
Lo Stato vampiro
14 agosto 2011 alle ore 18:55•di MoVimento 5 Stelle
"Sono un piccolo imprenditore (forse è meglio dire piccolissimo). Le fatture mi vengono pagate con tempi biblici, fino a 18 mesi, per riscuoterle ci vuole la pazienza di Giobbe, telefonate su telefonate. L'Iva va pagata subito e le tasse sul presunto reddito della società anche. Ma perché pagare su un reddito presunto? Presunto da chi? Il mio reddito più che presunto è virtuale, nel senso che dopo aver pagato tasse, fornitori, Iva e dipendenti, bollette e materiale il conto è sempre in rosso. Per retribuirmi con il magro reddito della società devo indebitarmi ancora di più con le banche. Chi me lo fa fare di lavorare 12 ore al giorno per ingrassare gli altri? L'anno prossimo smetto, chiudo. Mi arrangerò in qualche modo, forse andrò all'estero. Lo dico da tempo, ma questa volta non cambio idea. Questo Stato mi ha preso il sangue e non mi ha dato nulla. E' ora di ricambiare la cortesia." Arturo V.
Commenti (140)
CONAN- CONDOTTIERO
14 agosto 2011 alle ore 19:06Salve sono d'accordissssimo con te lo dovremmo fare tutti,(chiudere) non dovremmo pagare nemmeno un centesimo, mandarli a fare in culo, penso che hai capito sulla tua pelle questo e' un paese di invertebrati. ruffiani, lecchini, puttanieri, pervertiti, GENTE DA BUTTARE NELLA VERA SPAZZATURA. UN SALUTO DA CHI HA DATO TANTO IN CAMBIO DI NIENTE.
marco manna
14 agosto 2011 alle ore 19:31Salve,
siamo oramai nudi....anche le mutande ci hanno tolto!
Per quale motivo i politici devono avere tutti i pivilegi dello stato?
oggi nessuno (destra,centro,sinistra) è da parte di chi lavora ....paghiamo le tasse per mantenere tutti i politici ed i loro privilegi...facciamo un referendum che diventi poi un decreto legge che stabilisce lo stipendio massimo dei politici (max 1400 euro)che andassero a lavorare con il treno,l'autobus,...ovviamente pagato da loro.......come tutti i dipendenti privati e pubblici (vedi insegnati che per lavorare si spostano da sud a nord pagando qualsiasi cosa!)...allora sì che lo stato potrebbe risanare i conti...è penso che i politici al costo mensile di 1400,00 nessuno più lo farebbe.....
Che vergona!
dario del sogno
14 agosto 2011 alle ore 19:38Come ti capisco... sono passato attraverso le stesse vessazioni,prima di rinsavire e tagliare la corda / ormai aprire una partita iva è puro masochismo !
Marcos Presti (general)
15 agosto 2011 alle ore 00:21E' puro masochismo, semplicemente perchè mantenere un'orda di dipendenti pubblici da 6 milioni di teste, i parlamentari piu' costosi del mondo, in piu' mettici i pensionati, gli invalidi i falsi invalidi, il sussidio agli zingari ed agli extra-comunitari, i costi delle forze armate.........con un Debito Pubblico prossimo ai 2000 miliardi di euro ed al 120% del PIL (in contrazione/stallo, da decenni)............è matematicamente impossibile!
Quei pochi che lavorano in Italia DEVONO per forza di cose essere MASSACRATI!
carlo carlucci
14 agosto 2011 alle ore 19:40E' più che giusto provare ad andarsene. Ma forse siamo vicini, vicinissimi a un redde rationem dei ladri, dei menefreghisti. Provi a resistere un annetto al massimo.....
Luigi Di Pasquale
14 agosto 2011 alle ore 19:47Minchia che articolo!
Poche parole e TUTTE BUONE!
Stato DI MERDA! CI hanno rovinati!
roby f.
14 agosto 2011 alle ore 19:48Purtroppo ormai la storia è arcinota...per esperienza da ex comemrciante, le categorie degli autonomi sono sempre state disunite..
Più volte e negli anni avevavmo protestato,qualcuno se pure preso una denuncia a piede libero...
L'unica forma di potresta percorribile è una:sospensione di tutte le attività per almeno 6 mesi..non vedo altre strade,sempre che non si fallisca prima!!!.
ferdinando palmers
14 agosto 2011 alle ore 19:4920 anni fa il nord era popolato da piccole imprese ,poi arrivo BOSSI- MIGLIO .Inizia a delinearsi il vero compito della lega.
Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.)
14 agosto 2011 alle ore 19:50Anch'io,come lei.
Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.)
14 agosto 2011 alle ore 19:51;(((((((((((((((((((((
gilberto rossi
14 agosto 2011 alle ore 19:53Completamente d'accordo con te. Sono un artigiano dal 1998 ed ormai non ne posso più. Dovrei assumere almeno 1 dipendente per potere allargare il mio lavoro, ma quando il commercialista mi illustra i costi che dovrei sostenere, desisto. Faccio tutto da solo, lavorando anche 75/80 ore alla settimana per potere rispettare i tempi di lavoro. ho il tuo stesso problema, tasse, fornitori, iva, reddito presunto ecc. Da tempo dico che chiuderò l'attività, forse un giorno lo farò. In bocca al lupo.
mauro
14 agosto 2011 alle ore 20:02Se fossi in te patirei subito il mondo è grande . Anche io avevo una piccola inpresa ed ero nelle stesse tue condizioni.Lavoravo come un somaro , pagavo un sacco di tasse ed ero sempre in rosso. da tre anni mi sono trasferito in germania e sono rinato.La ditta va a gonfie vele , a fine mese vedo il frutto del mio lavoro , e sono anche contento di pagare le tasse.Non perdere altro tempo , la vita è corta
Alberto Rosso
14 agosto 2011 alle ore 20:04Ti capisco, sono anch'io nella stessa situazione. Studi di settore concepiti da gente che non ha mai fatto il lavoro che pretende di controllare (la riduzione "crisi" dei parametri, a fronte di riduzioni di commesse anche del 70% è stata del 10%), associazioni di categoria "quelli del valore d'insieme" che invece di fare lobby a nostro favore e lottare contro le mille burocrazie fanno agenzie di servizi a pagamento e con prezzi nemmeno di favore per "aiutarci" a sbrogliare le pratiche. Peró non mi va di mollare. Noi artigiani e piccoli imprenditori abbiamo un'arma colossale: siamo numericamente importanti. Pensate se domani tutti ci dimenticassimo di pagare gli anticipi (i furti) delle imposte. E l'iva sul non incassato. Sciopero fiscale: in sei mesi questo paese é in ginocchio. Vengano a prenderci tutti, uno per uno. Ci facciano chiudere le attività. Voglio vedere come daranno da mangiare ai nostri dipendenti e alle loro famiglie. Ma per farlo dovremmo avere delle associazioni con le palle e non dei parasindacalisti col culo pesante e al coperto.
Riccardo Bendotti
14 agosto 2011 alle ore 22:03Avete bisogno dei parasindacati per fare questo?
Specie da quando c'è la rete?
alessandro pigozzi
14 agosto 2011 alle ore 23:03"quelli del valore d'insieme"...propio quelli che mi dicevano non sei congruo allo studio, e ripetevo all'infinito che ad uno che l'attività la svolgeva 4 ore al giorno e il resto da lavoratore dipendente in part-time non doveva essere applicato...mi diedero in pasto all'agenzia...fui trattato come uno scafista albanese...
michele p.
14 agosto 2011 alle ore 20:14condivido in pieno il commento di mauro anchio 8 anni fa sono partito per la germania avevo 35 anni ho dovuto rifare la gavetta non sapevo una parola di tedesco ora finalmente ho un attivita e ne godo i frutti credimi non aspettare troppo non sara facile ma non te ne pentirai tanto in italia non cambiera mai nulla sara sempre peggio purtroppo e colpa anche del popolo dagli le veline il superenalotto ed il calcio e gli italiani sono contenti non so dove si deve arrivare prima che si faccia qualcosa.
adriano esdodo
14 agosto 2011 alle ore 20:26vivo in Spagna da 16 anni ( lasciato l'Italia appena si divisava la Sua ombra da lontano). fino a quasi 5 anni fá arrivavano ( vivo alle Canarie) soprattutto ragazzi italiani a cercare un lavoretto stagionale e poter fare un'esperienza all'estero, da un anno a questa parte, invece, la tendenza é quella di lasciare tutto ( svendere attivitá e beni ) e trasferirsi quá aprendo un'attivitá.Le proporzioni sono SMISURATE, su 100 attivitá nuove almeno 50 sono aperte da italiani que FUGGONO per cercare delle condizioni NORMALI. ne sono diretto testimone.
harry haller
15 agosto 2011 alle ore 01:00Confermo (per conoscenza diretta); vivere in questo Paese, per la gente comune, sta diventando una fatica immane: a fronte di una consistente casta di baciati dalla sorte pubblici e privati, inamovibili, superassicurati ma soprattutto superstipendiati, c'è una marea di nuovi disgraziati che vivono sulla lama del rasoio, pronti ad abbandonare questo paese impazzito...
alvise fossa
14 agosto 2011 alle ore 20:53CIAO BEPPE,
CI VAMPIREZARANNO AD OGNI MODO,ANCHE L'IVA,NON FA' DIFFERENZA,TANTO SIAMO SEMPRE NOI A PAGARE IL CONTO,E NON I NOSTRI "DIPENDENTI"
ALVISE
P.S:I MIIE COMMENTI CERTIFICATI
Simone
14 agosto 2011 alle ore 20:57Ti capisco e anche io sono nella tua stessa situazione. Tuttavia io mi paro un pò il culo con le fatture pro-forma, ovvero a lavoro completato emetti questa, poi a pagamento effettuato emetti la fattura finale. Cosi almeno nn anticipi iva e tasse finchè nn ti sono arrivati effettivamente i soldi.
Tuttavia al di la di questo piccolo accorgimento fra tasse, spese etc... alla fine rimane sempre in mano ben poco... per giunta ora si aumentano pure le tasse... non se ne può più, REVOLUTION!
leomar g.
14 agosto 2011 alle ore 21:03Finalmente l'hai capito!!!
Vieni a Panama!!!
www.vivereapanama.com
zappa301
14 agosto 2011 alle ore 21:48se se.. trà un po' ci vengo io sul serio.
ma si trova lavoro laggiù?
Paolo
14 agosto 2011 alle ore 21:21Non esitare oltre . Vendi tutto, monetizza e scappa. Io sono uno dei tanti che l`ha fatto, Se speri che le cose cambino in Italia perdi tempo.
nora paolo
14 agosto 2011 alle ore 21:25io chiudo quest'anno saldo gli ultimi debiti e termino questo calvario e la partita iva se la infilino.....
nicola rigon
15 agosto 2011 alle ore 08:00Se puoi fallo.
Stai solo attento ad una delle tante leggi che nessuno ti dice; assicurati di avere versato contributi continuativi per 60 mesi.
