
Mensa a chilometri zero
1 agosto 2011 alle ore 22:49•di MoVimento 5 Stelle
"Stanotte non riesco a prendere sonno. Qualcuno qua deve dividere la mia incazzatura. E' arrivato un supermercato in un posto dove ci sono allevatori, apicultori e contadini. Il Comune ne è stato contento. Un supermercato! Siamo avanti! Incassi gli oneri di urbanizzazione e te ne fotti dei produttori locali. I beni alimentari arrivano trasportati in Tir da chissàdove, arrivano ogni giorno. Portano frutta, verdura, carne, miele, latte. Tutta roba che qui produciamo da sempre. Così chiudiamo. E il tessuto sociale di secoli è devastato. Trasformare un allevatore in un commesso (o in un disoccupato...) è una bestemmia. Ricreare le capacità di chi vive della terra non è semplice, forse impossibile. Ci guadagnano i grandi supermercati, in particolare quelli francesi, ma anche gli italiani fanno la loro parte. Oggi sono furioso. Produco latte e formaggi e sono andato in Comune. Ho due figli che vanno alle scuole elementari. Ho chiesto perché il cibo per la mensa dei bambini non viene comprato da chi lo produce nel territorio, da me o da altri, invece che dal supermercato. Mi hanno liquidato come se fossi un fesso. Ma io non sono un fesso, sono loro che verranno cacciati a calci nel culo. Scusate lo sfogo." Giovanni, un allevatore
Commenti (75)
marina
1 agosto 2011 alle ore 22:59BRAVO !!! Non si può accettare tutto.
Rafael
1 agosto 2011 alle ore 23:27È una vergogna, sarebbe più economico, il produttore guadagna di più e la qualità è sempre migliore. Perché non li chiede con una lettera formale? Così loro devono rispondere e potrai postare la risposta....
in bocca al lupo
ilda i.
1 agosto 2011 alle ore 23:39Non sai quanto ti capisco! E' una vergogna che si permetta di costruire questi immensi venditori di spazzatura!
Io nel mio piccolo ho sempre sostenuto le piccole realtà locali e i piccoli negozi e continuerò a farlo, e l'ho insegnato anche ai miei figli.
Un abbraccio di cuore.
ivan m.
2 agosto 2011 alle ore 08:30sulla qualità o i miei dubbi. i trattamenti li fanno tutti in italia. l'unico consiglio e di evitare prodotti spagnoli. in spagna usano prodotti che qui sono già stati messi al bando da molto.
Alberto Olivucci
1 agosto 2011 alle ore 23:42Questo avviene in tutta Italia e le organizzazioni sindacali vorrebbero che i supermercati siano obbligati a vendere in percentuale dei prodotti locali. Dovrebbero invece sburocratizzare ogni vincolo alla libera vendita dei prodotti contadini, non a costringerli a passare attraverso i rivenditori che li sfruttano! Leggi la proposta avanzata dalla campagna per l'agricoltura contadina, libertà di vendita diretta sempre e comunque esentata da controlli hccp
Claudio P.
1 agosto 2011 alle ore 23:45organizzatevi, chiedete aiuto alla Coldiretti, fate mercati dei contadini, aprite uno spaccio interno se siete vicini a una strada e createvi la vostra nicchia: non tutti sono così disperati (pazzi) da comprare nei supermercati
Claudio P.
1 agosto 2011 alle ore 23:48dalle mie parti, da un anno, c'è un mercato del contadino che riscuote notevole successo e a Giaveno, per esempio, conosco un allevamento che ha aperto anni fa uno spaccio e anche quello tira fortissimo: la strada è quella
Vittoria L.
2 agosto 2011 alle ore 00:06Per quanto riguarda la mensa, insisti con il Comune perché rispondano, chiedi se esiste una commissione mensa, se non esiste attivala (è possibile farlo anche su richiesta dei genitori) e fatti eleggere dai genitori come rappresentante e metti sul tavolo della discussione la qualità, i prodotti a km 0 o comunque del territorio. Ma soprattutto non mollare.
Alberto
2 agosto 2011 alle ore 01:08Non c'è altro da dire. Ti capisco perfettamente pur non essendo un produttore. Ma se fosse per me, fanculo il mercato globale ad ogni costo e priorità netta della produzione locale. Manovre come quella che hai descritto ci rendono sempre più schiavi di un ingranaggio e sempre meno autosufficienti. Per ora posso solo sperare che tu riesca a mantenere una clientela sufficiente grazie a qualità e sicurezza del prodotto.
3mendo
2 agosto 2011 alle ore 01:25Unite le forze e fate richiesta /meglio se scritta) di vedere il bando di concorso. Sono obbligati ad averne fatto uno e se non ve ne hanno mandato copia o non l'avete ricevuta, tutto ciò vìola i vostri diritti, per cui il loro contratto col supermarket è nullo.
gianna d
2 agosto 2011 alle ore 01:28Purtroppo ci hanno commercializzato il cervello!!!!
Non possiamo fare a meno del supermercato,solo il supermercato ti dà le cose geniune,controllate,igienizzate,pubblicizzate,ecc
aperto a tutte le ore festivi compresi,con sconti prendi tre e paghi due,comodità di parcheggio,isola pedonale con bar,gelateria fast food,che pacchia||||
SVEGLIA!!!! aiutiamo questi giovani imprenditori con la spesa a km 0,boicottiamo i supermercati e i grandi centri commerciali,ritorniamo all'origine alla ns bella Italia,culla di culture contadine e montane,l'Italia dei ns padri e nonni.Basta cemento e degrado del territorio,basta con queste bassezze e nefandezze della classe politica che non è più capace di ascoltare i suoi cittadini,deturpa il territorio inquinando aria e acqua.
DOBBIAMO ESSERE CAPACI DI DIRE BASTA cambiando le ns abitudini!!!!
nataniele m.
2 agosto 2011 alle ore 07:50Piccolissimo esempio: ho acquistato nel 2000 una lampadina in un "negozio di vicinato" costo Lire 2.500; la stessa lampadina al supermercato Lire 500!!! Non mi ha più visto!
