
Tira una brutta aria
21 agosto 2011 alle ore 17:43•di MoVimento 5 Stelle
"Ho 62 anni: tanta esperienza, tanta capacità, ma nessun lavoro. Mesi fa ho chiesto la licenza di accattonaggio al mio comune: la richiesta non è stata protocollata perché considerata una "battuta". Oggi faccio il "direttore commerciale" part time per una piccola ditta che mi rimborsa solo con una cifra simbolica i miei spostamenti. Comunque faccio l'impossibile per cercare di aumentare significativamente il loro fatturato, nel qual caso, forse, verrò inquadrato. Intanto sono stato confermato fino a dicembre, alle stesse misere condizioni. Ovviamente ad agosto verrò "pagato" la metà della cifra già simbolica perché l'azienda ha chiuso 15 giorni per ferie. Meglio di niente. E vado avanti in attesa che le banche creditrici mi tolgano la casa, con l'impossibilità di riscuotere i miei crediti (che superano i miei debiti!) grazie a leggi assurde che permettono a filibustieri e banditi commerciali di rovinare aziende fondamentalmente sane ed attive. Il tempo passa nell'attesa e la speranza di arrivare a 66,5 anni, quando riuscirò a riscuotere la mia pensione pagata con decine e decine di milioni di lire di contributi versati dal 1972 al 2009. Ovviamente se non muoio prima! Tanti auguri a chi è nella mia stessa situazione. Non mi resta che resistere, cosa che invito a fare a tutti gli imprenditori d'Italia." Roberto A., Massa Martana
Commenti (57)
dario del sogno
21 agosto 2011 alle ore 18:50Hai tutta la mia solidarietà ! Siamo in tanti (troppi...)ad aver subito le stesse bastonature
da questo Stato - sigh!
Idelsa Erica Baca
21 agosto 2011 alle ore 18:58Che tristeza sentire questi racconti di persona che non vedono futuro in Italia, purtroppo sara cosi fin che loro saranno al governo, se ne devono andare, non ne possiamo più di questa classe politica.
Greg
21 agosto 2011 alle ore 19:06Caro Roberto ti scrivo cosi' mi distraggo un po', e siccome sei molto lontano piu' forte ti scrivero'.
Come noi sono in tanti, ma, tieniti forte, non solo cornuti e mazziati, ma siamo pure gli sfruttatori, i cattivoni, quelli che non sanno fare gli imprenditori, i troppo buoni etc.
Mi sembra che materia per ridere ce ne sia parecchia, e allora t'invito a fare una sana risata assieme a me, e invito tutti i cornuti e mazziati come noi che non sanno stare al mondo a fare una grande risata alla facciaccia del porco mondo !
Greg
Roberto A.
22 agosto 2011 alle ore 21:30Caro Greg, grazie, rido anch'io spesso perchè la vita è bella e ho avuto tanto, ma proprio tanto. Anche se oggi ho 4 by pass coronarici, due ginocchia a pezzi, ho avuto la vita che auguro a chiunque. Cordialità. Roberto A.
Federica P.
21 agosto 2011 alle ore 19:14Qua non bisogna più resistere!
Qua bisogna combattere proprio!
Il 10 con voi..a oltranza!
salvino roma (com)
21 agosto 2011 alle ore 19:20Andate su YouTube il canale di ilovepippobaudo ...denunciatelo per favoreggiamento al nazismo ..URGENTE
Caterina R.
21 agosto 2011 alle ore 19:39http://www.sapienza-finanziaria.com/2011/08/la-medaglia-ha-due-facce.html
Vi invito a leggere questo straordinario articolo
Patrono Giuseppe
21 agosto 2011 alle ore 19:51Caro amico pensa io sono fortunato perchè ho 33 anni e fortunatamente 10 anni di contributi, piccolo imprenditore e la mia pensione é sicuro , non la vedró, ma prima di indebitarmi io faró indebitare loro. io resteró sano per tutta la vità e finchè potró non chiederó nulla a queste maledette banche.LO STATO PER ME NOM ESISTE PIÙ In bocca al lupo a te e a noi giovani imprenditori e non...
alma gemme
21 agosto 2011 alle ore 21:00OOggi domenica abbimo visto il servizio di Daverio sulle ricchezze di Genova, ricchezze che si accompagnano a tutte quelle presenti sul territorio Italiano. Beh, perchè, nessuno pensa a realizzare con la vendita di pochi quadri una somma pari alla manovra? Perchè si pensa sempre alla spogliazione del popolo di Cristo? E cioè di quel popolo la cui vita è un sudario continuo? Quando qualcuno fa una fatica che io non posso fare mi sento in debito con lui. Perchè loro che si dicono Cristiani, no?... Si tatta di ingordigia infinita come certe guerre? Che poi sono necessarie a chi? Ci vogliono davvero schiavi in assoluto...
Prandazzo P.