Il commercialista non ti dice ste cose, loro ci vivono sopra come pure lo stato.
Poi se sei sicuro chiudi.
Io sono nella tua stessa condizione, faccio qualche mese in più ed a fine anno chiudo baracca.
Meno produco in Italia e meglio è.
Chi vuole unirsi e venire in un nuovo paese?
inqbo
14 agosto 2011 alle ore 21:57Già fatto.
Tre anni fa, finendo di lavorare in notturna nella mia impresa 'famosetta' nella sua nicchia di mercato, uscii dal mio ufficio, e guardai magazzino et cetera.
guardando gli enormi aerotermi del capannone, dimenticati accesi da un collaboratore, andai a spegnerli e cominciai a vedere ogni cosa come una 'mantenuta' da me....pensai, ma se io smettessi, cosa accadrebbe ? Quelli del gasa, affanculo. Il padorne di casa, affanculo. L'enel, affanculo. La telecom, affanculo pure lei, e via via, insieme al mio affanculo, mettevo di fianco ad ogni succhiasangue la cifra che per lui valevo. La Micorsoft, affanculo. L'HP, affanculo. la Toyota, auto e muletto, affanculo. Poi vennero l'IVA, i bolli e i francobolli e le marche da bollo, il commercialista e i consulente delle paghe, i carburanti e le multe, e il software gestionale, glia genti infedeli e/o inaffidabili ( alcuni) e via così. Più i clienti che non pagavano, o che non pagavano perchè non venivano pagati dai loro, magari enti o regioni. poi imiei soci stranieri, che se c'era da prendere prendevano, e se ci si rimetteva, dovevo recuperare, secondo loro.
E gli altri mille rompicoglioni, primi fra tutti quelli della Agenzia delle Entrate, arroganti e ignoranti, che vennero a farmi visita senza capacitarsi di non trovare nulla e stupiti che non fossi preoccupato. Preoccupato a casa mia.
AFFANCULO !
A conti fatti davo oltre 90.000 euro al mese per ricavarne uno stipendio.
Buono, anche se non ottimo, sulla carta.
Ma poi c'erano le tasse su quello, le assicurazioni integrative, i bollettini dell'inps, F24 che volavano ovunque e avvisi minacciosi d aparte del commercialista.finanziere mancato : OHE' ..sei TU che lavori per ME, mica il contrario !
per cui pensai che l'unico modo di sottrarre a tutti gli sciacalli la mia carogna imputridita che continuavano a spolpare fosse di smettere di produrre reddito.
L'unico modo legale di NON PAGARE PIU !
Ora sono libero.
AFFANCULO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nico
15 agosto 2011 alle ore 14:24Tre anni fa abitavo in Spagna, lavoravo col turismo, avevo un piccolo studio fotografico. Con la crisi del turismo sono tornato in Italia, ed ora sono tre anni che sono nel bel paese delle "meraviglie". 3 anni e già sono saturo, schifato. Non sopporto più nemmeno la gente "normale" di sto paese. Sto imparando un nuovo mestiere, che non necessita del turismo per andare avanti e, in un annetto me ne ritornerò all'estero. La sorte ha voluto che abbia un cognome britannico, che me la cavi abbastanza bene con le lingue. Quando sarò via da sto postaccio farò pure finta di non essere nemmeno italiano. Baci e abbracci e a mai più rivederci.
raffaele del prete
15 agosto 2011 alle ore 15:40Come hai fatto spiegaci. Ragazzi perche' nn raduniamo tutti gli autonomi d'italia e portiamo le chiavi delle ns attivita' davanti alla porta del quirinale?
Claudia R
16 agosto 2011 alle ore 13:24Ti stimo fratello !!!
Sei un grande.
Andrea G
16 agosto 2011 alle ore 22:49Ciao, ti capisco benissimo, sono nell'azienda di famiglia da quasi 3 anni e stiamo vivendo la tua stessa situazione, per quanto mi riguarda il pessimismo sul futuro DILAGA, nonostante i miei 21 anni la vedo già nerissima, andare avanti così è praticamente impossibile, come dici tu ingrassare questo SISTEMA MARCIO per ottenere un misero stipendio non so quanto ne valga la pena! AFFANCULO LADRI!!!
nicola rigon
14 agosto 2011 alle ore 22:01Io lavoro in proprio dal 2004 quando mi sono dovutoinventare un lavoro, investendo denari dei risparmi per riuscire a pagare i debiti della casa comprata e avendo la moglie senza lavoro causa licenziamento.
E' stata una scelta disgraziata, costa niente aprire la P IVA, ma se non versi per 60 mesi i contributi sei rovinato e perdi tutto.
Tont alla fine non te li danno lo stesso.
Da tre anni scendo in Africa, prima come volontario ed ora per trasferirmi.
Laggiù italiani ce ne sno tanti, la vita è diversa, lo stato è diverso.
Io qui collaboro con aziende che costruiscn macchine, qua è un lavoro qualsiasi e devi supplicare che ti diano una commessa e sperare che ti paghino...là ti cercano perchè hanno bisogno.
Spero che qualcuno leggendo mi ricontatti e vogli unirsi a me.
Non vale più la pena stare qua.
davide dotto
14 agosto 2011 alle ore 23:02Ciao nicola rigon
sono della provincia di vicenza,
ho un diploma come costruttore di macchine utensili,svariati anni di esperienza,conosco lo spagnolo,vorrei discutere dell'opportunita' con te,cerco persone serie come me per poter sviluppare un progetto e lavorare fuori da questo schifo di paese.
contattami alla mia mail davide.dotto@libero.it
ciao a presto
davide d.
14 agosto 2011 alle ore 23:10nicola rigon
contattami sono interessato a sviluppare qualcosa con persone che hanno voglia di fare
come me.
scrivimi davide.dotto@libero.it
Luca Gai
15 agosto 2011 alle ore 10:43Ciao, io sto valutando da tempo di trasferirmi , sono un artigiano elettricista dal 92, credi che ci siano possibilità per 1 attività come la mia? come hai fatto tu? sarebbe troppo chiederti di darmi una mano a seguire la tua stessa scelta? Grazie Ciao
puglisi roberto
18 agosto 2011 alle ore 21:43cia nicola.ho provato a rispondere al tuo post ieri ma non capisco se ci sono riuscito. sono un falegname in procinto di chiudere la partita iva, i motivi sono ampiamente discussi nei post di tutti coloro che sono nella mia stessa condizione. la mia mail e' puglisi.roberto@yahoo.it potresti spiegarmi come hai fatto tu a spostare la tua attivita' in africa? un caro saluto!!!
emi_cori
14 agosto 2011 alle ore 22:08ma non dici se per caso , da imprenditore fiducioso , hai per caso votato il Pdl nel qual caso , chi è causa del suo mal ,pianga se stesso
Fabio R.
14 agosto 2011 alle ore 22:08Perche' aspettare il prossimo anno???
Perche'???
Chiudi tutto subito. Subito.
Ogni giorno che lasci passare e' solo sudore sprecato nell'accumulare debiti.
In bocca al lupo.
valter zibetti
14 agosto 2011 alle ore 22:12cari amici .non basta dire ..siamo tutti d'accordo ..ormai Il bicchiere e' stracolmo, vorrei che qualcuno lanciasse delle iniziative serie tipo: vediamo dove vanno a finire i soldi delle sanzioni, come vengono investiti..o se li mangiano i signori di equitalia..cominciamo a controllare gli sprechi nei nostri comuni, portiamo i responsabili a conoscenza di tutti.. ..lo so e' poco ma qualcosa bisogna fare..e poi finiamola con l'elogio del furbo, altrimenti anche i nullafacentI( ES:I NOSTRI POLITICI ) si sentono in diritto di ..mettere le MANI NELLE NOSTRE TASCHE..TANTO NESSUNO PROTESTA...MA PRIMA O POI ??? UOMO AVVISATO !!!!!!!!!!!!
Paolo F.
14 agosto 2011 alle ore 22:15Voglio solo aggiungere che da ex-artigiano, ho sempre, e ripeto SEMPRE, fatto tutte le fatture e sopratutto PAGATO tutte le imposte e di più!!!! Senza dimenticare che pur pagando anche la previdenza sociale (INPS) non hai diritto ad un bel niente! Niente malattia, niente TFR, niente tredicesime varie, niente straordinari, e attento a non guadagnare troppo che lo stato si succhia subito tutto!!!!! Poi, quando leggo i giornali, cosa cazzo scrivono stì bastardi? Che le piccole imprese e gli autonomi (ergo artigiani) sono tutti (dico TUTTI) evasori!!! E non solo.... ma è anche ormai un luogo comune nelle convinzioni della gente.....
0_0 Ma chi ca... me lo ha fatto fare! Ora sono disoccupato e non ho molte prospettive!!!!
Andrea
14 agosto 2011 alle ore 23:20Il vero evasore non è tanto l'artigiano che (purtroppo è vero) quando può si evita una fattura, come è vero che oggi ti serve farlo per fare più agevolmente la spesa. Il vero evasore è il dipendente che come molto (troppo) spesso accade fa il secondo lavoro completamente in nero in concorrenza sleale con gli artigiani che di quel lavoro (soprav)vivono.
Ma questo i sindacalisti non lo possono sapere, in quanto sindacalisti non conoscono il mondo del lavoro.
Francesco Boccaccio
14 agosto 2011 alle ore 22:47Sono d'accordo con ciò che hai descritto, il prelievo fiscale è insopportabile, iniquo e il lavoro pagato sempre meno. Per chi puo' è meglio chiudere e andare all'estero.
Fabio B.
14 agosto 2011 alle ore 22:51Annaspiamo tutti nei debiti, lavoriamo 12 14 ore al giorno per accumulare debiti. Le tasse anticipate,l'inps che mai riscuoteremo per non parlare delle banche. Oggi non pagare è diventato un "legittimo comportamento, (non lo pago...tanto cosa vuoi che mi faccia????)". Dobbiamo preoccuparci più di riscuotere piuttosto che preoccuparci della qualità del lavoro e del servizio che dovremo dare. Dicevo delle banche. Loro ti aiutano, ti fanno aprire il conto corrente, poi ti incitano a fare un piccolo scoperto di conto, poi il castelletto per anticipare le fatture di chi non paga poi infine il mutuo per coprire l'inculata presa dal cliente per pagare i fornitori e i dipendenti. Risultato? Lavori 14 ore al giorno per arrivare a fine mese riuscendo a pagare a mala pena il debito. E il tuo stipendio? boh......cosa è lo stipendio?????? Guardo con invidia i miei dipendenti e penso che forse se li licenziassi risolverei qualcosa. Ma il dipendente non dovrebbe essere una risorsa? Anch'io come voi sto pensando di andare all'estero. Faccio l'idraulico, impianti di riscaldamento climatizzazione e quant'altro nella categoria. Fatemi sapere se c'è anche posto per me. Saluti Fabio.
Alex
14 agosto 2011 alle ore 23:10E stai ancora aspettando? Parti subito!
In tutto il mondo cercano persone con conoscenze da "professionali": idraulici, elettricisti, falegnami, meccanici, parrucchieri, ecc..