Ma vaffan.....!!
federico vitali
2 agosto 2011 alle ore 18:28La lampadina non è un prodotto locale, cosa c'entra coi prodotti propri di un paese?
dolceamaro74 dolceamaro74 (dolceamaro74)
2 agosto 2011 alle ore 03:31Ma ve ne siete accorti che i centri commerciali,sono diventati piu' cari dei negozietti?? io ho costatato che sono piu' cari, almenoche' non fanno delle superofferte! buona pace a tutti!
Alessio G.
2 agosto 2011 alle ore 04:33sinceramente ne ho le palle piene di questi piagnistei; qualcuno l'ha scritto sopra: organizzatevi e reagite. Secondo te perche' la gente va al supermercato: perche' costa meno, perche' e' piu' comodo ecc... non ti piace? e' meglio il negozietto e/o produttore locale? benissimo, dimostralo! sinceramente di bottegai che fino a qualche anno fa viveano di rendita ne faccio volentieri a meno. Se la tua qualita' e' buona e il prezzo accettabile, devi saper commercializzarla. ALtrimenti vuol dire che vuoi vendere patate a 10 euro al chilo e mi sembra anche giusto che nessuno te le compri. Un supermercato apre perche' sa che la gente ci va. Se la gente (come dici) supporta i produttori locali allora il supermercato non apre. Se invece ti rode il culo perche' non sai vendere allora il problema e' tuo: se sei vicino (km 0) hai la possibilita' di avere minori costi, fai una cooperativa con altri coltivatori e proponiti come fornitore al comune. IL resto e' fuffa.
nataniele m.
2 agosto 2011 alle ore 07:47Pienamente d'accordo!
anib roma
2 agosto 2011 alle ore 07:52...Unitevi e reagite.
...non dici di quale Comune parli, perchè se fosse del nord...dovreste andare a chiederne Conto a quelli che si sono ingrassati con la favoletta della difensa del TERRITORIO"
Ciao,
non arrendetevi!!!
giovanni trincavelli
2 agosto 2011 alle ore 07:55hai ragione giovanni.prima o poi bisognera' pure fare qualcosa.il problema e' che siamo in mano ad una banda di deficenti.laureati forse:ma sempre deficenti e anche ladri.
Simone G.
2 agosto 2011 alle ore 08:23Giovanni hai ragione ad incazzarti, noi in italia produciamo di tutto ma adesso si sta sfasciando ogni cosa come dici tu e poi andiamo a comprare i pomodori dalla cina!!! Bello no!? Evviva il mercato globale!!! Per quelli come alessio che dicono che si deve proporre al comune mi sembra che lo abbia fatto, ma secondo te il comune per le mense usa gli allevatori locali e non i suoi amici delle coop??!!
ivan m.
2 agosto 2011 alle ore 08:26pero' a volte fate incazzare pure voi.
so di produttori locali mandati sul lastrico dai supermercati con contratti di fornitura scellerati.
poi pero' se viene un privato da voi direttamente fate dei prezzi a dir poco esosi.
se volete eliminare i supermercati allora combatteteli sul loro terreno il prezzo.
certo che se un prodotto al supermercato lo trovo a 1 per quale ragione ve lo devo pagare 1,5 o 2 a voi?
magari lo stesso prodotto che ve lo comprano a 0,5 o anche meno.
alessandro ginesi
2 agosto 2011 alle ore 08:43in effetti, se vi calate le braghe davanti ai supermercati, calatevele un po' meno e vendete direttamente voi...
Mario Poillucci
2 agosto 2011 alle ore 08:46Buon giorno a tutti Voi!Dolceamaro74 ha perfettamente ragione.I centri commerciali non praticano affatto prezzi concorrenziali.Io faccio la spesa regolarmente quanto mia moglie se non di più e ne parlo,quindi,con contezza e cognizione di causa.Il punto è che troppa gente,nei centri commerciali,ci va anche a passeggio trasformandoli,di fatto,in centri e punti di aggregazione sociale laddove si finisce anche per pagare e spendere di più.Anni fa,neanche molti,in ultima analisi,il contadino era povero perchè non capiva che aggregando tante povertà si poteva arrivare ad una certa ricchezza ed era,sostanzialmente,la sua ignoranza che lo uccideva.Oggi non è più così:contadino ed allevatore in loco oltre ad avere una istruzione e scolarizazione molto superiore,ha dalla sua dei costi zero per il trasporto,una qualità e genuinità del prodotto infinitamente superiore,cosa cui oggi si tiene molto,e quindi,molte frecce in più al suo arco;a lui farle valere.Se poi i comuni sono contenti per l'apertura di centri commerciali è perchè rappresentano il volto noto e solito della nostrana poliica ladrona e corrotta (rimedio più liste 5 stelle) in attesa di mettere mano al vero punto infetto del problema:sia ben chiaro,una volta per tutte che capitalismo selvaggio,libero mercato,globalizzazione sono metastasi tumorali da eliminare ad ogni costo.La borsa è un qualcosa di superfluo di cui si può fare benissimo a meno e che la speculazione che attenta e trama alle spalle di stati sovrani costituisce un atto di belligeranza vera e propria:va,quindi,trattata alla stregua di un atto di guerra e sanzionata con metodi altrettanto drastici e brutali.Rendiamocene tutti conto ,una volta per tutte,e diamoci da fare con meno piagnistei e più drasticità nei fatti.Riparliamone,per piacere.
Buona giornata a tutti!
