
Un italiano a Londra
10 agosto 2011 alle ore 19:15•di MoVimento 5 Stelle
"Voglio condividere quello che ho vissuto perché è più crudo e terrificante di qualunque foto o video che vedrete sui media. Sono un film-maker che da 4 anni abita a Londra, a Peckham, uno dei quartieri più poveri e ostili. Nel primo pomeriggio, in casa ho sentito un rumore inaspettato e poi voci, urla, e volanti della polizia. Ho visto un autobus in fiamme. Il 36, l'autobus che prendo tutti i giorni. Ho pensato che fosse il momento per filmare; sono sceso in strada e devo ammettere che forse non è stata una bella idea; rimanere un osservatore neutrale diviene difficile, quando ci si trova nel mezzo del corso degli eventi. Ho trovato dei poliziotti che allontanavano la gente, dopo aver spento le fiamme, hanno lasciato che ognuno facesse loro foto, come se fossero degli eroi. Ho sentito il forte odore della plastica bruciata, difficile da respirare. A poche decine di metri ho assistito ad una situazione surreale. Tutti i negozi aperti, catene di multinazionali, negozi di elettrodomestici, di cambiovaluta, di vestiti.. tutti saccheggiati. Di fronte alla biblioteca pubblica di Peckham si stavano fronteggiando 50 poliziotti e un gruppo di diverse centinaia di rivoltosi, divisi da una strada. A pochi metri stavano avvenendo gli scontri mentre le vetrine di un negozio vicino a me venivano distrutte. A un certo punto sono stato sollevato da dietro e tirato via, trovandomi a lottare per non perdere la mia telecamera. Un gruppo di giovani tra i 15 e i 25 anni, coperti da sciarpe sul volto, mi stavano urlando contro, ordinandomi di smettere di filmare a tutti i costi. Dopo pochi secondi in cui non riuscivo ancora a capire cosa stava succedendo, e faticando a rimanere in piedi, mi sono reso conto di essere più estraneo di di quanto pensassi alla realtà del quartiere in cui vivo da quattro anni. Cerco di dare loro spiegazioni. Vengo minacciato e non ho altra scelta se non scappare. Pensavo alla mia videocamera che era stata presa e tutto il materiale e le prove di quello che era successo. L'adrenalina mi ha fatto scordare lo shock, soltanto dopo ho preso coscienza del rischio corso. Chiamo Tom, un mio amico londinese che viene a prendermi con la sua Honda Hornet 600, per portarmi in centro, a Totthenam Court Road, dove tutto sembra tranquillo; la gente non ha idea di cosa succede a pochi chilometri di distanza. Il mio viaggio a Nord della città, dove dovevo incontrare un collega, continua. Tom mi lascia alla fermata della metropolitana; destinazione Camden Town. Un tabellone all'ingresso avverte quali sono le fermate non raggiungibili a causa degli scontri, tra queste Camden. Per questo scendo più a nord, Chalk Farm. Arrivato, comincio ad incamminarmi quando un uomo su una macchina a sirene spiegate grida di scappare. Vedo in lontananza la gente che corre verso di me, e, dietro di loro, un gruppo di persone incappucciate che distruggono le vetrine dei negozi con mazze e sbarre di ferro. Corro all'impazzata, senza pensare, corro. Arrivo quando stanno per chiudere la saracinesca di accesso alla tube. E' panico, molte persone rimangono chiuse fuori, chiedono di entrare. Io salto dentro e corro giù per prendere l'ultima metro. Sono le 12pm, direzione Elephant and Castle.Si avvicina un taxi, gli chiedo "Mate, could you take me to Peckham?" (Mi porteresti a Peckham?), e lui, senza rispondermi, tira su il finestrino e riparte. Allora niente, cammini, prosegui per 15min in una strada fantasma, dove c'è solo degrado. Hai visto quella strada tutti i giorni per 4 anni; ora hai paura di chi è dietro e davanti a te. Scrivo mentre le sirene della polizia continuano a suonare. Londra non brucia come nel 1666 e neppure siamo ai livelli di Brixton negli anni '80 almeno per ora. Sicuramente nessuno se lo aspettava, polizia in primis che è stata colta impreparata." Michele Bonechi - Londra 9 Agosto 2011
Commenti (58)
Renato I.
10 agosto 2011 alle ore 19:35ovvio che ti linciano se vai con la telecamera.. un pochino ingenuo..
continuo a sostenere che il punto non è se i ragazzi siano o meno giustificati da azioni criminali, il punto è che queste rivolte sono un fenomeno di esasperazione collettiva dei ceti bassi, dei decentrati dai servizi,dai diritti,dal benessere che inevitabilmente si associa al fallimento del modello capitalista ed occidentale
Infatti andare a Totthenam Court Road non c'è da meravigliarsi se è tutto tranquillo..
il "centro benessere" del capitalismo ha chiuso bottega per default
Davide Angeletti
10 agosto 2011 alle ore 22:45Totthenam Court Road... "centro benessere" del capitalismo ??? Ma ci sei mai stato?