Se c'è il problema della lingua, comincia con la Svizzera italiana. Poi, si può pensare a Spagna o Galles...
Davvero volete vivere in uno Stato prossimo alla bancarotta, con un parlamento di drogati e p*ttanieri?
Leggetevi questo (divertentissimo e istruttivo)
http://www.attivissimo.net/me/motivi_italia_uk.htm
luciano m.
14 agosto 2011 alle ore 23:02E se domani non andassimo a lavorare e chiudessimo tutti la partita iva finchè non si levano dai coglioni tutti sti zozzi che ci governano?oggi il lavoro autonomo non è più remunerativo come una volta i signori politici hanno fatto affari con la grossa distribuzione e penalizzato sempre di più il piccolo commerciante od artigiano,per poter vivere ti costringono all'evasione,si una volta evadevano per farsi le case al mare,in montagna,ecc... credetemi che ne conosco,oggi evadi per poter fare la spesa e pagere le bollette,vuol dire che non ci siamo più, che si deve fare qualcosa,quindi cacciare chi ci ha indebitati così. con le buone direi di no.
IL GRIGIO
14 agosto 2011 alle ore 23:16Ma se la sua impresa è anti-economica, perché non rende abbastanza, è inutile prendersela con lo Stato!
Uno deve chiudere se non ce la fa.
L' "impresa" è proprio una impresa, mica un posto di lavoro!
Luca Gai
15 agosto 2011 alle ore 10:46Bravo spero tu faccia il dipendente per una ditta che ti lascerà a casa
IL GRIGIO
15 agosto 2011 alle ore 11:27Ma quale dipendente! Quale ditta! Quale casa!
La smetta! Menagramo!
"Lasci stare il gavazzare,
veda un po' di lavorare
e vedrà...
che la crisi passerà!"
nicola rindi
15 agosto 2011 alle ore 12:02L'impresa rende abbastanza...24000 euro di reddito sono sufficienti, però se lo stato se ne mangia il 50 % l'imprenditore si trova nei guai.
Morris Fleed (goblin)
14 agosto 2011 alle ore 23:18considerato che lo stato sono i cittadini, potreste cambiare il titolo in: "le istituzioni sanguisughe"?
lallo forya
14 agosto 2011 alle ore 23:24Ormai sembra inevitabile il Default che tradotto in concreto significa che il cosidetto Stato italiano non esisterà più, si sgretolerà in mille pezzi.
E chi osteggiava il federalismo forse dovrà rimpiangerlo.
nicola rindi
15 agosto 2011 alle ore 11:59Il default, sarebbe invece la miglior soluzione, dato che l'italia ha bisogno di indebitarsi sempre di piu per pagare gli interessi sul debito pregresso, insomma c'è un avanzo primario (ovvero se non ci fossero interessi da pagare saremmo in attivo).
Allora un bel default....e si ricomincia da capo senza debiti...fuori dall'euro e si può svalutare e recuperare competitività, ma naturalmente... prima fuori queste sanguisughe che stanno nei parlamenti e se ne devono andare tutti!!!
Marcos Presti (general)
15 agosto 2011 alle ore 23:03"Ormai sembra inevitabile il Default che tradotto in concreto significa che il cosidetto Stato italiano non esisterà più, si sgretolerà in mille pezzi"
Ehhh ???
Mi sà che t'hanno informato male ?
DEFAULT significa esclusivamente "Stesse facce ma Nuovi Padroni"!
emilio tartaglino
14 agosto 2011 alle ore 23:43Caro Arturo,
se mi permetti Ti darei qualche piccolo suggerimento che però io non sono stato in grado di applicare: guardati intorno, se truffi non sei punibile, se vendi il tuo corpo neppure, se poi sei in una condizione di amministratore puoi sempre obbligare qualcun altro a pagare per Te: aumentare ICI, TARSU, installare un autovelox..., questi sono i messaggi che le istituzioni da troppo tempo stanno trasmettendo, ora sta a Te: o le capisci o ...muori di LAVORO!
ernesto anselmi
14 agosto 2011 alle ore 23:50mi trovo nella tua stessa situazione e devo dire che l'unica soluzione è quella di smettere e andarsene in qualche altro stato come hai descritto te
federico chianti
14 agosto 2011 alle ore 23:56Imprenditori, artigiani, uomini, se la vostra salvezza è andare via, bè fate pure. Potete solo migliorare la vostra condizione e realizzare i vostri sogni. Ma rimanendo qui, potete contribuire a cambiare questo Stato. Ora possiamo avere una voce comune, abbiamo la possibilità di farci sentire. Come? Restiamo uniti, contro questi sciacalli che ci mal governano e ci hanno portato a questa situazione. Partecipiamo attivamente alle proteste di piazza, qualunque esse siano, facciamoci sentire, devono vederci, sentire il nostro urlo di rabbia, senza bandiere, senza violenza, mettiamoci la faccia, adesso, perchè qualcuno per noi l'ha gia fatto e voi sapete a chi mi riferisco. Questo blog è stato creato da un'idea, e dagli uomini che ci credono. Il 10 settembre, succederà qualcosa a Roma, Beppe sarà lì. E' un sabato, partecipiamo tutti. Dobbiamo esserci, per noi, per il nostro futuro. Basta tenere la testa bassa, questa gente deve andare a casa, referendum popolari subito, lavoro per tutti e tasse giuste, le nostre aziende devono tornare in Italia e anche i nostri ragazzi che studiano all'estero. Io ci sarò, e voi pure, se avrete l'intelligenza e la caparbietà di credere che le cose possono cambiare in meglio, se si vuole.
salvo
14 agosto 2011 alle ore 23:58Ho questa sensazione anche io ho lavorato 40 anni e con queste crisi e queste ingiuste tasse, meglio uscire dall'italia e andare in paesi dove la pressione fiscale e molto inferiore a quella italiana. esempio il messico. ho comperato una casa come seconda in quanto da separato è andata a favore della moglie. Affitto la mia casa e così posso vivere dignitosamente con dei benefit maggiori di quelli percepiti in italia... con questi vampiri bisogna fare così.
Williewonka
15 agosto 2011 alle ore 00:13Commerciante anche io... Impossibile pagare IVA e INPS ormai... O rompio il culo a qualcuno oppure saremo cornuti e mazziati. Non solo non riusciamo a tirare avanti onestamente ma passiamo sempre per evasori. Sta diventando davvero paradossale lavorare in questo paese di leccaculi e venduti.
oro argento
15 agosto 2011 alle ore 00:20Bel post Arturo mi hai dato lo stimolo che attendevo, Grazie. Sono un libero professionista. Dobbiamo smettere di pagare il pizzo mascherato da fisco per mantenere questo stato di politici cialtroni e le loro opere e iniziative inutili e tutti i dipendenti pubblici e i loro privilegi
riccardo ivani
15 agosto 2011 alle ore 00:56MI DISPIACE MOLTO, TU SEI ONESTO E PAGHI PER TUTTI QUEGLI IMPRENDITORI CHE EVADONO LE TASSE, ESATTAMENTE COME IL SOTTOSCRITTO, CHE SI FA UN MAZZO TANTO IN UN REPARTO CHIAVE COME L'ANATOMIA PATOLOGICA IN UN'ASL, PAGA PER I FANNULLONI E PER GLI SPRECHI DISSEMINATI NEI MILLE RIVOLI DEL PARASSITISMO ASISIENZIALISTICO. INVECE DI COLPIRE GLI EVASORI COLPISCONO TE, INVECE DI COLPIRE I FALSI INVALIDI TOLGONO LE PENSIONI AI DOWN, INVECE DI PUNIRE I FANCAZZISTI TOLGONO IL TFR E LE TREDICESIME A CHI FA IL SUO DOVERE. HAI RAGIONE, HO SI FA LA RIVOLUZIONE O SI EMIGRA. IO, ESSENDO NN VIOLENTO, OPTERO' COME TE PER LA SECONDA. SE SOLO UNISSIMO I NS SFORZI INVECE DI COMBATTERCI L'UN L'ALTRO, SE SOLO CI FOSSE MENO EGOISMO, SE SOLO SI SMETTESSE DI GENERALIZZARE. I COLPEVOLI DI QUESTO DISASTRO HANNO UN NOME E UN COGNOME,NOI SIAMO, COME GLI EXTRACOMUNITARI, I NOVELLI EBREI DA PERSEGUITARE E DA PRENDERE COME CAPRO ESPIATORIO. COMUNQUE RICORDA:IL SUA CUORE GRONDA SANGUE...PERCHE' NON GLI E' RIUSCITO IL COLPO DA 800 MLN AI DANNI DELL'ALTRO SANTO, LA TESSERA N. 1 DEL PD, MR DE BENEDETTI. AUGURI CARO.
fabio betassa
15 agosto 2011 alle ore 01:41ecco un altro come me...ho detto anche io basta..la mia piccola azienda l'anno scorso ha fatturato 150 mila euro...il mio reddito d'impresa secondo il mio commercialista era di 24mila euro..lo stato me ne ha chiesti 12mila di tasse!!!!ma io che cazzo do da mangiare ai miei 2 figli con 1000 euro al mese!!!!sono scappato in svizzera..vivo qui dal lunedi al venerdi...sto lontano dalla mia famiglia per dargli da mangiare!!!ma che vita è!!!vaffanculo a tutti quei 1000 schifosi che dovrebbero governare il mio paese..IO VOGLIO VIVERE A CASA MIA NON IN UN PAESE CHE NON CONOSCO!!!
Renato T.
15 agosto 2011 alle ore 02:44Ho fatto lo stesso da quasi un'anno alle Canarie.
pagaresti il 20% massimo su quel fatturato, per non parlare della qualità dei servizi che ti danno.
Luca Gai
15 agosto 2011 alle ore 10:36Ciao, io sto valutando da tempo di trasferirmi alle canarie, sono un artigiano elettricista dal 92, credi che ci siano possibilità per 1 attività come la mia? come hai fatto tu? sarebbe troppo chiederti di darmi una mano a seguire la tua stessa scelta? Grazie Ciao
lorenzo i
15 agosto 2011 alle ore 03:37Sono libero professionista lavoro esclusivamente estero per ditta italiana, da illuso ho creduto in questo paese e ho mantenuto residenza in italia con tasse da follia per decenni ora basta visto il puttanaio la mafia che ci governa preferisco prendere residenza in altro paese quanto prima
gianfranco g.
15 agosto 2011 alle ore 07:11io ho già chiuso. mi hanno levato tutto! gli strozzini di equitalia hanno aspettato che andassi giù per un anno perchè mi buttassero poi in un tunnel senza uscita fatto di interessi fuori da ogni immaginazione. ora lavoro in nero, cosa potrei fare altrimenti? scappare dall'italia? forse ma prima voglio vedere saltare in aria tutto questo sistema politico italiano. resterò e combatterò con chi ha il coraggio di farsi avanti, il 10 settembre sarò a Roma, chi di voi non ci andrà? colui che resterà a casa a guardare e a gridare "FORZAAAAAAAA!!!" sarà colui che avrà tradito se stesso prima di tutto. mollate tutto si ma fatelo il 9 settembre e non per andare agli antipodi ma per venire a Roma a manifestare. ho la sensazione che quei giorni saranno scritte pagine importanti della nostra storia. forza fratelli, tenete duro, chiudete le attività per ora ma non abbandonate la vostra patria... tutti hanno bisogno di tutti.