Mario Poillucci Sulmona
Gian A
2 agosto 2011 alle ore 08:46"2 cose: la prima. E' ovvio che siamo noi i fessi: loro hanno studiato tanto per portarci a questo livello di povertà, non solo economica, ma povertà culturale, assenza totale di flessibilità e povertà di lungimiranza. Non vedere che è necessario invertire la tendenza degli anni 50/60, con l'industria che allora ha creato il boom economico, è sinonimo di cecità totale. Ovviamente nell'ottica delle esigenze della collettività e non nelle esigenze del singolo amministratore e relativo tirapiedi. Nella mia
zona hanno provato ad installare il distributore del latte direttamente prodotto dagli allevamenti della zona al costo di 1 euro/litro. Per prima
cosa qualcuno ha messo in dubbio la precisione della quantità erogata, non era in regola con il pagamento della tassa "pesi e misure" (abolita da
oltre 10 anni) e quindi il distributore è stato tolto. Riattivato dopo parecchio tempo e collocato in una zona nascosta, poco reclamizzato ecc. Risultato: non se ne è più fatto nulla.
2° punto. Per coloro che dicono "basta con i piagnistei", reagite, organizzate, ecc. Fermo restando che il motto "armiamoci e partite" è
abbastanza calzante, a me sembra che i fatti non siano tanto da sottovalutre: in Italia, paese democratico (?), se la gente manifesta per
qualcosa di serio che magari si scontra con gli interessi dei soliti, finisce a manganellate, finisce come in Val di Susa, dove i lacrimogeni
sono stati sparati ad altezza uomo contro bambini (testimonianza di una persona presente), invece gli extracomunitari che scappano dai centri di
accoglienza, bloccano trani e strade, devastano il territorio, loro restano per lo più intoccabili. Ecco perchè gli italiani sono stranieri in Italia. Nel nostro paese (è un eufemismo, lo so) se non ci si organizza con
manifestazioni numericamente rilavanti, si rischia seriamente lo scontro/aggressione
tipo Val di Susa.
Salvatore Mandara
2 agosto 2011 alle ore 08:50Organizzate una bella manifestazione portando le vacche in piazza e lasciando i loro escrementi davanti alla porta principale della sede del Comune. Fate qualcosa di eclatante, prendetevi qualche manganellata dalla Polizia se serve, ma fate loro capire quanto siete incazzati.
Siamo in guerra.... o capiamo che dobbiamo reagire in modo forte o quando finalmente ci sveglieremo sara' troppo tardi!
er fruttarolo?
2 agosto 2011 alle ore 08:50Aho,manco farlo apposta,popo ieri,me so annato a compra' 'na fettina(anzi due de numero)de puledro.
Sopra a confezzione sottovoto,però,nun ce stava a provenienza der suddetto puledro.
Quanno,j'ho domannato ar gestore da dove veniva er cavallo e perchè nun ce stava scritto su a confezzione,sapete che m'ha risposto??
Che nun ce sta più l'obbrigo d'indica' a provenienza.
Si te va a metti,sinno' no.
E,questo,perchè nun vole??
Bah...chissa'...
Aho,pur'io so' allevatore.Ortre e zucchine,nun te dico cosa allevo d'artro...
Bona giornata!!
raffaele p.
2 agosto 2011 alle ore 08:55è uno schifo, succede da per tutto...purtroppo! a noi restano solo gli sfoghi...che il signore (se esiste) li maledica!
daniele l.
2 agosto 2011 alle ore 09:10Salve, secondo me la risposta è molto semplice... anche nel mio paese è cosi, i supermercati fanno calare gli introiti ai produttori locali, non li fanno chiudere...solo guadagnano meno... certo è che i prezzi praticati dai produttori locali che dovrebbero essere meno cari visto che si saltano un sacco di passaggi sono invece due o tre volte superiori non solo ai prezzi del supermercato ma anche ai prezzi medi praticati in giro.. perchè? Perchè dicono che se vuoi un prodotto genuino lo devi pagare... quindi la gente va da un altra parte.. dove si spende meno e la qualita della frutta e verdura non è cosi poi chissa meno.. si è vero la merce arriva magari dal centro italia invece che da dietro casa.. ma non è che la qualita degeneri piu di tanto. Quindi dico.. produttori locali... abbassate i prezzi e vedrete che la gente torna. Sento spesso parlare della "gente" come una massa informe che si muove richiamata magari da una lucina rossa che lampeggia sopra un supermercato... ahh tutti al supermercato...guardate che la gente ...non è mica scema... non è che se aprono un supermercato alee tutti li perchè fa moda... la gente pondera..pensa e sciegli la soluzione qualita/prezzo migliore... se la vostra offerta non è conveniente non date la colpa alla stupiditaà della "gente" che non capisce la genuinita dei vostri prodotti..è che siete cari... finito! Calate i prezzi e non ci sarà supermercato che tiene.
luca q.
2 agosto 2011 alle ore 09:17Caro Giovanni hai tutta la mia solidarietà,ma purtroppo quel che accade ora a te,a me che abito a roma è già successo 10 anni fa.E' vero altro tipo di commercio(avevo un negozio di dischi)ma con l'avvento dei centri commerciali tipo mediaworld etc.i piccoli negozi sono praticamente spariti!Il tutto grazie a coloro che erano convinti che con il sig.B.le cose per i piccoli commercianti sarebbero andate meglio(sentivo dire da miei colleghi che con lui sarebbero diminuite le tasse...le risulta che sia andata così??)Io mi chiedevo,ma uno che ha in mano la grande distribuzione può favorire i piccoli commercianti?Purtroppo avevo ragione!comunque non fatevi la guerra tra voi piccoli e organizzate qualcosa di costruttivo come forma di protesta.
P.s.Alessio G.immagino che lei non abbia mai fatto il commerciante altrimenti saprebbe che chi ha un negozio lavora 24 ore su 24 perchè la giornata non finisce abbassando(metaforicamente)la saracinesca!
pietro mauri
2 agosto 2011 alle ore 09:32parole sante
elena canzutti
2 agosto 2011 alle ore 09:51caro Giovanni,
hai tutta la mia solidarietà. hai perfettamente ragione e lo hai spiegato con grande lucidità. ma possibile che dobbaimo sempre assistere allo scempio, senza poterli fermare??
un abbraccio
elena
bradipa-mente
2 agosto 2011 alle ore 09:55Bravo Giovanni!