21 agosto 2011 alle ore 21:37giornalisti andata a coltivare i campi di patate
Damiano Guida
21 agosto 2011 alle ore 22:12Ho letto il post "TIRA UNA BRUTTA ARIA", è pazzesco quello che è successo, purtroppo in Italia è moòto più importante riformare i processi brevi/lunghi, annullare il falso in bilancio e permettere all'area del ministro del turismo di evadere le tasse. Ora invece fi RIFORMARE il mondo politico: stipendio a 5000 euro suddiviso a gettoni di presenza, per cui a quelli che bigiano niente gettone, e poi , come il blog di Beppe, pensioni non oltre il limite di 4000 euro ( a 70 anni mi sembrano più che decorosi )- ciao a tutti i grillini
Andrea_Maggi Andrea_Maggi
21 agosto 2011 alle ore 23:03Chi l'avrebbe mai detto!? Chi ancora crede che questa manovra sia veramente così importante (la Soluzione è quella di uscire dall'inganno finanziario) si ritrova ad essere sincero supporter di quei razzisti della Lega
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=155738&utm_source=Rainews24+via+twitterfeed&utm_medium=twitter&utm_campaign=news
Per tornare nell'economia reale date un'occhiata alla semplice manovra da 60 miliardi di Sbilanciamoci http://www.sbilanciamoci.org/2011/08/una-manovra-disperata-iniqua-e-senza-futuro/
Con ottimismo verso la fine (la loro!)
Non possiamo che cacciarli, hanno cancellato ogni altra possibilità.
Domenico G.
22 agosto 2011 alle ore 01:27un azienda che chiude, e un pezzo di futuro tolto alla generazione che vi precede!
già trovarsi un lavoro e un impresa etica.. figuriamoci se continuano a chiudere le fabbriche le imprese e le cooperative!
stiamo messi male.. se dovessi metterla ai voti da 0 a 10 direi:
Presente=0
Futuro=0-
Diceva un tizio qualche anno fa: L'ottimismo e il profumo della vita..
(se, poi gli cascava una lavatrice sulla testa)
-.- approfitto di questo spazio multimediale per lanciare un appello,che voglio dire 1, al ministro tremorti.. che se può che se e tanto onesto e "SIGNORE" come dice, di salvare quante più aziende medie e piccole dalla sua stupida manovra.. perché esse sono l'unica speranza per il futuro di un intera generazione! 2, ai titolari di aziende ai capi, i "MASTRI" di resistere e di assumere la dove fosse possibile quanti più giovani possa assumere.. fornendo un contratto fisso! SALUTI!
Domenico G.
22 agosto 2011 alle ore 01:35Scusate,volevo dire:La generazione che vi "segue"!
l.
22 agosto 2011 alle ore 02:26Che palle!
Ancora un post su un povero imprenditore
a cui è andata male!
Un giorno si e uno no c'è un post laterale
su un povero imprenditore strozzato da qualcuno!
Vai a lavorare in un call center,
dove la pensiobe è una chimera,
poi lamentati e vediamo,.....
poi vediamo se ti fanno un post!
Beh certo gli imprenditori
hanno diritto ad essere ricchi,
loro non possono essere sfruttati,
loro debbono solo sfruttare.
filippo adani
22 agosto 2011 alle ore 09:30caro L da Ancona,a prescindere dalla solidarietà o meno o dal fastidio o meno che si può provare verso la storia raccontata da Roberto sei proprio sicuro che si tratti di un imprenditore?Per me potrebbe benissimo trattarsi di uno dei tanti lavoratori di cui non si parla mai,uno di quelli che per l'età viene messo a spasso e poi sono tutti cacchi suoi ritrovare un lavoro passata la soglia dei 45-50 anni.Non te ne dimenticare,non solo i più giovani e tutti coloro che vengono sfruttati nei call center sono in braghe di tele,ma anche chi ha una certa età e per il mercato del lavoro non è più spendibile.Vogliamo parlare invece di chi,debitore nei confronti di altri ha 1000 e più scappatoie per ritardare quanto più possibile il pagamento dei suoi debiti?Lo vivo sulla mia pelle,4 mensilità + TFR che vedrò solo Dio sa quando mentre i proprietari della ditta se la godono al fresco di Cortina o nelle acque della Sardegna alla faccia mia,dei miei ex colleghi e di tutti i fornitori che allegramente sono stati impuffati.Questo sì che è un (altro) scandalo di cui si parla poco o niente.
In bocca al lupo a tutti.
Marcos Presti (general)
22 agosto 2011 alle ore 09:53Ciao Filippo. Mi meraviglio ancora come in molti (come te) non abbiano intuito che questo Blog è pieno di troll. Fare impresa in Italia è ormai una PURA follia. Aprire una P.IVA equivale alla certezza ormai di fare debiti. NON DIMENTICARE però che "mors tua vita mea"! Quindi poco importa se migliaia d'imprenditori falliscono o si suicidano. L'importante che vi siano continue aperture di P.IVA in quanto sono quelle, al final dei conti, che consentono a questo stato sanguisuga di mantenere oltre 5 milioni di dipendenti statali!