Polyphemo
15 agosto 2011 alle ore 07:23La parola d' ordine e' : EVACUARE
Luca Brischetto
15 agosto 2011 alle ore 08:02Ogni anno diventa piu' difficile. Lo scorso novembre, per pagare i saldi + gli acconti delle tasse, riuscii a farmi alzare tutti i fidi bancari e usai quelli. Ci vollero mesi per recuperare, per poi ricominciare a pagare salassi, ogni mese, da luglio. Nel 2010 e 2011 non ho guadagnato neanche un euro di piu', rispetto a prima, ma a novembre dovrò pagare il 25% in piu' dello scorso anno (e veramente non so comefare). Adesso sono qui, anche a Ferragosto, in ufficio. Veramente, ogni volta che ci penso, mi viene spontaneo chiedermi chi me lo fa fare.
nataniele m.
15 agosto 2011 alle ore 08:07Certo che se leggi le statistiche e vedi che,in media, i medici dichiarano 60.000 euro l'anno, i parrucchieri 11.000, i ristoranti 14.000 e così via cantando e poi vedi SUV, Maserati, Porche e Ferrari dappertutto, yachts in tutti i porti itagliani di cui ben pochi con bandiera italiana TI GIRANO I COGLIONI A MILLE e ti domandi, ma sono tutti redditi fissi e pensionati i loro proprietari?
Sono convinto che ci siano anche piccole aziende che patiscono, e molto, la tante altre perdio!!!!!
bibobibo
15 agosto 2011 alle ore 08:16ecco bravo vada all'estero dove imparera a fare l'imprenditore. Come lei ci sono migliaia di altri piccoli e piccolissimi che accettano di fare prezzi piccoli e pagamenti lunghi . Per poi fallire e lasciare i debiti nelle mani dei fornitori anche loro piccoli e piccolissimi. Vada all'estero e vedra come si lavora. Io ci sono già da tempo perche non se ne poteva piu di questi piccoli e piccolissimi italani .
Escursionista Estero
15 agosto 2011 alle ore 08:56Mi riallaccio al post di nataniele.Più che lo stato,sono i vostri "onestissimi colleghi" ristoratori,parrucchieri idraulici ecc. ecc.che vi costringono a scappare.Convinti di fottere Tremonti invece fottono voi.Sbaglio???????
claudio f.
15 agosto 2011 alle ore 08:58Purtroppo l'Italia è piena di piccoli o piccolissimi imprenditori che per sopravvivere prima speculano sul basso salario dei propri operai meglio se extracumunitari più facilmente ricattabili poi si acccorgono che malgrado lo sfruttamento bello e buono delle proprie maestranze proprio non ce la fanno e scasppano da un paese che non li aiuta ma è lo stesso paese che gli permetteva di avere operai a 700 euro al mese e a diritti zero specie se raccattati presso agenzie interinali (nuovo caporalato legalizzato).Non si può proprio reclamare i propri diritti se non si riconoscono anche quelli degli altri....
Angela
15 agosto 2011 alle ore 09:28Benissimo!
Mi aggiungo alla lunga lista di miei colleghi e non che si lamentano. Sono una parrucchiera e sono completamente incasinata perchè lo Stato mi sta letteralmente mangiando viva; sono associata con un gruppo che dovrebbe tutelarti (artigianato) e scopro che ti succhiano come vampiri e non ti proteggono per niente.
Ogni mese sono strozzata da spese di ogni genere, ho ridotto le ore alla dipendente, che da 3 giorni alla settimana è passata a 2, e non basta ancora, se aumento 1 euro a prestazione perdo i clienti e se non aumento il mio conto va in rosso, considerando la pesantezza del lavoro a 8-10 orea al giorno e 12 ore piene al sabato.
Mi chiedo se vale la pena rinunciare alla mia famiglia, ai miei hobby, per non portare a casa niente ed essere sempre stanchissima.
Cosa si deve fare in questo paese per pagare le giuste tasse, ed avere una remunerazione in base al sacrificio in termini di ore lavorative?
Non è concepibile un'attività del genere, con tutto quello che comporta in termini di stress, stanchezza, paura dei controlli, etc. per andare in rosso in banca e vivere nell'incertezza. Devo chiudere e lavorare in nero?
Moreno De Angelis
15 agosto 2011 alle ore 09:56Penso le stesse medesime identiche cose. Avevo una Società cooperativa. L'ho liquidata. Ora faccio il consulente per un lavoro che so fare bene. Ma anche qui, delirio. I pagamenti biblici mi arrivano dai miei primi clienti. Amministrazioni pubbliche. Che lavoro faccio. Progetti per portare a casa finanziamenti Europei. Non costo niente alle amministrazioni. O ai clienti. Si riprendono tutto e si più. Ma io faccio la fame perchè non mi pagano e intanto pago tasse. Ho scritto tre lettere a tre personaggi di tre paesi esteri per cui ho lavorato. Se mi chiamano vado via anche domani.
Maurizio Bolognesi
15 agosto 2011 alle ore 10:01Cia Arturo, chi ti scrive forniva la grande distrubuzione di articoli di pelletteria e calzature. Ad occuparsi del tutto eravamo io e mia moglie. Una volta a settimana andavo a comprare i prodotti da alcuni produttori napoletani ed il giorno seguente li consegnavo, quindi un lavoretto che mi occupava due giorni a settimana quindi 8 al mese, riuscendo a guadagnare quanto mi serviva per vivere levandomi anche qualche sfizio, ma con gli studi di settore ( ma chi è quell'incapace che li ha commissionati? ed ancora di più chi è che li ha forniti), il mio commercialista mi ha imposto di chiudere e fare un altro lavoro. L'ho fatto ed adesso vado molto meglio.
Qui è un discorso di incapacità nè di destra nè di sinistra, credo che il reddidometro e studi di settore siano stati introdotti dalla sinistra, ma poco importa chi è stato, il problema è che c'è.
Importiamo dagli Stati Uniti tutto anche le più immani cazzate, mentre una cosa favolosa che loro hanno noi neanche la sogniamo, parlo del loro sistema fiscale, quello andrebbe copiato, ma senza cambiare nulla, altrimenti si rischia di fare il solito pasticcio.
Buona Fortuna a tutti!!!!!!!!
Massimiliano Marchione
15 agosto 2011 alle ore 10:02Ciao mi chiamo Massimiliano! Penso tu abbia ragione perchè non fanno nulla per incentivare, ti tolgono ogni entusiasmo e pensano solo a massacrarci di tasse, io sono dipendente ma la musica anche per me non cambia poi tanto, se decidi di andare a lavorare o comunque cercare un'attività da aprire all'estero secondo me fai molto bene perchè alla fine la vita è tua ed è giusto che la vivi al meglio delle tue capacità. Sono dell'idea che chi ha capacità ed inventiva oltre alla voglia di lavorare abbia il diritto di avere qualcosa di che sia il risultato del proprio impegno. Non abbatterti e continua nella direzione che ti senti di prendere con fiducia e tenacia ed anche se troverai qualche scalino non ti fermare, vedrai che ce la farai!!! :-) Ciao Massimiliano
Letizia C.
15 agosto 2011 alle ore 10:08Caro Arturo ritengo che mettessimo su il movimento dei "Piccoli Imprenditori Maltrattati" si andrebbe a formare un notevole bacino di individui. Anch'io lavoravo 15 ore al giorno e gestivo una piccola realtà artigianale, attorniato da padri di famiglia che sgobbavano insieme a me dando un piccolo contributo al PIL...con l'aggiunta della problematica delle estorsioni a cui lo Stato, che puntualmente e coattivamente prelevava, non riusciva a dare soluzione. Alla fine "sfiancato" ho dovuto mollare, accettando un impiego pubblico di 36 ore settimanale che mi fa sentire "parassita" a fronte di una attività pesante ma libera vissuta in azienda. Se riuscissimo a quantificare tutte le situazioni analoghe, penso a quanta produttività ci sarebbe da recuperare e quanta disoccupazione in meno. L'iniziativa privata andrebbe maggiormente tutelata per i soggetti meritevoli....non credo ci vogliono menti eccelse per comprendere che l'asse portante delle economie restano sempre i piccoli imprenditori. questo è solo il mio pensiero....ma ormai mi sento sconfitto....probabilmente conta anche poco...però mi affliggo per le nuove generazioni che troveranno meno di quello che ho trovato io. Ciao.
Mattia N.
15 agosto 2011 alle ore 10:09Hai perfettamente ragione! Ti ringrazio del post perchè penso sia il pensiero di tutti quelli che come me e te ci passano tutti i giorni con questi problemi! la cosa straordinaria sarà questa: abolizione probabile delle province sotto i 300k abitanti, tassa di solidarietà e altri tagli necessari....MA SECONDO VOI LE TASSE SI ABBASSERANNO???
Una cosa l'ho capita: qualsiasi persona ci sia al governo, che sia di destra o di sinistra, è brava a parlare e garantire....ma i fatti purtroppo hanno sempre dimostrato che sono solo parole...
Stefano Manecchia
15 agosto 2011 alle ore 10:16Buongiorno Arturo V, mi chiamo Stefano , e anch'io avevo una mia attività , piccola per l'amor di dio , ma ti posso solo dire che grazie a questo sistema ho dovuto chiudere nel 2008 e ancora oggi aspetto ( forse invano ) dei soldi di clienti per quasi 60 mila euro . Insomma adesso ho cambiato attività , mi occupo di animazione video , che mi costa meno di materiali e lavoro e guadagno sul servizio ( prima vendevo pc e facevo assistenza) e solo di magazzino ed esposizione servivano circa 20 mila euro al mese ... Ti capisco , e ti supporto , e se vorrai andare all'astero , beh , faresti solo bene !! In bocca al lupo per tutto e scusa se mi sono dilungato :)
Luca Gai
15 agosto 2011 alle ore 10:24Sottoscrivo e firmo, la mia situazione è identica, ma vorrei sottolineare che il paradosso più grande lo si affronta nel momento in cui si lavora avendo come cliente lo stato italiano stesso che non solo paga con tempi assurdi, 180/240gg dal collaudo, ma nel frattempo richiede il pagamento in anticipo di Iva, Irpef e balzelli vari
giuseppe paesano
15 agosto 2011 alle ore 10:33Solidale con Arturo V.-- "Mi sento come un osso, ridotto a brandelli da un'orda famelica ed insaziabile . BASTA "
anna s.
15 agosto 2011 alle ore 10:36A QUANTO MI RISULTA, I PICCOLI IMPRENDITORI EVADONO TANTO QUANTO I GRANDI.