Io compero il più posibile direttamente dai produttori, sto cercando di boicottare i supermercati da almeno 4 anni.
Mediamente vado negli orti a comperare verdura di stagione, al mercato della Coldiretti la frutta e i formaggi, latte direttamente dai distributori automatici degli allevatori.
Anche qui nella zona limitrofa di Torino nascono centri commerciali e supermercati a dismisura ( ma si sa servono per giustificare le tante merci che dovranno portare avanti e indietro con la TAV), prendiamoli a calci nel sedere, se non fisicamente almeno con azioni che possano nuocerli!
Simone G.
2 agosto 2011 alle ore 09:55Questa è la mia lettera scritta alla Unicoop di Firenze la scorsa settimana, meditate.
Salve, mi chiamo Simone Gori ed abito a Pontassieve, ieri mi sono recato al punto vendita sempre di Pontassieve per effettuare la solita spesa settimanale. Arrivato al reparto orto frutta ho iniziato a scegliere la frutta ed ho trovato le pere dell'Argentina, le mele del Cile (o viceversa non ricordo), che evito assolutamente di acquistare, poi finalmente trovo le mele golden italiane e ne acquisto. Poi mi sposto sempre per il reparto frutta e trovo ancora frutta di provenienza Spagna, evito anche questa, poi prendo le albicocche le peso, mi viene il dubbio di provenienza torno indietro e leggo Francia. A questo punto mi sono cadute le braccia, ho lascito li il tutto e sono andato via. Reputo una cosa inammissibile che una cooperativa fondata dai nostri nonni con radici e cultura completamente diverse da quelle che voi state attuando adesso. L'italia è un paese pieno di frutta e ortaggi, compresa la Toscana dove l'agricoltore dura fatica a proporre il suo raccolto perché Voi avete monopolizzato tutto per un semplice businnes. La cooperativa che gestite era nata con uno spirito e uno scopo completamente diverso. Scusate per lo sfogo ma non compro e comprerò mai frutta o verdura che fa migliaia di km consumando petrolio solo per un maggior guadagno vostro. E quando fate tutte le pubblicità per la sostenibilità della Coop, mettetevi una mano sopra la coscienza, sempre che ce ne sia rimasta.
Valerio Guagnelli Scanzani (vagus)
2 agosto 2011 alle ore 10:06forse, ma è anche vero che non vedo per quale motivo dovrei pagare la frutta italiana tre volte quella straniera.
Italiani sono troppo esosi, hanno rotto il cazzo, io compro tutto all'estero ormai, costa meno comprese le sese di spedizione. Pensa te!
simona s.
2 agosto 2011 alle ore 13:08Scusa sai, ma il dubbio che la roba estera sia merda non ti passa per la testa? mah, io resto con i prodotti italiani, soprattutto di contadini della mia provincia, e che pago anche meno che al supermercato (se prendo una cassetta intera che poi divido con mia madre, mio fratello ecc)... sara', e dire che Bologna e' una delle citta' piu' care d'Italia...
Valerio Guagnelli Scanzani (vagus)
2 agosto 2011 alle ore 10:03Se il produttore locale non è competitivo sarebbe una violazione del mercato se rimanesse solo lui.
E' un problema spinoso, ma io non sono completamente d'accordo con questo produttore locale. I produttori locali speculano spesso sul fatto di non avere concorrenza, fanno cartello, e i prezzi diventano esorbitanti. Oltretutto hanno molto ricarico perchè la merce non passa tutta la filiera della distribuzione, pero' i prezzi sono maggiori dei supermercati. La gente giustamente scappa.
Siamo sempre alle solite, in italia le lobby vorrebbero farla da padroni. D'altra parte è anche vero che questi grosse catene di supermercati monpolizzano a loro volta il mercato, con prodottii a volte molto scadenti.
Se i produttori locali fossero un po' meno esosi, molti cittadini li sceglierebbero.
GAVINO MULEDDA
2 agosto 2011 alle ore 10:17Sono pienamente d'accordo con quanto dice Giovanni.
Queste grandi strutture stanno ammazzando l'economia locale in tutti i settori e non solo sugli alimentari.
Allevatori, agricoltori, falegnami, fabbri, piccoli imprenditori di prodotti locali tipici (dolci, formaggi, salumi, pane) molti hanno chiuso o stanno per chiudere. Se qualcuno di questi piccoli riesce a trovare spazio nella grande distribuzione deve vendere praticamente sottocosto fino a quando non precipita completamente.
Attorno a queste attività c'era un economia indotta che è ugualmente sparita.
Anche risparmiando all'osso non riesci ad andare avanti perché le tasse arrivano indipendentemente dal reddito e anzi siccome non riesci a pagarle sei additato anche come un evasore disonesto.
Alla fine per consolazione senti chi, non avendo avuto mai a che fare con i problemi del lavoro autonomo, sentenzia, senza conoscere la matteria, e al posto della solidarietà ti fanno crollano le braccia.
Alla fine, tra alcuni decenni, qualcosa cambierà, ne sono certo, ma nel frattempo ci troveremo come quel cavallo che aspetta che cresca la nuova erba e nell'aspettare muore.
Santo Coppolino
2 agosto 2011 alle ore 10:18La politica che ha lanciato i programmi Km 0 e i "Farmer Market" per aiutare i bilanci delle famiglie e sostenere la produzione primaria, chiama sia le gli imprenditori agricoli che le catene commerciali a parteciparci. Difficile scacciare il sospetto che i primi intendano usare le seconde a mo' di foglia di fico mentre provano a convincere i depressi, ansiosi o disperati per colpa di conflitti, miseria e catastrofi croniche che passa tutto comprando dal malgaro piuttosto che al supermercato.
La massa è tonta ma quando deve fare i conti col portafoglio è obbligata a schierarsi con la necessità di risparmiare per sopravvivere.