Ecco, quelli che parlano BENE del fare impresa in Italia, sono molto probabilmente TUTTI appartenenti alla categoria ultima, che beneficia da questa situazione!
Quindi rilassati! Ignorarli è la cosa migliore!
pietro r.
22 agosto 2011 alle ore 10:29Sei talmente ignorante che ti meriti solo compassione.quelli come te nel call center ci moriranno. Sono certo che il nostro amico si e' gia fatto venire un'idea nuova.auguri a tutti e due.
l.
22 agosto 2011 alle ore 11:45Solo 5.000.000 di dipendenti statali?
AH!AH!AH!AH!AH!AH!
perchè non 10.000.000? anzi 15.000.000?
Non c'è limite alle puttanate che si sparano su questo blog!
Toh và,.....
Vatti a guardare questo invece di sparare minchiate!
http://www.idealista.it/news/archivio/2010/06/09/08720-quanti-dipendenti-pubblici-ci-sono-europa-tabella
Roberto A.
22 agosto 2011 alle ore 21:25Caro anonimo di Ancona, non ho MAI sfruttato da imprenditore NESSUNO, non ho MAI fatto un contratto a tempo determinato, a progetto o con partita iva, ho sempre pagato le mie segretarie ed i miei collaboratori interamente (senza fare come quel ristoratore umbro che ha fatto firmare a mia figlia una busta paga per poi dare metà dell'importo indicato), ho guadagnato MOLTO e BENE ma ho reinvestito TUTTI i miei utili e TUTTE le mie riserve quando è stato necessario tentare di salvare la mia azienda. Quando ho chiuso, ho trovato per le mie segretarie un azienda concorrente che aveva bisogno della loro professionalità, alle stesse condizioni che avevano nella mia. Ho perso TUTTO io e mia moglie, senza coinvolgere NESSUN'ALTRO se non le banche. Non mi sento un eroe per questo, perchè mi è sembrato una cosa normale da fare: conoscevo i rischi d'impresa e li ho affrontati. Oggi quando mi faccio la barba la mattina, posso guardarmi in faccia. Ti saluto cordialmente e non in maniera anonima. Roberto A.
Domenico A.
22 agosto 2011 alle ore 08:04http://www.iduepunti.it/lettera-aperta/20_agosto_2011/governatore-chiodi-voglio-essere-giustiziato
ELEONORA MASSIMI
22 agosto 2011 alle ore 14:01E' VERO; MA PERCHE' E' AUMENTATA L'ETA' PENSIONABILE? SONO D'ACCORDO CON CIO' CHE HA AFFERMATO IL SIGNORE. MA LA REGOLA NON SAREBBE CHE OGNUNO PUO' ANDARE IN PENSIONE QUANDO VUOLE?
PARLANO DI ETA' PENSIONAILE ED IO CHE VOLEVO CON TINUARE A LAVORARE MI HANNO BUTTATO FUORI SOLO PERCHE' NON RISPONDO AI CANONI DEI LECCA....
domenico rosati
22 agosto 2011 alle ore 09:01Beh, intanto, nel mio piccolo, potrei contribuire al tentativo di recupero dei crediti...
m t
22 agosto 2011 alle ore 09:45PENSIONI e ALLUNGAMENTO ETA' PENSIONABILE.
si sente dire sempre che l' età media di vita va aumentando, conseguentemente le persone devono andare in pensione + tardi.
mi chiedo,
ma i politici COME FANNO QUESTO CALCOLO ???
cioè, usano:
A - un sistema alla estrazione del lotto ( non scherzo !!).
dato che empiricamente la vita si è sempre allungata continuerà così per forza di cose ?
come dire...
esce il 14 ? giochiamo sempre quel numero finchè non esce +
B - fanno un calcolo scientifico ( ? ).
in caso, cosa tengono in considerazione ?
perchè...
un signore nato prima del 1945, che quindi è :
1 di costituzione forte ( ha subito una selezione naturale per fame + una selezione umana )
2 ha usufruito dei progressi medici
3 usufruisce dell' assistenza sanitaria, al limite dell' accanimento terapeutico
4 è vissuto in ambiente sano
mi sembra normale che viva + dei predecessori
ma...
un signore nato a partire dagli anni '80:
1 non ha ( fortunatamente ) subito selezione naturale e non è stato fortificato dagli eventi
2 non godrà della stessa assistenza sanitaria del primo ( se hai i soldi ti curi !!! altrimenti muori )
3 non è detto che i medicinali di oggi abbiano lo stesso effetto fra molti anni ( vedi resistenza agli antibiotici in crescita ) o che le patologie siano le stesse o con la stessa incidenza di oggi ( vedi influenza e tumori )
4 non è vissuto in ambiente sano ( vedi inquinamento ecc )
in sostanza,
a occhio e croce uno a partire dall' '80 non credo che avrà la stessa prospettiva di vita di uno del '45.
nel frattempo...
avranno ripagato i debiti grazie al fatto che le persone, mediamente, non raggiungono + l' età pensionabile !!!
