi
6 settembre 2011 alle ore 08:59mi spiace dirtelo. forse 20 anni fa non lo avrei fatto, ma ora i tuoi colleghi hanno ragione. hai perso praticamente tutto quello che aveva conquistato tuo nonno. e gli italiani son troppo occupati a pensare al proprio culo, come gli hanno insegnato i padri, la scuola ed il lavoro di oggi. non saprei proprio come uscirne fuori.
ps: io sono come te
enza raso
6 settembre 2011 alle ore 10:46La verità è raramente pura e mai semplice - oscar wilde
interessanti spunti, soprattutto mai sentiti altrove, in questo articolo di Carlo Bertani, scritto subito dopo l'assassinio di Angelo Vassallo. Quanti di voi hanno mai sentito parlare di Francesco Mastrogiovanni o del golpe Borghese? Chiedetevi perchè. I commenti non accettano link quindi se volete leggerlo fate una ricerca su google con parole chiave:
carlo bertani le-facili-verita-conclamate
aldo lorusso
6 settembre 2011 alle ore 11:30Era veramente un grande uomo il sindaco Vassallo,
in una palude di esseri insignificanti.
Oggi in Italia avremmo tanto bisogno di persone
come lui.
Onore al sindaco pescatore!
buona fortuna
6 settembre 2011 alle ore 12:09la pena di morte è quello che si meritano ma "nessuno tocchi caino"!
paolo c.
6 settembre 2011 alle ore 12:35eppure esistono i detrattori delle persone perbene che tentano nel loro mondo disseminato di corrotti, di portare avanti il pensiero malefico, lavorando disonestamente, non rispettando gli altri, prevaricando i deboli, distruggendo il territorio, la propria gente... tutto per poi, dall'alto dei loro SUV, dimostrare di essere arrivati, di essere ricchi, di essere considerati a costo di qualsiasi schifezza o forse solo per nascondere la loro misera coscienza.
Antonio Domini
17 novembre 2012 alle ore 17:24".....E quelli che "vogliono mangiarsi il Cilento" sono ancora lì. "
Si qui in Cilento, purtroppo, pare che chi vuol mangiarsi il territorio continua a dominare, ma occorre non arrendersi, anche se non è semplice!!!