PERCHE NESSUNO DI VOI VA A FARE IL LAVORATORE DIPENDENTE?
mirco
15 agosto 2011 alle ore 10:45Come marito di una piccola imprenditrice, ti assicuro che ormai lavori per pagare le tasse e non ti resta più nulla in tasca.
Non vai a fare il dipendente perchè non trovi nulla.
Io voglio pagare le tasse, ma se dovessi fare tutto completamente in regola, oltre che non guadagnare niente come adesso, chiudi bottega nel giro di 2 mesi.
Jacopo j.
15 agosto 2011 alle ore 11:55Ho lavorato in proprio ed è stato un disastro, lavori e non ti pagano l'iva la versi prima di averla incassata inps inail si paga addirittura l'iva in anticipo sul prossimo anno, tu non sai e parli. Io per fortuna ho trovato un lavoro da dipendente ma solo perchè sono uno specialista nel mio settore, altrimenti c'era solo la parta della chiesa per chiedere l'elemosina
Marcos Presti (general)
15 agosto 2011 alle ore 22:58ANNA QUANTI ANNI HAI ? 12 ?
Hai provato a trovar lavoro da dipendente in Italia a 50 anni ? Ma anche prima ? Ti ridono in faccia! Quindi, aprire la P.IVA diventa un obligo! In Italia basta la P.IVA aperta e sei un imprenditore! Et Voilà ! Il gioco è fatto!
Gabriele Alfano
15 agosto 2011 alle ore 10:38dunque l'attuale governo può contare su uno zoccolo duro di elettorato piacevolmente attratto dall'idea di continuare a evadere le tasse... dubito. primo, gli elettori dell'attuale governo sono, in valore assoluto, meno della metà del paese; secondo, nessuno può pensare davvero che evadere le tasse gli porterà sempre guadagno. più della metà degli italiani, in realtà vuole un alleggerimento della pressione fiscale e tutti i servizi, ma nemmeno la cosiddetta opposizione ha questo in programma.
in realtà una percentuale bassa di italiani, sicuramente meno della metà, vuole vivere da parassita alle spalle della stragrande maggioranza, ma quest'ultima ancora non riesce a scrollarsi di dosso la prima...
elio venezia
15 agosto 2011 alle ore 10:45VI SIETE MAI CHIESTI PERCHE' IN ITALIA CI SONO PIU' COMMERCIALISTI CHE IN EUROPA?
PERCHE' AIUTANO AD EVADERE LE TASSE TUTTI SIA I GRANDI CHE I PICCOLI IMPRENDITORI.
ESEMPIO ECLATANTE IL SIGNOR TREMONTI, CHE PROPONEVA LA TRACCIABILITA' DEI PAGAMENTI E PAGAVA L'AFFITTO IN CONTANTI.
Sante Barbano
15 agosto 2011 alle ore 10:47Come non credere il nostro amico. In azienda con tutti i problemi che ci sono (aumenti dei prezzi, pagamenti a lunghissimo termine, fallimenti o insoluti altrui) vanno pagati i dipendenti, le tasse che sono tantissime, i fornitori. Il 60-70% delle fatture che emettiamo vengono pagate a 30-60-90gg e l'IVA invece la versi subito o quasi. Poi ti arrivano certe cose da pagare una tantum che non sai nemmeno perché e cosa sono. Gli agricoltori, gli allevatori, i contadini li stanno annientando appresso veniamo noi..
o.m
15 agosto 2011 alle ore 10:55I soldi delle tasse vanno in pensioni di invalidità, in auto blu, in stipendi altissimi per deputati e e e e e e. E' Un paese in cui la ricchezza viene fagocitata da chi non l'ha prodotta e che non la merita se non in minima parte. Se i ministeriali dovessero essere pagati per quello che fanno effettivamente, non pagherebbero tante tasse.
Il nostro paese che sia corrotto?
angelo mora
15 agosto 2011 alle ore 10:59figurarsi se una stronzata simile non veniva fuori da una donna : anna prova tu ad andare a cercare lavoro , probabilmente tu hai la fortuna che aprendo le gambe tutti ti assumono ma con me si mettono a ridere. a 55 anni nonostante un curriculum da paura ( inglese perfetto , titoli di studio con master i california , uno dei pochi tecnici veramente esperti in sicurezza informatica ecc.) in italia non mi vuole nessuno e quindi devo avere un lavoro indipendente. Chiusa la parentesi della casalingua cretina verrei dire che ho sentito il programma del PD e c'e' da rimanere preoccupati. gli italiani non sono cretini (tranne qualche eccezione) e sanno benissimo che razza di delinquenti sono quelli del pdl , ma se hanno cacciato il PD dopo una legislatura e' perche' avevano capito che razza di imbecilli sono. pero' gli italiani hanno la memoria corta e alle prossime elezioni il pd avra' una maggioranza bulgara e l'italia avra' il colpo di grazia. elenco delle stronzate proposte dal pd : patrimoniale sugli immobili , quindi altre all'ici (mai soppressa per quelli aziendali) e tasse varie nessuno comprera' piu' niente e ci sara' il collasso del settore. ripristino degli allegati fornitori e clienti : burocrazia inutile classica dei comunisti , aumento delle tasse sule aziende e sui dividendi, quindi visto che nessuno costringe a stare in italia ci sara' la fuga definitiva verso nazioni che danno migliori prospettive , quindi "signora" anna a chi cazzo anfdrai a cercare il lavoro dipendente se nessuna ditta rimarra'? l'unico lavoro sara' la escort ma e' un lavoro autonomo. angelo
Gianpiero C.
15 agosto 2011 alle ore 11:02Sei già fortunato che puoi chiudere e andartene via, ma se per gli stessi motivi hai accumulato tanti di quei ganci con le banche e rateizzazioni con l'equitalia per per vari anni, non ti puoi permettere neanche di chiudere. Quindi devi continuare a fare 12 ore al giorno (se va bene, se no ne fai di più)per non crollare del tutto.
massimiliano paoli
15 agosto 2011 alle ore 11:07ok le lamentele sono tante ma quando ci si organizza tutti per andare in parlamento e strapparli fuori a calci nel culo? L'Italia siamo noi loro pilotano ma noi abbiamo il potere uniti di mandarli fuori tutti
mirco
15 agosto 2011 alle ore 11:38Confermo, quoto e straquoto.
L'unica soluzione è questa e potrebbe iniziare a settembre con Grillo davanti al parlamento.
alex cangini
15 agosto 2011 alle ore 12:05www.presidiomontecitorio.it qualcuno si è già mobilitato!
anna s.
15 agosto 2011 alle ore 11:09GENT. SIG. ANGELO, LEI E' IL CLASSICO PADRONE MASCHILISTA ED OFFENSIVO.
NON ACCETTA DI DISCUTERE CON GLI ALTRI, MA LA SUA DEVE ESSERE PER FORZA L'IDEA GIUSTA.
mirco
15 agosto 2011 alle ore 11:21Non mettiamoci gli uni contro gli altri, rendiamoci conto che siamo tutti nella m..... e che se non cambiamo qualcosa è un gran casino. Ma tocca a noi cambiare, se deleghiamo siamo al punto di partenza.
Jacopo j.
15 agosto 2011 alle ore 11:51Io ho chiuso lo scorso dicembre 2010, ma pagherò tasse fino a novembre 2011, ho rateizzato il dovuto, ho pagato tutto e sempre, Iva reddito presunto anticipo iva, inps inail, per fortuna ho trovato un lavoro da dipendente e adesso cerco di far bastare lo stipendio.
Naturalmente se viene qualcosa IN NERO LO FACCIO SUBITO alla faccia delle sanguisughe parlamentari.
paolo Torriani
15 agosto 2011 alle ore 12:03Lo stato tutela i nulla tenenti, venda tutto o lo intesti a qualche famigliare che non abita con lei o un prestanome, e incominci a non pagare più nulla e nessuno, in poco tempo riuscirai a metterti da parte un bel gruzzoletto. Io sono un piccolissimo imprenditore come lei e nessuno mi tutela da persone che si comportano come sopra, un sacco di gente mi deve cifre che vanno dai 500 ai 4000 euro e non ho modo di tutelarmi ne di rientrare.
liliana m.
15 agosto 2011 alle ore 12:11beati voi piccoli imprenditori che potete chiudere le vostre ditte e andare all'estero a costruirvi un futuro....io sono senza lavoro perchè il mio piccolo imprenditore ha fatto proprio quello che dite voi, è andato all'estero, io invece devo stare quì perchè ho una famiglia, dei figli e non mi posso proprio permettere questa fuga. Buon ferragosto
sabrina galli
15 agosto 2011 alle ore 12:37Ciao Liliana, volevo solo dirti che è brutto dire "beati voi imprenditori che potete andare all'estero"...anche l'imprenditore ha moglie e figli (o marito e figli, come me :-))e quando arriva a dire "Me ne vado all'estero" significa che è proprio allo stremo e no che abbia la fortuna di poterci andare..Anch'io ero piccola imprenditrice, ho mollato tutto e sono stata sei mesi senza lavoro , non avevo/ho il necessario per fare la spesa - con una bimba - ma non ho mollato, ho fatto un corso professionalizzante e adesso lavoro, non so per quanto, ma l' importante è che adesso lavoro. Ti auguro tanta fortuna e un sereno Ferragosto
stefano lanzarini
15 agosto 2011 alle ore 12:22Semplicissimo!
Non pagare più niente! Secondo me se tutti ci mettessimo d'accordo si potrebbero cambiare le cose,basta smettere di pagare!!!
sabrina galli
15 agosto 2011 alle ore 12:27Bravo Arturo, se puoi scappa, e il più lontano possibile....gli imprenditori (piccoli o grandi che siano) sono sempre visti come gli sfruttatori impenitenti del lavoro. Io ero una piccolissima imprenditrice praticamente presa a calci dal sistema e adesso sono diventata dipendente.Non ci arrivo a fine mese...ma almeno vedo lo stipendio, prima, da autonoma, non vedevo un bel niente anzi, come dici tu, vedevo solo il rosso del conto. Prima di giudicare bisogna sempre mettersi nei panni dell'altro e ancora sarebbe difficile poter capire... e allora sarebbe bene che un imprenditore provi a fare il dipendente e il dipendente provi a fare l'imprenditore, verrebbero pronunciate molte meno parole all' aria, sia da una parte che dall' altra.
uno dei tanti
15 agosto 2011 alle ore 12:30Buongiorno,
io non sono un imprenditore: ho, semplicemente, una posizione IVA da libero professionista (artista-scultore)dal 1984.Chiuderò la P.IVA entro il 2011. Il mio lavoro è sempre stato soggetto a qualsiasi flessione dell'economia. Purtroppo ciò che creo è considerato il genere più voluttuario del mercato e, quindi, il primo a cui le persone rinunciano.
Pochi giorni fa, a fronte della dichiarazione dei redditi del 2010, per la terza volta da quando ho la P.IVA, sono stato costretto a ricorrere a prestiti di amici per pagare INPS e IRPEF e relativi anticipi sugli acconti che dovrò versare a saldo entro novembre p.v..