QUANDO DEL GIOCHETTO CI SI ACCORGERA'...
QUANTE GENERAZIONI DI SCHIAVI AVRANNO LAVORATO PER RIPIANARE IL DEBITO e SENZA GODERSI UN PO DI RIPOSO ???
grazie e scusate la logorrea.
maria barberio
22 agosto 2011 alle ore 13:26siamo tornati indietro di centinai d'anni, e ancora non ce ne rendiamo conto. Quanto tempo dobbiamo ancora aspettare?
stefano d
22 agosto 2011 alle ore 09:50Senti, ma se hai così tanta esperienza e sei così capace, perchè non metti in piedi la tua attività? Non capisco perchè perdi tempo dietro a un'azienda che ti paga pochissimo o nulla. Me lo spieghi per favore?
Roberto A.
22 agosto 2011 alle ore 21:15Caro Stefano, la spiegazione è semplicissima e chiara: avevo una ditta (una s.r.l.) di cui ero amministratore unico. Questa ditta ha dovuto chiudere il giorno che le banche mi hanno chiesto un rientro IMMEDIATO di tutte le linee di credito. Una banca è stata da me denunciata (Unicredit) per avermi chiuso i conti (in attivo) dalla sera alla mattina. La denuncia è stata inoltrata al prefetto di Perugia ed alla Banca d'Italia. (senza esito rilevante se non che la Banca d'Italia avrebbe tenuto sotto osservazione la situazione, sic) Con questa azione, un paio di assegni di piccolo importo (circa 500 euro)a mia firma della mia ditta sonno andati in protesto. Se sai cosa significa nel campo commerciale, avrai capito perchè non posso più aprire un ulteriore azienda a mio nome, o comunque dove sono socio. Cordialità. Roberto A.
Giovanni
22 agosto 2011 alle ore 10:03@ Roberto A da Massa Martana,
capisco molto bene la tua situazione. Anch'io ero nella tua stessa condizione. Dodici anni fa ho incominciato un Multi Level Marketing. Il MLM e' un'attivita' da sempre vista con molto sospetto in italia a causa di chi ha fatto il furbo prima che venisse finalmente regolarizzata con delle leggi serie. Questo MLM vende prodotti salutistici che sono oggetivamente molto richiesti, e' un'azienda americana che esiste dal 1978 ed e' molto seria e onesta, mai coinvolta in scandali. Oggi ho 67 anni e sono riuscito ad ottenere un ottimo tenore di vita per gli scorsi 12 anni e persino ad integrare la mia pensione (con la gestione separata dell'imps) di fatto raddioppiandola. Se vuoi e se sei interessato posso aiutarti a fare quello che ho fatto io o magari pure di piu'. Contattami allo 339 488 67 88 / 0382 933049 oppure mandami un email a gioasole@tin.it.
Roberto A.
22 agosto 2011 alle ore 21:06Grazie, Giovanni ma conosco molto bene il Multi Level Marketing in quanto ho lavorato per aziende "americane" di questo tipo quando avevo 23 anni (1972). Ho venduto libri, enciclopedie, pentole, e quant'altro con il sistema del porta a porta. Ho vinto viaggi in Spagna, soggiorni all'hotel Hilton di Roma e ho finanziato i miei studi universitari a Palermo. In altre parole, considero che "ho già dato", e conosco molto bene i limiti, i vantaggi, ma anche gli svantaggi e i problemi di ordine soprattutto morali che la vendita porta a porta comporta o che, a me, ha comportato. Non devo dimostrare nulla in termini di capacità di vendita, ma non ne ho più voglia. Ti ringrazio per la proposta, ma non ce la faccio più in questo campo. Ho fatto una lunga carriera come venditore per primari marchi di orologeria sia svizzera che giapponese, e per case di gioielleria sia di Valenza Po che di Vicenza ed Arezzo, prima di creare la mia personale azienda distributrice e creatrice con relativo marchio registrato e clienti in tutto il centro Italia. Ora è finita com'è finita, ma la mia rabbia nasce solo dal fatto di non avere concretamente vere colpe di errori di gestione aziendale. E soprattutto di aver evitato l'evasione fiscale (non l'elusione che è solo l'uso di leggi dello Stato a proprio favore) in un campo dove normalmente l'evasione fiscale si conta in percentuali a due cifre! Ecco perchè ho molti amici presso i finanzieri che sono perfettamente consapevoli del mio comportamento corretto (visto che sono stato controllato innumerevoli volte sempre con esito nullo). E quando la stessa Inps mi da i numeri dei miei versamenti di tasse e di contributi dal 1972 al 2009, non sa come dirmi che non ho diritto a nulla malgrado quanto pagato e versato in questi anni. Ti saluto cordialmente. Roberto A.
luciano tarasco
22 agosto 2011 alle ore 10:03azz...speriamo sia un caso limite!!!