Renato I.
10 agosto 2011 alle ore 22:54si, Tottenham Court Road incrocio con Oxford street, bei tempi..
http://maps.google.it/maps?hl=it&safe=off&q=Tottenham+Court+Road&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.&biw=1024&bih=653&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wl
e tu?
Renato I.
10 agosto 2011 alle ore 22:58capisco, errore mio..
questa frase separala dal testo precedente:
il "centro benessere" del capitalismo ha chiuso bottega per default
significa che il benessere e centrale e i disagiati sono ghettizzati,emarginati in periferia.
Quindi solo una ridistribuzione della ricchezza porterà quiete.
Davide Angeletti
10 agosto 2011 alle ore 23:10So benissimo dov'è, io ci vivo qui da anni... solo che descrivere Totthenam Court Road come centro benessere del capitalismo... forse nel 1800... sei così vecchio?
Renato I.
10 agosto 2011 alle ore 23:17Davide, è centro città, zona benestante, non è periferia, poi la frase va separata, una metafora insomma..
Davide Angeletti
10 agosto 2011 alle ore 23:19Renato ho capito la metafora, ma credimi la storia di questo ragazzo credo si stata colorata molto ma molto... e mi dispiace solo leggere nei commenti tanti luoghi comuni...
Renato I.
10 agosto 2011 alle ore 23:25ho letto il tuo commento sopra, ora capisco anzi percepisco la tua bontà.. anche io sento che qualcosa non quadra nel racconto del post.. e vedo una sorta di "autocelebrazione".. e leggendoti è probabile che ne trovo conferma.. saluti e buona fortuna
Davide Angeletti
10 agosto 2011 alle ore 23:56grazie e scusa per l'ironia di prima ma leggendo una storia così 'autocelebrante' (ti quoto) e per molti versi inventata, con alcuni commenti così fuori luogo, non ho potuto resistere. Buona fortuna anche a te.
michele bonechi
11 agosto 2011 alle ore 22:48effettimente sono stato un po' ingenuo ma non avevo mai visto una
rivolta..thanks
Giordano T.
12 agosto 2011 alle ore 03:25Tutto vero, anche se chi sta facendo questa protesta per le strade di Londra, sono persone che non hanno mai provato a lavorare ma che vivono da anni sulle spalle della nazione sfruttando il denaro che lo stato da loro per il periodo nel quale sono senza lavoro e nel quale dovrebbero cercarlo...Ma che fanno? invece di cercarlo, si rendono conto che con i privilegi a loro concessi ovvero casa gratis sconto sui mezzi pubblici e quei soldi settimanali possono vivere senza lavorare, (in piu magari spacciano) o fanno figli cosi per avere altri soldi dallo stato e vanno avanti per anni cosi. che succede poi tra 15 anni i loro figli faranno come loro come loro hanno fatto come i loro genitori. Questi ragazzi nascono senza famiglia praticamente sono cani sciolti non sanno cosa è giusto e cosa no, non riescono a rendersi conto che spaccando tutto danneggiano solo persone oneste che lavorano e magari che stanno peggio di loro, non si rendono conto perchè non hanno avuto mai nessuno alle spalle che diceva loro cosa è bene o cosa è male. E' il sistema che non va .... perchè non riescono a controllare tutti, non riescono a sapere se questi ragazzi stanno cercado lavoro o no, e ci vanno avanti fino alla pensione( ne conosco diversi) abito a londra...PS se morissero di fame spaccherebbero e ruberebbro nei supermarket come i TESCO, ma cosa rubano? cibo? gioielli? no felpe, scarpe, telefoni e tv perchè sono ragazzi e per loro quello che conta è avere la felpa dell'adidas e una tv al plasma...
Renato I.
10 agosto 2011 alle ore 19:40ecco qui, nel video si vede CHIARAMENTE la polizia tanto "civile" che aggredisce dei ragazzini in bici:
London Riots - Manchester Riot Police Beat Teenagers On Bikes
http://www.youtube.com/watch?v=QgXpNqT2kJE
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
10 agosto 2011 alle ore 21:15Renato, non giudicare l'operato della polizia soltanto dal video.
Per giudicare OBIETTIVAMENTE, ci devi vivere in un paese. I teenagers in bicicletta, puo` anche darsi che non evevano fatto niente. Ma sono i teenagers che ti infilano un mattone nella tua finestra, tanto per sfizio, mentre tu stai a guardare la TV. E te lo dice uno che questa esperienza l'ha provata.
Renato I.
10 agosto 2011 alle ore 21:23Thira, conosco benissimo l'ambiente, c'ho vissuto per un po' lì.. capisco il dramma, ma nessuno autorizza ad aggredire dei RAGAZZINI.
