
L'uomo sull'albero
6 agosto 2011 alle ore 14:10•di MoVimento 5 Stelle
In Val di Susa c'è un uomo su un cedro a venti metri d'altezza. Si Chiama Turi Vaccaro. Digiuna da venti giorni e non beve da tre. E' un pacifista. Nei giorni di occupazione militare della Valle lo si era visto correre scalzo, capelli al vento, con delle trecce d'aglio in mano, verso i blindati, prima di essere fermato. Gli abitanti della Valle sono stanchi, i militari non capiscono perché sono messi a far da guardia a un buco che non verrà mai portato a termine. Non serve a nulla, costa 22 miliardi di euro mentre stiamo fallendo. Chi ce li mette i soldi? Le cooperative del Pdmenoelle, Fassino o la Lega dei fantocci di "padroni a casa nostra"? Maroni suoni la ritirata, non è più tempo di prenderci per i fondelli.
Commenti (30)
Coco Fiandrino
6 agosto 2011 alle ore 15:13L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali [cfr. art. 43].
Perchè devono cambiarlo?
Renato I.
6 agosto 2011 alle ore 15:19articolo 41 (non 43..)
Nella sua attuale versione l'art. 41 della Costituzione recita:
"L'iniziativa economica privata e' libera. Non puo' svolgersi in contrasto con l'utilita' sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla liberta', alla dignita' umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perche' l'attivita' economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali".
Il testo modificato nel disegno di legge costituzionale, invece, afferma:
"L'iniziativa e l'attivita' economica privata sono libere ed e' permesso tutto cio' che non e' espressamente vietato dalla legge. Non possono svolgersi in contrasto con l'utilita' sociale, con gli altri principi fondamentali della Costituzione o in modo da recare danno alla sicurezza, alla liberta', alla dignita' umana. La legge si conforma ai principi di fiducia e leale collaborazione tra le pubbliche amministrazioni ed i cittadini prevedendo di norma controlli successivi."
*****
Allora, questa pagliacciata e criminosa modifica proposta comporterà controlli POSTUMI, cioè quando hanno già sotterrato il malloppo.
VA BLOCCATA ASSOLUTAMENTE, GIU' LE MANI DALLA COSTITUZIONE
Il pareggio di bilancio è SOLO lo specchietto per le allodole, il VERO obiettivo è sventrare l'articolo 41 della Costituzione.
Non è liberismo di impresa ma è liberismo di "PRENDITORI" (Travaglio docet)
manuela bellandi
6 agosto 2011 alle ore 15:19Niente cibo, niente acqua, abbracciato ad un albero da quasi 48 ore, Turi è ormai l'immagine simbolo di una lotta NON VIOLENTA dei quali i media non vogliono parlare. Perché fa paura ammettere che questo straordinario movimento ha la determinazione che servirebbe, in tutta Italia, per riaffermare e riconquistare diritti sempre più calpestati. Tutti i media tacciono su queste ed altre iniziative pacifiche, quindi sta a noi rompere questo silenzio e diffondere il messaggio che Turi sta mandando non tanto ai politici, quanto a tutta quell'Italia oggi indifferente, a tutti quelli che continuano a lamentarsi, ma poi non agiscono perché "tanto non cambia niente". Decine di persone si sono unite al digiuno, con Turi, perché consapevoli che perché qualcosa cambi dobbiamo essere noi i primi a cambiare. Ci sono molteplici forme di lotta non violenta, l'abbraccio ad un albero, il digiuno, persino il silenzio, possono diventare espressioni di un dissenso. Oggi a Chiomonte arriverà Don Ciotti, come da richiesta di Turi, forse, se il dialogo avrà l'esito atteso, Turi scenderà da quell'albero. Se non lo facesse, questa per lui sarebbe la terza notte ad un'altezza di quasi 30 metri, senza alcuna corda che lo possa far sentire al sicuro, senza poter riposare. Significa rischiare la vita e, se davvero non vogliamo un martire, non aspettiamo che questo accada.
Sosteniamo Turi, anche diffondendo l'informazione. Perché, si sa, l'informazione è potere...
Simonetta Zandiri
Marcos Presti MBA ()
6 agosto 2011 alle ore 15:20UNA PERSONA CHE NON BEVE DA TRE GIORNI E' A RISCHIO VITA GIA'ADESSO!