Daniele
22 agosto 2011 alle ore 10:04Delle due una, o hai tanta esperienza e tanta capacita' o ti trovi nelle condizioni in cui ti trovi. Comunque sempre meglio del ventenne medio di oggi e anche di molti ma molti quarantenni.
Palladino G. Carlo
22 agosto 2011 alle ore 10:05Ciao
Io ce l'ho fatta, lavorato 42 anni da autonomo, versato decine di milioni, 37.000,00 di F24 nel 2010, ricevo una fantastica pensione di 850,00 al mese.
Avendo chiuso al 31/12/2010 sono andato da un legale a chiedere cosa fare per i crediti mi ha detto: tu sei un'amico, lascia perdere, ci guadagni.
Stessa storia, altro posto, ma che paese è questo?
Italistan?
o.t
22 agosto 2011 alle ore 10:48eh ma vedi,sai cosa ti risponderanno?hai una misera pensione ma con tutto quello che hai evaso!!..sarai certamente ricco..questo e'il pensiero che adesso stan facendo passare,l'italiano contro altro italiano...TU sei autonomo,quindi cattivo..puoi anche morire lavorando 15 ore al giorno per lo stato..NON hai diritti..
Francesco Boccaccio
22 agosto 2011 alle ore 10:26Sig. Roberto, vorrei sapere:
- quali sono le "leggi assurde che permettono a filibustieri e banditi commerciali di rovinare aziende fondamentalmente sane ed attive" in grado di metterla nelle condizioni di "impossibilità di riscuotere i miei crediti"
Se i clienti per cui lavora non pagano, lo comunichi alla società intera (la rete c'è), con nomi e cognomi
Roberto A.
22 agosto 2011 alle ore 20:45Le rispondo volentieri: diversi miei clienti (della categoria dei gioiellieri) hanno cambiato ragione sociale, oppure hanno aperto una s.r.l., oppure hanno nominato un amministratore testa di legno. Visto che complessivamente avanzo circa 300.000 (trecentomila) euro e sono debitore verso le banche di circa 250.000 euro, ho fatto nel 2008 un accordo con un avvocato umbro per recuperare i miei soldi. Molta merce da recuperare era in "cessione su base di contratto estimatorio" (impropriamente conto deposito con vendita), ho cercato di recuperare denunciando qualche cliente, come lo prevede il codice penale, per "appropriazione indebita". Mi ricordo in particolare di un giudice di Cecina (Lucca) che non capiva la mia pretesa, ma soprattutto non conosceva gli articoli del codice civile che disciplinano questo tipo di contratto (art.li 1556/1557 e 1558 cod.civ.). Quando ho suggerito al mio avvocato di citare gli articoli in questione, visto che avevamo capito che il giudice non sapeva di cosa parlavamo, l'avvocato mi ha risposto (ed è probabile che sia vero) che il giudice si sarebbe "offeso" alla meglio, ma avrebbe anche potuto rivolgersi contro di noi per vilipendio! Quanto ai clienti "furbi", sono stato dai miei amici carabinieri e finanzieri: accettavano la mia denuncia con ipotesi di "associazione a delinquere" o "ipotesi di truffa" o "tentativo di truffa in associazione" ma rischiavo la contro denuncia per diffamazione, anche se i fatti erano certi, evidenti e palesi vista la girandola di "scatole cinesi" che qualcuna aveva costruito per sottrarsi alla propria responsabilità sia civile che penale. Ovviamente sono in grado di dimostrare ogni parola e fatto da me descritto: nel mio (ex) ambiente di lavoro, gli imprenditori onesti si scambiano queste notizie senza nessun problema, anzi. Ma posso garantire l'assoluta assenza dello Stato in ogni sua forma e regolamento. Le auguro di non dover MAI verificare quanto da me descritto. La saluto cordialmente. Roberto.
Francesco Boccaccio
23 agosto 2011 alle ore 13:38Grazie per i chiarimenti, comprendo ciò che ha descritto... non è solo, le auguro di poter recuperare i crediti e denunciare pubblicamente questi banditi. Cordiali Saluti. Francesco
Luca Roccamatisi
22 agosto 2011 alle ore 10:32Mi rattrista veramente leggere di questo imprenditore ridotto quasi sul lastrico per colpe non sue. Ogni giorno sento di persone che vivono le stesse sorti e la situazione si fà sempre più preoccupante. Ma alla fine un vero imprenditore deve rimanere sempre fermamente convinto che resistere è l'arma vincente per contrastare la delinquenza che purtroppo dilaga nel mondo politico. Movimento 5 stelle son certo sia l'unica possibile via di uscita da questo degrado.