Mi piacerebbe molto sapere da chi contesta queste nostre condizioni quale sarebbe il "giusto" importo per la tasse da pagare su un reddito dichiarato di circa 10.000 euro, ovvero, con quale parte residuale del reddito dovrebbero, dignitosamente, vivere in un anno. E mi piacerebbe anche sapere, da coloro che considerano gente come me degli evasori privilegiati, se hanno un'idea di come si vive senza assistenza alcuna, senza ferie, senza facilitazioni per ottenere credito dalle banche e senza alcun lusso che non sia questa connessione.
In ultimo, qualcuno dovrebbe anche cortesemente spiegarmi, per quale motivo davanti agli sportelli degli uffici IVA non via sia mai la fila per aprire una posizione mentre, invece, per un concorso per un lavoro pubblico qualsiasi, anche il più modesto, ci siano sempre migliaia di concorrenti. In fondo, se il lavoro dipendente a tempo inderminato (e pubblico) è così "mazziato" come lamentano i lavoratori ministeriali,statali,provinciali e comunali, questi potrebbero sempre licenziarsi e provare ad entrare nel dorato mondo delle P.IVA.
Nello stesso giorno in cui chiuderò la P.IVA andrò ad iscrivermi al collocamento e il paese, per quanto gliene possa fregare, avrà un disoccupato in più.
Prima di emigrare, però, proverò a dedicarmi all'accatonaggio nei pressi di Montecitorio.
Il calice amaro va bevuto fino in fondo.
Michele chiesa
15 agosto 2011 alle ore 13:19Approvato al cento per cento il tuo stato. Hai piena solidarietà da parte a un altro liberoprofessionista che ha un reddito lordo che a un qualsiasi dipendente sembrerà elevatissimo...ma se togli l'affitto le bollette i leasing delle attrezzature diventa parificato a quello di un dipendente....ma senza malattia,infortuni,ferie e tredicesima.
Quindi ragazzi nn areni ridere coi solitidiscorsi aizzati dai partiti di sinistra sull'evasione dei lavoratori autonomi!!!
Sarebbe questa la coesione sociale che desiderate? O più semplicemente preferite la guerra civile....o meglio la guerra dei poveri che tutti quei bastardi seduti a Montecitorio si aspettano??!! Badate...fate attenzione a ontinuare a pensare che sia sempre colpa degli artigiani o dei piccoli imprenditori. O dei liberi professionisti.....che p rima o poi vi troverete col culo per terra come noi!
Mattia Codato
15 agosto 2011 alle ore 12:33Quello che mi rattrista è che i piccoli imprenditori tirano le cuoia perchè i grandi imprenditori non pagano le tasse. Io (da dipendente) cerco anche di immaginarmi le difficoltà che un (piccolo) imprenditore deve passare, mentre le grandi aziende hanno addirittura una contabilizzazione separata di tutto il nero (il sommerso) e pagano persone per mantenerla ...
Pippilotta Långstrump
15 agosto 2011 alle ore 13:15Il monopolio, Le lobby e la CASTA....
luca
15 agosto 2011 alle ore 19:54hai centrato il problema , io sono un artigiano e mi fà un pò rabbia quando fanno le statistiche in cui gli imprenditori vengono raggruppati in un unica categoria di evasori.
tra un grosso industriale e un artigiano ne passa di acqua sotto i ponti, di artigiani ne stanno saltando come i birilli solo per i mancati pagamenti che hanno da parte dei clienti.
Il piccolo artigiano che si fà pagare la riparazione da 100 euro in nero comunque va paragonato al dopo lavorista che smesse le 8 ore di lavoro magari il sabato ne fà altrettante in nero facendo il secondo lavoro.
questa non è una polemica siamo tutti sulla stessa barca intendo noi piccoli autonomi e lavoratori dipendenti quindi o si agisce insieme o è finita per tutti.
Ilaria De Marchi
15 agosto 2011 alle ore 12:34Ma perché invece di muoverci tutti e andare fuori, non ci muoviamo tutti e li mandiamo fuori??? perché non ci si riesce a organizzare tutti e per una settimana non si va a lavorare, non si fa la spesa, non si prende la macchina, non si va al cinema, non si guarda la tv, non si usa il pc, non si va in banca etc? perché non li mettiamo in ginocchio???
Carlo .
15 agosto 2011 alle ore 12:46A titolo informativo, ci si dimentica dei lavoratori 'precari', che pagano come i dipendenti alla fonte, e non hanno alcun diritto (malattia,tfr,ferie, etc. etc.), e nessun imprenditore se ne fotte, tanto loro possono evadere, il sistema per farlo c'è se no non si spiega il record di evasione che c'è in Italia. E poi, cari evasori del blog, è grazie al fatto che nelle istituzioni dello stato si annidano i fannulloni che potete permettervi di evadere tranquillamente le tasse, proprio perchè ci sono dei fancazzisiti che dovrebero rendere col loro lavoro. Quindi il 'sistema' vi va anche troppo bene, è davvero stupido da parte vostra volere le istituzioni dello stato funzionanti, non potreste fare più i vostri comodi. E poi, ma chi cavolo lo ha anche votato una feccia come Berlusconi? Voi, cari evasori....
Buon ferragosto.
Giovanni Soleti
15 agosto 2011 alle ore 13:22Caro Arturo,
Io lavoro in banca d'affari con sede in USA, ma mi occupo di aziende Europee e Nord Americane. Tu vivi in un paese bellissimo per quanto riguarda la gente, la famiglia, la cultura etc, ma NON e' un paese fatto per l'imprenditore. Il senso della famiglia e dell'aiuto sociale e troppo spinto al punto tale da essere il terzo paese più indebitato al mondo, pur di dare sostegno a tutti e di mantenere in piedi un sistema che non si sopporta più. Quindi un atteggiamento molto nobile, che pero non si regge. L'Italia dovrebbe liberalizzare il mercato del lavoro ed ridurre l'apparato burocratico per dare più libertà agli imprenditore e renderli più competitivi. La logica conseguenza sarebbe ancora più disoccupati, almeno per un certo periodo e questo andrebbe contro le promesse dei partiti di sinistra. L'Italia ha un sistema politico che non permette di dare un certo potere ad un partito o un altro (tipo repubblica di Weimar), quindi nessun programma di destra o di sinistra verra mai realizzato, quindi il paese andrà sempre avanti a compromessi che non sono ne carne ne pesce.
Io ti consiglio di fare le valigie e di andartene dove c'e spazio e per l'imprenditore, per la creatività e dove puoi dare un futuro a te e la tua famiglia. Il mondo d'oggi con i mezzi di comunicazioni e molto piccolo e quindi non perderai il contatto con i tuoi cari. A questo si aggiunge che e' molto bello conoscere persone di altre culture e pensieri. Il patriottismo te lo tieni per le partite di calcio.
Marcos Presti (general)
15 agosto 2011 alle ore 13:48Tutto bene quello che dici, ma forse manchi da troppo tempo in Italia. Altrimenti questa affermazione: ".......pur di dare sostegno a tutti e di mantenere in piedi un sistema che non si sopporta più. Quindi un atteggiamento molto nobile, che pero non si regge......" NON l'avresti mai fatta!
L'Italia, credo sia l'unico paese in Europa che non sostiene adeguatamente la Famiglia. Non sostiene i disoccupati. Lo sai che in Italia se ti ritrovi disoccupato non esiste di fatto un "Sussidio di Disoccupazione" al di la delle balle di Sacconi ? Il Welfare state in generale è di fatto inesistente. In Italia entrano orde di extracomunitari che vengono spinti verso la Francia o altri paesi, senza alcun supporto economico, sociale o morale! L'unica nota positiva che si può attribuire all'Italia, è il sistema sanitario che garantisce a TUTTI come in Spagna, UK o Germania l'assistenza sanitaria in Emergenza. Il resto lo paghi con il Ticket secondo una serie di meccanismi che sarebbe lungo spiegarti! Ad ogni modo le cose stanno così! Saluti!
Davide A.
15 agosto 2011 alle ore 14:09hai perfettamente ragione, ma ti posso assicurare che in Italia l'unico settore che non sente crisi è la politica, ovvero i politici e la loro cerchia...per tutto il resto i soldi NON ci sono mai perchè, da ormai decenni, ci dicono che sono finiti...Ora che sono finiti realmente la politica continua a tenere stretti con le unghie e con i denti i privilegi assurdi che si sono creati con leggi e leggine varie...Il futuro? Non saprei dirti come finirà...Sicuramente per Noi cittadini non si prospetta nulla di buono...
Samorì Andrea
15 agosto 2011 alle ore 14:17Caro Giovanni, meglio se resti nel paese che ti ospita. L'Italia non fa per te. Secondo te dovremmo dare sostegno solo a chi ha pagato l'assicurazione, tutti gli altri li possiamo raccattare cadaveri lungo i marciapiedi ogni mattina. State assistendo all' implosione del capitalismo e non riuscite neanche a capirlo quindi riuscite solo a dire " più capitalismo". Come un ubriaco che continua a bere fino al coma etilico. Invece qui in Italia c'è sempre più gente che è prontissima a mandare a fare in c. al vostro PIL , alla vostra crescita, alle vostre imprese che sfruttano la gente per poi sostituirla con robot, alla vostra finanza da letamaio che sta mettendo in ginocchio il pianeta.
Insomma , il mondo come l'avete pensato fa cagare, e voi non sentite neanche la puzza.
Rina Casson
15 agosto 2011 alle ore 14:36Se non ci fossero sti furfanti al governo; se negli enti locali ci fossero persone con coscienza e non gran narcisisti e raccomandati; se la costituzione venisse applicata, si starebbe benissimo in Italia. La colpa non è della nobiltà del sistema ma nella disonorabilità degli italiani.
Gli amministratori dei comuni, è evidente, sono li per prendere gli ultimi soldi e poi scappare, lo sappiamo tutti, eppure ci sono dei gran leccapiedi che per il loro interesse personale continuano a far finta di niente e cercano di ottenere favori non regolati dalle norme, favori truccati a scapito dei meritervoli, in cambio di voti. Chi ne è fuori, chi cerca di mantenere una certa dignità, diventa povero e ti assicuro che nessun servizio sociale ti viene incontro.
save conte
15 agosto 2011 alle ore 19:05Ma vedi di star zitto va! LIberalizza il mercato a casa tua dove la gente crepa di fame e non ha l'assistenza sanitaria! Ma vai a vendere i tuoi mutui subprime da qualche altra parte!
mk r.
15 agosto 2011 alle ore 14:24 sono d'accordissimo con te è ho la tua stessa intenzione cioè chiudere l'attivita sono un artigiano .....però non andrò all'estero ma lavorero in nero come i notai,dentisti e quando sara se sara che mi beccano faro un processo tanto non ho nulla da perdere apparte la casa che sto pagando con un mutuo quindi .......
fanculo a questi parassiti io non li voglio campare più.............merde
3mendo
15 agosto 2011 alle ore 14:46Non andartene, ma semmai aiutaci con tutti gli altri nella tua condizione a buttare fuori quei famosi condannati parassiti e i loro complici.