SilviaR
2 agosto 2011 alle ore 10:19Il mondo sta cambiando. Vivere nel passato non è più possibile. L'allevamento (far nascere forzatamente e uccidere, per profitto, esseri senzienti) è sempre stato crudele ma oggi sappiamo che è anche insensato, antieconomico e
- a meno che la popolazione umana non venga drasticamente ridotta a un decimo - totalmente insostenibile.
Anche l'agricoltura lo è. Ma eliminando ciò che viene coltivato per ingrassare le mucche resterebbero molta più terra e acqua per nutrire gli uomini e servirebbero meno pesticidi, antibiotici, petrolio, eccetera, eccetera, eccetera. Per non parlare degli immensi benefici alla salute umana eliminando gli alimenti animali.
Se è sicuramente uno spreco di competenza trasformare un allevatore in un commesso, non lo è trasformarlo in un AGRICOLTORE EVOLUTO.
Anzi.
Se invece volete continuare ad alimentare le fabbriche di sfruttamento e morte fregandovene di chi soffre, non lamentatevi se chi sta sopra di voi nella catena alimentare vi vede solo come mucche da spremere.
Il rispetto per la vita va dato prima di pretenderlo.
Lorenzo F.
2 agosto 2011 alle ore 11:49sarà invece un atto di clemenza allevare animali in batteria...
Ma per favore.
Lorenzo F.
2 agosto 2011 alle ore 11:51Chiedo scusa avevo interpretato male il post.
MrTitian
2 agosto 2011 alle ore 20:15che l'allevamento richieda mangimi prodotti altrove è una cazzata, si può allevare disponendo di prati, l'allevamento è assurdo solo quando il territorio non lo consente. E poi gli animali con tutto il rispetto sono sempre stati sfruttati e mangiati, e lo dico io che mangio carne solo una/due volte alla settimana
GIUSEPPE F.
2 agosto 2011 alle ore 11:55Scusa Giovanni di dove sei???Solo un consiglio: pubblicità, cioè passaparola!
Mi auguro che i tuoi concittadini siano felici di comprare dei prodotti sani e a prezzo giusto. Io faccio così di solito...
Roberto Porta
2 agosto 2011 alle ore 12:03Da qualche anno ci siamo trasferiti in un paese di medio-piccole dimensioni (7000 abitanti) a carattere prevalentemente agricolo.
Non abbiamo più comprato al supermercato nulla (frutta, verdura, uova) che potessimo comprare dal "vicino di casa". Qui gli agricoltori vendono i propri prodotti direttamente, con la garanzia che "se me lo mangio io, stai tranquillo che è buono". In sostanza, frutta fresca e verdura di stagione sempre e a km zero (e l'acquisto si fa in bicicletta), con un notevole risparmio economico. Vedete voi...
paolo il matto
2 agosto 2011 alle ore 12:09Giova'...non sei fesso proprio per niente!!!!
non pagare la mensa a scuola e invita gli altri genitori a comprare il pranzo da voi produttori
se è vero che i politici si divertono a fotterci...è perchè noi glielo facciamo fare
la colpa è sempre e solo nostra....
l.
2 agosto 2011 alle ore 12:21Leggo il commento di giovanni, ed al primo impatto mi trovo d'accordo, ma c'è qualcosa che inconsciamente mi da fastidio,
e che non riesco ad individuare esattamente.
Poi ci arrivo!
Ecco, il fatto è che giovanni è italiano,
e come tutti gli italiani, vive in un mondo
privo dei rapporti causa effetto.
Non conosco giovanni, ma credo che come tutti
gli autonomi pensi che le tasse siano troppo alte, e che le amministrazioni sprechino soldi,
e non risparmino abbastanza.
Però se l'amministrazione crca di spendere meno per la mensa comprando prodotti da un supermercato
tutto questo non vale, perche ne va di mezzo la sua azienda, ed allora tutto cambia, si può spendere, si risparmierà da un'altra parte!
Non me ne voglia giovanni, se l'ho preso ad esempio di tutta una categoria, forse lui è l'unico imprenditore che non si lamenta delle tasse, forse i suoi prodotti costano meno di quelli del supermercato, ma il concetto rimane,
l'italiano vive senza l'onere del rapporto causa-effetto!
Germano Massimini
2 agosto 2011 alle ore 12:30Vi invito a seguire questa pagina http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=237029712995795&id=100000867604564¬if_t=like
un uomo ci dimostra come fare per cambiare questo cazzo di paese è da 59 giorni che sta facendo lo SCIOPERO DELLA FAME d'avanti MONTECITORIO contro:
1° RIDUZIONE DELLO STIPENDIO DI PARLAMENTARI E AMMINISTRATORI PUBBLICI AD UN MAX DI 5.000
2° RIDUZIONE DI PARLAMENTARI E AMMINISTRATORI PUBBLICI DEL 50/60%
3° RIDUZIONE DELLE AUTO BLU DI ALMENO IL 90%
4° ABROGAZIONE DI RIMBORSI SPESA, VITALIZIO DI 3.000 , PENSIONI PARLAMENTARI.
5° RIDUZIONE DELLE PENSIONI D'ORO AD UN MAX DI 5.000
E TANTE TANTE ALTRE SPESE INUTILI...
I SOVRANI SIAMO NOI !!! I PARLAMENTARI SONO NOSTRI DIPENDENTI E DEVONO FARE QUELLO CHE DICIAMO NOI !!!
RESTEREMO AD OLTRANZA CON SCIOPERI DELLA FAME
NIENTE BANDIERE E NIENTE COLORI. SEMPLICEMENTE UNITI !!!
http://www.presidiomontecitorio.it/
Nella battaglia della vita si può facilmente vincere l'odio con l'amore, la menzogna con la verità, la violenza con l'abnegazione.
matteo ferrario
2 agosto 2011 alle ore 12:42egregio allevatore: se i negozi ai quali vendete i prodotti praticano prezzi umani i vostri compaesani non saranno pirla e resteranno da loro. altrimenti vi consiglio di chiedere il permesso per vendere direttamente o uno spazio per il farmers mkt. per la mensa hai ragione l'assessore avrà preso la mazzetta per comprare dal supermarket
Antonio N.