Luca
o.t
22 agosto 2011 alle ore 10:32naturalmente il fesso di turno che se ne esce con "prova tu a lavorare in un call center"ci doveva stare..prova te ad aprire un attivita'e stare in regola al 100% tra l'altro,se ci riesci..italiani siete proprio idioti,ci metton uno contro l'altro e ci cascate..volete aprire p.iva?evadere e'l'unica soluzione,perche'altrimenti sei fottuto,lo san bene questi al governo che cosi'han l'alibi e il motivo per spostare l'attenzione da loro...
Pio Grazia Borazio
22 agosto 2011 alle ore 11:13Ho poco da dire su un situazione grave come quella del signor Roberto A.. Ma un appunto devo dirlo: lo Stato in questi casi non c'è? Visto che è creditore, non può sovvenzionarlo in attesa del rientro dei crediti (le Banche che ci stanno a fare? Ah!!!). Non può intervenire come fa con le ditte in fallimento, e può darsi che una di questi sia debitore del signor Roberto,che dopo la sovvenzione chiude per poi riaprire in un'altro posto , magari in un paese estero.Ci sono strutture dove il signor si può rivolgere?
wisely
22 agosto 2011 alle ore 11:41E' triste, ma l'unica organizzazione alla quale potrebbe rivolgersi penso sia la Caritas.
Non è uno scherzo, so anch'io cosa significhi tutto questo ed ho 58 anni.
Maurizio I.
22 agosto 2011 alle ore 11:17Bisogna prendere coscienza ! Bisogna rendersi conto che il governo è paralizzato , l'opposizione è adirittura peggio e non credo che nuove elezioni almeno oggi cambino qualche cosa !
Il problema vero stà nella mentalità nel modo di pensare passivo che decenni di Italia governata male ci ha imposto e per governata male intendo tutti a partire da sindacati che ancora oggi difendono solo i lavoratori a tempo indeterminato fregandosene di tutti gli altri .
Io ho 39 anni ho fatto l'imprenditore e gli unici miei "nemici" erano lo stato e le banche , ho fatto il direttore commerciale per più di 10 anni , lavorando 10 ore al giorno senza mai lamentarmi e oggi dopo un anno di ricerca di un lavoro DECENTE faccio il facchino ...Sono incazzato !!!
Sogno un Italia dove la meritocrazia sia la spina dorsale di una rinascita e dove il clientelismo e il nepotismo dei vecchio "sistema" vengano debellati una volta per tutte .
Forza !!!
Maurizio I.
Luca
22 agosto 2011 alle ore 11:58Tanto rispetto e tanta stima.
Alla morte di mio fratello, dopo quella di mio padre, mia madre ha dovuto vender casa per pagare i debiti dell'azienda di famiglia, in realtà i crediti erano maggiori, ma era impossibile riscuoterli
mauro morolli
22 agosto 2011 alle ore 12:09CORAGGIO
ma guarda un po'...
22 agosto 2011 alle ore 12:16Mai che si legga: "Lavoravo come assunto a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione e poi ho perso il lavoro ed ora non riesco a mettere il pranzo davanti alla cena", MAI!! Sempre sti sporchi evasori di privati miliardari con i loro negozi o le loro professioni che...chissà come mai...alla fine , grazie a questo bel Stato, rischiano di finire sotto i ponti...
maria barberio
22 agosto 2011 alle ore 13:09Questa realtà è ormai sempre più estesa ai cittadini italiani. Dobbiamo arrivare alla primavera araba per cambiare le cose?! io spero di no, ma se vogliamo un paese migliore prima della "rivoluzione italiana" dopo quella francese, dobbiamo unirci (non so ancora come, Beppe potrebbe farlo più facilmente) unirci sul serio e cominciare a cambiare le LORO regole. I mezzi pacifici ci sono bisogna solo cominciare a divenire forti con l'unione democratica di coloro che vogliono lavoro e giustizia.
angela peschechera
22 agosto 2011 alle ore 14:39caro Beppe, sono una lavoratrice con famiglia a carico. in questi giorni si parla di pensioni e di una "necessaria" ulteriore riforma. le ultime riforme non le ho condivise in quanto se è vero che il sistema pensionistico doveva e deve essere rivisto è necessario farlo con senso di responsabilità, quindi è necessario partire dai cosidetti diritti acquisiti ovvero da quelle pensioni che sono state sovrastimate sia per calcolo (solo retributivo e solo sugli ultimi anni di lavoro) sia per l'importo dei contributi versati. si potrebbe intervenire bloccando, ad esempio, la rivalutazione annua per tutti e poi si potrebbe chiedere un forte contributo di solidarietà solo ai pensionati con altri redditi puntando sul quoziente familiare. insomma la moglie di Bossi dovrebbe vedersi decurtata la pensione da baby-pensionata.
ritengo profondamente ingiusto andare ad allungare il numero minimo degli anni contributivi.
oltre a questo è necessario intervenire su tutte le spese superflue anche se queste "significano poco rispetto al debito" come amano dire questi fannulloni e mantenuti di politici che ci siamo scelti.
saluti.
angela
roby f.