Questo è FASCISMO
Poi si possono fare tutte le considerazioni e ragionamenti vari, ma la VIOLENZA genera VIOLENZA, è scientifico
Marcello Trebs
10 agosto 2011 alle ore 19:41Una lezione per Beppe.... Poco fa dalla bella Inghilterra, cosa ci avevi raccontato? un idilio... infranto non solo da questa crisi strutturale, sistemica ma anche da 40 anni di immigrazione aperta e senza possibilità , da entrambe le parti , di integrazione. La prossima sarà la Francia, il mio paese, purtroppo sacrificato dalla confindustria francese. In Italia ci penserà il merididione e le mafie a fare finta di essere rivoluzionarie. Ma quando mai il popolo del nord si ribellerà agli intrighi mafiosi della lega?......
Daniele B.
10 agosto 2011 alle ore 19:49Meno male, che succedono solo in italia 'ste cose.
THIRA FISHERMAN Giuseppe - M - A.
10 agosto 2011 alle ore 20:33Michele Bonechi.
Per la tua esperienza, devi ringraziare soltanto "call me Dave".
Non e` forse stato David Cameron's che ha detto: "hug a hoodie" - "more understanding of young criminals" ?
Quello che tutti noi stiamo vedendo, e` il risultato della sua politica permissiva e fallimentare.
Saluti dalla Mancunian land.
Jean Gauvin
10 agosto 2011 alle ore 20:37E questo è solo l'inizio. Ora i GRANDI (stronzi) DELLA TERRA, le lobbies, i magnati, i "rockfellerecompagni" insomma, si sono messi a giocare a MONOPOLI. Fin qui va abbastanza bene. Quando finiranno di spartirsi le banconote e si stuferanno, cominceranno a giocare a SOLDATINI. E lì saranno cazzi amari per tutti...
alfio o.
10 agosto 2011 alle ore 20:41Caro Michele, considerando che sei tu quello che porta sfiga, ti dispiacerebbe rientrare in Italia?
Sai, ho bisogno di un pc nuovo, di un lettore dvd, una macchina fotografica e un blackberry,perchp si da il caso che, per mantenere questi stronzi che fingono di governare mi trovo in bolletta, molto in bolletta.
TORNA!!!
:)
Domenico G.
10 agosto 2011 alle ore 21:08il minipost più lungo del post.. si sono possibilità
che questi scontri si propagano in tutta europa??
e quale è stato il vero fattore scatenante?
cosa c'è dietro gli scontri,giovani incazzati,o la volontà di qualcuno di servirsi di loro??
sano impaziente di una risposta!! aspetto magari i prossimi post e mini post!!
Postamax
10 agosto 2011 alle ore 22:20Nel 1997 ho vissuto per alcuni mesi a nutcroft road, una via di Peckham. Conoscevo si e no 30 parole di inglese. All'inizio ho lavorato nel McDonald's di Victoria Station e spesso, per via dei turni, rientravo a casa alle 2 di notte, percorrendo l'ultimo tratto di strada a piedi. Ho conosciuto, in quei mesi, gente del quartiere semplice, umile, generosa. Non ho mai rischiato di essere aggredito, derubato; non mi sono mai sentito minacciato. Anche allora era cosiderato un quartiere "dormitorio" con sacche di degrado e insoddisfazione sociale. Ma il massimo che si poteva vedere era qualche "fuck" scritto contro qualcuno sui muri di cinta della scuola. Era il 1997. Un millennio fa...
Renato I.
10 agosto 2011 alle ore 22:21Avrebbero potuto trovarsi faccia a faccia in un'aula scolastica, uno in cattedra e l'altro in un banco tra gli scolari. E' successo invece che il maestro elementare David Bailey, di 31 anni, e un bambino di 11 anni di cui non e' stato reso noto il nome oggi si sono trovati nella stessa aula di tribunale a Highbury Corner, nel nord di Londra, dopo essere stati entrambi arrestati per avere partecipato alle devastazioni e ai saccheggi di lunedi notte. I 'media' britannici online riferiscono che il ragazzino, l'arrestato piu' piccolo dei 'London riots', e' originario di Romford, un quartiere alla periferia est della capitale. La polizia lo aveva sorpreso assieme a altri teppisti che avevano sfasciato una vetrina di un grande magazzino Debenham. Il bambino si era portato via un cestino per la carta straccia del valore di circa 55 euro che, come ha spiegato al magistrato, non voleva tenere per se' ma regalare a qualcuno. Inizialmente era stato accusato di avere partecipato alla demolizione della vetrina ma la sua deposizione ha convinto il giudice che in questo non c'entrava. Il magistrato, James Henderson, lo ha rimandato a casa in liberta' provvisoria dopo avergli fatto una bella lavata di capo in attesa che venga preparato il rapporto sul suo conto che precedera' la sentenza. Il giudice ha detto comunque che vista la sua giovane eta' non lo potra' ne' mandare in carcere ne' farlo sorvegliare a distanza con il braccialetto elettronico. Il maestro Bailey era accusato di avere partecipato ai disordini di Croydon, nel sud di Londra, e al saccheggio di un negozio di articoli elettronici. L'uomo ha ammesso di essere entrato nel negozio ma di non avere preso niente. Il suo difensore d'ufficio lo ha giustificato affermando che come insegnante guadagna appena 1.000 sterline al mese, di cui 550 vanno nell'affitto. Il magistrato lo ha rinviato a giudizio. (ANSA).