P.S. PREGO LE ISTITUZIONI PREPOSTE DI ATTIVARSI E FARE QUALCOSA IMMEDIATAMENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
alvise fossa
6 agosto 2011 alle ore 15:37CIAO BEPPE,
MARONI E' MEGLIO CHE LEVI I POLIZIOTTI DALLA TAV,PERCHE' SEI MORTO PURE TU.
FORZA TURI VACCARO,NON MOLLARE,SIAMO TUTI CON TE'
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI
Paola Bassi
6 agosto 2011 alle ore 16:06bravo Alberto Perino, commento chiarissimo!.....
FORZA TURI !!!
FORZA NO TAV !!!
(cerco di far girare il video)
ANNA
6 agosto 2011 alle ore 16:36Buon giorno a tutti.
E' stato rilasciato il foglio di via ad alcuni NOTAV (circa 60 persone normalissime che lavorano onestamente) perchè hanno deciso di attuare una forma di protesta inusuale: svegliare i poliziotti sotto l'albergo in cui dormivano ad Avigliana (tarda mattinata) con pentole, coperchi, vuvuzelas e fischietti.
Risultato: alcuni di loro sono stati portati con la forza in commissariato e trattenuti, senza motivo, circa 24 ore.
Non potranno più venire ad Avigliana, Chiomonte, ecc.(uno è associato al gruppo d'acquisto locale, un altro ha la mamma che vi abita)..
Secondo le forze dell' "ordine" avevano OCCUPATO l'albergo.
Alcune famiglie NOTAV, invece, hanno deciso di sostare in stazione (attenzione: non volevano bloccare il treno) al passaggio del TGV proveniente dalla Francia.
I loro bimbi stavano tranquillamente mangiando un gelato appena acquistato.
Una protesta pacifica, come sempre.
Per questo partirà la segnalazione al Tribunale dei Minori!!!
Inoltre:
1) il collegamento con la Francia c'è già, come potete vedere ...
2) il treno è stato bloccato dalle FFSS e non dai NOTAV
E' una dittatura silenziosa (i media raccontano infatti ben altre versioni).
Siamo disperati!!!
Uno dei tanti
6 agosto 2011 alle ore 16:40Veramente costerà un pò di più... la comunità europea ha detto che non anticiperà un euro per un opera inutile!!
Renato I.
6 agosto 2011 alle ore 16:46''Sarei tentato di scendere potrei resistere fino all'arrivo di don Ciotti (il fondatore del Gruppo Abele, atteso a Chiomonte, ndr) e scendere se lui me lo consiglia, anche per mostrargli rispetto''. Vaccaro racconta di ''non avere dormito bene (da due notti un dormiveglia faticoso), di ''avere perso la voce a gridare'' e chiede un ''piccolo telo di plastica per stare in posizione yoga e coprire anche le coperte sedendomici sopra''.
ROSARIO IMBERGAMO
6 agosto 2011 alle ore 16:54Il nostro è un popolo suddito, che vive nella "caverna Italia" , al quale è stato fatto credere che fuori dalla "caverna" esistono solo ombre cattive, malvage e perigliose.UnPaeseamministrato da pressappochistidilettanti allo sbaraglio, in cerca di sistemazione perchè falliti nella vita , dove tutto viene affidato a vuote parole e niente ai fatti.Per avere un'idea di quello che è il nostro Paese e di chi lo rappresenta occorre richiamare alla memoria le caricature che dell'uomo medio italiano facevano Alberto Sordi e Aldo Fabrizi.
Pochi dominano sui molti attraverso un sistema di leggi che tutela chi deve dominare: democrazia, libertà, lavoro, religione sono concetti pericolosi che da anni lavano cervello ed ipotalamo ammaestrando i dominati , si badi oltre l'80% della popolazione, a conoscere solo una realtà che è quella dei condizionamenti propalati senza sosta, fino allo stalking , al popolo prono attraverso la televisione, i giornali e tutti i mezzi di diffusione delle notizie.
In Italia non esiste nè libertà nè democrazia e la religione prevalente , quella cattolico-cristiana è falsa ed ipocrita atta a sottomettere ,con la superstizione promossa al rango di religione, generazioni umane da oltre duemila anni a favore di una casta religiosa cui fa capo il Vaticano.