22 agosto 2011 alle ore 16:07Non sei il solo in questo "triste viaggio", ci sono molti invalidi che sono tagliati dal mondo del lavoro, costretti ad accattonare i 260 euro dall'inps,magari perchè invalidi per 2/3 e condananti a perdere i contributi.
Grazie alla fregatura della legge 222/84 e l'altra dovuta ad una direttiva della comunità europea, la quale prevede soltanto un Incentivo per un anno solo a chi assume un invalido!
Ergo che t'attacchi al tram, perdi i contributi e rimani tagliato fuori da tutti i giochi.
Ma questi merdosi di politici di dx sx e centro se ne sbattano le palle!!!
Bisogna inserire una legge che preveda che "l'assegno sociale di mancato collocamento".
I soldi ci sono.....uuu se ci sono!
Anna Rossi
22 agosto 2011 alle ore 17:34Sono anni che stanno assassinando la piccola e media impresa di cui è intessuta l'italia indistriale. Da una parte parlano dell'apertura a politiche bancarie capaci di supportare i piccoli e medi imprenditori e dall'altra fanno di tutto per farli fallire.
Nessun progetto per un terziario forte e di qualità solo svendite forzate e fallimenti.
GERIT ed EQUITALIA insegnano.
Accade un pò come la FAO nel mondo per la lotta alla fame. Tante politiche di parole e la gente cade giù come le mosche.
Idem per la pace nel mondo...abbiamo assistito a tanti di quegli immobilismi dell'ONU che meravigliarsi del moltiplicarsi dei conflitti sarebbe proprio ingenuo.
Un paese all'incanto che non riesce a muoversi per cestinare il vecchio e creare il nuovo...a cominciare dal suo popolo che resta a guardare ebete e non comprende che il tempo stringe.
Hanno toccato il sociale
Ci hanno indebitato fino all'assurdo (a chi dovremmo dare poi tutti questi interessi per carta stampata che brucia in borsa perchè non esiste controvalore aureo?)
Non se ne esce con nessuna riforma perchè le riforme non esistono. Esiste il nuovo non l'aggiustamento del vecchio.
Cominciamo con togliere il diritto di pensione immediato ai parlamentari e considerare gli anni di prestazione parlamentare per i contributi dello spazio tempo relativo al mandato.
Nessun altro incarico oltre a quello parlamentare...NESSUNO: vietato cumulare.
Mario Poletti
22 agosto 2011 alle ore 18:07Caro Roberto,
ho 60 anni e come tanti altri ho perso il posto di lavoro, sono ormai 2 anni che nessuno è disposto a concedermi ( per grazia ricevuta )un colloquio di lavoro, se non altro per vedere di cosa sono ancora capace !, la mia unica fortuna è quella di non avere dissipato gli onesti guadagni, ormai in esaurimento, ma non sono disposto a farmi fagocitare da questo sistema marcio fino alle fondamenta.Good luck !
Coco Fiandrino
22 agosto 2011 alle ore 18:23Sono daccordo con chi dice che non bisogna più resistere ma cambiare! Cambiamento repentino=RIVOLUZIONE
alma gemme
22 agosto 2011 alle ore 18:55..come si fa a tenere il sacco ai filibustieri?
Michele Pacini
22 agosto 2011 alle ore 19:21Siamo con te, ma non vedo come mai dire resistere quando invece dobbiamo solo farci sentire, tutti uniti siamo molti di più di quelli seduti sulle poltrone, proponiamo noi una manovra, dimezzando numero e stipendi dei nostri ministri, abolendo i loro privilegi perchè se io trovo lavoro a 400 km da casa il mio datore di lavoro non mi riconosce un risarcimento dell'affitto e spesso meanche la macchina e tanto meno l'autista, ritocchiamo sia le loro pensioni che la legittimità delle stesse in maniera retroattiva così che anche loro sappiano che non è facile arrivarci e spesso quando ci si arriva ciò che prendiamo non è comparato a ciò che abbiamo versato, e lontano dalla soglia di sopravvivenza, chi ha la possibilità faccia questi conti e si capirà che è più che una manovrina e che non sarà solo per 2 anni ma ci farà risparmiare per molto molto tempo, un bacione a tutti quelli che tirano la cinghia e anche a chi per ora non lo sta facendo ma tra non molto si ritroverà nella solita situazione
Roberto A.
22 agosto 2011 alle ore 21:59Prego leggere le mie risposte alle vostre tante domande nella "discussione" alla fine del vostro commento. Grazie per tutto.