Renato I.
10 agosto 2011 alle ore 22:30è la rivolta dei poveri, degli schiavi moderni
Davide Angeletti
10 agosto 2011 alle ore 23:05Ciao, sono un italiano che vive a Londra da anni ormai. Sono un maestro elementare. Mi dispiace per la disavventura di questo ragazzo del post, ma credo che l'avventura sia stata molto colorata. Questo ragazzo è sceso a filmare un saccheggio e si lamenta di essere stato minacciato. Forse sperava in un capuccino con croissant. Lui dice che abita a Peckham ma poi cerca di raggiungere Camden Town dove veniva consigliato di starci alla larga ma che è a nord e da lì cerca di prendere un treno alle 12pm (mezzogiorno??) per andare a sud a più di 30 km da dove si trova. Non so ma questa storia puzza un po'.
L'Inghilterra è e sarà sempre una nazione straordinaria. La civiltà che si incontra tutti i giorni si vede anche nei momenti più difficili, dove i Londoners si riappropriano della propria città e insieme con le scope si rimboccano le maniche per proteggere l'amata città. Stupefacente. Sono orgoglioso di vivere qui.
D
Carmelo Di Stefano
11 agosto 2011 alle ore 00:03Io penso che le "12pm" è mezzanotte, cioè 12 ore dopo la mezzanotte (pm = post meridiem).
Davide Angeletti
11 agosto 2011 alle ore 08:17ti sbagli le 12pm è mezzogiorno. ciao
michele bonechi
11 agosto 2011 alle ore 22:44Caro Davide,
purtroppo la storia e tutta vera, e' stata un
esperienza molto piu' pesante di quello che ho scritto. Comunque se mi giri la tua email in questi giorni voglio andare a chiedere le riprese delle telecamere cctv , forse la
banca di fronte ha il video, cosi' te lo mando e vedi quando mi saltano addosso ..
cmq : le 12pm/am e' un errore di scrittura, fatto da me e grazie per la
nota. Sul fatto di Camden, ho un caro amico che si chiama Yemi e abita
dietro la stazione, dovevo riprendere da casa sua il registratore audio e quindi sono andato fin la su.
Per concludere, la storia e' tutta vera, non mi aspettavo certo capuccino con croissant ma non sono mai finito in una rivolta. Quando ti riferisci a 'lui' nel tuo commento parli di me quindi se hai cose da chiedermi dimmi
pure
Marialuisa Cappelli
10 agosto 2011 alle ore 23:33Salve, da italiana in trasferta a Londra vorrei precisare che l'anima di questa rivolta,in tutta l'Inghilterra , sono i ragazzini di 16 -17 anni. Iniziata come un atto di vendetta contro la morte di un cittadino con precedenti penali ucciso dalla polizia, la marcia pacifica che ha sfilato qualche giorno fa ha visto unirsi numerose fasce poco abbienti della cittadinanza più giovane, che si sono organizzate e grazie alla tecnologia hanno montato la protesta come rivolta contro il sistema.
Questa è la conseguenza ai tagli alla spesa pubblica di Cameron, e l'aumento delle tasse universitarie a 9000 sterline l'anno.
Questi giovani ragazzi, figli di africani e asiatici di seconda generazione si sono visti tagliare di netto il futuro , grazie all'azione del governo che ha trasformato l'istruzione da ascensore sociale a privilegio di censo.
VI RICORDATE LE MANIFESTAZIONI DEI NOSTRI STUDENTI CONTRO IL DECRETO GELMINI QUANDO SCRIVEVANO I CARTELLI "SPACCHIAMO TUTTO?"
QUI L'HANNO FATTO DAVVERO
Lucio Sibilia
14 agosto 2011 alle ore 19:08Certamente è vero, gli ostacoli posti dal governo di Cameron all'accesso all'istruzione (che qui è una cosa molto più sentita che in Italia) hanno pesato. I tagli alle spese sociali hanno pesato, così come la chiusura dei centri sociali. Solo che questi non si sono limitati a spaccare, ma a derubare i negozi, soprattutto di prodotti di elettronica: perché? Hanno anche ucciso persone innocenti: perché? E perché proprio adesso? Tutte domande diverse, che esigono una risposta.