2 agosto 2011 alle ore 13:51Tiro a indovinare ...
Il tuo comune è gvernato dalla Lega?
matteo rossi
2 agosto 2011 alle ore 13:53purtroppo fra un paio di anni il territorio sarà in mano ai centri commerciali,supermercati. ce poco da fare,anchio sono un produttore quindi capisco. queste multinazionali hanno il potere economico,corrompono tutti,sanno come fare per andare avanti. se andiamo avanti cosi,tra un paio d anni chiuderanno tutti o quasi i piccoli negozi,loro lo sanno benissimo questo ma non gli frega nulla. io spero che questo non accada,ma la realtà sta cambiando.
mauro caputo
2 agosto 2011 alle ore 14:04Beppe, preparati a gestire almeno il 15% dei voti nella prossima legislatura. Si, lo so, tu non ti presenti e fai bene, ma se continua così, la lista 5 stelle prende almeno il 15% e bisognerà usarli al meglio, questi voti. Quanto al contenuto del post, la domanda nasce spontanea: chi minchia l'ha eletto il sindaco in quel comune? Spero che anche a Palermo si presenti qualcuno che propone via i centri commerciali. Avete idea quanti voti gli troverei?
Rosario Pasanisi
2 agosto 2011 alle ore 14:21Aldila' dell'impatto economico che questo nuovo supermercato puo' avere sul territorio ecc..
La cosa che odio di piu ancora e' il modo con cui sono trattate le persone. Non esiste nessuna forma di rispetto.
Uno va a chiedere informazioni spiegazioni e viene trattato come un ignorante.. Ripeto aldila' dei risvolti economici della situazione,
la mancanza di rispetto per le persone e' piu grave ancora anche se apparentemente sembra una cosa da poco. Il non ascoltare chi ti parla, un tuo cittadino, trattarlo come un imbecille, tutto questo nasconde sotto cose ancora piu gravi..
Elvino Tinti
2 agosto 2011 alle ore 14:55Giovanni sono con te! Ribellatevi mettete le bancherelle con i vostri buoni prodotti davanti al supermercato pieno di robaccia! Non fatevi scacciare poi dalla polizia municipale. Forza Giovanni!
massimo esposito
2 agosto 2011 alle ore 14:59Giovanni hai tutta la mia solidarietà: è un grave rischio distruggere l'agricoltura per imporre supermercati , cemento e trasporti su tir, rischiamo di trasformarci in servitori del cemento e dei camion: è un qualcosa che fa fermato con tutte le nostre forze!
ercole bravi
2 agosto 2011 alle ore 15:08Carissimo Giovanni, non so se sapere di avere pienamente ragione ti possa essere di aiuto; comunque ne hai, da vendere. Ormai in questa Italia che della modernità ha solo recuperato le peggiori dimostrazioni ed esempi, sta proseguendo inarrestabile il processo di plastificazione; di plastica i politici, le istituzioni e il cibo, alla faccia della filiera corta, dei produttori che si alzano quando il sole ancora dorme per un raccolto che vien pagato due centesimi e rivenduto a mille km di distanza a due tre euro....tutto questo per cosa? la movimentazione! La colpa è anche nostra che cerchiamo frutta e verdura fuori stagione, che non mangiamo pomodori se non di Pachino ( e non son quelli alla fine da una cella frigorifera e l'altra) che vogliamo vogliamo vogliamo. Simo fatti male, ma chi ci governa è messo molto peggio, ma anche questa è colpa nostra. Sempre le stesse facce che ormai guardano al soldo come i mercenari di storica memoria e che per denaro svendono la nostra cultura, la nostra economia e soprattutto la nostra dignità Stammi bene e sappi che non sei solo
leomar g.
2 agosto 2011 alle ore 16:12L'Italia è fallita di cosa stiamo ancora parlando!!!
Valutate Panama per una nuova vita!!
Contattatemi!!!
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Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
2 agosto 2011 alle ore 16:20Se c'è una cosa che mi fa incaxxare come una iena sono proprio queste politiche IDIOTE degli amministratori locali che si fanno abbindolare dai pochi denari che le multinazionali gli danno, in cambio dello scempio territoriale ed economico che viene fatto sul loro territorio.
Essì perchè non è solo una questione di qualità prezzo e di distruzione della sola agricoltura, ma è proprio un sistema economico che impoverisce il territorio costringendo a chiudere TUTTI, anche i commercianti e gli artigiani, in cambio di qualche posto di lavoro malpagato e schiavizzato in questi centri commerciali, asportando di fatto la ricchezza in pochi conti correnti privati nei vari paradisi fiscali.
La zona dove abito io è uno dei più grandi parchi agricoli d'Europa, non per niente allo svincolo tangenziale da 40 anni si sono iniziati a costruire tanti di quei centri commerciali da perderci il sonno. Ormai sono anni che tento di contarli mentre ci passo, arrivato a 40-45 (tanti ce ne sono in pochi km quadrati) perdo sempre il conto.
Non è un caso che queste politiche si facciano proprio nelle zone agricole come non è un caso che sempre nelle zone agricole protette si tenti sempre di entrare con qualche "chiavistello" come inceneritori, bioreattori, discariche, parchi a tema, superstrade e altre porcherie per poter poi cementificare ulteriormente e sottrarre linfa vitale al territorio. Si fa tutto questo per renderci DIPENDENTI dalle multinazionali, che guadagnano il monopolio e nel frattempo i politicanti IMBECILLI, correi di questo scempio, si arricchiscono.