Favi di Montarrenti
22 agosto 2011 alle ore 23:24Caro sen. Bossi, siete andati al potere molti anni fà per demolire questo stato di parassiti, per cancellare tutto ciò che era inutile, gli sprechi assurdi che ci stanno dissanguando, oggi devo dire che oltre a non aver fatto nulla di tutto ciò avete contribuito a creare nuovi sprechi, vedi nuove province da voi difese, vi siete inoltre perfettamente assuefatti al canto, di una odiatissima sirena, un tempo chiamata ROMA LADRONA, potevate tranquillamente diventare il primo partito d'Italia semplicemente rimanendo come eravate venti anni fà e facendo ciò che allora dicevate di voler fare, inutile cercare di fare la rifondazione comunista della padania a proposito di pensioni o rispolverare il secessionismo, tornerete ad essere ciò che eravate un tempo, un piccolo movimento localista, senza nessuna possibilità di cambiare nulla, senza federalismo, e ovviamente senza il mio pur modesto sostegno.
filippo pagliarini
23 agosto 2011 alle ore 19:05cerchiamo di non accendere la solita diatriba dipendenti/imprenditori perchè qua siam tutti sulla stessa barca .
La vera riforma epocale per risolvere la questione sarebbe la completa deducibilità di tutte le spese sostenute dai privati e dalle famiglie in modo da innescare un circolo virtuoso ,in cui probailmente ci sarebbe nell'immediato un rialzo di prezzi e tariffe , sicuramente meno dannoso di quello innescato dall'avvento dell'euro che però si stabilizzerebbe in breve .
Provate a chiedervi il perchè lo stato non lo faccia io vi do alcune plausibili risposte:
1) si sa che qualsiasi piccola attività imprenditoriale allo stato attuale ,per sopravvivere ,in assenza di qualsisi ammortizzatore sociale,(esempio io muratore artigiano se mi ammalo ,anche di una banale influenza , per i 6.7 giorni in cui non lavoro non ricevo un euro ,anzi ho solo le spese) deve ricorrere all'evasione e all'elusione delle centinaia di norme fiscali,tecniche ecc...
quindi è sempre sotto la minaccia dello stato e alla mercè(ricattabile) dei suoi funzionari.
2)il consumatore si rivolge preferenzialmente alla prestazione in nero che costa mediamente meno, senza chiedersi il perchè costa meno.
3)i 2°-3° lavoretti in nero fanno comodo a molti dipendenti e arrotondano gli stipendi ma questi sarebbero tagliati fuori dalla deducibilità .
4)il lavoro in nero ,e qui si parla di occupazione principale , è diffusissimo, specie nel sud dove i livelli di disoccupazione se fossero reali avrebbero già innescato più di una rivolta popolare , e a beneficiarne sono spesso le mafie che essendo sponsor dei partiti politici non vengono certo danneggiate dai referenti.
Altro che le liberalizzazioni finte alla Bersani.
Per la grande impresa(che da 50 anni non paga tasse)occorrerebbe invece spezzare il legame mortale(per noi)con la politica che aiuta solo gli amici a discapito della competitività e della concorrenza reale.
alberto z.
24 agosto 2011 alle ore 01:25Ho un'idea nazionalizziamo la Banca d'Italia, compriamo oro in quantità esagerata, poi dichiariamo default !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
massimiliano bertini
24 agosto 2011 alle ore 13:51S.B. guarda la terra e dice "ma come possiamo sterminarli questi?"
N.Y.: "da piccoli li vacciniamo con qualcosa che nenche loro sanno cosa"
S.B. "si, si e poi facciamo che i genitori non siano mai presenti e noi li educhiamo, ma come facciamo?
N.Y. "mettiamogli una paura matta, hanno quella cosa che chiamano tv, facciamogli sempre vedere morti ammazzati in tutte le salse"
S.B. "ma poi gli adulti si insospettiscono"
N.Y. "ma va la, gli adulti li stronchiamo per bene, facciamo che devono nutrirsi solo con cibi industriali molto economici, devono occuparsi ad odiare quelli diversi, devono avere un sacco di rogne per poter avere un minimo di quello che chiamano denaro per sopravvivere
S.B."quelli che stampano il denaro ci servono, diamogli il potere, l'avidità e convinciamoli che sono immortali, così che loro e i loro amici si impegnino a gestire i loro schiavi nel ciclo paura, fatica, malattia, morte
N.Y. "ma il bello è che questi che li gestiscono non sanno che sono già morti!!!!ah! ah! ah!..."
S.B "eppoi si! si! devono prendere sostanze che credano gli servano per curarsi dai malanni, devono credere che esiste il benessere e la salvezza. devono credere che la salvezza nella loro terra da vivi è un qualche cosà che invece li porti ad ammalarsi....mmmm!
N.Y. "siiii!!! quelle scatole con cui girano, quegli oggetti di cui credono di non poter fare a meno e fatti di sostanze che li danneggiano
S.B "poi ci vuole che credano alla salvezza per quando saranno morti e far si che questo credo li annienti quando sono vivi.
N.Y. "ma certo!!, mettiamoci la paura, l'orgoglio, la rabbia, l'avidità, poi un credo diverso per ognuno, e per ognuno il proprio credo è solo un fantoccio più bello di quello dell'altro. il gioco è fatto!!!
S.B. "si! Si! il gioco è fatto....lasciamoli giocare.