L'Italia è degli italiani e non dei sorci di fogna ed è dovere degli italiani FARE PULIZIA!!!
Pasquale Leccese
15 agosto 2011 alle ore 14:51Mia madre 83enne già in precarie condizioni di salute è stata ricoverata il 30 giugno presso la clinica Villa Bianca di Bari per una coronografia: durata prevista del ricovero 2 giorni. L'hanno operata il 12/7 per la sostituzione della valvola aortica ed 1 bypass. Dopo l'intervento a causa di problemi respiratori (era una fumatrice e circa 3 anni fa era stata ricoverata per 2 settimane per broncopolmonite), è stata portata in terapia intensiva, dove il responsabile del reparto mi ha pure chiesto perchè io e i miei fratelli avessimo fatto operare nostra madre, quando era stato il chirurgo ed il suo collega anestesista a convincerla a sottoporsi all'intervento. I medici rianimatori forniscono informazioni ai parenti dei ricoverati 2 volte al giorno alle 11,30 ed alle 19, ma a causa di emergenze od altri problemi questi incontri saltano o vengono effetuati in ritardo. La cosa è grave perchè molti pazienti provengono da altre province della Puglia o della Basilicata e quindi i loro parenti ogni giorno percorrono centinaia di chilometri per poi trovare chiusa la porta del reparto, senza aver alcun rispetto per le sofferenze dei malati. Il 25 luglio, essendo peggiorate le condizioni di salute e per poter essere sottoposta ad un intervento di tracheostomia, mia madre è stata trasferita al reparto rianimazione dell'ospedale S.Paolo di Bari, dove è tuttora ricoverata. Qui un altro rianimatore ci ha detto che neanche su richiesta mia e dei miei fratelli possono dimetterla per farle finire i suoi giorni a casa, perchè è nel loro DNA tenere in vita le persone anche contro la volontà dei pazienti. Anche in questo reparto l'orario di visita giornaliero è stato fissato dai medici dalle 18 alle 18,30 e sempre per i motivi già elencati sopra non viene rispettato o salta per qualsiasi emergenza. I parenti debbono aspettare che sia presente un medico per guardare i propri cari immobili a letto. L'unica cosa che chiedo è che uno dei medici di turno non si allontani per quella 1/2ora
salvino roma (com)
15 agosto 2011 alle ore 15:04Li chiamano i magnifici 6
facendo il verso al titolo
di un famoso western
anni Sessanta, I magnifici
7, con Steve McQueen e
Charles Bronson. Li chiamano
così non perché sono valorosi
e audaci come gli eroi
del film, ma per via dei tanti
benefici extralusso di cui godono.
Sono i 6 direttori centrali
del Demanio, alti papaveri
dello Stato trattati non
con i guanti bianchi, ma qualcosa
di più, dal ministero del
Tesoro, cioè da Giulio Tremonti.
Lo stesso Tremonti
che sta chiedendo lacrime e
sangue agli italiani. I loro nomi
sono sconosciuti ai più,
eccoli: Carlo Bertagna, vice
direttore, Paolo Maranca,
capo dell'area operativa,
Antonio Ronza, direttore
delle risorse umane, Edoardo
Maggini, direttore della
pianificazione, Bruno Finmanò,
responsabile degli affari
finanziari, Marco Cima,
direttore finanziario. Sopra
ai 6 c'è un settimo, il direttore
Maurizio Prato, un manager
nominato proprio alcuni
giorni fa anche presidente
e amministratore del
Poligrafico dello Stato, che
però nella nomenklatura
pubblica è un caso a sé. Secondo
le versioni ufficiali, il
suo incarico al Demanio sarebbe
addirittura a costo zero
per le casse pubbliche,
cioè svolto in "spirito di servizio",
come si diceva un
tempo.
A differenza dei loro pari grado
delle altre agenzie fiscali,
che pure non sono lasciati
nell'indigenza come il poverello
d'Assisi, i 6 del Demanio
godono di stipendi che
gli altri si sognano, gratifiche,
gettoni di presenza, premi
annuali, mensa riservata e
a "prezzo politico", cioè a
pochi spiccioli, auto di lusso
sempre a disposizione. Macchinone
belle grandi con un
leasing rinnovato proprio alcune
settimane fa, Audi,
Bmw e Volvo di grossa cilindrata
e così ingombranti che
per farle agevolmente entrare
nel garage della sede, al
numero 38 di piazza Barberini
a Roma, all'inizio di luglio
hanno dovuto chiamare i
muratori per allargare l'i ngresso
dal il fatto quotidiano 14 8 11
loro magnano , noi no .
mauro d.
15 agosto 2011 alle ore 15:10la tua è una scelta difficile ma reale, attuale...
Anche io, anni addietro mi sono trovato a dover fare la stessa scelta ma... ho sbagliato restando in italia, nell' aspetto sociale sono senza lavoro, trovo tramite agenzie interinali, lavori precari, dove non c'è garanzia certa per un futuro. Nessun istituto di credito ti permette di accederea un prestito o mutuo, non c'è futuro. Aspetto solo di andare in piazza e urlare con rabbia lo sfacello che questi politici hanno abusato sui cittadini, approfittandosi e creando la cosidetta casta... Ho sbagliato a restare in italia, il mio futuro sarà sicuramente la galera, perchè quando sarò in piazza non aspetterò la benedizione del santo padre ma andrò a protestare a quei figli di puttana il mancato futuro mio e dei miei figli. So' che ci rimetterò, ma il mio sbaglio è stato restare in italia, pur avendo famiglia da mantenere. Ora aspetto di andare in piazza, come un soldato dormiente, speranzoso di poter far scattare quella scintilla di orgoglio contro la feccia di parlamentari che hanno causato tutto questo degrado sociale. Mi sarei fatto saltare in aria, altro che statuetta o trepiede... A questo estremismo ci stanno portando questi politici, che tra loro si fanno passare decine di milioni di euro (leggiti il caso P3 tra Dell'Utri e Berlusconi !!!), oppure il premier "prestava" centinaia di migliaia di euro a presunte escort perchè erano bisognose !!! Con quei soldi sai quante famiglie per mesi faceva campare ?!?!!! Ma non mi dilungo e devo per ora stare calmo. Molto calmo. Aspetto di andare in piazza, poi vedremo. Ora che ho scelto di stare nella merda (grave sbaglio restare in italia, se potessi tornare indietro, me ne andrei senza pensarci 2 volte...) devo combattere, quotidianamente per campare e per mandarli a fanculo !!! quando ci sono le occasioni, perchè da soli non si farà mai niente dato che le tv e giornali sono tutte manovrate dalla politica. Non fanno trapelare niente.
Steffen Goldberg
15 agosto 2011 alle ore 15:31Caro psiconano non c' era bisogno della crisi per ridurre i costi della politica, sempre che quello che e' stato detto oggi si traduca in fatti...sinceramente credo che si troveranno altri sistemi per mantenessi quei privilegi, del tutto illegittimi che vi siete tutti
attribuiti...vedi i finanziamenti ai partiti....ITALIANI....svegliamoci....Svegliatevi...SVEGLIATEVI....Svegliatevi...SVEGLIATEVI...Svegliatevi...SVEGLIATEVI....
re mida
15 agosto 2011 alle ore 18:13Carissimo..leggerti e' un po' rivedere me nel 2004. Oggi sono una specie di pensionato a soli 37 anni. Vivo all'estero ma vedo i familiari 4 volte l'anno. Pago loro l'aereo per venire a trovarmi se necessario. Ho realizzato in 5 anni quello che in Italia sarebbe stato impossibile in 20. Pago le tasse, ho i miei dipedenti, non sfrutto nessuno e sono adorato da tutti..alcuni pagherebbero per avermi come capo. Ho raggiunto il successo semplicemente lasciando l'italia su consiglio di un'amica straniera che mi disse...ma uno con le tue idee non puo' stare in Italia. Contro tutto e tutti ho fatto la mia valigetta e sono partito con due soldi racimolati qua e la.
Da allora ho solo costruito mattone su mattone il mio piccolo impero fatto di idee innovative, buonsenso, serieta' e rispetto del lavoro altrui. In italia le cose non sono cosi e nn possono esserlo. Mi dispiace dirlo. Ti auguro di scappare all'estero e di realizzare tutti i tuoi sogni come ho fatto io. Ah dimenticavo...ho trovato anche il tempo di mettere su famiglia...in Italia questo lo ritenevo letteralmente impossibile. Citta' insicure, delinquenza, ingoranza, non sono certo il luogo dove crescere dei figli.
Buona fortuna e ricordati che il futuro e' solo nelle nostre mani!
Marcos Presti (general)
15 agosto 2011 alle ore 18:22Dove sei emigrato ? Su Marte ?
save conte
15 agosto 2011 alle ore 19:10Scusa ma che attività hai? Mi incuriosisce il tuo commento
re mida
16 agosto 2011 alle ore 12:53sono proprietario di una catena di ristorazione italiana a prezzi popolari e ho una "fabbrica di cioccolata" come quella di willy wonka per fare felici i bambini. Tutto qui.
Christian casini
15 agosto 2011 alle ore 18:23Ciao Arturo condivido appieno ciò che hai scritto ma fuggire all estero non servirà a niente se non a fare un altro favore a queste merde!
Nella tua solita situazione si trovano molti operai dipendenti forse anche io tuoi,se ne hai.
Andiamo in piazza facciamo sciopero per poi venire apostrofati dai tuoi colleghi imprenditori come lavativi e nulla facenti.
Apriamo in vero e proprio tavolo di concertazione... Uniamo operai famiglie pensionati e piccoli imprenditori.
Ne destra ne sinistra ne rosso ne nero!
Tutti a Roma e riprendoamoci l Italia via politici mafiosi e corrotti e banche!
Abbiamone il coraggio non per noi ma per i nostri figli!
I social network ed internet ci possono dare una mano ad organizzarci.
Fissiamo una data 1 gennaio 2012... Il tempo lo abbiamo sismici da fare.... A chiacchere non risolviamo una sega!
Un abbraccio A te Arturo
Luca Mazzetto
15 agosto 2011 alle ore 19:38Hai ragione mi rompe proprio le scatole dargliela vinta ma Arturo lo capisco.
Questi puntano a dividerci operai contro piccoli imprenditori,commercianti ,artigiani.
Bisognerebbe veramente unirsi come hanno fatto quei pastori sardi a cui equitalia stà portando via le case lasciando in mezzo alla strada intere famiglie.
Charly Espe
15 agosto 2011 alle ore 18:24Io lo dico da anni. Si arriverà alla desertificazione industriale. Nessuno più farà impresa. Non solo ti spennano (agenzia delle entrate). Ma sei un evasore (sinistra). Sei uno sfruttatore (sindacato). Sei un criminale (per i giudici). Ma chi ce lo fa fare! Io ho già venduto una azienda, credo che presto chiuderò anche l' altra e me ne vado in vacanza in giro per il mondo in barca a vela. Mi sono stufato di pagare con le mie tasse ed il mio sudore che non mi apprezza!!!