Una cosa di cui finora non si è parlato, nemmeno sui media inglesi da quanto ne so, è la violenza cui i giovani sono esposti attraverso i media e i video-giochi. In modo massiccio. Non dimentichiamo che si tratta di esempi di comportamento che normalizzano il farsi giustizia da sé in modo violento. Altri esempi vengono dalla cima della società: l'alta finanza, in cui non solo i manager predatori e corrotti non sono stati puniti, ma hanno continuato a godere di laute prebende, perfino maggiori di prima. Lezione per i giovani meno dotati: solo chi ruba molto se la cava, e non c'è giustizia se non quella che ognuno si fa da sé. Non dimentichiamo poi che ogni video-gioco di grande diffusione ha una comunità virtuale di affezionati. Con le reti sociali (Facebook, Twitter), queste comunità si organizzano in un baleno, potendo lasciare totalmente impreparata la polizia.
Istevene A
11 agosto 2011 alle ore 00:04Io ho la mia idea in proposito...anche io anni fa ho vissuto a Londra, a Brixton per l'esatezza e non ho mai avuto problemi...Oggi però dei ragazzini dai 15 ai 20 anni mettono a ferro e fuoco un'intera nazione. Qualcosa non mi torna..da quel che sento da chi vive a Londra (parecchi amici) non c'è traccia di rivendicazioni politiche, non c'è una chiara connotazione razziale o religiosa, non si tratta certamente delle rivolte che capitano nei CPT italiani dove chi arriva ha veramente visto l'orrore e vive senza diritti o situazioni come quelle di Rosarno in Calabria. Si tratta di un mix si sottoproletariato urbano e sottocultura da stadio...ma...oggi usa e si organizza grazie a twitter, facebook e questo sembra essere cio che li rende in grado di organizzarsi..Vedrete questo sarà sicuramnete un casus belli per dare un giro di vite sulla rete...del resto se ne è parlato ai piu importanti forum politici internazionali..naturlamente tutto questo passerà e giustificherà nuove e misure di controllo in tutta Europa..a pensar male si fa peccato ma..
Istevene A
11 agosto 2011 alle ore 15:00Ma dai???
... e il mio post è di ieri
http://www.repubblica.it/esteri/2011/08/11/news/rivolta_inghilterra_11_agosto-20301510/
devo darmi ai tarocchi!
Davide R.
11 agosto 2011 alle ore 04:02Davide Angeletti: Scusa, solo perché muniti di scopa e paletta, hanno ripulito le strade "L'Inghilterra è e sarà sempre una nazione straordinaria. La civiltà che si incontra tutti i giorni si vede anche nei momenti più difficili, dove i Londoners si riappropriano della propria città e insieme con le scope si rimboccano le maniche per proteggere l'amata città. Stupefacente. Sono orgoglioso di vivere qui."
In una realtà tra le più incivili, forse d'europa, tale Napoli, pulire le strade che poi puntualmente vengono risporcate dalla camorra, con i rifiuti anche del nord Italia, viene fatto ormai da anni.
Quindi, se dovessimo basarci su quello che dice una persona istruita ed intellettuale, quale un maestro elementare, a questo punto si potrebbe dire che Napoli (anche per via delle milioni di difficoltà) è la culla della civiltà. Anni più avanti di London e dei Londoners.
Davide Angeletti
11 agosto 2011 alle ore 08:50Tralascio la tua ironia sulla mia intelletualità. Ho molto più rispetto per i Napoletani (persone di una dignità incredibile che forse neanche conosci) che per certi inutili commenti. Se hai tempo, se vuoi, ma non ha importanza comunque, guarda questo video girata a Clapham (una delle zone colpite dai riots) dove la gente il giorno dopo, con scope e ramazze, applaude la Polizia e si stringe intorno e volontariamente vogliono cominciare a pulire. Gli viene detto che non è possibile perchè la Polizia sta facendo indagini in quella zona, ma che sono invitati a tornare all'ora di pranzo per pulire il loro quartiere. Questa è l'Inghilterra, questa è Londra.
Se vuoi guardalo magari di aiuta ad aprire la mente. Altrimenti non fa nulla, buona giornata.
http://www.riotcleanup.com/pages/success-stories
Davide R.
11 agosto 2011 alle ore 14:41Si! effettivamente è significativo, e tante persone al mondo (in Italia in primis) dovrebbero prenderlo come un esempio e un insegnamento di civiltà. Ma per chi ha una coscienza, quelle immagini gli sono del tutto normali. E per chi non c'è l'ha, di quelle immagini se ne sbatte altamente il .....
Davide R.
11 agosto 2011 alle ore 15:16D'accordo, Ho capito. allora porgo le mie scuse. Ti credevo l'ennesimo frustrato di Italiano emigrato a Londra, che dall''alto della sua intellettualità da 110 e lode, esprime la sua felicità di esserci emigrato, stranamente, sfottendo e a buttando merda verso l'Italia da dientro lo schermo di un pc, invece che vivere serenamente.