Clero che ha perso fiducia, potere e dignità ma che ancora vive della rendita di tutto cio' che è stato intrallazzato nel corso dei secoli e che piu' o meno recentemente ha divelato senza ritegno la "nuca calva" del vizio, della corruzione e del malaffare il tutto con il " capo della chiesa "che tenta di coprire tutto cio' che è boccaccesco ; da cio' si deduce ch'egli stesso è responsabile se non di complicità materiale almeno di concorso morale.di tutto vi è incertezza in Italia meno che degli stipendi ai parlamentari ed ai boiardi di stato e relativa opulenta pensione.Un costo di presidenza superiore a quello della Regina d'ingilterra laddove ad un bacucco bastano tre stanze.
Ilvo B.
6 agosto 2011 alle ore 17:32...e intanto, con la scusa di avvicinarsi a turi con un cestello, i pompieri lo hanno quasi buttato giu' dall'albero (dopo sarebbero stati cazzi amari, visto che ormai basta una scintilla come questa per far divamapare l'incendio). Non si sase lo hanno fatto con premeditazione camuffata incapacità camuffata, o premeditazione camuffata da incapacità.
Osservate e giudicate voi.
http://www.youtube.com/watch?v=5UfzWx8hfCE
Renato I.
6 agosto 2011 alle ore 18:33ma che bastardi criminali!!
manuela bellandi
6 agosto 2011 alle ore 18:43L'Italia si è impantanata
Ufficio Stampa comitati
Comunicato Stampa dalla valle che resiste e non si arrende, 6 agosto 2011
Il vice presidente della commissione europea Siim Kallas scrive al movimento Notav riconoscendolo come interlocutore
Il Cipe approva il progetto preliminare ma dimentica il finanziamento
L'italia non rispetta le regole, l'Europa fermi il Progetto Torino Lione
Il Vice Presidente della Commissione Europea Siim Kallas ha scritto al Movimento No TAV riconoscendolo ufficialmente come interlocutore e titolare del diritto di opposizione.
Questo riconoscimento è il risultato di un lungo lavoro di relazione del Movimento No TAV con le Istituzioni europee, dal Parlamento alla Commissione, che ha saputo trasmettere a Bruxelles non sono il senso di un'opposizione locale, ma anche la volontà popolare contro quest'opera diffusa a livello dell'intero Paese. Un video dossier sarà inviato nei prossimi giorni alla Commissione Europea in attesa di una visita ufficiale al "fortino militare" de La Maddalena che i media continuano a presentato come "il cantiere".
Le oggettive condizioni di grave crisi economica italiana ed europea e le regole imposte dall'Europa - che l'Italia non sarà mai in grado di rispettare - impediranno la realizzazione dell'inutile e devastante progetto della Torino - Lione.
Ma pare che i media, ormai solo più portavoce dei promotori della Torino Lione, continuano a non capire la realtà e prospettano per questa Grande Opera inutile un roseo futuro.
Ecco quindi una lettura più aderente alle realtà dei fatti.
Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) nella sua seduta del 3 agosto 2011 ha approvato, nell'ambito del Programma delle infrastrutture strategiche (Legge n. 443/2001) in linea tecnica, con prescrizioni, il progetto preliminare del collegamento ferroviario internazionale Torino Lione, sezione internazionale, tratta in territorio italiano, ma ...
segue:
http://www.notav.eu/article5557.html
leomar g.
6 agosto 2011 alle ore 18:59Turi, manda a fare in culo questo stato di merda, ti ospito io a Panama!!!
www.vivereapanama.com
manuela bellandi
6 agosto 2011 alle ore 19:00Turi è sceso...
Grazie Turi ♥
Pippilotta Långstrump
6 agosto 2011 alle ore 19:13Un novello barone rampante.
anib roma
6 agosto 2011 alle ore 19:06Il vice presidente della commissione europea Siim Kallas scrive al movimento Notav riconoscendolo come interlocutore!
http://www.notav.eu/article5557.html
anib roma
6 agosto 2011 alle ore 19:08...non avevo visto che era già stato postato...
Domenico G.