Livio Pettiti
15 agosto 2011 alle ore 18:56Ho 58 anni compiuti, lavoro da quando ne avevo 17; per 20 anni come dipendente poi, per altri 20 come piccolo "imprenditore" in società con altri fessi che, come me, hanno creduto che in questo paese venisse premiato il lavoro. La recente crisi ci ha colpito duramente e da circa 3 anni io e i miei soci, che prestiamo opera in azienda come co.co.co., percepiamo uno "stipendio" da fame mentre ai nostri dipendenti non abbiamo fatto perdere un Euro. Dobbiamo fare i conti con un calo di ordinativi e con il rischio di non essere pagati dai clienti. Dobbiamo versare in anticipo IVA e ontributi vari e ci tassano sul costo dei dipendenti e su alcune spese(IRAP)!! Vista la crisi ho cercato di informarmi sulla Pensione che mi dovebbe spettare ed ho scoperto che per raggiungere i 40 anni devo "totalizzare" il che significa avere una pesnsione calcolata totalmente in modo contributivo; in più, la mia finestra è di 18 mesi (siamo considerati dipendenti ma in questo caso diventiamo autonomi) assurdità; Quante volte mi sono dato del cretino in queste ultime settimane! I miei ex colleghi di lavoro, quasi tutti miei coetanei, dipendenti (come lo ero io) di una grande azienda che è stata chiusa qualche anno fa, hanno raggiunto, grazie a cassa integrazione, mobilità e regali vari (e quindi con un costo per la collettività) la pensione di anzianità calcolata in modo retributivo. Casi analoghi ci sono stati più o meno recentemente per altre grandi e meno grandi aziende, con migliaia di pensionati che hanno meno preoccupazioni di me per il loro futuro. La mia pensione sarà, se e quando mai la prenderò, meno della metà di quella di un dipendente mio coetaneo! Governo, Sindacati e Confindustria stanno "lavorando" per penalizzare ulteriormente le pensioni di anzianità (di chi ci deve ancora andare ovviamente). Domanda: se la mia Ditta chiudesse domani e non potendo godere di una pensione, il lavoro, alla mia età, chi me lo darà? Oppure mi daranno la cassa integraione? La mobilità?
Livio
Matteo Pietri
15 agosto 2011 alle ore 19:01Si Italia gli imprenditori sono tutti ladri, ma gli imprenditori non hanno nessuno strumento per riscuotere dai clienti, se i clienti decidono di non pagare non pagano semplicemente, fagli causa dopo 10 anni se ti va bene ti danno ragione e non hai pagato nemmeno i costi dell'avvocato, se sei un libero professionista poi è peggio ancora, i privati dipendenti che pagano le tasse non ne vogliono sapere di pagare l'iva e la fattura o tutto in nero o cambio professionista e se poi il privato non vuole pagare tu pirla con un giro da fame cosa fai ? gli fai causa?
Patrono Giuseppe
15 agosto 2011 alle ore 19:08E dove andiamo? Io sono un piccolo commerciante con grandi potenzialità ma ovviamrnte si pappa tutto lo stato... L'unica e la Svizzera ma li col cacchio che ci fanno entrare. Comunque concordo pienamente con te la tua storia è uguale alla mia e ti assicuro a tantissime altre...buona fortuna a te, a noi cuore dell'economia italiana fanculo Italia...
Luca Simonatto
15 agosto 2011 alle ore 20:24Vorrei ricordardare questa lodevole iniziativa di legge popolare: OmicidioStradale.it
Ugo Rossi
16 agosto 2011 alle ore 07:57io sono per fortuna un dipendente, ma ho aperto per mia moglie (che fa la traduttrice) un P.IVA dei requisiti minimi. L'ho aperta quest'anno ma anche la chiudero` quest'anno stesso perche` dopo tanto lavoro paghi solo tante tasse e ti resta ben poco, ma quello che e` peggio e` che lo stato spesso sbaglia e se non gli tornano i conti poi ti fa pagare anche di piu`. Ho sentito anche che ci prova a farti pagare una mora anche se non sei in mora.
Quindi chiudo per dormire tranquillo. Andremo all'estero anche noi.
Ma dove ?
Marcos Presti (general)
17 agosto 2011 alle ore 13:47La cosa migliore sono le piccole isole.....purtroppo o per fortuna. Ma questo dipende dal carattere di ognuno!
andreaperciante
16 agosto 2011 alle ore 10:15Il nostro paese è ambito soltanto più dai nord africani che fuggono dalla fame e dalla guerra perchè credono che l'Italia sia un paese ricco e accogliente,la porta dell'Europa. Rischiano la vita per venire ma sono male informati,non sanno cosa li aspetta.......! L'Italia stà scivolando verso un futuro fatto di incertezza e di delusioni.......Poveri noi e poveri loro.......
arthur schopenhauer
16 agosto 2011 alle ore 13:06INVECE DI DIRE QUELLO CHE FARESTE VOI PER MIGLIORARE L COSE, GUARDATE ED ASCOLTATE QUESTO:
http://blip.tv/rivoluzioniamo/paolo-barnard-il-piu-grande-crimine-5059059
E' UN DOVERE MORALE...SE NON ALTRO PER CAPIRE QUALCOSA.
SE E VERO?
RES IPSA LOQUITUR......
Alessio C.
18 agosto 2011 alle ore 19:27(cit.)Il mio reddito più che presunto è virtuale, nel senso che dopo aver pagato tasse, fornitori, Iva e dipendenti, bollette e materiale il conto è sempre in rosso.(cit.)
E allora come fai ad andare avanti? Se non guadagni nulla davvero o addirittura ci rimetti, sarebbe come se un lavoratore dipendente lavorasse gratis o addirittura rimettendoci qualcosa...non potrebbe continuare a farlo ovviamente, né vorrebbe, perché invece gli autonomi o piccoli imprenditori dicono spesso di essere in rosso dopo aver pagato tasse e tutto, eppure allo stesso tempo vivono (spesso benone) e continuano a tenere aperta l'attività? Strano...non intendo che non sia vero, almeno per molti, che sono in rosso e che lo dicano solo per poter affermare di essere praticamente "costretti" ad evadere le tasse o ritardare molti pagamenti etc., intendo proprio che anche quando è vero dove prendono i soldi per andare cmq avanti?
(cit.)Per retribuirmi con il magro reddito della società devo indebitarmi ancora di più con le banche. Chi me lo fa fare di lavorare 12 ore al giorno per ingrassare gli altri? (cit.)
Ma infatti, e a questa domanda retoria dovrebbe però seguire per coerenza l'atto pratico di chiudere tutto e...
(cit.)L'anno prossimo smetto, chiudo. Mi arrangerò in qualche modo, forse andrò all'estero.(cit.)
l'ipotesi di provare a cercarsi un lavoro come fanno tantissimi altri da dipendente, anche in Italia senza bisogno di andare fuori dove credo scarseggi come da noi di questi tempi a meno che uno non sia un laureato in cose molto specializzate, o ricerca etc., non la prendete mai nemmeno di striscio in considerazione voi?
Troppo pochi un migliaio (di media, diciamo, può essere anche meno a volte) di euro per fare 8 ore di lavoro eh, spesso "vero", anche fisico magari, che pesano quindi ben più di 12 o 13 di altro tipo...? Eh, capisco...
Fabio B.
20 agosto 2011 alle ore 01:17Caro Alessio,mi chiamo Fabio, ho fatto il dipendente per 12 anni e sono a capo di una piccola azienda artigiana da circa 11. Lascia perdere, parla, anzi scrivi di cose che conosci. Apri la partita iva e poi tra un paio di anni ne riparliamo. Ne ho già abbastanza le palle piene per stare a sentire certi commenti a dir poco superficiali. Ciao Fabio.
Alessio C.
18 agosto 2011 alle ore 19:37Del resto dite sempre voi stessi che il dipendente ha tutti vantaggi, non ha grane, non deve far tornare i conti, non ha rischio d'impresa (no infatti, solo quello di essere licenziato quando e come decine il padrone, oltre ovviamente che in caso di fallimento), non ha responsabilità (eh no, bella anche questa favola, infatti se fa un danno, anche non volendo ovviamente, mica lo paga lui in qualche modo...eh no, lo paga il padrone si...nei denti...) e blablablabla, e allora che aspettate a fare la fila spintonandovi per entrare in questo "Paradiso"?
Anche perché delle 2 l'una: o uno sa creare o inserirsi in un settore/business che funziona bene, in salute, dove può avere un mercato e giro d'affari tali da mantenere sempre attiva, in salute la sua attività, o è inutile volerci provare per forza o rimanere anche in periodi di crisi totale o con lo Stato "ingiusto" che ti massacra...
alessandro ginesi
23 agosto 2011 alle ore 08:49ma chi ve lo fa fare allora? se ci rimetti soltanto.. ditela bene tutta su...
Mauro Marini
23 agosto 2011 alle ore 16:54Anche io sono un piccolo imprenditore ed ho anche un socio... le tasse sono sempre quantitativamente di gran lunga superiori a quello che riesco a mettere in tasca... e che ora si è ridotto al livello di uno stipendio "basso" da dipendente... Continuiamo a tagliare sui costi, ho chiuso due negozi di informatica con il cui ricavato sono riuscito a pagare le liquidazioni dei dipendenti chiudendo in pareggio, ma ora sono arrivato all'osso... Potrei eliminare il commercialista (poverino non fisicamente) che ora è diventata la mia voce di spesa maggiore, ma il sistema non ci consente di farne senza: chi aiuterebbe poi lo stato a spolparci per bene? Non vi nascondo che stiamo seriamente pensando di seguire la via già intrapresa da altri: chiudere per non produrre più reddito e tornare ad essere uomini liberi e non più schiavi... nemmeno l'emigrazione è esclusa... UN SOGNO? FORSE SI', MA ABBIAMO BISOGNO DI CREDERCI, E MAGARI DI PROVARCI!
Massimiliano Pizi
8 gennaio 2012 alle ore 13:18SONO UN EVASORE FISCALE!!!
quando entro in un negozio a tutti i commercianti chiedo di non battermi lo scontrino e ai dottori di non farmi la fattura, applicandomi uno sconto del 21/121 %, ovvero del 17,35%. Solo così riesco a portarmi a casa il 17,35% in più di pane,carne, pesce, vestiti, scarpe, prestazioni mediche etc. e riesco ad arrivare a QUASI fine mese.
Che parassita che sono!!!!
Ma la scelta alternativa sarebbe ....... andare a rubare. O suicidarmi?
Pensandoci bene però, il mio PIL procapite è del 17,35% in più ogni anno, in termini di beni e servizi consumati. Se la mia propensione al consumo fosse, diciamo ....uhm ... del 80% (ma è del 100% visto che sono un poveraccio), si otterrebbe un moltiplicatore pari a 5.
Vai a vedere che invece che essere un parassita creo posti di lavoro o per lo meno contribuisco a mantere quei pochi che ancora ci sono?