Davide Angeletti
11 agosto 2011 alle ore 19:58Un vero italiano all'estero non butterebbe mai fango sul proprio paese. Ciao
MrTitian
11 agosto 2011 alle ore 07:36Qualcuno mi spiega perché i disordini succedono solo in Inghilterra e non in Scozia, Galles o Irlanda del Nort? Eppure ci sono situazioni di disagio sociale, di sottoproletariato anche li. Perché solo in Inghilterra?
Renato I.
11 agosto 2011 alle ore 08:47perchè c'è stata la scintilla in Inghilterra
Remo laBarca
11 agosto 2011 alle ore 14:05perche' in scozia non ci sono negozi di elettrodomestici a di moda da saccheggiare
Massimo G.
13 agosto 2011 alle ore 11:31Ragione semplicissima e incredibile ma vera: nelle zone da te citate DILUVIAVA negli stessi giorni in cui succedeva casino in Inghilterra!
Renato I.
11 agosto 2011 alle ore 09:21Le rivolte di Londra secondo Chris Knight
Intervista all'antropologo cacciato dalla East London University per aver partecipato alle proteste contro il G20, figura di spicco dell'anarchismo britannico
http://it.peacereporter.net/articolo/29926/Le+rivolte+di+Londra+secondo+Chris+Knight
alex77
11 agosto 2011 alle ore 14:47Io credo che sarebbe interessante sentire cosa dicono questi rivoltosi..che motivi mettono alla base delle loro azioni...per ora ho letto molte interpretazioni ma nessuna parola da parte degli arrestati o di qualche rivoltoso...per capire cosa vogliono credo si debba ascoltarli (fermo restando che la violenza deve essere repressa nei modi dovuti)
Remo LaBarca
11 agosto 2011 alle ore 17:28forse non si e' capito ma i rivoltosi sono ladri.
non hai sentito nessuno rivendicare nulla, perche' non c'e' nulla da rivendicare e nessuno vuole rivendicare nulla, solo fregarsi gli elettrodomestici, scarpe e vestiti.
questa non e' la rivoluzione contro il capitalismo, e' una rivoluzione dell ingordigia capitalista. non una banca ha avuto le vetrine sfracassate, si fracassano le vetrine dei negozi per portarsi via quello che interessa.
Non caso in inglese si chiamano looters
Simone Riberto
11 agosto 2011 alle ore 15:49non c'è niente da ascoltare: si incappucciano perchè non sanno parlare e ne sono incapaci perchè le zucche vuote dei violenti non hanno cervello; sono acefali violenti, vandali senza anima(fanno comodo a qualche politicante di merda x creare casino e strumentalizzarli, e credo non abbiano nemmeno quel minimo di astuzia x farsi pagare dal come sono spediti allo sbaraglio); sentire le motivazioni di chi con le spranghe coglie dove può? ci vuole tanta fantasia: qui non servono nè preti, nè psicologi, questi qua non hanno digerito nessun tipo di vangelo(che predica la pace da sempre)...no,
è la vittoria della Stupidità "relativa" di quei criminali(infatti le Persone anche x protestare no danneggiano i loro simili;distruggere un Mac Donald non fa un baffo a Mister Mac e soci, idioti, danneggia solo il tuo coetaneo che con quella attività tenta di lavorare magari mantenere la propria famiglia) che sfogano la propria aggressività contro gli Altri: distruggono le vetrine altrui, bruciano le automobili e le moto ma di certo non le proprie...e qualche intelligentone poi li maschera da ragazzi che protestano(tossici ed etilisti destinati a vivere poco e male, ma ognuno è responsabile delle proprie scelte alla fine)...e se ammazzano qualche poveraccio che mantiene la famiglia con la divisa, beh, è capitato, pazienza, sono ragazzi immaturi, non si sanno controllare...ma se un poliziotto x legittima difesa ne uccide qualcuno, passa x aguzzino, ed il suicida incappucciato viene trasformato in martire della Libertà(sì quella di rompere tutto e magari ammazzare, purchè siano gli altri, o chi non condivide le tue idee), o gli intitolano il nome di una via, specie se aveva la tessera di qualche dubbio Centro Sociale...ma quale civiltà! Siamo in pieno medioevo...ci combattiamo ancora con armi proprie ed improprie, invece che avere quel minimo di testa x discutere...perchè vige ancora la morale + o meno mafiosa che se ti ho ucciso, allora resto io ad avere ragione...
fabrizio marinozzi
12 agosto 2011 alle ore 01:38ti sei dimenticato una cosa .
quale è stata la scintilla che ha innescato il tutto?
Alessandro Gervasi
11 agosto 2011 alle ore 16:55Grazie, Margaret Thatcher...
Marco .