6 agosto 2011 alle ore 19:23il nostro parlamento, i nostri ministri pieni di soldi, e di idee geniali.. sono come un ciccione uno talmente grasso ma talmente grasso che quando lo prendi a calci in culo non sente niente e va avanti ad essere grasso!! e più lo prendi a calci più ti stanchi più lui non sente dolore!! allora c'è solo una cosa da fare contro un ciccione di questo tipo: Togliergli quanto più cibo possibile, dimagrisce a quel punto puoi tornare a colpire di calci!!
papillon
6 agosto 2011 alle ore 23:36L'attacco all'Italia può far saltare il fondo salva-Euro
5 agosto 2011 (MoviSol) -
Deutsche Bank ha pubblicato i dati semestrali da cui risulta che mentre il suo CEO Josef Ackermann dettava i contenuti del nuovo piano salva-Euro, la banca si liberava di quasi il 90% dei titoli del debito italiano. L'opinione pubblica italiana, giustamente indignata, ha sollevato pesanti interrogativi sul come mai una grande banca "sistemica" come DB scommetta contro il debito italiano mentre contemporaneamente giura di voler contribuire al rifinanziamento del debito di paesi dell'Eurozona rinunciando ad una parte degli attivi. Inoltre, DB non è una semplice banca sistemica, ma è uno dei "primary dealers" del Tesoro, e cioè uno specialista di valori abilitato a trattare direttamente con il governo italiano. Non solo, ma DB è uno dei cinque "superdealer" a livello mondiale, istituti che godono della massima fiducia da parte dei governi clienti.
Gli italiani ora sospettano a ragione che la Deutsche Bank agisca con la copertura del governo tedesco, la cui intenzione sarebbe quella di ripulire il sistema bancario nazionale da titoli considerati a rischio, in preparazione di una possibile fuoriuscita dei membri periferici dell'Eurosistema. Che questa sia la politica resta da vedere; fatto sta che mentre l'attacco ai titoli di stato italiani è stato lanciato dagli hedge funds, alle vendite allo scoperto di questi hanno presto fatto seguito vendite vere da parte di possessori di titoli, come Deutsche Bank.
Nessuno però ha notato che il "senior advisor" di DB per l'Italia è nientemeno che Giuliano Amato, l'ex affossatore della lira che si atteggia a patriota in qualità di presidente del comitato
fabrizio m.
12 agosto 2011 alle ore 02:19chi? amato! quello che prende 30mila euro di penzione al mese ,non gli bastano ? fa anche da consulente per le banche che contribuiscono ad affossarci.
anib roma
7 agosto 2011 alle ore 07:14Umanità...
6 Agosto 2011_Turi torna fra la folla e discorso di Don Ciotti.wmv
oscar genova
7 agosto 2011 alle ore 12:21Basta con questi morti.. che palle non ce nessuno che abbia un a cazzo di idea... "berlusconi vattene" "manco per il cazzo" "governo di decantazione" " manco per le palle". e andiamo avanti cosi a morire. Due coglioni da fare luce, ma io ho 23 e devo stare qui a sentire sti stronzi che non dicono un cazzo tutto il giorno e io che guadagno 900 euro per sbaglio ( e sono fortunato) e che vorrei comprare i prodotti locali e andare in giro in bicicletta devo sottostare a sti 4 vecchi da culo. bastaaaaaaaaaaaa ma bastaaaaaaaaaaaa!
SISTO Z.
7 agosto 2011 alle ore 12:30Mi piacerebbe proprio di conoscere lo stronzo o gli stronzi che hanno interessi personali per voler fare questa merda che non serve a nulla ed a nessuno se non a sperperare quattrini che non abbiamo e .
Prima gli sputo in faccia e appioppo una ginocchiata nelle palle, quindi lo giro e gli assesto una vigorosa pedata nel culo.