Da molti anni nel nostro territorio i GAS (gruppi acquisto solidale) si sono uniti creando un vero e proprio distretto che oltre a servire un gran numero di persone direttamente dagli agricoltori, è sempre in prima linea nel combattere contro questa situazione nei vari comuni in cui è presente, fatelo anche voi prima che sia troppo tardi!
http://www.desrparcosudmilano.it/
rete econ.solidale nazionale:
http://www.retecosol.org
Davide
2 agosto 2011 alle ore 16:28Come agenzia web, per il nostro mercato contadino locale, abbiamo fatto un gioco online che sta avendo un buon successo! E' un iniziativa per avvicinare la gente di Carpi all'acquisto di prodotti Km 0!
www.misteridisofia.com
marcovgan
2 agosto 2011 alle ore 16:33Da una vita sfrutti gli animali e ora ti stupisci che qualcuno neanche ti veda? Così vedi un po' cosa si prova a stare dalla parte di chi non ha diritti come i tuoi animali, prima spremuti e poi uccisi. Riconvertiti agli ortaggi o alla frutta, produci bio (anche non certificato), unisciti in cooperativa, rifornisci i gas. Il resto è solo piagnisteo e per giunta ipocrita. Ben vengano i supermercati se rendono possibile il cambiamento e lo velocizzano. Tanto poi chiuderanno tutti. Anche gli allevamenti.
marco, Pisa
francesco torelli
2 agosto 2011 alle ore 17:09Tutto ciò che hai scritto è purtroppo verissimo. Ti sono vicino nella tua battaglia. non mollare mai!
Danilos Palladino (nauticus83)
2 agosto 2011 alle ore 17:57E' il suo lavoro, non ha commesso peccati, non deve scontare la legge del contrappasso.
Il signore è un allevatore ed è sempre stato questo il lavoro più importante per l'economia italiana: l'Agricoltura e tutto il mondo rurale.
C'è rimasta una sola cosa in Italia che sta reggendo fino all'ultimo che è la ristorazione e la qualità dei nostri prodotti... fino a che l'UE non farà decreti per omologare ancora di più il settore agro alimentare...
Se sei vegetariano buon per te ma non augurare mai il male ad un onesto produttore che fa il suo lavoro ed è stato malauguratamente travolto da una realtà ben più grossa e cinica di lui!
Vorrei proprio vedere se fosse capitato a te... Troppa poca gente in agricoltura...
pietro p.
2 agosto 2011 alle ore 18:09Leggendo il tuo post ho letto qualcosa che aleggia nel mio cervello da anni,e cioe che la GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA ha fatto fuori i produttori locali,per mano dei politici ovviamente che hanno svenduto e derubato i propri cittadini a VANTAGGIO DELLE CORPORAZIONI MULTINAZIONALI e poi ci vengono a dire che loro sono i campioni della lotta alle mafie,SE NON è MAFIA QUESTA ditemi voi....
pietro p.
2 agosto 2011 alle ore 18:14COMUNQUE DA QUANDO BEPPE GRILLO è SCESO IN CAMPO,HO RICOMINCIATO A SPERARE CHE L ITALIA SI PUO CAMBIARE COL VOTO
ERNESTO DI ROSA
2 agosto 2011 alle ore 18:51A voi allevatori dovrebbero dare un contributo per lo sforzo che state facendo nel portare avanti la vostre aziende sempre più rare ed importanti.
Altro che farvi chiudere!!!
massimo terli
2 agosto 2011 alle ore 19:04FUORI DAI COGLIONIIIIIIIIIIIIIIIIII
maria rosa
2 agosto 2011 alle ore 19:15hai ragione ad incazzarti, ma sbagli indirizzo, ma è mai possibile che noi italiani siamo sempre così imbecilli, invece di preferire , come fanno i francesi , molto più nazionalisti di noi, tutto ciò che è prodotto localmente , scegliamo questi super mercati con prodotti plastificati in buste di plastica ? Fino all'anno scorso acquistavo formaggi di capra da un allevatore che vendeva al mercato settimanale, un giorno mi ha detto: non ce la faccio più , chiudo"... e così purtroppo ha fatto ....
Moreno Bettega
2 agosto 2011 alle ore 19:35Leggendo il tuo sfogo mi sono venuti in mente i g.a.s,(http://www.retegas.org/) sai se dalle tue parti è attivo un gruppo,potrebbe essere la salvezza per te ed altri. Ciao e auguri.
Laura Litti
2 agosto 2011 alle ore 19:43Sei un grande!
Comunque glielo hai spiegato al Comune, che se non lavori, non pagherai tassa dei rifiuti, ICI se hai un locale dove lavorare,ecc..?
No, perché questa gente è proprio fuori dal mondo.
Io penso che a fare politica,ci siano andate quelle persone, che con le proprie capacità intellettive, se avessero fatto un lavoro in proprio, sarebbero morte di fame.
Michael bandera fornaio
2 agosto 2011 alle ore 19:50Ai ragione come al solito e' uno schifo !!! Ma pensa anche a noi fornai e' una vita che lottiamo con i supermercati....pero devo dirti che la freschezza e la qualità e sopprattutto la cordialità ha sempre vinto coraggio garruli il culo!!!!!!!
giacomo
2 agosto 2011 alle ore 20:17effettivamente pagare il grano 20 euro al quintale (quando va ben perchè il prezzo a volte è anche piu basso di 5 - 6 euro) e vendere il pane a 800 euro al quintale è certo un giusto ricarico.......................poveri fornai, sulla stessa barca degli agricoltori e con le pezze al culo...... certo direte, l'acqua per impastare ed il gas (o la corrente) per il forno costano care!!Appena 780 euro al quintale di margine non sono sufficienti a coprire i costi.
giacomo
p.s.
con un quintale i grano viene fuori circa un quintale di pane, per questo ho fatto questi raffronti.
Fausto Piazza
2 agosto 2011 alle ore 20:20Nelle mense scolastiche, viene comprato dai coltivatori e allvatori a patto che sia biologico certificato.
Gli agricoltori biologici spuntano anche prezzi migliori quando vendono ai gossisti, perchè i prodotti biologici vedono la domanda crescere costantemente.