11 agosto 2011 alle ore 17:48Questi non sono i segnali della crisi del capitalismo ma della crisi del welfare cosi come l'abbiamo inteso finora.
Ber decenni abbiamo pensato che mantenendo le masse con l'assistenzialismo avremmo tamponato i disagi della povera gente. Ma l'abbiamo trasformata da povera materiale a " povera di spirito" di evangelica memoria. Cosi si è uccisa la fantasia, la creatività, la voglia di riscatto.
Non per nulla queste bande giovanili non assaltano i forni od i supermercati alimentari ma i negozi di elettronica e di telefonini.
L'Europa è un cadavere spirituale!
Salvatore Azzaro
11 agosto 2011 alle ore 20:34Che per Ghandi hanno pianto
Un posto dove esiste l'Amore,
ci sarà?
Un luogo magnifico e puro
per costruire il futuro?
uno spazio nel tempo
nell'infinito momento
per fermare quel fuoco
che ci parla di odio?
Rinascere dentro
con la saggezza dei vecchi
e l'innocenza dei bambini,
trasformare la storia
non facendo i cretini.
Il passato è presente
e ricorda il terrore
siamo i figli di ora
siamo i nonni d'allora.
Non è tempo di piangere
qui bisogna reagire:
Vaffanculo! ai partiti
baronie degradate
razziatori disposti
a riempirsi le tasche
parassiti rimasti
che s'attaccano ai posti.
Stanno fuori dal mondo,
quello globalizzato,
c'hanno narcotizzati,
sfruttati, incantati.
Ma, l'abbiamo capito
che il comando assoluto,
per ch'impera nel tempo,
lo trasforma man mano
nell'assassino di madri
in magnaccia in ruffiano.
"loro", son sempre gli stessi!
Nonni, padri e nipoti
non contiamo le lobby
giornalisti e puttane.
Mentre "noi" sempre fessi
gli battiamo le mani.
Basterebbe poi poco
per mandarli a cagare
lasciamo stare le mazze
ripuliamo le piazze
con secchi e ramazze.
Si, si può fare la storia,
di Democrazia e di Pace
dove vince chi non tace
dando un voto all'Onesto
costa niente e poi piace.
Sarò uno strano cantore
che non voglio buttare
quella mamma col bimbo,
nelle acque del mare.
Non mi sento un Perlasca
e neppur Pasolini
sono uno dei tanti
tra gli ubriachi destanti
ma ricordo quei visi
tumefatti sorrisi
che per Ghandi hanno pianto
e hanno vinto... l'incanto.
Poesia di: Salvatore Azzaro da Giarratana, poeta e cantautore impegnato contro la mafia.
Roberto s
11 agosto 2011 alle ore 21:15Sinceramente sono perplesso, perchè non riesco a capire del perchè di quel casino di rivolta o di saccheggio, ma in pratica che cosa vogliono ? dare voce a una protesta o che cosa !?
e noi italiani saremo ingrado di fronteggiare una simile situazione ? perchè c'è un paradosso ieri londra era alle fiamme il cile era alle fiamme ma almeno si sa del perchè protestano, il cile vuole la scuola publica di qualità, gratuita per tutti. ma gli imigrati londinesi che cosa vogliono ? il saccheggio !? per noia. un altro paradosso il casino è esploso nel giorno del ramadam, perchè ?
maria barberio
11 agosto 2011 alle ore 23:15Non credo che sia il degrado a produrre tutto ciò. Si lotta per qualcosa, qualsiasi cosa. Questi lottano per niente. Lottano contro se stessi, perché dentro non hanno niente. Non sono poveracci ed emarginati o disadattati ma semplicemente zombie che credono di essere ancora umani. Colpa della società? ma chi è la società? sono i genitori la società. Ciascun genitore. E se da noi un genitore vota berlu vuol dire che qualcosa come essere umano non va. Gli esseri umani si stanno estinguendo su tutto il pianeta, per adesso solo nel cuore e nella mente poi anche fisicamente.
ila gomez
11 agosto 2011 alle ore 23:43Vorrei rispondere a michele,che solo resiedendo a Londra da "4" anni ,pensa di sapere tutto;io risiedo da 11 anni e ne so' meglio di te;prima di tutto Peckham,nn e' uno dei quartieri piu' poveri e ostili,ce ne sono peggio,ti consiglio di fare un giro tra le varie zone di Londra prima di sparare cazzate,e secondo invece di giocare a fare superman,andando a filmare dei teppisti sta' a casa tua,x questo ci pensano i giornalisti
Remo Labarca
12 agosto 2011 alle ore 13:29quale quartiere secondo te e' peggio di Peckham?
una tizio disse "al peggio non c'e' limite", ma peggio di Peckham faccio fatica a pensarlo, ma tu vivi a londra da 11 anni quindi ne sai piu' di tutti
Michele Bonechi
13 agosto 2011 alle ore 05:29Grazie Ila..
senti me.. la mia camera e' stata rubata e mi son saltati addosso. ora, in qualche modo volevo raccontarlo e penso di essere stato sincero visto che per me questa esperienza e' stata abbastanza pesante. Ho anche chiesto di farmi mandare i filmati cctv poi mi dici..
cmq sei a Londra? vuoi fare un salto a Peckham ?
fammi sapere
carlo molise
12 agosto 2011 alle ore 15:49Aspetta, non tornare a casa, potresti trovare la stessa situazione qui con l'aggravante che siamo latini e "dovendo" trovare ad ogni costo un responsabile...... hai presente piazzale loreto?.