Se fiata lo pesto, minacciando di menare anche la sua mamma colpevole di non avergli insegnato l'educazione civica.
giacomo mussi
7 agosto 2011 alle ore 14:12IO NON RIESCO A CAPIRE IL PERCHE DI TANTA INTOLLERANZA CONTRO LA TAV IO PENSO CHE SE VOGLIAMO ESSERE AL PARI DI ALTRI NOSTRI COMPETITOR ALCUNI SACRIFICI SON DA FARSI ALTRIMENTI FRA QUALCHE ANNO (NON TROPPO IN LA)CI TROVEREMO ALLO STESSO PARI (SENZA NULLA TOGLIERE)AL BURUNDI HO AL BURCHINAFASO CON TUTTO IL RISPETTO
pierre pio
17 agosto 2011 alle ore 22:48sono assolutamente d'accordo. w la tav!
Pier Prospero
7 agosto 2011 alle ore 14:24ieri ho avuto l'idea di andare da Verona dove abito a Mantova in treno: mi son detto "sono stanco e mi risparmio di guidare, mi vengono a prendere alla stazione ed è anche una scelta ecologica, sui biglietti del treno ti dicono quanta CO2 non hai emesso, e poi mezzora di treno è pari a mezz'ora di auto". Verona e Mantova non sono due paesini di 5 mila abitanti ma al binario ho trovato un vecchio trenino diesel di due carrozze coi posti appena giusti per la gente che c'è salita, senza aria condizionata e coi finestrini aperti entrava il fumo del diesel (altro che risparmio sulle emissioni). Partenza in ritardo di 15minuti dopo pochissimo al bivio con la linea per Bologna ha atteso fermo 30 minuti. Sono arrivato a Mantova con 45 minuti di ritardo viaggiando per un'ora grondante in una sauna puzzolente di gasolio. Non vorrei mai che lo stesso treno fosse preso per sbaglio da un cittadino del Nord Europa: ci giudicherebbe in massa come un popolo indegno dell'appellativo di "civile". Perciò non solo è giusto lottare in Val di Susa contro il fantomatico treno merci ad alta velocità, ma ritengo un dovere morale di chi può, impedire la spesa di 22 miliardi (moltiplicati per x volte alla fine) per un'opera così inutile e dannosa quando tratte secondarie ma tra città abbastanza importanti versano in queste condizioni e il materiale circolante è di questo tipo!
Con quei soldi si dovrebbero comperare treni nuovi, soprattutto per le tratte locali dei pendolari (studenti e lavoratori) che abitano in provincia e si dovrebbe garantire un minimo di decenza nel rispetto degli orari.
W i no TAV pacifisti.
Ireneo G.
7 agosto 2011 alle ore 16:42Ho letto la lettera del Sig. Pier Prospero e di colpo, è come se il tempo fosse andato a ritroso...quanto è stato raccontato, sembra più ambientato nell'immediato secondo dopoguerra che non ai nostri giorni. Ma ...nessuna meraviglia: l'Italia della facciata, delle sceneggiate,sta andandosene e non troppo lentamente. Un trenino, tutt'al più adatto per un museo di locomotive, ancora in esercizio...assurdo!! Non credo sia l'unico circolante, nella nostra mal (volutamente) amministrata nazione. Ma , con Trenitalia, esperienze da incubo come queste, sono normale routine... Particolare quasi umoristico: i treni , in Italia, sono puntuali nella ''non puntualità''! Qualche rara volta, succede che, stranamente, accada il contrario.Al Sig. Prospero, va tutta la mia comprensione.Se poi , sia capitato, o dovesse capitare che un cittadino nord europeo, abbia (o debba viaggiare)viaggiato in questi ...dinosauri delle rotaie, è giusto seppur sgradevole, che ritenga l'Italia, un paese dove la Civiltà , stenta a farsi ...strada. Specialmente, nel settore ferroviario. Circa la TAV, abbiamo avuto la prova concreta dell'altissimo livello, raggiunto dalla Democrazia in Italia. Cioè , che il Popolo Italiano, per la classe politica, è soltanto un'espressione usata,negli ipocriti e mendaci comizi. Senza distinzione di partiti, per inciso.
Marco D.P.
9 agosto 2011 alle ore 00:07Resisti Turi siamo tutti con te!!!!
Marco Marcon
12 novembre 2012 alle ore 18:04Ciao Beppe,
Keshe sabato 17 è ospite a Firenze...
Per informazioni guarda qui:
http://www.tempodicambiare.it/forum/index.php?/topic/927-keshe-a-firenze-17-novembre-2012-presentazione-tecnologia/page__hl__keshe
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