Un consiglio a tutti gli agricoltori e allevatori italiani a convertrsi al biologico, per aumentare i loro margini (non spendono soldi in pesticidi e meno in fertilizzanti)e l'ambiente di tutti quanti.
danilo gatti
2 agosto 2011 alle ore 21:17RAGAZZI, IO HO APERTO UN PICCOLO LOCALE MA VERAMENTE PICCOLO 40MQ. NEL CENTRO DI PIACENZA IN UNA VIA MOLTO BELLA MA NON CARISSIMA COME LE VIE (2 QUI A PIACENZA) DOVE TI CHIEDONO 30.000 EURO DI AFFITTO ALL'ANNO. VI GIURO CHE è DURISSIMA,MA VERAMENTE...PERò NON CI RIMANE ALTRO CHE QUESTA RIVOLUZIONE...LA "RIVOLUZIONE DELLE FORMICHE", NOI NEL PICCOLO CI POSSIAMO ARRANGIARE AVREMO SEMPRE UNA MAMMA ,UN AMICO O UN AMANTE CHE OGNI TANTO CI Dà UNA MANO...SONO LORO CHE DEVONO TREMARE CHE HANNO MIGLIAIA DI DIPENDENTI, NOI IN TEMPI DI CRISI NEL PICCOLO LA PAGNOTTA,MAGARI ANCHE DURA CE LA POSSIAMO GUADAGNARE...QUI CI SARANNO 10 MEGACENTRI,SONO TUTTI MEZZI VUOTI, NON SANNO PIù COSA INVENTARE...REGALANO IL GIORNALE CON IL PANE PER UN EURO,SONO IN GINOCCHIO E NOI NON DOBBIAMO MOLLARE...OVVIO CHE LA NOSTRA è STRADA IRTA E IMPERVIA MA IO SONO CONVINTO CHE SIAMO NOI CHE CON SACRIFICI NE POSSIAMO VENIRE FUORI...A RAGIONE BEPPE,LA FORZA DELLE IDEE...GUARDATE UN MERCATO,LE FIERE...FANNO SCHIFO XCHè NON C'è NESSUNO CHE SI IMPEGNA A FARE QUALCOSA DI DIVERSO...IO QUI AVEVO SOPRA IL MIO NEGOZIO UN BALCONE,UN NEGOZIO PICCOLO COME IL MIO NON PUò FARE CONCERTI X UN GRAN NUMERO DI PERSONE, MA DAL BALCONE HO PORTATO 1500 PERSONE CON UN TRIBUTO AL GRANDE FABRIZIO DE ANDRè...LOTTARE OGNI MATTINA E INVENTARSI QUALCOSA DAL NULLA...HO LAVORATO QUELLA SERA, L'AMMINISTRAZIONE E IL SINDACO VISTA LA PARTECIPAZIONE MI SOSTENGONO E A SETTEMBRE FARò 5 SERATE CON PARTECIPAZIONE DI ARTISTI DI QUALITà A COSTO PICCOLO, LOTTIAMO CON LE IDEE NON CI RIMANE ALTRO...FACCIAMOCI ASCOLTARE, CON I TONI SERENI...GRANDE BEPPE SEMPRE
marco di luca
3 agosto 2011 alle ore 17:21chiarisco che io sono un produttore agricolo e commercio nei mercatini: è un paio d anni che faccio vendita diretta nei cosi detti farmers market,le vendite sono costanti,ma come in tutti i campi il margine di guadagno è sempre più ristretto,la gente a volte mi dice,"ma perchè il prezzo della verdura è uguale a quella dei supermercati,non dovrebbe essere almeno inferiore della metà" allora io tento di spiegare che i supermercati comprano merce sottopagando i produttori affiliati a loro,rivendendo ad un costo basso,se ad esempio le patate alle aste fanno 0.50 cent. i supermercati ai produttori li pagano 0.15 sfruttando sulla quantità. quindi i prezzi all ingrosso li decidono loro,è per questo che il guadagno del contadino non copre neanche le spese di produzione. tutti sanno questo,associazioni di categoria,politici,ma nessuno muove un dito.
Gesualdo Antani
3 agosto 2011 alle ore 18:45Riecco Beppe Grillo che parte con la sua crociata contro i supermarket......certo lui con i suoi mln di l' anno può andare nel negozio finto "come una volta" con tanto di commesso che parla dialetto e pagare 8/kg il pane....che iè frega ??????? Per i pensionati e cassaintegrati il discorso è diverso, il supermarket è l' ultima spiaggia
Cmq l' ipermercato di Tortona della C..p si rifornisce localmente, di fatti la qualità dei prodotti è decisamente superiore alla E......a varie ed eventuali, c'è pure la macchinetta a monete del latte per il latte che arriva direttamente dall' azienda agricola
Ferdinando A.
3 agosto 2011 alle ore 20:11e quindi? cosa ci vuoi dire con questo commento? La lettera di Giovanni che centra con il supermercato? la protesta va molto ma molto oltre. Quello che fa incazzare Giovanni è proprio quello che sottolinei anche te, cioè che esistono grosse catene che vendono prodotti locali, e perché non si può fare lo stesso nel comune di Giovanni? (tralasciamo la questione del consumo di territorio per stavolta dai)
Gianni
5 ottobre 2011 alle ore 23:04Ciao,
io sono uno di quelli che nella grande distribuzione ci lavora... in una delle tante zone al nord Italia fortemente depresse economicamente. E, scusate l'egoismo, meno male che almeno uno stipendio ogni mese arriva! Anch'io ho un bimbo piccolo e tanti come me sostentano la propria famiglia così... Secondo me il problema non è nè il comune nè il supermercato: il comune deve pur cercare dei mezzi di sostentamento visto che lo stato lo ha abbandonato e la grande distribuzione è un modello commerciale frutto di anni di consumo sfrenato. Ora i tempi sono maturi per un nuovo modello economico, più vicino alla natura e all'uomo, quindi più sostenibile... visto che ci credo mi sono messo a sviluppare un sito, una community: non sono un professionista e nel tempo che ho e con i miei soldini in un anno l'ho messo online. Il progetto si chiama kmzero.org... per qualcuno potrà essere un conflitto d'interessi, ma secondo me è segno che qualcosa sta cambiando, basta crederci!