Non che serva a niente, sia chiaro, anche a piazzale Loreto, appeso il pirla i soci si sono cambiati la casacca e sono ancora oggi al loro posto magari i figli o i nipoti.
Il popolo bue pagò allora e pagherà oggi, stavolta con meno sangue ma piu fame
ciao Carlo
Lucio Sibilia
14 agosto 2011 alle ore 18:45Come studioso del comportamento, nonché ospite di Londra da + di 20 anni, direi che le recenti rivolte nel Regno Unito vanno viste come una confluenza perversa di molti fattori. 1. Fattori di fondo: esposizione massiccia dei giovani a film e video-giochi violenti, orientamento consumistico della società, esempi dalla finanza e dalla proprietà dei media (v. Murdoch) di avidità estrema e comportamenti predatori (v. Banche). 2. Fattori contingenti: politiche tory che sospingono verso la povertà e la disperazione fasce sempre più ampie della popolazione più debole, tagli ai servizi sociali e all'istruzione, etc., che producono sentimenti di ingiustizia e di vendetta. 3. Fattori precipitanti: chiusura degli "youth clubs", i centri giovanili, che ha lasciato tanti giovani a spasso, e l'uccisione ingiustificata di un uomo da parte della polizia.
Non è la prima volta che azioni criminali e stupide vengono messe in atto come risposta (non politica, non razionale) a politiche irresponsabili.
Quindi: mentre le azioni di polizia sono indispensabili al momento per proteggere le comunità locali, ben altro c'è da fare per evitare che questi crimini si ripetano in futuro.
cosimo santoro
15 agosto 2011 alle ore 12:53Non comprendo come a tutt'oggi dopo le svariate finanziarie di questo eccellente governo "che se non erro a dire di qualcuno, è l'unico in grado di riportare questo paese a livelli economici tali da garantire a tutti, dico tutti a partire dal ceto più basso ad una vita accettabile, ma qui si sopravvive ed al massimo si riesce ad arrivare ad un pranzo completo al giorno e lor signori quando si tratta di tagliare si taglia solo ed esclusivamente ai soliti noti. Ora che avevano avuto l'idea di tartassare coloro che ad oggi vivono in una sorta di privilegi il premier ritorna sui suoi passi denunciando che non era suo intento alzare le tasse etc.. e noi mondo di individualisti siamo qui in silenzio a subirne le conseguenze umilianti." Non comprendo fino a quando dovremmo accettare ciò senza che alcuno alzi la testa. Oggi sinceramente se dovessi rispondere come vedo il tuo futuro risponderei "QUALE FUTURO ". Scusate lo sfogo.
michele b
15 agosto 2011 alle ore 20:57....che brutta, bruttissima gente che c'è in inghilterra, dei delinquenti patentati proprio; credevo che erano solo in italiaquella gente la. Naturalmente mi riferisco ai poliziotti "chifosi", che bastardi a manganellare chi spacca vetrine, saccheggia e incendia con il casco in testa o un passamontagna, o chi distrugge l'esistenza della gente che ha la casa (che prende fuoco con dentro la propria vita) nel posto sbagliato e al momento sbagliato. Ma tanto la colpa è sepre e comunque dello stato e dei poliziotti che sono la con il manganello in mano. ma si facile, www il comunismo wwww la sinistra wwwww il 68. si perche tutto è nato da la dal 68, tutti sti qua che hanno nostalgia del 68.........tutti in piazza si ma non con il passamontagna a spaccare perchè poi non ti devi lamentare se poi ti spaccano la testa stonzo coglione, stai casa a zappare il campo che almeno fai qualcosa invece di piangere. A dimenticavo..........beppe vattela a pia n'ter cul.............. stron........ a te e chi te viene dietro imbambolato proprio come me fino a qualche mese fa' finche non mi sono svegliato.....
Sognare Londra
11 novembre 2011 alle ore 12:36Ho letto commenti che parlano di "bruttissima gente in inghilterra". Come al solito c'è chi fa di tutta l'erba un fascio e si preoccupa di guardare gli altri senza tenere conto della situazione in casa propria... i criminali ci son ovunque, in Ighilterra come in Italia, che messaggio pensate sia arrivato all'estero con gli scontri a roma? (tanto per fare un esempio)